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Prefazione

Il racconto teorico composto da un’antologia minori di diciotto anni: un’autocensura, voluta


di scritti su Robert Mapplethorpe non è il dagli enti pubblici cittadini, ma che il giorno
risultato di un progetto pianificato nel tempo, dell’apertura registrò in prima linea un gruppo
ma è innanzitutto il frutto di un’esperienza di suore! Una mostra, costruita e allestita con
personale che si intreccia alla conoscenza e il fotografo che la spiegò al pubblico durante
alla frequentazione dell’artista. È il riflesso di una conferenza molto intensa e da cui
un dialogo che inizia nel 1977 con l’incontro scaturiscono le frequentazioni dal 1982 con
in occasione della sua personale alla Holly Sam Wagstaff e Lisa Lyon, la prima woman
Solomon Gallery in West Broadway a New bodybuilder, e i viaggi insieme, come quello
York, e continua per anni sino alla sua con Robert e Ingrid Sischy a Tokyo: momenti
scomparsa. Corrisponde a una storia di vita di vita che si tramutano in storia.
che consiste in ricordi di serate e nottate Dalla pluralità di queste esperienze hanno
spese a discutere di fotografia, quanto nel origine le prime letture teoriche e storiche
tempo trascorso ad analizzare e a conoscere che dopo il 1989, anno in cui Robert muore
il suo lavoro. È la narrazione, irripetibile e per AIDS, porta a diversi attraversamenti
unica, di un giovane studioso d’arte critici, come nel 1992 la messa in relazione
contemporanea che ha la possibilità, non tra Rodin e Mapplethorpe, oppure nel 2004
disponendo di mezzi per andare in albergo, di allo studio del suo contributo rispetto alla
soggiornare sia presso Joseph Kosuth, Art & tradizione manierista e classica, con una
Language, Christo, Coosje van Bruggen e mostra inaugurata al Deutsche Guggenheim
Claes Oldenburg, sia nello studio dello stesso di Berlino e poi itinerante all’Hermitage, San
Mapplethorpe in Bond Street a Manhattan e Pietroburgo, Moscow House of Photography,
di sfogliare, durante la notte dopo Guggenheim, New York, per poi approdare
innumerevoli tirate, i raccoglitori in cui erano alla collezione del Guggenheim Hermitage a
contenute le migliaia di provini selezionati o Las Vegas, che oggi non esiste più.
scartati. Uno scavo visivo e mentale vissuto Su tutto lo stimolo interiore a “promettergli”,
in diretta, tanto da essere discusso per ore le appena scomparso, di realizzare una mostra
sere dopo con Robert stesso, prima che che aspirasse a un milione di visitatori. Nasce
uscisse per le sue sistematiche avventure così, con Michael Ward Stout e la Robert
notturne. Uno sviluppo privilegiato che già nel Mapplethorpe Foundation, il progetto della
1983 porta alla cura di un’esposizione a mostra “Robert Mapplethorpe” che, partita
Palazzo Fortuny, Venezia, che fu proibita ai dal Louisiana Museum, Humlebaek, ha

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viaggiato dal 1992 al 1997 ed è stata ospitata ricevuto l’aiuto di molte persone. A New York
in diciannove musei di tutto il mondo, tra cui un ringraziamento particolare va alla Robert
Museo D'Arte Contemporanea, Prato; Mapplethorpe Foundation presieduta da
Moderna Museet, Stoccolma, Tel Aviv Michael Ward Stout, insieme a Burton G.
Museum of Art, Fundació Joan Miró, Lipsky, Dimitri Levas, Stewart Shining e Eric
Barcellona, Hayward Gallery, Londra, e Johson, e diretta da Joree Adilman che, con
Museo de Art Moderna, São Paulo, l’assistenza di Max Staudacher, ha messo a
raggiungendo un pubblico di oltre disposizione con la massima generosità le
ottocentomila persone. Infine la memoria immagini del fotografo, facilitando la
registra il riconoscimento, spesso negato pubblicazione. Un grazie anche a Xavier
dalle maggiori istituzioni museali, da parte del Hufkens ed a Elisabeth Van Caelenberge,
Solomon R. Guggenheim Museum, di cui ero Brussels, per le preziose informazioni. A
Senior Curator, della sua importanza nella Milano ho potuto contare sulle puntuali
storia della fotografia con il suo inserimento ricerche iniziate da Mariví García-Manzano e
nella collezione d’arte attraverso continuate da Laura Conconi che, con
l’accettazione della donazione di centinaia di profonda attenzione, hanno portato a termine
originali da parte della Robert Mapplethorpe la redazione, italiana e inglese, del volume.
Foundation. L’ottimo risultato editoriale non sarebbe stato
Questo libro è quindi il frutto di un’amicizia e possibile senza la casa editrice Skira nelle
di una conoscenza diretta. Attesta persone di Massimo Vitta Zelman, Stefano
un’interazione tra esperienza e studio, Piantini, Alessandro Degnoni, Emma
partecipazione e scrittura. Non è un Cavazzini, Marcello Francone, Sara Salvi,
documento neutrale ma personale, una Anna Albano, Sylvia Notini e Paola Lamanna.
porzione di autobiografia di chi per Nel mio studio Marcella Ferrari, affiancata
professione avvicina l’arte e gli altri linguaggi da Mattia Ruffolo, ha sostenuto il
facendone anche un percorso di vita. La coordinamento e la definizione del progetto,
raccolta di queste testimonianze, rielaborate mentre la mia famiglia, Argento e Paris,
in un’antologia, che ripropone integralmente i ha condiviso le emozioni e le tensioni
saggi come pubblicati nella prima edizione, del mio procedere.
fatta eccezione per Il satiro Mapplethorpe e Grazie a tutti.
la ninfa Fotografia e Tra antico e moderno,
che sono stati rielaborati, è un lavoro che ha Germano Celant

