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Anno VI - N.

21 Ottobre-Dicembre 1975

LIIf&~AG&)le
AITBALB
NOTIZIARIO TRIMESTRALE EDITO DAL C.I.D.A.

CENTRO ITALIANO D.I ASTROLOGIA

TORINO - Via Morazzone, 16 (101$2)


SOMMARIO

S.Foglia - Relazione del Congresso


f;Waldner - L'Ascendente prcqressato
-M.ANi-terbi ~ Gli aspetti grado per grado
J.Townley - L'Astrologia in rapporto alSado-masochismo
E. von Beckerath ...,. Il "Sol Justltiaè" di Dùrer
M.Uyldert - Elementi, costituzione, temperamento (Ba puntata)
P.Wintie - CinquegiocoHeri (48 puntata)
Comunicati
La Pagina dei Principianti
Recensioni
Deneb - Piccolo Dizionario Astrologico

PubblicazJone non in vendite, inviata ai Soci del C./.D.A.


Tutti i diritti sono riservati.

AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI TORINO tl, 2182 del 20 settembre 1971.

Direttore responsabile: ,- ..dE'lrlco Capone


ReQazione : Mario Viterbi.

La corrispondenz8va indirizzata alla Casella Postale 568 - 101J)O TORINO CENTRO.

La pubblicazione "Linguaggio Astrale" rispecchia tutte le tendenze


della Astrologia italiana e straniera. Le opinioni espresse netlli articoli
impegnano soltanto chi li ha scritti.
Il C.I.D.A. però nella misura in cui li pubblica sottoscrive la serietà
della ricerca dell'articolista, indipendentemente dai risultati,lacui valu-
tazione è spesso soggettiva,
Eventuali contraddizioni tra gli uni egli altri possono essere stimolanti
ne'Ila dialettica astrologica, per giungere a delle sintesi più .compfete.

Llt.Massena - Toritlo.
.«: :u'~'; .". "---'----"--]
ASTRO L O G I A
,
lO CONVEGNO ITALIANO DI STUDI

***
La matti no di sabato 27 settembre mentre .atnvcmc dando
gli ulti'mi tocchi orgqnizzativi .c] nostro convegno mi chle-
devo se ecremmc riusciti a spiegare a coloro che Cl avreb l
beroascoltati lo vera dimensione- dell'Astrologia.
le ragioni che eiovevano spinto ad indire questo primo
convegno italiano di studi cstroloqlci eremo state molteplici:
il desiderio di, stringere le file di coloro che si occupano
della nostra disciplina; stimolare l'attenzione di coloro che
dell'Astrologia hanno una lmpreelsc - anche se favorevole -
opinione; sfatare i pregiudizi di chi crede che l'oroscopo
sia un balocco da donnlcçlole • '
Dopo i due giorni che sono stati di intenso, proflttevole
lavoro, mi sembra di poter concludere che i l risultato è on-
dato oltre le più ottimistiche previsioni. Il livello degli or-
gomentJ prop.osti dai relotorf , la pcrteclpczjcne del socl.I'cf
fluenza'del pubblico, l'interesse della stampa, la civile' m(:
suro del dibattito, hanno dato al convegno un tono di serie-
tà, di impegno, di armonia, che non è così consueto roq-
gillngere.
Personalmente vorrei rivolgere il mio grazie a Federico
Capone, che ha tanto contribuito all'organizzazione, a fv\a-
l'io Vlterbl che ha .ccndivlso e sorretto lo svolgimento dei
lavori; a tutti i relatori che hanno offerto il risultato delle
loro ricerche anche trentennali; alla stampa che ha raccolto
un discorso non sempre facile per chi non fosse "addetto ai
lavori'i; a Giovanni Ressia che, ncnostonte il caldo di un
fine settembre estivo, ha bravamente resistito nella cabina
di registrazione; Cl Vezia Roda.. lv\aria Antonietta Guclc,
Elisabetta Ferro, Emma Perclnc, Btonca Cremonlnl, Sil~ana

1
ttT

Conti, Tiziano Brugnetti, che si sono prodigqti perché tutto


funzionasse nel migliore dei 'modi.
La cronaca del convegno è apparsa nei ptlncipof l quo-
tidiani: "Corriere d'Informozlone" - sabato' 27 settembre;
1111 Gicmo'' - domenica 28 settembre e lunedl 29; "11 Gior
nele" - domenica 28 settembre; "La Notte" - martedì 30
settembre ;1111 Resto del Carlino" - martedì 30 settembre;
ULa Stompc" - domenica 28 settembre; IILa Ncalcne" - do-
menica 28 settembre.
E' apparsa o apparirà sui settimanali e mensi.H : Il Epccc Il
- 27 settembre; "Panorama" - 6 ottobre; "Anncbellc'' - 4
ottobre r J'Speclole" - 3 ottobre; "Creale" - 24 ottobre;
"II Mondo" - 6 ottobre; "Gloio" - 15 ottobre; "Vogue"
fine ottobre i IIESP" di novembre i "Giomcle dei Misteri U
novembre.
Ciò non ostante penso che i no'~tri soci desiderino avere
un resoconto particolare. Perciò cercherò di fare un 'rlcs-
sunto' di come si sono svolti i lavori.

***
Nella mia relazione di apertura mi è sembrato opportu-
no ribattere al manifesto contro l'Astrologia, firmato da 186
scienziati, pubblicato su "Humònlsr" cui lo stampa aveva da
to, nei giorni precedenti di convegno, notevole rilievo.
Ho per' questo cercato di definire lo "teoria astrologica" ri-
facendomi alla sua struttura simbolica che la rende simile' a
qualsiasi altra concezione sia logica che matematica'-
Ha in seguito parlato Massimo Frisari sul problema astro
logico di eventuali nascite extra-terrestri e su Proserpina
pianeta tronepl utonico ,
Hélène Scltcrtnl ci. ha intrattenuto sul rcpporfo tra le
Rune (antico alfabeto nordico)ei segni astrologici, argo-
mento in cui si è dimostrata particolarmente ferrata.
Mario Viterbi ha brillantemente cncllzzcre in quale mo

2
do si possa usare il computer in astrologia, dando una chlc-
ra spiegazione di come ci si può servire di questo moderno
mezzo per ottenere dei risultati difficilmente raggiungibili
con n calcolo mentale. L'uso dei calcolatori in astrologia è
stato uno degli argomenti più volte dibattuti durante' il Con
vegno. Si è precisato che mentre essi sono utilissimi per I~
parte matematica, non è sempre foci le stabilire lo "catego-
ria" degli "argomenti" (psicologici, patologici, tipologici)'
da elaborare. Lo stesso problema si ripropone per l' uso del
lo statistica.
Roberto Burò ha concluso i lavori della mattina con una
interessante ricerca suIPinfluenzadi Urano e Nettuno nei
temi di aviatori, lo quale aveva un solo difetto, dr essere
troppo breve. Ci auguriamo che Burò voglia est~ndere i suoi
studi si.JII'~rgomento e ce ne faccia partecipi.
Nel pomeriggio; Gianni tv\ontobbio ha esposto lo sua
teoria sulla, domificazione in termini particolarmente brlllcn-
ti ed accessibili onche ai non addetti ai lovorl , che hanno
apprezzato lo sua bri Ilante loque la.
Angelo Angelini, con lo profondità che gli è, propria,
ci ha lntrettenuto sullo zodiaco egizio di Denderch , La sua
dotta esposlz.lone ha soddisfatto tutti coloro che non si ac-
contentano della interpretazione 'oppcrente' dello zodiaco.
Bruno Huber, noto psicoterapeuto, giunto da Zurigo ap-
positamente per prendere parte ai lavori del Convegno, ha
parlato del punto dell'età che egli usa al posto delle pro-
gressioni per focalizzare lo sviluppo della personalità nelle
varie età della vita.
André Barbault ha esposto le conclusioni della sueuno-
lisi prospettlcc sull'Astrologia mondiale su cui non mi dilun-
go perc_hé verrà quanto prima pubblicata su "Linguaggio A_
strcle",
Lisa Morpurgo ha conci uso lavori del pomeriggio svol

3
..<"li •• ! !'tl!li'"" ..<"_

gendo il suo tema preferito che riguarda lo decifrazione del


lo zodiaco indagando i rapporti' trai segni e le porti del
corpo umana.

Nella serata il nostro Presidente onorario Francesco


Waldner ci ha dcito una lezione di saggezza e di esperien -
za parlando del "come Il va interpretato unte.ma nata le.
La sua impostazione umanistica si ricollega al filone piD au
fenticc delJiAstrologia. '
Ha chiuso i lavori Maria Paludetti che ha applicato tran
siti e direzioni ad alcuni temi natali ed ha confrontato l;
previsioni astrologiche_ con i fatti accaduti.

Domenica mattina, Ciro Discepolo ha avuto un successo


personale con lo "casisticasugli schizofrenici I l . La sua rela
zione, in cui le citazioni di Freud, Jung, Kraepelin e A-::
rieti si amalgamavano con lo ricercci oroscopi ca, tendeva a
dimostrare che lo schizofrenia non è in sé. diagnosticabi le di
rettamente dall'oroscopo, mentre dal medesimo si possono e:
stmpolcre quei valori che determinano l'insorgere della ma-
lcttlc •
Edith Wangeman, studiosa tedesca anch'esse giunta Cl

Milano per partecipare al Convegno, ha messo in evidenza


come l'oroscopo altro non sia se non l'immagine del, nostro
orologio biologico che si accordo al ritmo cosmico.
In particolare Edith Wangeman ha poi parlato della domifi -
cazione secondo Kcch e dei vantaggi da lei rilevati nell'u-
sare questo sjstemc ,
L'Éclair, autore dell'unico testo italiano IlThe_ 360 de-',
grees of the Zodicc" che sia stato pubblicato dall'American
Federation of Astrologers, ha parlato con l'eloquenza e lo
erudizione che gli sono proprie, dei tre pianeti trcnsploto-
niani, spaziando in una ccrrelfctc storica di raro acume e
respiro.

4
WffiffiigilQ&_!"rwtt:F::-TI;kN»"giliW_~~g'xnmw" -,mY~~i'WffwfiWlWm%~

<2,1-5: . i
Tommaso Pclcmldessl non ho potuto prender parte al Con
"veqno ma Ici sua relazione sull'Astrologia e ascesa spiritual;
è stata ugualmen'te letta all'uditorio. Palamidessi ha sottoli- -I
nectc come lo studio dell'Asrroloqlc sia stato in tutti i tem-
pi u!10 strumento eccezionale per raggiungere il "Sfi'' e il
rapporto con Dio.
Sergio Ghlvorello ha parlato della sua teoria vibrator-ia
per cui gli influssi dei pianeti andrebbero studiati secondo
una concezione fisica delf'unlversò ,
Ghivarello, che si basa su una preparazione matematico-
fisica di prim'ordine, riesce talvolta ostico ad un pubblico,
non sufficientemente specializzato, ed è un gran peccato
perché il contributo che egli porta alla nostru Hiscipflno è
di quelli di cui T'Astroloqio ha maggior bisogno.

Federico Capone si è occupato delle congiunzioni Sole


-Mercurio- Venere basandosi su un'ampia verifica statistica,
di cui ci ha dato 1 grafici e le conclusioni riassuntive. Ci
auguriamo che Capone voglia continuare lo ricerca in un
campo in cui lo sua esperienza professionale e. la sua abilità
analitica possono essere di grande qlovcmento ,

Rosanna Zerllll ha concluso i lavori del convegno con


una dotta e nello stesso tempo brillante esegesi sui rapporti
fra l'Astroloçlc e la civiltà del 1400, sotfolineondo le radi-
ci magiche dell'Asrroloqlc •

Nell'ultima ora c'è stato uno stimolante dibattito tra


relatoried il pubblico.

***
Hrondo Te somme di questo primo Conveqnc di'studi di
Astrologia mi sembra di poter ripetere ciò che ho già detto
Cl chiusura del Convegno e cioè chele strade culturcll e
metodoloqlche seguite da ognuno di n-oi possono divergere
ma che -lo meta cui tendiamo è sostanzialmente la stessa. 'Si
-trottc di ridare alla millenaria disciplina lo dimensione che
le spetta.
Per ottenere questo risultato nulla è più valido dall'v-
miltàe della collaborazione.

ci auguriamo di poter indire Panno venturo il secondo


convegno e fin d'ora siamo aperti e disponibili alle proposte
di tutti i Soci,

Serena Foglia

lO ottobre 1975

In occasione della prima grande manifestazione


italiana, rappresentata dal Convegno di Studi, il CIDA
ha faticosamente raccolto un numero limitato di copie
della Raccolta Completa di tutti i numeri di "Unguaggio
Astrale" apparsi fino ad oggi.
La raccolta è riservata, 'al prezzo di Ure 45.000;
a nuovi abbonati.

Chi avesse interesse, iscrivendosi, può avere già la


raccolta completa della rivista.

6
----------------_..-_...
.•... __
-.---_.-. .•._
.._"'_.....~~----------------,

CORSO DI PERFEZIONAMENTO

In occasione del COI\V?gno di Studi a Milano, numerose persone han-


no chiesto di poter frequentare un corso superiore o di perfezionamento
che dir si voglia.

I richiedenti risiedono un po' in tutta Italia, e questo costituisce un


grosso problema, stante l'evidente disagio e costo di eventuali trasfer ìmep,
ti per ragghmgere ad ogni lezione il luogo dove il corso sarebbe tenuto.

Di conseguenza, si è prospettata a qualcuno dei richiedenti la possibi-


lità di tenere un samtnanìo all'americana, concentrandosi in Wl' albergo o
casa adatta per simile operazione, per Un periodo di otto-dieci giorni, la-
vorando quindi ìn tenslssdmamente in un contfnuo personale contatto fra DQ
centi e Allievi.

Non è detto che sia la soluaìone cmiglìore', ma è un'idea; facendo ca-


dere il periodo fralin sabato e la intera settimana successiva - domenica
compresa .., si potrebbe anche sfruttare qualche festa dnìrasettìmanale , per
mitigare il disagio di coloro che hanno 'impegni.

Poiché per la prima volta in Italia verrebbe fatta-una operazione di


così ìmpcetarite misura, il CIDA gradirebbe di ricevere al più presto le ri-
chieste e i suggerimenti che gli interessati ritenessero di trasmettere.
Vada sé che le se gna Iazdon i non sono assolutamente impegnative per
coloro che scrivono.

Sarebbe gradito conoscere l'epoca preferita (tenendo conto che nella


stagione del caldo qualunque ospite pretende molto di più per alloggio, e
che al caldo si lavora meno volentieri).

Si prega di segnalare altresì se sarebbe gradita una località del centro


Italia, ovegià si sono presi contatti per ottenere trattamenti di favore.

Saranno graditi anche suggerimenti sugli specifici programmi da svol-


gere. Ovviamente i Docenti che saranno incaricati sanno il fatto loro, ma
una convergenza degli allievi sugli argomenti e sul modo ditrattarli potrà
consentire di meglioaccOIltentarli.

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L'ASCENDENTE PROGRESSÀTO

I vari stati della nostra.vita espressìcdaIlf.Ascendente progressato, ci


portano all'immagine della lancetta di un orologio che segna le varie fasi
del giorno e della notte.
lo stesso ne ho tratto un valido aiuto nell'interpretazione degli orosco-
pi. Specialmente per chi sa erigere l'oroscopo di nascita il calcolo è fa-
cile: infatti alla data di nascita si aggiunge un giorno per ogni anno di
vita: ad esempio se l'individuo preso in esame ha 14 anrrì , si calcola il
nuovo Ascendente in progeessione , aggiungendo 14 giorni a quello di na-
scita, e per la stessa ora.
Cornetutti sanno, alcuni segni zodiaca.H sono caratterizzati da una co..!'.
ta ascensione come ad esempio : Acquario, Pesci, Ariete, altri di lunga
ascensione come: Cancro, Leone, Sagittario.
L'Ascendente progressatc, ora in un segno di lenta, ora di rapida ascensiQ..
,
ne, può, già farci dedurre come la vita de.Iltindividuc sia stata e sarà ca-
ratterizzata da lunghe fasi quaaì statìche con altre che delineano cambia-
menti e rapidi sviluppi,
Nel corso di lunghi anni della mia esperienza diretta, ho potuto os-
servare il valore delllAscendente progressivo nefltana Hsì. di un oroscopo. E
ne ho sempre tratto dei risultati molto soddisfacenti, particolarmente nel
definire i cicli pOsitivi o negativi della vita, in particolare riguardo allo
sviluppo della personalità, della psiche e -del fisico.
Ho potuto ad esempio OSservare persone per lunghi anni ammalate
che, con l'entrata dell'Ascendente progressato 'in un segno positivo, in cO!!.
comltanza a questo nuovo influsso si sono completamente, ristabilite. Ri-
cordo, ad esempio, il caso di un drogato ritenuto ìrrecuperabfletche, col
passaggio delllAscendente in un segno posìtìvo, ha ritrovato se stesso ed è
riuscito a ristabilire il suo equilibrio pslohìco e fisico.

Prendendo in esame un oroscopo con Ascendente Gemelli il cui do-


minatore è e rimane per sempre Mercurio, quando nel corso degli anni,
I'Ascendente progressato entra nel successivo segno del Cancro,la Luna,'
dominante di questo segno, comincia ad avere un forte influsso sul tem-
peramento e quindi è da osservare la posizione di questa nell'oroscopo di
nascita perché è proprio ìn celazìone ai suoìvaspettì che si manifesteranno
gli avvenimenti,

8
i
I
Se, ad esempio, la Luna è in X Casa, il nuovo ciclo determinato
I!
dall'Ascendente progressivo ìnfludnà dopo sul lavoro, sulla vita sociale, sul-
le ambizioni.
Se Giove si trova nella II Casa ed ha dei buoni aspetti, il progredire
dell'Ascendente verso di lui sta a significare' che riegli anni successivi la
posizione finanziaria migliorerà, si stabilizzerà, anche se naturalmente .aì
tratterà di progressi lenti ma comunque profondi.
Determinato il grado dell'Ascendente progressivo dobbiamo anche
considerare il suo dnf'Iusso in funzione dei decani. Ad esempio: se è posto
nel primo decano delPAriete - che risente molto l'influsso di Marte, pia-
neta in stretta relazione all'Ariete ed alla I Casa -, sarà allora uccentua-.
to il dinamismo, in aumento l'ambizione, ipl'Ogressi saranno accelerati.
Se nel secondo decano, si aggiunge all'influsso di Marte quello so la-
re, determineranno: ottimismo, voglta di vivere, desiderio d'amore; perché
il Sole è in relazione al Leone ed alla V Casa.
Se nel terzo decano, influenzato da Giove che è ,in relazione al Sa-
gittario ed alla IX Casa, risulterà il campo delle amicizie" dei contatti ,
dei viaggi, delle esigenze dello spirito.
L'Ascendente progressato nell'Ariete - per i nati alla nostra latitudine,
ha la durata di 14/15 anni. La sua posizione nella prima decade porta
Un aumento de Iltambìzfone , la ricerca di una maggiore valor.lzzaz ìone di
se stessi, una spinta verso un più rapido progredire, sollecita il c ambia-,
mento di situazioni, rivoluziona un po' la vita.
In questo caso bisogna osservare: la J?OSizione di Marte nell'oroscopo
, del nativo, che campo questo domina, in che l'apporto è con la I Casa, e
studiarlo in relazione al segno dell'Ariete ed ai pianeti positivi o negativi
che si trovano in questo segno.
Nella seconda deçade si potrà osservare come la forza del ragionamen-
to e quella dei sentimenti cerchino lilla sintesi; come gli avvenimenti sen-,
rimentali giuochino un ruolo importante, e ci sia un maggior sctlluppc del-
la, vita affettiva e sentimentale, porti inoltre Wl aumento dell'ambizione,
progressi nella carriera, tendenza af le speculazioni, e determina un più sa-
no ottimismo. In questo .caso occorre osservare la posizione del Sole nel-
Poroscopo del nativo, che campo questo domina, in che rapporto è con
la V Casa e studiarlo in relazione al segno del Leone ed al pianeti posì-.
tivi o negativi che si trovano in questo segno.
Nella terza decade i positivi influssi cominciano a dominare e rfsve-

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gfiano nuovi interessi, danno una visuale plU ampia della' vita e dei suoi"
'problemi, i viaggi, i problemi dello spirito diventano più importanti. Que
stìonì legali o con autorità possono avere uno sviluppo positivo o negativo
a seconda dell'oroscopo di base; comunque l'influsso generale è da pren-
dere più sul positivo. In questo caso occorre osservare la posìaìone di Gi.Q,
venelPoroscopo del nativo, che campo questo domina, in che rapporto è
con la IX Casa, e studfar'lc in relazione al segno del Sagittario ed ai pia-
neti positivi o negativi che si trovano in questo segno.

L'Ascendente progressato nel Toro ha una durata di circa 18 anni, la


sua posizione nella :,
Prima decade determina una stabilizzazione, nuove decisioni, le questioni
pratiche o legate a proprietà vengono poste 'in prima linea. Aumenta al-
trest la tendenza alla staticità, e si possono ottenere buoni e duratur-i suc-
cessi grazie ad una maggiore perseveranza e senso del dovere. In questo
caso occorre osservare la posizione di Venera nell'oroscopo del nativo; che
campo questo domina, in che rapporto è con la n Casa e studiarlo in re-
lazione al seguo, del Toro ed ai pianeti positivi o negativi che si trovano
in questo segno.
Nella seconda 'decade porta una maggìore jnrtocrìttca e analisi, sviluppa
capacità pratiche e lavorative particolarmente sé ci si trova impegnati in
un lavoro di collaborazione. Molte volte -In questo ciclo nascono problemi
legati a malattie spesso di arigine nervosa. Comunque nuove idee terran-
no occupata la mente. In questo caso occorre osservare; la posizione di
Mercurio nell'oroscopo del nativo, che campo questo domina, in che rap-
porto è con la VI Casa e studìaelo in 'reIaalone al segno della Vergine ed
ai pianeti positivi o negativi che si trovano jn queste seguo.
Nella terza decade ci sarà un aumentodel1 rambizione e della laboriosità,
una maggiore parsimonia e più aderenaataIlau-ea ltà , Tutte le questioni di
lavoro e sociali saranno accentuate ìn-senec :positivo o negativo a seconda
della posizione di Satumo naIltoroscopo netalevé i suoi eventuali transiti"in
questo periodo. In questo caso occorre ossery,o/e: la, posizione di Saturno
nell'oroscopo del nativo, che Campo questQ;:--~o'rr!ina, in che rapporto è con
,,:,,"',,":
la XI Casa e studiar-Io in relazione alseguO:-llel Capricorno ed ai pianeti
posftfvì o negativi che si trovano in questo:segno.
,'. .....
L'Ascendenre-progressìvo nei Gemelli, hanna durata di circa 26 anni.
La sua posizione nella :

lO
'rt:'tt"

Prima decade promuove nuovi ìnteressì intellettuali e ambizioni, cambia-


menti di idee, una maggiore applicazione- allo studio e approfondimento
del sapere. Ed ancora, tendenza ai viaggi, chiarimenti- nei rapporti con
parenti che, a seconda dell'oroscopo, potranno determdnare avvicinamenti
o distacchi. Bene influenzati i lavori in ccljaboraaìone, aumento di con-
tatti anche epistolari, maggiore riflessione e nuove spinte a realizzarsi. In
questo caso occorre osservare: la posizione di Mercurio nell'6l'oscopo del
nativo, che campo questo domina, in che rapporto è con la III Casa, e
studIar lo in relazione al segno dei Gemelli ed ai pianeti positivi o negati-
vi che si trovano in questo segno.
Nella secOndadecad~ osserveremo una maggiore tranquillità, uno stato di
pace e di benessere, una ricerca delle cose piacevoli della vita. Ciclo di
unioni e rnatrdmoni., tendenza a formarsi nuove amicizie. Accentua le t~

denze artistiche e generahnente coincide con una fase di progressi intel-


lettuali e spiritmili, sempre però in rapporto alle possibilità dell'oroscopo
di nascita. In questo caso occorre- osservare: la posizione di venere nell'o"
»cecopc del nativo, che campo domina, in che rapporto sta con la VII Ca
sa e srudìarlo in relazione al segno della Bilancia ed ai pianeti positivi o
negativi che si trovano fu questo segno.
Nella terza decade: noteremo 'tm approfondimento della filosofia della vita,
delle idee. Una tendenza a partecìpare ad associazioni a livello culturale,
politico, sociale. Un ciclo che offre possibilità di trovare persone affini,
che promuove un forte sviluppo dell'Io. In generale ci sarà un migliora-
mento nei rapporti con gli altri, viaggi, una maggiore partecipazione alla
vita delle amicizie. Possibili anche positivi cambiamenti con persone stra-
ntere. In questo caso occorre osservare: la posizione di Urano nel.ltoroscopo
del nativo, che campo questo domina, in che rapporto è con la XI Casa
e studfanlo in relazione al segno dell'Acquario ed ai pianeti positivi o ne-
gativi che si trovano in questo segno.

L'Ascendente progressivo nel Cancro, ha una durata di circa 37 anni.


La sua posizione

'Nella prima decade spinge ad un maggiore interesse verso la. vita fami-
liare e i genitori. Alimenta legami più stretti in campo affettivo. Accen-
tua: sensibilità e fantasia, interesse per la natura, senso pratico e maggfq
re stabilità. Molti cominceranno ad avere interessi ed orientamenti diver-
si, saranno più sensibili e comprensìvì verso gli altri. In questo caso oc-,

11
,."'.."''''..'''''' ''''''''' ··.m._.·
· f f l · . W - j.
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"tt"'," ' " _·.'.
' _~'"

corre osservare: la posìaìone de Il.a-Luna nell'oroscopo del nativo; che cain-


pc questa domina, in che rapporto è con la IV Casa e studiarlo in rela-
zione al segno del Cancro ed ai pianeti positivi o negativi che si1-t0vano'
in questo segno.
Nella, seconda decade : Porta nuovi interessi per le questioni religiose e
mistiche, per I'occultìsmo. Questa decade è un po' .cornplfcata, potrà IX!!.
tar-e lutti: cambiamenti per lasciti o eredità. La personalità può entrare in
una fase di crisi legata a questioni sentimentali o dovute a rancori, Se si
tratta di persona di una certa levatura spirituale, ciò potrà risolversi in un
forte progresso che porterà a comprendere i veri valori dello sviluppo re-.
ligioso e mìstìcc. In questo caso occorre osservare: lapos:izione di Marte
nell'oroscopo del nativo, che campo questo domina, in che rapporto è
con la VIlI Casa e studiarlo in relazione al segno dello Scorpione ed ai
pianeti positivi o negativi che si trovano in questo segno.
Nella terza decade: Porta complicazioni legate, sia alla salute, come a_
gli stati .d'unìmo. Può anche portare una maggiore comprenstone nella
convivenza con gli altri, oppure accentuare distacchi e spingere verso Pi-
solamente, Comunque anche .naì momenti più critic'i ci sarà la possibilità
di ricevere' ahrti esterni. E' caratteristica di questa fase la tendenza al
pessimismo, all'insoddisfazione, anche se, sfruttando l.tfntuìzìone, sono pos"
sibili soluzioni" In questo caso OCCOlTe osservare: la posìzìone di Giove nel
l'oroscopo del nativo, che campo questo domina, in che rapporto è con
la XIl Casa e studiar-Io in relazione .al segno dei Pesci ed ai pianeti pc-
sitivi O negativi che si trovano in questo segno.

Francesco Waldner

(continua)

DI prossima pubblicazione
" FARMACOLOGIA OMEOPATICA ASTROLOGICA ;,
di Mario A. vìteroì
~ Edizioni CIOA -

12
_
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~ ~'_ ~-----',._'-'.~- .". ......."'''''--'''''''''''-
.....".'~

GLI ASPETTI GRAÒO PER GRADÒ

Siano date le seguenti posizioni in un oroscopo. Cancro: Plutoneff'.


Leone: Nettuno 15°, Bilancia: Saturno 7°, Giove 19". Scorpione: Meridia-
no 'l0, Marte 19°, CapricoI'lJ.Ci:-Ascendente 6°; Acquardc i Venere 6°, Sole
8°, Luna 22°, Mercurio 270, Pesci: Urano 8°.
Tutte le posizioni sono arrotondate al grado piÙ vìeìnc fra 31' del grado
1
precedente e 30 del grado stesso.
Il' giorno 21 marzo 1975 Giove e 11 Sole passarono fra: 29° e 31' di
Pesci e 0°30' di Ariete. Quali aspetti formavano, e con quale efficacia ?
Eretto il grafico, sarà abbastanza agevole rilevare che facevano delle lar-
ghe quadcature con Plutone e PAscendente, un largo sesrne con Venere, !!:
n a larga opposizione a Satumo,

*
Proviamo ora ad applicare la tecnica per il calcolo del punteggfo de-
gli aspetti, da me esposta nel libriccino "La Potenza dei Pianeti". Som-
mariamente, attribuisco 40 punti all'aspetto partile (c ioè entro lo stesso
grado), e diminuisco di cinque punti per ogni grado di distanza da una
parte e dall'altra. Gli aspetti al Sole vengono maggiorati del 40%, di 81!i
sa che l'aspetto partilecomporterà 56 punti, 49 quello a un grado, e così
via.
*
Potremo quindi dire che in quel giorno il Sole e Giove collezionavano
10 punti malefici per la quadratura a Plutone, 5 punti maldiciper la 0l?
posìzdone a Satumo, 10 punti malefici per la qnadratura all'Ascendente, 10
punti benefici per il sestffe a Venere , Totale 25 punti malefici contro 10
benefici.

In pratica, quando noi calcoliamo gli aspetti dei Pianeti in transito,
su un qualsiasi oroscopo, ripetiamo plurdme volte - e perciò inutilmente -
gli stessi calcoli.
Tutto sommato e l i assìme quando si voglia raggiungere la precisfo-;
ne di "quarrtizzazione!' come fatta sopra .~. convìene fare una volta per tu!...
te un calcolo completo, anche perché vi saranno molteplici vantaggi che
qui di seguito accennerò,
Bisognerà por mente unicamente a due ulterdor-ì particolarità.
La prima è questa : che la congiunzione viene da me considerata sempre

13
~",,~tal_'!iW."""""W~_~_~=.' ••" '__"··_'""·'__._='--.-'--.- '_.,._____==__~

neutra. So che altri la pensa diversamente e in variagu~sa. Ma, fintanto


che non si conoscerà con esattezza la teoria degli aspetti, il perché della
loro efficacia, e quant'altro, la prassi può essere valida a condizione che
in certa misura "fnnzfoni". Per conseguenzayvquando, si verifica un aspetto
di ccngfunaìone , attribuisco metà del punteggio ai punti benefici, metà
ai malefdcf,
La seconda consìderuzfone è la seguente : esistono quattro aspetti benefici
(due s estflj e due 'frdgonì ) mentre esistono soltanto tre aspetti. malefici
(due quadrature ed una opposizione). La cosa è valida anche qualora si v.Q
lesse considerare in diverso modo la congiunzione, poiché, tutto .sommato,
le probabf.Hfà di avere una congiunzione benefica sono equivalenti a quel-
la di avere una congiunzione malefica,
Per conseguenza, al fine di comparare i punteggi benefici con quelli
malefici, occorre aumentare di un terzo i punteggi malefici. A questo
punte, sarà possibile confrontare immediatamente due numeri e giudicare,
secondo il tipo che prevale, il complesso degli aspetti che cadono in un
qua.lstaaì grado dello Zodiaco.
Il lettore avrà, infatti, compreso che il conteggio deve essere fatto
in astratto, "come se" lUl corpo celeste attraversasse di volta in volta cl.l
scungrado dello Zodiaco, e si volesse quindi riferire il complesso dei PUll.
teggi che vengono calcolati, ad un corpo celeste effettivamente in transito
in un determinato grado.

*
Va aggiunto, per la completezza, che mi è sempre sembrato pOCO
confacente passare bruscamente dal bello al brutto (per chi voglia attribui.
re un significato benefico o malefico ad aspetti - personalmente condivido
l'opinione di coloro i' quali affermano che si tratta soltanto di una questi.Q.
ne di modo, plU o meno energico, in cui si manifestano le forze del. Fil!.
neti che sono stati posti in contatto tramite I'uspetto).
Per conseguenza, teniamo conto di uno scarto .de l 20%, e, se i due
punteggi non si superano almeno del 20%, consideriamo l'aspetto come
neutro.
In pratica, procedo nel seguente modo. Esamino quale dei due pun-
teggì sia il minore. Nel casoè\i specie, i benefici, con dìec ì punti. AtI-
mento tale valore del 20%, I dieci punti divengono 12.
Va .da sé che per prima cosa dovremo aumentare di un terzo il punteggio
dei maleffcl per portaclo a 39, onde equiparare come detto SORa.
'Confronto ora, e rilevo che, malgrado I'uumento apportato <il numero mi-
nore, Paltro (nel caso di specie i malefici) rimane superiore. Conseguen-
temente quafìfìcherò il gl'ado male aspettato,
Nel casojvad esempio, che si avessero 39 punti malefici (giàaumen-
tati di uri terzo gli originari30),contxb 45 -beneficf, t'aumento del 20%
dei malefici (che hanno il valore minore) porta a 47. Poiché 45 (punteg-
gìc dei benefici) è compreso tra il valore originario e quello aumentato
del 20%, considero il grado aspettato in modo neutro.

*
Avremo quindi la possibilità di combinare una tabellina con un ,por dI
pazienza (io 'lo faccio col computer), nella quale, grado pér grado, sarà
indicato il compfesstvctammontar-e dei punti di aspetto (nel nostro caso e
per (lO Ariete, 35 - non 4S perché non dobbiamo tener conto della mag-
gioraziOnefatta ai soli fini della comparazione; - nel secondo esempio :75
e non 84). Accanto ad ogni valore indicheremo se è benefico, neutro o
malefico. Eventualmente si potranno scrivere semplicemente i numeri in
blu se benefici e rosse se maleìfct, verde se neutri.
Una tabellina così fatta ci permetterà, a semplice ispezione, di rile-
vare n punteggio di uri qualsiasi transito planetario.

I vantaggi dell'aver fa~to


*
questo calcolo non seno.solo -qtielli-enuncdafì ,
Per intanto, la cosa permette di spiegare alcune anomalie.
Avviene spesso che un evento non si verifichi affatto nel momento in cui
si forma l'aspetto partile con un pianeta. Alcuni Autori, soprattutto a pi.':Q.

poslto dei transiti, asseriscono che gli eventi si verHical10prima del for-
marsi dell'aspetto partile.
Prego i lettori, prima di proseguire la lettura di questo articolo, di
giocherellare un por con alcuni gradi di seguito immediatamente precede;!l
ti e seguenti. ad aspetti pàrtflt con i Pianeti def loro oroscopo. Si avire-
dranno di alcuni' fenomeni interessanti;
Il pr-Imo, potrebbe essere questo, che malgrado la formazione dl un
aspetto partile, vi sia, nei gradi rmmedàat amente precedenti e seguentì-un
ulteriore incremento o decremento di punteggio. Se può essere presupposta
vera ltfpotesì (e per ora la considero una rriera ipotesi) che. sivedfiChi 1!~

vento quando il "complesso" di aspetti raggiunge il suo massimo, ne sca-


turisce questo: che se pùr e-onedìumerrre pii! probabile che il "massìmo'' si
verifichi proprìo dn-corrdspondenza di un aspetto partlle , non è men vero

15
. . 'E?"3"

essere "possibile" che ciò non succeda affatto - anticipando quindi o po-
sponendo il realizzarsi dell'evento rispetto al momento del formarsi dell'a-
spetto esatto, Anzi, potrebbe addirittuxa verificarsi chela formazione del-
ltesatto aspetto passasse in secondo ordine rispetto ad un continuo "gradie!!.
te" in aumento o diminuzione. Per conseguenza, trovandosi. il massimo al-
quanto lontano dal punto in cui si verifica un aspetto partile, non si ave..§.
se assolutamente alcun effetto da un aspetto esatto.

*
Un'secondo effetto interessante può essere il mutamento di orfentamep
.to, ned- senso che, ad esempio, dopo una serie di gradi male aspettati in
complesso, si passi bruscamente ad altri gradi immediatamente successivi,
bene aspettati (eventualmente jramìte un solo grado - e talvolta nessuno-
disposto in modo neutro). Questo potrebbe spiegare come certi eventi, co-
minciati su un piede di previsioni nere, improvvisamente mutino rotta, e
si traducano in un effetto benefico. Ciò potrebbe addirittura essere in co!!.
traete con la natura dell'aspetto partile che si va formando in quei gradi.
Basta raf'figurarsf ad esempio, che di contro ad un unico aspetto malefi-
co, che va crescendo, quattro gradi prima dell'aspetto partfle , contempo;
raneameme, tre Pianeti "attacchino" i loro aspetti benefici.
In tal caso, nel momento in cui si verifica l'aspetto malefico partfle,
punteggi benefici hanno già raggiunto il rispettabile livello di 60, Con
dò, avremo un grado neutro, e successivamente tutta la serie di gradi b~

neficiati.
Naturalmente può avvenire l'inverso, e un aspetto benefico convertirsi
in una globalità di aspetti prevalentemente malefici.
Tutto ciò, ovviamente è in grado di spiegare alcune apparenti anom~

He che si verificano negli studi di progressioni.

*
Un'altra osservazione notevole che ho fatto, è questa. Vi sono taluni
gradi che non ricevono aspetti, o ne ricevono pochìesìmì , Orbene, quando
un Pianeta molto importante nel tema natale sì..tcova a .transjtare dn quesfì
gradi, il soggetto sembra essere pr lvo di ogni guida, e viene sballottato
dagli eventi più imprevisti. Il che suona ovviamente in assoluto, contrasto
con la regola, secondo cui gli eventi si dovrebbero verificare, in occasio-
ne di transiti, in prossimità del punto esatto, Ma conferma le eccezdond
che induhhlamente si trovano, degli accadimenti essc lutamente dnespf.ìca eì
bili.

16
***
Altra applicazione notevole mi sembra quella della giustificazione de-
gli effetti di uno "ste Ilfurn'",
Si dice che. più Pianeti ammassarì in un determinato punto dello Zo-
diaco, producano un moltiplicarsi di effetti, poiché un Pianeta, transitan-
do, forma successivamente aspetto con .tutti essì , Senonché, se si conside-
ra la validità de.Ilt aspetto di un transito, come usualmente, nell'ambito di
uno o due gradi, non si vede come cinque Pianeti, posti nell'arco di 24
gradi ,di distanza complessiva, e a 6 gradi di distanza uno dall'altro, pos-
sano provocare un effetto di permanenza, dal momento che si ha ìndubbfg
mente una completa frattura quando Wl aspetto ha cessato i suoi effetti, e
il successivo non ha ancora iniziato i propri. Per contro, la considerazione
di un elevato livello globale di punteggi, tutti egualmente orientati data
la natura benefica o malefica dell'aspetto principale che viene successiva-
mente formato, con "punte" nei luoghi ove si formanogH aspetti partili,
sarebbe meglio in grado di spiegare il tipo di effetto dello ste'llfum,

*
Più che riferire i risultati di statistiche, che non. sono ancora .suffdcien
temente ampie per poter dare immediata soddisfazione, ho voluto indicare
un metodo di lavoro. Pur tenendo conto della estrema complessttà del
meccanismo della previsione, ritengo possa costituire un affinamento per
lo studio in particolare dei transiti e delle direzioni secondarie.

Mario A. Viterbi

"ASTROLABE"

Rivista trimestrale in francese del Gruppo Europeo


di Ricerca e Astrologia Scientifica
ABBONAMENTO ANNUO: Franchi francasl 40

P. Louasiel
96 C. de Verdun -0100 Oyonnax (France)

17
L'ASTROLOGIA IN RAPPORTO AL SAOO.-MASOCHISMO

I principi dell'Astrologia, coine quel.Iì della psicologia, sono più dìf.,


ficili da controllare che non le teorie di più "esatte" scienze come la fi_
sìca o la chimica, Il più delle volte ci troviamo a confronto con l'umana
condotta, di per sé imprevedibile; e dobbiamo operare con segni, aspetti,
transiti, ecc. che indicano soltanto delle probabilità e non delle certezze.
Di conseguenza, il modo migliore di controflare qualsiasi insieme di rego-
le o credenze in rapporto all'Astrologia è di esaminare estesi campioni st~
tistid di popolazione, piuttosto ch'e concentrarsi su pochi oroscopi indivi -
duali.
Tra tutti gli studi odierni, quello di Gauquelin è ancora il migliore, in
quanto deriva dei positivi risultati da un "campione" estremamente esteso,
Simili larghi. campioni sono molto più difficili da ottenere negli Stati Uni
ti, in quanto le registrazioni delle nascite non sono generalmente accessi-
bili al pubblico nel modo in cui esse lo sono invece ìn Europa. Per questa
ragione, probabilmente, la ·più gran parte del lavoro relativo alla prepar~

ztoae del terreno su cui I'Astrologìa sorgerà come scienza moderna, sarà
fatto in Europa.
Pure operando sotto lo svantaggio dei dati Iìmftatì, qualche risultato
sdgnff'ìc attvo può tuttavia essere ottenuto attraverso la considerazione di più
Hmttatì "campioni" e la ripetizione e comparazione degli esami, seguendo
la stessa procedura in uso nella psìcofogfa clinica. Questo che presentfamo
è precisamente =0 dLtaU studi, e la validità dei suoi risultati diventerà
quindi veramente significativa soltanto quando un altro sperirnentatore lo
ripeterà; ciò che speriamo si verifichi presto. Ciononostante, i suoi risul-
tati vanno dal previsto al sorprendente, ed esso può provocare una nuova
maniera di considerare sia l'Astrologia che il Sàdo-cn asochtsmo,

In primo luogo dovrebbe essere chiarito che cosa esattamente si sta


studiando. Il termine "Sado-Masochlsmo'' evoca immagini di Torquemada,
Hitler, la Torre di Londra, torturatori di moglie e via dicendo. Questo
sarebbe tuttavia meglio classificato con il termine di "crudeltà" e eib non
rtentca in quanto questo studio si propone. In esso trattiamo un sadc -inas.Q.
chismo strettamente inteso come "feticcio" sessuale; cioè coloro che otteno
gemo un piacere di natura sessuale attraverso il causare od il ricevere do.,
lore, schiavitù, umiliazione ecc.

18
- ....
-,...-- -

mo ìnìaìatc con una notevole. I soli dati di nascita che potevano. essere
r-accolt lterano quelli di ìndìvìduì che avrebbero spontaneamente ammesso'
di trovare interesse e di partecipare a pratiche sessuali sado-masochìsre {da
ora in avanti ci riferiremo a questo termine con Pabbeevtaztone S/M). C.Q.
sì non abbiamo potuto inserire' che pochi, se non nessuno, dei dottori, giu
dici, preti, ecc. che hànnofama di costituire una larga percentuale di
coloro-che condividono: il S/M in.' bordelli (v. libri di Xaverfera Hollander
ed al1f-i)"
La nostra seconda pregfudìaìa le era costituita dalla stessa sorgente dei
dati raccolti. Tutti i dati furono infatti raccolti attraverso la TILL E~
SPIEcEL SOCIETY, uri gruppo di liberazione S/M-con base a New. York ,..
senza-o la cui coraggiosa collaborazione- ci saremmo smarrftì sin dall'i:niiio.
Questo-tuttavfa significava che evoemmo ottenuto soltanto temi relativi a
persone che apertamente credevano nel S/M co'tIni sttre di vita sessuale, e
non invece di quelli che si sentivano in colpa. ci vergognosi di queste ten-.
derìaeietdeaìderevanc libei'arsene.
La pregiudiziale opposta. ha d'altro canto costitillto una funesta man-
canza in una gran parte-degli studi pstchìan-ìc ì vsul SIM e Pomosessua Htàj
coloro che vengono dagli psdchtatrì. per- aiuto non costìtuìsòonc i'nfatti una
valida sezione trasversale di alcuna popolazione.
In uri- certo senso, questa- pregiudiZiale rappresenta un Iatoiposìtìvotdì que-
sto studio, in quanto il senso di cnlpevolezea e la tensione interiore (così
a Itìngo ritenute le causale del SJM) saranno verosimilmente- menoiespoete
a sovrapporst. ed oscurare qua.lsàasì genuino marchio astrologico del S/M
che st possa scoprire.

Lo studio consiste nelPesame di so persone (SJM) e di un- gruppo' di


paragone o controllo composto iJ.liche di 50 persone corrlspondent! per età
e sesso; La compòeìzìcne d'insieme del gruppo S'/M ~ la seguente
Maschi 35 Bisessuali 11
Femmine 15 Sadici !9
Eterosessuali Z5 Masochisti 22
Omosessuaf.i !4 Mutevoli (S o M) 9
Ambedue i gruppi (SJM e di contro'lfc), furono principalmente .estrattì dal-
l'area di New York City allo scopo dì evitare l'addizionarsi de Ila- pregiu-
duiale regionale. Tutti: i' Tetnr l"isultfritrSf:àbi'J!m iD base alk'cra di na~d-

19
ta, sebbene non tutti proven~ano dalle registrazioni delle cliniche ma an ;
che da certificati di nasc-ita, come pure da ricordi di genitori, ecc. Tut.,
ti i Temi sono stati redatti daIPASTRO-COMPUTING SERVICE di Nei! Mi
chejsen, 29 Secor Lane - Pelham - N. Y. 10803, dove i grafici ancora e-
sistono e sono disponibili a qualsiasi ricercatore che desideri consultarli, Il
computer ha suddiviso anche i gruppi per pianeti, case, segno ed aspetti,
secondo gli estratti grafici che accompagnano questo, studio,

Nella descrizione generale per segno, ambedue i gruppi si scostano


-ccnsìderevolmente daila norma attendibile di'25, e questa è la ragione
per cui fu usato come riferimento un gruppo di controllo piuttosto che la
probabilità' statìstìca. Il gruppo S;M oltrepassa quello di controllo più si-
gnìffcatfvamente dn VERGINE, ARIETE, SCORPIONE. Meno prominenti nel
lo stesse gruppo S;M sono il LEONE, la BILANCIA, il CAPRICORNO ed il
SAGITTARIO. Le posizioni di Saturno e dei pianeti più esterni non furono
incluse, in quanto i gruppi vennero comparati per età e di conseguenza
queste pcsìaìonìrper segno erano identiche,

Per case le differenze sono state più grandi, Il gruppo S;M favoriva
infatti la l, la III e la IV, mentre raggiungeva limiti inferiori nell'VIII,
IX e X. Di discreto interesse i1 fatto che nessuna enfatizzazione è risuItata
per la V, normalmente associata con le vicende d'amore; inoltre eéìste u-
na positiva scarsezza nell'VIII, la casa del sesso e della morte, che-avrerq
mo invece potuto aspettarci essere associata con il S;M.

1 risultati di ambedue i casi ora ccnsìderatt, cioè la distribuzione ge_


nerale per segno e per posìaìone nelle case, puntano verso uni interessante
conclusione circa il S;M. Esso risulta prindpalmente essere una manifesta-
zione defl'Ego e della personalità (I casa) e non della sessualdtà in se- stes-
sa. Esso è primariamente .connesso con 1 Jattcrf vdcmìnìo'' e 'tscttcmìsaìo-
ne", nel1~estrinsecazione di specffdc attseìme (Vergine) fantasie sessuali.
Nei Pianeti retrogradi una sola differenza di qualche significato risultò
fra i due gruppì., Giove era meno sovente retrogrado nel gruppo S;M che
non nel gruppo di controllo (IO-18).
Ancora una, volta questo può indicare una più forte determinazione allte-
str'lnsecazìone della fantasia; una direzione verso la quale questo gruppo
S;M era di già predisposto e che »e ccstttuìvc la pregiudiziale di partenza.

Alti-idati generali sulle posizioni planetarie :

20
PREPONDERANZA DI ASPETTI (PER PIANETA)
PREPONOERANCE OF ASPECT (BY PLANETI
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,,'1, A 6' , A1z., ses. MC '" f., '" ::, l"lC, I>. 1\ Se.
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23
~

N PREPONDERANZA DI AsPETTI (Quando uno è almeno tre volte l'altre]


~

PREPONDERANCE or ASPECT
:S/M (When one is at least 3 times other] <::-ONlft...OL
CON.,J-JClION :l) 1. (~-Jì ~ 11C. (ry-:il I,
:;''l''IJ - S"'~ 0'j'
$EI'IJ· SQ (;) \f ('I-J) ,.?J 1> (~-:L)
,
S)",,-rIL" !? If (8-.J.) d" AS~ (~-J) 0, 'JI CS-') ~ 1t (s. r)
" /te..--,)
6' !tcq-I) e MC. (q-,) o '? MC. (s-,)
<"<"'''''''LE: .J) l''lc., (~-c) \' ~ (7-J) ,6' 1-' cs-o) 1{ ~ CI.-J) ~I
I
. ASe. Ii CS-O) ASe /I (4-1)
~
'

.sqv~(r !? e (9-~) ~ ASC. (~·3) :D 1.> ((/- 3) '" ::il (fa - ,/)
'f "h (N-)
rR.IN( 0 <l'(f,.-J-) e71. ('-~ì ~!j! ( ' -l') C/ ~ Se. C5"-I) !f f!1 (,-.3)
"")) (3-') 01'\C (3-1) 3J li 3-([ì
S.SGlI·"'''Ab <Dl'\e C,-I)J>71 b-o) »!j!c~-,) If ~SC CV-o) -fASCC'-$ ~f(v-", ?1.!t()-o) el1C"~
j t- Q""JT .:il!"le C3 - l) Ti.!/' Cq- I ~ Ase O-c)
"I vi NGv'" »6' . C'I-o) 1ì.l"lc (S-J) .f' ASc. (3- J) 6' "5 e ('I-o)
e !"I c (3- J)
OPpoS,.noN Q J) (S"-I~ Q:f (~f( r!' '/ (q-o) d' 1'1(V-o) ~
6' " Cq-) lH ( o;)) f s.o) ,
(!)A!>C (j-o) ~.f es-o) ~ A5C C~-J) di Ase
.
(3-0) r ASC. (3-' ')
.. ,---
GRUPPO S/M GRUPPO DI CONT:R.OLLO
Segni cardinali 95 95
Segni mobili 112 1'02
Segni fissi 93 103
Segni di terra 69 77
Segnì di aria 74 77
Segni di fuoco 69 72
Segni di acqua 79 69
Segni maschili 143 159
Segni femminili 157 142
Primo quadrante (N.E.) 154 123
Secondo quadrante (N. O. ) 123 110
Terzo quadrante (S.O. ) 92 117
Quarto (S.E.) 143 150

Possiamo qui riscontrare nel gruppo S/M untenfasi sui segni femminili,
mobili e di acqua. Decisamente questa' gente tende verso una natura più
sensitiva, ed in realtà fra di loro c'è unta.Ita percentuale di scrittori, arti-
stì e musicisti, Questo sembrerebbe logico ed in accordo con la necessità
di una consapevolezaa delle fantasie interiori sufficiente per attuar,le. La
scarsità 'dell'elemento "terra'! e l'enfasi sulla posizione Nord-Orientale dei
pianeti' sembrerebbe dare anche I'fmpujso (N.E.) e tutta la possìbìfe tem~
rarietàrichiesti per entrare nel terreno socialmente proibito del S/M.
Degni di nota anche gli aspettlche sembrano scoraggiare il S/M e
che, prevalgono nel gruppo di controllo. Saturno in quadratuce o congiunto
alla Luna, sembra avere effetti scoraggianti. Stranamente, la congìunaìcne
VENERE-MAR 1E, un aspetto tradizionalmente collegato con una alquanto
mutevole, seppure ammaliante, eeseualtta, è piuttosto forte nel gruppo di
controllo; come lo è del pari l'inespiicabile quintile Ascendente-Urano.
Nelle posizioni planetarie individuali per segno e per casa,Plutone o
Saturnoin camJXl SO erano particolarmente scarsi, laddove invece prevale-
va Plutonemel 60 campo. Anche JlAS in ARIE1E ed il MC in PESCI era-
no prevalenti nel gruppo S/M. Degno di nota H fatto che sebbene il Sole
e, Mercurio in VERGIN'E segnassero 'unta Ita percentuale di frequenze, la
stessa cosa non, sI ripeteva con VENERE -InVERGIN'E.
'vENE~incampo 2b, tuttavia, figura chiaramente prominente.

Osservando Ia classificazione per aspetti, si devono farecalcune inter~

26
sand osservazioni. Il sestileVENE'RE":l1RANO, il quintile VENERE- SATU13:..
NO ed il trigono VENERE-NETTUNO sono prominenti, mentre non lo sono
gli aspetti di "tensione" così spesso aterìbuìtì. alle deviazioni sessuali, 'Sono
tuttavia Presenti la cfassìca opposizione VENERE_uRANOe la sesquìquadrg,
tur-a SATURNO-LUNA, ma non la conglunzìone LUNA-URANO così: sovente
citata dal Cartervvfn ognt modo, sembrerebbe esserei nel SIM ' altrettanto
dell'elemento creativo ed "apprezzativo" (aspetti "facili") quanto vi è del
l'elemento' "difficile" e produttore di tensione (aspetti "difficiH")'.

'un f~nomeno interessante in ambedue i gruppi era IaPxedominanza di


Temi "a tazza" in rapporto con gUanni della guerra" quando i pianeti
medi ed esterni erano' tutti in .segnì estivi. Questo può farci avanzare di un
passo verso la spiegazione dell'ossessione di quella e;enerazioneneiconfron-
ti dell'io interiore piuttosto che verso un mondo esterno orientato ad LIDO

scopo preciso.
Un'altra interessante' scoperta ècostltirlta dal htto. che non appariva
esserci alcuna discernibile 'differenza,tra omosessuali e eterosessuali, sadici
e masochìsrì, Sembrerebbe che questi ruoli' siano conseguentemente duali-
stici e che la scelta della dìreaìone-sìa strettamente il risultato dì condì-
z'ìonamento e/o scelta. Questa constatazione sembra sostenuta da numerosi
casi di masochìsti divenuti sadici ci che interpretano ambedue i ruoli e
vice-versa. La stessa cosa vale per l'omosessualità e l'eterosessualità. Il
fatto che tutto non è neoessarfamente contenuto nel Tema natale e che
condizionamento e libero arbifi.io sono enormemente importanti nello svi-
luppo umano, costituisce una Iezdone che sarà bene .Impardno molti Astro-
logi.
fu tarmtnì. astrologici, si nasce con una costìtcalone fondamenta~e (cresco-
po), ma la risposta individuale agli eventi (transiti, progressioni) è critica
in rapporto allo sviluppo di quel. carattere, pertìcclarmentè durante l'infa!!
zia. Questo- naturalmente' spiega perché dei gemelli nati con eolranto un
minuto di intervallo e con oroscopi virtualmente identici,. crescono fino ad
essere del tutto diversi. Semplìcemenre-essì sono due diverse persone, spe-
rimentano diversi eventi a tampìvdìffererrtì e perciò si svfluppano. separat.2:
mente, sebbene siano nati del - - tutto - simili.
Una generale analogia può essere trovata in un paragone tra' la zattera
Kon-Tiki ed il transatlantico 'I'ìtanìc, Da un'occhiata al loro progetto {In-.
sìeme generale, struttura, "oroscopo", Oçomunque Io si chiami}sLsareb-

27
be difficilmente potuto prevedere che la Koa-Ttkì avrebbe attraversato l'Q
ceano PacifiCo mentre il Tftanìc non avrebbe nemmeno potuto arrivare a
metà strada attraverso l'Atlantico.
La spiegazione risiede esclusivamente nel modo in, cui OgnIDIO_ dei due
ha risposto agli eventi, La Kou-Tiki avrebbe potuto affondare ed invece il
Titanic attraversare l'Oceano esclusivamente in relazione alla loro iudivi..
duale risposta alle condizioni del mare pullulante di iceberg. In tutti e
due i casi questa risposta influenzò profondamente il futuro corso degli e-
ventf e lo sviluppo defltesistenza della nave stessa.
Così l'Astrologia può predire inclinazioni, probabilità ed anche defini-
re nel tempo tipi di eventi, ma non' dettagliare gli eventi stessi o stabi-
lire se essi realmente accadranno. Ciò è riservato alle circostanze.

Con'clusione
Sebbene i risultati di questo studio non mettano in grado l'astrologo di
affermare se una determinata persona è un sado-masochista, essi gettano
qualche luce sulla natura astrologica e psicologica del fenomeno. Deve
tuttavia -eseere ripetuto che neSSIDIa conclusione significativa può essere
raggiunta soltanto con uno studio di questa dimensione. Anche quando un
risultato è drammaticamente chìaro, come alcuni di questi lo sono, esso
potrebbe invertirsi dn un esempio da seguire da vicino o controllare, E'
sperabile che un tale studio di conferma (o smentita) sarà fatto in un pro.§.
simo futuro, così da poter avere IDIa più o meno definita descrizione astr.Q.
logica del sado-cnasochfsmo sessuale.

j ohn Townley

(traduzione dall'inglese di Sergio Ghivarello)

Ringraziamo la Rivista "Astrologieal Revlew", per aveeeì consentito la pubblica-


zione di questo articolo.

28
L'incisione in rame B 79 del Dà,., "SOL JUSTITIAE"
un simbolismo astrologico finora sconosciuto
~-'~
NeHa sua biografia sul D{Irer "DUrer e il suo tempo", Waetzoldt fa nQ
tare come le incisioni del O{h'er siano letteralmente "Impre gnate di simb.Q.
li". Di quali simboli si tratti, è ,tuttora poco chiaro e la moderna crdt ica
d'arte sperimentale ha, in questo caso, ancora alcune questioni da nsct-
vere.
"11 sentiero che conduce alla soluzione dell'enigma delle opere di Dii
rer è lungo e per nulla agevole; esso passa attraverso le origini della congo
scema, cioè quei testi filosofici, poetici e astrologici, che hanno dato f'!!,
ma alla fantasia di Dilrer", si legge a pag.98 dell'opera citata, e di se-
guito, a pago 99 : t'Noì non riusciamo più a 'leggere' correntemente il
contenuto del codice artistico rmasctmentele , Gli emblemi, i simboli, Le
allegorie, le metafore e i geroglifici con cui è espresso ed è stato tra-
smesso, sembrano a noi veri e propd rebus, mentre invece nori rappresen-
tavano assolutamente un enigma per l'uomo del XVI secolo".
Tutto questo apparteneva infatti in maniera indissolubile al bagaglio
culturale tradizionale: I'ustrologìa era conosctura e vissuta. Waetloldt (1-)
ne dà ulteriore conferma a pago 94 : "DUrer certamente, cosa che anche
Erasmo ha dovuto ammettere meravigklendosene, era in grado di sostenere
qualsiasi discussione con persone erudite essendo perfettamente aggiornato
riguardo alla religione, alla filosofia e alle concezioni matematiche e fI-
losofiche del suo ternpo'".
Così anche il critico d'arte contemporaneo è costretto ad ammettere,
anche se malvolentieri, di poter interpretare correttamente opere d'arte
concepite e originate da fonti astrologiche, solamente se lui stesso conosce
l'astrologia. Altrimenti si verifica purtroppo che vengono commessi innu-
merevoli errori d'interpretazione, e che questi inoltre risultano evidenti so-
lo all'astrologo (2).

(1) Wilhelm waerzoldr, DUrer und setne Zeit, (DUrer e il suo tempo),
Grosse illustrierte Phaìdon Ausgabe, Phafdon Verfag, Wien, 1935.
(2) In un'opera ancora inedita dell'autore del presente articolo e stilla
simbologia occulta di significato astrologico nelle opere d! arte fìgu-
ratìva , si evidenziano quantità di grotteschi errerì dt interptetazìone
commessi da critici di storia dell'arte moderni che appartengono al
novero di quelli che non si basano sulle concezioni basilari dell'A_
strologfa ,
29
;""~'~;;."_:l'tt1'Wx.-; ",. . ttt "~""""7;;#_"
_ _ . ·""mt_.tt- '<1"'~-~1

1~,jc00 .
i
Qi.mlsiilsi conoscitore di etceìa dell'arta potr-à..ricordare la famosa fu~ii.." I
Bione in rame B 79, che nUrerhaintitolato< "Sdll,)ùstif.iiaell._"Soledi gtu-
stìaìa'" non dice certamente molto achf 13: vede e certamente non aiuta
inolto 'nell'interpretazione del quadro che. a noi- oggi-o appare molto strano
(vedi illustrazione).

Der Dtlrersclie Kupferstich B79


, "SolJustitiae"
30
~ .. ". - .. O""'" "" , ' "

Vi è raffigurata una figura maschile con spada e bilancia con untaureola a


mo'di immagine sacra intorno al capo, seduta sul dorso di un leone; ne
risaltano gli occhi rotondi estremamente caricati di questo uomo. Che co-
sa significa tutto ciò? Non è.. certamente fac.ile da interpretare, perché il
quadro vuole sÌ esprimere, rappresentare qualcosa di molto preciso; e lo
dice ma naturalmente in forma simbolica, dunque con una forma diespre..!
sione che alla maggior parte degli uomini rimane occulta ed ermetica,
mentre è invece chiara per una ristretta e scelta cerchia di conoscitori e
di conoscitori deìt'esotenco.
Le parole "SOL JUSTITIAE" si trovano nell'Antifona, che viene cant.§!.
tata nella Chiesa cattolica il 21 dicembre, il giorno del solstizio d'inver-
no e il cui testo è :
o sole sorgente,
Splendore di luce eterna
E sole di giustizia,
Vieni ed ilhunina
Coloro che stanno nel buio
E all'ombra della morte.
Con "Sol justttfae!' si intende dunque il sole, siamo dunque di fronte ad
un simbolo solare e questo già indica la direzione del "sentiero", nella re-
gione delle stelle; per arrivare all'astrologia basta un passo, come vedre-
mo subito.
Osservìarnc di nuovo e più attentamente I'fncìsìonej trattandosi preci-
samente de Iltespressfone "Sol", non viene simboleggiata nella spada, e an-
cor meno essa lo è nella bilancia, che l'uomo porta nella mano sinistra,
e neppure nel leone sul quale egli siede, ma precisamente nel cape del-
l'uomo circondato da una corona solare. Già dai tempi più antichi era di
uso corrente la rappresentazione del sole consistente nel cerchio con unpll!t,
toal centro (il cerchio'" eternità, senili. né inizio né fine; il punto ,",. co-
scienza, perciò coscienza dell'Io spirituale). Se si osserva ancor; più da vi-
cino, si può notare che gli occhi dell'uomo non ,sono altro, che due di
questi cerchi con lU1 punto al centro. A tale rigual'do si può aggiungere
che I'Astrologta insegna esistere Un'analogia tra gli occhi umani e 11 sole.
(Il Sole male aspettato in un oroscopo ha come conseguenza mìopìa, ava-
dati tipi di "imperfezioni ottiche, ferite· agli or:chi ecc. l.
AlJOastrologo esperto (;, chiaro, che la comblnazione di un essere uma-
no- sole = maschile; Iuna w femminile -, con il sole, la spada e la bi-

31
Iancfa, dlmostru dn modo estremamente chiaro e simbolico 'un dettame a-
steojogìco. Al cultore è :rufficiente leggere negli elementi così chiaramen-
te raffigul'ati Ià seguente norma
n sole è signore del leone,
è Innalzato nell'ariete e
in bilancia è in caduta.
n profano domanderà: "Dov'è qui l'Ariete? Tutto n resto c'e t".
Per il profano valga quanto segue

Quando un uomo sta seduto su un leone e questi non vi si oppone, è


evidente che quest'uomo "domina" il leone. Ma dato che nell'uomo abbi!!
mc riconosciuto il Sole; potremo affermare di conseguensar "Il Sole è si-
gnore del Leone", cioè esso sviluppa la sua forza fisica e spirituale più cl!,
r atter-ìzzante appunto nel segno animale del leone.
"Innalzata" lo è qui la spada che è raffigurata in luogo dell'Ariete,
quale msìto attributo di Marte, perciò ai quel pianeta che, secondo la
dottrina astrologica, "domina" o "è signore" dell'Ariete. Sarebbe stato
troppo semplice, troppo scoperto ed anche ridicolo, se il DUrel' avesse fa.!
to sostenere dal suo uomo solare un ariete rappresentato sotto la sua forma
animale. Che in questo caso si tratti però esplicitamente dell'Ariete astr.Q.
logico non è difficile da accettare a causa della bilancia che gli viene
opposta, e i segni de IltArdete e della Bilancia stanno notoriamente all'òp-
posìaìone-nel cerchio zodìaoale ,
Si tratta dello stesso simbolismo astrologico, cioè quello dell'opposi -
ziene zodìacafe fra Ariete e Bilancia, che si vede nella fontana ;'Lieb-
frauenbeeg'L'a Francoforte sul Meno, con la differenza che lì (sul lato o-
vest) è raffigurato un putto che sta seduto su di una spada e solleva una
bilaricia, che rappresentatrm'dndfscutfbile significato per il cultore di astr.Q.
logia: il concetto cioè che, secondo una tradizione antichissima, la città
di Francoforte sui Meno sia posta sotto il segno della bilancia (Asc , Bflan.,
cfa ), La - spada; posta in posizione subordinata proprio perché il putto le
siede sopra - non può esercitare la sua forza, è condannata, all'impotenza,
perché la bilancia pacif:1.camentein equilibrio è,astrologicamente, queUa
che regge i destini della Città.
Secondo la conclusione di un seminario di storia dell'arte inun'unlve1.
sità tedesca, venne reso noto che D-llrer intendeva rappresentare un'allego-
ria della giustiiia in questa sua opera, Sarei' curioso di sapere quale sìgnì.-

32
.j1- 33
ficato potrebbe mai avere nell'allegoria la presenza del leone, ma ho pr~

ferito lasciare quel signore nella sua opinione.


Un altro cultore di stOria dell'arte mi ha fatto sapere che qui senza
dubbio alcuno occorre Intendere il Cristo come giudice terrestre.
Nell'opera: "Albrecht Dlirer, incisioni", scritto ed introdotto da Jaro
Springer, Monaco 1914, pago 11, si legge: "L'uomo con la spada fiam-
meggiante e la bilanch, seduto su di un leone, è stato composto richia-
mandosi alla figura di Giovanni". Purtroppo H signor Springer non spiega
quale caratteristica di Giovanni egli intenda quale dimostrazione della pro-
pria assezdcne ,
I critici di storia de lltaree moderni devono ammettere, che lo voglia-
no o no, di trovarsi di fronte ad un'opera concepita dal punto di vista
dell'astrologia, e che la si può correttamente interpretare ricorrendo ai b.'!.
silari principi dell'astrologia.
Da ciò discende come imperativo, quale "condìrìo stoe qua non",che l'a-
strologia deve appartenere al Codice ìnterpeetatìvc della moderna critica
d'ar~eJ
quod erat de m c n st r an d um ,

P~ S. - Per Itosservatore astrologico può essere interessante notare che pro-


prio questa sìgnìfìcatìva incisione B 79 non sia compresa nella citata
opera sul n:her di waetzcldr, che è altrimenti estremamente prege-
vole per la quantità delle incisioni riportate.
Forse Waetzoldt ha capito perfettamente che questa incisione impre-
gnata di simboli risultava ininterpretabile per lui;:~ che gli sia per-
ciò parso molto più opportuno tralasciarla?

Erich v on Beckerath

(traduzione dal tedesco di Elisabetta Ferro)

33:
,,,'tt'__

GLI ELEMENTI, LA COSTITUZIONE E IL TEMPERAMENTO (sa puntata)

LA COSTITUZIONE MALINCONICA
(seguito)

Quando si manifesta l'eczema bisogna fare degli impacchi col!' delle


foglie di platano tritate, rinnovate di continuo. Sono da preferire le foglie
strette; E' -il rimedio per eccellenza contro lteczema umido. Al contempo,
bisogna dare al paziente, tre volte al giorno, un cucchiaio di succo fresco
,di foglie di platano, di veronìca., d'achillea e di foglie di radìcchì e Ha,
Queste erbe guaritive, piene di vftamdrie , sono miracolose per gli eczemi
più seri, aperti e umidi. Intanto bisogna aver cura di respirare molta aria
pura, di avere delle distrazioni psichiche ed un regime piccante, che coiTI.
prenda soprattutto frutta fresca e succhi di frutta, verdure crude condite
c~n olio d'oliva o di gitasole, dello yogurt e del grano germinato ecpe-
stato, che deve essere ben mastir:ato.Si aggiungono le erbe sopra indicate
alle verdure che verranno somminlstrate più volte al giorno al principio
del pasto.
Evfdentemerite si dovranno dare ad un malato di tal genere - ed in@
nere.le ai tipi melanconici, anche se non hanno alcun eczema - molte vi-
tamine e sali minerali. Sono peraltro assolutamente vietati il pane bianco,
e tutto dò che è fabbricato con la farina bianca, lo zucchero bianco (che
sottrae calcio), l'aceto, la mostarda di senape, la came , il pesce ed ogni
altro, alimento animale, così come Ima quantità eccessiva di sale. Bisogna
anche evitare, i grassi; il formaggio, il caffè, il th,;;, il cioccolato, le cE!.
l'amene ed alimenti simili, coca cola e tabacco.
Bisogna dare invece un nutrimento ricco di ossigeno, per esempio un
giallo d'uovo crudo e fresco (non il bianco però), sbattuto con del succo
d'arancia;Opplire del miele, de Ile zucchero di canna rosso, del radicchio
nero, datteri, rabarbaro, cipolle, radici; tutti i frutti freschi e crudi - e~

cerro pomodori e bacche; Ma, se si manifesta una ossidazfone , talché la


si possa riconoscere dall'odore delle ascelle, che diviene acido come quel
lo dei mirtilli, occorre prima di tutto dare della tisana di grano di lino
-ed altre erbe viscose. Poi, per qualche tempo, esctosìvamènte dei Iegumì ,
cìoè dei sali mtneeatì e non delle frutta (cioè degli acidi). Se il paziente
soffre facilmente di ossìdaaione, bisogna prendere per qualche tempo del
carbonato di magnesio D6.

34
f'-""

L'influenza ed i raffreddamenti in tutte le .IoroTorme, ai cmanffestanc


sempre a cagione di mancanza di ossigeno. Un ragazzo di tipo malinconico,
dovrebbe imparare prima di" tutto a fare la respirazione completa : aspirare
profondamente con la bocca prima, spingere n ~ diaframma verso il basso,
far uscire il ventre e poi i fianchi, trattenere un poco la respirazione, es!!!
rare per la bocca come se si dovesse fischiare (o anche soffiando o canta!!,
do). Tutto ciò deve dorare quanto più a lungo possibile, facendo rientrare
il ventre, rimanendo un poco senza respirare; dopo, si ripeterà, il ciclo c.Q.
minçiando con ltaspìrare nuovamente profondo.
Inoltre, questo tipo deve badare costantemente che i suoi intestini e.ì
reni fuaaìonìno bene. Per fortificare la pelle e farla lavorare, per impedi-
re e far sparire l'acidità del sangue, occorre agghmgere al nutrimento tu..!
to queIlo che contiene dello zolfo: crescione, radicchio, nadìc I nere, cav.Q.
lo crudo, crauti, cipolle, porri e cocomero (di questo bisogna bere il sug,
co e mettere la parte pastosa sulla pelle). Occorre prendere anche delle
carote, de l ltdnsal.ata, dei piselli, dell'uva secca, prugne e pesche, tutti i
legumi, fragole, fichi, mandorle, foglie fresche di radìc he Ila, avena e s~

gale. Prendere dei fiocchi di frumento (per esempio i bran-flakes-kellog} -


tutti i giorni per stare bene in sesto, insieme a delle prugne e del miele.
La tisana di erbe deve essere fatta di veronica, di radici di radichel1a, di
platano, d'achillea, erba di San Giovanni, Eventualmente anche cori della
radìce di .salsapardglfa ,

L'essenziale di questo tipo si trova dunque tanto sul piano psichico


che fisico del conservatismo (dell'avarizia), dell'indurimento (Iavdurezza ),
del non voler dare nulla, né le materie facajì, né le confidenze intime,
La costipazione ~ quindi la malattia fondamentale ed essa è di natura RP!!.
smcdìcu, Ciò in contrasto con la costipazione del tipo linfatico, che ne
soffre a causa della mcl Iezza dei suoi muscolt intestinali. Le escrezioni sQ
no insufficienti su tutta la linea; le materie tossiche vengono trattenute
(bisogna tenere 1ID comportamento atto a padroneggiarle) e danno un umo-
re (succo del corpo) acre e nauseabondo, che distrugge i nervi. Causa so-
vraeccdtazione., fo~lia religiosa o mania di persecuzione, sentimenti di col-
pa, Ipocondrfa o melanconia , Tutto ciò finisce per tiranneggiare tutto :i1'!!Z.
ganìsmo sotto .fcrma di artrite, reumatismo e arteriosclerosi, malattie che
condannano a H'ìmmobdl'irà e che. simboleggiano tutto ciò che è fisso e in-
durito: ne sono simbolo le pietre.

35
Quando un meianconiCo è mal.ato, non vi sono altri rìmedì che ' lo
sollecitano se non due; il rdposo e il .dtg'luno, Saturnc frena ogni mevimep,
to esi sforza di fare dell'uomo vi-lo un essere che: si comporta come se
fosse morto e questa situazione può durare indefinitamente, poiché i me-
Iancorrlc farine poco uso di loro Stessi, non sono disturbati elltìntemc de.l
ì

la loro fortezza, e non si preoccupano minimamente del resto del mondo.


Nel loroegocentri:nno però si disseccano in mummie dure,e le loro abim
dini correntf 'conferiscono loro una continuità puramente meccanìea della
vita. A condizione che: la macchina sia sufficientemente pulita e Jngtassa-.
ta., continua a lavorare con pochissimo combustibile. Ma se è incrostata,
btscgna arrestarla pressoché completamente e per qualche tempo, con una
cura di riposo e dfgìuno, e girare i comandi suflu'udagìo",
Le erbe come l'agrifoglio, così come i sali di sodtc, fanno uscire gli
actdì uriC:i., mentre il mefanconìco subisce queste "grandi pulizie" . Facen-
do una cura di digiuno, tutti i processi di malattia non terminati seguono
il loro corso naturaIe , Se nel corso della sua vita il malanconìcc fa una
cura di questo genere - almeno qualche volta _ pur essendo secco e arido,
può divenire molto vecchio - tanto che sia maestro di scuola, funzionario
o cameriere - rimanendo sempre fedele al suo dovere, sottomesso allalet-
terae a tutte Ietconvenz'kmj ,

Mellie Lly Ld e r t

(traduzione dal francese di Mario A Viterbi)

"DESTIN"

Reuue mensueììe d'Aetroìogte et 8ciences Occultes


Mitée en SCllsse-et fondée en 193B.

ABBONEMENT ANNUEL: Lire ltalfane 7.600.

TOCite conespondence étrangè.e e u x. ebonnements dol:t'ètre edresooa dlrectement


• Michel Hetmer, I.T.P.A.
2, bd, Lonqchamp - F 13001 Merssllle (France)
CINQUE GIOCO~IERI (4a puntata)

RICHARDde COURCEY,. duca dì Palatìac; cape della fratellanza ed ordi-


ne del Pleroma (quartieri generali in Londra e Los Angeles) e della, chiesa
gnostica carrolìca-pre -mìcene a, afferma 'di essere il "Besìleus Archon" (re
dei maestd)per l'Ultima metà del XX secolo, e così. 'il successore spidwE;.
le della Blavatsky. Egli afferma in Wl, libretto pubblicato nel febbraio 1971
ed intitolato "Alcune remììdsceoze particolari" che egli' è mito il Melbour-
ne in Austra Ha nella mattina del 4 luglio 1916. Sulla base del màter-ia'le
biografico in questo libretto, io ho costruito il tema che mostro, e che
considero sia uno stupefacente esempio di orosoòpo di un giocoliere. Ma-
laugurataménte non c'è spazio sufficiente per indicare tutte le conaiderazdq
ni che mi hanno portato a fermarmi sul grado dell'ascendente, ma quelle
che seguono possono essere sufficienti, Il padre del duca abbandonò sua
madre quattro Illesi prima della sua nascita, (luna, signore, in opposizione
a Urano). E durante i SUOI anni giovanili, la sua vera identità non Tu no-,
ta , ta.Iché egH crebbe come un figlio di nessuno, per lo PIÙ con n mar-.
ch'io delle illegittimità. Egli cf racconta come la sua faniiglià usasse rif~

rirsi a lui con il nome di "bastardo reale" (Nettuno che sorge in leone, ~

sattamente in quadratura a Giove nella X, la maggioranza del. pianeti n~

la XII). I tempi furono molto duri durante la sua infanzia e adolescenza


che ebbero a coincidere con la grande depressione e vì fu un tempo in cui
egli e sua madre vissero facendo i Iavandaì , Egli aiutava a stirare e con-
segnava personalmente, camminando con i panni per le varie case da cui
li aveva ritirati (signore della IV in XII, congìunto a Satumoç Nettuno sll!
l'ascendente, in quadratura a Giove - camminare). Tuttavia, il senso di
una presenza che vegliava su di lui e lo guidava, fu mia sensazfone f1ri
dai suoi armi giovanili (Nettuno che sorge, in XII casa, forte) ed egli ste~.

so ebbe sempre un intenso senso della famiglia (steflhnn in Cancro e Ca!!.


ero all'Ascendente ). La famiglia di sua madre era antica e rispettata in
vìctceìa in Australia, ma egli non seppe nufla di suo padre, finché inun
giorno del 1944 scoperse accìdentalmente quàle fosse la sua reale identità
. {I'Ascendente prcgressatc in congiunzione con la Parte di fortuna). Con in-
confondibile tènac'ìtà da Cancro, egli si secvì di un avvocato per mettere
insieme la materia, finché dopo undìc ì anni poté venire stabilito che 'egli
era Wl nobile ernfgratc francese, profugo della persecuaìone enttrea Ilsta

37
"ffi"""_=L~=~,~~~~'=~'~~dU~~P"J~~O ~~~~l fu

mente rfconoscìuto da De Gaulle li,?l 1955 (mentre Giove tcans ltava in cO!!.
giunzione con la Luna signore e Satumo in congiunzione con I'Jmum Coeli
a cui era in trlgono alla nascita dalla XII casa). Durante tutti questi anni
la "invisibile presenza" aveva pesantemente insistito, persuedendolo a per-
severare e a provare il suo titolo, poiché sarebbe stato importante. Per-
-tanto egli si era sentito interessato alla religione e all'occulto. Cattolico,
cercò uno dei segretanì del Papa che era venuto in Australia, nella sperall.
za l:1i trovare una cura per il cancro. Studiò miche il Buddismo e per un
certo tempo. fu. ìnvun monastero buddista nelle terre del Nord dell'Australia,
Fu nella biblioteca teosoffoa a Me Iboume , ne11938, che l'invisibile pre-
senza per la prima volta si manifestò con una voce che gli disse di cere!.
re nella Sezione gnostica della biblioteca, Questo avveniva nel 1938, qu3.E:.
do il Sole progressato si congiunge a Nettuno; e Nettuno signore della IX
transita in congiunzione a Mai-te signore della X. Tuttavia egli dovette à!!.
cora molto cercare dalla data che egli pone al suo reale ritrovamento di
se stesso. Entrò nella sua esistenza un matrimonio quando Giove in transito
era in congiunzione con Urano nella VII casa e opposto alla Luna, fallì
nel 1944 con la direzione inversa-dì Venere in congiunzione con Satumo,
Venere governa anche il meridiano e cominciò allora anche un periodo di
crìtìcìsmo e di demistificazione, in parte dovuto al fatto che egli non te!!.
I
ne segreto il fatto che Joffrey Hodson, il veggente teosofìco, gli aveva de..!
to che doveva divenire un illuminato. nel 1956. Nel 1948 la "presenza in-
I
visibile" gli dl.ssedi partire per ltlnghflrerra , Vi era a IIora Mercurio pro-
greseato, signore della III casa, In congiunzione con la Luna. Gli occorse-
ro però quattro anni per raggiungerla, perché egli nel frattempo ebbe dei
contatti e studiò a Ceylon e al Cairo durante la via. Infine nel 1952, con
Urano che transitava sul Sole e Venere in XII Casa e Giove stazdonarìo al
Meridiano, m settembre, egli ìnconrrò Sua Beatitudine Mar Georgius, Pa-
triarca di Glastonbury, Questi gli riferì che gli era Stato detto di aspetta-
re la sua venuta e nel 1953 lo ordinò Vescovo, perché fondasse la sua
Chiesa gnostica. Ciò avveniva mentre Giove transitava in congiunzione con
Mercurio e Urano in congiunzione con Satumo , Fra il 1953,e il 1956 si v~

rificò la congiunzione di Urano con l'ascendente (1954),la congiunzione


con Nettuno (1955); la progressione del Sole in opposizione a Urano. E una
serie di Enti mistici ed ermetici, massonìct, rosacrocìant, lo ìnìaìaronc e
lo trassero ai loro più alti gradi. Neljtcttcbre 1956 per la prima volta di!<.

38
de una lezione pubblica, malgrado lab1Llbuzie: che aveva fin dall'infanzia
e che tenne durante il corso della sua nhnnin~zione. In questo momento
il Sole prcgressero era in congiunzione con la Luna radicale. Questo è il
simbolo dell'unione dell'individualità con la personalità. Non implica cer-
to illuminazione in ogni oroscopo in cui appare, ma quando avviene la il-
luminazione possìama aspettarcelo. Inoltre, vi era Giove in transito con-
giunto alla Parte di fortuna.
Egli pensa che debba ancora gfungere l'ora della sua vera fama e uti-
lità. Quest'anno (1971) egli ha mosso, il suo quartiere generale e personale
a Los Angeles per essere nei Paesi (California e America) che la signora
Blavatsky predisse sarebbero diventati la culla della razza ventura, per il
momento in cui verr,à il suo giorno, circa nel 1975. Egli afferma essere il
messaggero del nuovo Messia.
Non si può negare che sia un oroscopo potente. La Luna che sorge
probabilmente mostra notorietà - più di quanta egli ne abbia già ottenuta-

~o \i 00

RICHARD DE COURCEY
4 jo'y, 1916, MelbournejAustl'alia

39
e il Giove elevato annuncia successo, come fu nel caso di Steìner, Non
c'è un tocco della Bilancia ne] tema, ma i'l Sole è esattamente congiunto
con Venere e la sua posizione nella XII nasa in questa configurazione po-
irebbeconcordare con un lento assurgere a considerevole gloria (Venere è
il pianeta della vittoria).
Noi troviamo la forte importanza del Leone (Nettuno e la LUna in qU~
sto segno e fu l casa) e l'importanza.di Nettuno - questo afflittO come al
solito, questa volta da' Giove _ come nel caso di Crow ley, Plutone non è
molto importante ma ha un sestìle molto stretto con Giove esaltato.
L'opposizione della. Luna a Urano è probabilmente l'evento più notevo-
le nell'oroscopo. Ancora un volta si tratta di un'opposizione nell'area del
190 grado del Leone. E ciò anche se la mia rettìrìcaaìone dovesse essere
alquanto difettosa, e la Luna fosse in un grado leggermente diverso. Urano
è senza possibilità di dubbio al 190 grado di Acquario. Interessante perciò
studiare di quale- Messia possa essere annunciatore questo messaggero; in
generale, di chi siano stati messaggeri questi apostoli della "antica sagg~

za" o della "religione della saggezzu",


Nel libro "La mia vita e le profezie" jeane Dìxon narra di una visione
che ebbe della nascìta di un bimbo in 'Egitto il 5 febbraio 1962 fra le 7
é le 7,17 ora di Washington. Nella sua visione, Ikhnaton e Nefertiti sim-
bolicamente tenevano il bambino, perciò io ho eretto l'oroscopo per la 1.Q:
ro città:Te~ el amama, Egli dev'essere l'apoteosi della saggezza del sen-
pente ,. la antica saggezza, religione della forza creativa. In qualità di
cattolica. ortodossa, jeane Dfxon lo vede come Panrì-Crìstc e indica certe
inversioni della storia cristiana .. Cosi, mentre Cristo era nato in Terrasanta
e dovette fuggire in Egitto, questo bimbo è nato in Egitto e (dice lei) ha
dovuto andarseneiper la sua salvezza (presumibilmente in Palestìnaj.Alltetà
di dodici anni (il numero sacro) Cristo per la prima volta riconobbe la
sua VOCazione e si manifestò nel Tempio. L'aspettazione occulta universale
perciò è . che il 1975::81a 'Wl anno estremamente importante, nel quale in-
comincerà un mov~mè\itodi'rivelazioneo Nel 1975 questo ragazzo avrà 13
anni (il numero non sacro),
PUò essere notato che in questo oroscopo Venere e Giove sono oongìun-
ti a iSoe mezzo dell'Acquario, molto prossimi al grado dei giocolieri. Se
questo ragazzo dovesse diventare un capo nel mondo, e dcvesse asserìre che
è una persona da seguire, perché è I'mcamaaìone personale del potere di-
vino, El se tale affermazione fosse appoggiata da segni miracolosi, ci sa-,

-40
rebbe il compimento del messaggio promulgato da tutti i profeti giocolieri.
Saxebbe certo una delusione, perché il vero Regno non è di questo mondo
(cioè il mondo delle meraviglie dei gfoco'lterì ), come ha stabilito beli
chiaramente Cristo, ma un altro Regno. Tuttavia jenne Dìxon può .aver 'ri!:.
gìone nell'indicare di fare attenzione li Iuì, Egli servirà bene i suoì propo-
siti, come ben' li hanno serviti tutti i gìòcolleeì che noi abbiamo conside-
rato qui. Il maggior guaio per tutta .I'umanìfà non è il falso profeta, ma
il non avere alcun profeta: cioè la considerazione soltanto' dei valori ma-
teriali, della prosperità e della rispettabilità, che qualcuno ha collocato
come una "legge dei profitti". le meravìglìe dei giocolieri traggono la
gente lontano da questi. Essi provano di essere delle delusioni, ma nel Pt'.2.
cesso di scoperta, chi segue i giocolieri può vedere un poco della vera ly
ce. Allora potrà fare il nuovo passo - il passo vero, verso il sentiero del-
la verità.

Pr e r Wintle
ì

(tradùzione dall'inglese di M.A. Viterbi)

COMUNICATI

* Il CIDA di Roma ci comunica che il premio, messo in palio per il migliore


articolo, non potrà essere assegnato. E' pervenutoç ìnfatti,
UN SOLO ARTICOLO.
I lettor-i ci segnalano, di volta in volta, quanto è riuscito di loro gradimento,
oppure no, fra gli articoli pubblicati. E ci esortano a pubblicare altri articoli
dello stesso genere e levatura, che non ci sono.
0.0

Q-li amatori, che ci onorano della loro lettura, evidentemente .non hanno il
coraggio di esporre cìo.che pensanc.. Eppure, discorrendo, più volte .ci hanno
espresso cose degne di essere pubblicate!
Vorremmo qui esortare a produrre. Se gli articoli non risulteranno buoni, 'pa-
zientemente sorreggeremo gli Autori, perché li migliorino. Nessun timore.quin-
.dì, di esporsi a brutte figure.
Ma la Rivista sarà tanto pill ricca e'gradita, quanto più risponderà alle esigenze
del pubblico; e dal pubblico deve venire la voce di chi discorre.

L'" ARCILIBRERIA" in Via Orefici 2 - Milano, hl! in preparezione un catalogo di librLtilispo-


nlblli~ Italia';, ed"esterl; eh .. trattano, oltre l'Astrologia, le multlmatlirie di scienze misterioso-
fiche. ,I soci e lettori intera,ssatl possono prenotare Ucatalogo dlrettemente eWindlrlzzo clteto.

41
LA PAGINA DEI PRINCIPIANTI

Il signor A.C. da Milano cl chieda: Che cose sono i segni bicorpomi? Non sono-t segni
dbppi7
Risp'osta: Le raffigurazioni zodlacall, contemplano simboli <il immagini di mostri (monatrum
::: essere stra'ordinario) di verte tipo. Ogni "mostro" c'ostitulto da due essert dlliersl, ad esern-
pio, è un segno bicorporao. Fra questi annoveriamo in particolare.." Centauro (Saginario),me_
fii. uOmo e met" cavallo, 11 Capricorno, meta capra e metà serpente. Altri segni sono invece
composti di due esser! uguall come i Gemelli o I Pesci. C'è chi considera se"z'altro Identici
i segni doppi e i. bicorporei; chi Invece. attribuisce una diversa natura alle due matà del se_
gl'0 corporeo, considerando doppi soltanto gli altrI.

