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L’orto sinergico
a cura di Fortunato Fabbricini* e Antonio De Falco**

I
principi dell’agri- Inauguriamo con questo numero nel proprio piccolo.
coltura sinergica uno spazio fisso dedicato all’agricoltura sinergica, Cominciamo con al-
sono pochi e sem- una tecnica rivoluzionaria ideata da cuni suggerimenti su
plici: evitare di rivolta- come avviare l’orto.
re e compattare il ter- Emilia Hazelip che permette di produrre Oltre l’altitudine e le
reno, tenere la super- in modo redditizio, senza arrecare danno alla Terra. altre condizioni cli-
ficie del suolo sempre (un ampio articolo di presentazione è stato pubblicato a maggio) matiche che richiedo-
coperta e non usare no strategie particola-
nessun tipo di fertilizzante. cola, ma è un atteggiamento di ri d’intervento, per gettare le basi
Più impegno richiede la rivaluta- pensiero per organizzare un luogo, dell’orto è importante conoscere la
zione della Terra come organismo qualsiasi siano le attività in esso storia dell’area di terreno che si va
vivente, capace di digerire materia svolte, in maniera ecosostenibile, a coltivare.
organica e dare, sostenere, incre- con il minor spreco e impatto
mentare e migliorare la vita in uno ambientale possibile. Campo già coltivato
schema complesso d’interazioni tra La rivoluzione agronomica di Ma- biologicamente
piante, microrganismi, elementi sanobu Fukuoka è un lavoro inte- Se si tratta di terra di buona quali-
nutritivi e l’uomo. grato in Permacultura, che non tut- tà, dove si praticava già agricoltura
Questo nuovo approccio all’agri- ti applicano, cosicché, se quello che biologica è necessario accertarsi
coltura richiede evidentemente al c’interessa è la produzione di vege- che non vi sia una suola di lavora-
coltivatore, di privilegiare il pro- tali, di piante annuali e perenni tra- zione, per rimuovere la qual è
prio atteggiamento di ricercatore mite l’autofertilità del suolo, è più necessario arare (per l’ultima volta)
rispetto a quello di esecutore, e appropriato riferirsi all’agricoltura a 20-30 cm di profondità (tenendo
quindi necessità di una visione glo- naturale e all’agricoltura sinergica. conto che tale operazione «consu-
bale anziché specialistica e settoria- In essa, la produzione avviene in merà» sostanza organica). In que-
le, da «monocultura». A tale pro- spazi strutturati in modo da mante- sto caso, non arare ritarderà l’av-
posito, Emilia Hazelip teneva a nere il suolo in uno stato «norma- viamento del sistema di produzio-
differenziare nettamente l’agricol- le», cioè selvaggio, rispettandolo e ne a causa della suola di lavorazio-
tura sinergica dalla «Permaculture» riconoscendolo come organismo vi- ne che impedisce l’approfondi-
(che noi preferiamo tradurre con vente. L’intento di questa rubrica è mento delle radici.
«Permacultura» anziché «Perma- quello di far conoscere gli aspetti Una volta preparato il terreno, si se-
coltura»), quest’ultima – affermava pratici dell’agricoltura sinergica, in gnerà con dei paletti e un cordino la
– non riguarda solo l’attività agri- modo che ognuno possa applicarli disposizione delle aiuole rialzate e

