Sei sulla pagina 1di 6

STUDIO COMPARATO TRA TIPI NUMERICI – NUMERI OMBRA E REAZIONI BIOLOGICHE SENSATE (TUMORI)

Si prenda la data di nascita: DD-MM-AAAA e si sommino teosoficamente i numeri:

(D+D)%9 es. 30 = 3+0= 3

(M+M)%9 es. 10 = 1+0=1

(A+A+A+A)%9 es. 1977 = 1+9+7+7=24=6

si inverta la somma teosofica del giorno con quella del mese. es: 1-3-6

si calcolino le differenze:

6-3 = 3 – numero ombra della giovinezza (differenza tra giorno e anno)

3-1 = 2 – numero ombra dell’età adulta (differenza tra giorno e mese)

3-2 = 1 – numero ombra dell’intera esistenza (ombra principale)(sottrazione dei primi 2 numeri ombra)

3+2 = 5 – numero ombra dell’intera esistenza (ombra principale) (somma dei primi 2 numeri ombra)

Dopo aver calcolato i 4 numeri ombra, li si associ agli enneatipi corrispondenti e ai relativi conflitti
biologico-sensati (causa dei tumori).

Enneatipo 1

E1: sente l’ingiustizia, l’imperfezione e si arrabbia!

E1: Conflitti del non riuscire ad ottenere il boccone, come sarebbe giusto fosse: l’ingiustizia degli E1
(endoderma)!

Ombra del Numero 1: il ribelle

Il Ribelle rappresentando il lato ombra del Guerriero contraddistingue individui forti e determinati, che tuttavia nella
loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di coraggio e abnegazione, dubbio e
insicurezza.

La sfida : riconoscere con equilibrio il proprio valore

Il fulcro di questa sfida è incentrato sull’autostima e confronta l’individuo con la necessità di veder riconosciuti il
proprio valore e la propria unicità, tipiche caratteristiche del numero 1.
Il tallone d’Achille del soggetto sta’ nel timore di non essere preso in considerazione e nella tendenza a
interpretare gli eventi con la lente distorta della sua insicurezza. L’origine del problema è attinente al simbolismo
del numero 1 che rappresenta il sole, il maschile e la figura paterna. In molti casi l’individuo ha vissuto il padre
come una figura assente che non è stato in grado di rappresentare un modello di affermazione nel sociale.
Al contrario il padre può essere stato una figura autorevole, che il soggetto ha idealizzato non riuscendo a stabilire
con lui un contatto epidermico o un dialogo alla pari.

L’ansia da prestazione e la paura del fallimento

La difficoltà ad accettare i propri errori, può impedire al numero 1 di fare esperienza, perché il timore del fallimento
inibisce le azioni successive. La soluzione sta’ nel moderare l’impulsività, cogliendo nell’errore un’opportunità di
apprendimento.
Enneatipo 2

E2: l’amore è il presupposto di tutto, ha bisogno di amore e per averlo lo dà a tutti!

E2: i conflitti del non sentirsi adeguati (autosvalutazione): tutto il mondo di chi vive in relazione a quello
che può dare agli altri ma che ovviamente non sarà mai quello che gli altri davvero vogliono restituirgli. E’
orgoglioso, il voler dare dell’E2 che vuole in cambio l’amore, che per lui è tutto quello che conta.
(mesoderma)!

Ombra del numero 2: l’orfano

L’Orfano rappresentando il lato ombra del Fanciullo, contraddistingue individui dolci e sensibili, che tuttavia nella
loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di disponibilità e romanticismo, ansia e
distanza emotiva.

La sfida: superare la paura e la dipendenza

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di sentirsi al sicuro e di veder riconosciuta la sua
sensibilità.
Il numero 2 necessita di appartenere a qualcuno e il timore di trovarsi da solo ad affrontare la brutalità del mondo,
può spingerlo a cercare inconsciamente una relazione che sostituisca la figura materna. Nel rapporto la persona
può mostrarsi bisognosa, o al contrario offrire un sostegno o una protezione che rasentano l’oblio di sè. L’origine
del problema è nel rapporto che il soggetto ha vissuto con la madre, che può essersi rivelata assente o al contrario
troppo soffocante o protettiva.

La suscettibilità e gli sbalzi emotivi

Il punto debole del soggetto è l’estrema sensibilità, che lo predispone a frequenti sbalzi emotivi. Il suo timore è che
non vengano prese in considerazione le sue esigenze e nel suo bisogno di risarcimento affettivo, può pretendere
continue attenzioni, o al contrario assumere un atteggiamento remissivo che sfiora il vittimismo. Per superare i
meccanismi della dipendenza è necessario affidarsi maggiormente a se stessi, imparando a trovare un equilibrio
tra il dare e il ricevere.

