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Indicazioni agli

Operatori forestali
per l’applicazione
del Regolamento (UE) n. 995/2010
“European Timber Regulation (EUTR)”

Dovuta Diligenza nella filiera legno


Autori
• Regione Piemonte - Direzione Opere Pubbliche,
Difesa del Suolo, Economia Montana e Foreste -
Settore Foreste: Elisa Guiot e Valerio Motta Fre.
• Regione Lombardia - Direzione Generale
Agricoltura - Struttura Sviluppo e Gestione
Forestale: Luisa Cagelli e Roberto Tonetti.
• Università degli Studi di Torino - Dipartimento di
Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DiSAFA):
Corrado Cremonini e Roberto Zanuttini.
• Associazione Regionale Imprese Boschive della
Lombardia: Tiziana Stangoni e Giulio Zanetti.

Ringraziamenti
Si ringrazia il Corpo Forestale dello Stato, Comando
Regionale del Piemonte, per la preziosa collabo-
razione.

Si ringrazia il Consorzio Servizi Legno Sughero


(ConLegno) di Milano per aver collaborato alla
traduzione dall’inglese del testo PAS 2021:2012
“La Dovuta Diligenza per stabilire l’origine legale
del legno e dei prodotti da esso derivati - Guida
al Regolamento (UE) n. 995/2010”, prima edizione
del novembre 2012, edito a cura di ©The British
Standards Institution.

Si ringrazia l’Istituto per le piante da legno e l’am-


biente (I.P.L.A. S.p.A.) per la rilettura ragionata.

Le immagini del paragrafo 1 e degli esempi del


paragrafo 3.4 sono state tratte e modificate da:
Masiero M., Pettenella D., Secco L. (2013). Strumenti
Comunitari di contrasto al commercio internazionale di
legname illegale - Regolamenti FLEGT ed EUTR. Mate-
riale didattico del corso “Illegalità nel settore forestale
in Italia, politiche e strumenti di contrasto, Regolamento
(UE) 995/2010” (Regione Piemonte/IPLA, Dip. TeSAF
ed ETIFOR). Ceva (CN) 29/30 maggio 2013.
Si ringraziano gli autori per averne concesso l’utilizzo.

Editore
Compagnia delle Foreste S.r.l.
www.compagniadelleforeste.it
Indicazioni agli
Operatori forestali
per l’applicazione
del Regolamento (UE) n. 995/2010
“European Timber Regulation (EUTR)”

Dovuta Diligenza nella filiera legno

ISBN 978-88-98850-00-6
Indice
1 Introduzione 5

2 Campo di applicazione del Regolamento UE n. 995/2010 9

3 Imprese e prodotti soggetti al Regolamento UE n. 995/2010 7


3.1 Generalità 7
3.2 Identificazione delle imprese e dei prodotti
soggetti al Regolamento UE n. 995/2010 10
3.3 Classificazione dell’attività dell’impresa 11
3.4 Identificare il ruolo di Operatore 11
3.5 Obblighi dell’Operatore 16
3.6 Identificare il ruolo di Commerciante 16
3.7 Obblighi del Commerciante 17

4 Sistema di Dovuta Diligenza 18


4.1 Generalità 18
4.2 Accesso alle informazioni 18
4.2.1 Operatore 18
4.2.2 Commerciante 19
4.3 Valutazione del rischio 19
4.4 Attenuazione del rischio 20
4.5 Tenuta dei registri 21
4.6 Applicazione del Sistema di Dovuta Diligenza 21
4.7 Sanzioni 22

5 Esempi di valutazione e attenuazione del rischio 23

6 Buone pratiche 28

7 Indicazioni per gli Operatori forestali locali 29

Modello 1 – Sistema di Dovuta Diligenza 29


Modello 2 – Fac-simile di comunicazione che un Operatore
può inviare ai propri Clienti 29

8 Considerazioni conclusive 37

Allegato 1 – Termini e definizioni 38


Allegato 2 – Legno e prodotti da esso derivati soggetti
al Regolamento UE n. 995/2010 42
Allegato 3 – Meccanismi che svolgono un ruolo importante
per la determinazione del rischio trascurabile di commercializzare
legno di provenienza illegale 44
A) Schemi di certificazione forestale 44
B) Licenze di legalità CITES e FLEGT 45
Allegato 4 – Riferimenti legislativi 48
1. TITOLO

1 Introduzione

Il 3 marzo 2013 è entrato in vigore il Il Regolamento UE n. 995/2010 interes-


Regolamento (UE) n. 995/2010, noto sa la maggior parte dei prodotti a base
anche come “EUTR” (European Tim- di legno commercializzati all’interno
ber Regulation), “Regolamento Legno”, dell’Unione Europea, con poche esclu-
“Regolamento sulla Dovuta Diligenza sioni e, in sintesi, definisce i requisiti
(o Due Diligence)”, il quale stabilisce gli per due tipologie di soggetti:
obblighi per i soggetti che introducono
e/o commercializzano legno e prodotti 1. Operatore: persona fisica o giu-
da esso derivati sul mercato europeo. ridica che, nell’ambito di un’atti-
La sua importanza deriva dal fatto che vità commerciale, immette per
si tratta di un Regolamento comunita- primo legno e prodotti da esso
rio, per sua natura di attuazione obbli- derivati all’interno del mercato
gatoria e immediatamente operativo europeo.
in tutti gli Stati membri dell’UE, senza 2. Commerciante: persona fisica
necessità di alcun provvedimento na- o giuridica che vende o acquista
zionale di recepimento. legno e prodotti da esso derivati
Esso mira a contrastare il commercio già immessi sul mercato interno.
di legno di provenienza illegale, proi-
bendone l’immissione (ovvero la prima Mentre per il Commerciante il Re-
messa a disposizione) e commercia- golamento ha un impatto limitato, che
lizzazione sul mercato europeo. In tal consiste essenzialmente nel conserva-
senso è stato concepito soprattutto re le informazioni di base sull’acquisto
per i soggetti economici che importano e vendita del legno e dei prodotti da
legname da alcuni Paesi esterni all’U- esso derivati al fine di garantirne la
nione Europea (UE) a maggior rischio tracciabilità, la maggior parte delle
di illegalità ma si applica parimenti al prescrizioni previste riguardano l’O-
materiale legnoso raccolto e prodotto peratore. Questi, infatti, deve dotarsi
all’interno dell’UE. di un Sistema di Dovuta Diligenza
(SDD)(1) basato sul reperimento delle
Il concetto di illegalità riguarda le fasi informazioni sui materiali legnosi che
di raccolta, trasporto, acquisto e intende immettere sul mercato, sulla
vendita di legno e prodotti da esso valutazione del rischio di una loro pro-
derivati per i quali si rileva una viola- venienza illegale e, qualora necessario,
zione delle leggi nazionali o internazio- sul ricorso ad una serie di misure per
nali (norme forestali, ambientali, fiscali, attenuarlo.
commerciali ecc.). È quindi soprattutto responsabilità

(1)
La “Dovuta Diligenza” può essere definita come “un sistema di valutazione del rischio che il legno
e i prodotti da esso derivati provengano da fonti illegali” (vedi anche Allegato 1).

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 5
1. Introduzione

Mercato interno UE

Operatori
Dovuta
Diligenza
Legno proveniente
da boschi UE
Import da
produttori
extra UE

Operatori Commercianti Consumatori


Dovuta Tracciabilità
Diligenza

dell’Operatore intraprendere tutte le le Alimentari e Forestali (MiPAAF), che


misure ragionevolmente possibili e a sua si avvale del Corpo Forestale dello Stato
disposizione per essere in grado di di- per le attività di verifica e controllo(2).
mostrare la conformità al Regolamento Alla data della pubblicazione del pre-
stesso ed impedire l’introduzione nel sente documento, la Commissione
mercato UE di legno e derivati di pro- europea ha riconosciuto ufficialmente
venienza illegale. i primi tre Organismi di controllo. Essi
Il Regolamento UE n. 995/2010 preve- sono NEPCon (www.nepcon.net) e Bu-
de inoltre che il controllo della corretta reau Veritas (www.bureauveritas.com),
applicazione delle sue disposizioni sia che hanno ottenuto un riconoscimen-
eseguito a vari livelli. Ciò implica il sup- to su scala europea, e il Consorzio
porto di un’Autorità Competente, Servizi Legno-Sughero (ConLegno,
ossia un Organismo nazionale nominato www.conlegno.eu), che ha ottenuto il ri-
in ciascun Paese membro dell’UE con conoscimento a livello nazionale italiano.
funzione di supervisore, ed uno o più Per conseguire un’efficace azione di
Organismi di Controllo (o di Moni- contrasto al taglio illegale il Regola-
toraggio), riconosciuti dalla Commis- mento UE n. 995/2010 trova poi un
sione europea, in grado di predisporre, importante elemento integrativo negli
mantenere e valutare periodicamente schemi di certificazione della gestione
un proprio Sistema di Dovuta Diligenza forestale sostenibile e della Catena di
fornendone il diritto d’uso agli Operato- Custodia (CoC), quali ad esempio l’FSC
ri che lo richiedono. e il PEFC(3), la cui presenza è oggi ampia-
L’Autorità Competente per l’applicazio- mente consolidata nel settore, e si sta
ne del Regolamento UE n. 995/2010 in diffondendo anche per i boschi italiani.
Italia è il Ministero delle Politiche Agrico- Tali schemi, pur essendo ad adozione

(2)
In riferimento al DM 27/12/2012 sulla definizione da parte del MiPAAF della ripartizione interna
delle competenze ai fini dell’espletamento delle funzioni correlate all’attuazione dei Regolamenti
CE 2173/2005 ed UE 995/2010.
(3)
Forest Stewardship Council (FSC) e Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes (PEFC).

6 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
1. Introduzione

volontaria, per molti aspetti prevedo- Più in dettaglio, i soggetti coinvolti


no o addirittura superano i requisiti del nell’iniziativa sono:
Regolamento stesso e consentono di • Regione Lombardia - Direzione
garantire che una determinata risorsa Generale Agricoltura - Struttura
legnosa sia gestita conformemente a Sviluppo e Gestione Forestale;
criteri di responsabilità e che il legno • Regione Piemonte - Direzione
presente in un dato prodotto provenga Opere Pubbliche, Difesa del Suo-
da fonti legali e controllate. Per ren- lo, Economia Montana e Foreste
dere le certificazioni forestali confor- - Settore Foreste;
mi ai requisiti del Regolamento UE n. • Università degli Studi di Torino,
995/2010, i relativi standard sono stati Dipartimento di Scienze Agrarie,
recentemente revisionati. Al momen- Forestali e Alimentari (DiSAFA);
to solo il legname dotato di certifica- • Associazione Regionale Imprese
ti FLEGT o CITES (vedasi Allegato 3, Boschive della Lombardia.
lettera B) non richiede di applicare il
Sistema di Dovuta Diligenza. Il documento che ne è scaturito trae
A supporto del Regolamento UE spunto e segue in parte l’impostazione
n. 995/2010 è stato emanato anche il del PAS 2021:2012 “La Dovuta Diligen-
Regolamento di esecuzione (UE) n. za per stabilire l’origine legale del legno
607/2012, del 6 luglio 2012, sulle moda- e dei prodotti da esso derivati - Guida
lità di applicazione relative al Sistema di al Regolamento (UE) n. 995/2010”, prima
Dovuta Diligenza, alla frequenza e alla edizione del novembre 2012, edito a cura
natura delle verifiche sugli Organismi di ©The British Standards Institution, con-
di Controllo. La Commissione europea cepito per fungere da supporto al Rego-
ha infine pubblicato alcuni chiarimenti lamento UE n. 995/2010, al Regolamento
circa l’applicazione del Regolamento esecutivo e a qualsiasi raccomandazione
UE n. 995/2010(4). e linea guida pubblicata dalla Commissio-
In tale contesto il presente contribu- ne Europea e dalle Autorità preposte dei
to intende inquadrare le disposizioni del Paesi membri dell’UE.
Regolamento UE n. 995/2010 e illustrare
le ricadute che l’implementazione di un Il documento, approvato dalla Regione
Sistema di Dovuta Diligenza potrà deter- Piemonte il 23.09.2013 con Deliberazio-
minare nel settore. Esso è stato elaborato ne n. 19-6394 e dalla Regione Lombar-
nell’ambito dei rapporti di collaborazio- dia il 23.12.2013 con decreto n. 12634,
ne istituzionale tra Regione Lombardia è indirizzato prioritariamente agli
e Regione Piemonte, che hanno portato Operatori che immettono per pri-
alla costituzione di un gruppo di lavoro mi sul mercato europeo legno di
incaricato di predisporre una serie di indi- provenienza locale, ossia derivante
cazioni finalizzate ad agevolare il rispetto da popolamenti arborei soggetti al ri-
del Regolamento UE n. 995/2010 da par- spetto della relativa legislazione fore-
te delle imprese di utilizzazione forestale stale (boschi) o meno (arboricoltura
che operano sul territorio di competenza. da legno). Pertanto contestualizza le

(4)
Reperibili all’indirizzo Internet: ec.europa.eu/environment/forests/pdf/Final%20Guidance%20do-
cument.pdf (ulteriori informazioni sono disponibili consultando il sito: ec.europa.eu/environment/
forests/timber_regulation.htm).

