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Introduzione

L'opera di Apuleio Insieme all'Apologia, un esempio di discorso giudiziario noto anche come De magia liber (Discorso sulla magia), l'opera pi importante di Apuleio costituita da Le metamorfosi, a sua volta nota anche come Asino d'oro. Unico romanzo della letteratura latina pervenutoci intero, composto da 11 libri che raccontano le peripezie del giovane Lucio, trasformato in asino e alla fine tornato uomo grazie all'intervento della dea Iside. La favola di Eros e Psiche, in posizione centrale rispetto a uesto romanzo e di discreta estensione, ne rappresenta una digressione che ui viene proposta come un racconto a s!. "ra le opere minori si ricordano invece l'antologia dei frammenti di #$ orazioni che facevano parte di una raccolta in % libri

(Florida, che significa appunto Antologia) De deo !ocratis, che espone una dottrina diffusa al tempo di Apuleio per cui il mondo sarebbe popolato da demoni, dotati di poteri che possono spiegare una vasta gamma di fenomeni altrimenti incomprensibili &il demone da cui 'ocrate diceva di essere assistito ne sarebbe un esempio() De Platone eteius dogmate, un omaggio al grande filosofo greco *latone di cui Apuleio riprende la vita e d+ l'esposizione del pensiero fisico, metafisico ed etico &il libro sulla dialettica andato perduto() De mundo, che rielabora un trattato erroneamente attribuito ad Aristotele e conferma il grande interesse di Apuleio e del suo tempo per tutti i tipi di forze, fisiche e metafisiche, che regolano l'universo. ,i altre opere, in particolare trattati di scienza naturale, restano solo i titoli, cos- come di un'ulteriore opera narrativa, "ermagoras.

L'opera di Apuleio

.'era una volta/ cos- iniziano tutte le fiabe e nessuna formula introduttiva potrebbe essere pi storicamente indeterminata, nessuna potrebbe esprimere come uesta locuzione di tempo una negazione tanto radicale del tempo e della storia. .os- inizia anche La favola di Eros e Psiche e sarebbe bello che, invece di leggerla, si potesse ascoltarla, sottratti al tempo, con lo stesso trepido e totale coinvolgimento con cui ogni bambino vive il magico incontro con .enerentola, 0iancaneve o *ollicino. 1uando la favola finita, il bambino non ne chiede 2l'interpretazione2 o 2il significato2/ il racconto lo ha appagato di per s! e, se c' come c' una sua elaborazione, la psiche, non la mente che la compie. "uttavia nella favola di 3ros e *siche l'intenzione simbolica consapevole) contrariamente a uanto si pu4 dire delle fiabe popolari che, per uanto si retroceda nel tempo, non consentono di individuare una paternit+, ha un autore di cui conosciamo nome, episodi salienti della vita e opere) fa parte di un'opera pi ampia, a sua volta ricca di valenze

simboliche e misteriche) rientra in una tradizione letteraria, uella della novella milesia, anche se il nucleo narrativo sembra esser stato recuperato da un'antica saga orientale. *er non togliere dun ue il piacere di un incontro diretto con il racconto e insieme assolvere al dovere di fornire al lettore le informazioni culturali di cui potrebbe sentire l'esigenza, vengono fornite ui di seguito, con la massima 2impersonalit+2 possibile. Le metamorfosi L'opera di cui la favola di 3ros e *siche costituisce un'ampia digressione &dal capitolo #5 del libro r6 al capitolo #% del libro 6I(, Le metamorfosi, assai presto nota anche come Asino d'oro, narra di un giovane, di nome Lucio, desideroso di conoscere la magia e per uesto giunto in "essaglia, terra di maghi e di fattucchiere. 7spitato da una maga, ne vuole sperimentare i sortilegi e in particolare uello che potrebbe trasformarlo in un uccello, ma per

un'accidentale sostituzione dell'unguento miracoloso si trasforma invece in un asino, pur mantenendo intelligenza e sentimenti umani. *rima di poter assumere l'antidoto &mangiare delle rose( incorre in un rapimento da parte di una banda di briganti e viene poi coinvolto in una serie di incredibili e mirabolanti avventure nelle uali, come asino, cambia continuamente di propriet+. 8inalmente la dea Iside, in sogno, gli preannuncia la fine delle sue tribolazioni/ Lucio9asino riesce ad accostarsi a una processione di fedeli della dea e a mangiare la corona di rose portata dal celebrante. :ecuperate le fattezze umane, Lucio, giunto a :oma, viene iniziato ai culti misterici di Iside e 7siride e si rivela alla fine del racconto come 2l'uomo di ;adaura2, lo stesso Apuleio autore dell'opera. La favola di 3ros e *siche viene raccontata nel corso delle avventure di Lucio da una vecchia a una ragazza nobile rapita e tenuta in ostaggio, per consolarla. La chiave d'interpretazione religiosa

In un'epoca in cui pi nessuno crede agli dei della tradizione, ma il cristianesimo non ha ancora una diffusione tale da costituire un riferimento per tutti, Apuleio incarna il bisogno 2generazionale2 di una nuova spiritualit+ e, attraverso la favola di 3ros e *siche in particolare, propone l'allegoria dell'anima &tale appunto in greco il significato del nome *siche( ansiosa di conoscere troppo, disubbidiente ai limiti imposti all'uomo dalla divinit+ che pure l'ama &come Adamo ed 3va nel racconto biblico(, e per uesto punita e costretta ad espiare la sua colpa. "ale allegoria riproduce in un felice dettaglio narrativo la stessa vicenda di Lucio e lo stesso percorso di colpevole curiositas9espiazione9riscatto. L'adesione di Apuleio all'Amore come principio cosmico ne indica le convinzioni neoplatoniche e la familiarit+ con i culti misterici. "uttavia non per tutti i personaggi del racconto la sofferenza e le tribolazioni sono la condizione e il mezzo di un riscatto come per Lucio o *siche/ dietro le diverse conclusioni si individua la concezione, diffusa nei movimenti religiosi dell'epoca e all'interno di certe sette

dello stesso cristianesimo, che la salvezza destinata solo a uegli eletti che sono raggiunti dalla rivelazione divina. L'interpretazione psicanalitica *er la sua affinit+, come fiaba e come fiaba intenzionalmente simbolica, al campo d'interessi della psicologia del profondo di matrice <unghiana, la favola ili 3ros e *siche ha molto affascinato gli studiosi di uesto orientamento, che l'hanno letta come una 2sceneggiatura2 della psicologia del femminile/ l'Anima una categoria <unghiana fondamentale, l'archetipo della vita stessa, principio dell'3ros, e la favola di Apuleio ne illustra esemplarmente e suggestivamente le dinamiche e le relazioni con gli altri archetipi. ,a un altro punto di vista, ma sempre all'interno di ueste ricerche, si tratterebbe di una 2fiaba di redenzione2, uel tipo di racconto, cio, che indicherebbe un possibile percorso all'individuazione. 'i tratta del processo che, attraverso la con uista di una

percezione della propria unica realt+ psicologica, conduce all'esperienza del '! come centro regolatore della psiche. =ella comune esperienza dell'amore ci4 significa che la condizione magica per cui scocca la freccia di 3ros non pu4 essere considerata un punto d'arrivo, ma un punto di partenza verso l'individuazione. 8ra due innamorati, all'inizio, esiste una sorta di congiunzione mistica, alimentata dal mistero e dalla forza s uassante della passione che li unisce. L'unione avviene durante la notte e cio, simbolicamente, senza l'illuminazione, il controllo della coscienza. 1uando uesta invade la relazione &la lampada di *siche(, c' sofferenza e separazione, ma essendo comun ue e pur sempre la coscienza una parte della psiche, la separazione e la sofferenza sono necessarie perch! si possa accedere al livello di una pi ricca e salvifica integrazione di tutto ci4 che si , capaci di amare, ma pur sempre 2individui2. Apuleio: la vita

125 d.C. 1uesta la data intorno alla uale gli studiosi collocano la nascita di Apuleio, di cui non si conosce con certezza il prenome, essendo assai probabilmente desunto dal nome del protagonista dell'opera maggiore uel 2Lucio2 che riportano alcuni codici. 'i sa invece con certezza che nasce a ;adaura, in =umidia &l'attuale ;daourouch, nell'Algeria orientale(, da una famiglia di condizioni sociali elevate. Lo stesso Apuleio riveler+ nell'Apologia che a lui e al fratello >il padre lasci4 in eredit+ circa due milioni di sesterzi, solo in parte spesi in lunghi viaggi, continui studi e fre uenti liberalit+?. 155-15 Apuleio ha una trentina d'anni/ la sua formazione umana e culturale stata caratterizzata da tappe ed episodi non precisamente collocabili dal punto di vista cronologico, come gli studi di grammatica e di retorica a .artagine, che era allora la citt+ pi importante e popolosa della provincia, oppure uelli di filosofia ad Atene, dove pot ascoltare

i pi famosi filosofi del tempo) i ripetuti soggiorni a :oma) le puntate fre uenti in 7riente, dove si era con uistata la fama di abilissimo conferenziere. A trent'anni appunto, verso il 1@@ o il 1@A, nel corso di un viaggio verso Alessandria fa tappa ad 7ea &l'odierna "ripoli( e ui ritrova un tale *onziano, suo compagno di studi ad Atene. 1uesti convince Apuli9io a sposare sua madre *udentilla, una vedova assai ricca. 15! d.C. A 'abratha, in "ripolitania, Apuleio deve sostenere un processo intentatogli dai parenti della moglie che, interessati all'eredit+ di uesta, lo accusano di aver incantato e sedotto la donna con un filtro magico per farsi sposare. "ali avvenimenti sono ampiamente narrati nell'Apologia, una brillantissima autodifesa contro tutti i capi d'accusa. Il processo si celebra di fronte al proconsole romano in Africa .laudio ;assimo e si pensa che Apuleio abbia ottenuto l'assoluzione, anche se non se ne hanno prove certe.

1"# d.C. B uesta la data oltre la uale non si hanno pi notizie su Apuleio, che trascorse comun ue gli ultimi anni della sua vita a .artagine, al centro della vita pubblica come celebre e apprezzato oratore.

