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Valter Giraudo

Iridologo Naturopata
Heilpraktiker

ALIMENTAZIONE E SALUTE

Alimentazione e salute

"Fa che il cibo sia la tua medicina


e la tua medicina il tuo cibo"
Ippocrate

Introduzione

Si sa che luomo, come tutti gli altri animali, deve mangiare per vivere. La funzione essenziale del
cibo di fornire al nostro organismo gli elementi e lenergia necessaria al suo funzionamento.
Gli alimenti di cui disponiamo sono tantissimi, e molte sono anche le vie per realizzare uno stile di
alimentazione salutare nel quadro di uno stile di vita egualmente salutare. Ognuno ha quindi
ampia possibilit di scelte.
altres vero che noi siamo quello che mangiamo. Unalimentazione abbondante e scorretta
pu essere origine di moltissime disfunzioni. La nutriterapia si prefigge lo scopo di ristabilire
lequilibrio organico in caso di disfunzioni e di mantenerlo con lassunzione corretta degli alimenti.
Ippocrate, padre della moderna medicina, decretava gi pi di duemila anni fa: Il vostro cibo sia la
vostra medicina, e la vostra medicina il cibo..
Lintento di questa breve dispensa quindi quello di fornire delle linee guida per una miglior
conoscenza di quelle che dovrebbero essere le corrette abitudini alimentari, in modo da
realizzare una alimentazione sana ed equilibrata, garantendosi pi benessere e salute senza
dover mortificare il gusto e il piacere della buona tavola.
Gli studi scientifici lo dimostrano: la salute si costruisce a tavola, sulla base del cibo che mangiamo.
dunque importante dare la giusta importanza a una dieta varia ed equilibrata, caratterizzata
dallassunzione bilanciata dei vari nutrienti.
Valter Giraudo Iridologo Naturopata Heilpraktiker dispensa: ALIMENTAZIONE E SALUTE
Email: valtergiraudo62@gmail.com
Ogni informazione o consiglio da ritenersi puramente indicativo e in nessun caso sostituisce alcun consulto medico e/o diagnosi.

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Tutta la comunit scientifica daccordo sul fatto che esista uno stretto legame tra una corretta
alimentazione e una vita in buona salute. Per mantenersi in salute e in forma bisogna essere attivi
tutti i giorni ed alimentarsi in modo adeguato dal punto di vista nutrizionale sia sul piano
qualitativo che quantitativo.
La prima regola da rispettare per la corretta salute alimentare prestare attenzione dei nutrienti
nei singoli alimenti o pietanze e verificare che le entrate caloriche siano sempre proporzionate al
dispendio energetico.
Quando questo equilibrio non rispettato, c il rischio dellinsorgenza di situazioni di sovrappeso
e di obesit.
I principali alleati per evitare linsorgenza dellobesit sono: ladozione di una dieta equilibrata e lo
svolgimento giornaliero di attivit fisica.
sufficiente svolgere unattivit fisica di moderata intensit (ad esempio camminare o andare in
bicicletta per raggiungere il posto di lavoro o fare la spesa). Camminare per almeno mezzora
giorno sicuramente una buona abitudine.
Per quanto concerne la corretta alimentazione, importante seguire una dieta variata e bilanciata
nella quale ciascun alimento contribuisca con le proprie specificit a garantire un apporto
completo di nutrienti per la salute.
Unalimentazione monotona e basata sempre e solo sullo stesso alimento pu portare a disturbi e
malattie da carenze e/o squilibri. Infatti, escluso il latte materno nei primi sei mesi di vita, non
esiste lalimento ideale e completo. Ogni alimento ha caratteristiche nutrizionali proprie e pu
essere sostituito solo da altri con propriet analoghe. Ci non toglie che un alimento, alla luce del
suo profilo nutrizionale, possa risultare il pi adatto per una dieta mirata ed equilibrata.

Cosa vuole dire mangiare bene?


Mangiare considerato uno dei piaceri della vita, ma mangiare bene non significa solo saziarsi.
Consumare cibi buoni e di qualit in un ambiente amichevole, mangiare un po di tutto ma in
quantit adeguate infatti altrettanto importante.
Lequilibrio alimentare non si costruisce su un unico pasto o su un unico giorno ma piuttosto su
una continuit settimanale. Non esistono cibi proibiti come neanche cibi miracolosi, anche se
ovviamente alcuni alimenti sono considerati pi salutari (come la frutta, la verdura, i farinacei, il
pesce) e altri meno (come i cibi zuccherati o troppo salati, le carni rosse, i grassi di origine
animale).

