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ADNOTATIONES

All'origine della formula teologica


uno essenza I tre ipostasi

E' superfluo rilevare I'importanza della forrnula trinitaria una


essenza (ousia) della divinita in tre ipostasi, rispettivarnente deI
padre, deI figlio e dello spirito santo. Proposta eorne formula in-
dicativa di una interpretazione trinitaria ehe eereava di annoniz-
zare Ie divergenze teologiehe ehe dividevano fra Ioro gli antiariani
d'O·riente, essa rapidamente si impose eoine espressione della teo-
logia trinitaria ortodossa, e eome tale si e definitivamente affermata.
Basilio di Cesarea ebbe il merito di proporla in contesto trinitario
e di interpretaria in maniera da salvaguardare l'unita di dio e Ia
sussistenza delle tre persone trinitarie 1: d'altra parte e eerto ehe
Ia definizione della fonnula, 0 meglio, deI eoneetto di una ousia
divina artieolata in tre ipostasi non fu opera sua, e ehe egli si giovo
di una formulazione gia esistente.
Infatti Mario Vittorino,nel presentare Ia sua interpretazione
trinitaria essere/vivere/pensare, affenna in Adv. Ar. 111 4 (SC 68,
450) : I dque a Graecis ita dicitur : &x lLL~t; OUG(<<t; ~P5~ 5!vtX~ ~cX~
U1tOG"t'cX.GEt<; 2,. E' questa la piu antica attestazione della fonnula
in ambito trinitario. D'altra parte, dal modo stesso eon eui Mario
Vittorino l'introduee e ehiaro ehe Ia fonnula non e opera sua, e
ehe egli l'ha dedotta da una fonte greca. N el fondamentale com-
menta alle opere teologiche deI retore africano Hadot ha rilevato
(SC 69, 911) ehe questi e il prima testimone dell'apparizione di
questa fonnuIa, ma resta ineer~o circa Ia fonte di cui egli ebbe a
servirsi: propone ehe potrebbe essersi servito di una fonte omeou-

1 Intendiamo qui parlare di formula in senso lato, cioe non tanto di una
precisa fonnulazione di termini quanto' deI concetto ehe articola una ou.rü:J
divina in tre ipostasi.
2 Gia in Adv. Ar. 11 4 (SC 68, 408) Mario Vittorino aveva introdotto
la fonnula in traduzione latina: Et ideo dictum est: de UM substantia tres
subsistentias esse.
174 M. SIMONETTI

siana 3 • Non mi pare possibile accettare i1 suggerimento di Hadot


perehe i documenti omeousiani deI 358/359 in nostro possesso sono
categorici su questo punto: essi distinguono nella divinita tre ipo-
stasi e tre ousie diverse, e tutta Ia Ioro impostazione teologica e
fondafa sul rifiuto delI' homoousion nieeno, ehe postulava appunto
una sola ousia delle due persone 4. D'altra parte, la fonnula non
poteva provenire dalle :file deI partito antiariano d'osservanza ri-
gidamente nieena, perehe qui si affennava, insieme eon una ousia
della divinita, anehe u:na sola ipostasi comune alle tre persone ~.
Ma se osserviamo i tennini generiei eon i quali Mario Vitto-
rino introduce la fonnula trinitaria, rileviamo eome nulla in essi
orienti a ricercarne la fonte in ambiente specifieamente cristiano:
e noi ben sappiamo ehe la teologia trinitaria di Mario Vittorino fu
influ~nzata molto piit da! neoplatonismo pagano ehe non dalla tra-
dizione teologiea eristiana. Orbene, nel De trinitate ehe usualmente
viene attribuito a Didimo e riportato un passo di Porfirio ehe pre-
senta propria l'articolazione di una ousia della divinita in tre ipo-
stasi:
« Platone ha detto infatti ehe fino a tre ipostasi (&xpt rap
1:'pt6iv uexoO'1:'etO'€<Ov) procede ( 7tPO€A&e:'LV ) l'essenza della di-
vinita (~v 1:'OÜ &eLou oua(cxv): e' e infatti il dio supremo
( (xV~T(xTCl) e buono, dopo di lui come secondo il creatore
( 8'1JlL~Oupr6v), terza I'anima deI mondo. Infatti fino all'ani~
ma procede Ia divinita» (PG XXXIX 760) 6.

