Sei sulla pagina 1di 47

Introduzione alla oleodinamica

CIRCUITI OLEOIDRAULICI
Gli impianti oleoidraulici sono sistemi di trasmissione di energia nei quali il vettore un fluido a limitata comprimibilit. Le funzioni principali sono: conversione dell'energia "meccanica" in energia "idraulica"; controllo e regolazione dell'energia; trasferimento dell'energia; conversione dell'energia idraulica in energia meccanica.

Componenti e Funzioni
Le funzioni sono svolte dai seguenti componenti e gruppi: motore primo uno o pi generatori di portata (pompe, eventualmente in combinazione con accumulatori); valvole di controllo della pressione; dispositivi di controllo del flusso; valvole direzionali; cilindri e/o motori idraulici;
Ed inoltre Trasduttori con sensori Sistemi di riscaldamento o raffreddamento del fluido Sistemi di sicurezza

Tipologie e caratteristiche 1
Gli impianti oleoidraulici possono essere suddivisi in due categorie pricipali:
- IMPIANTI IDROCINETICI - IMPIANTI IDRODINAMICI - IMPIANTI IDROSTATICI Ci si riferir principalmente ad impianti di tipo idrostatico. La trasmissione oleoidraulica ha caratteristiche positive quali: capacit di trasmettere di potenze anche elevate; componenti compatti e costruttivamente semplici; elevata affidabilit operativa e ridotta manutenzione; semplicit degli organi di regolazione; affidabilit e precisione di comando; possibilit di trasformare con mezzi elementari il moto rotativo in moto lineare alterno.

Tipologie e caratteristiche 2
Essi presentano tuttavia alcune limitazioni:
- rendimenti totali di trasmissione non elevati (50-70%); - difficolt di sincronizzazione di pi attuatori in modo semplice; - difficolt a mantenere rigorosamente costante la velocit dei movimenti in presenza di resistenze variabili. Per tali motivi la scelta e limpiego dei sistemi oleoidraulici viene adottata nei casi in cui richiesta: Elevata potenza assoluta Elevata potenza specifica Compattezza delle apparecchiature Grande flessibilit e versatilit

Funzioni svolte dal fluido


Trasmissione per via idrostatica dellenergia
portata volumetrica di fluido pressione del fluido dipendente dalle condizioni nel circuito lubrificazione delle coppie cinematiche presenti nel sistema trasporto di calore dai punti in cui viene generato ad un opportuno organo di scambio con lambiente trasporto di particelle solide generate per usura entro le coppie cinematiche

Principali tipi di fluidi utilizzati in oleodinamica


COMPOSIZIONE CHIMICA
Oli minerali o sintetici additivati Miscele di idrocarburi con elevato peso molecolare, additivati con composti chimici in grado di modificarne determinati comportamenti Fluidi a base di acqua Emulsioni acqua-olio Emulsioni acqua-glicole Fluidi sintetici di varia natura Fosfato-esteri semplici o clorurati Idrocarburi clorurati Silicato-esteri I circuiti oleodinamici usati nelle macchine automatiche impiegano quasi esclusivamente fluidi basati su oli minerali additivati

Caratteristiche meccaniche del fluido utilizzato


DENSITA COMPRIMIBILITA coefficiente di comprimibilit volumica del fluido = variazione specifica di volume a seguito di una variazione unitaria di pressione [Mpa-1] modulo elastico apparente del fluido (bulk modulus) = variazione di pressione che provoca una variazione specifica di volume unitaria [MPa] oli minerali = 1750 MPa acqua = 2350 MPa
Un P=100 bar (10 MPa) provoca nellolio una variazione % di volume pari allo 0.57% Es. 300 dm3 di olio che passano da 2 a 30 MPa subiscono una variazione di volume pari a 4.778 dm3

Dati caratteristici per oli minerali additivati


Dati fisici di funzionamento
Viscosit a 50C DIN 51562 Densit a 15C DIN 51757 Caratteristiche che influenzano direttamente il comportamento del fluido allinterno del circuito oleodinamico

Indice di viscosit DIN 51563


Punto di scorrimento DIN 51597 Punto di infiammabilit DIN 51584

INDICE di VISCOSITA (I.V.) parametro che misura quanto la viscosit di un fluido sensibile alle variazioni di temperatura. E misurata in rapporto al comportamento di due olii campione Naftenico puro I.V.=0 Paraffinico puro I.V.=100 Pi elevato I.V. minore la sensibilit alle variazioni di temperatura Olii additivati I.V. > 100 (200)

Si fa riferimento normalmente alla viscosit cinematica, utilizzando come unit di misura i centistokes [ 1 cSt= 10-8 m2s-1]

Viscosit Cinematica

Viscosit cinematica di vari fluidi al variare della temperatura

Gruppi di alimentazione
GRUPPI DI ALIMENTAZIONE (Centralina Oleodinamica) II gruppo di alimentazione, nel quale avviene la conversione di energia meccanica in energia idraulica, costituito essenzialmente da: motore (elettrico o endotermico) pompa valvola limitatrice di pressione (valvola di sicurezza) serbatoio accumulatore filtro scambiatore di calore