*
Il signor V.O. da Palermo ci chilldll :. Combustione Il sinonimo di congiunzione?
RispoSta: l.a questione ol molto ampia. Per completazza di trattazione, bisognerebbe anche
-aggiungere j' "cazimi". Un pianeta si intende In cazlmi (restrittivamente) quando si trova
esanamente davanti o dietro Il Sole per latitUdine e iongitudine. Cioè rlOrl' rle dista più di
15', tarlto in longltudirle quanto l'n latitudine, S'eco'ndo altri, no'n occorre la corrispondenza
in latitudine, ma, solo in 10ngitudine"Un Pianeta in caziml viene ritenuto da autori antichi
·molto potenziato, quasi fosse un noveHo Sole., Un Pillnet,lI é ltwece c,ot'lsiderato it'l combu-
stione, quat'ldo si t~ova a,met'lO di 3 0 dal Sole. Si dice che esso vet'lga disturbato dal Sole,
talché.lll sua ezlot'le sarebbe ,forte ma dtscrdtnete. Alcuni astrologi moderni sono piuttosto
propensi a i-lfiutare queste concezione, portando ,esempi di personaggi celebri per la loro In·
telllgenza"aventi Mercurio c(lmbusto.
La congiunzione, invece, estende'la sua orbe a circa 8 0• Non possiamo Ignorare', peraltro,
che l'astrologia Indiana considera due Pianeti in congiunzione quando sonO nello ste'sse Se-
gno, ',ndlpendentemente dalla dlstenza che li separa. Nh possiamo Ignorare che il Itmlte de
gli 8° 'è; tutt'altro che' da pr'e'n'dere per vanga,lo.
In' conclusione, co'nibustlone non' è Sinonimo di congiunzione. Ma l'afficacla del fattore
combustione ii discorso completamente aperto.

*
Il Socio M.C:. di Roma ci chiede: L'esaltazione di un Pianeta e in rapporto alfa po'tlinza?
RispoS1;a: Tllhmo sostiene che le dignità sono inrelezlone esclusivamente co'l le "qualità",
i1,'''modo'; di estri'lsecazione dell'azione, di un PIaneta. Altri .. propenso Invece ad loerrtlft
carèl'un vero e pro'prio fattore di potenza nel fatto che Un 'Pianeta possa'estrlnsecar~ipl"
liberamente perché si trova In un segno che su <ii co',ngenlale.
Il discorso nOn può essere lasciato cOSI a mezz'aria, O si tiene conto dei fattori di potenza,
ed allora bisogna considerarli tutti organl~amente 1.1 ved~ ,in proposito la'flote'lze,'del Pia-
netV'QL-Mar10 A.Vlterbl, adizione CIOA). O'"non'se ile tlerie conto, ed allora si potrà di-
sCorrere di quallt~, COma per quelslasl alùa posizione di un Pianeta In 'un segno a piacere.

*
La signora LP. da Napoli ct.ecrfve : Svariate volte avete promasso che avreste dato una in-
dicazione sui testi da seguire, per un ordinato corso di studi.' Non ne aveta mai fatto nulla.
Sapete almeno dirmi come debbo procedere, per studiara ordinatamente l'Astrologia?
Francamente, affrontare un trattato, come ne ho comprati diversi, mi riesca parecchio
ostico.
Risposta: Le osservazioni i·t$I,;,m.i~hè(i.-.colgono in perte nal sègno. certamente non s1 può
consigliere un Autore perChé se n'e scontenterebbero altrI sessanta.
D'altro canto,'probabllme'nte 'un:manuale vele -un altro. I trattatI sarà bene che li affronti
l'n'u'l secondo, tempo.

42
,~~~I,.·tt

. .
Molto semplicemente', noi consigliamo di avvicinarsi all'AstrolOgia per approssimazioni' successt-
va, Eviti la fatica di Imparare ad erigere un oroscopo, flntànto che nOn abbia capito un ,po' dal
meccanismo di Intarpretazlone. Scelga quindi degli oroscopi già calcolati, Carne se ne possono
trovare su molti libri e riviste; tra questi uno che le sia pertlcolarmentll simpatico.
Proceda poi analitic'amente. Cominci a vedere, sul piano psicologico e degli eventi, quali sono t
signlf,icaH della varie comblnazlori che trova (Pianeti nel segnl, nelle varie Case, gli aspetti).
,Questo lavoro le servirà anche, per famigliarizzarsi alquanto con I significati dei vari. alementi
oroscopici.
Esamini poi quali sono le fonti delle caratterlsti,cha che "corrispondono" e di quell.e che "non
ccrrlapc ndono", In via di prima approssimazione, dovrebbe trovara Un certo, nUmero di fonti
(Pianeti, Segnl, Case), che sistematicamente corrispondono di più, Ciò significa ch~ In quell'OI'O-
scopo, tali elementi 'sono più potenti.
Le conviene, a questo punto, studlare più 'profondamente I significati di tali elementi. Indipen-
dentemente dalla specifiche combinazioni che aVeve preso in esame l" precede"za; ne verrà fuo-
ri UrI pio:. ampio pa"orama di caratterlstlche, fondame"talme"te applicabili al sutl personaggio';
Q'uando avrà Imparato a cO"Oscere I slg,,11lcati del sl"9011 corpi celesti; nOn pio:. COme cOse "a-
stratte" ma COme le caratteristiche d,léfisu;o ilml~,o,', le riuscirà pio:. facile rlcorda,e I significati
stessi.
Dovrà allora compiere Il piccolo sforzo di imparare a celcolere Un orosCOP9. Cominci dal suo a
de quetto del suoi familiari. Cerchi qualche amico dal q,"ele farsi verificare i contl, perché nulla
à pio:. deprlmante di accorgersi di ai/er costruito sulla sabbia CO" uri oroscopo completamente
sbagHato.
Ripeterà quindi sU lei stessa e sul suoi cari le stesse osservazioni già fatte in precade'nza. Cosr,a
poco a poco, si Impratichirli di quelle cose che so"o man meno cescate sotto ,la s,"a dI'retta os-
servazione.
Soltanto quandO Lei pOssieda, ben organizzata, Una concscenaa di bese, di auesto genere, potrà
passare allo studio di Un 'trattato, O di' Un manuale, 'e ,più specificamente ad una int'lrpretazlone
per settori.
Cominci dalle cose pio:. sempncl, come posso"o essere I viaggi, poi la sltuazl,o"e finanzlaria ad
economica facendo perno sulla seco"da, la quarta e l'ottava Casa, Indlp ..ndenteme"te l'una dal-
l'altra.
Passerfpol alle questioni più complesse.
Sii, "on le rlasca di percepire asattamente 11 "polso" dI Un oroscopo, potrà pessare ad una nub
Va lettura del ma"uale, soffermandosl sulle cose che In un primo tempo le sono sembrata mar,·
91n~1I o lrrllevantl. A questo punto le converrà di fare un po' di esarclz;o di calcolo di oroscopi,
per essere,ben,slcura.
Ora le conviene riesa'rnl"are t'"tt~ la materia con un buo" trattato sistemetlco. E poi non avrà
pio:. bisogno del nostri consigli e, secondo la Sua Incllnezlone, seguirà le vie cha, le parrenno mi"
gllorl.

43
:~9Fm-m;w.-*i"i'r;re'-lffi1rel''''ilm~~--.--.ii'StiMiiUfw_m~i;m: l
,

RECENSIONI

GEDDA ---' Cronogeneticll.

Il Prof. Gedda è un genetista, e si esprime in questo libro in tennini esclusi-


vamente genetici.
Cosa c'entra dunque la sua opera con l'Astrologia?
Un sottile filo ci è parso di intravedere, attraverso il quaie l'Autore consente
una interpretazione fisico-chimica del perché astrologico. Egli non ne tratta, ma
questo filo si fa intuire; perciò propongo il testo ad ogni astrologo, perché lo
mediti e ne tragga i suoi convincimenti.
Attraverso il lunghissimo svolgimento della molecola di DNA, si ha un succes-
dersì di'corpi chimici aggregati, che rappresentano altrettante ietruaìonì chimiche
all'organismo: su come deve crescere, svilupparsi, comportarsi.
Secondo l'Autore, in questo composto chimico, fisso e identico per ogni mo-
lecola DNA, e quindi per ogni cromosoma, e infine per ogni cellula del corpo
Umano, non esiste soltanto un complesso di comandi chimici organizzati, ma un
vero e proprio nastro di registratore, che ne determina anche la cronologia, Di
guisa che 1 comandi verrebbero. eseguiti. non soltanto nella loro sostanza,ma an-
che nel tempo, Soltanto alcuni enzimi sono in-grado di modificare la composizio-
ne della molecola DNA.
Ogni celluia del nuovo essere, trae origine da quattro originari cromosomi,
cioè quattro originali molecole DNA. Queste si riproducono identicamente in
ogni altra cellula. Verrebbe fatto di pensare subito all'oroscopo di concepimento,
come possibile spiegazione del "come" una forza sottile (Picardì insegna), possa
lavorare a livello di quantità infinitesime di materia, agendo veramente come
"forza",così collegando le originarie molecole DNA all'essere completo.
Ma' come conoscere il momento del concepimento?
A mio avviso è un non-problema. L'oroscopo di concepimento è la faccia eso-
terica 'dell'essere, la cui faccia e:ii;otericaè rappresentata dalla configurazione al
momento della nascita, E'il disegno della chiave che aprirà le porte della nostra
conoscenza. Dal disegno è possibile foggiare la chiave. Ma la chiave, non il suo
disegno apre la porta. CosÌ, dal momento del concepimento, è possibile trarre
quale sarà ('i.;IJchiave di oroscopo di concepimento) la posizione degli Astri . . al
momento della nascita. Dalla posizione degli Astri al momento della nascita do-
vrebbe essere possibile dedurre quale era al momento del concepimento (posto
che veramente fossimo in grado di conoscerlo). Ma per noi è inutile avere il di"
segno della chiave, quando possediamo la chiave della porta. Forse quella del di-
segno è più completa e complessa. Ma quella in ferro a nostre mani è più fun-
zionale.
Attraverso la meditazione di questa strana molecola, ci sembra di poter co-
gliere la verosimiglianza di una ipotesi, che spieghi come forze assolutamente mi-
nìmeç apparentemente insignif'icaìrrti, possano agire a livello microchimico, de-
terminando non soltanto l'essere e i suoi sviluppi, ma lo stesso momento di na-
scita dell'essere.
Forse la genetica è in grado di darci la spiegazione scientifica che costituisce
la nostra più grossa lacuna quando, discutendo di astrologia, siamo chiamati a
indicare la prova non per implicito, ma diretta, che finora nessuno ha trovato.

Mario A.Viterbi

4;1-
GUIDE DE' L'ASTROLOGIE - di.Iean Mlinolesco
'(Les éditions de l'homme -1130EST, Rue de la Gauchetière-; 132 MD!,!TREAL)

Questo testo in lingua francese, edito in Canadà, noli dovrebbe mancare nelle bi-
blioteche degli studiosi di Astrologia, ed il motivo di ciò è semplice: il lettore vi
troverà - oltre alle solite cose lette e rilette in altre pubblicazioni - qualchenuovo
spunto di ricerca. '
L'Autore, Jean Manolesco, è un appassionato di filosofia, ed uno degli scopi
principali della sua esistenza è quello di poter rilevare e studiare i punti di contat-
to che esistono tra l'Astrologia e le diverse correnti del pensiero filosofico. Ha avu-
to la fortuna di studiare a lungo in quel "magico" Paese che è l'India, cosicché la
sua preparazione e le sue conoscenze astrologiche risentono notevolmente di tale
circostanza. Nel suo testo, dunque, ci parla degli asteroidi e dei pianeti chimerici
"Rahu" e "Kétu", dei loro attributi; e della loro inedita aimbologia. Spetterà allet-
tare ed allo studioso fare le necessarie verifiche di questi elementi, che - certa-
mente - chiedono una grande cautela di giudizi.

Massimo Pcìsarì

ASTROLOGIE - di Warrcn Kenton (Editions du Seuii ..,... Parigi)

Questa edizione francese del testo britannico"ASTROLOGY,"The Celastial


Mirror" si presenta in una veste tipografica particolarmente elegante. Il libro
(128 pagine di grande formato] raccoglie ben 146 illusteaslonì, di cui 30 - ve-
ramente belle - a colori brillantissimi. Lo studioso che si accinge alla sua lettura
può avere l'iniziale impressione, proprio per questo motivo, di trovarsi di fronte
al solito libro di astrologia che calamita l'attenzione del lettore con belle figure
e bella veste, per poi presentare la materia in maniera superficiale e divulgativa ;
la lettura del testo -:- invece -rappresenta una piacevole sorpresa.
L'autore Warten Kenton si è sforzato di tracciare, dalle origini ai nostri gicr-
ni, la storia della nostra "arte" mlllenarta. Secondo la sua opinione, pienamente
confermata daUe nostre modeste conoscenze, ciò che l'Astrologia afferma, e ciò
che la scienza moderna contemporanea riscopre, altro non è che la profondat'so-
lidarietà" dell'Universo e delle sue molteplici componenti. Questa intima comu-
nloneesìstente tra il "Tutto" e le sue parti, e tra: il Cielo e l'Uomo, risponde
pienamerite alle Leggi superiori che governano - nel cosmo - le cause ed i' loro
effetti.
La nostra affascinante materia viene dunque trattata con profonda serietà e
competenza.
Massimo Frisari

U:SYMBOLISME ASTROLOGIQUE," - di Oswald Wirth -,~-Dervy Livres 1973.

In questo libro,(adatto per il principiante come per l'esperto l,il Wirth tratta
della sìmbolcgla, ben spiegando le corrispondenze fra le cose che sono in cielo e
quelle che sono in terra.
Malgrado alcune apparenze (personalmente ho una certa antipatia per lé untì-
che incisioni) è completo e scientificamente condotto.
Bisogna àggiungere che la pertinenza delle incisioni antiche mi fa quasi nere-

45
, rJJ",AI.
"o( 'l''':'jlD =>-··"··""--~"I"""'"'l
dere, nel senso che si riescono a comprendere alcuni significati delle riproduzio- i
ni, attraverso le significazioni planetarie. E' un vero peccato che l'Autore non
abbia maggiormente insistito sulla spiegazione delle figure.
Visano alcune dettagliate corrìspondenze. sìouramente ben controllate, e un"
interessante parte tratta da corrispondenze mitologiche sulla base di una tavolat-
ta del BritiSh Museum,' del massimo interesse per , tipo di correlaaio-
chi curi tale
ni.
M.V.

ENEL '- Trilogie de III Rota ou Rone Céleste- Derov Lìoree


Nei galoppanti tempi moderni, è vivo il desiderio di trarre immediatamente
dei risultati pratici da una lettura,
Leggendo un manuale di scacchi si può imparare abbastanza facilmente quan-
to è easenaiale per giocare - o illudersi di giocare - una partita. Ma, per diveni-
re .camp.ionì, bisogna aver digerito tanti e tanti manuali, provato tante e tante
partite. Eppure, i risultati che ottengono i campioni, sono veramente entusia-
smanti, almeno per. chi se ne intende.
Altrettanto entusiasmanti sarebbero j risultati che potremmo trarre dalla ca-
baia, 'che l'Autore mirabilmente presenta in chiave di astrologia, se fossimo capa-
ci di condurla fin là dove sarebbe d'uopo.
Leggendo- le pagine di questo libro, si viene proiettati in un mondo meravi-
glioso. Dove la eìmbologìa astrologica acquista un senso, dove si vede, del fatto
astrologico, tutto lo svolgersi di piani, da quello più materialistico a quello più
sublimemente spirituale. Come lo ecacchista non impara a giocare per perdere
tutte le partite, così il cabalista non imparerà certo la cabala per perdere tutte
le partite contro le forze invisibili, che egli vuole ingaggiare. Perciò, è giocofor-
za conoscere e conoscere molto.
Ed eccoci di Fronte a un libro che permette di conoscere molto. Sotto una
esposizione discorsiva, avvicina ai più sublimi misteri della conoscenza. Ma occor-
re riflettere. Ed ogni pagina di questo libro è fonte di meditazione e insieme di
arricchimento per lo spirito. Per chi sia in grado di capirlo, è pane quotidiano
di saggezza.
Per chi lo avvicini - non certo superficialmente - è benefica estensione del'
sapere. Ogni astrologo, che non limiti l'ma che vuoI fare dell'astrologia al denaro
p,:a,'fépàter]es bourgeois" potrà trarre una attenta meditazione dalla conclusione
sulla eimbologia dell'Autore: "lo credo, io so, io voglio, io posso - dunque IO SO-
NO:~.

Mario A.Viterbi
PICCOLO DIZIONARIO (continuazione)

AST;RONCMICON : è considerato il più antico dei "trattati"


di aet.nol.oqi-a scritto daMANILIUS nel-l: 'anno 10 circa dopo
Cri3to~ composto da 4.200 versi ~n 5 volumi~ ma che' rima-
se inedito per alcuni secoli.
Nel IV secolo l toetroìoço siciliano FIRMICUS MATERNUS gli
diede una versione in prosa~ ma fu divulgato nel IX e X
secolo e poi ancora REGIOMONTANUS nel 1473 lo pubblicò
con commenti. Manilus~ che con la sua OpeY'a anticipò di
oltre 'un secolo' il famoso '~etY'abiblos" di Claudio Tolo
meo~ non potéessere pY'eciso~ considerando il movimento -
del.l tAeoendent:e costante (2 ore per segno) senza tener
conto dei "segni" di lunga e corta ascensione.
ASSOCIAZIONE : la possibilità di bene associarsi (Società
culturali o finanziarie - Cogestioni - Matrimoni etc.)
possiamo augurarcela con Giove o VeneY'e nella Casa VII~
mentre la Luna e Urano in VII recano difficoltà ad armo-
nizzare con gli altri ed in misura minore anche la cuspi
de della VII in cancro, seorpione, Ariete. -
ASSOCIAZIONI: le A. che riguardano non soZogli astrolo-
gi in vari luoghi de l-I-a Terra~ ma anche categorie di oc-
culti8ti~ di guaritori~ di centri parapsicologici~ etc••.
sono'state felicemente compendiate nel recente testo
(1975) "Guida del-l: 'Età deZZ 'Acquario" - editore Breeei -
Torino.
ASTEROIDI : sono cosi chiamati i Pianeti minori itra Marte
e Giove. Dei quattro principali asteY'oidi (Cerere - Palla
de -Vesta e Giunone) sono state pubb~icate te effemerid?
rfl!o(JBntriche dal 1900 al 200() a .cura del-I- 'Editrice "Cebe-:
etrial- Communications" di New York, Nel N° 14 di "Linguag-
gio Astrale" vi ~ una interessante dissertazione mito-ana
logica.
ASTUZIA : intesa come eortcle ingegnosità~ è indice d1:
buona anmoniafra Mercurio e Marte (congiunzione o trigo-
'no) ~ epeeie nei "segni" dei "Gemel-l-i" e "steorpione" ed in
Case favorevoli. Intesa come "gioco di malizia" è poeei-bi
le derivi dal cattivo aspetto nerouvio-narte-t.una in "se=
gni" di Tel'T'a ed in Gemelli o Scorpione.
ATEISMO: la Casa IX (delld spiritUalità). con la presen
za od in transito di PiarjBti negçxtivi (specie Urano) ri
flettono. stati momentanJi od assciZùti della negazione -
deì.l: 'Ente divino. La posiz1...oneradicaledi Giove mal vi
so da Urano o Ma'x'te èiruiiG,e di irreligiosità, 'disfatti
f1n10, .maroato egocentrismo.

ATLANTE: è utilizzato dagli astrologi. per la ricerca


delle Latitudini e delle LongiH;udini' dei Paesi della
Terra, non citate in molti testt di' astrolog1...à, La Lon~
gitudine ,si converte da "gradiI' in "tempo" nel rapporto
di "un grado eguale a 4 minuti primi/I. Una federazione
americana di astrologia ha annunciato, nel 19?~,la pros
sima pubblicazione di un testo contenente la Long. e la
Lat~ 'di ben 3500000 luoghi dei due emisferi, ma sinora
tale pubblicazione non risulta recensita da riviste an-
glosassoni.
ATLETI : Tale tey.mine è qui generalizzato e pertanto in
tendi-amo doloro che hanno i muscoli snodati, quindi ma::
bilità e grazia nei movimenti, indipendentemente dall'a
biZità $portiva~ Con tale significato J troveremo la pre
minenea dei segm: d'Aria e di Fuoco, e part.ioolcomenie
l/aspetto di congiunzione o sestile di Mercurio-Venere.
Una "e-intopi.a" di .Sol-e-teercui-io-venere-Ae in ,Sagitta-
rio dOvrebbe rappresentare il non plus ultra, di colui
che unisce agiLità e stile nel gioco del ten,n.is~ nel:
nuotoJnello scalare montagne o nella danza ••. ,e (per
essere maligni) o., nella palestra amorosa. '
ATONIA: inteso come "ecadùnerito di [orze" è più eviden
eiobi le nei t/transiti eeì-eet i" che nei temi raddoaid.,
,Sono in gioco: Marte (energia) e Saturno (sistemaos-
Beo-muscolare); se questi intervengono (ipote-ticamente)
assieme al Sole nella sesta radicale, possono portare
Wl.7JUrl{jE o breve periodo didebiZitazione fiBica. "
Per l-satonia -inteetrinale cronica od atonia dainsuffi-
cienea eeoret-iva di glandola (endocrina eeocr-ina la-
-r r-

crimale -.salivare etc.) vedansi le singole voci medi~


che.
I
'I
'.
Arino VI - N. 22 Gennaio-Marzo 1976

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A8TBALB

NOTIZIARIO TRIMESTRALE EDITO DAL C.I.D.A.

CENTRO ITALIANO 01 ASTROLOGIA

TORINO - Via Morazzone, 16 (10132)

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SOMMARIO
F ~W~!dner - L'Ascendente Progr~~siVO{4ap:ane)
F,çapone - Li! 'mascherapsjçol~!';Iica el'astrgJ()!';Iia
F.Snethlage ~ Sistemi vari 'di domificazione (con Commento
di S.Ghivarello) ,
A.Boudineau - Le due Astrologie
M.Uyldert -'G,neleÌllentjel~' costituzione (Ba puntata)
E. von Beckerath - L'incisione del oarer "l Cavalier]
dell' Apocalisse" da un punto di vista astrologico
la pagina dei Principianti
Comunicati
Recensioni
Dizionario astrologico

Pubb!ica;;:ione non in vendita, Inviata ai So ci de/C./.O.A.


Tutti i diritti sono riservati.

AUTORIZZAZI0r;JE DEL TRIBUNALE DI TORINO n. 2182 del 20 settembre 1971.

Direttore responsabile: Federico Capone.


Redazione' Mario Viterbl.

La corrispondenza va indirizzata atla Casella Postale 568 - 10100 TORINO CENTRO.


,

La pubblicazione "Linguaggio Astrale" rtspecchle tutte le tendenze


della Astrologia italiana e straniera. Le opinioni espresse negli articoli
impegnano soltanto chili ha scritti.
Il C.LD.A. però nella misura in cui li pubblica sottoscrive la serietà
della ricerca dell'articolista, indipendentemente dai risultati, fa cui valu-
tazione è spesso soggettiva.
Eventuali contraddizioni tra gli uni e g,1i altri possono essere stjrnolanti
~ella dialettica astrologica, per giungere a delle sintesi più complete.

Lit.Massena - Torino
L'ASCENDENTE PROGRESSIVO (2 a Parte)

L'Ascendente progressivo nel Leone ha la durata di .cìrca 44 anni ,ed è


il periodo più lungo. La sua posizione nella

Prima decade aumenta le forze pcsìttve , la vita guadagna in ì.mportanza ,


.sat-à maggiore la gioia di vivere. Si accentuano le caratteristiche come
ambizione,generosità, bontà, indipendenza. Miglioramento della posizione
sociale. Stato di salute quasi sempre buono, i disturbi cronici potranno ml
gltcecre grazie a cure efficaci. In questo periodo le direzioni solari avran-
no una grande importanza,

Nella seconda, decade. La natura dèI nativo avrà un orientamento più am-
pio che potrà avere sviluppi positivi, la natura diventa più forte 'e fidllci.Q.
Sa, ci sarà un miglioramento del carattere, Maggior interesse ai Iunghi
viaggi, alle nuove amicizie, accentuata tendenza al gioco, alle speculaziQ
nì . In quest'ultimo caso è sempre necessario vedere l'insieme de H' orosco-
po. In alcuni casi notevole sviluppo spirituale, nuovi interessi.

Nella terza decade. Tendenza a grande attività, adiazfònì impulsive, col


rischio di eccedere. Accentuato lo spirito d'{ntrnprendenz a , per molti ini-
zio di un periodo di progressi. Se in questo periodo ci sono degli aspetti
positivi sia come direzioni che come transiti potrà essere un cìclc molto
vantaggioso, altrimenti è meglio essere prudenti. Molti potranno fare ami
ctdc con persone di posizione altolocata.

* * '"
L'Ascendente progressivo nella Vergin~ ha la durata di circa 40 anni.
La sua rpostaìone nella

Prima decade rende iI nativo più analitico, più pratico, con la tendenza
ad avere dei travagli interiori, a fare molte esperienze. Dal lavoro non
avrà molte soddisfazioni perché successi sono rari. Eccessiva preoccupazdq
ne per la salute che potrà. essere un po' cagionevole. Maggiore dispoalz ic-.
ne per gli studi, possibilità di speciaHzzazlenì , alcuni scorpriranno una teE,
densa per l'arte.

Nella seconda decade. Il nativo diventa più tranquillo, pHi sicuro gtaa ie

1
alle esperienze fatte, sarà più' laborioso, più tenace, dal lavoro avrà sod-
disfazione e molte responsabilità. Un progressivo sviluppo nella carrierapr..Q.
resstonste . Consolidamento anche dei rapporti affettivi. L'intuizione sarà di
grande aiuto.

Nella terza decade. Consolidamento della posizione, maggior interesse per


la vita sociale. Gerieralmente 'si verifica un migl1oramento finanziario, llu,Q
ve possibilità 'di guadagno. Interessanti sviluppi dei rapporti familiari ed al
fettìvt, aiuto reciproco nefle amicizie. Interessanti anche i rapporti nel-
l'ambito del vicinato.

***
L'Ascendente progressivo nella Bilancia ha la durata di circa 40 anni.
La sua posizione nella

Prima 'decade. Periodo positivo, più equilibrio, più rucsorìe della vita. Ci
saranno occ.asìonì per agire indipendentemente, molto dipenderà dalle tnt-
aìut.ive personali. Amicizie,matrimorii, amore avranno grande Importanza.
Buon esito per chi ha processi e questioni legaF. Un Influsso molto Impor-.
tante potrà averlo una persona che potrà aprire una nuova strada nella vi-
ta, questa persona potrà essere sia un familiare che un partner.

Seconda decade. Le forze positive satarmo Stimolate, libertà interiore, ra ,


gfonamento più saggio. La simpatia verso gli altri avrà una parte impor-o
tante e potrà condurre a legami seeì , n penstero b positivo e pIU fiducio-
so; si possono avere appoggi, amicizie ìmporrantìL Per molti, rapporti po-
sitivi con artisti, con persone del mondo della cultura,

Terza decade. Qui si nota un maggior interesse per gli studi, per la cul-
tura, per le a ttfvità spirituali, maggior desiderio di cambiamenti, per
viaggi, per nuove esperienze. Un po', oscillanti i rapporti con parenti e
familiari, ma queste dipende naturalmente dall'oroscopo personale. Ottimi
guadagni finanziari, ma, sempre dovuti al proprio lavoro. Iateressantì rap-
porti nel1'ambito del vicinato.

** *
L'Ascendente progressivo nello Scorpione ha la durata di circa 43 an';'
nì . La sua posizione nella

2
Prima decade. Inizia un periodo importante e decisivo, verranno stimolate
le possibilità finora non valorìzzate, sia .posi.tìve che negative. Un forte
aumento della forza vitale, maggiore orgoglio che può spingere a volte ad
azioni rischiose, tendenza a complicare la vita. Presunzione, gelosia, pus-
sìonì; possono accadere le cose più impensate. Il nativo dovrà essere mq],
te attento nel prendere decisioni. Si consiglia di esaminare le direzioni ed
i transiti dell'oroscopo base.
,
Seconda decade. Si deve considerare 'un po' critica, si può solo consiglia-
re di essere molto, prudenti. Periodo positivo per gli studi, per le spec ìaljz
zazìont, per fare progressi nella carriera. Possibilità di accumulare denari
e di arricchirsi. Ma sarà facile avere delle crisi nell'ambiente di lavoro,
tendenza a crearsi inimicizie con persone di un ambiente molto diverso.
Complicazioni nella vita personale e per avvenimenti familiari.

Terza decade. Questo è un ciclo che può portare grandi cambi amenti,
complicazioni nell'ambito familiare, cambiamenti di casa. Possono accadg,
re avvenimenti che possono dare un nuovo indirizzo alla vita tramite sactl
fici e prove. Alcuni potranno avere un nuovo indirizzo religioso, interesse
per il mondo occulto. Problemi per questioni di eredità, lasciti, a secon-
da dell'oroscopo di base.

***
L'Ascendente progressivo nel Sagittario ha la durata di circa 40 anni.
La sua posizione nella

Prima decade. Periodo positivo, miglioramenti nel lavoro e nei rapporti.


Interesse per la cultura, per la Hlosofda., per lo sport. A seconda della P2
sizione di Giove nel tema natale questarposìzfone predispone agli studi, a
viaggiare. A volte anche un colpo di fortuna finanziario.

Seconda decade. Tendenza a rendersi più indipendenti nella vita, più au-
tonomi, ma anche a buttarsi in azioni troppo rischiose. A seconda delle
direzioni e dei transiti di questo periodo si può avere un notevole miglio-
ramento nelle condizioni di vita, oppure il contrario. Comunque è neces-
sario molto autocontrollo e più riposo: .

Terza decade. Si accentua la vita sentimentale, si può anche andare agli

3
esn-emì , passioni, innamoramenti con persone interessanti ma non sempre
fidate e del proprio livello. Aumento della tendenza alle apec ulaaìonì., ai
rischi. Se .in. questo periodo ci sono ottime direzioni o transiti o se t'oro-
scopo dilJ-ascitaindica fortuna nel gìocc, Ia fortuna potrà esserci.

***
L'Ascendente progressivo nel Capricorno ha la durata dì circa 25 anni.
La sua posìaìone nella

Prima decade, Molto successo nel lavoro, maggior tenaci a e l'esistenza,


ma anche tatto, abilità che può condurre a notevoli progressi. Vantaggi
profess.ionnIi , ottimo ciclo per gli studi, per iniziare nuove attività.
Molti incontri importanti che possono dare alla vita un nuovo indirizzo.

Seconda decade. Molti raggiungeranno delle mète lungamente sognate.


Successi economici, senso pratico, iniziative ragionate. Molte persone in
questo periodo potranno dare una base solida alla loro vita. Affetti dur-atu-
ri,amicizie solide, viaggi interessanti, l'apporti con persone straniere. Se-,
coudo l'oroscopo di nascita tendenza ad eccessivo risparmio che potrebbe
risultare inutile.

Terza decade. In questo caso molto dipenderà da come è l'oroscopo nata-


le e quali sono transiti e direzioni in questo periodo. Positivo per le p~

sane che hanno una morale, senso del dovere e delle responsabilità, spirito
di sacrificio. Incontri fatali che potranno dare un nuovo indirizzo alla vita,
Sviluppi e progressi lenti. Non mancheranno prove e momenti di depressfq
ne e di grandi fatiche. Ricompensa di buone azìoni f'atte in questo ciclo.

***
L'Ascendente progressivo nell'Acquario ha la durata di circa 15 anni.
La sua posizione nella

Prima decade. I lati del carattere verranno stimolati e migliorati, un c0l!l


portamento spirituale equilibrato, tendem,a ad orientare diversamente la
propria vita, con più realismo. Ottime amicizie, incontri Imporrnrrti con
persone di alto livello. La vita affettiva prenderà maggior consistenza, mal
ti incontri, inizio di amori con tendenza ad idealizzare tropp,o le persone.

4
Seconda decade. Aumento degli interessi, desiderio di sapere, di accrescere
il proprio bagaglio culturale. Protezjonì , tendenza ad. al Iacciare stretti lega-
mi, sacrifici .pcr aiutare altri, inseguimento di ideali con tendenza ad esage-
razioni. Aiuti dagli' amici. Probabile un amore segreto ma molto importante.

Terza decade. Tendenza a rapporti personali, nuove relazioni, vita socf alc
più viva, distensione ed equilibrio ìnterdore , Tutte le questioni affettive e
sentimentali avranno tu! effetto molto positivo. Anche le inimicizie possono
essere attutite o ridotte. Qualche problema con i genitori, probabilmente col
padre; possono essere risolti ma anche acutizzarsi a seconda de Il.oroscopo
di nascita. Lutti. che possono dare un nuovo indirizzo alla vita.

***
L'Ascendente progressivo nei Pesci ha la durata di circa 12 anni. La
sua posizione nella

Prima decade. Tendenza alla riflessione, talvolta anche alle depressioni.


Spesso si inseguono dei sogni irrealizzabili. Ma la tendenza a Ila maIincorrìa
aumenta o diminuisce a secondadell'eroscopo 'natale. Certe difficoltà pos-
sono spingere a reaz ìoni importanti e possono decidere sull'orientamento del
lavoro e della carriera. Contatti con persone molto piacevoli, ma è bene
guardare come ~ Giove nell'oroscopo di nascita e che transiti ha.

Seconda decade. Accadranno avvenimenti insoliti e mol~o strani, quasi seI!:.


pre dal lato aff'etttvo,, Il mondo Circostante, la casa, la famiglia avranno
un effetto decisivo. Fortuna nelle questioni familiari, soluzioni non ptevi-
ste anche nel campo della carriera e del lavoro. Protezioni da parte di
una donna o da una parte del tutto inattesa.

Tena decade. Aumento della sensibffità , dell'ansietà, troppe preoccupazio-


ni per gli altri, per i familiari. C'è anche il pericolo di passioni, di si-
tuazioni affettive nocive o in altri casi di relazioni segrete. Facilmente si
possono creare irrìrnicìzie , è consfgldabì.le quindi essere molto controllati.
Fortuna improvvi8a, cambiamento di situazione per una persona che esce
dalla vita o che muore. Buone soluzioni giuridiche.

Francesco Waldner
LA MASCHERA PSICOLOGICA E L'ASTROLOGIA
La dinamica del comportamento umano è eicondotta dalle scienze psi-
cologiche a quella del binomio "IO - NON IO" e del trmomìo "CONSCIO-
INCONSCIO-StIPER-EGO" con il quale viene approfondito il concetto del-
1'''10''.
Se queste sono le chiavi del comportamento umano, esse non sano pe-
rò nelle mani della psicologia soltanto: anche l'astrologia, che da sempre
cerca di vedere chiaro nel destino dell'uomo, è giunta agli stessi elementi
fondamentali, che però ha espresso con altro linguaggio o ha trattato in
modo implicito invece che esplicito.
Ci interesseremo in questo artìcolc di rintracciare le corrispondenze fra
due linguaggi, quello paìco.logìoo e quello astrologico, limitatamente al
problema che la psicologia della personalità indica con il -terrrrìne di "mi!.
schera" .

L'uomo, sempre immerso nella lorr-a per l'affermazione di sé nei vE!


ri livelli· di vita, viene indotto, dalla pressione sociale dell'ambiente vicj
no, ad adattarsi a quella parte che le circostanze gli assegnano, al 'ruolo',
cìce alla 'maschera', ccrnecacutamente la definì. Nìetzsche, entro le cui
regole ed i Cui limiti dovrà reafizzar-e la propria esistenza.
Ma, come ci dicono gli psicologi della personalità, questa maschera
non è soltanto una sovrapposìzdone che si manifesta nel rapporto con gli al
tri : essa è.anche ciò che noi stessi siamo, a livello della nostra vita so-
ciale, e può diventare così. aderente da confondersi con noi, o così. scomQ
da (in altri casi) da indurci rdpetutamente arifiutarla: e spesso, quando si
lacera la prima maschera, al disotto ne ricompare un'ultra,
E' stato Jung ad Ineegnarc che l'uomo può uendere a identificarsi con
ì

la maschera o a rifiutarla. Nel primo caso si ha -secondo Jung-'I'UOMO


PERSONALE t'persona' è all'origine .una parola del vocabolario latino che
significa appunto 'maschera'); nel secondo caso, ad esso contrapposto, è
l'UOMO llimVIDUALE che tende ad identificarsi con gli elementi della
sua person afità vera.
Per meglio comprendere il concetto junghiano, si può ricordare che
l'uomo 'personale' agisce coma attore abituale sia sul palcoscenìco della
vita, sia dietro le quinte, mentre l'uomo 'Individuale' è capace di divi-
dersi obiettivamente e senza SfNZO nedle azioni: in entrambi i casi, quindi,

6
___,-.,. ",. ...·•..b"··-=...
~ - ~ - - - · " " . - ' " . - - " ~ ~

la maschera è un modo di vivere, oltre che un aiuto a gìustìtjcare se ste~

si.
Secondo il socìologo A.Ferrière, autore tra l'ahrodi "Le Cosmos et
I'Hcmme" {edia, 1955), portano una masc'hera tanto l'uomo svincolato dai
suoi complessi e che si sprofonda nel ,suo egoismo, che l'uomo che fugge
indietro, quanto ancora cofui che si dà arie di ciò che non è, e con, la
maschera d giustifica agli altrui occhi, tentando di dimostrare la validità
dei' propri atteggiamenti, oltre che ai proprii occhi, credendo di essere
nel giusto.

* * '*
Il problema che si vuole trattare è l'identificazione degli elementi oro-
scopìct corrispondenti alla 'maschera': essa è rìntraccdabile nelj'uxìone di
tutti i Pianeti; la Luna, ad esempio, per la sua azione. caratteristica di as-
similare e' canalizzare gli effetti dell'ambiente in quanto riflette la luce
solare, ed anche gkì a Itri Pianeti, come per esempio Marre che è espres-
sione del 'conscio'o 'Nettunotohe lo è dell' 'inconscio', o Mercur.ìo (su-
per-ego) per gli specifici condizionamenti che esercita sugli uomini.
L'azione della Luna, nel determinate la personalità di superf'ìcde , cioè
la maschera, è qui esposta in breve sintesi.

*
La Luna nei 'seguì' di 'fuoco' sìeèpr-ìme htuna personalità attiva e
spontanea (Ariete) ed in minor misura in Leone e Sagittario. Se la Luna è
afflitta negli aspetti angolari, l'individuo si considera affascinante . (Ariete)
o si vanta di un falso altruismo (Leone), o si atteggia ad artefice di ope-
re ideali pro umanità; comunque in generale è manifesto un impeto pre-'
potente dell'animo che incita aflt cffesa ed attenua la responsabilità.

La Luna in 'aegnì' di "terr-a! porta ad una visione più semplice, piùpr~

tica della vita (Toro), maggiori dissertazioni analitiche, sistematiche, dog-


matiche si verificano in Vergine e Capricorno. Se afflitta, il soggetto co!!.
sfdera un suo stato di esaltazione come puro mìstìcìemc (Toro) o presume
che le sue idee siano verità indiscutibili (Vergine) o camuffa t.anche il suo
disadattamento interiore con sentenze dogmatiche (Capricorno).

La Luna nei 'segni! di 'aria 1 dona dinamicità e socdevolezza (Gemelli)


ed anche. diplomazia (Bilancia-Acquario). Al contrario, se afflitta, esalta
gli oggetti delle' sue passioni o dei suoi pregiudiaì (Gemelli) od altera .con

7
notadpoccìta una visione di rapporto altruistico interessato (Bilancia) o si
atteggia ,a saggio ed iniziato ai misteri (Acquario),

La Luna in 'segni! di "acqua' manifesta a'ltemattvamente WlO stato di


angoscia che per reazione determina un analogo stato di forza. Se afflitta
può fa'Isamente atteggiarsi a protettore di deboli (Cancro) o recita penti-
menti e,rimorsi non sentiti (Scorpione) o ha la pretesa di essere asceta la
compreso (Pesci),

*
Per quanto negativi possano sembrare alcuni aspetti, essi tendono nor-
malmente a correggersi o ad attenuarsi in quanto vi è urla ricerca autom,!
tica a nascondere le turbe interiòri : noi ci rendiamo conto che si tratta
di una difesa indispensabile per la sopravvivenza è ci aiuta a fronteggiare
le tensioni ed i mohi conflitti della vita quotidiana: indossare bene la m~
schera è quindi vivere più serenamente.

*
quale può essere invece l'effetto del Sole? Esso non èin alcun modo
comparabile con queflo della Luna perché, per quanto risulta alla mia e-
sperienza, nel Sole orcscopìco si compendiano aimultaneamants il "conscio",
l"'inconscio" ed il "super--e go!' : il Soie è glàun'energia direttamente ra~
dfante (e non solo uno specchio, come la Luna) ed è per significarci nel
t1TempJ,~Spazio" il prevalere dei tre elementi (Conscio ~ In~onscio - Su-
per-ego).
Sono piuttosto i rapporti Luni-solari che possono darci qualche ulterio-
re indicazione sulla 'maschera', Ecco un prfmo esempio: possiamo dire che
un "ardetfno", la cui Luna è lesa in Acquario (significando che la lesione
comporterebbe un falso atteggiamento d'iniziato ai misteri) agtrà con Wl
individualismo marziano, convincendo con insistenza e quasi Imponendo le
SUe false teorie, Un "taurfno", con l'identica posizione Iunure , userà più
astuzia, più verbo, più arte nel conquistare il suo pubblico; mentre Wl
"gemello" (stessa ubicazione lunare) reciterà in modo meraviglioso,da con.
fondersi in attore-spettatore.
Citiamo come secondo esempio gli effetti di un trigono Sole-Luna in
un oroscopo, indicatore di armonia fra l'IO esterno e PIO profondo o gli
effetti di una "quadratura! fra i 'luminari! che è siDtOITlO della mancanza o
della ricerca di questa armonia.

8
Infine, per quanto riguarda il Novilunio, che si suole interpretare co-
me fusione, come contrastata e laboriosa omogeneìzzaaìone' degli elementi
che compongono la psiche individuale, è parere dello scrivente che esso
sia soltanto un momento di "conflitto", quindi non duraturo. Mi sia per-
messo esprimermi con un'immagine: una tempesta marina che si abbatte
su unrracogltera; poi, quando torna il sereno, mare e roccia tornano a hl!.
crarsì in un quadro suggestivo di quel luogo.
Sull'opposizione Lunf-solare., per quanto a mia esperienza, questa con-
flittualità può essere ben superata solo al 50%.

*
Per quanto riguarda gli altri Pianeti dell'oroscopo non è cosa semplice
declfrarne la 'incidenza' nel gioco di forze che costituisce la dinamica d~

l"'IO" e deI "NON IO".


E' indubbio che i Pianeti in Casa I (l'IO) ed in Casa VII (gli Altri),
possano Indìc arc i i ruoli principali del nostro comportamento.
Per esempio, l'ambizione del potere è associata sovente alla presenza
di Giove, Marte, Saturno (od anche lilla solo fra questì ) nella Casa dell'IO
o presso l'Ascendente, mentre la presenza di Giove con Suturno nella Casa
IX (nona) esprimerebbe lilla elevazione spirituale. In tutti questi casi non
vi è uniformità nal.It assfmdl.are la maschera, e solo nell'ultimo vi può es-
sere una certa facilità nel l'aggiungere un equilibrio tra il 'conscio' e l'
'inconscio',

*
Il dilemma del comportamento inizia nell'infanzia. ]ung, in "Psfcolo-.
gie et Educ e'tìon'! - e dia, 1955, così si esprimeva:
"I bambini realìzzanc in qualche misura la loro inferiorità incominc'lando
a supercompensnrka con l'affermazione di una superiorità che cerca d'ingan-
nare il prossimo; si tratta però di una affermazione che produce a sua vol-
ta una inferiorità di ordine morale e che non apporta alcuna soddisfazione:
è l'inizio di un cerchio vizioso. Più si cerca di compensare una inferiorità
reale per mezzo di una falsa superiorità e meno si giunge a compensarla
realmente" .
Negli adult.l, invece, quando la maschera tende a diventare troppo
trasparente, a svetarsì agli occhi altrui, facilmente si ha l'insorgere di f~

ncment emot'lvf., Alcune forme. -di timidezza possono identificarsi in una


super-ccecfenza o possono generare diffidenza; ìnnltrecun senso di-vergogna

9
può essere in rapporto al pudore o ,ad una sconfitta, od anche la l'abbia ag-
gressiva può originarsi da insicurezza.
Tutta questa dinamica' psicologica è abbastanza identificabile per mel.
zo dei 'significatori' astrologici, nell'oroscopo del timido, del diffidente,
dell'insicuro, etc. j ciò che non è sempre possibile determinare è la misu-
ra in cui l'uomo reagisce per ìndfvìduatìzzarsì o persona ldzzarst o rìfìutarsì,
e il momento della vita' in cui reagirà;
Suturno , quadrato od opposto al Sole ed in 'segni' ove Mercurio do-
mina, può IfberarcI da uno stato d'inferiorità (facendoci quindi acquisire
una maschera a cui ci si può adattare facilmente), a condizione che Mar-
te corregga questi aspetti.
La presenza in 'segni d'acqua' dei Luminari e di più Pianeti, con un
Nettuno in cattivo aspetto a Mercurio, può spiegare una personalità mal
protetta (come nella evoluzione della, psicologia infantile '" secondo Jung);
ma un cielo di nascita con aspetti anche dissonanti tra Marte- Urano-Satiu...:.
no, compocta-energìe e tensioni particolari capaci di r ìuforaareç Invece che
ìndeboltre , l'IO nei confronfì degli ALTRI. E' ciò che si può notare nei
tanti casi di grandi illustri uomini che, pus- colmi di "quadratu-e!", sono
emersi con grandi doti di prestigio e di abilità direttiva.
Un cattivo aspetto angolare .fra Marte (conscio) e Nettuno (inconscio)
potrebbe a prima vista manifestarsi contraddittorio in quanto generatore di
'frustrazione' (e non, come si legge ili alcuni testi, per me erronei, cif'd§.
pravazione'). Ritengo che proprio questa 'frustrazione' sia la materia prima
che, subj ìmandosì, porta a raggiungere una stabile compensazione.
Si .potrebbe ancora dire che i soggetti che si identificano con la pro-
pria:maschera, senza particolari problemi, sono quelli con una "sintopìa"
di Sole-Mercurio-Urano in uno dei Segni della triplicità di Fuoco.
Al contrario, cattivi aspetti angolari fra Mercurfo-Marte e Mercur-ìo-,
Satumo sono propri! di soggetti che s'indirizzano o verso una supercompen-
sazione o verso il rifiuto di accettarsi.

***
Seguendo, un esempio riportato dal Ferr-ìère, a proposito delle masche-
re sovr apposteçvciterò Leone Tolstoi, nato il 28 agosto .1828 del Calendario
Bìzanttno, corrispondente al 9' settembre del Calendario Gregoriano, con

(1) Sintopia : Pi<meti nafto stesso 'segno', anche non congiunti.

lO
AS. a 19 0 Cancro. Mercurio e Luna sono nello stesso segno solare della
Vergine; Giove ad 110 dello Scorpione e Satumo-Venere quasi congiunti
in Leone.
Tolsccì è vittima di un conflitto tra il Super-e'go e 1IDa forte pulsìcne
sessuale: non essendo mai riuscito a trovare un equilibrio fra queste due
componenti, è stato portato a temere ed odiare la "Donna", facendone il
capro' espiatorio della sua dnsoddìsfaz ìon e ,
Il rigorismo ed: il mora Hsmo che ha praticato e predicato nella parte
più significativa della sua vita e delle sue opere, non sono altro che una
superc ompensaaion e di un potente complesso di colpa: la maschera, quindi,
è stata, in questo caso, l'inconsapevole meccanismo di stabflizznaìone di
un equilibrio psicologico instabile e non veramente risolto.

*
Riprendendo i miei propositi citati all'inizio di questo articolo, mi è
diventato sempre più chiaro nel tempo, che il lavoro professìona.Ievdeflta-,
strologc , e più precisamente quello svolto nel momento del contatto con
il consultante, altro non è. che una successiva identificazione di maschere.
Potrei aggiungere che è importante in questo gioco anche la parte de H'u-
àtr-ologo (o psicologo), ma' si tratta di un argomento che mi riservo di sv..!
luppate altrove.
Quello che mt-ìnteresse qui di sottolineare è che il parallelo astrologia-
psicologia si ritrova non solo sul piano della diagnosi, ma anche su quello
defI'Jnteruaione reciproca fra consulrantevpazi.ente e astrol.ogo-ferapeuta ,

Federico Capone

*********
"ASTRDLABE"
Rivista trimestrale in francese del Gruppo Europeo
di Ricerca e Astrologia Scientifica
ABBONAMENTO .ANNUO Franchi francesi 40

Pd.oualsel --96 C. de Verdun - 0100 Ovonnax (France)

11
.-~- .. ~

SISTEMI VARI DI DOMIFICAZIONE

In rapporto a questo argomento, desidererei intr attenerrni sui diversi


metodi impiegati in Astrologia Occidentale. Sia in Europa che In America
vi sono differenti Scuole Astrologiche. che usano, ciascuna ìndìpendenternej;
te dalle altre, un proprio sistema di domificazione.
Il modo più facile ed anche il più antico è quello di Claudio TOLO-
MEO che, più che probabilmente, lo dedusse dallo studio degli Asu.'ologhi
Caldei. Questo sistema, detto del "modus aequalis", divide lo Zodiaco in
12 parti ugu;,l.1i, di 30 gradi ciascuna, a partire dall'Ascendente. .Questa
figura è stata adoperata dal Cardano, e ancora oggi da parecchi astrologhi
sia in Germania che in America, Svizzera e Olanda, come per esempio da
Derek e Julia Parker ,
Una variante fu introdotta dall'astrologo tedesco Vehlowil quale, p~

tende. dall'Ascendente e considerandolo come Centro della prima Casa, de-


finiva la Cuspidé cdf Prima a 15 0 al disotto del punto Ascendente e di con.
seguenza la Seconda Casa .a 15° al disopra dello- stesso rootc, e così di
seguito.
Nel duecento il mutem atico Giovanni CAMPANO di Novara fu il pri-
mo a dividere lo Zodiaco in Case ineguali. Questo sistema è tuttora ado-
perato da astrologhi come Maurice Wemyss, Thierens, Fankhauser, Cyril
Eagan , Dorsan e da molti astrologhi americani.
NeI quattrocento l'astronomo REGIOMONTANUS, che viveva nel Nord
Europa, si differenziò dal Campano (che Jomificava dividendo in parti '.U"
gua Iì. il piano zendtale perpendìcclare al piano dell'Orizzonte), stabilendo i
settori con la divisione del cerchio dell'Equatore Celeste.
Vi sono dìvcrst astrologhi in Franchi, in Austria, che si servono di
questo sistema, come, ad esempio; Ocuchon .
Una val'iante del Regromontanus è stata trovata dall'astrologo olandese
RAM, che ha fondato una Scuola importante. Ram ìnsegnò a dividere un
cerchio che passa per il punto dell'Ascendente ed è parallelo al piano del
l'Equatore. Il sistema di Ram è soprattutto basato sugli 'aspetti che forma-
no i Maestri delle Case tra di loro, ritCf-endo pertanto essenziale la esatta
impostazione delle Cuspidi di ciascuna Casa.
Nel seicento visse il monaco PLACIDUS de Titis, ritenuto famosissimo
astrologo e gl'an sapiente del suo tempo. Nel secolo scorso, l'astrologo RA-

l2
-OO<""""'"~'"1

PHAEL, fu il primo a diffondere le effemeridi di propria edizione alle qu~

li usava aggiungere una tavola delle Case di Placido, ciò che originò, per
moltissimi astrologhi, l'abitudine di servirsi del suo modo di domiffcaxìo-
n'.
In Germania però un matematico, il dottor KOCH, ha trovato un si-
stema più logico, del quale abbiamo avuto il piacere di .sentìr parlare
al convegno di Milano. Molti tedeschi infatti hanno adottato questo siste-
ma per i loro studi ed investigazioni.
Menzioniamo ancora la scuola tedesca di EBERTThI, che non usa le
Case. Essa impiega semplicemente I'Ascendenta e il Medi'um Coeli come
punti essenziali senza determinare altre domificazioni.
Prendiamo un esempio per indicare la differenza tra differenti sìste-
mi
Louis de Funes è nato il 31 luglio 1914 a Coutbevoì.e , vicino a Pari--
gi, latitudine 48.50 N
Ora dell'orologio = ore J.
Ora di Greenwich = ore 1
Ora locale = ore 1.09 1 21"
Ora siderale = ore 21.401.38"
Noteremo dunque che una dìfferenaa esiste tra questi diversi sistemi,
senza voler tener conto di altri metodi ancora, indubbiamente meno dif-
fusi.
Francesca Sn e r h l a g c
L'articolo di Francesca SNETI-lLAGE merita un commento particolare.
Innanzitutto perché l'argomento tocca uri punto critico della modema Astrp
logia Occidentale; in secondo luogo per la semplicità con cui sono eeaee
chiaramente riassunte le linee essenziali dei concetti di geometria Astronq
nomrc a che sono alla base dei vari sistemi di Domìfìcazìcne ,
Credo quindi sia utile per i lettori meno familiarizzati con l'argomen-
to, descrivere in breve i principi fondamentali di ciascuno dei sistemi.
Dirò subito che in tutti i sistemi l'Ascendente è determinato - per un
preciso momento di tempo siderale - dall'intersezione Orfentaìe del piano
dell'Orizzonte con l'Eclittica. Esso costituisce quindi il punto cardinale di
riferimento primario , e nei due primi sistemi illustrati dall'esempio alle-
gato alParticolo, anche l'unico.
Degno di rilievo il fatto che nel sistema di VEHLOW l'Ascendente è
considerato come ii punto centrale del campo I, spostando di conseguenza
di 15 0 tutti i vertici delle Case successive.
L'interpretazione spaziale dei confini della Case mi è in realtà sempre
sembrata un po' carente, in quanto non si può ammettere che Wl Campo
d'INFLUENZA termini bruscamente nello stesso punto dove il successivo as-
sume il suo valore di VERTICE. Molto più logica sembra quindi ladefini-
atone della CUSPIDE della relativa intensit~, come questo sistema sembra
adombrare. L'esperienza mi ha infatti mostrato che le suddivisioni orosco-
pìche sono piuttosto analoghe a quelle dello spettro luminoso, in cui ogni
colore sfuma gradatamente nel successivo, mentre la massima intensità
"dìffer-enai ante" si riscontra nel punto centrale di ogni "banda!' del mede-
simo colore.

Nei cinque sistemi illustrati dall'esempio, oltre alPAS interviene SQ-

!!!.Lriferimento cardinale anche' il Meridiano.


Risultano cosf definiti dal piano dell'Orizzonte, dal piano Meridiano, e
dalla loro comune linea di ìntecseaìone, i quattro Quadranti da suddividere
in tre settori ciascuno. l'ampiezza .çIi questi settori varia passando da Wl
sistema all'altro in l'aPPorto al ceJ:Chio della sfer@; celeste che viene~

come base dirUerimento da citi c6ndurre 9uesteJ!uddivi§.ioni secondarie.

Illustreremo ora in breve la geometria dei Sistemi Tradizionali, sui


quali esiste del resto unt ampfa letteratura; soffermandoci invece un po' più
a Iungo sul nuovo Sistema di KOCH.
SISTEMA cAMPANO _ Viene qui suddiviso in partì ugua Iì il circolo mas-
simo che rappresenta la linea di ìntersez ìone con la, sfera celeste del pia-
no Zenitale perpendicolare ai piani dell'Orizzonte e Meridiano (detto anche
Primo Verticale). Per questi punti e per la linea di ìnterseaione dei due
piani cardinali di riferimento vengono condotti dei piani intermedi. Questi
ultinii, nella loro intersezione con la sfera celeste, determinano i "cerchi
di posizione" delle cuspidi delle Case XII-II; XI-III; IX-V; VIII-VI, I punti
in cui quest'i cerchi'. tagliano l'Eclittica rappresentano zodiacalmente i ver-
tici delle Case; l'angolo formato da cìasouno di questi dodici piani, con-
tenuti nella sfera celeste, con l'Asse Polare viene chiamato "Polo" o "al-
tezza polare" del piano stesso, e serve a definire la posizione SideraIe del
medesimo e quindi del relativo "cerchio di posizione".

SISTEMA REGIOMONTANO - Si differenzia dal precedente soltanto nella


base di riferimento da cui vengono condotte le suddivisioni intermedie,
rappresentato ora dal cerchio dell'Eguatore. Esso viene suddiviso in parti ,g
gua H, contenenti due' ore di Tempo Siderale ciascuna.
I piani intermedi che definiscono i "cerchi di posizione" passano quindi per
questi punti e per la linea di interseaìone tra i piani dell'Orizzonte e Ma-
ridiano. I punti in cui i cerchi di posizione tagliano l'Eclittica rappresen-
tano dunque zodìuca.Imcnte i vertici delle Case,
Questo sistema mi sembra il più aderente alla dinamica del sistema As-trQ
nomico racchiuso e geccentncamente descritto dm movimento della appa-
rente sfera celeste.

SISTEMA RAM - Non conosco bene questo sìstema, Rifacendo però a ri-
troso il procedimento di Domìfìcaxìone sono risalito dalla posizione delle
cuspidi delle Case indicata nel Tema d'esempio, alla base di riferimento
delle' relative suddivisioni. Ho così potuto constatare che questa corrispon-
de ad un cerchio della sfera celeste parallelo all'Equatore e passante per
il punto dell'Eclittica tagliato dal piano dell'orizzonte orientale (Ascenden-
te). I quadranti compresi tra gli usuali piani 'cardinali di riferimento ven-.
gonoquindi suddivisi ciascuno in tre parti uguali; i cerchi di posizione in-
termedi passanti per questi punti tagliano l'Eclittica in corrispondenza dei
vertici delle Case indicati nell'esempio.
N e risulta ovviamente un sequenza di Case tutte ineguali tra loro.

15
""""". ~t!;!;"'''''~, ... _ = '........... ~"' -'!?---.... ....
.... --_~_

- --
SISTEMA PtACroIANO - ID Qllesto sistema, come nel Regiomcntuno, la
base di riferimento delle suddivisioni dei quattro quadranti è ancora Itg.,
quatore . Esso si differenzia però notevolmente nel PRINCIPIO in base al
quale vengono definiti _lUll'Eclittica i punti corrispondenti.
Infatti con questo sistema non abbiamo più una suddivisione GEOMETRICA
determirwta da. cìanì. passanti per iI punto stabilito sulla linea dell'Equato-
re ed orfgmantj dalla linea d'intersezionedei due piani cardinali (Orlzzon-
te e Meridiano), ma bensì stabilita da una aaraaìsas tra archi di Tempo
Stdera ìe.,
Più precisamente, la distanza dall'Orizzonte di una delle dodici suddivisio-
ni del cerchio dell'Equatore, deve ·essere proporzionale al percorso già ef-
fettuato sul suo semìarco da un corrispondente punte dell'Eclittica. (Ricor-
diamo che con iI termine "sernìarco!' sthitende definire l'arco di cerchio
parallelo all'Equatore celeste che .mìsura la distanza percorsa da un astro
per passare dall'Orizzonte al Meridiano.)
Ad esempio, il punto dell'Equatore corrispondente ad 1/3 d'arco del rela-
tivo quadrante (cioè 2h su 6h di T,S, oppure 300 su 900 ) , avrà come CO!
rispondente punto dell'Eclittica quello che si troverà ad avere percorso 1/3
del suo semtarco.
Questo sistemfl è il più largamente adottato in Italia, ed è di facile e
pronta applicazione in quante esistono in commercio le Tavole di Raphael
con le cuspidi delle Case già calcolate per le varie latitudini.

SISTEMA KOCH - Si tratta di un sistema particolarmente interessante per


la semplicità e la logica della sua costruzione, "basato essenxìa Imente sulla,
latitudine del "Iuo!?:$" di na~ita",

Di fatto, .vìene quì suddiviso in sei parti uguali i l percorso compiuto SUL-
l'EQUATORE dal piano .def I'Orìzzonte per passare teoricamente dal Medium
Coeli a Ll'Trnum Coeli. Questo piano (la cui inclinazione sulla linea dell'~
quatore è uguale alla colatitudine, cioè 90 0 - L) passando progressivamen-
te per questi sei punti individua sull'Eclittica i vertici delle Case di un
emisfero.
Ci spiegheremo meglio rtterendoc ì al disegno che segue e che illustra il
caso del Tema d'esempio.
In questa figura la linea smusolde rappresenta l'intera Eclittica sviluppata
su una superficie piana. La linea orizzontale di base a zero gradi di decIì-.
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nazione è l'Equatore, mentre le linee parallele ad essa rappresentano le d~

c Iìnazlonì Nord e Sud di 15° in 15°.


Le linee verticali rappresentano -i Meridiani, accanto ai quali ho indicato
le ore di Tempo Sfdere.Ie corrispondenti alle relative A. R.
Sono contraddistinti COlJ le e MC le tracce del piano Meridiano (T. S.
9h 40m - 21h 40m), mentre la linea trasversale inclinata di 49° sui me-
ridiani è la traccia del piano dell'Orizzonte. Il punto AS in cui esso ta-
glia J'Bclìttìca è l'Ascendente (tempo sìd, dell'arco = 21h 40+6h= 3h 40),
mentre la linea di base dell'Equatore è intersecata nel punto A, a cui co.!
risponde appunto il meridiano di 3h 40m di T.S,
Traalando parallelamente a-se stesso e lungo la linea dell'Equatore il pia-
no dell'Orizzonte, fino ad intersecare sull'Eclittica i punti che segnano il
MC e l'IC, si determina sulla linea dell'Equatore stesso iI segmento C-B.
E' questo iI segmento che sarà suddiviso in sei parti uguali e costituirà la
base di riferimento per la proiezione sull'Eclittica dei vertici delle sei Cjl
se corrispondenti.
Facendo infatti passare su questi sei punti dell'Equatore il piano dell'Oriz_
zonte, esso taglierà l'Eclittica esattamente nei vertici delle case del Tema
di esempio.
A maggior chiarimento di quanto esposto calcoliamo numericamente que-
sti punti partendo dal tempo sìderale di nascita e dalla latitudine geogra-.
fica del luogo.

- Tempo Siderale di nascita; corrispondente alPAR del meridiano di


ore 21 • 40m
Tempo Siderale del momento in cui il piano dell'OriZzonte interseca s'l!
PEclittica iI MC, corrispondente alI'AR del meridiano di
ore 16 . 45.ni
II sem ì-vsegmentc A-B, indirettamente calcolato, varrà quindi
21h 40 m - 16h 45m o; 4h 55m
oppure -ditettamente..
(21h 40m + 6h '" 3h AOn1) ;,. (16h 45m + 6h '" 22h 45m) '" 411 55m

Dividendo ora in tre partì uguali il semi-segmento A-B avremo -4h 55


4h 55m : 3 = 1h 38m corrispondenti al valore dell'arco di Equatore
che contiene 2 h di T. S. del Medìum Coeli e che misura l'estensione
di una Casa.

J8
~~--"~--'-'--------'

Partendo ararlal T ,S. di 16h 45m - corrispondente a Il! AR del meridiano


quando il piano dell'Orizzonte si trova a passare Per il punto B ed ìntersa-
care sull'Eclittica il MC - e poiché AB "" AC agghmgeremo progressiva-
mente sei volte in 38m; verranno così definite, sotto lo stesso angolo o
"POLO" di 49° sull'Eclittica tutte le sequenze dei vertici delle Case che
vanno dal MC au'tc .

Infatti 16h 45m + (corrispondenti sotto un angolo di 49°


lh 38m al MC li 22°)
18h 23m corrispondenti sotto un ungo di 49° al
vertice della XI a 12°25' ARIETE
18h 23m +
ih 38m
2Gh Iìl m ccn-Ispondentì sotto un angolo di 49° al
vertice della XII a 26° TORQ,
2Gh Ill m +
ih 38m
21h 39m corrispondenti sotto l'angolo di 49° all'
Ascendente li 25° GEl\1ELLI
21h 39m +
1h 38m
23h 17m corrispondenti sotto Pangolo di 49 0 a l
vertice della II a 16° CANCRO
23h 17m +
ih 38m
Oh 55m - corrispondenti sotto l'angolo o Polo di 490 al.
vertice della III a SO LEONE
Oh 55m +
..lh..38m
2h 33m con-Ispondetrtì sotto l'angolo di 49 0 all'
le a 22 0 LEONE

Risulta così suddivisa la metà orientale del Tema.

Queste suddivisioni possono essere determinate graficamente in via ap-


prossimativa, oppure ana Htdcamente calcolando i triangoli sferici successi-
vamente determinati dalla tras'lazdone della retta AS_A che rappresenta la
traccia de lltfnterseaione con la sfer-a del piano dell'Orizzonte (ad es. per il
calcolo dell'AS il triangolo A_AS_Y).

19
Esistono inoltre in commercio le tavole con le cuspidi delle Case già cal
colate secondo questo sistema per le latitudini da 23°,a 56 0 Nord.
Per un pratico impiego sono raccomanda bili le ottime "Tavole di Ascen-
denza" contenute nel libro di ]. GOUCHON 'tl.es direc tions primaires sim-
plifiées", con l'aiuto delle quali tutti i sistemi illustrati in questo articolo
(ad eccezione del RAM) possono essere utilizzati per la Domificazione di
un Oroscopo. Esse consentono inoltre un rapido calcolo delle relative dire-
zioni primarie.

Vorrei ora concludere con untosservazione che mi sembra inevitabile.


Ognuno dei Sistemi che ho illustrato ha i suoi sostenitori entusiasti, i qua-
li lo impiegano da anni dichiarandosi pienamente soddisfatti. Prescindendo
dal fatto che alcune differenze tra i vertici delle Case si fanno rilevanti
solo con l'aumentare della latitudine e che le cuspidi stesse sembrano pi1.!1
tosto rappresentare un "vertice di intensità" che non una vera e propria 1,Q.
calizzazione spaziale, ci si potrebbe chiedere il perché di questa varietà di
Sistemi.

Credo di poter rispondere a questo interrogativo osservando che l'Astr.Q:


logia non è ancora una scienza esatta, anzi - se dobbiamo essere sinceri -
non è neppure una Scienza nel signiffçato che ha oggi questo termine.
Essa potrebbe forse oggi essere più correttamente definita come "fenomeno
empirico", in quanto non siamo ancora pervenuti al reale possesso della
chiave teorica che ci permetterà di anali7zarla razionalmente.
Gli studi da me intrapresi mi hanrio tuttavia condotto alla realizzazio-
ne che alla sua base possa essere ravvisata la manifestazione di una legge
semplice ed universale che correla in lIll quadro ANALOGICO o di "corri-
spondenze" tutto il mondo manifesto. Ho la convinzione, fondata d'uftrcn-
de su fatti precisi, che questo quadro possa essere sptegabìle in via razionale.
Questo mi induce pertanto a concludere che ognuno di questi Sistemi
di Domificazione Astrologica, poggiando su concreti elementi di geometria
Astronomica o di proporzionalità spazio-temporale, intrattenga una sua p'!t
ticolare validità fondata su caratteristiche corrispondenze analogiche che p.Q.
trebbero indicare diverse sfllmature od "angolaZioni" della stessa realtà.

Sergio C'h v a r e I l o
ì

20
"" . . . . . .h . "'._ .""~

LE DUE ASTROLOGIE :
l domicilf delle esaltazioni planetarie (caso o fantasia)

motivi che possono giustificare I'uttrìbuaìone di un segno zodfacaIe


come sede di esaltazione tradizionale di un pianeta-astrologico, che io
sappia finora non sono mai stati oggetto di \UHt teoria unitaria.

E' possibile e anche probabile che tare teoria sia esistita a Il! origine
dell'Astrologia e si sia perduta nella lunga strada percorsa dalla Tradizione
«per g'lungere fino a noi.
A seconda che si sia empiristi o scettici, sì può fare ltipotesi. secondo
la quale la designazione dei segni di esa Itazdone sarebbe il risultato di una
lunga serde di esperienze e di osservazioni ... o semplicemente del caso e
della fantasia.
Nel III secolo, ttrttavìa , Porfido, .dìscep clc di Plotino, aveva fatto
una osservazione interessante r-iguardo alle "esaltazioni".
Citiamo quello che ne dice Bouche-Leclerq nella sua "Astrologia- greca"
(pagina 198) :
"Per Mercurio l'esaltazione [upsoma ] è identica a uno dei suoi due domi-
cili; i due sistemi paralleli altrove, si ricongiungono qui. Porfirio ne dà
una spiegazione ineffabile, cioè che Mercurio, indebolito dai suoi frequen-
ti tramonti, si esalta nel suo stesso domicilio. Come una persona ma1:ltif.
eta, che non sta bene se non a casa sua. Porfirio ha scoperto il motivo
geometrico, che è parimenti "naturale" dell'ordine delle esaltazioni (upso-
mata}, Egli ha notato che i pianeti diurni (Sole - Satumo - Giove) hanno
la loro esaltaaìone in trigono con il loro domicilio {uno dei loro domicili
arbitrariamente scelto) mentre quelli notturni - a causa della debolezza
del loro raggio l'hanno in sestl.Ie , Si vede la gradazione dell'energia
Mercurio resta in casa sua, i pianeti notturni estendono il loro raggio a
60 0 e i pianeti diurni a 1200 dal loro domicilio.
Questa osservazione di Porf'irdo , per quanto interessante essa sia, non può
costituire una spiegazione completa dei segui di esaltazione: innanzdtuttc
il Sole e Saturno, con~ide~ati come pianeti diumiin quanto domiciliati ti
spettivamente nei segui del Leone e dell'Acquario, sono entrambi esa ltatì
in segni positivi o diumi che li- "precedono" di 1200; Giove invece, per E..
vere la sua esaltazione a 1200 del suo dcrnìcfffo, deve avere quest! ultimo

21
nel segno negativo dei Pesci.,. sebbene sia considerato pianeta diurno da
Porfirio - e la sua esaltazione nel segno del Cancro che "segue" Pesci
di 12:00 •

Si potrebbe fare la stessa osservazione per la Luna e per veneee che


hanno la 161'0 esaltazione in segni "precedent!" il loro domicilio di 60 0 ,

mentre Marte è esaltato in un segno che "segue" il suo domicilio con gli
stessi gradi.
Il problema rimane dunque da risolvere. Tuttavia sembra evidente che
se si ammettono validi a priori i dati tradizionali e la possibilità di trov,2.
re una legge semplice che raggruppi i segni in un unìcc insieme coerente,
ciò sarebbe una prova che il caso o la fantasia non hanno avuto nulla a
che vedere nella questione. La legge che preseutdamo qui è appunto di
questo tipo : essa però non spiega il perché delle esaltazioni, ma dimostra
semplicemente. che queste ultime rispondono ad una scelta fra 80 possibili-
tà di classificazione coerente. La ragione della scelta di questa unica sol.!!
aìone rimane l'enigma che i ricercatori del futuro dovranno risolvere.

***
Per ritornare alla risoluzione del problema che ci siamo posto; anzi-
tutto ricordiamo lo schema ben noto attribuendo a ogni pianeta quale do-
micilio diurno e notturno un paio di segni, :uno positivo, l'altro negativo,
simmetricamente collocati rispetto ad un asse diametrale del cercbìo zodìg
cale, partendo da 00 del Leone aDO dell'Acquario (fig. 1).
A parte i Lumfnarì , che hanno ciascuno un solo domicilio (ma che
nulla impedisce di considerare come due polarfta separate di un unico ce.I!.
tro planetario), gli alu-ì cinque pianeti sono scaglionati nel seguente ordi-
ne cominciando dai Luminar-i : Mercurio, Venere, Marte, Giove, Satumo,
Ora, poiché ogni pianeta ha un domicilio nei due segni di polur-ltà oppo-
sta, uno diurno o positivo, l'altro notturno o negativo, si può considerare
ogni pianeta astrologico come se avesse anche una duplice polarità e af-
fermare che
VENERE + lo, il <uo domicilio nella Bilanciai segno positivo,
VENERE lo, il <uo domicilio nel Toro, segno negativo;
e così per Marte, Giove e terminare Don un SATURNO negativo in Capri-
corno ed Wl SATURNO positivo. nel1'Acquario.
Circa I'fnterpretaztone di queste polarità si è portati a dire che un

22
Fig. 1 - Lo Zodiaco del dornic if i e il suo asse di simmetria.

pianeta esprime le proprie caratteristiche postnve o negative migliori,


cioè ne Ila loro pienezza, quando esso si trova posto ln un segno della
stessa pnlardtà ,
Vedremo che la stessa cosa avviene per l'esaltazione, cosa non ('\2
dente a priori.
Ma si. può anche interpretare in altro modo questa ,polarità ericono-
scere che ogni pianeta astrologico è una specie di entità neutra e non
manifestata sul nostro piano di percezione materiale; donde da possibilità
delfteeìsrenaa di Wl pianeta e del StIO "armonico", entrambi materiali cQ
me per esempio Mercurio e Urano, Marte e Plutone, 'Giove e Ne ttuno
ed altri tenendo presente che la parola "armonico" sign ìfica qu sem-.ì

pltcemenr.e r polarì'ta opposta. Questo far-ebbe salire a dieci il numero dei


pianeti ai quali bisognerebbe aggiungere i due luminari, che non fanno
parte del gruppo dei pianeti propriamente detti.
Se noi ora traccàamo nel cerchio zodìac ale un asse simmetrico per-
tente da 0 0 del Toro a 0 0 dello Scorpione, cioè spostando 'di 90 0 rispet-
to e.Ilt asse simmetrico dello Zodiaco dei domicili, noi otterremo lo Zo-,
d iaco delle esaltazioni; Noi constateremo così che ì segni di eSflltazi<.me
del Sole e della luna sono situati simmetricamente rispetto a queste asse

23
Ff g; 2 -Lo Zodiaco delle esaltazioni tradizionali ed il suo asse di sim-
metria spostato, nel senso retrogrado, in l'apporto a quello dei
domicili,

e che la Bilancia, esaltazione di Saturno + è opposta all'Ariete, segno


di esaltazione del Sole, che riproduce per questi tre pianeti, la posizio-
ne che essi occupano nello zodjacc def Homìctlì , rispetto al suo asse
stmmetrtco, con l'inversione di later-a Hta per il Sole e la Luna,
In conseguenza la ripartizione per polarità, a cominciare dai lumiu,!.
l'i, dei segni di esaltazione è l'opposto di quella dei segni di domiciHo,
rispetto agli assi simmetrici rispettivi e determina l'inversione delle po-
larità dei quattro pianeti centrali, come è facile osservare confrontando
le figtll'e1) e 2),
Su queste figure noi abhiamo collocato i sette pianeti nei loro segni
tradizionali, rispettivamente di domicilio e di esaltazione, Ciò comporta
nei due casi un allineamento diverso dei quattro pianeti centrali, Nel
caso dei domicili, partendo dai luminari, si ottiene la seguente disposi-
zione :

24
~ +
\
<
+ ,• +
e questa, nel caso deUe esaltazioni I + li

\
+ •, +
li
+
I I +

Ora, le combinazioni possibili fra questi quattro pianeti sono esatta-


mente ottanta; cioè esiste una possibilità su ottanta di attribuire al caso
quella che corrisponde alla struttura delle esaltazioni tr adìzlonaIi , consi-
derando come fissate le esaltazioni del Sole e di Saturno,

•**
Se, tenendo conto dei pianeti tcans-saturnl.anf, si attribuisce ioro a
priori un domicilio, si viene a determinarne subito la polartta planetaria
ed il segno di esaltaaìcue,
Se invece si- attribuisce loro un segno di esaltazione se ne determina
automaticamente la polarità planetaria corrispondente c, di conseguenza,
il domicilio. Consideriamo, ad esempio, URANO. Se gli attribuiamo lo
Scorpione come segno dtesa ltazdone , ciò significa che qnesro pianeta co..!
risponde alla polardtà negativa di Saturno, Quindi il suo domicilio sarà
il Capricorno, Se, al contrario, attribuiamo a Urano l'Acquario come d.Q.
micilio, ciò significa far corrispondere a questo pianeta la polarl tà. posi-
tiva di Saturno, il cui segno di esaltazione è la Bìlancìa ,
Tuttavia questo si potrebbe fare come ecceaìcne alla regola genera-
le ... ma le eccezioni sono molto difficili e seccanti da ammettere :
per esempio che per il polo saturniano l'esaltazione sia capovolta e che
Satumo negativo, signore del Capricorno, sia esaltato nel segno positivo
della Bilancia e che il Saturno positivo, signore de l I'Acquario e perciò
corrispondente a Urano, lo sia riello Scorpione, cosa che ricollocherebbe
questi pianeti nella cornice generalmente riconosciuta,
Per quanto riguarda Nettuno, questo pianeta considerato come il Gi.Q.
ve positivo avrebbe il suo domicilio in Sagittario e la sua esaltazione nel
l'Acquario, dal momento che il Giove negativo esaltato in Cancro è qu~

lo dei Pesci.

25
Circa Plutone,~e lo ~i constae-e quale polo positivo di Marte, il
"no domicilio sarà l'Ariete, che in primavera v~de l'espansione delle fo.!.
ae eter-iche .plutoniane fuori dalla superficie terrestre, La sua esaltazione
sarà allora nel Leone, mentre il Ma-te astrologico sarà domiciliato nel-
lo Scorpione ed esaltato nel segno del .Cuprtcorno mentre il Marta posi-
tivo signore dell'Ariete ~arll esaltato nel Leone, in cui l'orgoglio del
guerriero .• , o del vincitore di una competizione troverà la sua comple-
ta affermazione.
In quanto agli altri due pianeti trans-plutonlanì dpotetìcj, essi sareb-
bero naturalmente le controparti in polarfta di Venere o di Mercurio,
m entre i loro domicili, come pure le loro esa.Itaaìonì , sarebbero così
stabiliti (t) •

***
Ma se, come speriamo di aver chiaramente dhnostrato, le esaltazio-
ni come i domicili planetari tradizionali sono il r ìsultuto di una struttura
coerente, rimane però il fatto che il motivo della scelta di una fra le
ottanta possibili è ancora enigmatico.
Per vendma a capo bisognerebbe risalire alle fonti, cosa che finora
non è stato possibile fare. La scienza tradizionale indù può dare un im-
portante contrdbutc aIla spiegazione di questo .endgma , Si tratta della
scienza de l "Soufle" c degli TATTVAS, che è ritenuta la conoscenza
délle leggi dell'Energia Una e dei suoi modi di manifestazione su ogni
piano, Noi ci troviamo a Ilcra in presenza di una energia latente neuu-a,
ma che si manifesta per mezzo di una corrente di forza doppiamente po-
l arìzzata, positiva e negativa, diurna e notturna, nord-sud .o sud-nord,
est-ovest o l'opposto, ascendente-discendente, solare-lunare 0, astrologi-
camente parlando; Sole-Luna. Ciascuna di queste correnti energetiche
può manifestarsi secondo cinque modi vibratori diversi: i cinque Tattvas
positivi o negativi. El in 'uno di loro, l'AKASHATATTVA, che si risai
vono gli a ltrd quattro prima di cambiare lo 'Stato vìbraror!c,
Questa esposizione; per quanto sòmma-Ià , ci" permette .di compr-ende-.

(1) I)n'astro!oga tteueno. Lisa Morpurga, tiene eonto dl questi due plsneti nella sua
"Introduzione all'astr%gia" che, tmdotte in trsncese, ~epp(ma usCita con 11 ti,
toto di "Introduetone aila nuove estrotoçie".

26
re che ciascuno di questi T ATTVAS ha potuto essere attribuito a uno
dei cinque pianeti astrologici. Generalmente si attribuisce :
PRITHIVI a Mercurio
APAS a Venere
VAYOU a Giove
TEJAS a Marte
AKASHA a Saturno,
Ci sono dunque una fase positiva ed una negativa per ciascuno di questi
modi vibratori e inoltre una doppia polarfzaazione dei cinque pianeti cor-
rispondenti, cosa che, dal punto di vista astrologico, spiega i due domi-
cili destinati (attribuiti) a ciascuno di essi.
I domicili rappresenterebbero uno stato "normale" o iniziale ed i
ventiquattro modi di esaltazione costituirebbero altrettanti stadi evolutivi,
sia di un individuo, sia di una collettività, di una razza, di un'era geo-
logica o storica ••.

***
Poiché a spostarsi sono soltanto quattro pianeti. centrali, ciascuno di ~

si può occupare il primo posto e dare il suo nome ad un ciclo corr-ìspou


dente; avremo così i cicli di Mercurio, di Venere, di Marre, e di Gio-
ve. Ora, siccome gli altri tre pianeti che seguono ciascuno di questi pi~

neti-guida possono formare sei composizioni diverse, cì sarà per ogni ci-
clo sei fasi distinte corrispondenti ai famosi sei GIORNI della GENESI.
Il settimo giorno corrisponde al riposo saturrrlano -ìn AKASHA in cui
avvengono le trasmutazdonì. per un nuovo ciclo. Poiché il passaggio da un
"giorno" all'altro- è il risultato di uno scambio reciproco del posto di due
pfanett, esso comporta necessariamente un cambiamento di luogo di e-
saltazione.

***
Prendiamo per esempio il ciclo Venusiano e due dei suoi "giorniT'
(o fasi) successivi: Il e III della tavola nipcrtata più avanti. Il passag-.
gio dalla fase Il alla fase III risulta dallo scambio dei posti occupati da
:MERCURIO-ClaVE (1) (la disposizione delle sue fasi è evidentemente ar-
bitraria, nei limiti delle regole di inversione).
(1) Per semplificare la composizione sono stati assegnati nei loro segni sottsnto i pianeti
delle fasi Il e III.

27
Phase I PhaseZ Phase 3 Phase 4 Phase 5 Phase 6
'O + 9~ +-9- Q Q Q

d
'E ..:..., '&'
+ ,~
+ 7~ +
-t-' 'E ~
~
d ,
d d
'E
~ -:- cf + d+ 'E 'E I

&.

Ffg. 3 - Lo Zodiaco delle "esa.ltazioni" della fase 2 del ciclo Venusiano,


In.quest<l; fase Marte (negativo) è esaltato in Vergine e Venere
nel PeSCI.

Fig. 4. - Lo Zodiaco delle "esaltaz.ìon!" della fase 3 del ciclo Venusiano.


Matte e Vencre non cambiano il segno di esaktaaìonej Mercurio
e Cfcve invece lo hanno cambiato.

,28
Nel grafico n. 3, corrispondente alla fase II (o secondo "giorno")
Giove è "esaltato" in Cancro e Mercurio in Capricorrio, mentre nella fi
se 3 (fig. 4) i due pianeti, avendo cambiato la loro posizione, hanno
fatto la stessa cosa per il loro segno di 'tesaltaxìona", Questo esempio_ è
sufficiente per far comprendere il meccanismo di questi cambiamenti di
fase e di domicilio di esaltazione.
Queste sostituzioni reciproche di un pianeta con l'altro, cioè di un
Tattva con un altro, o di un "etere" con l'altro, caratterizzano i diversi
cicli evolutivi e conducono per conseguenza a modifiche o rìorganfzaazdo-
ni corrispondenti negli organismi individuali o collettivi, tutti animati e
dipendenti da queste energie tattviche.
Le reazioni di questi organismi sono allora modificate e la stessa fo.!
za può condurre ad effetti diversi; per cui noi siamo portati a concludere
che le caratteristiche di certe "esa'ltazdorrl", valide per un'epoca determj
nata, possono non esserlo più per un'altra epoca, dovendosi naturalmente
intendere la parola "esaltazione" in senso lato, come abbiaino sopra spi~

gato.
E' interessante notare che lo scambio di posto di due pianeti avvie-
ne bruscamente, COme Il salto di un elettrone da un'orbita all'altra e
che questo, trasferito nel campo evolutivo, equivale ad un Improvvìso
cambiamento e nel campo geofisico ad un diluvio la cui natura dipende
dall'Elemento relativo. Questo diluvio non è sempre materiale; tali dilu-
vi non sono altro se non la conseguenza ultima di un processo "ere-ice",
cioè tattvico, che, in generale, non è risentito materialmente, ma' che
può esserlo psichicamente aljtjnìaìc della sua azione, come attualmente è
il caso per noi terrestri. A seconda delle reazioni PIù o meno, coscienti
di adattabilità dell'organismo ricevente, possono rfsultame delle conse-
guenze più o meno gravi.
Ciò ripete quanto ha sempre riconosciuto la Tradizione: ipianetfso-
no cause universali la cui azione sopra un determinato soggetto dipende
essenzialmente dalle sue reazioni personali. La libertà dell'individuo è
dunque alla sua portata nella misura in cui egli decide .,. e riesce a
dissociare le sue reazioni automatiche per distaccarsene definitivamente o
per nìstrutturaele in senso costruttivo. Siamo ben Iurigl dal determinismo
che scusa tutto, mai.non risolve alcun problema.

***
29
~"''''''l
d.

,
Questo rapido studio ha messo in luce I'esfsteoza di due astrologie o
I
meglio di due l'ami di. un'Astrologia pzimorddale la cui divergenza si è
poi manifestata e si è risolta con la loro separazione, pur continuando ad
esistere ìndipandentementetuna dall'ultra. Il primo ramo è quello pratica-
to correntemente, almeno nei paesi di cultura occidentale, ed è un'astro-
logia di posizione, fondata sull'osservazione fisica dei vari fattori astrologi
ci, quanto meno di quelli la cui azione è considerata da questo particola-
re ramo che evolvendosi finisce in quella che, a torto o li ragione, è
chiamata l'astrologia scientifica; l'altra potrebbe essere denominata artro-
logia ciclica, nella quale i tempi ed i numexì hanno la parte principale.
La euccessìone delle energie tattviohe , rievocate in questo articolo, appar-
tiene quasi esclusivamente al dominio dell'astrologia c ìollca , rivendicata
,
soprattutto dalla tradìz ìone orientale i non che possano esserci due tradizioni
separate, perché la tradizione originale è unic a, ma delle divergenze ap-
parenti hanno potuto verificarsi e ìncrementarsi, portando così alla situa-
zione attuale.
Se' l'astrologia " scientifica" riscuote soltanto successi, sia nelle
sue Hprevisioni'! sia nei suoi studi psicologici, è perché essa trascura .oer-tì
fattori defltastrologia "cfcIìca" che tengono conto della variazione nel telll
po di elementi sconosciuti o ritenuti immutabili dall'astrologia di "poslzi.2.
ne" ,
I giorni della settimana, ciascune dedicato a uri pianeta, le ore pla-
netarie, le direzioni cosiddette perdcdich e , i "geni planetari" ed altre "s.!:!
perstfz'lonf" sono le vestigia, divenute praticamente inutilizzabili o male:
utilizzate, di questa astrologia ciclica, attualmente abbandonata dalla so-
rella, l'astrologia scientifica. Ciò nonostante i ricercatori di una scienza
trascendentale, classificati occultìstì in senso peggiorativo, ma che non si
saprebbe in buona fede tacciare d'ignoranti o ciarlatani, come llabate
TRITI-IEME o RudolpliSTEINER, per non citarne che due, lontani tra loro
alcuni secoli, sono stati capaci di osservare dei fenomeni che giustificano
le nostre afferm azìonì , Riteniamo dunque che questo sia un ramo ricco di
promesse ma ancora da esplorare seriamente, cosa che permetterà, un giCll.
no che non può essere tanto lontano, di riunire i due tronccni. separati dtli
Itasteolo gia- nella sua originale integralità ed lmiversalità.

