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di coltivazione da lei elaborato in anni e
annI di esperienze, di ricerche, di osserva-
ZAPPALÀ

zione.'Unmetodocheame,allievainun
suo corso di una settimana l'estate passata,
SCRITTRICE
sebbene priva di ogni nozione di agricoltu-
ra, era risultato estremamente comprensibi-
le e logico. Prgbabilmente perché sì, ero
Emilia Hazelip

digiunadiagricoltura,madaannicalatain
una visione della Nascita che ha tantissimo
in comune con la sua visione della Terra.

tere sulle relazioni fra i due soggetti, via via

la "sola" conoscenza di cosa si svolge al di


sotto del livello del suolo, ed evitando di
interrompere e ai interferire con quel flus-
so vitale, sia possibile ottenere raccolti

dal
sole,
bracc
musc
e
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fort
ma an
mediamente più abbondanti di quelli otte-
nuti con metodi convenzionali, allevare
piante sane che non nanna bisogno di
interventi chimici e mettere in moto una

La
Terra
era
il
suo
lavo
la
sua
vita
il
suo
serie di azioni positive, capaci nel tempo di
invertire la rotta dei suoli coltivati verso la
sterilità.

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Eleinesapevaveramentetantodicosa
avviene sotto il livello del suolo: -descriveva
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tutto un brulichio di vita, i movimenti
Emilia Hazelip era una donna bellissima.

notte
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che
instancabili di tipi e tipi di lombrichi, diver-
Capelli brizzolati le illuminavano il viso con sissimi fra loro a seconda del livello di
una luce di metallo morbido. Pelle brunita profondità in cui si muovono, in continua
relazione con le radici delle piante, al lavo-

tiI.
femminili e delicatissime nel toccare le gio- ro giorno e notte per facilitare reazioni fra
vani piantine. Mani a contatto continuo con .
queste,iminerali,glizuccheri,ifunghi.Eparlandoinspagnolo,unalinguapermestraniera,cheperòmirisultavainquel
la terra.

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momento il linguaggio più comunicativo

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sogno, e più ne comprendeva i segreti, più
che avessi mai udito, ci trasmetteva non

porta
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des
persone capaci di meravigliarsi, Emilia era
soloconoscenze,manuoveattitudinidella
giovane, una ragazza di 65 anni. mente, ci invitava metaforicamente a svi-
Emilia è morta improvvisamente, nella luppare una 'vista sotterranea, ad inchinarci
e accostare l'orecchio alla terra per ascolta-

sia
com
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secondo il calendario celtico corrisponde re e comprendere tutto quel flusso di vita.
allo stato di massima apertura della Terra, al

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Eamevenivainmentelapoesiadi
suo risveglio. Anche in questo passaggio, Wendell Berry: ". . .
vaicoltuoamorenei
viene da pensare, era estremamente in sin- campi. . .posa il capo sul suo grembo e vota
tonia con il suo Elemento. fedeltà alle cose più vicine alla tua mente",
e pensavo allo stetoscopio delle ostetri-
che.. .
tidallasuascomparsa,madeterminatia
delle relazioni fra sole, acqua, terra e vento,
nato a incidere positivamente nel terzo mil- e fra loro e i miliardi di microrganismi che
lennio: un messaggio di collaborazione, di sotto il suolo collaborano alla vegetazione
sinergia con la Terra, una via d'uscita dalla delle piante, e alla nostra nutrizione, utili
logica dello sfruttamento e del controllo
delle risorse naturali. celle di una massa di cadaveri capace di fis-
Proprio "agricoltura sinergica" era il metodo
parla
nel
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do di tutti questi movimenti microscopici, mine: cortesia nel senso di cedere il passo,
io pensavo alle centinaia di cellule che si di ascoltare prima di parlare, di intervenire
solo dopo aver veramente compreso, di

profo
e
ddaiffic
ci "da sole" di mettersi d'accordo per mostrare umiltà verso chi ne sa più di noi.
costruire un nuovo essere; pensavo agli

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ormoni, sapientissime sostanze che pun- mente sotteso alle parole di Emilia, ne sa
tualmente intervengono ad aiutare l'annida-
mento dell'ovulo nel terreno femminile, a antica, ne sa più di noi perché lei è il tutto,
scatenare il parto, ad aprire i rubinetti della ne sa più di noi perché sue sono le leggi
Emi/ia Hazelip,
nutrizione, a favorire la relazione d'amore

del
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no
po
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agricoltrice spagnola,
re ed è sempre in relazione col nostro ope-
erainsegnantedi
framammaebambinosubitodopola
"Agricoltura sinergica" e nascita.
"Permacoltura".
piaceva molto, per capire questo concetto,

Emil
Haze
trasm
col
suo
mo
Uno dei suoi allievi ha
la storia delle piante pioniere, cioè quelle

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ada
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pa
ficato insieme sintesi di tutte le cose appre-
scritto:"Comeun'allegra
sacerdotessa Emilia ci ha
se nel tempo dalle mie maestre ostetriche e. "erbacce" che hanno radici difficilissime da
trasmessounaseriedi
regole per sentire il ritmo sviluppo del loro pensiero verso una eliminare dal terreno, quelle che dal nostro
della terra, quello più dimensione più ampia, dove è possibile punto di vista vanno sterminate se voglia-
sentirsi parte integrante di un insieme
sentire,inmodoche
armonico di fenomeni e di relazioni. mici) e che dal "loro", invece, obbediscono

lizz
sol
co
su
pe
p
potessimo sintonizzarci"

semplicemente a un comando della natura:


Duranteilsuocorso"hovisto-comeha
scritto recentemente uno dei suoi amici ita- andate e colonizzate i suoli impoveriti,
liani - la mia visuale ribaltarsi e riempirsi erosi e traumatizzati, riportatevi le radici
d'amore, di rispetto e di cortesia verso la
Madre Terra". trarsi finché noi non smettiamo di trauma-

