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GIANCARLO ELIA VALORI

Honorable de l’Academie des Sciences de l’Institut de France

L’esoterismo massonico e
cristiano di Franklin Delano
Roosevelt

Giugno 2015

1
Franklin Delano Roosevelt, come il suo predecessore e
antenato Theodore Roosevelt, è un Presidente degli Stati
Uniti massone e, soprattutto, è un capo dello Stato che
orienta anche la sua prassi politica alla dottrina massonica
e, in particolare, alla specifica visione dell’Arte Muratoria
che si ha nel Nordamerica.
Roosevelt viene iniziato il giorno 11 ottobre del 1911 nella
R. Holland Lodge n.8 di New York.
Una delle Logge Usa più antiche e prestigiose, anche oggi,
laddove essa afferma, nel suo sito internet, che “il peso del
mondo esterno appare più leggero quando lo dividiamo tra i
Fratelli di Loggia”1.
Viene qui in mente, per assonanza concettuale, il
tradizionale rituale di apertura dei lavori di Loggia, quando
si afferma che si devono “scavare oscure e profonde
prigioni al vizio e edificare templi alla virtù” 2.
La Massoneria si è radicata, fin dagli inizi, negli USA
perchè il sostrato puritano, virtuista, moralista e, fino a
questi ultimi anni, pudìco, ha permesso al particolare
moralismo massonico di prosperare senza essere contrastato

1
http://www.hollandlodgeno8.org/
2
V il testo (della Comunione di Piazza del gesù) al link
http://www.esolibri.it/testi/mass%20ita/rituali%20dei%20gradi%20massonici%20-%20massoneria%20-
%20apprendista%2
2
da una società, per così dire, “machiavellica”, ovvero priva
di un univoco e rigoroso senso morale 3.
Quando Curzio Malaparte, così egli narra nel suo “Tecnica
del Colpo di Stato”, ebbe modo di ospitare un giornalista
anglosassone proprio durante i preparativi, a Firenze, della
“Marcia su Roma”, mostrò al suo collega britannico
Serravalle Pistoiese, narrata dal Machiavelli nel suo
vecchio testo su Castruccio Castracani, ma il giornalista
inglese arrossì e affermò che Machiavelli was a devil.
Ecco, se, come si dice secondo la vulgata gesuitica sul
Segretario Fiorentino, “il fine giustifica i mezzi”, questa
frase è il contrario esatto del particolare puritanismo
anglosassone e americano in particolare, dove il Bene si
trova sempre nello stesso posto e il Male è unico e
innominabile.
Naturalmente, la politica e la realtà sono ben diverse, ma la
comunicazione sociale USA è legata a questa cultura
“valoriale” in cui le idee si valutano secondo criteri
puramente etici.
Franklin Delano Roosevelt è il primo Presidente, è bene
notarlo, che, da Capo dello Stato USA, viene nominato
Gran Maestro Onorario dell’Ordine De Molay 4.

3
V. Per la morale massonica il bel testo di Arturo Reghini, al link
http://www.renatus.it/files/reghini_arturo_la_morale_e_il_lavoro_massonico.pdf
4
V. Il link istituzionale a https://www.demolay.org/
3
L’Ordine che abbiamo sopra citato è una organizzazione
massonica per i giovani dai 12 ai 21 anni, i cui rituali, nei
quali peraltro non si fa menzione di alcun credo religioso,
sono modellati sulla tradizione templare e sulla figura del
suo 23° Gran Maestro, De Molay appunto.
Colui che sarà bruciato vivo nel 1314 dal Re Filippo il
Bello, che distrugge l’Ordine del Tempio e, come si narra
in alcune tradizioni, sarà proprio De Molay a gridare al Re
“un giorno un mio discendente ucciderà il tuo discendente”
e, in effetti, la ghigliottina che taglierà la testa al Re
capetingio Luigi XVI era decorata con simboli massonici e
templari5.
Nella storia, come in termodinamica, nulla si crea e nulla si
distrugge.
E comunque la tradizione massonica americana è
caratterizzata da una forte tensione cristiana e “operativa”,
mentre le Fratellanze della vecchia Europa sono più legate
a tradizioni simboliche, rituali, sapienziali autonome
rispetto al Cristianesimo.
Si pensi al Rito di Memphis-Misraim6, che pure vide
Giuseppe Garibaldi come suo Gran Maestro, o all’Antico
Ordine Arabo dei Nobili del Mistico Velo7, gli shriners i