Tradueione di Pier Luigi Rigois Andrea Bo u d ì n e a u


{Per gentìla concessione di André Barbauìt, roollttor& capo di "A$trologua" in cui il apparso
l'articOlol

30
GLI ELEMENTI E LA COSTITUZIONE ( Sa puntata)

Questo si trova soprattutto nei soggetti nati in Capricorno e in Ver-


gine. Il Toro è anche un segno di terra, ma per la sua natura venusiana
tende fortemente verso altre costituzioni: per le sue violente collere, ve.!
te sulla costituzione collerica, e per il suo senso artistico in qualche m,2
do verso il tempecarnento sanguigno.
Evidentemente non sono soltanto questi segni in sé che fanno di ta-.
lune un tipo melanconico, ma anche le posizioni sfavorevoli di Saturno ,
Questo tipo non si fida di nulla e non si attende nulla da alcuno. VuoI
far tutto da se stesso e considera il mondo come una vane di lacrime
dove deve purgare il suo karma , o il peccato originale. El incarnato
troppo profondamente; è prf gìonìero della materia ed ha sempre deUe
preoccupazioni per il denaro (il denaro rappresenta, in astrazìone, i val,Q.
l'i materiali). Si tormenta per la sua salute, e sovente anche a causa dei
suoi peccati. E' seduto al fondo del pO:lZO e nOn riesce ad uscirne; gira
attorno nel suo cerchio di idee fisse, senza vedere la luce del giorno.
Per lui lo spirito è iJ punto finale astratto di lilla filosofia reddc a.le e si-
sternarìoa, su cui lavora per tutta la vita. La sua lotta per essere liber.,a
to è sovente visibile sul suo volto in forma di linee tragiche fra le pun-
te delle narici ci la bocca. Mentre il collerico è tutto in azione, posltt-
Va o negativa; mentre il sanguigno crea un' atmosfera gradevole ed aerea,
il melanconico solitario, per contro, costruisce delle teorie, riassunte in
grossi tomi eruditi, che nessuno riesce a leggere fino in- fondo, ma di
cui fa fine conoscere il titolo. Senza i melanconìc ì, non ci sarebbero
scienze, non ci sarebbero archivi né statistiche, né strumenti di precisi.Q.
ne.
Bisogna curare le sovraeccitazioni nervose dei melanconici (JOintellet-
tua.le nevrastenico delle città)con il riposo e il rtlassamentc psìchfco ,
I pazienti devono potersf confidare e parlare, per esprimere la loro anf-.
ma. (Sogna;no sovente di aver bisogno di andate al gabinetto, e che non
cene sono ,", Questo tipo di sogni spiega come inconsciamente tendano .ud
una liberazione, che viene naturalmente da tale cura). Lt avena cotta n~

Pacquas. tagliuzzata e bolHtaj. è la loro bevanda;e fa loro molto bene


l'erba d'avena in bagno o in compresse,
In 'caso di artrite o di reumatismo acuto, occorre applicare delle

31
compr-asse fatte di scorz a di salici e di vìgnotte ,
la bardana e la bocca di ginepro tolgono anche l'acido. Deve pceta-
re cont ìnuamente delle castagne senza buccia in tasca = sono multe elettri-
che (le spine del riccio, con la loro punta, hanno am-ato Pelettr-fc.it à

dell'atmosfera e l'hanno concentrata nella castagna);


le persone reumatiche che non sopportano l-umidità sono sovente del
tipo Toro. Hanno bisogno di solfato di sodio per purificarsi e debbono at-
tivare il funzionamento dei reni per fame filtrare l'eccedenza di liquido
(tisana di baccelli di fagioli).
Appartenendo ai segni di Terra, i melanconìcf reagiscono generalmen-
te bene alle cure con l'argilla, sotto forma di bagni di fango e assorbendc
l'argilla (o del bolus alba) per purificare gli intestini (la Vergine) ed est~

riormente sulle piaghe aperte nelle gambe. le erbe amare (che riguarda-
no i collerici) animano lo stomaco e il fegato; c danno gusto per la vita
all'ombroso melanconico (l'eritrea, l'assenzio, la genziana gialla, la me-
nfanm, la cicoria, l'elenio, l'angelica). l'assenzio può fare quasi resusc ì-.

tare un me.lancon'ìc o morto!


Per prevenire e guarire il reumatismo, bisogna sforzarsi di cacciare
fuori dai polmoni per bene l.tac.ido carbonico. Altrimenti questo va verso
le- dita dei l'ledi e vi forma un occhio di pernice che si rhmovefla senza
posa e che contiene de'lltacìdo urfco,
In seguito, bisogna far passare dell'acqua per la pelle e per i reni.
Lt acqua che contiene dell'acido urico è espulsa a mezzo delle seguenti er-
be: l'equiseto, le foglie di betulla, e soprattutto per meno del prezaerno-,
lo e del sedano fresco o del loro succo. 'Altrettanto con la tisana di gaI!!.
bi di ciliegie,
Bisogna guarire le costipazioni degli organi della parte inferiore del
corpo, per esempio un fegato gonfio, con della tisana di agnìmonia ,
Inoltre, non si deve aver paura del freddo e de.Ilturrridlcà , altrimenti
si è già morti prima. La panra-e mia cattiva 'con$1gliera. Bisogna affronta-
re il freddo fiduciosamente, attivamente, respirando e muovendosi, non
considerarlo come un nemico ma come Wl avversurì o dn uno sport. In ca-
so di dolori, bisogna massaggiarsi energicamente, tutti i giorni con l'olio
d'oliva, ed essenza di trementina,
Bisogna badare al buon funzionamento de'lltfntestìno con massaggi al
ventre ed esercizi dei muscoli del ventre, tutte le mattine svegliandosi.

32
-------~»---------

Bisogna pizzicare e lavorare la parte del ventre, poì bere un bicchiere di


acqua fresca. F;'I.r colazione con il miele, yogurt, prugne, fichi, crusca
(per esempio dei kr-anfIaches ),
Si attenuano i crampi con la camomilla, estratto di erba benedetta,
finocchio, aneto, cumino, anice, cardi, coriandoli (sono dei granelli
che ridanno energia), con dell'olio d'oliva, del caldo umido (compresse)
con una cuccuma, e con del fosfato di magnesio D6.
Colui che, per natura, ha gli intestini freddi, deve mangiare soven-
te del pane di spezie, dello zenzero, della menta.
Si previene la calcificazione con l'aglio. Questo non è un Iegume
ma una spezia. Bisogna quindi farne un infuso, non mangi ar'lo,
I calcoli hanno per analogia i rancori. Non bisogna conservare delle
usttostta, bisogna saper perdonare e per questo è necessario bere della ti-
sana di saseffrnga. Fa anche bene l'olio di Haarlem.
Un regime alcalino non può ,
sempre evitare Itossìdazìone che è pr.Q.
pria della costìtuxìone me.lancontoa., Saturno materfaldzaa gli acidi psichi-
et; così l'acido urico è parimenti fatto con dei rifiuti della riflessione
profonda, Bisogna lavorare meno di testa, non torturarsi lo spirito, pren..
der-e la vita con più filosofia, uscire dal proprio tra» tran abituale. Biso-
gna prendersi delle ferie pettun certo. tempo.
Tutti i mali che provengono da carenze, cadono sotto questa c cst.itu
zfone r mancanza di calcio, di vitamine e a Itrc Le malattie della pov~

tà vi ricadono anche: tubercolosi, rachitismo, scorbuto.LUn apporto delle


materfe che mancano non è sufficiente; per potezle assimilare bisogna eJ~_

sere rilassato c stare in uno stato positivo, aperto alla vita. Bisogna po-
tersi espandere luce, aria e amore , piacere di vivere e giochi.

Mellie' Uyldert
(traduzione da/francese di MaNo A.Viterbi)
••••••••••••••••••••••••••
L'emico TURTULA si li presa cura di verificare quanto scritta nelle traduzian/ da Uvldert.
Si comottmeni.. che, mir..cotosemenre, nelle traduzione dslt'olsnaese af francese, e daf
francese all'italiana, utevoro sia riuscita ancara decifrabiìe.
Purtuttavia, vi sano i seguenti errort, che ci ha concessa di Segnaf<Jre. Dii inoitre alcune
precisazioni su qualche preparazione;' al N. 21, anziche radichaila, si legge "radicchio (ci
chortum trnvoiaì". Si legge tpertco tstvpertcum pertoretuml.. Erb<J di San Giav<Jnni.
AI N, 16 .. Sena (Globularia stvpum}, Bismafva ·Altea (Althea officin<Jffs); conaonte (Cheli-
donium meius}, Agrimonia (Agrimoni<J eupataria).
1/ "Iatw di gallina" cansistenel:- frullare un bienoo d'uova in una scoaette, quindi vertere
a poca a poco, continuando a mescolar<J, tenemotro calda. Addolcire con mìete:

33
L'INCISIONE DEL DURER "IL CAVALIERE DELL'APOCALISSE"
DA UN PUNTO DI VISTA ASTROLOGICO

Sull'apparizione di Giovanni (l'Apocalisse) esiste oggi una ricchissima


documentazione. Dal tempo della sua creazione e dal tempo del suo crea-
tore f!110 ad oggi, si sono mantenuti irrisolti ancora numerosi dubbi ed al
riguardo esistono diverse opinioni. Per esempio dice ancora il Grosse Be-
rockhaus (art. Apokalypse, pago 335, 1952) :
"l'opera risale, come soggetto, al 96 d.C. durante le persecuzioni di
Domiziano ••• L'autore ~ verosimilmente -johanuea, iL.Giovane, allora
governatore dell'Asia minore e, come tale, vicino alle isole Patmos",
Nel "Konversat.Ionslexìkon" di Meyer del 1905, }ohannes,si legge una opi
nìone un po' più moderata (pag. 282) :-

" che egli (Johannes) sia apparso sotto Domiziano nell'isola di Pat-
mos e che sia ritornato indietro al tempo di Nerva, lo sappiamo con
certezza dall'Apoc.1,9, ed è ulteriore conferma che lo scrittore del-
,FApocalisse, sia la stessa persona di Giovanni. Ma anche questa affer-
mazione, come del resto l'affermazione tradizionale che vuole che u-
no degli Apostoli abbia sostato ad Efeso, ha riscontrato negli ultimi
tempi un forte dubbio e si vuole trovare un altro Giovanni nel messo
crfsfìano che, dopo il tempo dell'Apostolo Paolo, ad Efeso predicava
sotto il nome di Giovanni e che, probabilmente, è quello dell'Apoca-
lisse. A questo punto si potrebbero chiamare in causa anche i dccu-
menti della Chiesa riguardo a questo Giovanni, secondo i quali Gio-
vanni di Efeso sia morto di morte naturale durante la dominazione di
Trajano in qua Iì tà di ultimo apostolo. Nel corso della seconda metà
del II secolo questa versione della leggenda di Giovanni si arricchì di
particolari e la Chiesa del tardo impero l'ha ancora più riempita 'di
fronzoli ..• "

Ora però il generale r11SSO Nìkol aus Morosow in uno studio vastissimo
(1,912) ha affermato che lo scrittore del.l'Apocalfsse non è Giovanni (e che
quindi l'anno a cui la si vuol far risalire - 96 d.C, - non è accettabile),
ma che un certo Giovanni Crfsostomo, !l'atriarca di Costantinopoli, chieri-
co, nato .fn Antiochia nel 354 d. C., ne sia lo scrittore e che il testo
'dell'Apocalisse non sia .altrc che u reportage della più terribile allucinazi.Q.

34
--~---,.... ..__ ...
~_ .. --~

ne che questcvstesso Giovanni Crìsostcrnc abbia avuto in occasjone di lUI

terremoto contemporaneo ad una eclisse di Sole, avvenuta ne H'{sola di


.Patmos,
La mancanza di spazio non ci permette di. ottare ulteriori passi della
meravigliosa opera di Morosow, ma mi sia concesso almeno di renderne
noto il titolo affinché il cultore possa richiederlo nelle Biblioteche (1) .

Mcrosow nei suoi studi storico-astronomici evidenzia con larghezza di


annotazioni, come la sera del 30 settembre 395 d. C, le Hlumìnaaìoni
prodotte dalla visione in occasione del terremoto che ebbe luogo in quel
giorno riportate nel testo dell'Apocalisse, Giovanni, 6,12, si possono cO:!!.
frontare con Itoroscopo di quel giorno. Egli fornisce anche i dati astron.Q.
miei :

J" in ;I 269 0 17' 29° /'


(CI'/'
·10 in !VW 221 0 58' " 12°

s
~

in -J1- 211 o 201 che però da come risultato 1 0 in rwv'

et in 'I 15 0 3 1 15° 'Y'


A questo punto Moroscw nota [pag, 22, 107, 213) che i suoi dati sono
stati controllati da due astronomi de'H'csservarceto di Pulkowa e conferm,i!.
ti come esatti.
lo ho controllato personalmente i dati sia sulle Effemeridi di Kar-I
Schoch ("Tavole planetarie per chiunque") ed anche nelle Effemeridi di
Tuckerman (2) controllate e Ierrronicamente, confrontandole poi.
In tutti e due i cast risultò l'esattezza dei calcoli di Morosow, a ri-
guardo dei quali comunque è necessario notare che Mercurio non si trova
più in Bilancia ma ha già fatto il suo ingresso ìn Scorpione (O, 'l" in
Scorpione). Certamente ciò non sarà sfuggito ai due astronomi sopra cit§S
ti. El credìbtle però che chi ha scritto J1Apocalisse abbia realmente visto

(1) N"Morosow, Apocalisse di GiOvanni, Ricerca siortco-esironomtce.. Con un prologo dei


Prof. A.Drewsd di Karlsruhe, Stuttqsrt, Ed. von W,Spemann, 19/2.
(2) P{anetBry, l.uner, and soto: posttìons A.D. 2to A.D. 1649 et ttve-aev ma ten d,W
interva/s, B. Tuctcermsn, The Amerir;an Philosophica/ Society, lndependence SQUIire,
Philadelphia, 1964 (Effemeridi in due volumi).

35
nella sua afjucìnaaìone Mercurio ancora ne'l-segno della BtIencì ave che lo
abbia poi così riportato nel testo.
Rimane poco chiaro invece il motivo per cui Morosow (pag. 213) dia
per Mercurio una latitudine di 211 0 e 20'. La latitudine di 211 °infatti non
appartiene più alla Libra ma fa già parte dello Scorpìone , A pago 103 e
104 stranamente si legge ancora che "Mercurio si trovava ancora tctalrnep,
te inserito nella Bilancia ed era sul punto di diventare retrogrado", ed an-
che a pago 107 ripete nella nota n. 2 che Mercurio "era presso il centro
della Bilancia". Nel' libro di Morosow non sono riuscito a trovare alcuna
chiarificazione per questa imprecisione.
Accettiamo però che Giovanni Crisostomo abbia visto effettivamente
M ercurio nella Bilancia (e la sua retrogradaaìone ìmrnìnente Zj; in questo
caso si verifica la stupefacente ed insieme originale grandezza del signifi-
cato occulto dell'opera di DUrer in stretto consapevole contatto con la ca.!.
tu del cielo del 30 settembre 395 d. C.
Ciò è ancor più sorprendente, dal momento che con una certa sicurez-
za si può affermare che DUrer possedesse come unica base per i l suo irrta-
glioi! testo dell'Apocalisse ma che non avesse alcuna notizia del terremg
te del 395 d. C. in Patmos - che però il suo intaglio sia concepito da un
punto di vista astrologico lo ha affermato F. Ca!'l Eudes sulla base dei SiI!!
boli astrologici che i Cavalieri portano colle loro mani. Nella sua opera (3)
Euders però non si inoltra nena spiegazione dei Simboli ed anche Morosow
non tratta del loro significato astrologico.
Dimostreremo la chiarezza dei Simboli in ciò che segue: immediata-
mente a destra il primo Cavaliere tende un arco, quindi l'attributo Jel
Centauro - l'arciere - immediatamente fa pensare che il Cavaliere non
sia altri che Giove, il re del segno del Sagittario. Il secondo Cavaliere
impugna una spada, naturale attributo di Matte, quindi del Signore dei
due segni in cui è domiciliato - Ariete e Scorpione. Egli è quindi Marte ,
Il terzo Cavaliere regge una bilancia con la mano destra: un'altra
volta un simbolo astrologico con il quale però qui non è intesa la Bflan-
ciadomicilio di Ven er e., ma essa è data in mano al Cavaliere per signi-
ficare la posizione del pianeta Mercurio nel segno della Libra; che si tratti

(3) F.C. Euder.s, Mystiçh und Magie der Z8h1en, II! eae., Edit. Rasçher, Zurigo, 1951.
, "'OSO'"

di Mercurio è rileva bile dalle sopr'ar'lpottate posizionI planetarie.


Il quarto Cavaliere è delineato come la Morte già nel testo dell'A-
pocalisse. Si pUò dunque trattare solo di Saturno che, come insegna l'A-
strologia, sta in rapporto analogico con la Morte.
Per quanto ho potuto appurare ancora nessun commentatore delle in-
cìsìont in legno del D-lirer, si è posto la seguente domanda : "Perché i
primi due Cavalieri portano un cappello (il primo ha addirittura una co-
rona sopra al copricapo), ed invece gli altri due sono rappresentati a cll
po scoperto?". Una analisi astrologica dei Simboli ne dà una risposta
completamente chiara secondo i dettami della dottrina stessav i

Un cappello ed inoltre anche una corona come li porta il primo Cll


valiere, significano senza dubbio una Virtù (4). Dato che si tratta di
Simboli astrologfc.I si può trattare solo di una Virtù astrologica e, preci-
samente per il fatto che Giove si trovava in Sagittario, cioè nel suo do-
micilio. Quindi, sempre secondo le posizioni planetarie date da Morosow,
la posizione di Matte nell'Ariete, cioè nel suo domicilio, è a giustifica-
zione ancora una volta del cappello "di virtù" del secondo Cavaliere.
Mercurio nella Bilancia, al contrario, non rappresenta alcuna Virtù astTQ
logica, in quel segno esse. è peregrino; perciò viene rappresentato a capo
scoperto. Lo stesso vale per il quarto Cavaldere, Saturno in Scorpione,
dal momento che anche lui non ha alcuna "virtù" e si trova in posizione
peregrina.
Morosow afferma anche che lo scrittore dell'Apocalisse era estrema-
mente colto in campo astrologico. Infatti sapeva che la posizione di GiQ
ve in Sagittario rappresenta una "Virtù" e gli fa portare una corona. Ora
però anche- Marte in Ariete si trova in "gioia" per cui Gìovanni Cr-isosto-,
mo avrebbe dovuto rappresentar'lo nella stessa simbologia di "gioia". Ma
nCI testo dell'Apocalisse non appare così. Infatti vi si afferma: "e qua!!.
do. egli ruppe Valtro sigillo, io udii dire dall'altro animale: vieni e gua...!.
da. E ne uscì un altro cavallo, di colore rosso; e colui che lo cavalcava
aveva il potere di togliere la pace alla terra e che i due combattevano
fra di loro; egli impugnava una grande spada". Dunque il' fatto che il ca-
vallo fosse rosso ed il Cavaliere avesse una spada sono conferma che si
tratta di Marte.

(4) dr. He~bert sttoerer, "Problrime der Mysiich und trrer Svmbofich, Vienn", 1914 Honer,
pago 135.

37
___-,-,_--,-,--- * ' t t '""
o.~=·~_ ••·•.===u__ ."._
.Pw_'.tr.r.'.~'" _ . ..."'''''''''1
.....,"'

Non s'i fa cenno però di .a.lcun cappello o corona. DUrer petb >. "ed in
ciò consiste il fatto strabiliante - insignisce il portatore di spada di un.
simbolo di "virtù", il cappello, e ciò ci fa giustamente credere che gli
era noto il significato del gruppo dd quattro Cavalieri come costellazioni.
Date le premesse sembra incredibile, eppure il risultato è quello che
si può ammirare. Per cui è di lode per il Dt\rer l'aver riconosciuto in
questo caso la necessità et un simbolo di "virtù" perché, come abbiamo
detto, dal testo dell'Apocalisse si t-ìccncsca che si tratta di Marte (destrie-
ro l'OS80) ma non che Marte si trovi nell'Ariete.
Chissà che le ricerche storico-artistiche sul DUrer rdguardo all'intaglio
del 1498, non vengano ora finalmente orientate in senso astrologico?

Erich v o n Be c k e r a t h

(tradilzione dlll tedesco 'di Elisabetta Ferro)

Da un'opera non ancora pubblicata dell'Autore "Simbolismo astrologico


occulto nelle opere d'Arte figurativa".

AVETE RINNOVATO
L'ISCRIZIONE AL CIOA 1

" DESTIN

Revue mensueììe d'Aetroìogie et Sciencee Occultes


édlté.. en sulsse et fondé .. ,en '1938.

ABONNEMENT ANNUEL : Llr.. Itallan .. 7.650.

TOlJta COrte.pondance, "trangér.... alJX abonnemants doit etre' adra.sIi",diractement

• Michel Helmer, I.T.P.A.


2 bd. Longchamp ~ F13001 Marseille (France)

38
LA PAGINA DEI PRINCIPIANTI

Il socio R. G. da Roma ci scrive


Esaminando testi e articoli di riviste, apprendo di numerosi modi
per dare una interpretazione oeoscopìca , Ma, il tempo di applicarli
tutti, chi lo trova? E poi, con 'quale probabilità di essere nel giu-
sto?

RISPOSTA L'approccio all'astrologia può avvenire fondamentalmente in


due modi. Uno consiste nel planare dolcemente in profondità, cornìnc Iap,
do con la osservazione di quelli che appaiono eSSere i fenomeni oroscopj
ci più importanti. Le Case e i. segni più ricchi, i pianeti più potenti.
Di qui ci si potrà espandere quantohasta, per dare un'occhiata panorami
ca a tutto lo sviluppo di un oroscopo, fermandosi ovviamente li tempo
opportuno. - Un secondo metodo consiste nell'esaminare assolutamente in
profondità un singolo e limitatissimo campo. Per esempio, la salute, la
carr ìera , i figli, etc. E' chiaro, per f'areiun così completo studio, è utf-
le arrivare molto ma molto in profondità, adottando tutte le tecniche
che si conoscono, E ancora forse non basta.
Ovviamente, quando ci si occupi di un singolo oroscopo, sarà possibile
andare sempre più in profondità, pur partendo da una sistematica generA
le. lo personalmente consiglio sempre di divenire Itastcologo di se stessi,
(e magari di se stessi soltanto l; merita la pena di dedicare un po' di
tempo ogni giorno per approfondire al massimo hi conoscenza di questo
suggestivo argomento.
CiÒ non toglie che si presentino ~ e per lo pìti uglì astrologi profess ìorif-
stì -particolariquesiti, ai quali debbono dare risposta. E una così fatta
risposta non )?UÒ rimanere in superficie, ossia a ciò che appare di primo
acchito - anche se quanto è più in evidenza, ovviamente, è anche più
importante. Bisogna perciò acquisire tutta la prontezza occorrente per s~

rerìzzare e analizzare anche in profondità quando, ad esempio, si presenti


no situazioni dubbìe ,

Il socio P.R, di Milano ci domanda:


Perché nei libri di astrologfa Mercurio è citato in rivoluzione di 116
giorni e Venere in 219 giorni, mentre nel suo libro, a pag. 33,
Capone dice circa un anno?

39
RISPOSTA : Perché sfogliando le effemeridi f::ilì pianeti si snodano intor-
no alla fascia dello Zodiaco mediamente in circa un anno. A noi non in-
teressa la rivoluzione intorno al Sole di questi pianeti ìnternì ,

Un lettore evidentemente tanto angosciato, che non si firma, domanda :


A proposito di Pianeti Signifieatori, qualepianeia può significare
l'angoscia?

RISPOSTA: Et probabile Nettuno , ma anche Satumo, Aspetti dissonanti


fra questi due nel tema radicale o nelle progressioni possono dirci qualcosa
se si nasce angosciati o lo. si è per breve tempo

Il socio G.R. da Verona ci scrive:


Ho visto, »enterrìcotc di Waldner, dei riferimenti ai decani, che
non corrfspondonc a quanto indicato sul manuali che io uso (Gou-
chon-cBarbault),

RISPOSTA ~. Sarebbe piuttosto disonesto asserire che si conoscano perfetta-


mente i segni. A maggfor ragione, ogni successivo r-afffnamento lascia un
margine ai dubbi sempre più ampio. r raffinamenti più comuni sono i d~

canì , 1 termini, i gradi.


Vi è chi conosce con esattezza i significati dei singoli gradi, 'Probabilmen-
te gli studi in questo campo si sono sviluppati assai più in profondità che
non quelli sui termini o decani, considerati cosa un po' superata.
Ltattrfbualone considerata da Waldner parte dal presupposto di attribuire al
primo decimo la natura precisa corrispondente al segno, al secondo e al
terzo la compartecipazione agli altri due segni della stessa trìplìctta.

Il socio L.P. di Mcnaa ci domanda:


Nessun testo chiarifica importanza, prevalenza di Pianeta in Segno,
Casa o Aspetto angolare con altro

RISPOSTA: Nessun testo può dirlo perché il Pianeta va giudicato contempo-


raneo hl. tutti i suoi valori. Trattandosi di quesito elementare consigliamo di
dare più importanza al Segno per Lima-Mercueìo-Venere e Marte; più impor-
tanza agli aspetti per Oìove e Satumo e più importanza alle Case per Urano,
N ettuno e Plutone. Le case rappresentano l'habitat e cioè una qualità di pal-
coscenico ove Si manifestano attori che hanno già una sìmbologìa •..

40
~-=~-----~--_._-,--.-

Il socio R. S. di Milano domanda'


E' vero che la Casa V è la casa del piacere in rapporto al sesso?

RISPOSTA : Da esperienze più significative riportate in studi di questo s!:.


colo sembra che questa attribuzione sia scarsamente reale. La Casa V è
più legata all'arte come gusto, che all'arte amatoria •..

COMUNICATI

Dal CIDA di PALERMO


apprendiamo che la delegazione ha svolto una intensa propria atti-
vità di Public Relations, ottenendo vivi ed interessanti interventi
della stampa.
Sono stati svolti anche vari incontri con personalità messe _in att~

storie attraverso la stampa, e tutti, dal Presidente del Tribunale ai


Professori dell'Università, agli,!J.l:hP:ieiii'i;industriali, oltre che pro-
feseìcnìstì, si sono molti interessati a conoscere l'astrologia sotto
una veste che non è quella dei rotccaIchì ,
Verrà iniziato prossbnamente, a cura del delegato Gìovann! Masc~

Iaro, un COl'SO per principianti.


Ci complimentiamo vivamente per il vivace ìnìzìo di attività, che
dimostra come, con intelligente e attenta opera, si possa sfondare
anche nei luoghi OYe li astrologia viene considerata alla stregua di
una stregoneria.
***** * * *****
IlCIDA di BOLOGNA
ci ccmunìca quanto segue :
La morte cdi Pier Paolo Pasol'lni ha attirato l.tattenzìone sulla sua
data di nascita. Al Comune di Bologna, risulta nato il 5 mano
1922, ore 6,30.

Il 13 Novembre 1975 si è Iniziato presso la sala dell'English Centre


di Bologna un COl'SO di astrologia, condotto da Massimo Frdsarij.ccn
la partecipazione di circa sessanta allievi ed allieve.

41
------ '·1
Il nostro Delegato Regionale si rdprcmette di far
corso gente di cultura.
partecipare
l
Ci complimentiamo per la vivace attività, e non ci stancheremo
di ripetere che l'astrologia potrà avere un futuro, soltanto se apri-
rà un serio colloquio a tutti i livelli con la cosiddetta scienza uf-
ficiale.

* * * * * * *.* * * *
CIDA di MILANO
Non, molte cose, ma una pioggia di nuovi soci, O meglio, la de-
legata l-Ielène Saltaririi, non mena vanto dell'attività di routìne,
che considera ormai ordinaria amministrazione,
Ma l'esperienza di ciascuno è utile per tutti. Perché tener celato
anche il banale (?1) fatto che tutto fila alla perfezione?
Comunque, apprendiamo-con piacere che la domificazione di Koch
ha avuto seguito di discussione li Milano in una apposita seduta.
Un'altra seduta è stata tenuta il 19 novembre sul sistema astropen-
talogìco.

RECENSIONI

n "MOUVEMENT ASTROLOGIQUE UNIVERSITAlREl1 - movimento univer-


sitario fondato a jac ques Halbronn - 225 Rue de Tolbìac, 75013 PARIS
annucia la sua fondazione e. la pubblicazione di un mensile dal titolo
"CON)ONCTION".
A ugurI di lunga e prospera vita,

***
Il CENTRE BELGE POUR l.'ETUDE DES INFLUENCESASTRALES - avo Al-
bert, 107 - 10060 BRUXELLES - ci manda periodicamente il suo boljenf-.
no, con riferimento a sedute sempre interessantissime, che vengono fatte
con la partecipazione di numerosi astrologi.
E' gente che lavora come si conviene, e mer-ita ogni ammirazione,

42
SILVANO PANUNZIO - "Contemplazione e simbolo" _
Giovanni Volpe Editore - Roma.

La figura di Silvano Panunzìo, come linguista, è universalmente no-


ta, quindi non ha bisogno di illustrazione.
Ci piace scoprì-lo in una veste meno conosciuta quella di accorto
ed erudito conoscitore dell'esoterismo.
Ho preferito la parola accorto a quella "eruditoTI, ponendole nell'or-
dine, poiché eruditi si può essere In quanto si conosce un monte di co-
se, ma per essere accorti conoscitori bisogna averle capite e assimilate.
Il che non avviene sovente.
Dell'Astrologia egli parla, in questi due primi volumi di un' opera
che si presenta monumentale, forse un pOI troppo per inciso, per chi
come noi, l'ama come si può amare la donna amata.
Non si può dire, peraltro, che l'Autore abbia torto, quando la inca-
stona in cose tali, tante e massime per lo spirito ==0, che sarebbe
probabilmente ingiusto chiedergli di pau-
Forse noi stiamo vedendo l'interno di lilla stanza dal buco di una s~

eetura, e ci pare che questo pertugio costituisca il tutto, chi, come Pa-.
nunzdo, è penetrato nella stanza, tutta la l'imita e, fra l'altro, ci segna-
la che la si può guardare anche dal buco della serratura.
Per la considerazione che l'autore portavalla nostra scieriza, già val
la pena di leggere quest'opera. A me, è piaciuto Iegger'Ia in chiave a_
strofogfca., E, per questa via, ho trovato molte più connessioni COl). il
grande Sapere, di quante non ne vengano descritte.
Ma anche seguire semplicemente l'esposizione del.l'uutore, e ritrova-
re un ìncastonamento in essa dell'Astrologia, è un piacere, ol.treché fon-
te di rinnovamento e di consolidamento delle nostre conoscenze.

Mario A. Viterbi

*•*

43
PIER PAOLO CAVALLIN- "1"44' Tipi di' 'donne secondo la Psi-
canalisi".

L'Autore utilizza gli schemi psicanalitici, per descrivere le persone e,


in questa raccolta di fascicoletti, segurtì da un mdice, fauna presentazio-
ne - analitica e' psicanalitica di tipi femminili.
Non è chiaro per qual via I'Autcre determini il tipo.

Mario A. Viterbi

***
PIER PAOLO CAVALLIN - "Calendario T'e b a n o".,

Uno studio del significato dei 360 gradi secondo il calendario tebanc,
Molte date di nascita di personaggi celebri. Impostazione dei loro carat-
teri, "secondo i gradi meni si trova pdncipalmente il Sole.

Mario A. Viterbi

** *
FEDERICO CAPONE - "Orologio Zodjàca:I-e:',',.

Federico Capone ha presentato a Milano, al Convegno di Studi, un


orologio zodìacalé.. ancora "in fieri". Ora lo ha presentato al C.I.D.A.
in edizìone provvisoria.
Molti ingraliaggi, con motorino, e un jnteressanrìssìmo gioco di segno!
Iaxione contemporanea dell'ora, della posizione del Sole nello Zodiaco, del
Meridiano, dedl.tAscendente per 'varie latitudini.
Questo aggeggio, fatto quasi per scherzo, diverrà molto _più importan~

te che un giocattolìno : uno strumento molto utile per /~hi vuole essere
l'astrologo quctrdìano di se stesso.

Mario A.Viterbi

***

44
REGLETTE IIFORAMEN" - Edit.: M,P. - 49, Rue Camille Pefletan -
92300 LEVALLOIS (Francia).

Anche questo, a stretto rigore,_ non è un Iìbro , E' un interessante ag-


geggio, prefabbricato con la stampa di alquante posizioni dei Pianeti nel
tempo. Con esso si possono ritrovare rapidamente delle corrispondenze fra
i Pianeti in transito e que1liradicali (1 relativi aspetti); sernpltfìcendodi
molto la lettura dei passaggi.

Mario A. Vdter'bì

Tutto il mondo si sta organizzando per dare la sua risposta al186 scie n"
ziati che hanno emesso il noto documento contro i 'Astrologia.
Vorremmo che es/stesse un Tribunale ìntemazìonole per i diritti della
scienza, come esiste un Tribunale Internazionale per i diritti dell'uomo. Potreb·
be cast essere instaurata una uertensa, dalla quale risulterebbe come il verdetto
di condanna dell'Astrologia sia stato pronunciato senza contraddittorio, senza
conoscenza dei fatti, e - triste perché dimostra come ancora nell'anno di gra-
zia 1975 si tramandi l'oscurantismo pur nelle più alte sfere intellettuali -
soltanto in nome di una autorità conseguita In altri campi. L"'(pse dixit" di
infausta memoria.
Qualche risposta e' gid stata data.
Noì vorremmo lavorare più in profondità.

Dell'Astrologia esistono prove positive, Purtroppo non sono sufficiente-


mente note. E chi le ha intese nominare, conosce soltanto dei nomi, e non sa
neppure doue reperìre le opere in cui le spcrimeniazioni sono descritte.
Vi è di,più: talune sperimentazioni non hanno avuto una diffusione, e
non sono note neppure agli studiosi di Astrologia,

Invitiamo pertanto i lettori a voler eegnaìare le opere a loro conoscenza


descriventi spertmenteeìoni positive, e soprattutto le più oscure, in modo che
possiamo, con pocatezea, rispondere con una sfida scientifica nello eteeeo cam-
po auuersaria.

***

45
DIZIONARIO ASTROI,cOGiCO (continuazione)

ATTACCAMENTO : Come legame affettuoso legato a vari


scopi (umani -animaii - vegetali - artistici - venali
-idealizzati come il Ipaese natio') è determinato, dal
la Luna e Venei'e ben alti per "eeçno", per "caea" e-
fra di loro. Le cuspidi della III~ della v" della IX in
segni d'Aria o nel Cancro - Sagittario" motivano suffi-
cientemente il bisogno di valorizzare i legami.

ATTENZIONI: Nel significato di 'cortesie'" 'premure'"


'circospezioni'" applicazioni verso qualcosa o 'preven
zioni' per qualcosa od infine di 'curare o meno qualc6
sa applicando riguardi'~ ... è rilevabile da un trigo=
no Sole-Saturno. La Luna e Mercurio" però" non dovreb~
bero avere lesioni da Urano e Nettuno.
ATTITUDINI : Le voci professionali o artigianali sono
citate per ordine alfabetico come 'Agricoltori' ~ 'Ar-
tisti' ~ 'Avvocati' ~ 'Oonmeroicnt-i:", I Inqeqnei-i ! , 'Ldrau
l-io-i:", 'Sacerdoti '" ecc. E' possibile qeneral-ieeare -
dicendo che per l'attività di STUDIO occorre osserva~
re Mercurio ed i Segni d'Aria. In campo amministrativo
Mercurio e Saturno in, Segni Invernali. In campo arti-
stico Venere e Toro - Bilancia. Nel settore militare;
Marte e Giove e la I Casa.

ATTIVITA ' : Coloro che non stanno ad attendere la 'man


na" dal cielo ed utilizzano pienamente il loro tempo ~
senza scopi estremamente venali~avranno Marte in Scor
pione o Ariete o Caprico~no; oppure Ascendente Sole in
Leone~ Capricorno o Acquario; la Luna in Scorpione"Ge
melli" Vergine. Ciò ... solo per indicare qualche ele=
mentopreponderante.

ATTORE: Dagli studi di alcuni autori non sono emersi


aspetti particolari. Saper recitare bene in presenza
del pubblico comporta un 'armonia fra Venere e Giove.
Una Luna in segni d'Acqua ed anche in Aoouavio favori-
sce la fcmtasia; altri Pianeti" come Mercurio - Vene1"e
e Nettuno in Casa XII aiutcmo alla inteY'iorizza~ione.

46
ATTRAZIONE: E r intesa come elemento armonico tra due
persone .. per cui ai Òeeaminano.. in comparazione.. i due
temi dindscita. In Pl"opositovi è una notevole bi-
bliografiain, cui gli Autori sono abbastanza d'accor-
do e che sarebbe troppo esteso esporre.
Possiamo ripetere che fra i due sessi vanno bene gli
Ascendenti congiunti come pure Sole-Luna e Giove con
Venereo Nel rapporto di ,un Maestro con l'allievo an-
drebbe bene il Saturno del primo sul' Mercurio del se-
condo e non viceversa.
Con un Giove in Casa V ed in segni di Terra si tende
a'magnetizzare od affascinare gli altri; al contrario
s~ in tale Casa vi è la presenza di Saturno - Urano ~
Marte si acquisisce repulsione.
AUDACIA: E r oaratter-iet-ioa dei Segni di Fuoco .. sem"~
pre che non vi sia presente Saturno nello stesso se-
gno od in quello opposto. Il pianeta Marte.. se domi-
nante ed in Casa angolare .. può portare l'audacia al-
le estreme conseguenze. Urano sembra favorire gli au-
daci se presso il Sole o AS.

AUGUSTO (imperatore): Interessato all'Astrologia.. re-


se pubblico il suo oroscopo.. redatto dallrastrologo
Teagene e fece coniare nell'anno XIX A.C. una moneta
con il suo "segno" natale: il Capricorno. Inoltre u-
tilizzava la pratica astrologica per prevenire i com-
plotti.

AUSTERITA I: Un contegno rigido con assenza di vivaci

tà sono più segnati fra i Capricorni e gli Acquarian~.


Saturno e Urano sono spesso ubicati presso il Medium
Coeli e Giove in caduta o esilio ed in Case cadenti.
AUSTRALE: Dicesi di elemento astronomico sito nell'e
misfero Sud in rapporto sia allreclittica che all'E--
quatore. Le Latitudini australi sono state recentemen
te e parzialmente pubblicate (salvo errori) dal Cen~
tra Astrologico argentino. Per ricavare l'AB di un na
to nell'altro emisfero.. dobbiamo aggiungere ore 12 al
l'Ora siderale di nascita.. poi nelle r~avole delle Ca
se" per Lat.Nord.. invertiamo di 180 il grado del-l: 'A~
0

scendente.

4'7
AUSTRALIA: Gli autori sono discordi nell'attribuzione
tra i 'segni' del Sagittario o Toro o Bilancia (7!).
Il nuoVo continente non sembra inserito in una tradi-
zione astrologica, forse per confermare che l'astrolo-
gia tolemaica è mediterranea.
AUTODIDATTI : Un buon risultato oroscopico è significa
to da Mercurio in Sagittario ed in Casa IX (nona), se~
pre che Mercurio non subisca lesioni.
I Segni d'Aria sono naturalmente più predisposti, spe-
cie con la presenza sintopica di Mercurio e Venereo
Marte è preferibile averlo in Capricorno.

AUTOMOBILE : Sia chi lo conduce, sia chi si lascia tra


sportare, dovrebbero esaminarsi la Casa III (anche ta
IX per i lunghi viaggi).
Coloro che hanno Mercurio in Gemelli ~ Vergine guidano
con buon stile. Chi ha Marte mal aspettato da Mercurio
sarà più soggetto ad incidenti.
Da una piccola casistica, gli Arietini posseggono le
a:uto rosse e con Marte, Signore del Segno, hanno minor
fastidi tecnici rispetto agli altri Segni.

AUTORITA ' : come attitudine al comando è di una'domi~'


nante Gioviana-Marziana. Come prepotenza e dispotismo
è riscontrabile nel cattivo aspetto Giove-Marte. Una
congiunzione Sole-Urano definisce l'individuo 'autori-
tario' perché poco comprensivo verso gli altri.
L'ascendente, come temperamentoj può modificare il sen
so autoritario.

AUTUNNO: Nel dizionario astronomico è inteso, per l'e


miefero Nord, il tempo fra I-ì equùnoz-io ed il solstizio
(massima declinazione australe del Sole); mentre per
l'emiSfero Sud le stagioni sono invertite.
In astrologia è significato dal "segno" della Bilancia
e dal Pianeta Satu:rno. '

(segue)
E' uscito .

MarioA.Viterbi
FARMACOLOGIA OMEOPATICA ASTROLOGICA

Il farmacista, grazie alla tecnica insegnata in questo volume. può pre-


parare tutti i prodotti occorrenti per la cura astrologica delle malattie.
Sono calcolate le soluzioni madri relative a tutti i sali dei segni, ai me-
talli dei pianeti, e loro sali solubili,

Edizioni CIDA - Ure6.000.

***
Dello stesso Autore:

LA POTENZA DEI PIANETI

Trattato illustrativo dei modi per determinare con precisione la


dominante astrologica.

Edizioni C/DA - Ure 2.000.

***
Anno VI -'- N. 23 Aprile «Giugno 1976

NOTIZIARIOTRIMESTRALE ED~TO DAL C.tD.A.

CENTRO ITALIANO DI ASTROLOGIA

TORINO - Via Morazzone, 16 (10132)


SOMMARIO
S.Foglia ~ Astrologia orbita le e assi nodali
C.Discepolo - Alcune considerazioni sui bioritmi
M.AViterbi - Suggerimenti per ricerche statistiche
in astrologia
41 Aquario - L'esperimento di Vernan Clark del 1960
'E.Ricciardi - Il pensiero astrologico di E,C.Agrippa
F,Capone - La sintopia e la non-sintopia
E. von Beckerath - Commenti alla produzione artistica
del Dùrer
E.C.Crispodi - Calcoli 'astrologici su macchinette
elettroniche
Recensioni
La Pagina dei principianti
Comunicati
Deneb - Dizionario astrologico
.

Pubblicazione non in vendita, in lIiat<l ai Soci del,C;I,D~A"


rutti i diritti sono rtservsti,
AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUN,ALE DI TORIN~n, 2~82 del 20sattembre 1971.

Dirattora re,ponsabile , f'ededco Gapone,


RedazIone ;. Mario Vlterbl.

La corrispondanza Va inviata alla Casella Postale 56B - 10100TOR INO CENTRO,

La pubblicazione "Linguaggio Astrale" rtspecchla tutte le tendenze


della Astrologia italiana e straniera. Le opinioni espresse negli articoli
impegnano soltanto. chi li ha scritti.
Il C.LD.A. però nella misura in cui li pubblica sottoscrive la serietà
della ricerca dell'articolista, indipendentemente dai risultati, la cui vaiu-
taztone è spesso soggettiva,
Eventuali contraddizioni tra gli uni e gli altri possono essere stimolanti
nella dialettica astrologica, per giungere a delle sintesi più complete,

Llt, Massena - Torino


ASTROLOGIA ORBITALE E ASSI NODALI

Se si dovesse def'ìnb-e l'Astrologia ilellasua accezione più essenziale si


dovrebbe dire che l'Astrologia è .Io studio dei mutevoli rapporti tra l'uomo
e il suo ambiente cosmico. Suo compito specifico è. di individuare il st-
gnificato di questi rapporti.
Come tutti sappiamo il fattore a noi più prossimo nella spazio cosmi-
co è il sistema solare di cui la terra fa parte, I pianeti del sistemasolare
si muovono a velocità diverse e Uloro movimento è periodico. L'Astro-
logia si basa sullo studio di questi movimenti dclici, i quali per poter
essere studiati e definiti vengono riferiti aduno schema fisso, Lo schema
fisso a cui ci si riferisce in Astrologia è duplice: quello ceizzoatnle dello
zodiaco (stagionale) e quello verticale delle case (giornaliero).
Non bisogna però dimenticare che la struttura del sistema solare si b~

sa non soltanto sulla posizione dei pìunetf-bensì fondamentalmente SU1.!:2..l2-


porto tra le orblE. dei pianeti stessi... Le orbite che i pianeti descrivono
intorno al sole costituiscono una serie di anelli concentrici per cui nessun
pianeta si avvicina al sole più di quello che lo precede, eccezion fatta
per PÌutorie che circa ogni 240 anni si viene a trovare più vicino al sole
di Netnmo, a-causa della sua DI'biti eccezionaimente e Icngata ,
I piani delle orbite ovviamente Il011 coincidono ma si intersecano. La
linea formata dafl.tìntersez lcne delle orbite si chiama Ira I~IJea dei nolli_ o
asse ncdate, Pereto quando studiamo la struttura del sistema solare cirife-
rtamo alle orbite dei pianeti in rapporto all'orbita terrestre, che intermi-
ni astronornìoi si chiama ec Hrrìca ,
La longituéjilie celeste (da O a 360 gradi) viene misurata lungo Pedi.!;
dea, e gli astrologi la dividono in 12 settori di 30 gradi I'uno, ccrr-ìspcn-
denti ai segni. zcdìacatì,
La latitudi.n~ celeste permette .di stabilire il rapporto tra il piano 01'-

bitale di ciascun pianeti e que Ijo della terra, cioè l'eclittica.


Ogni piano orbàtale interseca l'eclittica. La linea def-nodf rappr-esenta
questa ìntersezìone , Avremo qumdì un nodo Nord e un nodo Sud. Un pìa-.
nera è al suo nodo Nordvquando la sua latitudine è 00 e si muove verso
nord dell'eclittica; è al suo nodo Sud 'quando attraversa l'eclittica dirigen-
dosi verso Sud. Nel ciclo della latitudine celeste ogni pianeta ,raggiunge
un punto di massimo Nord ed un. punto di massimo Sud.

1
--------
,
I nodi costituiscono qu:fu<;Jiun
'-,
asse, e non possono essere considerati
separatamente perché formano una tndfvisìbtle coppia.
Il nodo Nord e il nodo Sud non sono due punti .separatì che hanno cia-
scuno il suo particolare significato, essi sono i due aspetti contrapposti di
un unico processo, Essi hanno una grande importanza, che purtroppo viene
spesso trascurata, perché si dimentica che l'astrologia è essenzialmente
orbitale, e che il fondamento di ciò che noi chiamiamo "un pì aneta" non
è la sua massa bensì lo spazio definito dalla sua traiettoria.
Al tempo defl'Astronomìa geocentrica, l'universo era descritto come
una serie di sfere concentriche ciascuna delle quali si riferiva ad un pia-
neta ed aveva delle particolari caratteristiche.
Oggi invece di parlare di sfere planetarie ci riferiamo alle "orbite"
planetari. Queste orbite sono ellissi a due fuochi mentre il sole è il fuo-
co comune di tutte queste orbite. Ogni pianeta ha 'inoltre il suo fuoco in-
dividuale o caratteristico che è rappresentato dal punto nel quale il piane-
ta è al suo afelio e cioè nel punto in cui è più lontilno dal sole.
Per la terra questo punto è vicino al solstizio d'estate quando il sole
entra nel segno del Cancro e la terra entra nel segno del Capricorno.
Quando un pianeta è vicino al suo nodo Sud esso è in IDIa posizione
che potrebbe essere paragonata al polo negativo ,di un sistema elettrico, e
cioè ad lUI punto di "uscita" (scarica), mentre quando è vicino al suo no-
do Nord esso è in posizione di "entratavYcar-ìca ),
Per questa ragione l'Astrologia si è sempre riferita al nodo Nord come
ad lll1 fattore positivo che implica una partecipazione attiva e al nodo Sud
come ad un fattore negativo che ìmpklcavuna situazione passiva.
In tempi più recenti ai due nodi sono stati talvolta applicati i con-
cetti ùeudianidi "orale" e "anale" come termini opposti e complementa-
ri del processo metabolico.
Il nodo Nord si riferisce quindi li tutto ciò che viene ingerito. il no-
do Sud a ciò che viene es'pulso. Non bisogna però dimenticare che due
momenti fanno parte, come abbiamo già' detto, di un lmico processo, che
cioè i nodi sono i purrtì terminali di un asse, che Mare Edmund Iones ha
definito come "l'asse del fato". Con ciò egli intendeva dire che essi rap-
presentavano due aspetti dell'esistenza entrambi necessari all'armonia indi-
viduale.
Il nodo Nord indicherà la Iocaheaaaìone della sfera volontaria, mentre

2
il nodo Sud indicherà la sfera' di accettazione, la quale sfera di accette-
zione non deve necessariamente rappresentare una negazlonej ma può anzi
essere il punto dove la personalità supera la sua entità individuale, dove
"l'ECO" diventa "SE";

Per questa ragione il "destino" di ognuno si compie simbolicamente


nel punto della Carta Natale in cui si trova iI Nodo Sud.

Serena Foglia

" ERRATA CORRIGE ..


NonZIARIO N~ 22 -'- pag;25.,... 1° capoverso articolo
"LE DUE ASTRONOMIE" di A.Boudinau, ""'" deve leggersi
"ventiquattro" anziché "Ottanta".
( Presentiamo le scuse el!' Autore che gentilmente ci ha fatto
rilevare ... )

******
Ricordiamo ai nostri lettori e simpatizzanti essere sempre
aperto il concorso, proposto dal CIDA di Roma, onde pre-
mìare il migliore articolo per la nostra rivista, che apposita
commìsèìone scegUeràtra-quelli presentati e merìteooii:
Il coaccrsc riservato a "oòct nuove", per evitare uri con-
é

frontocon gli autori noti e sperimentati.


Ci sembra si tratti di un'occasione eccellente per inserirsi,
da parte di-chi ancora non siè cimentato con il pubblico.

3
ALCUNE CONSIDERAZIONI SUI BIORITMI.

Il bioritmo o ritmo biologico può definirsi come quella fluttuazione


regolare che caratterizza una funzione fisiologica o un semplice movimen-
to in un organismo vivente, anche in condizioni costanti di luce e di te!!!.
peratura ,
Per esempio la fruttificazione stagionale in una piantjl.,10 stato di vs
glia e di sonno negli animali, la curva di sensibilità ai medicinali nel-
l'uomo, ecc ecc ,
j

Negli ultimi trent'anni sono state fatte delle scoperte talmente ecce-
zionali in questo campo da mìnìmìazara tutto il lavoro di ricerca svolto
nei duecentoannì precedenti da scienziati quali: De Mafran, Arrhenius,
Darwin, Gamer, Allard e tanti altri.
In effetti, dagli anni '50 In poi, un'intera schiera di biologi di tutto
il mondo ha iniziato lo studio sistematico dei bioritmi; Si sono tenuti nu-
merosi congressi sull'argomento e sono stati scritti molti libri.
Ed è stata proprio. la lettura di due di questi libri a stimolarmi verso
alcune cOnsiderazioni ed osservazioni scaturite dal confronto dei risultati ci-
tati in questi testi con le conoscenze e, le convinzioni astrologiche. libri
sono: "Gli orologi viventi" di Ritchie R, Ward - Bompiani Editore e "Cro-
nogene tìca!' di L, Gedda - Mondadori Editore.

Nel primo libro viene fatta la storia dei bioritmi, dalle prime osser-.
vaaìcnì sperimentali ad oggi, e vengono descritti .gld esperimenti, le teo-
rie e le conclusioni dei massimi ricercatori contemporanei,
Nefltaltrc viene spiegata la teoria essenziale della cronogenerìca, scien-
za derivata, dallo studio bioritmico con particolare riferimento alla gemeI-
lologia,
Entrambi sono di enorme interesse per' gli studiosi di astrolcgla che vi
possono trovare una quantdta di dati, diagrammi e statistiche sulla perio-
dìcìra di molti avvenimenti,

Neklt affrontare per -la prima volta quest'argomento ci si imbatte subi-


to in una riflessione, El dimostrato che tutti gli esseri viventi, animali e
vegetali, seguono dei ritmi; per cui se essi riescono li ripetere la stessa
funzione esattamente ogni giorno od ogni anno, vuol dire che tengono con-
to deflte lemento tempo, hanno per cosr dire un "orologio"che ii avverte

4
perdodìcamenta. Arriviamo così al seguente interrogativo spontaneo: tale
"orologio" è interno alla specie, cioè ereditato geneticamente attraverso
l'acido desossiribonucleico (DNA), oppure è esterno, essendo il ritmo in-
dotto per mezzo di fattori geoC:osmofisici?
Questo è il grande interrogativo a cui la scienza ufficiale non ha an-
cora potuto dare una risposta definitiva,
Laimaggtoranza de-gli scienziati propende per la tesi del ritnio endoge-,
no o ereditato, mentre Un piccolo gruppo di studiosi facenti capo al ricer-
catore statunitense Frank A.Brown ]r; è dell'idea che invece si tratti di
ritmi indotti da urio o più fattori cosmici di natura imprecisata.
Entrambi i gruppi hanno portato, a sostegno delle loro tesi, diversi
esperimenti i cui risultati, analjzaatì separatamente, darebbero ragione a
tutti.
Fra tutti gli esperimenti fatti, ve ne citerò due, a sostegno delle due
tesi antagoniste, che mi sembrano particolarmente indicativi.
Il primo fu eseguito tra il 1953 ed il 1960 dalla biologa janet Har-
ker dekl.tUnfversftà di Cambridge.
La Harker partì dal presupposto che gli organismi viventi possiedono
un "orologio" interno di natura biochimica, localizzato in una o più cel-
lule. Il suo obiettivo era quello di trovare e di.dsol.are questo "cro'logìo"
in una singola specie t gli scarafaggi. Dopo anni di pazienti esperimenti la
giovane ricercatrice lo trovò. Le cose andarono in questo modo;
Studiò il comportamento di scarafaggi della spec.le "Perìplaneta ame-
ricana" e nìscontrò, come già sapeva, che tali fusetti hanno un ritmo di
attività notturno ed un ritmo di riposo diurno. Successivamente iniziò a
sezionare ogni piccola parte dello scarafaggio fino a trovare quella, la cui
assenza, provocava la perdita del senso del" tempo ed il sopraggiungere del-
Itaritm ic.ltà nelJlanhnale. La parte trovata era il ganglio sub-esofagéo [cer-,
vello seuondardo dislocato sotto la gola). _ Dopo anni di successivi tenta-
tivi a base di trapianti, [anet Harker trovò le quattro cellule di questa re-
gione, responsabili del mantenimento del ritmo. Seguirono allora molti e_
sperimenti interessanti con i quali poté dimostrare che era possibile trasfe-
rire il ritmo da uno sc arufuggl.o alltahro, trapiantando semplicemente le
quattro cellule trovate,'
In ultimo realizzò un esperimento sui cnì-Hsultarì si apr-ì mi largo di-
battito nel mondo scientifico, dibattito che è tuttora aperto, La Harker

5
---~~~-~~~~---------------_._ _._-_....
.. ,.~~~~ .. " ....." "...,-_.•.•
"

trapiantò in uno scarafaggio aritmico gli "orologi" diversamente regolati


di altri due scarafaggi. Il risultato fu che la tensione interna dello scara-
faggio, provocata dalla stimolazione .contìnua di due .segnaf.i sfasatf tra 1,2
l'O, determinò il cancro intestinale nell'animale che morì poco dopo. L'e-
sperimento fu ripetuto moltissime volte e sempre con lo stesso risultato.
l'altro test fatto da Frank A.B.rown Jr., arrivò a dimostrare conclusio-
ni opposte.
Il ricercatore statunitense, che ètutttciggi uno dei più. bersagliati dlil
l'intero mondo scientifico internazionale perché accusato di credere alle
"streghe", prelevò alcune ostriche a New Haven nel Connecticut e le tra-
sportò, in contenitori ermetici a temperatura, luce, umidità, ecc. coetag,
ti, e Evanston nell'Illinois, città interna lontana centinaia di miglia dal
mare. Senza togliere le ostriche dai loro contenitori, servendosi di 'un a

appropriata strumentazìone , Brown riscontrò che queste per le prime due


settimane contdnuarono a spalancare le loro valve quando a New Haven
c'era l'alta marea. Poi, a partite dalla terza eettìmana, si accorse che le
ostriche avevano regolato il ritmo di apertura delle valve in slncronì a con
iI momento in cui ci sarebbe stata t'etra marea a Evanston se questa fosse
stata una città costiera. Era stata prodotta, quindi, la prova che questi
molluschi "sentivano" le fasi lunar-i e regolavano i propri Ì'itmi rispetto a
queste,
Molti altri esperimenti sono stati fatti daljtuna e dall'altra parte, tutti
molto significativi, ma nessuno è riuscito a produrre le prove conclusive
per una teoria globale sui bioritmi in tutti- gli, esseri viventi.
L'attuale situazione circa la controversia tra i fautori della teoria der
tempo endogeno e quelli dell'idea del tempo cosmico indotto, è espressa
dana stessa janet Harker, precedentemente citata. Ella dice quanto segue:
'I., .• Brown sostiene che tutti gli organismi dotati di orologio bìo'lo-,
gIco sono sottoposti afltìnfluenza di variabili ambientali in grado di
fornire indicazioni sul passaggio del tempo. Questa opinione, non è af-
fatto accettata dana maggior parte di coloro che studiano i ritmi vi-
tali, ma per ora non si registra. la minima prova che possa confu-
tare gli effetti osservati da Brown ti (1 l.
Dunque non è possibile sconfessare Brown, ma nemiche suoi opposìtceì
Tuttavia possiamo fare alcune considerazioni.

(1) R.R.Ward • tiGli orologi viventi Il, Bompiani ed; , peg- 18.

6
1) I fautori della teoria dell'"orologio" interno e quindi del ritmo eredi-
tato, sostengono che i ritmi biologici non vengono dnfluenzatt- da fat-
tori cosmici, ma per dimostrare ciò dovrebbero provare che tali ritmi
sussistono anche quando l'organismo vivente si trova al di fuori della
potenziale zona d'influenza di queste forze. Ma come potrebbero? Esi-
ste forse una zona fuori del cosmo?
2) L'fdea de'lltuorologìo" interno diventa pitl difficile da accettare quan-
do si rapporta a tempi molto lunghi e stabili, come nei casi di ritmi
annuali o addirittura pluriennali.

3) Janet Harker ed altri scienziati hanno dimostrato l'esistenza di "oro-


logi" interni, ma ciò non significa che tali orologi hanno un funzio-
namento autonomo. Potrebbe anche trattarsi di oscillatori interni che
vengono sincronizzati da fattori esterni.

*
Il professor Luigi Gedda ha una sua idea sull'argomento;
Egli pensa che esiste un tempo biologico originale che però subisce l'in-
fluenza del tempo cosmico e ritiene che il ritmo biologico, proprio di o-
gni organismo, viene trasmesso geneticamente alla specie. Egli definisce
"crcncgenerìce" la scienza che si occupa dell'ereditarietà del tempo gene-
tico e' mette in risalto l'aspetto dìversìffcatfvo dell'informazione ritmica o
temporale nella .spec ìe animale e nell'uomo.
Mentre nell'animale, infatti, si PIIÒ parlare di ritmo della specie,per
l'uomo, invece, bisogna r.lfer-lrei ai ritmi dei singoli individui in quanto,
essendo essi delle entità più complesse rispetto alla specie animale, ìnte-
ragdscono con il proprio ritmo della spec ìevereditato e lo mcdtrìcano dan-
dogli una caratterizzazione personale. Ciò è r-iscontrabfle graficamente,
tracciando delie curve di andamento di alcune attività fisiologiche, per e-
sempio la temperatura corporea o l'attività minzionica ed osservando le"
larghe oscillazioni- percentuali nei singoli individui rispetto ai valori del-
la media.
E con ciò arriviamo al punto d'interesse per l'Astrologia. Infatti se
Itìnforrnaaìcne genetica è responsabile 'della struttura ritmica delPindividuo
e quindi della sua evoluzione patologica, del suo invecchiamento e della
sua morte, allora nel caso di gemelli monozlgotlcf (nati da una sola cel-
lula), che, come si sa, hanno l'identico patrimonio genetico ereditato, co-

7
--------_._-~-.-

me si spiega il parziale sfasamento nell'insorgenza delle malattie, come


dell'inizio di alcune funzioni fisiologiche, quali le mestruazioni, relative
appunto a questi gemelli?
Il professor Gedda, che è un esperto in questo campo, mette in risal-
to come per i gemelli monozigotici le differenze genotipiche e fenotipiche
sano di gran lunga inferiori a que,Ile riscontrate in altrettante coppie di ge-
melli dizigotici (nati da due fecondazioni diverse, anche in giorni diversi}.
Vi" è comunque una differenza che allo stato teorico non dovrebbe esistere.
Luigi Gedda giustifica questa differenza sia in rapporto all'azione Influenzan-
te dei ritmi esterni rispetto a quelli interni e sia in rapporto alla diversa
occupazione dei due feti nell'ambiente uter ìno, "in quanto la distribuzione
del sangue ai gemelli è frequentemente asimmetrica e anche la colloca-
zione dei feti gemellari crea spesso asimmetrie di circolo" (1).
A queste due ne agghmgeee l una terza: i gemelli sia monozigotici che
dizigotici nascono in orari diversi ed hanno quindi un oroscopo diverso!
Quale scienza, infatti, può spiegare meglio dell'Astrologia un caso co-
me questo? Chiunque ha letto qualcosa di Astrologia sa bene che importan-
za ha per un essere umano nascere cinque minuti prima o dopo di un dato
momento. Purtroppo la. bibliOgrafia astrol9gica non contiene che pochi stu-
di sulla gemellarità e nòì non possiamo che. augurarc di vedere presto al-
ì

l'opera meticolOsi "Verginiani" intenti a raccogliere e classificare centi-


naia di dati sui gemelli.

Ciro Discepolo

(1) L. Gedda - G. Erenci, "Crcnogenerìca", Mondadori ed; , pago 127.

8
,')?/1
SUGG~RIM~NTI per RICERCHE STATISTICHE in ASTROLOGIA

Gli attacchi cui l'astrologia viene sottoposta, da .un lato suscitano hl


nostra legittima reazione.
Dall'altro lato, peraltro, ci è giocoforza ammettere che alcune cose
ce le siamo volute.
Vi sono parecchie persone che vanno pontificando di astrologia, ma
non sono in grado di dare la benché mìnìma dimostrazione della sua atte!!.
dfbì.Htà ,
Non è (almeno non dovrebbe essere) nostro costume accettare delle
sfide più o meno insensate, come per esempio riconoscere il personaggio
rappresentato in un certo oroscopo - anche se, almeno nelle grandi linee,
una identifica7.ione delle tendenze di costui potrebbe essere data con cer-.
tezze - pur non potendosi evidentemente dtsfìnguece l'oroscopo diDaB da
quello di una persona nata cinque minuti dopo.
Va da sé che, a fronte delle possibili contestazioni, talvolta ci dob-
biamo ritirare dietro le piccole differenze di ora, i "troppt fattori che non
è possibile di bene afferrare; In breve, peraltro, le nostre .rìsposre non ri-
escono ad essere chiare e precise, come si aspetta la gente abituata a ra-
gionare alla maniera scientifica (almeno quando devono dimostr-are positi-
vamente che le nostre dimostrazioni non sono valide).
Da queste pagine è stato rivolto agli studiosi un invito a presentare
delle prove concrete defl'ustrologta,
Riprendendo questo tema, vorreì suggerire vie precise, che potrebbero
essere battute, per giungere a dei rìsultarì ,
Comincerò con I'osservare che la ripetizione di sperdmentaaionì iden-
tiche a quelle già fatte da altri non è inutile come taluni possono suppor-

".
La statistica è la scienza dei grandi numeri, Un fenomeno, analizzato
su dieci casi, può essersi verificato in tutti per puro accidente. Su cin-
quanta casi, l'accidente è assai meno probabile,.quando la frequenza dei
reperimenti sia almeno ad un certo livello. Su duecento casi, il reperi-
mento di un fenomeno con frequenza doppia di quella che dovrebbe avere,
si deve ritenere statisticamente impossibile, a meno che tale elevazione di
frequenza non sia dovuta ad una causa pecturbatrice, che. rimane cosi cer--
tamente identificata nella sua presenza ed efficacia, anche se non l;..~lh).

sua essenza.

9
!13-JO
In quanto mi è stato dato di vedere, le abftuafi statìstìche che vengo-
no presentate dagli astrologi non superano la sessantina di casi. E dobbia-
mo considerare che si tratta di una fatica piuttosto notevole, poiché il
calcolo, da soli, febbrilmente, delle posìaìonì astrali in sessanta oroscopi,
richiede una giornata di favore, Lteeame degli stessi richiede un tempo di
molto superiore.
Grande merito devteseere fatto perciò a chi porti una statistica .8U si-
mile numero di casi. Ma la significanza è ancora relativamente bassa.
La ripetizione, prendendo in considerazione gli stessi elementi, porta
una statistica da cinquanta a cento casi. E se viene ripetuta altre due val
te a .duecento, Globalmente diventa una statistica molto più significante.
Poiché, oltretutto, si possono introdurre degli errori, che sono attribl.!!
bili alle caratteristiche personali degli individui, una statistica ripetuta ad
opera di diversi studiosi ha più probabilità di essere verace in guanto eli-
mina il fattore personale di errore.
Non cessino, quindi, gli studiosi, di ripetere statistiche già fatte da
altri. L'utilità del tassello che si aggiunge al mosaico è immensa.
Quanto ai campi in cui fare statistiche, non credo si possano porre
delle limitazioni.
L'essenziale è dfsflnguere nettamente se si vuol fare una ricerca sugli
influssi planetari che colpiscono ìndfscrdminatamente una umanità, o se ci
si vuole rivolgere agli oroscopi delle persone singole.
Nel primo caso, fondamento della ricerca dovrà essere un arco di
tempo lungo.
Solo così si potranno evitare gli errorì sistematici da altre cause di
perturbazione.
Una potrebbe essere di natura astrologica : ad esempio il perdurare, in
un breve periodo, di uno o pochi aspetti di transito di pianeti lenti. Que-
sti potrebbero fallare la statistica, nel senso che quando predomina l'uno
le cose vanno in un modo, e quando predomina l'altro magari in modo
del tutto opposto. E' chiaro che la ricerca di ulteriori elementi in ,questo
periodo darebbe dei risultati poco soddisfacenti. Se si tratta di fattori col-
legati, ad esempio, al traffico, o alle feste (come potrebbe essere per
l'insorgere di turbe digestive), l'arco di tempo lungo, ovviamente, produce
una pere quazfone dei dati, nel senso che vi saranno tante domeniche e
molti lunedì, m.olti giorni feriali e pochi di feste straordinarie, la ripeti-

10
_.~~-""-------------.

aìone di queste straocdìnarìe in periodi di tempo as1Talmente in modo di-


verso, Tutto questo ci assicura dell'attutimento dei fattor-i di perturbazione
esterni.
Bisognerà poi fare in modo che la statistica risulti completa, nel sen-
so che tutti i casi verffdcattsì., e comportanti una determinata conseguenza
statisticamente rilevata! siano presenti, e non 8010 quelli che, in ipotesi,
l'estro di un cronista può avere portato alla ribalta.
Questo tipo di statistica, assimilabile in certo qual senso ad una ricer-
ca di astrologia. mondiale, può porre in evidenza gli influssi di importanti
aspetti, ma non ci si può aspettare molto di più.
Interessante potrebbe essere la ricerca sotto oroscopo personale. Stati-
stiche di tal genere appaiono molto raramente, eppure sono senz'altro più
importanti, e possono condurre alla dimostrazione di leggi molto pìb spe-
cifiche d'astrologia natale o di .progressdone,
Un punto di rilevamento molto importante, potrebbero essere gli ospe-
dali, in quanto misurano con certezza dei fenomeni (patologici) che hanno
una loro precisa configurazione.
Purtroppo, gli ospedali mettono praticamente nella condizione di non
poter procedere per via astrologica, perché al massimo forniscono la data
di nascita dei pazienti e le iniziali del nome; qualChe volta si riesce ad
avere anche il luogo di nascita. Ma questi dati sono del tuttc dnsuff'Ic ìerrtì
per poterai procurare almeno l'ora anagrafica di nascita.
Ha senso fare dei proseliti per l'astrologia; senso pai-ticofate avi-ebbe
il farsi amico qualche medico, in guisa che questi possa condurre la ricer-
ca per conto proprio, mantenendo nel proprio segreto professionale nomi e
cognomi delle persone, ponendo poi a disposizione gli Oroscopi calcolati
previo accertamento anagrafico del.It cea di nascita, perché gli studiosi pcs-
sano trame materia di indagine.
Anche i Tribunali possono essere luoghi di indagine .ìnteressantf, lvi
potrebbero essere condotte sulle persone condannate, classificate ad esern-
'pio secondo il tipo di reato (contro iI patrimonio, di violenza, seseaajt,
etc,}, Potrebbero essere attinti dati precìsì sulle parti lese, che gftmgonc
spesso alla precisa determinazione addirittura del luogo, giorno e ora del
patito reato - specialmente nel Caso di incidenti.
Ovviamente, anche per fare una ricerca di questo genere,bisogna
che qualche giudice illuminato ammetta lo studioso ad ispezioni dei fasci-

11
._---~_ _
.... _~~~------- .......
coli al fine di ricerca. Nel.campo medico, anche dottori privati, partico-
larmente se specialisti, possono portare Un bucn contrìbutc, La cariede)l
tarda è molto esattamente oggettivabile, e uri dentista dt Jxrona volontà
può compiere nel giro di poche se ttfmane la rìlevaaìcne di dati obiettivi
e delle corrispondenti'date di nascita ben precise.
Ci sono, infine, gli albi professìonalf., che possono decentemente ror-
nìre elementi per lo studio 'di persone tagliate per lilla certa professione.
Va da sé che ogni r'Ilevez icne statistiea ha in sé i suorranceì di er-
rore, e che questi' possono Venire eiiminati solo dal grande numero di ca-
si studiati.
Proprio per questo è indispensabile che le statfstìche siano numerose e
ampde;
Capone., sulla scort:adei dati ufficiali dei parlamentari italiani, di-
mostra- la fruttuosftà di un sagace impiego dì um albo.
Da ultimo, vorrei sottolineare l'importanza del porre in rilievo attra-
verso la via starìstìc a, leggi molto semplici e quanto più possibile si-
cure. Ad esempio, propendendo per la r-Hevazdone di corrispondenze tra
pianeti e segni, o di aspetti interplan etarij molto meno affidabili sono le
posizioni nelle case e gli aspetti con l'ascendente o il meridiano.
Spero, dunque, che venga accolto un appello agli studiosi, perché 0-

perfno con pazienza e -fermezaa , al fine di poter screditare, con dati di


fatto precisi e documentati, l'ignoranza dei denigratori.

Mario A. Viterbi

"ASTROLABE"

Rìuista trimestrale in francese del Gruppo Europeo


di Ricerca e Astrologia Scientifica

ABBONAMENTO ANNUO: franchi francesi 40

P.Louaisel - 96 C. de Verdun ~ 0100 Oyonnax (France)

12
()3 ~A~
L'ESPERIMENTO DI VERNON CLARK DEL 1960

L'autore di questo esperimento presentò a venti astrologi un complesso


di dieci oroscopi e correlative descrilioni dell'esistenza delle persone cui
si riferivano.
Un gruppo di controllo di venti psicologi e operatori sociali fu incari-
cato di esaminare gli stessi casi. L'autore non riferisce con quali metodo-
logie sarebbe stato da parte di questi operato il controllo.
I risultati de'lltvalltnearuento'' delle vite con gli oroscopi e di questi
con gli esami fatti dagli psicologi sono riportati daljtautore in Cao Tfmes,
Volume 1, n. 3 - New York, Box 75 NY 10011.
Ne sono risultate le seguenti tabelle :

GIUDIZI DEI SINGOLI ASTROLOGI NELLA COMPARAZIONE

l° 2° 3°' 4° 5° Punti

8 1 O O 1 15
6 2 1 O 1 18
3 5 1 1 O 20
6 1 1 1 1 20
6 1 1 O 2 21
4 2 3 1 O 21
4 3 1 1 1 22
3 3 3 1 O 22
4 2 1 3 O 23
4 2 2 O 2 24
3 3 2 1 1 24
4 2 1 2 1 24
4 2 O 3 1 25
3 3 2 O 2 25
1 5 3 O 1 25
3 1 2 2 2 29
3 1 2 1 3 30
1 3 1 3 2 32
3 O 2 1 4 33
O 3 3 1 3 34

73 487

13
._--_.
J3- .{(/
GIUDIZI DEI GRUPPI DI OPERATORI SOCIALI

1° 2° 3° 4° 5° !'unti
3 4 2 1 O 21
4 2 1 3 O 23
3 4 1 O 2 24
2 3 3 2 O 25
2 4 2 O 2 26
4 1 2 1 2 26
O 8 O O 2 26
3 O 4 2 1 28
2 2 2 3 1 29
2 2 2 2 2 30
2 2 1 3 2 31
2 2 1 2 3 32
1 3 1 3 2 32
3 1 O 3 3 32
O 3 3 2 2 33
1 2 2 3 2 33
1 1 3 2 3 35
1 1 2 3 3 36
1 1 2 2 4 37
1 1 1 3 4 38
~-----

38 597
-~--

Un basso punteggio significa maggior coruìspondenza (il punteggio mi-


nimo teorico è 10), n punte ggio. alto rappresenta corrispondenza bassa. Il
punteggio teorico massimo è50~ I punteggi sono calcolati inoltiplicando i
risultati riferibili alfa categoria lO (esatto) per 1, alla categoria 2° (so:-
stanvin.lmente esatto) per 2, alla 3° (prcbabdle} per 3, alla 4 (sostanzial-
mente inesatto) per 4, alla 5° (inesatto) per S, La media, ipoteticamen-
te prevedibile per attrfbuxìonì a caso, è di 30.
Sedici aetrologl su venti sono stati al disotto della media, contro no-
ve del gruppo di controllo, Per entrambi i gruppi uno è in media. Tre
astrologi su venti (uno su sette) hanno una corrispondenza minore della m.e,
dia, contro a dieci del gruppo di controllo (unità),

14
Il minimo di pUnteggio è raccolto dagli astrologi, dei quali quattro
sono sotto al minimo di punteggio del gruppo di controllo, due a pari. E,
ancora, vi sono quattro del gruppo di controllo i cui risultati sono meno
esatti del più inesatto degli astrologi.
Un procedimento matematico, che forse sarebbe tedioso riportare, ci
dimostra che la probabilità puramente casuale di raggiungere simili rtsul-
tatì (tanto nel caso di ottenete una media minore di 30 punti - che ab-
biamo visto essere il risultato casuale - quanto di ottenere un numero di
risultati esatti rispetto alla media casuale di 2) è minore di 1 su 100.
Una probabilità minore di 1 su 100 su un numero sufficientemente grande
di casi, quali sono i duecento consìderatf., è sostanzda lmente rsdgnìficatdva ,
Avevamo chiesto ai nostri lettori di aiutarci a trovare prove positive del-
l'astrologia,e la statistica per prima ci è venuta incontro contro un espe-
rimento i cui dati scientifici potranno essere richiesti alla rivista Cao Ti-
mes, in una coi nomi di chi li ha eseguiti) quando, in che modo.

41'Aquario

"DESTIN"

Revue mensuelle ·d'Astrologie et Sciences Occultes


/idltée en Sulsse et fond/ie.en 1938.

ABONNEMENT ANNUEL: Lire italiane 7.650.

,
Toute coriespondarice étrangi>r<. aUx abonnaments doit etre adress/ie directement

Michel Helmer, I.T.P.A.


2 bd, Longchanip - F 13001 lVIarseille (France)

15
.
." .,

IL PENSIERO ASTROLOGICO 01 E.C.AGRIPPA

Spesso quando leggiamo un libro che non riusciamo a comprendere


perché è così lontano da una certa mentalità dominante _ da apparire e-
straneo -lo sottoponiamo ad una analisi affrettata non disgiunta da uno
scetticismo viscerale, facendolo rientrare nel paradigma di "non scientifi-
co", Così: operando, però, ci esponiamo ad errori di valutaaìona, In que-
sto mede noi chiudiamo la mente alPaccettazione di qualsiasi 'barlume di
verità che eventualmente potrebbe esservi contenuto. Una maggiore umiltà
Ineeljerruale, dunque, potrebbe rendere merito e giustizia ad un Autore
che, magari, si è tanto prodigato per divulgare- il suo pensiero, affidando
la- propria Opera al giudizio dei posteri. Intendo riferirmi a E, C. Agl.'ippa,
farnese astrologo e occultìsta, nato a Colonia il 14 settembre 148,6 e mor-
to nel 1535 a Grenoble, autore, tra Paltro, de IPLa filosofia Occulta o la
Magla"~èhi è invcerca di un buon libro che lo avvicini alla l'Verità" po-
trà trovare nella 'suaccennata opera il filo conduttore che lo porterà ad al-
largareipropri orizzonti spirituali e cultural e gli dischiuderà arcani sino
ì

allora ritenuti inaccessibili o impenetrabili.


Secondo E. C.Agrippa, il mcndoet divide in tre parti: il mondo e le-.
men'tare. costltuìto dai quattro elementi che comprende tutti gli oggetti e
i corpi terrestri; jL.mondo celeste o siderale,. ossia il mondo dei pianeti e
delle stelle fisse che governa n precedente; il mondo intellettuale che ha
il dominio su quello elementare e sìderale., Ogni piano inferiore è domi-
nato e governato da quello immediatamente a Iùì superioreene riceve i
relativi Inrlussì, in guisa che, l'Archetipo trasmette la sua onnìpotenza al
mondo terrestre tramite i cieli, i corpi celesti e le stelle. Questi, secon-
do Agrippa, debbono possedere un'anima, poiché sono dotati di potere e
d'dnfluenza e operano in modo palese sui corpi del mondo mateciuIe , e da-
to che un'azione non può essere causata solo da un corpo celeste Sia pure
provvisto di potenza. Da ciò si deduce, argomenta Agrippa; che il mondo
abbia untanrma e uno spirito, come pure i corpI celesti, e che questa
"anima del mondo" abbia ìn tefl.igenàa e mente, senso e ragione.
Il quale mondo, poi, partecipa della, mente divina e Il origine, le qua-
lità ~:' la potenza di tutte le .cose del mondo materiale dipendono in rela-
zione diretta dall'anima stessa del mondo; cosa che, scrive Agrippa, ci as-
sicurano Aristotele, Trimegisto, i Pitagorici, Teofrasto, etc. Similmente,

16
..._-_._---._~------------

tutte dò che ha moto ha anche vita .e la terra, che possiede il suo mo-,
vìmento, è par-imen'ti vivente.'. "Se alcuni dubitassero che i cieli vivano",
riporta Agrippa citando Teofrasto, "non bisognerebbe considerarlo filosofo e
chiunque nega che il cielo, sia animato, e cosi pure -che il suo motore
non sia la sua forma, distrugge i f'ondamentd defl.tintera filosofia". "Infat-
ti", dice -Agrippa, "siccome tutte le manifestazioni di tali anime sono
coordinate in un tutto armonico, è mesderì che siano governate dalla ra-
gionevernon dal caso evpervconsegucnz a tutte le loro operazioni sono gui-
date versc. finalità dete.rmìnate". La COS'l appare evidente, secondo Agrip-
pa, a rfguavdc delle cose che si generunc naturalmente senza alcun seme
e gli animali noti generati a mezzo di copula, perché i corpi celesti non
potrebbero generarli e tenerli in vita, SIO essi stessi non avessero vita.
Inoltre, afferma Agrippa, essendo I'nnìma del mondo ,il primo mobile
che agisce e si muove per se stessa, la materia, essendo incapace di muo-.
versi da sola, ha bisogno di un "medlatore!' che sia suscettibile di riunire
il corpo all'anima. Questo "medìatcre" non sarebbe altro che lo "Spirito
del mondo" che si chiama anche "quinta essenza", perche:; non premana
dai quattro elementi. Bisogna dunque ritenere, .cpìna Agrippa, l'esistenza
di un tale spirito affinché i corpi celesti, tramite le loro antrne , penetri-
no in un corpo grossolano e gli infondano le loro qualità sia 'nella materia
che nel corpo umano. Quindi, tramite .Pesperienza 'e l'osservazione empi-
rica, si capirà che tutte le cose sono in moto e si convertono in cose si-
mili e Inc ldneno verso se stesse tanto in proprietà (virtù occulta) che In
qualità, e certe volte in sostanza. Cosa che, secondo Agrippa, possiamo
constatare negli animali sensìtìvì nei quali il nutr-imento non trasforma gli
alimenti in erba, ma in carne sensibile. Come de Lresto - per portare al-
tri esempi -il coraggio, il calore umano, il timore, la tristezza eccitano
simili qualità o proprietà. Di modo che l'amore suscita Itamore , l'odio su-
scita Podio, il coraggio analoghe qualità.
Agrippa rileva inoltre come tutte le cose abbiano tra loro simpatia e
contrarietà. Così tra gli elementi il fuoco è contrario all'acqua, tra
corpi celesti Giove e venere simpatizzano con il Sole; tutti i pianeti sìm-
patinano con Venere, eccettuato ,Saturno; amici di Mercurio sono Venel'e-
Giove-Saturno, nemici il Sole-Marta-Luna, e così via. Tutti. gli astri, in
altre parole, possiedono una loro natura e delle proprietà caratteristiche
che riversano sul mondo materiale: sugli elementi, gli animali, le pietre,
le piante, etc. Perciò si può beneficiare delle influenze celesti, sia m~
cè I1inflU8SO diretto dei pianeti e delle stelle fisse, e sia indirettamente
mediante simboli, talismani, immagini.
In queste sue concezioni, Agrippa si rifà prirrc'ipafrnente allo "Zohar"
dove possiamo leggere: "Il mondo inferiore è l'immagine del mondo supe-
riore; e nondimeno tutto è IDIO". Secondo la Kabbala i due mondi, l'Alto
eH Basso, noli sono separatfr sonc distinti ma uniti da uno stesso legame.
Se si vuole dunque conoscere e usufruire delle proprietà dei pianeti- biso-
gnerà servirsi di oggetti che ad esse si riferiscono e che sono sotto la loro
influenza, di modo che impiegando cose adatte all'operazione e ai pianeti,
un determinato vantaggio si riflette sulla materia debitamente predisposta
tramite "I'arrìma del mondo". "In questo modo", afferma Agrippa, "ogni
cosa può essere ridotta dalle cose inferiori agli astri, dagli astri alle loro
.inte'l Hgenze e di là qualsiasi cosa può in modo acconcio. essere ridotta al
suo Archetipo".
Circa la problemutìca del "determinismo" o del "libero arbitrio", A.,.
grippa fa dei sottili distinguo e tutto viene coordinato nella prospettiva
della causalità. Per Agl'ippa l'anima umana è composta dalla "menS"(mell
te), dalla "ratìc'' (ragione)é ulteìdclon" {idolum ), Questa trìcctcmìà pos-
siede la sua base simbolica e la sua giustfffcaaione nella teoria indù dei
tre "guna" che esprimono le qualità primordiali e costitutive degli esseri
umani, La stessa tradizione ebraicaenliinera questa "trilogia":,-blis;r (cor-
po), néfès (anima), l'uah (spirito). Nondimeno, anche le tradizioni elleni-
ca e cristiana rispettano questa fondamentale .e tradizionale divisione.
La "mena'' per Agrippa è ilI di sopra del destino e quindi sfugge al
dominio degli astrì, perché emana direttamente dallo Spirito; "I'uìdcìon''
invece è nel fato, in quanto Agrippa la ldentifica con quella forza che vi-
vifica e regge il corpo umano e tramite la quale I'enìma esercita in que-
sto corpo la funzione dei sensi; la terza, ctcé la "ratto", quale energia
pensante, è indipendente per sua natura. "L'uomo dunque", afferma A-
grippa, "per la natura del corpo ~ sottoposto al fato; l'anima dell'uomo;
per mezzo dei suo "e ìdolon", muove la natura' nel fato, ma per mezzo del-
la mente stessa essa è al di sopra del fato nell'ordine della provvìdenaa",
Cioè, nella misura in CUl l'anima aderisce alle passioni della sua natura
inferiore, gH astri inclinano e determinano, ma dal momento in cui que-
sta aderisce alla "mens!' (spirito) è libera da qualsiasi influsso cosmico;

18
-------"'.--_._------
Libera, però, relativamente all'anima, perché ove ci si riferisca al corpo
umano, fra questo e i corpi celesti, vi è Don salo un rapporto d'equ ìvalen-
aa materiale, ma anche e soprattutto una influenza reale. Del resto San
Tcmmasctdf.Aqtrìnc nella sua celeberrima "Summa Theologdae" lo ammet-
te esplicitamente : "TUtto ciò che in questo mondo inferiore produce e
trasmette la specie è lo strumento dei corpi celesti".

A tutta prima il pensiero cosmologico di Agrippa potrebbe sembrare


frutto della sua fervida fantasia e immaginazione, ma ad una più attenta
analisi e afla luce dei risultati pratici, si dimostra pieno di buon senso e
ingegnoso. I~fatti Agrippa sulla base delle sue cognizioni astrologiche ri-
scuote degli ottimi risultati in campo ter-apeutìco, e la sua reputazione è
tale che gli pervengono richieste ed offerte d'impiego da più parti, ':IL
migliore insegnamento viene dall'esperienza", scrive Agrippa, e pare che
la sua esperienza gli dia ragione, (Agrippa si rìcol.lega principalmente a
Ruggero Bacone, filosofo, matematico, astronomo, alchimista, medico
che fu il primo a "contestare" Aristotele, propugnando il "metodo speri-
mentale").

Vediamo ora di -Iumeggì are - sinteticamente - il "metodo sperimen-


tale" ..
Rifacendosi aJ.l1unità del mlcrocosmc col macrcccsmo, Agrippa è del-
Itfdea che non vi è simbolo, ritmo, parola, pensiero che non Bi rfspecchì
nella nostra coscienza, subcosc ìenza e particelle del nostro orgunlsmo, Per-
ciò annette una importanza fondamentale ai ta.lismani o pentacolf, il cui
valore e significato è più o meno analogo. al. mandala degli indù, e la
cui simbologia è stata poi trattata con competenza dal grande psicologo
C. C,lung. Ma cos'è un talismano? E'Wl condensatore delle forze celesti
alle quali corrisponde, e serve di "supporto" per la mente affinché si con-
centtf, mediti e visualfzz una determinata cosa. Il talismano o pentacolo
ì

o mandate e una figura magica disegnata o incisa su pergamena vergine o


metallo che condensa, mediante simboli, 11n "processo alchemico", ovvero
stimola un pcocesec di svlluppo pstchìco, Inoltre, bisogna distinguere altre
specie di talismani - dlciamo di carattere profano - che vengono prepara-
ti e utilizzati per un determinato fine pratico, a seconda dell'effetto che
si V1.101e beneffcfare, e utff.ìzzando i metalli che sono in analogia con i va-
ri pianeti.

19
C. G.Jung nel suo .libro: "L'uomo e i suoi sbmboll" c ì dà dei raggua-
gli utili e illuminanti in prcpostto, "Ciò che noi chiamiamo simbolo",
scrive jung, "è un termfne , un nome, o anche una rappresentazione che
può essere familiare nella vita di tutti i giorni e che tuttavia possiede c~
nctatì spediid. oltre al bUO significato ovvio e convenzionale, Esso impli-
ca quafoosa di vago, di sconosciuto e di inaccessibile per noi". " .. < Per-
ciò una parola l) una Imrnagìn e è simbolica quando implica qualcosa che
sta al di là del suo sìgnìfìcatc ovvio e immediato, Essa possiede un aspet-
to più ampìo, "ìnconscIo'tiche non ti. mai definito con precisione o com-
piutamentevspiegato, Q1!~_c!- la J~e}lte esplora 11 shnbolo; essa viene p'or-
tata a contatto con Idee che st=no al di là den~l:è_~:!S~Jtà razionali". E'
evidente, da quanto esposto, che in virtù del simbolo o i simboli l'uomo
si metteiin sfntonda o comnnicazfcne con le cose pensate inconscie ché,
dìversamente , sarebbero In accessìbflf alla lingua della coscienza umana la
quale Si dimostra inefficace in tale sorta di approccio. "La ruota", scrive
jtmg, "può condurre i nostri pensieri al concetto di un sole 'divino" ma
a questo punte la ragione deve ammettere la propria incompetenza: l'uomo
è incapace di definire un essere 'divino'. Quando con tutte le nostre limi-
tazioniintellettuali noi chiamiamo qualcosa "divino", non abbiamo fatto
altro che attribuirgli un nome che al massimo può essere fondato sopra un
credo, non su prove di fatto. Poiché ci sono innumerevoli cose che oltre-
passano l'orizzonte della comprensione umana, noi ricorriamo costanternen ...
te all'uso di termini simbolici che rappresentano concetti che ci è impos-
sibile definire e comprendere compiutamente. Questa èllila delle ragioni
per cui tutte le religioni impiegano un-Lìnguaggdo simbolico o delle im-
magini" .
Si può ben capire, alla luce di queste osservazioni, l'importanza che
Agrippa attribuisce ai talismani e loro simbologia, ove si consideri che
questi non rappresentano altro che Iteducaaìone scientifica o, se dir si vo-
glia, "ragionata" del subc csc Iente , Il talismano non è soltanto un a rappra-
sentazlone simbolica o una immagine de l mondo, ma esercita anche un in-
flusso che a sua volta agisce sul suo autore; o meglio: tende a portare al
livello della coscienza "contenuti vitali" che quel pentacolo rappresenta.
Per Agrippa la coscienza è il prolungamento dell'inconscio (o meglio del
subconsc.io}, non la sua antitesi. Ltcducazlone , la disciplina non è della
coscienza, ma al contrario del subcosciente: il bene e il male, le virtù e

20
:23 -[lA
, .. <,

LA SINTOPIA E LA NON -SINTOPIA

Se è vero che un congresso serve a fare il punto Sullo stato delle 00-

noscenze, oltre a dare Un impulso per il loro progresso, gli atti del con-

vegno di Milano del settembre 1975 (edìa; Armenia, Milano) devono esse-

re interpretati come lo specchio della situazione dell'astrologia italiana.

Non è difficile rendersi conto, sfogliando' questi atti, quanto poco sia

rappresentata la ricerca statistica fra i tanti argomenti astrologici che sono

statì trattati. Eppllre, indipendentemente dagli atteggiamentiperonali pro

o contro, è ben noto che l'evoluzione più notevole dell'astrologia di oggi

porta l'impronta de'Ifa. statistica.

