ORDINE DEGLI ARCHITETTI P.P.C.
DI ROMA E PROVINCIA
Corso base per la specializzazione in Prevenzione Incendi ai sensi del D.M. 5/08/2011
ESTINTORI
Normativa, caratteristiche, componenti
9 gennaio 2017
1
ING. MASSIMO ELIO MANTOVANI
L’estintore è molto probabilmente il mezzo
antincendio che ha origini più antiche nel
settore della protezione attiva.
2
Il primo estintore portatile :
brevettato nel 1723 dal chimico Ambrose Godfrey.
Consisteva in una sorta di botte riempita di liquido estinguente con
un contenitore in peltro riempito di polvere pirica.
Un sistema di accensione faceva esplodere la polvere, spargendo
quindi la soluzione.
L'estintore "moderno"
inventato dal capitano britannico George William Manby nel 1818.
Era un serbatoio in rame da 3 galloni (13,5 lt) contenente una
soluzione acquosa di carbonato di potassio, pressurizzato con aria
compressa.
3
Pubblicità statunitense del Un estintore in vetro tipo Estintore a tetracloruro
1905 per estintori “bomba a mano” di carbonio del 1930
Estintori
Caratteristiche e componenti
Termini e Definizioni
Estintore portatile: recipiente metallico
contenente la sostanza estinguente che può essere
proiettata sul fuoco per effetto di una pressione
permanente o per la pressione rilasciata da un gas
contenuto in una cartuccia; ha una massa minore o
uguale a 20 Kg.
Carica:
Carica quantità di agente estinguente contenuto nell’estintore,
espresso in volume (litri) per gli estintori a base d’acqua e in
massa (chilogrammi) per gli altri estintori.
Omologazione:
Omologazione atto conclusivo finalizzato al riconoscimento dei
requisiti previsti dalle disposizioni di settore (EN3/7:2004 e/o
norma equivalente).
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Estintori
Caratteristiche e componenti
QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
D.P.R. n° 547 del 27/04/1955
(Norme per la prevenzione sugli infortuni sul lavoro)
Art. 34 Divieti, Mezzi di estinzione, Allontanamento lavoratori
Punto C “devono essere predisposti mezzi di estinzione idonei in rapporto alle
particolari condizioni in cui possono essere usati, in essi compresi gli
apparecchi estintori portatili di primo intervento” .
D.M. n.5 del 20/12/82
(Norme Tecniche e procedurali relative agli estintori portatili d’incendio,
Soggetti all’approvazione del tipo da parte del Ministero dell’Interno)
D.M. n.66 del 06/03/1992
(Norme Tecniche e procedurali per la classificazione della capacità
Estinguente e per l’omologazione degli estintori carrellati d’incendio)
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Estintori
Caratteristiche e componenti
QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
NORMA UNI 9492_1989
“Estintori carrellati d'incendio. Requisiti di costruzione e tecniche di prova. 1.2.2.
estintore carrellato : Estintore trasportato su ruote di massa totale maggiore di 20 kg e
contenuto di estinguente fino a 150 kg”
NORMA UNI 9994_2003
“Estintori di incendio - Manutenzione”
La norma descrive in modo puntuale le fasi dalla manutenzione, indicando i tempi e le procedure
da adottare nei casi di: controllo, revisione, collaudo.
NORMA UNI 9994 -1_2013
“Apparecchiature per estinzione incendi – Estintori di incendio – Parte 1: Controllo
iniziale e manutenzione”.
NORMA UNI 9994 -2_2015
“Requisiti di conoscenza, abilità e competenza del tecnico manutentore di estintori
antincendio”
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Estintori
Caratteristiche e componenti
[Link] 81/2008 – Testo unico sicurezza sul lavoro
Il [Link] 81/2008 recepisce le direttive CEE in materia di sicurezza e igiene sul
posto di lavoro, prescrive misure per la tutela della salute e sicurezza dei
lavoratori in tutti i settori pubblici e privati, obbliga i datori di lavoro alla
informazione e formazione del personale in merito ai rischi e alla prevenzione,
impone l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali in relazione al tipo di
attività svolta ed esplicita tutta una serie di provvedimenti che il datore di lavoro
deve adottare per assicurare quanto sopra, ivi compreso la tenuta di registri di:
[Link] dei controlli e della manutenzione dei dispositivi di protezione attiva e
passiva;
[Link] degli infortuni che si verificano sul luogo di lavoro.
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Estintori
Caratteristiche e componenti
DM 7 agosto 2012
"Disposizioni relative alle modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di
prevenzione incendi e alla documentazione da allegare, ai sensi dell'articolo 2, comma 7, del
DPR 1° agosto 2011, n. 151"
Art. 6. Obblighi connessi con l’esercizio dell’attività
1. Gli enti e i privati responsabili di attività di cui all’Allegato 1 del presente regolamento,
non soggette alla disciplina del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive
modificazioni, hanno l’obbligo di mantenere in stato di efficienza i sistemi, i dispositivi,
le attrezzature e le altre misure di sicurezza antincendio adottate e di effettuare
verifiche di controllo ed interventi di manutenzione secondo le cadenze temporali che
sono indicate dal Comando nel certificato di prevenzione o all’atto del rilascio della
ricevuta a seguito della presentazione della SCIA di cui all’articolo 4, comma 1 del
presente regolamento, nonché di assicurare una adeguata informazione sui rischi di
incendio connessi con la specifica attività, sulle misure di prevenzione e protezione
adottate, sulle precauzioni da osservare per evitare l’insorgere di un incendio e sulle
procedure da attuare in caso di incendio.