5
V. M. Fosso, Jacques De Molay, Cavaliere di Dio, lulu.com, 2009
6
V. Il sito ufficiale italiano al link http://www.memphismisraim.it/
7
V. La voce che riguarda questo ordine massonico al link
http://www.esoterismoemisteri.com/files/dizionario_esoterico.pdf
4
quali, largamente diffusi anche negli USA, sono presenti
anche nel resto del Mondo.
La chiave del massonismo di Roosevelt sta comunque
nella sua dichiarazione: “sono cristiano e democratico, e
questo è tutto”8.
Cristianesimo comunitario, come nella tradizione
protestante USA, senso della eccezionalità degli Stati Uniti,
paese di uomini e donne fuggiti dalla vecchia Europa per
professare liberamente le loro eterodossie religiose, senso
ancora della piccola comunità degli eguali, e infine
cristianesimo “delle origini”, senza Chiese e senza
gerarchie se non quelle decise dall’Assemblea dei fedeli.
Ecco il mix della ideologia americana della House on the
Hill, in cui si mischiano inestricabilmente massonismo e
protestantesimo eterodosso.
Non vi è democrazia senza cristianesimo, negli Stati Uniti,
e non vi è democrazia senza vedere nell’altro una imago
Christi, nella migliore tradizione, peraltro, della teologia
medievale9.
Certo, la Massoneria, in America del Nord, coincide quasi
completamente con l’élite degli affari e dello Stato.
Negli anni immediatamente precedenti alla presidenza di
F.D. Roosevelt, quelli che gli storici chiameranno della
8
V. Todd E. Creason, Famous American Freemasons, Lulu.com, 2007
9
V. Il testo di R.L. Worthy, the Founders’ Façade: Christianity, Democracy, Freemasonry, and the founding of America,
New York, Cornerstone Books, 2004
5
“Coolidge prosperity”10, il piccolo boom della presidenza di
Calvin Coolidge, i massoni importanti non si contano:
Henry Ford, che pure era un durissimo antisemita, Walter
P. Chrysler, il “re” dei rasoi Gillette, Eberhard Faber, il
produttore di matite, David Sarnoff, il fondatore della
Radio Corporation of America, Luis B. Mayer della Metro-
Goldwin-Mayer, Jack Warner, Cecil B. De Mille (e il suo
kolossal sulla Bibbia è pieno di allusioni massoniche) e i
grandi comici W.C. Fields, Harold Lloyd, Stan Laurel e
Oliver Hardy, gli attori Clark Gable e Douglas Fairbanks,
per non parlare di Irving Berlin, Luis Armstrong, Duke
Ellington.
Quindi abbiamo nella stessa rete massonica Henry Ford,
l’autore e sponsor dell’”International Jew”, il finanziatore
del periodico The Dearborn Independent, nonchè il
creatore negli USA del mito della “cospirazione giudaica”
ben prima di Adolf Hitler, e Sarnoff e Berlin, due ebrei
fieri di esserlo e di essere contemporaneamente
americani11.
Irving Berlin, lo ricordo qui, è l’autore di White Christmas
ma, soprattutto, di God Bless America.