Enneatipo 3

E3: deve farsi valere, è il narcisista!

E3: conflitto di insudiciamento: la percezione che gli altri potrebbero denigrarci e vederci non come noi
verremmo essere visti. Conflitti di tipo narcisistico. (mesoderma)!

Ombra del Numero 3: lo straniero

Lo Straniero rappresentando il lato ombra del Giullare, contraddistingue individui estrosi e allegri, che tuttavia nella
loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di simpatia e apertura, negazione e
invisibilità.

La sfida: farsi comprendere dagli altri

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di ritrovare la sua identità, riconoscendo il suo diritto
di essere amato per quello che è veramente .
Per trovare il suo posto nel mondo “lo straniero” diventa un abile trasformista e assume la maschera sociale che
meglio si adegua alla necessità del momento. Per piacere agli altri egli si identifica con le esigenze del suo
prossimo, rischiando tuttavia di allontanarsi dal suo vero Io. L’origine del problema è inerente all’attenzione
ricevuta o meno da parte dei genitori nella prima infanzia. La tendenza a mettere il bambino al centro
dell’attenzione, o al contrario a trascurarne le esigenze espressive, può provocare un senso di identità carente.

La maschera della superficialità

Il timore principale del soggetto è di scoprirsi, ed entrare in contatto col suo vuoto interiore. Per evitare l’incontro
con se stesso egli si cala in un’attività frenetica, rischiando di disperdere le sue energie. Nonostante possa
coltivare mille interessi, rimane sempre in superficie e nel momento in cui si avvicina al suo nucleo problematico
cambia obiettivo e direzione.

Enneatipo 4

E4: è il re della tragedia, ti ammalia perché cerca di attrarti a lui per consumarti!

E4: i conflitti di attacco contro gli organi interni: il cuore, la pleura, la cavità toracica, quella addominale. In
pratica i conflitti di tutte quelle cose che a livello evolutivo crediamo siano le più pericolose, e quindi che
fanno preoccupare di più. Sono gli E4 che sembra stiano sempre per morire, ma non succede. Fino ad un
certo punto. (mesoderma)!

Ombra del Numero 4: Il prigioniero

Il Prigioniero rappresentando il lato ombra del Costruttore, contraddistingue individui pratici e volitivi, che tuttavia
nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di lealtà e determinazione, pigrizia e
intolleranza.

La sfida: sviluppare fiducia nell’esistenza

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di creare attorno a sé stabilità e sicurezza, senza
tuttavia barricarsi all’interno di schemi mentali rigidi e obsoleti. Il numero 4 è associato alle necessità materiali
della vita e il “Prigioniero” tende ad esercitare un eccessivo controllo, nel momento in cui sono attivati i suoi istinti
primari di sopravvivenza. La sua ansia di base, lo porta ad ingigantire i problemi legati alla sua sussistenza, si tratti
dell’incolumità fisica, della salute, del lavoro, del denaro o della casa. L’origine del problema è inerente
all’educazione ricevuta nell’infanzia, che può essere stata troppo rigida o al contrario priva di solide basi.

Il timore del cambiamento.

La concentrazione principale del soggetto è sulle fondamenta che gli sono mancate e come un prigioniero egli si
barrica nelle sue sicurezze, che gli impediscono tuttavia di affrontare i cambiamenti in modo equilibrato. Come può
permanere a lungo in situazioni ormai logore e superate, così è capace allo stesso tempo di voltare pagina
improvvisamente, confermando lo stile unilaterale tipico del numero 4.

Enneatipo 5

E5: si ritira in sé estraniandosi dal mondo e viene invaso!

E5: conflitti di non sentirsi in diritto di poter ottenere qualcosa: è quel senso intimo e potentemente
inserito nel cervello, derivante da quelli che crediamo siano stati fallimenti della vita. In pratica, dopo le
batoste derivate da tutte le modifiche organiche, i sintomi, derivati da tutti i conflitti vissuti nell’evoluzione,
iniziamo a capire che forse quello che abbiamo sperimentato nella vita non ci porta da nessuna parte. E
allora iniziamo a rivolgerci all’interno per vedere se davvero è il caso di andare avanti nella sperimentazione
della vita reale. Così si ritorna all’interno. E’ quell’eremita scienziato dell’E5. (ectoderma)!

