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Oleodinamica e Pneumatica 5 - Valvole a cartuccia

Le valvole a cartuccia
Le valvole a cartuccia sono alloggiate in collettori standard oppure in blocchi forati
speciali.
Le valvole a cartuccia possono essere avvitate o non avvitate.
Le valvole a cartuccia avvitate sono utilizzate per portate minori, fino a circa 140
l/min.
Valvole a Cartuccia non avvitate (slip-in) (incassate), sono adatte a portate maggiori
di circa 150 l/min e con pressioni maggiori (fino e superiori a 210 bar).

Avvitate Incassate
Valvole a Cartuccia solo la soluzione obbligata quando è necessario, nel sistema
avere delle valvole da inserire in “blocchi” (di acciaio o alluminio).
Questi blocchi possono essere “isolati” o gruppi a formare un tutt’uno in complessi
sistemi.
Con le valvole a cartuccia è possibile ottenere da un collettore (blocco) una serie di
prestazioni differenti cambiando la valvola. Inoltre in un unico blocco è possibile
combinare varie funzioni.
Altra cosa da evidenziare è che nelle caso delle valvole a cartuccia avvitabili il
circuito è al 100% interno al blocco.

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Vantaggi nell’utilizzo di sistemi a collettore con valvole a Cartuccia


1. Flessibilità di progettazione: l’uso di cavità comuni consente la semplice
sostituzione di valvole con la stessa interfaccia, sia con variazioni sulla stessa
caratteristica funzionale o differente caratteristica funzionale. Inoltre, il
progettista del sistema idraulico può includere modifiche circuitali che
permettono di migliorare le prestazioni della macchina cambiando solo una
parte (pacchetto collettore).
2. Riduzione del costo: i sistemi collettore permettono significativi risparmi in
termini di: complessità approvvigionamento, parti numeriche di controllo e
manutenzione, complessità delle scorte, materiale e manodopera attraverso
l’eliminazione delle linee idrauliche a valvola e raccordi, con supporto di
assistenza sul campo semplificata.
3. Dimensioni pacchetto più piccole: l’uso di passaggi forati internamente per
collegare due o più funzioni delle valvole permette l’uso di passaggi comuni ed
elimina lo spazio necessario per i raccordi idraulici. Entrambi questi vantaggi
consentono alle valvole di controllo di essere impacchettate in un unico blocco
compatto, occupando un volume più piccolo.
4. Meno punti di perdita: l’uso di valvole a cartuccia e impianti a collettori
elimina molti potenziali punti di perdita associata con tubi, raccordi e tra ogni
valvola. Elimina anche potenziali perdite causate da danni accidentali a tubi
flessibili e tubi di collegamento per funzioni valvola.
5. Più facile risoluzione dei problemi: le aziende e gli utenti in genere trattano le
valvole a cartuccia avvitabili come oggetti da “buttar via”. Come tale, se si
verificano problemi, è più facile e veloce rimuovere la vecchia valvola a
cartuccia e installarne una nuova. Per le valvole a cartuccia incastrabili, ragioni
economiche in genere, impongono che la valvola sia rimossa e riparata, se
possibile, prima che sia installata una sostituzione. E’ significativo notare che
sia per valvole avvitabili o incastrabili, questo avviene normalmente senza
scollegare le tubazioni idrauliche o rimuovere il blocco collettore dalla
macchina.
6. Facile manutenzione: una volta installato, il pacchetto collettore è tipicamente
un elemento che non necessita del serraggio di raccordi o di pulizia dovute a
perdite d’olio. Se necessario, può essere eseguita la sostituzione di una singola
cartuccia o del pacchetto collettore completo.
7. Idraulica semplificata: con molte delle valvole e connessioni del circuito
portate all’interno del blocco collettore, il numero di linee esterne è
marcatamente ridotta, con conseguente disposizione idraulica più semplificata.
8. Livello rumore ridotto: per la natura solida del blocco collettore, le vibrazioni
della linea idraulica e della valvola sono ridotte o eliminate.

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Valvole a cartuccia avvitabili


Tra le prime cose che si nota quando si guarda un catalogo di valvole a cartuccia
avvitabili, è la grande varietà delle valvole di tipo basilare. La seconda cosa che si
nota è che ogni tipo di base non ha solo la molla come ci si poteva aspettare, ma
anche tante piccole varianti che ne modificano il funzionamento base. La valvola può
essere a cursore, a otturatore, o a sfera.

