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Analisi delle tessiture murarie

Al fine di determinare il bilancio energetico di un edificio, l'involucro edilizio rappresenta


l'elemento costruttivo di maggore importanza e rilevanza. Quindi dovremo esaminare un sistema
costituito dalle dispersioni per ventilazione e trasmissione e dagli apporti fornito dall'imianto di
riscaldamento. La riduzione delle disperisioni cambia i rapporti di valore fra i membri
dell'equazione apporti = dispersioniconsentendo sostanziali abbassamenti del fabbisogno
energetico (apporti). Riepilogando potremo scrivere :
APPORTI = DISPERSIONI
APPORTI = DISPERSIONI PER VENTILAZIONE + DISPERSIONI PER TRASMISSIONE
APPORTI = DISPERSIONI PER VENTILAZIONE + DIPSERSIONI PER TRASMISSIONE
STRUTTURE OPACHE VERTICALI + DISPERSIONI PER TRASMISSIONE STRUTTURE
OPACHE ORIZZONTALI + DISPERSIONI PER TRASMISSIONE STRUTTURE
TRASPARENTI + PONTI TERMICI
Il primo passo nell'analisi energetica sar quindi l'individuazione corretta dei valori prestazionali
delle tessiture murarie relativamente alla trasmittanza termica. Tale compito risulter agevole sugli
edifici di nuova costruzione in quanto a priori siamo a conoscenza dei valri di trasmittanzadehi
elementi che compongono la tessitura murarie compresi i loro spessori, pi complicato sugli edifici
gi esistenti. Infatti nel secondo caso non agevole ricostrutire la stratigrafia murarie delle pareti in
opera; e il professionista pu ovviare al problema con l'utilizzo del termoflussimetro che uno
strumento per la miurazine della trasmittanza termica delle pareti. In molti casi occorrer procedere
ad una verifica dell'omogeneit della tessitura muraria alo scopo di stabilire se esistono differenti
valori di trasmittanza localizzati in differenti porzioni della muratura. A tale scopo possibile
utilizzare la termografia in edilizia.
Continuiamo con la trattazione delle procedure di calcolo della trasmittanza, della trasmittanza
termica periodica e della verifica della condensa.
I ponti termici
Oltre che attraverso le pareti opache orizzontali e verticali, la dispersione termica si verifica
attraverso le linee di disomogeneit / discontinuit dell'involucro edilizio, ossia per i cosiddetti
ponti termici. Si definisce ponte termico qualsiasi elemento di discontinuit della tessitura
muraria che pu essere rappresentata da una variazione geometrica o da una variazione del
materiale costruttivo presente nella struttura. Un esempio di ponte termico sono le componenti
strutturali negli edifici in c.a. Rappresentati dai pilastri e dalla muratura di tamponamento ponte
termico in questo caso determinato dalla presenza della struttura in c.a. (il valore della
trasmittanza da compitare sar espressa in W/mk, diversamente dal valore della trasmittanza da
computare alla parete di tamponamento espressa in W/m2K.
Una corretta stima del bilancio energetico non pu prescindere dalla rilevazione di tutti i ponti
termici presenti nell'edificio che saranno misurati nella loro estensione lineare. Supponiamo di
computare un edificio di forma cubica i cui lati misurino 10 ml. Avremo 12 ponti temici di
lunghezza complessiva di 120 ml. che dovremo moltiplicare per il valore della trasmittanza del
ponte termico sotto esame.
Inoltre bisogna anche osservare che un ponte termico pu formarsi anche nel caso in cui si sia in
presenza di punti non perfettamente isolati a causa anche della loro conformazione particolare che