Ho provato 3· chiedermi, e a chiedere ad altri, perché questo- argo-

mento sta-così poco-popolare fra df oioì, in Italia: e la risp~sta che ho

trovato è che si tr,attadi lU1 argomento non facile, ma soprattutto di un

'argomento, di: solito mal presentato dagli Autorf i quali ne scrivono senza

curàrsf diimporrc'ai~etto.ti'uuo'sforzo eccessivo di decffrazìone,

Hovolutopreridere questa Osservazione come un! accusa per quanto 1'i-

guarda iI mio contdblitosulln"SI!'J.TOPIA, e sonovandatò a rivedere ìj mo-

do in cui, nef mio testo, sono riuscito a comuntcare al lettori le mie idee,

'QUè1ioche, ho trovato, meurendomì dal pimro-dt vfstà del lettore, mi ha

.fn effetti, convinto a,n, nacessltà di im-po" dI actccrìtìca.r fra error-i di

tipografia"om)Eis'Umi diialcùnè righe di testo (1), esclusicne tdì tavole e

(1) Apag.24~."""uItiil1qrigo -ove si dice che "la ricerca è stata volu tamente
Iìmitatnal solo caso ,deHeconfigurazioni fra O" "il Sole ed i due Pianeti inter-
ni (Mercurio e Venere)::Questa terna dipiçnidi presenta difatto un vantag"
'gio:yuell.o di dar luogoiilla massima fréquenza disintopie zodiacali".

21
grafici dìmostratìvì dei risultati sperimentali (2), è a~c'ora la inspie'gabile

deformazione subita dal titolo originario del lavoro (3), non mi SOIlO rima-

stì dubbi che la leggibilità della mia comunicazione sia risultata molto

compromessa e: che il servizio così reso alla causa della diffusione della

statistica astrologica non sia dei migliori.

Data l'importanza che annetto al concetto di SIN'TOPIA, e dato il va-

Iore dei risultati che se ne possono ricavare in .ordìne alla iriterpretazione

oroscopica, ritengo non :inutile riproporlo qui al più vasto pubblico dei Ier-

tori di "Linguaggio Astrale". Dedico perciò questo brevissimo articolo ad

una semplificata esposizione dei risultati fondamentali della mia ricerca

sulla sdntopla di Sule-Mercurdo-Veaere già comunicata in sede del congres-.

so però darò spazio anche alla prima notizia di un successivo sviluppo con-

cemente la "non-sintopia", ossia il significato di segni e case privi di pia-

nett,

Ricordo, per cominciare, che la SIntopia è la "simultanea presenza di

alcuni. pianeti ìn uma zona celeste avente c aratter-ìsttche di omogeneità "e

che essa rimane perciò ben dìfferenzlata dai significati di ,jAMMASSO"

"AGGLOMERAZIONE" - "PLANETARIUM" ..' "CONCENTRAZIONE" _ "CON-

GIUNZIONE SEMPLICE" .., "CONGIUNZIONE MULTIPLA" '_ "ENCADREMENT"

"'" sulle cui ò.efini~ioni 'non mi 'diffondo, essendo nozioni classiche, che si

trevano, d'altra parte,ripoi'tate in modo completo nel testo della mia con-

ferenza .... In essa ho dimostrato, eervendomì della statistica, l'esistenza di

f2) Vedo n.2allegati.


(3) Titoio originale "SINTOPIA di Sole-Mercurio-Venere" ... e non CONGIUN-
ZIONE.

22
effetti sintopici di Sole-Mercurio-Venere in oroscopi di persone concsctute

e .ctassìncate dal punto di vista della professione. Risparmio i dettagli sul-

la tecnica statistica impiegata (chi vi fosse interessato può trovare negli

atii) per passare subito ai risultati.

L'esame del cielo di nascita dei 450 Musicisti, di 310 Pittori; di 952

Politici ha portato a constatare la presenza di casi di sintopia 'Sole -Mer_

curio- Venere' in alcune triplicità con frequenze diverse da quelle consen-

tite dal solo caso. (Gli indici statistici X2 e p. che compaiono nelle ta-

vole sono stati spiegati negli atti in modo completo: qui basta ricordare

che vengono usati correntemente nella tecnica statistica appunto per indi-

vtduame la stgnìf'icatfvftà degli accumuli df casi, cioè di frequenze).

Per esempio, dal grafico allegato (MUsicisti, la; colonna) si evidenzia

l'alta percentuale di nati in segni di Aria in compresenza di Mercurio e

Venere, mentre fra i Politici (4 a colonna in basso) la presenza di venere

sìntopìca al Sole, in. segni di Acqua, ha rivelato un effetto significativo,

forse inaspettato, ma incisivo sui valori veousìenì (affabilità, fascino, va-

nità) e sugli attributi dei segni di Acqua (fertilità, gente, popoli, emoti-

vità' etcv ],

Quale è dunque il senso interpretativo da attribuire a questo comples-

so di pianeti, compresenti in un segno (o, analogamente, in una casa?)

Per quanto riguarda la compresenza di Mercurio e venere nel segno occu-

pato dal Sole, ho creduto di poter-lo individuare in 'un rafforzamento, in Wl

maggior peso dato ai significati generali del segnò stesso (fatto che come

ho sottolineato nella mfa comunìcaaìona al congresso di Milano, non è per

23
",
TAVOLA DJ f&EOUENZi! PERCENTUALI DI "SlNTQPlI"
(.eccmdo la 'I1UPJJCITA'. DEI 4 I!LE.MENTI , FUOCO _ T1iRRA _ ARIA _ ACQUA

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;: Ari. 42,3 25,6 29,5 18,4 31,5 26,2 M,' 27,2 21,7 26,1 28,3 27,8 25,6
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~
nulla in disacèordo con analoghe sdtuaxlcnì ben note alle teorie dell'astro-

logia classica};' - la sintopia Sole-Mercurio-Venere può quindi esprimere

con una maggiore forza ciò che il Sole, quando si trova isolato in un se-

gno, non riesce, con il suo solo peso, a manifestare.

Queste Idee a cui sono giunto guidato' dalle considerazioni statistiche

accennate sono state poi messe alla prova in un gran numero di casi indi-

viduali: sempre sono risultate di utile chiarificazione all'interpretazione.

NOn solo, ma lo studio approfondito della sìntopìa nen'msteme di molte

interpretazioni di temi di nascita, mi ha portato all'acquisizione di un ul-

teriore concetto, complementare a quello di sintopia, che ho definito la

ItNON_SINTOPIA" a cui penso sia da attribuire una importanza non minore

e lo illustrerò subito con un esempio.

Prendiamo un caso in cui Mercurio e Venere siano assenti nel segno

solare, va Interpretato come un sintomo preciso, come se volesse significll

re un loro' rifiuto di compresenza! con il sìcùro effetto di attenuare gli <li

tributi generuH def eegnoj se al contrario il Sole fosse eìnropìco. ad altro

pianeta, i significati del segno sijiover~bbero. ad essere molto più incisi-

vi e Ieggfb.i'H,

Esempìo.i Sole arìetìno sìntopìco a Satumo in assenza di Mercurio e Vene-

~e. Gli aetrìbutì delliAriete vengono ad essere da una parte sviliti dall'assenza

di Mercurio e Venere; ma da Iltaltra vengonocontemporarieameiite rinforzati

dalla sìntopìa dì saturao. In tal modo avremo un Ariete austero, severo; poco

1,0quace(Mereurio}e l'0~o .affabfle (Venere l.

Ecco ancora qualche esempio fra i tanti che si potrebbero citare

27
'''_'b>_

:(3·j{g
Possiamo definire "Ieonìno'' Carlo Gustavo Jungcon Mercurio e Vene-

re' in Cancro? o ci sentiamo di definire Giovanni Leone "scorpione" con

Mercurio, Marre e Venere in Bflancda ? - L'ucquarìano Pietro Nenni ha

Mercurio e Venere in Capricorno che certamente gli attribuiscono doti più

satumine dello stesso Acquario ìn cui èil suo sole. Come il virghrìano

VanWood ••• non si defìnìrebbe 'virginiano' con Mercurìc e Giove in Bi-

lancia e Venere in Scorpione. Anche il noto presentatore Mike Bongìomo,

nativo dei Gemelli ma con Mercurio in Toro e Venere in Cancro, sembra

da giudicare paziente taurìno ed affabile venusiano, mentre se il suo Sole

non fosse, isolato in Gemelli ••• avrebbe dovuto eenderlo assai meno pu-'

zìente col pubblico

El il cllso"per chiudere, di mettere il, lettore contro una eccessiva

aspettativa nei confronti di questo strumento ìnterpretat.ivo che abbiamo

chiamatotalntopìa.?

Non mi sembra in v~rita chequestope~ic~l~ sia, veramente temìblle,

Non abbiamo certo detto in queste righE';" né d~ fronte, agli' astrologi con-,

vemrtì a Milano, che la sìntcpìa debba rtmpìazzare gli.a~I1J'{ signifcicatori-

astrologici tradfztonalì; Lorsottol.ine.iamo ancora a questo punto 'dicendo e-

sp'lìc ìuamonte che abbiamo tronto nel~a aìntopìa-un datoche.puÒi'eridere

un interessante servizio in agg.lunta eau altr,i,perché atuta a chiatirH, a

deltmìtar-lì e a fnterpretarH,

Ee.d e r ì c o Cilpone

Marzo 1976

28
i difetti, le predìsposìaìonì innate - latenti o meno - non sono connatura-
te in noi a IfveIlo conscio, nel senso che hanno Ivì la loro ori~dne era"'
dice, bensì la loro provenienza è più remota e riposa nelle sue abissali e
misteriose profondffà, In altre parole I bisogna rimuovere le cause nQ!.LW
effetti. E le cause, per Agrippa, sono da ascriversi al perduto equilibrio
spdrìtua.le , ov-vero alla t;r0ppa 'ìmportanaa ath'ibuita alle cose terrene sfo-.
dando in una pericolosa un l.lateral.ltà , Ad usare il linguaggio alchemico,
dirò che Agrippa mira alla "quadratura del cerchio", vale a dire la realk
zazione consapevole del proprio Sé o globalità interiore o Globalità Inter'Io-
re della quale gli uomfn i sono in costante rl.cerca, come ha rfconoscfutc
jung , "I sentimenti di noia e di apatia da cui sono Spesso afflitti gli abì-.
tantì delle città" - scrive Marie Louìse von Fr anz., allieva di Jung - "sono
solo temporaneamente eliminati da eccdtamerrti di carattere artificiale qu.§!.
li i films dtavventuré , e l divertimenti "ammazzatempo". Jung ha sottoli-
neatovla circostanza che l'Mica avventura realmente a dìsposìxìone di
chìunque., consìste nell'esplorazione del proprio inconscio. Il fine ultimo
di taleesploraiione è l'istituzione di Ma relazione armoniosa ed equilibra-
ta col Sé".
fu questa prospettiva, ritengo di non esagerare affermando che Agrip-
pa possa essere considerato uno dei precursori della modemavmedic ìn a psf-
cosomatìca,
Il pentacolo - dicevamo - oltre a rappresentare l'al di là, possiede
M valore mistico protettivo molto efficace per l'uomo e la_su:a famiglia,
contro gli avversari e i nemdc ì , preservandolo contro le tentazioni, i cat-.
tivi spiriti, le suggestioni dannose, etc. Il talismano o pantacolo o man-
dala, secondo Agrippa, mira a creare un ritmo benevolo per l'anima, in
quantovivif:ica e nobilita i desideri e le aspirazioni, rende inclini alj'ul..
truismo, alla pace interiore, il] successo nell'armonia con l'infinito. Ma
bisogna desiderare e volere cose sensate e ragionevo1i, è ovvio; e, soprat-
tutto, avere tanta fede, quella fede, per intenderei, "che muove le mog
tagne". L'incredulità, la sfdduoìa , il pessimismo - Invero - agiscono co-
me dissolvente delle influenze benefiche.
Concludo allacciandomi a "La Filosofia Occulta o la Magia " di E. C.
Agrippa ~ volume secondo _ dal quale trascrivo, riportandoneun breve
str-alclo,
"V'hanno in cielo numerose immagini celesti a rassom lglianza delle

29
---~----------------------'-----~-.~~-=_._" "" -
quali vengono conformate tali sorta d'immagini, alcune visibili e corporee,
altre immaginarie, che gli Egìzlani., gli Indiani e i Caldei hanno osserva-
to e disegnato. Così essi collocano dodici immagini uaìversakì nel cerchio
dello Zodiaco, secondo il numero dei segni.
Le immagini dell'Ariete del Leone e del Sagittario. che formano la tri
plfcità ignea e orientale, sono atte contro le febbri; le paralisi, l'idropisia,
la gotta e contro tutte le malattie originate dagli umori freddi e flemma-
tici e rendono colui che le porti piacevole, eloquente, ingegnoso e onora-
to, perché costituiscono le case o domicilH di Marte del Sole o di Giove.
L'Lmmagfne del Leone, fatta nell'ora del Sole nel primo grado ascendente
dell'aspetto del Leone, aspetto e decanato appartenenti a Giove, ~ anche
atta a combattere i sogni e le visioni melanconiche , l'idropisia, la peste,
le febbri e le malattie in genere e la stessa immagine preparata allorché
il Sole occupa il mezzo del cielo nel cuore del Leone, è contraria ai cal
coli e ai mali del rene e impedisce di nuocere alle bestie.
Gemelli la Bilancia e l'Acquario, che formano la triplicità aerea e
.occìdentale e sono i domicili di Mercurio di Venere 'e di Saturno, sono
reputati atti. a fugare le malattie me Iancon.lche, a rfatab'll ìre l'amicizia e
la concordia, ad assicurare la salute e si dice che l'Acquario guarisce sP.!è.
ctaìmenre la febbre quartana,
11 Cancro lo SC..Q!'.Qione i Pesci, che formano la trdpl.lcltà acquatica e
settentrionale, 'possfedonc virtù contro le febbri calde e secche, la febbre
da etisia e tutte le malattie colleriche. Lo Scorpione che nel corpo uma-
no influisce sui genitali, pcirtaalla lussuria e a tali, effetti gli antichi foi'-
mavano la sua Immagfne ne l.ltaecendente del suo terzo aspetto, che ~ ris~
veto a Venereo La stessa immagine, fatta nell'ascendente del suo secondo
aspetto che ~ quello del Sole e il decanato di Giove, è utile contro i sei'-
penti, gli scorpioùi, i veleni, i demoni e rende saggio chi la porti. An-
che Ehnmagine del Cancro è reputata efficace contro i serpenti e i vele-
ni, se preparata quando n Sole e la Luna, in congiunzione in tale segno,
siano nel loro ascendente nel primo e nel terzo aspetto, questo aspetto di
Venera e decanato della Luna, quello aspetto della Luna e decanato di
Giove. Si dice in proposito che i serpenti s'attore ano, quando il Sole è in
Cancro.
Infine 11 TQro la Vergme ~ ,gçaiJricorno, che formano hl tr.ipldc Ità terre-

stre e meridionale, guariscono le malattie calde e rendono chi ne porti le illl


magini graditi, ben accolti, eloquenti, devoti e religiosi, essendo le case di
Venere di Mercurio e di Sutcmo, Si dice, anche che il Capricorno preservi
l'uomo e i luoghi degli accidenti, essendo l'esaltazione di Morte".

Ermanno Rf c c a i-d
ì ì'

30
COMMENTI ALLA PRODUZIONE ARTISTICA DEL DURER

"Utilizzando i consigli. che ti ho dato più sopra, potrai


rappresentare facilmente qualsiasi tipo di essere umano,
sia questi di uno qualunque dei uari.Lemperamenii. ma-
linconico, flemmatico, collerico oppure sanguigno. Inol-
tre è possibile fare un quadro, che appaia agli occhi di
chi guarda come lo stesso Saturno o Venere, e portico-
mrmente per mezzo dei colori del dipinto, ma ancora
con le altre cose consigliate." - Albrecht Diirer, da
'Proposte per un insegnamento delle proporzioni'. (1)

Un artista che abbia scritto una frase simile e che renda noto attra-
verso questa di conoscere a fondo gli argomenti dell'astrologia, sembra vo-
ler avvertire che per poter giustamente interpretare le sue opere non è p0.!
!$j:Uile procedere attraverso i puri canoni artistici, ma anche - possa sem-
brar strano o meno > partendo da un punto di vista astrologico. Ciò per
~ non tralasciare un importante fattoré(:Ie:Hii'~ù~-#Olié;>~c-W:~a-,*:'c1'4:1::iitil:;;~~j>èYectli
giungere in questo modo e nel migliore dei casi ad un quadro incompleto
non solo delle sue opere e della sua personalità ma anche :- e questo sarà
lt a r g o m e n t o che tratterò - del significato stesso della Sua opera.

Una volta accettato di dover stimare le Opere d'arte non solo con
canoni di storia deIi'arte ufficiale, ma di guardarli finalmente anche con
Itocchio dell'astrologo (cosa che è stata fatta in molti casi e ìn modo su-
perlativo attraverso le ricerche compiute dalla Biblioteca W arburg, ora pure"
troppo emigrata), si potrà scoprire com'e .dìeteo lefoà~!f_:'_dl\in';9per,~, che
nell'ambito dell'al'senale di storia deH'arre non ha assolutamente ne 11 po-
sto né la valutazione che si merita, si nasconda a volte una sfmbologì a
ancora ìnespkorata , Questa, dl altra parte, è chiarissima all'artista ed a l suo
tempo, non più però al moderno studiose che,sulla scia del suo tempo,
consideci.fltastrulogfa come il prodotto sopravvissuto e da tempo SfmZ'a' più
alcun slgnìficatc di, epoche passate e che di conseguenza non le si .sìa mai
cvvtcmaeo seriamente. Ci si rende quindi conto con meraviglia - e di ciò
possono rendere testfmonianaa astrologi cultori d~ storia defìt arte che le
forme esteriori di famosissime opere d'arte, sono portatrici, di peusfer-l mcn
analizzati, che il piil. deIie volte si dimostrano eSSere, con il loro contenj;
te, il vero significato de.lltopeea, Immediatamente pero si solleva il dub-.

(1) In Lange-Fuhse, p. 247 (vedi indice bibliografico).

31
_______ ~.--- ..-..
-.----~--.-----.-o-o---------------._. -

I Cavalieri dell'Apocalisse

Ci scusiamo con i lettori, ma nel precedente numero non aueuamo spazio per la
riprodueione dell'incisione. La pubblichiamo con questo articolo che, in [In cer-
to saaso, .~ la contìnuazìone del precedente.

32
023 -38
bio dello studioso incompetente in materia astrologica, che, nel inigliore
dei casi, non riesce a credere, che dietro le forme a lui tanto note e
sviscerate, si nasconda qualcosa di segreto o di strano per lui.
Ma il celebre professore di He ìdelberg, Frane Boll (2), che da parte
sua non praticava I'ustrclcgìa e che. era quindi un "non-credente", ma un
dotto specialista dell'essenza e della storia dell'astrologia, avverte che
"l'a ricerca scientifica e storica non deve adeguarsi alla generale mìsore-
denza.e allo scredito nei confront! dell'astrologia" e che, da parte sua,
"sempre più aumentava la convìnaione che senza approfondire la sua (del-
l'astrologia} essenza ed il suo sviluppo, saremmo rimasti senza possibilità
di soluzione di fronte agli ìnnumerevol quesìtì posti dalla cultura e
ì dalla
vita nei secoli scorsi ... E' prova di ignoranza del suo significato e della
sua storia, il gettarla in Wlpentolone di rozze superstizioni".
Il significato simbolico delle due opere precedentemente esaminate,
dovrebbe essere ormai chiaro, Appare cea jnteressante da un punto di vista
scìentìfìco cuc sro-ìco dejl'urte.c aetrolcgo, rilevare eventuali fattori astro-
logici nel Corpus artìstìco del DUrer. E' il caso di farlo non solo per ciò
che riguarda le ,sue Opere, ma anche nei confronti di uno studio sul suo c~

l'attere, nei confronti deUo svolgimento della sua vita. Da tutto ciò si ha!!.
no innumerevoli conferme di materia astrologica, rì.levabì Il daI- suo oroscQ
po,
Il contenuto dello etudìo astrologico che seguirà, condotto sul tema ng
tale di D{1'er, rende pii'! comprensibili non solo la sua produzione artistica,
m a anche; molti avvenimenti defla sua esistenza. Un tale parallelo astrolQ
gìco-bfcgrafìco ideato da Iltautore vdì questo stesso lavoro esiste già, anche
se soltanto come manoscritto. Da questo lavoro vorrei rìpcrtare in questa
sede almeno alcuni puntì j

Ai biografi risulta che Diher abbia avuto un'inclinazione particolare


nella rappresentaaìone delle manì ; E. non si tratta soltanto di singoli "stu-
di" sulle mani, .ma anche di mani eseguiteli maniera eccellente, sia di
personaggi isolati che di interi gruppi (dr. il quadrò "Gesù fra i sapienti'~.

A questa particolarità del 'Dilrer, Cioè dell'insistere molto nella rappr&è


sentazione dellemani,ilWeetz01dt consacra una pagina intera nella sua

(2) Stemglaubè und gtemdeutung; Die Geschichte und daa wesen der Astrologie
- sec: ed. 'Tuebner.d.ìpsìa/Berllno, 1919 (Prefazione, pag. IV).

33
biografia s1.1~ Ollxer. Si legge a pago 170 : "Che ruolo importante coprono le
mani nelle raffigurazion:i del OUrer!" ecc.
Ed in altro luogo (pag. 32): "La mano, elemento così spesso e volentie-
ri rappresentato dal Dilrer , strumento corporeo del genio, fu così ìntepre'tg
ta da un contem1;'0raneo, Ioachìm Camerarìuss "non è possibile di vedere
nulla di più aggraziato della sua mano".
Sappiamo dunque che Dtlrer amasse rappresentare mani, ma nessuno
dei suoi biografi ha cercato di spiegare, perché egli lo facesse. Soltanto
l'astrologia è in grado di dare, riguardo a questo fatto, una risposta esau-
riente (3) :
Ognuno dei 12 segni zodiacali è signore di una delle parti del corpo
'umano: il primo segno, I'Arìete, domina il capo, l'ultimo, i Pesci, domi
na i piedi. Come ciò sia comprensibile e come ciascun segno eserciti la
propria influenza SU ciascun organo, non può essere discusso in questa sede,
ma fa parte del materiale didattico relativo all'astrologia. Il terzo segno
zodiacale, i GemeIli, sta in relazione con braccia e mani. Tale segno
nell'oroscopo di OUrer è occupato dd Sole, Saturnc e Venereo Per questo,
secondo l'insegnamento astrologico; questo segno e tutto dò che' gli è le-
gato dovette esercitare un influsso straordinariamente importante nella vita
e nell'opera di DUrer, più che in altri casi, i quali non presentassero il
segno dei Gemelli tanto prominente.
Sfogliando la biografia di Waetzoldt, si può notare come questa sia
ricca di punti dove si par-la di studio di mani e di braccia (cfr. capitoli
5 e 6, pago 89 e 90, 96 e in fronte a pago 96 Maria che prega; pagg.
102, 125,189, 190). La rappresentaziOne di Gesù dodicenne fra i saggi
(par. 87) è addirittura una sinfonia di mani l
Se la si osserva, o, meglio ancora, se se ne 'possiede una rappresentg
zione in scala maggiore, che dia maggior risalto ai particolari, laraffigu;,.
razione delle due mani posate sul libro dal quale esce un foglietto con l'
anno 1506, si è tentati di credere che l'astrologo Orrrer abbia qui voluto
dare consapevolmente una rappresentazione di Mercurio perché le mani so-
no domil1ate dall'influsso dei mercurdanì Gemelli ed il libro è il tradìaìo-
nale attributo di Mercurio pianeta delPintelletto, che domina tutto ciò

(3) Cfr: con lo studio di braccia e dì mauì nella biograf~ del Waetzoldt,
pagg. 96, 102, 125, 189, 190.

34
che ha a che fare con il discorrere, discutere e scrivere, quindi anche i
caratterdide Iltalfabetò e perciò il libro. Ilmercuriano problema de l l! unità
fra mano e libro deve avere interessato inolto 11 Di:rer, perché i suo i
"Studi di mani" come li chiama Waetzoldt (par. 89 e 90)_ - avrebbe dov.:!!
to chiamarli studi di mani e libri - noi li possediamo, Ed ai suoi apostoli
egli fa ostentare L'loro grossi volumì , accenraandcl! consapevolmente.

Parla dnsé, d'altra parte, un Mercurio che nell'oroscopo di DUrer si


trova nella prominente posizione del mezzoc'ieIo, Ogni astrologo conosce
quale ì.mpcetanza abbia il Medìum Coeli nel tema natale 1 Mercurio è il
dio della lingua (idioma), della parola (4); delle lettere dell'alfabeto, di
tutto ciò che è scritto. Forse che il mercurìanc DUrer non ha dipinto vo-
lentieri- lettere dell'alfabeto, parole, intere iscrizioni e iunghi testi starn-
pati? Il libro di Di'azioni da lui illustrato per ltimperatore Massimiliano è
da ,solo testimonio vivo, ma anche la piccola e la grande incisione in le-
gno- sul tema dalla Passione egli ha ornate di testi latini e tedeschi.
"D~{re; fu anche artista della scrittura", scrive Waetzoldt (pag. 283),
"egli si è vivamente interessato al problema formale della scrittura. Le
proposte riguardanti i caratteri gotici e latini lo dimostrano".
Mercurio è però anche calcOlatore, portato al Iato commerciale.
I concetti di denaro e di valore del denaro sono certamente concetti ben
chiari a qualsiasi mercuriano ed ugnalmenteil "guadagno" (nel senso di u-
tile, funzìonafe ) sta alla base del mercuriano pratico, logico e pensatore),
Così si legge con rnerav-lgfìa (o con soddisfaaìone ) nel diario del .vlaggìo
in Ofanda fattodall'artlita,,'come egli stesso vi abbia annotato quale valQ
re avessero i regali che gli erano stati fatti :

(4) Il dio egizio THQT era ii corrispondente di Mercurio. Egli era l'inventore
delle lingue, della parola.vdell'arte dello scrivete, delì'erudlaìcne e della
sapienza, Dal suo secondo nome Her. -e maiç che si ritrova scritto spesso
sui suoi monumenti, è derivato il nome greco di Hermes. Che I'Hermea
(Mercurio) greco-romano debba essere considerato signore dell'arte di leg-
gere (Hermes,logios) e coar signore della purola, deoiHibri, dei commerci,
dei commercianti, viene qui presupposto. Nella letteratura astrologica so-
no descritti come sottoposti all.a.influenz a.di Mercurio.
Si confronti nella hlografìa dì Dtirer alno 126,

----------

35
· .,
~3· 6&
\ .,..
"

"Il Ruderigo, scrivano- del Portogallo, mi ha regalato due tele di Calcutta


una delle quali di seta. E mì ha regalato un pennello intagliato e una
brocca rìcurva con mirabulon ed un ramo di cedro, tutto del valore di lO
Horjnt",
Anche il prezzo dei regali che egli stesso faceva viene regolarmente
trascritto :
"Ho fatto un buon ritratto ad olio della Veronica, che vale 12 fiorini,
l'ho regalat? a Francisco, fattore del Portogallo",

Un ricercatore che sia colto m materia astrologica può trovare nell'o-


pera del Dtlrernuove conferme all'esattezza' delIlinsegnamento degli astri.
Egli riconoscerebbe che il Dilree, come qualsiasi altro, era "astrologica-
mente detenninato" e che non avrebbe potuto né vivere né creare diver-
samente se non "secondo le leggi a seguìr l/i! quàl Lfu .ìnvìatc'' (5).

Erich v cn Be c k e r a t h

(traduzione dal tedesco di Elisabetta Ferro)

Icontlnueaione a fina al prossimo numero)

(5) Goethe, Urwo~te (parole fondamentali) ;


Come nel giorno che venisti nel mondo,
il sole etuua a ricevere l'omaggio dei pianeti;
sei passato tosto ancora e ancòra
verso le leggi a seguir le quali fosti inviato.
COSI' tu devi essere, non. puoi ìnuoìartt da te stesso,
cast dissero le Bibille e i Profeti;
e nessun tempo e nessuna forza distrugge
la forma coniata in cui sono ìnuoìtì gli esseri viventi.

36
CALCOLI ASTROLOGICI SU MACCHINETTE ELETTRONICHE

Da tempo cercavo tra i tanti piCcoli calcolatori in 'commercio un TIl.Q.


dello capace di operare in logica sessagesimale per poterlosfruttare ai fini
dei calcoli a noi Famdldard,
Ho passato in rassegna. molti modelli, studiando a fondo le caratteriSti
che tecniche e di utilizzazione di ciascuno, ma non ho trovato niente fino
a qualche mese fa. Nella mia ricerca non ho tenuto conto dei modelli il
cui costo era superiore alle 200.000 lire. Qualche mese fa, infine, sono
riuscito a trovare quello che cercavo ed anche qualcosa in più.
Premetto che non ho alcuna intenzione tH.fare della pubblicità, ma
ritengo giusto fare le lodi di Una calcolatrice che, secondo me, per il suo
rapporto prezzo/qualità è da considerare un gioiello.
Si tratta dellaca1colatrice HP-2S costruita e venduta dalla casa ame-
ricana Hewlett Peckard, ileui prezzo.è di L. 165.000 + IVA. Essa ha in-
nanzdtuttc la possibilità di fare operazioni con gradi, minuti primi e secOQ
di. La sua caratteristica saliente sta però nella possibilità di ricevere un
programma. Per chi non ha un'idea precisa di cosa significa questo, dirò
brevemente che si tratta della possibilità di poter istruire la macchina a
compiere molte operazioni successive (49 nel nostro caso) a partire da un
dato comando ed a vìsualjzaare poi, in pochi secondi, il risultato finale.
Appare subito evidente-il largo campo di applicazioni possibili. Ci
sono altre possibilità particolari di questa macchina che per ragioni di spa-
zio ometto;

Dopo averla acquistata mi sono messo al lavoro e con la collaborazio-


ne di mio cognato Eugenio Venere , che è un valente astronomo, ho mes-
so a punto dei programmi applicativi, utili ai calcoli astrologìot, che so-
no lieto di mettere a disposizione di tutti. Questa volta vi descriverò il
programma utile a calcolare le longitudini precise (gradi, minuti e secon-
di) per ogni astro ad un'ora ed un giorno particolare.
Le cperazìont sono poche e semplici. Per prìma cosa si immette il
programma. in macchina, poi si battono le pceìaìonì (prese dalle effemeri-
di) relative al giorno che interessa ed infine s'immette l'ora di nascita. In
un tempo brevissimo si ha il risultato espresso in gradi, minuti primi e s~

condi dalja longitudine del pianeta esaminato.

37
1) Si accende il calcolatore
2) Si pone il commutatore PRGM-RUN nella posizione PRGM
3) Si battono i seguenti tasti ne Iltordine indicato:
F PRGM
F FIX 4
RCLl
g~H
ENTER
RCL2
g -ce- H
ST06
24

,RCL3
__ H
X
RCL6
+
l' ---'JIo H M S
4) Si pone il commutatore PRGM su RUN
5) Si battono i seguenti tasti nell'ordine indicato
GTO 00
F :FIX 4
Queste operazioni si fanno una solta volta ad inizio di lavoro e non verra!1
no più ripetute. Da questo momento in poi potete utilizzare il calcolatore
per le vostre operazioni. Facciamo un esempio pratico. Si vàglia calcola-
re per una nascita avvenuta a Torino il giorno 11 dicembre 1935 alle ore
18,43 la longitudine esatta di ogni eetro , Cominciamo dal Sole. Si guar-
dano le effemeridi relative al giorno in oggetto e si battono al calcolatore
le posìaìonì del Sole alle ore 12,00 (stiamo consultandole effemeridi di
Metz) dei due giorni che compreridonoI'orario citato, nel nostro caso
giorni 11 e 12 dìcembre , Si battono i seguenti tasti,nell'ordine citato
19,3224 STO 1
18,3125 STO 2
Il primo numero è la longitudine del Sole per le ore 12,00 del giorno 12
dicembre. Il secondo numero ~ la longitudine del Sole per le ore 12,00
del giorno 11 dicembre. Da notare che bisogna battere sempre prima il n!!
mero più grande; A questo puntri-dobbìamo "dire" al calcolatore per qua-
le ora ci occorre conoscere la longitudine. Nel nostro caso le 18,43 che
diventano 17,43 correggendo per il tem1?o di Creenwtch, Dato che ci rii,!;.
riamo ad effemertdì relative al mezzogiorno non dobbiamo però consìdera-.
re le 17,43; ma le 05,43 che-eone appunto le ore successi ve al ,mezzodì.
Quindi battiamo i tasti :
5,43 STO 3
R/S
38
ed Un attimo dopo leggeremo il risultato: 18,4557
che si legge 18 gl'., 45 minuti e 57 secondi.
Con lo stesso procedimento si pOSSODO calcolare le longitudini degli
altri astri e del tempo sìderalej non c'è neanche bisogno di battere ogni
volta I'orarìo perché rimane memorizzato.
In caso di pianeta retrogrado occorre invece cambiare ltor ar-ìo facendo
il complemento a 24, vale a dire che nel nostro caso per Urano culcole-,
remo così :
1,56 STO 1
1,54 STO 2
18,17 STO 3
RIS
che ci darà come risultato: 1,5531.

La prossima volta vi illustrerò il programma per calcolare velocemen-


te ed in maniera precisissima le rivoluzioni solari e Iunari ,

Eolo C. Crisl'Odi

RECENSIONI

Prof. MARIO VITERBI "FARMACOLOGIA OMEOPATICA ASTROLOGICA"


Ediz. CIDA 1976.

Il Pscf Vìterbì ha raccolto in questo lavoro, e messo a dìspoaìaìone d.!è.


gli studiosi, oltre alla sua estesa ed analitica conoscenza di questa mete-
rìa , anche il frutto della sua personale esperienza.
Nella prima, parte del trattato viene esaminata criticamente alla luce
delle attuali conoscenze scientifiche sulla costituzione e 'sul dinamismo del.
le materie, la concezione stessa che è alla base della medicina omecpatt-.
ca. - L'Autore rresce ad estrarre, raccogliere ed evidenziare con rigore e
chiarezza tutti gli elementi scientifici che concorrono concretamente a so-
steneme la logica della meccanica d'azione e della potenzialità. Partendo
dall'intima costituzione della molecola, attraverso 11 processo energcfico
che presiede alla sua formazione e dissociazione, Viterbi esamina le pro
prietà particolari della [on izzazfone anche in relazione al metabcltsmo cel,
lulare.

39
Ricollegandosi ana.log'ic amente all'azione degli enzimi e considerando la
tensione di superficie della "membrana" cellulare in rapporto alla sua p0.l
sibile re lazione con Ucffettc catalizzatore degli joni di determinate sostan-
ze, l'Autore presenta tID valido ed ìncontestabfle quadro entro i cui limiti
può essere c ol locata ed agevolmente esaminata questa controversa disciplina.
La serietà dello studio è dimostrata dal fatto che I'Autcee.ucn si con-
sidera il depositario della comprensione dei princìpi relativi alla Farmaco-
logia Omeopatica. E pertanto espone una serie di ipotesi. Di esse, molte
sono quelle classiche della medicina omeopatica, ma ve ne sono di parti-
colari, proprie dell'Autore; e che affondano le loro radici nella fisica-chi
mica, veramente suggestive. - In particolare, fa molto riflettere l'osserv.§:
zìone dell'Autore secondo la quale uno jone, distaccatosi da mi determina-
to elemento con cui è collegato, sarebbe diverso da uno jone dello stesso
elemento distaccatosi -da un diverso gruppo. Nel che l'Autore ravvisa una
necessità di riciclaggio degli elementi attraverso un interscambio tra l'uo-
mo e la natura.
Non ho sperimentato praticamente - come invece ha fatto Viterbi -
l'applicabilità in generale della concezione omeopatica, né in particolare
rapporto all'Astrologia. Concordo tuttavia senza riserve sulla sua correttezza
teorica e sull'impostazione delle premesse di natura scientifica che possono
scsteneme e giustificarne la sperdmentazione ,
VOITei aggdungere una ulteriore personale considerazione in favore del-
le tesi che questo pregevole lavoro ci propone.
Esiste infatti un particolare sviluppo della matematica - dovuto a Ceorge
Cantar e definito "matematica degli infiniti" - che ad essa può essere di-
rettamente collegato. Questo ramo si occupa in effetti delle "proprietà"
dei numeri infiniti in rapporto alla qualità degli elementi a cui 11numero
si riferisce. Si puòcosl agevolmente dimostrare che il numero infln ito di
un particolare elemento non è uguale numeuìc amente _ come sarebbe lo-
gico supporre - al numero infinito di un diverso elemento. Ad esempio,il
numero infinito di tutti i numeri interi e frazionari è più piccolo del 11U-

mero di 'tutti 1 pantt geornetrìc.l di una linea, di .un quadrato o di 1111 cu-,
'bo. A sua volta quest'ultimo è minore del numero di tutte le curve geo-
metriche. - Sono questi per Itappunto i primi tre numeri detti "Infìrrltf" e
contnaddìstìntt con la lettera ebraica alef 1 - alef 2 - a.lef 3.
(continu<I;zione e fine a pag. 48)

40
---------._._--_..-

LA PAGINA DEI PRINCIPIANTI

Il lettore C. C., di Roma, ci scrive


NEL FARE IL CALCOLO DEI RITORNI PLANETARI (QUELLI SOLARI MI
TERRORIZZANO ADDIRITTURA1), TROVO MOLTE DIFFICOLTAt CON LA
STORIA DEI GRADI E PRIMI. COME POSSO DISTRICARMI?

Risposta La domanda del nostro lettore tocca un punto delicato delle c..Q.
ncscenze da parte dei principianti.
Lo studio delftasnojogìa è "superiore" e ad essa bisogna accostarsi
con una sufficiente preparazione di base. Per fare dell'astrologia alla sem-
pliciotta non occorre molta matematica. Ma la necessità di questa comi.3l
eia a farsi sentire quando si vogliono fare deica1coli esatti, Cercherò
quindi di spiegare brevemente il sistema di trasformazfone sessagesìmale.
Immaginiamo di essere 1,1 segretario del "re" di un 'tsote felice della
Papuasia, e di dover ìnventardare il suo patrimonio.
Sappiamo che una donna può essere scambiata con 60 capre. Non ci
passerà neppure per l-anticamera del cervello di sommare le donne con le
capre, o di trasformare le capre in donne o viceversa. Però dobbiamo fis-
sarci su due concetti: quello: delle classi diverse di valOl.'~, e quello della
trasforrnabfl ltà., prevìo un baratto. Dunque il nostro "re" in una fattccìa
ha 12 donne e 55 capre, e nell'altra fattoria 8 donne e 47 capre; come
opereremo per SOmmare il tutto? Evidentemente, faremo la somma delle
12+8 donne e avremo 20 donne. Faremo la somma delle 55+47 capre e
otterremo 102 capre.
A questo punto, si presenta un tizio, che-offre al "re" di vendergli la
propria figlia al consueto tasso, e cioè contro 60 capre. Noi sappiamo che
di capre ce ne sono 102, le facciamo camminare un por, consegnamo le
60 capre, eci pigliamo la donna, Così le donne diventano 21 e le capre
rimangono 42.
Passiamo, dunque, alla nostra operazione, immaginando di poter effe..!
tuare, a piacere e istantaneamente, il baratto. Noi cominceremo a scriv~

re: 12.55+8.47=20+102/60. Così, irisultil.ti sono trasfOl.'mabili me-


dìanta la regola della divisione per 60 delle capre. - Useremo, quindi,
due distinte somme. Poi divideremo il risultato della seconda per il num~

l'O 60; rtporteremc nella prima somma tante volte il numero 60 quante volte

41
ci sta nel risultato della seconda somma, e conserveremo il resto nella ~

conda somma.
La cosa non è sostanzialmente diversa dai calcoli che si fanno con la
numerazione decimale. Il fatto è che questa è talmente semplice e comQ
da, che sempre ci dimentichiamo essere i numeri a sinistra e a destra d~

la virgola delle classi diverse. A sinistra le unìta, a destra una frazione di


unità. A sinistra, il numero di unità è determinato dalla posizione dell'cl-
tima cifra a sinistra, A destra, il valere della frazione è determinato dal-
la posizione dell'ultima cifra a destra. E basterebbe questo per capacitarci
che effettivamente abbiamo a che. fare con due c'lassi di numeri totalmen-
te diversi.
In realtà noi dovremo procedere con .la stessa operazione immaginata,
in cifre decimali, nel seguente modo: 12,55 + 8,47 =" 20 + 102/100. E così
dividendo questa volta per cento, faremmo passare una unità a sinistra, e
ci terremmo i nostri due centesimi (significati da 02, quindi da una cifra
in seconda posizione a destra, ben diversa dalla stessa cifra 2 che fosse in
prima posizione a destra),
Operazioni di moltiplicazione e divisione, invece, richiedono una pre-
ventiva trasformazione dei numeri.
Supponiamo di essere il solito segretario e di dover dividere fra 3
figli del "re" le 28 donne e 41 capre che sono nel patrimonio quando.qug
sto muore. Sarebbe piuttosto contrario alle buone norme di educazione di-
videre in tre parti una donna che eccede le 27 esattamente divisibili, m~
tre sulla divisione delle 2 capre eccedenti le 39 i sudditi sarebbero un pOI
meno sofìstì, Perciò, ci affretteremo a barattare tutte le donne con delle
capre. Riceveremo quindi 1680 capre che, aggiunte alle 41 di cui già Ili
sponevamo, fanno 1721. Ora possiamo tranquillamente dividere per 3, e il
rfsultato sarà 573, col resto di -2 capre. Serviranno per il banchetto.
A questo punto, considereremo che i figli del re probabilmente avraj;
no più cara la compagnia delle donne che quella delle capre, e ci affret-
teremo ad accontentarli fino al limite del possibile. Ci affretteremo quin-
di a calcolare, dividendo per 60, quante volte si possono barattare 60 ca-
pre cori una donna, e trovare il risultato della divisione in 9 col resto di
33, concluderemo il risultato della divisione che è 9.33.
Anche per fare la sottrazione s~ possono incontrare delle difficoltà,
quando il numero d.a sottrarre dalla classe ,di destra sia maggiore di queflo

42
da cui si deve sottrarre. In questo caso, come in ogni caso in cui si ab-
biano da fare delle operazioni con i gradi e primi, la regola d'oro è qui4
la ditraSfofmdre: .futto',m;:,pclrrtl,·'
N e potrà rimanere fuori il caso che anche i gradi comportino lo stes-
so inghippo, ma di ciò- se gradito - ci occuperemo un'altra volta.

***
n lettore C. R., da Bari; ci scrive
HO LETTO CHE MORD.'r DE VILLEFRANCHE AVREBBE 'PREDETTO AL RE
CHE SAREBBE MORTO PER UNA FERITA IN UN OCCHIO; MA QUESTA
E' ASTROLOGIA, O VEGGENZA?

Risposta s Dirò subito che predizioni- di questo genere non sono .•. à la
page. - Nei galoppanti tempi modernd, con i clienti che si affollano alla
porta 'di un astrologo valente, ma i cordoni .del.la borsa abbastanza tirati,
non è possfbfletdedfcare tutto :il tempo e l'attenzione che occorrono per
poter "centrare" in questo modo una peevìsìone , Tuttavia, l'astrologia de-
ve essere, ed è, in grado di arrivare a previsioni così terrlbflmente esatte.
Il procedimento è pesante; occorre, in primo luogo, analizzare con
somma cura un argomento determinato (nel nostro caso, la morte) facen-
dovi confluire tutti gli elementi possibili" Nulla assolutamente dovrà esse-
re trascurato, e così, Irraggì andosì , n sflW10in cui si trova la cuspide del
la casa a", i pianeti occupantf, con le loro significazioni, il signore del-
la casa e <le sue sfgnìfìcaaìont, i pìanetf con cui formano aspetti (soprat-
tutto malefici) questi pìanetf , Le case signoreggiate dai pianeti in aspetto
col signore o gu. occupanti, e il 101'0 contenuto nonché il segno alla cu-
spide. Le stelle fisse alla cuspide dell'8 casa, e non disdegnare anche
gli aspetti della cuspide della casa stessa.
Esaminare altresì: i campi delle malattia o in cui si possa trovare mQ!.
te violenta. Infine le prcgressìonì potranno far ritrovare, ad un'epoca, tali
coìncfdenze da far confermare urta previsione già sicura.
Quando l'analisi venga spinta molto, ma molto in profondità, Hnìran-
no per emergere rlpetitivamente alcune costanti, che al limite possono pQ!'
tare ad una previsione così dettagliata e specifica.

***
43
Il socio R.e-., a Torino, ci chiede:
LEGGO IN UN TRATTATO CHE IL FEGATO E' RAPPRESENTATO DALLO
ScORPIONE; ll'l" UN ALTRO CHE E' RAPPRESENTATO DALLA BILANCIA.
QUAL E' IL SEGNO CHE EFFETTIVAMENTE LO RAPPRESENTA ?

Risposta : L'Astrologia Medica è certamente una delle branche più diffi-


ciIi della nostra scienza. Essa richiede di appoggiarsi anche su una cospi-
cua scienza della medicina, e questa non è.da tutti.
In generale, dovremmo risponderle che né lo Scorpione né la Bilan-
cia, da soli, reggono il fegato. Il fegato è un punto di confluenza di mq!
te funzìonì vitali, e per conseguenza ha dei nessi con tutte queste. Una
disfunzione del fegato si ripercuote nelle più svariate parti del corpo, e vi
ceversa. Per questo, iI fegato può essere interessato da afflizioni in varie
parti dello zodiaco o su vini pianeti.

***
Il scctc o.P. da Roma, ci scrive: CHE CARATTERE HANNO GLI ACQUA-
RIANI? MI RIESCE COSI' DIFFICILE COMPRENDERLI!

Risposta: Messa in questi termini, la domanda potrebbe dirsi pressoché insen-


sata. Non r Ipeteremo niai abbastanza che non si può definire nulla di calzante
su lUI soggetto, sulla scorta soltanto del Segno occupato dal Sole (questo è, al-
meno, il senso della domanda come lo interpretiamo in base alla terminologia
corrente). Se così fosse, vi sarebbero solo 12 tipi di uomini, e basta L!
Uno studio deve venir condotto sulla scorta di tutti i fattori orosccpìct,
Dobbiamo peraltro considerare che, mediamente, il Sole è Un corpo cel~

ste più potente degli altri, Che mediamente è più facile che sia accompagna-
to, nello stesso Segno, da Mercurdc e Venere (o almeno uno di essi), che si
trovano in s.intopia - secondo la felice espressione di Capone. Questo avviene
perché Venere non può essere più lontana dal Sole che 48 0, e Mercurio 28°,
ma la media delle loro distanze si aggira sulla metà.
Noi sappiamo, dai pr ìmord i dell'astrologia, che un Segno si manifesta
ranto pfù fa r t e tu e il t e, quanto più numerosi e potenti sono i corpi celesti
che lo occupano, fu quanto ciascuno di essi trasterìsce con la peoprìa > l'in-
>-

fluenza del S.egno in cui si trova.


Solo per questo si può dire che un Segno occupato dal Sole è, medfamen>
te; più influente di altri, La cosa però va riferita al caso concreto, e se
veramente l'Acquario, nel tema da lei osservato, è forte, sarà forte la
tendenza ad avere un carattere acquarlano, la cui descrizione potrà trova-
re sul n.15 di questa rivista.

44
COMUNICATI

Mercoledì 12 maggio 1976, 'si chiuderà il corso elementare prope-


deutfco organizzato nella "dotta" Bologna - dalla locale delegazione del
C. I,D,A,
Il crescente successo con, cui l'iniziativa è stata accolta nella c i t t à ,

oltre che li servire da stimolo a fare sempre meglio, per il futuro, ci ha


regalato profonda soddisfazione personale.
Non solo durante il corso il numero degli allievi non è calato, ma si
sono di volta in volta registrate nuove iScrizio_n~" tanto è vero che nelle
ulrìme lezioni il pur grande salone del Modern-Engl.ìsh Study Centre erastl
patc fino all'inverosimile, tutte le sedie disponibili. presso la scuola erano
state utilizzate, qualche sfortunato è rimasto in piedi.
Il corso è nato e si è sviluppato nelle più elevate concezioni del C. I,
D,A.: divulgare, insegnare lilla materia difficile quanto affascdnante, te-
nendola a livello di Scienza e lontana da qualsiasi speculazione. Per que-
sto 'motivo, lIiscrizioneal corsoe:la frequenza a tutte le lezioni sono state
del tutto gratuite; gli allievE(più o meno lilla settantina di fedelissimi, più
tante facce nuove che si vedevano una sola sera) hanno versato alla segr~

teria della scuola un contributo individuale per spese riscaldamento, puli-


zia, luce, affitto, di lire duecento mensili.
La stampa locale ha seguito costantemente ltìnìaìutìva, dapprima con
diffidenza, poi con affetto. Il "Resto del Carlino" ha peeannunzfato il co.!
so per chiamare quanti più iscritti possibile, e di volta i\1 volta nella ru-
brica "Dì giorno in giorno" della Cronaca di Bologna, ha annunz ìato le ts,
zdonì,
Il corso ha rispettato regolarmente il programma. Dopo la prima le-
zione introduttfva, si è insegnato _ nelle successive lezioni - la tecnica di
costruzione delle Mappe, e nelle ultime lezioni sono state date le prime
ncaìoni di interpretazione.
La lezione del 4 febbraio è stata tenuta dal Reg, Aldo Lambèrtì di
Bologna, studfcso di astrologia, che ha svolto alla lavagna il tema di Pa-
soljnl ,
Alle lezioni è spesso intervenuto anche il medìcoeastrologo dott ; Pier
Luigi .Ccrst, che ringraziamo ufficialmente per l'ottima collaborazione.
Un grazie paetìcolarìesìmo va alla Prof; Miss Betty CADMANN, che si

45
è prodigata per la buona riuscita della parte organdzzat'iva ,

**•
Il CIDA di ROMA comunica che Francesco Waldner e e disposizione per
comunicazioni riguardanti Il attività dei gruppi in tutti i centri italiani.
Maria Paludetti tiene corsi di astrologia a principianti tutti i lunedì:
non festivi, dalle 18.alle 20, e lezioni singole di perfezionamento tl!!
ti i giovedì non festivi.
La delegata esprime il desiderio d'i incontrare amici che si trovino
di passaggio a Roma, prendendo appuntamento al telefono (89.15.543).

***
Il CIDAdi MILANO comunica che continuano gli incontri fra soci.
Nell'ultimOjdel lO marzo, si è discusso di morti collettive, studiando
gli oroscopi dello Zar Nicola II, della Zarina e del figlio, disponendo
degli oroscopi e dei transìtì ,
Al prossimo incontro si prevede di interpretare pubblicamente un oro-
scopo.

***
Il CIDA di PALERMO ha predisposto un corso di Astrologia in 12 lezioni,
con inizio il 15 marzo.
Il Centro di Studi psichici di Palermo ha affidato al CIDA locale di
curare la sezione astrologica del Centro.

***
CInA di TORINO
Federico Capone, ospite del Teatro Club in questa Città, ha iniziato
un Corso di Interpretazione e di sintesi oroscopìca. I partecipanti, at-
tentissimi, sono. 26/ di cui 8 provengono daeittà diverse.

Ul8 marzo il Prof, Viterbi ha tenuto la prima di una serie di- riunio-
ni, per "Quattro chìaochìere-dtastrològla", Si è parlato della nùtrìato-
ne in rapporto agli astri, con vivo interesse.

46
DIZIONARI,O ASTROLOGICO (continuazione)

AVARIZIA: L'istinto di conservazione~ attribuibile ai


Luminar-i. in Cancro ed in Casa IV.. può divenire esag:e.Y'a
to nella tendenza al pO$se$$o~sino a trasformarsi in
Avarizia con un Saturno in Casa X in Cap~icorno (ovve-
ro opposizione di Casa e Segno anzidetto)~ oppure per
la cuspide della II o IV in Capricorno.. con o senza Sa
turno.
AVIATORI : Mercurio ed Urano devono essere in buono (o
senza) aspetti fra loro e questo ultimo in sestile o
trigono al Sole. E' preferibile un AB. in segni di fuo
cd o nei segni governati da Mercurio. Marte.. per pru--
denza.. andrebbe bene in segni di Terra.
AVVENIRE: L/Astrologia non è veggenza ed utilizza va-
ri sistemi per calcolare gli eventi futuri. Il sistema
più suggestivo concerneÒi: "Transiti".. poi le Direzioni
Primarie .. Seoondarie .. Caldee~ Rivoluzioni Solari.. etc.
AVVOCATURA : I Segnipredispost~ sono Gemelli e Sagit-
tario.. ma eocellenti avvocati vi sono in tutti i Segni.
Giove e Mercurio' devono essere in buono aspetto e pres-
so le cuspidi delle Case angolari. Marte potente può
fare gli avvocati che abbondano di energia ... nelle
arringhe!
AYANAMSA : E' un termine indiano per definire la diffe
renza longitudinale tra l'equinozio orientale (O grad~
Ariete) ela stella fissa Rewati (Zeta Piscium).. in
quanto gli astrologi indiani non tengono conto della
precessione equinoziale espressa nel 'ritardo' di un
grado ogni 72 anni. L'attuale differenza risulterebbe
di 24° e 22'.
AZTECHI:Secondo le fonti storiche del XII seoolo .. a-
vrebbero sostituito i Maya (già noti due secoli prima
di Cristo) ed assorbendo una stupefacente oonoscenza
dell'Astronomia e magia cosmicQ. Si parla di monumenti
pi.rami-dal.ù; 'cal-endari: 'che raffigurano le tre rampe di

47
120 'gradini ed i 360 gio~i dell'anno e tanti terrazzi
corrispondenti alle ore del giorno e della notte.
AZZARDO :Il rischio del gioco è riscontrabile nei cat
tivi aspetti fra Giove, Venere e Luna. Nel rischio per
altri settori, intervengono Marte e Urano congiunti od
opposti. L'AB. in segni di fuoco, certamente non temp~
ra i l modo di agi;e.
* **
FINE DElLA LETTERA "A" ed una pausa di
ripensamento se iniziare la lettera "B", - Sono stati riportati oltre 200 voca-
boli dal n.5 ad oggi e diventa impegnativo continuare con lo stesso sistema si-
no alla UZ" ... salvo operare drastiche riduzioni. Inoltre 'Deneb', il redetiore
di questo Dizionario (afiasF.Capone),ha in fucina altri favori impegnativi e se
la vede brutta col tempo, disponibile.
SIAMO DISPOSTI A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PROPOSTE DI SOCi PREPA·
RATI CHE INTENDONO OFFRIRE IL LORO SAPERE NELLA CONTINUAZIONE DI
QUESTO VOCABOLARIO.

RECENSIONI (Se{Jue dapag. 40)

La loro esistenza rigorosamente dimostrabile ci induce a concludere


che al livello degli "Inì'ìnìtesìmì'' la qualità influenza direttamente la
quantità,. Ho detto di proposito "fnffnfteaìrnì" J in quanto l'infinitamente
grande e l'infinitamente piccolo - re Iattvìsttcamente ccnstderetì - non so-
no che le due visioni opposte (o se vogliamo reciproche) di uno stesso con.
certo. Ed i due principi fondarnentafl su cui si regge ed erge Itomeopatia
sonoappl.lnto il prfncìpìo della "reclprbcità" della aìntomatcdogia e quello
della "infinitesimalità'~ delle quantità.
Sta di fatto che, con questo volume, il prof. Viterbi riesce a far usct-.
re la Farmacologia Omeopatica da una certa aura di mistero, per mettere
qualunque farmacista, in possesso delle sue formule per fare le soluzioni
madri, in grado di fabbricare i prodotti curativi omeopatici -astrologici.
Qualunque medico astrologo potrà, quìndì, avvalersi dei medicamenti
omeopatici suggeriti dafltaatrojogìa., e far ..eseguire le ricette dal farmacista,
senza troppo tribolare nella ricerca dei fabbricati che non hanno tutto e
sempre,
Sergio Chìvareljo

48
PUBBLICAZIONI
Informiamo i cultori che quanto è sottoelencato può essere chiesto con
un unico versamento intestato al CIDA - CABELLA POSTALE 568-
10100 TORINO CENTRO, ben specificando le voci

Numero di saggio di "LINGUAGGIO ASTRALE" L. 2.500


"LINGUAGGIO ASTRALE" anno 1972 - nn. 6-7-8-9 L 10.000
"LINGUAGGIO ASTRALE" anno 1973....; nn. 10-11-12..13 L. 10.000
"LINGUAGGIO ASTRALE" anno 1974 - nn. 14-15-16-17 L. 10,000
"LINGUAGGIO ASTRALE" anno 1975 - nn. 18-19-20-21 L. 10.000
"LA POTENZA DEI PIANETI" di MAVlt?rbi (Sistema matematico di punteggi)
- per cultori preparati L. 2.500
"-L'ASTROLOGIA E LA TEORIA DEI CICLI NEL QUADRO DEI FENOMENI
ONDU LAT9RI" (Tesi di astrologia tradizionale in rapporto alla Scienza e Ftlosofla)
- di Sergio Ghiverelto L. 2.000
"GRAFICI ZODIACALI" per erigere oroscopi - cm,20x28 - blocco di 50 L 2.500
"PICCOLO MANUALE DI ASTROLOGIA" di F.Capone-
Prime 10 lezioni L. 4.000
"PICCOLO TRATTATO DI .ASTROLOGIA" di F.Capone-H.Saltarini L 6.000

EFFEMERIDI CONDENSATE 1910-1980


TAVOLE DELLE CASE
(lutti gli elementi per erigere l'oroscopo) - di F,Capone L. 3.500

ZODIACO SIDERALE E COSTELLAZIONI BOREALI di S.Ghivarelio


(Per cultori versati anche in astronomia) n,eo
pagine xerografate L 4.500

FARMACOLOGIA OMEOPATICA ASTROLOGICA dì M.A.Viterbi


(Per cultori versati anche in chimica e farmacia)

Preqasi aggiungere spese postali

*
NON SI SPEDISCE CONTRASSEGNO
Anno VI - N. 24 Luglio - Settembre 1976

LIN&~A66Ie
AITBALB

NOTIZIARIO TRIMESrRALE EDITO DAL C.I.D.A.

CENTRO iTAL.IANO DI,ASTROLOGIA

TORINO - Via Morazzone, 16 (10132)


SOMMARIO

Editoriale
'E' mancato un Maestro
A.Angelini - In merito al documento
E.Castigliani - Ter~emoto nel Friul'i
I.MOntanari - Corr~la;i~ni ti-a-le~çhl'é-M:'­
S.Fog!ia - Astrologia epara~~{k:oIO~la'./::
A proposito de' "la masch~ra~sicdlogi~a'el'A,s!rQI''lÌi.,':
D.Valente - Unhliovo metodo per- I
C.Discepolo - Alcune ccnslderazlon
sul favcrc di' Gauquelin -
M.A. Viterbi -' Guarire cori
H.J. Gauchon ~', I millonl la,i;il}~tfit~."
Struttura e organizzazion~ del Iccl
Comunicati-
Recensioni
Dizionario astrologico e storia dell"'stlrologia

Pubblicazione non inllf1ndita, inviata al Soci' dsl C,l,D,A.


Tutti i diritti sono riservati.
AUTORizzAZIONE DEL TRIBÙNAL.EDI"
rnreetcre responsablle : Federico 'Capone,
Redazione: MarIo Vlte.bi.. '
La l:onispondenza va, inviat~ aUa CailallaPolitiila: 568

La pubbl icazione" "L inguagg ioAstr~le'~ ',' rjsJ:lf.iCctJi'~,:tutte"]~'1Ei,


della Astrologia italiana e straniera. Le:qpini9~i,'éspresse:'ii,~rt-;­
impegnanò soltanto chi 'Ii ha scritti., ,,:,,"::;òf;::"';;;;:·'<-~\:-:'::;:::::'~'LC;:'; '"
Il C.I.D,A. però nella: misura in' cuiU!~ii6bljèa-:50ttosc~iVE!::'lii'se~ì'
della ricerca dell'articolista, indipendentementli";dai dsultatt~hi:,t~i'Y,,'
tazione il spesse soggett]va., "", .'. ,:::_.:',:.,,_
Eventuali' contraddizioni tra gli ùnl egli ,altilpo,sstiii0'iesseré'sil" .,
nella dialettica astrologica, per giu'f1g,erèJa'çl~II~,: __ si~ti3~I-piH':'"

Llt. M~ssena - Torino


EDITORIALE

Con questo 24.mo numero del nostro Notiziario (Lugfio.:.$ettembre


,
1976) FEDERICO CAPONE lascia la d/fez/arredi "Linguaggio Astrale",

nonché gli incarichi esecutivi assunti nel C.I.D.A. sin dallafondazione.

(Ottobre 1970).

/I/el ringrazia4t,'c6n :seritita rlconoscenzaquant; hanno fattivamente


- 'Y','-" ,,.

CO"abor8to~:;ef?pONf+i#èneA6e è n,eçessaria quella opportune


. "',-)",; ..
rotazione 'negli incarichidlif/lponstllfi/it;t, perché il C.I.D.A. possa
v/viflcarsi ed esprimersi sempre più fecondamente.

Nel prossimo numero comunicheremo il nominativo - de'- neo -


Direttore responsabile, che certamente esplicherà questo compito

con la medesima capacità diinostrata dai predecessori.

La Redazione

1
E' MANCATO UN MAESTRO

Alexandre Volguìne conosceva ed aveva sapìentemente rettificato la pro-


pria data di nascita. Su Linguaggio. Astrale N,i8 e 19, si potrà trovare il
completo studio di questo importante Autore.
Da ultimo, viveva a Nìce, Qui è mancato il 25 giugno 1976.
Per noi astrologi, la. morte è un evento dell'esistenza dell'uomo. E tal -
volta ci viene fatto di calcolarne il modo e la data, quasi con freddezza, qtu!
si come, un evento 'puramente astrale.
Poi sopraggiunge, maestosa, la Morte. Ed allora vien di pensare: prima
dell'evento astrale, è l'uomo, col suo desiderio di vivere o morire, specie
quando è malato.
Il Maestro voleva vivere o desiderava anticipare la fine? Da anni inchio-
dato su una sedia a rotelle, soffriva di una forma artritica progressiva COn

asma. I medici gli vietavano di lavorare e ciò nonostante lavorava. Gli vie-
tavano di stancarsi con visitatori, e ciò nonostante riceveva, Continuava a fu-
mare il sigaro tutto II giorno .•• La mano tremava e non era più. in. condizio-
ni di scrivere. Le grosse vene, sotto la pelle, magrissimo, davano-ormaì l'i,!!!
pressione della essenzialità di uncofpo, senza rtserve da consumare,
Com'era dUnque l'uomo Volguine? Non rìusctamo a immaginarcelo in
attento studio degli .astrì, per morire nel momento in cuLessi lo indicano, co-
me le Scritture talora affermano che alcuno abbia agito in un certo modo
perché fossero rea ljzzate Ie .. profezie. Né riusciamo a figurarcelo in lotta con
le influenze astrali, per sopravvivere ad ogni costo.
Volguine, in:quesd suoi ultimi tratti di vita, ci ha dato la misura della
sua grandezza di uomo. Voleva ancora realizzarsi nelle sue attività e nelle sue
soddisfazioni.
Dell'astrologia, Volguine diceva che; se avesse dovuto defìnìrlà, l'avreb-
be fatto con una sola parola: "religione".
Bene, ancora una volta egli ci ha dimostrato di avere ferlein questa re-
ligione, nella realizzazicmedegli eventi che "vengono da sé" - a dispetto di
ogni umano volere - e nei confronti def quali è dovere di fede di cigni astro:'
logoportarsi con attenzione, valutare le probabilità, m'a non fare una aesclu-
tezaa.
Forse vi è qualcosa che sfugge alla nostra tecnica orcecopìca, e che de-

2
termina le grandi cose; quelle che rappresentano veramente tutto per Wl in-
dividuo. Forse, la morte non è fra queste grandi cose.
Noi' del CIDA gli eravamo particolarmente affezionati.
Molti astrologi italiani, specialmente di Torino, lo conoscevano personalmen-
te. - Fili dalla fondazione era stato vicino al CIDA,bene augurante, con e-
spressioni affettuose.
Più volte il ClDA è stato citato nella rivista da lui fondata, i "Cahìers
Asn-ologtquest', che ha mantenuto in vita dal 1933 al 1975.
Il primo Convegno italiano di studi, nel settembre 1975 aveva parttcular-.
mente seneibikìzza to Volguine, il quale - pur fisicamente impedito di part ecr-
pare - aveva voluto esserci vicino con particolarissimo affetto.
Al CIDA, Volguine ha fatto dono dell'esclusiva per la pubblicazione de-
gli articoli suoi, ed anche di quelli firmati con lo pseudonimo 'Scrdbe",
Al ClDA aveva concesso la libertà di riproduzione di tutti gli articoli
pubblicati suiCahiers Asteologtques,
Nel inondo astrol.ogico èì 'è diffusa la fama di duro, testardo.
Se con quesdt'~rmini intendiamo definire Wl uomo che ha le sue opinioni ri-
gorosamente scientifiche, che le difende con cura scientifica, che non si la-
scia trainare dall'ultima moda, possiamo consentire.
Ma siamo particolarmente fieri della manifestazione d:i. fiducia che egli
ha voluto darci, commettendo a noi e non ad altri in Italia di rìportere
suoi scritti, Il grande ricercatore, l'astrologo puro, lo scienziato dell'astrolo-
gia, non poteva commettere il suo patrimonio intellettuale se non a chi con-
dividesse i suoi principi di rigorosità scientifica.
Ed anche per noi, il non indulgere alle tentazioni della grande tiratura, del-
lo scadimento del livello scientifico, è grande fatica.
Ma abbiamo l'esempio del Maestro, che per .verrtìdue anni ha condotto la
sua campagna per mantenere i Cahiers al più alto livello scientifico, anche
se finanziariamente non erano certo un affare, visto che, appenali ha ceduti,
il nuovo proprietario ha cessato la pubbl.icazìone ,
Dal 1924 ha cominciato la pubblicazione dei suoi libri di astrologia, al-
cunì dèicpali sono ritenuti dei classici.
Ricordiamo in particolare l'ultimo volume sugli.,.IlEncadrements", in cui ha
trasfusoiuna sapienza che a pochi è dato di raggiungere.

3
Dopo quello che abbiamo potuto dire sull'Uomo, poco conta quello che
fu la sua vita.
E' nato in Russia, la abbandonò nel 1920, rimase alquanto in Turchia,
si stabilì in Francia nel 1923 e vi rimase fino alla morte. Si dette al gior-
nalismo, al cinematogr~fo, alla tecnica metallurgica, ma con l'occhio fisso
alla sua religione, l'astrologia, per la quale abbandonò possibilità di realiz~

zioni materiali che certo non gli mancarono,


Il suo corpo fu duramente provato dalla Prigionia al campo di concentrg
mento di Maurhausen, dove fu .ìnvìato dalla Gestapo per avere partecfpato al
la guerra di resistenza francese, Fu costretto in sanatorio, dove soggiornò a
periodi alterni.
E' terminata la parte più breve, quella terrena, della vita di un uomo
che permarrà molto a .Iungo•

.. DESTIN ..
Revuemensuelled'Astrologie et Sciencee Occultes
'éd;tée en Suisse 'et ,fondée ,eh 1938.

ABONNEMENT Al'JNUEL ; Lire' italian'e 7.650.

Toute correspondence étrengère aUl< abon"ements do.it iitre adressée dlrecteiTIent


il ;
MichelHelmer. ,I,T.P.A:
2 bd. Longchamp - F13001 Marseille (France)

4
IN MERITO AL DOCUMENTO DEI 186 SCIENZIATI

Il corsivo apparso sul primo numero di quest' anno della Rivista, relativo
al noto documento dei 186 scienziati contro PAstrologia, invita i lettori ad
indicare le opere, a loro conoscenza, che portino [fove positive in pro del-
l'Astrologia. Però io mi chiedo, quali potrebbero essere le prove positive,
giuste, quelle convincenti, in questo frangente? A mio parere, il discorso è
molto più ampio. Non è soltanto la scienza ufficiale che va persuasa della
validità dell'Astrologia, ma è la nostra stessa cultura moderna, nella sua to-
talità, in tutte le sue .impl.icazion i , che ha bisogno di conoscere il vero vol-
to dell'Astrologia. Proprio -in questo momento, dove la deprecata scienza uf-
ficiale si sta - indirizzando verso gli "insiemi complessi", cìoe verso lo studio
delle ìnteraaìorrì dei fenomeni (f più disparati) tra di loro, cercando quindi
non più la causalità semplice, ma schemi più complessi, che possano avere
valore per qualsiasi fenomeno, sia esso economico, biologico, fisico; pro-
prio in questo momento è quanto mai utile il concorso dell'Astrologo, Che
già si muove (o dovrebbe muoversi) nel campo degli "insiemi complessi" ,
che in fondo è l'essenza .sressa dell'Astrologia.
Ma, per fare questo, I'ustrologo deve riinanere astrologo. Il suo volto
oggi, come appare dalle riviste specìaIìzzateçvha sempre una particolare "co-
lorazfone" moderna, sia essa psicanalitica (che è la stcagrande maggioranza),
o matematica, o fisica, o fideistica, o esoterica, o materialistica. QUilldi
con cognizioni già in partenza settarfe,
Se l'Astrologia e la visione unitaria del mondo, della vita, l'astrologo
deve sepersì collocare iininobile nel me zzo del fluire dei fenomeni stessi J

pronto a cogliere il nesso che Iega i fenomeni tra di loro; E questc evìden-
temente non si può fare né in chiave psicanalitica o matematica, o a Itro ,
Solo così, nel tempo scientifico degli "Insiemi complessi", T'Astrol.ogìa po-
trà fare sentire la sua voce, e qualificandosi come la migliore Interprete dei
fenomeni, avere la 'più grande delle riabilitazicmi.
Facciamo un esempio, un flash.
Appoggiamoci, per ipotesi di lavoro, alla numerologda e prendiamo un
numero come esempio ditratfazione .dì. "insieme complesso" : il 4.
Et il simbolo della quadr-upl.lcltà aetrolcgìca s Fuocn-Ar ìac Terra-Acqua , il

5
principio base della vita. Per noi astrologi è la trama stessa della vita. Ma
il 4 nelle religioni ha la stessa funzione. E' il simbolo del Tetragrammaton ,
della divina Tetraktis pitag6rica, in una parola del Demiurgo, del Dio che
crea. Le sue radici si perdono nel nostro lontanissimo passato. Millenni pri-
ma di Cristo, lungo la valle dei Nìlo, Chnurn-Ra, ipostasi divina, potenza
di Dio in atto, era ooluì che "innalza su alto nei Cielo le sue quattro colon-
~t. Quali sono queste quattro colonne? La stele di Mendes e le iscrizioni
dell'alto Egitto Ci danno la rìepceta, Sonor "iI vivere di Ra (Fuoco) - iI viv~

re di Su (Aria) - il vivere di Keb (Terra) - il vivere di Osiride (Acqua). l ' €L


riete, l'ariete, il re dei re, l'ariete". In una parola, la Vita data dai quat-
tro elementi. II Brahma dai quattro piedi, il Creatore. Se l'Astrologia dice
che la creazione poggia sui quattro alemenfì e le fedi lo attestano (o vìcevej;
sa), il 4, come elementoidemìurgìcc, creatfvo, come Archetipo potremmo
dire, dovrà comparire in tutti i piani della manifestazione.
NeI piano astronomico sono le quattro posizioni del Sola vsùl.la croce eql!i
noziale e solstìaìale, posizioni che determinano ogni anno hl. nascita nuova sI!!
la terra.
Prendiamo la fisica, quella subetomìca,
Nejla loro ricerca degli elementi pnìmì 'costituenti il nucleo arcmìco, gli
scienziati si sono trovati dinanzi ad, Un numero grandissimo di particelle, che
'dapprdma considerate elementari, sono risultate costituite esse stesse dialtre
particelle ancor più elementari. Cìroa 10 anni fa si fece la prima ipotesi che
tutte queste particelle fossero costituite daentitàpi~ semplici; chiamate
quack, La cosa più importante è che i quark soiano I'ulrfma di una lunga se-
rie di struttureseinpre più fb,.i, Inizialmente l'ipotesi pose ne soliquark, ma
con la scoperta avvenuta nel 1974 delle particelle chiamate ] o PSi, si do-
vettero postulare 4 quark. Con questi '4 quark si poterono unificare molte i-
potesi teoriche -e confermare dati pratici, in modo da formare un quadro ele-
gante della struttura, della materia. E si poterono postulare particelle compO-
site, quaIcuna già trovata nel 1975, altre ancora da scoprire sperimentalmen-
te, oggetto di ricerca degli attuali laboratori fisici.
Le particelle subatnrniche che sono costituite dai quack, ìntecagìsconc
mediante solo 4 forze , GHadroni (tra cui iprotoni e neutronì del nucleo)
re agfscono mediante la IIforzaforte", i Ieptorrìç. che sono soltanto. in numero
di quattro: elettrone, neutrino elettronico, muone, neutrino muonìco, reagi

6
scene i primi due tramite la "forza elettromagnetica II, i secondi due tramite
la "forza debole", Ultima forza, e quarta, quella gravitazionale.
I quark sono quattro, di tipo c-s-u-d, le cui lettere costituiscono il "sa-
pore" del quark (sapore è untetìchètra arbitraria che hanno applicato i fisici
ai quark), Ma questi costituenti basilari della materia, demiurgici, hanno p.!!
re un "celere" (altro termine arbitrario), in numero di tre. Quindi i quark:tu
totale sono' 12, come i Segni zodiacali, Quattro basilari, a loro volta ognuno
con tre colori. La quadruplicità innestata nella trìpljcìta, Le particelle com-
posite derivanti dai quark sono sotto l'influenza di sole quattro forze,
La teoria completa dei quark è fisica astrologica o astrologia fisica,
Questo il processo demiurgico nella materia atomica, prima, di quella che è
sul confine della materia-energia.
Passiamo nel .campo della materia organica.
Pflota nelle costruzioni organiche, per l'inserimento dei vari aminoacidi
nel protoplasma, quindi con funzioni creative, sono l'acido rìbonuc'lefcc o
RNA, e l'acido desossiribonucleico o DNA, Presenti nei cromosomi delle va-
rie cellule, possono trasmettere, fungendo il primo da messaggero, il secon ;
do da matrice, con il loro codice, quali aminoacidi devono essere inseriti
nel nuovo organismo in costruzione, E alla base di tutto ciò le purine e le
pirirnidine, costituenti i nucleot'ldì; sono solamente in numero di quattro
adenina, citosina, guanina e timina (o uracile), Solo un alfabeto di quattro
lettere per scrivere il Hbro della chimica e de'Ha vita organica,
Abbiamo legato, con il 4, chimica, fisica, astronomia, religione, eso ;
terisino e naturalmente astrologia, ad un Archetipo, ad un'idea centrale, in
Un "ìnsìeme complesso", trasportabfle da un piano all'altro.
E queste sono pure constatazioni di dati di fatto, non sono idee persona-
li, e quindi non hanno alcuna "colorazione",
Gli esempi si potrebbero moltiplicare in modo impressionante, .legando
tra loro fede, scienza, astrologia in un tutt'uno, fecondissimo di analogie. E
questo potrebbe essere il lavoro in prcfcndìfà préconfzzatc dal corsivista di
"Linguaggio Astrale", che tornerebbe utile alla stessa Astrologia, per ridarle
la vecchia dignità del passato ed il suo vero volto,

Ma sorge un altro problema.


Dove porterebbe uno sforzo di sintesi di tal genere? A quale porto approderej;l

7
be questa visione unitaria del mondo?
un: mio caro amico, professore universitario in materie scientifiche (c'è
qualche astrologo in incognito anche nella scienza uffichile!) ebbe a' dirmi
"Chi se ne avvantaggerebbe di Un simile lavoro? Quale discriminazione può
fare la gente tra uni astrologia da giornaletti ed un'astrologia quale visione
unitaria del mondo? Non è forse un dar credito e forza ai gabinetti astrologi-
ci che vendono, più o meno a buon mercato, in buona o mala fede, i loro
responsi sugli affari e sugli amori della gente? o di chi va in cerca di facile
e banale pubblicità, o di chi cerca di far scldì ?"
Ed anche questo è vero. La ccndarinadè l Bf scienziati, in fondo, potreb-
ì

be contenere un po' di verità,

Angelo Angelini

" ASTROLABE ..
Rivista trimestnile in francese del Gruppo Europeo
di Ricerca e Astrologia Scientifica
ABBONAMENTO ANNUO: franchi -trancesl 40
P;Louaisel- 96 C. de Verdun -0100 Oyonnax (France)

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TERREMOTO NEL FRIULI

6 MAGGIO 1976 _ ORE 21, 09 _ NEllA PROVINCIA DI UDlNE

Sarebbe opportuno per uno studio accurato del terremoto nel Friuli, esa-
minare, prima di erigere il grafico dell'avvenimento, risalire a quello del
novilunio precedente riferendoci più p-ecìsamente al tema dell'eclisse anula-
re di Sole vecìrìcatasì il 29 di aprìje alle Ore 10,20, ora di Greenwich.
Ci troveremo a questopun:to davanti ad una confìgureaìone orosccpìca d~

gnu .di tutta nota, la quale metrita un pochtno della nostra attenzione. (Fu
forse questo grafico che fece dire ad una famosa astrologa nelle sue previsio-
ni per Panno in corso, l'eventuale possibilità di uno sconvolgimento in tal
senso).
Ma passiamo al tema in questione: se ectgramc un tema per la città di
Udine, la prima cosa 'Che ci balza ,agli occhi è l'Ascendente nel secondo de-
cano del Leone (decano di sconvolgimento) che qui risulta molto maleficato
formando diversi aspetti di quadratura con un agglomerato di pianeti nel se-
gno del Toro [prdmo segno di terra).
Consequenziahnente, nuovi aspetti di quadratura esso viene a formare con
il Nodo .Ascendente ,della L1m3 ed il pianeta Urano, situati nel segno ftsèo dç]
lo Scorpione, che a loro volta si oppongono ovviamente al segno del Toro.
Abbiamo quindi tre puntì importanti defItoroscopo unttì tra loro in una
composizione disarmonica evidente,
El notorio come Itecljsse che si verifica in segno fisso e particolarmente
nel segnode1 Toro e più particolarmente ancora nel pr'imo decano del Toro,
abbia in astrologia mondiale Wl carattere Improvviso e violento, dagli effet-
ti perturbator-ì piuttosto gravi, accentuati nel nostro caso anche dalla opposi-
zione di Urano esaltato che aumenta il potere di subitaneità ed immediatezza
tipico del pianeta lento.
Marte e Satumo sono in dodicesima casa pressoché congìunrì, Pluto è
aspettato più o meno debolmente da tutti i punti. più salienti de'lltccoscopo
ed il punte di morte è al M, C,
Passando ora ad esaminare il vero e proprio tema del terremoto, ritrove-
remo nel nuovo cielo sempre Itaggfomerato dei pianeti nel Toro (vi si è, unì-
ta Venere) sempre in aspetto di opposizione ad Urano ed al Nodo Boreale.

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ECLISSE ANULARE,OI SOLE - Udine, 29/4/1976 -ore 11,20

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TERREMOTO NELLA CARNIA -, Udine, 6/5/1976 _ me 21,09

11
A questo punto non può non balzarci all'occhio quell'ottava casa così
dmportante e verìtìeramentevsìgnìfìcatrìce di morte.
Sirio ne è sulla cuspide, Marte congiunto a Satumc (il piccolo e U-
grande malefico) non vogliono commenti, la Luna (ed è questa la goccia
che farà traboccare il vaso) è anch'essa in ottava, signoradeWottava casa,
collocata su grado distruttivo, in un decano di sconvcfgìmerrto, esattamente
con giunta all'Ascendente nel tema dell'eclisse e formante il doppio quadrato
con l'Asse 'toro/Scorpione.
Ancora.Wl pianeta nella casa della morte, e si tratta di quel "TRANS-
FLUTO!! che nei temi dei terremoti continua ad avere una sempre più gran-
de importanza, anch'esso inal aspettato.
Plutone è invece in casa e segno cardinale ricevente aspetti dai punti
più significativi del tema e presso il MC che è situato su un grado dìsrrurrì-
ve,
t'Ase~dente infine, in trigono ali'Ascendentede1 tema dejltecltsse, si
trova qui in Sagittario, congiunto alla SteÌla fissa Antares congiUnta a sua
volta al punto di morte della tradizione.

Enrico Castiglioni

***
E' inutile dire che il terremoto del Friuli ha provocato una valanga di commenti pIù
o ineno ampi ésagaci.
La cosa più r;attivache ci è venuta in mente, è questa; Che tutti coloro I qualf
hanno saputo descrivere con tanta dovizia di particolari il perché del terremoto avrebbe-
ro dovuto anch(fesseie in ,grado di prevedarlo./J che non fu.
cté oìsctuto Il brevestudii:J4.i.Castigiioni che pubblichiamo, perché va diritto al
sodo SfInza tronzon.
Certo; prevedere una tale. concomitanza di elementi, nella miri<lde che si verificano
ogni giorno, è cosad,a ricercli_~ori chli si occupino solo di astrologia mondtete..». forse
da computer.
Per questo sarebbe utile - e lo propontemo ai nostri lettori - di eSfiminlire in un
periodo immediatamente antecedente e susseguente - quanto più lungo il possibile, tan-
to meglio e- se sI siano verificate situazioni di analoga pliricolosità.
I grat:!i .dlstruttivi sono diversi, e ci si può _sbizzarrire a cogliere tutti i passaggi dei
vliri corpi celesti,

l'
CORRELAZIONE FRA FENOMENI PROVOCATI
DAI MOTI RELATIVI DEI COMPONENTI
IL SISTEMA SOLARE,
VARIAZIONI CLIMATICO - METEOROLOGICHE
E ALTRE MANIFESTAZIONI GEOFISICHE

PARTE PRIMA - Esperimenti e rilevamenti a convalida della Ipotesi

Dopo alcuni tentativi alla ricerca di correlazfoni fra i moti dei Piaileti
e le variazioni del clima su ampi periodi di tempo che. mi hanno dato risul-
tati incoraggianti, ho concentrato la mia attenzione su fenomeni a rapida ev.Q.
luzioneche si manifestano ogni qualvolta due o più corpi si vengano a trova-
re in allineamento rispetto al Sole.
le prime constatazioni le ho fatte in corrispondenza dei transiti della Ter-
ra in ccngìunaìone od all'opposizione con gli altri Pianeti : ho potuto. verdff -
care che, in tutti i casi, si manifestano rapide diminuzioni della temperatura
al suolo, più sensibili per le località situate alle medie Latitudini.
La stessa cosa avvìenejn corrispondenza del passaggio della Luna in alli-
neamento con la Terra ed il Sole (Luna piena = Luna nuova).
Questo mi ha indotto a verificare se altri fenomeni simili producevano.
gli stessi effetti. Ho quindi preso in considerazione anche fenomeni che si
possono definire 'ìndìrettf, Congìunaìonì ed Opposizioni col sola di due o più
Pianeti anche quando la Terra, trovandosi in altro settore, potrebbe sembrare
non direttamente interessata. I risultati di questi accertamenti sono stati pie-
namente positivi, tanto che proprio di questa serie fanno parte i due fenome-.
ni che provocano i più ìntenaì effetti, le Congiunzioni ed Opposizioni fra Ve-
nere e Mercurio.
Ho inoltre potuto accertare che anche al transito dei Pianeti. fra il Sole
e alcuni punti apparentemente f15si dell'orizzonte celeste (la Terra passa ili
corrispondenza di questi tutti gli anni alla stessa data) avvengono manifesta -
zionisimili, .come pure al transito dei Pianeti in corrispondenza di un punto
in lento movimento nel senso antiorario: ha percorso in 8canni un arco di
circa 6 gradi.

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Per meglio specificare i vari fenomeni descritti, allego una carta del
cielo tratta da IltAnnuaire du Bureau dee Longitudes, nella quale indico le da-
te in cui avvengono i fenomeni ricorrenti annualmente, da questa si nota che
la Terra in quei giorni transfta fra il Sole e Stelle di rilevante grandezza ap_
parente, situate sul piano del Sistema Solare (Eclittica) si tratterebbe quindi
di Congiunzioni Stella = Pianeta = Sole,
Per quanto riguarda il punto in Ientc movimento, ltfpotesì pii'l. probabile
è che si tratti di un Pianeta. La lentezza del suo moto circa 6 0 di Longìtudì-,
ne in 8 anni, denota che ruota du un'Orbita esterna a quella di Plutone che
nello stesso periodo ha percorso un arco di 14_15°.
Dalla intensità degli effetti, deduco che oltre ad avere una massa assai
rilevante, attualmente deve trovarsi su un piano assai prossimo a quello degli
altrì componenti del Sistema Solare.
11 campo di ricerca per un tentativo di avvistamento risulta pertanto as-
sai ristretto, Indico per ora la sua posizione in senso orizzontale con Itappros-.
simazione di circa un grado di LongitUdine, se necessario potrei restringere ad
una frazione 'di grado,e per la declinazione presumo che non possa trovarsi
spostato rispetto al piano dell'Eclittica di più di3 o 4 gradi.
Dato che la Terra è transitata in corrispondenza con questo, nel 1968 il
primo febbraio, e nel 1975 Patto febbra'lo, le sue coordinate dovrebbero es -
sere 138_1390 di Longitudine e circa 16 0 +di Declinazione. (Sulla carta al-
legata ho indicato la sua tratettorìa), Dato però che dagli effetti non riesce
facile dìstìnguere le Congìunaìonf rìa'lla Opposizioni, è possibile un errore di
1800 nella valutazione della posizione.
Dato che la sua scoperta è venuta in seguito a studi di Mcteorologìa, re-
puto che il nome più adatto, se si riuscirà a provarne l'esistenza, sia quello
di Eolo,
Ai rilevamenti citati, basati sul nìscontrc della contemporaneità fra fe-
nomeni Planetari e variazioni della temperatura al suolo, sufficienti per di-
mostrare che vi è correlazione fra i due ordini di fenomeni, ma inadatti da
soli per riuscire a comprendere il meccanismo d'azione, ho affìanc ato altri
.rflevamenrì più complessi e maggiormente indicativi, ma, come ho scritto
in principio, sarebbe troppo lungo descriverli ora e anche prematuro, già
molte obiezioni possono essere sollevate riguardo a quel poco che ho esposto
ed è bene, prima di proseguire oltre, chiarire questa prima parte in maniera

16
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che non possano sussistere ragionevoli dubbi sulla sua validità.
Vi è un contributo che questi miei studi possono portare agli studi di 'A-
strologia, Questo rbulterà assai evidente dal contesto di tutfì i rilevamenti e-
seguiti, ma già da questa prima parte qualche cosa traspare.
I fenomeni ricorrenti tutti gli anni alla stessa data,
I fenomeni indiretti sia che avvengano fra due Pianeti ed il Sole che
quando avvengono fra una Stella od un gruppo di Stelle, un Pianeta ed il
Sole~
Nel caso de Ilè.congtunaìonì Terra-PIaneta-Sole, si potrebbe obtettare che le
manifestazioni sulla Terra siano causate da un semplice fenomeno di attearìone e
che il Sole a causa della sua massa-assai rilevante ne risenta ben poco, ma nei
fenomeni indiretti questa ipotesi non può reggere, in questi casi il Sole fa da tra-
mite necessario. In una Congiunzione Pìaneta-Pìanera-Scle o Stefla-Pìanera-Scle,
perché gli effetti si possano percepire sulla Terra che in quel momento si trova in
un punto spesso assai distante dalla linea su cui avviene il fenomeno, occorre che
a causa di questo,qualcunadelle condizioni fisiche del Sole venga: modificata
e che. queste variazioni. dello stato del Sole provochino effetti che si predettane nel
lo spaiio~ interessando e agendo su tutti gli altri componenti il Sistema Solare
e quindi anche sulla Terra.
Quindi, "l'azione Bio-Pgichica sull'uomo avverrebbe in questo senso, tutti
gli anni, alla stessa data o nello stesso periodo la Terra transita in corrispon-
denza con gruppi di Stelle diversi l'uno dall'altro come disposizione, massa,
distanza, ecc. e subisce Impulsì diretti che provocano varie manifestazioni fi-
siche particolarmente sulftArmosjera, Contemporaneamente azioni analoghe a-
gìsconc sul Sole e anche qui in maniera più rìlevanre sult'Atmcstera, provo-
cando variazioni nella intensità dell'attività solare, rilevabile attraverso l'osserva-
zione delle cosiddette macchie; questo provoca a sua volta una variazione nell'in-
tensità e nelle caratteristiche delle radiazioni emesse, le quali, è già stato dfmo-
strato sperimentahnente o tramite osservazioni indirette, agiscono sta sullo stato
ffsìco che pslchicc degli esseri viventi.
Su queste manifestazioni che si ripetono con cadenza annuale e che glustifi-
cherebbero Je intuizioni e gli studi degli Astrologi, si debbono però aggiungere gli
effetti delle manifestazioni che ho chiamato indirette, che confondono il quadro
generale apportando una serie di variabili impossibili a valutarsi se non se ne co-
noscono le cause .
Ilario Montanari
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ASTROLOGIA E PARAPSICOLOGIA

Nel'l'urtìcolo "E' questo il parapsicologo degli anni 2oo0?" (apparso sul


n. 1 di ESP), Emilio Servaddo propone un quesito che mi sembra valga la pg,
ne di raccogliere. Servadio scrive: "o.. Molto spesso troviamo, ~diando le
varie discipline che vanno sotto il nome di esoteriche, che lo stesso bisegna-
mento può essere espresso, rivelato o scoperto in diversi modi, i quali non
soltanto non si contraddicono, ma anzi re.gcfarmentè e reciprocamente si con-
fermano ••• sarebbe assai interessante procedere .pì.ù a fondo su questa Via, e
vedere più chiaramente e esplicitamente quali e' quanti punti ìntcomune pos-
sano avere discipline in apparenza tanto diverse quanto, per citarne solo alcu-
ne, la Cabala, la Magia, lo Voga, i vari metodi divinatori, gliinsegnamen-
ti della tradizione rosacroc ìana , la Libera Muraterfa, PErmetismo, I'Alchìmìa ,
il Tarocco, l'Astrologia".
L'osservazione di Servadio' mi offre Il) spunto per _indagare e chiarire gua-
li siano i rapporti 'txa l'AstrolOgia e la Parj!J?8icologia.
A prima vista essi potrebbero sembrare del tutto lnesistantf, Per chiarire
quale sia la loro posizione reciproca mi sembra necessar-io definirle.
L'Astrologia è una disciplina che studia le corrispondenze fra avvenimen-
ti terreni e schemi celesti. Si occupa dei poesìbìlt rapporti tra i pianeti e
ciò che si svolge sulla Terra. Si occupa in modo tutto diverso da quello del-
l'astronomia, sua antica sorella, e della fisica, che come tUtti sanno è diven-
tata delle scienze naturali la punta di diamante.
L'Astrologia tr-aduce o interpreta questi rapporti servendosi del linguaggio dei
simboli. Ma mentre nella sua parte empirica - la stesura dell'oroscopo ;;. pur
tra molti metodi e sfumature diverse - troveremo gli astrologi tutti dtaccor ;
do, avremo invece una frattura pronunclatfssfrna sulla teo!ia da cui la prassi
dipende.
Anche per l'Astrologia si ripete infatti la dicotomia - esasperata inOcciden-
,
te -tra i due vasti mondi, che sogltonotchiamarsì-con grande Impreciaicna
lo spirituale e lo scientifico. Vedremo' così, dar-uri btogli scettici che in
nome della "scienza" sostengono che PAs,trologia è un castefle di fandonie,
sia gli adepti che si sforzano di darle "a monteu-una credibilità di scienza
mentre dall'altra avremo gli 'spiritualist1' da esoterici che simbolisti.