La $avola di %ros e &siche

L'Antefatto
.'erano una volta in una citt+ un re e una regina, che avevano tre figlie bellissime. *er dire la verit+ le due maggiori, bench! decisamente molto carine, pensavano tutti che si potessero lodare in termini umani, ma la bellezza della pi giovane era cos- fuori dal comune che, per la povert+ della nostra lingua, non la si poteva descrivere e nemmeno lodare abbastanza. 'ta di fatto che la fama di uello spettacolo unico richiamava per la curiosit+ da ogni parte molta gente di uel paese e un numero incredibile di forestieri. Incantati per la meraviglia di uesta bellezza senza confronto, le tributavano omaggi religiosi, come se si trovassero di fronte alla dea 6enere in persona, portando la mano destra alla bocca con la punta dell'indice appoggiata al pollice eretto 1.
1

II gesto di omaggio religioso cui si accenna nel testo consisteva nei portare la mano alle labbra, come oggi si fa per mandare un bacio.

7rmai nelle citt+ vicine e nelle attigue regioni si era diffusa la voce che la dea nata dalle profondit+ azzurre del mare e nutrita dalla spuma delle onde, concesso il dono della sua divina presenza, si aggirava tra le comunit+ degli uomini, oppure che da un nuovo seme di stille celesti non il mare, ma la terra aveva fatto nascere un'altra 6enere, con la grazia d'un fiore intatto. .os- di giorno in giorno uesta convinzione diventava sempre pi diffusa, facendo nascere un grande scalpore nelle isole vicine, di l- nel continente e cos-, in espansione, di provincia in provincia. 'i cre4 allora una processione interminabile di gente che, affrontando lunghissimi viaggi e valicando i mari, si radunava per vedere la grande meraviglia del secolo. =on c'era pi nessuno ad andare a *afo, a .nido e persino a .iter+#, per far visita a 6enere. 'i rimandano i sacrifici, i templi si degradano, si calpestano i sacri cuscini $, le
# $

'ono citati i pi famosi santuari di Afrodite &6enere per i :omani( della Crecia. =el corso dei banchetti sacri le statue degli dei venivano collocate su

cerimonie son disertate. Le statue di 6enere vengono lasciate a se stesse, senza nemmeno una corona) gli altari sono deserti, sudici di cenere spenta. Le preghiere vengon tutte rivolte alla fanciulla e si invoca il nume di una dea cospotente in un volto umano) al suo apparire mattutino si fanno sacrifici in nome di 6enere assente, con vittime e banchetti, e uando passa per le strade la folla che le assiepa l'invoca gettandole mazzolini o fiori sciolti. 1uesto passaggio inaudito di onori dovuti agli dei al culto di una fanciulla mortale rese 6enere furiosa ed essa, non pi capace di trattenere lo sdegno, scuotendo vigorosamente il capo, con un fremito d'ira che le veniva dal profondo prese una decisione. >.omeD Io, l'antica madre della natura, l'origine prima di tutti gli elementi, la 6enere che nutre tutta la terra dovrei dividere con una fanciulla mortale gli onori dovuti alla mia maest+ e lasciar profanare il mio nome che alto nei cieli con il sudiciume delle cose
particolari cuscini.

terreneD ,ovrei sopportare l'e uivoco di un culto a met+ con un'altra e di una venerazione di scortaD 3 permettere che una fanciulla terrena porti in giro il mio voltoD Invano allora uel pastore, di cui persino Ciove approv4 il leale giudizio%, mi scelse per la mia bellezza fra dee tanto importantiD ;a non avr+ di che rallegrarsi tanto a lungo costei, chiun ue essa sia, per aver usurpato i miei onori/ adesso io far4 in modo che si penta della sua inaccettabile bellezza. ? 3 immediatamente mand4 a chiamare uel tale suo figliolo alato, di certo un gran temerario/ con i suoi scandalosi costumi, nel disprezzo della morale pubblica, armato di frecce e di torce, visita di notte le case degli altri, corrompe tutti i letti nuziali e fa nascere impunemente guai enormi, senza fare niente di buono. La dea, bench! lui sia gi+ un briccone di carattere, lo provoca ancora di pi con le sue parole e lo conduce in uella citt+ dove gli fa vedere in faccia *siche &cos- si chiamava la
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6enere accenna all'episodio del giudizio di *aride &detto ui pastore perch! tale era la sua condizione dopo essere stato esposto sul monte Ida dal padre *riamo(, che scelse di assegnare il 2pomo della discordia'' a 6enere, anteponendola a Ciunone e a ;inerva.

fanciulla(. Cemendo e fremendo per l'indignazione, gli racconta tutta la storia della concorrenza che le si faceva in materia di bellezza. >"i scongiuroE?, diceva. >*er l'amore filiale che mi devi, per le dolci ferite del tuo arco, per le dolci bruciature che procura la tua torcia, vendica tua madre, e che la vendetta sia completa. *unisci per il rispetto che mi devi la bellezza che mi si rivoltata contro e una la cosa che devi fare a ogni costo/ sia presa uesta donna da un amore perdutissimo per l'ultimo degli uomini, contro il uale il destino si sia accanito nell'onore, nel patrimonio, nella sua stessa persona, un uomo insomma cos- vile che non se ne possa trovare uno simile su tutta la faccia della terra.? ,opo aver parlato cos- ed aver baciato e ribaciato il figliolo stringendoselo a lungo e fortemente al petto, si diresse alle rive della spiaggia vicina, sulla risacca, e calcando con i piedi di rosa le creste di spuma delle mobili onde, si ferm4 stando dritta con i piedi asciutti sulla superficie del mare profondo. 3 non

appena incominci4 a desiderarlo, come se ne avesse avuto il presentimento, il mare le fa immediatamente onore. 3cco le figlie di =ereo che le intonano un coro, ecco *ortuno con la sua ispida barba azzurra, e 'alacia resa pesante dal seno pieno di pesci, e *alemone, il piccolo auriga di un delfino) sul mare ua e l+ saltellano gruppi di "ritoni e chi zufola dolcemente servendosi di una conchiglia sonante e chi ripara la dea dai raggi cocenti del sole con un mantello di seta, chi offre uno specchio agli occhi della regina e chi infine, appaiato a un altro "ritone, nuota aggiogato al suo carro. "ale scorta d'onore accompagnava 6enere diretta verso l'7ceano@. Intanto *siche, con tutta la sua bellezza di cui ben consapevole, non ne ricava alcun guadagno. "utti la guardano, la lodano, ma non c' nessuno, non un re o un principe ma nemmeno un uomo del popolo che, volendola, si presenti a chiedere la sua mano. Ammirano appena uella bellezza divina, ma al modo in
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8inisce ui una 2rappresentazione marina2, che accoglie figure mitologiche e leggendarie di varia estrazione culturale. Ciulio :omano &1%FF91@%A( la imit4 in un suo affresco del *alazzo del " a ;antova.

cui tutti ammirano una statua di eccezionale fattura. Ci+ da tempo le due sorelle pi grandi, la cui bellezza meno appariscente non aveva fatto nascere tra la gente tanto rumore, chieste in spose da principi di sangue, erano felicemente maritate. Invece la vergine *siche stando tutta sola in casa piange di continuo la solitudine cui relegata, malata nel corpo e ferita nell'anima. 3 bench! motivo d'incanto per tutte le genti, ella nutre in s! un odio profondo per la sua avvenenza. .osl'infelicissimo padre della sventurata fanciulla, nel sospetto di una persecuzione o di una maledizione divina e temendo l'ira degli dei, si reca a consultare l'antichissimo oracolo del dio di ;iletoA e con preghiere e con sacrifici chiede nozze e marito per la ragazza rimastagli in casa. 3 Apollo, sebbene greco e ionico, per riguardo all'autore di uesta favola diede un responso in latinoG.

Apollo detto ui 2dio di ;ileto2 perch! vi aveva, in un sobborgo, un famoso santuario. "rovata scherzosa per spiegare il responso di Apollo dato in latino &un problema di narrazione affine a uello odierno del doppiaggio cinematograficoE(.

Porta, o re, la fanciulla su una vetta, vestita e ornata per funebri no##e. E non sperar per genero d'aver essere umano, ma un mostro malvagio, feroce e viperino, che d'ali andando per l'aria tutti molesta e col ferro e col fuoco tutti danneggia$ %iove stesso ne trema, molto lo temono i numi, ne ha terrore persino il mondo infernale.

Il re, in passato tanto felice, ricevuto il divino vaticinio se ne torn4 a casa tutto triste e avvilito, e raccont4 alla sposa gli ordini dell'infausto responso. *er inversi giorni non si fece altro che piangere, emettere gemiti, lamentarsi. ;a ormai giunge il momento in ori bisogna dare effetto alla lugubre prescrizione divina. .os- per la povera e infelice fanciulla viene preparata la cerimonia per uelle nozze funebri) gi+ la luce della fiaccola si oscura per la fuliggine e langue sotto la cenere, e il suono del flauto nuziale si muta in una lamentosa melodia lidia e la giovane promessa si asciuga le lacrime con il velo da sposa. L'intera citt+ si era unita al dolore per la tragica sorte piombata su uella famiglia e in

segno di cordoglio viene senza esitazione proclamato il lutto cittadino. *urtroppo non c'era niente da fare/ era necessario ubbidire alla volont+ divina che aveva destinato la misera *siche a uel castigo. *ortati a termine dun ue nella pi cupa mestizia i preparativi di uelle nozze funebri, con la partecipazione di tutto il popolo avviene come il funerale di un vivo, e *siche piangente viene accompagnata non alle sue nozze, ma alle sue ese uie. I genitori afflitti e schiacciati dalla sventura non sanno risolversi a compiere l'orrendo misfatto. Allora la stessa figlia ad esortarli con ueste parole/ >*erch! affliggere la vostra triste vecchiaia con uesto pianto interminabileD *erch! affaticare il vostro cuore, che al mio tanto caro, con grida continue di disperazioneD *erch! sciupare con lacrime che non servono a nulla i vostri volti per me degni di venerazioneD *erch! devastare i vostri occhi, che sono la luce dei mieiD *erch! battervi il petto e il santo senoD *erch! strapparvi i bianchi capelliD Ah, uesto era per voi il