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1. Patti Smith, circa 1973

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essere diversamente, io sono un bianco e Se qualcuno nella foto beve l’urina di un
loro sono neri, sono un essere maschile e altro, di fatto stava bevendo urina. Non lo
loro femmine. Da qualche parte una faceva per essere fotografato, ma perché gli
differenza esiste, ma non deve porsi come piaceva. Tutto avveniva spontaneamente,
valore negativo. C’è differenza nell’avvicinare con una voluta partecipazione. Del tutto
un nero che non indossa vestiti o un bianco diverso da quanto recentemente ho visto in
nella stessa condizione? No, è una forma e un film, in un porno-movie a Düsseldorf. Lì la
prende il significato che gli vuoi dare o situazione era terrificante perché le persone
vedere. riprese non volevano partecipare, ma erano
forzate a farlo. Forse solo la persona che
G.C. Parliamo allora di soggetti più impugnava la pistola per costringere gli altri
problematici, quali le riprese di eventi alla scena sessuale, era l’unica a ricavare un
pornografici e di scene sadomasochiste. piacere da tutta la situazione. Certamente chi
R.M. Personalmente ritengo la pornografia era frustato e violentato non si divertiva. Le
una sessualità più interessante. Credo sia la persone da me fotografate cercavano nelle
cosa più stimolante che conosco, un po’ loro azioni un orgasmo e per me questo era
perché di fatto non la si conosce mai, e ciò giustificabile. Non era violenza per la
la rende affascinante. Riguardo alle fotografie violenza, dove una persona si approfitta di
sadomaso, esistono diverse ragioni perché le un’altra. Si agiva insieme per ottenere un
ho scattate. Era un’area che certamente in reciproco orgasmo, anche se non sembra
fotografia non era stata esplorata in maniera facile crederlo dalle fotografie.
intensa. Le persone ne avevano paura.
Anche i grandi fotografi ne erano rimasti fuori G.C. Eri sentito partecipe o eri visto come un
e io pensai che, essendo un territorio voyeur?
inesplorato, fosse molto stimolante. Non R.M. Prima di tutto conoscevo tutte queste
c’era competizione ed ero libero di fare persone. Le avevo incontrate prima, durante
qualsiasi intervento. una reciproca esperienza sessuale, e fuori
dalla ripresa fotografica. Erano miei amici.
G.C. Quelle immagini ti attraevano come Non c’era alcun problema. Desideravano che
soggetto o come evento personale? si documentassero le loro sensazioni, quali
R.M. Non credo che si possa separare due che fossero. Le immagini documentano
realtà che si sovrappongono al punto di non quindi un’esperienza e una sensibilità
conoscere quale sia la vera. La mia vita è comune, che non possono essere capite se
riprendere immagini, quanto farne non sono condivise.
esperienza.
G.C. La fotografia è un luogo di memoria
G.C. Perciò quelle fotografie hanno personale?
influenzato la tua vita? R.M. Considero queste fotografie parte di un
R.M. Ho imparato molto sulla mia sessualità, diario. Queste sono persone – alcune le
sia nel partecipare sia nel riprendere conosco molto bene, altre poco – che hanno
fotografie. Tutto si è intrecciato. Era incrociato la mia vita negli ultimi anni. Voglio
documentare nient’altro che me stesso in essere capace di tornare indietro e ricordare
diversi modi. Non era come leggere gli quella parte che mi attrae.
annunci nei giornali porno per incontrare
persone con strani gusti sessuali. Erano G.C. L’attore e il regista coincidono?
piuttosto persone che conoscevo, ne ero R.M. Sono un regista che ama non dirigere,
amico e le riprendevo nelle fotografie. se la persona fotografata ha idee su di sé e
sulla sua immagine. Lascio quindi che riveli le
G.C. Le fotografie erano quindi il risultato di sue fantasie in una maniera che, penso, altri
un rapporto personale, non di una regia? fotografi non sono disposti a concedere.
R.M. Le persone implicate in quelle immagini Pertanto prima di una seduta fotografica non
erotiche erano realmente partecipi di quanto so cosa succederà. Posso avere un’idea
avveniva. In quel modo cercavano piacere. sullo sfondo, ma può anche non funzionare.

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2. Self-Portrait, 1983 13
3. Belly Button, 1986

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8. Gun Blast, 1985

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9. Lisa Lyon, 1980

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Il satiro Mapplethorpe e la ninfa Fotografia

L’eros multiplo dominante e dominato, tra bene e male. Va


L’eros domina il mondo e le fotografie di oltre gli opposti e supera le distinzioni,
Robert Mapplethorpe ne glorificano la perché interessato a muoversi negli intervalli
potenza e la moltiplicazione, solo non lo o negli iati che, nel separare, attraggono le
identificano nel predominio di un unico e individualità, producendo quelle straordinarie
univoco sesso, maschile o femminile, ma lo sorprese di eventi personali e sensuali che si
esaltano per la pluralità delle sue definiscono erotiche.
espressioni, per il suo muoversi irregolare e Tuttavia, la carica erotica che pulsa in
diverso, per il disordine che esso crea un’immagine e riesce ad affascinare e
nell’identità degli individui. inquietare si spiega alla luce di una dialettica
Mapplethorpe rivendica un eros che non tra provocazione e armonia estetica. Nel loro
esclude alcun tipo di scambio e di passione, coagulo si condensano un’energia e una
un desiderio che agisce in un territorio libero potenza vitali che vanno verso il “limite”, ma
e aperto che si trova là dove l’esperienza in un manifestarsi composto e felice. È una
umana lo coglie. Crede in un eros pienezza o un approdo dove gli esseri
soddisfatto e realizzato, che ingloba sempre cessano di contrapporsi, per tuffarsi nella
le nuove frazioni della vita e i nuovi poteri corrente dei sensi. […]
dell’amore. Quello che, dal 1970 al 1976, i lavori
Non impoverimento quindi, ma continuo giovanili di Mapplethorpe delineano è il
zampillare di pluralità sessuali di incontri e di profilarsi di un doppio statuto: da un lato lo
affetti. Assenza di ogni colpa per l’indomito scandalo dell’amore omofilo e il culto della
e insaziabile voler essere e accettare, senza “diversità” sessuale e razziale, le espressioni
interdetto e oltre qualsiasi limite, tutti i tipi di infuocate ed esplosive del vissuto e del
amore. La loro tessitura, che comprende quotidiano; dall’altro la sublimazione delle
sessualità e tenerezza, non può infatti immagini attraverso la rigorosa
dipendere da un processo di rinuncia, di composizione delle figure, la
rimozione e di inibizione, ma deve lasciarsi rappresentazione colta e costruita di una
intrecciare e dipanare dalla libera erranza bellezza ideale, che trova il suo senso
della libido e del desiderio. nell’antichità e nella storia.
Attraverso le sue fotografie, Mapplethorpe L’attentato al pudore e la provocazione
cristallizza il massimo investimento erotica, come gesto di ribellione sociale 1,
pulsionale su persone e su cose, compie un avvicinano al dadaismo e al surrealismo,
viaggio nella vertigine dei sensi, dallo mentre la logica dell’ordine e della visione
sguardo ai genitali, che ammette soltanto armoniosa, rispecchiata nel rigorismo
l’unione libera e circolare degli esseri, atta plastico delle figurazioni, rimanda allo studio
ad ampliare e superare l’ultimo concetto di del modello nella scultura rinascimentale e
erotismo. neoclassica.
Quanto ritrae è l’esuberanza di un’arte Il tessuto capillare, in cui scorrono tali
amatoria che, rivolta al piacere di sé, elementi linfatici dell’avventura fotografica di
prescinde dalla differenza tra amore e Mapplethorpe, si forma negli anni seguenti ai
perversione, tra attivo e passivo, tra suoi studi, dal 1963 al 1969, di pittura e di