Le valvole a otturatore permettono un funzionamento senza perdite come dispositivo


on/off. Vengono usate, di solito, per direzionare il flusso e/o ottenere una tenuta del
carico.
Le valvole a sfera sono a basso costo. A causa della breve corsa non dosabile possono
introdurre problemi nel sistema idraulico. Vengono usate come valvole di non ritorno
per il loro basso costo, per ottenere semplicemente la tenuta di carico, o effettuare un
controllo di pressione.
Le valvole a cursore sono tipicamente usate per direzionare, proporzionare, e
controllare il flusso.
L’azionamento delle valvole può essere effettuato mediante un segnale diretto o un
segnale pilota. Questi segnali possono essere manuale, idraulico o elettrico.
Le valvole ad azionamento diretto hanno una risposta veloce, anche se sono
generalmente limitate a livelli di portata di circa 40 l/min a causa delle forze agenti
sulla valvola.
Le valvole azionate da un pilota sono in genere a due stadi in cui una piccola quantità
di flusso, fino a 12 l/min è usata per controllare un flusso molto più grande.
Le valvole ad azionamento manuale sono controllate da una leva, una manopola o
una vite.
Le valvole azionate idraulicamente sono controllate dalla pressione idraulica.

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Le valvole azionate elettricamente sono controllate da solenoidi elettrici on/off o con


caratteristiche di controllo proporzionali.
Le valvole a cartuccia avvitabili sono compatte e richiedono uno spazio molto
piccolo, ciò tipicamente limita il campo di portata (non superiore a 120-140 l/min).
Le valvole a cartuccia avvitabili hanno un comportamento molto flessibile. Questo
permette di progettare il blocco con grande flessibilità in modo tale da ospitare una o
più configurazioni di montaggio specifico. Tipicamente l’unica limitazione è la
necessità di lasciare una superficie del blocco libera per scopi di montaggio; e per
accogliere la linea di pressione, la linea verso il serbatoio e porte di controllo per
collegamenti esterni.
Una delle caratteristiche importanti nell’industria delle valvole a cartuccia avvitabili è
l’uso di una gamma standard di cavità valvola. Questa caratteristica è stata introdotta
nel 1974 da Vickers, diventando lo standard del settore grazie al loro uso dalla
maggior parte dei produttori di oggi. Vickers ha stabilito quattro cavità standard.
Queste sono il 2 vie, 3 vie, 3 vie corto, e 4 vie rappresentate nella Figura. La 3-vie
corte è simile nel disegno alla 3-vie standard, con la differenza che la porta 3 è
costituita da una porta pilota e non come una porta a flusso totale. Questa modifica
permette una cavità meno profonda di quella che si avrebbe con l’utilizzo di una
valvola a 2-vie pilotata.

Valvola direzionale a 2-vie, 2 posizioni ad azionamento elettrico con solenoide


La figura mostra una valvola a due vie, due posizioni (2/2), normalmente chiusa.

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Ad esempio in figura due valvole pneumatiche aventi questa tipologia costruttiva,


possono essere impiegate per controllare un attuatore pneumatico a semplice effetto.
Le due valvole devono però essere azionate contemporaneamente per mettere in
pressione il cilindro eseguendo la fase
di spinta, mentre quando vengono
rilasciate consentono lo scarico del
cilindro e il riposizionamento del
pistone. Nel controllo sequenziale
della direzione del flusso queste
valvole causano una piccola caduta di
pressione in quanto il loro compito è
quello di dirigere il flusso nelle diverse direzioni ma non di produrre eccessive
perdite con la laminazione del flusso.
Le valvole a tre vie sono caratterizzate da tre connessioni con l’esterno (figura 6).
Una sola valvola a tre vie e due posizioni (3/2) può essere usata, per sostituire le due
valvole 2/2 del circuito precedente utilizzate per azionare un cilindro a semplice
effetto. La figura mostra una valvola a tre vie e due posizioni (3/2), azionata
meccanicamente, con molla di richiamo e distributore a cassetto nelle due posizioni
che essa può assumere.
La presenza dei rilievi a disco sul
distributore a cassetto permette non
solo la facile commutazione delle
linee, ma assicura anche il
bilanciamento statico delle forze di
pressione in modo automatico che si
manifestano al momento
dell’azionamento esterno della
valvola.
La valvola a quattro vie sostanzialmente combina la funzione di due valvole a tre vie,
alimentando un lato del cilindro e ponendo a scarico l’altro lato e viceversa. In figura
è rappresentata una valvola 4/3 a centri chiusi. In questo caso il cassetto distributore
richiede quattro rilievi per assicurare il bilanciamento statico delle pressioni in
entrambe le posizioni operative. Alcune di queste valvole benché abbiano 5 vie
interne hanno solo quattro connessioni esterne. Infatti due vie dirette verso lo scarico
possono essere collegate fra loro internamente e connesse con l’esterno con un’unica
apertura sul corpo valvola.
Utilizzando un’unica valvola a quattro o cinque vie è possibile controllare un cilindro
a doppio effetto. Quando la valvola a quattro o cinque vie si sposta tra le sue
posizioni estreme essa passa attraverso la posizione centrale che può determinare

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diversi comportamenti della valvola in base alla tipologia di costruzione della valvola
stessa.