premio lusinghiero della mia straordinaria bellezzaE "ardi vi siete accorti di esser stati percossi dal colpo mortale di un'invidia nefasta. 1uando genti e popoli mi tributavano onori divini, uando tutti a una voce mi proclamavano la seconda 6enere, allora avreste dovuto rattristarvi, piangere, vestirvi a lutto per me come se fossi smorta. Lo sento, lo vedo/ solamente il nome di 6enere stato la mia rovina. Accompagnatemi dun ue alla rupe che il fato mi ha assegnato e lasciatemi l-. Ho ansia di andare incontro a ueste nozze felici, di vedere in accia uel mio nobile sposoE *erch! mi attardoD *erch! rimando l'incontro con chi deve venire, che nato per La rovina del mondo interoD? .i4 detto la vergine tac ue e si mescol4 con passo deciso alla folla che la stava accompagnando. Ciunsero cos- alla rupe prescelta di un monte a strapiombo, sulla cui vetta pi alta tutti uanti abbandonarono la fanciulla al suo destino) le fiaccole nuziali, con cui si erano fatti luce lungo il cammino e che

ormai avevano spente con le loro lacrime, le gettano via. .on la testa bassa, si accingono a ritornarsene a casa. 3 in realt+ gli infelici genitori della fanciulla, fulminati da una sciagura cos- grande, se ne stettero da allora chiusi in casa al buio, come se la notte non finisse mai. Intanto *siche, spaventata e tremante, l+, sulla vetta della montagna, non faceva che piangere. ;a a un tratto si leva leggera la brezza di Iefiro. A uel soffio le vesti di *siche sono tutto un palpito, le pieghe del vestito si gonfiano e lei, a poco a poco, sollevata da terra da uell'arietta tran uilla e, gi gi per il pendio del monte, viene deposta dolcemente in una valletta sottostante, su un letto di erbe e di fiori.

Lo 'poso Ignoto
*siche, dolcemente adagiata su un tappeto di tenera erbetta che le procurava un letto rugiadoso, sent- calmarsi nell'animo il grande turbamento e si addorment4 serenamente. :itemprata da un sonno sufficiente, al risveglio era pi tran uilla. 6ide allora un bosco di alberi frondosi e altissimi e una fonte chiara e trasparente come il cristallo. *roprio nel mezzo del bosco, non lontano dal punto in cui sgorgava la sorgente, si levava un palazzo, che non la mano di un uomo, ma l'arte di un dio doveva aver costruito. 'oltanto a vedere l'ingresso ci si accorgeva subito di trovarsi nella reggia sfarzosa ed elegante di un ualche essere divino. L'alto soffitto in legno di cedro e avorio a cassettoni finemente intagliati era sostenuto da colonne d'oro) tutte le pareti erano rivestite di argento a sbalzo con la rappresentazione di belve feroci e

altri animali del genere come pronti ad avventarsi su uelli che entravano. ,oveva essere stato di sicuro un grande artista, o meglio un semidio, o meglio ancora un dio colui che, con straordinaria abilit+ artistica, aveva cesellato tutte uelle fiere nell'argento. Anche il pavimento a mosaico, con tessere di pietre dure, era diviso in tante porzioni con rappresentazioni di diverso soggetto. 0eati, mille volte beati uelli che potevano camminare su tali gemme e pietre di tanto valoreE Le altre parti di uesto larghissimo e lunghissimo palazzo erano ugualmente di incalcolabile pregio, e tutte le mura saldamente costruite con massi d'oro risplendevano di luce propria, tanto che l+ era sempre giorno anche senza il beneplacito del sole, e nello stesso modo scintillavano le camere, i portici e persino i bagni. "utto il resto rifletteva la magnificenza della casa, tanto da sembrare che uel palazzo divino fosse stato fabbricato apposta per il sommo Ciove, onde vi potesse ricevere le creature mortali.

*siche, affascinata da uno spettacolo cosattraente, si avvicin4 e, fattasi un po' di coraggio, varc4 la soglia) poi, provando sempre pi piacere per le cose bellissime che vedeva, si mise ad osservarle ad una ad una, e in un'altra parte del palazzo trov4 magazzini costruiti alla grande e pieni di tesori a non finire. =on c' niente che l- non ci sia. ;a oltre allo stupore per tante ricchezze, una cosa lasciava ancor pi stupiti/ il fatto che uell'immenso tesoro non era difeso n! da catenacci, n! da cancelli, n! da guardie, pur sembrando contenere tutte le ricchezze del mondo. ;entre prendeva immenso piacere a guardare uelle cose, una pura voce, senza lasciar capire se provenisse da un corpo, le diceva/ >*erch!, padrona, resti attonita di fronte alla vista di tante ricchezzeD "utte ueste cose sono tue. 6a' pure in camera da letto a riposare le tue membra stanche e, uando ti parr+, chiedi pure per il bagno. =oi, vale a dire le voci che odi, siamo le tue ancelle e ti serviremo scrupolosamente) poi, uando ti sarai fatta bella, non ti faremo mancare un pranzo regale.?

*siche, all'udire uelle voci senza corpo, vi colse dei benigni avvertimenti di un dio provvido e per riposarsi and4 secondo il loro consiglio a dormire e fece subito dopo un bagno. 1uando fu pronta, osserv4 una tavola a forma di semicerchio imbandita di tutto punto e, pensando che fosse stata preparata per lei, vi si accomod4 volentieri. 'ubito, senza che nessuno l- portasse in tavola e come mossi da uno spirito, le vennero serviti vini prelibatissimi e numerosi piatti delle pietanze pi svariate. ;a ugualmente non riusciva a vedere nessuno) udiva solo ualche parola sussurrata nell'aria e per serve non aveva che delle voci. ,opo un pranzo eccellente, ualcuno entr4 nella stanza e si mise a cantare, ma sempre restando invisibile) ualcun altro, altrettanto invisibile, lo accompagnava con la cetra. *oi le giunse all'orecchio un canto di molte voci modulate in accordo e, sebbene non si vedesse nessuno, era pur sempre chiaro che si trattava di un coro.

.essati tutti uegli s uisiti piaceri e convinta dall'ora tarda, *siche and4 a dormire. 3ra gi+ notte inoltrata uando un lieve rumore le giunse alle orecchie. Allora, essendo cos- sola e temendo per la sua verginit+, fu presa dalla paura e incominci4 a tremare, pi che altro per non sapere di che cosa si trattasse. ;a ecco giungere lo sposo ignoto/ sal- sul letto, la fece sua e, prima che facesse l'alba, scomparve in fretta. Accorsero allora le voci, che eran rimaste di servizio fuori della camera, e curarono alla novella sposa la ferita con la uale era stata cancellata la sua verginit+. Le cose durarono cos- per un certo tempo e, come naturalmente succede, la nuova situazione, diventata un'abitudine, fin- con il procurarle piacere, mentre il suono delle voci misteriose era un conforto alla solitudine. Intanto i suoi genitori si struggevano nel continuo pianto e nella tristezza ed essendosi la notizia dell'accaduto sparsa anche molto lontano di l-, le sorelle maggiori ne erano venute a conoscenza e subito, meste e lacrimose, lasciata la propria casa, uasi fecero a gara nel correre a vedere e a consolare i

genitori. 1uella stessa notte lo sposo cos- disse alla sua *siche &pur restando invisibile per gli occhi, si poteva benissimo toccarlo con le mani e sentirlo con le orecchie(/ >*siche, mia cara e dolcissima moglie, il destino crudele ti minaccia con un pericolo e credo tu debba stare bene in guardia. Le tue sorelle, sconvolte dalla notizia della tua presunta morte, ti vanno cercando e presto finiranno con il capitare su uesta rupe. 'e tu dovessi udire i loro lamenti, non rispondere e neppure cerca di vederle. ,iversamente tu a me darai un grande dolore, ma per te sarebbe la catastrofe.? *siche fu d'accordo e promise che avrebbe fatto come il marito voleva. ;a uando egli, insieme con la notte, si fu dileguato, la poveretta trascorse tutto il giorno a piangere e a lamentarsi, continuando a dire che adesso lei era davvero completamente morta se, rinchiusa in una prigione d'oro e privata della possibilit+ di ogni relazione umana, non poteva nemmeno confortare le sue sorelle che erano afflitte per causa sua, n! vederle per nessun motivo. 1uel

giorno non fece il bagno, non mangi4 e non prese nulla, continuando a piangere a dirotto fin uando non fu l'ora di andare a letto. =on pass4 molto tempo che, pi presto del solito, venne a letto il marito il uale, abbracciandola ancora tutta piangente, le disse/ >7h *siche, mia *siche, son ueste le promesse che mi hai fattoD .he cosa pu4 aspettarsi da te tuo maritoD .he cosa pu4 sperareD "u non smetti mai di torturarti n! di giorno n! di notte e lo fai anche tra le mie braccia. 8ai pure come ti pare, fai ci4 che l'animo ti detta a tuo danno, ma uando incomincerai a pentirtene, ricordati che io ti avevo seriamente avvertita.? Allora *siche prese a raccomandarsi e a minacciare il marito con il dire che sarebbe morta se non l'avesse accontentata. .os- ottenne il consenso che voleva, cio di poter vedere le sorelle, di poterle consolare, di poter discorrere con loro. 3gli allora accondiscese alle preghiere della novella sposa e le diede il permesso di far dono alle sorelle di tutto l'oro e i gioielli che voleva, ma parimenti l'avvert-, cercando ripetutamente

di metterle paura, che stesse ben attenta a non lasciarsi convincere dai cattivi consigli delle sorelle a indagare su come fosse fatto lo sposo, perch! in uesto caso, per la sua curiosit+ sacrilega5, poteva da tanta altezza di fortuna ruzzolare in basso e non godere mai pi dei suoi amplessi. *siche ringrazi4 il marito e con animo un po' pi lieto gli rispose/ >;orirei cento volte piuttosto di rinunciare a uesta dolcissima unione con te. .hiun ue tu sia, io ti amo, ti adoro come la mia anima, ti preferisco persino a .upido. 'uvvia, te ne prego, accontentami anche in uesto/ ordina a uel tuo servo Iefiro F che porti ui le mie sorelle come ha fatto con me.? =el parlare cos- lo copriva di baci molto convincenti, gli diceva una montagna di paroline dolci e gli si stringeva addosso con
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=el tema della 2curiosit+ sacrilega2, presente anche nel protagonista delle ;etamorfosi che viene per uesto trasformato in asino, si deve vedere un avvertimento a livello simbolico contro i pericoli della profanazione dei segreti iniziatici nei culti misterici. Cli studiosi cristiani attribuirono invece a uesto divieto di vedere lo sposo &nudo( un significato morale, collegandolo ai rischi della concupiscenza. 6ento primaverile e uindi fecondatore, non stupisce che Iefiro sia presentato come uno stabile servitore di 3ros &.upido(.