favorisce il passaggio del calore con effetti negativi sul bilancio energetico e sulla qualit del
comfort abitativo. I ponti termici oltre che favorire le dispersioni, sono causa di formazione di
condensa sia superficiale che interstiziale, e nei casi peggiori di formazione di muffe.
La trasmittanza termica
Per verificare e stimare la trasmittanza dei materiali degli elementi costitutivi di un involucro
edilizio occorre eseguire numerose operazioni non agevoli legate alla possibilit di condurre
indagini e misure sulle murature. Comunque come primo approccio dellargomento possiamo
affermare che la trasmittanza di una struttura legata alla propriet di conduttivit termica dei
materiali di cui costituita.
Conducibilit o conduttivit .
Possiamo definire la conducibilit termica di ciascun materiale costitutivo di una tessitura muraria
come la propriet che questi hanno di trasmettere una certa quantit di calore per le unit di misura
caratteristiche di un campione di parete di un metro quadro di superficie, 1 metro di spessore e alle
condizioni di differenza di temperatura di 1 grado kelvin. Per la conducibilit termica si usa lunit
di misura del W/mk.
Con il termine trasmittanza indichiamo la propriet fisica di ogni elemento che copone la tessitura
muraria che consiste nel flusso di calore che attraversa una parete per un 1 metro quadro di
superficie unitaria alla condizione di una variazione di temperatura di un grado kelvin (t = 1 K).
Quando detto presupponeva una condizione di regime termico stazionario, ma la vigente normativa
prevede che le verifiche siano effettuate alle condizioni di regime termico dinamico allo scopo di
determinare i valori della trasmittanza dinamica, ossia del parametro che esprime la capacit di un
componente edilizio di sfasare o attenuare nel tempo il flusso termico da cui attraversato e che
proviene dallesterno dellambiente che racchiude. nellarco delle ventiquattro ore di una intera
giornata, come disciplinato dal d.p.r. n.59 del 2 aprile 2009. decreto di attuazione dellarticolo 4 ,
lettere a) e b) del d.lgs. n. 192/2005 e ss.mm.
In conclusione la trasmittanza periodica rappresenta una delle propriet termiche dinamiche
dellinvolucro edilizio caratteristiche dellinerzia e quindi un parametro molto rilevante in
riferimento ai carichi esterni che lo attraversano e di conseguenza per i consumi energetici e per il
comfort abitativo.
Esempio di calcolo della trasmittanza termica
Il comportamento termico delle tessiture murarie devono essere analizzate sia nelle pareti opache
verticali che in quelle orizzontali. Un esempio pu essere rappresentato dalla copertura degli
immobili costituita da un solaio di separazione dallesterno o il solaio piano di separazione con i
vani garages o pilotis (pilastri del porticato). Nello stimare la trasmittanza nel caso dei solai
orizzontali , occorrer tenere in considerazione la tipologia del flusso di calore. Infatti a seconda
della tipologia di solaio il flusso pu essere ascendente o discendente. Per il calcolo della
trasmittanza occorre conoscere la stratigrafia (spessori) di ciascun materiale, le loro caratteristiche
termiche e i coefficienti di adduzione interni ed esterni.

Calcolo trasmittanza parete opaca orizzontale flusso discendente


Stratigrafia e caratteristiche dei materiali
Elemento

Spessore (m)

conduttivit(W/mk)

R resistenza (m2l/W)

Coeff. di adduzione int.

0,1724

Intonaco _ malta

0,01

0,90

0,0111

Laterizi forati

0,22

0,68

0,3235

Gettata in cls

0,02

0,42

0,0476

Gettatta in polistirolo

0,12

0,30

0,4000

Massetto in cemento

0,05

0,70

0,0714

piastrelle

0,01

1,00

0,0100

coeff. di adduzione est.