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agricoltura naturale

dei passaggi, secondo la forma stabi- cominciare a produrre il vostro elettriche e poi spostare a rotazione
lita. Per fare questo è necessario spo- cibo, considerate a largo raggio gli animali nelle singole particelle,
stare con una pala, il terriccio dai l’insieme delle problematiche e non in modo che i maiali divorino le
passaggi ammucchiandola nello spa- vi preoccupate di guadagnare piante e smuovano la terra col
zio stabilito per le aiuole, da una par- tempo saltando alcune tappe, per- muso per cibarsi delle radici. Si
te e dall’altra di ogni lato. Dove c’è ché questo rischierebbe poi di farvi consiglia di installare un abbevera-
una buona terra non è necessario in- perdere molto tempo più in avanti. toio e distribuire molta paglia per
corporare compost durante quest’o- offrire agli animali un luogo dove
perazione, ma se ve n’è in abbon- Campo utilizzato dormire. Nei climi particolarmente
danza, lo si può mescolare superfi- precedentemente piovosi è consigliato realizzare
cialmente. In questo modo si com- come pascolo intensivo anche dei ricoveri.
penserà la sostanza organica consu- In terreni compattati dal pascolo, Raccomandiamo di scegliere una
mata durante la preparazione delle prima dell’aratura che precede la razza rustica e animali giovani. Nel
aiuole. In nessun caso, comunque, realizzazione delle aiuole, è neces- caso di galline è necessario costrui-
bisogna considerare l’apporto siste- sario intervenire con uno scasso. In re una sorta di pollaio mobile di
matico di compost come una neces- campi con piante molto difficili da dimensione tale da consentire a due
sità per ottenere buoni raccolti. sradicare come rovi, cardi, romice persone di spostarlo agevolmente
La forma finale del bancale si rifi- ecc., l’aiuto di maiali e/o galline dà per l’intero appezzamento.
nisce con il rastrello, in modo che buoni risultati. Il numero di ani-
la superficie dell’aiuola rimanga mali da tenere dipende dall’esten- Campi in zona umida
piana e i bordi laterali presentino sione della superficie, dal tempo a In terreni molto umidi è necessario
un’inclinazione di angolo pirami- disposizione e del ritmo di lavoro. coltivare fiordalisi che oltre a libe-
dale, che stabilizzi la sua forma, in Nel caso di campi molto piccoli, rare azoto (come le leguminose),
modo da ottenere alla fine una lar- può essere sufficiente un maiale. Se per l’elevata capacità di assorbire
ghezza di base di 120 cm (fig. 1). la superficie è invece estesa, si può acqua, contribuiscono a regolare i
suddividere il terreno in spazi più terreni fangosi. In questi terreni, le
Campo trattato piccoli con l’aiuto di recinzioni aiuole rialzate saranno più alte e il
con prodotti chimici
Nel caso di un terreno coltivato
con prodotti chimici, una volta
realizzate le aiuole rialzate, e prima
di seminare piante commestibili, è
consigliabile effettuare una o più
coltivazioni di piante annuali per la
concimazione verde, in modo che
esse possano metabolizzare i resi-
dui tossici presenti nel terreno. La
concimazione verde non va inter-
rata (si tratta di una pratica bandita
in agricoltura sinergica), semplice-
mente si sfalcia e si lasciano essic-
care le radici, mentre la parte aerea
rimane come residuo sul terreno.
Le piante, non solo metabolizzano
i residui tossici, ma con la decom-
posizione delle radici apportano
anche biomassa, aumentando la
presenza e stimolando l’attività dei
microrganismi che partecipano
direttamente alla disintossicazione
e alla rigenerazione del terreno. In
questo processo trofico e simbioti-
co di pulizia, il lombrico è un ele-
mento molto attivo in quanto già
da solo concentra e trasforma molti
residui tossici.
Questa fase è importante, non solo
per l’effetto di pulizia, ma anche
perché ristabilisce l’equilibrio bio-
logico in tutta la sua dinamica.
Anche se siete molto impazienti di

