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La via per una salute ottimale dell’intestino e non
solo.
Congratulazioni per aver acquistato BodyFokus SinBiotic Vital Active!

Avete fatto un’importante scelta di salute.

Gli studi scientifici dimostrano che un rapporto alterato tra i batteri intestinali “buoni”
e “cattivi” è collegato a oltre 100 diverse patologie e problemi di salute, come obesità e
aumento di peso. Secondo la ricerca, per la salute è preferibile assumere quotidianamente
un integratore probiotico rispetto a un farmaco multivitaminico.

I ceppi batterici probiotici si insediano solo per breve tempo all’interno dell’intestino,
pertanto occorre garantirne un apporto regolare da una fonte esterna. Per tenere a bada
la percentuale di batteri intestinali cattivi, l’intestino deve ospitare sempre una quantità
sufficiente di probiotici.

Assumendo quotidianamente due capsule di BodyFokus SinBiotic Vital Active eviterete


questo problema.

Tuttavia vi forniremo anche un paio di suggerimenti per trasformare il vostro intestino nel
luogo IDEALE per i batteri buoni e allontanare contemporaneamente i batteri cattivi.

Grazie a BodyFokus SinBiotic Vital Active potrete proteggere il benessere del vostro intestino
in modo ottimale. Potrete rafforzare gli effetti positivi di questa integrazione limitando o
eliminando completamente il consumo di diversi alimenti che mettono a rischio il vostro
intestino. Limitare o rinunciare a questi alimenti avrà inoltre un effetto positivo sul vostro
benessere generale e sul vostro peso corporeo.

Vi sorprenderà scoprire quali alimenti quotidiani, a volte presentati persino come salutari,
in realtà siano in grado di nuocere al vostro benessere e alla vostra vitalità.

In questo approfondimento vi presentiamo 9 cibi che possono danneggiare la salute del


vostro tratto digestivo. Insieme a BodyFokus SinBiotic Vital Active avrete così creato le
premesse ottimali per proteggere il benessere del vostro intestino.

Ecco gli alimenti quotidiani che potrebbero danneggiare la salute del vostro intestino:

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1. Prodotti caseari lavorati a caldo

Mentre le opinioni sul consumo di latte


sono controverse, non vi sono dubbi che
i prodotti derivanti dal latte fermentato
come yogurt, kefir o latticello facciano molto
bene al nostro corpo. In questi prodotti
derivati dall’acidificazione del latte, lo
zucchero in esso contenuto (lattosio) viene
separato durante il processo produttivo e
trasformato in acido lattico. Questi prodotti,
almeno in piccole quantità, sono quindi ben
tollerati anche a chi presenta intolleranze al
lattosio.

Gli speciali batteri generati dalla trasformazione del latte in prodotti fermentati appartengono
alle sostanze bioattive che rafforzano le nostre difese e contribuiscono alla salute della
flora intestinale.

Purtroppo, la maggior parte degli yogurt in commercio subisce un trattamento aggiuntivo a


caldo. Se il prodotto, dopo la fermentazione, viene riscaldato oltre i 50 °C, i batteri muoiono
e, pertanto, il prodotto può essere conservato più a lungo: un vantaggio per l’industria
alimentare, uno svantaggio per la nostra flora intestinale.

Ciò vale in particolare per tutti gli yogurt alla frutta, quelli “salutari”, le bevande di
latticello alla frutta che sono anche arricchite con zucchero, dolcificanti e/o insaporitori.
Contemporaneamente, nella maggior parte dei casi occorre aggiungere un addensante,
che impedisce la separazione dei liquidi. Tali prodotti vengono contrassegnati con la dicitura
“trattato termicamente”, unita all’eccipiente utilizzato.

Acquistate solo yogurt naturali, prodotti nel rispetto delle direttive europee per l’agricoltura
biologica, con il sigillo Bio europeo o italiano. Inoltre, sull’etichetta deve essere indicato
esplicitamente che lo yogurt contiene «colture vive».

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2. Pesce di allevamento

Nonostante ciò che spesso si dice,


non tutto il pesce fa bene. Purtroppo
questa affermazione, dura a morire, è
vera solo in pochi casi che andremo
a chiarire, per evitare di commettere
l’errore di considerare salutari tutti i
tipi di pesce.

