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“ La seduta di allenamento

tecnico – tattico “

Corso Allenatore di Primo Grado


Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

La capacità di prestazione sportiva rappresenta il grado di formazione di


una determinata prestazione motoria sportiva, in funzione della
struttura complessa delle condizioni che la caratterizzano. Viene
determinata da una molteplicità di fattori specifici.

Attraverso strategie di programmazione ed organizzazione della seduta


e/o unità didattiche di allenamento tecnico tattico , la capacità di
prestazione, è soggetta ad un perfezionamento finalizzato.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Modello semplificato delle componenti della capacità di


prestazione :

Capacità coordinative Abilità motorie


Tecnica Capacità
Capacità
psichiche tecnico
cognitive
Capacità di prestazione
dell’atleta
Fattori di
predisposizione, Capacità sociali
costituzionali, di Condizione
salute

Forza ; Rapidità ; Resistenza ; Mobilità articolare


Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Per rendere efficace un processo di allenamento è


importante specificare :

- Pianificazione dell’allenamento : “ è un procedimento, diretto al


raggiungimento di un obiettivo di allenamento, tenendo conto dello
stato individuale di prestazione, della strutturazione sistematica e, con
carattere di previsione, del processo di allenamento ( a lungo termine ).
Si basa sulle esperienze ricavate dalla prassi dell’allenamento e sulle
nozioni ricavate dalla scienza dello sport “ Starischka ( 1988 ).
- Programmazione : momento particolareggiato di stesura del
programma di allenamento sulla base di quanto pianificato in
precedenza.
Le caratteristiche più importanti della pianificazione
sono il suo progressivo adattamento, la sua
costruzione per fasi temporali e la periodizzazione
del carico.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

La periodizzazione si propone il raggiungimento della massima forma


sportiva. La condizione fisica è determinata dal livello delle capacità
funzionali dell’organismo. La forma sportiva è invece un livello
momentaneo raggiungibile solo partendo da una buona condizione
fisica e che potremmo definire come “ stato in cui l’atleta riesce a
sintetizzare tutte le proprie potenzialità motorie, energetiche e
psicologiche e a finalizzarle per uno scopo ben preciso che è quello
agonistico, rendendosi disponibile al massimo rendimento sia da un
punto di vista fisico che psichico “
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Acquisizione della forma :


- Fase di sviluppo : si svolge in due momenti, uno iniziale diretto alla
efficienza generale e uno posteriore in cui si ricercano gli elementi più
specifici che portano al raggiungimento della forma vera e propria.
Pertanto iniziando con una attività multiforme e poliedrica si andrà
gradualmente verso un lavoro sempre più specifico sia per quanto
riguarda le qualità fisiche che per le capacità tecniche.
- Fase di mantenimento : dove l’andamento ondulatorio dei carichi di
allenamento che si realizza con opportune variazioni della quantità e
intensità, influisce sullo stato di forma.
- Fase della perdita temporanea : si identifica con un calo transitorio (
posteriore alle gare importanti ), ove l’attività si riduce, per non indurre
a fenomeni di saturazione fisica e psichica e conseguente
abbassamento repentino della forma.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Per i giovani gli obiettivi immediati sono meno importanti e lo scopo


principale deve essere quello di alzarne il livello delle qualità fisiche
inserendo gradualmente esperienze agonistiche. Pertanto sarà
notevole il tempo da dedicare al primo momento della fase di
formazione generale rispetto alle altre fasi.
Nel caso di atleti evoluti, nei più anziani da un punto di vista agonistico, la
possibilità di incrementare le qualità fisiche si riduce mentre più facile
risulta un costante rendimento di buon livello.
Adottando un ciclo annuale ( periodizzazione semplice ), il periodo da
dedicare alla ricerca della forma sarà di circa 4 mesi ; nel caso si
scelga un ciclo semestrale ( periodizzazione doppia ), allo sviluppo
della forma potranno dedicarsi non più di 2 mesi. Solitamente si
consiglia l’uso di tre cicli annuali ( periodizzazione tripla ).
Per i giovani è buona norma adottare una periodizzazione annuale (
macrociclo annuale ) mentre per gli atleti evoluti può essere semestrale
( macrociclo semestrale ) ma con inserimento di un ciclo semestrale di
recupero ogni 4/6 cicli semestrali continuativi.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Quantità e intensità del carico di allenamento sono in stretta relazione tra


di loro condizionandosi a vicenda. Questi due parametri dovranno
essere tenuti presente non solo nella programmazione del lavoro
annuale ma anche nei cicli più ristretti sia mensili che settimanali.