Ombra del Numero 5: il girovago

Il Girovago rappresentando il lato ombra del Cercatore, contraddistingue individui fantasiosi e comunicativi, che
tuttavia nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di ricerca e motivazione, fuga e
incostanza

La sfida: ristabilire un equilibrio tra cielo e terra

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di seguire il suo impulso alla ricerca e al
cambiamento, senza tuttavia perdere il contatto con la realtà che lo circonda. Rappresentando il 5 l’anelito a
realizzare i desideri, l’individuo avverte una forte ispirazione ad ascendere, per sperimentare l’ebbrezza
dell’avventura e dell’ignoto. Come Icaro, che rapito dall’estasi del volo perse le sue ali precipitando nel mare, così
il
“Girovago” può perdere il senso delle proporzioni e all’estremo della sua fuga ricadere nel lato più stagnante della
materia. Identificandosi con l’Archetipo l’individuo rischia di toccare gli opposti estremismi dell’esagerazione e
della rinuncia, alternando periodi di sregolatezza ad altri di rigida autodisciplina.

L’eterno adolescente

Il 5 ombra si identifica nel “Puer Aeternus”, l’eterno adolescente la cui nostalgia lo porta a vagabondare e a
combattere il tempo, i limiti, l’ordine e la continuità. Il suo timore di essere confinato in una realtà spazio-tempo
dalla quale non possa più fuggire, lo spinge ad accettare legami non consolidati, che gli permettono di sentirsi
sempre libero e disimpegnato.

Enneatipo 6

E6: la paura, la minaccia!

E6: Conflitto di paura frontale: nella zona perinsulare del cervello, guarda caso, ci sono giusti giusti 6 relè: 2
per la paura frontale, 2 per la paura nella nuca, 1 per la minaccia (bronchi) e 1 per la paura (laringe). Non
potrebbe che essere il regno del pauroso E6. (ectoderma)!

Ombra del Numero 6: il martire

Il Martire rappresentando il lato ombra dell’Angelo custode, contraddistingue individui generosi e responsabili, che
tuttavia nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di amore e dedizione,
masochismo e intolleranza.

La sfida: accettare amore e nutrimento

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di offrire amore e sostegno agli altri, evitando tuttavia
di ricalcare il solito modello di chi dona, senza mai ricevere nulla in cambio.

La tendenza del “Martire” è quella di calarsi nel ruolo di salvatore, che si sente sempre chiamato in causa ad
offrire il suo aiuto, anche senza che nessuno glielo abbia chiesto.
Questa attitudine al sacrificio attira soprattutto persone con un’autostima carente, che all’interno di un rapporto
tendono a rivelarsi bisognose. L’origine del problema è inerente all’educazione ricevuta nell’infanzia, dove
l’individuo ha sperimentato un senso di vuoto che da adulto cerca di colmare offrendo agli altri il nutrimento
spirituale che non ha mai ricevuto.

Il peso della responsabilità


Trascinandosi dall’infanzia un senso della responsabilità alterato, il “Martire” tende a reagire secondo due modalità
contrapposte: o si sobbarca pesanti fardelli o si astiene del tutto dall’agire. La sua natura ansiosa lo spinge a pre-
occuparsi delle cose in modo eccessivo e nel momento in cui si lascia coinvolgere perde la definizione dei propri
confini.

Enneatipo 7

E7: l’esperienza di tutto quello che c’è prima di ogni cosa!

E7: conflitti di separazione: quelli importanti per tutti quegli organismi che abbisognano di contatto o
comunque in senso lato di “sperimentazione” fisica di tutto ciò che esiste. Contatto con altri, con il cibo,
con la sessualità, con tutto quello insomma che permette di capire effettivamente cosa esiste nel mondo in
forma tangibile. E’ il desiderio di fare, la gola del tipo E7. (ectoderma)!

Ombra del numero 7: il solitario

Il Solitario rappresentando il lato ombra del Saggio, contraddistingue individui profondi e riflessivi, che tuttavia
nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di elevazione e spiritualità, sfiducia e
cinismo

La sfida: ritrovare il contatto con le emozioni

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di ritrovare la fiducia e vivere le emozioni, senza
tuttavia cadere nel versante opposto dell’ingenuità, che conduce inevitabilmente a successive delusioni.
L’archetipo del Solitario, attiva nell’individuo la tendenza al perfezionismo, che gli rende difficile accettare i limiti
delle persone che lo circondano. Come Diogene, che si aggirava in pieno giorno con una lampada alla ricerca di
un uomo giusto, il “Solitario” può prendere le distanze dal mondo e proteggersi dalla delusione con la corazza del
dubbio e del cinismo. Sovente l’aria di superiorità mostrata da questi soggetti nasconde un animo nobile e
generoso che privilegia il sentiero del dogmatismo per evitare la sofferenza.