Elementi logici
Sono valvole a cartuccia con cui, mediante l’impiego di componenti addizionali
standard, si possono ottenere diverse funzioni logiche. Ci sono quattro tipi
fondamentali di elementi logici:
Valvole di rilevamento della pressione differenziale:
le valvole di rilevamento della pressione differenziale,
con l’ausilio di un pilotaggio esterno, sono utilizzate per il
controllo della pressione, della portata o della direzione.
La Figura seguente illustra una tipica valvola DPS2.

Valvola a modulazione di orifizio:


Tale valvola è a 4 attacchi. Esse modulano la portata in
uscita rispetto a quella in ingresso quando sono pilotate
dalla pressione alla porta pilota. La Figura seguente illustra
una tipica valvola di questo tipo.

Valvole Idrostatiche a 2 e 3 vie: Sono elementi essenziali per la regolazione della


portata a pressione compensata. Nelle figure due tipiche valvole di questo tipo.
Queste valvole se opportunamente impacchettate tra di loro e con la valvola a
modulazione di orifizio possono dare una grossa serie di logiche differenti.
I Blocchi, in questi casi devono essere opportunamente progettati.

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2 vie 3 vie

Valvole a cartuccia non avvitabili


Le valvole a cartuccia non avvitabili o da incasso sono simili alle valvole di ritegno
ad otturatore e sono composte da un inserto montato che entra in una cavità ricavata
in un blocco collettore. Una copertura di controllo imbullonata al collettore assicura
la valvola all’interno della cavità. Come mostra la Figura seguente, l’inserto
comprende un manicotto, un otturatore, una molla, e guarnizioni.
L’inserto della valvola a cartuccia può essere visto come lo stadio principale di una
valvola a due stadi. Ha due porte per il flusso principale, “A” e “B”. i passaggi forati
nel collettore collegano le porte “A” e “B” ad altre cartucce o al sistema idraulico.
Analogamente, un condotto pilota forato nel collettore collega alla porta “X”. Si noti
l’orifizio nel passaggio tra la porta “X” e la camera della molla “AP”. Lo scopo è di
ridurre la velocità dell’otturatore che apre e chiude la valvola.

Rapporti tra le Aree


Come mostra nella Figura in basso a sinistra, l’inserto valvola a cartuccia dispone di
tre aree (“AA”, “AB”, e “AAP”) che influenzano l’apertura o la chiusura della valvola
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con otturatore nella cavità. “AA” rappresenta l’area efficace dell’otturatore esposto
alla porta “A”. “AB” è l’area efficace dell’otturatore esposto alla porta “B”. “AAP” è
l’area efficace del pistoncino esposto alla camera della molla “AP”. l’area “AAP” è
sempre uguale alla somma delle aree “AA” e “AB”.
Il rapporto d’area di un inserto è dato dal rapporto tra l’area “A A” e la “AAP”. La
Figura a sinistra illustra un rapporto d’area di 1:1, cioè l’area “AA” è uguale all’area
“AAP”. La Figura a destra mostra il caso con un rapporto area di 1:2; l’area “A A” è
pari alla metà dell’area “AP”. Modificando il rapporto tra AAP e AA possiamo
controllare l’azione dell’otturatore per diversi tipi di funzioni della valvola.

Una valvola con un rapporto di 1:1 viene utilizzata per il controllo della pressione.
Viene utilizzata una valvola con un rapporto di 1:2 per il controllo direzionale e/o
della portata. Una valvola con un rapporto di 1:1.1 può essere utilizzata sia per il
controllo direzionale sia per quello della pressione. Quindi le valvole a cartuccia ad
incasso sono disponibili in tre rapporti di area, come illustrato nella Figura Rapporto
area 1:1, dove “AAP” è uguale all’area “AA”;
Rapporto area 1:1.1, dove “AAP” è 1.1 volte l’area “AA”;
Rapporto area 1:2, dove “AAP” è due volte l’area “AA”

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Configurazioni del coperchio