Nei microcicli settimanali è opportuno inserire nella prima metà carichi di


allenamento caratterizzati prevalentemente dall’intensità, mentre nella
seconda si intensificherà il lavoro quantitativo.

Questo principio vale anche nella struttura della singola unità di


allenamento, infatti nelle discipline a forte componente neuromuscolare
e coordinativa gli esercizi volti a incrementare le abilità motorie di
rapidità, coordinazione e forza dovranno precedere gli esercizi volti a
incrementare la resistenza muscolare e organica.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Per gli atleti di alto livello, è stato proposto ( Verchoshanskij ) l’allenamento


a blocchi, ovvero una serie di sedute contigue che hanno in comune un
unico obiettivo ( es. : una serie di sedute di allenamento dedicate solo
alla forza o solo alla rapidità ). Il ciclo di preparazione annuale
dovrebbe iniziare con un blocco di allenamento tendente a colmare
particolari lacune dell’atleta, si prosegue con un blocco di forza e infine
con un blocco dedicato alla velocità e alla tecnica finalizzata alla
trasformazione di quanto acquisito nel gesto/i di gara.

Qualunque principio venga attuato, molta importanza va data al tempo di


recupero tra le varie serie, tra gli esercizi e tra una seduta di
allenamento e l’altra, al fine di creare i presupposti fisiologici di
adattamento e incremento della qualità che vogliamo migliorare. In
sintesi : grandi carichi di lavoro intervallati da opportuni recuperi che,
grazie al fenomeno della SUPERCOMPENSAZIONE , reintegrano
l’energia consumata e costruiscono gradualmente le riserve al di sopra
del livello iniziale.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Tipologie di allenamento

- Il piano quadro : in esso sono contenuti i principali compiti di un anno


di allenamento.

- Il piano di allenamento di gruppo : è una direttiva di lavoro, ricavata dal


piano quadro, in vista della impostazione dell’allenamento di gruppi di
atleti che hanno le stesse finalità, viene utilizzato soprattutto nel settore
giovanile e nei giochi sportivi. In esso ci sono :
- I compiti
- Gli obiettivi da raggiungere
- Gli obiettivi intermedi
- I punti principali della preparazione fisica
- I mezzi principali di allenamento
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Tipologie di allenamento :

- Il piano individuale di allenamento : sono le decisioni ottimali da


prendere affinchè un singolo atleta possa raggiungere prestazioni
ottimali. Vengono pianificati obiettivi, contenuti, mezzi, metodi e misure
organizzative di allenamento, controlli e gare.

- Il piano pluriennale di allenamento : viene definito anche piano di


allenamento graduale. E’ un lavoro pianificato che serve alla
impostazione della costruzione a lungo termine dell’allenamento
dell’atleta.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Tipologie di allenamento

- Il piano annuale di allenamento : ragguaglia su come deve essere


impostato l’allenamento annuale dell’atleta o del gruppo di atleti,
concretizzando così il piano pluriennale per quel determinato anno di
allenamento.

Esso contiene :

- Quali sono i diversi scopi dell’allenamento ed i punti più importanti nel


corso dell’anno ; la pianificazione del carico ; la pianificazione della
valutazione della prestazione ; la pianificazione delle gare, comprese
quelle di preparazione e di controllo ; il piano di analisi.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Macrociclo

I principi esposti precedentemente vanno sempre tenuti presente in fase di


periodizzazione.

