00 Diario Di Matematica de Mari 2 PDF
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019-824836
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Indice
Introduzione De Mari ...
Introduzione Bertelli ...
l
Capitolo I: Aritmetica.
Capitolo II: Rapporti, proporzioni e percentuali
Capitolo III: Monomi e polinomi......
Capitolo IV: Raccoglimenti e scomposizioni.
Capitolo V: Equazioni di primo grado.
Capitolo VI: Rappresentazioni cartesiane: punti e rette..
Capitolo VII: Sistemi di equazioni
Capitolo VIII: Disequazioni di primo grado (o lineari)
Capitolo IX: Radicali aritmetici..
Capitolo X: Equazioni di secondo grado.
Capitolo XI: Disequazioni di Secondo grado..
pag.
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5
7
pag.
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pag.
11
17
19
24
29
32
41
46
51
53
59
Glossario..
pag.
63
Mappe concettuali..
pag.
65
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Introduzione de Mari
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Introduzione Bertelli
I miei pomeriggi sono interamente dedicati allo studio, passo ore sui libri cercando di
memorizzare formule e definizioni che sembrano non riuscire ad entrare nella mia
mente. Quando il giorno dopo mi presento a scuola, per, non ricordo pi nulla
come se nella notte qualcuno mi entrasse nella testa e mi risucchiasse tutto ci che con
tanta fatica avevo studiato. Vengo interrogata, prendo 4 e penso che il tempo e lo sforzo
sono stati inutili(Alice, 14 anni).
Sono abituata a studiare con mappe e formulari e mi trovo molto bene! Il mio
problema che, arrivato a scuola, non tutti gli insegnanti accettano che io utilizzi questi
strumenti. Sono consapevole del fatto che non posso controllare la mia mente perch ci
sono cose che ricordo perfettamente mentre altre non mi entrano in testa; in questa
seconda situazione che ho bisogno delle mie tabelle, senza non riesco a prendere i voti
che vorrei(Marta, 16 anni).
Alcuni miei insegnanti sono bravissimi, spiegano come se fossimo dei bambini, in modo
cos semplice che capisco tutto ma ce ne sono altri con cui non riuscir mai a prendere
la sufficienza perch non riesco a prendere appunti e loro interrogano solo sugli
appunti! Quando scrivono le formule alla lavagna rimango indietro, commetto molti
errori di trascrizione, non capisco per cui alla fine in classe faccio finta di dormire.
Preferisco sembrare svogliato che stupido!(Federico, 15 anni).
Queste sono solo alcune delle tantissime testimonianze di ragazzi che vivono quotidianamente, sui
banchi di scuola e a casa, la frustrazione di un apprendimento che spesso faticano a comprendere ed
a controllare.
Alle ore di studio, alla fatica, alla scelta di non coltivare i propri interessi per poter avere pi tempo
da dedicare ai compiti, non sempre conseguono i risultati attesi; la conseguenza pi normale di
fronte ad una ripetersi dellinsuccesso la scarsa motivazione, la sensazione che i propri sforzi siano
inutili, la perdita dellautostima, la voglia di mollare che porta a direnon ho voglia, io ci rinuncio!.
Come in un circolo vizioso il non ho voglia del ragazzo diventa il intelligente ma non si
applica! dellinsegnante oppure il sei svogliato! Studia e impegnati di pi! del genitore ed il
cerchio si chiude con unimmagine dello studente come di una persona stupida, pigra, inconcludente.
Quando cos, allora, cosa si pu fare?
Facciamo l'esempio dell'aneddoto dell'uovo, attribuito erroneamente a Cristoforo
Colombo. Una volta che i suoi amici lo schernivano dicendo che la scoperta
dell'America era stata in realt un'impresa facile perch, per raggiungerla, era bastato
mettere la prua verso ovest e veleggiare sempre in quella direzione, Colombo chiese loro
se erano in grado di far stare un nuovo dritto su una delle due punte. Gli amici
provarono ma il tentativo fall. Allora Colombo prese un uovo, ne schiacci una punta e
su questa lo fece star ritto. Gli amici protestarono dicendo che per essi valeva la
condizione che l'uovo dovesse restare intatto. Cio essi ponevano dei limiti che in realt
non esistevano. (Edward De Bono, Il pensiero laterale, Bur, Milano, 1969)
Edward De Bono ci insegna a guardare i fatti in unaltra prospettiva, da un diverso punto di vista.
Quindi, in questo caso, se provassimo a ragionare nellottica di una caratteristica di
apprendimento differente per cui diventa necessario intervenire didatticamente percorrendo strade
diverse ed utilizzando strategie rispettose delle caratteristiche di quel ragazzo?
Se lo convincessimo che non vero che non ha voglia ma che in realt non ha pi voglia di vivere
situazioni di insuccesso a scapito della sua autostima e aiutassimo le persone che ruotano attorno allo
studente a comprendere quali sono le modalit pi idonee per valorizzare i suoi punti di forza e
compensare le sue fragilit di apprendimento, allora potremmo rompere un ciclo di impotenza
appresa che non di vantaggio a nessuno.
La letteratura scientifica parla di impotenza appresa soprattutto nellarea matematica per indicare
quel particolare atteggiamento rinunciatario acquisito per effetto di ripetute esperienze di fallimento;
Venturelli Odella Bertelli: Diario di Matematica
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lapprendimento della matematica risente di numerosi fattori quali le abilit di base, le convinzioni,
il sostegno ambientale, i condizionamenti culturali ma anche luso di strategie, le capacit
metacognitive e la motivazione ad apprendere.
Come possiamo accompagnare i nostri studenti, in particolare quelli che hanno un disturbo specifico
dellapprendimento ma in generale coloro che necessitano di bisogni educativi speciali, a
sperimentare situazioni di successo negli apprendimenti, aumentando il loro senso di competenza di
s e di autoefficacia?
La Legge 170/2010 segna una svolta importante nel mondo scolastico e non solo: essa non si ferma
al riconoscimento dei disturbi specifici dellapprendimento, ma coglie loccasione per riflettere
su una didattica individualizzata e personalizzata che possa garantire a tutti il diritto
allistruzione.
Nel 2011, le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA
sottolineano questo aspetto affermando chela Legge 8 ottobre 2010, n. 170, riconosce la dislessia,
la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA),
assegnando al sistema nazionale di istruzione e agli atenei il compito di individuare le forme
didattiche e le modalit di valutazione pi adeguate affinch alunni e studenti con DSA possano
raggiungere il successo formativo [] Per consentire, pertanto, agli alunni con DSA di
raggiungere gli obiettivi di apprendimento, devono essere riarticolate le modalit didattiche e le
strategie di insegnamento sulla base dei bisogni educativi specifici, in tutti gli ordini e gradi di
scuola.
La direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 Strumenti di intervento per alunni con Bisogni
Educativi Speciali e organizzazione territoriale per linclusione scolastica e la circolare
ministeriale n.8 del 6 marzo 2013 segnano un altro passaggio importante nel percorso
dellinclusione in quanto legittimano le scuole ad avvalersi anche per gli alunni con BES degli
strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle disposizioni attuative della
Legge 170/2010 e ancor meglio descritte dalle Linee Guida del 2011.
La didattica personalizzata restituisce valore sia allinsegnante, come promotore di un
apprendimento significativo realizzato attraverso limpiego di metodologie specifiche, luso di
mediatori didattici (schemi, mappe concettuali, tabelle, ecc.) e strategie calate sui singoli bisogni,
sia allalunno che pu tornare a credere nelle proprie potenzialit.
