Sei sulla pagina 1di 9

ORIGENE E L'ORIGENISMO: LE CONDANNE DI ORIGENE

Per eone1udere questo Ineontro mi e stato ehiesto anzitutto


di tentare di delineare i1 rapporto fra Origene e l'origenismo suc-
eessivo, e, in seeondo luogo, formulare una valutazione delle diver-
se eondanne ehe hanno eolpito la memoria dell'Alessandrino. Come
premessa eonviene rieordare il eoneetto di ortodossia e, eollegato
ad ·esso, quello dieresia. Non parlo in questa sede da un punto di
vista soggettivo, poiehe oggi nessuno mette in dubbio la fedelta
di Origene alla regola di fede, eome era espressa nella Chiesa deI
suo tempo, ma da un punto di vista oggettivo. L'ortodossia rispet-
ta i binomi di posizl0ni antitetiehe ehe earatterizzano la dottrina
eristiana, allorehe l'eresia assolutizza una parte dell'antitesi, sop-
primendoe sva1utando l'altra, finendo eos1 per eedere alla logiea
umana ehe tende verso il sistema, aeeantonando parte della realta.
Opporsi ad un'eresia non vuol dire negare eio ehe essa afferma -
in tal easo si eadrebbe nell'eresia eontraria - , ma ristabilire la ve-
rita eomplementare, e eioe l'antitesi. Allorehe Origene viene stu-
diato nella totalita della sua produzione letteraria ehe rimane, ed
anehe nella totalita deI suo Peri Archon) si evidenzia ehe la maggior
parte delle opinioni ehe hanno eo1pito i posteri trovano altrove,
e sovente nella stessa opera, la loro antitesi. D' altronde non va .di-
mentieato ehe il Peri Archon e relativamente opera di gioventu
- anteriori ad esso ci restano solo frammenti - e ino1tre ehe
Origene ha seritto molto dopo di esso, ehe, pertanto, non esprime
tutta la sua dottrina.

Origene e l'origenismo posteriore 1


Si possono distinguere nell'origenismo sei fasi suceessive.
1) La prima fase e l'origenismo di Origene, eioe 1e speeula-
zioni deI Peri Archon sfruttate posteriormente dall'origenislllo e
dall'antiorigenismo, senza tener eonto deI loro earattere di rieerea

1 .Cf. H.. Crouzel, Qt/a voulu faire Origene en composant le Traite


des Prindpes?, BLE 76, 1975, 161-186, 241-260, articolo riassunto nell'in-
troduzione a: Origene, Traite des Principes) I, SCh 252, {H. Crauzel, M.
Simanetti), p. 33-52. Anche l'articalo Origenisn1o in Dizionario di Patristica
e di Antichita cristiane) t. 11, 1985, s.v.
296 H. CROUZEL

- di « eSerCIZ10» COn1e annota la prefazione deI Peri Archon -


di discussione - a volte Origene in tale opera sottopone a discus-
sione due 0 tre opinioni difterenti oppure espone un'opinione non
sua, secondo 10 scopo dell'opera - senza tener conto ehe anche
tale speculazione trovera Ia sua antitesi in Origene stesso.
2) La seconda fase e l'origenismo supposto dai primi avver-
sari intorno alla fine deI 111 e agli inizi deI IV secolo, e cioe di
Metodio di Olimpo, di Pietro di Alessandria, di Eustazio di An-
tiochia edella difesa di Panfilo di Cesarea con Ia sua Apologia di
Origene 2. Giacche abitua1mente si suol indicare eome prima fase
della controversia origenista quella sorta aHa fine deI IV secolo
e agli inizi deI V, qui potremmo denominare questo prima mo-
menta come quello delle scaramucce. In realta alla base delle due
principali accuse di Metodio, e precisamente quella che si trova nel
De resurrectione 3 contro la dottrina origeniana deI eorpo risorto
e I'altra deI De creatis 4 a proposito della creazione coeterna a Dio,
si riscontrano due fraintendimenti, come ho mostrato piu volte
a1trove.
3) La terza fase e l'origenismo dei monaci egiziani e palesti-
nesi. ,deI IV secolo, conosciuto sia attraverso gli scritti dei suoi av-
versari - e cioe quelli della quarta fase - e sia dalle opere di
Evagrio Pontico, soprattutto Ie Kephalaia Gnostica) secondo la ver-
sione siriaca, pubbHcata da A. Guillaumont 5, e la Lettera a Mela-
nia 6. Potrebbe dirsi che si tratti di una «scolastica origeniana»:
la maggior parte della sua sintesi viene lasciata ai margini, eome
pure vengono Iasciate cadere una parte delle tensioni che Ia carat-
terizzano. Vien costruito un certo sistema con quanto resta.