Sicuramente conoscerete gli acidi


grassi Omega 3. Anche se pensate
di saperne abbastanza, continuate
a leggere: vi diremo dove trovare gli
acidi grassi “buoni” e come raggiungere un equilibrio tra Omega 3 e Omega 6.

Seguendo un’alimentazione tradizionale, assumiamo spesso troppi acidi grassi Omega 6, che
determinano infiammazioni, se nel nostro organismo non disponiamo di un “contrattacco”
efficace, ossia gli acidi grassi Omega 3.

Gli acidi grassi Omega 3 fanno in modo che il nostro organismo produca ormoni a sufficienza,
contrastano le infiammazioni, sono straordinariamente importanti per il metabolismo
cellulare e una sintesi sana delle proteine. Inoltre, forniscono alle nostre articolazioni il
necessario “lubrificante” per muoversi senza dolori e costruiscono il nostro sistema
immunitario. Da dove ricavare quindi una quantità sufficiente di acidi grassi Omega 3?

Il pesce è universalmente noto come fonte di questi acidi grassi “buoni”; in particolare
spesso si parla in ottimi termini del salmone come fonte di grassi “buoni”. Tuttavia la realtà
è molto diversa.

La maggior parte del pesce che oggi si acquista al supermercato proviene da bacini di
allevamento ittico, in cui il pesce viene alimentato con mangime a basso prezzo, che spesso
contiene sostanze geneticamente modificate come mais, soia e altre fonti proteiche “da
ingrasso”, nel verso senso della parola. Si cerca di fare crescere e ingrassare il pesce quanto
più rapidamente possibile, per venderlo meglio. In questo modo, i pesci assumono più
acidi grassi Omega 6 e le loro riserve di Omega 3 sono incredibilmente ridotte.

Un esempio? Nel pesce di allevamento, il rapporto tra Omega 6 e Omega 3 è in media 11:1.

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Questo è il risultato di un’alimentazione e un allevamento che non rispettano assolutamente
le caratteristiche della specie animale.

Ma non è finita qui. Questi pesci spesso sono tormentati da terribili malattie derivanti
dall’allevamento intensivo. Ovviamente i pesci malati non si possono vendere. Quindi, per
prevenire tali malattie, gli animali vengono riempiti di antibiotici, che distruggono in ugual
misura i batteri “buoni” e “cattivi” e spesso l’acqua viene trattata con pesticidi.

Siamo sicuri che questo pesce, pieno di pesticidi, antibiotici e acidi grassi Omega 6 (quelli
“cattivi”), sia proprio la fonte di Omega 3 migliore che abbiamo a disposizione? Certamente
no.

È per questo che occorre prediligere il pesce pescato in mare aperto, assicurandosi che
il prodotto rechi almeno il sigillo MSC, (che spesso si trova nei prodotti surgelati). L’MSC è
un’organizzazione indipendente che stabilisce gli standard minimi per una pesca sostenibile
e si impegna per impedire uno sfruttamento eccessivo delle risorse marine. Anche il pesce
che si acquista al banco può essere certificato. Chiedete al pescivendolo la provenienza del
prodotto e date un’occhiata alle pareti della pescheria: spesso vi sono appesi dei certificati
acquisiti dal negoziante.

3. Pan carrè, biscotti integrali e muesli


Vi state chiedendo cosa ci sia di così
sbagliato nella vostra colazione preferita?
Date un’occhiata più approfondita all’elenco
degli ingredienti.
Lo zucchero è presente ai primi posti della
lista? Non ci stupisce.
Lo zucchero è ovviamente aggiunto in grandi
quantità in tutti i prodotti pronti; purtroppo
il consumo regolare di questi prodotti
distrugge la vostra flora intestinale.

Probabilmente saprete già che lo zucchero non è altro che una bomba di carboidrati senza
nulla al suo interno. Infatti non contiene nessun tipo di sostanza nutritiva e va ad accumularsi
nel nostro corpo direttamente sotto forma di grasso, senza apportare alcun beneficio.

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Si tratta del nutrimento ideale per i batteri “cattivi” dell’intestino, che possono moltiplicarsi
con grande rapidità.