In un macrociclo sono presenti :

- periodo preparatorio
- periodo agonistico
- periodo transitorio

Ogni periodo comprende mesocicli a loro volta composti da microcicli,


organizzati in singole unità di allenamento.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Periodo preparatorio

E’ il periodo che precede quello competitivo ed è quindi dedicato alla


preparazione per la prossima stagione agonistica. Questo periodo in
realtà non solo serve alla preparazione di base ma anche come ponte
per l’ottenimento dello stato migliore della forma atletica, che verrà
esaltata al massimo nel successivo periodo agonistico.
I mezzi e le metodologie da usare sono molteplici pertanto è bene
suddividere il periodo preparatorio in due ulteriori tappe, la prima tappa
( fondamentale ) va dedicata quasi esclusivamente alla preparazione
generale, mentre la seconda tappa ( speciale ) va rivolta
esclusivamente alla preparazione specifica. Il rapporto di durata di
queste due tappe è di due per la prima e uno per la seconda.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Periodo preparatorio

La tappa fondamentale del periodo preparatorio tenderà ad allargare la


base generale delle qualità fisiche ovvero considererà quelle doti di
base irrinunciabili che sono la forza, la resistenza, la velocità, la
mobilità articolare e la coordinazione. Il miglioramento di queste dovrà
essere parallelo per tutte , si interverrà particolarmente su di una
qualità rispetto alle altre se l’atleta presenterà per essa vistose
carenze. Il lavoro quantitativo prevarrà in maniera evidente su quello
qualitativo che comunque non verrà mai tralasciato.
La tappa speciale del periodo preparatorio vedrà gradualmente prevalere il
lavoro specificato su quello generale. Inizialmente la quantità si
manterrà pressoché costante e l’intensità aumenterà progressivamente
fino ad arrivare alla fine della tappa, e quindi del periodo preparatorio,
all’accentuazione della intensità sulla quantità.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Periodo agonistico

Tutta la pianificazione dell’allenamento per l’atleta agonista acquista un


senso solo se finalizzata alle gare più importanti previste in questo
periodo.
In una periodizzazione semestrale ( più adatta agli atleti evoluti ), il periodo
fondamentale dura circa due mesi. In una periodizzazione annuale ( più
adatta ai giovani ) dura circa quattro mesi.
Per i giovani è inoltre consigliabile mantenere a buon livello le qualità
fisiche generali e specifiche senza esagerare con esercitazioni tecniche
specialistiche.
Il microciclo che precede la gara importante prevede la riduzione della
quantità con qualità e intensità che rimangono pressoché costanti.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Periodo transitorio
Il periodo che intercorre tra due stagioni agonistiche è quello che si chiama
riposo attivo ovvero di lavoro molto ridotto rispetto al periodo
precedente, senza però tralasciare le esercitazioni fondamentali che
garantiscono il mantenimento delle potenzialità acquisite. E’ il periodo
in cui si cerca di smaltire la fatica fisica e psichica accumulate in tutto
l’arco della periodizzazione, mantenendosi però nelle condizioni di
poter riprendere un lavoro impegnativo per la prossima stagione,
senza perdite di tempo, anzi garantendosi una condizione fisica ideale
a ulteriori incrementi di carico e di risultato.
Va evitato il riposo assoluto in quanto facilita la perdita di quanto acquisito
e ritarda i tempi di ripresa per le tappe future. La durata del periodo
transitorio è : due-quattro settimane nella periodizzazione annuale ;
una-due in quella semestrale ; due-tre settimane e per due-tre volte
l’anno per i giovani.
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Mesociclo
Un mesociclo comprende una variazione di tempo che va dalle 2 alle 6
settimane circa e che nella struttura totale danno una visione completa
del processo di allenamento.
La distribuzione degli allenamenti in mesocicli è consigliabile per due
motivi :
L’andamento ondulatorio dei carichi di lavoro va rispettato anche durante
un arco di tempo più ampio previsto da un microciclo, in modo tale che
nel processo di allenamento avvenga quella sommatoria di carichi e di
lavoro che è il presupposto essenziale per l’incremento delle qualità
fisiche. Infatti un mesociclo viene anche definito ciclo funzionale in
quanto è il tempo minimo per provocare gli effetti cumulativi
dell’allenamento. Vanno inoltre rispettati i tempi fisiologici di ripristino
delle condizioni ottimali di lavoro dell’organismo. Si dovranno alternare
opportunamente microcicli di compensazione a periodi contraddistinti
da forte carico di lavoro ;
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Mesociclo

Il contenuto e la metodologia di allenamento nei diversi periodi deve


essere modificato periodicamente.
Potremo avere pertanto i seguenti tipi di mesocicli :
- Mesociclo introduttivo
- Mesociclo di base ( o fondamentale o di perfezionamento )
- Mesociclo agonistico ( comprendente la gara )
- Mesociclo interagonistico ( comprendente due o più gare ravvicinate )
- Mesociclo di compensazione ( o di recupero attivo )
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Mesociclo introduttivo

Il mesociclo introduttivo comporta un costante aumento della intensità e


del volume con netta prevalenza di quest’ultimo.