10
V. Charles Johnson, Why Coolidge matters, leadership lessons from America’s most underrated President, New York,
Encounter Books, 2013
11
Sull’antisemitismo feroce di Henry Ford, v. Neil Baldwin, Henry Ford and the jews: the mass production of hate,
Washington, Public Affairs, 2001
6
Gli Ebrei in USA arrivano scappando, ancora nei tempi
moderni, da una Europa che non dimentica mai la sua
deriva antisemita.
E arrivano ad Ellis Island, magari catalogati, come gli
italiani, “non bianchi”, per sfuggire al “carnefice europeo”,
come lo chiama Walt Whitman nel suo poema di
fondazione dell’identità americana, Foglie d’erba12.
Quel carnefice europeo che usa l’ascia per uccidere e
compiere rivoluzioni e rivolte, mentre gli americani usano
l’ascia (simbolo massonico, peraltro) per disboscare e
costruire i loro villaggi.
Ma perchè Ford e Berlin sono entrambi massoni, negli
USA? Per un motivo esoterico importantissimo.
Il protestantesimo si propone infatti come “Nuovo
Israele”.
E quindi, o sostituisce integralmente il Popolo Eletto nella
sua teodicea, o si affianca ad esso per operare la Parola di
Dio nel mondo.
O si elimina, quindi, l’Ebraismo, o lo si sussume
amichevolmente nel Disegno della Salvezza di Dio 13.
Non riprenderò qui, poichè esula dal nostro fine, la lunga
storia della teologia storica dei riformati radicali
12
V. Qui Gary Schmidgall, Conteining Moltitudes, Walt Whitman and the british literary tradition, Oxford, Oxford
University Press, 2014
13
V Louis Harap, The Image of the Jew in American Literature, Syracuse University Press, 2003
7
nordamericani, in cui le diverse fasi dell’Umanità si
spiegano solo nella interconnessione tra salvezza e peccato,
un peccato senza grazia nè perdono14.
Il tutto in una teodicea che, per la presunta precisione delle
date e dei fenomeni che distinguono le nuove fasi della
azione di Dio nel Mondo, sembra una teorica dello sciismo
duodecimano iraniano o una teodicea della Finis Mundi15.
E qui si tratta in fondo dello gnosticismo contemporaneo:
la tendenza attuale a “tentare Dio” con un peccato o una
rivolta contro di Lui per causare la Sua Giustizia: Sodoma e
Gomorra, le Sei Nazioni distrutte da Dio (Deuteronomio
7:1-5) e le tante azioni “irregolari” descritte nella Bibbia 16.
Chiamare Dio attraverso il Peccato, e ritenere nel
contempo che il perfezionamento dell’Uomo possa farlo
arrivare, senza perdere la sua umanità, alla Divinità: eritis
sicut Deus17.
I quattro milioni di massoni nel Commonwealth e negli
USA sono spesso alla ricerca della rispettabilità borghese,
oltre che della Luce dell’Oriente, e negli USA la
Massoneria opera come elemento di fusione tra Metodisti,
Battisti, Presbiteriani, Episcopali, oltre alle altre numerose
sètte che sono nate proprio all’interno della esperienza
nordamericana della Frontiera, un momento in cui la
14
V. G. Laderman, L. Leon, Religion in american cultures, New York, ABC-CLIO, 2003
15
V. Qui Richard Kyle, Apocalyptic Fever. End –Time prophecies in modern America, New York, Wipf & Stock, 2012
16
V. Eric Voegelin, Science, Politics and Gnosticism, two essays, Regnery Publishing, s.l., 1997
17
Sul significato gnostico ed esoterico della frase, v, Eliphas Levi, Great Secret, London, Weiser Books, 2000
8
comunità protestante USA si è letta come “Nuova
Gerusalemme” 18.
Ecco qui il punto, lo ripetiamo: o si ritiene, come alcune
sètte protestanti eterodosse nordamericane, che la Buona
Novella dell’Evangelio possa “sostituire” Israele, e quindi il
protestantesimo non ha più nessun bisogno della presenza
del Popolo Eletto, oppure si ritiene che Israele sia ancora
l’ispirazione della Elezione evangelica, che è comunque il
Patto finale ed esclusivo tra Dio e tutta l’Umanità 19.
Certamente, il potere USA ha molto a che fare con la
Massoneria, e non solo a livello politico.
La Corte Suprema, per esempio, ha sempre avuto una
maggioranza massonica, e questo vale per molte aree di
potere del sistema politico nordamericano.
Il problema è che, proprio per la grande diffusione della
Massoneria negli Stati Uniti, molti fratelli si trovano a
giocare ruoli opposti.
Il Ku Klux Klan è stato fondato dal massone e generale
confederato, Nathan Bedford Forrest; e il famoso Albert
Pike, il “papa della massoneria” britannica e
nordamericana, divenne ben presto il Responsabile della
Giustizia nel Klan20.