2 P(} 17, 541-616.


3 GCS 27, 219-424: conservato in parte in greco, totalmente in paleo-
slavo (nella edizione menzionata in greco e in tedesco).
4 Fozio, Bibliotheca J codex 235,ed. R. Henry, Collection des Univer-
sites de France, tOlno V, 107-116.
5 Les six centuries de «Kephalaia Gnostica» dJEvagre J Edition criti-
que de la version syriaque commune et edition d'une nouvelle 'version syria-
que integrale, avec une double traduction fran\=aise, in PO 28, 1, Paris 1958.
6 La prima parte deI teste siriaco fu pubblicata anche in una retrover-
sione greca da W. Frankenberg, Evagrius Ponticus J in Abhandlungen der
königlichen Gesellschaft der Wissenschaften zu Göttingen, Philologisch-his-
torische :Klasse, Neue Folge, Bd. XIII/2, BerEn 1912. La s.econda parte in
siriaco e traduzione frances'e da Gösta Vitestam, Seconde partie du traite
qui passe sous le nom de «La grande lettre dJEvagre le Pontique Cl Melanie
fAncienne », publiee et traduite dJapres le manuscrit du British Museum
Add. 17192 J Scripta Minora Regiae Societatis humaniorum Litterarum Lun-
densis, 1963-1964, 3, Lund 1964.
ORIGENE E L'ORIGENISMO 297

4) La quarta fase e eostitl1ita dall'origenismo supposto dai


protagonisti della eosiddetta prima eontroversia origenista, e in
partieolare da Epifanio di. Salan1ina 0 Costanza, da Girolamo, e
Teofilo di Alessandria in lotta contro Giovanni di Gerusalemme e
Rufino. La dottrina di Origene e vista attraverso gli origenisti gia
menzionati: eio eben eomprensibile, perehe piu ehe 10 stesso Ori-
gene, ormai morto da oltre un seeolo, essi prendevano di mira
origenisti loro eontemporanei. Oltre a questa operazione di iden-
tifieare Origene e gli origenisti, gli accusatori erano privi di senso
storieo e non avevano aleuna idea dello sviluppo deI dogma. Tale
osservazione non e tanto un rimprovero verso di loro, in tal easo
cadrei io stesso nella maneanza di senso storieo, quanto un eriterio
utile per noi nella loro valutazione eome fonti deI pensiero di Ori-
gene. Non si erano resi conto deI profondo eambiamento di men-
talita fra la piecola Chiesa perseguitata deI terzo seeolo e la Chiesa
trionfante deI loro tempo, speeialmente a proposito dell'uso della
filosofia per la pastorale dell'intelligenza edella neeessita di una
teologia in rieerea. Avevano poea idea delle eresie eontro le quaH
Origene polemizzava in tutta la sua opera e 10 interrogavano aHa
luee delle eresie deI loro tempo. Ora interrogare un teologo alla
luee di eresie posteriori e farlo partendo da testi isolati senza eon-
siderare tutti i passi della sua opera sull'argomento e per cosl dire
una maneanza grave eontro la storia. Infatti questo teologo, ante-
riore all'eresia, puo impiegare una volta 0 l'altra eandidamente
espressioni ehe saranno piu tardi utilizzate da eretiei; ma quando
si trovano anehe formule ortodosse sullo stesso argomento, 0 for-
n1ule ehe farebbero eredere all'eresia opposta, si puo dire ehe non
sosteneva questa eresia, ma ehe la sua attenzione non era attratta
dal perieolo di eerte forn1ule. I detrattori di Origene non ebbero
eoseienza deI grande progresso ehe la reazione alla erisi ariana
aveva apportato allo sviluppo della teologia rispetto alla regola di
fede ehe Origene aveva esposto nella prefazione deI Peri Archon)
e neanehe al!e preeisazioni di voeabolario di eui la reazione aH'aria-
nesimo era stata l'oeeasione. Per esempio, se Girolamo, malgrado
tutte le speeulazioni di Origene a proposito deHa generazione eter-
na deI Figlio dal Padre, ehe Girolamo non puo ignorare, traduee
per factus est eio ehe Rufino rende per natus est 7, la ragione ne e
l'assimilazione per ragioni. fonetiehe - le eonsonanti doppie non
sonn pronunziate apartire dal 111 seeolo - di YEvyrr6~ e di