I benefici di una sana alimentazione


Un corretto stile alimentare contribuisce a costruire, rafforzare, mantenere il corpo e a fornire
lenergia quotidiana indispensabile al buon funzionamento dellorganismo. Una giusta
alimentazione dunque determinante per uno sviluppo fisico sano a partire dalla fase prenatale,
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poi durante linfanzia e nelle fasi successive della vita. Una nutrizione equilibrata per esempio
direttamente legata a una buona salute materno-infantile, facilita i bambini nellapprendimento,
aiuta gli adulti a essere pi produttivi.
Una dieta bilanciata, combinata a uno stile di vita attivo che preveda la pratica quotidiana di
attivit fisica, aiuta a mantenere un peso corporeo adeguato, permettendo una crescita pi
armoniosa da un punto di vista fisico e pi serena da un punto di vista psicologico. Spesso, infatti,
le persone in sovrappeso o obese tendono a essere emarginate e sottoposte a una vera e propria
stigmatizzazione sociale. In particolare, i bambini sono portati a sviluppare un rapporto difficile
con il proprio corpo e con i propri coetanei, di conseguenza a isolarsi ancora di pi con un
invitabile aumento delle abitudini sedentarie.
Mangiare sano aiuta a prevenire e a trattare molte malattie croniche come lobesit e il
sovrappeso, lipertensione arteriosa, le malattie dellapparato cardiocircolatorio, le malattie
metaboliche, il diabete tipo 2, alcune forme di tumori. Inoltre, una sana alimentazione fortifica il
sistema immunitario contribuendo a proteggere lorganismo da alcune malattie non direttamente
legate alla nutrizione.

I rischi di mangiare male


Il rischio cardio e cerebrovascolare fortemente influenzato dal tipo di alimentazione. Per ridurre
laterosclerosi e le sue conseguenze importante limitare i grassi di origine animale contenuti
nella dieta. anche consigliabile una riduzione delluso quotidiano di sale da cucina per il
riequilibrio dei valori di pressione arteriosa e quindi del rischio di ipertensione e di scompenso
cardiaco. Va infine ridotto lapporto di carne e grassi animali perch esiste unassociazione diretta
tra un loro consumo eccessivo e il rischio di tumori.
Il rischio obesit, in particolare, determinato non solo da una dieta scorretta (che determina uno
squilibrio fra assunzione calorica e spesa energetica a favore della prima) ma anche da uno stile di
vita sedentario. Sovrappeso e obesit sono definiti dallOrganizzazione mondiale della sanit
(Oms) come condizioni di anormale o eccessivo accumulo di grasso corporeo che presenti un
rischio per la salute

La nutrizione enzimatica
Gli enzimi sono delle proteine che facilitano le reazioni chimiche che avvengono nellorganismo. Si
dividono in tre categorie:

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Enzimi metabolici (presenti nellorganismo regolano il metabolismo);


Enzimi digestivi (prodotti da ghiandole presenti nellapparato digerente);
Enzimi alimentari (contenuti negli alimenti crudi forniscono una parte importante degli
enzimi necessari alla digestione del cibo collaborando con gli enzimi digestivi.