18
Christopher Buck, Religious Myths and Visions of America, New York, ABC-CLIO, 2009
19
V. Amanda Porterfield, The Protestant Experience in America, Greenwood Publishing Group, 2006
20
V. Henry Hepps, The True Masonic Order, lulu.com, 2004
9
Pike si espresse chiaramente sul razzismo: “ho pronunciato
il mio giuramento massonico davanti a bianchi, non a
negri. Se la Massoneria accetterà i negri, io la lascerò” 21.
Poi, nel 1915, un altro massone, William Joseph
Simmons, riporta a nuova vita il Ku Klux Klan, e qui la
Massoneria USA viene in qualche modo interessata al
KKK: la Fratellanza è apertamente anticattolica, sottilmente
antisemita, chiaramente ma elegantemente razzista. Lo
shopping del Klan dentro la Massoneria USA non è certo
privo di successi.
Certo, la Massoneria di Franklin Delano Roosevelt è ben
altra cosa da quella di Pike e del Ku Klux Klan, anche se
non bisogna mai dimenticare il nesso inestricabile tra
protestantesimo “radicale” e Fratellanza USA22.
E’ fin dall’inizio, come spesso capita ai grandi leaders
politici, un militare competente: da Segretario Assistente
della Marina riesce ad aumentare il suo budget e a sostenere
con successo la costruzione dei nuovi sottomarini, oltre a
fondare la Riserva della US Navy.
Malgrado la sua malattia, riesce a correre per il
Governatorato di New York, che vince di misura.

21
William l. Fox, Lodge of the Double Headed Eagle, University of Arkansas Press, 2001 Pike, oltre che un massone, è
anche un esparto satanista.
22
V. David Beito, From Mutual Aid to the Welfare State, University of North Carolina Press, 2000
10
E’ in questa fase che arriva il grande crollo della Borsa del
192923, e Franklin Delano Roosevelt, un po’ per spirito
massonico e un po’ per sapienza politica, organizza
strutture di sostegno comunali ai nuovi poveri, con uno
staff che, in seguito, porterà, da Presidente, alla Casa
Bianca.
FDR arriva alla Presidenza con una serie di alleanze
piuttosto eterodosse.
Roosevelt si mette in collegamento, nell’ambito del suo
Partito Democratico, con Joseph Kennedy, il capo del clan
degli irlandesi, cattolico e avversario della Massoneria,
nonchè con il magnate dei giornali William Randolph
Hearst. Che era massone, peraltro 24.
Un ulteriore leader locale necessario per vincere nella
Convenzione Democratica fu il democratico californiano
William G. McAdoo, altro massone.
La campagna del candidato Franklin Delano Roosevelt fu
tutta incentrata, fin dall’inizio, su un New Deal.
Un nuovo accordo economico, certo, ma anche politico,
sociale, culturale 25.
Un progetto, certamente, dal sapore massonico e con la
tendenza, strana per gli USA, ad applicare uno Stato

23
V. Qui Murray Rothbart, La Grande Depressione, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2004
24
V. Qui Sean J. Savage, Roosevelt: the Party leader, 1932-1945, University Press of Kentucky, 2015
25
V. Qui S. Fitzgerald et alii, The New Deal, Rebuilding America, New York, Capstone Press, 2006
11
Sociale di tipo europeo in un contesto fortemente alieno
non solo all’intervento dello Stato, ma alla stessa politica
sociale come tale.
Il progetto di FDR coalizzò insieme i sindacati, le
minoranze razziali e culturali, le grandi masse urbane,
perfino i bianchi del Sud.
Il collante fiscale e morale (diremmo oggi moralistico) fu
il sostegno promesso da FDR alla legislazione
proibizionista che, peraltro, era il core business della
famiglia Kennedy26.
Vinse con il 57% dei voti, e raggiunse la maggioranza in
tutti gli stati dell’Unione meno che in sei.
Il New Deal viene letto, dai politici conservatori
americani dell’epoca, come una operazione non solo “di
sinistra”, ma specificamente massonica e, in particolare,
come una “azione ebraica”27 nella quale i “sionisti” e le
sinistre si uniscono insieme per distruggere il “sogno
americano” ed eliminare l’eccezionalismo USA.
La costruzione di uno “stato sociale”, un concetto certo
del tutto estraneo alla mentalità dei Founding Fathers,
viene visto da molti conservatori americani come
l’abbandono del mito della House on the Hill, della
separatezza degli Stati Uniti dal resto del mondo, che è
26
V. Edward Behr, Prohibition: thirteen years that changed America, Skyhorse Publishing, 2013
27
V. Qui al link http://www.theimaginativeconservative.org/2014/02/new-deal-future-of-american-politics.html
12
dominato dal peccato, dalla perdizione dei “papisti” e degli
Ebrei, e dalla satanicamente machiavellica separazione tra
morale e politica.
Con Franklin Delano Roosevelt, proprio in quanto massone
cristiano, si compirà l’autonomia, ma non la separatezza,
degli USA rispetto al resto dell’Occidente.

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