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scultura al Pratt Institute, Brooklyn, e si una esaltazione dei sensi o delle sensorialità
manifesta dopo il tuffo nel magma del meno usate, quanto di un ingentilimento o di
materiale pornografico, esposto e venduto a un ammorbidimento della performance della
Times Square e nella Quarantaduesima conoscenza-luce e della violenza delle
strada a New York. Attraverso mutazioni-martello.
l’apprendimento della storia dell’arte e delle Assumendo invece le figure del Cristo e della
sue procedure linguistiche deriva la Madonna per la loro connotazione del
coscienza di poter porre un’alterità radicale, maschile e del femminile e le figure della luce
personale e collettiva, capace di esprimersi e del martello per la loro predisposizione ad
con ogni materiale e mezzo, mentre la attraversare e penetrare i corpi, vale a dire
scoperta delle “forti” figurazioni leggerle per il loro funzionamento erotico, si
pornografiche sollecita la volontà di potrebbe parlare di un accecamento
raccontare, anche al massimo intenzionale che, spaesando le reciproche
dell’estremizzazione, il proibito della carne e conoscenze di sé e dei propri ruoli, permette
del sesso. la molteplicità dei rapporti amatori e la
Da questo serbatoio di motivi primari dislocazione penetrativa e copulatoria. Se
scaturiscono gli assemblages e i collage, dal valide, entrambe le interpretazioni rivelano
1970 al 1973, che sono le vere premesse, latenze che per Mapplethorpe dovevano
seppur ancora esteticamente immature, essere adorate e sacralizzate, poste quindi
dell’incanto erotico delle fotografie future. sull’altare.
Tra i primi lavori, Altarpiece, 1970, accentua Il processo adottato è quello caratteristico
al massimo le connessioni con la memoria del dadaismo e del surrealismo, dove
artistica e lo spirito provocatorio del l’artista si appropria degli oggetti, se li rende
dadaismo e del surrealismo. Si tratta di un familiari e poi li investe di una carica
complesso assemblage di oggetti e di narcisistica, cosicché l’insieme parli di un
materiali vari, quali stoffe e sete, scialli e suo “altrove”, di un sentire ignoto e
pellicce, tavolo e lampada, statua e sconosciuto che, una volta assimilato,
fotografia, candele e frange, che arrivano a diventa un ritratto del proprio sé e del
formare una sorta di inginocchiatoio o altare, proprio inconscio: il cieco vede.
dove le immagini sacre della Madonna e del L’arte (e poi la fotografia) diventa il luogo da
Cristo presentano lo sguardo accecato da cui partono associazioni attive, capaci di
una banda nera e alcuni oggetti simbolici, rendere palesi i propri desideri e le proprie
come la lampada o il martello, sono fasciati pulsioni. Qui si incontrano motivazioni e
in seta con frange o in velluto. necessità oscure, personaggi e raffigurazioni
Tale continente di segni, di matrice cattolica, che suscitano meraviglia, i quali concorrono
in relazione quindi con l’educazione di a formare immagini e racconti, emotivi e
Mapplethorpe, produce uno spazio personali, che portano alla nozione di sé
scenografico di una visione interiore, perché stessi.
velata e non rivelata, cioè quella di un Quanto conta è allora la inside view delle
discorso sul “dentro”. Le figure del Cristo e opere, il livello superiore quanto quello
della Madonna, della lampada e del martello interiore, il diritto e il rovescio, il maschile e il
sono “accecate” perché la verità del loro femminile, il visuale e il tattile, l’esplorazione
“vedere” viene dall’interno, è legata alla delle stratificazioni e delle latenze, delle
negazione dell’esterno e dello sguardo; sono sfasature e dei tagli, delle associazioni e dei
accecate perché aperte alla pluralità dei riflessi.
sensi. Tuttavia la copertura può sottendere Lo spazio, che si apre nei collage e nelle
un altro significato, quello di un pitture con indumenti e oggetti del 1970, è
ammorbidimento delle loro funzioni. La luce quindi quello di una topografia di sintomi e di
viene filtrata e soffusa, e il martello che incidenze personali eterogenee. Le
spezza e apre brecce può attenuare il suo sovrapposizioni di mutande e sospensori e
potere, si rende più dolce. Vedendo in essi di ritagli pornografici, la drammatizzazione
simboli erotici e razionalizzandone il rimosso, cromatica del cavatappi-pene insanguinato e
si potrebbe parlare di una liberazione o di l’associazione dell’iconografia omosessuale

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10. Altarpiece, 1970

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11. Untitled (Corkscrew), 1970
20. Open Book, 1974 39
21. Untitled (Self-Portrait), 1973