tutto il corpo/ >,olcezza mia... maritino... anima dell'anima della tua *siche...? ,avanti al potere irresistibile di uei sussurri amorosi, il marito, anche se a malincuore, si arrese e promise che avrebbe agito secondo i suoi desideri. *oi, essendo ormai vicina l'alba, spar- dalle braccia della moglie. *er tornare alle sorelle, si sappia che, dopo essersi fatte dire della rupe dove *siche era stata abbandonata, raggiunsero in fretta il posto e incominciarono a piangere fino a perdere la vista e a picchiarsi il petto in un modo che tutt'intorno per rocce e dirupi rimbombava l'eco dei loro lamenti. A un certo punto incominciarono a chiamare il nome dell'infelice sorella, fino a uando il suono penetrante di uelle grida, diffondendosi in basso lungo il pendio del monte, arriv4 a farsi sentire anche nella valle. *siche usc- dal palazzo come una folle e tutta agitata/ >*erch! gridava perch! vi affannate per niente con tutte ueste gridaD 'ono ui, eccomi, smettete di piangereE 'mettete uesti lamenti funebriE Asciugatevi gli occhi una buona volta/ ormai potrete

abbracciare mortaE?

uella

che

piangevate

come

Allora chiam4 Iefiro e gli comunic4 l'ordine del marito. 'enza attendere un istante ed eseguendo docilmente il comando, Iefiro le trasporta sane e salve soffiando dolcemente. 0aci e abbracci da entrambe le parti, che vengono pi volte scambiati. Le lacrime, all'inizio placate, tornano a brillare nei loro occhi, ma si tratta adesso di lacrime di commozione. >'uvvia, venite liete nella mia casa?, esclam4 *siche. >Adesso abito uiE "ornate a sorridere, ora che siete assieme alla vostra *sicheE? ,opo aver parlato cos- le accompagn4 a vedere i grandissimi tesori di uella casa d'oro e fece giungere alle loro orecchie la nutrita schiera delle voci che la servivano. *oi fu la volta del bagno/ una vera meravigliaE Infine offr- loro un pranzo ricco di prelibatissime vivande in grado di far resuscitare un morto. 'aziatesi in mezzo a tutto uel ben di dio, le

sorelle sotto sotto incominciarono a covare sentimenti di invidia. 8inalmente una delle due incomincia con una specie di interrogatorio a domandare per filo e per segno chi fosse il padrone di uelle cose divine, chi fosse suo marito e che aspetto avesse. "uttavia *siche non ruppe in nessun modo il silenzio richiestole dal marito e non spiffer4 i suoi segreti. ;a all'improvviso le salt4 in mente di dire che era un bel ragazzo di primo pelo, e che era praticamente sempre a caccia per monti e campagne. *oi, temendo che, se il discorso continuava, potesse scapparle di dire ualcosa che non si doveva, cerc4 di tagliare corto, distraendole con il caricarle di gioielli d'oro tempestati di pietre preziose. Alla fine chiam4 Iefiro e gliele affid4 perch! se le portasse via. In un attimo venne eseguito l'ordine. 1uelle brave sorelle, arrivate a casa, con il fegato che rodeva per l'invidia, non la smettevano di chiacchierare e commentare concitatamente l'accaduto tra di loro. Alla fine una se ne usccos-/ >Ah fortuna cieca, malvagia e ingiustaE "i

sei proprio presa la soddisfazione di assegnare un destino tanto diverso a noi che siamo nate dagli stessi genitoriD =oi infatti, che siamo le maggiori, siamo state maritate a dei forestieri, che ci trattano come se fossimo schiave) siamo ridotte a vivere come delle esiliate, lontane dalla nostra casa, dalla patria, dai genitoriE La pi piccola invece, venuta con l'ultimo e definitivo parto di nostra madre, un dio s' trovata per marito e possiede una tale uantit+ di ricchezza da non sapere che cosa farsene. Hai visto sorella uali e uanti gioielli c'erano in uella casaD .he splendidi vestitiE .he gemme luccicantiE 1uanto oro, su cui si cammina sopraE 'e poi il marito anche bello come dice lei, non c' dubbio/ la donna pi felice del mondo. 1uasi uasi penso che a forza di stare insieme e aumentando l'attaccamento tra di loro, uel suo marito, che sicuramente un dio, finir+ alla fine di fare una dea anche di leiE *er 3rcole, cos-E Ci+ un certo modo di fare, un certo contegno... li faceva vedere 1J.
1J

B particolarmente evidente in uesto passo la 2tecnica anticipatrice2 di Apuleio, per cui lascia cadere con apparente irrilevanza nel discorso affermazioni paradossali che nel proseguire del racconto si riveleranno come vere.

3h, deve guardare molto in alto e aspirare ad essere una dea una donna che ha per serve delle voci e pu4 permettersi di dare ordini ai ventiE Invece io come sono sfortunataE *er incominciare, mi toccato un marito che pi vecchio di mio padre, pi pelato di una zucca, pi pauroso di un bamboccio, con uel suo tenere la casa sempre sprangata con chiavistelli e catene.? L'altra attacc4 a sua volta/ >.he cosa dovrei dire io alloraD ,evo sopportare un marito tutto storto e rattrappito per la gotta, che davvero di rado preso dalla voglia di far l'amore con me. ,evo continuamente massaggiargli le dita deformate dall'artrite e indurite come sassi e lasciar bruciare ueste mie mani cos- delicate al contatto con medicine rivoltanti, bende schifose e cataplasmi puzzolenti. In realt+, uesta non la parte di una moglie servizievole, ma uella di un'infermiera che non smette mai di faticareE In confidenza, per4, sorella mia, lascia che ti dica con franchezza che se tu almeno ti sai rassegnare, anzi, hai una pazienza superiore a uella delle serve, io non

so darmi pi pace da uando uella fortuna piovuta addosso a uell'indegna. Hai notato con che superbia, con che spocchia ci ha ricevuteD L'arroganza aveva gonfiato il suo animo al punto di scoppiareE ,i tutto uel ben di dio, poi, che cosa ci ha datoD Inezie, e mal volentieri per giunta. 3 come aveva fretta di liberarsi della nostra presenzaE "utto a un tratto, ci ha buttate fuori affidandoci ai soffi e ai fischi del vento. ;a io non sono una donna e non sono pi viva se non mi riesce di farla cadere a precipizio dall'alto delle sue ricchezze. 3 se anche tu, come dovrebbe essere, senti il colpo subito che fa male, vediamo di metterci d'accordo per cavarne ualcosa di buono. I regali che abbiamo portato via di l+ non li mostreremo n! ai nostri genitori n! a nessun altro, anzi, faremo proprio credere di non sapere se ancora viva o se morta. 3 abbastanza uello che ci toccato di vedere e non avremmo mai voluto vedere/ ci mancherebbe anche di andare a raccontare ai genitori e a tutta la gente la bella notizia della sua fortuna. ,el resto non si possono considerare perfettamente felici le persone

dotate di ricchezze che non conosce nessuno. ,ovr+ ben accorgersi che noi siamo le sue sorelle maggiori e non le sue serveE "orniamo adesso dai nostri mariti, alle nostre case che sono povere11, vero, ma almeno sono modeste. *oi certamente ci rivedremo con le idee pi chiare sul da farsi e ritorneremo pi decise a far giustizia della sua superbia.? Le due malvagie sorelle presero per buona uella decisione e, nascosti uei regali tanto preziosi, incominciarono a strapparsi i capelli e a graffiarsi il viso &e come avrebbero meritato che ualcuno lo facesse loro sul serioE( e ripresero a piangere ipocritamente. .os-, dopo aver riaperta la ferita dolorosa e nuovamente riempito di angoscia anche i loro genitori, se ne tornarono rapidamente alle loro case, determinate a preparare contro l'ignara e innocente sorella una trappola mortale o, per meglio dire, un vero fratricidio. 8rattanto lo sposo sconosciuto di *siche
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6eramente in precedenza si era detto che le sorelle di *siche si erano maritate con dei principi di sangue, ma ui le loro case sono definite 2povere2 vuoi per effetto dell'invidia, vuoi per rendere ancora pi incisivamente la 2disumana2 ricchezza del palazzo dove vive *siche.

nuovamente la ammonisce nei loro incontri notturni/ >=on ti accorgi che grande pericolo incombe su di teD *er ora la malasorte ti contrasta da lontano, ma presto ti piomber+ addosso se non saprai premunirti con la massima determinazione. 1uelle scellerate donne da lupanare si stanno adoperando per farti cadere in un'insidia nefasta, come sarebbe uella di convincerti a volermi vedere in faccia. *erch!, come ti ho detto spesso, non mi vedrai pi se mi avrai visto anche una sola volta. ,un ue se in futuro uelle streghe maledette torneranno a rinnovare i loro tentativi scellerati &e io so bene che lo faranno(, tu non devi proprio parlare con loro) se per4 per l'ingenuit+ del tuo carattere e l'eccessiva dolcezza del cuore non ti sar+ possibile farlo, sta' almeno attenta a non dire o a non ascoltare cose che riguardino tuo marito. 7rmai la nostra famiglia sul punto di allargarsi/ il tuo ventre, che finora era stato uello di una bambina, ci sta gi+ portando un altro bambino, che sar+ un dio se tu saprai custodire i nostri segreti, oppure un essere mortale se tu li violerai.?

