CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
ing. Alessandro PISANO pisano@[Link]
Micro PLC - Rel intelligente
Modulo logico programmabile che integra in un unico prodotto molteplici funzioni: orodatari, temporizzatori, contatori, rel,... Consente di realizzare agevolmente automazioni di piccola scala
Comando pompe e compressori
Conteggio pezzi Gestione e controllo di accessi, impianti di illuminazione Impianti di sollevamento
Ing. Alessandro Pisano pisano@[Link] 2
PLC - Definizione
Norma IEC 1131
Sistema elettronico a funzionamento digitale, destinato alluso in ambito industriale, che utilizza una memoria programmabile per larchiviazione interna di istruzioni orientate allutilizzatore per limplementazione di funzioni specifiche, come quelle logiche, di sequenziamento, di temporizzazione, di conteggio e di calcolo aritmetico, e per controllare mediante ingressi ed uscite sia digitali che analogici, vari tipi di macchine e processi
PLC - Definizione
Sistema elettronico
Utilizzato in ambito industriale
Memoria interna programmabile Implementabili logiche di sequenziamento,
temporizzazione e calcolo
Dotato di uscite digitali (ed analogiche)
Sostituisce il vecchio armadio a rel (logica cablata)
4
PLC - Caratteristiche
Riconfigurabilit / Programmabilit Compattezza Modularit Low-cost
Configurazione minima
Alimentatore CPU
Input/Output
Terminale di programmazione
Espansioni modulari
Comunicazione
Memoria di massa PID Ingressi speciali: encoder, termocoppie,
Interfaccia operatore
PLC - Moduli
I/O
Digitali 024 V d.c. 0230 V a.c. 50 Hz
A rel
024 V d.c. 0230 V a.c. 50 Hz
Analogici
5 V, 10 V, 010 V, 420 mA Per termocoppie e termistori
PLC - Linguaggi
Testuali Lista di istruzioni (IL) - simile allassembler Testo strutturato (ST)
A contatti
Ladder - simile agli schemi di armadi a rel
Grafici
Sequential Functional Chart - stato/transizione, parallelizzabilit, gerarchicamente superiore
Functional Block Diagram - AND, OR, NAND, XOR, .
Telemecanique vs. Siemens
PLC serie Zelio
Per fissaggio
Alimentazione (modulo in DC)
Ingressi analogici e
+ 0V I1 I2 I3 I4 I5 I6 IB IC
digitali riferiti a massa
24 VDC
I1 I6 = Inputs 24 VDC IB; IC = Inputs : Analog 010 VDC or 24VDC
SR1- 121BD
Del
Ins. Line
Display LCD 4 linee da 12 caratteri Etichetta modificabile
Outputs
4 x Relay 240 V / 10 A
Z1 Z4 Z3 Z2
8 pulsanti: 4 di funzione
4 di navigazione.
Esc
Sel / Ok
EEPROM / RS 232
1 Q1
2 1 Q2
2 1 Q3
2 1 Q4
Uscite a rel.
