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Geometria Sacra – La Matrice Di Progetto Rettangolare (MDPR) svela il segreto

celato nell’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci.


Sergio Dr. Ing. Berti Associazione ARCHITETTURA&GEOBIOLOGIA Studi Integrati e CLUSTER Egocreanet

Abstract

L’immagine enigmatica dell’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci e’ nota in tutto il mondo quasi come un logo del
grande Genio.Le nostre ricerche di Geometria Sacra effettuate negli ultimi due lustri su edifici storici in Italia e all’
estero ci hano permesso di comprendere il messaggio segreto che e’ celato in essa.Tutto e’ iniziato con le ricerche sulla
Chiesa de la Vera Cruz di Segovia in Spagna, dove e’ emerso che la piantina di base era circoscrivibile da un particolare
rettangolo con dimensioni legate al rapporto aureo ed alla serie di Fibonacci.Ricerche successive hanno confermato
che edifici storici piu’ antichi e piu’ recenti avevano piante di base e facciate in armonia con lo speciale rettangolo che
con il completamento con gli assi, le diagonali ,i due quadrati basati sul lato minore , i quattro rettangoli pitagorici
3,4,5 basati sul lato minore ed il rombo che insiste sugli assi , abbiamo denominato Matrice Di Progetto
Rettangolare.Questi dati di fatto ci hanno fatto comprendere che nel passato i costruttori degli edifici importanti
hanno seguito delle tecniche di progetto di tipo geometrico in armonia con la Natura e la struttura dell’Uomo.Se nel
dimensionamento si rispetta il rapporto aureo, le costruzioni che seguono sono in armonia con quanto messo a punto
dalla Natura in milioni di anni di adattamento alle condizioni ambientali presenti sul nostro Pianeta e si realizzano
edifici armonici con la struttura del Corpo Umano.Verifiche effettuate sull’immagine dell’Uomo vitruviano di Leonardo
da Vinci ,attraverso l’applicazione della Matrice MDPR ,hanno permesso di mettere in evidenza il legame tra L’Uomo
vituviano e la Matrice MDPR e comprendere che la famosa immagine non e’ altro che una rappresentazione sintetica e
criptica di una metodologia naturale di progettazione basata sulla Natura, attraverso l’utilizzo delle proporzioni auree
e di altre figure geometriche come il quadrato,il cerchio e i triangoli pitagorici.Nella presente ricerca sono stati riportati
alcuni esempi di applicazione della citata metodologia di dimensionamento geometrico ad alcuni edifici, noti e
importanti, sia dal punto di vista della piantina di base che del dimensionamento della facciata.

Premessa
Una delle immagini simbolo di Leonardo da Vinci ,nota in tutto il mondo, e’ indicata in figura 1 ed
e’ diventata come un logo del grande Genio.In essa e’ rappresentato l’Uomo vitruviano in due
posizioni circoscrivibili rispettivamente in un cerchio ed in un quadrato.E’ un’immagine enigmatica
che sembra volerci comunicare qualcosa di piu’ di quello che rappresenta.

Figura 1- L’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci ( immagine tratta da web )


Durante le ricerche di geometria sacra ,effettuate circa due lustri fa nella Chiesa de La Vera Cruz di Segovia
in Spagna ( vedere figura 2 ), e’ emerso che la piantina di base originale della Chiesa ,non comprendente
quindi il campanile e l’attuale sacrestia,era perfettamente circoscrivibile in un rettangolo dalle dimensioni
particolari legate al rapporto aureo.

Figura 2 – Chiesa de La Vera Cruz a Segovia in Spagna ( Foto di Sergio Berti )

In figura 3 ,e’ riportata la elaborazione della piantina di base della Chiesa de La Vera Cruz che mette in
evidenza una sorprendente corrispondenza tra le strutture di base e gli assi,le diagonali,i quadrati basati

Figura 3- Piantina originale della chiesa de La Vera Cruz con circoscritto il rettangolo ACEG ( Elaborazione e
foto di Sergio Berti )
sul lato minore del rettangolo circoscrivente la piantina e ed alcune proiezioni possibili da alcuni punti
specifici del perimetro.Quanto osservato ci ha sollecitato ad indagare queste corrispondenze ed una prima
verifica e’ stata quella di valutare il valore del Rapporto esistente tra la dimensione del lato minore ( ad
esempio AC ) e la meta’ del lato maggiore ( ad esempio OB ).La verifica ha messo in evidenza un valore pari
a 1,618,che con buona approssimazione rappresenta il numero aureo e questo dato di fatto ci ha fatto
comprendere che il rettangolo di base con le altre sue linee accessorie e possibili incroci ( diagonali,assi,etc,
) poteva essere una sorta di Matrice che veniva utilizzata per dimensionare gli edifici ,con una procedura
essenzialmente geometrica, tendente a riprodurre delle strutture simili a quelle della Natura e del Corpo
Umano. Alla Matrice e’ stato a quel punto assegnato un nome preciso : Matrice Di Progetto Rettangolare (
MDPR).