Gruppi di alimentazione - Pompe


La pompa di solito di tipo volumetrico: le pi usate sono le pompe ad ingranaggi, sono poi disponibili anche pompe a palette, a vite, a pistoni (radiali o assiali). I parametri caratteristici della pompa sono: cilindrata V (commercialmente cm3/giro) portata Q (litri/s) [( m3/sec)] coppia M (Nm) potenza N (kW) velocit di rotazione n (commercialmente giri/min) prevalenza p (Pa=N/m2) rendimento volumetrico v rendimento meccanico m rendimento totale t = v m

Gruppi di alimentazione Motori


La portata della pompa (nelle unit commerciali indicate) Q=Vn
v/60000

(litri/s) (kW)

N = Q p/106

II motore dovr fornire una potenza NM=N k/ t dove k un coefficiente di sovraccarico superiore a 1. La valvola limitatrice di pressione o valvola di massimo deve avere una sezione di passaggio tale da permettere il deflusso dell'intera portata della pompa pi eventuali scarichi degli attuatori in caso di superamento della pressione di taratura (pari alla pressione ammissibile nel componente pi debole del circuito).

Valvole di distribuzione e regolazione

Le valvole di distribuzione (distributori) effettuano la distribuzione del fluido nei rami del circuito. Sono disponibili sul mercato le tipologie pi diverse nelle dimensioni necessarie per le portate usuali. molto importante controllare che la pressione di esercizio del distributore sia congruente con quella del circuito. Anche per le valvole di regolazione, che controllano il flusso del fluido nelle connessioni, sono disponibili componenti standard sul mercato a pilotaggi oleoidraulici, pneumatici, elettrici o meccanici.

Attuatori 1
Gli attuatori si dividono in due categorie: - attuatori lineari (cilindri a semplice e a doppio effetto) - attuatori rotativi (motori oleoidraulici) Per quanto riguarda i cilindri oleoidraulici le grandezze caratteristiche sono: - velocit di uscita stelo v1 (m/s) - velocit di rientro stelo v2 (m/s) (per cilindri a doppio effetto) - pressione di esercizio p (bar=105 Pa) - diametro stelo d (mm) - alesaggio pistone D (mm) - spinta F1 (N) - tiro F2 (N) (per cilindri a doppio effetto)

Attuatori 2
Valgono le seguenti relazioni velocit di uscita stelo v1= 4000Q/ D2 velocit di rientro stelo v2= 4000Q/ (D2-d2) (doppio effetto) Spinta F1= D2p/40 Tiro F2 = (D2-d2)p/40 (doppio effetto) Commercialmente sono disponibili attuatori lineari a catalogo, tuttavia possibile progettare e costruire cilindri su misura di qualsiasi dimensione.

Attuatori Verifiche
Verifiche
Notazioni

Diametro cilindro
D = diametro esterno del cilindro (mm) d = diametro interno del cilindro (mm) ds = diametro di saldatura fondo (mm) h = spessore fondo (mm) p = pressione (Pa) amm = tensione ammissibile (Pa)

amm amm

0 .4 p 1 .3 p

Spessore fondo

h 0.45d s

p
amm

r amm

10

Attuatori: Instabilit steli


Pcrit=
Cerniera-Cerniera Incastro-Libero 2EI/L2 lib Incastro-Incastro

Incastro-Cerniera

L L Llib= 0,7L L Llib= 2L Llib= 0.5L L

Llib= L

Accumulatori

Gli accumulatori sono sottogruppi atti ad accumulare energia sotto forma di energia potenziale per compensare le fluttuazioni di pressione dovute alla irregolarit dellalimentazione o alle improvvise richieste

Criteri generali di progettazione A

Allo scopo di definire una procedura di progettazione automatica, occorre analizzare in dettaglio lo schema del metodo di progettazione at-tuale, le funzioni svolte dai componenti, il modello matematico funzionale di questi e del generico circuito. II lavoro del progettista, in linea di massima, si articola in cinque fasi fondamentali: A - a) definizione delle funzioni richieste al circuito b) definizione delle forze e/o coppie da sviluppare, dei tempi, dei percorsi, delle velocit di lavoro e di ritorno. assolutamente indispensabile una descrizione completa ed esauriente del ciclo funzionale desiderate.

Criteri generali di progettazione B - C


B - scelta della pressione di esercizio Le possibilit di scelta del progettista sono assai ampie in termini tecnici, per cui il fattore determinante generalmente di natura economica. L'uso di pressioni elevate permette, a parit di prestazioni, di impiegare attuatori pi piccoli e quindi meno costosi (in relazione alle prestazioni). D'altra parte, esistono limiti che condizionano la scelta della pressione di esercizio: - comprimibilit dell'olio, - necessit di tubazioni flessibili, - accumulatori, etc. etc.
C - definizione delle portate e delle potenze necessarie, tenendo conto dei rendimenti, dai punti A e B.