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 7
1. Introduzione

prescrizioni del Regolamento UE n. Il documento si propone quindi di fornire


995/2010 alla legislazione foresta- un supporto alle imprese forestali per:
le in vigore nelle due Regioni italiane • capire cos’è il Regolamento UE
coinvolte, ma può essere liberamente n. 995/2010;
adottato in analoghe situazioni presenti • stabilire se l’impresa rientra tra
a livello nazionale. i soggetti interessati e, in caso
In particolare esso descrive come affermativo, con quale ruolo (di
soddisfare il primo requisito ri- Operatore e/o Commerciante);
chiesto dall’implementazione di • programmare ed applicare un
un Sistema di Dovuta Diligenza Sistema di Dovuta Diligenza per
(SDD), ovvero l’accesso alle infor- minimizzare il rischio di introdur-
mazioni sulla base delle quali ese- re legno illegale nella catena di
guire la valutazione del rischio di approvvigionamento;
immettere sul mercato legno e prodotti • comunicare il risultato dell’appli-
da esso derivati di provenienza illegale. cazione della Dovuta Diligenza
Ovviamente quest’ultima valutazione alle parti interessate, compresa
dovrà essere effettuata da parte l’Autorità Competente;
e sotto la piena responsabilità del • condividere buone pratiche, stru-
soggetto che ai sensi del Regola- menti e schemi di riferimento mi-
mento UE n. 995/2010 riveste il rati a soddisfare i requisiti di con-
ruolo di Operatore; tuttavia il fatto di formità nell’approvvigionamento
individuare i documenti utili a tale scopo del legno e dei prodotti da esso
e sapere dove e come reperirli costitui- derivati.
sce un importante elemento di partenza.

8 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
2 Campo di applicazione
del Regolamento UE n. 995/2010
Ai fini del presente documento, valgo- senza essere immesso sul mer-
no i termini e le definizioni contenuti cato (ad es. i platani colpiti dal
nell’Allegato 1. cancro colorato o altre situazioni
riferibili al contesto del verde ur-
Il Regolamento UE n. 995/2010 si applica bano come potature destinate al
a quasi tutti i materiali legnosi che ven- compostaggio/discarica);
gono immessi sul mercato, a prescindere • alle imprese o soggetti che taglia-
dalla loro origine (bosco, pioppicoltura, no legno per conto di altri sen-
altro tipo di arboricoltura da legno ecc.): za poi commercializzarlo (come
tronchi, assortimenti di legno massiccio, avviene, in genere, nel caso dei
segati, pannelli, pasta e carta, legna da contoterzisti).
ardere, mobili ecc.; sono invece esclusi
il legno e i prodotti da esso derivati ri- Come già anticipato, il Regolamen-
ciclati, il carbone di legna e il bambù. In to UE n. 995/2010 è in vigore in tutta
proposito si rimanda alla lista riportata l’Unione Europea(5), sia per il legno di
nell’Allegato 2, tenendo conto che sono importazione che per quello di produ-
possibili aggiornamenti, in particolare zione interna, in quanto anche quando
per i prodotti finiti. si taglia un bosco in Italia il materiale
Non si applica invece: ricavato viene immesso per la prima
• ai materiali legnosi usati diretta- volta sul mercato UE.
mente da chi li ha raccolti, senza La sua attuazione risulta quindi rilevan-
essere immessi sul mercato (ad es. te anche per i proprietari e gestori fo-
legna da ardere per uso famigliare); restali (pubblici e privati) e per le ditte
• alle piante il cui legno, dopo il ta- boschive, incluse quelle che operano
glio, viene smaltito come rifiuto esclusivamente su scala locale.

(5)
Dal 1 luglio 2013 fanno parte dell’Unione Europea i seguenti 28 Paesi: Austria, Belgio, Bulga-
ria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia (comprese Isole Åland), Francia (compresa
Guyana Francese, Guadalupa, Martinica, Mayotte e Réunion), Germania, Grecia, Irlanda, Italia,
Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo (comprese Azzorre e
Madeira), Regno Unito (compresa Gibilterra), Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia,
Spagna (comprese Canarie, Ceuta e Melilla), Svezia, Ungheria.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 9
1. TITOLO

3 Imprese e prodotti soggetti al


Regolamento UE n. 995/2010
3.1 Generalità 3.2 Identificazione delle imprese
Non è il tipo di impresa (artigiana, agri- e dei prodotti soggetti al
cola ecc.) che determina se si è soggetti Regolamento UE n. 995/2010
al Regolamento UE n. 995/2010, ma sono Se l’impresa acquista e vende legna-
le attività che la stessa intraprende sul me e materiali affini nell’ambito del
mercato del legno e dei prodotti da esso mercato UE o importa tali prodotti in
derivati che possono comportare la ne- Europa è presumibile che debba sod-
cessità di soddisfare taluni obblighi. disfare gli obblighi previsti dal Regola-
Un esempio per identificare questi ultimi mento UE n. 995/2010.
è riportato in Figura 1. Per stabilire se l’impresa è davvero sog-

L’attività dell’impresa prevede È probabile che l’impresa non sia


l’approvvigionamento di legno soggetta al Regolamento
NO UN n. 995/2010
o prodotti da esso derivati?

L’impresa non è soggetta


I prodotti trattati dall’Impresa al Regolamento UE n. 995/2010
sono elencati nell’Allegato al
NO Tuttavia è opportuno effettuare
Regolamento UE n. 995/2010?
controlli periodici perché l’ambito
di applicazione del Regolamento

UE n. 995/2010 può subire
modifiche
o revisioni nel tempo
Classificare il ruolo/attività dell’Impresa
(Operatore o Commerciante) nell’ambito del
mercato del legno e prodotti da esso derivati

Operatore Commerciante

Obblighi per l’impresa


Obblighi per l’impresa
in qualità di Operatore:
in qualità di Commerciante:
PREDISPORRE UN
TRACCIABILITÀ
SISTEMA DI
COMMERCIALE
DOVUTA DILIGENZA (SDD)

Figura 1. Schema per l’identificazione degli obblighi previsti dal Regolamento UE n. 995/2010.

10 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
3. Imprese e prodotti soggetti al Regolamento UE n. 1.
995/2010
TITOLO

getta al Regolamento UE n. 995/2010 • utilizza (ovvero taglia o racco-


occorre verificare se il legno e i pro- glie) legno nell’UE e lo immette
dotti da esso derivati trattati rientra- sul mercato;
no nel campo di applicazione del Re- • importa legno e prodotti da esso
golamento stesso. derivati da un Paese extra UE e
li immette sul mercato interno
3.3 Classificazione dell’attività dell’UE ai fini di una commercia-
dell’impresa lizzazione.
Un’impresa può essere classificata
come Operatore e/o come Com- Spesso si tratta quindi di:
merciante in base al tipo di attivi- a) proprietari forestali dell’UE che
tà che svolge sul mercato del legno forniscono partite di legname
e dei prodotti da esso derivati. Ad raccolto direttamente nelle pro-
esempio, un soggetto che immette prie foreste;
direttamente nel mercato UE legno b) ditte boschive che comprano il
e prodotti da esso derivati inclusi legno in piedi, si occupano dell’u-
nell’ambito di applicazione del Rego- tilizzazione e immettono sul
lamento UE n. 995/2010 e contestual- mercato gli assortimenti ricavati;
mente li acquista da fornitori europei, c) imprese di prima trasformazione
deve adempiere agli obblighi previsti che acquistano legno in piedi da
per entrambi i ruoli. un proprietario forestale e si ser-
vono di un contoterzista (ad es.
3.4 Identificare il ruolo del servizio prestato da una ditta
di Operatore boschiva) per la fase di raccolta.
Il Regolamento UE n. 995/2010 (6) defi-
nisce Operatore “una persona fisica o In genere, è l’acquisizione della
giuridica(7) che commercializza legno o proprietà della merce al momen-
prodotti da esso derivati”. to della sua prima immissione per
A sua volta, l’attività di “commer- scopi commerciali nel mercato
cializzazione” è definita(8) come: “la UE che consente di attribuire il ruolo
prima immissione sul mercato interno, di Operatore ai sensi del Regolamento
attraverso qualsiasi mezzo, qualunque UE n. 995/2010.
sia la tecnica di vendita, di legno o Di seguito si riportano alcuni esempi(9)
prodotti da esso derivati destinati alla di Operatore, evidenziando in parti-
distribuzione o all’uso nell’ambito di colare i casi relativi a un soggetto che
un’attività commerciale, a titolo one- commercializza sul mercato UE legno
roso o gratuito […]”. e prodotti da esso derivati di prove-
In genere assume il ruolo di Operato- nienza UE.
re colui che:

(6)
Articolo 2 c) del Regolamento UE n. 995/2010.
(7)
Per “persona giuridica” si intende qualsiasi gruppo di persone fisiche a cui la Legge conferisce la facoltà
di avere diritti e doveri. Sono persone giuridiche le imprese, le società, le cooperative ecc.
(8)
Articolo 2 b) del Regolamento UE n. 995/2010.
(9)
In gran parte tratti dal Guidance document EC, del novembre 2012.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 11
3. Imprese e prodotti soggetti al Regolamento UE n. 995/2010

Proprietario Ditta
Segheria
forestale boschiva

Vende il bosco in piedi

OPERATORE COMMERCIANTE
NON SOGGETTO
EUTR
Immissione sul mercato

Caso 1

Proprietario forestale Segheria

OPERATORE
Ditta boschiva esegue
il taglio (terzista)
NON SOGGETTI
EUTR Immissione sul mercato

Caso 2

12 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
3. Imprese e prodotti soggetti al Regolamento UE n. 995/2010

Caso 1 Caso 3
Il proprietario forestale Z (pubblico o Il proprietario forestale Z (pubblico o
privato) vende all’impresa boschiva B privato) utilizza direttamente il bosco
gli alberi in piedi di un popolamento fo- di sua proprietà e vende il legno a
restale (di proprietà Z) sito all’interno bordo strada (o all’imposto) ad un de-
dell’UE. L’impresa B esegue l’abbatti- terminato cliente.
mento e successivamente vende il le- Il proprietario forestale Z è Operatore
gname da opera e la legna da ardere a nel momento in cui ricava gli assorti-
uno o più soggetti (segheria, centrale di menti legnosi per distribuirli attraverso
teleriscaldamento, singoli consumatori i propri canali commerciali.
ecc.).
In questo caso il proprietario foresta- Caso 4
le Z vende gli alberi “in piedi” che Il proprietario forestale Z (pubblico o
non rientrano negli ambiti di ap- privato) vende all’impresa A (ad esem-
plicazione del Regolamento UE pio una segheria o un’industria del le-
n. 995/2010 mentre Operatore è l’im- gno) i diritti ad utilizzare un bosco (di
presa boschiva B in quanto è il soggetto proprietà Z) sito all’interno dell’UE.
che per primo immette il legno sul mer- Sulla base degli accordi contrattuali tra
cato, e la segheria in questo esempio è Z e A il trasferimento della pro-
un Commerciante. prietà si verifica tuttavia dopo l’abbat-
timento, a misurazione (in volume o
Caso 2 peso) dei vari assortimenti, ricavati
Il proprietario forestale Z (pubblico o pri- approvata dalle parti. La ditta boschiva
vato) vende alla segheria o altra industria B assume inoltre l’incarico (o si aggiudi-
del legno denominata impresa A i diritti a ca l’appalto) per eseguire l’abbattimen-
utilizzare il bosco (di proprietà Z) sito all’in- to e consegnare il legno all’impresa A.
terno dell’UE. Operatore è il proprietario forestale Z
La ditta boschiva B riceve l’incarico (o in quanto è il soggetto che per primo
si aggiudica l’appalto) per seguire l’ab- immette il legno sul mercato. La ditta
battimento e consegnare il legno all’im- boschiva B funge solo da contoterzista.
presa A.
L’impresa A è Operatore nel momen- Caso 5
to in cui i fusti diventano legno da di- L’impresa di trasformazione A racco-
stribuire o usare attraverso i propri glie il legno da un bosco di sua pro-
canali commerciali. Il proprietario Z prietà all’interno dell’EU, lo trasporta
invece vende gli alberi “in piedi” e trasforma nella sua segheria e quindi
che non rientrano negli ambiti vende i segati alla ditta Y.
di applicazione del Regolamento L’impresa A è un Operatore (e quindi
UE n. 995/2010. La ditta boschiva B ha il soggetto che deve adottare un Siste-
il solo ruolo di contraente dell’impresa ma di Dovuta Diligenza) nel momento in
A (è in pratica un fornitore di servizi, cui utilizza il legno di sua proprietà per
ossia un contoterzista) e in nessun pun- distribuirlo attraverso i propri canali
to della catena di approvvigionamento commerciali.
assume la proprietà del legno.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 13
3. Imprese e prodotti soggetti al Regolamento UE n. 995/2010

Proprietario forestale Segheria


Commerciante legname,
centrale biomasse, pizzeria,
singolo consumatore

Taglia direttamente

OPERATORE COMMERCIANTE

Immissione sul mercato

Caso 3

Proprietario forestale
Segheria
OPERATORE

Ditta boschiva esegue il taglio (terzista)


COMMERCIANTE
NON SOGGETTI EUTR

Immissione sul mercato

Caso 4

14 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
3. Imprese e prodotti soggetti al Regolamento UE n. 995/2010

Ditta boschiva
Segheria

Import da
produttori
extra UE

OPERATORE COMMERCIANTE

Immissione sul mercato

Caso 6

È ugualmente Operatore colui che ri- trasformazione alla segheria Y.


entra nel: L’impresa A è un Operatore (e quindi il
Caso 6 soggetto che deve adottare un Sistema
L’impresa A (ditta boschiva o impresa di di Dovuta Diligenza) dal momento che
trasformazione) importa il legno da immette per primo il legno sul mercato
un fornitore extra UE e lo commer- UE per distribuirlo attraverso i propri
cializza vendendolo tal quale o previa canali commerciali.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 15
3. Imprese e prodotti soggetti al Regolamento UE n. 995/2010

3.5 Obblighi dell’Operatore


a) L’Operatore ha il divieto di immet-
tere sul mercato legno e prodotti da
esso derivati di provenienza illegale;
b) l’Operatore deve esercitare la Do-
vuta Diligenza nel commercializzare
legno e prodotti da esso derivati
dotandosi di un Sistema appropria-
to (vedasi il Capitolo 4);
c) ciascun Operatore deve mantenere
e valutare periodicamente il Sistema
di Dovuta Diligenza che ha adotta-
to, salvo il caso in cui egli ricorra ad
un Sistema messo a disposizione da
un “Organismo di Controllo”.