10
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
La programmazione dei PLC Zelio
Esistono due modalit di programmazione per lo Zelio
Direttamente sul prodotto mediante i tasti funzione (in LADDER)
Da PC mediante il software GRATUITO Zelio soft (anche con linguaggi piu evoluti)
download zelio soft 2 4.3
[Link]
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Software - Dimensioni e funzioni disponibili
Dimensione del programma
Fino a 120 lnee di programma (modelli con 20 I/O) Max 5 elementi per linea di programma (4 contatti + una bobina)
Blocchi funzione disponibili
Fino ad 8 temporizzatori configurabili indipendentemente Fino ad 8 contatori Fino ad 8 comparatori analogici (solo versioni con alim. DC) Rel di uscita / rel ausiliari Fino ad 8 moduli orodatari
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
12
Linguaggio LADDER
Contatti
Bobine
Temporizzatori
Contatori
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
13
Barre di alimentazione
I1
I2
[Q1
Rung
14
AND
I1
I2
[Q1
15
OR
I1 [Q1
I2
16
Contatti
Normalmente aperti
Normalmente chiusi
Associati a ingressi fisici ( I / i ) Asserviti allo stato di bobine o di altri blocchi funzione Bobine
Associate a uscite fisiche (Q) Ausiliarie (M)
Gli oggetti del linguaggio
Ix ix Zx zx Contatto normalmente aperto (NO) Contatto normalmente chiuso (NC) Contatto normalmente aperto (NO) associato ai pulsanti Z Contatto normalmente chiuso (NC) associato ai pulsanti Z
Qx ( Mx ) La bobina (rel ausiliario) attiva quando ce continuit di alim. ai suoi capi _Qx ( _Mx ) La bobina (rel ausiliario) si attiva per un cambio di stato SQx ( SMx ) La bobina (rel ausiliario) memorizza lattivazione (SET) RQx La bobina memorizza la disattivazione (RESET) Qx Contatto NO associato a una bobina qx Contatto NC associato a una bobina
Tx Cx TXx
Temporizzatori Contatori Messaggi di testo (ad es. da inviare via SMS)
pisano@[Link] 18
Ing. Alessandro Pisano
Zelio Soft
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
19
2 modi di programmazione
Ladder. FBD/SFC
Emulatore di PLC
Debugging
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
20
Allapertura del programma:
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
21
Scelta del modulo
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
22
Scelta del linguaggio di programmazione
Dopo una pagina aggiuntiva di conferma delle caratteristiche del modulo
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
23
Programmazione LADDER
Max 120 linee Max 5 contatti + 1 bobina per linea Blocchi funzione di alto livello (es temporizzatori)
Messaggi testo 16 timers, Comparazione analogica
LADDER
16 contatori Messaggi sul display 1 contatore fast, 16 comparatori analogici 8 orodatario, Messaggi SMS via modem
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
24
Programmazione FBD
Funzioni varie
Inputs/outputs
FBD
GRAFCET SFC
Funzioni booleane
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
25
Procedura consigliata per la scrittura di un SW di automazione
Analisi di massima delle funzionalita attese Creare tabella degli I/O: Tipo (analogico/digitale) Label testuale (es. interruttore principale) Indirizzo fisico rispetto all I/O del PLC (es. I1 Q1)
Definire mediante TdV e/o descrizioni di livello piu elevato (es diagrammi temporali) il comportamento atteso
Isolare parti indipendenti tra loro programmabili indipendentemente Programma/i di tentativo - debug emulazione - correzioni - debug emulazione - correzioni ..
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
26
Es.
Marcia/arresto con autoritenuta
i1 = Pulsante di arresto (NC) Q1 = Bobina Motore ON
I2 = Pulsante di marcia (NO)
Visualizzazione Simbolo Ladder
Visualizzazione Simbolo Elettrico
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
27
Es. Avviamento manuale di un motore trifase (es. pompa con az. asincrono) con salvamotore
Schema Controllo Schema potenza
L1 L3 L5
Salvamotore
Connessioni I/O PLC
Q1
21
+24 V
S1
22 13 13
S2
14 14
KM 1
2
I> I> I >
4 6
13
S1
S2
A1
KM 1
U1 V1 W1
14
KM 1
A2
I1 Arresto
I2 Marcia
M
3~ Ing. Alessandro Pisano pisano@[Link] 28
Funzionalit richieste Analisi di massima
Per mezzo dei pulsanti S1 ed S2 si devono comandare larresto e la marcia, con autoritenuta per il comando di marcia Si devono inoltre comandare delle bobine di uscita che gestiscano le indicazioni visive standard del quadro di controllo: Rosso: Verde: Giallo: marcia normale arresto normale arresto per malfunzionamento (intervento del salvamotore)
