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IDROCOLTURA Per una corretta coltivazione si consiglia di esporla in una stanza illuminata della casa, evitando il contatto diretto

con il sole. Come detto, la Sanseveria pu essere spostata in giardino o in balcone in presenza di temperature superiori ai 10C, evitando per la collocazione in zone particolarmente ventilate o comunque esposte a correnti daria. Le inna iature devono essere regolari, ma non abbondanti, poic!" la pianta in questione riesce da sola a provvedere al proprio abbisogno idrico, specie nei mesi invernali, quando le irrigazioni devono essere addirittura sospese. La concimazione,invece, deve essere e ettuata nel periodo estivo, aggiungendo del ertilizzante liquido allacqua dellinna iatura. Si moltiplica per talea #si taglia una oglia e, dopo averla atta asciugare, si interra per met$ nel terreno% o per divisione dei ceppi. &on necessita di particolari potature e sar$ su iciente liberare la pianta dalle parti secc!e e rovinate per arla crescere al meglio della sua bellezza. ' concludiamo con una curiosit$ legata al carattere puri icante di questa stupenda pianta da appartamento. La Sanseveria, in atti, ( capace di produrre molto ossigeno nelle ore della notte ed ( per questo c!e spesso viene collocata proprio in camera da letto. )utte le specie da appartamento, in genere, si prestano alla coltura idroponica, comprese le *piante grasse+ #anc!e se questo pu sembrare un controsenso, poic!" queste specie desiderano poca acqua%, coltivate in acqua, si *abituano+ ad assorbire soltanto il liquido di cui !anno bisogno per vivere. )uttavia, vi sono specie c!e o rono maggiori garanzie di successo- coleo, papiro,die enbac!ia, dracena, edera, elci, icus, iloden. dro, peperomia, pilea, potos, sansevieria, singonio, spati illo, tetrastigma, tradescanzia. /n genere, ( consigliabile scegliere esemplari giovani per iniziare la coltura idroponica, perc!" ( pi0 acile c!e queste piante superino, senza risentire danno, il necessario periodo di adattamento. 1uesta ase critica dura circa un mese, durante il quale si veri ica la caduta delle normali radici terrestri e la ormazione di speciali radici *acquatic!e+, bianc!e e carnose, c!e servono appunto al rapido assorbimento delle sostanze nutritive contenute nellacqua del vaso. Per praticare lidrocoltura devono essere seguite con cura, se si vuole avere successo, delle norme c!e inizieremo a vedere in questo articolo e c!e continuer ad illustrarvi negli articoli della prossima settimana. /niziamo con la stagione migliore- ( meglio dare inizio allidrocoltura in estate, quando il caldo avo. risce la ripresa vegetativa, la lin a scorre pi0 veloce nei tessuti delle piante e laria ( pi0 ricca di ossigeno. 2olendo e ettuare loperazione in inverno, ( necessario c!e lambiente in cui si trovano le piante abbia una temperatura costante di 13.40 e sia molto luminoso. &on potendo disporre di un locale di questo tipo, ( pre eribile a idare le piante da tras erire dalla coltura in terra a quella in acqua a un loricoltore specializzato, i soggetti pi0 adatti- sono, come abbiamo gi$ detto, gli esemplari piuttosto giovani, lestirpazione delle radici- ( unoperazione da eseguire con ogni precauzione, togliendo lesemplare dal vaso di terracotta senza danneggiare le radici. Per eseguire acilmente questa operazione ( opportuno anna iare il terreno con una certa abbondanza. Se la pianta stenta egualmente a uscire dal recipiente ( necessario spaccare il vaso con alcuni colpi di martello, il lavaggio delle radici- la massa delle radici deve essere lavata in acqua tiepida, sino a quando sar$ scomparso anc!e lultimo residuo di terra,