3 E' stato merito di Hadot dimostrare la profonda eonoseenza ehe Mario


Vittorino ebbe dei documenti omeousiani pubblieati nel 358 e fatti conosee-
re probabilmente da papa Liberio allorChe egli rientro da11' esilio, appunto
nel 358.
4 efr. EPIPH. Panar. 73, e per maggiori dettagli i miei Studi sull'arÜl-
nesimo, Roma.1965, p. 160 sgg.
,5 Gli ariani radicali, dal canto loro, ammettevano, eome gli omeousiani,
tre aus-je e ipostasi della divinita; quanto agli omei (0 aeaciani), essi nega-
vano addirittura ehe si potesse parlare di O'USw della divinita, e il loro ten-
tativo di compromesso fn proprio fondato suLl'eliminazione deI termine da
ogni fonnulazione trinitaria. Wolfson (The Philosophy 0/ the Church Fathers,
Cambridge Mass. 1964, p. 337) e convinto ehe Basilio abbia dedotto il eon-
eetto di una ousia/tre ipostasi da Origene: ma tale convinzione riposa su
una interpretazione assolutamente inaccettabile della teologia trinitaria di Ori-
gene, cui il conc~tto di una essenza (- sostrato) divina comune partecipata
dalle tre ipostasi fü sostanzialmente estraneo. Per maggiori dettagli si. ve-
dana le mie «Note sulla teologia trinitaria di Origene », Vetera Christia-
norum 1971, p. 273sgg.
6 L'autore deI De trinitate adduee i1 passo proprio per dimostrare ehe
anche l'empio Porfirio aveva avuto sentore dell'artieoazione dell'unica divi-
nita in tre ipostasi.
ALL'ORIGINE DELLA FORMULA oe 175

11 passo e riportato anehe da Cirillo d'AIessandria nel Contra


lulianum (PG LXXVI 553): segno ehe era ben nota negli am-
bienti eristiani. E noi ben sappianlo quanta vasta sia stata in Ba-
silio 1a eonoseenza della letteratura neoplatoniea. Ritengo pereio
non arbitrario ipotizzare ehe propria da questo passo, e forse anehe
da a1tri eonsimili, il Cappadoce abbia tratto 10 spunto per proporre
la formula nel eontesto della eontroversia trinitaria, salvo a mo-
dificare in forma radieale la eoneezione teologiea da essa sottesa
per passare dall'aeeentuato subordinazionismo fra le tre ipostasi,
earatteristico deI neoplatonismo, alla concezione delle tre ipostasi
cristiani eollocate sullo stesso piano di divinita e dignita. Aver se-
gnalato questo parallelo potra farse essere di qualehe utilita an-
ehe per un'altra questione. Si diseute aneora molto circa la speci-
fica concezione filosofiea sulla base della quale Basilio avrebbe im-
postato la sua dottrina trinitaria tendente a salvaguardare l'unita
di dio pur nell'artieolazione della tre ipqstasi; e c' e chi la col-
l·oca in un prevalente sfondo aristotelico, chi platonico, chi anche
stoico: il riseontro ehe abbiamo sopra addotto orienta soprattutto
in senso platonico 1.
MANLIO SIMONETTI
Via D. Chelini, 7
00198 Roma

7 Questa considerazione va presa in senso molto lato, in considerazione


della prevalente temperie sineretistiea dell'epoca, per cui anehe in ambiente
platonico si erano infiltrati termini e anche concetti di derivazione sia stoica
sia aristotelica.