Infatti erano questi i sentimenti che tizzare i suoli.

salut
Eaqui,
com
non
stab
nch
In questa prospettiva il conflitto atavico fra
di contagiare, più che di impartire lezioni.
Contagiava il rispetto per la terra, con un bile con il semplice esercizio dell'ascoltai!""""
significato attivo e attivante verso la cono-
dellacortesiaversolaTerra.Cometante
scenza e l'osservazione, verso la capacità e volte, pensando alla ostetricia naturale
la voglia di sperimentare continuamente in avevo sognato che la tecnologia venisse uti-
prima persona tutto ciò che avviene nel
regno dell'agricoltura: perché per lei ogni
reunavisionefemminiledelparto.Una
sito, ogni pianta, ogni esposizione, ogni visione antica, cioè preesistente al vizio di
ambiente, sono unici ed è proprio da que- pesare, misurare, controllare, e capace di
sta unicità che nasce la ricchezza e l'ab- acquisire sapere stando in contatto.

"
EancheEmiliaeraunadonnaantica,anti-
bondanza della natura e la risorsa della
ca come solo i veri moderni sanno essere,
paralleli fra il suo approccio e quello perché affiancava alla conoscenza
dell'ostetricia naturale? approfondita della più aggiornata microbio-
Contagiava cortesia verso la terra, logia del suolo e fisica degli ele-
proprio nel senso classico del ter- menti, un'attitudine da raccoglitrice
che, capace di riconoscere in ogni frut-
to spontaneo della terra il potere di tra-
sformarsi in cibo, nulla scarta e tutto valo-
rizza.
Trasformare in energia tutto ciò che viene
dalla terra e restituirle in pari misura ciò che
si raccoglie era un altro dei compiti che
Emilia Hazelip sentiva suoi. In una visione
più complessa dell'agricoltura che voleva
mostrare al mondo, la permacoltura, nulla
va sprecato, si utilizzano solo fonti di ener-
gia rinnovabile e anche l'acqua sporca
viene depurata tramite le piante e riciclata,
così come il letame, animale e umano, che
01:'10 -- 'i'AGENIIÀ'

può essere trasformato in bio-gas. Non esi-


stono rifiuti perché ogni cosa si decompo-

AGENDAACURADIAMINACONTINOPERATRICECULTURALE
ne e si trasforma in humus. Nell'orto le
piante vengono raccolte senza estirpare le
radici, le foglie secche vengono lasciate sul
suolo.Lestessepianterestanonellaterra
per tutto il loro ciclo vitale, piante vecchie
e piante giovani condividono lo spazio
insieme a piante di famiglie diverse, crean-
do un ambiente vario e ricco di biodiversit'
e facendo dell'orto, non un lavoro ripet~
vo,maunsistemaincontinuaevoluzi
Foglie secche, paglia e altri residui vegeta
vengono usati per tenere sempre coperto il
terreno sotto le piante, permettendo di
seminare in superficie senza traumatizzare
il suolo.
Con tutte queste "cortesie" che trasformano
il duro lavoro agricolo in una piacevole
arte, si pareggia il bilancio energetico: si
restituisce alla terra più di quanto le si pren-

lavo
cor
ad
obi
spe
Af
la
de e se ne ottiene in cambio la sua salute,
frutti buoni e abbondanti e un' autofertilità
in costante crescita.
Arte del coltivare e arte del far nascere,
Condotto da Maria Chiara Purcaro
ancora una cosa in comune: la capacità di
Educatrice prenatale, Ins. di Antiginnastica T.8.
vigilare amorevolmente, lasciando che
avvenga il processo creativo, osservando e Obiettivo del corso: superare i modelli tradizionali
favorendo senza interferire. Arte che nasce di preparazione alla nascita. Sperimentare sequen-
da una visione della vita al femminile, come ze e movimenti utili ad affinare la comunicazione
femminile è la sostenibilità, la pace e la con ilproprio corpo.
Obiettivi fonnativi: fornire contenuti e strumenti di
potenza generativa.
lavoro corporeo per la conduzione dei corsi di edu-
Riallacciandosi col suo sapere moderno cazione alla nascita. Acquisire le basi per costruire
all'antica maieutica delle custodi dei frutti sequenze corporee, per fmalizzare le proposte di
della Terra, Emilia Hazelip ha riportato nel
nostro tempo il patto originario di alleanza sensibilità corporea attraverso l'esperienza per
poter trasmettere alle donne le esperienze di lavo-
fra natura ed esseri umani, guidandoci alla
ro corporeo sperimentate su di sé.
riconquista del nostro ruolo di Ponte fra
natura e arte.
Firenze,2 - 4 giugno 2003
Perquestoisemidellaconoscenzacheci
ha trasmesso, sono destinati a germogliare
ancora, uno dopo l'altro, come in un orto
J sinergico in continua evoluzione.
Condotto da Rosa Perazzola, Ostetrica
,~'~I
Obiettivo del corso: offrire alle ostetriche gli stru-
menti di base per assistere il periodo espulsivo in
qualsiasi posizione scelta dalla donna.
Obiettivi fonnativi: far acquisire conoscenze teori-
che e aggiornamenti sulla dinamica delle posizioni
spontanee e del disimpegno del bambino per asse-
condare la posizione scelta o proporla come tera-
peutica. Far acquisire abilità manuali, tecniche e
pratiche nell'assistenza ostetrica in qualsiasi posi-
zione e nell'accoglimento al neonato.
Migliorare le capacità relazionali e comunicative
per accompagnare la donna nella ricerca della sua
posizione.

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