Le informazioni concernenti le modalità


di approvvigionamento di legno e pro-
dotti da esso derivati da parte dell’Ope-
ratore(10) e l’applicazione delle misure di
attenuazione del rischio devono essere
documentate in appositi registri da
conservare per almeno cinque anni,
che l’Autorità Competente può richiede-
re di consultare in caso di controlli.

3.6 Identificare il ruolo


di Commerciante
Il Regolamento UE n. 995/2010 defini-
sce(11) Commerciante “una persona fisica
o giuridica che, nell’ambito di un’attività
commerciale, vende o acquista sul merca-
to interno legno o prodotti da esso deri-
vati già immessi sul mercato interno(12)”.
È possibile che un’impresa boschiva pie-
montese o lombarda si possa configurare
come “Commerciante”; ciò si verifica ad
esempio quando l’impresa importa legno
o prodotti da esso derivati da un Opera-
tore con sede in un altro Paese UE.

(10)
Articolo 5 (1) del Regolamento di esecuzione
607/2012.
(11)
Articolo 2 d) del Regolamento UE n. 995/2010.
(12)
Il “mercato interno” è quello dell’insieme dei Paesi
membri dell’Unione Europea.

16 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
3. Imprese e prodotti soggetti al Regolamento UE n. 995/2010

3.7 Obblighi del Commerciante questi applicato come Operatore per


In qualità di Commerciante, la respon- provare l’origine legale della merce ac-
sabilità primaria è quella della traccia- quistata. Infatti le transazioni successi-
bilità della merce, ovvero: ve all’immissione di legno e prodotti da
a) il Commerciante deve essere in esso derivati sul mercato UE non rien-
grado di identificare l’Operatore trano tra gli obiettivi del Regolamen-
o il Commerciante che gli ha for- to UE n. 995/2010 purché, in caso di
nito il legno e i prodotti da esso controllo, attraverso i diversi soggetti
derivati; della catena di approvvigionamento
b) il Commerciante deve essere in si possa risalire fino a colui che ha il
grado di identificare i soggetti a ruolo di Operatore e verificare quindi
cui egli ha fornito il legno e i pro- l’origine legale della merce stessa.
dotti da esso derivati, ossia i suoi Documenti quali accordi, contratti e
clienti, che rivestono anch’essi il ordini di acquisto devono pertanto
ruolo di Commerciante. sempre riportare il nome e l’indirizzo
c) Il Commerciante deve conserva- del fornitore. Tale procedura è definita
re le suddette informazioni per come tracciabilità a monte.
almeno cinque anni e renderle Analogamente, i documenti di traspor-
disponibili, su richiesta, all’Auto- to e le fatture di vendita devono indivi-
rità Competente. duare il Commerciante al quale è stato
venduto il legno e i prodotti da esso de-
Il Commerciante non è tenuto a richie- rivati. Tale procedura è definita come
dere al suo fornitore la documentazio- tracciabilità a valle.
ne sul Sistema di Dovuta Diligenza da

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 17
4 Sistema di Dovuta Diligenza

4.1 Generalità impone all’Operatore l’adozione di


Un Sistema di Dovuta Diligenza deve misure e procedure che consentano
comprendere i seguenti elementi: l’accesso alle informazioni relative
• procedure che consentano l’ac- all’approvvigionamento di legno e
cesso alle informazioni previste prodotti da esso derivati immessi sul
dal Regolamento UE n. 995/2010; mercato(13). Le informazioni richieste
• procedure di valutazione del ri- comprendono(14):
schio che consentano all’Ope- a) una descrizione del legno e dei
ratore di analizzare e valutare il prodotti da esso derivati, com-
rischio che il legno e i prodotti da presa la denominazione commer-
esso derivati immessi sul mercato ciale e il tipo di prodotto, non-
siano di provenienza illegale; ché il nome comune della specie
• se necessario, procedure di atte- legnosa e, ove possibile, la sua
nuazione del rischio volte a mini- denominazione scientifica com-
mizzare la possibilità di immettere pleta; questa è sempre necessa-
sul mercato legno e prodotti da ria quando i nomi commerciali o
esso derivati di provenienza illegale. comuni sono ambigui (es. rovere,
mogano) o errati (es. “rovere di
Tra i requisiti previsti dal Regolamento Slavonia”, ovvero farnia) (15).
UE n. 995/2010 e dal Regolamento di b) il Paese di raccolta e, se del caso:
esecuzione vi sono anche indicazioni 1) la regione sub-nazionale dove
per la conservazione dei registri i quali è stata effettuata la raccolta
devono contenere tutto ciò che con- del legno(16);
cerne il Sistema di Dovuta Diligenza. 2) la concessione di taglio(17);
c) la quantità, espressa in volume,
4.2 Accesso alle informazioni peso o numero di unità;
d) il nominativo e l’indirizzo del for-
4.2.1 Operatore nitore (ad es. il proprietario del
Il Sistema di Dovuta Diligenza richie- bosco in piedi);
sto dal Regolamento UE n. 995/2010 e) il nominativo e indirizzo del Com-

(13)
I documenti raccolti (ad esempio per un operatore piemontese o lombardo che taglia boschi
in Francia o Svizzera) possono essere in lingua originale (senza necessità di traduzione ufficiale),
purché l’operatore possa dimostrare di comprenderne il significato e di poterli utilizzare ai fini
della valutazione del rischio.
(14)
In conformità all’Articolo 6 (1)(a) del Regolamento UE n. 995/2010.
(15)
Per i legnami nostrani si può fare riferimento alla norma UNI EN 13556:2004 “Legno tondo e
segati. Nomenclatura dei legnami utilizzati in Europa” e, per la regione Piemonte, agli Allegati C,
D ed E del Regolamento forestale di attuazione dell Legge Regionale 04/2009.

18 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
4. Sistema di Dovuta Diligenza

merciante (ossia il cliente dell’O- 4.2.2 Commerciante


peratore) al quale è stato fornito il Il Regolamento UE n. 995/2010 obbliga
legno e i prodotti da esso derivati; il Commerciante a identificare i collega-
f) documenti o informazioni di altro menti con i fornitori di legno e prodotti
tipo comprovanti la conformità del da esso derivati posizionati a monte e a
legno e dei prodotti da esso deri- valle della catena di approvvigionamento.
vati alla legislazione applicabile. La Catena di Custodia (CoC) può esse-
re un valido strumento per dimostrare
Nel caso di legno e prodotti da esso de- che il legno e i prodotti da esso derivati
rivati certificati e supportati da una Ca- provengano da fonti sicure in quanto
tena di Custodia, è opportuno verifica- soddisfano i requisiti di uno schema di
re lo schema di certificazione applicato certificazione forestale o prevedono
per assicurarsi che sia sufficientemente un’attestazione di legalità(18).
esaustivo e fornisca le informazioni ne-
cessarie per garantire all’Operatore o 4.3 Valutazione del rischio
Commerciante la conformità al Regola- Come secondo elemento del Sistema
mento UE n. 995/2010. di Dovuta Diligenza, il Regolamento
Predisporre un contratto firmato da UE n. 995/2010 richiede all’Operato-
entrambi i contraenti (fornitore e cliente) re(19) l’adozione di procedure in grado
con indicazioni precise sul legno in que- di permettergli di analizzare e valutare
stione è un primo passo per soddisfare i il rischio che il legno e i prodotti da esso
requisiti del Regolamento UE n. 995/2010. derivati siano di provenienza illegale.
A questo riguardo, sulla base delle in-
formazioni raccolte nella prima fase e
IMPORTANTE: in attesa dell’ap- di quelle pubbliche disponibili, le pro-
provazione di un atto di indirizzo cedure di valutazione del rischio
a livello nazionale, si può ragione- devono considerare specifici indicatori.
volmente ritenere che le informa- In particolare tale valutazione include
zioni richieste dal Regolamento UE alcuni criteri, quali:
n. 995/2010 siano contenute nelle • la certezza di conformità alla le-
comunicazioni semplici/istanze di ta- gislazione applicabile (che può
glio (Regione Piemonte) e nelle de- comportare la certificazione o la
nunce di taglio (Regione Lombardia), verifica da parte di terzi);
debitamente compilate. • la prevalenza di raccolta illegale di
determinate specie legnose;

(16)
Questa indicazione sarà necessaria ogni qualvolta il prelievo di legno è soggetto a Leggi diverse
applicabili a regioni sub-nazionali [come ad esempio nel caso dell’Italia in cui la Legge forestale
applicabile è quella regionale, ndr.] e/o quando si evidenziano altre importanti differenze, come
ad esempio, nel caso in cui il livello di rischio di avere a che fare con legno di provenienza illegale
è più elevato.
(17)
Per “concessione di taglio” deve intendersi sia il permesso dato dalle competenti autorità forestali
(se il legno deriva da bosco), sia il permesso delle competenti autorità a tutela dell’ambiente naturale (se
dovuto), sia il permesso del proprietario del terreno, sia altre forme di assenso comunque denominate.
(18)
Si veda l’Allegato 3 lettera A “Schemi di certificazione forestale”.
(19)
In conformità all’Articolo 6, comma 1b del Regolamento UE n. 995/2010.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 19
4. Sistema di Dovuta Diligenza

• la prevalenza di pratiche illegali nel 4.4 Attenuazione del rischio


Paese e/o nelle regioni subnazio- Fatta salva la condizione che il rischio
nali di provenienza del legno, veri- individuato nel corso della valutazione
ficate ad esempio tramite il livello sia trascurabile, il terzo elemento del
di percezione della corruzione del Sistema di Dovuta Diligenza del Regola-
Paese in esame(20) e tenendo in de- mento UE n. 995/2010 richiede all’Ope-
bita considerazione la prevalenza ratore(22) l’adozione di procedure di ri-
di Paesi soggetti a conflitti armati; duzione del rischio. Queste consistono
• la presenza di sanzioni imposte in un insieme di misure e procedimenti
dal Consiglio di Sicurezza dell’O- adeguati e proporzionati per minimiz-
NU o dall’UE come gli embarghi zarlo efficacemente e possono preve-
sulle importazioni ed esportazio- dere la richiesta di informazioni o do-
ni di legno; cumenti integrativi e/o la verifica in loco.
• la complessità della catena di ap- Le suddette procedure consistono ge-
provvigionamento(21) del legno e neralmente nell’acquisizione di informa-
dei prodotti da esso derivati; zioni supplementari (ulteriori evidenze
• la presenza di prodotti muniti di documentali) ai fornitori o altri sogget-
certificazione forestale o di veri- ti della catena di approvvigionamento,
fica indipendente della legalità. nel ricorso a verifiche ispettive o audit
(meglio se affidate a terzi) o nella scelta
Nel caso di acquisto di materiale certi- di fornitori/prodotti alternativi.
ficato occorre verificarne la validità nei L’esempio di valutazione descritto nel
relativi database (FSC, PEFC o altri). Capitolo 5 è stato concepito per facili-
È inoltre importante che un Operato- tare l’individuazione di un potenziale ri-
re esegua la suddetta valutazione, per schio che richiede l’adozione di misure
quanto possibile, prima che il legno e i di attenuazione adeguate.
prodotti da esso derivati siano immessi A volte possono verificarsi situazioni
sul mercato dell’UE. L’Operatore deve per le quali si decide di non avere altra
inoltre essere in grado di dimostrare possibilità se non quella di individuare
che la propria valutazione del rischio una fonte alternativa per l’approvvigio-
avviene in modo sistematico, obietti- namento di un certo prodotto, in quan-
vo, trasparente e ripetibile. to non si riesce ad acquisire un livello
La procedura di valutazione del ri- adeguato di informazioni e non si può
schio serve a determinare se il rischio applicare la Dovuta Diligenza necessaria
individuato è trascurabile. Qualo- per evitare il rischio di introduzione di
ra non lo sia, il Regolamento UE n. merce illegale nella catena di approv-
995/2010 richiede di adottare proce- vigionamento. In tali casi l’Operatore
dimenti atti alla sua attenuazione. dovrà decidere se sia ragionevolmente

(20)
Attraverso ad esempio indici specifici pubblicati annualmente dalla ONG Transparency Interna-
tional. A tal proposito, si tenga presente che sulla base dei suddetti indici il nostro Paese evidenzia
livelli di corruzione medio-elevati mentre, ai fini della valutazione e attenuazione del rischio, nel
settore forestale l’attività illegale, seppur presente, non rappresenta la norma.
(21)
A questo riguardo la catena di approvvigionamento è in genere tanto più complessa quanto più l’Opera-
tore si trova lontano dall’origine forestale della merce, ossia quando vi è presenza di numerosi intermediari.
(22)
In conformità all’Articolo 6, comma 1b del Regolamento UE n. 995/2010.