Ogni ciclo agonistico inizia infatti con un mesociclo di tipo introduttivo che
è quello che in sostanza contraddistingue l’inizio del periodo
preparatorio.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Mesociclo di base
E’ la parte più importante dell’intero periodo preparatorio. E’ in questa fase
che viene svolto il lavoro fondamentale dell’allenamento tendente a
incrementare le capacità funzionali dell’organismo e ad assicurare
l’apprendimento e il perfezionamento della tecnica .
Il mesociclo di base si distingue ulteriormente in :
- Mesociclo di preparazione generale
- Mesociclo di preparazione specifica
A seconda della tendenza delle esigenze di allenamento avremo anche un
:
- Mesociclo di sviluppo
- Mesociclo di stabilizzazione
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Mesociclo di base

Il carico, durante questi mesocicli, è di solito molto elevato, va però tenuto


presente l’inserimento periodico di uno o due microcicli di
compensazione sia per avere un ottimale recupero fisico sia per poter
sostenere in seguito carichi elevati di lavoro.

Mesociclo agonistico

Precede le competizioni più importanti e nell’allenamento prevale l’aspetto


specialistico con carico di particolare intensità. Il microciclo iniziale sarà
di compensazione per poi terminare nel microciclo agonistico
culminante nella gara vera e propria.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Mesociclo interagonistico

Si inserisce tra le competizioni più importanti, durerà il tempo, intercorrente


tra una competizione e l’altra senza peraltro superare le 3/4 settimane.
Se si prevede il superamento di questo intervallo di tempo è bene
programmare un mesociclo di preparazione specifica, di sviluppo e
stabilizzazione e quindi il mesociclo preagonistico. Il mesociclo
interagonistico inizierà sempre con un microciclo di compensazione e
sarà volto al mantenimento o perfezionamento di quanto acquisito, in
vista della gara , tramite opportuno andamento ondulatorio dei
microcicli. Nel carico prevarrà il fattore di intensità dosato in modo che
l’ultimo microciclo sia di ondulatorio per poi terminare nella gara.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Mesociclo di compensazione

E’ caratterizzato dal carico non elevato e dalla poliedricità delle


esercitazioni aventi lo scopo del recupero completo da parte
dell’organismo, soprattutto dopo gare di certo impegno.
Questo mesociclo si utilizza nella periodizzazione semestrale tra la fine del
primo periodo agonistico e l’inizio del secondo periodo preparatorio
annuale. La durata varia da due a tre settimane mentre il contenuto
degli allenamenti comprenderà esercitazioni di vario tipo anche se non
specialistiche. I carichi sia nell’intensità che nella quantità saranno
bassi, va comunque rispettato il principio dell’andamento ondulatorio
dei carichi. Si sconsigliano periodi di riposo assoluto per non
compromettere il lavoro e per non avere ritardi eccessivi per il futuro
raggiungimento della forma.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Tipologie di allenamento

- Il piano di allenamento settimanale ( microciclo ) : è la parte più breve


ma abbastanza completa dell’intero processo di allenamento. La sua
strutturazione riveste una priorità fondamentale per rendere efficace al
massimo il lavoro che si svolge ed è quindi opportuno un approfondito
studio degli esercizi, la loro qualità, quantità, successione e pause di
recupero. Va data priorità, all’inizio del microciclo, agli esercizi di
tecnica e velocità su quelli di potenziamento e resistenza specifica
generale che prevarranno nella seconda parte.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Sommariamente i microcicli si possono distinguere in :


- Microciclo di preparazione : presenta un contenuto generale ove la
quantità del carico prevale sull’intensità
- Microciclo pre-gara : l’intensità viene portata al massimo in quanto si
inserisce nella tappa speciale della fase preparatoria del periodo
agonistico
- Microciclo di gara : viene ridotta bruscamente la quantità di carico in
quanto si cerca di mantenere il livello ottenuto con il supporto della
massima quantità di energia psichica e fisica
- Microciclo di compensazione : di recupero, è a carico nettamente
ridotto sia nella quantità che nella intensità
La frequenza di questi microcicli è di 1:3-1:4 ( uno ogni tre o quattro
microcicli ) nel periodo preparatorio, 1:1-1:2 nella fase speciale e
agonistica per i microcicli di lavoro elevato.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Il concetto di unità didattica