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
29
Tabella I/O
Input S1
Tipo
On-off On-off On-off
Label Pulsante di marcia Pulsante di arresto Contatto ausiliario del salvamotore Alla bobina del teleruttore Luce rossa marcia normale Luce verde arresto normale Luce gialla arresto per intervento salvamotore
Indirizzo fisico DI #1 I1 DI #2 I2 DI #3 I3
S2
SM Output
Motore
R G Y
Ing. Alessandro Pisano
Rel Rel
DO #1 Q1 DO #2 Q2
Rel
Rel
pisano@[Link]
DO #3 Q3
DO #4 Q4
30
Programmazione del SW ladder
Scegliere un modello che abbia la dotazione I/O richiesta Si scelga il modello SR2A101BD (analizzare le caratteristiche)
Si apre automaticamente la pagina di programmazione ladder
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
31
Contatto che si apre/chiude in accordo con lo stato corrente della bobina di uscita
Bobine di uscita (4 tipi). Inseribili (mediante drag-and-drop) solo nella colonna Bobina
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
32
Codice Ladder
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
33
EMULAZIONE
Modificare il codice per diseccitare la bobina Q1 quando si rileva lintervento del salvamotore (Cont AUX Salvamot diventa ON)
34
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
Es. Impianto di sollevamento
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
35
Funzionalit richieste Analisi di massima
Un PLC controlla la marcia e larresto della pompa utilizzando le misure di livello nei serbatoi. Ciascun serbatoio ha 2 sensori di livello on-off B (= basso) ed A (= alto)
A1
1
B1
Ing. Alessandro Pisano pisano@[Link] 36
Assumiamo che i sensori di livello siano alti quando il livello eccede la quota di riferimento. Ci significa che la condizione di svuotamento per il serbatoio S1 B1 basso, mentre la condizione di saturazione per il serbatoio S2 A2 alto.
B2=1
A2=1
B2=1 B1=1 A1=1 B2=0
A2=0
A2=0
B1=1
A1=0 La lettura B1=0 ed A1=1 impossibile. Si puo mettere un check che generi un allarme ove si rilevasse tale lettura, ovviamente dovuta a un guasto dei sensori
37
B1=0
A1=0
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
Definiamo per semplicit una logica di funzionamento in cui nella modalita manuale la marcia e larresto sono pilotati dagli appositi pulsanti. Nella modalit automatica: Il segnale di marcia ON viene dato se la quota nel serbatoio di orgine sta sopra quella minima (cioe se B1=1) e se nel contempo la quota nel serbatoio di destinazione inferiore alla quota massima (cioe se A2=0). In tutte le altre condizioni marcia OFF Se le quote nei due serbatoi scendono entrambe sotto la minima (B2=0 and B1=0) allora si deve attivare la generazione di un allarme (Allarme LOW12). Se le quote nei due serbatoi superano entrambe la soglia massima (A2=1 and A1=1) allora si deve attivare la generazione di un allarme (Allarme HIGH12).
Ing. Alessandro Pisano pisano@[Link] 38
Tabella I/O
Input Tipo Label Indirizzo fisico
S1 S2
On-off On-off On-off On-off
Pulsante di arresto Pulsante di marcia Contatto ausilario del salvamotore Funz. Manuale Funz. Automatico Livello basso Serb. 1 Livello alto Serb. 1 Livello basso Serb. 2 Livello alto Serb. 2
DI #1 I1 DI #2 I2 DI #3 I3 DI #4 I4 DI #5 I5 DI #6 I6 DI #7 I7 DI #8 I8 DI #9 I9
39
SM
Man
Auto
B1 A1 B2 A2
Ing. Alessandro Pisano
On-off
On-off On-off On-off On-off
pisano@[Link]
Tabella I/O
Output
PompaON R G Y LOW12 HIGH12 Rel Rel Rel Rel Al contatto del teleruttore Luce marcia normale Luce arresto normale Luce arresto per intervento salvamotore DO #1 Q1 DO #2 Q2
DO #3 Q3
DO #4 Q4 DO #5 Q5 DO #6 Q6
On-off
On-off
Livello basso Serb. 1 e 2
Livello alto Serb. 1 e 2
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
40
41 Ing. Alessandro Pisano pisano@[Link]
Errore comune
La seconda azione su [Q1 annulla leffetto della prima
42
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
43
44
45
Tabella I/O
Input F1
Tipo
On-off On-off On-off
Commento Sensore finestra 1 Sensore finestra 2 Sensore porta
Indirizzo fisico DI #1 I1 DI #2 I2 DI #3 I3
F2
P Output
Allarme
Rel
Segnale di attivazione dellallarme
DO #1 Q1
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
46
Semplificazione del codice
LA P F1F2 PF1F2 PF1F2 P F1F2 PF1
Codce completamente equivalente al primo
47
Ora vediamo degli applicativi in Ladder che utilizzino le altre funzionalita offerte.