7 Rufino nel Trattato dei Principi) Pref. 4 (SCh 252, p. ,sO, 1. 73, p.
82, 1. 86); Girolamo secondo la Lettera 124 ad Avito § 2, cf. Ibid. (SCh
253, pp. 13-16, note 14 e 21).
298 H. CROUZEL

yevv1)~6~ ehe si pub eonstatare frequentemente in Origene -


spesso neI Contro Celso si dice ye'JE(jL~, eon una 'J, di Gesu da
Maria - , eome anehe in PIotino. La distinzione sara restaurata
a motivo dell'arianesimo e GiroIamo intende Origene seeondo i1
voeabolario deI suo ten1po. Si deve aggiungere ehe GiroIamo, Epi-
fanio e TeofiIo non hanno mai fatto uno studio sistematieo deI-
I'opera origeniana e ehe Ia giudicano sempre partendo da testi sepa-
rati senza eerearne Ia spiegazione in aItri simili. La necessita di de-
finire, nata neI IV seeoIo in prima luogo da una eerta assin1i1azio-
ne, sotto I'aspetto formale, della rego1a di fede eon 1a legge eivile,
in secondo Iuogo dalla reazione dei difensori di Nieea all'abilita
dialettica degli ariani, ehe trovavano Ia 10ro dottrina neUe propo-
sizioni di fede dei Ioro avversari, non e stata deI tutto sentita
da Origene, e qui e in gran parte 1a causa delle sue difIleo1ta po-
stume. Infine i detrattori non eapivano 10 seopo ehe si propone-
va Origene e ehe era aHa base della sua teo10gia «in esercizio»:
fornire ai mernbri della Grande Chiesa ehe avevano esigenze in-
tellettuali, eome i1 suo meeenate Ambrogio, risposte ai Ioro pro-
b1emi, cioe quelli ehe ad essi poneva 1a filosofia greea e ai quali
bisognava dare pure delle risposte in aeeordo eon Ia rivelazione
eristiana. Giro1amo e suoi amiei non eomprendevano piu una teo-
logia «in esereizio» e quanto Origene diee 'YU~V(X(j1"LX.WC;, spesso
so in un eontesto di discussione, e inteso S(;y~(X'·nx.wc;,come affer-
mazione saIda.
5) La quinta fase e l'origenismo dei monaei pa1estinesi nella
prima meta deI sesto seeoIo nei eonventi dipendenti da san Saba,
1a Grande Laura e 1a Nuova Laura, 0 piu preeisamente 1a dottrina
degli origenisti estremisti soprannominati Isocristi. Come ha mo-
strata i\.. Guillaumont 8, essi dipendono da Evagrio piu ehe da
Origene e, in seguito aIl'opera di Stefano bar Sudaili, il Libro di
san Ieroteo 9, traspongono Evagrio in un panteismo radiea1e: se
Evagl'io ha dato una eerta seoIastiea di Origene, Stefano ha traspo-
sto Evagrio in un sistema eompIeto.

6) La sesta fase e I'origenismo eondannato da Giustiniano.


Ma questo punto sara esposto nella seeonda parte.

8 Les «Kephalaia Gnostica» dJEvagre le Pontique et fhistoire de


forigenis1fze chez les Grecs et les Syriens [Patristica Sorbonensia 5], Paris
1962.
9 Edizione F.S. Marsh, Oxford 1927, testo siriaco e traduzione inglese.
ORIGENE E L'ORIGENISMO 299

