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Espressione e modificazioni della crescita

Modelli vegetativi e forma della chioma

Forma arrotondata

Forma piramidale

assurgente

ovale

colonnare

espansa

prostrata

piangente

Pesco: Genotipi nano, colonnare, piangente

Intercettazione della luce nella chioma

EVOLUZIONE DELLA FRUTTICOLTURA

EVOLUZIONE DELLA FRUTTICOLTURA

Vecchio impianto di melo, alberi di circa 6-7.5 metri

Albero di 7 anni allevato a fusetto, alto circa 3-4 metri Impianto di melo con file a tre e alberi di circa 2-2.5 metri, eccessivamente fitto

Portinnnesti melo

Portinnnesti melo

Forme in volume
PIRAMIDALI
PIRAMIDE COLONNA FUSO SPINDLEBUSCH

a palchi, spiralata, oeschberg

slender spindle, free spindle slender spindle f. olandese, f. libero , basso o cespuglio, slanciato

FUSETTO

CANDELABRO MONOCONO

A VASO E A GLOBO VASO A 2 IMPALCATURE

VASO

VASO TRENTINO

regolare, semplificato, ritardato basso, emiliano, californiano

PIRAMIDE TRONCA

VASO
costituito da un tronco dal quale si dipartono tre branche principali inclinate di circa 30-45, rivestite da branche secondarie e terziarie, disposte elicoidalmente

VASO
1 ANNO A MARZO: SPUNTATURA DELL'ASTONE A CIRCA 60-80 CM A GIUGNO-LUGLIO: SCELTA DEI TRE GERMOGLI, CON ANGOLO D'INSERZIONE AMPIO, CHE COSTITUIRANNO LE BRANCHE PRINCIPALI IN INVERNO: RACCORCIAMENTO TRE RAMI 2 ANNO A GIUGNO-LUGLIO: SCELTA DI DUE GERMOGLI PER BRANCA IL 1 PER PROLUNGARE LA BRANCA PRIMARIA IL 2 PER COSTITUIRE LA PRIMA SOTTOBRANCA IN INVERNO: RACCORCIAMENTO DELLE TRE BRANCHE E DELLE TRE SOTTOBRANCHE 3 E 4 ANNO A GIUGNO-LUGLIO: SCELTA DI DUE GERMOGLI PER BRANCA LA 2 SOTTOBRANCA SARA' POSIZIONATA NELLA PARTE OPPOSTA ALLA 1 IN INVERNO: RACCORCIAMENTO DELLE TRE BRANCHE PRIMARIE A 80-100 CM DAL TAGLIO PRECEDENTE

Forma di allevamento a vaso

1-Taglio della cima

2-Stagione successiva: scelta di 4-5 rami che costituiranno le branche

3-Eliminare la freccia e i rami in pi

4-Dopo l stagione di riposo: scelta di altri 4-5 rami per costituire le branche secondarie

5-Potatura ordinaria

Il fusetto libero una forma caratterizzata da un palco costituito da quattro branche corte e robuste, lunghe circa un metro, posizionate a 60-90 centimetri dal colletto e da un asse centrale rivestito di corte branchette produttive con angoli di inserzione sullasse molto aperti

MELO POTATURA DALLEVAMENTO A FUSETTO

Cimatura della freccia

lasciare indisturbata la freccia, piegare i rami laterali Controllo delle branche

Fine della I stagione di crescita

MELO - IMPIANTO A FUSETTO (central leader)

Struttura di un vecchio melo a fusetto ben potato, la raccolta pu essere fatta da terra

FORMAZIONE DEL FUSETTO NEL MELO


SPUNTATURA DELL'ASTONE A 80-90 CM, SE NON E' PROVVISTO DI RAMI ANTICIPATI IL GERMOGLIO PI ALTO, O L'APICE DELL'ASTONE INDISTURBATO, COSTITUIR LA FRECCIA CIMATURA DEI GERMOGLI VICINI ALLA FRECCIA E SCELTA DEI GERMOGLI PI APERTI FINE ESTATE: PORRE IN POSIZIONE ORIZZONTALE I 3-4 RAMI CHE COSTITUIRANNO IL PRIMO GRUPPO DI BRANCHE ELIMINAZIONE DEI RAMI SOTTOSTANTI IL PRIMO PALCO E DI QUELLI CONCORRENTI DELLA FRECCIA 2 ANNO: DURANTE LA VEGETAZIONE SI CIMANO O SI PIEGANO I GERMOGLI VIGOROSI, VERTICALI, E QUELLI SORTI SOTTO L'IMPALCATURA CON LA POTATURA SECCA ELIMINARE I GERMOGLI CIMATI E RISPARMIARE QUELLI CHE POSSONO AVER FORMATO LAMBURDE 3 ANNO: POTATURA DI FORMAZIONE E PRODUZIONE INSIEME FINE ANNO INDIVIDUARE I GERMOGLI CHE COSTITUIRANNO IL 2 PALCO FAVORIRE LO SVILUPPO DI RAMI ORIZZONTALI ALLEGGERIRE LA PARTE ALTA DELLA CHIOMA ELIMINARE I RAMI SORTI DORSALMENTE SULLE BRANCHE ELIMINARE FORMAZIONI FRUTTIFERE INVECCHIATE MANTENERE LE BRANCHE ENTRO UNA LUNGHEZZA DI CIRCA 70-120 CM, CON TAGLI DI RITORNO