Input Tasti Z
Rel aux
Temporizzatori Bobine out Contatori Confronto analogico
48
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
Gestione apertura chiusura delle persiane di una serra
MEZZOGIORNO
GIORNO
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
49
INGRESSI
Indirizzo fisico I1 I2 Ib
Tipo Digitale Digitale Analogico 0-10 V
Tag FC aperte FC chiuse -
Descrizione Fine corsa persiane aperte Fine corsa persiane chiuse Misura analogica della temperatura
USCITE
Indirizzo fisico Q1 Q2
Tipo Rel Rel
Tag MARCIA
Descrizione Comando di marcia per il motore M
DIREZIONE Direzione di rotazione (1: apertura persiane; 0 : chiusura pesiane)
Per questa applicazione necessario un modulo logico con orologio e ingressi analogici: Il modulo orologio mette a dispoisione in ZelioSoft un contatto che si apre o chiude in fasce pre-impostate di tempo.
Linput analogico consente, negli schemi ladder ZelioSoft , lapertura/chiusura di un contatto (confronto analogico) in corrispondenza del risultato di una comparazione tra una lettura analogica ed una soglia, o tra due letture analogiche.
Ing. Alessandro Pisano pisano@[Link] 50
Configurazione del contatto T > 25 mediante confronto analogico Ingresso analogico Ib come Valore 1. Valore di riferimento in volt come Valore 1. Scelta delloperatore >
La temperatura proviene da un sensore analogico che fornisce un'uscita con tensione variabile da 0V (valore minimo di T) a 10 V (valore massimo di T). I valori in volt associati alle soglie 10C e 25C dipendono da tali valori minimo e massimo (range di misura del sensore)
Ipotesi : Tmin=0C Tmax=50C T=25C corrisponde ad un valore di riferimento in Volt di 5 V
51
Vi sono tre fasce orarie rilevanti: NOTTE, MEZZOGIORNO, e GIORNO. Di NOTTE, le persiane devono essere sempre tenute CHIUSE indipendentemente dalla temperatura Le persiane devono essere CHIUSE anche di GIORNO se T<25C, oppure nel MEZZOGIORNO se T<10C. Le persiane devono essere APERTE solamente di GIORNO se T>25, oppure nel MEZZOGIORNO se T>10C. La temperatura proviene da un sensore che fornisce un'uscita con tensione variabile da 0V (valore minimo di T) a 10 V (valore massimo di T). I valori in volt associati alle soglie 10C e 25C dipendono da tali valori minimo e massimo (range di misura del sensore) Le operazioni di apertura e chiusura delle persione si gestiscono per mezzo di due corrispondenti segnali di comando MARCIA e DIREZIONE (di rotazione) che attuano il motore M.
Il comando di marcia dev essere inibito quando sia attivo uno dei fine corsa FC aperte o FC chiuse. Attribuiamo alla varabile DIREZIONE il valore 1 per indicare il verso di apertura, e 0 per il verso di chiusura delle persiane.
Ing. Alessandro Pisano pisano@[Link] 52
Schema Ladder
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
53
CONTATORI
Contatto che si apre/chiude in accordo con il valore del contatore in rapporto alla soglia di riferimento per il conteggio Comando (segnale di ingresso), Direzione di conteggio (UP/DOWN), e Reset del temporizzatore. Inseribili (mediante drag-and-drop) solo nella colonna Bobina
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Uso dei contatori
C1 il contatto che si apre/chiude in accordo con il valore del contatore in rapporto alla soglia di riferimento per il conteggio CC1 lingresso del contatore, che incrementa il conteggio quando lingresso I1 presenta i fronti di salita DC1 la direzione del conteggio (settata dallingresso I2). RC1 il reset (imposto dallingresso I3).