20 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
4. Sistema di Dovuta Diligenza

possibile predisporre azioni di mitigazio- applicata a catene di approvvigio-


ne o se non sia più conveniente cambia- namento costanti;
re fornitore (opzione che rappresenta • prove che attestino come sono state
anche un mezzo per spingere il fornitore verificate le informazioni raccolte;
stesso ad operare legalmente). • informazioni su come è stato
Per molte imprese che non possono determinato il livello di rischio e
sopportare costi di verifiche in loco (ad come è stata presa una decisione
esempio nei Paesi extra UE) tale scelta relativa alle misure di attenuazio-
può costituire anche l’unico modo per ne dello stesso.
continuare ad usare un determinato le- Per agevolare le imprese boschive, il
gno e prodotto da esso derivato. gruppo di lavoro ha predisposto alcu-
ni modelli di scheda da utilizzare per
4.5 Tenuta dei registri la corretta tenuta dei registri (vedasi il
Sia all’Operatore che al Commerciante Capitolo 7).
è richiesto di registrare i dati raccolti
per soddisfare i loro obblighi di confor- 4.6 Applicazione del Sistema
mità al Regolamento UE n. 995/2010. di Dovuta Diligenza
L’Operatore deve conservare le infor- Il processo di attuazione di un Siste-
mazioni per cinque anni e fornirle, su ma di Dovuta Diligenza può variare da
richiesta, a scopo di controllo, alle Au- un’impresa all’altra.
torità Competenti. Lo stesso vale an- Alcune vantano già esperienza in ma-
che per il Commerciante. teria di valutazione della legalità dei
Le Autorità Competenti sono infatti te- materiali legnosi e non evidenziano
nute ad “effettuare controlli per verificare problemi a implementare un Sistema
che l’Operatore adempia ai suoi obblighi”. di Dovuta Diligenza con misure e pro-
I controlli(23) possono comprendere “l’e- cedure idonee. Altre hanno sistemi di
same del Sistema di Dovuta Diligenza, gestione certificati, tipo UNI EN ISO
ivi incluse le procedure di valutazione e 9001 o UNI EN ISO 14001, nei quali
di attenuazione dei rischi e l’esame della possono integrare il Sistema di Dovu-
documentazione e dei registri atti a di- ta Diligenza, formalizzando in questo
mostrare il corretto funzionamento del modo molti processi decisionali. Altre
Sistema e delle procedure adottate”. ancora hanno deciso di appoggiarsi a
Di conseguenza, ad un Operatore po- fornitori di legno e prodotti da esso
trebbe essere chiesto di fornire: derivati certificati, a garanzia che questi
• documenti e prove a dimostra- ultimi non siano di provenienza illega-
zione del funzionamento del pro- le e, di conseguenza, possano inserirsi
prio Sistema di Dovuta Diligenza; nell’ambito di una Catena di Custodia.
• prove utilizzate per applicare la Altre possono invece approvvigionarsi
Dovuta Diligenza; per lo più o esclusivamente da fornito-
• prove che attestino come sono ri di legno nazionale e fare riferimento
state adottate misure e procedu- alla legislazione applicabile come base
re che consentono l’accesso alle per la predisposizione di registri atti a
informazioni, in particolare nei dimostrare i vari aspetti di Dovuta Dili-
casi in cui la Dovuta Diligenza è genza per i propri prodotti.

(23)
In conformità all’Articolo 10, comma 3 del Regolamento UE n. 995/2010.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 21
4. Sistema di Dovuta Diligenza

Le imprese più piccole e meno strut- Il Regolamento UE n. 995/2010 sta-


turate potrebbero tuttavia trovarsi ad bilisce regole specifiche per alcuni
adottare per la prima volta tecniche soggetti che intendono sviluppare
formali di gestione del rischio. un Sistema di Dovuta Diligenza al
In tutti i casi è possibile scegliere fine di fornirlo ad altri. Dette orga-
di attivare in proprio un Sistema nizzazioni sono definite Organismi
di Dovuta Diligenza o di delegare di Controllo (o di Monitoraggio).
a terzi tale opzione. Tuttavia, indi- L’utilizzo del servizio offerto da un tale
pendentemente dal Sistema di Dovuta Organismo può comportare un costo
Diligenza adottato, è importante che le e la responsabilità della conformità al
aziende siano consapevoli della loro re- Regolamento UE n. 995/2010 rimane
sponsabilità di garantire che non venga comunque in capo all’Operatore.
introdotto legno di provenienza illegale
nella catena di approvvigionamento. 4.7 Sanzioni
Una volta implementato il Sistema di Do- Ciascun Paese membro dell’UE deve pre-
vuta Diligenza è richiesto all’Operatore disporre una serie di norme da applica-
di mantenerlo e valutarlo regolarmente. re in caso di violazione delle disposizioni
Un Operatore può mitigare il rischio previste dal Regolamento UE n. 995/2010.
stabilendo, come parte del proprio Si- Le sanzioni devono essere efficaci,
stema di Dovuta Diligenza, un insieme proporzionate e dissuasive. A que-
di criteri che definiscano quali informa- sto riguardo il Regolamento prevede
zioni saranno accettate in funzione del tre livelli sanzionatori:
prodotto che si intende immettere sul • sanzioni pecuniarie commisurate
mercato comunitario. al danno ambientale, al valore del
legno e dei prodotti da esso deri-
Qualunque sia il Sistema adottato que- vati, alle perdite fiscali e al danno
sto deve: economico risultante dalla viola-
• essere facilmente accessibile; zione. In caso di reiterazione le
• rendere disponibili le informazio- sanzioni sono inasprite;
ni necessarie alla valutazione del • sequestro del legno e dei prodot-
rischio; ti derivati;
• chiarire velocemente all’Opera- • immediata sospensione dell’auto-
tore le decisioni da prendere; rizzazione ad esercitare l’attività
• rendere visibili le decisioni prese; commerciale.
• fornire un’oggettiva giustificazio-
ne alle decisioni prese; IMPORTANTE: alla data di reda-
• fornire un’evidenza aggiornata di zione del presente documento, in
quando sono state prese le deci- Italia non è ancora stato emanato il
sioni e da chi; decreto attuativo con le sanzioni ap-
• fornire un collegamento ai docu- plicabili. La Legge delega al Governo,
menti usati a sostegno delle deci- del 4.09.2103, per il recepimento del
sioni; Reg. 995/2010 ha tuttavia definito
• fornire un supporto che per- gli importi delle sanzioni e le conse-
metta all’Operatore di essere in guenze penali (fino a tre anni di ar-
grado di ripetere il processo di resto) in caso di violazione rilevata a
valutazione del rischio. seguito dei controlli.

22 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
5 Esempi di valutazione
e attenuazione del rischio
Nelle varie proposte di linee guida legno e prodotti da esso derivati di pro-
sull’applicazione del Regolamento UE venienza illegale è trascurabile o se è ne-
n. 995/2010 e l’implementazione di un cessario adottare misure per mitigarlo.
Sistema di Dovuta Diligenza prodotte
da diversi soggetti, gli esempi riportati Fase 1 – Valutazione e attenuazio-
fanno in genere riferimento alla figura ne del rischio in relazione alle infor-
di un Operatore impegnato nell’im- mazioni sul legno e prodotti da esso
portazione di legnami e derivati (anche derivati certificati
di specie legnose rare o protette) da Verificare che i prodotti commercializ-
Paesi extra UE in cui sussiste rischio zati o che si intende commercializzare
di illegalità. In tal caso l’Operatore sul mercato UE siano certificati in con-
(ovvero colui che per primo immette formità ad uno schema di certificazione
il suddetto materiale legnoso nel mer- forestale. In caso affermativo, seguire il
cato europeo) che ha sede e svolge la diagramma di Figura 2b per individuare
sua attività in uno dei Paesi UE, in ag- i documenti atti a dimostrare la presen-
giunta ad una spesso più articolata do- za di un rischio trascurabile.
cumentazione sull’origine della merce,
deve predisporre una serie di richieste Fase 2 – Valutazione e attenuazione
ai suoi fornitori che riguardano tra del rischio in relazione alle informa-
l’altro la condivisione delle politiche zioni sul legno e prodotti da esso de-
di acquisto, l’impegno a rispettare le rivati non certificati
prescrizioni del Regolamento UE n. Verificare che i prodotti commercializ-
995/2010 e l’accettazione a ricevere zati o che si intende commercializzare
eventuali verifiche in loco effettuate non siano certificati.
dall’Operatore stesso o da organismi Si tenga tuttavia conto che senza infor-
di parte terza da lui incaricati. Nel caso mazioni complete non può aver luogo
invece di un Operatore che raccoglie una corretta valutazione del rischio e
legno all’interno dell’UE una parte di l’Operatore non può adempiere agli
tale richieste è superflua in quanto è obblighi previsti dall’Articolo 6 (1) (b)
lui stesso il soggetto a cui le suddette del Regolamento UE n. 995/2010 per
verifiche dovrebbero essere indirizza- l’analisi e la valutazione del rischio di
te e in pratica dovrà soprattutto do- commercializzazione di legno di prove-
cumentare la provenienza del legno e nienza illegale.
di aver ottemperato a quanto previsto Anche se si risponde in modo affer-
dalla legislazione applicabile. mativo a tutti i quesiti D1-D7 riportati
in Figura 2b, ma non si è in grado di
Le fasi di seguito illustrate descrivono al- fornire evidenze documentali a soste-
cuni esempi di procedura di valutazione gno della propria valutazione, si dovrà
che un Operatore potrebbe seguire per procedere all’adozione di misure di at-
stabilire se il rischio di commercializzare tenuazione del rischio.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 23
5 Esempi di valutazione e attenuazione del rischio

Fase 3 – Valutazione e attenuazio- zione favorisce una chiara descrizione


ne del rischio in relazione ai criteri del tipo di prodotto che si sta commer-
definiti all’Art. 6 (1) (b) del Regola- cializzando.
mento UE n. 995/2010 La complessità della catena di approvvi-
Il diagramma di Figura 2c propone una gionamento del legno e dei prodotti da
serie di ulteriori quesiti basati sui criteri esso derivati è un fattore importante
di valutazione del rischio. che incide sulla facilità con cui le impre-
Esso è stato concepito in modo che se riescono a conformarsi al Regola-
la risposta negativa ad una qualunque mento UE n. 995/2010.
domanda faccia rilevare un potenziale La catena di approvvigionamento più
rischio, con la conseguente richiesta di semplice è rappresentata dall’Opera-
misure volte alla sua attenuazione. tore che commercializza sul mercato
UE legno raccolto a livello nazionale. In
La descrizione dei prodotti soggetti al questo caso, l’Operatore è di norma un
Regolamento UE n. 995/2010 deve es- proprietario forestale oppure un sog-
sere prontamente disponibile e più det- getto che opera a poca distanza dall’ori-
tagliata possibile per facilitare eventuali gine della foresta, come ad esempio una
indagini da parte dell’Autorità Compe- ditta boschiva che si occupa di tagliare
tente. e commercializzare il legno sul mercato
Il Regolamento UE n. 995/2010 prevede dell’UE.
peraltro che la descrizione comprenda Via via che la catena di approvvigio-
la denominazione commerciale e il tipo namento diventa più complessa, lo di-
di prodotto. Molti prodotti si presen- venta anche l’utilizzo di un Sistema di
tano con un riferimento univoco. Se il Dovuta Diligenza e aumenta il rischio
prodotto è stato importato, deve es- associato all’immissione di legno illegale
sere dotato del codice doganale che è o quanto meno quello di interruzione
collegato ai dazi dovuti. Tale informa- della Catena di Custodia.

24 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
5 Esempi di valutazione e attenuazione del rischio

Il legno e prodotti da esso derivati,


acquistati o forniti (o che si intende
fornire) sono certificati?
NO

Passare alla Figura 2b per la
valutazione del rischio relativo al legno
e prodotti da esso derivati
Il legno e prodotti da esso derivati non certificati.
sono certificati secondo uno schema NO
in grado di soddisfare l’Articolo 4
del Regolamento di esecuzione che
stabilisce requisiti specifici
per i suddetti schemi?

Nel dubbio, verificare lo schema


di certificazione

Sono presenti le informazioni


dettagliate sulle specie legnose e Se si risponde negativamente anche
sul Paese di raccolta (comprese, se solo a una delle due domande, è
pertinenti, la regione subnazionale necessario adoperarsi per ottenere
e la concessione di taglio)? NO le informazioni mancanti senza le
quali non sarà possibile garantire la
conformità al Regolamento
SÌ UN n. 995/2010.