Nel melo i sistemi ad alta densit su portinnesto M.9, furono inizialmente sviluppati dagli olandesi (slender spindle) e francesi (asse verticale) nei primi anni70, evolvendosi da frutteti a vaso a bassa densit su portinnesti franchi, ad allevamenti con asse centrale a media densit su portinnesti semi vigorosi (MM.111, MM.106, M.7)

Asse verticale (Francia) (1400-2000 piante/ha). Alberi alti, relativamente stretti con un asse centrale dominante, Portinnesti da nanizzanti (M.9) a semi nanizzanti (tipo MM.106) Supportato da palificazione e fili. Vigore controllato con la fruttificazione dellasse centrale.

Slender spindle (Olanda) Da alta densit (700-1100 piante /ha) ad altissima densit (super spindle 1500-2000 piante /ha ). Chioma a fuso Portinnesti nanizzanti ( tipo M9), supportato da pali e vigore controllato con la curvatura dellasse centrale

IN PARETE O APPIATTITE: VERTICALI ALTE PALMETTA italiana a branche oblique regolare a branche oblique irregolare a branche oblique a branche oblique divergenti anticipata speronata libera trasversale tatura trellis

YPSILON

VERTICALI

BASSE

LEPAGE BANDIERA BOUCHE' THOMAS PERGOLETTA DOPPIA LINCOLN CANOPY SOLEN

ORIZZONTALI

Sistemi in parete Piani verticali Spalliera (Francia) Palmetta (Italia) Hedgerow (Britain)

Piani orizzontali Lincoln canopy (Nuova Zelanda) Ebro espalier (Nuova Zelanda)

PALMETTA
PALMETTA REGOLARE A BRANCHE OBLIQUE 1 ANNO SPUNTATURA DELL'ASTONE A 80-90 CM A LUGLIO SCELTA DEI TRE GERMOGLI: QUELLO PI VICINO AL TAGLIO COSTITUIR IL PROLUNGAMENTO DELL'ASSE CENTRALE, I DUE LATERALI, OPPOSTI E CON ANGOLO D'INSERZIONE AMPIO, LE BRANCHE INCLINAZIONE DELLE BRANCHE LATERALI A 45 IN INVERNO TAGLIO DELL'ASSE CENTRALE PER LA 2 IMPALCATURA 2 ANNO A LUGLIO SCELTA ED INCLINAZIONE DI TRE RAMI PER LA FORMAZIONE DEL SECONDO PALCO IN INVERNO TAGLIO DELL'ASSE CENTRALE PER LA 3 IMPALCATURA 3 ANNO SI PROCEDE COME NEL SECONDO ANNO

PALMETTA

SVILUPPO DELLA CHIOMA LUNGO UN PIANO VERTICALE, OTTENUTO LIMITANDO LO SPESSORE DELLA CHIOMA. FORMAZIONE DI UNA PARETE VEGETALE

candelabro

Palmetta orizzontale

ypsilon

Cordone orizzontale

gujot

Cordone libero

semplicit della struttura economicit della struttura eliminazione totale di legature buona qualit di prodotto

Cordone speronato

Cordone libero mobilizzato Impalcatura alta m 1,50 Fascia vegetativa m 0,50

Cordone speronato mobilizzato Impalcatura bassa m 0,80 Fascia vegetativa m 1,20

Con la forma di allevamento prescelta si deve:


COMPLETARE RAPIDAMENTE LA STRUTTURA

SCHELETRICA
REGOLARE L'ALTEZZA DELLA PIANTA REGOLARE LO SPESSORE DELLA CHIOMA REGOLARE OPPORTUNAMENTE L'ANGOLO DI

INSERZIONE DELLE BRANCHE E DEI RAMI

SCELTA DELLA FORMA DI ALLEVAMENTO


Motivi preferenziali:

POSSIBILIT DI UTILIZZARE PORTINNESTI NANIZZANTI, FORME SPUR E COMPATTE POSSIBILIT DI UNADEGUATA MECCANIZZAZIONE RAZIONALIZZAZIONE DELLE TECNICHE COLTURALI E DI GESTIONE DEL SUOLO DISPONIBILIT DI MAESTRANZE ESPERTE CONSIDERAZIONI ECONOMICHE GESTIONE AZIENDALE COSTI E VALORE FINALE DEL PRODOTTO

SCELTA DELLA FORMA DI ALLEVAMENTO


Obiettivi:
RIDURRE IL PERIODO IMPRODUTTIVO MASSIMIZZARE L'INTERCETTAZIONE DELLA LUCE FACILITARE LE OPERAZIONI MANUALI (POTATURA,

RACCOLTA, DIRADAMENTO)
FACILITARE L'APPLICAZIONE DEGLI INTERVENTI

COLTURALI E DI DIFESA DALLE AVVERSIT

SCELTA DELLA FORMA DI ALLEVAMENTO


Dipende da: SPECIE E CULTIVAR: PLASTICIT HABITUS DI FRUTTIFICAZIONE VIGORIA PIANTA E PORTINNESTO DENSIT D'IMPIANTO FERTILIT DEL TERRENO