In diversi elenchi di ingredienti lo zucchero non compare affatto. Ancora peggio! Lo zucchero
viene semplicemente inserito in modo “mascherato”, ossia viene utilizzato un altro tipo di
zucchero, con un altro nome. Spesso questi altri tipi di zuccheri sono molto più elaborati del
classico zucchero industriale bianco, già di per sé molto dannoso. Alcuni esempi di zuccheri
“mascherati” sono il fruttosio o lo sciroppo di glucosio-fruttosio. Spesso viene impiegato
solo zucchero bruno.

Lo zucchero rende fiacchi e stanchi, perché ruba al corpo più energia rispetto a quella che
gli fornisce. A farne le spese sono in particolare i batteri intestinali “buoni”, dato che sono
quelli “cattivi” ad approfittare in particolare dello zucchero. Il risultato è un’infiammazione
delle pareti intestinali e, a lungo termine, dell’intero tratto digerente. Ciò non determina
solo una stanchezza cronica, ma anche depressione e continua mancanza di energia.

Non accettate più alcun compromesso e non mangiate più alimenti che contengono
zucchero raffinato, come biscotti, torte, crostate, cioccolata, dolci, caramelle e tanti altri.
Spesso enormi quantità di zucchero raffinato si nascondono anche in molti altri prodotti
pronti che non immaginereste mai, come ad esempio salse, condimenti, cornflakes per la
colazione, muesli pronto, barrette ai cereali, persino pan carré, frutta in barattolo, succhi
di frutta o altri prodotti “con pochi grassi”. Ma la lista è ancora lunga. Controllate voi stessi i
dati sulle confezioni dei prodotti e rimarrete stupiti.

Anche i cereali molto lavorati, come la farina bianca, hanno lo stesso effetto, se non
addirittura peggiore, sul vostro intestino. Il glutine contenuto nella farina bianca ostacola
l’attività del vostro intestino, dato che gli sottrae tutte le sostanze nutritive e le fibre, privando
il corpo e la digestione del proprio valore aggiunto e aumentando enormemente il valore
della glicemia. Pertanto, quando acquistate prodotti alimentari, accertatevi che vi sia la
dicitura «senza glutine», per mettere il vostro intestino al riparo dai danni che provoca
questa sostanza.

L’ideale sarebbe eliminare completamente dal proprio programma alimentare i prodotti


eccessivamente lavorati che lo contengono, e prediligere prodotti integrali più pregiati,
come fiocchi d’avena integrali macinati, pseudocereali come la quinoa, il miglio o l’amaranto.
Anche il grano saraceno e il riso fanno parte di un’alimentazione bilanciata, salutare per
l’intestino.

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4. Frittelle di patate, patate fritte, patate arrosto

A chi non piacciono? In Germania le patate


sono tra gli alimenti preferiti, preparati
con tante ricette gustose. La patata è il
tubero delle meraviglie, dato che contiene
molta acqua, amido resistente (ottimo per
il benessere intestinale) e una varietà di
minerali, sostanze vegetali secondarie e
fibre.

Per noi esseri umani, la patata cruda


non è commestibile, pertanto dobbiamo
cucinarla. Giunge sulle nostre tavole lessa,
arrostita o cucinata nel lardo. Il nostro consiglio è di preparare voi stessi le patate, evitando
di acquistare patatine o frittelle in giro o prodotti precotti a base di patate al supermercato,
dato che in tali prodotti spesso si nascondono sostanze rischiose e dannose per la salute:
i grassi trans.

I grassi trans, contenuti negli oli molto lavorati e induriti (oli vegetali come l’olio di colza, di
girasole o l’olio di palma, per favorirne la conservazione), sono ricchi di calorie derivanti da
grassi.

Analogamente ai carboidrati subito disponibili per via dello zucchero, anche queste
sostanze giungono solo all’intestino tenue. Per promuovere il nostro benessere intestinale
dovrebbero giungere fino all’intestino crasso, in modo da agevolare il nutrimento e le
funzioni dei microrganismi. Pertanto sono completamente inutili.

I grassi trans non sono solo inutili, ma possono essere anche dannosi: determinano un
elevato rischio di malattie cardiache così come ictus, cancro, Alzheimer e linfomi.
Queste patologie vengono innescate da una «colesteremia cattiva», causata dai grassi trans,
che aumenta drasticamente i valori infiammatori nel sangue e ostruisce la circolazione.