NO Se non si riescono ad ottenere le


informazioni necessarie passare alla
È disponibile tutta la documentazione Figura 2c per continuare la valutazione
pertinente allo schema di del rischio in relazione ai criteri previsti
certificazione e alla dal Regolamento UE n. 995/2010
Catena di Custodia (CoC)?

Legno e prodotti da esso derivati


valutati dall’Operatore come
a RISCHIO TRASCURABILE continuare con Figura 2c

Figura 2a. Esempio di procedura di valutazione e attenuazione del rischio - Fase 1: valutazione
e attenuazione del rischio relativo al legno e prodotti da esso derivati certificati.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 25
5 Esempi di valutazione e attenuazione del rischio

Il legno e prodotti da esso derivati acquistati o forniti


(o che si intende fornire) non sono certificati o lo sono
rispetto ad uno schema non conforme ai requisiti
dell’Articolo 4 del Regolamento di esecuzione.

D1) Esiste documentazione sulla descrizione


del prodotto (es. numero di partita o lotto
e descrizione del tipo di prodotto)?

D2) Nella documentazione concernente il legno e prodotti


da esso derivati è indicato il nome della specie legnosa?
Se si risponde
SÌ negativamente anche
ad una sola domanda è
necessario adoperarsi
D3) È presente la documentazione dettagliata sul per ottenere le
Paese di raccolta (comprese, se pertinenti, la regione informazioni mancanti
subnazionale e la concessione di taglio)? senza le quali non sarà
possibile garantire
SÌ la conformità al
NO Regolamento
UN n. 995/2010.
D4) Sono presenti le informazioni dettagliate sulla
quantità (unità di misura in m3/t/kg/pezzi)? Ottenute le informazioni
necessarie in risposta
SÌ alle domende D1-D7
passare alla Figura 2c per
D5) È indicato il nome completo e l’indirizzo del fornitore? continuare la valutazione
(Nel caso di un Operatore a livello locale il fornitore rispetto ai criteri di rischio
si configura nel proprietario del bosco dal quale previsti dal Regolamento
è stato acquistato il legno). UE n. 995/2010

D6) È indicato il nome completo e l’indirizzo


del cliente a cui l’Operatore ha venduto il legno
o prodotti da esso derivati?

D7) Sono presenti i documenti comprovanti


la conformità alla legislazione applicabile?

continuare con Figura 2c


Dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie
passare alla Figura 2c per proseguire la valutazione
rispetto ai criteri di rischio previsti
dal Regolamento UE n. 995/2010.

Figura 2b. Esempio di procedura di valutazione e attenuazione del rischio - Fase 2: valutazione
e attenuazione del rischio relativo al legno e prodotti da esso derivati non certificati.

26 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
5 Esempi di valutazione e attenuazione del rischio

D8) Il materiale legnoso è


garantito/certificato da una Legno e
licenza FLEGT o CITES (o prodotti da esso
È possibile ottenere tutta la derivati valutati
da uno schema di legalità
SÌ documentazione inerente? SÌ dall’Operatore
volontario veificato da terzi, del
tipo VLC) che attesta un rischio NO come a RISCHIO
trascurabile di illegalità? TRASCURABILE
NO

D9) Il nome comune della Attenuare i rischi indicando


specie legnosa è chiaro, i nomi scientifici completi,
univoco e privo di ambiguità? NO poi passare alla D10


Attenuare il rischio procurandosi
informazioni complete e dettagliate
D10) La specie legnosa è tra sulle licenze CITES ecc. per le
quelle per cui è nota una certa SÌ specie legnose, poi passare alla D11
diffusione di raccolta illegale?

NO Indicare la fonte di informazioni


utilizzate per dichiarare che il Paese
D11) Nel Paese di raccolta presenta un rischio trascurabile di Legno e
NO raccolta illegale, poi passare alla D12 prodotti da esso
sussiste una certa diffusione
di pratiche di taglio illegale? derivati valutati
Attenuare il rischio identificando le NO dall’Operatore
regioni subnazionali e le conces- come a

sioni di taglio per tutti i Paesi in cui RISCHIO NON
è diffusa la raccolta illegale, poi TRASCURABILE
passare alla D12

Indicare le fonti di informazioni


D12) Nel Paese di raccolta utilizzate per dichiarare che nel
sono in corso conflitti armati? NO Paese non è in corso un conflitto
armato, poi passare alla D13

Attenuare il rischio, in quanto po-


D13) Sulle specie legnose o
trebbe essere vietata la commer-
sul Paese di raccolta gravano
cializzazione del legno e prodotti
sanzioni internazionali SÌ da esso derivati sul mercato comu-
(es. ONU)?
nitario poi passare alla D14
NO
NO
Legno e
D14) La catena di approvvi- Attenuare il rischio, dopodiché prodotti da esso
gionamento è trasparente, si può procedere alla
NO derivati valutati
semplice o complessa commercializzazione dall’Operatore
ma sempre rintracciabile sul mercato UE con
dall’Operatore fino all’origine
ATTENUAZIONE
forestale del legno e prodotti
del rischio
da esso derivati?
Fornire prove documentali riguardanti ESEGUITA
SÌ la catena di approvvigionamento

Figura 2c. Esempio di procedura di valutazione e attenuazione del rischio - Fase 2: valutazione e atte-
nuazione del rischio relativamente ai criteri di cui all’Articolo 6 (1) (b) del Regolamento UE n. 995/2010.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 27
6 Buone pratiche

Il presente documento intende pro- non ha l’obbligo di applicare la Dovuta


muovere il rispetto, da parte di un Diligenza alla stessa stregua dell’Ope-
Operatore forestale che svolge la pro- ratore, è comunque possibile trarre
pria attività nelle Regioni considerate, benefici seguendo buone pratiche.
dei requisiti minimi di legge indicati dal A questo riguardo è opportuno assicu-
Regolamento UE n. 995/2010. L’even- rarsi di quanto segue:
tuale richiesta dei clienti dell’Operato- • sicurezza delle forniture – se del
re di ricevere in copia la documenta- legno illegale contamina una ca-
zione di dettaglio sull’applicazione del tena di approvvigionamento il
Sistema di Dovuta Diligenza ai sensi Commerciante potrebbe subire
del Regolamento UE n. 995/2010 non un’interruzione nella fornitura nel
è dovuta e rientra, al limite, nell’ambito caso in cui tali prodotti vengano
degli accordi tra le parti. sequestrati dall’Autorità Compe-
È parere di chi scrive che ognuno deb- tente del proprio Paese quando
ba produrre e fare quanto previsto dal vengono introdotti nel mercato
ruolo che riveste e che, nel contesto comunitario da parte dell’Opera-
specifico, a fronte di un quadro sem- tore;
plificato e di un rischio quasi sempre • protezione del marchio – se un
sotto controllo, la produzione di docu- Commerciante ha un marchio da
mentazione in eccesso possa costituire proteggere dovrebbe identifica-
un aggravio di lavoro non giustificato. re l’Operatore all’interno della
La chiave del successo di un Sistema di propria catena di approvvigio-
Dovuta Diligenza per il legno e i pro- namento per assicurarsi che lo
dotti da esso derivati consiste nell’a- stesso sia pienamente conforme
dottare misure atte a migliorare la agli obblighi del Regolamento UE
trasparenza delle informazioni lungo n. 995/2010;
tutta la catena di approvvigionamento • conoscere approfonditamente i
e dipende ampiamente dalla capacità di fornitori e verificare che essi sod-
trasformare tali misure in procedure disfino gli interessi dell’azienda;
abituali incoraggiando altri a compor- • rispondere in maniera esaustiva
tarsi allo stesso modo fino a farla diven- alle richieste di informazioni dei
tare una prassi consolidata. clienti (potenzialmente altri com-
Se è vero che, ai sensi del Regolamen- mercianti).
to UE n. 995/2010, un Commerciante

28 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
7 Indicazioni per gli
Operatori forestali locali
Le normative forestali lombarda(24) e • foglio 1 - Accesso alle informa-
piemontese(25) in generale prevedono zioni: descrive le informazioni sul
che la realizzazione degli interventi sel- lotto richieste dal Regolamento
vicolturali avvenga a seguito della pre- UE n. 995/2010;
sentazione di comunicazioni/denunce di • foglio 2 - Valutazione del rischio
taglio ed in taluni casi si concludono con che il legno e i prodotti da esso
una esplicita autorizzazione. Il gruppo di derivati siano di provenienza ille-
lavoro ha dunque operato cercando di gale;
valorizzare le informazioni già contenu- • foglio 3 - Mitigazione del rischio:
te in tali documenti, per minimizzare da compilare se il rischio ottenu-
l’impatto burocratico legato all’entra- to dal foglio 2 non è trascurabile;
ta in vigore del Regolamento UE n. • foglio 4 - Registro delle partite di
995/2010 per le imprese del comparto. vendita: da compilare se il mate-
Per agevolare le imprese boschive del riale legnoso viene venduto a più
territorio di riferimento, il gruppo di clienti.
lavoro ha quindi analizzato gli adempi-
menti richiesti dal Regolamento Comu- MODELLO 2 – Fac-simile di comuni-
nitario 995/2010 per quanto riguarda le cazione che un Operatore può inviare
informazioni relative all’approvvigiona- ai propri Clienti per informarli degli ob-
mento di legno: tali informazioni sono blighi previsti dal Reg. 995/2010.
state confrontate con quelle richieste
dai rispettivi Regolamenti Forestali per Il Modello 1 è un utile supporto all’ap-
la realizzazione dei tagli boschivi. L’at- plicazione di un sistema di Dovuta Di-
tività ha portato all’elaborazione di 2 ligenza. L’Operatore è libero di adot-
modelli che possono essere utilizzati tare il sistema di Dovuta Diligenza che
dalle imprese boschive per la corretta preferisce, ma è comunque opportuno
tenuta dei registri: che si procuri e conservi per almeno
5 anni documenti quali ad esempio in-
MODELLO 1 – Sistema di Dovuta Di- formazioni di base sulla proprietà, dati
ligenza, da compilare per ogni lotto, si catastali, specie legnosa, eventuali con-
compone di: tratti di acquisto, concessione, vendita
• frontespizio del fascicolo relativo o affidamento del taglio in conto ter-
al lotto: riporta le informazioni zi e quant’altro sia utile a dimostrare
generali del lotto, dell’impresa e l’origine legale del materiale legnoso in
della documentazione contenuta esame. Qualora poi quest’ultimo non
nel fascicolo; sia soggetto alla legislazione forestale

(24)
Vedasi Legge regionale della Lombardia n. 31/2008, articolo 50, comma 7.
(25)
Vedasi Legge regionale del Piemonte n. 4/2009, articolo 14.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 29
7 Indicazioni per gli Operatori forestali locali

vigente nella Regione in cui è avvenuta Diligenza. I prodotti dei tagli effettua-
la raccolta (es. arboricoltura da legno), ti in assenza di comunicazione semplice
tali informazioni servono comunque a dovrebbero essere destinati unicamente
darne evidenza e a soddisfare i requisiti all’autoconsumo del proprietario/utiliz-
del Regolamento UE n. 995/2010 in ma- zatore.
niera semplificata. Le prescrizioni previste dal Regolamento
UE n. 995/2010 valgono, oltre che per
Si precisa inoltre che le stesse racco- i boschi, anche nel caso dell’arboricol-
mandazioni sono valide in Piemonte(26) tura da legno, ovvero sia per il legname
anche in presenza di legname provenien- proveniente dalla pioppicoltura tradizio-
te da interventi selvicolturali per i quali, nale sia per quello di latifoglie di pregio
ai sensi del Regolamento forestale(27), coltivato in impianti specializzati a ci-
non è richiesta la comunicazione sem- clo medio-lungo. Questa precisazione
plice (ad es. nei lotti boschivi di super- è stata fornita con la nota sopra citata
ficie inferiore a 5000 m2 o nel caso di dal Corpo Forestale dello Stato. Seb-
interventi che interessino meno di dieci bene il Regolamento faccia riferimento
piante ad alto fusto). alla legislazione applicabile nel Paese o
Pertanto, come suggerito dal Corpo Fo- Regione di provenienza del legname e
restale dello Stato, Ispettorato Genera- le Leggi Forestali vigenti in Piemonte(28)
le, Servizio II, Divisione 5 al Comando e Lombardia(29) non prevedano che la
Regionale del Piemonte con nota fornita definizione di bosco si estenda anche
nel maggio 2013, si invitano gli operatori all’arboricoltura da legno, tale esclusione
a presentare comunque la comu- comporterebbe il rischio di confondere
nicazione semplice, anche ove non materiale legnoso analogo derivante da
obbligatoria ai sensi della normativa fo- un contesto forestale e rappresentereb-
restale vigente in Piemonte, in quanto be una palese discriminazione in ambito
racchiude in un solo documento comunitario, visto che negli altri Paesi
molte informazioni utili alla messa membri non sussiste distinzione con
in pratica di un Sistema di Dovuta quello coltivato fuori foresta.