Se vi un giusto apporto di enzimi alimentari, il corpo pu dedicare meno energia a produrre gli
enzimi digestivi e impiegarla per produrre enzimi metabolici. da segnalare che la cottura (oltre i
45C) e le tecniche di conservazione degli alimenti (tranne il surgelamento) inattivano gli enzimi
alimentari. Lalimentazione moderna perci carente di enzimi alimentari.
da segnalare che il nostro organismo possiede una capacit limitata di produrre enzimi. Il Dr.
Edward Lowell afferma che La lunghezza della vita inversamente proporzionale alla velocit di
esaurimento del potenziale enzimatico dellorganismo. Laumentata assunzione di enzimi
alimentari promuove una diminuzione della velocit di esaurimento del potenziale enzimatico. In
altri termini, se ad ogni pasto si assumono adeguati enzimi alimentari il nostro organismo riserva
maggiore energia per produrre enzimi metabolici, connessi sia alle capacit di difesa
dellorganismo che allazione anti-invecchiamento.
Le terapie enzimatiche hanno decenni di storia, e ci sono vere e proprie scuole mediche,
soprattutto tedesche, che privilegiano gli enzimi alimentari come veri e propri strumenti
terapeutici. In genere, per, si tratta di enzimi di origine animale, come pepsine, tripsine,
pancreatina ecc. Unaltra fonte importante di enzimi alimentari sono frutti come lananas, da cui si
deriva la bromelina, e la papaia, da cui si ottiene la papaina. Tutti questi enzimi hanno per alcune
importanti limitazioni. Innanzitutto, sono tutti enzimi proteolitici, cio digeriscono soltanto le
proteine. Inoltre, gli enzimi animali raggiungono la massima funzionalit alla temperatura di oltre
50; mentre quelli vegetali la raggiungono tra i 20 e i 30. C per una valida alternativa, gli
enzimi derivati dal fungo aspergyllus (usato per la produzione di miso e tamari). Il primo
vantaggio di questi enzimi che si tratta di enzimi a spettro completo: non solo proteasi, ma
anche lipasi (grassi), lattasi (latticini), amilasi e glicoamilasi (carboidrati e zuccheri), e perfino
endofitasi, che scompone quellacido fitico che impedisce una buona assimilazione dei minerali da
vegetali ed erbe. Oltre a ci, gli enzimi da fungo aspergyllus raggiungono la massima funzionalit
tra i 30 e i 40, la temperatura umana. Infine, e questa forse la cosa pi importante, gli enzimi
da aspergyllus sopravvivono sia il tratto acido che quello alcalino e neutro dello stomaco. Assunti
in capsule prima del pasto, gli enzimi svolgono la maggior parte del lavoro nella parte alta dello
stomaco, predigerendo gli alimenti, e questo accade con tutti i tipi di enzimi. Ma una volta che il
bolo alimentare passa nella parte acida e poi alcalina dello stomaco, mentre gli altri enzimi
muoiono, quelli da fungo aspergyllus semplicemente sospendono lattivit, riattivandosi poi al
livello del duodeno. Si pu dunque affermare con certezza che gli enzimi ad ampio spettro del
fungo aspergyllus sono in grado di rigenerare radicalmente il processo digestivo, con effetti diretti
ed indiretti su tutta la salute della persona.
I segni pi comuni del deficit enzimatico comprendono:
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Bruciore di stomaco;
Difficolt digestive;
Gas intestinale e gastrico;
Gonfiore addominale;
Reflusso acido;
Mal di testa;
Candidosi.

Le intolleranze alimentari
Capita a volte, pur senza essere affetti da una malattia precisa, di soffrire di disturbi ricorrenti e
persistenti di cui non si riesce a venire a capo: gonfiori, capogiri, cefalea, stanchezza cronica,
dermatiti o improvvisi cambiamenti di peso, ma anche astenia, insonnia, forme lievi di
depressione. La causa potrebbe essere un intolleranza alimentare, fenomeno che negli ultimi
anni si ingigantito in maniera esponenziale. lintestino che si ribella ai cibi sbagliati
Le persone che sono affette da intolleranze accusano disturbi per anni, provando ogni tipo di cura
senza accorgersi che tutto pu dipendere da un certo alimento non gradito al loro metabolismo.
Lintolleranza pu essere dunque il sintomo di una reazione dellorganismo a cibi comuni,
insospettabili, ma che costituiscono uno stimolo tossico capace di dare luogo a numerosi
problemi. Quando questi cibi sono assunti a lungo e in quantit elevate, creano un accumulo di
sostanze sgradite che danno luogo ai vari disturbi. Lorgano coinvolto in questo processo in
primo luogo lintestino, che recepisce alcuni cibi come tossici, coinvolge il sistema immunitario e
scatena le reazioni infiammatorie.
Con la corretta esecuzione del test bioenergetico Creavutest e di conseguenza leliminazione
dellalimento a cui si intolleranti si ottengono benefici effettivi sulle seguenti patologie:
obesit
problemi metabolici
cefalee
gastriti
problemi intestinali
patologie cutanee
ritenzione di liquidi
stanchezza
problemi allergici
malattie reumatiche
malattie autoimmuni

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ALIMENTAZIONE DISSOCIATA

Sono molti e svariati i succhi gastrici deputati alla digestione dei cibi. Ognuno appropriato al
trattamento digestivo di un particolare alimento.
Le ricerche di Pavlov, hanno stabilito al di l di ogni dubbio, che vi una qualit di succo per la
digestione della carne, un'altra per il latte, un'altra per l'acido della frutta, ecc. Questo comporta
che spesso molti cibi noni si amalgamano bene.
Il latte, per esempio, richiede un succo gastrico che molto differente da tutti gli altri, eccettuato
quello necessario per la digestione di cibi amidacei e non facilmente digeribile se ingerito con
altri alimenti, all'infuori dei cereali.