La più piccola unità dell’intero processo di allenamento è rappresentata


dall’unità di allenamento ( Ua ). Essa rappresenta un insieme chiuso.
Vengono formate le componenti fisiche della prestazione, le abilità
tecnico-sportive, le abilità tecnico-tattiche. Nella prassi dell’allenamento
si suddivide l’Ua in una parte preparatoria, in una principale ed in una
conclusiva. A seconda della sua finalità, la parte principale
generalmente viene ulteriormente suddivisa.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

La parte preparatoria

Vengono assegnati questi compiti = creazione di una disponibilità ottimale


ad allenarsi ; dirigere la concentrazione sul successivo carico fisico
preliminare e sui compiti principali da svolgere ; creare presupposti
ottimali di elasticità muscolare, attraverso esercizi di scioltezza e di
allungamento ; riscaldamento e carico preliminari. Nella parte generale,
ogni programma di preparazione all’unità di allenamento dovrebbe
prevedere esercizi leggeri di corsa, uniti ad esercizi di scioltezza ,
esercizi di irrobustimento della parete addominale e dorsale.

Durata = circa 15-20 minuti


Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

La parte principale

Comprende questi compiti = fase dedicata a sviluppare ulteriormente od a


consolidare la capacità di prestazione sportiva. Principalmente, i singoli
compiti, consistono in un addestramento tecnico, tattico e condizionale,
come anche nella formazione di quelle caratteristiche della personalità
che permettono di ottenere una prestazione ottimale.

Durata = dai 45-60 minuti


Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

La parte conclusiva

Serve ad introdurre ai successivi processi di recupero e ristabilimento.


Vengono assegnati questi compiti = riduzione graduale del carico con
esercizi di rilassamento e di scioltezza muscolare, alleggerimento del
carico psichico attraverso la diminuzione della concentrazione ; ritorno
attivo del sistema cardiocircolatorio e del metabolismo, ai valori
precedenti al carico ; chiusura piacevole dell’allenamento, per creare
un atteggiamento positivo verso la successiva unità di allenamento.

Durata = dai 10 ai 15 minuti .


Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

La seduta di allenamento

Dentro ogni unità didattica o seduta di allenamento distinguiamo = una


definizione degli obiettivi ; una individuazione degli esercizi da utilizzare
; determinazione di una sequenza o progressione didattica, durata e
ripetizioni : determinazione del materiale da utilizzare ; determinazione
dei gruppi di lavoro, delle coppie e delle squadre.

Inoltre distinguiamo = un obiettivo permanente ; un obiettivo principale ; un


obiettivo secondario.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

La seduta di allenamento

Obiettivo permanente = posto al centro della sequenza di esercitazioni


proposte nella seduta.

Obiettivo principale = posto in stretto rapporto funzionale con l’obiettivo


permanente.

Obiettivo secondario = orientato a…. Lavoro con gli specialisti ( alzatori,


liberi, ecc…. ) ; lavoro sui recuperi tecnici per ruolo o individuali.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

La seduta di allenamento

All’interno della seduta di allenamento gli obiettivi primari sono i più


importanti e generalmente non superano le due unità, quelli secondari
al massimo sono 2/3 non oltre.

Nella fase preparatoria si darà spazio al lavoro di tecnica individuale, con


una serie di progressioni didattiche che poi si indirizzeranno verso un
richiamo della sensibilità ed una grossa quantità di tocchi di palla.