Le condanne di Origene 10
Se consultiamo Ie fonti ehe ci informano sulle ragioni deI pro-
eesso ecelesiastieo intentato a Origene dal veseovo di Alessandria
Demetrio, eioe Panfilo seeondo Fozio e preeisamente Eusebio e
Girolamo 11, nulla vi si diee di ragioni dottrinaIi. La causa essen-
ziale e I'ordinazione presbiterale di Origene fatta da un veseovo,
di eui non era soggetto, eDenletrio aveva allora rivelato I'autoevi-
razione di Origene per spiegare perehe non l' aveva ordinato prete.
ehe ragioni dottrinali abbiano avuto un ruolo non e eosa impos-
sibile, ma eio non si pUD affermare eon sieurezza apartire dalle
fonti, esso rinlane ipotetieo. La prima eondanna dottrinale di Ori-
gene fu quella deI 400, emessa da un sinodo di veseovi egiziani
per iniziativa di Teofilo di Alessandria 12, approvata poi dal papa
Anastaslo eon Iettere inviate a due veseovi di Milano, Simplieiano
prima e al suo suceessore Venerio poi 13. L'impostazione di questo
sinodo, nella politiea patriareale di Teofilo, eome viene esposta
negH studi di Lazzati e di Favale 14, rende molto sospette Ie inten-
zioni di Teofilo: i punti di accusa contra Origene sono in gran
parte ingiustifieati - rimando per questo aspetto aHa mia eom-
munieazione - e non si pUD dire ehe I'approvazione di Anastasio
dia a questa eondanna un valore ehe non ha in se stessa.
Dabbiamo adesso esaminare gli interventi di Giustiniano: essi
sonn due, ehe tuttavia non devono essere eonfusi, eome l'ha fatto,
per esempio, i1 Koetsehau 15, quello deI 543 e quello deI 553. 11
prima e eonservato da un eonlplesso di seritti promulgati dall'im-
peratore: la Lettera a Mena) patriarea di Costantinopoli, detta an-
ehe Liber adversus OrigeneJn) estratti dal Peri Archon e nove ana-

10 ,Cf. in DThC XI, 1565-1588, l'articolo «Origenisme» diG. Fritz.


11 iPanfilo secondo Fozio, Bibliotheca 118, (ed. Henry, 11, p. 90-92);
Eusebio HE VI, VIII, 4-5 (SCh 41, p. 96) e VI, XXIII, 4 (ibid. p. 124);
Girolama, Lettera XXXIII a Paola (ed. Labourt, tomo 11, p. 43-44).
12 Lettera sinodale ai vescovi di Palestina e di Cipro {lettera 92 nella
corrispondenza di 'Girolamo); risposta deI sinodo di 'Gerusalemme (ibid. let~
tera 93); risposta di Dionigi di Lidda {ibid. lettera 94): ed. Labourt, tomo
IV, p. 148-160.
13 Lettera d'Anastasio a Simpliciano, 95 nella corrispondenza di Giro-
lamo (ed. Labourt IV, p. 160-161); per la lettera a Venerio parecchie edi·
zioni: cf. J. van den Gheyn, Revue dJhistoire let de litterature reUgieuse 4,
1899, 1-12.,
14 G. Lazzati, Teofilo dJAlessandria) Milano 1935, 24-48, 76-82; A. Fa-
vale, Teofilo d)Alessandria) Torino 1958, 84-120, 179-195.
15 Cf. GCS 22 (Origenes V) pp. CXX-CXXIII, CXXVI, esplicitamente
detto «Anath. lI-VIa d. Const. Syn. a. 543 ». 1,0 stesso p. 159 in nota. Cf.
A. Guillaumont, Les «Kephalaia Gnostica» "', p. 159, nota 118.
300 H. CROUZEL

tematismi 16. L'oeeasione ne fu, seeondo il Breviarium di Liberato 17,


una petizione di monaei palestinesi antiorigenisti pervenuta all'im-
peratore, tramite il diaeono Pelagio, apoerisario deI Papa a Co-
stantinopoli e futuro Papa Pelagio I, ehe trasmetteva una serie di
« ·eapitoli» (kephalaia) , eioe di testi deI Peri Archon ehe espri-
mevano una eerta dottrina. Essa riehiedeva la eondanna dei eapi-
toli. Seeondo Cirillo di Seitopoli 18 il patriarea Pietro di Gerusa-
lemme aveva inearieato gli igumeni Sofronio e Gelasio di eomporre
un libello sugli errori di Origene, ehe fu anehe mandato a Giusti-
niano, ed e probabilmente la fonte della Lettera a Mena. Questi
testi furono presentati e diseussi nel sinodo «domestieo» (O'uvo~o~
eV~"Y)[lOuO'cx ) ehe era a disposizione dell'imperatore: furono redatti
gli anatematismi e il tutto fu inviato per firma al Papa e ai quattro
altri patriarehi. Questi testi prendono di mira Origene stesso, vi-
stoalla Iuee degli origenisti deI loro tempo. La Lettera e alcuni
anatematismi sono viziati da qualehe grosso errore, per esempio
quando la Lettera attribuisee a Origene l'opinione ehe l'immagine
di Dio neIl'uomo si trovi nel eorpo 19, dottrina ehe Origene ha
eombattuto tutta la sua vita nei suoi avversari antropomorfiti. Non
sappiamo se il Papa abbia firmato; cio tuttavia e verosimile. Ma
l'autorita di questi testi non puo essere altra ehe quella d'un sinodo
particolare.
:Nella candanna deI 553 bisagna distinguere in prima luago Ia
Lettera al Santo Sinodo di Giustiniano e quindiei anatematismi 20
di cui la Lettera eontiene un abbozzo; in secondo Iuogo l'iserizione
di Origene in una lista di eretiei nel canone 11 degli anatematismi
deI V Coneilio eeumenieo, Costantinopoli 11, contro i Tre Capi-