Proprieta’ geometriche principali della Matrice Di Progetto Rettangolare ( MDPR )


In figura 4, e’ rappresentata nella forma piu’ semplice la Matrice Di Progetto Rettangolare ( MDPR)
basata sul rapporto aureo

Figura 4 – Matrice di Progetto Rettangolare basata su rapporto aureo ( elaborazione di Sergio Berti )

Le proprieta’ geometriche principali della matrice MDPR sono le seguenti :

AC = OB * 1,618 FE = OB1 * 1,618

AE = AB * 3,14 ( con buona approssimazione )

Inoltre sono importanti le suddivisione in orizzontale dei quadrati :

A1 A C C1 e F1 F E E1
Analogamente gli incroci ed i livelli raggiunti dai triangoli pitagorici 3,4,5 :

A2 A C C2 A C F2 E F E2 F E
Gli incroci che si formano dalle interazioni delle forme delle varie figure geometriche sopraindicate
con gli assi ,le diagonali ed il rombo ( che si forma collegando gli estremi degli assi ) diventano
determinanti per lo sviluppo della pianta di base o della facciata dell’edificio da realizzare.Il lato
maggiore ed il lato minore del rettangolo principale della Matrice (MDPR ) si possono dividere in
16 parti rispettivamente , come indicato in figura 5 , collegando poi le parti corrispondenti sui lati
uguali con delle rette, con il risultato di ottenere una matrice piu’ complessa e con maggiori punti
di incrocio che verranno poi utilizzati per la definizione della piantina di base o della facciata dell’
edificio.

Figura 5 – Matrice di progetto rettangolare ( MDPR ) in forma piu’ estesa ( Elaborazione di Sergio Berti )

Le linee verticali possono essere numerate da 1 a 8 per i lati minori a partire dall’esterno e le linee verticali
da 1 a 16 per i lati maggiori a partire dal basso. Nella figura 5 sono messi in evidenza, con dei circoletti ,
nelle numerazioni delle linee verticali ed orizzontali i numeri facenti parte della serie di Fibonacci
0,1,2,3,5,8,13,..... Alcuni dei livelli numerici associati associati alla serie di Fibonacci saranno determinanti
per la definizione della forma dell’edificio.

Dalla figura 5 , si puo’ osservare che e’ possibile definire delle sottomatrici sempre piu’ piccole con le stesse
proprieta’ geometriche .Quindi ,partendo dalla matrice piu’ piccola e’ possibile ricavare delle matrici piu’
grandi con le stesse proprieta’ geometriche che arrivano a coprire la piantina o la facciata dell’ edificio con
una tecnica simile a quella dei frattali.Dal particolare, se si usa la matrice ( MDPR ) , si puo’ definire in modo
armonico la forma del Tutto come asseriva Leon Battista Alberti.
Applicazione della Matrice ( MDPR ) all’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci
Se applichiamo la Matrice ( MDPR ) in forma semplice all’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci
otteniamo quanto riportato in figura 6.

Figura 6 – Applicazione della Matrice ( MDPR ) alla figura dell’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci (
elaborazione di Sergio Berti )

Non dobbiamo stupirci del fatto che l’Uomo “standard” vitruviano di Leonardo da Vinci si accordi
con la matrice ( MDPR ) basata sul rapporto aureo ; si potrebbe, in effetti, affermare anche il
contrario e ,precisamente, che la matrice ( MDPR ) e’ in accordo con le dimensioni dell’Uomo
“standard” vitruviano di Leonardo da Vinci perche’ la sua struttura fisica e’ effettivamente basata
sul rapporto aureo e la serie di Fibonacci. Nella figura 7, all’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci
sono state aggiunte le linee verticali ed orizzontali legate come ordine numerico alla serie di
Fibonacci.
Figura 7 – Applicazione della Matrice ( MDPR ) nella forma piu’ complessa all’Uomo vitruviano di Leonardo
da Vinci ( Elaborazione di Sergio Berti )

Dalla figura 7 ,si nota che alcuni termini della serie di Fibonacci in orizzontale corrispondono a
delle zone particolari del corpo.La linea orizzontale 3 corrisponde alle ginocchia,la linea 8
all’ombelico e la linea 13 alla sommita’ della testa.Corrispondenze simili sono individuabili anche
sulle linee verticali legate ai termini della serie di Fibonacci.Vedremo che i termini della serie di
Fibonacci ,sia in verticale che in orizzontale, andranno ad individuare nell’edificio delle parti
corrispondenti specifiche;un edificio realizzabile , quindi, a dimensione di Uomo e di conseguenza
a dimensione della Natura ed in linea con l’armonia naturale.
Esempio di applicazione della Matrice ( MDPR ) ad un edificio
La chiesa presa in esame come esempio di applicazione della Matrice ( MDPR ) e’ quella romanica
di Santa Maria di Vezzano Ligure alla Spezia per tutte le modifiche che ha subito nei secoli, a
partire da una originale piccola chiesa del VII secolo dopo Cristo , fino ad arrivare alla costruzione
del campanile attuale dei primi anni del XVIII secolo ( vedere foto 8).