Oltre i confini della mente


Nel momento in cui il “Solitario” supera le censure della mente razionale e accetta la sua natura di Saggio, diventa
l’iniziato, colui che più di ogni altro può scandagliare i misteri dell’esistenza. Ecco come lo scettico può diventare
un sensitivo o interessarsi improvvisamente all’occulto o all’esoterismo.

Enneatipo 8

E8: il capo, sente l’ingiustizia e mette a posto le cose!

E8: conflitti di boccone a caratteristica decisionale, ossia il non riuscire a prednere ciò che ha deciso di voler
prendere: il boccone che, preso, non riesce ad andare giù, che non viene insalivato bene, l’atto sessuale che
non riesce ad essere portati avanti. E’ il regno dei conflitti di ciò che abbiamo deciso essere giusto e che
vogliamo ma che percepiamo non riuscire ad ottenere come vorremmo: che è il tipo E8. (endoderma)!

Ombra del Numero 8: il tiranno

Il Tiranno rappresentando il lato ombra del Sovrano, contraddistingue individui ambiziosi e realisti, che tuttavia
nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di magnanimità e lungimiranza,
controllo e prepotenza.
La sfida: lasciare andare il controllo

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di gestire con efficacia la propria vita, senza tuttavia
esercitare un eccessivo controllo che impedisce la manifestazione della sensibilità e delle emozioni. L’origine del
problema è inerente all’educazione ricevuta nell’infanzia, dove l’individuo si è confrontato con modelli formativi che
davano molta importanza al lato concreto dell’esistenza. La spinta precoce a cavarsela con i propri mezzi sviluppa
l’attitudine a fidarsi solo di se stessi in un’ottica spietata che divide l’umanità in vincenti e perdenti.

Il timore dell’umiliazione

La spinta prepotente a far parte di un mondo privilegiato, può nascondere una bassa autostima che viene
compensata facendo sfoggio di una certa cultura o circondandosi di oggetti e persone che suscitano negli altri
invidia o ammirazione. Per comprendere questo meccanismo psicologico, dobbiamo riferirci alla figura
complementare del Sovrano: il buffone di corte.
Nel momento in cui l’individuo lascia andare il controllo, temedi perdere il suo potere, divenendo lo zimbello altrui.

Enneatipo 9

E9: dà tutto a tutti senza chiedere nulla indietro e possiede un po’ tutte le caratteristiche degli altri 8
enneatipi

E9: conflitto del profugo: si riempie di quello che rimane da ciò che non hanno preso gli altri. (endoderma)!

Ombra del numero 9 (0):l'angelo caduto

L’Angelo caduto rappresentando il lato ombra del numero 9, (il Liberatore), contraddistingue individui idealisti e
generosi, che tuttavia nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di sensibilità e
generosità, apatia e rimozione.

La sfida: smettere di far finta di nulla

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di difendere la sua sensibilità, senza tuttavia
indossare la maschera dell’indifferenza, che lo fa apparire tranquillo all’esterno anche quando è emotivamente
turbato. Come ombra del numero 9, lo zero è come una spugna, che assorbe la negatività che lo circonda. Per
proteggersi l’individuo crea il vuoto dentro di sé, instaurando un meccanismo che nel linguaggio della psicologia
prende il nome di rimozione. L’origine del problema è inerente all’educazione ricevuta nell’infanzia, dove l’individuo
ha imparato a “staccare l’interruttore” delle emozioni, o per emulazione, nel caso di genitori che a loro volta
recitavano un ruolo, o per autodifesa, per proteggersi da un clima emotivo violento, fatto di liti e discussioni.

La luce dell’angelo

L’Angelo caduto nonostante si presenti come un estroverso, è un’anima antica che possiede il dono della
conoscenza. Nel momento in cui avviene il ricordo di sé, la luce dell’Angelo torna a splendere, diffondendo
ovunque amore e ispirazione.

si ringrazia: Maurizio Forza, il suo libro IL DISEGNO UNIFICATO DI TUTTO (trascrizione della descrizione degli
enneatipi e dei relativi conflitti) e il Forum “Anello di Sosta” (da cui la trascrizione della descrizione delle
caratteristiche dei numeri ombra) (http://babysara.forumfree.it/?t=30384749).

Ho solo messo in relazione lo studio della numerologia con lo spunto di M.Forza per trovare un metodo di
calcolo semplice e faidate.