Il diario di matematica nasce dalla convinzione che individualizzare e personalizzare la didattica
voglia dire offrire a ogni studente ci di cui ha bisogno; partendo da materiale chiaro e facilmente
accessibile sia i docenti sia i ragazzi della scuola secondaria di secondo grado potranno utilizzare
questo strumento come supporto quotidiano nello studio.
Accanto al diario, ricco di spiegazioni sintetiche, definizioni chiare e tabelle, gli utilizzatori potranno
usufruire delle mappe presenti nel volume anche in formato digitale, accedendo ad un sito dedicato
al Progetto ([Link]
Le mappe sono validi strumenti per comprendere, per organizzare proceduralmente i contenuti, per
imparare, per essere usate come organizzatori anticipati in grado di affrontare in modo pi efficace le
spiegazioni, per sostenere lo studente nei processi di memorizzazione, per favorire lautonomia.
Le stesse mappe presenti nel volume sono anche scaricabili gratuitamente in versione multimediale,
che cio contengono elementi multimediali che ne arricchiscono il valore didattico.
Le mappe multimediali superano i limiti della tradizionale mappa (limitata a testo ed immagini),
esaltando le potenzialit dello strumento digitale (audio, video, link a pagine web).
La volont di mettere a disposizione materiale in digitale nasce dal desiderio di far sperimentare il
vantaggio di una facile manipolazione in quanto le mappe potranno essere personalizzate, arricchite
e modificate a seconda dei propri bisogni ed alle proprie caratteristiche.
Il computer e in particolare la sintesi vocale rappresentano una grande opportunit per i ragazzi con
DSA; per questo motivo le mappe sono state realizzate con un software Anastasis, Supermappe,
pensato per i disturbi specifici dellapprendimento, in grado di supportare la lettura con le orecchie,
bypassando il problema della decodifica del testo scritto, di modificare velocemente i testi, di
aggiungere immagini e collegamenti di vario tipo (video lezioni, note vocali, appunti digitali, ecc.).
Venturelli Odella Bertelli: Diario di Matematica
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La sintetizzazione del materiale attraverso tabelle, riassunti, schemi e mappe permetter allo studente
di avere un valido promemoria durante le interrogazioni e le verifiche ed una guida step by step
nellesecuzione di esercizi in cui vengono richieste competenze procedurali.
Se dovessi spiegare come gli strumenti compensativi hanno cambiato il mio modo di
studiare spiegherei le funzioni dei programmi sperimentati partendo da quelli per me pi
utili e interessanti come SuperMappe che permette di creare mappe digitali all'interno
nelle quali si possono aggiungere file audio, video, creare collegamenti con altri file
aggiungendo informazioni senza occupare troppo spazio sulla mappa e di esportare e
trasformare la mappa in documento word. L'utilizzo di questi programmi molto utile e
anche divertente, possibile svolgere attivit che si riusciva a fare solo a mano e la
semplicit degli strumenti di facile comprensione, aiuta a lavorare meglio e a finire
prima. Sfruttare questi programmi a casa tutto a vantaggio di chi li ha, non ci sono
problemi utilizzarli facile e divertente. Gli strumenti informatici sono da usare e l'uso
di essi e delle mappe deve essere incentivato per permettere al meglio ai ragazzi di avere
risultati migliori negli studi(Lorenzo, 15 anni).
In conclusione, il nostro desiderio che le classi possano essere ambienti accoglienti e rispettosi
delle reciproche differenze, ambienti che non operano una selezione ma che si attrezzano per
garantire il diritto allo studio a tutti, anche grazie a strumenti come il diario di matematica.
A tutti i ragazzi che abbiamo la fortuna di incontrare sul nostro cammino
Monica Bertelli
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10
Le operazioni
Operazione
Simbolo
1operando 2operando Risultato Neutro Esempio
operatore
Addizione
Addendo
Addendo
Somma
16 24 40
Sottrazione
Minuendo
Sottraendo
Differenza
64 18 46
Moltiplicazione
Fattore
Fattore
Prodotto
14 3 42
Divisione
Dividendo
Divisore
Quoziente
144 : 9 16
Elevamento a
potenza
an
Base
Esponente
Potenza
4 3 4 4 4 64
Operazione
Elevamento a potenza
Moltiplicazioni e divisioni
Addizioni e sottrazioni
Simboli
() per
prima
[] per sec onda
{} per
terza
an
oppure
/ oppure :
Esempio
3 (5 2) 4 10 2
3 12 10 2
1 2 2
23 5 8 5 3
11 4 2 11 8 3
15 3 5 (15 3) 5 12 5 17
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11
Le divisibilit
Il numero divisibile per
Condizione
Esempio
36 : 2 18
Il numero pari
10
11
18 : 2 9
225 : 3 75
75 : 3 25
176 : 4 44
44 : 4 11
225 : 5 45
45 : 5 9
324 : 9 36
36 : 9 4
700 : 10 70
70 : 10 7
165
Se la differenza tra la somma delle
1 5 6 posto dispari
cifre di posto dispari e quella di
posto pari 0 o 11 o un multiplo di 6 posto pari
11
6 6 0 divisibile per 11
Numeri primi
Sono numeri divisibili solo per se stessi e per 1.
Esempi di numeri primi sono 2, 3, 5, 7. 11, 13, 17, 19, ecc
Esempio 1
Esempio 2
Esempio 3
245 5
49 7
726 2
72
36
18
9
3
2
2
2
3
3
72 2 3 3 2
245 5 7 2
363 3
121 11
726 2 3 112
11 11
1
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12
8 23
Esempio 1
12 2 2 3 mcm 2 3 3 2 72
18 2 3 2
Esempio 2
15 3 5
35 5 7 mcm 2 2 3 5 7 420
20 2 2 5
8 23
Esempio 1
12 2 2 3 MCD 2
18 2 3 2
Esempio 2
15 3 5
35 5 7 MCD 5
20 2 2 5
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13
Le frazioni
Sono operatori che restituiscono come risultato una grandezza omogenea a quella data e che
consistono nella divisione tra un dividendo, detto numeratore (N) ed un divisore, detto
denominatore (D).
Operazione
Propriet
invariantiva
Riduzione allo
stesso
denominatore
Addizione/
sottrazione
Moltiplicazione
Divisione
Elevamento a
potenza
Regola
Esempio
8
8:2 4
10 10 : 2 5
Si moltiplica la prima
frazione per l'inversa della
seconda.
Elevo sia N che D allo
stesso indice della
potenza.