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loro orientamento tale da impedire canario che ributta dalle radici e cia madre a poca profondità, prima
che l’acqua rimanga intrappolata che quindi va trattato come l’euca- di poter ottenere qualsiasi raccolto
nei passaggi. lipto). è necessario dar vita al suolo
Nel caso di superfici a forte pen- Una volta estirpata la radice, si può ricreando «la terra». In questi casi,
denza, le aiuole rialzate saranno procedere alla realizzazione delle si possono utilizzare i residui tritu-
realizzate di differenti larghezze, aiuole rialzate e preparare una con- rati di cespugli o di potature, com-
perpendicolari al pendio e senza cimazione verde con un miscuglio post, sterco mischiato con paglia
nessun passaggio: come fossero di piante annuali di varie famiglie, e/o carta (accartocciata) e con sega-
piccoli terrazzamenti. Per evitare il incluse specie foraggere a radice tura già compostata (si può ottene-
compattamento del terreno sarà carnosa (come barbabietola e caro- re molto rapidamente mescolando-
inoltre necessario disporre a ta) che andranno sfalciate il primo la con lo sterco di pecora e/o maia-
distanze adeguate alcune pietre anno, quando lo sviluppo delle le). Insomma, in una maniera o nel-
piatte da utilizzare come appoggio radici presenta una buona dimen- l’altra bisogna aggiungere al terre-
per i piedi. Una volta realizzate le sione. Le radici si lasciano decom- no biomassa «viva» per riattivare il
aiuole, si può installare l’irrigazio- porre sottoterra, e siccome questi suolo inerte.
ne a goccia e coprire con pacciama- terreni in genere sono carenti d’at- Una volta realizzate aiuole rialzate,
tura. Un altro elemento importan- tività microbica, è consigliabile, s’inizia con piante per la concima-
te è l’installazione intorno all’orto durante la preparazione delle aiuo- zione verde, la cui coltivazione
di una siepe tagliavento, della le distribuire compost, in modo da dovrà durare per almeno un anno,
varietà più idonea al clima e alla attivare più rapidamente la popola- in modo da arricchire il terreno di
pluviometria del luogo. zione microbica del terreno, essen- sostanza organica. Se possibile,
ziale per il suo equilibrio. aggiungere molta pacciamatura per
Quando gli alberi Le radici degli alberi-leguminose creare il più rapidamente possibile
disturbano… come la Robinia pseudo-acacia, l’a- un terreno atto alla coltivazione
Qualche volta può diventare neces- cacia etc. si devono invece lasciare in degli ortaggi.
sario, per realizzare l’orto, sradica- terra, perché liberano azoto duran- L’orto s’inizierà coltivando all’ini-
re degli alberi. Nel caso di eucalip- te tutto il processo della loro de- zio specie poco esigenti, come bie-
ti, per evitare che ributtino, è composizione. Le radici di altri al- tole, borragine, cicoria e solo dopo
necessario farli avvizzire pratican- beri, se sono difficili da estirpare, si non meno di due o tre anni si pas-
do, nella zona del cambio, un anel- possono lasciare nella terra e coltiva- serà a piante molto esigenti come
lo nella corteccia con una doppia re intorno al colletto, piante peren- zucche, cavoli e pomodori. l
incisione circolare di 10 cm. Solo ni o che si riseminano da sole come
dopo che le foglie sono completa- prezzemolo, bietole, cicorie, etc. * Fortunato Fabbricini: primo docente
mente secche si può procedere al della scuola «Emilia Hazelip», membro
taglio e all’estrazione delle radici. I Terreni erosi dell’associazione KanBio.
pini e altre essenze resinose si pos- Quando si ha a che fare con un ter- ** Antonio De Falco: direttore della
sono invece tagliare e sradicare reno «morto» per eccessivo sfrut- scuola «Emilia Hazelip», membro
subito (unica eccezione il pino tamento o di un campo con la roc- dell’associazione Basilico.

Come creare le aiuole


dei passaggi ogni 4 – 5 metri. L’al- ché si rispettino i rapporti tra lar-
In agricoltura sinergica, la coltivazio- tezza va da 30 a 40 cm (fig. 1a), ghezza e altezza delle aiuole. Se
ne degli ortaggi si effettua su grandi altezze maggiori riducono la superfi- infatti sono troppo strette, si accen-
aiuole rialzate che svolgono numero- cie coltivabile (fig. 1b). Quando non tuano gli sbalzi climatici, si ha meno
se funzioni, tra cui quella di delimi- si usano mezzi meccanici, l’interfila spazio a disposizione e occorrono
tare i camminamenti destinati al pas- consigliata è di 50 cm, nel caso più passaggi del necessario. L’aiuola
saggio di uomini e mezzi, in modo opposto la larghezza dell’aiuola e sinergica si prepara con il terreno del
da non compattare il terreno. La lar- dell’interfila saranno determinate posto e nel caso questo sia povero
ghezza consigliata per le aiuole sono dalle dimensioni del trattore. La di sostanza organica si può aggiun-
di 1,20 m, per la lunghezza non ci forma delle aiuole può essere rettili- gere compost o letame poco maturo,
sono limiti, ma è necessario ricavare nea, curva o a mandala (fig. 2), pur- incorporandoli in modo superficiale.

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70 settembre
2003