Nella configurazione base la valvola ha solo una funzione di controllo ed il coperchio
non ha alcuno scopo se non di tenere la valvola in sede. In questo caso i soli
collegamenti sono da A a B. Quando il coperchio viene utilizzato per ospitare un
segnale pilota al suo interno allora il complesso diventa una valvola pilotata per
aprire la porta da A a B o bloccare la porta A a B con logiche diverse. la Figura
illustra un coperchio utilizzato in questo modo.
Le figure seguenti mostrano
diversi accoppiamenti tra
coperchi e rapporti di area.
Le combinazioni possibili
sono un numero
elevatissimo e consentono di
realizzare ogni possibile
soluzione di controllo logi

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Configurazioni per il controllo direzionale


Funzionamento valvola di ritegno
Quando una valvola a cartuccia con rapporto d’area 1:2 è usata come una valvola di
ritegno, come mostrato nella Figura seguente, è necessario collegare la camera
“AP” alla porta “B”. Se questo non avviene, qualsiasi pressione alla porta “B”
abbastanza grande da comprimere la molla aprirà la valvola. Per operare come una
valvola di ritegno, la cartuccia dovrebbe aprire solo quando la pressione alla porta
“A” è maggiore della pressione alla porta “B” più la forza della molla.
Questa configurazione è da preferirsi alla configurazione con Ap collegata ad A che
fornisce flusso libero dalla porta “B” alla porta “A”. Tuttavia, vi possono essere
perdite dalla porta “A” attraverso la linea pilota della camera “AP” e poi attraverso il
gioco tra l’otturatore e sede alla porta “B”.

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Funzionamento valvola di controllo direzionale a 4-vie


Per definizione, una valvola di controllo direzionale a 4-vie offre quattro percorsi di
flusso, due a due.
L’utilizzo di una tale
valvola è di estendere,
ritrarre e fermare il pistone
di un cilindro a doppio
effetto. E’ possibile
adoperare le valvole a
cartuccia come una valvola
a 4-vie. La Figura seguente
illustra un circuito in cui
quattro valvole a cartuccia
sono pilotate da una
valvola a cursore a doppio solenoide. La pressione di pilotaggio si ottiene collegando
la linea di pressione principale del sistema alla camera Ap di ogni cartuccia quando i
solenoidi della valvola pilota dono disattivati. Le camere di pilotaggio delle valvole a
cartuccia 1 e 3 sono interconnesse, come le camere di pilotaggio delle cartucce 2 e 4,
in modo che le valvole accoppiate aprono e chiudono contemporaneamente. Ciò
costituisce essenzialmente un circuito a centro chiuso, perché tutte e quattro le
cartucce sono chiuse quando entrambi i solenoidi della valvola pilota sono de-
eccitati.
Alimentando il solenoide a sinistra si drenano le aree “AP” della cartucce 2 e 4,
mantenendo
la pressione
di pilotaggio
sulle aree
“AP” delle
cartucce 1 e
3. La
pressione del
sistema
agisce
sull’area “B”
della
cartuccia 2
costringendo
la valvola ad
aprirsi,
dirigendo il flusso della pompa nella parte del tappo del cilindro. Il flusso di ritorno
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dal fine asta del cilindro passa al serbatoio attraverso la cartuccia 4 quando la
pressione è sufficientemente alta da superare la reazione della molla agente
nell’otturatore della valvola a cartuccia. Il pistone del cilindro si sposta verso destra.
Alimentando il solenoide di destra si drenano le aree “AP” delle cartucce 1 e 3 e si
applica pressione alle aree “AP” delle cartucce 2 e 4. Ciò causa il movimento del
pistone a sinistra.
4 valvole a cartuccia e 4 valvole pilota consentono 12 possibili combinazioni
operative.

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Valvole a pacco
Valvole a pacco, o valvole impilate, sono un modo per mettere assieme un numero di
funzioni operative con una valvola di controllo direzionale. Funzioni come scarico,
sequenza, ritegno, e controllo di flusso
possono essere montate a sandwich sotto una
valvola di controllo direzionale per fornire
un circuito di controllo completo per un
attuatore. Il risultato è un insieme compatto
di funzioni di controllo che elimina la
necessità di adottare una serie di valvole per
raggiungere lo stesso scopo. Le valvole a
pacco hanno un disegno molto compatto, da
circa 3,2 cm a circa 9,9 cm di spessore, e
hanno due superfici di montaggio. Esse sono
realizzate a “pacco”, una sopra l’altra, tra
valvole di controllo direzionale. La
superficie di montaggio può essere una
piastra collettore, una piastra multi-stazione,
o un blocco collettore. La Figura 2.39 illustra
una disposizione di valvola a pacco con una
valvola di controllo direzionale a solenoide
sopra, e cinque diverse funzioni circuitali
sotto di essa. Questo intero gruppo sarebbe installato su una superficie di montaggio
con quattro lunghe viti di montaggio.

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