Da tempo si sa che i grassi trans sono collegati a malattie cardiovascolari. Tuttavia, uno
studio dell’università Las Palmas (Gran Canaria) ha dimostrato che un elevato consumo di
grassi trans può causare addirittura la depressione. A questo studio hanno preso parte
12.000 soggetti per 6 anni. All’inizio tutti i volontari erano in buone condizioni psichiche; al
termine tuttavia ben 657 di loro soffrivano di depressione: una cifra enorme in così poco

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tempo.
Uno studio condotto su 83.000 infermiere americane, denominato Nurses’ Health Study
e promosso dal National Institutes of Health, ha dimostrato che la qualità del grasso ha
un’azione decisiva sulla salute.

Vi consigliamo quindi di depennare patate fritte, frittelle di patate o patate al forno o arrosto
dalla vostra lista della spesa. Anche prodotti come margarina, patatine, cracker e biscotti,
ciambelle, torte pronte e dolci, così come altri prodotti pronti sono ricchi di grassi trans e
non devono essere consumati.

Per apportare ulteriori vantaggi al vostro corpo e alla vostra salute, eliminando i danni dei
grassi trans, rinunciate COMPLETAMENTE a queste sostanze e preparate le patate... lesse!

5. Gomme da masticare e caramelle senza zucchero

Al posto dello zucchero nel caffè mettete dei


dolcificanti, pensando di fare qualcosa di buono
per la salute e risparmiare calorie?

Nulla di più sbagliato. Si tratta di un errore da


correggere il prima possibile.

Già nel 2005, in uno studio del dott. Morando


Soffritti dell’European Ramazzini Foundation
of Oncology and Environmental Sciences e del
centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni,
il consumo di aspartame veniva collegato a
numerose patologie come tumori, linfomi e tante
altre orribili malattie.

Da dove si estraggono questi pericolosi dolcificanti? Oltre all’aspartame, derivato dalla


fenilalanina, dall’acido aspartico e dal metanolo, esistono altri tipi di dolcificanti. Forse
conoscerete isomalt, saccarina, taumatina, ciclamato, sciroppo di maltitolo o acesulfame
K? Allora evitateli!

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Durante la digestione nell’intestino, i dolcificanti sintetici generano pericolose neurotossine
che non danneggiano solo l’intestino e i batteri «buoni», ma mettono a repentaglio il vostro
benessere generale.

Dolcificanti artificiali – Oltre agli altri ingredienti artificiali (esaltatori di sapidità e conservanti),
i dolcificanti determinano un’assunzione maggiore di calorie, l’obesità e l’accumulo di grasso
corporeo.

Occorre eliminare tutti i prodotti pubblicizzati e commercializzati come «Light», «Wellness»,


«Fitness» o «dietetici», poiché i succedanei dello zucchero fanno di tutto fuorché mantenervi
in forma. Uccidendo i batteri «buoni», la vostra flora intestinale perde il suo equilibrio
naturale e il metabolismo non funziona più in modo ottimale. Il risultato si accumula su
addome e fianchi.

Volete sentirvi pienamente in salute e a vostro agio nel vostro corpo? Eliminate dalla vostra
alimentazione i prodotti con dolcificanti artificiali, che non si trovano solo nelle bevande
gassate o nei prodotti dietetici. Fate attenzione ai prodotti come le gomme da masticare e
al dentifricio, che spesso contengono dolcificanti, e date spazio ad alimenti sani e di pregio
nella vostra quotidianità.

Se non volete rinunciare totalmente alla dolcezza, usate la stevia al posto dello zucchero o
dei dolcificanti, entrambi dannosi. La stevia è la soluzione ideale se cercate un’alternativa
per dolcificare il caffè, il tè o le torte.

Questo dolcificante naturale viene estratto da una pianta sudamericana e, oltre a essere
molto più dolce dello zucchero, è anche molto più salutare. La stevia è in grado di regolare i
livelli ematici di glucosio, vi protegge dall’ipertensione arteriosa e non attacca i batteri «buoni»
dell’intestino. Al contrario, dato che la stevia non contiene zucchero, la flora batterica può
continuare a svolgere le proprie funzioni digestive agevolando il vostro benessere.

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6. Cocktail alla frutta e bevande alcoliche

Chi non ama sorseggiare qualche drink?


Purtroppo però, come già sapete, lo
zucchero è il miglior killer dei probiotici.