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La parapsicologia è una disciplina che si occupa dei fenomeni "parancr-.
mali", fenomeni che si è convenuto di chiamare con la sigla E.s.:P, la qliale
rappresenta appunto le iniziali di Extra 2.ensorial.l'erception (percedone extra
eensortale ).
Questa sigla purtroppo significa, nel linguaggio corrente. un confuso am-
masso di tutto ciò che non è spiegato né dalla religiOne né dalla scienza.
All'occidentale medio è stato insegnato infatti che ogni cosa deve appartene-
re .Q. alla categoria pragmatica '& alla categçrda spirituale. Quando l'argomen-
to non sembra poter essere risolto né in un modo né nell'altro) si ricorre mq'L
te genericamente alla 'metafisica r, che viene così a rassomigliare a un com-
posito ed eterogeneo cesto.
Se poi dalla metafisica (al di là della fisica) passiamo alla meta-psìchìca
(al di là della psiche), vocabolo C(Dl cui negli anni scorsi si designava largo
circa la parapsicologia odierna, la confusione si fa ancora più grande.
Quando ci si occupa di argomenti che non siano ancora stati capiti o
spiegati in modo soddisfacente alla logica corrente, ci si trova come' nel ca-
so dell'Astrologia in un bel pasticcio.
Anche in parapsìcojogìa ci troviamo davanti due possibilità di concepirla.
Quella dello sperimentatore, il cui lavoro è di somma importanza, ma si e-
splica "al di qua dello specchio", e quello del teorico che, come dice See-.
vadìo "se vuole penetrare entro regni che possono essere-paragonati al "Pae-
se delle meravfglfe" di Alice ••• deve essere disposto a spostarsi dall'altra
parte dello specchto'",
I due atteggiamenti sono ovv:iamente misti, perché non c'è sperimentato-
re che non si ponga anche Italtra domanda. Ma per rispondersi si trova da-
vanti Iteterna dicotomia tra i due mondi che, come abbiamo già detto, ven-
gono impropriamente designati come lo spirituale e lo scientifiço.
Spiritualismo, mìstìctsmc e le loro volgarizzazioni pseudoémagfche o spi-
ritiste sono una delle ipotesi che stanno a monte. Per questa ipotesi i feno-
meni PSI cognitivi (telepatia; precognizione, chiaroveggenza) e que11i PSI ci-
netici(fisici) sono manifestazioni di una 'dimensione diyeIsa' [u ltraterrena,
meta-fisica).
Lta Itra ipotesi, sostenuta dai posìtìvìstì, afferma invece che i fenomeni
para-normali provengono da fone psìchìcbe inconsce. Essi altro non sarebbe-

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l'O che una forma 'patologica' dell'essere.
Ovviamente questa seconda ipotesi presenta una gamma di interpretazioni
piuttosto vasta, la quale però, se non esclude, almeno si ferma davanti al
"Mistero" trascendente dell'Universo.
In altre parole, la vecchia "querela" fra eopea-ncnuafe e soprannaturale
è ben lungi dall'essere risolta.
A questo punto ci sembra di poter rispondere che tra astrologia e para-
psicologia c'è Wl ]?l'imo punto di contatto. Esso è costituito dal fatto che
entrambe le discipline non sono in grado di postulare la "scientifica" spiega-
zìone delle cause agenti. Che entrambe possono cìcol.le garsì a quella welt-
anschalUlg che si usa indicare con la parola esotedsmo.
Parola che, come rileva Servadio, spesso confonde o spaventa. Mentre
essa significa, letteralmente, (esoterico = interno, interiore) lUla informazione
che si svolge dal di dentro, un significato che ncn corrisponde a quello - ap-
parente ed usuale. Non essendo usuale occorrerà per comprenderlo possedere
una speciale chiave, la quale non è disponibile perché' non si trova nelle fon-
ti diinformaziane accessibili, che richiederà dunque lU1 particolare rapporto
fra chi vi si accosta (iniziando) e chi la detiene (il;lizi:ito).
Questo punte di vìeta, questa attitudine della mente dovrebbe essere co-
mune a coloro che si occupano di astrologia come a coloro che si occupano
di parapsìcolcgìa,

•••
Un secondo punto di contatto tra le due discipline riguarda quella che è
stata chiamata la loro attuale rinaScita. Senza entrare in una particolare ana-
lisi sociologica che ci indicherebbe quali sìano de tendenze che hanno solleci-
tato e nìproposto la ricerca di "valori dìveral'' - basterà qui rìccrdare che en_
trambe hanno dovuto togliersi di dosso la squalifica per cui nel sec?lo scorso
furono relegate nel ghetto delj'occultìsmc,
Qtt.est:i:-"~!l1ialific~,,-,qèi';Vavainpar.te dàlt~. gi.ande 'SReratlZa pdsitix~st~-,-
:I nostrdmonnì ; __ sulle :ili del ballo Excelsior dove l'OscUrantismo veniva scon-.
fitto dal Progresso in un tripudio super-ottìmìsta, credevano che la Ragione,
assistita dalla Scienza, avrebbe trionfato di ciò che essi chiamavano "residuo
di ignoranza".
La speranza posìtfvìsta veniva duramente smentita negli anni trenta da

21
Einstein, Plank, Heisemberg, Firstoff, Jeans, che demolivano alla radice la
concezione meccaniciSta dell'universo. Veniva smentita anche nei fatti dalla
tecnologia e dal materialismo, dimostratisi inefficaci a garantire ìpso..facto la
felicità dell'uomo su questa terra.
La riqualifica si è basata inoltre su una metodolog1a che si è andata via
via perfezionando.
La verifica statistica, tanto per fare un esempio, ha permesso all'Astro!Q.
gfa di stabilire alcune leggi con una precisione diversa da quella soggettiva,
dei secoli scorsi. L'indagine fatta da Michel Ganquelin sugli ororoscopi di
30; 000 genitori e dei loro figli ha dimostrato Pesarrezza di quella "eredità
planetarda"; per cui un pianeta nascente o culminante trova un riscontro 'ge-
netico'nelle carte natali di ascendenti e discendenti.
La verifica interdisciplinare ha dimostrato la validità di collaborazione
tra astrologi e psìcc-terapeutì, Ltanahsì "cìeca", per cuìjaIlt aetrologo ven-
gono forniti solo i dati di nascita di un paziente, collima in modo ìmpressìq,
nante con l'analisi diretta compiuta dal psìco-terapeuta,
Nello stesso modo che le carte lener, inventate da J.B. Rhìne e ormai
famose in tutto il mondo, sono un basilare strumento per verificare "senza
trucchi" i fenomeni.. l'si-cognitivi tra trasmettitore e ricevente.
I "trucchi" sono stati infatti una delle piaghe da cui la paeapsìcolcgìa ha
dovuto difendersi. Fin dai tempi di Eusapia Paladino, di Florence Cook, di
Edward Cayce, le contestazioni non sono mancate e la rigorosità degli esperi-
menti è stata più di una volta messa in dubbio. Rigorosità che, avvalendosi
di strumenti raffinatamente tecnici, spesso oggi raggiunge l'imprimatur della
cultura accademica. Bisogna però stare attenti che La metodologia, fondamen-
tale come strumento di ricerca, non a IterL'o non sopraffaccia le possibilità di
"apertura" che le due discipline possono offrirc ì.,
Iri un mondo che si sta sclerotizzando tra tecnologia e consumismo, in
cui "l'educ-azione verbale." appare ancora come I'unìcc possibile insegnamento,
mi sembra molto importante r-ico'Ilegarsi a quei canali che bene O male van-
no "oftre", Sia l'Astrologia che la Parapsìoolcgfa studiano infatti dei rapporti
o dei fenomeni vecchi quanto il mondo.
Ciò che si designa oggi con i nomi di telepatia, medianità, prernonfzio-
ne, precognìzlone , telecinesi, corrfsponde a ciò che in altri tempi aveva stret

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to contatto con la magia classica. Gli oracoli proferiti dalle pìtonesse, la
divinazione, la spiegazione dei sogni, la negromanzia, ,l'apparizione di fanta-
smi, l'evocazione dei morti, le visioni profatfche , sono tutte mantiche.
Le mantiche sono dei procedimenti usati per stfmo.lare la visione subco-
sciente con pratiche particolarmente adatte. Le marrtiche sono nel linguaggio
odierno, come ci spiega qualsiasi dizionario, deUe "arti divinatorie".
Anche l'Astrologia è stata definita dai parapsicologi come una manttca ,
E' stata cioè considerata come uno strumento divinatorio per eccellenza. Ne
deriverebbe che ltastrologo è un "veggente" (psychic). Va:ffermazione non se.m...
bra esatta.
Senza soffermarrnì su quanto ho già scritto nel numero 3 di ESP e cioè
sulle due strade iri cui l'astrologia tende ad articolarsi (una centrata sulla per-
sona e l'altra orientata sui fatti), essa basa i suoi responsi su una metodologia
del. tutto simile aqtieIla delle scienze esatte.
Quando erigo l'oroscopo di un soggetto non faccio altro che disegnare un
grafico che rappresenta la situazione di stagioni, pianeti e stelle, quale. in re-
altà è rispetto a un particolare luogo della terra e ad un determinato momen-
to del tempo. Da questi simboli grafico-matematici deduco una diagnosi"
Diagnosi che non rìchìede nessuna capacità paranorma'le dell'astrologo che vi
si accinge. Bensì soltanto la conoscenza di qual particolare linguaggio compre-
so diti eìmbolt stessi. Più che divinaziorie si tratta quindi di una previsione si-
mile, dìcfamo per esempio; a quella che i metereo'loghì quotidianamente ci
propongono.
Detto in altri termini, per-fare dell'Astrologia occorre, come per qual-
siasi disciplina, una precisa competenza. In questo senso il "codice euìco", cui
tutti gli astrologi dovrebbero attenersi, e che in certi paesi 'dove la professio-
ne sia diffusa e xutelata da organi competent.ì deve venir sottoscr-itto che
chiunque eserciti - dichiara esplicitamente che gli astrologi tionsono dei veg-
genti.
Si tratterebbe infattI diunacorilmistione poco proficua. Anche se il risul-
tato possa apparire non molto diverso, i fenomeni di precognizione sono in re-
altà del tutto 'differenti dalle ipotesi di previsione di un astrologo professionista.
Di comune avranno soltanto la necessità di un controllo che garantisca il po-
stulante da possibili imbrogli.

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Tocchiamo qui un altro punto delicato e dubbio che àccomuna Astrologìa
e Parupsicologì.a, e eroe quel.lo della qual.ifìc a di competenza di chi le eser-
cita.
Le discipline ti-adizfonal ì sono cautelate dalla .form ezione "scolastica".
L'apprendimento teodco e quello ,empirico di ogni materia viene (o dovrebbe)
essere garantito dagli "esami di laurea". Chi si improvvisa odontoiatra, bora-
nico, costruttore edile, o analista, dìfficil.mente riuscirà a sostenere il ruolo
previsto poiché, se incompetente, la squalifica non tarderà a l'aggiungerlo.
Chi ci salva invece da un astrologo imbroglione, da unmitomane veggente ?
il discredito ch~ Astrologia e Parapsicologia talvolta raccolgono dipende dal
mì llantato credito su cui si basa la pratica di alcuni suoi adepti,
Tornando all'Astrologia considerata come una mantfc a, vorremmo ripete-
re ancora una volta che metodologicamettte essa non lo è affatto. "TI mìste-.
ioo", il "dubbio prescientifico" sta a monte. Sta nella domanda del come p~
sano le stelle manifestare la loro influenza, Nello stesso modo quando un p a-
rapsìcolcgc OSserva un fenomeno di telecìneeì- O di ectoplasma, deve speri-
mentare la realtà del fenomeno , il quale resta reale cioè esistente, anche se
I'ossecvaecee non è in grado di spìegarlo.
Che poi le spìegaeìonì proposte siano molte, fallibili, mut ahil.i nel tem-
po, è cosa nota a chiunque.
La dottrina spiritista di un Allan Kardec, per cui le anime disincarnate
comunicavano attraverso il m edìum il loro messaggio, o quella del Lombroso
per cui i fenomeni deriverebbero da un particolare condizionamento dei cene
trinervosi iii soggetti isterici, sono i due poli tra cui la nlc erc a tutt'ora si
alterna.
E la cui risposta si trover-à forse in una "formula" per cui COme diceva
V,A.Biostoff (1): "La mente è umtcntdtà o ìnterazìone universale dello stesso
ordine dell'elettricità o della gravitazione. Ci deve essere un modulo di tra-
sformazione enalogcval l a famosa eqnuaìone di Einstein E == mc 2 mediante il
quale "la sostanza mentale" possa essere adeguata (eguated) alle altre entità
del mondo fisico".

(1.) V.A.Firstoff: "MiMand Galaxies" - 1967, Edimburgh and London.

24
Per, quanto riguarda 'i tapporti' tra Astrologia e Parapaicolcgta dobbiamo
constatare che, con poche eccezioni, le due disciplineteudono ad ìgnorarsì .
Una di queste è lo studio fatto dal Prcf, Hans Bendar nel suo r-ecente li-
bro "Verbcrgene wìrkltchkeìt'' (walter Verlag - Froìburg 1973).
Nelle "Verità nascoste" Bendèr dedica un prezioso .saggfc al.l'Astrologìa. Egli
descnive le me.todologfe di verifica, tentate nel suo ìstìtuto di Friburgo, per
controllare la validità delle dìngnost astrologiche, Bender riporta di aver in-
vìtatc un certo numero di astrologi a formul.are delle analisi "cieche" su un
certo numero di pazienti, le quali sono risultate sorprendentemente corrispon-
denti alle c aratterìsttche psìco-Hsìcha ed alle situazioni esistenziali dei sog-
getti. Anche Bender purtroppo-sì scontra conti dubbio se questa c apac ìfà di~

gnostica non debba essere ascritta alle capacita paranormali degli astrologi e,
nonostante il parere decisamente contrario degli stessi, non trova elementi
per rrsclverl o,
Bender affronta Inoltre la domanda se l'Astrologia abbia con la "supersti-
zione" qualche e quale rapporto.
La superstizione è 'secondo Bender molto difficile da definirsi. Essa sistaf.
ca sia dalla ricerca empirica che dalla fede, E'inoltre terribilmente soggetti-
va. La m aggdotanaa crede infatti di distinguere a colpo d'occhio tra superstt-
alone e scienza, In realtà questa demarc'azionetruppresenta la difesa soggetti-
va e' spesso inconscia contro Ciò che nori rdentraine'll.a mentalità corrente. In-
tesa in questi termini la superstizione, diviene uco scatuscbé trova un terreno
fertile nell'informazione 'a scarsa profondità e largo raggio che i masa-medìa
ci propongono.
Si tratta quindi di rovesciare la domanda,
Non è l'Astrologia ad essere una supersttzfone, bensì superstiziosa può es-
sere la mentalità di chi intertoga le stelle . .Mi sembra questo un punto mol-
to importante che ci riporta .anccra una volta alla condìzìone vumana nel suo
complesso ..
Che si tratti di fenomeni par a-enorrnaIì o di rapporti tr a m acro e mìcro-
cosmo, essi avranno la "dimensione" di chi se ne occupa. 0, per dirla con
il filosofo Epitteto: "Nell'essete umana ogni cosa, che in lui alberghi, ha il
livello Cui l'essere è giunto".
Serena Foglia

25
._--~-----

A PROPOSITO DE "LA MASCHERA PSICOLOGICA E l'ASTROLOGIA"

Riceviamo un complesso di osservazioni di Ermanno Rtcctardi , che cer-


chiamo di condensare.
n Ricciardi lodal'.autore dell'articolo, Federico Capone, per avere accosta-
to i fenomeni .della "personalità" e della "individualità" sui piani psicologico e
astrologico. Con richiamo a Jung, illuminazione che l"'ego" fa dellaintera glo-
balità interiore del "sé", il Ricciardi pone in evidenza la divérs lfìc azlone del
comportamento: l'uomo personale non segue i messaggi del suo profondo io, me!?:;
tre questi sono seguiti daU'uomo individuale.
Osserva che Euomo.personale si identifica nel "conscio" o al massima nel
bìncmìc "conscio - super cego", ma non ha dimestichezza con Itinconsc.ìo ,
Per contro, l'uomo individuale può disporre della pi.enezza del suo essere.
Di qui, sempre in questa chiave dello studlçvdaflr ìo profondo, il Rìocfer--
di osserva come ben si apponga Capone quando indica il compito dell'astrol.§!.
go professionista. Questi non deve soltanto usare la sua ec ìenza, ma prima di
tutto la sua umanità, per comprendere quali sono i "veri" problemi sui quali
il consultante vuole ii consìglìo;
E J in definitiva, ii problema si traduce nella "terapia".
Dare ad un "personale" per terapia di inibire i propriic~mplessi inconsci, si!
rebbe ìnutìte e dannoso. Al contcado, al cospetto di un "individuale"non è
bene consigliare di assumere una maschera. Il soggetto avrebbe da fare i co,!!;
ti con ii "subcosciente" o meglio col "supen-cosc.iente".
infine, ii Rìcctarcìì pone l'accento sugli aspetti .maleflcl , come il qual..:.
cosa che veramente porta alla sub Iìmuzione , sempre che siano aiutati da al-
cuni aspetti benefici,
In verità, non vediamo la indìspensabflità degli aspetti benefici, se si
consideri che gli 'aspetti sono delle forze. Più terribili sono queste forze, più
ii loro imbrigliamento costituirà il substrato di una persona maturata che si
realizza.
Se ci è riuscito di ben comprendere ii sottile filo conduttore del ,Ricci~
di, potremmo dire che gli aspetti benefici conducono ad una maschera, nella
quale gli aspetti mal.efìci costituiscono una probl emattc a, in quanto spingono
il soggetto alla ricerca del veto "ee'' - ed egli non vorrebbe farlo.
Gli aspetti. malefici costituirebbero invece la forza che, pl.asm ata , rea-
lizza Itìnteress a del aivers amento dell'" e go" nel "sé".

26
UN NUOVO METODO PER IL CALCOLO DEGLI ASPETTI

il sistema di domificazione cìrcolare., oggi di uso unìv'ers ale , richiede


una certa perdita di tempo (non solo per gli iniziati) nefIà ricerca degli
aspetti.
Mì sembra pertanto utile esporre un metodo che ho utilizzato da oltre
cinque 3llui,basato su una mappa rettangolare che permette di iudividuare .!.
gevolm ente.e rapidamente i cinque aspetti fondamentali.
La mappa .è costituita da 12 caselle, una per segno, disposte a. rettango-
lo In tre righe e 4 colonne (Fig. 1 l.
Le posizioni dei pianeti vanno riportate in gl'adi, nei rispettivi segni, sot-.
toindicando il pianeta a mo' di indice, Ad es. Marre a 22° Scorpione: nella
casella'fW segnare 22 rI'.
Come si può rilevare" la prima riga orizzontale contiene i segni cardina-
li, la seconda riga i segni fissi e la terza i segni mobili; pertanto i pianeti
posti sugli stessi gradi e sulla stessa linea or ìzaonta.le sono in quadratura (ca-
selle adiacenti) o in oppce.ìzlone (caselle alternate).

FOC.
,... .
§ --
...l\-
V'"
AQ.
f- - -
~ cA. l'\'VJ ~
AR.
- - -
TER.
ANG.
Ii: m. ~
"*
ASPETTI d
li
;I:"
C
.t'
27
Si oseervì inoltre che i segni rìspettìvamente xìì fuoco, di aria, di ac-
qua, sono situati su linee parallele fra loro che da sinistra scendono verso d~

stra. Per i segni di terra OCCQl're spostare idealmente la prima e la seconda


colonna a fianco dell'ultima.
Queste sono dunque le linee dei trì gonì , Una linea 'inclinata "in salita"
da sinistra a destra comprende invece i sestili, così pure (unico caso forse un
po' scomodo) la casella della prima riga con corrispondente inferiore alla te!..
za riga (Fig. 2).
Altri aspetti 'minori' possono essere egualmente calcolati in modo analo-
go, sia pure meno agevolmente.
Conviene aggiungere la posizione dell'Ascendente e del MC {rfsp . A, e
X) data l'importanza dei loro aspetti (fig. 2).
I punti .ango lar ì si trovano fac Hm ente essendo in opposizione all'ASC e
MC già segnati.

VANTAGGI E APPLICAZIONI

Rispetto alla domificazione cl ass.ica , questo "Aspectarìum" presenta nu-


merosi vantaggi :
1) oltre agli aspetti, si possono calcolare rapidamente il numero dei pianeti
in segni di fuoco, o di aria, ecc. , oppure il numero dei" pianeti in segni
cardinali, fissi, mobili, etc. seguendo le relative linee direttrici (fig.3)
2) sullo stesso modulo si possono scvrapporre i dati di due oroscopi utilizzan-
do un colore diverso per ogni oroscopo per la ricerca degli aspetti cro-
ciati.
Ad esempio si .pcssonc ricercare gli aspetti fra pìanetf di due coniugi, di
due soci, di'due nazioni; oppure di due geriitori eon il figlio, eventual-
mente segnando solo i luminari, l'ASC e i pianeti più significativi.
Ho utilizzato .questo metodo per prevedere il giorno di nascita del feto.
3} Si possono sovrapporre all'oroscopo natale le posìzfonì-rtsultantt dalle di-
rezioni secondarie oppure dai traneìtf o addirittura entrambe contempora-
neamente con tutte le possibili combinazlòni , aelezionandoval caso solo
gli aspetti maggiormente interessanti.
4) Si possono isolare i punti sensibili, ad ea. quelli deì . pianeti che ricevo-
no più aspetti. Nell'esempio r ìportato, ii Soie plucìaspeteato.e 2 0 del

28
A __ ,
~
~ - - ~ I~~~- ~
A~-~> l'W'' ;,-- ~8;

A--- , ~-

~
~
,

~
FIG. 2
_ le linee da A c: B comprendono le Guadr<lture e le opposizioni
- le linee da Ca D comprendono i trigoni (es.y-Jl. ~ l' ~ 'b.'tr W4 )
J

per il fb
occorre far slittare idealmente lo I e lo Il cokmna a fianco dello IV
- fefinee EF fra $egni adiocenti(es.J(-~. J\-~) sono le linee dei sestili.
[ non adiacenti sono nuovamente trigoni (es. )',"R-iò)

In definitivo: linee orizzontali: aspetti diQOll(lnti


Ilnee 001iqlJe: spetti (Il'I"AII)fticl

ro
~
Cancro senaib Ilfzza negativamente il secondo grado di tutti i segni cardi-
nali (stessa riga) mentre sensibfl.ìzza positivamente il secondo gl'ado di tl-!!
ti i segni d'acqua.
Analogamente per 3 0 VM Pertanto riportando solo questi due pianeti ra-
dicali (Sole e Saturno} sulla mappa rettangolare e aggiungendo i dati dei
transiti si vedono c si prevedono facilmente tutti gli aspetti con questi
due punti sensibili.
Dante Valente
NO TA
QUflsto sistema non è vantaggioso per la domttlceztone, r;he va sempre eseguite nel modoclas-
stco. Tuttavia, seguendo le tndìceetont dell'Aspectarum è possrbile in89riffl gradualmente i pia-
neti nelfe case, cominciando da quelli più Importanti o dar punti sensibili, e, se il caso, trascu-
rando gli elementi che f'Aspflctarium rivelasse secondari e che potrebbero appesantire inutif-
mente il quadro di insieme.

FIG.3

-
fOC. 1 X §P 20 12,?- -.JL.
-
46' VJ- 5 j)
AO. 4
-
~ 12.·Ij;t cIZ. 24 x _hV'12A. ~
AR. :2- i-=
- -
TER. ;
ANG. 1
1I1S"
t
m. 3" ~ * 2),
ASPETTI ci. NE"!05.;,;I-IA
e 0;! n
ti Q}) "li2t
A 0.1;- <j'A>C. :lJ~
1j;I<j'. (0M- "D4
*
30
R/GER,CA DEGLI ASPETTI

CHIAVE: Cercare gradi eguali (o molto vicini)

- su linee orjzzcntalj (CJ in segni adiacenti)


cf in segnj alternati)
- su linee oblique (.6. in disc es a
-)f in salita)

APPLICAZIONE

••• ASPETTI DISSONANTI

la riga ; Z6)~ 4.1- 5;1) quindi '0;J"J; I QO~J c/'ùJ)


1iJ'ti' ASC quindi t{;l
'2 a i'ig a angolare (al disc.)
ae "ga t.f 2t
... TR)GON), O (),)f, '1 li, A .1 c, ]l AI;

... SESTILI ~.~ ~. , (]) '-*.f; (sopra con sotto) ?J.~.'1t (id.)

Inoltre ;
SEGNI DI FUOCO 1 valore (X casa)
SEGNI DI ACQUA 4 pianeti .0 valori
SEGNI DI ARIA 2 pfanet],
SEGNI DI TERRA 3 pianeti

PIANETI ANGOLARi: i (fii)


Da cercare in questo caso, sullll; -Za riga, insieme ad ASC e X
oasa, NONCHE' NELLE RISPETTIVE OPPOSIZIONI (DISC e re).

31
ALCUNE CONSIDERAZIONI CRITICHE ED OSSERVAZIONI
SUL LAVORO DI GAUQUELIN

Mìchel Gauquel.ln potrebbe definirsi come mi uomo don un piede in due


scarpe, Da giovane, appassionato divoratore di testi astrclogìct ed egli stesso
autore di un trattato, successivamente, entrato a far parte del mondo cosid-
detto scientifico, iniziò a soffrire del qomplesso dello rlstregone" e prese le
distanze dall'Astrologia. Ma la passione che conservava nel sangue non gli
permise di optare per il divorzio e cosr trovò il modo di dare una cornice
"razionale" al suo primo amore.
Dall'epoca dei banchi universitari ad oggi, egli ha dedicato tutta la sua
esistenza alla ricerca deUe influenze cosmiche, utilizzando il metodo statìstì -
co, La mole incredibilmente enorme di lavoro svolto in tale campo ha pro-
dotto dei risultati che hanno portato a delle conclusioni che gli hanno procu-
rato aspre critiche da ambo le parti della barricata,
Egli è stato accusato di "delirio irrazionale" da parte degli scienziati e
di incapacità metodologtc a. dagli astrologi. El chiaro, comunque, che la va-
sttta della Sua opera ed i risultati a cui è giunto, sono di un'importanza tale
che non si può fare a meno di approfondire l'argomento,
El, da poco uscito in Italia, dalla nostra editoria nazionale così avara di
opere astrologiche, uno dei suoi libri più importanti' = "n dossier delle -ìn-
fl.uènze cosmiche", uscito per la prfma volta in Francia .duevannì fa. Vi è
descritto, con ampiezza e semplicità, 11 metodo da lui usato per "provare" la
Astrologia ed i risultati ottenuti da molti test.
Personalmente vorrei esprìmere alcune considerazioni critiche relative al
lavoro di Gauquelin descritto in quest'opera e sottolineare dei fatti che riten-
go essere eccezionali e che penso, siano stati poco valorizzati dagli studiosi
della nostra materia. Le critiche riguardano un unico motivo di fondo,
André Barbault ha, ampiamente risposto a Gauquelin in relazione alle que
stioni riguardanti Ivìrrìtevanaa statistica venuta fuori dalle ricerche sulloZodi.!,
co e sugli aspetti planetari. In particolare egli ha fatto la distinzione tra co,!!
tenente e contenuto per' cui un Ariete può esercitare una professione che ab-
bia come contenente la categoria dei pittori ~ COme contenuto l'inclinazione
a dipingere' a toni 'violenti, come Van Gogh.

32
:;'1- 33
Per cui è evidente che non ha senso cercare una predorninanza di"T6ri"
tra i musicisti o di "Gemelli" tra i gì cmafìstd , Ma non è su questo punto che
vorrei eoffemiarml , dato che c'è chi l'ha già fatto benissimo, piuttosto credo
di poter affermare. che tutto il lavoro di Miche! Gauquelin si basa su di un
presupposte sbagliato. Egli ha ritenuto, sempre, di poter provare la validità o
meno della sctenea degli astri cercando in migliaia di te'mi di nasctta.dl pec-.
sone appartenenti ad una stessa categoria sociale, professionale, o di altro
genere, quello o quei fattori che, a detta dell'astrologia classica, potessero
Individnarne Itappartenenxa ,
Ma noi sappiamo bene che ogni uomo è un universo astrologico a sésta,!!;
te! E questa non è solo una -frase fatta, è una verità sacrosanta! Non si può
dire "la categoria degli scienziati" come se si fossero mess e insieme tante
mele o .tante patate, In questo caso It appareenenza alla categoria degli uomi
ni di scienza rappresenta solo un particolare inflrdtesfmale della complessità
psìco-b ìo-Hsìca di questi esseri eta~e particolare, in ognuno di essi, è cer-
tamente dovuto al lt azìcne combinata di tutte le forze che agiscono in Icro ed
in più .a fattori ambientali, ereditari, sociali ecc, Dunque, come si può
pensare di avere dei risultati seri dall' estrapolazione arbitraria di un solo fat-
tore che si vuole, sempre arbitrariamente, confrontare ad mio specifico ele-
mento zodìacale ? Come pensa Gauquelin di provare con la matematìca gli
effetti di un transito di Urano all'As radicale?
Certo di solito è questo un fattore che nella sua ansia di rìnnovamentc
porta con sé dispiaceri e prove, ma In. che campo e con quali conseguenze
pratiche?
Nella ballerina con valori marcati "Pesci" può corrispondere ad una crisi
mistica con un'eventuale scelta di clausura conventuale. in un ragazzo con un
padre despota può significare. la "fuga" dalla casa, e così via. Dunque ? Con
quali giustificazioni teoriche il mateniatico francese pretende di ridurre l'A-
strologfa a pure equazioni?
I calcolatori possono avere un'importanza enorme per i nostri studi, ma
a patto che vengano usati con criterio, per elementi di natura semplice, per
esempio come ha suggerito lisa Morpurgo al recente congresso di Milano,
"per cercare tra tutte le persone che' hanno un neo sulla bocca, qual è oqu~

li sono i fattori astrofoglc i corrispondenti".


n calcolo delle .probabdlf.tà può anche usarsd , dn maniera molto pdù sen-

33
snta., come ha fatto Vernon Clark, psicologo-astrologo statunitense, nei suoi
famosi test di cui Bi parla nel libro "V enigma dello zodìaco" di [acquea Sa-
doul.,
Ma forse il vero problema è cancora più a monte. Come si vuole, infat,...
ti, provare la scienza astrologica, che se'lenza non è nel senso classìco della
parola, con la scienza dei numeri e dei rigidi confini razionalisticl che si bo!.
sano solo sulle conoscenze consacrate, molte delle quali, vedi la fisica ato-
mica, Bi fondano su presupposti esclusivamente teorici?
Certo i peincdpì fisici e chimici si possono provare scientificamente, ma
l'Astrologia no. Anche se, giorno dopo giorno, sono gli stesaì scienziati a
fornirci le prove dell'influenza cosmica sugli. uomini, non è comunque palsi,...
bile, almeno per ora, provare in laboratorio le infinite sfumaturè del sapere
zodìacal e,
Eppure per una materia così vicina alf.'Astrol og'ìa., cioè la Psicologia, n~

suno si è dato mai la pena d'interpellare H- computer! Le accuse che le si


potrebbero rivolgere sono le stesse: mancanza di uno schema unico e quanttz-
zabile; discordanza di tesi, metodi, diagnosi e terapie da parte dei seguaci
'delle varie scuole, freudiane, junghiane , adlerdane ecc.; impossibilità di ve"-
rifica in laboratorio delle tesi enunciate, e così via.
Ogni mente obiettiva intuisce che l'unico modo di provare la Psicologia
è studiur.la e verificarla pratdcamente , Esattamente quello che diciamo noi ,
Altre critiche si possono muovere a Oauque.ltn se si scende nei dettagli e si
mettono in evidenza le c cntraddlzionì presenti nell'opera citata.
Con questo naturalmente non pretendo di minimizzare il suo pensiero e
la sua Opera, al contrario penso Chi egli ci abbìfi dato molto; Innanaìnirrc di-
mostrando, senza ombra di dubbi, che esiste un'influenza cosmica sull'uomo,
ma ciò non mi impedisce di esprimere le ragioni del mio dissenso.
n suo studio ha anche partorito alcuni fatti eccezionali ai quali, secondo
me, andrebbe rivolta la maasìma attenzione.
In primo luogo egli ha scoperto che la somiglianza tra i cieli di nasc ita
di genitori e figli non sussiste nei .caal di parti cesarei o ritardati, o accele-
rati con i vari mezzi clinici.
Sé dobbiamo prestare fede a quest'affermazione, e le prove fornite fare!!.
berci credere di sì, allora ccccreeea rivedere molte nostre Convinzioni al ri-
guardo.

34
L'uso Indiscrdmìn ato di spasm al gìna , farmaco somrninistrato attualmente
quasi eistcm attc amente alle partorìentì per alleviarne le sofferenze ed altri
prodotti con i quali si può pilotare un parto, hanno fatto sì che il ritmo fi-
siologico delle nascite ha cessato di esistere per lasciare il posto ad una n~

va curva che vede la sua massima elongazione in corrispondenza delle ore di


ufficio e testimonia così la vìolerèa dall'uomo sulla natura, al solo scopo di
una maggiore comcdìta e praticità di lavoro' da una parte e di una diininuziQ
ne del dolore fisico dal.lt altra ;
Questo fatto, a mio avviso, produce due conseguenze molto dannose, In-
nanzi tutto un'alta percentuale di nascite diurne rispetto a quelle notturne si-
gnificherà una predomìnanaa d'individui nati col Sole sopra l'drizzante 'r'ispetto
a quelli conlostes8oastro al di sotto della linea As -Ds , Ciò comporterà u-
na umanità sempre più indirizzata verso l'esterno, l'ambizione, la conquista
sociale, ecc . e sempre meno rivolta verso valori endopsichici, di meditazio-
ne, ricerca 'ìntrcspett'iva , ecc. Avremo un'accentuazione di questo "comples-
so del razionale", di cui soffre oggi il mondo per cui viene quasi del tutto
bandita ogni forma di sentimento, di poesia, di emotività con il rdsult ato de],
l'alienazione e delta riduzione sempre maggiore delle doti che differenziano
l'uomo dalla macchina. Altra conseguenza disastrosa di tale fatto potrà essere
il crescente distacco ideologico tra .gener azìone e genenazionc ,
E' chiaro, infatti, che se genitori e figli nasceranno con cieli diversi, C!
si avranno anche sentimenti ed idee diversi che porteranno a profonde spac-
cature nel tessuto sociale generale.
Altri fatti degni di nota l'dativi al libro di Gauquelin sono, s econdo cne ,
la negatività di rìsultatì statistici ottenuti relativamente a' .Mercur-ìo , Sole,
Urano,Nettuno e Plutone e la non 'totale sovcepponìbìtìtà dci grafici trovati
rispetto alle enunciazioni dell'Astrologia classica per quanto riguarda il passag-
gio 'dei pianeti ai quattro angojì dell'oroscopo nel ternì scelti per categorie.
'Su tali fatti è necessario meditare innanzitutto per dimostrare la buona
volontà di correggere le nostre convinzioni che gli avversari di sempre ci ac-.
,cusàn,o 'di vedere" come dogmi ìnclìscueìbì lì ,
E' il caso di ~ettare quel "ponte" di cui parla Gauque.lin , facendo un ai
to di umiltà, per iniziare un dialogo costruttivo che permetta a scienziati ed
astrologi di' l.avorare ins ìeme vper l'unico scopo ,dell'affermazione della verità.
Ciro Discepolo

35
GUARIRE CON GLI ASTRI

Il mal di testa e l'Ariete

E' buon costume di ogni Istruttore di Astrologia cominciare il suo dire dal
l'Ariete. Ne segue essere buon costume dei lettori imparar qualcosa sull'Ar~

te per poi stancarsi e non proseguire oltre 13. lettura; in specie quelli molto
interessati ai Pesci, che resta regolarmente l'ultimo.
Vedrò quindi di cornìnotare dal mal di testa. NOli tanto perché corrisponda
all'Ariete, ma perché costituisce una di quelle pì acevolezze elargite a molti d~

la vita, e che a molti piacerebbe togliersi. Qualche lettore già sorriderà alla tr,2
vata••• Ma sortide a torto, e lo mostrerò. Ma prima voglio presentare i nostripi!
zienti :
• M.V. n. Tor-ìrio, 29/1/1922 ore 6,03. Soffre da anni di un dolore pressoché
permanente alla nuca, lato destro, e nella parte bassa, verso il collo. Da ulti-
mo assumeva regolarmente da 1 a 3 pastiglie di tranquillanti al dì, con aggi~
ta di un paio di Saridon, talvolta anche due volte al dì.
Posizioni planetarie : 0 9 l:-;.D 22~; 9' 2T~ ; ~ 6 ~;à 19rrt1;~ 19.e:.;1i. 7-4..;* 8 Jt ;
1(15Jl.; S~; MC4'li\VlAsc6~; 12-191'; 6-19XI.
• A.D. n. Torino, 4/8/1950 ore 22,30. Soffre saltuariamente di un dolore che
inizia alla nuca, si sposta e si fissa sull'occhio sinistro; non grave, ma fastidioso.
t 4 fl't\; r:(.. 165; if' 27.:!l- À5]t ; t 181Wl,;
Posizioni planetarie : 0 12J'li}J 2"<) ; j

~7S; t15~ iL 18"L,; MC 12~; Asc 24"'('; 12- 5)é;; 6'" 5 M.


• M.LoR. n. Torino; 25/2/1928 ore 22,45. Soffre a intermittenze di un dolore
alla parte alta del capo.
Posizioni planetarie :0 6)t;» 7 "D' j ~3~; 14~; 6"'28);; 1,.7 "f;i; 1811'
\1f2Y; f281: e: 15~; MC 22~; Asc 18;f;; 12'" 25~ 6" 25Jt".

Il primo caso è particolarmente interessante, quanto meno perché in Ariete


non ha proprio nulla, nemmeno una piccola cuspide di casa 6'" 012 '".
Occorre premettere che non cerco mai di identificare a quali mali possa es-
sere soggetta la persona preserrtatamì. dall'oroscopo (a meno che non voglia preve-
nire - per quei pochi che preferiscono soffrire un po' per prevenire, piuttosto che
godere tanto e poi dover reprimere). Preferisco estrapolare, dal male segnalatomì ,
e trovare quali addentellati in altri organi si possano rilevare, allo scopo dì contrcf-
Iare , insieme con il paziente, se sia correttamente identificata l'origine astrologica
deì suoì majì,

36
,-----------

La ricerca dovrà quindi essere condotta in varie direzioni. Sulla magnifica e,!l
ciciopedia medica di Cornel1 vi è una intera. colonna di indicazioni delle dìrez ìo-,
ni da seguire. E una colonna di Cornell, espressa tutta a simboli e abbreviazioni,
rappresenta qualcosa come 73 indicazioni, se ho ben contato. I filoni più ìmpot-,
tanti sono rappreserrtarì da tre rimanenti segni cardinali (siccome In opposizione
e quadratura con l'Afiere), dalla t"'Casa (siccome corrispondente al primoSegno),
ila· Cancro, Vergine (e il suo opposto, Pesci) per i collegamenti che ogni mediCo
facilmente riconosce fra i disturbi della digestione e i mali di testa, l'Aquario e
i Gemelli (perché significativi dei nervi e dei conseguenti riflessi sul eìstema.ner-
vosocentraleche è nel erario), da Mercurio (perché cojlegato ancb'esso coì ner-
vi), da Marte(infiammatorio), Luna e Sole (princìpi vitali fondarnenta.Hjç Satur-.
no (blocco) e Giove (pletora), e naturalmente da ciò che sta. alla cuspide delle
Case 6 e 12'"
Il nobile Lord Rog èr; Bacon, meglio noto in Italia come Ruggero Bacone,
ha dottamente sentenzìatc ai suoi tempi come si fa 'ta ricerca scientifica. Di
un fenomeno preso in esame si fanno lunghe tavole di sperìmentaaìcnf si sta-
bntsce uce "eaoularpraesentìarum", una "tabul.a absenfiarum'", e così via per
saecula saeculorum - né mi consta che mai una Scoperta di rilievo sia stata
fatta seguendo cotantavpedantezza, poste che esiste anche una facoltà, Ptn.,
tuìaìone , che correttamente Usata, porta a rapide sintesi partendo da pochi
,
dati. Forse oggi i c omputera possono permettere oòn lilla certa facilità di se-
guire la via indicata dal grande Ruggero.
Tutta. questa digressìone mira a far grazia al lettore - non arb ltraélamente ,
ma per ben veduta ragione - delle c agì onì per cUI non gli faccio una mezza
dozzina di "tabul.ae", ma punto dritto ad una sintesi.
La prima Casa contiene i Luminari e i Pianeti inferiori; la sesta ha cuspi-
de nei Gemelli; Mercurio è in posizione neutra, 'con unico aspetto una con.,
giunzione alla Luna; questa è fortemente malefic nta da Marte, benché eosteinr-.
ta da Giove; i quattro pianeti in prima Casa sono tutti in Aquario. L'fntu.izìo-.
ne fa correre dunque ad una disfunzione a base nervos a , facente perno su Mer-
curio e luna, ed aIia quale appaiono invece abbastanza estranei Sole e Vene-
re, in quanto sostenuti da Saturno, benché in quadratura al MC.
Prima operazione sarà dunque quella di verificare se il tipo sia in effetti
alquanto Ipersensfbdl.e e teso di nervi; avutane conferma, si passa alla terapia.
Premetterà ancora che uso come medicamenti omeopatici esolustvamente
quelli a base minerale, in diluizioni piuttosto alte. Ho certe idee sull'effica-

37
eia medicamentosa .deIle sostanze in quanto ionizzate, che 51 vanno rìvelando
sempre più esatte, e .percìò batto sulla quota di 10
1 joni metallici per cc,,

che corrispondono circa ad. una settima centesimale.


Le vie indicate classicamente risultano dunque il sale-dell'Aquacìo
(NaCI), il Mercurio e l'Argento.
Secondo la Tavola della disposizione zodìac al.e degli elementi di Polkeet
modificata da Tucker , Mercurio sta nella zona del platino, la Luna in quel-
la del mercurio.
Provo quindi a somministrare NaCI, ma il risultato è trascurabile; poco
A

fa l'Ag in trìturaaìcne 6 decfmale (non avevo trovato altro!)i provvidenziale


si r-ìvel a invece il nitratO di mercurio, probabilmente perché "copre" ccntem-
poraneamente le zone corrìspondeneì a Luna e Mercurio congiunti, con l'in-
terscamb.ìo del metallo 'nella cui zona è la Luna è lo stesso siccome proprio
di Mercurio. Più tardi eveet voluto 'provare Itossìdc di mercurio, che secondo
me- dovrebbe essere più "diretto" c'he non il nitrato, ma il paziente dopo tre
giorni di cura era completamente guarito, e per giunta poco disposto a cam-
biaremediCina, anche come semplice preventiva.

TI secondo .soggetto Si presenta abb astanaa facfl'e , vista la presenza del-


l'Asco in Ariete afflitto dalla opposìzìonetdì Marte , Poichépera1tt'o in tale
opposizione è coinvolta la Luna (il dolore a partenza dalla nuca lascia scspet-
tara-del. TOl'o), Preferisco somministrare, a giorni alterni, fosfato di potassio
(KH2P04lper l'Ariete e solfato di sodio (Na;ZS04l per il Toro. I quali, detto
per Jncìdens , so110 consigliati in ter apf a omeopatica non astrologica, il primo
pertdo lòrt di testa,U .s econdo per dolorineUa zona degli occhi {Vanrrler e
Poirier l.
'Esito positivo.

Mario A.Viterbi
'rciintinu/lJ

38
I MI LIONI DI COPIE DI ALAIN PEYREFITTE

Le opere pubblicate in milioni di esemplari sono c cstumente piuttosto r!.


re, e .qu ando si verifica un evento di questo genere nella vita di un autore,
si può dire con sicurezza che si tratta del mìgì ìor periodo della sua carriera
letteraria, perché questo fatto non si ripercuote solamente suUa sua fama, ma
gli assicura inoltre _ molto verosimilmente -la sìcur ezza materiale per il re-
sto dci suoi giorni, soprattutto se si tratta di una .pubblicazione di un certo
valore commerciale, come nel c aso qui prospettato,
Questa magnifica avventura, del tutto imprevista ed imprevedibile (pare
che inizialmente l',editore contasse su una vendita di circa 10.000 copie sol-
tanto), è stata appena vissuta da.Ilt autcre. del magnifico volume 'Quando la
Cina sirisveglierà ' : Alain Peyrefitte (1).
Dopo il suo brillante succ esso, A. Peyrefitte fu intervistato da un cronìsra
verso la fine. del 1975 e, durante il discorso, non fu possibil.e trovare una v!.
Hda spiegazione logica a tale successo, e lt autor-e stesso dichiarò in tale oc-
casione che egli ignorava le ragioni precise del 'boom' letterario .dì cui era
stato protagonista ... Se il ragionamento, la logica, le circostanze, tutti gli
dementi considerati, non sono sufficienti a giustificare la macroscopìca ti-
ratura, varrebb e forse la pena di inquadrare il problema sotto il profflo astro-
logico? Poiché la signora Ruet ha precisato nel n. 21 de L'ASTROLOGUE i
dati di nascita de i due scrittori, ho deciso di fare un tentativo in quanto, se--
condo il mio punto di vista, questo grande successo deve coincidere con un
periodo eccezionale di fortuna e quest'ultima deve poterai verificare attraver-
so l'oroscopo personale dell'individuo presa in consìdeeeaìone ;

(1) A.Peyrefitte non va confuso r;on il suo omonimo Roger Pevretttte. scrittore conosciuto,
autore di "Ambssssdes", A titolo informativo segnalo che anche questo autore attraver-
sa attualmente un periodo abbastanza propizio da/punto di vista letterario: il suo 0;0-
scopo presente transiti propizi, ma in ogni caso nettamente inferiori il quelli caratteri-
stici dell'autore citato ne/presente articolo.

39
A.Peyrefitte è nato secondo lo Stato Civile a Najac (Aveyron), Lat. cir-
014'
ca 44 e Long. Oh g mìn E, il 26 agosto 1925 al.le dieci (ora legale).
L'opera in queatì one è stata pubblicata nel 1973 ed è molto probabile
che le vendite si siano incrementate notevolmente soprattutto nel 1974 e
1975. (La cifra di un milione di copie è stata raggiunta in quest'tÙtima an-
no), ed è dpnque tale periodo che occorre esaminare.
Ciò si può fare in due maniere : 1) si può semplicemente erigere un orS!.
scopo per l'ora indicata dallo stato civile che è, con tutt a probabilità, arro-
tondata al.l a 'mezz'ora. In questa versione è tuttavia già possibile trovare nu-
merosi aspetti astrologici indicativi, COme, per esempio, buoni transiti du-
rante parecchi mesi di Giove e di Saturno nel 1973, anno nel quale il volu-.
meè stato terminato e stampato. Successivamente, per le vendite, si trova
una nuova serie di transttì favorevoli di saturno-Giove e Urano nel 1974, ma
è probabile che il punto massimo delle vendite si sia Verificato nel 1975,
anno durante il quale noto: Urano nelltorbtta del sestile Mercurio-Sole per
tutto l'anno all'incirca; Giove con buoni aspetti con Plutone, MC; Giove na-
tale e Nettuno per circa nove .meaf Saturno interviene inoltre in un momen-
todeterminato con un doppio trìgonc sulla Luna e, su Urano (la Luna è in II
casa e Saturno sulla punta della II casa).
Abbiamo così una bella serie di transiti favorevoli, ma sarebbe probabil-
menta ecceesìvo affermare che si tratta di qualche cosa di eccezionale, odi
'unico nel- corso di un'intera esistenza. Aspetti di questo genere si trovano con
una discreta faeilitàiJ.el corso di una vita umana, soprattutto se il cielo na-,
.tale non è sprovvisto di buonì aspetti.
TUttavia, poiché io sono dell'avviso che un successo del genere è chia-
ramente al di fuori della media, occorre evidentemente che io trovi nel Ci~

lo, verso gli anni 1974,...75, qualche configurazione eccezionale che non si
era mai .ver'ìfic ata per il passato e che probabilmente non si verificherà pru.,
Ma p~ osservare configurazioni di questo genere, OCCOlTe rettificare l'orosco-
po di nascita, ciò che probabilmente non sarà visto con favore da qualche
studioso particolarmente pignolo, soprattutto osservando che la rettifica dovrà
essere di ben 17 minuti, vale a dire che il momento reale della nascita sa-
rebbe dovuto avvenire 17 minuti più presto del previsto. n fatto che l'ora
sia stata arrotondata non ha nulla né di strano né di inspiegabile.

40
n punto di partenza per la l'ettifica dell'ora si basa sul ragionamento se-
guente : un tale exploit letterario, probabilmente unico nella carctcca di un
autore, potrebbe corrispondere molto bene alla congiunzione del MC con il
Sole [sttuato in un segno mercuriano che si accorda ortìmamente-conIa let-
teratura). Ma il te;ma astrologico ricalcolatosulla base del nuovo orario di
nascita offre un vero fuoco di artificio di aspetfì importanti ed armonici. In
effetti, proseguendo le ricerche, si scopre chela congìunzfone MC-Sole si
verifica contemporaneamente alla corigiunzione MC-Mercurio, nonostante
due gradi di scarto di longitudine, in quanto quest'ultima ha una Lat. 40 N:
Si verifica dunque un duplice aspetto a tre mesi di distanza. E non basta.
Spostando :l'Ascendente, si nota che la luna (50 Lat. N) giunge a congiunger-
si con l'ascendente nel corso del secondo semestre 1975, nel momento preci-
so in cui il grande successo sembra diventi di dominio pubblico. Non bisogna
dimenticare che la Luna è in relazione con la notorietà e la fama e che essa
si trova qui nella casa del guadagno.
Sempre osservando i transiti In base ai dati rettificati, si osservano ancora
quattro influssi dìssonantì tra il 1974 e il 1975, i quali risultano limitati. e si
manifestano al difnori di tale zona favorita.
Infine, i transiti nel periodo di circa tre mesi sono i seguenti :

Urano in trigono con Mercurio primavera 1974


Sole congiuitto aH' Ascendente estate 1974

Luna in trigono a Mercurio autunno 1974


Nettuno in congiunzione a Venere estate 1975
MC in congiunzione a Mercurio estate 1975
MC in congiunzione al Sole autunno 1975

AS in congiunzione alla Luna autunno 1975


Luna in trigono al Sole estate 1976

Mercurio in congiuniione aH'AS estate 1976

Gli ultimi due aspetti fanno pensare a una vantaggiosa continuazione del-
le vendite o delle versioni in altre lingue del volume nel corso del 1976.
Un r-al.lentamento o comunque delle difficoltà circa diritti di riscossioni o col!
tratti sono possibili nel 1977 con 13 doppia quadeatura di Giove a Mercurio e

41
al Sole. Ma è gìusro altresì osservare che Giove non deve essere molto tcat-
tìvo' in questo oroscopo, in quanto tale pianeta sembra assai ben piazzato ab
la cuspide della N casa e proprio in ciò richiama la posizione di un altro al!
tore dalla brillante riuscita economica: Maurice Druon, il quale presenta u-
gualmente Giove a 3° dall'IC.
Come si vede, facendo Int ervenìce le direzioni, e adottando una rettifica
che pare pienamente giustificata, ci si trova dinanzi ad un periodo astrologi-
camente pieno di significati, eccezionale in senso assoluto e sicuramente unl
co durante una carriera, fattori che spiegano benissimo il fenomeno letterario
testé verificatosi.
Notiamo in ultimo che gli aspetti riguardano quasi sempre fattorirelati-
vi agli scritti, la notorietà o le finanze.

Parigi, 2S marzo 1976


Henri J. Gouchon
(traduzione dal francese di Maria Grazia Mirti Roattil)

***
Oroscopo natale di Alain .Peyrefrtte
nato a Naj ac .(Aveyron) a 44° 14' Lat. circa e O h g mìn Long. Est
26 agosto 1925 alle 10 rettificate alle 9 e 43' (ora legale).

T.S. 7 h 04'
MC 14 0 Cancro 44' circa
AS12° Bilancia 15' circa
Sole 2 035' Vergine
Luna 22° 05' Scorpione
Nettuno 22° 43;' Leone
Urano 24°19' Pesci R
Saturno 9 0 16' Scorpione
Giove 13° 02' Capricorno R
Marte SO 35' Vergine
Venere 50 14' Bilancia
Mercurio ao 45' Vergine
Plutone 14° 13' Cancro

42
STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DEL CJ.D.A.

Le attività del CIDA sono dirette da una Presidenza e da un Cons'iglioDiret'-"


tìvo. Emanazioni ne sono il Comitato Esecutfvo e la Segreteria Generale.

In sede locale, le attività sono affidate a coordinatori r-egi.cna.H,

Riteniamo di far cosa gradita ai nostri lettori, ricordando che per qualsiasi
comunicazione diretta alla Pres.ldenaa (pcesìdente dr. Serena Foglia, vice Pre-
sìdente.idr , Giuseppe Venerìto), si potrà indirizzare la coreìspondenza al Segre-
tario Generale, comrmpròf, Mario A. Viterbi ,;. Via Piffetti 16, 10143 Torino,
telefono 76.99.90.

***
I coordinatori regfonalf sono

• Per il Piemonte :
Coinin.Prof. Mario A.Viterbi, ViaPiffetti 16 ..; 10143 Torino

• Per la Lombardia
Hélène Saltarfnl, Corso Plebiscito 8 - 10129 Milano - tel , 71.18.69

• Per l'Emilia-~omagna :
Massimo Ft-ìsarì , Via Massimo dt Azeglio 19 - 40123 Bologna - cet, 237.701
oppure :
Casella Postale 840 - 40100 Bologna Centro

• PeriI Lazio:
Maria Paludetti, Via Monte Serrone 3 int.1 - 00141 Roma - tal, 8925.543

• Per la CampaJ:1i<l,~

Ciro Dlscepol.o, Viale Elena' 16 - 80122 Napoli - t el., 683;822

• Per Palermo :
Dott. Giovanni Mascellaro, Via Pigafetta 33 '- 90123 Palermo

I coordinatori regionali, in particolare, si occupano di organizzare corsi di


Astrologia, di Istìtuìre riunioni, discussioni, tavole rotonde, conferenze, incon-
tri in sede locale.

43
----_ ,,~

COMUNICATI

IL DELEGATO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA, Massimo Frisari, è seID.


pre all'erta con la 'organizzazione di attività.
Ha già predisposto un programma per un corso elementare propedeutico
che comincia il 24 novembre 1976 e termina il 23 marzo 1977, con le-
zioni di recupero in aprile-maggio.
Le lezioni si terranno nell'aula delle conierenzemessa a disposizione dal-
la Scuola Materna English Study Cenrre in Bologna, Via Borgo Nuovo 14
- bus n, 21 dalla Stazione Centrale.
Come di consueto, l'iscrizione è totalmente gratuita e -absìt ìnturìa vet..
bo - non aperta alle cartomanti chiromanti e astrologi professionisti.
il precetto del nostro coordinatore regionale si inquadra in quel criterio
di selezione circa la serietà della preparazione delle persone, che va
sempre raccomandando il CIOA.
Confidiamo peraltro che il-buon Frdsacì ammetterà qualche astrologo pro-
fessionista desideroso ,di farsi una cultura astrologica come si deve. Ccm-:
trfhuìr à a seminare persone credibili come noi desideriamo.

CIOA di TOR INO


Le discussioni sono _proseguite fino a giugno, con un piccolissimo numero
di persone, ma bene intenzionate a condurre un discorso serio.
il delegato regionale ha in animo di iniziare un corso demeritare .gr atutto ,
Ma, dati i suoi molteplici impegni, non è in grado .di stabilire con esat-
tezza date e giorni fissi. Conta di incominciare già a settembre, e per-
tanto 'peegu gli interessati di mettersi direttamente in contatto.
Le date delle singole lezioni verranno con.cordate con gli allievi presenti,
di volta in volta.

il CIOA di NAPOU
comunica che sono continuate le riunioni quindicinali aperte a tutti. Per
il momento sono sospese, per necessità di spazio, ma continuano riunioni
settimanali ristrette. il delegato ha fatto visita a Rosanna Zerilli e Ange-
lo Brurrlni, a Roma.

44
ISCRIZIONE AL CIDA E SPEDIZIONE DI LI~GUAGGIO AsTRALE

il ccmptrter, oltceché giovare alla ricerca scientifica, sta occupandosi U!!.


che della amministrazione del CIDA.
Non che abbi amo tanti soci! da non poterl.I più seguire a mano d'uomo ...
me possiamo sempre sperare. In ogni caso, il lavoro riesce più facilmen-
te ordinato, e completo.
La novità, che risulterà dall'uso del computer, è che potremo costante-
niente tenere aggiornati i lettori, circa il numero con il quale scade la
iscrizione al elDA.
Essa viene iJifatti considerata per quattro trimestri, indipendentemente
dal.Ig data del versamento, evitando così la antipatica situazione che si
verifica in molte partecipazioni, di trovarsi ad avere pagato una annua-
Utà im:era per essere stati iscritti magari dieci .giorni .•.
il numero di scadenza dell'iscrizione verrà stampato sul talloncino con
l'indirizzo.
Preghiamo i cortesi Soci di teneme conto. E li preghi arno altresì, di
propagandare la iscrizione al CIDA presso i loro amici e studiosi.
E' l'unico modo onde permettere ad una astrologia scientifica di conti-
iluaread elargire i suoi frutrì.;

RILEVIAMO DALLA RIVISTA "DESTIN" alcune note di 'Henri J.Gou.ch6n, a


proposito delle starìetìche astrologiche. La prima rfl ava che alla data del-
la congiunzione di Giove e LUna vi sono 425 morti in accidenti del traf-
fico in meno che negli altri giorni, Non è .rìportarc il numero totale dei
morti. Con le congiunzioni Mercurio-Giove,sestili e'trigoni, si rilevano
267 morti Iu crieno della media. Per contro, con le opposiaioni e quadra-
ture di Mercurìo-a Giove si hanno in media 53 morÙ di pfù , l seStili di
Mercurio e Saturno COmportano 220 morti in meno.
La seconda statìstìca porta, su 100 morti violente, 603 cattivi aspetti di
transito contro 459 favorevoli.
Una terza statistica tratta 50 oroscopi di matrimoni favorevolmente riusci-
ti, con 309 aspetti armonici contro 183 dissonanze.
Gouchon erta infine una statistica che appare sul suo "dizionario" con di-
rezioni su 61 casi di morte violenta: sono 208 malefiche contro 134 bene-
fiche.

45
RECENSIONI

FRANCESCA SNETIflAGE - Nascite di illUllicisti famosi - Edizione Federico


Capone, Via Morazzone 16 - 10132 Toririo.

Questa ben nota studiosa pubblica un complesso di dati, relativi a musì-


cisti famosi.
Certamente, il calcolo di oroscopi per i tempi passati costituisce una
difficoltà per gli studiosi, e l'autrice evita questo ìnconveniente, fornendo le
posizioni planetarie già calcolate'.
In più, fornisce anche le posizioni calcolate per gli oeoscopì.idìruasctte vecen-
ti. Chi non 'abbia particolari interessi alla valutazione del grado preciso in
cui si trovi urr-Pì aneta , troverà in questi valori arrotondati al grado di che
meditare accuratamente.
Se ha un senso infatti pubblicare una serie di date di nascita, non è
certo per fare sfoggio .di erudizione, ma per fornire del materiale di studio
valido e b en controllato; nel caso di specie anche omogeneo,

M. A. Viterbi

***
L'ASTROLOGICO
Casella Postale 1000 ~'PADOVA.

Riprende l'attività l'Associazione "L'Astrologico" di Padova.


Riprende la pubblicazione di un bollettino. Al suo pr-imo numerò è piuttosto
un dépliant pubblicitario.
Ma con .•. il dinamico (stavo per scrivere un'altra parola che comincia
per 'd') di Montobbio che spinge, presto vedremo case belle.
Ci piace segnalare che "L'Astrologico" lavora seriamente, e per prima
cosa butta fuori programmi per il calcolo delle direzioni primarie ed altro di
generale interesse.

M.A. Viterbi

*••
46
"TABLAS DE CASAS ASTROLOGICAS"
100 pagine a cura del Centro Argentino di Astrologia.

Si possono avere scrivendo a Sr . Eloy Ricardo Dumon, Casilla 588 -


Correo CentraI - Buenos Aires (Argentina).
Non mi risulta che esistano altre Tavole delle Case per latitudini Sud.
Queste sono relative alle seguenti città: Buenos Aires, Rosario,Cordoba,
Bahfa BIanca, La Plata., Montevideo e Tucuman,
I valori riportati in queste tavole SOllO stati ottenuti dall' elaboratore ele1.
tronico, per cui i risultati sono certamente esatti.
n metodo di calcolo usato è quello del "sistema topocentrico" dipolich
e Page che, secondo l'editore, è il più esatto esistente; infatti così si legge
a pago 5 : "... La exactitud y preoisfòn cbtenìdas inediante el empleo de
este sistema se han r evelado, en Ios mfles y mnes de c ascs comprobados ,
sin sassasea, como absolutamente tncomparahles •.. ".
il testo è corredato anche dell'elenco delle ore legali in Argentina, del-
le tavole dei logaritmi proporaionali , delle tav~le di Conversione arco-
tempo e viceversa, delle tavole dìvconveralone del tempo medio in sìdeeeo e
viceversa, delle tavole di conversione della longitudine eclittica :in declina-
zione.

C. Discepolo

***
CIRO DISCEPOLO _ Prontuario calcoli fattipér le interpolazioIii delle
longitudini planetarie - Federico Capone Editore - Via Morazzone, 16
10132 Torino.

Ciro Discepolo appartiene al gruppo degli Astrologi "matèmatìc ì",


E' cioè, =0 di quelli che, a fronte di un problema di numeri non
sì arrende, m. scodella lo soluzione.

Vi sono peraltro persone dalla matematica un po' arrugginita, che hanno bi-
sogno di aiuto, quando si trovino il petto di un problema matemarìco,
Per queste egli pubblica questo prontuario, mediante il quale calcola-

47
re le poSizioni esatte del Sole e della 'Luna diventa un giochetto.
I calcoli sono fatti,col computer, .e la pubblicazione èla dfret-,
t9;l riproduz~one dei suoi elaborati) in guisa che sono eliminate tutte
le possibili cagiorii di errore.

M •.A . Viterbi

DI,zIONARIOASTROLOGICO E STORIADELL'ASTR()LOGIA

Federico Capone; con la lettera "B"; ha cessato la parte della "staffetta";


eH "testimone" S(.9 vo!ando;1n attesa che un'aitra menoto raccolga, prima che
cada il terra .._
F!!pr~ndiamo, per chi non lo avesse notato, t'invito a collaborare per la
stesura dette nuove vocl del Dizionario Astrologico, interrotto tnoueno.numero.

.veri Soçi ci henno f?hiestq di pubblic~1fJ Ilna comptets Storisdett'Astroto-


gia.
Lél cosa satebbeveramente allettante, ma è indispensabile trovare chi vi
ponga decisamente mano.
Confidiamo che questo invito venga ascoltato. Comprendiamo i timori
che possono assalire coloro che pensano necessario essere grandi scrittori per
fare unwtjçolo"D enunciere deìte cotosssti scoaertesctentttiene perché meriti
la pena di partecipare a/concorso del CIDA di Roma che è tutt'ore vacante di
concorrenti.
Ma sortvere U'}8 storia dell'astrologiil richiede soltanto un po' di buona
votontsvcooratnsmemo di testi e perciò è alla portata di chiunque,voglia col.
laborare ...

48
Tutte le opere pubblicate dal C.I.O.A. sono in vendita presso:

• LIbreria ARETHU5A ~ Via Po 2 - TORINO

• LIbreria HOEPLI - Via Hoepli 5 - MILANO

• ARelLlBRERIA - Via Orefici 2 - MILANO

• AMENOTHIS - Via Giannini. 1/3 - GENOYA


",mnm~"",_
~ - - -__
,-C-~_"_

Mi dicono di presentarmi in due parole come nuovo di-


rettore. Bene, eccomi qua: età 23 anni, pubblicista in un
ramo (sport) che chiaramente fa a pugni con la serietà
degli studi astrologici, digiuno totalmente della materia
trattata da Linguaggio Astrale.
Che ci sto a fare qui? Semplice, sono il nipote di uno
degli animatori principali del gruppo degli astrologhi le-
gati al CIDA (per stimolare la vostra curiosità non vi di-
rp chi è). Mi sembra di esser stato telegrafico a suffì-
cienza per non avere tediato nessuno e per inoogliarvi a
non voltar pagina, cosa che vi raccomando percbe quan-
to segue potrebbe interessarvi, in quanto non riguarda
più il sottoscritto o qualche inutile bla-bla-bla ma la ri-
vista, il suo rapporto con il CIDA e con voi, sia cbe sia-
te lettori «militanti» od occasionali.
Il 171io incontro con la realtà di Linguaggio Astrale risa-
le ad una serata dello scorso settembre- Tanti i temi in
ballo, in quella riunione: l'espansione dell' associazione,
la divulgazione dell'astrologia, il superamento delle reci :
proche gelosie nel lavoro di ricerca, l'interesse o il di-
sinteresse per momenti di studio non più esclusivamente
individuali.
Al di là di questi temi un paio di considerazioni da te-
ner ben presenti: primo la diffusione della rivista, tra le
più note a livello' nazionale ed europeo, ad un certo li-
vello scientifico, secondo l'esplosione dell'interesse per l'
Astrologia,
Divulgare o rinchiudersi- nella torre d'avorio? Il di'batti-
to è aperto, anche tra quelli che partecipano al nostro
numero. Semi avete seguito sino a questo punto (suvvia
è la prima pagina, non v'è costato molto) forse avete
pensato che su queste cose avete anche voi la vostra opi
nione -e le vostre esigenze: per favore, ditecele, non cen-
suratevi mai (nuovo sottotitolo della rivista):
__ Ugo Bertene

1
FILO DI NOTA

Recentemente sono usciti nel campo astrologico due t c s t i


eccezionalmente qualificati. "Lo Zodiaco della vita" di Eugenio
Cario (cd. Universale La Terza p. 157, Lire 2000) e "Il segno
dello Scorpione" di Luigi Aurigemma (ed. Einaudi p. 232, Lite
1.5.000). Garin è ordinario-dì storia all'università Normale di Pi-
sa; Aurigernma è analista didatta della "Soeict c Françaisc de Psy-
chologie Analitique". La cultura accademica si rivolge all' a s t r 0-
Iogìa. Il fatto sembra da segnalare. Entrambi i testi stanno nel
filone della ricerca storica con riferimenti dottissimi e citazioni
di prima mano.
Carin analizza il rapporto tra il pensiero astrologico e la
.scicnza umana durante il Rinascimento italiano. Aurigemma r i-
percorre quindici secoli di storia dell'astrologia (che si. ferma an-
che per lui all'epoca rinascimentale) da un punto di vista molto
più ristretto: l'analisi di un solo segno zodiacale, che come an-
nuncia il titolo è quello dello Scorpione.
Il saggio di Garìn è a nostro avviso molto più stimolante e
profondo di quello dello psichiatra francese. Garin infatti ci of-
fre un ap,procdo interdisciplìnare. Il pensiero astrologico viene
consid,tr~pò dal punto di vista complessivo. La vpolcmica rinascì-
-:.":sull'astrologiaè secondo Garinun eccezionale esperimen:
',"'.'!, t't'co: "La sua vicenda è la storia affascinante di una vigo-
Jtv-':';~' ispirazione umanistica, ricca di forza morale e di .I! d li ci a
nella ragione, che cerca di sciogliere un nodo impossibile in cui
istanze irrazionali e ricordi di arcaici culti astrali, sogni e chime-
re si collegano e insieme si scontrano con esigenze di alto signi-
,/ fìoato raxionole".
__ '/f.:~_:.;",,-)Aurigemma si pone la domanda di quale sia il peso, il si-
-. gnificatò, la durata dei simboli astrologici. E sembrandogli im ~
'.,<'possibile un inventario totale si limita a svolgere la ricerca nel
campo di un singolo segno aodiacalc. Conducendo la sua ricerca
con diligente, talvolta pedante informazione. Aurigemma scopre
che la variabilità del simbolo astrologico è, nel lungo corso dei
secoli, minima e che certi attributi, psico-fisìclogici degli indivi-
dui nati nel segno si mantengono analoghi in un vtem po talmen-

2
te lungo "da condurci assai vicino all'universalmente umano, al
confini della temporalirà".
Mentre apprezziamo la fatica di Audgemma che si sforza di
realizzare un sondaggio su un punto preciso, tra i molti che l'a-
strologia pone, citsernbra che il suo testo venga meno a ciò che
egli si propone. L'Autore parte infatti dall'intuizione che l'astro-
logia sia "un linguaggio del quale ignoriamo praticamente tutto
salvo il fatto che è stato e che è e proprio per questo ci con-
cerne, Un linguaggio eventualmente in grado, graziera -q u an to
può suggerire di rivelarsi valido strumento di coucscenec". Per
dimostrare la validiù di questa intuizione, che pienamente con-
dividiamo, non basta fare una dotta ricostruzione cronì-storica di
un segno o simbolo particolare ma bisogna ìmposcere il proble-
ma - come del resto ha fatto Garin - da un punto di vista
globale,
Lo Zodiaco è uno strumento di misura che collega delle
coordinate spazio-temporali alle qualità degli individui e 'degli av-
venimenti che entro ad esse si manifestano. Lo Zodiaco è un ~
fabeto che va analizzato nel suo insieme, non diversamente dal-
le lettere che compongono una parola.
L'astrologia va studiata come una disciplina che più di ogni
altra sta llll1uel "Terreno di nessuno" in cui umanesimo e scien-
ze naturali, logica e magia, matematica e mitologia faticano a in-
tendersi c a essere intese.
Ci auguriamo che il pregiudizio con cui l'astrologia viene ttjJ;
t'ora corisiderata, venga man mano demolito dalla ricerca di stu-
diosì-quali i due autori di cui si è fatto cenno in queste righe;

Serena Foglia

L'Amico Erich von Beckeeath ci ha trasmesso la data del celebre terremoto di


Messina, 28/12/1908 ore 5,30 del mattino.
Si· dichiara disposto anehc a fornil'e numerosìssìme date di terremoti checgli ha
diligentemente raccolto.
Uno studioso italiano, che volesse intraprendere uno studio (che troverebbe senz'
altro editori anche americani), troverebbe la così detta .. , pappa fatrut
Studiosi di tutta Italia, svegliatevi!

3
SINCRONICITA' E CAUSA ~ EFFETTO
POSSONO COESISTERE?

A, Barbault nel suo ottimo libro: "Trattato pratico di Astro-


lOJ!.ia" ci esorta a veder chiaro nell'ambito della nostra disciplina,
deprecando - a ragione a mio avviso - la molta confusione di
metodi e sistemi personali che allignano nell'ambiente astrologico.
Ecco cosa dice l'Autore: "Ogni cosa a suo tempo: innanzi tutto
bisogna veder chiaro nell'ambito profondo della nostra 'materia, 1i-
berarla e isolarìa in tutta la sua limpida semplicità: dopo aver fat-
to il punto a questo livello centrale e strutturale, e solamente do-
po aver raggiunto quest'acquisizione fondamentale, ci sarà possibi-
le risolvere e sovrimprimere i problemi periferici".
Bene! Prendo spunto da questi saggi consigli dell'Autore per
lumeggiarc alcune cose che, a mio avviso, hanno avuto una inter-
pretazione distorta e che si sono propagate con gli anni con l a
pertinacia propria degli errori.
Queste note critiche potranno forse disorientare e trovare im-
preparati la maggioranza dei lettori, ma penso che la verità sia al
di sopra di tutto, anche a dispetto di fattori sentimentali ed emo-
tivi. Mi si voglia seusare dunque il linguaggio un po' polemico, ma
è l'argomento che lo richiede c purtroppo non c'è altro mezzo.
L'Astrologia contemporanea, grazie all'apporto e alle ricerche
fatte da C. G, ]ung, si è arricchita di un nuovo vocabolo: "'s in--
cronicità" che si è aggiunto a quello già esistente - e che può
dirsi tragga le sue origini nella notte dei tempi - di causa-effetto.
Nella vita di tutti i giorni accade spesso di dire o di sentir
dire, a proposito della nostra condotta o dell'altrui: "Tizio è più
disgraziato che colpevole"; "Caio malgrado i suoi buoni propositi
ci è ricaduto". Oppure può capitare che io veda chiaramente e sa-R
pia con certezza quello che è "il bene" in una data circostanza;
ma quel che voglio non faccio, e faccio quello che non voglio. La
mia volontà di bene operare è come paralizzata; gravano su di es-
sa, fino a schiacciarla, forze sulle quali, sembra, io non posso nul-
la, forze derivanti dal mio temperamento che madre natura mi ha
elargito; e 'che io non mi san dato; dall'ambiente che è quello che
è; dall'ereditarietà, e così via. E allora? In che misura sono io re-

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sponsabile delle mie azioni? E' veramente meritata la condanna
che la società m'infligge? Sono io veramente libero, si chiedono
in certo qual modo i fautori del prìncìpic di causa-effetto?
Per contro ci- sono altri ~e tra questi i fautoridel principio
di "sincronicltà" ,~ che considerano la personalità umana, c o me
un centro di energiamorale e spirituale creatrice di valori nuovi,
come un soggetto di libertà che supera e assoggetta asé le forze
che si dispiegano nel mondo circostante. In queste espressioni che
riflettono la problemaricità della nostra esistenza, possiamo vedere
preflgurate le due vedute fllcsofìche le quali riguardano ogni atto
di ciascuno di noi.
Sul principio di sìncronicieà - dicevamo - è stato scritto
molto, senza però coglierne la vera essenza. Leggendo i molti ma-
nuali e trattati di Astrologia, i vari Autori hanno inquadrato la
corrispondenza astrologica alla luce dd suddetto principio, e non
è difficile trovare le seguenti costanti: "Accordo sinfotiico che u-
nisce fra loro esseri e cose: analogia, interazione, accordò, simpa-
tia; coincidenza st"gnificativa, corrispondenza armonica, simultanei-
tà'globale, sigrtificante e significato, e COSI' via", Ed affermano - a
ragione - che il principio di sìncronìcìtà non è un principio di
causa-effettov ln breve, allo stato attuale, abbiamo una vera e pro-
pria letteratura della "filosofia della smcronìcità".
E'bene ricordare incidentalmente che C.G. jung è vero che
studiò la possibilità di un rapporto tra astrologia e psicologia, ma
affrontò il problema da un punto di vista psicologico e non da
quello astrologico. Allo stato attuale la scienza moderna - ivi com
presa la fisica - 110n si preoccupa tanto di chiedersi il "perché".
qualcosa è accaduto ~ cercando una spiegazione causale e guindi
razfonalc dei fenomeni - ma si limita a chiarire il "significato", o
meglio le connessioni naturali dei suddetti fenomeni, '
La teoria simbolista, che si ricollega al principio di sìncronicj
tà, ritiene che tra il macrocosmo e il microcosmo si ha una "ana-
n-
logia'tper cui l'astro è segno dell'uomo come l'uomo è il segno
dell'astro, ma che fra astro e uomo non si stabilisce una concate-
nazione di cause cdi effetti. Non si può peraltro non rilevare su
quest'ultimcipunto le contraddizioni che vengono proprio da a--
-strologi che si rifanno alla teoria simbolista col negare ciò che af-

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fermano. Portiamo un esempio pratico riportato da A. Barbault: "Se
Venere, ad esempio, influisce sùgli amori del sig. Bianchi, non è che
questo avviene perché Venere, essendo un corpo celeste, esercita un'
azione transitiva e all'occorrenza invia-qualcuno dei suoi raggi, ma
perché tale astro è un simbolo di ciò che si svolge nel cuore di
quest'uomo, in virtù di quella simpatia interiore fra due es se r i
che si assomigliano e in funzione dell'appartenenza cosmica della
natura umana". Da un punto di vista psicologico niente da ecce-
pire perché spiega il "come" di questa interaz.ione. Ma "perché"
gli amori del sig. Bianchi vanno male? Da questa angolazione è il
caso di dire che Venero esercita un'azione transitiva e all'occorrer;
za invia qualcuno dei suoi raggi ...
Nello stesso tempo però A. Barbault afferma esplicitamente
che ''hon possiamo negare che, in linea di massima, la vita degli
uomini è più spesso opera del determinismo che della libertà", R.
Allendy dice più o meno la stessa cosa: "Non si sfugge il proprio
destino perché non si può sfuggire da se stessi".
A questo punto mi sia consentito di esprimermi senza perifrg
si: il principio di sincronìcìtà deve intendersi, come lo concepiva
C. G. Jung, al di là di ogni predesrinazione. Essere convinti asser-
tori del ruolo del "destino" nella vita esistenziale c allo stesso
tempo attenersi a questo principio è un paradosso, un controsen-.
so, un'aggiunta gratuita. Col principio di "sìncronìcità" gli astri
influenzano ma non determinano: la volontà è arbitra delle azioni
umane. Infatti come lo ha definito Jung? "Un rapporto spaziale
e temporale condizionato psichicamente". Per contro cosa deve
intendersi per principio di causa-effetto? Evidentemente un rap-
patto spaziale e temporale non condizionato psichicamente ma che
va oltre ... Il principio di causa-effetto in Astrologia ha inizio l~
dove termina il principio di sincronicità: è la sua naturale elonga-
zione sul piano degli avvenimenti. Avvenimenti che per concretiz-
zarsi presuppongono la facoltà dei corpi celesti di emettere d e Il c
irradiazioni specifiche che trovano nella rice ttività psicofisìca di u-
na persona una certa "area di risonanza".
Gli Autori de' "Sotto il segno degli astri" ] acquelinc Aimé-
] oelle De Gravelaìne, affermano che tanto i detrattori che i difen-
sori di questa disciplina l'hanno, da millenni, collocata a torto sul

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piano della causalità. Secondo questi Autori ad un simile errore
non si è sottratto nemmeno S. 'I'ornmaso D'Aquino che avrebbe
ammesso, nello stesso tempo il libero arbitrio e il determinismo,
1
ciò che confermerebbe una notevole confusione d'idee. Vediamo
dì analizzare meglio il problema.
Il pensiero occidentale moderno, come ha acutamente osser-
vato R. Guénon, ha recepito in certo qual modo il dualismo Car-
tesiano dello "spirito" e del "corpo" dando luogo ad un errore
comune; Il cogito ergo sum di Cartesio filosoficamente non è va-
lido. Si confonde la facoltà raziocìnante (anima o psiche) con lo
spirito, da intendersi quale attività superiore dell'essere. La trilo .
gia anima-corpo-spirito è stata universalmente accettata da tutte
le tradizioni occidentali, e non solo da q1lCste; e ciononostante si
persiste nel voler usare indistintamente i termini di "spirito" e di
"anima" come sinonimi. Incero sono delle realtà di un ordine dif-
ferente. La libertà dello spirito, tuttavia, è una condizione che si
conquista; non è uno stato che ci viene concesso gratuitamente sin
dalla nascita. A. Barbault anche questa volta, a mio avviso, ha col-
to il segno dicendo che la libertà umana "c'è da costruirla e da
creare, a prezzo di sforzi, una seria tensione psicologica: non si
nasce libero, lo si diventa". Per cui. quando S. Tommaso D'Aqui-
no scriveva che gli astri inclinano e non determinano si riferiva al
saggio che aveva realizzato il "Sè"; per contro quando asseriva -
rifacendosi a Tolomeo - che l'ignorante ne è governato alludeva
alla moltitudine (nella cui 'categoria rientriamo anche noi), ignara
di questa alta condizione.
Bisogna ricordare "en paesane" che "materiale" è sinonimo di
passività, di meccanicìsmo: al contrario "spirituale" può essere con
sìderaro come il regno del pensiero, dell'attività, della libertà.
La fortuna dell'Astrologia in alcuni dci suoi pronostìci trae la
logica conseguenza dal fatto che molti s'identificano nel binomio
anima-corpo; ben pochi invece possono identificarsi nel trinomio
anima-corpo-spirito. solo in quest'ultimo caso, il principio di sin-
cronicità avrebbe la sua ragion d'essere. Col principio di causa-ef-
fetto l'Astrologia si tinge di tinta razionale, la stessa cosa non si
può dire ovviamente del principio di sincronicità dove l'incertezza
è una caratteristica costante, Mi si potrà obiettate che anche alla

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--_..._._----
luce del principio di sincronicità ci si può azzardare a fare delle
previsioni per il futuro, Certo, ma in quest'ultimo caso l'astrologo
va "a naso", e l'Astrologia diventa un'arte divinatoria per vcggen-
ti. L'Astrologia invece - come ha rilevato Serena Foglia in un suo
articolo apparso sul 11. 24 di "Linguaggio Astralc"-non è una
manrica. L'Astrologia scieneiflca si basa sul presupposto che è più
facile assecondare una determinata configurazione astrale, che re-
spingcrla e neutralizearla .. ,
A. Barbault a sostegno della sua tesi dice che la fisica mo-
derna è giunta alla conclusione della "impossibilità delle azioni i-
stantanee a distanza", per cui sarebbe necessario togliere dal voca-
bolario astrologico questo "impossibile miscuglio fisico simbolico".
Mi chiedo: l'astrologo deve attenersi alle indicazioni che sono e-
merse dalla sua pratica astrologica o quelle che gli fornisce la fi .
sica moderna? Quest'ultima è giunta a formulare ii suo postulato
(da quale ottica l'abbiamo già spiegato) mediante studi ed espe--
rienze proprie, e le rispettiamo; ma non credo che' l.' Astrologia
riiondiàle-sia giunta alle medesime conclusioni. Del resto lo stesso
C.G. Jung avrebbe ammesso l'ipotesi di una relazione fisica, per
cui non vedo il motivo del perché ci si dovrebbe vergognate del
principio di causa-effetto. Ci si può chiedere: l'influenza degli a-
stri come cause susciratrici di precisi effetti è valida in assoluto?
A mio avviso no, per i motivi che abbiamo esposto ed anche per
altri fattori inesplicabili.
Ecco cosa dice in proposito un illustre Autore, il Gouchon
nel suo "Dictionnaire Astrologique" nella voce Determinisme et
Libre Arbitre: "Non si è mai giunti a mettersi d'accordo perché
si è sempre voluto optare per una soluzione o l'altra, allorché è
più logico di ammettere che il determinismo esiste e il libero ar-
bitrio anche".
Per questo si deve sconfessare il principio di sincronicità? No,
assolutamente no. Il motivo? Nel passato ed anche al presente qt~
sto asserto era ed è negletto con risultati talvolta catastrofici dr-
ca la validità e veridicità di taluni responsi astrologici. La satira
teatrale e la celia popolare sì sono divertite fin dall'antichità a di-
pingere l'astrologo collie un uomo che vive nelle nuvole o acchiap
pa nuvole: guarda al cielo camminando, c non s'accorge della [08-

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sa-che gli si apre innanzi, suscitando il riso della donnicciuola.
'Tutto cio può essere scagionato, a roto avviso, con -una solida
preparazione psicologica quale l'Astrologia simbolista va predì c-

cando da anni e che i fautori del principio causa-effetto non


tengono in dovuto conto.
"Se c'è un esterno astrologico, c'è un interno umano", scri-
ve A. Barbault. E ancora: "la debolezza dell'Astrologia derivava
dal fatto che i suoi appassionati seguivano un solo termine del
rapporto: l'esterno astronomico". "Senza un vero contatto con
la realtà interiore, profonda del nostro essere ", scrive sempre A.
Barbault, "è impossibile realizzare il ponte fra cosmo e uomo".
La teoria simbolista ci può insegnare altre cose, c tra queste,
che l'uomo è artefice del suo destino. Ciò che egli ha fatto, e-
gli stesso può disfarlo. Suo merito è quello di aver posto' l' ac-
cento sulla parola "uomo", con la benefica azione di spirigerlo
a sottrarsi al suo asservimento.

Ermanno Ricciardi

"DESTIN"

Revue mensuelle d'Astrologie et Sciences Occultes


éditéc cn Suissc et fondée en1938.

AElONNEMENT ANNUEL: Lire italiane 7.650.