0,0613

Trasmittanza termica della stratigrafia della parete opaca orizzontale con flusso discendente:
U=

1
1 s 1 s 2 s 3 s 4 s5 s 6 1
i + 1 + 2 + 3 + 4 + 5 + 6 + e

Sostituendo nella formula i dati in tabella relativi a spessori e coefficienti di conducibilit termica
otteniamo il valore della trasmittanza della struttura.
U=

1
= 0,912 W/m2k
1 0,01 0,22 0,02 0,12 0,05 0,01 1
+
+
+
+
+
+
+
5,8 0,9 0,68 0,42 0,3 0,7
1 16,3

Calcolo della trasmittanza di una parete opaca verticale


La parete si compone dei seguenti strati:
1.
2.
3.
4.

intonaco 1,5 cm;


laterizi forati 10 cm.;
poliuretano 4,00 cm.;
intonaco con malta di calce o di calce e cemento 1,5 cm.

Avremo la seguente tabella :

Elemento

Spessore s(m)

Conduttivit (w/mk)

Coefficiente di add.int.

Resistenza R(m2K/W)
0,1250

Intonaco con malta

0,015

0,90

0,0167

Laterizi forati

0,10

0,37

0,2703

poliuretano

0,04

0,028

1,4286

Intonaco malta di calce

0,015

0,90

0,0167

Coefficiente di add.est.

0,0414

U=

U=

1
s
s
s3 s4 1
1
1
2
+
+
+
i 1 2 3 + 4 + e
1
=0,5262
1 0,015 0,1 0,04 0,015 1
+
+
+
+
+
8 0,9 0,37 0,028 0,9 23

Calcolo della trasmittanza di una parete opaca orizzontale con flusso ascendente
La parete caratterizzata dai seguenti strati :
1.
2.
3.
4.
5.
6.

Intonaco con malta o di calce di cemento di cm.1,00;


Laterizi forati di cm. 22,00;
Gettata in cls. di 2,00 cm.;
Gettata alleggerita con polistirolo di 12,00 cm.;
Massetto di cemento di 5,00 cm.;
Piastrelle di cm.1,00

Possiamo riassumere i dati occorrenti al calcolo della trasmittanza nella seguente tabella:

Elemento

Spessore s(m)

Conduttivit (w/mk)

Coefficiente di add.int.

Resistenza R(m2K/W)
0,1075

Intonaco con malta

0,01

0,90

0,0111

Laterizi forati

0,22

0,68

0,3235

Gettata in cls.

0,02

0,42

0,0476

Gettata alleggerita con pol.

0,12

0,30

0,4000

Massetto in cemento

0,05

0,70

0,0714

Piastrelle

0,01

1,00

0,0100

Coefficiente di add. Est.

U=

U=

0,0435

1
1 s 1 s 2 s 3 s 4 s5 s 6 1
i + 1 + 2 + 3 + 4 + 5 + 6 + e
1
1 0,01 0,22 0,02 0,12 0,05 0,01 1
+
+
+
+
+
+
+
9,3 0,9 0,68 0,42 0,3 0,7
1
23

=0,9855W/m2k

La trasmittanza termica periodica


Si tratta quindi di una propriet dinamica, caratteristiche dellinerzia termica di un componente
dellinvolucro edilizio. La verifica della trasmittanza periodica va eseguita quindi alle tessiture
opache orizzontali (con flusso sia ascendente che discendente) e a quelle verticali.
La prestazione energetica estiva dellinvolucro edilizio va stimata in base alla trasmittanza
periodica IE e allarea solare equivalente estiva per unit di superficie utile :
ASOLEST/ ASUPUTILE
la cui definizione riportata allallegato 1 del capitolo 3 e allappendice A del decreto Requisiti
minimi. Nel caso della trasmittanza termica periodica occorre considerare il valore medio pesato
in base alle superfici; le superfici esposte a nord non devono essere prese in considerazione e nel
caso in cui un immobile le sui superfici irradiate siano poste prevalentemente a nord si assume
come valore della trasmittanza termica periodica 0,14.
Indicazioni sulla prestazione energetica estiva dellinvolucro, al netto dellefficienza degli impianti
presenti.
Prestazione invernale dellinvolucro
ASOLEST/ ASUPUTILE 0,03