Appena sentita la notizia il volto di *siche si illumin4 di letizia ed essa incominci4 a battere le mani al confortante pensiero di una prole divina e, piena d'esaltazione per uesta promessa di gloria, prov4 l'orgoglio di diventare mamma. In preda alla trepidazione, contava i giorni che mancavano e i mesi che andavano passando e, nella sua ingenuit+, si meravigliava dell'ignoto fardello e si domandava come mai per una piccola puntura il ventre poteva gonfiarsi a uel modo. ;a ormai uelle pesti delle sue sorelle, furie sozzissime che schizzavano veleno come vipere, stavano arrivando per mare, con una rapidit+ che non faceva sperare niente di buono. Allora cos- un'altra volta ancora il marito saltuario raccomand4 alla sua *siche/ >Il giorno arrivato, il giorno del disastro) un nemico, del tuo stesso sesso e del tuo stesso sangue, ha preso le armi contro di te. Ha gi+ mosso il campo, si schierato a battaglia e ha fatto suonare le trombe. 7rmai le tue sorelle sciagurate hanno messo mano alla spada e puntano alla tua gola. Ahim, che disastro intorno a noi, o mia dolce *sicheE Abbi piet+ di

te stessa e di noi. 'e mantieni scrupolosamente il segreto, puoi salvare dalla catastrofe imminente te stessa, la tua casa, lo sposo e uesto nostro bambino. 1uelle donne perfide che non ti concesso chiamare sorelle, dal momento che con il loro mortalissimo odio hanno calpestato i vincoli di sangue, non dovrai n! vederle n! ascoltarle mentre, alla maniera delle 'irene1#, faranno risuonare le rocce della loro voce sporgendosi dalla rupe.? *siche parl4, facendo un discorso spezzettato, soffocato dai singhiozzi e dalle lacrime/ >,a tempo, ormai, mi sembra, hai potuto sperimentare uanto io sia fedele e di poche parole) ora avrai anche modo di provare uanto il mio animo sia fermo di propositi. 'olamente, devi ordinare ancora una volta al nostro Iefiro che si metta a mia disposizione e consentire che al posto della tua immagine sacrosanta che mi viene negata io possa almeno rivedere uella delle mie sorelle. "e ne prego
1#

II riferimento all'7dissea, in cui le 'irene sono presenti come degli esseri mostruosi con il corpo met+ di donna e met+ di uccello, che con il loro melodiosissimo canto tentano di sedurre i marinai per trarli in rovina.

per uesta tua chioma fluente e profumata, per ueste guance morbide, tonde e tanto simili alle mie, per uesto tuo petto da cui emana un calore che non so... 7h, che almeno io possa conoscere il tuo volto da uello di uesto bambinelloE 'upplichevole, affannata, con la devozione delle preghiere dovute agli dei ti scongiuro di concedermi la consolazione di riabbracciare le mie sorelle) regala uesta gioia al cuore della tua *siche devota e affezionataE Io non cercher4 pi di vedere il tuo volto e di niente avr4 bisogno nelle tenebre della notte/ ho te, e sei tu la mia luce.? Incantato da ueste parole e dagli abbracci languidi il marito, asciugandole le lacrime con i suoi capelli, le promise ogni cosa e sparrapidamente, prima che spuntasse il giorno. Le sorelle, solidali nella congiura, senza nemmeno essere andate a trovare i genitori, appena sbarcate si diressero immediatamente alla rupe che oramai conoscevano bene e, non avendovi trovato il vento che era solito trasportarle, con folle temerariet+ spiccarono un salto nel vuoto. ;a Iefiro si ricord4 in

tempo dell'ordine del suo signore e, anche se malvolentieri, dopo averle avvolte nell'alveo della brezza che in uel momento stava soffiando, le depose al piano. 'enza indugiare entrano subito a passi concitati nella casa di *siche, gettano le braccia al collo della vittima vantando falsamente il loro amore di sorelle e, nascondendo dietro una maschera di giovialit+ la fraudolenta perfidia del loro intimo, incominciano ad adularla in uesto modo/ >Ah, *siche, non sei pi dun ue una bambina come prima/ incredibile, sei gi+ mammaE "u che ne pensi/ che cosa ci porti di buono in uesto tuo saccoD .he gioia e che allegria sar+ per tutta la nostra casaE 0eate noi, che potremo imboccare il tesoruccioE .he se somiglier+, come c' da pensare, al pap+ e alla mamma in bellezza, ne verr+ fuori un vero .upido1$E? .os-, fingendo affetto, a poco a poco fanno breccia nell'animo della sorella. 3ssa dun ue le fa accomodare con premura, perch! possano prender riposo dopo la stanchezza del viaggio)
1$

vedi nota 1J

cura che si ristorino con un bel bagno ai vapori caldi e infine le introduce in una sala da pranzo dove, immerse in ogni sorta di meraviglie, si rifocillano con pietanze abbondanti e s uisite. *siche ordina a una cetra di suonare, e si sente un suono di cetra) comanda una melodia di flauti, ed ecco che si sentono i flauti) chiede che si intoni un coro, e puntualmente succede. 3ppure, mentre uelle melodie facevano dolcemente presa sugli ascoltatori, non si vedeva nessuno che ne fosse l'autore. "uttavia nemmeno uella musica dolcissima pot smuovere e addolcire l'animo delle due scellerate determinate al male) anzi, avviando con noncuranza il discorso in direzione della trappola che avevano architettato, si diedero a domandarle che tipo era suo marito e da che famiglia o da uale paese proveniva. Allora la poverina, nella sua grande semplicit+, essendosi dimenticata di uanto aveva inventato la volta precedente, imbast- un'altra storia/ suo marito veniva dalla vicina provincia e faceva il mercante all'ingrosso) era un uomo di mezza et+ e sul capo gli si vedevano gi+ dei capelli bianchi. 3 senza assolutamente

soffermarsi su uesto discorso, nuovamente le copr- di regali e le sped- via con il solito mezzo aereo. ;a, mentre se ne tornano a casa portate per l'aria da uel soffio tran uillo di Iefiro, cosspettegolano tra loro/ >.he possiamo dire, sorella, della bugia gigantesca di uell'ocaD Allora si trattava di un giovanotto che stava ancora mettendo la prima barba, ora diventato un uomo di mezza et+, la cui testa brillerebbe per i capelli bianchi. .hi mai la persona che riesce a invecchiare in un cos- piccolo spazio di tempoD =iente altro c' sotto, sorella mia, se non che o uella una donna perversa che non sa far altro che inventare delle frottole, o nemmeno lei sa come fatto suo marito) che sia vera l'una o l'altra cosa, bisogna trovare pi in fretta possibile la maniera di farle perdere tutti uei mezzi che si procurata. *erch! se non conosce la faccia di suo marito, sicuramente sposata a un dio e sar+ un dio anche il bambino che aspetta1%. 'e un giorno si
1%

=ella mitologia classica erano fre uenti gli episodi di incontri e

venisse a sapere dio ce ne scampi che uella la madre di un bambino divino, correrei immediatamente a impiccarmi a una corda. 0asta, per ora torniamo dai nostri genitori e cerchiamo di imbastire un imbroglio in cui tutti i particolari tornino convincenti.? Infiammate com'erano, dopo aver trattato i genitori in modo decisamente sgarbato e passata la notte senza dormire per l'ansia, le due sciagurate volano di primo mattino alla rupe e di l-, con il solito aiuto del vento, si calano rapidamente al piano. 8attesi venire le lacrime a furia di schiacciarsi le palpebre, richiamano l'attenzione della fanciulla su uesto discorso insidioso/ >0eata te che non sai nulla di un cos- grande male e non hai coscienza del pericolo che ti sovrasta) noi invece, che non dormiamo per occuparci della tua sorte, siamo davvero straziate al pensiero della tua sciagura. 'appiamo per certo, e non possiamo non dirtelo visto che ci sentiamo
accoppiamenti tra esseri umani e divinit+, in cui ueste ultime potevano non rivelarsi in volto agli amanti terreni, magari assumendo forme animalesche.

coinvolte nel tuo dolorosissimo caso, che uno smisurato serpente uello che la notte viene a letto di nascosto con te, con il corpo avvolto in tante spire, il collo che pulsa di sangue velenoso e la gola enorme sempre spalancata 1@. *rova a ricordare uello che predisse l'oracolo/ grid4 che eri destinata a sposare 2un mostro malvagio, feroce e viperino2 E ;olti contadini e cacciatori che fre uentano uei paraggi e diverse persone del luogo l'hanno visto uando, sul far della sera, ritorna dal pascolo e nuota nel guado del fiume pi vicino. "utti sostengono che non star+ ancora a lungo a rimpinzarti con i migliori bocconcini, ma che, non appena il tuo ventre avr+ finito di gonfiarsi e porter+ a termine la maturazione del suo frutto, ti divorer+ assieme a uesto, gustando un boccone ancora pi saporito. "occa a te decidere/ o presti ascolto alle tue sorelle che si
1@

L'idea del serpente nella descrizione delle sorelle non deve suonare al lettore moderno troppo stravagante/ nella mitologia orientale, dalla uale Apuleio ha in parte derivato il materiale della favola di 3ros e *siche, accanto alla fanciulla appariva il dio9drago.