Toute correspondenca étrangàre !iUX abcnnemeo ts doit @tre adressée


otrecternenr è :
Michi;ll Helmer, I.T.P.A.
2 bd. Longchamp - F140Q1 Marseille (France)

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CONCLUSIONI
AI CICLI SATURNO - VENERE

Al termine di questa carre'Uata sulle congiunzioni astronomi-


che ed astrologiche: di Siria con Satu mc e Venere, si impone un
attimacli rìflc~sjone" Queste congiunzioni ci stanno mostrando fi-
no a che punto l'astrologia c l'us tro no m ia siano fra [oro connes-
se, Cerri orientamenti dei te m p li terrestri, fatti sull' osservazione
astronomica, rispccchiano cicli astrologici sul cui metro trovano
la cadenza gli eventi umani, proiettati nel tempo. Questi orien1':~
mentì astronomici nascondono sempre una chiave per la spiega-
zione di eventi terrestri, umani, dando la possibilità all'uomo di
leggere nella sua storia, ricordandogli che rimane sempre un fi-
glìo del ciclo. Oggi, avendo perso le radici celesti, non sap plamo
più ove ritrovare la nostra guida naturale, da cui comunque con-
tinuiamo a dip c n dere , come per il passato, senza sa perlo .
Ma dalle congiunzioni Siriache si impone un'altra riflessione,
importante soprattutto per noi astrologhi.
.' Queste congiunzioni hanno fatto risal rarc in modo netto ed
in e quivocubilc la grande importanza della croce equinoziale, non
In termini dialettici ma in termini reali, ribu ttan do ci in tal mo-
do in piena tradizione ermetica, esoterica.
Se ce n'era comunque bisogno (e per molti astrologi moder-
ni penso sen aultro di sì) l'Astrologia ne esce come il Tempio ll.
niversale dell'Umanità, come una delle facce della ininterrotta
Tradizione Solare, poiché la croce e qu in ozia.lc, rappresentata in
vari modi presso i vari popoli, o come croce celtica, o come sva-
stica, o come martcllo di T'h o r, si allaccia direttamente alle più
alte iniziazioni. La storia di tutte le religioni è la storia del So-
Ie, dci triplice Sole (Sole nero -- Logos - Sole fisico), il fuoco,
il crogiolo alchemico e cosmico che conduce l'evoluzione dell'uo-
mo. I punti della croce equinoziale toccati dal Sole nel suo C'JrTr>-
mino furono sem~re celebrati nei misteri antichi come ai tempi
moderni. I temp l i in onore della divinità non possono che esse-
re in stretto-legame con questi soli equinoziali e solstiaiali. i me-
galiti della preistoria, i dolmen, i temp l i egizi, caldei, i re m p Ii
greci, romani ... i templi cristiani! La cattedrale di Ch ar-rres, u-
no dei te rn pli più indicativi della cristianità ed uno dei più eso-
terici, sorta nel Il H sul pozzo dolmcnico della Vcrginc Nera
druidica, è orientato esattamente sul sole sols tiz iale a 47° per una,
latitudine di 48°._ Ma n o n solo sulisole sojs tizlale !
La croce sols tizia le è densa di simboli alchemici. Tracciamo

IO
--l
un cerchio, il diametro orizzontale rappresenta il braccio degli e-
quinozi. Sopra e sotto questo diametro, lungo il cerchio, traccia- !
ma due sern irc tt e , parallele al diametro, l'una della levata e del
tramonto solare del solstizio di estate, l'altra della levata c del
tramonto dci solstizio di inverno. Se uniamo tra loro con altre
due scm ire rre le due levate c i due tramonti, otteniamo un qua"
drilatero, il quadrilatero solstis iaìe,
Se i solstizi vengono calcolati mediamente per le nostre la-
titudini, si trova chei rapporti dci due lati del rettangolo stan-
no fra loro nella proporzione di '}. al, cioè il lato di base è 2
volte l'alte az a. Con questo siamo in uno degli enigmi tradizio n a-
li relativo al S, GraaI la leggendaria cappa in cui bevve Gesù,r:l&
colta da Giuseppe d'Arimatea, e il CUi simbolismo ha più lon ta-
ne origini..

• "Tre tavole hanno portato il Graal, una tavola rotonda, una ta:
vola quadrata, e una tavola rettangolare. Tutte e tre hanno I a
medesima superficie e il loro numero è 21" ."
21 che va letto 2 a 1, il rapporto che esiste nel rettangolo equj

nozia.lc la tavola rettangolare, la tavola mistica, quella de ll'ultaria
Cena, chiamata a fare da altare, forma dci cori delle Chiese cri-
stiane. Essa era la base dei tem p li egizi e dei tem p l i greci, del
Tempio di Salomone, del Santo dci Santi.
Dalla tavola rettangolare, per costruzione geometrica, si pas..,.
sa alla tavola quadrata indi alla tavola rotonda, cioè alltope razio-
ne inversa della quadra.tura del circolo, e tutte e tre aventi la m~
desima superficie. Mettendo in successione progressiva queste tre
figure: tavola rettangolare (il coro) tavola quadrata (il centro del-
lachicsa) (alla croce) tavola rotonda (la navata principale) otre-
niaino la base di tutti i tcmp li più mistici della cristianità: A-
mients, Re im s, Parigi, Colonia, nell'espressione più sublime dell'
arte: la gotica, Entrando in queste chiese, l'uomo stesso diventa il
Graal, il "vaso", l' "athanor", poiché in questo stesso istante ven-
gono a lui offerte possibilità di trasmutazione, date dalle tre ta-
vole, simbolo dell'Intuizione (tavola rotonda), dell'intelligenza di-
vina (tavola quadrata della rn.isricu (tavola rettangolare). L'ingres-
so prin cip ale, che dà direttamente !'lulla tavola rotonda, è riserva-
to all'uomo normale, che deve iniziare fin dal primo gradino la
Sua ascesi, l'entrata di sinistra, a metà chiesa, sul lato sinistro
della croce, che dà direttamente sulla tavola quadrata è riservato
ai Cavalicri, cioè agli studiosi della Cabala, l'entrata di destra è
per i Saggi: L'ingresso alla tavola rettangolare, al coro, è riserva-
to solo agli iniziati.

11
Il SarictaSanctofllmdel tempio di Salomone era a base ret-
tangolare, come pure la Camera dei Re nella piramide di Cheo-
pc, c tutte sulla cadenza del 2 a 1, il r-itmo dci rettangolo equi-
noziale.
Come m isu ra al suolo, come pianta del monumento, il "Cfr
bito" impiegato, unità di misura fu dato dalla Verga di Aaron,il
mirioo fratello di Mosè, uguale al cubito druidico, unità di mi-
sura della Grande Piramide, e vedremo poi il perché. Come co-
struzione aerea il cubito impiegato fu la centomillesima parte del
grado di parallelo ave sorgeva il tempio'! J Questi l'empii divenne
ro i veri l'cm pii della Divinità, casse di rìson anaa in perfctto ac-
cordo con le sfere celesti, per un dato luogo della terra, basate
sul metro dei cieli! Costruzioni nel vero senso del termine "u ti-
Ii taric" perché fatte per aiutare l'uomo nclla sua ascesi, in modo
da condurlo in armonia con il Mondo, con la sua origine celeste,
nascondendo la :'ehiave" della complessità dell'Universo nella stes-
sa costruzione, chiave che può essere ritrovata solo che si sappia
interrogare in modo giusto il monumento.
Siamo sicuri di avere ben interrogato l'Astrologia, dato che es-
sa ci è giunta, come tutto l'ermetismo antico e medioevale, sot-
to fo rm a di enigmi eh e sono le leggende, come la mitologia, sia
essa pagana o cristiana, scritti astrologici cifrati (come ben ha
mostrato Volguine nel n? 14 di questa rivista nell'articolo "Come
leggere i testi antichi"), pietre dolmenich e , monumenti stell ari,
templi? Dal risultato parrebbe di no, visto come siamo preoccu-
pati di sgomberare l'Astrologia dana ciarpaglia della tradizione o
dal fumo dell'oecultismo (al dire di certi astrologhi) per erigere
una nuova astrologia scìentifìcatl), frutto delle nostro elucubra-
zioni riflesse c quindi lunari: astrologia terrestre e pertanto peq~
strc. Se sul rettangolo cquin oziale tracciamo la diagonale cheu-
nisce il tramonto del solstizio di estate con l'aurora del soisrizio
di inverno, da una parte abbiamo una morte, una sparizione
provvisoria, e dall'altro l'annuncio di una nascita. Conosciamo
tutti l'importanza di questa nascita che marca tuttora il ciclo
dei Pesci. Il valore numerico di questa diagonale è Se a que- V'5.
sto valore si aggiunge la larghezza dci rettangolo (1) e si divide
per la lunghezza (2), si ottiene:

(y5 + 1)/2 = 1,618

1 Gli antichi e il medioevo possedevano cognizioni geodetiche ben precise, che la


nostra scienza ufficiale sta riscoprendc adesso con la conoscenza quasi esatta del raggio
della terrai Come abbiano fatto i cistercensi in pieno oscurantismo medioevale, a calco-
lare l'esatto cubito aereo di Chartrcs, bisognerebbe chiederlo alla nOstta scienza ufficiale.

12
il Numero d'Oro, il numero dell'equilibrio, dell'armonia.
Questo numero, moltiplicato per se stesso, dà 2,618 che m olti-
pl icur o a sua volta per 12110, intervallo musicale di terza tra la gam-
ma maggiore e la gamma minore (impiegata per l'elevazione aerea
delle maggiori cattedrali) dà 3,14-16 "'P'i greca.
Nei passaggio dalla tavola quadrata alla tavola rotonda e vice-
versa, sempre di eguali superfici, si può ottenere come figura intcr-
media un triangolo che fa da ponte tra le due figura. Il triangolo n--
sulrunte ha u na lrez aa eguale al raggio ciel cerchio di p arrc nz a ed un
angolo al vertice di 144°, con i due angoli laterali di 18°.
Il disegno di questo triangolo è l'architrave che troviamo come
frontone nei tem p iì greci e al di sopra delle porte delle cb iese di sti-
le romanico com c simbolo del passaggio dalla sostanza all'essenza,
Nel gotico questo passaggio è rea.liz z nro direttamente nella volta, che
rac cbiu dc il simbolo dell'uomo, la stella a 5 punte, poiché la co~
stu zio ne della volta gotica parte dai due semiarchi che hanno per
ccn rr rispettivi le due punte inferiori della stella. Nel romanico il
ì

frontone fa parte del na r te ce , o ve l'uomo si deve raccogliere nclla


sua interiorità prima di entrare nel tempio.
144 è il doppio arva. il numero dci nomi della divinità pres-
so gli Ebrei e gli Egizi, e 7-2 sono le divisioni di 5° in 5Q dello ZO-
diaco, Ma 144 è pure il numero che troviamo nell'Apocalisse e che
corrisponde ai vari salvati delle varie tribù. Inoltre la somma ceoso-
fica di 144 e due volte 18 dà tre volte 9, cioè 999 che è il Gran-
de Simbolo, il mille e non più mille che ha accompagnato la leg-
genda della Tradizionc Solare. Re Artù (simbolo dell'Orsa Maggio-
re) donne con i suoi cavalieri nel seno del monte e si sveglierà d.Q
po mille anni per com battere il male e portare la luce. E' la leg -
genda del millennio che ha accompagnato anche Federico II di
.Ij oe nstau fe n , ma che noi ora sappiamo accompagnare le congiun-
zioni sirfa che . Sirio viene ad acquistare una importanza tutta par-
ticolare e lo vedremo più avanti essere l'iniziato rc della nostra cp.Q
ca, quella del Sole aranciato, quindi più che mai "via dellc anime",
il Sothis, l'iniziatore. La "Mano" che conduce l'evoluzione dei mal!
di lascia i monumenti perché l'Uomo di buona volontà li interro -
ghi.
Il rettangolo equinoziale è troppo importante perché l'astro-
Iog ìa non ne tenga conto anche nella ricerca dei suoi temi indivi-
duali. La sua considerazione mette in risal to il cielo delle stelle fisse,
tutta la volta celeste. Gli antichi hanno sempre considerato il Cie--
lo nella sua totalità e g randcc'irnp o r ta nz a è stata data alle costella-
zioni astronomiche, vere e proprie. I nostri avi hanno semprc par-
lato di Guardiani del Cielo, in rend e ndo- co n queste parole le stelle

13
'~ =-

di rife rim en to , in dic a trici, con il loro sorgere cfiaco , l'inizio delle
varie stagioni. La leggenda parsa dd Genio del Perseo, Guardiano
del Ciclo Orientale, si identifica in Algol, la Beta del Perseo, che
attorno al lS00a.C, indicava con il suo sorgere eliac o , qualche o-
ra prima del s olc , l'Inizio della primavera, La tradizio ne parsa ed
ebraica più antica ci dice che i vecchi guardiani del cielo (a.t rom o
al '3000 s.c ) erano; I'o ccbio del Toro, Aldebaran, per rEst; if CUj1
re dello Scorpione, Antares, p('f l'Ovest, Canopo, l'alfa dell' Argo
per il solstizio di estate e Eo rn a.lh au t , guardiano del Nord. Queste
erano le stelle che nel 3000 n.C. erano sulla croce equinoziale.
Ogl1I epoca ha avuto i suoi guardiani del cielo, e questo in re-
lazione alla rotazione de! cielo in base alla p recessione degli equI-
noz i. Riportiamoci u Il'jnizio della nostra era, quella dc I Sole aran-
ciato, 6500 anni circa a.C ed .ossc rvia m o il ciclo,
Nel 6500 u.C. le Stelle di riferimento crano: Siria all'Bst, a.n-
nu n cia la primavera, la Spiga della Vergine al solstizio di estate,
Vega all'equinozio di autunno, Al mach al solstizio di ìnverno.tr u t-
te stelle di prima grandezza e secondo la tradizio ne b eneficheDuc
costellazioni soprattutto in vista, queHa del Cane con girìo e quel-
la della Vcrgine con Spiga, »H'Esr e al M.C. rispe ttivamcn te . Sirio,
la stell a dell'Est, inizia il nostro ciclo, m Ariete, iuizio del nostro
Zodiaco, dando vita alla Croce Cardinale. Vedremo poi la grande
Importanza de! successivo passaggio di Sirio nella Croce fissa e ncl
la C'foce mobìle,ln seguito alla precessione degli equinozi, che ri-
chiama la leggenda cristiana delle Tre Croci del Golgota,
So rhis seconde gli Egi7;1 è giustamente chiarn at o "via delle a-
nime" poiché segna con il suo splendore l'inizio dell'epoca evolu-
tiva del Kali Yu gn. Questo grandioso evento, inizio di un'era, deve
essere ricordato e tramandato ai posteri, ma in che modo e dove?
Probabilmente con un grandioso monumento od un grandioso o r.c
scopo. Esiste questo rn onu me n rale orientamento stella-e, inizio del-
la nostra epoca? Andiamo nella piana dì Gizch , a es t del Cairo,
lungo le rive dei Nilo , nel famoso altipiano delle Piramidi ed ossej
viam o ,
E' stato detto che le Piramidi sono dei monumenti funerari.
Niente di più ridicolo, E'come se noi giudicassimo le nostre cat-
tedrali dci monumenti funerari solo perché contengono sepolcri di
re, principi, papI o uomini di scienza. La maggiore delle Piramidi
è dedicata li Cb eope , di cui si sa poco o nulla, E questo è perfet-
tamente logico, Ch cop e in egizio è Khufu, che in scrittura gerogli-
fi ca è contrassegnato con, un cerchio con un punto in mezzo-f
un uccello - f un tratto se rp e ntin o -/ un uccello, Secondo la n u-
merologia sacra, il suo numero è 4,1, come il termine ebraico lEVE,

14
-----o"-r----_

a eu i rassomiglia anche in geroglifici. lEVE è il 'Ee trag r am m at on ,


la 'r errekìs Sacra; il Dc m iu rg o , il Cre at o rc , quindi la Pfr am ide è dc-
dica ta all'Eterno, e nella sua forma fisica al Solco Il cubito -imp ie-
gare per la sua costruzione è quello d-ruidico di m O,5236.Q~_~sta
lunghezza è esattamente la sesta parte di 3,1416, P! greca. Quindi
il numero rappresenta un arco di 3D" il quale dà l'impianto di la-
tiru dine Nord della Grande Piramide in rapporto all'equatore! L'al-
tezza de ìla piramide, divisa pcr 0,92, la centomillesima parte della
lunghezza di un grado di parallelo a 30° da 157 che è la metà di
3,1416. Il corridoio grande è lungo m 52,3, cioè cento volte il cu-
bito 0,523. Vnlato della camera dei Re è la d ecim illesirn a parte
della lunghezza di un grado di parallelo. L'asse centrale del sisrc-
ma di camere non èsituaro sul piano verticale Nor d-g ud, ma è
spostato verso Est di 147 metri, cioè di 286 cubiti. Questo nume-
ro rappresenta il perimetro di un ellisse di assi 100 e 82, l moti
con cui si presentano gli astri. L'altezza divisa per-Tu m c.tà di un
decimo di parallelo da 72 il numero dei nomi di Dìo.
Piramide di Mice'rino. - L'altezza della piramide divisa pe r la
centomillesima parte del grado di parallelo, cioè per 0;92 dà la
misura del cubiro cdunico di m. 0,653, con cui è stata costruita
la piramlde. La base divisa per il cubito cdunico dà il n um c ro d'
oro. Quindi per Micerino, a differenza di Cheope, vale il cubito e-
dunic o come misura di costruzione, e quindi il passo medio di
0,90 legato al cubito ed unico e la corda atlantica di m 27,1 lega-
ta come misura alle prime due, Ricordiamoci che 27 è anche la
durata dci mese lunare. Dividendo l'altezza per un decimo della
corda a t lan tica , 2,71, si ha 22, il numero .delle lettere del1'alfabe-
to ebraico, il numero degli arcani, il numero di tutto ciò che p uò
esistere, n'altra parte 2,718 è eguale al numero e di Eulero, otte-
nuto da:
1 1 1 1
+ + +.. + (l '" fattoriale)
1! 2! 3! n!
che è la base dci nostri logadtmie la base delle funzioni esp o-
ncnzial i che regolano la MAGGIORANZA DEI FENOMENI CHI-
MICI E FISICI. Queste frazioni sono la rappresentazione delle
cose create perché sono un rapporto tra la causa (l'uno) c l'ef-
fetto (il fattoriale del numero), tra l'unità e i mobili, c tutto ciò
eh e può essere creato è racchiuso nel numero e, Micerino è quin-
di la rappresentazione della Luna, dove ogni cosa passa per po-
tersi manifestare in terra.
Senza approfondire u Irc riorm c nt e, per non uscire dal tema,
osserviamo ora la disposizione della piana di Gizeh. Le piramidi

15
Piana di GIZEH

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16
di Cheope, Chefren e Mi c erino sono allineate su di una stessa
diagonale. Micerino è leggermente spostata e tocca la diago nal c
con un angolo. A sud di Miccrino ci sono 3 piccole piramidi e
a est di Cheope altre tre. Quindi in tutto 9 piramidi come i 9
pianeti compresi Urano e Nettuno! Ormai Volguine c Krafft ci
hanno abituato al fatto che gli antichi 'e i Maya 'conoscessero
Nettuno e Urano. Le lo ro prove sono probanti e perciò riman-
do ai loro articoli, 11 quadrato che contorna le piramidi, visto in
pianta, pr es ent a il lato di 12000 cubiti di parallelo, cioè poco
più di i l Km , mentre la Sfinge rimane fuori. L'''Hu egidO, la
Sfinge è il guardiano di questo gigante~co quadrato che appare,
visto dall'alto, come un gigantesco oroscopo a base quadrata co-
mc era in uso presso gli antichi' (v. figura). All'est, la Sfinge;
Sir io , l'iniziatore, è co ngiu n to a Satu r no, Chefren, in I casa, che
in questo oroscopo è al centro del tema poiché fa da pivot di
un'epoca, attorno a cui ru oteranno i fatti umani, Sono due ore
prima del sorgere del Sole e la congiunzione brilla di luce sfol-
gorante nel cielo terso del Sud. Luna, al M.C. unita a Spiga,
Plutone, dio degli .infer i, non c'è, poiché apparirà alla fine del
ciclo, fine che è segnata in questo gigantesco oroscopo dalla Lu-
na in caduta, in segno di terra e padrona di casa IV: la fine
delle cose. Essendo Luna sulla Croce Cardinale (in Capricorno),
la fine del ciclo avverrà con il ritorno di Sirio, in base alla pre-
cessione, sulla Croce Cardinale, III casa di Luna, il Ea.nc ro. La
fine dell'epoca sarà segnata da tutti i caratteri lunari; in politica
sarà l'avvento delle democrazie, il popolo al potere, il risveglio
degli stessi popoli, ma anche l'assenza di un vero potere dovuto
proprio al carattere lunare; la proliferazionc senza controllo con
l'aumento indiscriminato della popolazione del globo, il ritorno
del m at riarcat.o , l'avvento del regno della materia, anche della m~
ter ia cerebrale, sotto il controllo della Luna, e quindi del pen-
siero riflesso, lunare, dialettico. Ql:Iando tutti questi caratteri lu-
nari avranno il sopravvento sulla p o sirività. solare, la fine dci c~
lo sarà molto vicina. Quando la materia trionferà ovunque la fi-
ne dell'epoca sarà un fatto' compiuto, In questo oroscopo Luna
si trova legata/con Saturno da un quadrato, con il pianeta del
ka r m a , pure lui in caduta, in Ariete, quindi la fine presenterà. i
caratteri più deteriori dell'influsso lunare. Come in astrologia ge-
netliaca, anche in astrologia mondiale Luna e g aru rn o segnano la
fine, la morte di un ciclo! E' la conferma dei vecchi asserti a-
strologici!
L'oroscopo che si cercava' è-v qui, sulle rive del N ilo, grandiQ
so monumento stellare, pari di importanza all'avvenimento cui

17
accenna. 'Le congiunzioni girio-g a.tu r no e Vener e-Sir Io , poiché V..f
nere èvicin)l alla. cuspide della prima casa, segneran no le cad en
z e con cui si succederanno i fatti umani, ed i vari cicli nori sa-
ranno confrontabili tra loro perché il cielo SI muove!
Tutti i vecchi t cm p li egizi, prima- delle dinastie, all'epoca
dei mastaba,hanno l'orientamento ad~st, sul levare elia co di Si
rio, all'equinozio di primavera, come pure tra i dolmen, I più
antichi sono orientati sulla linea equinoziale, con l'entrata ad
est. Lo testimoniano i dolmen di Vandancourt (nell'Dise), della
Bellèe a Ho u ry, di Champignolle a Rlavan co ur r.
Dal 6500 passiamo al 1100 d.C .. Si presenta dopo 7000 al!
ni 'la co nd izion e cruciale che era esistita millenni prima, all'inizio
d eltSole aranciato, ma ruotata di 90°, E' il canto del cigno del-
l'epoca. Siria si trova al solstizio di estate, Spiga all'equinozio di
autunno. In questa epoca nascono dappertutto le cattedrali goti-
che, un'arte che sembra nascere dal nulla. L'orientamento di qUJ;
sr i tempIi è sul levare eliaco di Siria al solstizio di estate. Quin-
di non un puro orientamento sul sols tiz io di estate, come hanno
rilevato giustamente gli studiosi di SToria dell'arte, ma un orienta-
mento sull' "iniziatore" dell'epoca come gli antichi egizi avevano
orie ntat o i loro templi al levare eliaco di Sirio all'equinozio di
primavera. Sono gli anni della Tradizione Solare che riaffiora in
superficie dopo millenni di silenzio, Sono gli anni dei Templari,
dei Rosa-Croce, dei Fedeli d'Amore, della Cavalleria, della legge.!!
da della Tavola Rotonda. Ritorna il simbolo della mistica stella,
Sirio, e noi sappiamo ora che è anche l'inizio di un nuovo ciclo
astronomico ed astrologico. Forse l'ultimo. La Fenice risorge d~
le sue ceneri e nel 1090 inizia il suo nuovo mì11ennio. E' tutta'
la tradizione cgizia c druidica, la vera tradizione iperb or ea che
affiora c che costruisce i t em pli sulle misure offerte dal grande
monumento srcfla r e di Gizeh, a testimonianza che là è là sua v~
ra fonte, Vengono impiegati gli stessi cubiti come unità di misu-
ra, Cb artres nasce con il cubito druidico delia Grande piramide,
Questa tradizione fiorisce per qualche secolo e poi di nuovo Si
nr uffa nel segreto e apparentemente scompare come un fiume
sotterraneo.
Il tutto avviene in cortdizioni astronomiche ben chiare, irre-
pe tibill . Spiga, l'alfa della Vergine, rico m par sa sulla croce equ Inq
z iale , fa ritornare in auge il culto della Vcrgine. La Virgo Pari-
tura esce alla luce del sole perché è avallata dal segno celeste.
Prima veniva venerata come Vergine Nera, nascosta, invisibile, il
cui culto veniva effettuato sotto terra, nelle cripte, nei Iaculi dci
dolmen .. Ma il ritorno di Spiga sulla croce equinoziale rende ora

18
manifesto il culto dell'antica Gaia, che bianca all'inizio, e qUlllOI
manifesta, divenne poi Melaina, cioè nera, e quindi invisibile. Ac-
canto ai monumenti gotici dedicati a "Mar iac Nascenti" co m c Mi
lana, Chnrtrcs, Amiens, Notr e Dame, sul suolo terrestre osservia-
mo la rr as p oaiz io ne stessa della Costellazione della Vergine nella
celebre "Costellazio·nc di S< Bernardo" in Francia. 13 chiese, tut-
te dedicate a Maria e che ricordano nella loro disp o siz ione terre-
stre le 13 stelle principali che formano la costellazione della Ve..!
gin e celeste.
Da quel momento il culto della Vergine entra ufficialmente
nel Cristianesimo per il volere stesso di S. g eruardo ".

Lo spostamento di Sirio sulla croce equinoziale ha variamente orìen >

tato i vari dolmen nelle varie epoche. Nel 3000-2500 a.C, Sirio e tutta la
sua Croce del 6500 si trova in posizione intermedia tra l'equinozio di pri-
mavera e il solstizio di-estate. I monumenti di questa epoca hanno un o
rientamento intermedio tra l'equinozio e il solstizio, come si può vedere
nel gruppo di Lost march, dove, accanto agli orientamenti equinoziali e sol-
stiziali, esistono due allineamenti intermedi. Si è detto che questi orienta-
menti volessero ricordare le celebrazioni e le feste dei campi presso i drui-
di, il 6 Maggio e 1'8 Agosto. E' vero, ma queste feste dette dei campi so-
/no nate in onore all'orientamento intermedio di Sirio e della sua Croce in
cielo, cosicché oltre alle quattro feste principali dell'anno vengono tuttora
ricordate le feste intermedie, a ricordo dello spostamento delle 4 stelle di
riferimento dell'inizio di epoca.
Sirio con la precessionc degli equinozi tocca le tre Croci, simbolizza-
te nelle tre Croci del Golgota, il cammino triplice dell'umanità. Nel 6000
a.C. entra nella Crice Cardinale in Ariete, simbolo della Vita, il Sole nero
spirituale. Nel 3900 circa entra nella Croce Fi~ sa, il Toro, nel Cuorc del
Sole, nell'Anima, nel 1700 a.C. entra nella Croce Mobile nella Forma, nel-
la Personalità,

1 Osserviamo per inciso il CIclo d, Fatima li 13 Luglio ed li 13 Ottobre J917.


Osserviamo il tema astrologico dell'avvenimento dal solo punto d! vista cruciale.
Il 13 Luglio flernardette ha la pnma visione Splga SI trova angolare alla funta della
VIl casa. Il 13 Ottobre dinanzi ad una folla Imponente, a mezzogiorno, SI compie il
miracolo. Il sole si mette a roteare. Spiga ii esattamente al MC. in conçiunzione con
Sole! E' la consacrazione ufficiale di Lourdes. La Ver'gine celeste compre il miracolo,
la ri<;onanza tra cielo c terra è perfetta, L'astrologia è qui a dimostrarlo. L'unica da-
ta possibile è quella, il 13 Ottobre e non un'altra. Quell'anno e nOn un altro, quel
posto e nOn un altro. Deve essere mezzogiorno e non un'altra ora. Perché così vo-
gliono le condizioni precessionall,

19
Con Ariete, nella Croce Cardinale, la Volontà divina raggiunge di nUQ
va la vita planetaria. Ariete è l'inizio dci cicli, Gli impulsi spirituali pren -
donofonna; patria delle, "idee divine" esse nascono sotto forma di idee
gerarchiche. La Vita dello Spirito giunge sul pianeta di nuovo per effetto
del processo evolutivo che inizia. Ciò che è latente diventa azione, la Vita
di Dio è lanciata nell'espressione. Saturno, signore del karma, qui è in ca-
duta perché non c'è ancora karma da smaltire. Non ci sono ancora rctri ._-
buzioni o pene che condannino alla lotta per la vita. Siria, potentissima
sorgente spirituale, inizia e traccia l'eterno disegno di Dio.
In Toro l'umanità parte per terre lontane, E' l'indiamcnto della mate-
ria; nc1 mondo dc1 desider'io, ma anche aspirazione a superare il desiderio,
anelito di liberazione, Come segno di terra indica il piano del desiderio che
deve essere realizzato nella vita esteriore, nell'ambiente,
111 Gemelli, Croce Mobile, si comincia ad avere l'esperienza delle cop-
pie di opposti, iniziano i rapporti tra anima c forma nel fluire costante,
nel mutare ciclico del tempo che fornisce il campo opportuno di esperien-
ze. Comincia a nascere il tempo. Mentre in Toro il ritmo temporale si ba-
sa ancora sui cicli cosmici c planetari, sugli Eoni, con Gemelli, nd rappor-
to costante tra anima c forma, nasce il tempo come oggi noi lo conoscia-
mo. Con esso nasce il primo accenno di storia, poiché la storia diventa
cadenza ritmica che si appoggia al tempo. Si cominciano a ricordare i pn-.
mi fatti, iscrivendoli nel tempo.
Nel 600 d.C. circa Siria entra di nuovo nella çxoas Cardinale, e nel
secondo segno di nascita. Mentre 11 primo segno di nascita è Ariete, il' se-
condo è il Cancro, simbolo delle Acque Madri. E' questo il segno In cui
l'umanita comincia a nascere, vista come unità integrata. Comincia ad app~
l'ire la coscienza collettiva istintiva.
Leone, terzo segno di nascita, dovrà sostituire la coscienza istintiva
con la coscienza: di sé, l'umanità sarà autocosciente di sé come collettività,
Ma come sarà il trapasso alla fine del ciclo?

Angelo Angelini

20
L'ARIETE
• essenza
primo segno dello zodiaco;
• simbolo 21 marzo - 21 aprile.
• mitologia Segno difuoco, maschile, mutabile, dominato
da Marte, Impulso creatore-trasformatore,

• SIMIlOLISMO
L'ariete corrisponde al primo mese della primavera e sìmboliz-
za il principio della primavera, dell'essenza cioè che si tramuta,per
movimento proprio, producendo sostanza-materia della sua stessa
manifestazione. Un segno dunque involutivo dell'energia.
E' l'espressione clamorosa della forza vitale terrestre, l'impeto
dell'ardore solare, lo slancio primitivo, la linfa che spezza la stesi
invernale del nostro emisfero, La terra si gonfia, i semi rompono
l'involucro e germogliano, le gemme sbocciano, gli animali si riprp
ducono, gli esseri umani ritrovano il ritmo della natura in un pro-
cesso d'ossigenazione e d'ossidazione che tutto rinnova, Ma il ri-
sveglio dell'energia non è costante, procede a sbalzi bruschi che
comportano pericolosi ritorni al freddo che brucia i germogli, ca-
dute di umore che compromettono l'evoluzione, inversione rapida
di slanci.
Un carattere coutraddittorìo, tumultuoso, convulso come la
lotta per la vita, il regno del più forte che domina la selezione Ili!:.
rurale. Un carattere che si può comprendere in tutte le SUe sfu--
mature studiando l'ariete in rapporto con il suo segno opposto e
complementare': la bilancia. L'ariete rompe l'equilibrio della bilan
eia per generare un. I1UOVO ciclo di vita manifesta, la bilancia rista-
bilisce l'equilibrio. Ma questo movimento alternativo è unico nella
sua dualità ed è Insiro nel ritmo dinamico universale. La sua prì ~
ma espressione (ariete) è spontanea, primaria, nasce dall'incoscien-
za, è incerta, incapace di adattamento perché genera forze ìncon-
trollate che si espandono disordinatamente come un fuoco divoran
te. La seconda (bilancia) è invece mediazione. In essa lo slancio,
l'impulso puro e brutale .sì smorza nel freno imposto dalla neces-
sità di adattamento, di armonia, E'la virtù del mezzo tono, l'eqlJi
librio fra la sostanza e la materia, la sintesi incoscienza-coscienza.
Il carattere primario dell'ariete è quindi quello del fuoco ori-

21
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ginario. Nel triangolo astrologico dell'elemento fuoco, questo se-


gno rappresenta tutta la potenza dell'elemento creatore edistruttQ.
re, caotico, indomabilev capace di espandersi dovunque, di pen e-
trare come un fulmine negli elementi per trasformai-li in altra ener
gia.
E' l'Agni della religione vedica. calore, vibrazione, luce, forza
animatrice, esplosione, rinnovamento. E Agnì, il dio creatore degli
indù, viene rappresentato a cavallo di un ariete. E' anche il sim-
bolo del cuore; del Figlio del Cielo che si incarna nella materia
provocando il ciclo della manifestazione energia-coscienza; della PQ
tenza del Verbo o parola creatrice; dell'agnello pasquale sacrificio-
rinascita.
La potenza dell'ariete è titanica. Come i Tteani, figli di Ura-.
no - il cielo - e di Gea - la terra - esso incarna le energie pri-
mord iali che partecipano contemporaneamente dell' essenza fluida
del cielo e delta sostanza-materia della terra.

• SIMBOLISMO, GRAFICO E GEROGLIFICO


Le corna stilizzate dell'animale, l'organo maschile, il germe
del grano, un triangolo con' la base in alto, la metà inferiore del
sigillo di Salomone come sostanza che riflette l'essenza. Può es-
sere rappresentato anche dalla A rovesciata. La lettera A rappre-
senta infatti il principio creatore puro mentre la sua inversione,
V, significa il riflesso di questo principio nella sostanza che pe~
netra.

• MIT'OLOGIA
L'ariete è il famoso montone dal vello d'oro sul dorso del
quale Frisse ed Elle fuggirono per sottrarsi alla persecuzione di
Demodice, 'moglie del loro zio, la quale non perdonava a Frisse
di averla rifiutata.
Frissoc giunto nella Colchide, sacrificò a Giove l'animale e
ne appese la pelle nel bosco di Ares, facendola custodire 'da un
feroce drago.
Quando il talismano fu conquistato da Giasone, l'Ar'iete fu
assunto in cielo, a denominare la prima costellazione dello zo-
diaco.

22
• Il mìtologemma di Giasone zs. es .._~
Giasone, figlio di Esone e di Alcìmede, nacque sotto tristi ~
auspici, a giudicare dalla rete diprofezic raccolte e divulgate in-
torno a lui dana leggenda.
Il padre era stato spodestato dal fratello Pélia e poiché a
costui era stato predetto che sarebbe stato detronizzato a sua
volta dal figlio di Baone, Questi, quando nacque Giasone, sparse
la voce che il bambino era morto,
Al contrario Alchimede portò il fanciullo sul monte Pelione
affidandolo alle cure di Chitone che lo educò fino all'età di veQ
ti anni A quel punto Giasone lasciò il suo maestro c, su consi-
glio dell'oracolo, si presentò a Pélia nella veste di legittimo suc-
cessore di Bsone.
Pélia, malvisto dal popolo, vedendo quanta popolarità t i -
scuotesse il giovane Giasone, non respinse la sua pretesa, anzi
promise di invcstirlo xlei suoi diritti qualora egli fosse riuscito a
riconquistare il vello d'oro.
Fu così che Giasone iniziò i preparativi per la grande i m-
presa; fece costruire, su consiglio di Minerva, l'imbarcazione Ar-
go e riunì il fior fiore degli eroi della: sua epoca (52 per la pr~
cisione) e con loro partì alla volta di Ba.
Il viaggio fu lungo e costellato di pericoli che permisero a
Giasone e ai suoi compagni di mettere in mostra tutto il valore
e l'audacia.
Finalmente giunsero alla méta e il re Eeta, dopo averli be-
nignamente accolti, saputa la motivazione del lungo viaggio, po-
se, quale condizione per la rìconquìsta del vello, di aggiogare due
tori dalle unghie di bronzo e sbuffanti fiamme dalle narici, di a-
rare con loro un pezzo di terra per seminarvi denti di drago e
di sterminare infine i guerrieri che sarebbero nati.
Giasone riesce a portare a termine l'impresa con l'aiuto di
Medea, la figlia del re, che, in cambio di questo aiuto, chiede di
essere sposata. L'accordo viene raggiunto e, con esso, dopo alcej
ne vicende, anche la definitiva conquista del vello d'oro.
Ma, una volta di ritorno con l'ambito trofeo, questo n o n
fu sufficiente per fargli ottenere l'ambito trono in quanto Pélia
si rifiutò di concederglielo. E Medea tornò alla riscossa con una

23
serie di malvagità e di crudeltà che non fecero altro che disgu-
stare ulteriormente Giasone il quale, ad un certo punto, riparò
a Corinto dove si invaghi della purezza e della bellezza di Olau-
ce e la sposò.
Ma chiaramente tutto questo non piacque alla dispotica M~
dea che trovò immediatamente il modo di vendicarsi malvagia-
mente inviando, come dono di nozze, una veste incantata che,
appena indossata, divampò in una grande fiamma e carbonizzò
la sposa,
La crudele Medea non SI fermò e uccise anche i due figlio.
letti avuti da Giasone c, come ultimo messaggio, dopo avergli
predetto una fine assai triste, si involò su un carro tirato da rno
str i alati.
La fine di Giasone fu, 111 verità, molto triste e; secondo la
leggenda, questo uomo cosi duramente provato, mori colpito da
una travo staccarasi dalla sua gloriosa imbarcazione mentre t'eroe,
sdraiato alla sua ombra, ripensava al breve tramonto della sua
gloria.

IlO Conclusioni psicologiche sul mìtologernma di Giasone


Dopo Jung il mito del vello d'oro simbolizzerebbe la con-
quista di dò che la ragione reputa impossibile, In esso sono riu-
niti i due simboli, quello dell'innocenza (velio) e quello della
gloria (oro),
L'eroe dell'impresa è Giasone] la gloria che egli cerca è
quella che viene dalla conquista della verità (l'oro) e della pu
rezz.a spirituale (vello)
Come tutti i tesori anche questo è custodito 'da rnostci; nel
caso specifico da un drago che bisogna assolutamente vincere, 11
drago rappresenta l'esaltazione impura dei desideri, Giasone non
uccide 1\ drago ma [o addormenta, avvalendosi di un filtro pre-
parato da Medea. immagine di donna amazzone che non riesce
mal a srabllirc un vero rapporto con Giasone, ma vive piuttosto
in uno stato di continua rivalità, E' la dorma che ha bisogno di
conquiste e di conferme personali, che persegue mediante l'arte
magica, Pequivalence xiclla forza maschile, nel mondo antico"
Questo tipo di donna amazzone è completamente . incapace

24
~----;------~---------------

di instaurare un rapporto psicologico con l'uomo nia tende piut-


tosto a diventare un compagno d'avventnra, dividendo con l'uo-
-mo fatiche e imprese.
In questo modo Giasone, facendosi aiutare da Medea p e r
il compimento dell'impresa, viene vinto dal suo drago interiore e
resta sottomesso a Medea, la maga e l'incantatrice.
Praticamente Giasone scende a patti con quello che rappre
sente l'opposto della sua vera missione c, cosi facendo, svuota
del suo significato eroico l'impresa, distruggendo la sua fede e il
suo ideale,
Inoltre egli rappresenta il simbolo dell'idealista che non ha
compreso che certi risultati non si possono ottenere con qualun-
que mezzo, E l'Argo finisce con l'essere il simbolo delle impre-
se giovanili, degli 'exploit apparentemente eroici, Giasone ha vo-
luto ripararsi -all'ombra della sua gloria, credendo che questa po-
tesse giustificare la vita intera: la speranza eroica della sua gio-
vinezza diventa il simbolo della rovina finale della sua vita.

Giuseppe Di Bartoio

Come ptearmunciato in precedenza, a punirE da questo numero,


gli JJ'Jdiriz'l,i vengono stampati con ì'indicaiione det numero di scu.
den-za deìi'ìscvìzione al CIDA,
Abbiamo la netta sensazione che moui non abbiano percepito
COn esattezza 11 [ateo che Tiscnzione decorre di trimestre m ui-
mn/'l'e,pur comprendendo il (OrSO di un anno, Pet'oO vengono
rmno-xae iscrizioni annue nei momenti più i-mpensari e senza ri-
ferimento alle scedenze,
COri toccasione, ricordiamo cbe ('i,crizione annua è finata in Li
re S,Q()O.
Per i soci soscenuo-i, L. 2S,(!OO, con dùitto di ottenere in o-
maggio una litografia firmata d'autore; di pari vaiore, omffigu-ran
te 'allegoria di un segno dello Zodiaco,
S'i jl1'ega di segnalare il segNO desiderato,

25
ig 7~ -U

P.>-:U,
(continuazione) GUARIRE aJN GLI ASTRI
IL MAL DI TESTA DELL'ARIETE:

Il terzo soggetto (una signora) presenta in Ariete Giove e


Urano, congiunti, ma ben disposti per alcuni sestili con Marce,
Mercurio e Vencre, Urano in Ariete è menzionato da Cornell (in
dipendentemente da una afflizione - così è, d'altra parte per i
malefici) come possibile cagione di mali di testa improvvisi. A
maggior ragione li giustificherebbe la sua presenza nella sesta ca-
sa.
L'indagincnon sarebbe tuttavia esaustiva, se non si badasse
all' Asc. in Bilancia afflitto da M.C. e Plutone (per quel t a n to
che si possa ritenere valsente il così poco noto Plutone nei suoi
effetti), e da questi ultimi in Cancro, opposto il M.C. a Marte.
Va tenuto sotto sorveglianza anche Mercurio, signore della
A
12 Casa, quadrato alla Luna, probabile indice di disturbi nervo-
si.
Sicuramente questo soggetto avrebbe avuto bisogno di qual-
che attenzione in plurime direzioni. Tuttavia, dopo somministra-
to del fosfato di potassio per puntare il più direttamente possi-
bile alla parte alta della testa in cui venigano denunciati i dolo-
ri (Urano e Giove sono al principio del segno, che denota la
parte alta del capo) non ho più avuto notizie dello stato di sa-
Iute, dopo qualche accenno ad un miglioramento.

E così, abbiamo finito per parlare dell'Ariete. Onestamente


referendo, dovrei riconoscere non esser del tutto vero che n e l
primo caso nulla vi sia in tale segno: vi è il Nodo discendente
della Luna, notoriamente considerato malefico, come un secondo
Saturno. Non è conosciuto-però alcun sale o metallo o-elernen-
to specifico contro gli influssi del Nodo lunare; né mi sentirei di
affermare con leggerezza che i rimedi valsent.ì per i Pianeti siano
senz'altro applicabili ad altri punti, fuor che l'Asc ..
Valga quindi per il lettore una regola da applicare a tutti i
campi di osservazione dell'Astrologia: non è possibile ricercare in
un unico punto di un oroscopo la soluzione ad un quesito-quale che
sia; l'Astrologia è una sintesi, prima che un'analisi.
MA. Viterbi
26
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27
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ULlTH ED EDIPO
astrodiagnosi di una nevrosi
Soggetto femminile:
nascita del 7 MAGGIO 1945 - ORE 4,30 prou: di VICENZA

Questa giovane donna, intelligente, colta, dotata di fascino


e di una prorompente carica sessuale, esercente la professione fo-
rense, sposò nell'autunno dello scorso anno l'uomo di cui era
sinceramente innamorata.
Rimasta subito incinta, improvvisamente e senza alcun plau-
sibile motivo, abbandonò il marito dopo pochi giorni di matri-
monio per ritornare a vivere con i genitori, con i qualivive tut-
tora ed ai quali è morbosamente attaccata, nonostante la n-asci>
ta di una figlia.
Intimamente prova una istintiva repulsione verso il proprio
coniuge e respinge l'idea del matrimonio, che pure aveva desìde-
rata intensamente.
Socialmente va assumendo atteggiamenti sempre più aggres '-
stvl, sisublima nel lavoro e si sfemminilizza. Nell'ambiente fami
liore, nel quale si" è rifugiata fittiziamente, giuoca il ruolo di
"donno-bom bina".
L'esegesi oroscopìca del tema natale rivela, nel nostro sog··
getto, una chiara predisposieione alla nevrosi:

L'attività di talune ghiandole endocrine (Tiroidee e Surrenali) ed il


generale equilibrio orrnonale sono turbati da fattori endogeni di natura m-
fiummatoria e virulenta (1),
La nativa è un'INSTABlLE-TlROIDEA (2) esposta ad un accentuato
nervosismo, agli stati isterici ed alle oscillazioni psichìche (3).

(1) Marte e Venere vegoìatoii del sistema endocrino sono In POS1ZJO-


ne dominante (alt'AS); Matte è afflitto in Ariete (processi infiammatori) da
Saturno e Nettuno (forme virulente e tossiche); Giove opposto' alla Lu-
na, debilitato e leso, provoca lo sregolamento ormonale, Nettuno afflitto in
Bilancia - corrompe le secrezioni;
(2) Congiunzione Mercurio-Venere (maestra del Toro . Tiroide) in ca-
sa j1 nell'Ariete; opposizione alla Luna a Giove nella Vergine e in casa VIa
(doppia esaltazione di Mercurio);
(3) Nettuno leso in Bilancia; la Luna lesa da Urano e da Giove en-
trambi. nei domicili di Mercurio.

28
L'IPERATTIVITA' DELLE GIUANDOLE SURRENALI (4) le provo-
ca una inquietante necessità di movimento rendcndola simile ad una "for .
mica operaia" ed improvvisi squilibri prcssori, alternativamente in eccesso o
m difetto (5).
Le possibilità di una precoce sclerotizzuz.ionc cervicale sono note
voli (6).
Il sistema nervoso presenta comunque marcate alterazioni che interes-
sano per lo più l'Encefalo (7) cd il settore cerebro-spinale (8) mentre la
sfera dell'INCONSCIO appare gravemente perturbata (9) e dà origine ad un
comportamento sessuale emotivo ed autocsaltante (10), tendente alla cere·
brnlizzazione degli istinti (11), con possibili turbe di questa sfera (frigidità
o ambivalenza),
Le cause remote della deviazione psichica c delle inquietanti nevrosi
del nostro soggetto possono essere cosi individuate:

I
t.a NATIVA HA AVUTO UN'INFANZIA INFE-LICE E FRUSTRAN-
TE (12).

(4) Opposizione Giove-Luna; 0i)Posizione Nettuno-Marte; la Bilancia,


dialetticamente contrapposta al!'i\MAS in Ariete; Venere (suo maestro) in
esilio nell'Ariete;
(5) Opposizione Giove-Luna; lesioni di Marte all'AS (pressione) in
Ariete (domicilio per esaltazione del Sole);
(6) Ariete in posizione dominante all'AS (testa~, Marie maestro del
.'legno, quadrato a Saturno (se/erotizzazione delle arterie) in Cancro (domi-
cilio per e$l'Ilta'l,ione di Giove) e Giove debole e leso (circolazione sangui-
gna); opposizione di Nettuno e Mane e all'AS (perdita delle facoltà mentali);
(7) AMAS in Ariete (testa); Mercurio in JCl e in Ariete (nervi della
testa) ;
(8) venero - maestra del Toro- in Ariete congiunta a Mercurio;
(9) Luna e Nettuno afflitti; Case Iva e XIJCl (subcosciente) ospitan-
ti Saturno e Marte (malefici) in reciproca quadratura. Luna sotto il domi-
ma di Nettuno, ecc.:
(10) Venere in Ariete all'AS (passionalita incontrollata) Marte mae-
stro dell'VIIJCl (sesso) congiunto all'AS; Plutone altro maestro dell'VIIJCI in
va e nel Leone (amor proprio, narcisismo),
(11) Venere congiunta a Mercurio in Ariete; Nettuno afflitto in un
segno ì/enusiann (Bilancia); Luna afflitta da Urano e Giove - entrambi nei
segni di Mercurio (Gemelli, ibridismo) (Vergine: cerebralizzezione e vergi-
nismo),
(12) La Luna, pianeta dell'infanzia, enel settore delle prove, oppo-
sta a Giove, tradizionale protettore dei fanciulli. Il Cancro ospita Saturno
(nemico dei fanciulli) gravemente maleficato;

29
Malattie, mal diagnosticate e curate con farmaci inidonei (13) le cau-
sarono frequenti ospedalizzazioni (14).
Le condizioni economiche clelia famiglia - in questo periodo - appa-
iono precarie (I 5).
Frequenti spostamenti del domicilio familiare si resero necessari a cau-
sa di avvenimenti improvvisi e dolorosi (16). Carenza affettiva da parte dei
genitori ed una educazione sbagliata (17) sono poi all'origine dcllepiù in-
time frustrazioni della giovane creatura, che, per i traumi subiti in questo
periodo, soffrirà per tutta la sua esistenza di un generale senso di insicu ;
rezza ce di una inquietante instabilità emotiva (18).

LA FIGURA AUTORlTARIA ED AGGRESSIVA DELLA MADRE


CONDIZIONA LAPERS()NALITA' ED IL DESTINO DEL NOSTRO SOG-
GETTO.
Nota: Il sistema delle case derivate fornisce utili clementi in proposito. In
natività femminile la figura materna va desunta dai significatori del"
la IV a casa.

Questa donna apJY<ire piuttosto autoritaria, volitiva, dominatrice e pu'!i


trice, parca nelle manifestazionì di affetto (19), con una forma mentale da
"VIRAGO" falsamente emancipata (20) e con idee contrastantìcon le co-

(13) La Luna è posseduta da Nettuno (fal.l'ità di giudizio);


(14) La Luna nel settore XII (ospedalizzazione);
(15) La casa va è la lpt della 101 per derivazione (finanze della [a-
miglia), il suo maestro (Luna) è leso da Giove (prosperità), Satumo, mae-
stro del M.C. (elevazione sociale) ein esilio nel Cancro ecc.,
(16) Quadratura della Luna ad Urano in Gemelli e in lIla casa;
(17) Saturna in Cancro (famiglia) turba i puriti ricettividella mappa:
AS per-quadratura e MC per opposizione. Marte, maestro della la '(eredi-
tarietà) è gravemente leso;
(18) Le esperienze della prima infaniia, per i nativi del Toro, resta-
no indelebili;
(19) Saturno "raggela" il Cancro. La Luna, maestra del segno, è COR
trariata da Giove (amore per i fanciulli e cordialità) neteeuore XII, poco
esteriorizzante.
(20) Urano in Gemelli (emancipazione femminile) quadrato alla Luna
in Pesci (falsi miti).

30
'l
munì regole etico-sociali (il).
Ha provveduto spesso al mantenimento della famiglia nell'INFANZIA I
della nativa (22).
Il padre, uomo semplice, frugale lavoratore (23), appare legato da sin-
ceri sentimenti al proprio coniuge (24), ma è debole, psichicarnente condi-
zionato e completamente assorbito dalla figura della moglie (25),
, La nostra creatura - pertanto - priva della guida paterna, malaticcia,
insicura, bisognosa di affetto, ha subito H fascino corruttore della madre,
Attaccandosi morbosamente al suo simulacro (inteso quale principio
femminile archetipico), ha desiderato, ad un tempo, possederla (istinto tau-
tino) ed emularla (AS in Ariete) con ogni partecipazione dei sensi e della
mente (26).
Da ciò scaturisce l'antagonismo con il padre ed un senso di colpa
nei confronti di questo - tuttavia odiato per la sua posizione di privilegio
"in quanto uomo" nel possesso (fisico) della madre,
Da ciò - discende - più particolarmente il complesso di castrazione
(mancanza dell'organo maschile) che confluisce poi nella c.d. RIVENDICA-
ZlQNE FALLICA e si manifesta, nel generale disprezzo del sesso maschile,
ma con un desiderio di sopraffazione dell'uomo, con il quale si entra III
competizione in ogni manifestazione della vita (complesso di Diana). Il no-
stro soggetto svolge per l'appunto un'attività mascolina, si occupa di politi-
ca, non sopporta la permanenza in casa, è poco dedita alle faccende m u-
liebri, ecc. (27),

(21) Per derivazione la casa XI[iJ è la IXa (costumi) della IVa (ma-
dre), in Acquario (libertà), ospita la Luna (istinto) in opposizione a Giove
(legalita e quadratura ad Urano (contestazione) suo maestro,
(22) Il m'gono Saturno-Luna, testimonia l'apporto di mezzi materiali;
(23) Casa xa e suoi sigrHficatori;
(24) Trigono tra Luna e Saturno (maestro della 101 e X a), sestile
Sole-Luna;
(25) Saturno esiliato in Cancro quadrato a Nettuno (debolezza psi-
cbica) e a Marte (condizionamento).
(26) AS opposto a Nettuno governatore della Luna (in Pesci) mae-
stra del Cancro (madre), Il grado 7" del Cancro, in cui si trova Saturno (d.f.
stino) è definito; grado di abbandono, Hades (Manuel complet d'Astrologie
scientifique e traditìonelle, Paris V" Bdìtìons Niclaus) interpreta, testualmen-
te: "Il destino dipenderà da un fascino sottile o da un attaccamento se-
greto ".
(27) Predominanza dei segni mascolini su quelli femminili; AMAS in
Ariete all'AS; Nettuno opposto, all'AS (inversione metafisica) ecc:

31
Alla luce delle considerazioni che precedono è facile intui-
re il dramma di questa donna, complessata e nevrotica, quando
all'indomani delle nozze, si è ritrovata moglie e madre.
La condizione materna - infatti è intollerabile per chi (co-
me nella specie) ha vissuto - pensato - agito emulando l'uomo.
Il comportamento assunto dalla povcretta in costanza delle
nozze era inevitabile e la carta del cielo in proposito non lascia
dubbie
• La casa VII: (matrimonio) in Bilancia, ospita Lilith, opposta
alla congiunzione Mercurio-Venere (maestra di questo segno), che
evidenzia il rifiuto della femminilità, il tormento derivante daìl'u :
nione coniugale e l'istinto a "fuggire" dal marito, e Nettuno (sul-
la cuspide) il quale testimonia il dissolvimento misterioso del!' u-
nione.
• plutone in casa V e nel Leone (figli) apporta un clima tene-
broso all'evento gravidico ed è, quindi, la causa efficiente dell'as-
surda vicenda coniugale, durata appena 90 giorni! !
• Il nodo Lunare in Cancro è infine, un sicuro indizio del pro-
fondo attaccamento alla famiglia di origine, dalla quale è impossi-
bile staccarsi.
(Cfr, in proposito Semencovsky-Kurilo).

Ci è parso estremamente interessante questo articolo, per il


rigore della sua conduzione,
Vorremmo soltanto aggiungere che l'inquadramento dell' A---
scendente tra Marre e Venere, secondo Volguine ha un precìso g
gnifìcato dal punto di vista del comportamento sado - masochistico
sessuale. Con tutta 'probabilità questa donna ha trovato un com-
portamento del tutto normale nell'uomo che ha sposato, mentre
avrebbe desiderato tutt'altro,

32
-'--'"'.~ ""', .. , ..' ....' ....

D SEVESO, " e la nube tossica D

E' Indubbio che l'avvenimento di-Seveso rappresenti un fenomeno d'in-


'"
quìnarnento atmosfenço pIUttosto considerevole, almeno per l'Italia, reso del
resto più clamoroso dal susseguirsi di notizie che i quotidiani dell'estate han.
no pubblicato.
Un primo accenno al fatto è della, settimana seguente e cioè da quando
il "Corriere della Seta" di Milano di domenica- 18 Luglio esce con questo al!
nuncto. "Un gas misterioso che uccide piante e animali invade un .paese:qua1.
tordici bimbi intossicati",
E' da questo articolo che ricaviamo l'ora esatta dell'avvenimento che se-
condo le prime testimonianze si verifica intorno alle 12,30 di sabato ro' Lu-

\\
-:

~,,-"-"

c-
33
~~~~im'n'~'~':'~:~:~~o '~~'3~~~~"'" , ,nmo' . :
"""'-'";-------~
"':io' (un, le <1
nio - quando abbiamo vi.~to sollevarsi dall'ICMESA, una fabbrica lontana cir-
ca un chilometro, unagrcmde nube biancastra, che il vento ci ha portato ad-
dosso. Non si riusciva CI respirare, bruciavano gli occhi... il giorno dopo, leI.!!.
glie delle Piante, i fiori, erano rinsecchiti, come bucherellati da una grandine
microscopica. .. ", Il "Gas misterioso" si identificherà presto in quel tetracloro
-dihenzo-paradiossina, la cui tossicità è straordinaria e che produce lesioni ai
reni ed al fegato, difficoltà nella respirazione con complicazioni cardiache e
sbalzi notevoli di pressione. Un caso di tumore, provocato dal micidiale gas,
pare sia già avvenuto in Inghilterra.
E' questa dunque, in sintesi, la cronolgìa dcll'avvenimento che comun-
que continua a destare una certa preoccupazione.
Passando quindi ad esaminare il Tema Astrologico eretto sulla base delle
12,20 del 12 Luglìo, ci troveremo davanti ad una configurazione planetaria
che dovrà spiegarci il più possibile il caso in questione. Dovremmo quindi ri-
cercare tutti quei problemi strettamente attinenti al problema ecologico, d'in-
quinamento e d'intossicazione. Domitrcando secondo Placido, troveremo un
Ascendente Bilancia e relativa Croce in segni Cardinali. La Luna è nella sua
massima declinazione Sud, al Fondo del Ciclo astrologico, nel Segno del Ca-
pricorno (in Esilio), Maestra del Medio Cielo, Signora quindi della Casa che
osplra il Sole. Appare oltremodo significativa questa posizione della Luna nel
tema, essendo al tempo stesso Signora della Decima Casa e collocata nel Se-
gno del Cancro contenente ben quattro pianeti.
Vorrei evidenziare come queste posizioni sono sempre foriere d'avveni-
menti importanti.
L'importanza della Luna è ancora notevolmente accentuata dai diversi
aspetti che viene a formare con Urano, Plutone, Ascendente, Marre e Satur-
no. Al di là di questa posizione chiave del Luminare, si dovrà tener conto
degli altri pianeti: Marte, presso la Casa Dodicesima nel Segno della Vergine
e contemporaneamente Signore del Terzo e dci Settimo Campo, suggerisce
osservaz.ionj riguardanti la chimica, la salute, cosr Plutone nel Primo Decano
della Bilancia ci avverte sulle epidemie, mentre Nettuno decisamente signifi-
catore dci gas, Maestro della Casa Sesta nel Segno dei Pesci, del tema, lascia
Intravedere delle intoSsicazionicstese. La presenza ancora di Nettuno nel
Campo Terzo ci fa pcnsare infine alla diffusione che la tragedia ecologica ha
avuto attraverso i canali della stampa, tanto da farci dire senza ombra di
smentita chc questo Nettuno sia effettivamente identificato nel "Gas mi-
sterioso"...
Del resto-come non potremmo prendere in considerazione le tesi del se-
condo domicilio del pianeta nel Segno del Sagittario, tanto caro agli antichi,
per spiegare la grande diffusione avvenuta in questi ultimi anni della lettera-
tura mistenosoflca, magica, occulta? lnvcro la emozionalità del fenomeno di
agitazione della stampa, cui l'episodio ha dato inizio, lascia supporre una ec-
cezionale potenza di Nettuno.
Né potremmo sottovalutare la presenza di GiOve e del Nodo Discenden-
te della Luna 'nell'Ottava Casa nel segno del Toro, ed anche della troppo in-
giustamente dimenticata Lilith che. ne è sulla Cuspide.
La vicinanza dei pianeti alla Terra, Mercurio al Periclio in debole aspet-
to a Nettuno, son forse il vento tossico, mentre la lunga e sinuosa Costella-
zione dell'Idra ha anch'essa la sua importanza. .
Enrico Castigliani

34
~~~----~ ._._--,
..__ _._------,
ALLA RISCOPERTA DEI RIFERIMENTI ASTROLOGICI
NELLE CENTURIE DI NOSTRADAMUS

Miche! de Nòtre-Damc - meglio conosciuto con il nome la.r.iniaz at o


"Nostradamus" -- è nato a Saint Remy, nella Provenza Francese, i} 24 Dicem
brc 1503, verso mezzodì, col Sole alto. non per niente l'Astrologia Cl inse-
gna che nascere col Sole nei pressi dello Zenith, può significare avere una c"
sistcnza da non comune mortale, e Nostradamus un comune mortale non lo
era certamente!
i»: tempo della pubblicazione della prima edizione delle sue "Ccnru e-

rie" .- avvenuta nel 1555 - migliaia di studiosi, ricercatori, uomini di culru-


ra, si 30m) cimentati nell'arduo compito di decifrare le quartine profetiche,
ma nessuno c mai riuscito a svelare interamente c completamente, il signifi·
caro ed i presagi, racchiusi in quelle ben curiose poesJOle in rima, in lingua
francese antica Del resto, dubito che qualcuno possa mai riuscirei, dato che
le Quartine sono stace rmpostate in maniera tale che, .salvo rari casi, sono in-
decifrabili sino al momento m cui gli eventi in esse descritti; si realizzano
--'Allorché una Profezia si realizza, Nostradarrms ritorna improvvisamente
di attualità, e la Stampa gli dedica spazio e fiumi di inchiostro, Ma -- gene"
ralmenrc -- si tratta sempre di rivelazioni tardive, intempestive, mutili, visto
che sol'\o successive all'evento, anche se una dopo l'altra ci confermano la va-
lidità intrinseca del 101'0 contenuto.
E' evidente che durante le "Visioni" che popolavano una sorta di "tran
el:", Ncstradamus vide perfettamente il futuro dell'Umanità che gli sarebbe
succeduta. Grazie al suo potere straordmario, piÙ forte dello Spazio e del
Tempo, vide le vicende delle nazioni del Mondo, gli eventi politici più signi-
ficativi, le gesta degli Uomini che hanno forgiato la Storia, gli orrori del Na
aismo e la tragedia delle due Guerre Mondiali, le scopcrte scientifiche, le con
qnistc della Tecnica moderna, e quant'altro riguardi> e riguarderà questa tra-.
vagliata Umanità.
Il Profeta, nel comporre le sue "Ouartiue", si guardò bene dal renderle
troppo comprensibili, put citando esattamente luoghi, circostanze, talora da-
te ed addirittura i nomi dei personaggl coinvolti nelle vicende descritte, pre-
vio mascheramento od anagrammi, Nel suo disegno, evid cutementc, pensava
che fosse un bene - per l'Umanità ._- non conoscere in anticipo gli Eventi
ehc l'avrebbero attesa al varco, . ,
Sulla figura di Nostradamus e sui mille tentativi interprerativi, relativa-
mente a quanto ci ha lasciato, è già stato detto e scritto parecchio; per CU)
non vogliamo aggiungere nulla, a quanto già è noto. Desidero - invece -
scnsibilizzare la pubblica opinione su un particolare che pare sia sfuggito a
certi Autori che pure si sono avvicinati con serietà alle Centurie, lasciando-
a comprova del lavoro svolto _. grossi volumi di intcrpreraaione.
Nostvadamus era un astrologo, oltre cbe un medico ed un profeta; l e
sue "Centurie" sono zeppe di riferimenti astrologicI ed astronomici, l'egolar--
mente trascurati o male interpretati dai commentatori.
Se è vero che il Profeta sbaglia volutamcnte quelle date che scrive a

35
're....,;" 7

chiare lettere, tanto per confonderci ancora di più le idee, ci dà dei preziosi
riferimenti, che possono risultare utilissimi per "datare" ralunc Quartine. In-
fatti, il movimento degli astri nello Zodiaco, costituisce un precise orologio
del tempo, certamente più perfetto del Calendario Umano, soggetto a ritoc ._"
chi e imperfezioni. I pianeti lenti seguono un ciclo costante, cd addirittura li
ripetibile per quanto riguarda le combinazioni Pianeta/Segno. non per niente
un Astrologo esperto conosce - solo guardando una Mappa Astrologica Ge-
netliaci! - l'anno, il giorno e l'ora di nascita del soggetto!
Un primo esempio di riferimento astronomico, viene dalla Quartina 29
A
IV Centuria, che dice:
"Il Sole nascosto eclisse da Mercurio
Non sarà messo che per il Cielo Secondo
di Ulcan Hermcs sarà fatta pastura
il Sole sara visto puro, rutilante e biondo".
Renucio uoscolo", nel suo testo ~ssai conosciuto, attribuisce questa Quartina
ad un fenomeno solare spettacolare, mentre un altro studioso francese, Sergc
IIutin 2 , la vede una Quartina alchemica riferentesi alla trasmutazionc del me-
tallo in oro.
Lasciando ad altri più fantasiosi ed esperti di me, il compito di segnahl
re anticipatamente a quale evento questa Quartina faccia il riferimento, noi
facciamo notare che essa può essere datata, visto che in essa l'unica cosa chg
ra è la descrizione del passaggio di Mercurio sul disco solare. E' un evento a-
stronomico che non capita tutti i giorni, i prossimi passaggi del pianeta sul
Sole; con parziale oscuramento del disco, sono previsti ~- in questo Secolo--
per il 12 Novembre 1986 e per il 24 Novembre 1999. Alla prima od alla se-
conda data, porrebbe compiersi. l'evento descritto nell'oscura Quartina; even-
to che dovrebbe essere tanto importante da fare passare in secondo piano
secondo il senso della Quartina - l'evento astronomico.
Altro esempio interessante: la Quartina 33 - IV' Centuria, dice:
"Giove congiunto piir a Vencre-ch e alla Luna
Appariranno di bianca -pienirudine
Venere nascosta sotto fa bianchezza di Nettuno
Di Marte colpitodalZa pesante branca".
Premesso che le ultime parole sono traducibili in vari modi, dal Prancese An-
tieo all'Italiano, segnaliamo che secondo Mirel1a Corvaja (3) questo linguaggib
astronomico dovrebbe essere completamente metaforico, ed in queste parole
ci sarebbe il presagio di una persecuzione futura della Chiesa, da parte di u-
na moltitudine di nemici. Per Scrge Hutin, anche questa sarebbe una Qual1;i-
na Alchemica. ed i nomi dei Pianeti rappresenterebbero i metalli. Il Boscolo,
dal canto suo, vede in questa Quartina la descrizione delle future esploraaiç
ni planetarie di Marte, venerc e Giove.
A mio avviso, questa Ouartina contiene un riferimento ad una impor-
tante congiunzione astrologica di Giove, Vcnere e Nettuno. Vista in questa
chiave, rivela un particolare sconvolgente, ovverossia la conoscenza - da par-
te. di Nostradamus -~ dell'esistenza di Nettuno, secondo pianeta transarurnino

~ Cfr. R. .Boscolo "Centurie e Presagi di Nostradamus", M.E.ll. Editrice.


3 Cfr. S. Hutin "Leo prophériee de Nostradamus", Ediz. Belfond
Cfr. M. Corvaja "Le Profezie di Nootradamus", Editore De Vecchi.

36
(scoperto da Galle il2 3 Settembre 1846; tre secoli dopo la prima apparizio-
ne delle "Centurie") invisibile ad occhio nudo, e rilevato grazie ai pazienti
caleoli matematici di Leverrier.
Per quanto riguarda la congiunzione tra Giove e Nettuno, la prossima
avverrà intorno al lO Gennaio 19H4 a 28 0 Sagittario. vcncrc -- a quell'epoca
- sarà effettivamente poco distante dai due pianeti, trovandosi nel medesimo
Segno Zodiacale. Dobbiamo concludere che nel' Gennaio 1984 si preparano.f.
venti cosmici per l'Umanità? E quell' "appariranno di bianca pienirudine" a
chi si riferisce? Forse a visitatori extraterrestri COn la pelle bianca come la
nostra, o rivestiti di tute chiare e lucenti?
La Quartina 67 - X' Centuria, dice:
"ìl reeeemoto 'cosi forte -nel mese 'di Maggio,
Saturno Cafricorno, Giove Mercurio in bove,
Venere COSI in Cancro, Marte in Nmmay,
Caddi tempesta allora, piÌJ grossa di un uovo":
Ogni commentatore traduce il Francese di Nostradamus a modo suo,
ma con questo sistema si rischia di alterare il significato delle Quartine. Re-
nueio Bes colo traduce l'originale "Capcr" in "Capo": non essendo un astrolo
go, probabilmente non conosce il nome latino del ScgnoZodiacaledc1 Ca-
pricorno.
Matte è in "Nonnay", e quest'ultima parola ci lascia perplessi e ci par~
intraducibile, anche se Mirella Corvaja la lcgge "tcovev.r:e effemeridi ci rive >-
lana che nel mese di Maggio 1988, gatumo sarà nel Capricorno, Giove cMg
curio saranno entrambi nel beve, cioè nel Segno del Toro, anche se Mercu --
rio il giorno 6 esce dal Segno. vencrc entra in Cancro intorno al 12 Maggio.
Dunque; in questa Quartina Nosrradamus ci mette in guardia da un
grave terremoto che sconquasserà il nostro Pianeta, in un mese di Maggio; :lS.
gnaiandoci le posizioni dei Pianeti nello Zodiaco, ci aiuta a precisare l'anno
critico, Da notare che anche nel Maggio 1989 Saturno è in Capricorno e Gi.Q
ve nel Toro, ma Mercurio non transita in Toro, e venere non transita nel
Segno del Cancro. Dunque, il profeta non vuole indicare questo anno, m a
proprio il 1988.
L'ultimo esempio che faremo, potrebbe riferirsi ad uno degli ultimi
capitoli della Storia del nostro vecchio Mondo.
La Quartina 67 - IV' Centuria, dice,
"L'anno che Satumo e Marte "l'gua/mente combusti
L'aria molto seccata, lunga traiettoria
il causa di fuochi; segreti di ardore, grande luogo edusto
Poca pioggia, vento caldo, guerre, incursioni".
In questa Quartina, vi è un chiarissimo riferimento ad una congiunzio-
ne cosidetta "combusta", tra Saturno e Marte. l'astrologia tradizionale appli-
ca la definizione di "combustione" alla sola congiunzione strettissima di un
pianeta col gole.vpertanto, 'la Quartina fa riferimento ad uno "stellium" com
prendente il Sole, Marte e Satumo. "
Mentre la congiunzione astrologica del Sole e di Marce non è evento @
ro, presentandosi circa ogni 25 Mesi, per trovare una prossima congiunzione
Sole-Marte-Saturno, dobbiamo attendere il 21 Marzo 1996.
La Quartina - dunque - afferma che nel 1996, ovverosia nell'anno in
cui Saturno e Marre saranno "combusti" con il Sole, a causa di un grande
fuoco (una esplosione atomica?) brucerà un territorio molto grande della l'q
ra, che resterà --' successivamente - adusta, riarsa, bruciacchiata.

37
--_......
..t7XI _ w·a ~-,--------_._._-_._--'---
.
""."

La bomba "H" dovrà compiere una lunga traiettoria per colpire il ber-
saglio, e ciò che non sarà immediatamente distrutto dal fuoco,' verrà, p o i
compresso· e schiacciato dall' onda di vento caldissimo. La pioggia radioattiva,
completerà l'opera.
Le profezie del "Ragno Nero,,4 per il 1996, dicono tra l'altro:
"L'uomo non nascera più da donna
perché è arrivato il principe nero,
l'ultimo figlio di Osiride<
Così era scritto,
così chiudiamo la finestra sulla vigna d,el padre
ma non piangete;
è ora che gli occhi si chiudano
perché la vite non darà più vino
e la terra non darà più grano
così fino alla nuova giornata
che andremo a cercare nell'Infinito",
Se questo dovesse essere il destino che attende l'Umanità, non c'è dav-
vero da sentirsi sereni; d'altronde la volontà che guida i mondi hai suoi di-
segni e noi non siamo certamente in grado di giudicare - da un punto di vi-
sta non direttamente interessato - che cosa possa servire ed essere utile, per
l'evoluzione spirituale dell'Homo Sapiens, animale intelligente,

Massimo Frisari

4 Cfr.: "Le Profezie del Rag;lo Nero" a cura di R. Baschera, ArJ;1enia Editore, Milano
1972.

"ASTROLABE"

Rivista trìmestrole in francese del Gruppo Europeo


di Ricerca e Astrologia Scientifica

ABBONAMENTO ANNUO: franchi francesi 40

P. Louaisel - 96 C. de Verdun - 0100 Oyonnax (France)

38
LA PAGINA DEI PRINCIPIANTI

L'abbonato R.e. da Padova, ci scrive:


Come si fa a stabilire quando il Pianeta è congiunto al suo
,nodo? Sulle Pjfen1eridi è indicato soltanto quello della Lu-
na.

RISPOSTA: l nodi dei Pianeti si spostano, molto lentamente. L'or-


bita del Pianeta si comporta un po' come un anello, che veng a
buttato su un piano, con un movimento un po' rotatorio. Esso
ballonzola, sollevandosi da una parte e dall'altra, e ruotando lungo
tutto il suo svolgimento, appoggiato per un punto sul piano S li l
quale finirà per adagiarsi.
Qualcosa di simile avviene per le orbite dci pianeti, in quan-
to la forza di gravità tende a far adagiare l'orbita di ogni Pianeta
sulla eclittica.
La differenza sta in questo, che la modificazione dell'inclina-
zione, di un' orbita planetaria è determinata dallo spostamento del
punto di appoggio gravitazionale del Pianeta. Mentre nel nostro a-
nello lo spostamento del baricentro è estremamente rapido, date
le limitatissime dimensioni, per i Pianeti è estremamente lento, e
tanto più quanto più sono lontani dal sole.
Ne consegue che lo spostamento dei nodi è più rapido per i
Pianeti vicini al Sole.
Il caso della Luna è particolare, in quanto essa è soggetta al-
la massiccia gravitazione della terra e del sole - oltreché cvviam en
te alla gravitazione degli altri pianeti,come può essere subita per
esempio da Mercurio o Saturno.
Per tale motivo, il gioco di adagiamento sull'eclittica dell'or-
bita lunare è, comparativamente, molto più rapido che lo stesso
fenomeno in relazione agli altri pianeti.
Poiché il nodo lunare viene così li spostarsi di un certo nu-
mero di primi ogni mese, si è ritenuto. opportuno di ìndìcarlo.Tan-
to più che, col nome di testa del dragone, viene da molti preso
in considerazione come se fosse un pianeta benefico (il. suo pun-
to opposto dello Zodiaco, coda del dragone, è considerato invece
malefico; rispettivamente avrebbero natura di Giove e di Saturno).

39
·; LE f. "i5!!!!' mo'i: _'" -
. .......... ..,., " ........ .... -

Tornando quindi alla domanda del nostro lettore, possiamo di


re che la congiunzione di un Pianeta col stio nodo può essere ri .
Ievara soltanto in effemeridi che riportino le latitudini planetarie.
Ove sia indicata invece la posizione del nodo della Luna, sarà po~
sìbile stabilire soltanto quando questa sia al suo nodo, verificando
semplicemente che abbia all'incirca la stessa longitudine zodiaoale
(si ammette una influenza nei limiti di un grado in più o in, me-
no).
Per gli altri Pianeti, basterà invece esaminare la tabella delle
latitudini. Quando il Pianeta, con latìtudine "S" (significa sud) si
porta verso zero, e successivamente inizia ad avere una latitudine
"N" (significa nord), passa per il suo nodo ascendente. Si potrà
allora con una facile interpolazione, stabilire il giorno ed occorren
do l'ora esatta in cui il Pianeta attraversa il nodo, e conseguente--
mente, si calcolerà la sua longitudine per quel momento e questa
equivarrà alla longitudine del nodo planetario.
Sarà opportuno .rappresenrarsi che non si può, con le ordina-
rie effemeridi, calcolare il momento dell'attraversamento del nodo
con una esattezza maggiore di circa sei ore. Infatti, le latitudini
vengono indicate arrotondate al primo. E, poiché arrotondamento
significa errore (entro i limiti di mezzo primo) ne scaturisce che le
posizioni indicate sull'effemeride possono essere utilizzate per ef-
fettuare la interpolazione non oltre i limiti dell'esattezza che han-
no.
Comunque, per i calcoli astrologici, la tosa è sufficiente, te .
nendo Conto altresì che, in fatto di vicinanze o aspetti, l'e ffe tra
si indebolisce, talché non ha senso porre un netto confine, meri ~
tre ha senso considerare un costante affievolimento, onde non ril.§
va che il Pianeta sia, rispetto al nodo, poco dentro o poco fuori
orbita in quanto gli effetti sarebbero assai poco significanti.
Volendo invece determinare quando il Pianeta si porta al suo
nodo discendente, si cercherà il passaggio da "N" a "S" e si 'ope-
rerà analogamente.
Si potrà notare, poi, che per i pianeti superiori (da Marre in
sù) il passaggio al nodo avviene sempre alla stessa longitudine 20-
diacale, mentre per i pianeti inferiori ciò non avviene.
In altra occasione spiegheremo il perché.

40
--~~-~~--~---------"""-'-"------..-""

La signora E.C. da Milano ci chiede:


Quale sarà il prossimo futuro di una persona con il Sole in
Leone c l'Ascendente in Vergine?

RISPOSTA, A un paio di chilometri di distanza, si sono sentiti gli


urli bestiali del nostro redattore, in presen7.a di una simile doman-
da.
E' possibile che si facciano domande simili c contemporanea-
mente si pensi di essere astrologi?
Non ci si rende conto, a elementare buon senso, che se fos-
se così semplice, milioni di persone dovrebbero avere in uno stes-
so periodo lo stesso destino?
E' già faticoso fare delle previsioni sensate, quando si cono-
scono i dati precisi di nascita di una persona, e magari se ne è
rettificato l'oroscopo.
Ma poiché molti e molti cittadini ragionano in simili modi,
dobbiamo darci .da fare, perché capiscano che si può parlare di u-
na Astrologia in modo serio soltanto se ci si rivolta vivacemente
contro chi pensa all' Astrologia in simili termini.

Il socio R.C. da Milano ci scrive:

Da anni seguo la Rivista, ma si parla poco delle stelle fisse.


Perché?

RISPOSTA, La domanda tocca un tasto dolente. In verità, Cl sa-


rebbero molte cose di cui parlare, e delle quali non sappiamo.
Cominciamo dallo stesso significato dci singoli gradi dello Zo-
diaco. Chi li usa? Quanto se ne sa? Quale importanza attribuia-
mo ad essi? Diventa un discorso da specialisti,
Discorso da specialisti, forse, è anche quello delle stelle fis-
se. Forse esse possono servire proprio a scandire una qualche par-
ticolarità a livello personale del singolo individuo, che lo distingue
da tutti quelli nati pochi minuti prima o pochi minuti dopo. For-
se entrano nel bilancio generale degli eventi che riguardano un sin-

41
gola individuo, portando un'aggiunta di peso in una determinata
direzione.

Ermanno Ricciardi,
a seguito del sintetizzato di un suo studio, da noi pub-
blicato sul n. 24 di Linguaggio Astrale, ci fa presente
che l'interpretazione del sintetizzatore fu esatta.
Unicamente - tiene a chiarire - occorre che nell'orosco
po siano presenti degli aspetti che indichino spiritualità, i-
dealismo, umanità, ìnrrospezione psicologica e così via.
Porta ad esempio l'oroscopo del dotto Schweitzer.
Riteniamo che 'ai nostri lettori possa essere interessante che
il Ricciardi presenti e interpreti nella interessante chiave da
lui proposta l'oroscopo di questo benemerito dell'umanità.

42
COMUNICATI

DAL CIDA DI NAPOLI:


Ciro Discepolo dalla prima settimana di Ottobre, 'e. 'fino a' dati" tnde-
taertunata, ritornerà ci "tHadio NAPOLI Prima", frequenza, lQ1, 800
MHz, con' una .rubrica setti manale 'di: un'ora che gestirà da solo.
Sempre dai primi di Ottobre cominceranno le trasmissioni a "Tclena-
poli", delle 13 puntate (una di introduzione e le altre sui Segni) già
registrate.
Ogni settimana verrà trasmessa una puntata,
Parteciperanno anche Clara Negri, Iris Zerrilli e Franco Futia.
Ad Ottobre ricominceranno le riunioni bisettimanali tra i soci Cl DA
della Campania.

.* ** ***
DAL CIDA DI BOLOGNA:
Dal mese di Settembre 1976, la delegazione di Bologna del CIDA,
curerà settimanalmente un'ora di rubrica radiofonica sull'astrologia
scientifica, presso l'emittente privata "TELERADIO BOLOGNA" che
trasmette in stereofonia su 105 Meqahertz in modulazione di trequen-
za.
La rubrica si intitola "CRONACHE DEL FIRMAMENTO" e va in ai!
da la domenica alle 14,30 od alle 11 del mattino. E' curata da Mas-
simo Frisari,e presentata in studio da Ugo.
L'indirizzo dell'emittente è TELERADIO BOLOGNA CASELLA
POSTALE 907 - 40100 BOLOGNA.
Il numero telefonico della stazione è 051/42.20.20,
Ogni domenica viene presentato ed interpretato l'oroscopo di un a-
scoltatore, sorteggiato tra coloro che invieranno i dati completi di na-
scita a detta emittente.
La collaborazione offerta dalla delegazione del CIDA alla suddetta e-
mittente, è gratuita,in quanto si pensa che possa servire come otti -
mo mezzo per divulgare l'astrologia ad altissimo livello, usando un
mezzo popolare.

*** ***
43
~_m":p ,..,.............t:;·"",!,!
...

DAL CIOA DI TORINO:


Il 21 Settembre si è tenuta una riunione, presso la Segreteria Generale,
al fine di far emergere idee per il prossimo sviluppo del CIOA~
La riunione è stata tenuta con la tecnica del Brain-Stcrmlnq.
Essa presuppone assoluta libertà di esprimere qualsiasi idea, anche la più
pazza, senza alcuna censura né da parte di chi parla né da parte di al-
tri.
E' stata raccolta una ricchissima messe di idee, che saranno ora sotto'
poste ad una commissione di cinque persone nominate seduta stante,
che sceglieranno quanto vi è di utile.
Il nostro Segretario Generale è stato intervistato dal giornale "Stampa
Sera", al quale ha rilasciato una interessante dichiarazione sullo stato
dell'Astrologia scientifica.
La sera del 22 Settembre, lo stesso ha tenuto una applauditissima ccn-
ferenza sull' Astrologia medica presso il Circolo dell'Amicizia della p'a
mija Tunnelsa
Enrico Castiqlionl ha accettato l'incarico di delegato CIDAper il Pie-
monte.

*** ***

ENRiCO CASTIGLIONI
si ritiene a disposizione del pubblico ogni venerdì pomengqto fra le 16-
18 per dare ragguagli alle persone che desiderino particolari spiegazioni
per telefono su principi elementari di astrologia.
Lo ringraziamo e preghiamo i soci torinesi di diffondere la buona no.
velia di modo che il CI DA possa essere vicino a quanti desiderano ap-
profondire la conoscenza della nostra scienza.
Telefono (Torino): 76.65.02.

*** ***
FEDERICO CAPONE,
CON UN GRUPPO DI STUDIOSI, ha messo su un complesso di attivi-
tà astrologiche.
Si chiama Astrum ed ha recapito in Via Gioberti 63; Torino.
All'iniziativa, i nostri migliori auguri.

44
LA RIVISTA DESTIN è uscita, nel numero 428, in nuova veste tipografica e
nuova presentazione editoriale.
E' apparsa la pubblicità, e l'editore dichiara di aver dovuto mutare rot-
ta, accettando di fare una rivista a carattere commerciale, per l'impossi·
bilità di proseguire col vecchio stile. Nulla gli si può eccepire. Sappiamo
quante tribolazìoni costa portare innanzi una rivista scientifica,senza
alcun appoggio finanziario.
Dalle iscrizioni al ClDA a mala pena si ricavano i costi di stampa, cor-
rispondenza e spedizione. La coilaborazione degli autori e dei coordina-
tori è non solo gratuita, ma dispendiosa. Si spende il denaro, oltreché
il proprio tempo.
Alla classica domanda "ma chi me lo fa fare?", rispondiamo "l'amore
per l'astrologia".
Pur tuttavia, con la morte di Volgui;ie è morta la rivista di Astrologia
Scientifica francese; ora è quella svizzera.
Il nostro non è un giudizio di valore: Forse si giova di più alla causa
dell'introduzione presso il pubblico di una buona estrotoare, col fare u-
na rivista di tipo popolare. Ma per chi vive nelle più alte sfere della ri·
cerca, ogni rivista scientifica che scompare è come la perdita di un fra-
tello.

NELLA SEDUTA D'I BRAIN-STORMING tenurasl presso la Segreteria Ge-


nerale in settembre, è venuta fuori l'idea di pubblicare una storia dell'
Astrologia.
Chi ha presentato tale idea aveva forse nel subcorscio il trafiletto da
noi pubblicato nel precedente numero, e col quale si raccomandava di
farsi avanti chi avesse intenzione di pubblicarla?
Stà di fatto che tutto rimane, per ora, allo stadio di buone intenzioni,
normalmente utilizzate come lastrico per le vie infernali.
Ancora una volta ripetiamo che la rivista non può essere il canto di u-
na voce sola o di poche. Vi sono tesori di sapienza nei libri e n e Il'e
menti, ed è peccato lasclarfe ignote, quando possono venire espresse.
Il pensiero ha una sua forza propria, non abbisogna di una etichetta
di sapiente per funzionare.

*** ***
IL CENTRO BELGA PER LO STUDIO SçlENTIFICO DELLE INFLUEN-
ZE ASTRALI CéBESIA, per iniziativa del nuovo amministratore delegato e
presidente aggiunto, Sig. Jecques de Lescaut, annuncia che, oltre alle
conferenze mensili e i corsi settimanali, è stato deciso di ripubbllcare,

45
da Hne ottobre, la rivista bimensile "DEMAIN", di costituire un "Oo-
mité de Travai! pour la Décentrafisation du CéBESIA", di aprire al
pubblico una biblioteca e uno schedario di dati di nascita, e di pre-.
parare un congresso annuale.
Le informazioni possono essere richieste a:
Sig. Jacques de Lescaut, avenue de Mai, 156, 1200 Bruxelles.

*** ***
SEGNALIAMO AI NOSTRI LETTORI l'interessante iniziativa di CAG TI-
MES, rivista astrologica americana.
Questa rivista ha mandato una lettera ai 186 scienziati denigratori del-
l'Astrcìoaiaeeunetando loro di non aver trovato nelle biblioteche alcu-
na loro opera che in qualche modo interessasse l'Astrologia.
Non volendo quindi tacciarfl di ignoranti senza avere consentito lo r o
di difendersi, ha invitato ciascuno degli stessi, personalmente, con tale
lettera, a comunicare in che modo siano giunti alla loro conclusione
sul!' Astrologia e, in particolare, a dare un dettagliato commento "f n
quanto Ella è un'autorità tanto nella scienza quanto nell'Astrologia".
Questo, si aggiunge, perché vi sono molti studlcsi di astrologia che si
occupano "anche" di scienza.
E' facile prevedere che la massima parte di costoro non degnerà neppu-
re di risposta i nostri colleghi americani, poiché in generale SI maschera
l'ignoranza sotto il disprezzo,
Pur tuttavia, certamente saremo tenuti a giorno dell'esito della sfida,
e avremo da ridere.

*** ***
IL NOSTRO SEGRETARIO GENERALE, PROF. MARIO A. VITERBI,
in riconoscimento dei suoi meriti scientifici, è stato chiamato s pre-
siedere la Sezione Scientifica dell'Accademia Universale Guglielmo M1U:
coni, con sede in Roma.
La multiforme attività dell'insignito, nel campo del diritto, della so-
ciclogla, dell'astrologia, della ricerca matematica coi computer, merita-
va tale ambire incarico.

*** ***

46
--~~------

-,--._"-" ----.,..--------
RECENSIONI
--""'-l I

ANDRE' L'ECLAIRE, I 360 gradi dello Zodiaco, Prima parte


Casella Postale 1070 ( Alfonsi Alessandro) - L, 5.000
Noi Astrologhi conosciamo - chi bene chi male - i dodici
segni dello Zodiaco.
Alcuni conoscono anche i significati dei decani, in riferimen-
to al segno. Qualcuno, ancor più raro, i termini.
André L'Ec1airc conosce i 360 gradi dello Zodiaco.
Dire che li conosce, forse è molto poco. Penso che li prenda
per colazione, pranzo e cena, e ogni tanto ci giocherelli q il an do
passeggia con le mani in saccoccia. Non conosco altro studioso in
Italia che conosca i gradi dello Zodiaco con l'intensità, la precìsio
ne, la documentazione con cui ce li descrive L'Eclaire.
Come si usano i gradi dello Zodiaco? Fondamentali sono
quelli sull'asccnden te, la parte di fortuna, il Sole, il meridiano.Per-
sonalmcnte, li applico sui punti dominanti dell'oroscopo, con sod-
disfazione. Per la rettificazionc dell'ora di nascita si sono rivelati
preziosi, addirittura a livello dell'allocazione delle singole Case.
Se vi è una direzione nella quale l'astrologia dovrebbe essere
bene approfondita, per spiegare il mistero delle nascite quasi con-
temporanee che danno luogo a divergenze nel destino, questa è
probabilmente la penetrazione fino all'estremo della divisione: il
singolo grado dello Zodiaco.
Un lavoro in questa direzione non può prescindere dali' uso
di un volume comodo, completo, di bell'aspetto e di piacevole l~
tura, come quello di L'Eclaire.
Altri ha tentato una sistematica completa dci gradi, per rag-
grupparlt secondo certe loro caratteristiche specifiche. Forse que-
sto manca in L'Eclaire o forse egli considera le cose da quel pun-
to di vista che non mi stanco di raccomandare agli studiosi di a-
strologia. Un segno dello Zodiaco non deve far venir fuori le sue
caratteristiche faticosamente con agganciamenti della memoria, ma
deve essere conosciuto come l'amico Piero o l'arnìco Giovanni.
Nessunci di noi si sognerebbe di fare una sistematica dei suoi ami-
ci per ricordarscli facendo riferimento dall'uno all'altro. Anche per
i gradi dello Zodiaco, bisogna avere una conoscenza perfetta, com-
pleta, non faticosamente cavata dalla memoria.
M.A. Viterbì

47
EUGENIO GARIN, Lo Zodiaco della vita (la polemica sull'Astrologia
dal Trecento al Cinquecento)
Universale Laterza - L. 2.000
Ecco finalmente per chi ama la storia dell'Astrologia, un volumetto !-,sdto da po--
co che inizia io studioso alla famosa polemica astrologica nell'area di tre secoli. P e r
chi non avesse familiarità con i testi antichi, spesso astrusi, ìntraduclbìlì od introvabiIi,
questo testo seppur piccolissimo, ha il potere di aprire uno spiraglio allo studio serio
sulla nostl'a antichissima scienza.
Le ottime citazioni e le note conclusive del testo servono di guida, come dicevo,
per un eventuale studio più completo per meglio comprendere le varie correnti astrolo-
giche del tempo,
e .. gl'immancabili detrattori.