Se elevo con indice pari il
risultato sempre positivo,
se elevo con indice dispari
mantengo il segno della
frazione
3 2 3 5 15
:
4 5 4 2 8
1
3
3 1 (12 : 3)
4
12
3 (12 : 4)
12
1 4
12
33
4 9
12
12 12
1 3 1 (10 : 5) 3 (10 : 2) 1 2 3 5 17
5 2
10
10
10
5
10 3 10 3
5 1 5
9 4
9 4 2 3 2 6
3
9
3
49
7
3
33
27
3
3
125
5
5
11
Frazione impropria
ND
9
4
Frazione apparente N uguale oppure multiplo di D 12
4
3
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[Link]/diario
14
Espressioni in Q
3 1 1 8 3 3 1
4 2 12 2 : 2 6
3 1 7 3 2 1
4 2 12 2 3 6
3 7 2 1
8 8 3 6
4 2 1
1 1
1
8 3 6
3 6
2
1. Numeri decimali finiti: moltiplico numeratore e denominatore per la stessa potenza del dieci
(10, 100, 1000) con esponente pari al numero di cifre a destra della virgola
Esempio
100
3
0,03 0.03
100
100
2. Numeri decimali periodici semplici: per numeratore scrivo tutto il numero senza virgola e
periodo. Come denominatore scrivo tanti nove quante sono le cifre del periodo
Esempi
3 1
86
0, 3
0, 8 6
99
3. Numeri decimali periodici misti: per numeratore scrivo il numero senza virgola a cui sottraggo
tutto ci che precede il periodo e per denominatore scrivo tanti 9 quante sono le cifre del
periodo e tanti zeri quante sono quelle dellantiperiodo
___
Esempi
125 1 124
325 32 293
583 58 525 105
1, 25
99
99
3,2 5
90
90
5,8 3
90
90
18
[Link]/diario
15
Propriet
Prodotto tra potenze con
egual base
Regola
Esempio
23 2 4
a a a
n m
23 4 27
128
53 : 5 4
1
5
a n : a m a n a m a n m
53 4 5 1
2 2 32 (2 3) 2
a n b n ( ab) n
6 2 36
3
Elevamento a potenza
Potenze ad esponente
negativo
Potenze ad esponente
frazionario
a n : b n ( a b) n
12
12 : 6
6
23 8
(a n ) m a nm
2 34 212 4096
a n
a
Potenze con esponente pari
a zero
1
an
n
m
3 4
3
2
4
2
9
3
8 3 3 8 2 3 23
3 26 2 2
m an
(5) 0 1
( 2) 0 1
Esempio
(3) 2 (3) 0 [(2)13 (2) 9 ] : [(2) 6 ]3
9 1 [(2) 22 ] : (2)18
8 (2) 4
8 16
8
[Link]/diario
16
il quoziente
della divisione
dove a detto
conseguente.
Proporzione
leguaglianza tra due rapporti
a c
b d
ovvero
a:b c:d
Proporzione
ottenuta
Descrizione
ad bc
Dellinvertire
b:a d :c
a:c b:d
d :b c:a
Del permutare
Del comporre
Dello
scomporre
a b : a c d : c
a b : b c d : d
a b : a c d : c
a b : b c d : d
[Link]/diario
17
Percentuali
N
100 k %
D
Esempio
In una classe di 22 alunni, 10 sono maschi. Qual la percentuale dei maschi? E quella delle
femmine?
maschi
10
100
100 0,45 100 45%
alunni
22
%M
Se i maschi sono 10, per differenza trovo il numero delle femmine ovvero 12
%F
femmine
12
100
100 0,55 100 55%
alunni
22
La variazione percentuale
var %
quantit
Esempio: nel 2001 la popolazione italiana era di 56.993.000 persone, nel 2011 di 59.394.000
persone. Qual la variazione percentuale?
var %
59.394.000 56.993.000
100 4,2%
56.993.000
Lo sconto
Per trovare il valore monetario dello sconto, devo moltiplicare il prezzo di partenza per lo sconto
percentuale e dividerlo per cento. Sottraendo questo valore al prezzo iniziale, ottengo il prezzo da
pagare.
Esempio: Ad un vestito in saldo, del costo iniziale di 95, viene applicato uno sconto del 20%. Qual
il prezzo di vendita del vestito?
prezzo
20
20
[Link]/diario
18
g 3 5 1 9
g a 3 g b 5 g c 1
1
a 3b 5c
2
7a 3 b 5 c
Operazione
Addizione e
sottrazione
Moltiplicazione
Divisione
Potenza
mcm
MCD
Definizione
Esempio
1 2
3
a b a 2b
2
2
1 3 2
a b a 2 b
2
3a 3b 7a 4
3 7a 3 4 b 21a 7 b
12a 4 b 2 : 10a 2 b
12 4 2 21 6 2
a b a b
10
5
3
2 4
a b
3
2
a4
3
b3
8 12 3
a b
27
3a 3b 5 c ; 6ac 4
mcm 6a 3b 5 c 4
3a 3b 5 c ; 6ac 4
MCD 3ac
[Link]/diario
19
Polinomi
Un polinomio la somma algebrica di due o pi monomi, detti termini del polinomio.
1 3 5
4
a b c 4ab 5 c 2 a 4 c )
2
5
g a 4 g b 5 g c 2
g P 9 grado di
1 3 5
a b c
2
Un polinomio pu essere:
Omogeneo: se i termini sono tutti dello stesso grado
Completo: (rispetto ad una lettera) se i termini presenti contengono
tutte le potenze della lettera dal grado massimo allo zero
Ordinato: se i termini sono ordinati in modo che gli esponenti crescano
o decrescono
2
2a 2 b 3b 3 ab 2
5
1
3x 4 x 2 4 x 3
2
2 y 3 5 y 2 12 y 3
Definizione
Esempio
Somma di polinomi
(m3 n3 ) (m3 mn n3 )
Differenza di
polinomi
(m3 n3 ) (m3 mn n3 )
Prodotto di un
monomio per un
polinomio
2 x 2 (4 x3 x 3)
Divisione di un
polinomio per un
monomio
(8 x 5 2 x 3 6 x:2 ) : (2 x 2 )
2m3 mn
2n3 mn
8 x 5 2 x 3 6 x 2
4 x3 x 3
3x 5x 2
3 x 2 6 x 5 x 10
3 x 2 x 10
2a 4 a 3 1 : a 2 1
Prodotti Notevoli
Sono particolari tipi di moltiplicazione o di elevazione a potenza tra polinomi, che consentono di
accorciare i calcoli.
Prodotto
notevole
Somma di un
binomio per la sua
differenza
Quadrato di
binomio
Cubo di binomio
Esempio 3
Esempio 2
Esempio 1
Quadrato di
trinomio
Termini
Regola
ottenuti
2
( a b)(a b) a 2 b 2
(a b) 2 a 2 2ab b 2
(a b) 3 a 3 3a 2 b 3ab 2 b 3
( a b c ) 2 a 2 b 2 c 2 2 ab 2bc 2 ac
1 2z
[Link]/diario
21
(ax 3 2 x 2 y 4bx ) : x
ax 3 : x 2 x 2 y : x 4bx : x
ax 2 2 xy 4b
Quando ogni termine del polinomio multiplo del monomio, la divisione possibile
(6m 4 n 3 p 5 9m 3 n 4 p 3 ) : (3m 3 p 3 )
2mn 3 p 2 3n 4
Esempio
2a 4
a3
2a 4
1
2a 2
a3
2a 2
a3
a2
2a 2
a 2
1
a
2a 2
a 1
2a 2
a 3
Un polinomio si dice divisibile per un altro polinomio quando il resto della divisione zero
Venturelli Odella Bertelli: Diario di Matematica
[Link]/diario
22
(c1 x n c 2 x n1 c3 x n 2 ... c) : ( x a )
c1 x n 1 d 2 x n 2 d 3 x n3 ... d r
Esempio
Calcolare il quoziente tra i seguenti polinomi
( x 3 x 2 10 x 8) : ( x 1)
Eseguendo loperazione ottengo il quoziente e il resto che, nel nostro caso, nullo
( x 3 x 2 10 x 8) : ( x 1) x 2 2 x 8
[Link]/diario
23
IV - Raccoglimenti e scomposizioni
Esempio 1
4a 3 10a 2 12a 4
2 2 a 3 2 5a 2 2 2 3a 4
2a 2 ( 2 a 5 6 a 2 )
Esempio 2
20 x 4 y 30 x 3 y 2 10 x 2 y 3 60 x 2 y
10 x 2 y (2 x 2 3 xy y 2 6)
7(a 1) 2b(a 1) 4b 2 (a 1)
(a 1)(7 2b 4b 2 )
(m n) 2 m(m n) 3(m n)
(m n)(m n m 3)
(m n)(3 n)
[Link]/diario
24
2a 3 2a 2 3a 3
Otteniamo due termini con un fattore, (a 1) , in comune.
