Sei sulla pagina 1di 3

3 MARZO 2018

VERBI
1. Coniugazioni
In giapponese i verbi sono piuttosto semplici dal punto di vista delle coniugazioni, in quanto:
 non c’è distinzione tra presente e futuro: il futuro viene reso dal verbo presente e
dall’aggiunta di avverbi di tempo ed espressioni che ne conferiscono resa futura;
 esistono solo i tempi presente e passato;
 non c’è distinzione tra prima, seconda e terza persona, singolare o plurale.
La vera difficoltà sta nell’esistenza di due forme:
 forma piana o informale: il verbo termina sempre in -u;
 forma cortese o formale: il verbo termina sempre in -masu;
… e nella categorizzazione dei verbi in tre macro famiglie, ciascuna delle quali racchiude
particolari terminazioni e modi di coniugazione:
 Ichidan: possiedono una sola forma (dan), uguale per qualsiasi inflessione del verbo.
Terminano in -iru o -eru.
 Godan: possiedono cinque forme (dan). Terminano in -u (-bu, -gu, -mu, -nu, -ku, -ru, -su,
-tsu, -u).
 Kuru e suru (irregolari).
Possono esserci dei verbi Godan, come Kaeru ad es., che terminano in -eru e -iru; ciò può
portare a confusione e al dubbio sull’appartenenza del verbo al gruppo Ichidan o Godan. Per
distinguerli abbiamo due aiuti:
1. Gli Ichidan terminano sempre in -iru o -eru e non solo in -ru.
2. Nei verbi Ichidan la -i e la -e solitamente compaiono nei kana finali e non sono inclusi nel
kanji della radice (ad es.: taberu si scrive 食べる, dove -e è inclusa nel kana べ e non nel
kanji 食).

Questi due aiuti, però, non sono sufficienti. Il problema è quando il verbo è composto proprio
da due sole sillabe Ad es. miru, 見る: dato che la -i è inclusa nel kanji, penseremmo con certezza
che sia un Godan; invece, è un Ichidan, perché è inevitabile che la -i sia inclusa nel kanji. Non
esiste, infatti, un kanji che venga letto solo con il suono M e, data la brevità della parola, la -i
viene inglobata nella lettura del kanji (MI).
Di conseguenza, quando le due regole sopra non aiutano, solo lo studio e la pratica possono
aiutarci a memorizzare quali verbi appartengono all’uno o all’altra gruppo.

動詞 (どうし) – verbo (n.)


段(いちだ)- una forma
五段(ごだん)- cinque forme
不規則(ふきそく)- irregolare
来る (くる) – venire (v.)
為る (する) – fare (v.)

1.1 Basi dei verbi


Per ogni verbo esistono 5 forme.

FINALE DELLA
# BASE
BASE SCOPO DESINENZA ESEMPIO
BASE (SOLO
GODAN)

-nai
B1 Mizenkei Negativa -A NomAnai
(-nakatta)

Forma cortese -masu


B2 Ren’youkei -I NomImasu
Volitiva -tai + desu

Forma piana (da


Shuushikei dizionario)
B3 NomU
(o Jishokei) Precede molte
particelle

Attributiva/relativa
B4 Rentaikei -U NomU
Prima dei sostantivi

B5 Kateikei Ipotetica/condizionale -E -ba NomEba

B5a Meireikei Imperativa -E NomE

B1a Shikoukei Volitiva -OU NomOU

Nel caso dei verbi ICHIDAN, la base rimane sempre la stessa, ovvero la forma B3 sottratta del -
RU finale (es.: Taberu -> Tabe).

Ecco le regole per coniugare tutti i tempi e le forme verbali.

TEMPO FORMA PIANA FORMA CORTESE

Presente
B3 B2 + -MASU
affermativo

Presente negativo B1 + -NAI B2 + -MASEN


TEMPO FORMA PIANA FORMA CORTESE

Passato affermativo Forma in -TA B2 + -MASHITA

Passato negativo B1 + -NAKATTA B2 + -MASEN DESHITA