Figura 8 – Vista di assieme frontale della Chiesa romanica di Santa Maria a Vezzano Ligure ( Sp ) (
foto di Sergio Berti )

La piantina di base della Chiesa di Santa Maria e’ riportata in figura 9 con indicato anche le epoche
relative delle modifiche apportate nei secoli.

Figura 9 – Piantina di base della Chiesa romanica di Santa Maria a Vezzano Ligure ( SP ) ( foto ed
elaborazione di Sergio Berti )
Nell’analisi, dal punto di vista della Geometria Sacra della Piantina della Chiesa di Santa Maria, non
e’stata presa in considerazione la chiesa originale risalente dall’ alto medioevo fino al XI secolo.E’
stata verificata la compatibilita’ con la Matrice ( MDPR ) a partire dal XII secolo fino al XVIII
secolo.In figura 10 ,11,12 e 13 sono indicate le fasi successive di applicazione della Matrice (
MDPR ) a partire dall’abside fino ad arrivare alla piantina attuale completa.

Figura 10 – Individuazione della mezzeria e della larghezza dell’aula romanica per la determinazione delle dimensioni
della Matrice MDPR con applicazione a partire dall’abside ( Foto ed eleborazioni di Sergio Berti )

Figura 11-Applicazione della Matrice MDPR fino all’ingresso dell’aula romanica ( Foto ed eleborazioni di
Sergio Berti )
Figura 12 – Applicazione della Matrice MDPR alla seconda navata del XV secolo ( foto ed elaborazioni di
Sergio Berti )

Figura 13 – Completamento dell’applicazione della Matrice MDPR alla piantina attuale ( Foto ed
elaborazioni di Sergio Berti )
Dalla Figura 13 , si evidenzia che gli ampiamenti,nei secoli , sono stati effettuati in accordo con la
metodologia progettuale geometrica della Matrice ( MDPR ) fino alla costruzione del campanile
nel XVIII secolo.In figura 14 , e’ riportata la piantina di base della Chiesa con applicata la Matrice (
MDPR ) in contemporanea al confronto con la Matrice includente l’Uomo vitruviano di Leonardo
da Vinci.

Figura 14 – Confronto tra la piantina della Chiesa e la Matrice includente l’Uomo vitruviano di
Leonardo da Vinci ( Foto ed eleaborazioni di Sergio Berti ) .

La Matrice Di Progetto Rettangolare che e’ applicabile anche alle dimensioni dell’Uomo vitruviano
di Leonardo da Vinci e’ una sorta di Modello Armonico con la Natura che permetteva di realizzare
edifici di dimensioni diversi utilizzando sempre lo stesso modello.Nel caso di edifici semplici ,dove
era necessario applicare il modello una sola volta, se variava la dimensione dell’asse maggiore
dell’edificio era sufficiente cambiare,in proporzione ,le lunghezze dei lati del rettangolo che
contiene la matrice ed in automatico venivano dimensionati gli spessori dei muri esterni, le
colonne ed il loro passo,la porta principale ,la facciata dell’ edificio.Ampliamenti o edifici di forma
piu’ complessa potevano richiedere talvolta l’ applicazione ripetuta del modello di base della
Matrice (MDRP ) come nell’ esempio relativo alla Chiesa di Santa Maria a Vezzano Ligure ( SP )
come indicato in figura 14.In figura 15, e’ riportata una suddivisione della piantina di base della
Chiesa di Santa Maria generata dall’incrocio delle rette verticali ed orizzontali ,conformi alla
suddivisione della matrice di base in 16 parti rispettivamente per l’asse maggiore e l’asse minore.
Figura 15 -Piantina di base della Chiesa di Santa Maria di Vezzano Ligure (SP) frazionata dalle rette
verticali ed orizzontali conformi alla suddivisione della matrice di base in 16 parti rispettivamente
per l’asse maggiore e l’asse minore ( Foto ed eleborazioni di Sergio Berti ).

Analogamente il dimensionamento della facciata romanica dell Chiesa di santa Maria e’ risultato
conforme alla Matrice di Progetto Rettangolare ( MDPR ) e quindi alle dimensioni dell’Uomo
vitruviano di Leonardo da Vinci ( vedere Figura 16 ).