2a 2 (a 1) 3(a 1)
Raccogliamo pertanto (a 1) ed otteniamo (a 1)(2a 2 3)
Esempio 1
3ab 6a 2 b 2 2ab
3a (b 2a ) b(b 2a )
(b 2a )(3a b)
4 x x 2 4 x 4 3a x 2 4 x 4
Esempio 2
4 x 4 4 x 3a
Esempio 3
x 2 2 4 x 3a
Non sempre riusciamo a raccogliere la stessa quantit dai primi due e dagli ultimi
due membri; allora raccogliamo dal primo e dal terzo e dal secondo e dal quarto.
2 x 2 5ax 4 x 10a 2 x x 2 5a x 2 x 22 x 5a
Prodotto notevole
Regola
Esempio
Differenza di quadrati
a 2 b 2 (a b)(a b)
1 2
1
1
x 9 x 3 x 3
4
2
2
Somma/differenza di
cubi
a b (a b)(a ab b )
8 x 3 27 2 x 3 4 x 2 6 x 9
125x 3 1 5 x 1 25 x 2 5 x 1
Quadrato di binomio
a 2 2ab b 2 (a b) 2
9 x 2 12 x 4 3x 2
a 2 b 2 c 2 2 ab 2bc 2 ac
x 2 10 xy 4 x 25 y 2 20 y 4
( a b c) 2
x 5 y 2
a 3 3a 2 b 3ab 2 b 3 (a b) 3
x 3 3 x 2 3x 1 x 1
Quadrato di trinomio
Cubo di binomio
[Link]/diario
25
Esempio
Scomporre x 3 2 x 2 4 x 3
P(1) 0 il polinomio divisibile per (x-1)
Esempio
Scomporre x 2 3x 2
P1 1 31 2
2
x ( x 4) 4( x 4)
2
( x 4)( x 4)
( x 4)( x 2)( x 2)
16a 4 54a
50a 3 20a 2 2a
2a (8a 3 27)
2a (2a 3)( 4a 2 6a 9)
2a(5a 1) 2
x3 8 2x 2 4x
2
x 6 xy 9 y 4 z
( x 2)( x 2 x 4) 2 x ( x 2)
x 3 y 4 z
x 3 y 2 z x 3 y 2 z
x 2x 2 x 4 2 x
x 2x 2 4
a 3 3a 2 b 3ab 2 b 3 c 3
a b c 3
3
(a b c )(a 2 2ab b 2 ab ac c 2 )
[Link]/diario
26
Schema riassuntivo
Scomposizione /
Raccoglimento
N Termini
Regola
Raccoglimento comune
ax ay a a x y 1
Differenza di quadrati
a 2 b 2 (a b)(a b)
Somma di cubi
a 3 b 3 (a b)(a 2 ab b 2 )
Differenza di cubi
a 3 b 3 (a b)(a 2 ab b 2 )
Quadrato di binomio
a 2 2ab b 2 (a b) 2
Quadrato di binomio
(segno -)
a 2 2ab b 2 (a b) 2
Somma Prodotto
x 2 sx p ( x x1 )( x x 2 )
Dove s x1 x 2 e p x1 x 2
Ex:
( x 2 8 x 15) ( x 5)( x 3)
x 6 x 3 x 2
2
Raccoglimento parziale
4, 6, 8
3ab 6a b 2ab
3ab 2a bb 2a
(b 2a )(3a b)
Cubo di binomio
a 3 3a 2 b 3ab 2 b 3 ( a b) 3
a 3 3a 2 b 3ab 2 b 3 ( a b) 3
Quadrato di trinomio
[Link]/diario
27
Frazioni algebriche
Una frazione algebrica un quoziente avente una parte letterale al denominatore. Considerando
che un numero non pu mai essere diviso per lo zero, dobbiamo determinare le condizioni di
esistenza della frazione algebrica ponendo il suo denominatore diverso da zero.
x
c.e. : x 1
x 1
2
x 2 2 x 1 ( x 1) 2
x 1
2
2
3
2
x x
x ( x 1)
x
Regola
Esempio
Somma
(differenza)di frazioni
con egual
denominatore
2 x 5 2x 1
x
x
x
2 x 5 2x 1 x 4
x
x
Somma (differenza)
di frazioni a diverso
denominatore
3a 2b 9a 2 10b
5 3a
15a
a
b
2ab
a b a b a b2
a (a b) b( a b) 2ab
(a b)(a b)
a 2 ab ab b 2 2ab
1
( a b)( a b)
Moltiplicazione
x 2 x 6x
2
2x
x 1
x( x 1)
6x
3x
2x
( x 1)( x 1) x 1
Divisione
2a 5a 2 2a 18b 2 4b
:
9b 18b 2 9b 5a 2 5a
Elevamento a
potenza
3x 2
9x 4
( x 1) 2
x 1
[Link]/diario
28
Le equazioni di primo grado sono nella forma normale ax b 0 ed il loro risultato si calcola
come x
b
2a
ax b b b
Corollario: posso spostare un elemento da una parte allaltra delluguale cambiando il segno
Corollario (2): posso invertire la parte destra con la parte sinistra delluguale
2. Prodotto: Posso moltiplicare o dividere per la stessa quantit tutti i membri dellequazione
(a sinistra e a destra delluguale)
ax b
a
a
Corollario: divido la parte alla sinistra delluguale per il coefficiente dellincognita
Esempio
13 1
4 1
x 4 x 4 0
17 3
17 3
13
52 4
16
x
x
0
51
17 51
17
1
x40
3
1
x4
3
x 4 3 12
1
3
2 x 12 3 x 4
3
2 x 12 2 x 12
2 x 2 x 12 12
00
Equazione indeterminata
( x 1)( x 1) x 1 2
2
3 4 x 4x 2 4x 2 4 x 1
x2 1 x2 2x 1 2
4x 2 4x 2 4x 4x 1 3
x 2 x 2 2x 1 2 1
2x 0
0 2
Equazione impossibile
0
x0
2
Equazione determinata
NB x 0 soluzione
[Link]/diario
29
Equazioni fratte
4x 2 0 x
1
2
Verifico che il risultato ottenuto sia differente dalla soluzione che annulla il denominatore
4
3
3
2
2
2 x x 2x x 4x 1
2
x0
4
3
3
x2 x 1 x2 x 1 2 x 12 x 1
Esempio 1: Equazione fratta con
raccoglimento e differenza di
quadrati
c.e.