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capolavoro neoclassico si rifà Mapplethorpe Il fine è l’affermazione di un sé, dove l’eros
quando ritrae James Ford, 1979, nella vasca della materia e delle configurazioni possa
da bagno18. Il ritorno alla fonte neoclassica pienamente circolare in tutti i suoi topoi
reitera il progetto fotografico rispetto alla sensuali e sessuali. Nelle loro opere essi
storia dell’arte, solo che in Mapplethorpe il diventano arte e tecnica, strumenti di
carattere fetale del corpo nell’acqua si produzione visuale mediante cui cogliere e
trasforma in una condizione estatica, tanto realizzare i propri rapporti, critici ed
che il braccio si unisce all’altro in una emozionali, con il mondo e il suo sociale.
comunione sensuale di tutto il corpo. La Prima Rodin che afferma: “L’arte è, sopra
riproposta della storia ricorre ulteriormente ogni cosa, gusto. È il riflesso del cuore
nella ritrattistica, dove il fotografo riflette, dell’artista sull’oggetto che crea. È il sorriso
come David, sulla contingenza degli eventi e dell’animo umano sulla casa e su quanto
dei loro protagonisti, che non sono mai essa contiene. È il fascino del pensiero e del
autonomi dal periodo storico, ma legati a sentimento incarnato in tutto quello che
esso. Lo stesso si potrebbe dire per l’essere umano usa”21. In seguito
l’attenzione al Jean-Auguste-Dominique Mapplethorpe, con tono meno romantico:
Ingres di La Baigneuse de Valpinçon, 1808, “Ho cominciato a fare fotografia perché mi
il cui riferimento alla poetica di Canova per il sembrava un veicolo perfetto per
“bello ideale” trasforma i corpi in pura forma, commentare la follia dell’esistenza odierna.
28. Jacques-Louis David, Marat seppure dando loro un sentire più Cerco di registrare il momento in cui vivo e il
assassiné, 1793
romantico: “Il mio lavoro concerne l’ordine. luogo in cui vivo, che si dà il caso essere
Sono un perfezionista. Non voglio che le New York. Cerco di cogliere qualcosa della
cose possano essere contestate; se faccio follia e di impartirvi un ordine. Come
una testa, questa deve essere nella giusta dichiarazione sui tempi non è male, in
posizione, dove il naso incontra la termini di accuratezza. Queste foto non
guancia”19. potrebbero essere state fatte in un’altra
La tensione scultorea della fotografia di epoca”22.
Mapplethorpe, rivolta alle vicende della Uno mette il cuore nell’elegia e nell’ebbrezza
storia dell’arte dal rinascimento al dei corpi nudi di cui ama circondarsi in
romanticismo, via neoclassicismo, trova un studio al fine di ispirarsi per disegni e
altro e più profondo riscontro nella sua sculture, l’altro nel compimento di un
sintonia con Auguste Rodin, la cui opera erotismo che prende corpo in immagini
porta il fotografo alle soglie del nostro fotografiche di partner, intellettuali e fisici.
secolo, che inizia a essere dominato dalla Per entrambi conta la messa in circolazione
storia della fotografia. Dopo Rodin il di una “corporeità” che sia provocante, in
percorso della citazione artistica prenderà la quanto sposta e disloca dal luogo accettato
strada del rimando ai protagonisti della e comune i confini tra bene e male, bello e
fotografia. Ma perché Rodin? Innanzitutto la brutto, morale e immorale. E siccome è
prima relazione tra i due è data stato il rinascimento a rendere possibile una
dall’attrazione per l’eros e la sensualità dei completa raffigurazione nuda e senza veli del
corpi scultorei20. Entrambi si interessano alle corpo, sia Rodin sia Mapplethorpe partono
forme e ai volumi carnali dei loro modelli, dalla sua rappresentazione classica, quella
maschili e femminili, per realizzare di Michelangelo, per conseguire una
un’esperienza che sia plastica, visiva e spogliazione che trovi giustificazione nella
personale. Usano l’erotismo delle figure per storia e acquisti un valore non solo artistico,
trasgredire e violare i tabù del loro tempo e ma linguistico e sessuale.
per ottenere una rottura e un’innovazione Nel 1880 Rodin, realizzando Adam 23, guarda
delle loro arti, la scultura e la fotografia. Non alla Creazione di Adamo nella Cappella
si sottraggono ad alcuna esperienza, dentro Sistina a Roma, mentre per i suoi Studi di
e fuori lo studio, sicuri che a essa vadano nudi seduti, 1874-1880, o Le Penseur,
riconosciuti dignità e valore autonomi. Vanno ancora 1880, porta l’attenzione alla Cappella
oltre, verso l’eccesso, nella prosecuzione e de’ Medici a Firenze. In sintonia
nella conquista di un’esperienza limite. Mapplethorpe nel 1974, subito dopo le sue