Ancora più pericolosi sono gli sciroppi dolci,


che non sono altro che un concentrato di
zuccheri. Forse non riuscite a mangiare
cinque cucchiai di zucchero in una volta,
eppure riuscite a finire senza problemi
un cocktail alla frutta, che ne contiene
altrettanti sotto forma di sciroppo.

Naturalmente potete chiedere anche cocktail senza zucchero, tuttavia l’alcol avrebbe
comunque un impatto negativo sulla vostra flora intestinale. Persino piccole quantità di
alcol possono ripercuotersi sul vostro benessere intestinale.

I ricercatori sono universalmente concordi nell’affermare che l’alcol danneggia la mucosa


dello stomaco e può determinare gastrite e altre patologie gastro-intestinali. L’azione
estremamente tossica dell’etanolo sulla mucosa dello stomaco dipende dal fatto che, a
partire da una concentrazione volumetrica del 8-14%, viene direttamente danneggiato lo
strato che protegge la mucosa gastrica dalle sostanze nocive, la «barriera della mucosa»
composta da cellule epiteliali e dalle cosiddette giunzioni occludenti. L’alcol rende permeabile
questo strato protettivo, soprattutto per gli ioni idrogeno, tossici per i tessuti, che tramite
diffusione inversa possono determinare la morte delle cellule nei tessuti. Indirettamente,
l’etanolo danneggia la mucosa gastrica attivando un’infiammazione a cascata, che può
portare alla gastrite acuta.

Anche un solo drink al giorno per le donne o due per gli uomini può portare a una sindrome
da sovracrescita batterica nel tenue, che determina dolori allo stomaco, crampi e flatulenza.

Il consumo di alcol spesso porta a diarrea, malnutrizione, disturbi nell’assunzione dei


nutrienti e riduzione della superficie dell’intestino tenue (atrofia). Essenzialmente, la
malnutrizione e i disturbi nell’assunzione dei nutrienti sono determinati da un minore
apporto di componenti nutritivi e da una digestione insufficiente dei cibi a causa della
mancanza di enzimi. Ne deriva una preoccupante carenza di acido folico, che a sua volta
determina un disturbo dell’assimilazione dei nutrienti. A ciò si aggiunge la formazione di

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gas dovuta alla scomposizione dei nutrienti da parte dei batteri nell’intestino tenue, che
può portare a uno squilibrio delle abitudini intestinali.

Un consumo regolare di alcol determina diverse patologie e disturbi, anche se


occasionalmente un bicchiere di birra o di vino rosso può avere un effetto positivo per
l’organismo. Andrebbe però evitato il consumo di bevande colorate, zuccherine e a base di
frutta, limitando il consumo di alcol a qualche singolo bicchiere di birra o di vino una o al
massimo due volte a settimana.

7. Acqua

La maggior parte delle persone raramente pensa


all’importanza dell’acqua per la nostra salute; non è strano,
dato che ne abbiamo a disposizione in abbondanza.

Oltre all’ossigeno, l’acqua è l’elemento più importante per


noi. Perché dunque includerla nella nostra lista dei «9
alimenti che danneggiano il vostro intestino»?

Le acque non sono tutte uguali: vi sono determinati aspetti


da prendere in considerazione quando si fa una scelta. La
quantità di acqua che assumiamo ogni giorno è elevata e
deve essere quanto più pura possibile.

In realtà, molta dell’acqua in bottiglia che acquistiamo è


pesantemente inquinata; e ciò vale anche per le marche più note. Naturalmente non dovete
rinunciare all’acqua in bottiglia, spesso è l’unica possibilità di mantenersi idratati. Tuttavia
l’acqua è essenziale, non solo per l’idratazione: elimina le sostanze tossiche dall’organismo,
migliorando l’azione del sistema immunitario e rallentando l’invecchiamento. Solo una pelle
con un livello sufficiente di idratazione può avere un aspetto giovane e sano. A cosa fare
attenzione dunque?

Primo: occorre sempre diffidare dei tipi di acqua «per sportivi». Spesso dietro a questo
richiamo pubblicitario si nasconde un’acqua dalla composizione non ottimale, ad esempio
con un contenuto eccessivo di sodio.