2. I controlli, le verifiche, gli interventi di manutenzione e l’informazione
di cui al comma 1, devono essere annotati in un apposito registro
a cura dei responsabili dell’attività. Tale registro deve essere
mantenuto aggiornato e reso disponibile ai fini dei controlli di
competenza del Comando.
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Estintori
Caratteristiche e componenti
D.M. n.64 del 10/03/1998
(Criteri generali di Sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza
nei luoghi di lavoro)
Art. 4
Controllo e manutenzione degli impianti e delle
attrezzature antincendio
Gli interventi di controllo e manutenzione sugli impianti e sulle
attrezzature di protezione antincendio sono effettuate nel rispetto
delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, delle norme di
buona tecnica emanate dagli organismi di normalizzazione
nazionali o europei o, in assenza di dette norme di buona tecnica,
delle istruzioni fornite dal fabbricante e/o dall’installatore.
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Estintori
Caratteristiche e componenti
EVOLUZIONE NORMATIVA
D.M. 7 gennaio 2005 (G.U. del 4/02/2005 n.28)
(Apparecchiature di estinzione incendi. Estintori d’incendio manutenzione)
Il D.M. stabilisce norme e tecniche procedurali per l’ottenimento
dell’omologazione degli estintori portatili certificati a seguito delle
prove effettuate secondo la vigente norma Europea EN 3/07/2004.
L’entrata in vigore del D.M. 7/01/2005 abroga il D.M. 20/12/1982.
20/12/1982
La commercializzazione degli estintori approvati col D.M.
20/12/1982. è consentita fino alla scadenza dell’approvazione e
comunque per un periodo di diciotto mesi dal 7/1/05.
Gli estintori installati, approvati col D.M. 20/12/82 potranno essere
utilizzati per un periodo di diciotto anni decorrenti dalla data di
produzione pubblicata su ciascun esemplare.
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Estintori
Caratteristiche e componenti
CARATTERISTICHE GENERALI
Designazione degli estintori
Un’estintore è designato dall’agente estinguente che esso
contiene, la designazione è puntualmente riportata sulla prima
parte dei contrassegni distintivi.
Attualmente gli estintori si dividono in:
Estintori a polvere;
Estintori ad anidride carbonica;
Estintori a idrocarburi alogenati;
Estintori ad acqua e agenti estinguenti
a base d’acqua;
Estintori a clean-agent (sostanze non
conduttive, volatili e gassose, che non
lasciano residui dopo l’evaporazione. 11
Estintori
Caratteristiche e componenti
Durata di funzionamento degli estintori
La durata di funzionamento è il tempo della completa proiezione
dell’agente estinguente, senza interruzioni, con la valvola di
intercettazione completamente aperta, non tenendo conto
dell’emissione del gas residuo.
E’ importante non superare di molto la durata minima,
per non perdere potenza nel getto iniziale fondamentale
per l’attacco al principio d’incendio.
Gli estintori sono mezzi di estinzione,
estinzione da usare per pronto
intervento sui principi d’incendio.
incendio
In relazione al peso complessivo si possono distinguere in:
Estintori
Estintori Portatili
carrellati
Trasportato su ruote
Massa minore o
di Massa maggiore di
uguale a 20 Kg
20 Kg fino a 150 Kg
(D.M. 7/01/05)
(D.M. 6/03/92) 12
Estintori
Estintori Portatili Caratteristiche e componenti
Estinguente Clean Agent e
Polvere CO2 Idrico Schiuma Note
/Massa Halon
Per autovetture e piccole imbarcazioni, di
1 kg o dm³ Si No No No Si limitata efficacia
Dimensione generalmente usata per estintori ad
2 kg o dm³ Si Si Si Si Si anidride carbonica, valgono le stesse condizioni
del precedente
Per autovetture, imbarcazioni e veicoli
3 kg Si No Si No No commerciali leggeri
4 kg Si No No No Si Come il precedente
Dimensione unicamente usata per gli estintori ad
5 kg No Si No No No anidride carbonica
Il più comune, presenta buona maneggevolezza e
6 kg o dm³ Si No Si Si Si capacità di spegnimento
Facilmente reperibile, capacità di spegnimento
9 kg o dm³ Si No Si Si No migliore rispetto al precedente (a parità di
estinguente)
Come sopra ma di migliore capacità, indicato per
12 kg Si No No No No grossi impianti
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Estintori
Estintori Caratteristiche e componenti
carrellati
Estinguente Clean Agent e
Polvere CO2 Idrico Schiuma Note
/Massa Halon
Carrellato, esclusivamente ad anidride
18 kg No Si No No No
carbonica
Carrellato, esclusivamente ad anidride
27 kg No Si No No No
carbonica
30 kg Si No No No No Carrellato, esclusivamente a polvere
Carrellato, utilizzato anche in sistemi Twin
50 kg o dm³ Si No No Si No
Agents
Carrellato, esclusivamente ad anidride
54 kg No Si No No No carbonica (bibombola 2 x 27 kg o monobombola
da 54 kg)
Carrellato, utilizzato anche in sistemi Twin
100 kg o dm³ Si No No Si No
Agents
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Estintori
Caratteristiche e componenti
Durata di funzionamento degli estintori
ai sensi del D.M. 7/01/2005
L’importanza di una durata minima esigibile è fondamentale,
infatti una buona durata di funzionamento può determinare
l’estinzione immediata di un principio d’incendio.