Figura 16 – Facciata della chiesa di Santa Maria a Vezzano Ligure ( SP ) ( foto ed eleborazioni di
Sergio Berti ).
Alcuni esempi di eleborazioni di Piantine di Base e di facciate secondo la Matrice (
MDPR )
In figura 17,e’ riportata la piantina di base del Pantheon Adrianeo ed e’ confontata con l’Uomo
vitruviano di Leonardo da Vinci.

Figura 17 – Piantina del Pantheon Adrianeo a Roma ( Foto ed eleborazioni di Sergio Berti )

In figura 18, e’ riportato il profilo della Cupola del Brunelleschi a Firenze ( foto ed eleborazioni di
Sergio Berti )

Figura 18 – Cupola del Brunelleschi a Firenze ( foto ed eleborazioni di Sergio Berti )


In figura 19 ,e’ riportata la facciata della Chiesa di Santa Maria Novella a Firenze.

Figura 19 – Facciata della Chiesa di Santa Maria Novella a Firenze ( Foto ed elaborazioni di Sergio
Berti )

In figura 20 , e’ riportata la piantina di base del Duomo di Carrara.

Figura 20 – Piantina attuale di base del Duomo di Carrara ( Foto ed elaborazioni di Sergio Berti )
In figura 21 , e’ riportata la facciata del Duomo di Pisa.

Figura 21 – Facciata del Duomo di Pisa ( foto ed eleborazioni di Sergio Berti )

Dalla figura 21 , si puo’ notare che partendo dalla larghezza di meta’ porta ( rettangolino giallo
con dimensioni conformi alla Matrice ( MDPR )),essendo la facciata dimensionata secondo
l’Armonia presente nella Natura e nel Corpo Umano, dal particolare si puo’ ricavare il Tutto come
affermava Leon Battista Alberti.

Conclusioni
Da quanto esposto, e’ possibile trarre delle conclusioni interessanti sulle modalita’ di
progettazione degli edifici, essenzialmente di tipo geometrico, che utilizza come modelli di
riferimento il Corpo Umano e la Natura nel rispetto del rapporto aureo e delle serie di Fibonacci
che, pur essendo piu’ recente, era gia’ presente nel dimensionamento degli edifici antichi essendo
essa stessa a base delle strutture naturali; strutture messe a punto dalla Natura nell’ambito di
milioni di anni e quindi frutto di un adattamento complesso alle sollecitazioni ambientali presenti
sul nostro Pianeta.L’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci contiene le dimensioni della Matrice (
MDPR ) e quindi puo’ essere considerato un modello criptico delle modalita’ progettuali del
passato e del tempo di Leonardo da Vinci stesso.Nelle nostre ricerche abbiamo individuato
facciate di edifici del 1870 ancora dimensionati con la Matrice ( MDPR ).
Bibliografia
S.Berti- Sacred Geometry-Hypothesis about the modality of project of La Vera Cruz Church in
Segovia Spain – www.scribd.com/sergio_berti

S.Berti- Geometria Sacra-Matrici di Progetto a confronto nella realizzazione di Terra del Sole,città
ideale e fortezza rinascimentale della Romagna Toscana,nei pressi di Forlì-
www.scribd.com/sergio_berti

S.Berti-Geometria Sacra-Armonia delle forme nella pianta di base del Duomo di Carrara-
www.scribd.com/sergio_berti

S.Berti-Geometria Sacra-La Matrice Di Progetto Rettangolare e la pietra tombale del Maestro


Costruttore Hue Libergier nella Cattedrale di Reims -www.scribd.com/sergio_berti

S.Berti-Geometria Sacra-Ipotesi sulle modalità di progettazione della Villa Medicea “La Magia” a
Quarrata Pistoia -www.scribd.com/sergio_berti

Giornale storico della Lunigiana-La chiesa romanica di Santa Maria di Vezzano Ligure :Un edificio
ritrovato –ATTI del Convegno di Studi –Numero speciale per l’ Anno Giubilare 2000

M.P.Zedda – Orientamento delle chiese romaniche di Sardegna,Corsica e Toscana-Atti del 3°


Convegno Internazionale di Archeoastronomia in Sardagna ( 2014 )

R.Balestrieri-L’orientamento delle chiese romaniche in Liguria- Atti del 3° Convegno Internazionale


di Archeoastronomia in Sardegna ( 2014 )

Wikipedia- La chiesa romanica di Santa Maria Vezzano Ligure

Ringraziamenti
Un particolare ringraziamento a :

- Al Presidente Arch. Donatella Ambrosini e a Tutti i soci dell’ Associazione


ARCHITETTURA&GEOBIOLOGIA STUDI INTEGRATI che hanno partecipato e sostenuto in
questi anni le ricerche di Geometria Sacra.