42 x 1 32 x 1
3x
x2 x 12 x 1
x2 x 12 x 1
8 x 4 6 x 3 3x
1
2
1
x
2
8 x 6 x 3x 4 3
x 7
x7
x 1
2
x3
2
x 3 x 4x 3 x 1
( x 1)( x 1) 2 ( x 3)( x 3)
( x 3)( x 1)
( x 3)( x 1)
c.e.
x 3
x 1
x 2 1 2 x 2 6x 9
6 x 12
x 2
2x
1
3x 1
2
0
2
x 6 x 9 x 3 x 3x
Esempio 3: Equazione fratta con
quadrato di binomio
c.e.
x0
x 3
2 x 2 x 2 3 x (3x 1)( x 3)
0
x( x 3) 2
2 x 2 x 2 3x 3x 2 9 x x 3 0
3
x
5
[Link]/diario
30
Esempio 1
Esempio 2
Esempio 3
(4 2 ) x 2 2 1 0
x 5 5
1 2x 2
x2 2
2 x 2 2( x 2 )
(4 2 ) x 1 2 2
x
x
x 5 5 5 5x
1 2 2
razionaliz zo
(4 2 )
1 2 2
5x
(4 2 )
(4 2 ) (4 2 )
7 2
2
14
2
2 5 x 10
10
x
razionaliz zo
2 5
x
10
2 5
5
5
x 2 4x 4
2( x 2 )
x2 2
2( x 2 )
c.e. x 2
4x 2 4
x
24
4
ax 2 bx 0 x(ax b) 0
x0
x b a
a 2 x 2 b 2 0 (ax b)(ax b) 0
x b a
xb a
Raccoglimento
Differenza di quadrati
Li risolvo separatamente come sopra
ax 2 b 2 0 x R ax 2 b 2 0 mai
Somma di quadrati
NB sempre maggiore di zero
Somma di cubi
NB: il falso quadrato non risolvibile
Differenza di cubi
NB: il falso quadrato non risolvibile
a 2 x 2 2abx b 2 0 (ax b) 2 0
ax b 0 x b a
Quadrato di binomio
x 2 sx p 0 ( x x1 )( x x 2 ) 0
x x1
x x2
Somma prodotto
a 3 x 3 3a 2 x 2 b 3axb 2 b 3 0 (ax b) 3 0
ax b 0 x b a
Cubo di binomio
[Link]/diario
31
Il piano cartesiano formato da due rette perpendicolari chiamate asse delle ascisse (o delle x) ed
asse delle ordinate (o delle y). Il primo per convenzione orizzontale, il secondo verticale.
Gli assi dividono il piano in quattro quadranti, dove si possono rappresentare i punti, contraddistinti
dalle due coordinate: ascissa ed ordinata.
Lascissa di un punto la sua corrispondenza rispetto allasse delle x, lordinata lo rispetto
allasse delle y
P3;4
A2;3 B 4;
2
C 2;3 D 6;
2
[Link]/diario
32
Distanza
d | x B x A |
tra due
punti
Il segmento giace su
con
una retta parallela
egual
allasse delle x
ordinata
Distanza
d | y B y A |
tra due
punti
Il segmento giace su
con
una retta parallela
egual
allasse delle y
ascissa
d | 3 4 | 7
d | 2 4 | 2
A(1;1) e B(4,5)
AB
Distanza AB ( xa xb ) ( y a yb )
tra due
Il segmento giace su
punti
una retta qualunque
1 42 1 52
3 1
9
P
; Q ;1
4 4
4
PQ
2
1
9 3
1
4
4 4
2
12 5
4 4
144 25
169 13
16
16
4
A(1;1) e B(4,5)
x a xb
2
y a yb
y
2
x
Punto
medio
1 4 5
2
2
1 5
y
3
2
5
M ;3
2
x
[Link]/diario
33
Dati
A( x A ; y A )
xB
B( x B ; y B )
C xC ; y C
x A x B xC
3
y y B yC
yB A
3
BC
x A x B 2 y A y B 2
xc x B 2 y c y B 2
AC
xc x A 2 yc y A 2
AB
[Link]/diario
34
La retta
Forma esplicita
Forma implicita
y mx q
ax by c 0
a, b e c sono coefficienti
numerici
yx
Bisettrice II e IV Quadrante
y x
y mx
Retta passante per lorigine
Retta generica
m detto
coefficiente angolare
y mx q
q detto termine noto
Asse x
y0
yk
Asse y
x0
xk
[Link]/diario
35
y la variabile
y 3x 1
x
0
1
2
-1
-2
-1
2
5
-4
-7
y ya
yb y a
x xa
xb x a
1 1
( x 2)
1 2
y 1 2( x 2)
y 1
y 2x 3
Con gli stessi valori
Data y mx q ,
Retta
passante
per due
punti
Retta
passante
per un
punto dato
il
coefficiente
angolare m
sostituisco ascissa e
ordinata dei due punti
ed ottengo due
equazioni che, messe a
sistema, mi forniscono i
valori di m e q
y y a m x x a
A 1 2m q
B 1 m q
q 1 2m
q 1 m
1 2m 1 m
m 2
q 3
Tracciare la retta
passante per A(2,3)
con m -1
y 3 1( x 2)
y 3 x 2
y x 5
[Link]/diario
36
m0
La retta
sale
y
x
1
ovvero spostandomi sullasse delle x a destra di due
2
m0
La retta
scende
m0
Retta
parallela
asse x
0
0
n
m
Retta
parallela
asse y
0
La sua formula x k
pertanto m
Il termine noto q lintercetta, ovvero il valere del punto dincontro della retta con lasse delle y. Le
rette passanti per lorigine hanno quindi q 0
m 1 q -3
m -3 q 5
m0 q
3
2
[Link]/diario
37
yB yA
xB x A
Rette parallele
m1 m2
y 2x 3
y 2x 4
Rette perpendicolari
m1 1 m
2
y 2x 3
1
y x1
2
ax 0 by 0 c
a2 b2
y x 5 ? E alla retta s ) 2 x y 3 0 ?
per P
[Link]/diario
38
Esercizio svolto
Richieste
1) Trova lequazione della retta r passante per i punti A 2;3 e B 0;2
2) Trova poi lequazione della retta parallela p e di quella perpendicolare q alla retta data passanti
per C 2;2
3) Determina la distanza tra C e la retta r
4) Calcola infine i punti di incontro tra r, p e q.
Svolgimento
1) Trovo lequazione di r con la formula della retta per due punti y 3
r: y
23
x 2 ottenendo
02
1
x2
2
y2
1
x 2
2
1
2
1
x 1
2
m 2
y 2 2 x 2
y 2 x 6
| 21 2 2 4 |
1 4
6
5
6
5
5
y 2 x 2
Il sistema impossibile ed infatti le rette sono parallele
1
y x 1
2
1
1
y x 2
2 x x 8 5 x 16
2
2
y 2 x 6
16
x 5
y 2
5
[Link]/diario
39
Prova anche tu
Dati due punti, disegna la retta e trovane lequazione
A(4;2) B(2;2)
y 2
A(4;2) O (0;0)
A(3;2) B(5;0)
y x5
1
x
2
[Link]/diario
40
Sistema
impossibile
a
b
c
Le equazioni sono rappresentate da due
a1 b1 c1
rette parallele
Sistema
indeterminato
Sistema
determinato
a
b
c
ovvero le due equazioni sono
a1 b1 c1
riconducibili a due equazioni uguali, rappresentabili da
due rette coincidenti
a
b
Esempio
2 x 6 y 5
calcolo
x 3 y 3
a
2
a1
b
c 5
2
b1
c2 3
Il sistema impossibile
[Link]/diario
41
4 x y 10
2 x y 4
y 4 x 10
x 3
y 2
x 3
Scrivo il risultato
Esempio 1
In questo caso dovr ricavare unincognita leggermente pi complessa, visto che sia la x che la y di
entrambe le equazioni hanno un coefficiente davanti; dovr pertanto dividere per il coefficiente.
