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A CURA DI Clelia Patella

IL SESSO
E L

ARTE Mi capita spesso di raccontare


di questo binomio. Non per una personale
ossessione, ma perch semplicemente stanno
molto bene assieme. E non un parere personale,
il mio: sempre pi curatori allestiscono mostre
che - esplicitamente o implicitamente
hanno come flo conduttore l'eros.
QUI SOPRA L'origine du monde', Gustave Courbet, 1886, olio su tela, 46 x55 cm, Museo d'Orsay, Parigi
L'opera ritratta nella copertina del libro di Luca Beatrice, Sex. Erotismi nell'arte da Courbet a YouPorn', 2013, Rizzoli
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BE INSPIRED
Art & Sex
Ma non sto per parlare di una mostra: sto per parlare di un libro.
Che in poco pi di 250 pagine riesce a condensare praticamente
lintera storia dellerotismo nellarte contemporanea. In copertina,
LORIGINE DU MONDE di GUSTAVE COURBET, che di fatto
anche lorigine, il Big Bang dellesplicitarsi del sesso nellarte. Si
tratta di SEX (Rizzoli) di Luca Beatrice. Lautore ci racconta un
percorso che nasce in seno (o, per meglio dire, in grembo) allarte
visiva, passando per Duchamp, per Picasso e no a Jeff Koons; per
poi muoversi attraverso le nuove forme darte come la fotograa
di un Newton o di un Araki, il cinema di un Kenneth Anger o di un
Jarman, senza dimenticare incursioni nel mondo della musica.
Beatrice ci narra la storia che port il sesso a essere non pi celato,
n implicito, ma spesso e sempre pi indiscusso protagonista di
opere importanti - quando non addirittura di intere opere omnie
- degli artisti del Novecento e dellinizio del nuovo millennio; e
ne racconta il pi recente impatto sulla societ dello spettacolo,
risalente proprio a quegli anni in cui Debord ne rivel lesistenza.
La quantit di informazioni, aneddoti, storie e il numero di artisti
citati e raccontati sorprendente.
Dopo averlo letto, non ho potuto non rivolgere alcune domande a
Luca Beatrice.
IL SESSO NELLARTE HA FORSE QUELLA COMPONENTE FISI-
CA CHE MANCA AL PORNO, PER SUA NATURA NECESSARIA-
MENTE LEGATA AL SUPPORTO. IL PORNO, NEL 2013, MILIONI
DI BIT. IN SINTESI: IL SESSO NELLARTE VERO SESSO, FATTO
DI ATOMI; QUELLO DI YOUPORN FINTO...
Penso che entrambi siano vero sesso. Ci che avvicina lespe-
rienza sica dellarte a quella virtuale del web il tempo che noi
decidiamo di dedicare alla visione di una tale opera o di un talaltro
video, che corrisponde alla nostra soglia dinteresse verso corpi al
lavoro o esibiti che in fondo desideriamo emulare.
CI SONO REGISTI PORNO CHE VENGONO CONSIDERATI ARTI-
STI. NON MI RIFERISCO TANTO A UN SALIERI, CHE PUR VIENE
CONSIDERATO ALLA STREGUA DI UN NEOREALISTA DELLA
PORNOGRAFIA, MA AD ESEMPIO A UN DAIKICHI AMANO, O A
UN BRUCE LABRUCE. ESISTONO VERI ARTISTI PORNOGRAFI?
A cominciare da Gustave Courbet con Lorigine du monde lo sono
tanti: Mapplethorpe e Araki, Newton e Richardson, la Rehims e
John Currin nella pittura. Ci che vale il contesto, la cornice. Dopo
Duchamp e il suo Ready Made se un oggetto dentro un museo
unopera, punto e basta. Ma se viene portata fuori potrebbe
tranquillamente riprendere il suo valore duso. Courbet come home
page di YouPorn, perch no?
LA PORNOFILOSOFA VALENTINA NAPPI SOSTIENE CHE IL
PORNO NON SIA UNA REALE FONTE DI SCANDALO, E CHE
PER DIVENTARLO DEBBA ACQUISIRE DIGNIT CULTURALE.
Sono assolutamente daccordo con lei.
UN AMBITO NATURALE NELLARTE PER ESPRIMERE INTENSA-
MENTE LA CARNALIT QUELLO DELLA BODY ART. CI SONO
STATI PRECURSORI, COME MOLINIER, CON AUTORITRATTI DI
CHIARA MATRICE SESSUALE; E POI ARTISTI IL CUI APPROCCIO
SI ALLONTANATO DALLA CHIAVE DI LETTURA EROTICA, PER
CONCENTRARSI SULLOSSESSIONE PER IL PROPRIO CORPO,
SPESSO FINO A CONSEGUENZE ESTREME COME NEL CASO
DI DAVID NEBREDA. RITIENI CHE ANCHE NEL LORO CASO LA
COMPONENTE SESSUALE, SEPPUR NON CHIARA E DIRETTA,
SIA PRESENTE?
A mio avviso la Body e la performance art sono quanto di meno
erotico e pornograco larte abbia prodotto negli ultimi decenni.
Troppa nudit esibita, un tempo troppa sofferenza, troppa politica.
Ma anche le modelle ieratiche della Beecroft o le masse carnali di
Spencer Tunick non attraggono. Il sesso muove altre sensazioni:
voyeurismo, esibizionismo, senso del proibito e in fondo godimento.
Negli anni 70 tutto questo non cera e, infatti, lopera chiave per
la liberazione sessuale non una performance e neppure una
manifestazione femminista ma Gola Profonda che sposta davvero
la questione dellorgasmo dalla fallocrazia al clitoride.
Le versatili sfaccettature di LUCA BEATRICE
Classe 1961, torinese; CURATORE dalla ne degli anni Ottanta, con numerose
MOSTRE sul futurismo e sulla nuova gurazione italiana, stato DOCENTE di storia dellarte
contemporanea presso lAccademia di belle arti di Palermo, per oltre dieci anni
dellAccademia di belle arti di Brera e dallautunno 2009 insegna allAccademia Albertina
di Torino. AUTORE di testi critici su importanti gure storicizzate dellarte contemporanea
italiana come Schifani e Rotella, ma anche su artisti delle nuove generazioni, ha scritto
inoltre DIVERSI LIBRI il cui tema la storia dellarte, con particolare attenzione
al suo rapporto con la MUSICA e il CINEMA. Info www.lucabeatrice.com
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