16 J.·D. Mansi, Sacrorum Conciliorum nova et amplissima collectio J Paris-


Leipzig 1902, IX, 487-53:8; 0 E. Schwartz,Collectio Sabbaitica contra Acepha-
los et Origenistas: Acta Conciliorum Oecumenicorum J Berlin 1940, tomo 111,
189-213; 0 PG 86/1, 945-994. Questi anatematismi (ma non i segnenti) sono
citati in H. Denzinger-A. Schönm,etzer, Enchiridion Symbolorum J n. 403-411
(203.,211).
17 PL 68, 1046 B.
18 Nella Vita di san Saba: Ed. E. Sohwartz, Kyrillos von Skythopoli::,
['tU 49/2], Leipzig 1933. In traduzione francese: A.J. Festugiere, Le5
Moines dJOrient J 111/2, iParis 1962, p. 121-123.
19 Nella Lettera a Mena J 'cf., E. Schwartz, op. cit. p. 191, 1. 18.
20 Mansi IX, 395-400; Fr. Diekamp, Die origenistischen Streitigkeiten
im sechsten Jahrhundert und das Fünfte allgemeine Concil J Münster i. W.
1899. In traduzione francese A. Guillaumont (veda nota 8), p. 144-146. ]
anatematismi soli: E. Schwartz-J. Straub, Acta ConcilioruJn Oecumenicorum
IV/I, 248-249.
ORIGENE E L'ORIGENISMO 301

toH, eon il testo eorrispondente clell'Homonoia cli Giustiniano,


abbozzo di questi ultimi anatematismi 21.
La Lettera al Santo Concilio e i 15 primi anatematismi non
figurano tra i testi uffieiali deI V Coneilio Eeumenieo: Ia prima e
pervenuta attraverso due storiei bizantini 22, gli altri attraverso un
manoseritto dl Vienna seoperto nel seicento 23. Non sono dunque
eanonieamente ne storieamente l'opera d'un eoneilio ecumenieo.
Seeondo l'ipotesi di Diekamp 24 tali doeumenti furono diseussi pri-
ma dell'apertura uffieiale deI Coneilio. In questo tempo, essendo
i veseovi gia riuniti, Giustiniano tentava di ottenere l'assenso di
Papa Vigilio, ehe aveva fatto portare a forza ·a Costantinopoli. 11
Papa non voleva questo Coneilio einfine Giustiniano 10 diehiaro
aperto senza il eonsenso di Vigilio. 11 V Coneilio e eonsiderato eome
eeumenieo perehe fu aceettato, dopo Ia sua ehiusura, da Vigilio
stesso, eon doeumenti ehe non aeeennano affatto ad Origene 25. Ho
detto ehe i 15 anatematismi non sono dunque l'opera cli un eonei-
Ho eeumenieo. Due altre ragioni ne tolgono a proposito di Origene
ogni valore storieo e eanonieo. Infatti essi prendono di mira ehia-
ramente non Origene ma gli origenisti isoeristi: la Lettera attri-
buisee queste opinioni a «aleuni monaei di Gerusa1emme» e par-
Ia dei eondannati al plurale - «dieono ... » - ; Origene e men-
zionato, in compagnia di Pitagora, Platone e Plotino, come uno
degli ispiratori e il portabandiera. Infine questi anatematismi sono,
in parte, una riproduzione quasi letterale di Kephalaia Gnostica
di Evagrio 26.
Rimane la presenza deI nome cli Origene nella lista di eretiei
deI eanone 11 degli anatematismi eontro i Tre Capitoli ehe eosti-
tuiseono gli Atti deI V Coneilio eeumenieo. Nell'Homonoia del-
l'imperatore troviamo la stessa lista senza i1 nome di Origene 27.
Un altro indizio ehe il nome di Origene e stato aggiunto posterior-
mente - ma non neeessariamente dopo la fine deI eoneilio - e i1