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Andrebbero evitate anche le acque pubblicizzate come particolarmente «rinfrescanti», che
potrebbero contenere limone o altri aromatizzanti. L’acqua deve essere più pura possibile.
Non scegliereste mai di pulire una finestra con acqua sporca, giusto? Allo stesso modo
dovreste evitare liquidi pieni di aromatizzanti artificiali, esaltatori di sapidità o altri additivi
di sintesi. Per poterla utilizzare, il vostro corpo deve dapprima depurare l’acqua; pertanto
l’opzione migliore è scegliere un’acqua pura, non inquinata e non trattata.

Secondo: non comprate mai acqua in bottiglie di plastica prive del sigillo «senza bisfenolo
A».

Il bisfenolo A è una componente chimica presente in numerosi imballaggi ed è dannosa per


la salute. Purtroppo viene ancora impiegato per le bottiglie d’acqua. Quando la bottiglia si
riscalda (ad esempio se la lasciate in auto o sotto il sole), il bisfenolo A si diffonde nell’acqua.

Il bisfenolo A fa parte degli xenoestrogeni, dannosi per la salute perché in grado di causare
disturbi metabolici, patologie cardiocircolatorie, diabete, disturbi della fertilità, aborti
spontanei e persino il cancro.

Terzo: verificate che l’acqua abbia un pH di 7,3 - 7,4.

Il pH è uno dei valori più importanti per il vostro benessere. Il nostro pH corporeo è di 7,3 –
7,4: più l’acqua si avvicina a tale valore, meglio è. Anche valori leggermente superiori vanno
bene, l’importante è che non si scenda al di sotto di questa soglia, perché si verificherebbe
uno squilibrio nell’organismo in grado di causare danni permanenti, come l’iperacidosi, che
a sua volta determina fiacchezza, stanchezza, una serie di allergie e a disturbi della flora
batterica intestinale.

Quarto: Verificate che l’acqua che bevete non contenga cloro.

Il cloro può irritare la pelle ed eliminare i batteri buoni. Utilizzate sistemi per filtrare tutta
l’acqua che bevete. La doccia non è dannosa quanto il bagno (immaginate di fare il bagno
nella candeggina, che è a base di cloro), tuttavia dovreste far controllare il contenuto di
cloro della vostra acqua. Se è estremamente alto potreste utilizzare i diffusori per la doccia
con appositi filtri per eliminare il cloro.

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8. Mele da agricoltura non biologica

Come probabilmente già saprete, è


opportuno acquistare sempre frutta e
verdura da agricoltura biologica. I prodotti
dell‘agricoltura tradizionale sono inquinati
pesantemente dai pesticidi. Tra i prodotti
più inquinati vi sono le mele, il sedano e i
peperoni, ma l‘elenco potrebbe continuare
a lungo.

Siete sicuramente a conoscenza dei vantaggi


derivanti da un maggior consumo di frutta
e verdura: questi alimenti colorati e nutrienti sono pieni di vitamine, minerali, sostanze
fotochimiche, antiossidanti e fibre, che contribuiscono al vostro benessere e a ridurre il
girovita.

Ciò che forse non sapete è che la maggior parte della frutta e della verdura disponibile in
commercio è pesantemente inquinata dai pesticidi agricoli. Questi pericolosi agenti chimici
non solo rimangono all‘interno delle piante, ma influiscono anche sulla concentrazione di
batteri negli alimenti. I residui di pesticidi possono giungere fino a noi e distruggere i nostri
batteri buoni.

Acquistare prodotti «bio» vale la pena soprattutto per i seguenti tipi di frutta e verdura, che
sono particolarmente inquinati dai pesticidi: mele, sedano, peperoni, cavolo verde, fagioli
verdi, patate, mirtilli, cetrioli, insalata, spinaci, uva, pesche noci, pesche, fragole, lamponi,
ciliegie e limoni (soprattutto se si utilizza la scorza per i dolci).

Anche se i prodotti bio sono spesso più cari dei prodotti dell‘agricoltura tradizionale, vale la
pena acquistarli per ridurre drasticamente l‘inquinamento da agenti chimici agricoli.

Altri tipi di frutta e verdura sono meno esposti ai pesticidi e pertanto non è obbligatorio
scegliere la variante biologica. Si tratta di: cipolle, ananas, avocado, meloni, melanzane,
asparagi, mango, pompelmo, cavolo, veccia.

I vantaggi del consumo di frutta e verdura sono tali che è meglio consumare i prodotti
dell‘agricoltura tradizionale piuttosto che non consumarne affatto.