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29. James Ford, 1979

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esperienze di collage e di montaggio di spingendo l’arte della pittura e della
ritagli tratti da riviste pornografiche, all’inizio scultura, del disegno e della fotografia a
della sua avventura fotografica – come dare “soddisfacimento” alle proprie e altrui
abbiamo visto – riprende, in The Slave, le pulsioni immaginarie e segrete.
pagine aperte di un libro su Michelangelo, Nella concezione di Mapplethorpe la
dove è riprodotta la figura di uno Schiavo relazione con il soggetto o il modello assume
morente e del particolare del suo busto, là connotazioni interpersonali. Tra fotografo e
dove la mano muove le bende che lo fotografato egli ricerca un fluire emotivo e
bloccano. Tuttavia, il michelangiolesco non decisamente libidico. Non si considera un
termina con questa fotografia: nello stesso voyeur, ma un partner. Rifiuta dunque la
anno fa il ritratto a Jamie, circa 1973, un funzione del protagonista dell’azione, intento
bellissimo ragazzo ripreso mentre mima la a proiettarsi e imporsi nell’immagine, per
posizione e il gesto dello Schiavo morente. aspirare a uno scambio e a un passaggio
Il riferimento alle tematiche e alla plasticità energetico che è creativo ed erotico. Va
michelangiolesche rivela che non solo uno verso la trasmissione di una differenza
scultore, ma anche un fotografo può sensoriale, che presuppone un incontro
assumere quale riferimento una visione intimo. […] “Preferisco”, sottolinea
scultorea, che affonda nella tradizione Mapplethorpe, “gente che conosco o
rinascimentale e cristiana. Si potrebbe anzi almeno gente con cui ho parlato, perché si
affermare che Mapplethorpe ricerchi un tratta di un rapporto tra il fotografo e il
mutamento della sensibilità fotografica in soggetto”25. Ma continua: “Mi piacerebbe
senso neoclassico, vale a dire aspiri ad idealmente pensare di poter tendere verso le
30. Auguste Rodin, Adam, 1880
affermare le verità del suo tempo, mediante persone e di poter forse avere idealmente
il ricorso a forme e figure, composizioni e con loro un’esperienza migliore di quella di
articolazioni senza tempo, e la sua fotografarli”26. Per questo motivo
ossessione per la simmetria potrebbe essere Mapplethorpe lascia all’altro di erompere
una prova di questo impegno: “Ho in testa la sulla scena della fotografia, allestita sempre
simmetria. È radicata in me. Penso che nell’intimità del suo studio (un altro
derivi dalla Chiesa cattolica – ho ricevuto parallelismo con Rodin), per manifestare la
un’educazione cattolica” 24. sua identità, palese o nascosta, davanti alla
Ed è proprio il ricorso al classicismo macchina fotografica. Si abbandona quindi
michelangiolesco a rendere possibile allo stato di eccitazione che si stabilisce con
l’iconoclastia di Rodin e di Mapplethorpe. il soggetto e lascia che le immagini
Usando la dignità della tradizione, espressa sgorghino dalla situazione erotica
mediante forme e figure di altissima sobrietà, conseguente. La sintonia con i momenti
i due artisti riescono a veicolare contenuti sadomasochisti non è quindi legata al
insostenibili per la loro epoca, quale l’amore concetto di perversità e di sacrificio
etero e omosessuale, come le scelte sessuale, ma di amore e di passione. Nel
erotiche sadomasochiste. loro scatenamento si concretizzano le
L’esaltazione del momento eroico del corpo, infrazioni alle regole e ai limiti dei divieti,
nudo o vestito, appartiene alla tradizione individuali e artistici. A proposito delle
dell’arte, che si afferma nella sua immobile fotografie S&M, Mapplethorpe dichiara:
esemplarità disturbando il linguaggio “Stavo cercando di dimostrare una posizione
corrente, con la vigorosa esaltazione sulla sessualità. Ero entusiasta del fatto che
dell’eros. Il transito tra passato e presente la gente sperimentasse sé stessa”27.
non è solo formale, perché il dislocamento E continua: “La maggior parte della gente
temporale, da Michelangelo a Rodin e poi a nelle foto S&M era orgogliosa di quanto
Mapplethorpe, della questione sensuale e stava facendo. Consisteva nel darsi piacere
sessuale non ha ancora risolto la reciprocamente. Non si trattava di fare del
separazione tra fisico e non fisico, erotico e male. Era una sorta di arte. Naturalmente
pornografico, bello e vero, omo ed c’erano persone che arrivano alla brutalità,
eterosessuale. Ed è al superamento di tali ma non era quella la mia inclinazione. Per
opposti che questi artisti hanno teso, me, si trattava di due persone che stavano

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31. Female Torso, 1978 49
32. Grace Jones, 1984

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avendo un orgasmo simultaneo. Era piacere, guardando un modello, si può pensare di
anche se sembrava doloroso”28. non aver scoperto nulla. Poi, tutto in una
Mobilitando quotidianamente, dal 1976, volta, a poco a poco la natura si rivela,
soggetti e rapporti, si può capire il continuo appare una striscia di carne, e questo
effluvio sensuale del suo lavoro, che si fa frammento di verità porta l’intera verità e
vorticoso e violento quando riprende la permette di salire con un unico balzo al
condizione dei rapporti omoerotici, oppure principio assoluto delle cose”30.
impetuoso e caldo se documenta le pulsioni Sul piano della realtà artistica, l’eccesso di
sessuali tra partner maschili e femminili, energia porta alla creazione di un “corpo
oppure dolce e intenso quando si glorioso” che in Rodin si distende nelle
abbandona alla bellezza del corpo tensioni della materia bronzea e in
muscoloso di un nero o alla vellutata tattilità Mapplethorpe si emulsiona in superfici
di un fragile fiore. La forza delle sue epidermiche nere, che acquistano la forza
fotografie sgorga allora da una realtà tutta visiva dello stesso metallo: “La forma”,
scoperta e disponibile, di cui Mapplethorpe sottolinea il fotografo, “rende bene sul nero,
fa “il ritratto”. Anche Rodin lascia che la dà l’effetto del bronzo”31.
natura, o meglio il corpo dei modelli che I corpi che essi ritraggono sembrano pervasi
erano invitati a muoversi nudi nel suo studio di forza prometeica che, se continua il
d’artista, interloquisca con la scultura. Si rimando al non finito di Michelangelo, lo
abbandona a essa con la stessa passività di supera per l’attitudine a un tutto pieno della
un amato che si lascia sedurre da un vita, vibrante e tesa a coniugare la potenza
amante: “Prendo dalla vita i movimenti che della materia corporale. Prototipo di un
osservo, ma non sono io a imporli. Anche essere che ha esplorato i limiti di questo
quando un soggetto sul quale sto lavorando pieno è l’atleta e il bodybuilder, o il
mi costringe a chiedere al modello una certa danzatore, che sono scelti da Rodin e da
posa fissa, gliela indico, ma evito Mapplethorpe a soggetto della loro arte.
accuratamente di toccarlo per metterlo in Entrambi li assumono come motivi di una
posizione, perché desidero riprodurre solo motilità visiva della materia umana. Rodin
quello che la realtà mi offre riprende la comprensione muscolare del
spontaneamente. Obbedisco alla Natura in lottarore Samuel Stockton White e lo
tutto e non pretendo mai di dominarla. La traduce in L’athlète, 1901-1904, ora al
mia sola ambizione è quella di esserle Philadelphia Museum, mentre Mapplethorpe
servilmente fedele”29. Parte dalla sua fotografa molti bodybuilder, da
contemplazione, sia che prenda forma di Schwarzenegger a Lisa Lyon e a Lydia
due corpi in procinto di compiere movimenti Cheng, o i danzatori Bill T. Jones e Lucinda
erotici omo ed eterosessuali, da Le Baiser, Childs. Punto per punto il materiale
1888-1898, a Deux femmes enlacées, 1908, scultoreo e fotografico riverbera
sia dei loro particolari anatomici, come nella un’incandescenza e un germinare intensivi
Danaïde, 1885, e nel disegno Main sur un dei torsi e delle gambe, dei volti e delle
sexe, per trascendere e superare la visione mani. I muscoli e la pelle si offrono in
ideale della figura umana. Si sottrae così alla ebollizione, appaiono attraversati da una
visione scientifico-illuminista del corpo per forza esplosiva. E anche quando Rodin e
solidificarne un forte erotismo interiore, Mapplethorpe si concentrano sulla
basato sulla sensualità della carne e del parcellizzazione di un corpo, portando lo
gesto: “Di fronte a un modello”, afferma sguardo su una schiena o su una coscia, su
ancora Rodin, “lavoro con grande desiderio un pene o su una vagina, su un braccio o su
di riprodurre la verità, come se stessi un collo, sull’ombelico o sull’ascella, il
facendo un ritratto. Non correggo la natura, “taglio” non allenta la presa energetica, la
mi fondo con essa. La natura mi guida. porzione si invera di potenza. Si accende
Posso lavorare solo con un modello. La vista così una vertigine sensuale che attinge al
di un essere umano mi sostiene e mi piacere della carne, maschile e femminile,
stimola. Nutro una sconfinata ammirazione nera e bianca. Il risultato è l’offerta di un
per il corpo nudo. Lo venero... A volte, corpo purificato da ogni scoria, sessuale e