Criteri generali di progettazione D - E

D - stesura dello schema oleoidraulico: si definisce il circuito che soddi-sfa le condizioni di progetto individuate in A - a); da esso si ottiene lo schema dell'impianto oleoidraulico scegliendo ed "assemblando" i componenti con riferimento alle loro caratteristiche e a quanto specificato in A - b). E - calcolo delle grandezze caratteristiche dell'impianto. Dal confronto di queste ultime con quanto definite in A si ottengono informazioni sull'opportunit o meno di reiterare lo schema e da quale fase

Classificazione gruppi di alimentazione


Gruppo di alimentazione GA

Gruppo di alimentazione Gruppo di alimentazione Gruppo di alimentazione Portata fissa GAQF Portata variabile GAQV Pressione fissa GAPF

Continua GAQVC
Discreta GAQVD

Effettiva o vera GAPFV Approssimata GAPFA

Principali gruppi di alimentazione GAQF


Valvola direzionale Pilotaggio elettromagnetico Ritorno a molla

Valvola limitatrice di pressione Contrasto molla Pilotaggio (tratteggiato)

Filtrazione e condizionamento

Principali gruppi di alimentazione GAQVD

Principali gruppi di alimentazione GAQVC

Principali gruppi di alimentazione GAPFA

Accumulatore

Azionamento idraulico pilotato

Circuito per attuatore lineare a doppio effetto

Dal gruppo GAQF

Circuito per attuatore lineare a doppio effetto

Pompe: tipi
palette Ingranaggi esterni Cilindrata fissa rotativa Cilindrata variabile Pompe Volumetriche Pistoni alternativi e Cilindri stazionari Cilindrata fissa Ingranaggi interni capsulismi vite palette Cil. In linea Cil. A stella

Cilindrata fissa
Pistoni rotoalternativi Cilindrata variabile

Pistoni assiali
Pistoni radiali Pistoni assiali

Pistoni radiali

Pompa non volumetrica

Pompe: Curve caratteristiche generiche


Caratteristica di pompa non volumetrica

Caratteristica di pompa volumetrica

Pompe: perdite per trafilamenti


La portata perduta per trafilamento la portata residua fornita dalla relazione QT = (1v)V

10-3 (dm3/s)

V = cilindrata (cm3/rad) = velocit angolare (rad/sec) v = rendimento volumetrico

Pompe: durata
La durata di una pompa regolata da formulazioni analoghe a quelle dei cuscinetti per cui, se nota quella che si realizza in condizioni nominali caratterizzate da pressione e velocit angolare rispettivamente pn e n, si pu ottenere la durata in presenza di pm e m attraverso la relazione Hm = Hm(pn / pm)10/3
n

con Hm ed Hm di solito espresse in ore

Pompe: dati caratteristici


Si riportano nel seguito i dati caratteristici di funzionamento delle pompe pi utilizzate:
Ingranaggi esterni Palette cilindrata fissa Palette a cilindrata variabile A vite Pistoni assiali Pistoni radiali 130 200 bar 120 200 bar 50 100 bar 50 120 bar 200 500 bar 200 700 bar 1000 5000 giri/min 1200 2200 giri/min 1200 2200 giri/min 1000 4000 giri/min 1200 3600 giri/min 1000 3000 giri/min

Pompe: Curve caratteristiche

Pompe ad ingranaggi esterni


Per piccole e medie potenze a cilindrata fissa

Pompe ad ingranaggi interni


A 300 bar rumorosit inferiore a 78 dB
aspirazione pignone mezzaluna

corona

mandata

Pompe ad ingranaggi: portata


La portata fornita dalla relazione Q = m dp b 10-6 (dm3/s)

m = modulo della dentatura (mm) dp= diametro della primitiva (mm) = velocit angolare (rad/s) b = larghezza del dente (mm) z = numero di denti dp = m z

Pompe a lobi

Pompe a viti (elicoidali)


flusso di olio continuo e privo di pulsazioni

basso rendimento e notevole surriscaldamento del fluido

Pompe a palette (cilindrata fissa)

Pompe a palette (cilindrata variabile)


4) Anello circolare 7) Limitatore della cilindrata 8) Regolatore del pistoncino 7 9) Regolatore di pressione meccanico 10) Vite di pre-carico molla 9.

Con questo tipo di pompa (piccolo riscaldamento dellolio) si pu rinunciare allinstallazione della valvola di sicurezza.

Pompe a pistoni assiali


(cilindrata fissa o variabile)
Generalmente nove pistoni pompanti

Quattro pompanti sono sempre in fase di aspirazione

Pompe a pistoni assiali a piastra inclinabile


(portata variabile)

Pompe a pistoni con cilindri stazionari

Pompe a pistoni radiali 1

pmax oltre 650 bar

Pompe a pistoni radiali 2

Potrebbero piacerti anche