Sei sulla pagina 1di 8

ESSERE URBEX

Cosa vuol dire essere Urbex?


Forse essenzialmente essere dei cacciatori di luoghi, di oggetti abbandonati e cose che hanno avuto
un passato e attraverso lobiettivo di una macchina fotografica ridargli una vita, una personalit ed
un esistenza.
Vuol dire entrare in comunione con il silenzio, con le mura di luoghi dimenticati e divenire parte
della storia di quei posti che allorecchio ci sussurrano la loro storia.
Sentiamo due di loro che cosa dicono in merito.
Erika Boccafogli

Perch sei cos attratta dai luoghi abbandonati?


Sicuramente la prima cosa che spinge a visitare luoghi abbandonati la curiosit, vedere cosa
resta del passato del luogo e poterlo confrontare con quello che era.
Spesso anche la storia del luogo, del suo passato e del suo presente, tra leggende e fatti storici,
mi spinge a visitare certi luoghi e documentarli.

La fotografia per te
La fotografia l'arte del saper osservare, immortalare con discrezione l'impercettibile,
catturare ci che spesso si da per scontato e che non viene notato nei dettagli. La fotografia
anche uno stato d'animo, ogni scatto tra soggetti, luci, ombre, colori ed angolazioni, esprime
uno stato d'animo emozionale momentaneo che pu variare di scatto in scatto e trasmesso dal
luogo stesso.

La definiresti arte, passione, ossessione o cosaltro?


Io la definisco arte resa tale dalla passione, passione che nasce dal fascino di ci che
osserviamo.
Come vi siete conosciute tu e Stella?
Per caso, su facebook, mentre tentavate di entrare nottetempo in un luogo abbandonato ed infestato?
Silvia l'ho conosciuta per caso attraverso il mio canale YouTube.
Lei aveva appena iniziato da pochissimo con le esplorazioni urbane e mi contatt in privato
per avere informazioni su un luogo da esplorare dopo aver visto uno dei miei video.
Scoprendo poi di abitare vicine ho proposto di andare insieme nel luogo che voleva visitare e
da l nata una bella amicizia e collaborazione.

Qual stata la vostra fonte dispirazione, quel barlume di luce, quella scintilla che vi ha fatto
decidere devo diventare fotografa
Personalmente non mi reputo una fotografa, preferisco definirmi Urbex (Urban Explorer)
anche se poi mi rendo conto che negli scatti che faccio metto molta cura esattamente come
farebbe un fotografo.
Ho iniziato nel 2010 con una classica fotocamera compatta a fotografare minuziosamente i
luoghi abbandonati che visitavo, se riguardo oggi quelle foto circa un 70% le butterei via
risultandomi senza senso. Tutto ci che vedevo lo immortalavo, da una semplice lampadina sul
soffitto alle crepe nei muri, fino a quando ho iniziato a notare prospettive particolari che mi
ispiravano.
Da l poi ho fatto il grande salto passando alla reflex.
Una vostra, un vostro fotografo preferito, che sentite particolarmente e perch.
Non ho un fotografo preferito, conosco poco il mondo fotografico, ma sempre con piacere
visiono le foto altrui.

IMMAGINA CHE LA FINE DEL MONDO SIA VICINA, TI PUOI SALVARE E PUOI PARTARE
CON TE TRE OGGETTI QUALI SAREBBERO?
(la risposta che darai avr una sua valutazione psicologica)
Se la fine del mondo fosse vicina e mi dovessi salvare probabilmente porterei con me la
chitarra, una penna e la reflex.
Non vuoi mai rimanere realmente distaccata dal mondo, anche se ne crei uno personale a cui non fai
accedere nessuno, vuoi lasciare tracce di te, anche se in realt non ti interessa poi tanto.
Vuoi sentirti viva e sentire che tutto vivo attorno a te, ma sei sempre pronta a chiuderti come
unostrica alla velocit della luce.
Hai sempre una vocina dentro di te che vorrebbe metterti in guardia dai pericoli, ma spesso la tua
fiducia verso il mondo, non te la fa ascoltare e rischi di rimanere delusa dalle persone.
Sei una persona che ha sempre dovuto sembrare sicura anche quando non lo eri, e questo ti porta
spesso a fare salti nel buio.
Nonostante tutto rimani sempre una persona che crede nella poesia della vita.

In quale animale vi rispecchiate di pi?


Penso di essermi sempre rispecchiata nel lupo.
Animale solitario ma che quando fa branco combatte per ci che sente suo.
Sono io.