21 E. Schwartz-J. Straub, cf. nota precedente, IV/I, p. 242; D,enzinger-


Schönmetzer n. 433 (223). L'Homonoia di Giustiniano PG 86/1, 993-1042,
con l'abbozzo dei anatematismi contra i Tre Capitoli, 1013-1020: la lista
degli eretici senza i1 nome di Origene e qui i1 canone 10, 1017.
22 Georgio Monaco (Amartolo), Chronicon) IV, 218, P,G 110, 780 sg.;
Georgio Cedreno, Historiarum COJnpendium., PG 121, 720 sg.
23 Codex Vindob. Caesareus hist. 7 (gia 45): cf. P. Lambecii (Lam~
beck), COJnmentarii de augustissima bibliothecaCaesarea Vindobonensi, liber
VIII, Vienna 1679, col. 435-438.
24 Cf. nota 20.
25 PL 69, 67-114.
26 A.Guillaumont, cf. nota 8.
27 Cf. nota 21.
302 H. CROUZEL

fatto seguente: gli altri eretlcl sono disposti cronologicamente, ma


Origene che e il piu antico e l'ultimo. Qual e il senso di questa
aggiunta? 11 piu probabile sarebbe di vederla come un richiamo
aHa discussione e aHa condanna degli Origenisti che hanno prece-
duto l'apertura ufliciale deI Concilio, essendo qui Origene men-
zionato come il simbolo 0 il respol1sabile degli errori di quelli . In
tal caso la qualifica di eretico non riguarda veramente Origene
stesso. Anche se questa interpretazione non viene accettata, biso-
gna almeno dire che l'iscrizione su una lista di eretici non significa
molto. Significa che ci sono errori nelle opere di Origene secondo
la comprensione ehe ne hanno avuto i Padri delConcilio, senza
precisare quali siano questi errori, perche, secondo la supposizione
fatta, non sarebbe un riferimento aHa discussione che ha prece-
duto l'apertura deI concilio. Non vuol dire che Origene fosse stato
un eretico formale, benche sia possibile ehe, a causa delle dicerie
di Epifanio su una apostasia di Origene 28, i Padri deI Concilio ne
siano convinti. Ma sul valore teologico di questa inserzione dob-
bian10 ricordare l'insegnamento di San Tommaso d'Aquino. Da
una parte certum est quod iudicium Ecclesiae universalis errare in
his quaead fidem pertinecnt impossibile este Da altra parte: in aliis
J

vero sententiis quae ad particularia facta pertinent ut cum agitur


J

de possessionibus vel de criminibus vel de huiusmodi possibile


J J J

est iudicium Ecclesiae errare propter falsos testes 29. Che Origene
fosse stato un eretico non e una questione di fede necessaria aHa
salvezza, ma un fatto, forse il « crimine » d'eresia, sul quale e pos-
sibile (~iudicium Ecclesiae errare propter falsos testes ».

Per eoncludere questa troppo rapida espOSlZlone, dobbiamo


soprattutto dire che 10 studio di Origene e 10 studio delI'origenismo
posteriore non debbono essere mescolati. La dottrina di Origene e
da ricercare neUe sue proprie opere, studiate con senso storico e nel
loro insieme, non apartire da testi isolati. Quest'ultimi possono
esprimere soltanto aspetti partieolari, ehe trovano spesso altrove
aspetti complementari. Lo studio dell'origenismo posteriore e una
altra cosa. Non intendo dire percio che speculazioni di Origene
non siano in gran parte Ia fonte dell'origenismo posteriore. Ma

28Panarion 64, 1-3, GCS 31 (Epifanio 11) 403-409.


29Quodlibetum IX, Quaestio VII, art. XVI, in Quaestiones disputatae
et quaestiones duodecim quodlibetales, Vol. V, edizione Marietti, Torino
1931, p. 201.
ORIGENE E L'ORIGENISMO 303

sia negli origenlstl, sia negli antl0rlgenlstl, ci sono prodotte rot-


ture di equilibrio e riduzioni a sistema ehe hanno sngurato il pen-
siero di Origene, pieno di sfumature e di tensioni. 1no1tre i frain-
tendimenti dei detrattori non sono rari. 11 rapporto fra Origene
e gli Origenisti non e molto differente di quello di Agostino eon
eretiei di stirpe agostiniana come i Giansenisti.

HENRI CROUZEL S.].