1
10 3 y
2 x 3 y 10
x
x
2
2
8 x 7 y 17 40 12 y 7 y 17 19 y 57 y 3
[Link]/diario
42
3 x 2 y 4
1 2 x y 5
Moltiplico i membri della seconda equazione per due per avere i coefficienti
della y opposti
3 x 2 y 4
2 4 x 2 y 10
___________
3
7 x 14
7 x 14 x 2
A questo punto posso procedere con due differenti modi per ricavare la seconda variabile
3 x 2 y 4
2 x y 5
x 2
y 5 4
6 x 4 y 8
6 x 3 y 15
__________ __
/ 7 y 7
y 1
x 2
y 1
Esempio
2 x y 3( y 2) 2 x 4 y 6
3 2 x 4 y 6
2 x 3 y 12 per trovare la x
1
1
4 2 x 3 y 12
3 x 2 y 2
____________
y6
6 x 12 y 18
8 x 12 y 48
2 x 30
x 15
[Link]/diario
43
Metodo di Cramer
Prevede la risoluzione dei sistemi con il metodo del determinante. Il determinante il risultato
numerico determinato dalla differenza delle diagonali della matrice quadrata generata dai
coefficienti delle incognite (D) oppure delle colonne escludenti le stesse ( Dx e D y )
ax by c
a1 x b1 y c1
D
a1 b1
Dx
Dy
c1
b1
a1
c1
2 x y 2
x 3 y 4
2 1
2(3) 1(1) 6 1 5
1 3
a b1 b a1
c b1 b c1
Dx
2 1
2(3) (1)4 6 4 2
43
a c1 c a1
Dy
2 2
2 4 2 1 6
1 4
Dx
D
Dy
2 2
5 5
6
5
4 x y 10
2 x y 4
y 4 x 10
y 2x 4
4 x 10 2 x 4
x3
y 2
x 3
Isolo la stessa variabile (o comunque una parte uguale) da ognuna delle due
equazioni
Essendo la parte a sinistra uguale per tutte e due le equazioni, eguaglio le
due parti a destra
Sostituisco il valore della x in una delle due equazioni e ottengo il valore della
y
[Link]/diario
44
y mx q
y nx k
y 2x 1
y x1
2 x 1 x 1 x 2; y 3 P(2; 3)
Rette parallele
Rette coincidenti
Rette incidenti
2x 3y 4 0 4x 6 y 2 0
2 x 3 y 4 0
3 y 2 x 4
4 x 6 y 2 0
3 y 2 x 1
y 2 x 5 4 x 2 y 10 0
y 2 x 5
y 2 x 5
y 3x 3 y x
y 3x 3 x 3 4
y x
y 3 4
Il sistema impossibile
Il sistema indeterminato
Il sistema determinato
[Link]/diario
45
Sono diseguaglianze tra due espressioni algebriche nella forma ax b 0 oppure ax b 0 , con
a e b numeri reali.
Mentre la soluzione di unequazione data da uno o pi punti, la soluzione di una disequazione
data da un intervallo, ovvero da un insieme di punti. Come le equazioni, le disequazioni possono
essere di primo, di secondo grado o superiori.
Le disequazioni di primo grado individuano un unico intervallo e, una volta ridotte in forma normale,
si svolgono in maniera analoga alle equazioni di primo grado, utilizzando le loro propriet della
somma e del prodotto
Primo Principio di equivalenza: Aggiungendo ad ambo i membri della disequazione la
stessa quantit, lo stesso valore, la diseguaglianza permane
Secondo Principio di Equivalenza: Moltiplicando o dividendo ambo i membri della
disequazione per la stessa quantit diversa da zero, la diseguaglianza permane a
condizione di:
o Mantenere lo stesso verso se il numero per cui si moltiplica positivo
o Invertire il verso se il numero per cui si moltiplica negativo
Le disequazioni sono caratterizzate dalle seguenti relazioni:
maggiore (>)
minore (<)
maggiore uguale ( )
minore uguale ( )
Esempi
3x 6 0
3 x 6 Applico il primo principio
3
6
x Applico il secondo principio
3
3
x 2 Ottengo la soluzione
Quando cambio il segno allincognita x, devo cambiare il verso della disequazione (da maggiore a
minore o viceversa). Infatti, moltiplicando o dividendo ambo i membri della disequazione per lo
stesso valore negativo (cambiando tutti i segni) la diseguaglianza vale nel senso opposto.
Generalmente si cambia segno quando ho un meno davanti alla x
5 2x 0 x
5
2
Casi particolari
1 0
x R
1 0
x R
20
xR
Mai verificata
2 0
x R
Mai verificata
[Link]/diario
46
Disequazioni di pi fattori
(ax b)(cx d ) 0
If
IIf
If 0
IIf 0
b
x
(ax b) 0
a
(cx d ) 0
d
x
c
(2 x 4)( x 4) 0
Separo i due differenti fattori,
ponendoli entrambi maggiori di
zero. Anche quando il segno
minore, li pongo maggiori di zero.
Risolvo le disequazioni
indipendentemente tra loro.
2 x 4 0 x 2
x4 0 x 4
d
b
x
c
a
2 x 4
ax 2 bx 0 x (ax b) 0
Raccoglimento
a 2 x 2 b 2 0 (ax b)(ax b) 0
Differenza di quadrati
Li risolvo separatamente come sopra
a 2 x 2 b 2 0 x R a 2 x 2 b 2 0 mai
Somma di quadrati
NB sempre maggiore di zero
Somma di cubi
NB: il falso quadrato sempre >0 se a 0
Differenza di cubi
NB: il falso quadrato sempre >0 e quindi
non mai minore di zero
Quadrato di binomio
NB un quadrato sempre maggiore di zero
a mano che non sia pari a zero
x 2 sx p 0 ( x x1 )( x x 2 ) 0
a 3 x 3 3a 2 x 2 b 3axb 2 b 3 0 (ax b) 3 0
Cubo di binomio
Risolvo solamente la base ax b 0
[Link]/diario
47
Disequazioni fratte
(ax b)
0
(cx d )
N 0 (ax b) 0
D 0 (cx d ) 0
2x 3
0
4x 8
b
a
d
x
c
x
Considero separatamente
numeratore e denominatore,
ponendoli entrambi maggiori di
zero, anche quando il verso
minore. Risolvo le disequazioni
indipendentemente tra loro.