Classificazione della capacità estinguente, durata minima del
funzionamento e cariche nominali per estintori a POLVERE
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Estintori
Caratteristiche e componenti
Classificazione della capacità estinguente, durata minima del
funzionamento e cariche nominali per estintori a BIOSSIDO DI CARBONIO
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Estintori
Caratteristiche e componenti
Durata di funzionamento per ESTINTORI CARRELLATI
Come si evince dalla tabella, questi estintori hanno:
Durata di funzionamento molto più lunga;
Portata variabile (durata/carica) variabile a seconda del
tipo e della carica. Da 0.900 Kg/s per il CO2 da 18 Kg a
2.200 Kg/s per il Polvere da 100 Kg.
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Estintori
Caratteristiche e componenti
ORGANI COSTITUTIVI
Gli estintori portatili d’incendio, per il D.M. 7/01/2005
(EN3-7:04), si possono identificare in due tipologie
costruttive che sono:
ESTINTORI A PRESSIONE PERMANENTE
L’estintore a pressione permanente contiene una carica
estinguente ed una carica di gas propellente
(pressione) permanentemente segnalata dall’indicatore
di pressione presente sul manometro;
ESTINTORI PRESSURIZZATI
L’estintore pressurizzati al momento dell’uso
contengono una bombolina di gas che sarà liberato
attraverso la perforazione o la rottura di un otturatore;
Munito di una pistola erogatrice per rilasciare e
intercettare.
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Estintori
Caratteristiche e componenti
Classificazione per tipo di propellente
La quasi totalità degli estintori espelle l'agente estinguente mediante
l'utilizzo di gas propellenti.
La CO2 è un agente estinguente autopropulsore, esce dall'estintore per
semplice differenza di pressione.
Tutti gli altri agenti estinguenti, invece, necessitano di un gas propellente.
Benché venga spesso usata l‘aria come propellente (pratica consentita dalle
norme), i migliori propellenti sono ovviamente i gas inerti, e tra questi
vengono utilizzati l‘azoto e, ancora, l'anidride carbonica molto raramente elio
e argon.
In genere, l'azoto o l'aria vengono utilizzati a contatto permanente con
l'agente estinguente (estintori a pressione permanente o pressurizzati),
mentre l'anidride carbonica è spesso conservata in bombolette chiuse e
messa in contatto con l'agente estinguente solo immediatamente prima
dell'uso (estintori a bombolina interna/esterna).
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Estintori
Caratteristiche e componenti
ORGANI COSTITUTIVI
DISPOSITIVI DI SCARICA
Gli estintori portatili in cui l’agente estinguente ha una massa
maggiore di 3 Kg. o un volume maggiore di 3 l devono essere
muniti di un tubo di scarica e di una lancia.
L’insieme del tubo e della lancia devono avere una lunghezza
di 400 mm o superiore
Esistono vari dispositivi di scarica a secondo dell’agente
estinguente utilizzato per cui avremo:
Tubo e lancia per estintori a polvere ed a HFC;
Tubo e cono diffusore con impugnatura
per estintori ad anidride carbonica
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Estintori
Caratteristiche e componenti
ORGANI COSTITUTIVI
DISPOSITIVI DI SICUREZZA
È possibile prevedere un dispositivo di
rilascio pressione prima dello smontaggio
completo del gruppo valvolare ed è
costituito da una fessura trasversale alla
filettatura della valvola di azionamento che
copre i filetti successivi a quelli situati sotto
il bordo valvola
Tutti gli estintori sono muniti di una valvola di sicurezza che
interviene nel momento in cui la sovrappressione, per cause
legate alla temperatura supera i limiti indicati:
da 17 a 20 Mpa per estintori a CO2;
Per tutti gli altri estintori un valore massimo di 2,4 MPa
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Estintori
Caratteristiche e componenti
VALVOLA DI SICUREZZA PER ESTINTORI
(ESCLUSO CO2)
la valvola è costituita da un dado ghiera forata al
centro, una molla a spirale tarata, ed un tappo di
gomma.
l’azionamento e l’apertura della valvola avviene quando
la pressione interna dell’estintore sul tappo di gomma,
supera la forza contraria della molla permettendo al
gas di fuoriuscire attraverso le spirali della stessa e dal
foro sulla ghiera.
VALVOLA DI SICUREZZA PER ESTINTORI A CO2
La valvola di sicurezza degli estintori a CO2 è costituito
da un dischetto metallico sottilissimo che è investito
dalla pressione su una piccolissima superficie, si
perforerà nel momento in cui la sovrappressione supera
la forza di taratura del dischetto,perforando lo stesso e
procurando la completa scarica dell’agente estinguente
contenuto.