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9. Preparati per zuppe e piatti dietetici pronti

Giù le mani dai piatti pronti! E non solo pizze


surgelate, ravioli in barattolo, bastoncini di
pesce o altri piatti notoriamente dannosi,
occorre evitare anche quelli che sembrano
salutari. Fate attenzione a ciò che è riportato
sulla confezione. Evitate assolutamente i
pranzi pronti con la dicitura «light» o «senza
grassi», sono il male assoluto.

Se per caso ne avete uno in freezer, oppure


avete in frigo un preparato per zuppe leggero
e sano, prendetelo e scorrete la lista degli ingredienti sulla confezione. Molto probabilmente
ne troverete oltre una trentina, la maggior parte dei quali non sembra neppure vero cibo.

Tra questi ingredienti sospetti vi sono spesso lo sciroppo di glucosio-fruttosio, lo sciroppo


di mais, lo zucchero, l‘olio di mais, l‘olio di semi di soia, a volte l‘olio di semi di soia indurito
e l‘olio di semi di cotone indurito (un tipo di carboidrato bianco estremamente raffinato),
nonché una lista di conservanti noti solo a chi ha studiato chimica. I primi tre di questa lista
non sono altro che diversi tipi di zucchero. Come già illustrato, lo zucchero è un paradiso
per i batteri cattivi e distrugge la salute del vostro intestino.

L‘olio di mais, l‘olio di semi di soia e altri oli vegetali sono una fonte di acidi grassi Omega 6,
che contribuiscono alle infiammazioni. A proposito di oli vegetali, sapreste indovinare quali
oli utilizza il vostro ristorante preferito per la preparazione dei propri piatti?

Dato che parliamo di oli vegetali, vi segnaliamo un altro alimento che merita di finire, insieme
alla margarina, sulla lista degli «alimenti peggiori di tutti tempi», ossia la maionese, spesso
ricca di olio di semi di soia. Evitate gli oli vegetali come la peste e utilizzate al loro posto olio
extravergine di oliva e olio di cocco.

Se vi sta a cuore la salute del vostro intestino, il vostro benessere generale e la vostra linea,
dovete assolutamente evitare questi piatti surgelati e i semilavorati confezionati, come
zuppe pronte o salse per la pasta: lo zucchero aggiunto, ricco di grassi che favoriscono le
infiammazioni, è una fonte nascosta di grassi trans. Sono un colossale autogol. Non vi è
motivo per includere questi alimenti, che presentano solo vantaggi pratici, nel vostro piano
alimentare.

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Un piccolo sforzo per voi, ma un enorme passo per la
vostra salute.
Probabilmente conoscete il motto: «Siamo ciò che mangiamo» e ora sapete anche da dove
deriva. Quando fate il pieno alla vostra auto, non utilizzate acqua zuccherata, ma benzina
di buona qualità, per percorrere molti chilometri. Il vostro organismo funziona allo stesso
modo. Il «carburante» con cui lo rifornite è la vostra alimentazione.

Tanto più questo carburante alimentare è naturale e di buona qualità, più durevole sarà la
vostra salute generale e il vostro corpo.

Scegliendo BodyFokus SinBiotic Vital Active siete già a metà strada verso un benessere
durevole: avete scelto il metodo più semplice, efficiente ed efficace per ottenere una flora
intestinale sana.

Tuttavia vi resta ancora un po‘ di strada da fare, evitando i cibi che vi abbiamo illustrato. Le
prestazioni di un‘auto dipendono dal carburante con cui la riforniamo. Allo stesso modo,
assumendo questi alimenti non fate che danneggiare voi stessi, la vostra salute e il vostro
intestino.

Fate dunque quest‘ultimo passo verso un benessere ottimale per il vostro intestino ed
eliminate questi nove alimenti dalla vostra lista della spesa. Per concludere, un breve
riepilogo. Date un‘occhiata alle domande in basso. Se risponderete «sì» a tutte le domande
sarete sulla strada giusta verso il benessere e la salute intestinale.

1: Lo yogurt che acquisto proviene da una marca affidabile di qualità «bio» e sulla confezi
one è esplicitamente indicato «colture vive»?

2: Il pesce che mangio è catturato in mare?

3: Consumo solo cereali non lavorati?

4: Ho eliminato dalla mia alimentazione TUTTI i prodotti che contengono grassi trans come
patatine, margarina e alimenti cotti nell‘olio di palma come patate arrosto o frittelle?