danno tanto da fare per salvarti la vita e cos-, evitando la morte, torni a vivere al sicuro da ogni pericolo con noi, oppure finirai sepolta nelle viscere di uel mostro ferocissimo. 'e poi ti piace tanto uesto deserto che parla o ti piacciono le schifose e pericolose intimit+ di uesto amore clandestino e gli amplessi con un serpente velenoso, fa' come ti pare/ noi, da buone sorelle, avremo fatto il nostro dovere.? Allora la povera *siche, semplice e di anima tenera, di fronte a uella rivelazione tremenda allib- per il terrore. ,el tutto fuori di senno, si dimentic4 di tutti gli avvertimenti del marito e delle promesse che gli aveva fatto e si lasci4 trascinare in un baratro di sventure. "utta tremante, pallida come una morta e senza pi una goccia di sangue in corpo, incominci4 a balbettare una risposta con voce flebile e singhiozzante. >,i sicuro voi, carissime sorelle, vi comportate &e non potrebbe essere che cos-( ispirate dall'affetto fraterno, ma anche uelli che vi hanno dato ueste informazioni non mi sembra abbian raccontato menzogne. In effetti,

il volto di mio marito, io non l'ho mai vistoE =on so proprio che tipo siaE 'olo la notte sento che mi bisbiglia ualche parola all'orecchio e cos- subisco un marito che nessuno sa come fatto e scappa via alla luce. ,ebbo convenire con uello che dite e penso proprio che si tratti davvero di ualche mostro orribile. ;i spaventa vivamente e mi minaccia cose terribili se mi viene voglia di vedere il suo volto. 7ra, se volete offrire un ualche aiuto alla vostra sorella che si trova in pericolo, pensateci subito. In uesto momento muoversi con lentezza significa rendere vana la vostra precedente sollecitudine.? .os- uelle donne scellerate entrarono a porte spalancate nell'animo senza difese della sorella e, messe ormai da parte le trame nascoste dell'insidia architettata, sfoderarono le spade della frode e diedero l'assalto ai pensieri pieni di paura dell'ingenua fanciulla. A uesto punto una delle due le fece un discorso cos-/ >*oich! il vincolo di sangue che ci lega ci spinge a non vedere nemmeno il pericolo davanti agli occhi uando si tratta

della tua vita, ti mostreremo uella che, dopo averci tanto pensato, ci sembrata l'unica via di salvezza. ,evi procurarti un pugnale con la punta aguzza. 0ada anche a rifargli il filo facendotelo passare pi volte sulla palma della mano e nascondilo, ma senza farti vedere, dalla parte del letto dove di solito ti sdrai tu. *oi prendi una bella lucerna piena di olio e che faccia una bella fiamma e nascondila dietro a un riparo, per esempio dentro una pentola. 1uando lui, imprimendo il movimento alle sue spire, salir+ sul letto e, steso al suo solito posto, sar+ avvinto e tenuto profondamente dal primo sonno e incomincer+ a russare pesantemente, tu allora ti lascerai scivolare dal letto e a piedi nudi, sulle punte, uatta uatta andrai a tirar fuori la lucerna dal buio dove l'avrai nascosta. ,alla sua stessa luce ti potrai far suggerire il momento giusto per compiere la tua coraggiosissima azione/ stringi allora con decisione l'arma a due tagli, alza la destra e colpisci con tutta la forza che hai il malefico serpente, facendogli saltar via la testa dal collo. =on ti mancher+ il nostro aiuto/ staremo in guardia e uando, dopo averlo ucciso, ti sarai

garantita la salvezza, correremo da te e ti aiuteremo a portar via tutti uesti tesori. =oi poi penseremo a tue nuove nozze, con il marito che desidererai, ma che sia un uomo, almeno.? .on ueste parole di fuoco accesero un incendio nell'intimo della sorella, che gi+ ardeva. 3sse stesse, temendo grandemente di restare nel luogo in cui avevano combinato un danno cos- grosso, si affrettarono a lasciare *siche) per mezzo del solito vento, volarono in cima alla rupe e, con molta premura di partire, presero la nave e se la filarono. *siche intanto, rimasta da sola &meglio, sola in preda alle 8urie contrarie che erano con lei(, ondeggiava gemendo dolorosamente come uando c' il mare mosso per la burrasca e, bench! abbia presa una decisione e il suo animo sia determinato ad agire, tuttavia, adesso che arrivato il momento di dare esecuzione al delitto, titubante sul da farsi, in preda all'incertezza, si dibatte tra i diversi sentimenti che la sua sventura le ispira/ si affretta e prende del tempo, si sente sicura e subito dopo trema, mortificata e poi furiosa, e, uel che il

colmo, nello stesso essere odia la bestia e ama il marito. 1uando per4 la sera port4 le prime ombre, presa da una grande fretta fece tutti i preparativi necessari all'infame delitto. Ciunse poi la notte, giunse il marito e, dopo un po' dei soliti tafferugli amorosi, uesti cadde in preda a un sonno profondo.

Lo 'poso 'velato
Allora *siche, che sentiva venirle meno la forza e il coraggio, fu ritemprata e sostenuta dalla crudelt+ del suo stesso destino/ estrasse la lucerna, brand- il pugnale e le parve di possedere l'audacia di un uomo. ;a non appena spinse un po' in avanti il lume e l'interno del letto apparve chiaro, pot vedere la pi dolce e mansueta di tutte le fiere/ .upido in persona, il bel dio, in un gradevole atteggiamento di riposo) a uella vista, persino la fiammella della lampada ebbe un guizzo di allegria che la rese pi intensa e fece scintillare la punta dell'empio pugnale. A uello spettacolo *siche, impaurita e fuori di s!, pallida come un morto e tutta un tremito, si lasci4 cadere in ginocchio e cerc4 di nascondere il pugnale, uesta volta nel proprio petto. .os- di sicuro avrebbe fatto se l'arma stessa, per orrore di un tanto grande delitto, non

le fosse fuggita dalle mani temerarie. .ompletamente abbattuta e sul punto di perdere i sensi, tuttavia guardando e riguardando incessantemente la bellezza di uel volto divino si sent- riavere. Ammirava la splendida chioma di capelli d'oro intrisa di ambrosia e le ciocche leggiadramente ricciute che scendevano sul collo bianco come il latte o coprivano parte delle guance dal roseo colorito o ancora pendevano in parte sulla fronte e in parte sulle spalle, scintillanti di riflessi cos- vivi che lo stesso lume della lucerna pareva illanguidito. 'ulle spalle del dio alato le penne brillano uanto fiori lucenti freschi di rugiada e, bench! le ali fossero in posizione di riposo, tuttavia le piumoline estreme pi tenere e delicate vibrano di continuo come agitate da un tremito capriccioso. "utto il resto del corpo cos- luminoso e delicato che 6enere non poteva davvero pentirsi di aver partorito un simile figlio. Ai piedi del letto eran posati l'arco, la faretra e le frecce, le armi propizie di un dio tanto grande. *siche, piena di curiosit+, non si sazia di

guardarle, di maneggiarle, di ammirarle/ estrae una freccia dalla faretra e ne vuole provare la punta con l'estremit+ del pollice ma, per un movimento troppo brusco della mano che ancora trema, si punge abbastanza in profondit+ il dito cosicch! affiorano sulla pelle goccioline rosee di sangue. .os-, senza saperlo, *siche viene presa d'amore per lo stesso Amore. In uel momento pi che mai arde di passione per .upido, si china su di lui con la bocca che ansima di desiderio, lo divora di baci appassionati e ardenti, timorosa solamente di poterlo svegliare. ;entre resa ebbra da tanta felicit+ affannata da pensieri ondeggianti, la lucerna, o per massima cattiveria o per invidia maligna, o ancora perch! anch'essa voleva toccare e uasi baciare uel corpo, lasci4 cadere dalla cima del lucignolo una goccia d'olio bollente sulla spalla destra del dio. Ahi, lucerna audace e temeraria, vile strumento del servizio d'amoreE "u osi persino bruciare colui che il dio di ogni fuoco, mentre di sicuro sei stata inventata da ualche innamorato che voleva godersi, anche di notte, bellezze bramate a lungo.

'entendosi scottare, il dio sobbalz4 svegliandosi e, indignato per il fatto che il suo segreto era stato scoperto, immediatamente si sottrasse volando via ai baci e alle carezze dell'infelicissima sposa. *siche svelta, mentre lui si alzava in volo, ne afferr4 con entrambe le mani la gamba destra e cos-, come un miserando strascico di uel viaggio aereo, lo segu- appesa attraverso le regioni delle nuvole finch!, sfinita, fu lei stessa a lasciarsi cadere al suolo. Il dio dell'amore non ebbe il coraggio di lasciarla cos-, distesa per terra. 6ol4 sulla cima di un cipresso che si trovava l- vicino e dall'alto, con voce grave e commossa, le disse/ >7 troppo ingenua *sicheE =on solamente io ho disubbidito a mia madre 6enere, che mi aveva ordinato di condannarti ad amare e sposare l'essere pi vile e spregevole di tutta l'umanit+, ma sono corso al volo da te, per essere io in persona il tuo amanteE ;i sono comportato con leggerezza, lo so, ed io stesso, l'infallibile arciere, ho finito con il ferirmi con

le mie stesse armi e ti ho fatta mia sposa. 3 tutto ci4 perch! davvero tu mi credessi una belva e mi volessi staccare con il ferro la testa dal collo, uella testa ove sono i miei occhi innamorati di teE "i ho continuamente messa sull'avviso di uello che successo, ti ho avvertita con tanta benevolenza. ;a uelle due brave consigliere pagheranno presto il fio dei loro perniciosi insegnamenti) uanto a te, baster+ che io ti punisca con la mia fuga.? ,etto ci4, si lev4 in volo e fugg- via.