E. Castigliani

LUIGI AURIGEMMA, Il segno zodiacale dello Scorpione - nelle tradi--


zioni occidentali dall'antichità greco-latina al Rinascimento
Giulio Einaudi Editore - L. 15.000
lacrimis rad/atus Scorpios,
è con questa premessa di Manilio che in una elegante veste editoriale è da qualche me-
se in libtcria il pregevolissimo testo _di Luigi Aurigemma, tradotto dal francese, per me-
rito di Liana Aurigèmma, "II Segno Zodiacale dello S,orpione", dove in .oltrc dnecento
pagme viene analizzato in maniera profonda ed aC'Uiata l'ottavo ~egno dello Zodiaco.
l'erché proprio lo Scorpione! L'autore non lo spiega. In compenso esso ci offre tutto
quanto si deve sapere su questo 81'gnO, dalle midche origini all'Età dell'I Rinasccnaa,
dalla leueratura poetica alle varie correnti interpretatìvc, dal mito di Orione a Marte si-
gnore del segno, é ben poco .cl. conforta 11 fatto che, '1Ha resa dd _COlici, prevale ancora
un'I volta per questo segno la qualifica di "negativo", comune un po' a tutte le t'-adizio
~pre~~es~e. -,
Nulla è tr'lla&ciatoin questo bellissimo saggio, coronato d'I un'ampia iconografia,
intesa, come avverte I'Aueorc nella SUa introduzione, . /'non a corredare, ma resa ben
più profondamente come presentazione d'una forma d'espressione, paf'lIiela ai/a parola
o per lo meno altrettanto ind'l"pensabile, delle percezioni sublimil1ari, delle emozioni e
delle osservaaion! che _,i', 8011 venute succedendo o fondendo nella storia millenaria del
simbolo astrologico preso in esame, e quindi nelIa formUlazione dei slloi significati"., .
Mi piace qui, citare infine la bibliografia, in appendice 'II testo, ecçezionale davvc
ro per le fonti prese jn considerazione, che confermano appieno lo studio profondo dr
questo 'decennale lavoro.

E. Castiglioni

JEAN HERBERT,
"""
Reflections sur la Bhagavad Gita, Dervy Livres, Parigi
Recensire sulla nostra rivista una trattazione sicuramente legata ull'mduismo e alle sue
tradizioni, quasi del tutto priva di riferimellti a~trologid -- fuor che per incisi -- porrebbe sem·
beare fuori del nostro tema. Mi piace, però, prendere spunto daun inciso a p. 110;' in cui si
descrive il Dio come un tutto, ,hc possiede l'aria, 1'1 terra, il fuoco e l'acqua. Bene, molti si
sforzano di inquadrare le dottdne in duiste in UIlO schema astrologico di sviluppo, cercando di
riferire ogni piano dell'essere ad una Pianeta segno o comunque qualcosa di astrologico. Creo.
do che quest'I via non sia fruttifera. In ciascuno degli clem~nti astrologid esiste un'intera ~am
ma di piani, e stà solo alla capacità dell'individuo di sollecitare via via quelli che stanno piu in
alto. Perciò .ringrazio questo testo la cui lettura mi ha permesso di inserire nuove riflessioni
su questa universalità degli elementi astrologici, su un !innovato, sapiente inquadramento del-
la dottrina induista nel suo contesto generale. M.A. Viterbi
48
iF' •
l:41$fW$!n5·?!'?3ffi'AA,.WW-'~Ul1 ~~!.li!!§'.