La fuoriuscita del gas avviene attraverso i fori
predisposti sul bordo del dado di chiusura.
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Estintori
Caratteristiche e componenti
DISPOSITIVO DI CONTROLLO DELLA PRESSIONE
INDIPENDENTE DAL MANOMETRO
Presente solamente negli estintori a pressione
permanente, controlla la pressione dell’estintore
indipendente dal manometro.
E’ installato sul gruppo valvolare ed è costituito da una
valvola di ritegno che all’interno alloggia un pistoncino
trattenuto da una molla, il quale nel momento in cui si
inserisce un manometro si ritrae permettendo la pressione
di affluire nel manometro e quindi di dare l’esatta
indicazione dello stato di carica.
Questo tipo di dispositivo può essere alloggiato anche
nella sede del manometro dell’estintore.
DISPOSITIVO PER EVITARE FUNZIONAMENTI
ACCIDENTALI
Gli organi d’azionamento dell’estintore devono essere
muniti di una sicura che ne eviti un funzionamento
accidentale.
La sicura in genere è un dispositivo che blocca la valvola di
azionamento, spesso si tratta di un occhiello metallico
bloccato da una sagola in plastica o da un sigillo di
piombo. La forza occorrente per togliere la sicura deve
essere compresa da 20 N a 100 N. 23
Estintori
MANOMETRO Caratteristiche e componenti
Alloggia sul gruppo valvolare degli estintori pressione permanente, sul
quadrante dello stesso devono essere riportate le seguenti indicazioni:
Punto zero;
Zona di colore verde (campo di utilizzo) per P comprese tra
T=-20°C e T=60 °C
Due zone di colore rosso al di fuori della zona verde
L’indicazione del valore di pressione a 20 °C
La lunghezza del campo di lettura deve essere all’incirca uguale a
1,5 volte la lunghezza tra 0 e P 60 °C
L’indicatore di pressione è costituito da un ago
che ci rappresenta lo stato di pressione
dell’estintore, nel tempo si verificano movimenti
dell’ago dovuti alle condizioni ambientali
esterne.
I manometri più usati, in quanto più robusti e
precisi sono quelli a molla di Bourdon
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Estintori
Caratteristiche e componenti
ORGANI COSTITUTIVI
CONTRASSEGNO DISTINTIVO (Etichetta)
Agente estinguente e
classi spegnimento
Istruzioni per l’uso,
simboli dei
pittogrammi dei
focolari idonei ad
estinguere
Avvertenze di pericolo
Avvertenze generali e
omologazione
Nome della società
responsabile
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Estintori
Caratteristiche e componenti
CARATTERISTICHE DELL’ETICHETTA
L’etichettatura deve essere di colore contrastante con il fondo;
L’etichetta deve essere in una posizione tale da poter essere letta
chiaramente quando l’estintore si trova sulla staffa di supporto;
Nell’etichetta di un estintore approvato con il DM 20/12/82 deve
essere indicato il numero dell’approvazione del M.I.
Nell’etichetta di un estintore omologato ai sensi del DM 7/1/2005
deve essere indicato il numero di omologazione;
Nell’etichetta di un estintore omologato dovrà essere riportato il
riferimento alla norma UNI EN 3-72004;
Non sono ammesse abrasioni e scritte differenti da quelle riportate
sul resto dell’etichetta e non è ammesso coprire il nome del
produttore.
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Estintori
Caratteristiche e componenti
CAPACITA’ DI SPEGNIMENTO
La classificazione dell’estintore avviene attraverso dei
focolari standard indicati nella norma, gli stessi servono a
definire la capacità estinguente dell’estintore.
Per poter procedere all’estinzione in prova dei focolari è
richiesto, una durata minima di funzionamento e ben
determinati parametri tecnici riferiti alla costruzione del
focolare sia di classe A che di classe B.
La classe C (fuochi di gas) viene concesso attraverso la
richiesta del costruttore ai Laboratori di prova.
27
Estintori
Caratteristiche e componenti
Classe A
Esempio
Un Focolare 13A è classificabile per un estintore che abbia una durata
minima di funzionamento di almeno 9 s.
Il legno è “Pinus Silvestris” e i listelli che lo V.F.
compongono hanno sezione quadra con lato di (39
+/- 2);
Nella vista frontale , ci sono n.5 listelli per strato da
1300 mm, interposti ai listelli da 500 mm. L’intera
pila è composta da 14 strati.
Nella vista laterale, ci sono 13 listelli da 500 mm
V.L.
posti trasversalmente a quelli da 1300 mm.
Il numero del focolare si riferisce alla lunghezza dei
listelli.
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Estintori
Caratteristiche e componenti
Classe B
I Focolari di classe B sono realizzati con
dei recipienti cilindrici in lamiera
d’acciaio.
Le caratteristiche dei focolari di prova
sono quelli indicati nella seguente tabella.
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Estintori
Caratteristiche e componenti
30
Estintori
Caratteristiche e componenti
TIPOLOGIE DI ESTINTORI
La polvere all' interno è pressurizzata con azoto a 12/16 bar.
Collaudo estintore a 74 bar.