(26)
Tale considerazione non trova applicazione in Lombardia dove qualsiasi intervento in bosco
va sempre comunicato.
(27)
Vedasi il Regolamento forestale della Regione Piemonte (DPGR n. 8/R del 20.9.2011, articolo 4,
commi 1 e 2 e s.m.i.).
(28)
Vedasi Legge regionale del Piemonte n. 4/2009, articolo 3, comma 3.
(29)
Vedasi Legge regionale della Lombardia n. 31/2008, articolo 42, comma 4.

30 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
7 Indicazioni per gli Operatori forestali locali

Modello 1 – Sistema di Dovuta Diligenza

Lotto di taglio (n.) : Anno:

DENOMINAZIONE dell’IMPRESA BOSCHIVA


Numero iscrizione all’albo regionale
LEGALE RAPPRESENTANTE
CODICE FISCALE
PARTITA IVA
SEDE LEGALE
SEDE OPERATIVA
SEDE MAGAZZINO
Telefono
Fax
E-mail
PEC
Sito web

Allegati
Comunicazione-istanza di taglio sì no
Eventuali autorizzazioni sì no
Dichiarazione di regolare esecuzione dei lavori sì no
Documenti comprovanti l’acquisto sì no
Eventuali documenti comprovanti la vendita del lotto sì no
Tabella dettaglio clienti sì no
Altra documentazione attinente sì no
(estremi certificazione forestale, estremi pianificazione)

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 31
7 Indicazioni per gli Operatori forestali locali

1) ACCESSO ALLE INFORMAZIONI

Denominazione commer-  tronchi  stangame  legna da ardere


ciale del prodotto (è possi-  cippato  paleria  altro (specificare)……….
bile segnare più voci)  …………………….
Specie legnosa Vedi Foglio 4
Stato, Regione, Comune, Unione europea:  Sì  No
località di raccolta/taglio
Stato:
del legno
Regione:
Provincia:
Comune:
Località:
Quantità di materiale Vedi Foglio 4
Nominativo ed indirizzo
del fornitore
Nominativo ed indirizzo Vedi Foglio 4, da allegare nel caso di più clienti
del/i cliente/i
Documenti attestanti
la conformità alla legi-
slazione applicabile o a
schemi di certificazione
riconosciuti (inserire il ri-
ferimento ad autorizzazioni
eventualmente rilasciate dagli
enti competenti, o gli estremi
del certificato della Catena di
Custodia)
Estremi comunicazioni-istan-
ze/denunce di taglio
Estremi della provenien-
za (contratto, concessione,
accordo verbale e data)
Eventuali altre informa-
zioni inerenti la partita / il
lotto e sua descrizione

32 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
7 Indicazioni per gli Operatori forestali locali

2) VALUTAZIONE DEL RISCHIO (valutazione del rischio che il legno e i prodotti


da esso derivati siano di provenienza illegale)

1 Presenza di licenze di legali- Sì No Non applicabile per materiale


tà CITES o FLEGT legnoso di origine UE. Altri-
menti, se sì non serve rispon-
dere alle altre domande
2 Presenza di uno schema di Sì No Se sì non serve rispondere
certificazione forestale alle domande n. 3 e 4
3 Conformità alla normativa Sì No
forestale
4 Conformità alla normativa Sì No
ambientale
5 Conformità alla normativa Sì No Non compilare se non perti-
riferita ai diritti di raccolta nente
del legno (ad es. usi civici)
6 Conformità alla normativa Sì No Non compilare se non perti-
riferita ai diritti di terzi cir- nente
ca l’uso, possesso o occupa-
zione legati alla raccolta del
legno (es. contratti di affitto
o comodati, diritti reali di
godimento)
7 Conformità alla normati- Sì No L’evasione fiscale comporta
va in campo commerciale/ l’illegalità del legno immesso
fiscale sul mercato
8 Prevalenza di raccolta ille- No Sì Attestato dalla Regione con
gale di determinate specie un proprio atto;
forestali estremi atto regionale.
9 Prevalenza di produzione No Sì
illegale o pratiche illegali
nel paese di produzione
o regione in cui il legno è
stato ottenuto, tenendo an-
che conto della presenza di
conflitti armati
10 Presenza di sanzioni inter- No Sì
nazionali sul legno
11 Catena di approvvigio- Sì No
namento semplice, corta
(massimo 3 soggetti) e rin-
tracciabile
RISCHIO TRASCURABILE NON TRASCURABILE (serve mitigazione)

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 33
7 Indicazioni per gli Operatori forestali locali

3) MITIGAZIONE DEL RISCHIO (da compilare solo se il rischio individuato nel


corso delle procedure di valutazione è risultato “non trascurabile”)

Richiesta di informazioni No Non pertinente Sì:


aggiuntive
Controlli da parte di enti terzi in- No Non pertinente Sì:
dipendenti nel luogo di origine
Rinuncia all’acquisto del carico di No Non pertinente Sì:
legno e prodotti da esso derivati
Procedure adottate per l’attenua- No Non pertinente Sì:
zione del rischio

Luogo e data di compilazione Firma per esteso e leggibile


ed eventuale timbro dell’Operatore

____________________

34 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
7 Indicazioni per gli Operatori forestali locali

4) Registro delle partite di vendita


(da compilare quando il materiale legnoso di un unico lotto/istanza di taglio viene venduto a
più clienti)
Denominazione Quantità
commerciale del
prodotto
Specie legnosa/e
del Estremi della fat-
tura (numero e
N. comunicazione-istanza/denuncia di taglio:

data)
Nominativo del Indirizzo
cliente cliente
Partita di vendita
LOTTO:

n!
1

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 35
7 Indicazioni per gli Operatori forestali locali

Modello 2 – Fac-simile di comunicazione che un Operatore può inviare


ai propri Clienti

Da redigere su carta intestata dell’impresa (se disponibile) o inserendo nell’intestazione:


il nome della ditta, la ragione sociale, la Partita IVA / Codice fiscale, l’indirizzo della sede
legale.
La comunicazione non è necessaria nel caso in cui il Cliente sia un consumatore finale del
legno e dei prodotti da esso derivati forniti dall’Operatore

Alla Cortese Attenzione del


[Nome e indirizzo del Cliente]
[Luogo e data di emissione ]

Oggetto: Regolamento UE n. 995/2010

Egregio Cliente
com’è noto, dal 3 marzo 2013 è entrato in vigore il Regolamento in oggetto (meglio noto
in Italia come “Regolamento Legno”) che mira ad evitare la messa a disposizione sul ter-
ritorio dell’Unione Europea (UE) di materiale legnoso derivante da pratiche illegali o non
rispettoso della legislazione applicabile nel Paese di raccolta.
Esso impone una serie di obblighi sia a coloro che per primi immettono legno e prodotti
da esso derivati sul mercato UE (che ai sensi del suddetto Regolamento assume il ruolo
di Operatore) sia a chi li commercializza e trasforma (che è definito Commerciante).
Per l’Italia ha funzione di Autorità Competente incaricata dell’attuazione del Regolamento
Legno il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF) che a sua volta
ha demandato al Corpo Forestale dello Stato (CFS) l’esecuzione delle verifiche in campo.
In qualità di Operatore, con la presente Vi comunichiamo che da parte nostra abbiamo
adottato un Sistema di Dovuta Diligenza contenente le procedure necessarie, in termini
di raccolta delle informazioni, valutazione ed eventuale mitigazione del rischio di immis-
sione di legno e derivati di origine illegale, per assolvere agli obblighi previsti dal Regola-
mento stesso.
A vostro carico, in quanto nostro Cliente e Commerciante vige invece l’obbligo di TRAC-
CIABILITÀ degli acquisti ed eventuali vendite ad altri commercianti per la merce che vi
abbiamo fornito. Quanto sopra può essere soddisfatto attraverso la registrazione dei rel-
ativi DDT unitamente alle fatture di acquisto e vendita, da conservare per almeno 5 anni.
In caso di controlli da parte dei soggetti preposti (CFS) dovrete semplicemente docu-
mentare l’acquisto del materiale legnoso che Vi abbiamo fornito e indicare il nostro nomi-
nativo come Operatore presso cui sono disponibili le procedure che attestano il rispetto
degli obblighi previsti circa la Dovuta Diligenza.
Restando a disposizione per eventuali chiarimenti, l’occasione ci è gradita per porgerVi
i più distinti saluti.
[eventuale timbro e firma]

36 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
8 Considerazioni conclusive

Il Regolamento UE n. 995/2010 offre so”, e in generale favorire l’ulteriore


alle aziende l’opportunità di svolgere un diffusione di politiche di acquisto di ma-
ruolo decisivo per l’assetto futuro degli teriale legnoso certificato in quanto ciò
ecosistemi e delle risorse forestali del riduce l’impegno necessario a garantir-
Pianeta. Per soddisfarne i requisiti pre- ne la conformità legale.
visti, molte imprese devono adottare Il Regolamento UE n. 995/2010 determi-
misure finalizzate all’applicazione della nerà invece effetti più complessi sull’atti-
Dovuta Diligenza per il legno e i pro- vità di un Operatore della filiera coinvol-
dotti da esso derivati. In questo modo to nell’importazione dei prodotti legnosi
esse eliminano dalla loro catena di ap- provenienti da alcuni Paesi extra UE po-
provvigionamento il legno e i prodotti tenzialmente a rischio. Ciò anche perché
da esso derivati di provenienza illegale. i controlli saranno maggiori e molti clien-
Se è vero che da un lato il Regolamento ti (soprattutto esteri) si sono già mossi
UE n. 995/2010 si pone traguardi ambi- per richiedere garanzie di legalità.
ziosi, dall’altro vuole favorire un merca-
to più equo, riducendo la convenienza L’impostazione delle Leggi fore-
ad acquistare prodotti che potrebbero stali regionali e dei relativi Rego-
risultare meno costosi da commercializ- lamenti, con le richieste di infor-
zare rispetto a quelli provenienti da fon- mazioni di dettaglio sull’attività di
ti legali o gestite in maniera sostenibile. raccolta (tagli e prelievi), favorisce
In tal modo si agevola l’adozione di pra- il soddisfacimento di molti requisi-
tiche di commercio responsabile senza ti previsti dal Regolamento UE n.
essere minacciati all’interno del mercato 995/2010. Altri strumenti quali la
dalla concorrenza di chi non le esercita. diffusione del Certificato di Idonei-
tà Tecnica e l’iscrizione in specifici
L’Operatore forestale che utilizza Albi regionali delle imprese bo-
legno di provenienza locale non schive possono parimenti fornire
dovrà comunque modificare signi- un valido contributo in tal senso.
ficativamente le proprie modalità La corretta predisposizione delle
operative, ma documentare me- informazioni derivanti dall’adem-
glio quello che fa. pimento delle norme forestali
applicabili a livello regionale te-
Il Regolamento UE n. 995/2010 dovreb- stimonia la volontà dell’impresa
be inoltre agevolare una maggior pro- di iniziare un circuito virtuoso e
mozione e valorizzazione delle risorse costituisce una documentazione
legnose locali, per le quali è relativamen- fondamentale che, insieme alle
te facile reperire la documentazione ne- fatture di acquisto e vendita del
cessaria a giustificarne la legalità. legno, nella maggior parte dei casi
A scala locale esso dovrebbe parimenti ottempera ai principali requisiti
porre freno al mercato del “sommer- del Regolamento UE n. 995/2010.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 37
ALLEGATO 1

Termini e definizioni

Autorità Competente interno [mercato UE 28] per la distri-


Autorità designata da un Paese mem- buzione o l’utilizzo nel corso dell’attività
bro dell’UE atta a garantire la corretta commerciale sia a titolo oneroso che
applicazione del Regolamento UE gratuito [Regolamento (UE) n. 995/2010,
n. 995/2010 nella propria giurisdizione Articolo 2(b)].
e che svolge funzione di supervisore.
Commerciante
NOTA: L’Autorità Competente per l’appli- Persona fisica o giuridica che, durante
cazione del Regolamento UE n. 995/2010 l’attività commerciale, vende o acquista
in Italia è il Ministero delle Politiche Agri- sul mercato interno legno e prodotti da
cole Alimentari e Forestali (MiPAAF), che si esso derivati già immessi sul mercato
avvale del Corpo Forestale dello Stato per stesso [Regolamento (UE) n. 995/2010,
le attività di verifica e controllo. Articolo 2(d)].