Ing. Alessandro Pisano pisano@[Link]
55
Esempio: Conteggio macchine in un parcheggio
Ingressi : Fotocellule in ingresso e uscita CarIN CarOUT
Uscite:
Pannelli di segnalazione: Parcheggio Libero Parcheggio Completo
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
56
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
57
58
Sistema contapezzi con nastro trasportatore Osservazioni e note per la stesura del programma ladder
Il comando di avvio e arresto del motore attraverso i due pulsanti START e STOP di tipo NA deve essere fatto mediante un rel con autoritenuta; Lo stato del nastro trasportatore dipende inoltre dal numero di pezzi contati dal sistema: in base alle specifiche assegnate infatti il nastro si deve fermare quando tale numero raggiunge il valore 9; Per il conteggio dei pezzi si utilizzer un contatore a incremento
Per quanto riguarda l'ingresso di Reset in base alle specifiche di funzionamento bisogna tenere presente che: Se il nastro viene fermato co il pulsante STOP prima che siano stati contati 9 pezzi il contatore NON DEVE ESSERE RESETTATO: al successivo riavvio infatti il conteggio deve riprendere dal punto in cui e stato interrotto; Se il nastro viene riavviato dopo il passaggio di 9 pezzi il contatore DEVE ESSERE RESETTATO, in modo da poter effettuare un nuovo ciclo di conteggio.
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Ingressi digitali START STOP FC I1 I2 I3 Pulsante di START Pulsante di STOP Fotocellula contapezzi
Uscite digitali
LGR LRD MOT Q1 Lampada VERDE Q2 Lampada ROSSA Q3 Comando di marcia per il motore del nastro
Il primo rung termina con 2 bobine in parallelo che comandano il motore (MOT) e la lampada spia VERDE (LGR). La lampada spia LRD comandata con il negato della variabile MOT. 60
Uso dei Temporizzatori
Contatto che si apre/chiude in accordo con lo stato corrente del temporizzatore Comando e Reset del temporizzatore Inseribili (mediante drag-and-drop) solo nella colonna Bobina
11 MODALITA DI FUNZIONAMENTO DEI BLOCCHI TEMPORIZZATORE
61 Ing. Alessandro Pisano pisano@[Link]
MODALITA DI FUNZIONAMENTO DEI BLOCCHI TEMPORIZZATORE
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
62
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
63
Useremo questa modalit nel prossimo esempio
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
64
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
65
Gestione luci scala palazzina a due piani
66
1 SECONDO PUO ESSERE INDICATO CON: 01.00 nella modalita 1/100 di secondo
01.0
00.01
Ing. Alessandro Pisano pisano@[Link]
nella modalita 1/10 di secondo
nella modalita minuti:secondi
67
Controllo delle aperture di porte e finestre in una stanza Esempio sviluppato in precedenza
In questo caso si richiede che il segnalatore, una volta attivato, lampeggi a intervalli di 1 secondo.
Ingressi
F1 F2 P
On-off On-off On-off Rel
Sensore finestra 1 Sensore finestra 2 Sensore porta Segnale di attivazione dellallarme
Uscita
Allarme
68
Schema Ladder
69
Elementi SFC (da inserirsi negli schemi FBD)
Fase di Inizializzazione
Da altre fasi. Si pu pertanto ritornare alla fase di INIT
Uscita di fase. Attiva quando la fase attiva
Input di transizione Verso le fasi successive
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
70
Elementi SFC
Fase generica
Da fasi antecedenti.