YE 0,14

ASOLEST/ ASUPUTILE 0,03

YE > 0,14

ASOLEST/ ASUPUTILE > 0,03

YE 0,14

ASOLEST/ ASUPUTILE > 0,03

YE > 0,14

Qualit

Indicatore

alta

Faccina sorridente
Faccina indifferente

Media
Faccina contrariata

Per la riduzione del fabbisogno di energia per la climatizzazione estiva , occorre effettuare delle
verifiche sulle prestazione energetiche degli edifici e degli impianti ad essi asserviti, seguendo dei
specifici criteri riportati nellallegato 1Criteri generali e requisiti delle prestazioni energetiche degli
edifici del decreto interministeriale 26 giugno 2016 Applicazione delle metodologie di calcolo
delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizionie dei requisiti minimi degli edifici.
Il progettista allo scopo di limitare il fabbisogno energetico per la climatizzazione estiva e di
mantenere la temperatura interna degli ambienti procede nel seguente modo :

valuta lefficacia dei sistemi di schermatura delle superfici vetrate di tipo esterno o interno,
che sono finalizzati alla riduzione dellapporto di calore prodotto dallirraggiamento solare;
ad eccezione degli edifici classificati nella categoria E.6 ed E.8 , e ad esclusione della zona
climatica F , per le localit nella quali il valore medio mensile dellirradianza sul piano
orizzontale , nel mese di massima insolazione estiva Im,ssia maggiore o ugiale a 290 W/m2,
le seguenti verifiche :

Pareti opache verticali


1. per tutte le pareti, ad eccezione di quelle comprese nel quadrante nord-ovest/nord/nord-est
deve essere verificato che siano rispettate le seguenti condizioni :
che il valore della massa superficiale Ms di cui al comma 29 dellallegato A del decreto 26
giugno 2015 (Requisiti minimi) sia superiore a 230 kg/m2;
che il valore del modulo della trasmittanza termica periodica (YIE) di cui alla lettera d) del
comma 2 dellarticolo 2 del decreto cit. sia inferiore a 0,10 w/m2K.

Pareti opache orizzontali


Per le pareti opache orizzontali e opache inclinate (coperture) si deve verificare che sia rispettato il
valore del modulo della trasmittanza termica periodica YIE di cui alla lettera d) del comma 2
dellarticolo 2 el decreto cit. che deve essere inferiore al valor edi 0,18 W/m2K.
Esempio di calcolo della trasmittanza termica periodica
Il calcolo della trasmittanza termica si riferisce a frazioni temporali di 24 ore,12 ore, 6 ore , 3 ore.
Quindi dovremo considerare 4 casi di regime periodico stabilizzato.
Vediamo il calcolo della trasmittanza termica periodica applicata ad una parete opaca verticale
Stratigrafia della parete
La struttura composta dai seguenti strati :
1.
2.
3.
4.

intonaco di 1,5 cm;


forati di 10,00 cm.;
isolante di 4,00 cm.;
intonaco di 1,5 cm.
Stratigrafia e caratteristiche dei materiali

elemento

Cal.sp.

T24

intonaco

0,015

0,9

1000

1800

5,00

1272,7

0,117

Laterizi forati

0,10

0,37

840

750

5,56

469,57

0,124

poliuretano

0,04

0,028

1670

40

4,49

44,77

0,111

intonaco

0,015

0,9

1000

1800

5,00

1272,7

0,117

Relazione in base alla quale si calcola la trasmittanza termica periodica :


Yie = f x U
indicando con f il fattore di attenuazione dato dal rapporto fra il flusso termico in condizioni reali
e il flusso termico in assenza di accumulo di calore rispetto alla stessa stratigrafia ossia :
f=

qmax
q ' max

Il fattore fdi attenuazione ha valori compresi fra 0 e 1.


0 rappresenta la situazione limite di totale accumulo di calore;
1 rappresenta la situazione limite di accumulo di calore nullo.