Certificazione Comunicazione semplice


Attestazione di terza parte relativa a e istanza di taglio
prodotti, processi, sistemi o persone Procedura prevista dalla Legge Forestale
[UNI CEI EN ISO/IEC 17000:2005, 5.5, della Regione Piemonte (L.r. 4/2009) per
FSC, PEFC]. segnalare un taglio boschivo (comunica-
zione semplice) o ottenerne l’autorizza-
Cliente zione (istanza di taglio: comunicazione
Organizzazione o persona che riceve con relazione tecnica o autorizzazione
un prodotto, ad esempio: consuma- con progetto di intervento).
tore, committente, utilizzatore finale, Le comunicazioni e le istanze di taglio
dettagliante, beneficiario ed acquirente possono essere presentate con diverse
[UNI EN ISO/IEC 9000:2005, 3.3.5]. modalità:

Commercializzazione 1. rivolgendosi agli sportelli forestali


Prima immissione - avvalendosi di qual- presso gli uffici regionali o gli Enti di
siasi mezzo e a prescindere dalla tec- Gestione delle Aree protette (elen-
nica di vendita utilizzata - del legno e co e recapiti sul sito www.regione.
prodotti da esso derivati sul mercato piemonte.it/foreste/sportelli);

38 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
ALLEGATI

2. compilando la comunicazione diret- Consumatore finale


tamente on line tramite il Sistema Persona che acquista un prodotto per
Informativo FOrestale Regio- uso personale.
nale (SIFOR). La procedura da se-
guire è la seguente: Denuncia di taglio
a. richiedere le credenziali (login e Procedura per ottenere il permesso
password) collegandosi al sito di taglio in Regione Lombardia, con-
www.sistemapiemonte.it/cms/privati/ sistente in una autorizzazione (even-
territorio/servizi/585 (Servizi di in- tualmente acquisita per “silenzio as-
teroperabilità fra PA e privati – senso”) nel caso di parchi regionali
interventi selvicolturali); al primo privi di PIF, parchi naturali, riserve na-
accesso è necessario accreditarsi turali, boschi da seme e tagli “in dero-
scegliendo il profilo corretto (cit- ga”, oppure, in tutti gli altri casi, in una
tadino, impresa/ente o tecnico segnalazione certificata di inizio atti-
forestale); vità (SCIA). Per essere valide, SCIA e
b. dopo l’accreditamento si può ac- richieste di autorizzazione devono es-
cedere alla “Gestione istanze” ed sere presentate attraverso il Sistema
inserire una comunicazione. Informativo Taglio Bosco (SITaB), il cui
Sul sito della Regione Piemonte sito attuale è consultabile all’indirizzo
sono disponibili due tutorial che www.denunciataglioboschi.servizirl.it
illustrano le modalità per accedere
al sistema (richiesta delle creden- Dovuta Diligenza
ziali, accreditamento, accesso) e Concetto già noto in ambito econo-
per compilare un’istanza; mico-finanziario, è stato introdotto
negli USA negli anni ’90 e viene defini-
3. scaricando il modello cartaceo di co- ta come: “il grado di attenzione che una
municazione semplice (www.regione. persona ragionevolmente prudente adotte-
piemonte.it/foreste/gestione/tagli), rebbe in circostanze analoghe o simili. La
compilandolo in tutte le sue parti e sua attuazione si differenzia in funzione
inviandolo, con fotocopia di un do- dei livelli di conoscenza e responsabilità”.
cumento d’identità valido, al Settore Si potrebbe dire che la Dovuta Diligen-
regionale competente per territorio. za consiste nell’adottare buone regole
per cercare di risolvere un problema,
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 3 del Re- ma a tal riguardo non esiste una ricetta
golamento 8/R del 2011, i firmatari delle universale perché le regole devono es-
comunicazioni/istanze possono incari- sere proporzionate al contesto in cui si
care alla trasmissione delle stesse: applicano.
a. un qualunque soggetto terzo per le Ai sensi del Regolamento UE n. 995/2010,
comunicazioni semplici o per Dovuta Diligenza si intende quindi l’in-
b. un tecnico forestale abilitato o sieme di misure e procedure obbligatorie
un’impresa iscritta all’Albo per le co- atte a consentire ad un Operatore di ri-
municazioni con relazione tecnica e durre al minimo il rischio di immettere sul
le richieste di autorizzazione. mercato UE legno tagliato abusivamente,
Per ulteriori informazioni: Settore Fore- oppure prodotti da esso derivati contenenti
ste C.so Stati Uniti, 21 – 10128 Torino legno tagliato abusivamente.
(foreste@regione.piemonte.it);

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 39
ALLEGATI

Legislazione applicabile Materiale recuperato


La legislazione in vigore nel Paese di Materiale proveniente da un’opera-
produzione per quanto concerne i se- zione il cui risultato principale è uno
guenti ambiti: i diritti di prelievo del scarto in grado di soddisfare obiettivi
legno entro i confini legali ufficialmente utili sostituendosi ad altri materiali che
pubblicati; i pagamenti relativi ai diritti altrimenti sarebbero stati usati per
di prelievo, incluse le imposte; il pre- assolvere ad una funzione particolare,
lievo del legno compresa la normativa oppure uno scarto predisposto per
in materia ambientale e forestale, la soddisfare tale funzione nell’impianto
gestione delle foreste, la conservazio- interessato o in altri settori di attività
ne della biodiversità (se connessa alla [Direttiva 2008/98/CE, Articolo 3(15)].
raccolta del legno); i diritti legali di ter-
zi relativi all’uso, proprietà, possesso o Materiale riciclato
occupazione che sono lesi dalla raccol- Materiale proveniente da un’attività di
ta del legno; il commercio e le norme recupero grazie alla quale i materiali di
doganali (per quanto riguarda il set- scarto sono rilavorati in prodotti, ma-
tore forestale) [Regolamento (UE) n. teriali o sostanze per lo scopo origina-
995/2010, Articolo 2(h)]. rio o per altri scopi [Direttiva 2008/98/
È opportuno evidenziare che il Rego- CE, Articolo 3(17)].
lamento UE n. 995/2010 non prevede
la verifica delle norme inerenti la sicu- Operatore
rezza e la regolarità nei luoghi di lavo- Persona fisica (privato) o giuridica (im-
ro, e che esso si applica anche al legno presa) che immette per la prima volta
ricavato da impianti di arboricoltura da legno e prodotti da esso derivati sul
legno, sebbene a volte quest’ultima in mercato interno UE [Regolamento
Italia non sia presa in considerazione (UE) n. 995/2010, Articolo 2(c)].
dalla legislazione forestale regionale.
Organismo di Controllo
Legno e prodotti da esso derivati (o di Monitoraggio)
Legno e prodotti da esso derivati come Organizzazione che fornisce un Sistema
definiti nell’Allegato al Regolamento di Dovuta Diligenza agli Operatori che
UE n. 995/2010 (Allegato 2 al presen- scelgono di utilizzarlo come ausilio per
te documento), ad eccezione dei pro- l’adempimento dei propri obblighi [Re-
dotti in legno o loro componenti che golamento (UE) n. 995/2010, Articolo 8].
hanno completato il ciclo di vita e che
sarebbero altrimenti smaltiti come ri- Partita (di vendita)
fiuti [Regolamento (UE) n. 995/2010, Determinata quantità di merce, nel
Articolo 2(a)]. caso specifico di legno e prodotti da
esso derivati, oggetto di commercializ-
Lotto (di taglio) zazione.
Determinata quantità di merce, nel
caso specifico un insieme di alberi o di Paese di produzione (o di raccolta)
materiale legnoso, oggetto di utilizza- Stato o territorio in cui è stato prodot-
zione. to e raccolto il legno o la parte di legno
inclusa nei prodotti derivati [Regola-
mento (UE) n. 995/2010, Articolo 2(e)].

40 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
ALLEGATI

Raccolta illegale Termini e condizioni di spedizione


Raccolta effettuata contravvenendo alla Termini e condizioni che facilitano l’in-
legislazione in vigore nel Paese di rac- dicazione della titolarità delle merci e
colta [Regolamento (UE) n. 995/2010, pertanto le responsabilità di un Ope-
Articolo 2(g)]. ratore.

Raccolta legale Tracciabilità


Raccolta effettuata in conformità alla Capacità, spesso resa possibile dall’ana-
legislazione in vigore nel Paese di rac- lisi documentale, di collegare una fase
colta [Regolamento (UE) n. 995/2010, di produzione all’altra.
Articolo 2(f)].
Tracciabilità a valle
Rischio trascurabile Capacità di rintracciare un materiale dal
Livello di rischio che non evidenzia al- suo punto di origine o di produzione in
cuna particolare causa di preoccupa- avanti, ossia lungo tutti i passaggi di lavo-
zione circa l’eventualità di un’origine razione fino al consumatore finale.
illegale del materiale legnoso in esame.
Tracciabilità a monte
Scarti Capacità di rintracciare un materiale
Sostanze o oggetti scartati o che si a ritroso lungo la catena di fornitura,
intende o si deve scartare [Direttiva ossia ripercorrendo tutti i passaggi dal
2008/98/CE, Articolo 3(1)]. prodotto finito all’origine dello stesso.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 41
ALLEGATO 2

Legno e prodotti da esso derivati soggetti


al Regolamento UE n. 995/2010

Legno e prodotti da esso derivati secondo la classificazione della nomenclatura combinata di


cui all’allegato I del Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio ai quali si applica il presente
Regolamento(*).

Codice NC(30) (31) Descrizione


4401 Legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie, fascine o in forme simili; legno
in piccole placche o in particelle; segatura, avanzi e cascami di legno, anche
agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili.
4403 Legno grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato.
4406 Traversine di legno per strade ferrate o simili.
4407 Legno segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levi-
gato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm.
4408 Fogli da impiallacciatura (compresi quelli ottenuti mediante tranciatura di
legno stratificato), fogli per compensati o per legno laminato simile e altro
legno segato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato, assem-
blati in parallelo o di testa, di spessore inferiore o uguale a 6 mm.
4409 Legno (comprese le liste e le tavolette per pavimenti, non riunite) profilato
(con incastri semplici, scanalato, sagomato a forma di battente, con limbelli,
smussato, con incastri a V, con modanature, arrotondamenti o simili) lungo
uno o più orli o superfici, anche piallato, levigato o incollato con giunture di
testa.
4410 Pannelli di particelle, pannelli detti «oriented strand board» (OSB) e pannelli
simili di legno o di altre materie legnose, anche agglomerate con resine o
altri leganti organici.
4411 Pannelli di fibre di legno o di altre materie legnose, anche agglomerate con
resine o altri leganti organici.
4412 Legno compensato, legno impiallacciato e legno laminato simile.

42 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
ALLEGATI

4413 00 00 Legno detto «addensato», in blocchi, tavole, listelli o profilati.


4414 00 Cornici di legno per quadri, fotografie, specchi o articoli simili.
4415 Casse, cassette, gabbie, cilindri ed imballaggi simili, di legno; tamburi (rocchet-
ti) per cavi, di legno; pallets o pedane di carico, semplici, pallets o pedane-
casse ed altre piattaforme di carico, di legno; spalliere di palette di legno
(materiale non da imballaggio usato esclusivamente come materiale da im-
ballaggio per sostenere, proteggere o trasportare un altro prodotto immesso
sul mercato).
4416 00 00 Fusti, botti, tini ed altri lavori da bottaio e loro parti, di legno, compreso il
legname da bottaio.
4418 Lavori di falegnameria o lavori di carpenteria per costruzioni, compresi i
pannelli cellulari, i pannelli assemblati per pavimenti e le tavole di copertura
(«shingles» e «shakes») di legno, legno [comprese le liste e le tavolette (par-
chetti) per pavimenti, non riunite] profilato (con incastri semplici, scanalato,
sagomato a forma di battente, con limbelli, smussato, con incastri a V, con
modanature, arrotondamenti o simili) lungo uno o più orli o superfici, anche
piallato, levigato o incollato con giunture di testa.
Pasta di legno e carta dei capitoli 47 e 48 della nomenclatura combinata, con
l’eccezione di prodotti a base di bambù e materiali riciclati (avanzi o rifiuti).
9403 30, Mobili in legno [per varie destinazioni d’uso, compresi i relativi componenti].
9403 40,
9403 50 00
9403 60
9403 90 30

9406 00 20 Costruzioni prefabbricate.


(*) La traduzione ufficiale dei termini riportati nella versione italiana della GUCE contiene alcune imprecisioni: il
termine “placche” è da intendersi come “pellet”, il termine “mattonelle” come bricchetti, il termine “orli” come
bordi, il termine “tamburi / rocchetti” come bobine, il termine “cellulari” come alveolari, il termine “tavole di
copertura (“shingles” e “shakes”)” come scandole, il termine “giunture” come giunzioni e il termine “avanzi”
come scarti.

