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Tagliare

un ramo giovane lungo almeno 60 cm , che abbia una cima verde annuale e una parte sottostante già
legnosa piu scura come corteccia,

elimina la parte verde ad un paio di cm sopra il nodo annuale (che separa la parte verde da quella più scura e
metti il ramo in acqua, segna sempre la parte apicale e quella basale con un pennarello indelebile per non
invertire la polarità della talea.

copri il tutto con un sacchetto di plastica trasparente e metti il contenitore con il ramo in un posto
ombreggiato ma caldo, nel giro di tre settimane dovresti vedere comparire delle escrescenze biancastre
(abbozzi radicali)

a quel punto accorcia il ramo fin sotto 5 cm dove sono usciti gli abbozzi radicali, attorno agli abbozzi metti della
carta o panno bagnato per non farli deperire e sigilla i tagli superiore e inferiore con pasta per innesti e falla
asciugare bene.

una volta asciugata la pasta per innesti interra il tutto in un vaso con terra molto sabbiosa mista a poca torba
o terriccio universale per fiori. Interra fino quasi alla cima mozzata perche niente di strano le talee cacciano poi
radici attorno o poco sotto il nodo annuale e mantieni appena umido il terriccio finche non inizia a
germogliare.

Tutto questo va fatto a febbraio marzo oppure maggio giugno evitando il periodo di aprile in cui germogliano i
rami, per far si che i giovani germogli abbiano il tempo di crescere e indurire prima che arriva il prossimo
inverno.

La radicazione delle cime erbacee è più difficile ma non impossibile

occorrono alcuni accorgimenti particolari, come controllare costantemente il grado di umidità del terriccio che
deve essere appena umido, utilizzare agro perlite o terriccio povero misto ad agro perlite espansa, che facilita
l’ossigenazione e scambi gassosi delle parti di talea interrata. Normalmente i risultati migliori si ottengono
facendo le talee nel mese di maggio giugno perche la temperatura alta dell’aria e terriccio stimola la
radicazione.

Ormoni radicanti aiutano ma non fanno miracoli, se le talee vengono preparate con cura come sopra descritto
se ne può fare anche a meno.

Anche la fase di stimolazione della radicazione in acqua può essere evitata, se si ha cura di scegliere bene le
parti di ramo da far radicare, serve più che altro per essere certi che il taglio di ramo radica e non sprecare
contenitori con terriccio.

Volendo si possono fare talee anche già a gennaio, avendo cura di coprire i vasi con i tagli di fico con plastica
nera per assorbire il calore del sole oppure mettere il vaso in casa dove la temperatura e più alta, facendo le
talee a febbraio occorre molto tempo prima che radicano e germogliano.
Una cosa molto importante e coprire sempre le talee con sacchetti di plastica trasparente per mantenere alta
l’umidità dell’aria attorno alla talea stessa e non farla disidratare .

Buona radicazione !! J