&ei giorni scorsi abbiamo visto come attuare lidrocoltura e le prime norme da seguire per praticarla con successo, oggi, come anticipatovi, vi illustrer altre norme da seguire per non allire nellidrocolturala sistemazione nel vaso- procurato il vaso adatto, si anno passare le radici attraverso i ori del coperc!io. 5 importante distribuire ordinatamente la massa radicale nei vari ori per acilitare lequil6brio della pianta. Per bilanciare la base dellesemplare e issarne de initivamente la posizione, si riempie la cavit$ del coperc!io con sassi ed eventualmente con un po di s agno #uno speciale musc!io c!e assorbe molta acqua e mantiene a lungo lumidit$%. Se la pianta !a una struttura molto slanciata ed esile, o addirittura *rampicante+, ( bene a iancarla a un sostegno in plastica #i coperc!i dei vasi !anno due ori particolari c!e servono appunto allinserimento delle bacc!ette di sostegno c!e devono poggiare sul ondo del recipiente%, laggiunta dellacqua- ( indispensabile impiegare acqua a temperatura ambiente e ricordare c!e ra il livello dellacqua e la base del coperc!io deve rimanere uno strato di aria di almeno 7 cm, questo cuscinetto di aria ( indispensabile ad assicurare la normale respirazione alle radici, la pausa vegetativa- nei primi 18 giorni dopo linizio dellidrocoltura le piante attraversano una ase di assestamento e di tras ormazione dellapparato radicale da terrestre ad acquatico, in questo periodo allacqua del vaso non deve essere aggiunta alcuna past6glia ertilizzante per concedere alle piante una pausa vegetativa c!e le aiuti a sopportare la inevitabile crisi di ambientazione al nuovo modo di vita. 9opo una quindicina di giorni, mentre le vecc!ie radici accennano a cadere, si vedranno spuntare dalla base della pianta nuove radici carnose e bianc!e c!e ben presto si dirameranno per tutto il vaso, il cambio dellacqua- va eseguito, una prima volta, 48 o 70 giorni dopo lin6zio dell:idrocoltura e, in seguito, sempre con lo stesso intervallo di tempo. ;llacqua del vaso #sempre a temperatura ambiente% si deve quindi aggiungere la pastiglia ertilizzante. Per rinnovare lacqua ( su iciente sollevare il coperc!io, senza dover spostare minimamente la pianta, le irrorazioni- per aumentare il ritmo di crescita delle piante ( necessario irrorarle ogni settimana con acqua e stimolante ormonico. La coltivazione idroponica, detta anc!e idrocoltura, ( una tecnica di coltivazione uori suolo, in cui cio( non viene usata terra o altro materiale con caratteristic!e simili. /l substrato in atti ( costituito da materiale inerte, poroso, quale argilla espansa, perlite, vermiculite, zeolite, ibra di cocco, lana di roccia, c!e !a la unzione di proteggere le radici ma non quella di garantirne lancoraggio. La pianta viene quindi irrigata tramite immersione in una soluzione nutritiva atta di acqua e composti inorganici c!e apportano gli elementi nutritivi normalmente assicurati dal terriccio. Si tratta di un metodo di coltivazione particolarmente adatto alle piante da appartamento, soprattutto se dotate di radici robuste e caratterizzate da uno sviluppo rapido. )ra le piante grasse invece si presta alla coltivazione idroponica soprattutto l:aloe mentre ( meglio non adottare lidrocoltura nel caso dei cactus. ;datte allidrocoltura anc!e molte piante epi ite tra cui le orc!idee e le <romeliaceae. La coltivazione idroponica presenta i seguenti vantaggi le radici sono immuni dallattacco di parassiti, le inna iature possono essere saltuarie, data lelevata umidit$ garantita dal substrato, le piante coltivate in idrocoltura si sviluppano lentamente, limitando il numero di rinvasi. =na delle piante c!e permettono meglio la coltivazione in idrocoltura ( l;nt!urium, una pianta c!e riesce a passare dalla terra allacqua senza nessun problema, ecco come rinvasarla dal classico contenitore con il terreno a quello adatto allidrocoltura.

;nna iate la pianta abbondantemente e poi estraetela dal vaso tenendola per il colletto, sciacquate le radici sotto il getto dacqua corrente, eliminando bene il terriccio, in ine sistematela nel nuovo contenitore e versateci un po di argilla espansa e riempite dacqua ino al livello indicato nel vaso da idrocoltura.