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37. Patti Smith, 1978

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38. Patti Smith, 1978

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39. Self-Portrait, 1978

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underground, e nello stesso anno
Mapplethorpe si ritrae, in Self-Portrait,
vestito di pelle e con una frusta inserita nel
retto. Dopo Untitled (Self-Portrait), 1971,
nel violet bag, il Self-Portrait, 1973,
in movimento inquadrato in una nicchia
rotonda, e il Self-Portrait, 1974, nella cornice
verde sagomata, e il Self-Portrait, 1975, con
il braccio disteso e l’ascella ostentata e ora
il Self-Portrait, 1978, con l’autopenetrazione
anale, mediante frusta, ci si accorge che
l’utilizzazione della propria immagine segna
un percorso oscillante, che attesta nel corso
del tempo le impronte emotive e sessuali
sulla propria carne e sul proprio essere. Le
inquietudini giovanili passano attraverso la
simbologia ascetica michelangiolesca,
danno spazio – nel movimento del torso –
alla comparsa di un’immagine di sé non
definita, per arrivare alla fine alla
pietrificazione fotografica della propria
omosessualità, unita al gesto provocatorio e
scandalistico di una penetrazione anale, resa
pubblica e diabolica. La proliferazione di un
40. Self-Portrait, 1973 grande strada. Con lei ho vissuto tutte sé, fecondato dalle esperienze, emancipa il
queste transizioni. E lei a sua volta viveva le riconoscersi in un corpo “doppio”, che
mie trasformazioni: il passaggio dal voler sfugge a ogni fissità. L’identità si offre allora
fare il pittore a diventare poi fotografo”39. Ma quale punto zero, come uno spazio da
la solidarietà è fuorviante, qualcosa da “non riempire, trovandone i contenuti nel
toccare” perché dannoso allo sviluppo linguaggio delle relazioni, che vanno da Patti
(fotografico: “non toccare”): “Ricordo che da Smith al vortice sadomasochista, dall’amore
bambino ero attratto dalle fotografie di omofilo per i suoi black lovers alla riflessione
uomini; poi incontrai Patti e lei cambiò tutto sul corpo felino di Lisa Lyon. L’autoritratto
intorno a me, perché ero ossessionato da equivale al movimento incessante di
lei, per lei. Era decisamente lei la persona. un’energia che si brucia e si rigenera, si
Ecco perché il sesso funzionava. Ero concretizza e si dissolve nella forza errante
talmente dentro di lei. Ma la situazione non è della vita. Segna dunque un partorirsi e una
chiara neanche per me... Quello che è nascita continui solo che, al pari di Antonin
interessante nel sesso è il non capirlo mai Artaud, un altro protagonista della scena
completamente. Non sono neanche sicuro di surrealista, “la luminosità va guadagnata, ma
aver capito come ho finito per essere a patto di passare attraverso l’orrore, il fiotto
omosessuale”40. della bestialità, l’intumescenza dell’inconscio
Al tempo stesso, i ritratti del 1975 di Patti scatenato” 41.
Smith in transito tra femminile e maschile La discesa nel “basso” della propria
proiettano sulla sua figura il mito materialità e sessualità ruota sul perno di
dell’androgino, la ricerca di una una simbologia del riassorbimento e
maschilizzazione della donna, quando dell’ostentazione oggettuale; gli autoritratti
Mapplethorpe aspirava a una effeminazione presenteranno sempre un Mapplethorpe
di sé. Ma la sessualizzazione di un trapasso affiancato da un segno, oggetto o
nel contrario avviene solo con una strumento, che esprimerà e manifesterà il
lacerazione e con una violenza. Nel 1978 suo stato d’animo, i suoi desideri e il suo
Patti Smith viene ripresa con le vesti destino. II suo riflettersi sarà allora il “teatro
strappate, tipiche di una cultura muto” di un attore toccato o squassato dagli
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41. Self-Portrait, 1974