Tempi di erogazione della polvere:
con carica da 6 kg: durata 10 secondi
con carica da 9/12 kg: durata 18 secondi
Estintori portatili a polvere: si parte da una carica da 1 kg fino
ad arrivare a 20 kg.
Temperatura limite di utilizzazione: - 20 + 60.
La valvola di sicurezza si apre a 22 bar.
31
Estintori
Caratteristiche e componenti
TIPOLOGIE DI ESTINTORI
Costituito da un involucro in lamiera d’
d’acciaio, pressurizzato con
gas inerte o con aria deumidificata a 15 bar, contiene come
estinguente polvere chimica, costituita principalmente da
componenti salini quali: bicarbonati di potassio (polveri bivalenti
di classe B, C); solfati di ammonio e fosfato manoammonico (per
polveri trivalenti classe A, B, C)
L’azione estinguente che espleta la polvere
sull’incendio si riassume in :
Soffocamento;
Raffreddamento;
Inibizione delle parti incombuste e
quindi blocco della catalisi
dell’incendio
32
Estintori
Caratteristiche e componenti
TIPOLOGIE DI ESTINTORI
33
Estintori
Caratteristiche e componenti
TIPOLOGIE DI ESTINTORI
Le polveri sono costituite principalmente da composti salini,
quali bicarbonato di potassio o bicarbonato di sodio (per
classe di incendio B e C), solfato di ammonio e fosfato
monoammonico (per incendi di classe A, B e C).
L'azione che espleta la polvere sull'incendio è il soffocamento,
il raffreddamento e l'inibizione chimica.
Le polveri polivalenti (polveri A, B, C) sono l'agente estinguente
più utilizzato per l'universalità dell'impiego e l'elevata efficacia,
possono essere utilizzate su apparecchiature ed impianti elettrici
sotto tensione (normalmente fino a 1000 V), materiali di classe A
(legno, tessuti, carta, plastica, ecc...), liquidi infiammabili (alcol,
benzina, ecc...);
34
Estintori
Caratteristiche e componenti
Operazioni da effettuare prima dell’utilizzo:
Accertarsi che l’estinguente sia compatibile e adatto alla classe
d’incendio da attaccare;
Verificare l’effettiva pressione tramite il manometro;
Controllare la mancanza di manomissioni sul tubo, lancia,
sigillo di sicurezza;
Scuotere per un paio di volte l’estintore per eliminare se
presenti principi di costipamento.
L’utilizzo può essere effettuato su:
Quadri elettrici fino a 1000V;
Materiali di classe A;
Liquidi infiammabili;
Materiali di classe D (magnese, alluminio, sodio, potassio, ecc.)
solo con polveri speciali
35
Estintori
Caratteristiche e componenti
Procedura di estinzione con estintore a POLVERE
1. L’operatore impugna l’estintore e
si prepara all’attacco
2. Inizia l’erogazione posizionandosi
sopravento
3. Si dirige sul fuoco spargendo la
polvere a ventaglio, al fine di
coprire l’intera area.
36
Estintori
Caratteristiche e componenti
37
Estintori
Caratteristiche e componenti
Collaudo estintore a 300 bar.
Tempi di erogazione del Co2:
con carica da 2 Kg: durata 6 secondi;
con carica da 5 Kg: durata 9 secondi.
Al momento dell'azionamento, l'anidride carbonica contenuta
nel corpo dell'estintore, spinta dalla propria pressione interna,
è pari a circa 55/60 bar (a 20°C).
Raggiunge il cono diffusore, con una temperatura di circa
-78°C, sottoforma di neve carbonica o ghiaccio secco.
Un Kg di Co2 in stato liquido produce 500 litri di gas.
Temperatura limite di utilizzazione: -20 + 60.
L'estintore è un pezzo unico, senza saldature.
La valvola di sicurezza si apre a 180 bar
38
Estintori
Caratteristiche e componenti
È costituito da un serbatoio realizzato in un unico corpo senza
saldature, può essere realizzato con acciaio di buona levatura, o in
lega leggera. La particolarità
particolarità del serbatoio è quella di resistere
alla pressione che il gas sviluppa a vari stadi di temperature quali:
quali:
-20°
20°C ~19 bar + 20°
20°C~ 60 bar, +60°
+60°C~170 bar.
Gli estintori costruiti prima della direttiva PED devono rispettare
rispettare le
scadenze indicate dalla legislazione in materia di gas compressi e
liquefatti. Sull’
Sull’ogiva della bombola deve essere riportato :
pressione di collaudo, anno di costruzione, numero progressivo,
tara, eventuali date di collaudo.
L’estintore ad anidride carbonica ha una valvola
di sicurezza che interviene quando la pressione
interna dell’estintore per vari motivi supera i
170 bar, permettendo la completa
depressurizzazione dell’estintore.
39
Estintori
Caratteristiche e componenti
L'efficacia dell'anidride carbonica all'aperto è notevolmente
ridotta e va usata con cautela in ambienti chiusi, a causa del
suo effetto asfissiante.
Questa tipologia di estintori agisce per soffocamento e per
raffreddamento del combustibile ed ha il grande vantaggio di
non lasciare residui, pertanto, risulta utilizzabile su fuochi che
interessano meccanismi delicati o preziosi.
