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OSTACOLI NELLE CATEGORIE GIOVANILI

Renzo Chemello

La corretta costruzione del giovane velostacolista parte dalla constatazione che molti ragazzi avviati allatletica sviluppano molto parzialmente le competenze necessarie per gestire il proprio corpo ad arrivare progressivamente alla specialit.

Il ruolo del tecnico non quello di portare lallievo a fornire immediata prestazione richiedendo specifiche abilit, ma quello di studiare un percorso di sviluppo dei prerequisiti coordinativi e delle abilit di base, (capacit , qualit e conoscenze)per passare successivamente allinsegnamento tecnico della specialit.

La scelta del percorso dovr non solo fornire le competenze necessarie, ma mettere a fuoco il modello tecnico di riferimento delle specialit. Laspetto formativo pertanto sar mirato a proporre esercitazioni coordinative propedeutiche e tecniche in relazione a diversi gradi di maturit. Nel caso degli ostacoli si propone pertanto una corretta successione didattica che deve fare riferimento ai valori generali e pi specifici della specialit.

Lalternanza e la variet delle azioni analitiche, semi-analitiche e globali, dovranno portare ad una coerenza esecutiva e confluire nel giusto ritmo di corsa e ad un efficace passaggio dellostacolo.

FASI DAPPRENDIMENTO E FINALITA ESORDIENTI Acquisizione di prerequisiti coordinativi e abilit di base RAGAZZI Ricerca di massima velocit ritmica con ostacoli bassi CADETTI Apprendimento della tecnica di passaggio dellostacolo ALLIEVI Sviluppo del modello tecnico-ritmico del passaggio dellostacolo