eventi felici o tragici della sua esistenza. Egli un processo creativo. L’incorporazione di
si dissolverà in esso per raffigurare le sue “segni attivi”, nel 1980, include la doppia
metamorfosi e la sua reattività fisica e animazione di Mapplethorpe maschio e
corporale. Ridotto a effige, si offrirà nudo, femmina, che si realizza con l’autoritratto
rivestito di pelle e di borchie, truccato da del tough guy, vestito di pelle con
macho e da donna, da teddy boy e da la sigaretta in bocca, contrapposto
sadomaso, da dandy e da gentleman, da all’autoritratto con il make-up degli occhi
giovane e da vecchio, da sano e da malato, e delle labbra, e i capezzoli in erezione.
e si approprierà di una frusta, di un coltello, Per arrivare a Self-Portrait, 1983, dove
di un mitragliatore, di una pistola, di una Mapplethorpe, alle spalle una stella a cinque
stella a cinque punte, di un bastone con il punte rovesciata, appare vestito con una
pomo a figura di teschio per rivelare i segreti giacca di pelle, ma con la camicia bianca
della sua “espressività” personale e e la cravatta da tuxedo, mentre imbraccia un
fotografica. Il self-portrait funziona da cassa mitragliatore. La gamma del suo esporsi
di risonanza di un’immagine vivente, che risponde a un’esigenza di raffigurazione
trapianta nel suo organismo il magnetismo massima del codificatore e del trasmutatore
dei rapporti feticisti tra oggetto e soggetto. della vita: il corpo. Mapplethorpe insegue la
La configurazione corporale con la frusta sua traversata nel mondo e la rappresenta,
nel retto, Self-Portrait, 1978, omologa arriva a partecipare della sua ebbrezza per
una condizione d’essere che assume l’abbandono all’ignoto e al latente,
la frusta come fallo e viceversa, simbolizzati attraverso gli oggetti citati o
e richiama la sfrontatezza e l’impudenza usati. Così il pentagramma invertito diventa,
dell’omosessuale, trasformato dalla società come ha acutamente evidenziato Mike
in mostro infernale o in demonio. Inoltre la Weaver, logo della sua “diabolica
frusta è usata contro i criminali, rimanda al omosessualità”, tanto da ricorrere in altre
fulmine divino che colpisce i malviventi sulla fotografie, da Jimmy Freeman, 1981, a Lisa
terra. È un’energia che punisce, ma al Lyon, 1982, dove “una stella a cinque punte
tempo stesso trasforma. In questo senso foggiata come un cappello alla moda creato
possiede anche un valore positivo, genera per Lisa Lyon può essere una parodia

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42. Jimmy Freeman, 1981 63
43. Self-Portrait, 1983

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44. Lisa Lyon, 1982

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45. Self-Portrait, 1985

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satanica, ma la stella ricamata sul berretto di Novecento il barone Wilhelm von Gloeden
Jimmy Freeman indica che l’intero corpo di ritrae all’aria aperta nudi, molli fanciulli
Jimmy risplende incarnandosi in una siciliani addobbati come divinità pagane.
costruzione pentagonale. Il fallo costituisce Essi impersonano, con i loro flauti e i loro
un supporto per il nudo, che interseca uno diademi di fiori, pastori
spazio bianco triangolare, e penetra tra le e divinità boschive le cui languide fatture
caviglie e l’avambraccio. Qui l’astrazione e i bellissimi gesti impersonano il trionfo
della testa viene resa contigua con della lussuria e del desiderio. Le fotografie
l’astrazione del fallo”42. di Von Gloeden Satiro e Uomo nudo seduto
La nostalgia di uno stato completo del suo su una roccia, datate intorno al 1900,
dualismo in un corpo compatto e unico, che presumibilmente acquistate agli inizi degli
comprenda bene e male, luce e tenebra, anni settanta insieme a San Wagstaff,
angelo e demone, uomo e animale si sono state trovate nella collezione
traduce in Self-Portrait, 1985, in cui di Mapplethorpe 47.
Mapplethorpe si ritrae quale figura caprina, La rappresentazione del fauno e del satiro,
un satiro con le corna. Quale fauno, spirito quanto delle divinità pagane, da Pan a
dei boschi e delle montagne, si identifica Orfeo, traccia anche una storia della
con Dioniso, allegoria del piacere e della fotografia omofila48. Viene richiamata da F.
lussuria. Si offre quale partecipe di riti Holland Day (un altro fotografo presente
46. Wilhelm von Gloeden, Satiro, orgiastici. Ma più di ogni altra cosa, il ritratto nella collezione di Mapplethorpe) e da Frank
circa 1900 con la testa cornuta avvicina Mapplethorpe M. Sutcliffe fino a trasformarsi in statue
al dualismo della figura demoniaca di classiche di efebi in George Platt Lynes e in
Satana, il diavolo. Questo nella devozione a Minor White. La funzione del soggetto
Jahweh, secondo la profonda analisi di Carl omossesuale od omofilo nell’arte e nella
Gustav Jung43 sul tema della figura satanica, fotografia salta evidente agli occhi proprio
rappresenta una divinità bivalente e binaria, nella fortuna del motivo di Pan o della sua
che in sé ascrive il divino, in quanto transitività da una dimensione corporale
“funzione personificata di Dio”44. Inoltre le all’altra. La perennità del suo simbolismo
corna del demone caprino possiedono un erotico viene sottolineata da Mapplethorpe
doppio significato: con la loro forza di in Pan Head and Flower, 1977, dove si
penetrazione sottendono il principio attivo e propone la figura della divinità pagana,
mascolino, mentre con la loro apertura a coronata da una zampa di gallina, che bacia
forma di lira e di ricettacolo simboleggiano il il pistillo di un fiore, chiaro segno di un
principio passivo e femminino45, la cui rapporto fallico-omosessuale. La continuità
riunione esprime l’essere completo, maturo. del soggetto classico e statuario, che rimane
Ritraendosi quale fauno e demone, fino alla fine della sua opera, dà luogo alla
Mapplethorpe vuole sottolineare la conquista logica della rappresentazione e della “recita”,
definitiva di una consapevolezza della sua vale a dire dello sdoppiamento di sé.
natura duale, che però racchiude in sé Mapplethorpe è al centro di tale duplicità,
l’unità della molteplicità. È un satiro e un per cui, a scadenze quasi annuali, dà
diavolo, simbolo di piacere e di libido resoconto del suo destino fisico e sessuale.
peccaminosa rimossa e soddisfatta, quanto Si fa “storico” e testimonianza di una
un angelo, cherubino o serafino46, dimensione desiderata e vissuta, mai
messaggero ed esecutore di una volontà di conclusa.
essere sé stessi, nel pieno dell’energia che La sequenza di autoritratti risulta allora un
domina il mondo: l’eros. tentativo rivolto a “espellere”, in una
L’immagine del satiro e del fauno è ripetizione di sembianze speculari
ripetutamente presente nell’iconografia diversificate, l’identità del suo molteplice.
artistica, mentre in quella fotografica è rara e Egli si mette al posto del soggetto perché sa
sempre associata all’immaginario che il mito di Narciso coincide con il mito
dell’arcadia e del panteismo greci. Inoltre il dell’altro, quasi sempre l’androgino: è
satiro è indice di lussuria fallica, segna una consapevole che il corpo riflesso è il corpo
seduzione violenta e penetrativa. Ai primi del cercato e desiderato. Cerca l’identico, quindi