:O-'t'l

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l~
Gennaio - Marzo 1977

~~~,,~
G'G'~~

re EDITO DAL C.I.D.A.

DI ASTROLOGIA

16 (10143)
n. .uu- A
PRESENTAZIONE ALL'ASTROLOGIA

L'idea parte dall'ultimo libro di Aurigemma, quel "Segno ZQ


diacale dello Scorpione" che, in una veste tipografica eleoantissi-:
ma, attesta del successo dell'Astrologia anche a livello editoriale,
Quale editore, difatti, avrebbe rischiato soldi e credibilità in un li
bra-strenna solo pochi anni fa? Dice, comunque, Aurigemma nd
la sua introduzione nel definire le componenti dello studio astro
logico: H, • • Percezioni subliminari, emozioni e osservazioni che
si san venute succedendo nella storia millenaria del simb 010 a-
stroIogico". Si tratta di una definizione_semplice, ma che cond.!!.
ce ad alcune osservazioni tanto semplici quanto volutamente i-
'gilOTate: primo l'Astrologia si compone di un materiale, di un
campo d'indagine e di strumenti ben definiti. Secondo, l'AstrolQ
gia ha una storia sua propria, che si modella e si definisce su
tempi e ritmi propri. Sempre da uno spunto di Aurigemma PQJ.
siamo dedurre una terza osservazione elementare ma spesso mi-
sconosciuta; l'Astrologia "ha una sua forma d'espressione" fatta
di simboli e di icone che non solo esemplificano le parole, ma
s6no indispensabili' alla ricerca quanto i numeri od i diagrammi
lo sono alla matematica. In altre parole l'Astrologia ha un suo
linguaggio.
Linguaggio, storia, campo di analisi, strumenti: tutte le ca-
ratteristiche necessarie ad intraprendere una ricerca ed uno stu-
dio sulla materia interessata, ovvero a qualificarsi c'ome scienza.
Eppure all'Astrologia si nega lo status di scienza, il che equiva-
le, data la. complessità e la tradizione storica su cui si fonda la
ricerca astfologica, a definire l'Astroìooia come la più complicata
truffa e il più perfezionato falso della storia dello scibile umano.
Come spiegare l'origine di tante fatiche nel corso dei secoli?
Semplice, risponde Roberto Vacca, noto ricercatore e' sa~~gista
scientifico. "Se un bambino - insinua il Vacca - compie un g§
sto scaramantico ogni volta che scende le scale, posso parlare di
nevrosi o di rappresentazione fantasmatica ma non posso dire
che quel gesto abbia un qualche significato razionale". Tradotto
in altri termini: se una congrega di pazzi ha dato per secoli un
significato a fatti casuali° irrilevanti non per questo tali fatti
hanno acquistato un'importanza nuova. Ecco rifiutata in toto tul

1
ta la logica della ricerca astrologica senza neppure voler conside-
rare in particolare il linguaggio, gli strumenti, l'insieme dell' A-
strologia. Il fatto, poi, che questi studi coinvolsero nei secoli le
persone più degne viene interpretato sulla base delle debolezze li
inane, dei vizi acui l'irrazionale umano non riesce a sottrarsi.
E' chiaro che un atteggiamento del genere non può esser moti-
vato da pura e semplice gelOsia; parlerei piuttosto di incomuni>
cabilità, di incomprensione per il manifestarsi di 'influssi ed ener-
gie non quantificabili secondo i canoni' della fisica sperimentale'.
Ma c'è di più: in tanta ostilità nei confronti dell'Astrologia si
può intravedere un certo disagio, una certa crisi di fiducia nella
conoscenza del reale secondo gli strumenti adottati negli ultimi
tre secoli. Fu la "Royal Society", i fondamenti teorici della fi~
sìca newtoniana, la filosofia di Barkeleya seppellire sul piano
delle dicerie l'epoca delle profezie e degli oracoli del WallenStein;
sarà l'angoscia dell'età atomica, epoca di fallimenti e di impo-
tenza, ariscoprire nuovi strumenti di indagine tutto sommato
meno pericolosi, meno gravidi di violenza?
E' quellO che sta accadendo; il 'determinismo degli astri, le
forze misteriose della natura attraggono più delle spiegazioni ot-
timistiche sul progresso illimitato. Che ciò accada, in epoca di
crisi, è fatto abbastanza comprensibile; che la penetraaione dell'
Astrologia susciti resistenze è altrettanto naturale, COSt' comè è
naturale che la simbologia, il linguaggio astrologico debbano fare
i conti con usi e linguaggi del xx secolo.
E qui mi fermo. Sono partito da Aurigemma, ho ricordato
uno dei tanti articoli dedicati in questi ultimi tempi allapolemi
ca, ha tratto da tutto ciò alcune immagini, vuoi scontate, vuoi
interessanti, senx'altro inconcludenti oltre' una certa misura. Sul
piano giornalistico, specie in un paese come il nostro che ha u-
na tradizione giornalistica di divulgazione scientifica ancora ristret
ta e giovane, una polemica del genere è una vera [ortuna. p-ri-
mo,gli argomenti trattati non perdono mai d'attualità e, c o s t'
come vengono presentati, non si modificheranno mai. Second~,
il tema concede un'enorme gamma di espressioni e di stili: da
un tocco di ironia al fumetto, dal serioso allo scettico. Terzo',
non si capisce il motivo per cui questo argomento -non meriti l'
impegno e la serietà di altri, eppure non esiste un solo giornale
che vi abbia dedicato, tra tanti interventi, una vera e propria in-

2
chiesta. Tutti si sono dedicati alla raccolta di interviste, alla con--
trapposixione di pareri, nell'evidente scopo di non. scontentare
nessuno, né chi legge gli oroscopi, né chi li legge ma non o s a
confessarlo, né chi disprezza l'Astrologia tout court. Eppure, non
è affatto logico che la questione si areni in un nulla di fatto.
L'Astrologia ha la sua storia, il suo linguaggio, la sua soli dità
culturale, come ho già sottolineato più volte. Perché, allora, rifiJ!!.
tarsi ad un confronto con linguaggi e simbologie del mondo di
oggi? E perché rinunciare ad un'opera di sintesi tra quella che è
la cultura astrologica e quelli che sono i canoni riconosciuti di
credibilità per una scieneat Canoni, è bene sottoiìnearìo, che so-
no cambiati assai dal tempo di Talete o di Mosé. Ad una scìen:
za non si può chiedere di azzeccare una serie di profezie, di
previsioni e di cabale, di sapere quando mi romperò una gamba
o come farò tredici al totocalcio. Piu semplicemente si chiede-
rà uno strumento non seppellito in qualche magico scantinato o
in qualche strana pratica esoterica, ma utilizzabile dal ricercato-
re interessato alla verifica della credibilità di certi assunti, al ri-
petersi di certe simbologie nel corso dei tempi. Insomma uscire
dall'annosa quanto avvilente catena dei "Ma sarà vero o no?"per
soffermarsi sul metodo e sulla meccanica degli avvenimenti visti
in chiave astrologica. Perché ciò aV1Jenga non è suffidente espor-
re serie statistiche concernenti il passato o, in ogni caso; esporre
risultati non verificabili. Cosi come l'ideatore di-"un" linguaggio
matematico, o il ricercatore di cibernetica deve ideare dei siste-
mi applicabili ovunque da chiunque, cosi l'astrologo di oggi de-
ve elaborare sistemi leggibili da chiunque abbia l'interesse a leg-
gerli e dimostrare che i suoi non sono casuali come i gesti del
bambino di Roberto Vacca.
A quel punto, la polemica sull'Astrologia potrà uscire dal
suo terreno anti-scientifico e fare dei passi in avanti. Anche in
chiave di divulgazione. Perché pochi lavorano in questa prospet-
tiva? Un po' provocatoriamente vorrei concludere con quest'os-
servazione: tutti sanno che l'epoca di Galileo, tutto solo col con
nocchiale, è finita, ma molti non accettano che sia finita l'epo-
ca degli astrologhi del Wallenstein rinchiusi sul terrazzo del ca-
stello di Praga.

Ugo Bertone

3
RITMI PLANETARI IN
ASTROLOGIA MONDIALE

Come tutti sanno, attraverso gli ultimi due secoli scorsi, i


passaggi di Vulcano sopra il disco del Sole, erano stati osservati,
una buona dozzina di volte, da parte di gente più che "qualifi-
cata": astronomi, ufficiali di marina, etc .. Lo scopritore di Net-
tuno ~ il Levertier - aveva anche calcolato il massimo comun
divisore degli intervalli fra l'una e l'altra delle casuali osservazio-
ni registrate: ma l'inclinazione del piano dell'orbita è grande (sic-
ché i passaggi attraverso il disco solare sono rari), mentre l'elon-
gazione massima del Pianeta dal Sole è molto piccola (8°: Vu1çg
no è sempre "sotto i raggi"). Solo pochi anni or sono, una fot..Q
grafia scattata durante un'eclissi totale permise di dimostrar l'<:lM
stenza del Pianeta ìnframercuriale ai soliti imbecilli che dicevano
"fatecelo vedere! noi, finora, alle date previste dal Leverrier non
abbiamo visto un bel nulla".
Un massimo comun divisore di circa 46 anni distanzia fra
loro gli avvenimenti più drammatici che la Storia conosca. Dico
"circa 46" così come direi "circa 84 anni" se parlassi di Urano
e dei guai provocati da quest'ultimo: l'andirivieni di ogni piane-
ta ---: moto retto, moto retrogrado, nuovo movimento retto - lo
può far transitare tre volte (in due anni) su di un dato meridia-
no celeste: anche cinque volte (in tre anni), se l'astro dista da
noi come e più che Pluco.
La concomitanza d'altri aspetti cattivi, durante il transito
dell'astro, o (viceversa) l'assenza di tali aspetti pOSSOflO far sì
che l'azione malefica d'un cattivo pianeta sia percepita durante
il secondo transito (anziché durante il primo) o, addirittura, du-
rante il quarto transito: difatti, è noto che il primo è più pos-
sente, ma i transiti retrogradi son di qualità più maligna; e o-
gnuno di noi ha verificato questa regola studiando i passaggi di
tali astri sulle longitudini occupate dai fattori, o materiali od it:n
materiali, del proprio o dell'altrui tema di nascita. Perciò oso ri-
petere: "circa 46 anni".
Ho potuto erigere diverse serie di date storiche: entro ogni

4
serie, gli avvenimenti che feriscono' le collettività umane (epide-
mie, guerre, rivoluzioni, colpi di stato) sono distanziati fra loro
di circa 46 anni o da un multiplo di tale lasso di tempo. Qual!
do si passano in rassegna le tragedie della razza umana durante
tre millenni, si constata che il numero giusto degli anni dell' in-
tervallo unitario dovrebbe aggirarsi intorno a 45,89.

Cinque anni fa, ho pubblicato su questo bollettino d e l


C.I.D.A. un saggio sul pianeta scoperto dal Wemyss e da lui
battezzato Giasone. Reso il dovuto onore al su citato Astrologo,
io allora osservavo: che la rivoluzione del Pianeta è di circa 46
anni o poco meno (mentre lo Scopritore ne aveva limitato la d.!!
rata a 45 anni); che la malignità del cosiddetto Giasone è peg~
giore di quella d'ogni altro malefico; e che la sua polarità è fem
rninea. Perciò io proponevo di cambiarne il nome in Kalì.
Il Wemyss aveva creduto quasi circolare l'orbita del Pianeta,
questa a me risultava assai eccentrica: adesso, devo confessare
che mi sbagliavo anch'Io.Voglio dire, che l'eccentricità dell'ellis-
si di Kali è ancor maggiore di quanto mi fosse sembrato in un
primo tempo: tale" eccentricità è prossima a 0,6.
Non mi risulta che alcuno si sia dato la briga di far verifi-
che sui temi natali della propria collezione. Comunque sia, io
qui offro al lettore di buona volontà una delle diverse serie di
date che son riuscito a trovare.- Si riferiscono esse ai transiti del
Pianeta sull'Af della razza umana? o sul Sole della medesima?-
Non so. Ma ecco i fatti:
(prima dell'era volgare):
1183 "" cadtÙa di Troja
723 "" caduta di Samaria
586 '" caduta di Gerusalemme
539 "" caduta di Babilonia
264 '" 19. Guerra Punica
218 "" 2 a Guerra Punica
172 = 19. Guerra Perseica

5
<tra volgare):
195 <= caduta di Nisibe
332 vittoria di Costantino sui Goti
378 <= battaglia di Adrianopoli
470 smembramenio dell'Impero Cupta (in India)
1066 <= battaglia di Hastings
1204 <= sacco di Costantinopoli (4 a Crociata)
1250 <= inizio del Grande Interregno
pontificato di Celestino V
1296 sollevazione della Sicilia contro re Giacomo d'Aragona
conquista inglese della Scozia
1572 = Notte di S. Bartolomeo
1618 = Defenestrazione di Praga
1756 = Guerra d~i_ 7 anni
1848 rivoluzioni in Italia Francia Germania Ungheria
Polonia
1939 = 2 a Guerra Mondiale.

Ho omesso dall'elenco diversi fatti, meno clamorosi oppure


meno conosciuti universalmente. La lista qua sopra ne conta vcm
ti, su 68 multipli di 45,89. E' come dire: quando Kalì passa su
di un certo meridiano (qualé?), vi san trenta probabilità su cen-
to che qualcosa di molto grave sia per succedere.
Son certo che chiunque conosca la Storia meno peggio di
me, troverà altre serie analoghe, non meno significative di que-
sta; ma i due quesiti ch'io pongo al lettore sono altri: qual' è
la longitudine celeste interessata? (a me parrebbe 180 0
ed a
) ; ,

qual elemento del tema collettivo essa va riferita?

André l'Bclair

6,
------~~ ~~~-~-

L'll'iTERPRETAZIONE - I

Ritiene il profano il calcolo parte ostica dell' Astrologia e a


tatto. Tav~le effemeridi, Iacinidinali e .logarirmìche spianano il
sentiero a chi di matematica sappia poco più della tavola pitagç
rica. Altrimenti era per il passato quando.Pastrologo doveva cer-
care il seritiero degli astri nella volta stellata, in notti fredde e
insonni. Il progresso rende tutto più facile (ed esotericamente
tutto più difficile X"
E' palese invece che il grande scoglio sul quale naufragano
molti dei chiamatialla divina Astrologia c anche alcuni degli e-
letti è' il problema, 'dell'interpretazione.
L'Interpretazione è arte sottile, che si acqmsisce in tempi
lunghi (lustri, decenni?), se il fiore della passione non appassì-
ace, se le prime pennellate non vengono prostituite, se il sacrifì-
do della sapienza (leggi studiare) è continuo.
Noi non vogliamo però dar ragione a quel generale italiano
che aveva trovat() il modo di "realizzare~utile . attraverso ililii"_
~cil(~. Visano 'dei procedimenti pritici che senza esser'; "Kpri-
ti Sesamo" dell'oroscopo, indirizzano giustamente l'adepto e gli
evitano errori grossolani.
A questo punto bisogna chiarire un equivoco. Si sente par-
late di astrologi razionali e di astrologi intuitivi, quasiapparte-
nessero adire categorie contrapposte: gli uni devoti del puro nu-
mero, gli altri-seguaci di pure illuminazioni.
Il chcnon ha senso. Gli archetipi astrali non Sono raziona
li, in quanto simboli macrocosmici cheirtflertono i labirinti del-
la psiche umana. Il metodo chc li indaga però è e deve essere
razIonale, come tutti i mezzi che cercano di portar luce nell'o-
scuriràHell'uomo. la psicanalisi per esempio. E la rete che noi
tendiamo per catturate l'animale irrazionale deve essere fitta e
senzasmag;Hattire:
No'n<umeritichiamo .che per gli Antichi la magia era scien-
za; cìoè urietcdo. Solo una falsa sovrapposizione di tipo quasi re-

7
---~-----------------------------_ .. _---

Iigioso abbastanza recente: distinzione fra credenti e non creden-


ti, fra umanisti e scienziati, fra idealisti e positivisti, ha potuto
creare quese'ambìguìeà nell' Astrologia. Ambiguità sulla qualespe-
eulano i detrattori, ma arella quale si perdono anche molti difen-
sori: l'Astrologia è Scienza, e non è vero. L'Astrologia è veggen-
za, e non è vero. L'Astrologia è Arte, e questo non dice niente.
perché l'arte è un atteggiamento creativo dell'uomo non una qu~
Iità delle cose in sé. La cucina può essere un'arte, per esempio.
L'Astrologia è come la cucina?
In mancanza di una definizione più pregnante. mi viene
spontaneo di considerare l'Astrologia come linguaggio (non l i n-.
'gua banalizzata, televisiva, ma lingua sacra come l'ebraico, il la-
tino, il sanscrito, per intenderei). Virtù di una lingua sacra rispcn
to alla "vulgo communis" è di essere anagogica, cioè innalzante.
Come avviene nell'analisi logica grammaticale, l'Astrologia si
può scomporre in soggetti, complementi oggetti, predicati, attri-
buti e verbi. I primi possono essere: pianeti, segni, case o punti
zodiacalì, i secondi, i verbi: gli aspetti angolari, le progressioni o
i transiti.
Facciamo un esempio: Urano trigono Sole congiunto a Ve-
nere (Jtt A G) ti 1 )·-IJunO~ scggetro - trigono: verbo, -
Sole: complemento oggetto - Venere:attributo del Sole. Consi-
derata singolarmente invece Venere diviene anch'essa complemen-
to oggetto di Urano.
Quando è ben chiara la natura simbolica delle componenti
zodiacali, questo procedimento ha in sé una tale forza espressi-
va,da rendere quasi superflua la traduzione in linguaggio corren-
te. Tra due astrologi si può addirittura comunicare in 'lingua a-
strologica e con maggiore chiarezza;
Ma procediamo dall'inizio. Una lingua che abbia una su a
struttura grammaticale si rappresenta attraverso segni grafici, cioè
un alfabeto. L'Astrologia ha il suo alfabeto: <:11 :»1 V l ~,~ lf"

t w.Ciòpostulato
't', e,/l,O, '"' l' ecc.
si pone un problema. dlleggibilità. Una pagi-
na interessante mal vergata scoraggia qualsiasi 'lettore. Quindi pri-
mo precetto per il neofita: Rendi il grafico astrale comprellSibi-

8
-------

le al massimo.
Procedi con ordine e con chiarezza. Il veder bene è già me
tà dell'interpretazione. Non cominciare dall'ascendente, partendo
dal generale giungerai al particolare, come voleva Aristotele.
Metti nella ruota zodiacale, che avrai diligentemente predi-
sposta il Sole e poi la Luna e indugia un attimo a riflettere. Si
chiamano luminari, la loro luce è superiore a quella di ogni al-
tro pianeta e così la loro forza.
Poni il plumbeo Satumo e avrai il primo triangolo sacro :
Padre, Madre, Educazione; oppure Volontà. Sentimento, Doverete
ancora Spirito, Anima, Materia. L'Androgine spezzato si fronteg-
gia nell'alterità, nella dura legge causale.
Aggiungi i pianeti del riscatto: il prorneteico Urano, il mi-
stico Nettuno, l'ermetico plutone. Osserva con che occhi girardi-
no i luminari e saprai di future evoluzioni o involuzioni di co-
lui la cui vita indaghi.
Sovrapponì i pianeti più vicini: Giove, Marte, Venere e Mer-
curio e gli importanti nodi lunari. Vedrai l'a~biente in cui si
muove colui che tu studi e il suo adeguarsi fortunato o infelice
ad esso.
Unisci con linee colorate i pianeti tra di loro secondo l e
distanze angolari di trigono, sestileç congiunzionev xrpp osìzicne ,
quadrato, semìsescìle equincunx. In verde gli aspetti benefici, in
rosso quelli negativi. Avrai così un quadro di forze in armonia
o dissonanza, prendi nota delle più importanti. Darai laprece-
denza ai pianeti in congiunzione con il Sole e con la Luna e a
quelli in aspetto con i medesimi e poi, in ordine d'importanza a
quelli che toccano Marce, Mercurio, Venere, Giove e i nodi l u-
nari.
Non dare peso per ora agli aspetti dei pianeti transaturniani
tra di loro, vedrai in seguito se~donçt in qualche punto sensi-
bile dell'oroscopo: Ascendente, Medium Coeli, o cuspide di una
casa. Se ciò non avviene, essi indicheranno il clima dell'epoca in
cui il soggetto si troverà a vivere, ma non diranno molto sul ri-
tratto che intendi tracciare.
Se mi hai seguito fin qui pazientemente, avrai già un ' idea

9
._----------------------------------
.:JiR. ·.'1'0

complessiva delle forze individualizzanti che precedono la perso-


nalizzazione dell'oroscopo.
A questo punto con esatta misura colloca Ascendente, Me-
dium Coeli, case e calcola il punto di fortuna.
Vedrai l'insieme prendere significato in modo mirabile.
Hai partecipato a un mistero: il processo d'individuazione e'
hai seguito il procedere delle forze plasmatrici fino alla nascita
nel nostro mondo sublunare: l'Ascendente.
Per questo l'accostamento all'Astrologia richiede serietà e si-
lenzio. .Bisogna sapersi annullare contemplativamente in tale pro-
cesso. Ricordando che ogni essere è un'alternativa di noi stessi
nella grande ruota del divenire. Quindi profondità di sentire e di
intenti. L'Astrologia non tollera scherzi, bravate e grossolano
buon senso. Penctrazione, intuizione, mistero. Ricordandoti del
precetto d'Ippocrate: "Primum non laedere". Ricordandoti che se
farai del danno al consultante scaricando su di lui l'aggressività
di cui non ti sei purificato, questo ti tornerà indietro per legge
Karmìca. Serietà dunque e prudenza come si conveniva ai chia-
matl-àd Eleusi.
Quando avrai giustamente meditato su quanto ti ho detto
e liberato il tuo cuore da torbide passioni, ti spiegherò c o m e
vanno lette una per una le ricche frasi della nostra lingua.

Roberto Burò
(CONTINUA)

Trecentomila astrologhi vorranno fare l'oroscopo di jmmy Carter,


Presidente eletto degli Stati Uniti, per conoscere cosi quale sara il
futuro del mondo.
Il signor Morrison ci riferisce che, stando a quanto avrebbe comu-
nicato la madre, egli sarebbe nato il l" Ottobre 1924 a Plains in
Georgia, alle sei antimeridiane. Latitudine 32°1', longitudine 84"24'.
In quel luogo e giorno, vigeva l'ora del fuso orario centrale degli
Stati Uniti.

lO
------_._"-----------------

A PROPOSITO
DELL'ARTICOLO
SULL' "ESPRESSO" . . .

Non si può non prendere postZtone dopo aver letto l'artico


lo sull'Astrologia ne' "L'Bspresso" del 15 Agosto scorso.

Non si può per più di una ragione:


Innanzitutto perché la sede dell'ennesima discussione sul "Vi!
lore scientifico" dell'Astrologia è "L'Espresso", settimanale di tut-
torispetto che ospita le migliori fi'mte della cultura italiana.
E poi perché a firmarlo sono stati due personaggi di tutto
rilievo nei rispettivi campi di studio:
* Luigi Aurigemma; psicologo e Roberto Vacca, futurologo. *
lnnanzitutto merita, un elogio il settimanale citato che ha
impostato l'articolo, a mio avviso; nel modo più corretto possi-
bile.
Esso infatti, dopo una premessa di carattere generale affid.Q
ta a Valeria Riva ed una scheda sui profitti e la portata "indu-
striale" del fenomeno astrologico, ha lasciato la parola ai due in-
signi personaggi che probabilmente, nelle intenzioni dei redatto-
Ti, dovevano rappresentare i poli opposti della discussione, m a
che purtroppO, sempre a mio parere, non si sono rivelati tali.
Ciò che colpisce di più nell'articolo citato è la grossolanità
e la gratuità con cui Roberto Vacca affronta il problema.
E' davvero sorprendente constatare come un uomo di cul-
tura e di una certa età, che vive in un contesto civile pensante,
sia dell'idea che si possa parlare di qualsiasi disciplina, comprese
quelle ignorate, con la leggerenzza con cui si può discorrere sa-
lottieramente di "Senza Bete",
E nel caso in questione di ignoranza ve n'è da vendere!
Cito testualmente dall'articolo: "E' noto che Zenero di Ba-
bilonia (uno dei primi astrologhi di cui ci siimo pervenuti gli
scritti) venti secoli fa, introdusse nei suoi schemi, figure aggiun-

11
tive senza alcun rapporto con alcuna costellazione. In tempi an-
cora più antichi gli assiro-babilonesi avevano redatto tavolette a-
strologiche molte delle quali non avevano alcun rapporto con di!
ti osservati, ma erano state semplicemente inventate per comple-
tare le tabelle dei vaticinio Una di queste tavolette assire dà i
significati delle eclissi per ciascuno dei giorni del mese di Tam-
muz, malgrado che nella maggior parte dei giorni indicati sia del
tutto impossibile il verificarsi di eclissi sia di sole che di luna",
Pensate a quale argomento ricorre Vacca per "dimostrare"
l'assurdità dell'Astrologia: la tavoletta assira sulle eclissi del me-
se di Tammuz!
"Ma - ci sarebbe da chiedere a Roberto Vacca - lei, h a
mai conosciuto un solo astrologo, in tutto il mondo, che usi, nei
suoi studi, la tavoletta assira sulle eclissi del mese di Tammuz?'~
Personalmente ne ho sempre ignorata l'esistenza, cast' come
ignoravo che fra le tante macchie, passibili di ludibrio pubblico,
che qualificano la nostra abbietta attività di astrologhi-stregoni ci
fossero anche i numeri della cabala valutati, sempre dallo stesso,
in stretto rapporto di parentela (di genere luetico, naturalmente)
con l'Astrologia.

Leggiamo -ancora nell'articolo citato:


"... nessuno ha mai raccolto casistiche statisticamente signi-
ficative" e la frase suona con la stessa altisonanza e presuntuo-
sa determinazione con cui Brancaleone diceva di essere "da No:
eia",
E le statistiche di Gauquelin?, gli chiediamo noi con il do-
veroso rispetto che si deve ad una mente tanto illuminata,
Bisogna forse pensare che tutte le numerose statistiche rac-
colte dal matematico francese e rispettosamente considerate da
non pochi scienziati di fama mondiale, sono, come dice Vacca,
"tutte state suggerite in modo del tutto gratuito"?
La risposta è ovvia, per Roberto Vacca, tutti quelli che si
interessano di Astrologia sono imbecilli o meglio "impostori" de-
diti all'attività di "[ar fessi" gli altri.
I termini tra virgolette sono proprio suoi. Non c'è da re-

12
stame sorpresi, scrive anche:
"Resto deluso fino allo struggimento quando una persona
che credevo normale comincia a parlare dei segni zoodiacali (sicl/
e ad drguire che il carattere di qualcuno si può desumere dal Si!
gno in cui è nato. , .".
Non si sa se "zoodiacali" è un errore di stampa o un lap-
Sus, dettato dal suo inconscio sprezzante, per qualificare in sen-
so darwiniano la categoria di appartenenzd dei cultori di questa
disciplina.
Ma anche se vogliamo sollevare il Vacca dall'accusa di aver-
ci paragonati ad animali (non certo della specie pensante), resta
il fatto che ~gli, pontificando in materia di astri, ha dato dell'
"impostore" a tutti coloro che se ne occupano e li ha reputati
anche "anormali", dal che se ne deduce che impostori e/o ano!'"
mali sono stati anche Carl Gustav fung, [sacco Newton, Galileo
Galilei, Toiomeo, Goethe, Keplero e tanti altri che la storia, an-
cora ignorante dell'autorevole giudizio che sarebbe stato loro da-
to da Roberto Vacca, ci aveva descritto in ben altro modo,
Personalmente conosco il soggetto solo attraverso la lettura
dei suoi libri "Morte di Megalopoli" e "Il Medioevo prossimo
venturo",
Evidentemente non avevo capito molto di lui dato che mi
era sembrato di leggere, tra le righe di questi libri, una condan-
na al mondo delle macchine, al freddo raxionalisrno, alla logica
assurta ad unica giudice di vita e invece scopro, leggendo questo
articolo, che chi non è perfettamente inquadrato nella logica di
causa-effetto non è degno di stima e che chi è religioso è para-
gonabile ad un ragazzo che a vent'anni è monorchico.
Evidentemente Roberto Vacca disprezza tutto il mondo di
cui non vi è traccia nelle provette di chimica o nei testi delle
università ch'egli non ritiene sospette.
Sarà per questa ragione che il suo libro "Morte di Megalo-
poli", pur facendo parte di una collana di fantascienza, non è
stato scritto da uri narratore di SF, ma da.wn "futurologo", e
spero che apprezziate la differenza.
Non ci resta che sperare di 'non dover mai vedere l'alba di

13
-----,,--------------------------- --------- ---

:llrl'l
quel Medioevo da lui ipotizzato, ma nel caso che ciò accadesse
è certo che alla sua nascita avranno contribuito anche uomini CQ
me lui, ancora alle prese con i "roghi di streghe".
Forse sono stato un po' duro e irriguardoso nei confronti
di quest'uomo definito (dall'Espresso) "scientista puro", ma non
quanta Io è stato lui nei confronti di una materia che ha largg
mente dimostrato di non conoscere assolutamente.
Di tutt'altro tono, e improntato ad un atteggiamento scien-
tifico, è stato l'intervento di Luigi Aurigemma (anche lui anor-
male perché parla di segni "zoodiacali").
Lo studioso di cui è stato da poco pubblicato in Lt a li a,
nei "Saggi" di Einaudi, L'ottimo lavoro "Il segno dello Scorpio-
ne", ha inquadrato il problema ìn un'ottica del tutto diversa,
preoccupandosi di stabilire se nell'Astrologia vi sono dei contenw
ti autentici dell'inconscio collettivo ed in caso alternativo quali
sono e cosa significllno per l'uomo d'oggi.
Senza dare dell'imbecille a destra e a sinistra, Luigi Auri-
gemma ha bypassato il solito discorso sulle statistiche per inqu-i!
drare di tutta la questione, il solo aspetto a lui familiare e cioè
quello del rapporto Astrologia-Psicologia.
Come fa notare Valeria Riva, però, "la realtà assoluta del-
le qualificazioni astrologiche non lo interessa" e questo ci fa
sorgere il dubbio ch'egli non sia del tutto indifferente alle sco-
muniche fatte dagli uomini come Vacca verso gli studiosi della
"scienza ufficiale" che osano dar credito a "superstizioni" di que
sto genere.
Oppure c'è da pensare che il fatto non lo interessi realmea
te, ma ciò non è del tutto apprezzabile in un uomo che comu!!:
que avrà una sua opinione e che, avendo sollevato giudizi e-~C01!!
menti sull'argomento, in conseguenza della pubblicazione del suo
libro, avrebbe il dovere morale di esprimere.
Personalmente sono contrarioalle polemicHefini'a se stesse, men
tre credo nel valore informativo che scaturisce dal confronto dialetti~
co ed è per questo che invito tutti i colleghi studiosi di Astrologia ad'
accettare questo tipo di lotta ed a portare, in sedi pubbliche, il dibat-
tito che ci sta a cuore.
Ciro Discepolo
14
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - _ ...__ .~ - -------

LE CASE DERIVATE

Il concetto delle case derivate nasce dalla concezione tole-.


maica della triplicità dei segni zodiacali come elemento astrologi
co (es. Aria). Ma occorre risalire ancora prima al concetto natu-
rale delle sragionì oìell'anno, da cui Tolomec ricavò l'idea di tri-
plicicà di segno astrologico. Riferendosiiail'esempio della triplici-
tà d'aria abbiamo periodi stagionali nell'anno che sono aerei -ri1:a
differenziati tra loro. Così dicasi per gli altri tre elementi: fuo-
co, terra e acqua.
L'applicazione diretta del concetto di triplicità degli elcmejj
ti nell'interpretazione dell'oroscopo, si fa considerando i pianeti
maestri dei tre elementi e delle case astrologiche la cui cuspide
è in essi, considerati come descrittori temporali dell'avvenimento,
riferiti comecollcetto parabolico della vita diviso in tre sta"dL Il
primo pianeta maestro è la gioventù il secondo è la mezzetà ed
il terzo la vecchiaia; indicano come si svolgeranno gli avvenirnen
ti presieduti da quelle case astrologiche di cui sono maestri, nel-
l'arco della vita.
Per analogia nasce il concetto di case derivate, in cui ogm
casa dell'oroscopo può essere assunta come Ascendente di quegli
argomenti a cui la casa presiede. Considerando la X come esem-
pio, fra i cui argomenti significa "la madre" per .l'uorno ed il p1!c
dre per la donna, avremo di conseguenza che 1'XI diventa la ~
conda casa dei guadagni del padre o della madre.
Con le case derivate possiamo quindi specificare meglio i
singoli argomenti delle case dell'oroscopo di nascita rispetto la
vita del titolare. Esse permettono ad esempio di qualificare me-
glio, nell'interpretazione oroscopica, quelle case o casa in cui so-
.no presenti ammassi planetari, perché essendo la casa e gli argQ
menti più importanti della vita verranno specificate nella deriva-
zione da quelle case dell'oroscopo di cui i pianeti dell' ammasso
sono maestri. Ad esempio un Giove compreso in un ammasso in
una quinta casa nell'Acquario che sia maestro di una seconda in
Sagittario, indicherà le forti possibilità di guadagno del soggetto,

15
anche se Giove riceve qualche cattivo aspetto. Ciò perché occor-
re rammentare che è il pianeta che fa l'aspetto, per cui l'aspet-
to astrologico è un effetto c non una causa, quindi è inutile a-
vere dei buoni aspetti causati da un pianeta mal domìfìcato per
segno e per casa. Nel presente esempio la maestria di Giove sul-
la Ir' casa in Sagittario permette (essendo Giove radicale in Ve- Ci!
sa), delle realizzazioni pratiche, di ottenere guadagni che gli a-
spetti astrologici negativi eventualmente presieduti possono solo
intralciare o ritardare come ad es. una quadratura di Saturno.
Continuando l'analisi prendendo la Il" radicale in Sagittario come
Asc. nelle case derivate, la V" in Acquario dove si trova Giove,
diventerà la IVA der. della Il" cioè la fine delle cose, della vita, i
beni immobili, per cui possiamo prevedere che il titolare del te-
ma realizzerà guadagni della natura di Giove in ritardo 'Cd alla
une della vita (= vecchiaia non in punto di morte), conferman-
do cosi la stessa interpretazione del significato della quadratura
di Saturno con Giove stesso.
Le case derivate si prestano alla possibilità di ricavare dei
principf di natura pseudo-filosofica paralleli fra la realtà della vi-
ta e l'astrologia.
Come esempio useremo il problema reale del lavoro, della
professione, dei guadagni dal lavoro e dalla professione. Conside-
riamo che la VA indica le realizzazioni nella vita, come la Il" Ci!
sa indica: le cose potenziali della vita.
Ora partiamo dalla VI" (del lavoro quotidiano) come radica-
le (Asc.), per cui la sua realizzazione pratica s; coagulerà nella
'VA derivata dalla-sesta (del lavoro) presa come ASC. Così avre-
mo lardecirna Casa, che è quella della professione. Da tutto ciò
cominciamo a dedurre il principio che per avere una buona po-'
sizione professionale nella vita occorre la fatica quotidiana, ed' a-
strologicamente i rapporti dei pianeti presieduti in VI" ed in X"
di nascita ed i relativi pianeti maestri delle due case indicheran-
no in modo certo e senza illusioni possibili la situazione profes-
sionale del soggetto di per se stessa, esclusa la possibilità o me-
no che essa renda tanti o pochi guadagni. La seconda radicale
come casa dei guadagni è solamente la casa delle cose potenzia-

16
------~---

li, ma diventa la VA derivata, quella delle realizzazioni pratiche,


partendo dalla X' dell'oroscopo come Ase. delle case derivate. Si
noti che non è possibile astrologicamente passare dalla VI" del
lavoro direttamente alla IlA dei guadagni. Ragion per cui la ere-
denza comune che lavorando come fatica si possa guadagnare è
errata, perché come detto prima, solo attraverso la X" della pro-
fessione si giunge nel sistema di triplìcità di case e segni (perciò
di pianeti maestri) alla seconda Casa dei guadagni.
Dopo la professione consideriamo il fattore dell'amore per-
ché il più richiesto. Lo schema è sempre il medesimo, partendo
dalla V'" casa dei piaceri, fra cui l'atto sessuale fisico, nell'ambi-
to del concetto di divertimento, da cui nascono i figli.
Innanzltutto notiamo che facendo le case derivate con la VA
della VA giungiamo alla IX~ casa che corrisponde al IX O segno.dl
A
Sagittario. E facendo la VA derivata dalla IX giungiamo alla I~
o Asc. dell'oroscopo che corrisponde all'Ariete. Chiudendo il ci-
Clo c facendo la VA della lA arriviamo alla VA dell'oroscopo, che
corrisponde al Leone.
Si può dedurre che l'individuo titolare del tema agisca co-
me scopo principale esistenziale significato dall'Asc. e dall'Ariete
per un motivo idealizzato fino alle più alte sfere intellettive (si-
gnificato dalla IX" Sagittario), per uno scopo esclusivo di diver-
timento, oppure della felicità conseguente alle signiflcazioni leo-
nine della VA: sesso, figli, sport, speculazione, gioco, potere ...
Diversamente va l'argomento matrimonio, trattandosi di un
contratto che è l'antitesi del divertimento;
Il vn- segno della Bilancia come casa delle unioni tra cui
il matrimonio se preso come Asc. delle case derivate ha la sua
VA casa (delle. realizzazioni pratiche) nell'XJo segno (Acquario),
luogo dei desideri e delle speranze, ma anche della vita monda-
na e della politica, perché il matrimonio è l'atto politico indivi-
duale. La VA casa derivata dell'Xl d segno dell' Acquario si trova
nel 110 segno dei Gemelli cioè delle comunicazioni e della paro-
la. Ciò conclude evidentemente l'azione dell'unione con altri di
qualsiasi natura che si basa su un contratto Bilancino scaturito
dal desiderio acquariano comunicato in maniera Gemelli. Oggi-
giorno che si. confonde sesso e matrimonio è utile notare che
mentre il sesso è presentato dai tre segni di fuoco ed è specifì-
catamente individualista perché parte dall'Ariete o prima casa, il

17
-----~-~---~--------------~

matrimonio parte dal segno antitetico Bilancia VII" casa che tra
l'altro significa la casa degli altri. Perciò sesso e matrimonio so-
no in opposizione naturale e solo il loro equilibrio che nasce
dal rapporto compensativo dei segni zodiacali c delle case astro-
logiche opposte può garantire una felice unione. Quindi una eC-
cedenza sessuale, o un'eccedenza sociale sono le cause primarie
dirette o indirette di rottura dei contratti di unione con il no-
stro prossimo anche in situazioni che possano sembrare strane in
relazione al sesso, come società per affari o appartenenza ad u-
nità sociali, come circoli, partiti politici, associazioni sportive,
etc..
In conclusione le case derivate permettono quella chiarifica-
zione interpretativa dell'oroscopo. Cadono quindi molte confusio-
ni ed illusioni interpretatlve che teluni usano per non rendersi
conto di quegli aspetti spiacevoli ma reali che esistono in un o-
roscopo e quindi nelIa realtà della vita.

Silvio Manfredi

• Il 29 e 30 Gennaio 1977, sarà tenuto a Ginevra


un seminario sul tema "Astrologia e Psicosomatica".
L'indirizzo preciso, cui ci si potrà rivolgere per pre-
notazioni, è
01630 St. Genis Poui1ly
Petit village se l'Ain
a 7 Km. da Ginevra verso Francia (foyer des jeunes
-caravaning) ;
E' preannunciata la presenza di vari astrologi medici,
fra cui il Dott. Michaud di Parigi, il dotto Dransart
di .Grenoble il dotto Lopez di Barcellona.

18
---------------~~ -------_.

TORO
• essenza secondo seglto dello zodiaco dal 21 aprile
• simbolo al 21 maggio.
• mitologia Segno di terra, femminile, fisso, dominato
da Venere, principio materno universale, la
terra-madre.

• SIMBOLISMO
Il Toro corrisponde al secondo mese della primavera; è l'e-
spanSIOne della forza solare che nella natura produce vegetazioni
rigogliose ed è responsabile della comparsa dei primi frutti.
Così come l'Ariete rappresenta l'energia positiva del fuoco
celeste, il Toro rappresenta l'energia ricettiva-plastica della sostan-
za-materia. Simboleggia nella natura la condensazione dello slan-
cio dell' Ariete: è la terra che libera il soffio di vita trattenuto
durante l'inverno, permettendo così alle particelle costitutive, che
forniranno alle piante gli elementi necessari per maturare, di fis-
sarsi. E' quindi una vera c propria materialìzzazione delle forze
'creatrici.
E' un carattere complesso, un istintivo-orale, pieno di appe-
titi, capace di sentimenti molto profondi e violenti; l'animale
che lo rappresenta esprime il lavoro lento ma progressivo, 'com-
piuto ininterrottamente e con paziente perseveranza. Quella stes-
sa perseveranza che può provocare I'ostinaztone e l'esagerazione e
di conseguenza lo stremo delle forze nello stesso modo in cui
una terra ricca e fertile, dopo aver dato tutto quello cheposs!&
de e ormai esaurita e sfruttata, ha bisogno di un lungo tempo
di recupero per riprendere le forze perdute.
Per poter meglio comprendere la natura del Toro, ci sem-
bra opportuno fare un breve raffronto con il suo segno opposto:
lo Scorpione.
Infatti se il Toro è l'energia-sostanza dotata di ricettività pili.
stica, lo Scorpione è l'energia che si dissolve grazie alla quale si
realizza lo stato di plasticicà assoluta. La coppia Toro-Scorpione
simboleggia la fase passiva della legge creatrice: la ricetcivìtà pla-
stica della sostanza per sua dissoluzione, 'il niente, dal punto di
vista sostanziale è la condizione necessaria della fecondazione per

19
~,-----~~---------------

il tutto, e del ritorno dell'energia alla manifestazione sotto nuo-


ve forme: il mistero della morte che crea nuova vita. Il caratte-
re primario del Toro è quindi quello della terra-originaria, della
terrà madre. Nel triangolo astrologico dell'elemento terra, questo
segno rappresenta tutta la potenza della sostanza creatrice, osti-
nata, calda, paziente, capace di scavare il solco nelle profondità
dell'essere che ripensa, rimugina e sente nuovamente il passato
nel presente.
E' Cibele, la terra Madre, la Madre Universale: è Dionisio
Zagreo che si accompagna a figure femminili non prive di tela-
zione con l'archetipo della grande dea.

• SIMBOLISMO, GRAFICO E GEROGLIFICO


La figurazione grafica è costituita dalle corna del Toro.
E' qui il caso di osservare che le corna nel loro uso simbo
Iico, assumono due forme principali: quelle delle corna d'Ariete,
propriamente solari, e quelle delle corna taurine che sono al col!
trario lunari, richiamando la forma della. mezza luna.
Il simbolismo del Toro è rappresentato anche dal vaso, dal-
la coppa, dal fibre che si apre ai raggi del sole per essere fecon-
dato.
Dal punto di vista dell'alfabeto tunica, la rappresentazione
del Toro si compone della lettera O, il cui significato è quello
del seno dal quale nascono tutte le cose, e della lettera U, il
cui significato è origine (DR) e che dal punto di vista zodiaca-
le del Toro è il "seno originale".
L'uomo cosmico, la formazione di un anello limite entro il
quale si espande la forza creatrice, dando origine al mondo del-
le forme (cerchio), espressione geometrica della perfetta armonia
delle parti in un tutto; un mondo di forme che però resterà SO$
getto all'obbedienza della legge divina (semicerchio con la conca-
vità verso l'alto) .

• ORIGINE MITOLOGICA DEL SEGNO


Il Toro sta a rappresentare la forma presa da Giove per ra-
pire la bella Europa e craaportarla nell'isola di Creta.

20
------------------------"

• MITOLOGIA
Secondo la leggenda, Minasse, re di Creta, incaricò, durante
il periodo di maggior splendore del SUo regno, l'artista inventore
Dedalo di costruire il Labirinto per nascondcrvi qualcosa di cui
tutta la reggia aveva paura e vergogna: il Minotauro.
Nel palazzo, infatti, viveva quest'essere mostruoso, metà uo-
mo e metà toro, nato dall'unione della regina Pasifae con uno
stupendo esemplare di toro bianco.
Non era comunque nulla di peggio di quanto non fosse già
capitato alla madre di Minosee, Europa, la quale sedotta dal to-
ro (Giove) aveva partorito quello che sarebbe divenuto il re di
Creta.
In ogni caso il biasimo della società fu tutto per la regina
Pasifae, anche se Mìnosse era ben conscio di avere la sua parte
di colpa nella vicenda. Infatti, il re, quando doveva essere elet-
to' per conquistare i favori del popolo, sparse la voce che il tro-
no gli spettava per diritto divino ed aveva chiesto, a conferma
di questo, che il dio Poseidone facesse nascere un toro dai flut-
ti, promettendo di aacrifìcarlo immediatamente in segno di rico-
noscenza. Ma l'animale era talmente bello che Minasse pensò di
sostiruirlo, sacrìfìcandone un altro al suo posto.
La regina fu però assalita da sfrenata passione per questo
stupendo esemplare e, per adescarlo, convinse Dedalo a costruì-
re una mucca di legno nella quale potersi nascondere per adesca
re l'animale. Il toro si lasciò infatti trarre in inganno e Pasifae
dette alla luce il mostro, che, con il passare del tempo divenne
sempre più pericoloso e fu rinchiuso nel Labirinto dove veniva
nutrito con i giovani e le fanciulle portati a Creta dalle terre
conquistate.
Quando, dopo anni, gli Ateniesi, stanchi di pagare .questo
pesante tributo, organizzarono una spedizione, Teseo volle essere
del gruppo per tentare di sconfiggere il mostro. Arianna, figlia di
Minasse, si innamorò subito del bel giovane, vedendolo scendere
dalla nave che aveva trasportato a Creta gli infelici giovani ate-
niesi destinati ad essere sacrificati al mostro.
Trovò modo di parlargli e gli promise .che, se l'avesse portg

21
ta via dall'isola, lei l'avrebbe aiutato a uscire dal labirinto. Te-
seo promise e Arianna si rivolse a Dedalo che, fornendogli un
gomitolo di lana, dette la possibilità a Teseo di penetrare nel L~
birinto, affrontare ed uccidere il mostro e, poi, trovare la via d'
uscita. Ma Teseo, una volta vinta la prova' non mantenne la pro-
messa, c, giunto a Nasso abbandonò la fanciulla.
Ricordiamo brevemente che fu in quest'isola che Dioniso la
trovò e la portò con sé.

• IL MITOLOGEMMA DI ARIANNA (LA SIGNORA DEL LABIRINTO)


CONSIDERAzIONI PSICOLOGICHE
Secondo la nostra interpretazione mitologica, il personaggio
più importante e significativo è quello di Arianna e non di Di~
niso come spesso è stato invece indicato da molti studiosi.
Arianna è l'unica figura fcmminilechc il mito greco in ge-
nerale presenta congiunta a Dioniso in modo esplicito e diretto,
nella veste di sposa. Il vincolo ha radici lontane ed Esiodo dice:
"Dioniso dai capelli d'oro fece sua sposa fiorente la bella Arian-
na, figlia di Minasse, che il Cronide rese immortale e senza vece
chiaia": nella citazione si allude anche alla duplicità di Arianna,
donna e dea.
La ritroviamo vicino a Dedalo, un personaggio apollineo in
cui conf1uiscono nella sfera del mito, le capacità inventive dell'
artigiano che è anche artista (tramandato come capostipite della
scultura) e della sapienza tecnica che è altresì prima formulazio-
ne di un Logos immerso ancora nell'intuizione, nell' immagine
cioè della mente e della ragione nascente per sbrogliare una fo-
sca .ma concreta situazione vitale. Tale è il gomitolo di lana, da-
to da Dedalo ad Arianna, qualcosa che manifesta insieme gioco
c violenza ed infine l'opera più illustre di Dedalo, il Labirinto.
Il frutto degli amori di Pasifae, il Minotauro è stato chiuso
lì dentro da Minasse. E sarà ancora Arianna (la-donna-dea) al
centro della vicenda, aiutando l'eroe solare, Teseo, a sconfiggere
l'animale-dio, il Minotauro.
Arianna, congiunta a Dioniso come dea labirintica c oscura-
mente primitiva, riappare nel mito come donna, figlia di Pasifae

22
e sorella di Fedra, espressione della violenza elementare dell' i ~
stinto animale, oltre che della frammentarietà e dell'inconsisten-
za della vita immediata, dal momento che la fanciulla abbando-
na il dio per l'uomo.
II simbolo che salva l'uomo è il filo del "lcgos", della ne-
cessità razionale: proprio la discontinua Arianna rinnega la divi-
nità animale che porta in sé, fornendo all'eroe la conrinuità.dan
dosi essa stessa alla continuità,. per far trionfare l'individuo per-
manente, per redimere l'uomo dalla cecità del dio-animale.
Dioniso invischia l'uomo in un gioco inebriante nei mean-
dri- del Labirinto, emblema del "logos".
Il gioco così si trasforma in una tragica sfida, in un peri-
colo mortale da cui possono salvarsi, ma senza tracotanza, sol-
tanto il sapiente e l'eroe.

Prendiamo spunto ancora dal pensiero junghiano per inqua-


drare la personalità di Teseo e la sua manifestazione simbolica.
Rappresenta il giovane spirito patriarcale ateniese, pronto ad
affrontare i terribili pericoli del Labirinto e del suo mostruoso g
bitatore, il Minotauro, probabilmente il simbolo della profonda
decadenza in cui era piombata la civiltà matriarcalecretese.
'(In tutte le civiltà il Labirinto sta a rappresentare, in manje
ra contorta e confusa, il mondo della coscienza matrlarcale: es-
so può essere penetrato solo da coloro che siano preparati a ri-
cevere una speciale iniziazioneal mondo misterioso dell'inconscio
collettivo).
Teseo, dopo aver brillantemente superato la prova, porta in
salvo Arianna, la fanciulla in pericolo. Questo salvataggio simbo-
leggia 1<'1 liberazione della figura dell'anima dall'aspetto divorante
dell'immagine materna. Fin quando questa non si realizza, l'uo-
mo -è incapace di entrare positivamente in rapporto con le altre
donne.
Si tratta di una vera e propria liberazione dell'anima, intesa
come quella componente interiore della psiche che è necessaria
per ogni vera operazione creativa.

23
---------------

• IL LABIRINTO
L'archetipo del Labirinto ha origini antichissime, forse egi-
zie, tuttavia la rilevanza simbolica nella leggenda cretese è tipici!
mente greca.
Il Labirinto, come archetipo, come fenomeno primordiale -
scrive Colli - "non può prefìgurare altro che il'logos'; è un
prodotto dell'uomo, in cui l'uomo si perde, va iil rovina",
Il dio ha fatto costruite il Labirinto per piegare l'uomo.per
ricondurlo all'animalità; ma Teseo si servirà del Labirinto e del
dominio su di esso, offertogli dalla donna-dea per sconfiggere l'
animale-dio.
Tutto ciò si può esprimere nei termini di Schopenhauer: la
ragione è al servizio dell'animalità, della volontà, della volontà di
vivere; ma attraverso la ragione si raggiunge la conoscenza del.dç
loree della via per sconfiggere il dolore, cioè la negazione della
volontà di vivere.
Per Guénon il Labirinto ha una duplice ragione d'essere.nel
senso che permette o impedisce, a seconda dei casi, l'accesso in
un luogo dove non devono entrare tutti indistintamente; soltan-
to coloro che sono qualificati potranno percorrerlo fino in fon-
do mentre gli altri saranno nell'impossibilità di accedervi ti srri:y:
riranno la via.
E' evidente in questo l'idea della selezione in rapporto all'
iniziazione: in questo senso, il percorso nel labirinto è una vera
e propria rappresentazione delle prove iniziatichc. D'altra parte
quando veniva usato come accesso a certi santuari, veniva dispo-
sto in modo tale che i riti corrispondenti fossero compiuti lun-
go il percorso stesso.
Ritroviamo in questo il concetto del 'viaggio', nel senso di
assimilazione alle prove stesse, cosa che del resto ancor oggi ","v-
viene in alcune farnie iniziatiche, come la massoneria, nella qua-
le ogni prova simbolica è designata come "viaggio".
Altro simbolismo equivalente è quello del pellegrinaggio, a
proposito del quale ricordiamo che i labirinti tracciati sui pavi-
menti delle chiese rappresentavano; nel percorrere il tracciato; un
elemento sostit?-tivo del pellegrinaggio in Terra Santa.

24
--c-----------------------------.------------------------~.

Alla simbologia del labirinto (Toro), si contrappone quella


della caverna (lo Scorpione).
Citiamo ancora, a questo proposito Guenon il quale mette
in evidenza il concetto secondo il quale se il labirinto, come ab-
biamo visto, èil luogo delle prove preliminari, là caverna altro
non è se non il luogo in cui si compie I'inìziazione.
Ma d'altra parte se è nella caverna stessa che, fra la morte
iniziatica e la seconda nascita si compie la discesa agli Inferi, si
vede come bisognerebbe fare molta attenzione a non pensare che
quest'ultima sia rappresentata dal percorso del Labirinto, e allo-
ra possiamo anche chiederci a cosa esso in realtà corrisponda: si
tratta delle 'tenebre esteriori', alle quali abbiamo già alluso, e per
le quali si applica perfettamente lo state di carenza, se ci è col!
sentito usare questo termine, di cui tale percorso è l'esatta e-
spresslO11e.
Giuseppe Di Bartolc

La rivista Linguaggio astrale non è in vendita. Essa viene


inviata gratuitamente a tutti i soci del C.I.D.A. - Centro
Italiano di Astrologia. L'iscrizione al Centro può avvenire
in qualunque epoca dell'anno, e l'iscritto ha diritto a ri-
cevere 4 numeri trimestrali. Sulla busta, prima dell'indiri~
so-del destinatario, viene stampato il numero col quale
viene a cessazione l'iscrizione al C.I.D.A., per memoria d~
gli interessati. Anno L. 10.000.
n C.J.D;A. non ha finalità di lucro ma si propone di far
conoscere e diffondere una seria astrologia, sia mediante
la rivista che mediante l'organizzazione di convegni, discus
sioni, rubriche radiofoniche, convegni nazionali di studi,
dei quali il primo fu tenuto a Milano nel 1975.

25
-----------------~-----_._-----------

GUARIRE CON GLI ASTRI


IL LEONE ED l GROSSI ORGANI SANGUIGNI

No~ ricorderemo mai abbastanza che non è possibile stabi-


lire una netta corrispondenza fra un organo e un determinato ~
gno.
Dobbiamo tenere conto di almeno tre elementi fondamen-.
tali.
Ad un segno corrisponde un elemento strutturale, una cor-
relazione esterna ed una interna. Così, ad esempio, all'Acquario
corrisponderanno le ossa della gamba, dal ginocchio alla caviglia.
Esternamente, l'Acquario rappresenta i muscoli e i tendini della
gamba. Internamente, regola la vista e il sangue.
Strutturalmente, il Leone corrisponde ad alcune vertebre dcl
la colonna vertebrale, nella zona dorsale alle ossa del torso e
dell'avambraccio fino al polso.
Internamente, governa quasi tutto il cuore di quasi tutto il
fegato. Esternamente, tutta la zona dorsale e degli avambraccì .
Dobbiamo però ricordare che essenzialmente regge le funaio
ni vitali.
Va da sé, per quanto abbiamo detto, che una disfunzione
del cuore o del fegato può derivare da un qualsiasi disturbo di
una funzione; tale disturbo provocherà normalmente una localiz-
zazione in una parte del corpo afflitta da Pianeti malefici, 0PP..!o!
re tipica del meccanismo della disfunzione stessa.
Difficilmente si sentirà parlare di vene varicose altrove che
non nelle gambe. Questo è dovuto in buona parte al fatto che
esse sopportano lo sforzo di reggere il peso di tutto il corpo, e
il movimento dei muscoli sposta e irrita le vene. Ma poiché l'
Acquario regola il sangue, viene anche fatto di pensare che que~
sto tipico disturbo della circolazione sanguigna (che in largo sen-
so deriva da disfunzione del sangue) riguardi proprio l'Acquario.
Analogamente, il sangue, e la sua circolazione, sono goverlB,'
ti dal Leone,oltreché da Giove e da Venereo Ma non è dubbio
che un avvelenamento del sangue derivante da cattiva assimilaziç

26
ne (imputabile alla Vergine), o da cattiva eliminazione (Imputabì
le alla Bilancia o allo Scorpione), può avere i suoi effetti sul
cuore e sul fegato.
Cosi, d'altro canto, la colonna vertebrale è sede della: tra-
smissione nervosa, e non si può escludere che una disfunzione
del sistema nervoso spinale in qualunque punto (il sistema èrap-
presentato da tutto l'arco di segni che va dall'Ariete al Sagitta-
rio) possa influire su quest'organo interno.

L'argomento è vasto ed importante, e vorrei cominciare con


un caso piuttosto difficile.

• c.c., nato a Torino il 10 Settembre 1943 ad ore 1 e 15,


presenta le seçuenii posizioni:
Sole 16" 'nll Luna 19 0 J:ò Mercurio 9 0
Marte g0..Il...- Giove 150 JLSaturno 26 0
*'E Venere 100~R,
lI.
Urano 9 0 Nr4
tuno 1°;>::::- M.C. 13°"E XI 18° Y XII l°JI ASC 9° '"
II 2 7 r:!J5 III 17
0 0
Jt. .
Il soggetto si presenta dichiarandosi sofferente di fegato in
particolare essendo poco capace di trattenersi dal cibo succulen-
to.
Al primo esame, il Leone risulta in buone condizioni, non
contenendo ie cuspidi delle Case Sesta e Dodicesima, nessun m3
Iefico, ma soltanto Giove non afflitto (la situazione è addirittu-
ra migliorata dal fatto che vi si trova il nodo ascendente della
Luna).
Interrogato in proposito, il soggetto ammette di avere dei
calcoli alla: cistifellea.
Sta bene che Giove abbia, lato sensu, un'influenza sul fega-
to, soprattutto come distributore del grasso nel corpo, e fabbri-
catore del glicogeno. Ma non avendo cattivi aspetti (almeno ma-i;
giori) l'indagine va spostata in altra direzione. Avremo annotato,
nel frattempo, che Giove si trova nel sesto segno rispetto ai Pe-
sci, di cui è Signore, ed applicheremo la regola secondo la qua-
le un Pianeta deve considerarsi come se fosse nel segno che por-
ta il numero (rispetto all'Ariete) corrispondente a quello deriva-

27
--------------------------~----

to dal proprio domicilio. Perciò potremmo affermare che in ge-


nerale Giove in Leone, come in Toro, dal punto di vista medi-
co non sta bene, poiché si trova nel suo sesto segno corrispon-
dente alla sesta Casa.
Ma ciò non è sufficiente.
Esaminiamo, invece, la posizione di Satumo e Urano. R i--
spetto aIc:_apricorno, di cui entrambi sono signori - maggiorrnen
te il secondo che il primo - si trovano nel loro sesto segno -
e conseguentemente scatta la corrispondenza con la sesta Casa.
Rileviamo, poi, che entrambi, in una con Marte, sono in d-2
dicesima Casa.
Nel sesto segno - la Vergine -si trovano Verrere e Sole,
Entrambi sono in quadracura con Marte e Urano.
Tutto questo complesso tende quindi a caratterizzare disfun
zioni che riguardano piuttosto il sesto che non il quinto segno.
Noi ricorderemo che il lobo inferiore del fegato, la cistifellea in
particolare, sono retti dalla Vergine.
A tutto questo, si aggiungerà la presenza dell'ascendente in
Cancro - che inclina alla ghiottoneria - poco tenuta a freno
dalla Luna, debole signore dell'ascendente, in quanto in Capricçr
no.
Il quadro ci si fa ora completo.
Il fegato nella sua parte inferiore, retta dal sesto segno, è il
vero punto debole.
La natura dapprima infiammatoria, poi di deposito, dei mali
di cui in generale potrebbe soffrire il nostro soggetto, è rivelata
da Urano Marte e Saturno - nell'ordine - siti nella dodicesima
Casa. Giove, signore della cuspide della sesta Casa, non è pericc
Ioso nel Leone, ma in una posizione abbastanza compromessa,
poiché non riesce a scaricare lapletora delle sue energie attra-
verso lo sbocco del lobo inferiore del fegato.
La conseguenza è esattamente il male di cui il soggetto sqf
fi-e. Cura preparatoria, generica, il cloruro di potassio, che simu]
taneamente lavora sui tre Pianeti malefici nel segno dei Gemelli.
In successivo tempo, avendo il soggetto provato un miglio-
ramento,quanto meno sotto forma di maggior resistenza agli stm

28
vizi da cui non riesce a liberarsi, siamo passati all'attacco di Sa-
turno, con un sale di piombo (il nitrato) moderatamente attivo
per 110n correre il rischio di reazioni di rifiuto da parte dell'or-
ganismo.

Il secondo caso ha avuto una presentazione assolutamente ~


larmante, e merita la pena di analizzarlo con attenzione.
Posizioni:
Sole 0° Jt Luna 21°~ Mercurio 22° ~ Venere 16° TI
Marte 12°rrtrl Giove 90 1C Saturno 25°.,/' Urano 11° "Y'
Nettuno O°li'fll M,C.]O fVW' XI 26°W XII 16°/, ASC 5°;'
II 18° X III ry .
Il nome M.C., nato a Torino il 23/7/1929 ad ore 18.
Il paziente si presentava affetto da una malattia cardiaca
piuttosto pesante, in quanto solo un'orecchietta e un ventricolo
funzionanti, e quindi disturbato il circolo sanguigno.
Su questo dìsfunaionarnenco, trascinato per anni, si era in-
serita una gravissima infezione al fegato, ragione per la quale ti-
rava avanti ad antibiotici, con ingiunzione di farsi operare al più
presto, per scongiurare un avvelenamento da antibiotici. Febbre a
41° e oltre, non appena cessava di prendere regolarmente le sue
dosi di farmaco.
La prospettiva di una operazione è semplicemente allarman-
te, considerata la posizione di Marte, afflitto nell'ottava Casa.
Non è allegro lasciar andare un uomo incontro ad una op~
razione quando si conosce con grande probabilità che questa sa-
rà mortale.
Va aggiunto che il paziente escludeva che vi fosse alcun
calcolo, poiché nulla appariva in sede radioscopica. La diagnosi,
in relazione al fenomeno febbrile, era abbastanza facile. Non c'
era che scegliere fra Sole e Marre. Ma poiché le afflizioni del
Sole non sono molto forti (vi è solo una quadratura al Merìdìa-
no), è più prudente polarizzarsi su Marte, in quadratura a Giove
e Venereo
La terapia richiedeva di essere iniziata in modo piuttosto e-
nergico, data la gravità della situazione, ma anche in modo suf-

29
fìcìenremente blando da non provocare reazioni.
Decisi quindi di attaccare direttamente Marte con il ferro in
criturazioné sesta decimale. La reazione fu abbastanza cospicua,
ma venne superata e in pochi giorni si riusci a contenere la feb-
bre in limiti di un massimo di 38-38,5, all'ora di punta serale,
eliminando completamente gli antibiotici dopo pochi giorni di
cura.
Dopo otto giorni intervenni con solfato di potassio (10 7 jo-
ni per cc) come terapia adiuvante. Un intervento successivo con
cloruro ferrico si dimostrò troppo violento, e non accettabile dill,
l'organismo, che riprese con la febbre, subito cessata col ritorno
alla triturazione di ferro. Finalmente si scopriva un calcolo.
Dopo la rivelazione dell'esistenza del calcolo, ho attaccato
questo con la somministrazione di un sale di piombo, dapprima
in forma di nitrato. Dopo pochi giorni di cura, la febbre era
completamente scomparsa anche nell'ora di punta, rivelando co-
sì che la causa ultima della febbre c dell'infezione era data dal
calcolo, e da Saturno che lo provocavavche cominciava a cede-
re.
In un successivo tempo ho appesantito l'attacco, col piom-
bo ossido, ed aspettiamo pazientemente che il calcolo se ne va-
da. Dico pazientemente, poiché non si può sperare, che si risol-
va facilmente un male di natura Saturnina, quando Saturno è nrl
la dodicesima casa, e nel dodicesimo segno rispetto al suo domi
cilio di Capricorno. Tanto più quando Saturnc è in ascendenza,
ed è il più forte Pianeta del tema.

Mario A. Viterbi
(CONTINUA)

30
,Jfp·3'
ASTROLOGIA ARCHETIPICA
E AUTOREALIZZAZIONE

"Gli dei ridono soltanto quando gli uo-


mini chiedono loro la ricchezza"
(proverbio giapponese)

L'individuazione del 'mito-destino'

"Per l'uomo arcaico - scrive Eliadc - conoscere i mttr signi-


fica apprendere il segreeo Hell'orìgìne delle cose". Significa, cioè,
non soltanto conoscere la loro genesi ma anche il modo di pos-
scderle, di dominarle, di flprodurle e acquistate la capacità di rin
traccìarle, se ci allontaniamo da esse: cioè dalla loro realtà origi.
naria.
In questo senso, il mitologema, ovvero la storia narrata dal
mito, si traduce in una sostanza esoterica. Oltre che segreto e
trasmesso per atto ìniziarico, esso è infatti vivificato da una fqr
za magico-religiosa. Perché, nel momento stesso in cui evochia-
.mo il mito di un essere, ne percepiamo l'origine e ne diventia-
mo "contemporanei"; partecipi, cioè, del tempo della sua fonda-
zione; acquistando.vquindi, in tale modo, su di esso - sia oggtl
to, pianta o animale ~- un potere magico che ci consente di
moltiplìcarlo, di riprodurlo, di dominarlo o di assimilarlo.
C'è di più. I fatti della mitologia costituiscono le origini del
mondo e dell'umanità. Sono le fonti alle quali aghi singola cosa
risale per creare e ricreare se stessa. Fonti che rimangono vitali,
inesauribili, .insuperabìli, in un passato "indeflnitivamente recupe-
rabile"attraverso, appunto, la rinascita e la ripetizione delle e-
spressioni temporali della vita.
Questo recupero del tempo delle origini non è, perciò, sol-
tanto un "abito" dell'uomo antico, che aveva bisogno di calarsi
nel mito, come in una muta da sub, per affrontare il suo pre-
sente difeso. e trasfigurato dal modello originario. E' anche un'g,
spirazione, anzi, un'esigenza della moderna cultura che ha smar-

31
rito, nel linguaggio scientifico, i modelli primordiali c, con essi,
il senso e la chiarificazione d'el proprio essere e divenire.
Tanto è vero che l'attuale psicanalisi dice: "Il vero primor-
diale è il primordiale umano, la prima infanzia". Tutte le sue
tecniche tendono, infatti, a rivelarci gli inizi e della storia perse
nale e del mito individuale, per scoprire proprio in questo tem-
po inconscio - e quindi mitologico - le fratture che hanno de-
viato il senso della nostra esistenza e spezzato l'accordo con il
cosmo.
In questa dimensione, la psicoanalisi, come del resto le tec-
niche psico-flsiclogiche orientali e la stessa astrologia, rende pos-
sibile un ritorno individuale ai tempi dell'origine, può aiutarci -
in altre parole - a individuare il mito ehe viviamo. (M. Eliade,
"Mito e Realtà" Rusconi Bd., 1974; pp. 24/24 e 89/90/91).

A questo proposito, cosi scrive E. Bernhard per spiegare il


senso della sua "Mitobiografia": "Intendo far affiorare alla luce
il mitoioçema che sta alla base del destino del singolo. La bio-
grafia personale ha qui interesse soltanto in funzione del mitolo
gema; serve alla conoscenza di quest'ultimo, della sua forma e
della sua natura, e viene considerata esclusivamente da quel pu!!.
to di vista. Ma tale nuova trasparenza conferisce al destino del
singolo una obiettività finora sconosciuta e diventa di un valore
incalcolabile tanto per la presa di coscienza personale che per
quella collettiva". Aggiunge poi che la questione fondamentale di
una mieobiografìa è quella di stabilire in quale "corrente mitolo-
gica stia il singolo e in quale punto di essa". (E; Bernhord "Mi-
tobiografia").
Che senso ha tutto questo in astrologia?
La mia ricerca in astrologia altro non è che I'indìviduazio-
ne del mito personale.
Si tratta di riuscire, attraverso b. tecnica astrologica, a de-
terminare la costellazione dominante e, da questa, risalire al mi-
tologcma, operando una autentica diagnosi archetipica.
Se, come afferma Bernhard, il singolo è fermo in un pun-
to della "corrente mitologica", questa stessa può allora suggerire,

32
osservandonc lo svolgimento, quale sia il punto successivo da in-
terpretare mitobiografìcamente, da dinamizzare e realizzare.(E.Bill:
nhard, "Mitobiografia", Adelphi Bd., Milano, 1969, pago 198).
Si affaccia qui l'esigenza di una mito-tipologia zodiacale: al-
la luce di questa, sarebbe poi legittimo affermare che un uomo,
in un dato momento della sua evoluzione interiore, è, per esem-
pio, Giove o Marte o Nettuno.
La base essenziale di questa teoria ci viene suggerita da una
attenta osservazione della fenomenologia delle figure mitologiche:
gli dei pagani, la loro rappresentazione con i relativi loro attribj;
ti e relazioni e quindi i rapporti che essi hanno con i mortali.
Dobbiamo inoltre considerare tutte le evoluzioni che queste
figure hanno subito nell'ambito della tradizione, in quel gioco ~
terno, cioè, che li ha portati ad incarnarsi e distaccarsi dalla co-
scienza collettiva, nelle varie immaginazioni di cui sono stati og-
getto nel corso della storia, nella letteratura, nella filosofia co-
me pure negli avvenimenti nei quali veniva loro: attribuito un
ruolo importantissimo e considerato, quindi, un frutto dell'inter-
vento ora di Pan o di Artemide, di Dioniso o di Saturno.
E' chiaro che tutto questo presuppone il concetto secondo
il quale ogni divinità personifichi determinate sindromi archetipi-
che.
Gli deì parlano il linguaggio dell'anima in quanto ne espri-
mono le sue fondamentali tendenze. Benché mito e' religione
traggano origine da una realtà non propriamente umana, è pur
vero che dei, eroi, ninfe e demoni si manifestano come perso-
ne: è in questo paradosso che converge la tendenza fondamenta
le della psiche, sottolineata anche da jung il quale, se da una
parte formulò la sua psicologia per mezzo di concetti, dall' altra
la basò sugli archetipi, individuati come persone, facendo rimar-
care come spesso i contenuti inconsci tendono ad avere il cargj
tere della personalità.
E' chiaro che, nonostante i pregiudizi razionalistici d e Il a
scienza moderna contro il pensiero "antropomorfico" e "pre-lo-
gico", un approccio valido alla psiche deve parlare il linguaggio
della .psiche, la quale non si esprime per concetti ma per sìmbç

33
, "'m'"",

li aventi spesso il carattere della personalità. La personalità va m


fatti considerata come simbolica, come una funzione; .trascenden-
te della psìche chc collega insieme i contenuti archetipici in ac-
cordo con il carattere della psiche. Dobbiamo considerare inoltre
un altro aspetto fondamentale di questo contenuto archetipico,
quello che ogni archetipo contiene la propria particolare patolo-
gia;
Patos, la sofferenza, è essenziale alla sua natura non meno
di logos, il suo significato. Il mito, quindi, rivela la psìcopatolo-
gia come una verità essenziale alla vita psicologica; il comporta-
mento patologico è una rappresentazione rnitica. Sia il signìfìca-
toche il dolore morale sono entrambi codificati nella struttura
del modello archetipico.
Gli dei, presi nel loro insieme c nelle varie forme, esprimo-
no una sorta di continuo soggettivo transpersonale con caratteri-
stiche che noi attribuiamo allo spirito ed alla materia.
Gli archetipi uniscono queste polarìtà e hanno il loro pun-
to di incontro nella psiche; attraverso di loro, al di là della co-
gnizione tempo e spazio, questa sostanza nascosta si manifesta
nella formazione filogenetica eontogenetica dell'individuo.
Anche gli dei, come gli archetipi, sono senza tempo cd et~
nì, sono antichi e contemporaneamente sempre giovani.
B' chiaro che il problema essenziale è individuare il signifi-
cato di questo continuo e, prendendo coscienza di questa antinp
mia, operarne una sintesi.
B' dunque essenziale riconoscere che l'uomo, sul piano sim-
bolico rappresentativo, è davvero il suo "mito". Conoscendolo e
vivendolo, egli non solo riscopre e illumina la "sua verità" ID a
acquista, su di esso, il potere che gli consente di padroneggiarlo
e di trasfonderlo.
In conclusione lo Zodiaco è un mandala, un' "imago rnun-
di": rappresenta il cosmo in miniatura e, contemporaneamente,il
Pantheon. Questo Paradiso degli archetipi è la testimonianza del
mondo rnitico degli inizi.
In illo tempore, Giove, Marte, Nettuno rappresentavano irn-
maginatìvarnence l'intelligenza dell'uomo primitivo, oggi noi ,ne vi-

34
viamo ancora l'ipoteca condizionante.
Gli dei dguidano ancora; resta quindi a noi trasmutare qUi:
sto tempo mitico in tempo storico.
Il mito (individuale) con le sue storie primordiali ci rlcondu
ce al tempo paradisiaco degli inizi, all'epoca beata delle origini;
conoscendolo, quindi, diveniamo gli attori di una realtà che è vi§
suta e non i testimoni di un passato che ci vive.
Kroncs non è il nostro nemico più temibile dal quale 90b-
biamo sfuggire, ma è colui che scandendo il tempo, fa diventa-
re il passato mitico un presente storico. Ciò non vuo] dire che
l'astrologia non può predire il futuro, ma si intende dire c h e
questo futuro, scritto nell'istante della nascita ed interpretabile '!!.
traverso il significato velato dei simboli, sarà tale nella misura in
cui rimane inconscio.
Certo non avverrà in un attimo l'abolizione del cosi detto
tempo mitico, ma avverrà di pari passo con la nostra evoluzione
interiore.
La diagnosi archetipica effettuata sul grafico natale ci dirà
quale sia effettivamente il patos della nostra psiche e quindi del-
la nostra esistenza.
L'astrologia cosi intesa esce dal fatalismo e dalla semplice
funzione di previsione dell'avvenire e viene interpretata così co-
me qualunque altro simbolismo, come uno specchio dell' anima
umana, un sistema nel quale ciascuno trova il proprio posto e la
propria reazione individuale ai simboli universali.
Questa astrologia che potremo definire dinamica diventa un'
alchimia celeste; gli astri non costringono più ma danno l'incling
zione a quelli che non sottostanno a loro.
Le costellazioni planetarie si identificano con le costellazio-
ni psicologiche, il grafico oroscopico diventa così la radiografia
dell'anima, l'inconscio dell'essere per far si che il cosciente ne
prenda conoscenza e ne assuma la direzione.
Come dice Bernhard: "Le immagini interne formano la real-
tà concreta e non viceversa. Certo il mondo esterno ed il mon-
do interno delle immagini sono in costante relazione reciproca, l'
immagine si cerca un cosi detto oggetto di proiezione ma prima

35
-n" • . .-

è l'immagine. E questo per i popoli cosi come per gli individui:


i miti sono i sogni iniziali degli uomini. Se il mito non diviene
cosciente, se p'€;rmane troppo a lungo nell'inconscio, l'inconscio
collettivo aggredisce l'uomo e lo distrugge". (E. Berhnard, "MitQ
biografia", Adelphi, 1969).

Denìel Dadi

Cao Times pubblica le prime (ma saranno seguite da altre?) lettere di


risposta di alcuni dei famosi 186.
Il prof. Charles R. Tolbert difende la posizione antagonistica all'astro"
logia, accusando gli a.~trologhi.
Egli si lagna che questi si limitino ad esporre i fatti che concernono
la loro scienza, dichiarando di non en'ere in grado di spiegare quali
siano le forze in gioco, e che. per queste ultime, dovrebbe penserei
semmai qualcun altro.
Il discorso ci sembra assai poco scientifico.
Molte e molte scienze sono assurte al rango di una validità, prima
che alcuno fosse in grado di scoprire quali forze regolassero i relativi
fenomeni. Basti pensare alla chimica, e al fenomeno della valenza e
della affinità fra corpi, che rende possibile o meno la loro combina-
zionee in ben definite quantità.
Non poniamo in dubbio che i chimici, a fronte del fenomeno, abbia-
no tentato per un buon secolo di l'iare spiegazioni sballate del perché,
gloriandosi così di avere fatto opera scientifica. Ma quelle vere le ha!!.
no scoperte i fisici.
Se agli astrologhi si chiede di condividere la scarsa serietà scientifica
dimostrata dai primi chimici che dettero delle spiegazioni COSI' dette
razionali del fenomeno della valenza, veramente si chiede loro didi-
ventare degli imbroglioni o dei buffoni.
Il Professore emerito N. Wyman Storer attacca l'astrologia riferendo
dettagli, a suo avviso sbagliati.
Il primo fatto e questo: esisteva nella sua università un corso chesa
veva comparare vari sistemi di credenze e di giudizi di valore, tra i
quali l'astrologia. Dopo un po', il nostro si è accorto che il corso si
era trasformato in un insegnamento di come erigere un oroscopo. Pt[!
cio lo ha fatto cancellare.
La rivista Cao Times ha fatto un certo commento su questo fatto,
(continua a pago 48)

36
--_.-------'
,J(,- 31

LA PAGINA DEI PRINCIPIANTI

La socia M. M. da Bologna, ci chiede;


Vorrei sapere se ho veramente predìsposieione all'astrologia.
E' favorevole una quadratura di Marte e Urano? Deve esse-
re Nettuno bene aspettato?

RISPOSTA: Cicero pro domo sua ... A me è rimasto in memo-


ria che alcuni celebri astrologi hanno Mercurio tra 26° e 28" del-
l'Acquario. Naturalmente ho memorizzato particolarmente, perché
in quel posto ce l'ho anch'io ...
Ricordo un po' più vagamente che vengono segnalati alcuni gm
di dello Scorpione e del Leone (per esempio nel tema di Alan
Leo).
Forse sì, forse no. Se bastasse, considerando tre luoghi con
un paio di gradi determinanti, una persona su sessanta dovrebbe
essere un eccellente astrologo.
Forse, la coincidenza potrebbe portare l'ultima goccia ad un
quadro che deve, di. per sé, essere già ben delineato. Come sem-
pre, non può essete il singolo aspetto, la singola configurazione
a dare tutto.' Deve essere invece una confluenza di più elementi.
L'esperienza ci dice che molti astrologi hanno, in qualche
modo, Urano predominante. Con esso l'Acquario. Poi entra in
scena Marte e lo Scorpione (che è anche l'esaltazione di Urano).
Si tratta quindi di elementi che conferiscono tendenza alle scien-
ze, e insieme originalità, che può arrivare alla contrapposizione
con le vie usualmente battute.
Laquadratura di Marte e Urano senz'altro pone in quel
certo tipo di inclinazione, ma non può essere considerata come
l'unico elemento efficiente. -
Quanto a Nettuno, non sembra faccia al nostro caso. Selei
considera l'Astrologia come una sfera di cristallo, o un mazzo di
carte, Q una qualsiasi altra manzia, nella quale l'elemento mate-
riale serve soltanto per favorire la concentrazione e sviluppare le
risultanze d'una intuizione parapsicologica, Nettuno va benissimo.
Ma non siamo più nel campo dell' Astrologia, o almeno, cl e 11 a
scie~za astrologica.

37
Il Sole e la Luna tornano rispettivamente nel medesimo g@:
do dello zodiaco esattamente ogni 19 anni - ci esprime il
signor A. C. da Napoli - Perché?

RISPOsTA, Immagini di avere una scatola cilindrica col suo. coper-


chio. La schiacci un po'in' modo che: il coperchio e la tscatola
siano entrambi deformati.
Ora, provi a rimettere il coperchio sulla scatola, bene: inte-
so dopo averlo tolto, ma dopo averlo, fatto ruotare rispetto alla
pristina posizione che aveva relativamente alla scatola. Evidente-
mente il coperchio non entrerà. Soltanto Facendolo ruotare esat-
tamente di 360 0 gradi, potrà reinserirlo.
La Luna, come Lei può constatare guardando una effemeri-
de, ha un "passo" giornaliero variabile da un minimo di circa 12
gradi (quando si trova all'apogeo - cioè nel punto più lontano
della terra) fino a circa 15 gradi (quando si trova al perigeo,
cioè nel punto più vicino alla terra).
La ragione di questa differenza di passo, 'sta come ognun
sa, nel fatto che l'orbita della luna non è circolare ma ellittica.
E la terra non si trova neppure nel centro dell'ellisse, ma spostg
ta verso una delle "punte", e cioè nel fuoco.
L'orbita della luna non è fissa, ma ruota su se stessa, come
abbiamo già avuto occasione di dire parlando dei nodi.
Perciò, quando la luna torna al suo apogeo" per riprendere
quindi il suo passo crescente fino al"perigeoe crescente, n e l
periodo successivo, non troverà più il suo ap'ogeo nello s t e: s s o
punto in cui si trovava al precedente passaggio. In 28 giorni,
quanti ne impiega la luna all'incirca per fare la sua rivoluzione
attorno alla terra, l'apogeo si è spostato di. oltre un grado. E, al
ritorno del sole nello stesso grado dello zodiaco dopo 12 mesi,
1" apogeo si sarà spostato di circa 18 gradi, con moto retrogra,
do.
E'chiaro che la luna passerà, al termine delle sue tredici
rivoluzioni, nello stesso grado dello zodiaco in cui precedenre-.
mente aveva il suo apogeo. Ma, poiché essa è stata mediamen-
te più veloce, arriverà alquanto prima.
E' chiaro, quindi, che il sole non può trovarsi nello stesso
grado dello zodiaco, ma si troverà un po' prima. Soltanto quan~
do nel corso di 1000 settimane, l'.orhita della luna avrà ripreso

38
..... _~--------_._------

la sua prlstma poslz1one (la POSIZlOue giusta del coperchio r i-


spetto alla scatola) si troverà esattamente all' apogeo nello stesso
giorno c ora (circa) in cui il sole si ritrova nel grado in cui si
trovava 19 anni prima.
Verrà da sé, che la luna da quel momento riprende Io stes-
so "passo" che aveva 19 anni prima. Talché, se la luna v i e ne
considerata in una angolazione, ad es. di 1200 Ò 2750 , oltre il
suo perigeo, essa avrà percorso tale spazio esattamente nello stes-
so tempo che la prima volta.
Quindi il sole avrà percorso esattamente lo stesso tratto che
la prima volta, e si avrà una coincidenza abbastanza precisa delle
posizioni relative della luna e del sole.
Controllando l'effemeride, potrà vedere che la luna è al suo
minimo, ad esempio, il 29 Maggio 1976. Ma, nel 1977, il mini-
mo, cìoè.l'apogèc verrà raggiunto circa il giorno 18 maggio.

Ho sentito parlare di "Horas", Cosa sono?


Questa la domanda di A. C. da Milano.

RISPOSTA, Con questo nome si intendono le due metà di ciascun


segno (da 0"0', a 14°59'), da 15°0' in poi.
Si attribuisce alla prima metà del segno un significato ma-
schilc; alla seconda metà, femminile. Il Sole e la Luna, per con-
seguenza, sarebbero meglio disposti e forti, se nelle rispettive mc"
tàdel segno in cui si trovano. I Pianeti benefici agirehbero me-
glio nella metà maschile e quelli malefici nella metà femminile.
Di questa partieione del segno si è praticamente perduta m~
moria. Taluno ancora considera, come unico ricordo, la partizio-
ne del Sagittario, in quanto sembra più evidente nei suoi effetti.

E' vero che la Luna nuova in un oroscopo è cattivo segno?


Ci chiede il socio R. B. da Roma.

RISPOSTA, Le posizioni reciproche dei luminari sono sempre, og-


getto di una particolare attenzione. L'opposizione e le quadratu-

39
re sono considerate particolarmente traurnatizzanti. La struttura
dell'organismo umano non si presenta compatibile con la funzio-
ne. Struttura e funzione sono rappresentate particolarmente dal
Sole e dalla Luna.
Quando, invece, vi sia la congiunzione, verrebbe fatto - di
primo acchito - affermare esservi una perfetta identità, e che
perciò la cosa dovrebbe funzionare.
Peraltro, corrisponde un po' alla mentalità degli sposi che V..Q
gliono fare tutto insieme, uno a riuscire ... ad annoiarsi insie-
me!
Soltanto una certa dialettica, derivante da influenze diverse
che gravitano attorno al Sole cd alla Luna, porta qualcosa di ~
pido nell'esistenza. Altrimenti si finisce per giungere alla situaeiç
ne - la congiunzione esatta o quasi, in cui il Sole altro non fa
se non riflettere se stesso. Uno specchio illumina maggiormente
la stanza, se posto sulla parete opposta alla lampadina, non so-
lo perché riflette la luce, ma anche per un procedimento psico-
logico di percezione. Infatti, la migliore utilizzazione di una sor-
gente luminosa si ha quando si frappone uno specchio fra que-
sta e la parete su cui la lampadina è collocata.
L'astrologo deve abituarsi a ragionare circa gli effetti dei
Pianeti in modo diverso da quelli usuali che derivano dall'appli-
cazione delle leggi fisiche. L'uomo è la misura di tutte le cose.
E noi dobbiamo indagare la rcattività dell'uomo, non misurare
con gli strumenti gli effetti fisici veri o supposti.

"ASTROLABE"

Rivista trimestrale in francese del Gruppo Europeo


di Ricerca e Astrologia Scientifica
ABBONAMENTO ANNUO: franchi francesi 40

P. Louaisel - 96 C. de Verdun - 0100 Oyonnax (France)

40
---------------- .. _-------- ------------~--~--.-

RUBRICA CASE

* Le Case
Iniziamo, da questo numero, una rubrica in cui sarannO sin
tetizzate le caratteristiche e i significati delle Case.
Per evitare la solita trafila di cominciare dal N. 1, cerche-
remo di adottare il criterio di esprimere i significati delle Case
piÙ "facili" da capire, mettendo in luce, particolarmente quelle
caratteristiche che sono meno note e spesso laSciano attoniti
quanti le vengano a conoscere fuori dei consueti schemi dei ma-
nuali.

* La Dodicesima Casa
_ Smettete di fare gli scongiuri, e lasciate che evidenziamo gli
elementi anche positivi di questa Casa che, dal punto di vista u-
mano, è classificata come malefica.
Fa parte della triplicità finale di Case, che comìncia con il
caos, la "non realizzazione" di quanto promette la prima Casa
(significati della dodicesima Casa), ha il suo apice con lesignifi-
caaioni della quarta Casa - parte terminale della vita, esito e
rendiconto della propria esistenza; finisce con l'ottava Casa - ~
parazione, con la morte, dal corpo fisico e inizio (non d.imenti-
chiamalo) di una nuova, libera esistenza spirituale.
I significati abitualmente attribuiti alla dodicesima Casa so-
no quelli di ritardare di.. causate, ogni disgrazia, dispiacere, l i-
mitazioni, restrizioni, e conseguentemente ansietà, angoscia che
può giungerefìno al. suicidio, oppure alla malizia che porta al
tradimento, all'assassinio, all'imprigionamento.
Quando si parla dei luoghi di restrizione, implicati dalla do-
dicesima Casa, subito si pensa alle prigioni. e agli ospedali, in qU.2
lità di pazienti. Ma occorre pensarvi anche in qualità opposta.
Questa Casa rappresenterà dunque gli Enti che proteggono la so-
cietàcontro coloro che debbono venire imprigionati, comincian-
do dalle persone che custodiscono privatamente la vita e l'esi-
stenzadegli emiri, per andare agli investigatori, alla polizia.
Quando: pensiamo all'ospedale, dobbiamo rappresentarcì -an-
che glieitti preposti alla salute pubblica• ."i stessi medici.

41
La dodicesima Casa è in relazione col dodicesimo segno, Pe-
sci, e col suo signore, Nettuno. Di. qui scaturisce il lato migliore
della Casa, le risorse spirituali, la devozione agli ideali, l'aiuto i-
naspettato, la guida del subconscìo o di entità, la possibilità di
padroneggiare le inibizioni, realizzandosi con l'accettazione dei li-
miti che la dodicesima Casa impone.
Nel corpo umano, rappresenta le caviglie e l. piedi, ed anche
i sensi che hanno un nu~erci pari di elementipercettori, udito,
vista. '",.
Naturalmente, per domificazione derivata, rappresenta molte
altre cose, fra Ic quali; particolarmente rilevanti, gli zii materni
(secondo l'opinione di coloro che attribuiscono alla decima Ca~
sa la rappresentanza della madre); Rappresenta quello che è 'na-
scosto, e così i nemici segreti, come gli eremiti, i complotti; la
morte dei figli (come ottava rispetto alla quinta) .le-condìzloni e
conomiche degli amici (come seconda dell'undicesima), le pro-
prietà all'estero (come quarta della' nona). Le quali cose possono
essere in qualche modo' consolanti.
Rappresenta in generale la paura, e in correlazione, gli ani-
mali non controllabili, selvaggi, grandi, che, come tali fanno pa..!!
ra.
Il-suo colore,' è il verde.

"CAO TIMES"
a quarterly survey 01 contemporary astrology

RIVISTA DELLE ASSOCIAZIONI ASTROLOGICHE MONDIALi

Box 75, New York - NY 10011

anno $ 10

42
-----------------

COMUNICATI

DAL CIDA DI BOLOGNA:

D Mercoledì 24 Novembre 1976, presso l'aula conferenze


della Modern-English Study Centre, è iniziato il corso ele-
mentare propedeutico di astrologia, cui sono iscritti circa
90 simpatizzanti del C.I.D.A residenti a Bologna, ed in al-
tre città dell'Emilia. Le lezioni sono tenute qulndlclnatmen-
te da Massimo Frisari, coadiuvato dai giovani studiosi Ugo
Corsi e Carlo Morsiani.

D Presso l'abitazione di M. Frisari,è in pieno svolgimento


un corso di perfezionamento e aggiornamento sulla tecnica
delle rivoluzioni solari, cui partecipano 22 studiosi residenti
in varie città d'Italia. L'ultima riunione, è prevista per 1122
Aprile 1977.

D La delegazione C,I.O.A. di Bologna, sarà presente al 5°


Congresso Nazionale dei Gruppi di Ricerca aderenti al "Giqr
naie dei Misteri", che si svolgerà a Firenze nei giorni 23-24
Aprile 1977, M. Frisari, presenterà una relazione sul tema:
"L'Astrologia, alla ricerca di una credibilità nell'attuale con-
testo sociale-culturale" cui seguirà un dibattito.

D Piero Cassali, direttore scientifico del Centro Studi Para'


psicologici di Bologna, in data 21 Ottobre 1976 ha chiesto
ufficialmente a Massimo Frisari ed alla delegazione C.I.D.A.
da lui presieduta, di tenere un corso illustrativo delle fon-
damenta dell'Astrologia a livello di gruppo di studio, e nel-
l'ambito delle ricerche collettive organizzate dal C.S.P. in vi-
sta anche della non lontana possibilità di una lezione inse-
rita in un corso a livello universitario.
Dopo cinquecento anni, nelle austere aule rìett'Unìversttà di
Bologna -' una delle più antiche del mondo - si ritornerà
a studiare astrologia?

43
--"
DAL CIDA DI MILANO:

Helene Saltartnl è ospite fissa per l'astrologia della Radio


105, da cui ha informato gli ascoltatori dell'esistenza del
CIOA.
Da gennaio 1977 riprenderà gli incontri con gli astrologi
milanesi.

***

NEL N. 25 ABBIAMO SEGNALATO LA DISPONIBILITA' DI ENRICO


CASTIGLIaNI a dare una consulenza tecnica gratuita telefo-
nica il venerdi pomeriggio dalle ore 16 alle ore 18.
Purtroppo c'è scappato il refuso ... il numero di telefono
esatto è 75.65.02.

***

"DESTIN"

Revue mensuelle d'Astrologie et Sciences Occultes


édirée en Suìssé et fondée en 1938.

ABONNEMENT ANNUEL: Lire italiane 7.650.'

Toute correspondance étranqère aux-abonnarnents dolt ètre adressée


dlrectement à :
Michel Helmer, I.T.P.A.
2 bd. Longchamp - F14001 Marseille (France)

44
--_ ..•_ - - - - - - - - -------

RECENSIONI

Cursore per la determinazione dei transiti celesti 1977. FEDERICO CA-


PONI, editore ed autore, Via Morazzone 16, Torino

Federico Capone è passato decisamente alla realizzazione e


pratica di meccanismi ausiliari per l'astrologo.
Non è chi non sappia come le realizzazioni grafiche nuoccjg
no alla precisione. E come la precisione non serva assolutamente
a niente, se non si passa ad un piano di matematiche superiori,
di interpretazione astrologica di ordine assolutamente fuori del
comune.
Ragione per la quale, con una esattezza sufficiente per ave-
re un'idea cosa sta accadendo in cielo, con aggiornamento imme
diato, funzionano in modo eccellente. anche i. grafici.
Il grafico con cursore, per l'anno 1977, costa L. 2.000.
Mario A. Virerbi

Regolo domigrafico, FEDERICO CAPONE editore, Via Morazzone 16,


Torino

Questo regolo, del costo di L. 3.000, si propone di facili-


tare il calcolo dell'ascendente e del meridiano, della culminazio-
ne ed ascendenza dei pianeti radicali e celesti, con un meccani-
smo facile rapido e comodo, come è quello grafico.
Valgono per il metodo grafico in generale le stesse conside-
razioni di cui sopra in ordine alla precisione. Ma la precisione" Q!
tenibile di circa un grado, ossia 4 minuti è lautamente sufficien-
te per gli infusi che intendiamo fare quotidianamente.
Mario A. Viterhi

45
..........., .. _--
Farmacologia omeopatica astrologica di MARIO VITERBi, CIDA, Via
Piffetti 16, Torino - L. 6.000

L'ultima fatica di Mario Viterbi, "Farmacologia omeopatica


astrologica (inorganica)" pubblicata in numero speciale di Lin-
guaggio Astrale (Anno VI, 22 bis) è un testo eccezionale sia per
la novità dell'argomento sia per la chiarezza con cui questo è
trattato.
E' inoltre uno strumento di lavoro che i medici, non solo
omeopatici, dovrebbero conoscere. L'accostamento tra omeopatia
(la medicina che cura con dosi minime) e l'astrologia avviene
purtroppo di rado e come dice Viterbi essa è "occultamente p@
sente" in Schussler citato a torto e a traverso da molti testi a-
strologici (i 12 sali fondamentali che corrispondono ai 12 segni).
vtrerbfcon la modestia che gli è abituale e che rassomiglia
molto a una inconsapevole civetteria, precisa che intende "soltejj
to" proporre una possibile spiegazione della farmacologia omeo-
patica e ricorda, a chi non lo sapesse, che tutta la farmacologia
non sa né il perché né il percome funziona.
Nel dottissimo capitolo "Gli atomi nervosi e la cellula che
mangia", egli ci dà una acuta e chiara panoramica delle leggi cm
mico-fìsìche che regolano l'attività delle molecole, degli atomi e
di come avvenga lo scambio di energia onde farci capire cosa
sia e cosa significhi l'azione curativa, omeopatica in particolare.
Susseguentemente Viterbi ci spiega il collegamento tra i ri-
medi farmacologici e l'astrologia: "Si identifichi, in base alle cor-
rispondenze fra il corpo umano (o le funzioni) ed il segno o il
pianeta, quale sia il segno o pianeta dal quale dipende l'affezio-
ne di cui il paziente soffre. Indi si somministri il medicamento
corrispondente al segno o pianeta che lo affligge in dosi omeo-
patiche".
Viterbi soggìunge che la diagnosi non è sempre tanto sem-
plice perché le probabilità di combinazione astrologica essendo in
finite può accadere che nello stesso segno può esservi "un Pia-
neta che in quell'oroscopo protegge il soggetto contro la malat-
tia provocata da altro Pianeta ivi collocato". Non solo ma es-
sendo sali e fosfati corrispondenti a più di un segno cosa suc-
cederà al segno che non è afflitto? Viterbi risponde a questi
dubbi con tutta la logica e la prudenza del caso, partendo dalla

46
~----------'-'~'--------------

tesi che il "medicamento omeopatico tende soltanto a togliere gli


eccessi" per "cuiIe "controindicazioni" sono relative .Ò
Dovremmo rimprovérargli soltanto di esser stato 'troppo. suc-
cinto nell'esposizione casistica tra diagnosi astrologica e 'rimedio;
nonché di aver appena accennato alle disposizioni degli elementi
nello zodiaco secondo Tucker c ci auguriamo- che egli voglia trgj
rare q_~Jest,o interessante c trascurato argomento in un suo prossi-
mo fibrç.
Nella seconda parte del testo Viterbi ci dà un'accurata e par-
ticolareggiata descrizione dei sali corrispondenti ai dodici segni e
dci metalli corrispondenti ai sette pianeti con tutta la sintomato-
logia omeopatica, quella clinica, le formule, e-Ié ricette. Queste
ultime, che sono di minor interesse per il. lettore profano, costi-
tuiscono in realtà un preziosissimo contributo alla farmacologia
omeopatica, tanto che, da questo punto di vista, il libro d,LVì~
terbi dovrebbe diventare un testo fondamentale per medici e far-
macologi del ramo.
Ci auguriamo che la fatica, invero non piccola di Viterbi,
abbia il successo (e il seguito) che le spetta.

Serena Foglia.

L'alfabeto delle stelle, SERENA FOGLIA, Bdie. SIAE - L. 1.300

Condensare in meno di 150 pagine la quintcssenza 'd-ella


scienza astrologica, nori è opera da poco. Tanto più, quanto non
ci si limita a fornire dati tecnici, ma un quadro in certo senso
divulgativo e dimostrativo della verità della scienza astrologica.
Se poi.questo libro sia sufficiente per fare da sé un pro-
prio oroscopo, è vero e insieme non vero.
Or sono 40 anni, cominciavo a 'studiare l'astrologia e, se a-
vessiavuto per le mani un libro chiaro e limpido come quello
di Serena Foglia, certamente l'avrei appresa molto più facilmen-
te. Ciò non toglie che sono riuscito ad impararla su molto me-
no. E questo costituisce la dimostrazione che effettivamente si
può imparare a farsi l'oroscopo con un libro che sembra picco-
lo,' perché è denso.

47
" 'm =" - .

Oggi abbiamo molti più vizi. , .


Le 'biblioteche si riempiono di trattati trattatelli e trattato-
ni. E questi ci allontanano forse dalla vera essenza dell'astrologia:
la sua natura simbolica. Quella che Serena Foglia, con una frase
pregnante ma mirabilmente espressiva, indica a proposito delsim-
bolo: "Il simbolo non 'è qualcosa, lo si vive".

Mario A. Viterbi

osser1Xlndo che la filosofia del linguaggio -uiene' ìmparata giusta appren-


dendo ,a memoria dei simboli (i simboli grafici delle lettere e dei numi!.
ti, ad esempio), ma in ciò non vi è nulla di disdicevole.
Noi ci permettiamo di aggiungere che il corSo era più interessante, in qual!.
lo insegnasse delle cose pratiche e utilizzabiii, anziché abbandonarsi a elu-
cubrazioni pseudofilosofiche, che possono andar henissimo in una inchie-
sta giornalistica, ma non in un corso universitario. E che il nostro, per il
difetto di vedere una cosa inutile trasformarsi in una cosa seria, ma che
non capiva; non ha trovato di meglio che distruggere il suo nemico.
Il nostro procede poi con qualche altro rilievo, particolarmente sui nodi
planetari.
Non diciamo che tutti gli astrologhi siano infallibili, e che anche quando
scrivono sui libri, dicano verità da vangelo. Ma il discorso riportato dal nQ
stro a proposito del segno del Leone è una frana, perché dimostra come
egli non sia in grado di capire illingnaggio simbolico.
Per quanto' concerne invece i nodi, la cosa è molto più triste, poiché si
tratta di un astronomo, che non è capace di intendere che possano esiste-
re delle cose, come i- nodi planetari,perché non si vedono e non si tocca-
no. Ignorando evidentemente che alcuni suoi altrettanto illustri colleghi
si danno al calcolo delle posizioni dei nodi.
Di una cosa, mi ricordo, benché ormai di molti anni or sono.
Stavo scrivendo un libro di sociologia, e il professore americano William
Form bocciò la mia introduzione, in quanto intendeva dare una spiegazÌQ
ne e giustificazione della socìçlogi«,
Mi disse che lo scienziato non ha bisogno di spiegare agli ignorantila va-
lidità della sua scienza.
Probabilmente aveva ragione. Ma la soGiologia era stata messa ad una so-
lenne prova pratica durante il corso della guerra, ed aveva dato buon esi-
to, con cio conquistandosi le patenti di credibilità che, in precedenza, le
mancavano. ,
---E' cosi anche per l'astrologia? O forse non è meglio che questa, ancora
umilmente, cerchi la sua grande occasione?

48
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------

Aprile - Giugno 1977

:"~~~J·4
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AIb~

'mALE EDITD DAL C.I.O.A.

:la Pttfettì, 16 (10143)


----------------_._-------,
/I. ';lf.. A
DIALETTICA

Un diligente Davide contro una mitiadc di Golia, oppure, a


preferenza, un topolino di fronte a tante montagne. Di chi si par-
la? Ma del CIDA, ovviamente. Con pignoleria e pazienza il nostro
centro ha deciso di intervenire su tutti i giornali che in questi ul-
timi mesi hanno dedicato attenzione all'Astrologia: -precisazioni ,
chiarimenti, plausi (rari) e correzioni (tante) e richieste di dibatti-
ti 0, almeno, di spazio per una risposta. Qual è stata la reazione?
Alcuni hanno risposto, altri no.
Dedichiamo queste pagine agli uni ed agli altri sia per, con i
nostri limitati mezzi, rispondere a tutti, sia per fare un inventario,
manchevole ma, crediamo, rappresentativo dell'atteggiamento dei
mass-media nei confronti dell'Astrologia.
La lista degli epiteti ammanniti agli astrologi è davvero varia,
una vera e propria moda di "serietà" che investe predicatori di
dubbia fama, a giudicare dalle condizioni della stampa in Italia.
Si va dall'imbroglione ehe la "Nazione" di Firenze fa dire a Mas--
simo Inardi all' "infantilismo", definizione di Di Belmonte sul Ccrr
riere del Giorno. Il tutto attraverso le fattucchiere di Paolo Mo-
sca su Momento Sera allo squilibrio morale lamentato dal Gicrng
le di Bergamo. Il Quadrante denuncia gli affari d'oro degli astro-
logi, osservando, bontà loro, che gli antichi avevano delle atte--
nuanti nel rivolgersi all'Astrologia.
Nessuno di questi giornali ha finora pubblicato la' risposta
del CIDA, a quanto ci consta. Non sussiste, è bene sottolinearlo,
un obbligo legale a farlo, ma ragioni di correttezza e di comple-
tezza dell'informazione, a nostro avviso, suggerirebbero un atteg-
giamento diverso. Questo, senza voler dar lezioni a nessuno.
Sappiamo, però, ehe molti simpatizzanti dell'astrologia si
trovano talora in imbarazzo quando sorge discussione, per soste-
nere con argomenti validi il loro convincimento.
Non quindi certo per gloriarci di quel poco ~,_'chc abbiamo
fatto, ma per fornire argomenti.iriportiamo stralci di un discorso
dialettico.
Siamo certi che a qualcuno riuscirà utile.

1
• E cominciamo con una lode. L'Eco, giornale di Monza, pub-
blica sull'astrologia una lettera seria. Ci siamo permessi di rivolge-
re al giornale i nostri elogi.
• La Stampa dcI 5 Gennaio 1977 porta un articolo di Luciano
Curino. Dopo alcuni commenti su previsioni sbagliate di astrologi,
dà atto che quasi il 40% della popolazione ha più o meno fiducia
nelle profezie degli astrologi, e ne deduce che si tratta di un brut-
to segno. Conclude, col solito argomento circa i buoni affari che
farebbero gli astrologi.
Intervenuti, riportiamo un brano della nostra replica che è
stata pubblicata.
"Che se le previsioni meteorologiche spesso lasciano a desiderare, non
riteniamo sia un segno di decadimento morale o "un brutto segno" il pro-
grammare o meno la gita domenicale in funzione delle previsioni di Bemacca.
Questo è il punto: chiedete serie previsioni meteorologiche ad un serio
meteorologo. Chiedete serie previsioni astrologiche ad un serio astrologo.
L'applicazione di una scienza in modo (ripetiamo per la terza ooùaì se-
rio e sintomo di maturid, di equilibrio, di razionalità. "
• Il Lavoro di Genova pubblicò quattro oroscopi di uomini po-
litici fatti col solito sistema in base alla sola presenza del sole in
un determinato segno.
Ecco il brano fondamentale del nostro intervento:
"E' vero che, "mediamente", il sole influisce più che gli altri corpi ce-
lesti. Ma da questo a farne derivare qualcosa in assoluto e per il caso specìfi-
co c'e di mezzo l'oceano . . .
A discarico di chi ha fatto il servizio, potremmo aggiungere che spesso
un "Capo" ha il sole molto potente. Perciò le probabilità di descrivere il ca-
rattere del capo a mezzo del segno solare sono più cospicue. Ma attenzione.."
• Su "Il Giornale Nuovo" di Milano, Mario F. Fracastoro criti-
ca gli oroscopi sulla scorta del solo segno di nascita, si rivolge a
varie considerazioni filosofiche o sociologiche sul comportamento
dell'utente di astrologia, sul denaro che guadagnano gli astrologi.
Punto centrale è la critica rivolta dai famosi 186, di cui 18 Premi
Nobel, e l'asserzione che contro l'andazzo si dovrebbero mettere
18 milioni di maestre, a fare il sorrisino di compatimento a colo-
ro che parlano di astrologia.
Ecco i brani interessanti del nostro intervento:

2
:U-3
"Non cbe tutto sia da buttar via nel discorso di Fracastoro. Il concetto
centrale - purtroppo male espresso, perché scritto da un. ignorante (absit
injuria vérbr}!) della materia, mi sembra perfeftamimte valido.
Direi j'nfat~i che quasi rasenta la stupidita il voler trarre un oroscopo
dalla sola presenza del "Sole jn un certo segn(}; tale critica riscuote tutto ii
plaum degli astrologi. Se poi la gente vuole altro, e viene accontentata, è un
altro discorso.
Ma su questo atteggiamento di compatimento che dovrebbero tenere i
diciotto milioni di maestre concordando, non concordo sulla direzione in cui
dovrebbero indirizzare i compatiti. Esse dovrebbero cioè spiegare che l'astro-
logia è una scienza cui si chiede troppo, molto difficile e complessa, per usa-
re la quale occorrono anni e anni di studio,
Ma questo i diciotto milioni di maestre non lo sanno, perché diciotto
mila loro docenti, hanno ignorato il problema, o hanno assunto la stessa po-
~fzione: "non so, dunque nego".
Per quanto mi risulta, i famosi 186, interrogati circa la loro conoscen-
za dell'astrologia, 'o non hanno risposto, o hanno dato delle risposte sulle
quali i commenti sarebbero impietosi.
Delle altre invasioni nei campi altrui fatte dal vispettcbilissimo professQ
re (nel campo suo) non mi occupo, perché ne sono ignorante,.. e vorrei
pregare il prof Fracastorodi volermi onorare di ascoltare una esposizione
dell'astrologia, per quello che essa e, oggi, per quello che può fare, per quel-
li che sono i suoi difetti e mancheooìezee, per quelli che sono i peccati dei
suoi cultori, cominciando da me.
Ma vorrei anche pregarlo di perlsare che dall'alchimia e nata la chimica,
dagli abbozzi sociologici di qualche pensatorc del passato, la moderna socio-
ìogia",
• L'Oscar della polemica spetta a Margherita Hack, che ha toc-
cato molti punti, distribuendo patenti di "Caldei" a giornalisti,
giornali, televisione. Attacca personalmente Foglia per alcuni pun-
ti del suo libro. Descrive i "Maghi" come travestiti da persone sc--
rie,cita Newton e Einstein come accaniti detrattori dell'astrologia
se la prende con Nostradamus, Waldner e l'esoterismo.
Ecco brani dell'intervento nostro:
" 'non a torto Oòethe osservava che ''gran parte di quello che si chia-
ma superstizione e nato da un'errata applicazione della matematica" e Aby
Warburg soggiungeva, chef sempre, "lo scienziato moderno oscilla tra pratica
e
magica e matematica cosmologica". Non facile tracciare il confine tra la
razionalità di una legge di natura e la forza irrazionale ma reale e operante
di una pregbiera o di uno scongiuro, Tolomeo come Copernico, Aristarco co-

3
me Galileo sembrano impotenti CI esorcizzare la trista influenza di Saturno, e
su tutto il sapere fisico-matematico sembra aleggiare l'ombra ambigua di Piw.
e
gora. La verità è che il concepimento della scienza umana non mai imma-
colato e la ragione pura si rivela a sua volta un puro mito o un'ideologia:
nel più felice dei casi, un'idea relativa in senso kantiano".
lo stesso errore compiuto dai Padri della Chiesa che si rifiutarono
di guardare nel telescopio di Galileo.
, ,. ma soprattutto cita soltanto gli autori e i testi che sono in favore
delle sue tesi. Ci spiace che le sia sfuggito il manifesto firmntodél "186
scienziati più uno" (pubblicato nel "New Aquarian Agent" di cui sopra,
nonché "CAO Newsletter" del maggio-giuno '76) nel quale altrettanti fisici,
biologi, psichiatri e filosofi controbattono le affermazioni del manifesto anti-
astrologico cui accenna la signora.
. . Del resto il Cassirer stesso nel suo "Begriffsformen des mythischen
Denken" (Leipzig 1922) cosi definiva l'astrologia: "Sotto il suo aspetto pu-
ramente formale, l'astrologia e uno dei più grandiosi tentativi che mai siano
stati osati dallo spirito umano per dare una rappresentazione globale del
mondo. Il fatto e L'esistenza particolari si riducono cosi a veli c:a maschere
dietro i quali si nasconde una forma sempre identica dell'Universo".
Quanto agli esperimenti di Parh e Zeno, che ho forse troppo som-
mariamente riassunto, non essendo questa la mia partita, non posso che vi-
mandarla al testo da cui ho tratto l'informazione (F.A. Broum- Y. Park and
Zewa .-: Diurnal Variation in Organismic Responso to Very Weak Gamma
Radiation Nature CCXI 1966).
Lieti di portare un contributo ad una ripresa di interesse dci
la opinione pubblica per la scienza, gli astrologi del CJ.D.A. co-
municano la loro intenzione di voler nel futuro continuare l'ope-
ra di "Mosche cocchiere", nei confronti dei giornali.
Si accettano i volontari.
Uga Bertone

4
L'ASTROLOGIA
_ _ _ _ _ _ _ _ E L'ENIGMA DEL TEMPO

Sulle Ortg:Jn1 dell' Astrologia sono state avanzate parecchie ipo-


tesi, nessuna delle quali tuttavia regge ad una critica seria ed ap--
profondita. In nessun caso vengono infatti seriamente considerati
nel loro reale significato alcuni particolari indizi, altrettanto essen-
ziali quanto poco evidenti. L'oricntazione dei Tcmpli Egiziani sul
sorgere delle stelle principali c soprattutto le Piramidi dovrebbero
effettivamente rappresentare il più significativo elemento indicato-
re in base al quale orientare e dirigere l'indagine.
L'evidente comunione della fonte ispiratrice delle Piramidi E-
gizie ed Americane e delle Ziggurat Caldee, il loro evidente ma e-
nigmatico rapporto con elementi di natura Astronomica, Matema-
tica, c Metafisica, mi inducono a collocare l'Astrologia in un cam-
po d'indagine molto più vasto e di una natura alquanto più invo-
luta. Esso ci conduce di fatto a constatare la loro stretta relazio-
ne geometrica con le linee secondo le quali manifesta il suo dina-
mismo quel particolare ente fisico che viene oggi definito "Vetto-
te Temporale ",
E' opportuno ricordare a questo punto che Platone ci ha tra-
mandato nel 'I'imeo - attraverso il dialogo di Salone con un sacer
dote Egiziano - la descrizione di un grande Tempio dedicato al
Sole ed a Poseidone che sorgeva al centro della città capitale del
regno di Atlantide. La Tradizione esoterica fa sorgere questo Tem.
pio al vertice di una enorme piramide, mitica rappresentazione del
favoloso Aztlan, il primitivo "monte" emerso dalle "acque't il gior-
no della creazione. Questa mitica rappresentazione del dinamismo
contenuto potenzialmente in quell'enigmatico ente genericamente
definito con il termine di Tempo, si associa idealmente con quel
peculiare Triangolo detto ISIACO che godeva di una particolarissi-
ma considerazione in Egitto. La sua indiretta relazione con il 'Iem-
po e con il Sole sembra essere indicata dall'iscriaìone attribuita ad
Iside nei tem plì misteriosoficf
• "lo sono quello che è, che è stato, e che sarà Nessuno ha
sollevato il mio velo. Il frutto che io generai fu il SOLE". •

5
-----------------~-----~~---------

Queste considerazioni mi inducono a dare un particolare signi


ficato al fatto che in tempi relativamente recenti lo scienziato A.
Pochan sia riuscito a dimostrare, al di là di ogni ragionevole dub-
bio, come la Grande Piramide di CHEOPE sia stata concepita co-
me tempio Solare ed Inlziatìco, vale a dire Isiaco. La sua Archi-
tettura sembra infatti racchiudere e contenere nei suoi elementi le
leggi - ancora sconosciute alla scienza profana della nostra epoca
- che concorrono' a strutturare dinamicamente la geometria dello
Spazio-Tempo. Considerando la diretta dipendenza di questi elemen
ti dal campo gravitazionale diventa chiara la loro secondaria rela-
zione con le grandezze del sistema Terra-Sole, essendo la Terra
l'origine del sistema di riferimento ed il Sole il centro gravitazione
le regolatore e reggitore del Sistema stesso nonché la sorgente del
suo particolare Spazio-Tempo.
In questa metafisica prospettiva anche il mito Solare- occul
ta fonte ispiratricc del calendario e della liturgia Ecclesiastica
acquista la fisionomia di sintesi simbolica racchiudente nei suoi ca-
noni la conoscenza integrale del rapporto UOMO-UNIVERSO.
In un recente studio ho reso noti i risultati di una indagine
da me condotta.
Da essi emerge nettamente la constatazione che alcuni clcmen
ti della Tradizione Astrologica ed Esoterica non possono essere
spiegati che ammettendo una osservazione Astronomica ed una co-
dificazione Astrologica che si estenda indefinibilmente nel Passato,
oppure l'esistenza di una forma di conoscenza assoluta ed integra-
le trascendente i limiti dello spazio, del tempo, e dei normali meg
zi umani di percezione e di acquisizione. Conseguentemente Astr..Q
logia, Mitologia e Religione sembrano, allo stesso tempo, derivare
o confluire in una comune fonte d'origine o d'ispirazione.
Al di fuori di questa cornice l'Astrologia non può essere com-
presa nella sua essenziale e più intima natura; essa viene anzi: ad
assumere una fisionomia che non le è propria attraverso un'ottica
sfocata dall'alone della superstizione o dello sdenticismo meccani-
co di maniera.
A mio giudizio sta proprio qui l'origine del pregiudizio e del
principale ostacolo che si frappone all'indagine dell'argomento da

6
parte di personalità maturate alla cultura ed alla logica del pensie-
ro scientifico e filosofico contemporaneo.
La ricerca a cui sto attualmente lavorando è diretta in questo
senso, e mi ha consentito di ottenere delle reali e concrete prove
sul rapporto esistente tra i fondamenti dell'Astrologia e la geome-
tria del "Vettore Temporale". L'elemento che più di ogni altro po-
trà apparire sconcertante è la constatazione che l'espressione mate-
matica della legge che presiede all'estrinsecazione d-el dinamismo
temporale è di una peculiarità tale da consentirne la traduzione e
l'espressione in linee geometriche.
Non è questa la sede adatta per affrontare l'argomento; mi li
miterè quindi ad un breve cenno per i lettori interessati a com-
prenderne le linee essenziali. Si tratta dunque della rappresentazio-
ne geometrica di rotazioni vettoriali ricavata da un procedimento
algoritmico che ha per base la funzione esponenziale antìlogaritmi
ca e come operatore il simbolo .algebrico i in funzione al tempo
stesso di base e di esponente (i1).
Il significato di questa formulazione potrà sembrare piuttosto
oscuro anche al lettore più preparato. Come ho detto poco avan-
ti, esso può tuttavia essere tradotto ed illustrato in poche li n e e
geometriche. Ciò che veramente potrà sembrare sensazionale è il
fatto che queste linee riproducono ESATTAMENTE fino al 2" de-
cimale cd al minuto primo le grandezze relative e gli angoli che
formano la grande Piramide di CHE'OPE.
La principale difficoltà che si incontra tentando di tradurre
in termini accessibili alla mente umana c di interpolarc sul piano
fisico e metafisica questa concezione, consiste nel concetto errato
che ognuno di noi si forma automaticamente quando cerca di ca-
pire che cosa siano il Tempo e lo Spazio. Infatti il concetto gene-
ralizzato e diffuso dalla fisica classica di un Tempo e di uno Spa-
zio quali enti astratti, assoluti, indipendenti e lineari è una rappre
sentazione esclusivamente utilitaria e pratica, ma assolutamente
non corrispondente alla loro realtà.
Sappiamo ora con certezza che Tempo e Spazio non sorto né
lineari né assoluti, che formano un unico ente concreto e non a-
stratto, e che la loro esistenza è una funzione diretta della mate-

7
:U-8
da e dell'Osservatore.
In particolare la loro geometria risulta aderente ad una linea
curva; ritengo oggi possibile dimostrare anche che questa curva è
quadrìmensionale, di tipo UNILATERA, e chiusa su se stessa, quill
di senza una reale origine o termine. Esattamente come un cerchio
non ha né un punto d'inizio né uno terminale, senza peraltro e-
stendersi linearmente all'infinito.
Analogamente a quanto avviene nel cerchio, ogni punto del
Tempo e dello Spazio risulterà quindi in una peculiare relazione
con tutti gli altri punti della curva; in ognuno di essi sarà pertan-
to possibile rilevare l'azione sinergica del Passato e del Futuro, che
attraverso direzioni apparentemente "privilegiate" dello spazio-rem-
pa sembrerà condizionarne l'evoluzione secondo schemi determisti
ci. Aggiungerò che l'indagine a cui sto lavorando mi ha consentito
di fare un po' di luce sulla natura e sulla geometria di questo rap--
porto tra Astrologia e Spazio-Tempo.
La conclusione a cui-sono pervenuto è che non si può razio-
nalmente accettare in termini di principio l'Astrologia ed il conse-
guente inevitabile impatto con il determinismo, .se non si arriva
prima a comprendere e realizzare questa relazione di complemen-
tarietà che connette l'Uomo all'Universo attraverso lo Spazio ed il
Tempo. Questo rapporto non ha né un'origine né termine, in
quanto Presente, Passato e Futuro coesistono unirariamente in un
"continuo" che li trascende e sintetizza attraverso una dimensione
che è in relazione con i più profondi livelli Psichici dell'ESSERE.
Passato, presente e futuro sono strettamente interdipendenti,
in quanto l'uno è il prodotto o la conseguenza dell'altro e vice-
versa. Potremmo anche definire questo come un rapporto di cau-
sa effetto, a condizione di tenere conto della REVERSIBILITA'
dei termini su scala COSMICA.
Gli effetti Astrologici - a quanto mi è concesso comprende-
re - non sono che la manifestazione sensibile, a livello del sìngo-
lo tempo-spazio, dell'unitanettì in cui ogni particolare manìfestazio
ne trova la sua causa, la sua ragion d'essere, ed il suo fine.
L'enigma del TEMPO, che si nasconde sotto il velo di Iside,
costituisce il "portale d'ingresso" del "Tempio Iniziatico" e l' ac-

8
cesso ai "MISTERI" in esso raffigurati.

Ho accennato in questo articolo all'orientamento dci Tempi Egizi. Fuo-


ri testo, a titolo esemplificativo, citerò comc più significativo il caso del Tel]]
pio di DENDERAH dedicato ad HATHOR (il nomc della Dea equivale a "I!
tempio che riceve il Sole", c potrebbe essere anlogo al nostro concetto di Im-
macolata Concezione), Quando esso venne cretto per la prima volta - verso
il 3500 a.C. - la stella 'Y Draconis, nota come Eltamin, il naso del Drago, si
levava in perfetto allineamento con la navata centrale del Tempio.
Questa stella, tradizionalmente considerata molto importante dagli Egizi
ed attribuita ad 15IDE, è in particolare, rapporto con la dimensione tempora-
le. Infatti essa forma in coppia con a Draconis, nota con i nomi di Thuhan ,
la coda del Drago, l'indice di riferimento in base al quale i Sacerdoti Egizi
ed Assiro Babilonesi rilevavano la po sizicne progressiva della Terra i ncl corso
dd ciclo precessionale di 26.000 anni circa.
(Ved. "Lo zodiaco Sideraie ", Ed. ClDA)

Sergio Ghivarello

A FIRENZE
si è tenuto, il 19 e 20 marzo
un convegno
informale con partecipazione di astrologi di tutta Italia,
per invito dell'editore Sangiorgi di Faenza.

9
CARTER

Presidente, filosofo o brav'uomo e buon capo di ordinaria ammini


strazione?
Lascio ad altri studiare in altro modo l'oroscopo del presidente
Carter.
Ho voluto limitarmi Il calcolare gli indici di potenza secondo il tnfL
todo Viterbi. Mi sono venuti, in ordine decrescente, per quanto ri
guarda i pianeti, i seguenti: Ascendente » 14; Luna, Meridiano :::
13; Venere '" 12; Giooe » Il; Mercurio » 10. Tutti gli altri sono
al di sotto della media. Abbiamo dunque un tipo che si interessa
di tutto (ascendente forte), popolare (Luna e Meridiano forti), bo-
nario e facile all'amicizia e all'appianamento delle cose (venere e
Giove potenti).
Quanto ai segni, abbiamo: Bilancia » 26; Leone » 22; Scorpione»
21; Cancro = 14; Sagittario = 12.
Il senso di equilibrio e di giustizia della Bilancia prevale dunque
su una pur forte personalità di capo data dal Leone. Una certa
decisione, attività, forza, abbiamo con lo Scorpione. Il Cancro raf-
forza la popolarità, il Sagittario apporta le componenti teorico-fi-
losofiche,
Le case ci danno una sorpresa interessante: nona '" 30; undicesima
e dodicesima » 27; seconda ==15.
Non vi è dubbio che viaggi, alti concetti, giustizia e filosofia, e sti;
di prevalgono su tutte le altre attioitd. Indubbiamente di molto gli
ha giovato avere amici forti, ma anche i suoi nemici occulti sono
altrettanto robusti. Il suo patrimonio personale e notevole, ma qUg
sto lo sappiamo.
In assoluto il ialore.vpiù alto lo troviamo 'alla nona casa con 30 di
indice e cattiva disposizione; segue l'aspetto Ascendente-Meridiano
con 28 e cattiva disposizione, il buon aspetto Mercurio Luna con
26 sta alla pari con la Bilancia, però quest'ultima mal disposta. L',
ascendente in buon aspetto a Giove è a 23. Il Leone undicesima
e dodicesima casa sono alla pari a 22 tutti mal disposti, e trascu-
namo le cose minori,

lO
---------_.-- ... --

Tutti sappiamo che, spesso, un oroscopo carico soltanto di "buo-


ni" aspetti, e scipito; le "male' disposizioni danno invece il "sale"
alla vita.. Perciò tutte queste male disposizioni gli danno forza. Il
sole forte' ne fa un capo e cosi il Leone.
Ma non mi riesce di vedere nulla di eccezionale.
Forse il mio è un oroscopo contro corrente? Il futuro ce lo dirà"

41 Aquario

ANDRE' L'ECLAIR

Ci prega di .segnalare un errore nell'articolo su

Vulcano, pubblicato sul N. 26 della rivista.

Devesi leggere che l'eccentricità è 0,3 anziché

0,6.

11
IL SIGNIFICATO ASTROLOGICO
DEL PATER, DELL'AVE E DEL CREDO

Sul senso esoterico (o, se preferite, rnisteriosofico) della


principale preghiera cristiana si è già scritto: io non mi arrischie-
rei a correggere né pretenderò di aver completato quanto pubbli-
carono, di recente, H Bratiaa sùllatRivista' 'Ìtaliana dìc Tèdscfìa
0976, n- 12, pagg. 310-316) c, qualche decennio fa, lo Steiner
in un libriccino che, in italiano, fu edito dal Bocca e oggi co-
stituisce una rarità bibliografica.
Il presente saggio, pur tenendo conto dci lavori che ho ci-
tati or ora, intende illustrare l'aspetto astrologico e soltanto a-
strologico del Pater e delle altre due preghiere cattoliche: Dico
"cattoliche" perché i Protestanti non ammettono la nostra iper-
dulìa alla Vergine; e i miei connazionali "ortodossi" -i g n.ornno
quell'orazione umana che completa la Salutazione angelica e ne
fa una preghiera.
Alla luce della Scienza degli astri, il Pater la Salutazione, il
Credo appaiono formulati di Qualcuno che ne sapeva .i.nf Init a-
mente più degli esseri umani di allora, per quanta dottrina potcs
sera avere in materia, Ancor più soprannaturale è il ritmo del
Rosario di Maria Santissima: ritmo quindecenario, che ne cela un
altra duodevigesimale sublimante i sedici pianeti e i due Nodi.

"""
Il Paremoster consta di due parti. Nella prima, chiediamo al
l'Onnipotente di rafforzare in noi i benèfici influssi del Lumina-
re diurno e dci primi tre pianeti esterni: vale a dire, gli astri dci
l'Io, della volontà, dell'espansione e del dovere (Sole Marte
Giove Satumo). Nella seconda parte, noi chiediamo che sia-
no o sublimate o allontanate le influenze del Male, differenziato
negli otto ' vizi capitali e nelle cinque tentazioni dei sensi: sen-
si e vizi san rappresentati dall'immateriale Vulcano, dai p r i m i
tre transaturnini e dal secondo satellite terrestre scoperto dal Rk

lOtto vizi capitali enumera il Principe dei teologi, S. Tommaso d'Aquino. Li-
bero Dante di pensarla in altro modo, libero io di tornare a 'I'cmmaso.

12
cioli (sec. XVII) e da lui battezzato Lilith.

Pater noster. qui Il padre, quando si manifestò a Mosè nel roveto ar-
es in coelis, dente, alla domanda del Profeta rispose "lo sono r:.t?
lui che E'''. Il pianeta dell'ESSERE è il Sole.
sanctificetur nomen Ogni famiglia porta il NOME del proprio genitore;
Tuum, presso i Romani, nomen era la collettività (di Roma,
nomen romanum, del Lazio, nomen lutiuum, etc.).PIIT
ciò, il versetto significa anche "[a sì, che i Tuoi fi-
gli diventino santi", e pianeta della santità è Saturno
- che rappresenta il dovere il sacrificio la rinunzia.
adoeniat regnum Il pianeta della regalitò: è Giove, che Nostradamus
Tuum, chiama sempre "le sceptre".
[iat ooluntas Tua è Marte. Dante parafrasa:
Il pianeta della volontà
sicut in coelo et "Come del suo voler gli angeli Tuoi - Fan sacrificio
in terra; a Te, cantando osanna, -. Così facciano gli uomini
de' suoi".
panem nostrani Nettuno è la potenza cosmica corrispondente al seri-
quoti'd'lanum , d a so del gusto: dunque, al vizio della gola, Ma Nettu-
nobis badie, no è anche il pianeta dell'ozio,' dunque, della disocC]i
pazione e della miseria e della fame, nonché delle mJ!.
lattie.
et dimitte nabic Urano, .esoteriazmente, e
il pianeta del cosiddetto
debita nostra, "destino". esotericamente, rappresenta il DEBITO
KARMICO. L'astro governa l'udilo; fra gli otto vizi
capitali, rappresenta la superbia e l'ira.
sicut et 2 nos Pluto el'usurajo cosmico. ossia, e
il CREDITO KAli
dimittimus MICO, Dei cinque sensi governa l'odorato (è l'astro
debitori bus nostris; della putredine, della "puzza"); fra gli otto vizi capi-
tali rappresenta l'avarizia.
et ne nos Vulcano governa la vista - il più tentatoro fra i cin-
inducat J in que sensi: - il Pianeta inclina alla vanagloria; e que-
tentationem, sta, in noi maschi, è anche incentivo alla copula. N.Q

I Cosi traduce S. Girolamo il Vangelo secondo S. Luca (Xl, 3), ma, nel Van-
gelo di S. Matteo (VI, 1l), traduce "panem nosrrum supersubstemiatcm",
2 Nella traduzione in volgare. quell' "et" è saltato.
3 Fino a poco fa, un millcnario errore ci ha fatto dire "indueas", io ci pef{~
va il mio latino! Come può Dio indurre in errore???

13
~-~---------_.

ta, che per dire "possedere una donna" si dice an-


che "vedere una donna".
scd libera nos Il Maligno si manifesta in tutti i pianeti maléfici
a Malo. stricto senm, ma, stricto sensu, la malizia erappre-
sentata da LiIÙh, la quale anzitutto corrisponde al
vizio dell'invidia. Pui, siccome questo satellite invisi-
bile governa il senso del tatto, corrisponde anche alla
lussuria in genere: più particolarmente, alla lussuria
femminile - alla quale è incentivo la gelosia, n o n
meno di quanto la vanagloria ecciti 1(1 sensualità ma-
schile,

L'Avemaria tende a convertire I'influènza di Kalì, a purifi-


care quella del Luminare notturno, ad intensificare quella dei NQ
di, del due pianeti interni e, forse, dei tre transplutonii.

Ave Maria, Luna: l'Immacolata viene sempre dipinta con il Lu-


minare sotto i piedi e in atto di calpestare il Ser-
pente; vale a dire, Maria libera la Luna da Lucifero,
le forze lunari da luciferiche ed eoadicbe si conver-
tono in forze mariane. "Ave" è il capovolgimento di
"Eva" e maria in latino vuoI dire mari: i mari, ossia
l'acqua - l'elemento femminile per eccellenza. -- La
Madonna è t'Eterno Feminino. Ed è anche Suor Ac-
qua C'et: ella e humile et -pretiosa et casta").
gratia plaena! Nodo Australe (o Coda del Drago): l'ideogramma di
questo è la sagoma di una sìtula bronzea, con tanto
di manici: la Coda del Drago rappresenta "il nappa
della vita" (come dice il Prati), cioè le forze eteree.
Nelle litanie iauretane, Maria è chiamata "Vas spiri-
tuale" e "Vas insigne deootionis". vaso nappa situla
calice, entro cui l'Altissimo ha mescolato alla vita tf!I.
rena la Vita Eterna.
Do-minus Tecum: Nodo Boreale (o Testa del Drago): il nodo delle nM
ze, in questo caso, le mistiche nozze della Vergine
cosmica con lo Spirito Santo. Gesù si autodefinisce
Via Verità Vita: la madre di Gesue madre della Vi-
ta; di Vita la situla è piena, ossia è incinta - cbé
lo Spirito ha celebrato le sue nozze con la Vergine.

14
bene-dieta Tu in vene-e, il pianeta della purezza (e non del sesso! il
mulieribus sesso e ìiìitesco o oulcanio] ; Venere, fortuna minor ri-
spetto a Giove - ma fortuna perenne, laddove quel--
la "maggiore" non sempre ebuona; - Venere, l'astro
della bellezza: "iota puìcbra es, Maria! ". Come ogni
figlio vede bella sua madre, così l'Umanità, figlia d€l
la Vergine Madre, ne vanta la bellezza celeste, che,
nell'eternità, ciò che ebene è anche bello.

et benedictus Il Cristo è la vìvente parola cosmica: fra i Pagani,


Pructus oentvis nume della parola fu Mercurio, prefigurazione del Sal-
tuj'l vatore. "In Cbristo morìmur". per i Greci, lo psico-
pompo fu Ermete. Non ricordo chi abbia os.~ervato
che, nell'antica iconografia mìste-iosofic«, Mercurio
viene effigiato con una catena d'oro che gli esce di
bocca e che lega terra e cielo. lo traccio l'ideogram-
ma di Mercurio come un'ostia dietro un calice: ancor
il SS. Sacramento.

Sancta Maria, E' forse un accenno ai pianeti transplsctonìi della re-


Mater Dei, ligione, della salute e della scienza. Maria e
madre
ora pro nobis della Chiesa, è Salus infirmorum, è Sedes Sapientiae,
peccatoribus.
nunc et in [(alì (il pianeta che il suo scopritore Wemeyss cbìa-.
bora martis mò Giasone) e la morte non soltanto temporale, ma
nostrae. anche spirituale: la "morte seconda", ìirsa rappresen--
ta indifferenziatamente tutto ci;; cbe della perdizione
e causa o prossima o remota - i dnque tentaton e
le otto male abitudini: dico, i sensi e i vizi. - Noi
preghiamo la Madonna perché, nel momento di "so-
ra nostra morte temporale", ci salvi dalla morte se-
conda: ci salvi da Ka/Ì.

Il Credo purifica lo Zodiaco interiore dell'arante.


Come tutti sanno, il giro zorliacale può cominciare da uno
qualsiasi dei dodici Segni. Per esempio, il gradino più basso del-
la scala animale è costituito dagli Unicellulari (che sono cancri-

l La parola Jesus fu aggiunta da Gregorio xvr, essa rompe il ritmo della frase.

15
:U..... ,{V
ni) e il più alto dei Vertebrati (che San geminiani). alla fine del
Genesi, la profezia di Giacobbe-Israèl comincia con Rubèn (To-
ro) e finisce con Beniamino (Ariete); Dante comincia c finisce la
Commedia con la Vergine (la foresta vergine, e la Vergine Ma-
fia); Wagner comincia e finisce la Tetralogia con l'Aquario (leit-
motio delle Acque primordiali).
Queste cose le sanno tutti. Ma non tutti sanno che, nella
simbologia astrologica celata "sotto il ve1amc delli versi strani",
Dante ha estratto i Segni di fuoco dal loro normale posto en-
tro il giro e ce li presenta assieme, tutti e tre. Così è nel Cre-
do: dopo lo Scorpione, assieme vengono l'Ariete il Leone il Sa-
gittario; e il giro zodiacalc della Dossologia s'inizia e si conchiu-
de nel Toro.

Credo in Dio, padre onnipotente (ed ETERNO), Toro: l'eternità.


creatore dei cieli e della terra;

e in Gesu Cristo (SECONDA persona della ss . Gemini: il Due,


Trinità), il Secondo;

suo unico figlio, nostro Signore; le DUE nature di Ge-


.çù, la divina e l'umana.

il quale fu concepito di Spirito Santo; Cancro: il concepimen-


to, la cellula embrionale.

nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Vergine: il Segno delle


Pilato, fu crocifisso, spine.

mori, Libra.

fu sepolto, discese alL'Inferno; Scorpione.

il terzo giorno risuscitò da morte, Ariete: la nascita e la


e salito al Cielo; rinascita.

siede alla destra di Dio padre onnipotente, Leone: la regalità.


di là ha da venire a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo; Sagittario: il fuoco


celeste.
16
nella santa Chiesa cattolica; Capricorno: il Segno del
tempio.

la comunione dei santi, Aquario.

la remissione dei peccati;

la resurrezione della carne; Ariete.

la vita eterna. Toro,

Una postilla, Di solito, i libri dicono che Segno della morte sia
lo Scorpione. Falso! La morte come FINE è rappresentata
dall'omega dello Zodiaco, cioè dalla Libra, cosi come la vi-
ta è rappresentata dall'alfa, cioè dal Toro. L'Ariete è la n..il.
scita, non la vita; e lo Scorpione è il post mortem, non la
morte.

André l'Eclair

"DESTIN"

Revue mensuelle d'Astrologie et Sciences Occultes


éditée en Suissc et fondéc en 1938.

ABONNEMENT ANNUEL: Lire italiane 7.650.

Tcute ccrresconoance étranqère aux ebonnements doit etra adressée


directament à :
Michel Helmer, I.T.P.A.
2 bd. Longchamp - F14001 Marseille (France)

17
L'INTERPRETAZIONE - II

Ecco ora hai. tu davanti la mappa che ti permetterà di orien-


tatti nella selva di processi mentali c fisici che sostengono ogni
umano divenire. E poiché di orientamento si tratta tu guarderai
all'Oriente e rifletterai sul grado ascendente e sui pianeti che lo
accom pagnano.
Mentre il Sole ti dice come l'uomo si costruisce nella vita
e la Luna il suo sentire più intimo, dall'Ascendente saprai tutto
dò che in lui è eredità degli avi, doti fisiche e morali, bellezza
0_ deformità, coraggio o ignavia, intelligenza o stoltezza. E que-

sto è fatale; non puoi qui trovare il libero arbitrio, che invece
si manifesterà nel Sole e nei pianeti che lo sostengono.
Devi sapere che l'uomo può procedere in armonia o in lot-
ta con il proprio patrimonio genetico, ma anche questo proviene
dagli astri. Felice colui che possiede un Oriente ben visto dai
Luminari, giacché è duro e pericoloso strapparsi dalle proprie ra-
dici.
L'Ascendente ci governa fino ai sette anni, poi dai quattor-
dici ai ventuno, dai ventotto ai trantacinque e cast via per set-
tenari alternati. Ciò ti renda chiaro perché periodicamente siamo
costretti a fare i conti con noi stessi, e spesso in modo dramma
eleo non ci riconosciamo più in quanto abbiamo compiuto.
Egualmente i pianeti che hanno preso dimora nel cielo o-
rientale sono forti o deboli secondo i cicli loro assegnati dall'cc
culta divinità. Per questo non parlerai rettamente di pianeti do-
minanti, se non porrai riferimento a un periodo preciso della vi-
ta, come ragionevolmente fanno gli astrologi di Bharat.
Sappi che la volontà profana' di render scienza l'oroscopo lo
ha impietrato, trattando sostanze sottili, da indagarsic-con arte
spagiriça, come se fossero cose materiali Poiché la nostra civiltà
faustìana ha perduto la scienza spirituale e conosce soltanto un
sapere inferiore fatto di pesi e di misure, come quello dei mer-
canti.
Non è la concretezza del pianeta Venere, tossico e rovente,
a governare il tuo destino amoroso, ma è la forza segreta che

18
spinge gli esseri all'amore ad avere la sua decantazione cosmica
in tale astro. Tutto ciò che ti appat'e come cosa materiale non
è altro che il precipitato dì un'arcana alchimia di spiriti. Sì in e
sempre consapevole.
Ritornando a quanto ti dicevo circa i cicli planetari, ti ba-
sti per ora sapere che la periodìcità solare è di 6 anni, 10 anni
sono attribuiti alla Luna, 7 a Marte, 18 alla Testa di Drago, 16
a Giove, 19 a Sarurno, 1. 7 a Mercurio, 7 al Nodo discendente e
infine 20 alla benigna Afrodite. Tutti con sotto periodi subalternì,
Non mi soffcrmo a spicgarrì queste cose che riguardano il
progredire dell'oroscopo, perché prima dcvi essere ben saldo sul--
le basi di partenza. Non indulgo neppure a confermarti il valore
dei Segni che imprigionano l'Ascendente o il Sole o la Luna,
perché altrove te ne sarai già fatto ragione.
Sull' Ascendente ritorneremo con maggiore precisione. Adesso
apri il tuo cuore all'intendimento. 'I'i- perlerò del Sole.
Fuoco, ~ !j-(esh)" Ur primigenio, "fons vicac" e "princi-
piurn fndividuarìonis", atma, logos, mistero apollineo, Osiridc.
Dove il Sole è forte, lì è il centro della vita manifesta.
Considera attentamente Segno e Dimora, se degna o indegna, e
il pianeta che lo esalta o lo mortifica.
Bene esso staziona in trigonocrazia di fuoco e nelle Case
terza, quinta, nona, undccima. Ma il pianeta che lo tocca per a-
spetto o per domicilio ne altera la natura, come il metallo vile
adultera l'oro.
Poco lo inquinano Mercurio e Venere, suoi diretti vassalli ;
invece Marte gli conferisce un'implacabilità ferrigna al servizio
della sete di potere, la magnanimità solare scompare o diviene
sottana e la vendetta scaccia l'indulgenza. E' il segno della lesa
maestà.
Giove umanizza il Sole, lo addolcisce ma gli toglie splendo-
re. Il potere non è più autonomo ma nasce dal patteggiamento
formale con la società. E' il segno del compromesso.
Saturno trafigge il Sole con i chiodi della sua terrestrità e
distrugge ogni innata sicurezza. E' la caduta, la cacciata dall'
Eden, il lavoro col sudore della fronte, la tremenda consapcvo-

19
lezza di essete mortale. E' il segno della crocifissione che prelu,
de alla resurrezione.
I tre pianeti esterni indicano il modo della resurrezione, del
ritorno alla centralità solare primigenìa.
Urano attraverso la scienza iniziatìca. Nettuno tramite la re-
ligiosìtà e la mistica. Plutone pcr mezzo della magia e del tan-
trismo.
Questo dovevi sapere circa il Sole. Cerca di rettamente com
prendere.

(continua) Roberto Buro'

"CAO TIMES"

a quarterly survey o] contemporary astrology

RIVISTA DELLE ASSOCIAZIONI ASTROLOGICHE MONDIALI

Box 75, New York - NY 10011


anno $ 10

20
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IL SEGNO ZODIACALE DEI GEMELLI

Terzo segno dello Zodiaco - 21 maggio/lI giu-


gno. Segno d'aria, maschile doppio e sterile, do-
minato da Mercurio. Fusione e ritmo. "La vita
scaturisce dall'azione dei contrari",

• SIMBOLISMO
Il segno dei Gemelli corrisponde al terzo mese della primave-
ra: è l'affermazione definitiva del sole sulla natura, raggiungendo
proprio il giorno di S. Giovanni Battista il massimo punto del cie··
lo (giorno in cui gli alchimisti procedono alla raccolta delle piante
cui attribuiscono proprietà particolari).
Per analogia le piante raggiungono la massima altezza; possia-
ma quindi dire che 'i Gemelli' simbolizzano la conquista dell' aria
da parte della vegetazione. In questo periodo dell'anno le foglie SQ
no più verdi e più vive; quest'ultimo scorcio di primavera esprime
ampiamente la funzione della fotosintesi clorofilliana, analogica-
mente nel corpo umano, i Gemelli governano gli organi della re ,-
spirazione e gli organi superiori della motilità.
Se l'Ariete è azione e il Toro reazione, i Gemelli sono diffu-
sione e segnano il passaggio dall'essenza alla sostanza e la loro u-
nione; l'incorporazione del principio alla materia e la loro fusione
concettuale.
Sono di carattere mutevole, impressionabili come è imprcssijj
nabile la natura in questo periodo; hanno una notevole vivacità di
spirito e sono dotati di una intelligenza brillante. Inoltre sono sot-
tili ma non profondi, con una buona capacità di assimilazione; a-
bili nel cambiare continuamente, si adattano con rapidità, modifi-
cando il loro atteggiamento in rapporto alle situazioni che si pre-'
sentano.
Per poter inquadrare e comprendere meglio la natura dei Ge-
melli, è opportuno fare un breve raffronto con il suo segno oppo-
sto: il Sagittario.
Il Sagittario simbolizza la legge di coordinazione gerarchica
delle energie nell'ordine delle affinità elettive evolutive, condizione
indispensabile delle unioni che mirano ad una azione creativa. Co-

21
sì il simbolismo della coppia Gemelli-Sagittario contiene l'Insegna
mento del doppio carattere dell'unione creatrice.
I Gemelli rappresentano l'impulso evolutivo che agisce trami
te l'inconscio, riflettendo il ritmo creatore nella sostanza nella
quale si manifesta dando come risultato la moltiplicazione pro-
duttiva del numero. Il Sagittario rappresenta, al contrario, la sin-
tesi che scaturisce dalla coordinazione cosciente, reintegrando gli
elementi multipli nella forza unica del sovrasensibile.
La dualità dci Gemelli si ritrova frequentemente nelle storie
mitologiche; abbiamo così, per fare qualche esempio, oltre a Ca-
store e Polluce, Romolo e Remo, Caino e Abele e molti altri.
La caratteristica comune è costituita dal fatto che uno dei due
è destinato a morire.
Sintetizzando, quindi, i vari concetti fin qui espressi possia-
mo dire che i Gemelli rappresentano i due aspetti della natura
dell'uomo, l'anima e la personalità, l'uomo spirituale e l'essere
umano, attraverso cui l'entità spirituale funziona: Cristo incarna-
to nella materia, Dio operante nella forma .

• IL GEROGLIFICO
A proposito del simbolismo dei Gemelli, scnve Maria Se-
nard. "Si compone di due unità rappresentanti due linee perpen
dicolari, inquadrate in due linee orizzontali, esprimendosi c o s ì
nel Tempo e nello Spazio, Queste linee simbolizzanc il positivo
(Ariete) e il ricettivo (Toro).
L'integrazione elettro-magnetica dell'uno e del due Yimi'tà
raddoppiata) genera il tre. Da questo trae origine la figura d e i
due triangoli equilateri che formano il simbolo di Salomone, sim
bolo della vita manifestata attraverso l'intersecazione dell'Essenza
e della Sostanza".

• ORIGINE MITOLOGICA DEL SEGNO


Gemini o Gemelli, nome della costellazione dello Zodiaco
nella quale sarebbero stati mutati Castore e Polluce, i due inse-
parabili gemelli di Giove e di Leda.

22
• II. MITOI.OGEMMA DEI DIOSCURI
Nella costellazione dei Gemelli, i Greci riconoscevano .d li e
fratelli famosi, Castore e Polluce, figli del padre mortale Tinda-
ro e del padre divino GIOve; la madre era la famosa Leda, ama-
ta da Giove sotto forma di cigno.
Castore veniva ricordato come invincibile domatore di caval-
li e Polluce come atleta pugilatore.
Entrambi presero parte alla: spedizione degli Argonauti, alla
famosa caccia contro il cinghiale Calidonio, e infine contro gli A-
faridi.
In quest'ultima contesa, originata dal rapimento da parte dd
Dioscuri, delle figlie di Leucippo, Castore fu ucciso da Ida, che
Giove però fulminò, mentre Polluce, per vendicare il fratello, uc-
cise Linceo.
Polluce, che solo dei due aveva sortito l'immortalità, non sa-
pendo rassegnarsi a vivere senza l'amato fratello, pregò Giove per
ché facesse anche lui partecipe della propria divina prerogativa e
Giove concesse che i due fratelli vivessero insieme, un giorno sul
l'Olirripo e l'altro nell'Inferno.
I Dioscuri furono oggetto di venerazione anche in lt a.lia,
quali protettori dei marinai, quando si Scatenavano in mare le
tempeste; e anche del commercio, dei viaggi e dell'ospitalità. Ncl
l'antichità si è cercato di trovare una spiegazione della leggenda
secondo la quale i due Dioscuri si alternavano la vicenda della
vita e della morte, fondandosi sulla vicenda per cui, nel segno
dello Zodiaco dei Gemelli - nel quale essi sarebbero stati tra-
mutati - quando una delle due stelle appare in cielo, l'altra si
nasconde sotto l'orizzonte. Anche la protezione che si attribuiva
loro dei marinai pericolanti era legata ad un avvenimento prodi-
gioso, secondo il quale, quando gli Argonauti levarono l'ancora
dal promontorio Sigeo, si sarebbe levata una terribile burrasca,
improvvisamente cessata all'apparire, nel cielo, di due fuochi sco-
nosciuti, che si sarebbero posati sul campo dei due gemelli, Que-
sti fuochi, plù tardi, sarebbero stati chiamati i fuochi di Casto-
re e Polluce e la loro apparizione sarebbe stata salutata come
presagio di bel tempo; se, invece, appariva uno solo di es s i

23
chiamato fuoco di Elena, si poteva essere sicun che si sarebbe
scatenata una furiosa tempesta.
I Dioscuri erano rappresentati sempre uniti, sotto la forma
di due bellissimi giovani, nudi come gli atleti nei giochi olimpi-
ci, appoggiati l'uno all'altro.
Altre volte invece sono raffigurati nell'atto di reggere p e r
le redini i loro cavalli, avvolti nella clamide - una specie di
manto guerriero. In loro onore si facevano molti sacrifici. Quan-
do si implorava un vento favorevole alla navigazione, s'immolava
no loro agnelli bianchi, mentre per scongiurare una tempesta si
sacrificavano agnelli neri. Erano annoverati fra gli dei minori cd
era loro dedicato un tempio a Sparta dove si conservava la loro
tomba; un altro ad Atene, che essi avrebbero liberata dai pirati
che la infestavano; e cosÌ pure a Cefalonia, dove si professava le
ro una grande devozione, ed in molte altre città greche e ita-
lianc.

• CONCLUSiONI PSICOLOGICHE SUL MITOLOGEMMA DEI DIOSCURI


Il mito di Castore e Polluce simboleggia la vita c la morte,
il giorno c la notte, il male c il bene, la tesi e l'antitesi. Il loro
destino diverso allude all'aspetto immortale della vita umana.
I Gemelli rappresentano lo spirito e la materia non più in
antitesi, ma finalmente conciliati, quindi una maggiore armonia
di inserimento nella vita e una migliore comprensione di quest'
ultima; la vita non è luce e non è ombra ma la coesistenza di
questi due opposti; e l'uomo è attratto dall'uno più che dall' al-
tro a seconda del grado di consapevolezza raggiunto.
L' "integrazione" è una esperienza fondamentale dell' analisi
junghiana. "il conflitto tra estroversione e introversione, tra ten-
denze regressive e progressive, costituiscono il completo dinami--
smo della teoria e della pratica della psicologia di [ung".
Il riconoscimento e accettazione dell'ombra·t,èduf!que T a-
spetto che soprattutto risulta nel mi.to dei Dioscuri, una volta
trasferito tale mito SJfI piano psicologico.
Dice Jung: "L'ombra è un problema morale che sfida tutta
la personalità, perché nessuno può diventare conscio dell' ombra

24
---------------

senza un considerevole sforzo morale, Diventare consci significa


riconoscere gli aspetti ocuri della personalità come presenti e r~
l I'" ,

• IL MlTOLOGEMMA NELL'ANDROGINE E IL COMPLESSO DELLA "COINCIDE~


TIA aPPoSITO RUM"
Il simbolismo dei Gemelli ci riporta ad un altro mitologem-
ma: quello dell'androgine. Se i Gemelli rappresentano le due par-
ti di una stessa cosa, cioè sempre le paia degli opposti, o me-
glio tutto ciò che è yang (nel suo significato originale è il lato
della luce), e yin (il lato dell'ombra), sono anche vle " due mé:à
dell'uovo del Mondo, assimilato rispettivamente al Cielo e alfa
Terra.
Questi emisferi erano appunto raffigurati dai greci dalle ac--
conciature rotonde dei Dioscuri che sono le due metà dell'uovo
di Leda, cioè dell'uovov di cigno, che come pure l'uovo diser-
pente, rappresenta l'uovo del mondo. Sono anche per ogni esse-
re, e sempre in virtù dell'analogia del "microcosmo" con il "ma-
crocosmo", le due metà dell'androgino primordiale, in genere de-
scritto simbolicamente come forma sferica.
A questo proposito ricordiamo il "Simposio" di Platone nel
quale, attraverso le parole di Aristofane, vengono descritti i tre
sessi (fra i quali l'androgino veniva rappresentato nella sua for-
ma sferica, rappresentante la Luna) e di cui la maggior parte
dei commenti moderni ha il torto di disconoscere il valore sim-
bolico.
La forma sferica è quella, quindi, dell'essere completo che
è virtualmente nel germe originale e deve essere ricostituito nella
sua pienezza effettiva al termine dello sviluppo ciclico individua-
le,
Anche Leone Ebreo, nei suoi dialoghi d'amore, aveva tenta-
to di rial1aeeiare il mito dell'androgino di Platone alla tradizione
biblica della caduta, interpretata come una dicotomia dell'uomo
primordiale.
Per Scoto Aurigema la divisione dei sessi fu la conseguenza
del peccato, ma avrà termine con la riunificezione dell'uomo a

25
--------~~._--

cui seguirà la riunione escatologica del mondo terrestre con il Pa--


radiso.
Il Cristo avrebbe anticipato questa reintegrazione finale.
L'androginia è parimenti attestata nel Vangelo di Tommaso,
dove Gesù, volgendosi ai suoi discepoli, dice loro: "Quando dei
due voi farete uno, quando farete il dentro come il fuori e il
fuori come il dentro, e l'alto come il basso; quando farete del
maschio c della femmina un solo essere, sì che il maschio no n
sia più maschio e la femmina non sia più femmina, solo allora
voi entrerete nel Regno".
Anche nel Vangelo di -Giovanni l'androginia viene annovera-
ta fra le caratteristiche della perfezione spirituale. Infatti diveni-
re "machio e femmina" o non essere "né maschio né femmina"
sono espressioni plastiche attraverso le quali il linguaggio cerca di
descrivere la mctanoia, la "conversione", il rovesciamento totale
dei valori.
Nel "Discorso perfetto", Ermete Trismegisto rivela ad Ascle
piO che "Dio non ha un nome o, piuttosto, li ha tutti, poiché
è insieme Uno e Tutto. Infinitamente ricco della fecondità dei
due sessi, Egli genera sempre tutto ciò che si propone di creare".
E allo stupore di Asclepio, Trismegisto risponde: "Sì, Asclepio,
e non solo Dio, ma tutti gli esseri animali e vegetali".
A questo proposito dice Mircea Eliadc. "I miti rivelano che
all'origine, in illo tempore, esisteva una totalità compatta e che
questa totalità è stata divisa o fratturata affinché il mondo o l'
umanità potessero crescere. All'androgino primordiale, soprattutto
all'Androgino sferico descritto da Platone, corrispondono, sul pia-
no cosmico, l'Uovo cosmogonico o il Gigante antropoeosmieo
primordiale".
Questi miti ci rivelano, quindi, la nostalgia di una totalità
primordiale perduta ed anzitutto una profonda insoddisfazione
dell'uomo per la sua situazione attuale, per quella che viene chili
mata "la condizione umana". L'uomo si sente lacerato, diviso.
Da un certo punto di vista, si potrebbe dire che numerose
credenze, implicanti la riunione dei contrari, la tctalizzazione dei
frammenti, tradiscano la nostalgia di un Paradiso perduto, la no-

26
s t àlg i a di uno stato p a r a d o s s l e n c I qu:ale gli<o.p.
à

posti, c o es i s to n o se n.z a .p e r ò c.o n t r à.s t a r s i .c do-


ve la molteplicità rappresenta quella degli aspetti di una miste-.
riosa unità.
Possiamo quindi, per quanto ci riguarda, concludere affer-
mando che ì mitclogerni che riguardano il segno zodìacale dei
Gemelli, ci rivelano una' problematica ricorrente, non solo per
quelli governati da questo segno, ma anche p.er il genere umano.
Si tratta di un vero e proprio complesso: quello della "coinci-
dentia oppositorum", in cui i sentimenti suscitati sono massima-
mente ambivalenti: da una parte, l'uomo è dominato dal deside-
rio di sfuggire alla sua situazione particolare e di reintegrarsi in
un modo trahspersonale di essere, dall'altra parte è paralizzato
dalla paura di perdere la propria "identità" c di "dimenticare se
stesso".
In fondo è proprio il desiderio di ritrovare questa unìtà p~
duta a costringere l'uomo a concepire gli opposti come aspetti
complementari di una realtà unica.
Così il mistero della totalità esprime lo sforzo déll 'u o m o:
per raggiungere una prospettiva nella quale i contrari si annulli-
no, lo Spirito del male si riveli come incitatore del Bene, i De-
moni appaiano come l'aspetto notturno degli dei.
Non è un caso che Goethe abbia cercato per tutta la vita
di stabilire la vera funzione di Mefistofele, la prospettiva nella
quale il Demone che nega la vita, appare essere, paradossalmen-
te, il suo più prezioso ed infaticabile collaboratore.
Giuseppe Di Bartolo

27
-----------------------

LA TEORIA DEI SEGNI IN RAPPORTO


AL SIMBOLO ASTROLOGICO

Possiamo dividere i segnt m : segni sistematici (organizzati in


Un sistema come ad es, i semafori), segni acustici (lingua), segni
iconici (foto pittura, anche danza, riti, architettura) e segni con-
venzionali (codici alfabeto. La scrittura ne è un derivato perché
traduce il suono in simbolo).
Tutti questi "sistemi servono come fenomeno di COMUNI-
CAZIONE; abbiamo anche, come fatto di comunicazione, la psi-
cologia che studia la percezione come comunicazione, la geneti-
ca che è una trasmissione in codice dei caratteri ereditari, la neu
rofisiologia cbe spiega i fenomeni sensoriali come passaggi di se-
gnali (percio comunicazione) dalle terminazioni nervose alla zona
corticale, esiste anche la teoria matematica dell'informazione: la
cibernetica,
Possiamo pertanto affermare che OGNI FATTO DI CULTU
RA E' çOMUNlçAZIONE (Munar;).
Nel nostro tempo è un fatto di scritture ed immagini; di
parole. Non possiamo dubitare del fatto che le parole abbiano un
significato e che non siano invece soltanto suoni susseguenti in-
sensati; anche la scrittura possiede un significato, non sono sol-
tanto lettere accoppiate a caso.
Ora possiamo chiederci "cos'e un segno (grafico)?". Occor-·
re capire che il segno è una unione inscindibile di concetto e di
immagine (e chiamiamo l'immagine un'attività psicbica).
Chi vuole trasmettere e comunicare attraverso i segni deve
perciò dare una caratteristica grafica visibile, cioè personalizzare
e ridurre in modo sintetico tutto quanto e analogo e corrispon-
dente. UNA di queste forme di segni "specifici" è l'ASTROLO-
GIA. Questo sistema antichissimo di comunicazione si è sempre
servito di segni grafici convenzionali, elaborati e sintetizzati fin
dai Babilonesi e poi arricchitisi durante il corso e l'evoluzione
della storia e dell'uomo; secondo alcuni tutto esisteva già al
completo e si sarebbe invece perso per strada ed ora si ricostrui
sce con le conoscenze mano a mano acquisite. L'una o l'altra

28
teoria comunque fa capo ad un segno simbolico per spiegare e
comunicare . . . che cosa?
Possiamo capire che con i simboli astrologici si' è sempre
tentato di comunicare, definire e utilizzare le leggi dell'armonia
universale, inseriti nel tempo e nello spazio in rapporto alla Ter-
m e all'uomo,con la convinzione che l'uomo, essendo parte di
questo TUTTO, avrebbe avuto attraverso queste conoscenze la
possibilità di conoscere il proprio destino.
lo però avanzo l'ipotesi che l'uomo ha sempre cercato di qr
rivare a queste conoscenze per arrivare al potere assoluto (deter-
minare. i destini, utilizzare questo TUTTO per diventare simile a
Dio). E' forse la mela di Eva?
Ogni tempo comunque ha avuto appassionati studiosi di qUJi
sta affascinante disciplina, inseriti ovviamente nel contesto della
propria epoca.
Riassumendo: l'ASTROLOGIA si serve di un simbolismo dJi
rioato dalla necessità di sintesi fino da tempi remoti; specificata
mente con le moderne teorie: il sistema simbolico astrologico è
la fonte da cui scaturiscono MOLTEPLICI ELEMENTI E TER-
MINI, il simbolo grafico come immagine analogica.
joleGrandi Vanetti

29
.:u- 30
GUARIRE CON GLI ASTRI
LE MALATTIE "DIFflICIU"

Leggendo i primi studi pubblicati su questa rtvrsra, a Ptopç


sito della possibilità di diagnosticare c curare servendosi dell ' A--
strologia, sembrerebbe tutto facile e roseo. Con l'Astrologia c'è
il toccasana per ogni male.
E' opportuno frenare gli entusiasmi, ricordando che molto
deve ancora essere studiato.
Voglio quindi presentare una serie di oroscopi, sui quali non
approfondirò molto l'indagine, [imitandomi a 'segnalare grosse la-
cune che indubìtabilmenre soffre l'astrologia.
RL. Sole 24"t11? Luna 17~ Mercurio 25i'1'lVt Venere 26;~
Marte 21 m1t.. Giove a. dlSaturno 23 ~ Urano 24/Vrlt. Nettuno
22""" Plutone 20/)tll. M.C. 25)< Casa Xl 2 Q XII 13 IL
Asc. 18 S Il 6 Jt III 7 ih'R
Indubbiamente il Cancro ascendente non è favorevole per la costi
euzdone, tanto più opposto alla LUna in esilio signora dell'Ascen-
dente.Grave è l'opposizione di Saturno e del M,C. a Marre, Ur2
no e Plutone. Ma dura parecchi giorni, e non si vede motivo
per cui debba ammalarsi, questo individuo fra i molti. M a,
.fuor di questo, non c'è nulla di particolarmente grave.
Ebbene, il nostro soggetto, il cui oroscopo reca una maggi.2
ranza di trigoni e sesdli, è affetto da una gravissima, inguaribile
malattia muscolare: la distrofia muscolare progressiva. Già, in te-
nera età, non è più in grado di camminare, e mette a nudo la
nostra ignoranza.

Ancora due casi, affetti dalla stessa inguaribile malattia.


Si tratta di due gemelli, nati rispettivamente alle ore 10,55
e 10,50 dello stesso giorno 11 Aprile 1966. Lo stesso anno del-
l'altro caso, ma a sei mesi circa di distanza. Le posizioni:
Sole 21 "r" Luna 6 % Mercurio 25)t Venere 5}é Marte 25
"f Giove 26.JL Saturno 24 % Urano 1611rrz. Nettuno 22 /1vvf
Plutone 16 f1Y'rl. Meridiano 3 'Y XI 10?f XII 20)L Asc. 24 §
30
II 12'1 III 4JlWZ .
Per il secondo soggetto 51 considereranno le Case ad un gri!
do più indietro.
Anche in questo caso, gli aspetti sono fondamentalmente
buoni. Gli unici elementi che potrebbero denunciare una malat-
tia muscolare, sono costituiti dalle quadraturc del Sole e di Mar-
te all'Ascendente. Ma quante persone nascono ogni anno con si-
mili aspetti!

Ho raccolto una sessantina di casi di oroscopi di persone <!f


fette da distrofia muscolare progressiva, e praticamente in nessu-
no di essi si trova alcun segno che, secondo le nostre conoscen-
ze astrologiche, permetta una così infausta diagnosi.

Altro Caso "difficile" ma per altra via. Si tratta di S.G.,con


sospetta distrofia muscolare progressiva. Vittima di un trauma cm
nico al parto. Posizioni:
Soie 17,lE Luna 24/1'\.11 Mercurio 8 ~ Venere 13 lC Marte 21
"'('. Giove O ~ Saturno 17?- Urano 18 dL
Nettuno 7JYV1."f
MC 29'YW'XI 19/ XII 9/b Asc. 5"", II 250(, III 3'<1'
Qui la situazione emerge abbastanza chiaramente dalla qua-
drarura di Saturno, in domicilio, nella dodicesima Casa, Signore
della dodicesima e della prima, con Marte in Ariete.
Qui sorge un altro quesito: perché questa ragazza c non uno
dci numerosi nati nei giorni precedenti o successivi a Torino al-
l'incirca alla stessa ora? Anche la quadratura di Saturno all' a-
scendente si ripete due volte al giorno in tutti i giorni precede]!
ti c seguenti ...
Le cure tentate sono riuscite poco efficaci, e semplici pal-
liativi. Duole essere impotenti di fronte a casi tanto penosi!

Per chiudere: un altro caso "difficile" mal un po' meno


preoccupante. 'Torniamo in atmosfera di ottimismo.

UB. Sole O IL Luna 9fr'r'K Mercurio 271' Venere 20 Y Mar-

31
te 141r Giove 311 Saturno 21~ Urano 16'!ò Nettuno 22
,~ MC 1 ~ XI5/1. Xl! 6MR Asc. 1 ± II 26~ III 27
/lW.
Il soggetto soffre di caduta dei capelli.
Questo inconveniente dipende da eccessiva secchezza della
pelle, ed è caratteristico dei soggetti di aria e fuoco. Saturno, ti-
pico rappresentante della pelle, è in segno d'aria, e offende, per
opposizione, Vcnere, il pianeta che dà le belle chiome. Questa,
poi, in Ariete (che rappresenta la testa) è in esilio.
Nei Gemelli i tre Pianeti di fuoco, Sole Giove e Marte, mcl
to impegnati nei rapporti con gli altri Pianeti, per aspetto. Qui
la difficoltà sta nella cura. Bisognerebbe toccare un po' tutto.
E' certo molto difficile chiedere ad un. soggetto di sottostg
re a cure continue, per equilibrare a turno tutti i Pianeti che è
necessario toccare, soprattutto dato iI carattere non certo pazien
te e flemmatico.

(continua) Mario A. Viterbi

.. A S T R O L A BE"

Rivista trimestrale in francese del Gruppo Europeo di


Ricerca e Astrologia Scientifica

ABBONAMENTO ANNUO, franchi francesi 40

P. Louaisc1 -- 96 C. de Verdun - 0100 Oyonnax (France)

32
:2f- 33
VOTAZIONI
Col 31/3/1977 scadono le cariche sociali.
Come di consueto, per la Segreteria generale e il Comitato Esecutivo, si è ne
chiesta la previa candidatura, con l'impegno a lavorare, Innovazione è un bi-
lancio di tre anni e mezzo. Così il Consiglio uscente rassegna i suoi conti, e
il nuovo non eredita un semestre di gestione. Poi si proseguirà di tricnnio in
mennio, La relazione morale, è l'innovazione di cui più siamo orgogliosi. Una
volta ogni tanto, possiamo anche chiamare le nostre coscienze a dar conto di
come abbiamo operato, e i nostri soci a dare l'applauso o il biasimo.

RELAZIONE MORALE
Allo scadere del mandato vorrei, a nome del Consiglio e mio ringraziare gli
associati della fiducia accordataci e fare un breve consuntivo di questo trien-
nio.
Come prima cosa vorrei ricordare il convegno di studi astrologici, tenutosi al
Museo della Scienza e della Tecnica di Milano nel Settembre '75, che statoe
il primo congresso d'astrologia che ha avuto luogo in Italia. Gli interventi dei
partecipanti, la dignità del luogo, la collaborazione avuta hanno reso possibi-
le il pieno raggiungimento del risultato che ci eravamo prefissi: dare della no-
stra disciplina !'immagine che le spetta.
Gli atti del convegno, pubblicati dall'editore Armenia, nel volume "Astrologia
Oggi" sono esauriti, il che sta a dimostrare l'interesse che l'iniziativa ha susçj
taco. Vorrei qui ringraziare nuovamente i relatori che hanno rinunciato ai lo-
ro diritti di autore in favore del CIDA, dandoci così la possibilita di miglior!!.
re lo standard delle nostre attività.
In secondo luogo, nel segnalare la nuova veste tipografica di "Linguaggio A-
strale" che ha incontrato il favore e l'approvazione esplicita di molti soci, VQ!
rei ringraziare Federico Capone per l'opera svolta come direttore dalla fonda-
zione fino al Settembre 1976, e rallegrarmi con Ugo Bertene, nuovo diretto-
re, nonché con Mario Viterbi oalentissima redattore cbe assicura la continui-
l'a del bollettino.
Vorrei infine richiamare l'attenzione ~ugli interventi compiuti da Viterbi, in
qualità di Segretario del CIDA, e da me personalmente in risposta agli attac-
chi contro l'astrologia apparsi recentemente sulla stampa periodica equotidiB
na e di cui riportiamo un sommario in altra parte di questo numero di Lin-
guaggio Astrale.
Il bilancio ci sembra nell'insieme positivo, anche perché le delegazioni sono
state a loro volta molto attive, il loro numero, come quello di associati si e
esteso, tanto che nel porgere i miei auguri al Consiglio che verrà eletto nelle
prossime votazioni, mi auguro cbe esso voaglia accogliere la proposta di indi-'
re un secondo convegno di studi astrologici in uri vicino futuro onde permei
terci di allacciare nuovi e proficui contatti con tutti coloro cui stanno a cu..Q
re le sorti dell'astrologia.
Serena Foglia
BILANCIO
Entrate 5.543.000
Uscite . 3.403.000
Incremento parrimoniale . 2.140.000
33
N-3</
CANDIDATI
Quando, tre anni or sono, presentai la scheda per la vota-
zione del nuovo Consiglio, promisi che - se dipendeva da me -
non avrei mai più presentato per essere votata, una lista di per-
sone che, per l'associato, potevano anche essere ... illustri 5CO-
.nosciuti,
Nessuno è riuscito a lcgarmi per impedirmelo, ed eccomi
qUI a mantenere la promessa.
Roberto Burò. Membro fondatore del CIDA, collaboratorecalla rivista, pro-
fessionista astrologo.
Enrico Castiglione. Laureato, Studioso e conferenziere. Delegato CInA a T2
tino.
Pietro Cragnolini. Autore di lavori cospicui, particolarmente versato in astrç
logia medica.
Giuseppe Di Bortolo. Professionista, collahoratore, Docente di astrologia alla
Accademia Tiberina.
Ciro Discepolo. Studioso di applicazioni maremnrlchcvall'asrrologla. Delegato
CIDA a Napoli.
Gisa Prandino. Studiosa e attivista del crDA dal primo inizio.
Massimo Frisari: Studioso, conferenziere, autore di testi. Delegato a Bologna.
Serena Foglia, Laureata. Scrittrice, organizzatrice di premi letterari. presiden
te del CIDA
Itala Geronzi. Studioso.
Sergio Ghivarello.. Studioso, collaboratore anche di riviste straniere.
Antonietta cuoìa. Studiosa, attivista del CIDA dal suo sorgere.
André L'Rclaiv. Studioso, autore di testi fondamentali.
Tommaso Palamidessi. Professionista, studioso particolarmente di astrologia
indiana.
Giovanni Ressia. Studioso, scrittore, collaboratore allarìvista.
Pier Luigi Rigois. Studioso, attivista del CIDA dal suo sorgere.
Helène Saltarini. Professionista, autrice di resti, collaboratrice alla rivista. D..f:
legata CIDA a Milano.
Salvatore Turtula. Studioso, scrittore specializzato in erbe astrologiche.
Vincenzo Vigna. Attivista CIDA dalla sua origine c fondatore.
Mario A. ì/ìtevbi: Plurilaureato, studioso di matematica applicata all'astrolo-
gia, Accademico tiberinu, dell'Ace. lt. di Omeopatia, Preside Ace. G.
Marconi, redattore della rivista; Segretario Generale CIDA

Per taluno sono riuscito certo incompleto. Mi si perdoni.

34
LA PAGINA DEI PRINCIPIANTI

Il lettore G.R. da Padova ci domanda:


Perché la religione attacca l'astrologia, la nega?

RISPOSTA: Non è una domanda per principianti tecnici, ma for-


se per i principianti della dialettica di un'astrologia intesa come
modo per vedere tutto il creato, Religione esoterica non vuole
l'astrologia esoterica per ovvie ragioni di contrapposizione nel fa-
re le stesse cose. E i religiosi epiteliali, strettamente legati agli
insegnanti esoterici, non sono in grado di capire una astrologia
esoterica.
Il religioso esoterico, comprende, invece, e appreZ7;a l'astro-
logia, come diverso punto di vista da cui si può comprendere l'
Uno (S. Tommaso, Giovanni XXII).
L'astrologia non pretende di sostituirsi all'insegnamento reli-
gioso, o di sostituire norme "tecniche" a quelle spirituali, essa
è ben accetta da ogni religioso che non confonda i misteri con
l'ignoranza o il marxismo con la dottrina sociale della Chiesa.
.. .. .
L'abbonato C.D. da Napoli, si lamenta della incomprensibilità di
grafici orosco-pici. Sono scritti un po' in tutte le direzioni,
con simboli talora vari. E vorrebbe una specie di ente uni-
[icatore.

RISPOSTA: Se il foglio che ha davanti non le va bene, perché de


ve mettere il meridiano in basso, fa prima a voltarlo. Certo, u-
na buona dose di unificazione non sarebbe male. Quanto meno
tenere sempre il meridiano in alto, e consentire la lettura dell'
oroscopo senza doverlo girare da tutte le parti. Quanto ai sim-
boli, in linea teorica tecnica concorderemmo; in linea simbolica
no. Se un cultore preferisce un simbolo ad un altro, ciò può
avvenire per pura casualità, o per spirito di contraddizione, ma
anche perché la simbologia da lui preferita meglio corrisponde ai
significati del pianeta. E tal simbolo gli può essere più chiaro.

35
E' seccante interpretare un tema, su un grafico fatto da altri
diversamente da come siamo abituati noi. Ma se un astrologo
non è capace di compenetrarsi in un oroscopo, com