Disegno le soluzioni in una tabella,
abbinando una linea continua
allintervallo nel quale le
disequazioni sono verificate ed una
linea continua dove non lo sono
3
2
D0x2
N 0 x
d
b
x
c
a
3
x2
2
Esempi
x 2 (2 x 5) 0
Esercizio 1
Disequazione di pi fattori
1)
x 2 0 x R
2) x 5 2
x5 2
Esercizio 2
Disequazione fratta
x3
0
2 5x
2
N 0x3 x3
5
2
D0 x
5
3
2
x 7 x 2 x 14 0
2 5 x3
x 2 ( x 7) 2( x 7) 0
Esercizio 3
Scomposizione
( x 2 2)( x 7) 0
1) ( x 2 2) 0 x R
2) ( x 7) 0 x 7
x7
[Link]/diario
48
Sistemi di disequazioni
Si risolvono le equazioni del sistema in modo indipendente tra d loro quindi si prendono,
come soluzioni, gli intervalli comuni ad entrambe.
ax b 0
cx d 0
b
a
d
2) x
c
Risolvo le equazioni in
maniera indipendente,
mantenendo i rispettivi
versi
1)
3x 1
4 3x 1
9 x 3
x 3 1 ( x 1) 2 x 8
3
1
3
2) x 4
1)
b
d
x
a
c
Esempio
3 x 0
2
x 16
x 2 0
Risolvo separatamente le
due disequazioni
1) 3 x 0 x 3 0
2)
1
3
x 2 16
0
x2
D 0 x20 x2
La seconda disequazione verificata per
x2
2 x3
[Link]/diario
49
Esercizi svolti
x 22 2x 2 0
x 2 4x 4 2x 4 0
Esercizio 1:
disequazione
di II grado
Esercizio 2:
disequazione
fratta
x2 6x 8 0
x 4x 2 0
I Fattore 0 x 4
II Fattore 0 x 2
x 2 2x 3
1
x 1 x2 1
x 2 x 1 2 x 3 x 2 1 0
x2 1
x 2 3x 2 2 x 3 x 2 1
0
x 1x 1
5x
0
x 1x 1
N 0
x0
D 0 x 1 x 1
[Link]/diario
50
IX - Radicali aritmetici
Esempio: 52 25 25 5
Non tutti i numeri, se messi sotto radice, danno come risultato un numero intero; la maggior parte di
essi restituir un numero irrazionale, ovvero con infinite cifre decimali
Esempio: 121 11
40 6,32455532.....
Attenzione! Nel caso di una somma sotto radice, devo svolgere la medesima prima di procedere
allestrazione. Non posso estrarre i singoli addendi della somma!
16 4 20
Attenzione! Non mai possibile calcolare la radice a indice pari di un numero negativo
25 NON ESISTE!!!
Condizioni di esistenza
Nel caso di radici ad indici pari, devo porre il radicando delle radici pari 0 . Se ho pi radici ad
indici pari, metto a sistema le disequazioni corrispondenti.
Esempio 1
2x
c.e. 2 x 0 x 2
Esempio 2
x 1 x 3
Esempio 3
3
5x 7
c.e. x R
x 1 0
c.e.
x 1
x 3 0
am a n
Ex: 2 2 2 3
Individuo una quantit riconducibile al quadrato di binomio spaccando il termine noto in due
opportuni fattori
74 3 34 3 4
4 34 2 3
x2 5 x 5 x 5
[Link]/diario
51
Nome
Propriet
Propriet
invariantiva
np
Radicale di una
potenza
n m
Prodotto di radici
con lo stesso indice
mp
Esempio
15
a 35 3 a 7
12
a 3 (a 1) 6 4 a(a 1) 2
8 4 (3 212 ) 2
123
m
n
3 5
a n m a
a n b n a b
2 3 16
7 15 7
3 4 8 4 24
Trasporto di un
fattore dentro e fuori
lindice
an b n a n b
12 2 2 3 2 3
ab m b m a
72 6 2
Quoziente di radici
con lo steso indice
a n a
b
b
6
3
2
Prodotto di radici
con indici differenti
b
a
Razionalizzazione di
una frazione
(Tolgo la radice dal
denominatore)
a
n
b
n
am
a
b c
b a
a
a n m
a n m
8
8 3
3
3
b n a n m
a
b c
33 6 3 12 39 32
b c
2
2 3 5 2 23 25
3
5
5 3 5 3 52
a( b c )
bc
8
7 3
8( 7 3 )
4
8 2 15
2
a b
a a b a a b
2
2
8 60
8 64 60
8 64 60
2
2
82
82
2
2
Radicali Doppi
a b
( 5 3)
a a2 b a a2 b
2
2
Analogamente svolgo
8 2 15
Esempi di radicali
Radice
quadrata
16
25
36
49
64
81
Valore
numerico
1,41
1,73
[Link]/diario
52
Intere
Le equazioni di Secondo grado sono
quelle del tipo ax 2 bx c 0 .
Le equazioni di secondo grado possono essere, a seconda della presenza o meno dei termini bx o
c, pure ( ax 2 c 0 ), spurie ( ax 2 bx 0 ) o complete. Le pure e le spurie possono essere risolte
con metodi che le assimilano alle equazioni di I grado (vedi schema), le complete con unapposita
formula.
Equazione
Risoluzione
x1, 2
Esempio
2a
x 2 7 x 12 0
7 2 4 1 12 1
b b 2 4 ac
2a
x1, 2
7
2
4 ; 3
b 2 4ac
Completa
ax bx c 0
9x 2 4x 2 0
25 x 2 10 x 1 0
Formula ridotta
100 4 25 0
x1, 2
b
b
ac
2
2
a
Isolo la x 2 ed ottengo x 2
Pura
ax 2 c 0
x1, 2
c
.
a
x(ax b) 0
Spuria
ax 2 bx 0
16 72 0
Impossibile
Soluzioni
10 0 1
coincidenti
50
5
4x 2 9 0
x1, 2
9
3
4
2
2x 2 5x 0
x( 2 x 5) 0
5
x0 x
2
[Link]/diario
53
Esempio 1
2
Esempio 2
2
Esempio 3
Esempio 4
2
x 5x 6 0
4x 4x 1 0
4x x 1 0
2 x 3x 2 0
52 4 1 6 1
42 4 1 4 0
40
1
x1, 2
8
2
12 4 1 4 15
3 9 16
4
35
1
2;
4
2
x1, 2
5 1
2;3
2
x1, 2
impossibil e
Esempio 5
x 2 3( x 2 2 x )
x
x 9
3
2
6
2
2( x 2) 9( x 2 x) 6( x 9) x
6
6
2
2 x 4 9 x 18 x 6 x 54 x 0
9 x 2 15 x 50 0
9 x 2 15 x 50 0
x1, 2
;
18
18
18
3 3
Differenza di quadrati
(equazione pura)
Quadrato di binomio
Regola
Esempio
a2 b2 0
x 2 25 0
( x 5)( x 5) 0
x1 5
(a b)(a b) 0
a b 0 a b
a b 0 a b
x2 5
a 2 2ab b 2 0
9 x 2 12 x 4 0
( a b) 2 0
ab 0
a b
(3 x 2) 2 0
2
x1, 2
3
x 2 sx p 0
( x x1 )( x x 2 ) 0
Somma Prodotto
( x x1 ) 0 x x1
( x x 2 ) 0 x x2
Dove s x1 x 2 e
p x1 x 2
( x 2 8 x 15) 0
( x 5)( x 3) 0
x1 5
x2 3
[Link]/diario
54
Regola di Cartesio
La relazione tra i segni dei coefficienti e quelli delle soluzioni delle equazioni di secondo grado
complete con 0 evidenziata dalla regola di Cartesio, secondo la quale ad ogni permanenza di
segno corrisponde una radice negativa e ad ogni variazione ne corrisponde una positiva.
x 2 5x 6 0
25 24 1
0
Esistono due soluzioni distinte entrambe positive perch ho due variazioni di segno 2;3
3x 2 2 x 1 0
4 12 16
1
3
Esempio 2
x 2 3x 3 1 0
x1, 2
3 ( 3) 2 4 3 4
2
3 ( 3 2) 2
2
3 ( 3 2)
2
3 ( 3 2)
1
1
2
3 ( 3 2)
2
3 1
2
7 x 2 6x 7 0
x
6 36 28
2 7
7
7
1
7
68
2 7
3 4
7
7
7
[Link]/diario
55
Esempio 1
x2
2x 2
x
x 1 x
x( x 1) 0
x0
x 1
( x 2)( x 1) 2 x 2( x 1)
0
x( x 1)
x2 2 x x 2 2x2 2 x 2
0
x( x 1)
x2 x 0
x 0 n.a.