(30)
L’Allegato al Regolamento UE n. 995/2010 riporta un elenco dei prodotti contemplati, sud-
divisi in base ai codici della Nomenclatura Combinata (NC). Se da un lato esso costituisce un
aiuto all’individuazione delle principali categorie merceologiche interessate, è opportuno fare
riferimento all’elenco completo dei codici della NC, in quanto l’allegato non prevede un elenco
di tutte le sotto-categorie, come ad esempio le descrizioni più dettagliate richieste per i prodotti
quali carta e cellulosa, riportate ai Capitoli 47 e 48 della Nomenclatura Combinata. L’elenco com-
pleto dei codici NC è riportato nell’Allegato I del Regolamento CEE N. 2658/87 del Consiglio
la cui ultima versione è disponibile sul sito: ec.europa.eu/taxation_customs/customs/customs_duties/
tariff_aspects/combined_nomenclature/index_en.htm
(31)
L’Articolo 14 del Regolamento UE n. 995/2010 stabilisce che la Commissione Europea può
emendare e integrare l’elenco del legno e dei prodotti da esso derivati riportato nell’Allegato al
Regolamento stesso.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 43
ALLEGATO 3

Meccanismi che svolgono un ruolo importante


per la determinazione del rischio trascurabile di
commercializzare legno di provenienza illegale

A) Schemi di certificazione Gli schemi di certificazione forestale ri-


forestale vestono un ruolo chiave per stabilire se
il rischio di immettere legno e prodotti
Indicazioni generali da esso derivati di provenienza illegale
Gli schemi di certificazione forestale nella catena di approvvigionamento sia
sono stati introdotti nei primi anni del trascurabile e costituiscono pertanto
1990 per proteggere il patrimonio fo- un fattore di rilievo della procedura di
restale da pratiche distruttive di taglio valutazione.
e promuovere una gestione sostenibile
delle foreste. Si tratta di un percorso L’Articolo 4 del Regolamento di esecu-
ad adesione volontaria che prevede l’e- zione 607/2012 stabilisce che gli schemi
missione di una certificazione da parte di certificazione possono essere presi
di enti terzi indipendenti i quali verifi- in considerazione nelle procedure di
cano che le aree forestali siano gestite valutazione e attenuazione del rischio
secondo criteri ambientali, economici se soddisfano i seguenti criteri:
e sociali predefiniti, conformi alla legi-
slazione vigente e alle regole imposte a) hanno stabilito e messo a disposi-
dallo schema considerato. In genere è zione di parti terze un sistema di re-
contestualmente prevista la certifica- quisiti pubblicamente accessibile che
zione della Catena di Custodia (Chain of comprende almeno tutti i requisiti
Custody o CoC) la quale consente che, pertinenti alla legislazione applicabile;
dopo l’abbattimento, il legname prove- b) specificano che controlli adeguati,
niente dalle suddette foreste o pianta- comprese visite in loco, sono effet-
gioni rimanga rintracciabile in tutte le tuati periodicamente da parti terze,
fasi delle successive lavorazioni sino al a intervalli non superiori a 12 mesi,
prodotto finito e sia quindi etichettabi- per verificare il rispetto della legisla-
le con un apposito logo nonché ricono- zione applicabile;
scibile sul piano commerciale. c) prevedono il ricorso a mezzi, verifi-

44 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
ALLEGATI

cati da parti terze, atti a rintracciare te che hanno ricevuto legno e prodotti
il legno e i prodotti derivati prelevati da esso derivati da un fornitore i cui
in conformità alla legislazione appli- prodotti sono descritti come prove-
cabile in qualsiasi punto della catena nienti da fonte certificata, devono con-
di approvvigionamento prima che trollarne la documentazione per avere
siano commercializzati; conferma che i requisiti della Catena di
d) prevedono controlli, verificati da Custodia non siano stati interrotti.
parti terze, atti a garantire che il le-
gno e i prodotti da esso derivati di I controlli più semplici possono essere
origine sconosciuta o che non sono quelli più importanti, come ad esempio:
stati prelevati in conformità alla le- • controllare il numero del certifica-
gislazione applicabile non entrino to del fornitore e confrontarlo con
nella catena di approvvigionamento. i dati dello schema di certificazione
forestale di riferimento, utilizzando
È responsabilità dell’Operatore iden- per esempio il database on-line di
tificare se lo schema di certificazione FSC o PEFC (info.fsc.org/ e register.
forestale adottato è conforme ai criteri pefc.cz/search1.asp) per assicurarsi
previsti dall’Articolo 4 del suddetto Re- della validità e correttezza dei dati
golamento. I referenti degli schemi di rispetto al prodotto fornito;
certificazione potranno peraltro assi- • controllare che l’ambito di impiego
stere l’Operatore nelle procedure atte del certificato del fornitore contem-
a verificare se gli schemi stessi rispon- pli i prodotti forniti;
dono ai criteri richiesti. • controllare eventuali altri docu-
menti (ad esempio documenti di
Gli schemi di certificazione con i requi- trasporto, fatture o dichiarazioni)
siti della Catena di Custodia obbligano per assicurarsi che i prodotti forniti
i possessori della certificazione alla siano accompagnati da dichiarazioni
tracciabilità del materiale legnoso deri- che soddisfino i requisiti della Cate-
vante dalle foreste certificate nel caso na di Custodia in esame.
di vendita dei prodotti certificati. Tut-
te le aziende che trattano il suddetto B) Licenze di legalità CITES e
materiale devono garantire nell’ambito FLEGT
dell’intera catena di approvvigionamen-
to la separazione/identificazione del Indicazioni generali
legno e dei prodotti da esso derivati I programmi vincolanti, implementati
certificati da quelli non certificati. da e per conto dei Governi tramite un
La Catena di Custodia è importante, sistema di licenze per il legno, sono la
infatti è solo ricevendo legno e pro- Convention on International Trade in En-
dotti da esso derivati certificati da una dangered Species of Wild Fauna and Flora
Catena di Custodia ininterrotta che la (CITES - (Convenzione sul Commercio
certificazione forestale può aiutare le Internazionale delle Specie di Flora e
aziende ad adempiere ai requisiti del Fauna Selvatiche minacciate di estinzio-
Regolamento UE n. 995/2010. ne) e il Forest Law Enforcement, Gover-
nance and Trade (FLEGT - Applicazione
Documentazione della Legislazione Forestale, la Gover-
Sia un Operatore che un Commercian- nance e il Commercio) dell’UE.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 45
ALLEGATI

pericolo di estinzione il cui commercio


IMPORTANTE: ai sensi del Rego- è consentito solo in circostanze ecce-
lamento UE n. 995/2010, il legno e zionali.
i prodotti da esso derivati provvisti Per essere conformi al Regolamento
di licenza CITES e/o FLEGT sono gli UE n. 995/2010 l’Operatore deve con-
unici ad essere considerati a rischio trollare la banca dati del CITES sul sito
trascurabile; pertanto, una volta ot- www.cites.org/eng/resources/species.html al
tenute tali licenze non è necessario fine di identificare se le specie legnose
eseguire alcuna ulteriore valutazio- che si intendono commercializzare sono
ne o attenuazione del rischio. incluse in una delle suddette Appendici.
Se esse rientrano negli elenchi è richie-
sta la licenza dell’Autorità del CITES di
CITES competenza che riporta informazioni
La Convention on International Trade in dettagliate sull’esportatore e importa-
Endangered Species of Wild Fauna and tore, la quantità, la specie e i dati delle
Flora (CITES, www.cites.org/) disciplina autorità di gestione.
il commercio di bestiame vivo, parti L’Operatore e il Commerciante che
di animali, piante ornamentali, parti trattano le suddette specie legnose
di piante medicinali e specie legnose. hanno l’obbligo legale di garantire che
Essa cerca di identificare le specie mi- tutte le importazioni e attività esple-
nacciate di estinzione e di porre nuove tate siano registrate presso le autori-
e forti barriere legali per la loro rac- tà che hanno competenza in materia.
colta e commercio, in funzione allo In caso di mancata registrazione delle
stato di conservazione delle stesse. importazioni delle specie elencate nelle
Il CITES è un esempio di programma Appendici II e III le sanzioni sono spes-
di verifica di legalità vincolante. La de- so onerose.
cisione di sottoporre a verifica tutto
il commercio internazionale (relativa- È importante che l’Operatore e il
mente a determinate specie seleziona- Commerciante che trattano queste
te) comporta che qualsiasi operazio- specie legnose si interroghino sulla mi-
ne, import e export, riesportazione e naccia che grava sul loro habitat natura-
immissione delle specie contemplate le. Commercializzare alcune di queste
dalla Convenzione, debba essere auto- specie potrebbe essere legale ma è op-
rizzata tramite un sistema di licenze. portuno riconoscere che in molti casi
Il CITES considera le specie arboree si tratta di un tipo di commercio che ha
prese in esame secondo tre classifica- portato alla necessità di un controllo
zioni note come Appendici. Le restri- ambientale rigoroso.
zioni al commercio nell’ambito di que- Ulteriori informazioni sull’applicazio-
ste variano nella misura in cui le specie ne del CITES nell’UE sono disponibili
sono in pericolo di estinzione. L’elen- sul sito ec.europa.eu/environment/cites/
co CITES comprende specie usate nel legislation_it.htm. Esso richiama il Re-
commercio del legno o commercializ- golamento (CE) n. 865/2006 [12] della
zate per le loro proprietà curative ma Commissione che, nel suo Allegato 1,
anche altre specie rare non commer- illustra esempi di certificati CITES eu-
cializzate. L’Appendice I (www.cites.org/ ropei.
eng/disc/how.php) comprende le specie in

46 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
ALLEGATI

FLEGT nella stessa.


Il Forest Law Enforcement, Governance Il Regolamento UE n. 995/2010 ricono-
and Trade (FLEGT, www.euflegt.efi.int/ sce che la legalità del legno provvisto di
portal/) nasce da un’iniziativa dell’Unio- licenza FLEGT è stata verificata da un
ne Europea per affrontare il problema Paese partner del FLEGT sulla base dei
del commercio di legno illegale. Un sistemi di controllo convenuti dai VPA.
elemento cruciale del piano di azione Il Regolamento UE n. 995/2010 pertan-
FLEGT è la negoziazione di accordi vo- to esenta il legno e i prodotti da esso
lontari bilaterali di partenariato (di se- derivati provvisti di licenza FLEGT da
guito VPA) tra l’UE e i Paesi produttori ulteriori requisiti di Dovuta Diligenza.
di legno. In conformità ai termini disci-
plinati dai VPA, un Paese produttore L’Operatore può ottenere informazioni
concorda con l’UE di implementare un su tutti i Paesi partner che hanno sot-
sistema di licenze per il legno. Di conse- toscritto gli accordi di cui sopra o che
guenza l’UE accetta da tale Paese solo i sono in procinto di completare la pro-
prodotti con licenza mentre quelli sen- cedura di ratifica e applicazione con-
za licenza sono respinti in dogana al fine sultando il sito del FLEGT sopracitato.
di impedire l’immissione nel mercato Esso fornisce un elenco delle spedizioni
UE di prodotti di provenienza illegale. di legno FLEGT dai vari Paesi che pos-
Ogni VPA è disciplinato da un siste- sono essere sdoganate unicamente con
ma predefinito e fondamentale detto documenti conformi emessi da un’auto-
“sistema di garanzia della legalità” (di rità preposta al rilascio di licenze inter-
seguito LAS). La funzione del LAS è di na al Paese di esportazione, solitamente
individuare, controllare e concedere le denominati “Licenze FLEGT”.
licenze ai prodotti fabbricati legalmente In base al Regolamento (CE) n.
e garantire che solo il legno di prove- 2173/2005, gli importatori di legno pro-
nienza legale sia esportato nell’Unione veniente da Paesi che hanno siglato un
Europea. Il LAS garantisce che il legno accordo VAP con l’UE devono presen-
immesso nella catena di fornitura ha tare la Licenza FLEGT (emessa dal Paese
origine da approvvigionamenti legali e VPA esportatore) all’autorità nazionale
che i suoi flussi sono controllati dalla di competenza per la verifica. È oppor-
foresta di raccolta al trasporto, dallo tuno ricordare che un Operatore deve
stoccaggio alla filiera di lavorazione, essere consapevole che ogni Paese può
sino all’esportazione. I sistemi di trac- avere distinte e differenti categorie di
ciabilità del legno consentono di dimo- prodotto contemplate nell’accordo.
strare l’origine legale in modo che ogni Per l’elenco completo dei prodotti sog-
fase della catena di approvvigionamento getti a Licenza FLEGT, si veda il sito:
sia adeguatamente controllata e nessun www.cpet.org.uk/flegt-regulation/vpa-partner-
tipo di legno non verificato sia immesso countries.

Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 47
ALLEGATO 4

Riferimenti legislativi

• Regolamento (CE) n. 338/1997, • Notifica n. DPE 0003497 del


relativo alla protezione di specie 04.05.2012, del Dipartimento per
della flora e della fauna selvati- le Politiche Europee della Presidenza
che mediante il controllo del loro del Consiglio dei Ministri, di indivi-
commercio, e successive modifi- duazione del MiPAAF quale Autorità
che e rettifiche (Regolamento (CE) Competente.
N. 938/97, Regolamento (CE) N.
2307/97, Rettifica (GU) L 298/97). • Linee guida interpretative, No-
vembre 2012 (ISSUES RELATING TO
• Regolamento (CE) n. 2173/2005, THE EU TIMBER REGULATION LE-
relativo all’istituzione di un sistema GAL FRAMEWORK FOR WHICH GUI-
di licenze FLEGT per le importazioni DANCE SHOULD BE DEVELOPED),
di legno nella Comunità europea. non legalmente vincolanti, redatte
dalla Commissione Europea per una
• Regolamento (UE) n. 995/2010 miglior comprensione della legisla-
che stabilisce gli obblighi degli ope- zione secondaria.
ratori che commercializzano legno e
prodotti da esso derivati. • DM 27/12/2012 - Definizione da
parte del MiPAAF della ripartizio-
• Regolamento delegato (UE) n. ne interna delle competenze ai fini
363/2012, sulle norme procedurali dell’espletamento delle funzioni cor-
per il riconoscimento e la revoca del relate all’attuazione dei Regolamenti
riconoscimento degli Organismi di CE 2173/2005 ed EU 995/2010.
Controllo.
• Guidance Document for the EU
• Regolamento di esecuzione Timber Regulation, Settembre 2013
(UE) n. 607/2012, sulle disposi-
zioni particolareggiate relative al
sistema di dovuta diligenza e alla
frequenza e alla natura dei controlli
sugli Organismi di Controllo.

48 Indicazioni agli Operatori forestali per l’applicazione del Regolamento (UE) n. 995/2010
ovuta Diligenza

ISBN 978-88-98850-00-6