&siche l'%rrante
*siche, prostrata a terra, finch! pot vederlo segu- il volo del marito gemendo piena di disperazione. ;a uando lui, sempre pi in alto grazie al mezzo delle ali, gli fu sottratto alla vista, essa, raggiunta la sponda del fiume vicino, si gett4 decisa nelle sue onde. "uttavia il mite fiume, evidentemente per riguardo nei confronti di uel dio che capace di incendiare anche le ac ue e inoltre temendo di averne poi ualche guaio, avvoltala in una bolla inoffensiva, la depose sulla riva lussureggiante d'erba. Allora per caso *an, il dio campagnolo, si trovava seduto sulla sponda del fiume, tenendo fra le braccia 3co, la dea delle montagne, cui stava insegnando a ricantare diverse canzoncine/ vicino agli argini, sparse le sue caprette ruzzano allegre, mordicchiando l'erba ai bordi del fiume1A.
1A

1ui il dio arcadico *an, che era provvisto di corna e aveva zampe di caprone, rappresentato in modo convenzionale/ innamorato della ninfa

Il dio caprigno, uando vide *siche cosabbattuta e disperata, poich! non era all'oscuro della sua storia, la chiam4 presso di s! con dolcezza e incominci4 a consolarla con parole molto confortanti/ >0ella fanciulla, vero che io sono di campagna e pecoraio, ma ho una grande esperienza, grazie ai tanti anni che mi gravano sulle spalleE ,un ue/ se ho ragione pensando uello che penso &e di sicuro uelli che se ne intendono ritengono che uesta sia la vera arte dell'indovinoE(, da uesto tuo modo di procedere smarrito e barcollante, dall'eccessivo pallore del tuo viso e dall'incessante sospirare, infine dai tuoi stessi occhi addolorati, tu sei gravemente malata d'amore. *er cui ascoltami, e non ti venga in mente un'altra volta di morire annegandoti o cercando ualche altra maniera violenta di toglierti la vita. 'mettila di piangere e allontana da te la tristezza/ piuttosto adora .upido che il pi grande degli dei e cerca di con uistarlo con teneri favori, lui che giovane, delicato e sensibile a certi giochi
3co, le sta insegnando melodie che ella ripeter+ di monte in monte. In realt+ si trattava di una grande divinit+ fallica che, come *riapo del resto, era arrivata ad assumere un ruolo importante nei culti misterici cui Apuleio era stato iniziato e di cui Le metamorfosi rivelano ampie tracce.

d'amore.? ,opo che il dio pastore ebbe cos- parlato, *siche, senza nemmeno rispondergli, semplicemente fece atto di riverenza alla divinit+ che aveva voluto aiutarla e si rimise in cammino. ,opo aver percorso con molta fatica chiss+ uanta strada non sapendo nemmeno lei dove stesse andando, sul far della sera giunse in una citt+ nella uale regnava il marito di una delle sue sorelle. 'aputa la cosa, *siche decide di farsi ricevere da sua sorella e si fa annunciare. 'ubito introdotta, scambiati baci, saluti e abbracci, a lei che le chiede la causa della sua venuta *siche risponde/ >"i ricordi del vostro consiglio, con il uale siete riuscite a persuadermi che avrei dovuto uccidere con un pugnale a doppio taglio la bestia che sotto il falso titolo di marito si coricava con me e che sarebbe arrivata a cibarsi di me disgraziata con la sua gola ingordaD ;a non appena, mettendo in pratica i vostri consigli, con la complicit+ della lampada io potei vederlo in viso, che meraviglioso spettacolo, che spettacolo divino mi si par4 innanzi agli occhiE 'i trattava del

figlio di 6enere in persona, 3ros dico, che dormiva un dolce riposo. 3 mentre io, esterrefatta per la gioia di una tale visione, mi sentivo in preda a un piacere tanto grande che uasi non riuscivo a reggerlo, per una disgraziatissima fatalit+ la fiamma della lampada, guizzando improvvisa all'estremit+, fece s- che gli cadesse sulla spalla una goccia d'olio bollente. Lui svegliatosi all'istante per il dolore, vistami armata di ferro e di fuoco/ 2Ah scellerataE2 mi grid4. 2'iccome volevi assassinarmi, vattene subito dal mio letto, prendi la tua roba e vattene, mentre io mi prender4 tua sorella &e a uesto punto fece proprio il tuo nome( come mia nuova legittima sposa.2 ,opo essersi pronunciato cos- diede a Iefiro l'ordine di portarmi lontano dalla sua casa con il suo soffio1G.? *siche non aveva ancora finito il suo discorso che uella era gi+ in piena frenesia, stimolata da una incontenibile lussuria e dalla
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In latino viene usata la formula ufficiale del ripudio, con cui il marito espelleva la moglie di casa. *i sotto viene usata ancora una formula ufficiale per definire il matrimonio legittimo che, stando alla trappola tessuta da *siche, 3ros vorrebbe contrarre con sua sorella.

vecchia invidia per cui, imbastita l- per l- una bugia per ingannare il marito una cosa come che aveva avuto notizia della morte dei suoi genitori s'imbarc4 immediatamente e corse senza indugio alla famosa rupe. 3 bench! lspirasse un altro vento, incominci4 lo stesso a gridare in preda a una speranza cieca/ >*rendimi, 3ros, sono io la donna degna di essere la tua sposaE 3 tu, Iefiro, vieni a prendere la tua signoraE? .os- dicendo e spiccando un grande salto, si gett4 nel vuoto. ;a neanche morta arriv4 dove avrebbe voluto andare/ rimbalzando di roccia in roccia, si sfracell4 orrendamente e uindi, come meritava, le sue membra e le sue viscere, ridotte a brandelli, offrirono facile pasto agli uccelli rapaci e alle bestie feroci. 3 nemmeno si dovette attendere molto per l'esecuzione della seconda vendetta. *siche infatti, nuovamente errante per il mondo, giunse a un'altra citt+ nella uale dimorava l'altra sorella in condizioni simili a uelle della prima. Anche uesta cadde nella trappola tesa da *siche e, volendo emulare le sue sciagurate nozze, corse alla rupe e vi trov4 come l'altra la fine.

;entre intanto *siche se ne andava di popolo in popolo alla ricerca di .upido, uesti, con la scottatura provocata dalla lucerna che gli faceva male, si lamentava sdraiato nel letto stesso della madre. Allora un gabbiano & uell'uccello candidissimo che vola sul mare sfiorandone con le piume i flutti( si cal4 velocemente nel grembo profondo dell'7ceano. 1ui, accostatosi a 6enere che stava prendendo il bagno e nuotando, le rese noto che suo figlio si era scottato e ora se ne stava a letto malato, vivamente lamentandosi per il dolore provocato dalla ferita. Aggiunse poi che il nome della casa di 6enere era sulla bocca di tutti, che tutti insomma chiacchieravano e sparlavano a non finire sul fatto che il figlio se ne andava dissoluto a spassarsela in montagna, mentre la madre si era ritirata in mare a nuotare e che per uesto al mondo non c'erano pi alcun piacere, grazia o bellezza, ma ovun ue e solo cattivo gusto, volgarit+ e rozzezza) non si celebravan pi matrimoni, non si stringevano pi amicizie, non c'era pi amore per i figli, ma un enorme caos generale e la sgradevole sensazione di

rapporti umani s uallidi. 1uell'uccello chiacchierone e incapace di badare ai fatti suoi, attaccato all'orecchio di 6enere, borbottando in uesto modo metteva a repentaglio presso la madre la reputazione del figlio. Allora 6enere adirata/ >,un ue il mio bravo figlio disse si fatta una ualche amicaE 'uvvia, visto che tu sei l'unico che mi serve con vera devozione, dimmi il nome di colei che ha traviato uesto ragazzo ingenuo e sprovvedutoE 'i tratta di una =infa o di ualcuna delle 7reD 7ppure appartiene al coro delle ;use o una delle Crazie che sono preposte a servirmi15D? =aturalmente l'uccello pettegolo non se ne stette zitto e rispose/ >=on saprei, signora/ mi pare che, se ricordo bene, si sia preso una cotta per una fanciulla mortale, di nome *siche.? A sentire uel nome 6enere mont4 su tutte le furie/ >*siche, dun ueE Ama uella che mi rivale in bellezza, che punta a usurparmi il nomeE ;i avr+ giudicata una mezzana il mio rampollo, visto che sono stata proprio io a
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6enere nomina insieme tutte le divinit+ mitologiche minori che facevano parte del suo seguito.

fargliela conoscereE? 'trillando in uesto modo emerse rapidamente dal mare e si diresse di corsa al suo letto d'oro dove trov4, cos- come le era stato detto, il ragazzo malato e, prima ancora di oltrepassare la soglia, riprese a gridare con tutto il fiato che aveva in gola/ >3 bravoE *roprio uello che ci voleva per l'onore della nostra stirpe e la tua reputazioneE *er prima cosa hai calpestato sotto i piedi gli ordini di tua madre, anzi, della tua signoraE 3 poi... non solo non hai punito la mia nemica affliggendola con un amore indegno, ma tu in persona, alla tua et+, te la sei presa fra le braccia per soddisfare i tuoi piaceri licenziosi e intempestivi, cos- che io avrei dovuto sopportare la mia nemica come nuoraE ;a che cosa pensi, disonesto e seduttore, che solo tu sei capace di far figli e che io sono troppo vecchia per concepireD Allora io voglio che tu sappia che ho l'intenzione di fare un altro figlio, e molto migliore di te. Anzi, per farti ancora pi dispetto, adotter4 ualcuno dei miei giovani servitori e gli dar4 ueste ali, la torcia, l'arco e

tutte le frecce, insomma, tutto il corredo che ti avevo dato e di sicuro non per l'uso che ne hai fatto. ,el resto, di tutto uesto e uipaggiamento, non c' niente che ti venga dal padre1F1F. In realt+ sin da piccolo sei stato abituato male e hai le unghie lunghe) hai colpito senza rispetto anche i tuoi vecchi e te la sei presa tante volte persino con me che sono tua madre, assassino che non sei altroE "utti i giorni me ne fai una nuova, tante volte mi hai anche percossa e mi tratti sempre come se fossi una vedova tutta sola, visto che non ti fa nemmeno un po' di paura il tuo patrigno, che pure fortissimo e il pi grande di tutti sui campi di battaglia#J. 3 cheD *er farmi indispettire, tante volte, gli hai anche procurato delle ragazzeE .i penser4 io a farti pentire di uesti scherzi e sentirai il sapore acido e amaro di ueste nozzeE ;a che cosa
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'trana affermazione, se non si conosce il diritto romano di cui Apuleio, abilissimo avvocato, era molto esperto. 6enere intende dire che di certi attributi e strumenti 3ros pu4 disporre solo fintanto che la madre glielo concede, potendo uesta sempre decidere di diseredarlo uando vuole. .osnon potrebbe essere per legge se tali beni fossero giunti ad 3ros per eredit+ paterna. #J Allusione alla relazione di 6enere con ;arte, il dio della guerra, in un certo senso patrigno di 3ros &lo sposo legittimo di 6enere era il dio 6ulcano(.