Sono, altresì, idonei per lo spegnimento di incendi di classe B
e C (liquidi infiammabili e gas infiammabili) ma non sono adatti
per incendi di classe A, poiché il gas contenuto, evaporando,
non riuscirebbe a spegnere le braci prodotte dall'incendio.
Sono utilizzabili su apparecchiature elettriche sotto tensione.
40
Estintori
Caratteristiche e componenti
L’estintore a CO2 è approvato per i focolai di classe B-C, non è
adatto sui focolai di classe A perché in virtù della proprietà
insita nei gas di evaporare produrrebbe solo un abbassamento
momentaneo della temperatura senza l’inibizione delle braci
prodotte dall’incendio e quindi certamente dopo la scarica si
verificherebbe il riaffiorare dell’incendio.
Inoltre per la sua dielettricità l’anidride carbonica è indicata per
la protezione di quadri elettrici, può estinguere incendi di natura
elettrica su apparecchiature sotto tensione fino a 1000 V.
L’azione estinguente che espleta la CO2 sull’incendio si
riassume:
Soffocamento;
Raffreddamento;
Il brusco abbassamento di temperatura che subisce nella sua
trasformazione l’anidride carbonica è tale da solidificare il liquido
in uscita che assume la denominazione di “neve carbonica”
carbonica o
“ghiaccio secco”.
41
Estintori
Caratteristiche e componenti
Procedura di estinzione con estintore a CO2
1. L’operatore impugna l’estintore
e si prepara all’attacco
2. Si dirige sul fuoco sopravento
3. Sparge in modo circolare il gas,
eliminando la possibilità per il
combustibile di ossigenarsi
42
Estintori
Caratteristiche e componenti
LA MANUTENZIONE DEGLI ESTINTORI
Il D.P.R. 27 Aprile n° 547 del 1955 all’articolo 34 recita che i
mezzi di estinzione degli incendi, in particolare gli estintori
portatili, devono essere mantenuti in efficienza e controllati
almeno una volta ogni sei mesi da personale esperto.
Il D.M. n° 64 del 10/03/1998 all’articolo 4 (controllo e
manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio)
espleta che gli interventi di manutenzione siano eseguiti nel
rispetto delle disposizioni legislative e regolamenti vigenti, delle
norme di buona tecnica emanate dagli organismi di
normalizzazione nazionali o europei o in assenza di dette norme
delle istruzioni fornite dal produttore.
La norma UNI CNVF 9994 dà indicazioni precise e chiare sulla
manutenzione degli estintori.
43
Estintori
Caratteristiche e componenti
MANUTENZIONE DEGLI ESTINTORI
LE FASI DELLA MANUTENZIONE
Le fasi della manutenzione si distinguono in:
Sorveglianza
“Misura di prevenzione atta a controllare, con costante e particolare
attenzione, l’estintore nella sua posizione in cui è collocato, tramite
l’effettuazione di una serie di accertamenti.
La sorveglianza può essere effettuata normalmente da personale
adeguatamente informato.”
Controllo
“Verifica semestrale delle condizioni del mezzo estintore nella sua
posizione con particolare attenzioni a manomissioni, efficienza, detto
controllo è effettuato da personale specializzato.”
Revisione
“Effettuata ogni volta che un estintore viene utilizzato,comunque va
eseguita obbligatoriamente nei tempi previsti dalla norma
corrispondenti alla perdita dei requisiti chimici e fisici degli agenti
estinguenti”
44
Estintori
Caratteristiche e componenti
LA MANUTENZIONE DEGLI ESTINTORI - Norma UNI 9994 -1
45
Estintori
Caratteristiche e componenti
Accertamenti di controllo
4.3 - Controllo iniziale
Il controllo iniziale consiste in un esame che deve
essere eseguito anche contemporaneamente
alla fase di controllo periodico a cura
dell’azienda di manutenzione subentrante e
deve prevedere una serie di accertamenti di
seguito elencati :
• Verificare che le iscrizioni e le
marcature siano presenti e leggibili
• Controllare che sia disponibile il
libretto di uso e manutenzione
rilasciato dal produttore
• Qualora i documenti non siano
disponibili , o siano solo parzialmente
disponibili il manutentore deve
comunicare alla persona
responsabile la non conformità
46
rilevata
Estintori
Caratteristiche e componenti
Accertamenti di controllo
4.3 - Controllo iniziale
Estintori da considerarsi fuori servizio:
• di tipo non approvato ad esclusione degli
estintori di classe D;
• che presentino segni di corrosione;
• che presentino ammaccature sul serbatoio;
• sprovvisti delle marcature previste dalla
legislazione vigente;
• le cui parti di ricambio e gli agenti estinguenti
non siano più disponibili;
• con marcature e iscrizioni illeggibili e non
sostituibili;
• che devono essere ritirati dal mercato in
conformità a disposizioni vigenti;
• non dotati di libretto uso e manutenzione
rilasciato dal produttore; 47
• che abbiano superato 18 anni di vita.