5: Il mio consumo di zucchero è inferiore a 30 g al giorno?

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6: Il mio consumo di alcol è ridotto a un bicchiere di vino rosso o di birra massimo una o
due volte alla settimana?

7: L‘acqua che bevo è filtrata? È priva di bisfenolo A, sodio e cloro?

8: Consumo frutta e verdura biologiche, laddove possibile?

9: Ho eliminato tutti i cibi pronti e precotti con la dicitura «light», «senza calorie», «senza
grassi»?

Naturalmente, alcuni di questi consigli sono più facili da adottare di altri. Costruire una flora
intestinale sana significa mantenere un buon equilibrio tra batteri buoni e cattivi. In alcuni
giorni siete più esposti a certi tipi di alimenti dannosi per l’intestino (ossia alcol, prodotti
non biologici, ecc.).

La soluzione è semplice: rafforzate le vostre difese e assumete una dose extra di BodyFokus
SinBiotic Vital Active, per contrastare gli effetti negativi.

La via per una salute ottimale dell’intestino e non solo.

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BO D YF O KU S SI N B I O T I C V I T AL AC T I VE
P E R IL RIP RISTIN O D E L L A S A L U T E I N T E S T I N A L E

PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE AGEVOLARE LA NOSTRA SALUTE INTESTINALE CON I


PROBIOTICI?

L’intestino è molto di più di un centro di digestione. In realtà può essere considerato una
sorta di secondo cervello e la sede dell’80% del sistema immunitario. All'interno dell’intestino
si trovano circa 100 miliardi di batteri vivi. Uno squilibrio tra i batteri utili (probiotici) e i
batteri dannosi può agevolare lo sviluppo di diverse malattie, come ad esempio l’insulino-
resistenza, il diabete, il raffreddore, le patologie epatiche, le allergie, l’aumento di peso
e il fegato grasso. La nostra naturale ricetta di prebiotici e probiotici agevola l’equilibrio
batterico nell’intestino.

COSA RENDE BODYFOKUS SINBIOTIC VITAL ACTIVE COSÌ VALIDO?

P è sviluppato e prodotto esclusivamente in Germania


P è composto da ingredienti naturali
P non contiene coloranti artificiali, esaltatori di sapidità, conservanti o dolcificanti
artificiali
P contiene 10 miliardi di batteri probiotici da 13 diversi ceppi
P contiene importanti prebiotici come l’inulina e l’oligofruttosio

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Il team di BodyFokus ricerca e verifica periodicamente gli studi più recenti sugli alimenti e sui
singoli nutrienti salutari e vi fornisce quindi una panoramica dello stato attuale della ricerca
internazionale.

In questo modo possiamo chiarire molti effetti positivi derivanti dagli alimenti quotidiani, rendendo
accessibili queste scoperte straordinarie al numero massimo di persone possibile. Le preziose
fibre, vitamine, minerali e oligoelementi contenuti in alcuni cibi possono contribuire in modo
naturale ed efficace a conservare la vostra salute. Noi di BodyFokus siamo dell’idea che i farmaci
chimici, la cui assunzione spesso è legata a molti effetti collaterali sgradevoli, non siano sempre
l’unica soluzione. Spesso basta il consumo regolare di alcuni alimenti sani per lenire in modo
naturale i sintomi dolorosi di alcuni disturbi e patologie, favorendo una rapida rigenerazione.

E SCL U SIO N E D E L LA R E S P O N S AB I LI T À:

Le informazioni contenute in questo report non sostituiscono un consulto personale presso


il proprio medico e non rappresentano in nessun caso una consulenza medica. Contattate un
medico in caso vi siano i presupposti.

Questo report è adatto all‘uso personale e a scopo informativo. Questo report e le sue informazioni
non devono essere intese in alcun caso come una prescrizione medica o una consulenza. Si tratta
invece di un’introduzione sulla guarigione di diversi problemi di salute acuti e cronici. Consultare
sempre un medico specializzato e abilitato prima di prendere decisioni sulla propria salute.

Gli autori di questo report si impegnano per quanto è possibile a fornire informazioni accurate
ma declinano ogni responsabilità, garanzia o assicurazione relativamente all‘esattezza, alla
correttezza o alla completezza dei dati.

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