Silvia Stella

Perch sei cos attratta dai luoghi abbandonati?


Questa la tipica domanda che pongono a noi urbexPerch lo fai, cosa ci trovi di bello..
Non so, una cosa che parte da dentro, non sempre cos semplice spiegare a chi non ha provato il
perch lo si fa e farsi comprendere. Ogni luogo che si visita ha una storia da raccontare, non si tratta
solo di andare e scattare, ma anche documentarsi sulla storia del posto, cosa succedeva, perch
stato chiusoI luoghi abbandonati hanno un fascino particolare, quando sono l, il fuori non esiste
pi, il caos, la gente... tutto fuori e noi siamo dentro in questi posti che creano quella sensazione di
ansia ma anche di tranquillit come un distaccarsi da tutto e da tutti

La fotografia per te
Per me la fotografia un modo di mostrare come vedo io le cosequando scatto, non vedo le cose
come sono, le vedo gi nel dopo, e grazie alla post-produzione posso far vedere agli altri la mia
visione del mondoFotografare anche cogliere lattimo, quei piccoli dettagli che normalmente
possono sfuggire, fermare un momento per renderlo eterno

La definiresti arte, passione, ossessione o cosaltro?


E sia arte che passione, arte perch comunque tutti son capaci di far foto, ma non si tratta solo di
scattare e stop, si deve anche avere un certo occhio artistico per fare una bella foto, e poi non
limitandomi solo allo scatto ma lavorandoci ci metto del mio per poter trasmettere quello che ho
dentro a chi guarda. Passione perch comunque senza quella non farei quello che faccioe spero in
un futuro di poterla far diventare una professione.

Come vi siete conosciute? Per caso, su facebook, mentre tentavate di entrare nottetempo in un luogo
abbandonato ed infestato?
Il primo contatto avvenuto poco pi di un anno fa, era gi da un po di tempo che seguivo il suo
canale youtube e le chiesi informazioni su un luogo. Qualche tempo dopo leggo su un gruppo urbex
il post di una ragazza (non sapendo fosse lei) che cercava qualcuno per un esplorazione e, visto che
era gi da tempo che io e il mio compagno cercavamo qualcuno per formare una piccola squadra
non ho esitato a contattarla. Da allora nata una bellissima amicizia che ci ha permesso di vivere
mille avventure anche al di fuori dellambito delle esplorazioni.

Qual stata la vostra fonte dispirazione, quel barlume di luce, quella scintilla che vi ha fatto
decidere devo diventare fotografa
Tutto partito da quando ero solo una bambina, sia mio padre che mio zio avevano la passione e
sviluppavano in casasono sempre stata attratta dal mondo della fotografia e da quando a sette
anni mi hanno regalato la mia prima macchinetta fotografica non ho mai smesso di fare foto,
cercando sempre pi di perfezionarmi e di imparare tecniche nuove.
Una vostra, un vostro fotografo preferito, che sentite particolarmente e perch.
Non posso dire di aver un fotografo preferito, in genere mi piace guardare gli scatti di vari fotografi
non famosi che possono diventare fonti di ispirazione ad imparare sempre pi tecniche nuove per
continuare sempre a crescere come fotografa.
IMMAGINA CHE LA FINE DEL MONDO SIA VICINA, TI PUOI SALVARE E PUOI PARTARE
CON TE TRE OGGETTI QUALI SAREBBERO?
(la risposta che darai avr una sua valutazione psicologica)
Sicuramente un kit di primo soccorso con dentro anche svariati tipi di farmaciovviamente il mio
zainetto fotografico con tutta lattrezzatura dentro e un lettore mp3 con della buona musica.
Hai sempre un piano b, non ti fai scoraggiare dalle avversit, sei sempre pronta a combattere, e a
trarre da ci che ti capita, ogni cosa che pu esserci di positivo.
Ti piacciono i piaceri della vita, il relax ma anche lazione quanto basta.
Se cifosse uninvasione zombie, gli altri fuggirebbero, mentre tu diresti che palle! Vabb, dammi
il fucile v! e sapresti diventare la prima reporter di zombie dopo Jane Fonda nellomonimo film,
ovviamente.
In quale animale vi rispecchiate di pi?
Penso un gattopigro ma attivo quando serve, diffidente ma che sa comunque dare tanto a chi
maggiormente legato, che ha bisogno della sua indipendenza ma che sa che pu sempre contare
sulle sue figure di riferimento, una creatura magica che si fa fatica a volte a comprenderne i
comportamenti, ma che quando si entra in sintonia ci si intende subito.