Estintori
Caratteristiche e componenti
Accertamenti di sorveglianza
4.4 Controllare
• Che l’estintore sia integro
• Che sia presente e segnalato con
cartello
• Che il cartello sia chiaramente visibile
• Che sia immediatamente utilizzabile
• Che non sia manomesso
• Che le iscrizioni siano leggibili
• Che il cartellino di manutenzione sia
presente …
• Che l’indicatore di pressione sia
presente sull’apparecchio...
• Che l’estintore portatile non sia
collocato a pavimento
48
Estintori
Caratteristiche e componenti
Accertamenti di controllo periodico
4.5 - Controllo periodico
Il controllo periodico deve essere eseguito da persona
competente.
Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare, con
periodicità massima di 6 mesi (entro la fine del mese
di competenza) l’efficienza degli estintori portatili o
carrellati, tramite l’effettuazione dei seguenti
accertamenti:
Per gli estintori a pressione permanente il controllo della
pressione interna con uno strumento indipendente.
Per gli estintori a biossido di carbonio il controllo dello stato
di carica mediante pesatura.
Controllo della presenza,del tipo e della carica delle
bombole di gas ausiliario per gli estintori pressurizzati
con tale sistema 49
Norma UNI 9994 – 1 Controllo tramite pesatura
4.5 - Controllo periodico
Controllo della carica
della bombola
Controllo con strumento indipendente
14
50
Estintori
Caratteristiche e componenti
4.6 Accertamenti di Revisione
1. verifica della conformità al prototipo omologato per quanto attiene
alle iscrizioni e all’idoneità degli eventuali ricambi;
2. verifiche di cui alla sorveglianza e al controllo;
3. esame interno dell’apparecchio per verificare lo stato di
conservazione del serbatoio;
4. controllo della funzionalità di tutte le sue parti;
5. controllo di tutte le sezioni di passaggio del gas ausiliari, se
presente, e dell’agente estinguente, in particolare il tubo pescante, i
tubi flessibili, i raccordi e gli ugelli, per verificare che siano liberi da
incrostazioni, occlusioni e sedimentazioni;
6. controllo dell’assale delle ruote, negli estintori carrellati;
7. ripristino delle protezioni superficiali se danneggiate;
8. sostituzione dei dispositivi di sicurezza contro le sovrappressioni
con altri nuovi:
9. sostituzione dell’agente estinguente;
10. montaggio dell’estintore in perfetta efficienza.
Frequenza
di Revisione
51
Norma UNI 9994 -1
4.6 - Revisione programmata
Durante la fase di revisione su tutti gliestintori portatili
e carrellati la data della revisione
(mese e anno) e la denominazione
dell’azienda che l’ha effettuata deve
essere riportata sia all’interno che
all’esterno dell’estintore
Ogni 5 anni, durante la fase di revisione
degli estintori a CO2, portatili e
carrellati, la valvola erogatrice deve
essere sostituita. 16
52
Norma UNI 9994 -1
4.7 - Collaudo
Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare la
stabilità del serbatoio o della bombola dell’estintore in
quanto facente parte di apparecchi a pressione.
L’attività di collaudo deve comportare l’attività di revisione.*
In occasione del collaudo dell’estintore (sia portatile che
carrellato) la valvola erogatrice deve essere sostituita.
La data del collaudo deve
essere riportata all’interno
e all’esterno dell’estintore.
La periodicità del collaudo è
stabilita dal prospetto 2 17
53
Estintori
Caratteristiche e componenti
LA MANUTENZIONE DEGLI ESTINTORI - Norma UNI 9994 -1
54
Norma UNI 9994 -1
4.8 - Manutenzione straordinaria
La manutenzione straordinaria si attua durante la vita
dell’estintore, ogni volta che le operazioni di manutenzione
ordinaria non sono sufficienti a ripristinare le condizioni di
efficienza dell’estintore.
55
Estintori
Caratteristiche e componenti
LA MANUTENZIONE DEGLI ESTINTORI
ATTIVITA’ PERIODICITA’ COMPETENZA
Controllo iniziale
Non applicabile Non applicabile
(presa in carico)
Secondo il piano di manutenzione redatto dalla persona
Persona
Sorveglianza responsabile in funzione del rischio DVR (raccomandata una
Responsabile
volta al mese)
Controllo Azienda
Semestrale (entro la fine del mese di competenza)
Periodico specializzata
Revisione Azienda
In relazione al tipo (vedi prospetto 2 UNI 9994-1)
Programmata specializzata
Azienda
Collaudo In relazione al tipo (vedi prospetto 2 UNI 9994-1)
specializzata
Manutenzione Azienda
Occasionale in caso di lievi anomalie riscontrate
Ordinaria specializzata
Manutenzione Azienda
Occasionale in caso di non conformità rilevate
straordinaria specializzata
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Estintori
Caratteristiche e componenti
Cartellino di controllo e manutenzione
Il cartellino può essere strutturato in modo da poter essere
utilizzato per più interventi e per più anni, sullo stesso vanno
obbligatoriamente apposti:
Ragione sociale e indirizzo completo e altri estremi
di identificazione del manutentore;
Numero di matricola e altri etremi identificativi
dell’estintore;
Massa lorda
Carica effettiva
Tipo di fase effettuata
Data dell’ultimo intervento effettuato
Firma leggibile o punzone identificativo del
manutentore
57
Estintori
Caratteristiche e componenti
Libretto Uso e Manutenzione
Documento allegato ad ogni singola fornitura di estintori
portatili d’incendio che riporta:
Campi Obbligatori
1. Modalità e avvertenze d’uso
“Conforme a quanto indicato nei contrassegni identificativi (II parte)”
arte)
2. Periodicità dei controlli, revisioni e collaudi
“l’estintore deve essere controllato ogni sei mesi da personale esperto e
qualificato in conformità al ex DPR 547/55 art. 33-34-35 (Norme per la
prevenzione degli infortuni sul lavoro).”