x 1
Esempio 2
8
4
8 x 2 1 4x 4
0 c.e. x 1
x 1
( x 1)( x 1)
x2 1
x 2 4x 3 0 .
x 1 n.a
x3
Esempio 3
1
1
1
1
3
1
2
3
2
2
x 4 x 3 x 3x x 2 x x
( x 3)( x 1) x ( x 3) x ( x 1) 2
x ( x 1) ( x 1) 2
x3
2
x ( x 3)( x 1)
x ( x 3)( x 1) 2
c.e.
x 1
x 3 x 0
x 2 x x 2 2x 1 x 3
2x 4
x 2
Venturelli Odella Bertelli: Diario di Matematica
[Link]/diario
56
Equazione
ax 3 bx 2 cx 0
4
ax bx max mbx 0
Scomponibile
.......
.......
Risoluzione Esempio
Raccoglimento
fattor comune,
raccoglimento
parziale,
scomposizione
con Ruffini
x 3 9 x 2 4 x 36 0
x 2 ( x 9) 4( x 9) 0
( x 9)( x 2 4) 0
x 9 0 x 9
x 2 4 0 x 2
2x3 3x 2 8x 3 0
p (1 ) 2 3 8 3 0
Con Ruffini
scomponiamo in
( x 1)(2 x 2 5 x 3)
x 1 x 3;1 2
x 4 13 x 2 36 0
y 2 13 x 36 0
y x2
Biquadratica
ax 4 bx 2 c 0
13 169 144 13 5
y 4; y 9
2
2
x 2 4 x 2 x 2 9 x 3
ay 2 by c 0 y
n pari
x n
Binomia
b
a
ax n b 0
x5 a5
n dispari
3 x 4 81 0
x3 8 0
3
x 82
b
xn
a
Trinomia
y xn
81 4
27
3
Impossibile
8 x 6 35 x 3 27 0
Ax 2n Bx n C 0
x4
pongo
y x3
8 y 2 35 y 27 0
35 361 35 19
27
1;
16
16
8
27
3
x3 1 x 1 x3
x
8
2
ay 2 by c 0 y
[Link]/diario
57
La parabola (cenni)
In questo paragrafo tratteremo solo gli argomenti relativi alla parabola (esclusivamente con asse
parallelo allasse y) propedeutici alla risoluzione delle disequazioni di secondo grado, illustrate nel
paragrafo successivo
Unequazione di secondo grado in geometria analitica rappresenta una parabola nel piano
cartesiano
y ax 2 bx c . Il coefficiente a davanti ad x 2 determina il verso della parabola
Tipo di parabola
Equazione
y ax 2
b0
c0
y ax 2 c
b0
y ax 2 bx
c0
Parabola generica
y ax 2 bx c
a0
a0
y ax 2 bx c
y 0
[Link]/diario
58
Il punto dincrocio con lasse delle ordinate dato dalla risoluzione del sistema delle due equazioni.
y ax 2 bx c
x 0
[Link]/diario
59
Parabola
3x 2 2 x 1 0
x 2 5x 6 0
3x 2 2 x 1 0
1
x1
3
x2 1
1
3
3( x )( x 1) 0
x 2 5x 6 0
x1 2 x 2 3
I due punti sono le intersezioni della parabola con
lasse delle x.
Essendo a 0 disegno la parabola verso lalto
( x 1 3) 0
x 1 3
x 1 0
x 1
Disegno la tabellina dei valori
1 3 x 1
[Link]/diario
60
Verso
Concordi
Intervallo
Notazione
>0
>
Si
Esterno
x x1 x x 2
>0
<
No
Interno
x1 x x 2
<0
>
No
Interno
x1 x x 2
<0
<
Si
Esterno
x x1 x x 2
Casi particolari
Si consiglia di porre sempre a 0 cambiando nelleventualit tutti i segni e il verso della
disequazione
ax 2 bx c 0
ax 2 bx c 0
x x1 x x 2
x1 x x 2
x x1 x x1
mai verificata
x R
mai verificata
[Link]/diario
61
[Link]/diario
62
Glossario
Termine
mcm
minimo comune
multiplo
MDC
Massimo Comun
Divisore
Frazione
(o rapporto)
Esempio
60 2 2 3 5
18 2 3
mcm 2 2 3 5
MCD 2 3 6
2
7
Potenza
Mappa
Pagine
13, 19, 24
14, 15, 28
Proporzioni
19 : 2 38 : 4
17
Monomio
1
a 3b 5c
2
Polinomio
1 3 5
4
a b c 4ab 5 c 2 a 4 c
2
5
Prodotti notevoli
(a b)(a b)
( a b) 2
a b 3
a b c 2
21 25, 31
Divisione con
Ruffini
23
[Link]/diario
63
Raccoglimenti
Raccoglimento
comune
a x y 1
Raccoglimento
parziale
3ab 2 a b b 2 a
Scomposizioni
Frazioni
algebriche
Equazioni di
primo grado
Il piano cartesiano
24, 25
a 2 b2
a 3 b3
a 2 2ab b 2
26, 27, 57
x2 x 6x
2x x2 1
28
1
x40
3
29
Punto medio
1 4 5
x
2
2
32, 33, 34
La retta
y 3x 1
La Parabola
Sistemi di
equazioni
Disequazioni
y x 2 3x 2
3 x 2 y 4
2 x y 5
58
> maggiore
< minore
Secondo
grado
2
46, 60, 61
x 5x 4 0
Radicali
3
Equazioni di
Secondo grado
121
125
2 x 2 3x 1 0
51, 52
53, 54, 55
[Link]/diario
64
pag. 65
pag. 66
pag. 66
pag. 67
pag. 67
pag. 68
pag. 68
pag. 69
pag. 70
pag. 71
pag, 72
pag. 72
pag. 73
pag. 74
pag. 75
pag. 76
pag. 76
pag. 77
pag. 77
pag. 78
pag. 79
pag. 80
pag. 80
pag. 81
pag. 81
pag. 82
pag. 82
pag. 83
pag. 84
pag. 85
pag. 86
pag. 87
pag. 87
pag. 88
pag. 89
pag. 90
pag. 91
pag. 92
pag. 93
pag. 94
[Link]/diario
65
[Link]/diario
66
[Link]/diario
67
[Link]/diario
68
[Link]/diario
69
[Link]/diario
70
[Link]/diario
71
Mappa 9: Le proporzioni
Venturelli Odella Bertelli: Diario di Matematica
[Link]/diario
72
[Link]/diario
73
[Link]/diario
74
[Link]/diario
75
[Link]/diario
76
[Link]/diario
77
[Link]/diario
78
[Link]/diario
79
[Link]/diario
80
[Link]/diario
81
[Link]/diario
82
[Link]/diario
83
[Link]/diario
84
[Link]/diario
85
[Link]/diario
86
[Link]/diario
87
[Link]/diario
88
[Link]/diario
89
[Link]/diario
90
[Link]/diario
91
[Link]/diario
92
[Link]/diario
93
[Link]/diario
94
[Link]/diario
95
[Link]/diario
96
[Link]/diario
97
[Link]/diario
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[Link]/diario
99