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47. Pan Head and Flower, 1977

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48. Poppy, 1988

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surrealisti quanto per Mapplethorpe, si mascherata, ma evidenziata e dispiegata. E
identifica nel desiderio e nell’Eros. Esso è la siccome la bellezza è per lui, fotografo di
promessa di un profondo che deve matrice michelangiolesca e al limite del
riscaldarsi e affiorare. […] barocco, connessa alla rotondità e alla
La relazione tra le due consistenze ripropone levigatezza, al rigonfiamento e alla
nuovamente l’attenzione di Mapplethorpe compattezza, il bello si identifica con il pieno
per la figura che implica il sorgere e e il gigantesco. Nel 1976 riprende Arnold
l’elevazione, dove si immagina la presenza di Schwarzenegger e dal 1982 la sua allieva
una latenza che rende l’invisibile visibile e più famosa Lisa Lyon, a cui dedica tre anni
l’ombra risolta dalla luce. La realizzazione di di ricerca fotografica, per continuare con altri
sé deve trovare la sua venuta nello spazio atleti e cultori fisici quali Vibert e Bob Paris,
della carne. Ma il metodo per conoscere e 1984, Joe Morris, Terry Long e, nell’ambito
conocersi non è quello dell’aggressività e femminile, Lydia Cheng, 1985-1987.
della penetrazione dura nel reale, bensì la La scelta del corpo trionfale del bodybuilder,
volontà di rimanere flessibili. Muoversi e maschile e femminile, è un’ulteriore risposta
trovare un’identità, omo o eterosessuale non a una fotografia, da Man Ray a Edward
importa, significa mantenersi fragili e Steichen, da Richard Avedon a Irving Penn,
flessibili, crescere e trovare il corpo orientata a sistematizzare la bellezza quale
meraviglioso del proprio sé. dimensione eterea e fragile, caduca e frivola,
caratteristica dell’unico prototipo pensato, il
L’enigma del corpo femminile. Per Mapplethorpe essa è invece
Il portento dell’energia interna, reclusa e incontestabilmente fisica e possente,
proibita, di un fiore o di un pene induce a muscolosa e forte, gonfia e impetuosa,
rileggere l’enigma del corpo, su cui facendo quanto enigmatica, perché duale e ambigua,
scorrere la luce e i riflessi sarà possibile né maschile né femminile. L’esperienza degli
vedere spessori reconditi e fremiti opposti è semplificata in Lisa Lyon, 1980-
sconosciuti. Illuminata, la pelle abbandonerà 1982, che all’interno dello stesso corpo, il
la sua opacità e fragilità per diventare una femminile, fa combattere e coesistere il
scorza carnale lucente e possente. Il suo maschile, o meglio stabilisce un’equivalenza
“sotto” si animerà e glorificherà la tra una condizione corporale che è e non è
tumescenza dei muscoli, così da annunciare l’uno e l’altra.
un’interiorità intensa e una pienezza Essendo chiuso in un’identità fissa,
impaziente: tutte queste qualità feline maschile, ma rivolta al femminile,
promuoveranno una modificazione della Mapplethorpe cerca nell’enigma del corpo di
sostanza e della forma corporale. Ma la Lisa Lyon – nel 1979, a Los Angeles, prima
qualità felina e la ricchezza di queste campionessa mondiale di bodybuilding
sensazioni vanno “estratte” e Mapplethorpe femminile – la conferma di un’energia
trova la sua miniera nei bodybuilder e nei dormiente che, se esercitata, può svegliarsi
black men, il cui arrotondamento muscolare e divenire reale. Nella sua inseparabilità tra
è per lui paragonabile alla rivelazione del gli opposti, la figura di Lisa introduce un
segreto sadomasochista, quanto alla dinamismo sorprendente, che fa saltare
maturazione di un fiore o di un pene. l’unilateralità. La sua presenza corporale,
Avendo sempre dato rilievo sin dal 1970 alla sensuale e seducente, si regge sulla
fluidità della vita e della materia, all’elasticità tensione di forze opposte. Queste sono
delle esperienze e del sesso, ai recessi e alle nascoste e vengono alla luce, quando le
tenebre dell’identità, Mapplethorpe con la circostanze sono favorevoli alla loro
sua declinazione del corpo anatomicamente dilatazione, come un fiore toccato da raggi
coltivato, sviluppato e reso perfetto, solari. La luce di Mapplethorpe solennizza il
continua a delineare una concezione del suo fiorire e per tre anni diventa “lo
mondo in cui la continuità e la totalità strumento per capire tutti gli aspetti delle
prevalgono sulla frattura e sull’unicità. Tutto fotografie fatte precedentemente”72.
il suo declinare fotografico è all’insegna della Come la Notte73 di Michelangelo nella
“pienezza”, che non va occultata, velata o Cappella dei Medici di Firenze, Lisa Lyon è la

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68. Frank Diaz, 1980

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69. Lisa Lyon, 1982

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70. Lisa Lyon, 1982

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107. Skull, 1988

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