Nella fase centrale rimane dominante lo sviluppo dell’obiettivo permanente


e di quello principale.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Organizzazione del processo di allenamento

- Se dobbiamo pianificare una seduta di allenamento bisogna tenere


presente quante ne abbiamo a disposizione durante una settimana . Se
le sedute di allenamento sono due alla settimana, difficilmente
riusciremo a sviluppare in toto una programmazione completa. Se le
sedute di allenamento sono tre alla settimana allora possiamo pensare
di poter sviluppare il gioco e di poter iniziare un percorso tecnico di un
certo tipo. Detto questo come premessa in generale, possiamo andare
più a fondo nello specifico.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Organizzazione del processo di allenamento

- Se devo sviluppare la tecnica devo dare qualità applicata alla quantità,


quindi lavoro tecnico analitico 2-3 ore a settimana sui fondamentali
quali Battuta, muro, difesa, bagher di appoggio, palleggio di alzata.
Lavoro tecnico differenziato 2-3 ore a settimana sui fondamentali di
Bagher di ricezione, tecnica di alzata rapportata alle zone del campo,
spostamenti a muro, difesa di zona. Lavoro tecnico sintetico di
applicazione e di collegamento.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Organizzazione del processo di allenamento

- Allenamenti settimanali 3-4

- Lavoro differenziato = 30/40 minuti all’inizio dell’allenamento, in forma


analitica, anche come forma di riscaldamento, con obiettivo tecnico in
linea con il tema centrale dell’allenamento.

- Lavoro individualizzato = 30/40 ; 40/50 minuti divisione in gruppi di


diverso ruolo per iniziare un lavoro qualitativo sui collegamenti semplici,
grande attenzione alla tecnica applicata alla situazione.

- Inizio lavoro specializzato = 30/40 minuti nella seconda parte esercizi


di tipo sintetico monotematici, con stesso tema, per ogni ruolo.
Gli obiettivi dell’allenamento tecnico-tattico

Questo modello è applicabile dove inizio un lavoro con “ obiettivi tecnici”,


dove inizio un lavoro individuale su aspetti tecnici prioritari ; una prima
specializzazione dove valuto i tempi di lavoro destinati ai fondamentali
caratterizzanti il ruolo ; un lavoro tecnico analitico ; una taratura dei
modelli prestativi di riferimento individuali e di squadra.
Aspetti organizzativi

Importante è l’aspetto che riguarda l’organizzazione del tempo e degli


spazi a disposizione. Gli aspetti da considerare sono :

- Avere a disposizione degli spazi complementari

- L’uso della parete ( attrezzature alla parete o comunque integrate nella


struttura )

- Disponibilità di collaboratori tecnici


Gestione e conduzione della seduta di
allenamento

L’Allenatore deve assumere, rispetto alla conduzione dell’allenamento, una


sua posizione ben precisa :
- La visione d’insieme della seduta
- L’intervento specifico

Avere la capacità di intervenire, dopo aver osservato, cercando di definire


le modalità corrette di intervento ( se individuo un errore tecnico ),
attraverso l’uso di mezzi efficaci e pratici.

Dare autonomie agli atleti/e e non fissarsi solo ed unicamente su un


determinato metodo di lavoro ( se possibile cambiare spesso ), far si
che nasca collaborazione tra gli atleti stessi.
Gestione e conduzione della seduta di
allenamento
L’allenatore e la gestione di eventuali collaboratori

Conoscenza e condivisione degli obiettivi :

- Relazione con il preparatore fisico


- Relazione con il fisioterapista

Da questo punto di vista è importante condividere gli obiettivi di entrambe


le figure sopracitate
La squadra nella seduta di allenamento

La differenziazione e l’individualizzazione del lavoro

Criteri di raggruppamento dei giocatori :

- I ruoli ; gli specialisti ( alzatori e liberi )

- Le problematiche tecniche individuali

- La possibilità di integrare i lavori individuali in esercitazioni di sintesi (


tutte le esercitazioni che prevedano un prima e un dopo )
La squadra nella seduta di allenamento

La valutazione dell’intensità ottimale di lavoro

Le ripetizioni, la loro frequenza nell’esercizio tecnico e la loro ricorrenza


nell’esercizio situazionale :

- La ripetizione è il procedimento metodologico per eccellenza nella


pallavolo, attraverso l’esercitazione avviene l’apprendimento
La squadra nella seduta di allenamento

La gestione del lavoro specifico del libero nella seduta


di allenamento

Valutazione del carico di lavoro complessivo e della continuità del


meccanismo allenante :

- Il libero ha bisogno di essere allenato con molti esercizi analitici : in


ricezione ( al muro ; lavoro sugli spostamenti ) ; in difesa ( coppia ;
gruppo ; in gioco )
GRAZIE PER LA CORTESE ATTENZIONE

Roberto Romani
robi.romanir@libero.it
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