Pregi dellalimentazione dissociata

Con il termine di "alimentazioni dissociate" si intendono tutti quei metodi dietetici che appunto
"dissociano", disgiungono l'usuale succedersi delle pietanze durante i singoli pasti, prendendo in
considerazione la composizione chimica essenziale dei cibi (proteine, grassi, carboidrati ecc.), la
loro tendenza a provocare acidosi od alcalosi, la loro natura bioelettrica, ecc. in rapporto ai
processi chimici fisiologici della digestione ed alla reazione dei liquidi organici.
Effettivamente, l'attuale scienza dell'alimentazione, nei suoi studi e nelle applicazioni,
condizionata da uno stato di cose vecchie quasi quanto l'umanit, che non cerca minimamente di
modificare: essa accetta cio la tradizionale alimentazione caratterizzata dalla mescolanza dei cibi
in una sempre uguale preordinata successione di pietanze, senza chiedersi se effettivamente
salutare per lorganismo. Cerca solo di escludere o consigliare certi alimenti, per qualit e quantit,
o in rapporto a processi patologici o per tentare di modificare degli stati organici come l'adiposit,
la magrezza ecc.
In questo approccio tanto superficiale avviene, tuttavia, che si incontrino di tanto in tanto degli
sperimentatori (Carton, Shelton, Bircher-Benner, Capo, ecc.) volenterosi e geniali, medici o non,
che si propongono di meglio adeguare la comune alimentazione alle esigenze fondamentali ed
essenziali dell'organismo umano.
Fra questi va annoverato il dr. Hay di New York, il quale gi nell'anteguerra aveva formulato una
teoria sull'alimentazione che, prendendo in considerazione in modo semplice ed evidente le leggi
chimiche della digestione, costituisce un notevole passo innanzi nel campo della conoscenza della
dieta.
Invero si ricordano numerosi casi clinici di nefrite, cardiopatie, reumatismo articolare, diabete,
disfunzioni gastrointestinali, eczema ecc., guariti o notevolmente migliorati con tale tipo di dieta,
che lo stesso Hay dichiara di aver personalmente seguito guarendo da una forma di nefropatia.

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Le associazioni degli alimenti elencate da Hay non vanno considerate, secondo il suo concetto,
come diete, ma come una "normale alimentazione" che serve sia a scopo terapeutico per i malati,
sia come mezzo profilattico per i sani, cosicch tutti coloro il cui rendimento non massimo
dovrebbero approfittare dei vantaggi di questo nuovo regime dietetico seguendolo vita natural
durante.
Due scienziati austriaci, Kracmar e Hauswirth, misurando la polarit e la carica bioelettrica di
numerosi alimenti hanno dimostrato, che mescolando proteine e carboidrati si favorisce la
formazione di sostanze dannose all'integrit degli organi. Questa condizione crea il terreno adatto
perch si possa instaurare una malattia.
Secono Hay "lo stomaco non pu promuovere contemporaneamente una digestione alcalina
(adatta cio per i carboidrati o zuccheri) ed acidificante (adatta per la digestione delle proteine).
La digestione delle proteine (carne, salumi, pesce, uova, ecc.) richiede sempre molti acidi gastrici
mentre quella dei carboidrati (frutta non acida, verdura e amidi in genere) viene compiuta senza
che si crei alcuna acidit. Se si assume pasta e carne, ad esempio, gli enzimi che dovrebbero
digerire la pasta vengano deteriorati dagli acidi gastrici secreti per digerire le proteine creando
difficolt digestive e fermentazioni, causa primaria di gonfiori e pesantezze di stomaco.
Purtroppo, la mancanza di conoscenze al proposito ha creato alcuni accostamenti alimentari che
presentano delle serie problematiche digestive, esempio:
Prosciutto e melone.
Pesce e patate (lesse o fritte).
Carne e patate (lesse o fritte).
Caff (l'orzo va bene) con latte.
Pastasciutta seguita da carne, pesce o formaggi.
Frutta a fine pasto.
Dessert dopo il pasto.