Uscita di fase. Attiva quando la fase attiva
Input di transizione Verso le fasi successive
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
71
Semplice esempio
Due fasi. Al RUN viene attivata INIT. I1 attiva la transizione da INIT alla successiva I2 attiva la transizione verso INIT Quando INIT attiva viene attivata la bobina Q1 Quando laltra fase attiva viene attivata la bobina Q2
Debug semplice e intuitivo Per semplificare lo schema si possono raggruppare pi blocchi in una MACRO
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
72
Elementi SFC
Parallellismo
Convergenza da pi gruppi di FASI verso una singola FASE
Sincronizzazione
2 segnali di transizione separati
Ing. Alessandro Pisano pisano@[Link]
Accesso alla fase successiva solo se S1 ed S2 sono stati abilitati entrambi prima dellattivazione del segnale di transizione
73
Esempio di codice SFC
74
Inizializzazione (fase INIT)
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
75
Fase 1
76
Fase 3
Fase 2
77
Transizione con parallellismo
78
Inizializzazione
79
Fase 2
Fase 1
Fase 3
Fase 4
80
Transizione verso due fasi contemporaneamente
Transizione da fasi differenti verso una singola fase
81
Esempio dispensa Omron
[Link]
82
83
LINK
[Link]
[Link]
84
CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
Corso A24 Sistemi di telegestione e telecontrollo
Generalita sui PLC serie ZELIO
Programmazione dei moduli Zelio Es. Avviamento manuale di motore trifase Es. Impianto di sollevamento Orologio settimanale (es. Gestione aerazione serra) Contatori e temporizzatori SFC Test sperimentale marcia motore DC
85
Un semplice banco test sperimentale
Marcia/arresto monodirezionale di un motore DC
PLC Zelio SR1B101FU
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
86
Un semplice banco test sperimentale
Marcia/arresto monodirezionale di un motore DC
Finecorsa meccanico
Interruttore
Teleruttore
Ing. Alessandro Pisano pisano@[Link]
Motore DC
87
Linterno del finecorsa (mod. Telemecanique XCK-P)
Contatti per il funzionamento NO (normally open)
Contatti per il funzionamento NC (normally close)
88
Teleruttore TRIFASE la cui bobina da alimentarsi in 24VAC e le cui fasi sono alimentate a 12VDC Schema di funzionamento
A1 L1 L2 L3 21NC
Bobina
A2
T1
T2
T3
22NC
A1/A2 ingresso di controllo
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
89
Teleruttore TRIFASE alimentato in continua (usiamo solo due delle tre fasi, anche se con un cablaggio differente, meno intuitivo, se ne potrebbe usare solo una) Schema di funzionamento
A1 L1 L2 L3 21NC
Bobina
A2
T1
T2
T3
22NC
Lx/Tx le tre fasi
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
90
Teleruttore TRIFASE alimentato in continua (usiamo solo due delle tre fasi, anche se con un cablaggio differente, meno intuitivo, se ne potrebbe usare solo una) Schema di funzionamento
A1 L1 L2 L3 21NC
Bobina
21NC/22NC ingresso ausiliario
A2
T1
T2
T3
22NC
Ing. Alessandro Pisano
pisano@[Link]
91
Connessione del teleruttore
A1
L1
L2
L3
21NC
PLC
Q1
A2
T1
T2
T3
22NC
+
12 VDC
+
12 VDC
N.B. La bobina del teleruttore alimentata in DC anzich in 24-29VAC. (soluzione non consigliata ma funzionante) Usiamo solo due delle tre fasi, anche se con un cablaggio differente se ne potrebbe usare solo una
92
Connessione del finecorsa
220AC
I1
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Mediante Zelio Soft si pu operare da PC in modalit (modo) supervisione, in interfacciamento diretto con il PLC. Si scarica il SW da/verso il PLC.
Si possono settare gli ingressi o le uscite (forzatura) per testare dal vero il SW o le connessioni elettriche.
94
Per la trasmissione seriale con convertitore USB-RS232
Deve essere disselezionato
Deve essere la medesima porta COM selezionata in Zelio per la comunicazione
95
Per limpiego sotto Windows XP delle versioni datate del SW
Modalita a 256 colori
Implementare e testare la marcia/arresto manuale con ritenuta. Per emulare i pulsanti si utilizzino i pulsanti Z.
96