3. Specifiche dei dati tecnici necessari al corretto montaggio
- Pressione d’esercizio;
- Carica nominale (Kg/t);
- Tipo di agente estinguente
- Tipo di propellente
- Coppia di serraggio dei gruppi valvolari
- Controllo per pesata e/o pressione
4. Elenco delle parti di ricambio 58
Estintori Portatili
Dislocazione e dimensionamento
– In assenza di specifica norma e/o prescrizione di enti competenti, impiegare
estintori di tipo approvato, con capacità estinguente non inferiore a 13A-
89B-C, utilizzabili anche su apparecchiature elettriche
– Installare in prossimità degli accessi, ed in modo che siano raggiungibili da
ogni posizione con percorsi ≥ 30 mt.
– In prossimità di eventuali situazioni a maggior rischio, collocare estintori
supplementari
– Per ambienti piccoli e non presidiati (archivi, piccoli depositi, locali tecnici,
etc.), collocare 1 o 2 estintori in prossimità dell’ingresso, all’esterno del
locale
59
Estintori Portatili
Dislocazione e dimensionamento
– ubicare in posizione visibile, e segnalare mediante appositi cartelli che
devono facilitarne l’individuazione anche a distanza
– proteggere da urti accidentali e dagli effetti immediati dell’incendio, e
collocare, su apposita staffa, ad un’altezza di 1,5 mt. ~ dal suolo
– se poggiati a terra, collocare in posizione ben segnalata e tale da non
creare intralcio, e proteggere da urti accidentali
– non posizionare macchinari, attrezzature, materiali ingombranti nei pressi
degli estintori, poiché potrebbero ostacolare il rapido raggiungimento degli
stessi 60
Estintori Portatili
Dislocazione e dimensionamento
– Per ambienti con presenza abituale di persone, e/o di notevoli dimensioni, il
numero e la capacità degli estintori devono essere determinati in
relazione al livello di rischio ed alla superficie lorda dei locali, secondo le
indicazioni della tabella seguente, con un minimo di 2 estintori per piano
e/o compartimento
61
RIASSUMENDO :
L’estintore deve essere visibile, segnalato
ad un’ altezza non superiore a 1,5 mt
E NON DEVE ESSERE SPOSTATO DALLA SUA POSIZIONE.
1,50 m
62
Estintori Portatili
Dimensionamento della protezione con estintori
Superficie protetta da un estintore
Tipo di estintore
Rischio basso Rischio medio Rischio elevato
13 A – 89 B 100 m2 --- ---
21 A – 113 B 150 m2 100 m2 ---
34 A – 144 B 200 m2 150 m2 100 m2
55 A – 233 B 250 m2 200 m2 200 m2
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Estintori Portatili
64
VEDIAMO COME SI USANO IN MANIERA CORRETTA GLI ESTINTORI
65
66
La combinazione della rimozione dell’estintore
dal suo gancio, con l’uso dello stesso come
fermaporta di una porta tagliafuoco
“permanente chiusa” di accesso alle scale, per
la comodità di averla aperta, non è solo una
violazione alle norme di sicurezza antincendio,
ma è soprattutto un evidenza della mancanza
di formazione del personale sia inteso come
squadra antincendio che come lavoratori.
67
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NELL'UTILIZZO DI ESTINTORI AD ANIDRIDE CARBONICA :
Importante è impugnare le parti in gomma e la leva di apertura onde
evitare scottature da congelamento! inoltre mantenere una distanza
di sicurezza dalle apparecchiature elettriche (2 METRI)
70
70
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Tecniche di Spegnimento.
• L’operatore deve usare l’estintore avendo cura di mettersi
sopravvento, cercando di colpire con il getto di scarica la base del
focolaio senza provocare la fuoriuscita di liquidi infiammabili dal
loro contenitore.
• La tecnica di spegnimento è un po’ differente usando
estintori a polvere o a CO2.
• Nel caso in cui operino contemporaneamente due
estintori, le persone che li utilizzano devono disporsi
sfalsate al massimo di 90°. 73
Tecniche di Spegnimento.
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Tecniche di Spegnimento.
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Tecniche di Spegnimento.
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TECNICA DI SPEGNIMENTO
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TECNICA DI SPEGNIMENTO
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ORDINE DEGLI ARCHITETTI P.P.C. DI ROMA E PROVINCIA
Corso base per la specializzazione in Prevenzione Incendi ai sensi del D.M. 5/08/2011
GRAZIE PER GRAZIE PER
L’ATTENZIONE L’ATTENZIONE
80
ING. MASSIMO ELIO MANTOVANI