Regole base

Nello stesso pasto non vanno consumati carboidrati insieme a proteine e/o frutta;
Mangiare una grande quantit di frutta e verdura che hanno un effetto disintossicante
sullorganismo e limitare il consumo di proteine o grassi che sono difficili da digerire;
Preferire i farinacei integrali ed evitare alimenti troppo raffinati come farina bianca o
zucchero raffinato;
Evitare di associare nello stesso pasto carboidrati di natura diversa (es. pasta e pane) o
proteine di natura diversa (es. carne e formaggio, carne e pesce, ecc.) per evitare di
allungare i tempi di digestione;

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Consumare la frutta preferibilmente a met mattina e met pomeriggio, lontano dai pasti,
al fine di agevolare la digestione;
Consumare i carboidrati nella prima parte della giornata per favorirne la digestione;
Evitare di saltare la colazione;
Il pranzo da considerarsi il pasto pi abbondante;
La cena devessere esclusivamente proteica escludendo i carboidrati (tranne quelli presenti
nelle verdure in minima parte);
Attendere almeno 4 ore tra un pasto e laltro;
Al fine di migliorare la digestione consigliato attenersi al monopiatto , ovvero al consumo
di un unico alimento base (es. un piatto di pasta o un piatto a base di pesce) accompagnato
da un contorno di verdure.

Di seguito alcuni schemi utili per labbinamento dei cibi.


FRUTTA ACIDA

Kiwi, agrumi (arancia, mandarino, limone, pompelmo, cedro,


ecc.), ananas, fragola, ribes.

FRUTTA SEMIACIDA

Ciliegia, amarena, durone, lampone, cachi, mela, melagrana,


mirtillo nero, mirtillo rosso o uva ursina, mora, pesca.

FRUTTA DOLCE O ZUCCHERINA

Anguria, melone, albicocca, banana (matura), dattero, fico,


fico dindia, mango, nespola, papaia, prugna, pera, uva.

FRUTTA OLEOSA

Avocado, arachide, mandorla, noce, nocciola, noce di cocco,


oliva, pinolo.

FRUTTA FARINACEA

Castagna, banana verde.

LEGUMI

Ceci, fagioli, fagiolini, piselli, lenticchie, fave, soia.

CEREALI

Avena, orzo, mais, frumento, segala, riso, miglio, grano


saraceno.

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CLASSIFICAZIONE
Acida
Semiacida
Dolce o zuccherina

COMPATIBILITA
Solo con la frutta
oleosa
Preferibilmente
consumarla da sola
Preferibilmente
consumarla da sola

FRUTTA
Oleosa

Farinacea
Tutte le verdure
(escluse: patate,
batate, topinabur,
legumi e pomodori)
VERDURE E
ORTAGGI

Patate, batate e
topinabur
Pomodori

Carne, pesce e
crostacei, uova
Latte

ALIMENTI
PROTEICI

Formaggio

Legumi

Cereali

Con la frutta acida e


nelle insalate di
verdura e ortaggi
(esclusi legumi e
tuberi)
Preferibilmente
consumarla da sola
Sono combinabili
tra loro e con tutti
gli alimenti proteici,
i grassi, i carboidrati
e la frutta oleosa
Con tutte le verdure
e ortaggi (esclusi
legumi)
Con tutte le verdure
e ortaggi e con tutti
gli alimenti proteici
tranne il latte e i
formaggi
Con tutte le verdure
e ortaggi (esclusi
legumi)
NON ha
compatibilit

Con tutte le verdure


e ortaggi (esclusi i
pomodori)
Con tutte le verdure
e ortaggi
Con tutte le verdure
e ortaggi

TOLLERABILITA
Carne, pesce e
crostacei
Con la panna e nei
dolci
Nella preparazione
dolciaria, con i
cereali e il pane
integrale
Nessuna
tollerabilit

INCOMPATIBILITA
Con tutti gli altri frutti
e alimenti
Con tutti gli altri frutti
e alimenti
Con tutti gli altri frutti
e alimenti

Nessuna
tollerabilit
Nessuna
tollerabilit

Con tutti gli altri frutti


e alimenti
Con la frutta in
genere

In piccole quantit
con carne e uova

Con: frutta in genere,


cereali, legumi, latte
e formaggi
Con: latte, formaggi,
frutta semiacida,
frutta dolce e frutta
farinacea

Con i carboidrati

In piccola quantit
con patate, batate
e topinabur
Stando bene,
tollerabile con
pane e farinacei e
con la zucca
Stando bene con
patate, batate e
topinabur
Stando bene con i
cereali

Con tutti gli altri frutti


e alimenti

Fra di loro e con la


frutta
Con tutti gli altri
alimenti e la frutta in
genere

Con tutti gli altri


alimenti proteici e la
frutta
Con tutti gli altri
alimenti e la frutta in
genere
Stando bene, con le Con: frutta, patate,
altre proteine e con batate e topinabur
la frutta dolce

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