far4 adesso, dopo esser stata tanto presa in giroD A che cosa rivolgermiD .ome posso tenere a bada uesta tarantolaD ,ovr4 proprio ricorrere alla mia nemica "emperanza, che tanto spesso ho offeso proprio a causa della sfrenatezza di costuiD ,evo proprio avere un collo uio con una donna cos- s uallida e rozzaD La cosa mi fa terroreE L'importante, non importa come ottenerlo, che assapori il piacere della vendetta. =on c' altra via, devo proprio andare a parlare con lei, che deve provvedere a dare una bella lezione a uesto scapestrato, scaricandogli la faretra, spuntandogli le frecce, allentandogli l'arco, spegnendogli la torcia, insomma sistemando il suo stesso corpo con i rimedi pi severi. =on sar4 contenta se non dopo che gli avr+ tagliato uelle chiome che io stessa ho tante volte pettinato con le mie mani fino a farle luccicare come l'oro e non avr+ mozzato uelle ali che io nel mio grembo ho bagnato di nettare.? ,opo aver parlato cos- se ne usc- con intenzioni davvero feroci e con il fegato pieno di una rabbia davvero degna di 6enere. 'ubito

tuttavia fu raggiunta da .erere e Ciunone che, vedendola cos- fuori di s!, le chiesero che cosa mai era uello sguardo torvo che sciupava la bellezza dei suoi occhi luminosi come le stelle. 3d essa disse loro/ >.apitate a proposito e potete aiutarmi a placare almeno in parte la rabbia ardente che mi opprime il petto. ,ovete fare tutto il possibile, ve ne supplico, per trovarmi uesta *siche che se ne fuggita via, si come volatilizzata. 6i son note senz'altro la storia scandalosa della mia famiglia e le belle azioni di colui che non chiamer4 pi figlio.? Allora le due dee, a cui gli avvenimenti erano noti, tentarono di placare l'ira feroce di 6enere con ueste parole/ >;a uale male cos- grande ha fatto tuo figlio, signora, perch! tu debba con tanta ostinazione contrastare i suoi desideri e accanirti per mandare in rovina la ragazza che amaD ;a insomma, ti diciamo, dov' il delitto se gli piaciuta una fanciulla leggiadraD "i dimentichi forse che un giovane maschio o non ti ricordi pi uanti anni haD 'iccome porta bene la sua et+, ti sembra che sia sempre un ragazzino. ;a tu sei madre e per di pi assennata/ vuoi stare sempre l- a spiare e a fare

la curiosa sui giochi amorosi di tuo figlio, rinfacciargli la voglia di piaceri, impedire i suoi amori e rimproverare in un ragazzo cosavvenente le tue arti e le tue gioieD 1uale dio, uale uomo se la sentirebbe di approvare una che fra i popoli semina ua e l+ le voglie amorose mentre in casa sua tiene tutti a digiuno e chiude la scuola pubblica dell'inclinazione per il sessoD? In uesta maniera le due dee cercavano di tenersi buono 3ros, bench! non fosse presente, per paura delle sue frecce. ;a 6enere, risentita perch! veniva presa alla leggera l'offesa che aveva subita, volt4 loro le spalle e si diresse agitata da un'altra parte, in direzione del mare. *siche nel frattempo, con l'animo continuamente stretto in una morsa, errava ua e l+ senza meta precisa#1, cercando di giorno e
#1

II motivo dell'errare senza una meta o del cercare a tutti i costi ualcuno o ualcosa che si perduto molto comune nelle fiabe e nella novellistica e sempre carico di importanti valenze simboliche. In uesto caso il lungo e doloroso percorso di *siche corrisponde a un'espiazione della colpa di curiositas, da intendersi come si gi+ detto uale profanazione di un segreto religioso.

di notte il marito. 'i concedeva di sperare non tanto di intenerirlo con le carezze nelle uali pu4 esser brava una moglie, perch! era ancora troppo adirato con lei, uanto almeno di placarlo rivolgendosi a lui come una schiava. Avendo visto da lontano un tempio sulla cima di un monte assai ripido si disse/ >'ar+ mai uesto il luogo dove abita il mio signoreD? 'ubito prese uella direzione a passi decisi perch!, anche se era esausta per le interminabili fatiche, la spronavano tuttavia il desiderio e la speranza. .os-, superata in fretta l'aspra salita per giungere alle vette, si trov4 all'ingresso del tempio. 1ui vide delle spighe di frumento disposte a mazzi ed altre intrecciate in forma di corone, oltre che delle spighe di orzo. .'erano anche falci e tutto l'occorrente per la mietitura, ma tutto giaceva ua e l+ alla rinfusa e in disordine, come capita in campagna uando, per la canicola estiva, i contadini smettono di lavorare e abbandonano gli attrezzi cos- come si trovano. .on molta cura e precisione *siche incomincia a far ordine e a mettere ogni cosa al suo posto, evidentemente perch! pensava di

non dover trascurare nessun tempio, nessuna cerimonia sacra, ma di dover impetrare misericordia e benevolenza da parte di tutti gli dei indistintamente. ;entre era tutta intenta e assorta in uesto lavoro, la sorprese l'alma .erere, che da lontano le grid4/ >Ah, povera *sicheE *er tutto il mondo 6enere implacabile ti d+ la caccia e ti cerca furibondaE La pena estrema ti vuol far patire e persegue la vendetta con tutte le forze che pu4 mettere in gioco una dea. "u ti stai occupando adesso di porre ordine tra le mie cose/ come puoi pensare a ualun ue altra cosa che non sia la tua salvezzaD? Allora *siche, gettatasi ai suoi piedi, inondandoli con abbondante pianto e spazzando il suolo con i suoi capelli le chiedeva aiuto in mille modi diversi/ >"i prego per la tua mano generosa di messi) per le liete cerimonie che celebrano il raccolto) per il silenzioso mistero dei cesti che contengono gli arredi necessari al rito) per il tuo cocchio che vola trainato da alati serpenti) per i solchi delle campagne di 'icilia) per uel carro che ti rap-

la figlia e per la terra che la nascose ai tuoi occhi) per le tenebre profonde dove *roserpina scese a maritarsi e per la luce che l'accoglie uando pu4 ricongiungersi a te) per tutti i misteri che nell'attica 3leusi il tuo santuario custodisce in silenzio... s-, ti supplico di assistere l'anima afflitta di *siche, che in uesto modo ti invoca. *ermettimi di rimanere nascosta per ualche giorno in mezzo a uesti covoni di grano fino a uando con il tempo possa placarsi l'ira furibonda di uella dea terribile, o almeno fino a uando io, stanca per le incessanti fatiche, possa con un po' di riposo riprendere fiato ##.?
##

,i .erere, intesa come la versione italica della greca ,emetra, le suppliche di *siche mettono in luce tutti i pi importanti e salienti aspetti. 'imbolo dell'intera terra e in particolare della terra come fonte di vegetazione commestibile e come superficie che, coltivata, d+ sostentamento agli uomini, nel mondo contadino era soprattutto celebrata in relazione ai momenti salienti della vita e del lavoro dei campi con feste gioiose. =ei sacrifici dedicati alla dea non si ricorreva al fuoco, perch! era necessario che le offerte venissero presentate cos- come si trovano in natura/ spighe di frumento e cereali in genere non cotti, favi di miele, lana non filata, uva non schiacciata... La festa pi importante, che la vedeva indissolubilmente accomunata alla figlia *ersefone &*roserpina per i :omani(, si teneva in Crecia nella citt+ attica di 3leusi dove, secondo la leggenda, sarebbe stato seminato e raccolto il primo frumento. =el suo vagare alla ricerca della figlia rapitale in 'icilia dal dio degli Inferi, la dea era giunta infatti ad 3leusi e ui aveva assunto l'incarico di nutrice di "rittolemo, figlio della locale regina, che ella voleva rendere immortale con una procedura di esposizione al fuoco molto simile a uella che viene

.os- le rispondeva .erere/ >'ono proprio commossa dalle tue lacrime e dalle tue preghiere e vorrei proprio aiutarti, ma 6enere mia congiunta#$ e da sempre coltivo con lei un legame d'amicizia) inoltre non posso provocar risentimenti in una donna che sa bene il fatto suo. 6attene dun ue da uesto tempio e ritieniti fortunata se non ti trattengo ui come una prigioniera#%.? 6edendosi respinta in uella maniera a *siche, che non se lo sarebbe mai aspettato,
descritta anche nel mito di Iside. 'coperta dalla regina, insegn4 tuttavia a "rittolemo l'agricoltura e gli affid4 un carro trainato da serpenti alati, mediante il uale si sarebbe potuto spostare sulla terra per insegnare l'agricoltura anche agli altri uomini. .on la progressiva aggiunta di tutti uesti elementi al mito originario, in cui il rapimento della fanciulla alla madre9terra e il suo periodico ritornare a lei adombrano l'alterno ritmo stagionale della vegetazione, oltre che per influsso dell'orfismo, la religione di ,emetra si trasform4 progressivamente in una religione misterica e in un culto segreto mirante alla salvezza dell'anima. #$ II rapporto di parentela tra .erere e 6enere passa da Ciove, rispettivamente fratello dell'una e padre dell'altra dea.
#%

*erch! .erere non pu4 soccorrere *siche e addirittura fa un oscuro cenno alla possibilit+ che avrebbe di farle del maleD B probabile che uesto particolare della fiaba voglia alludere per Apuleio all'insufficienza o all'inferiorit+ dei misteri eleusini classici rispetto a pi elevate forme di spiritualit+ definitesi nel tempo, come uella legata alla religione di Iside che comprende e trasvaluta tutte le altre.

raddoppi4 l'angoscia nel cuore e, ricalcando i suoi passi, ridiscese a valle. 1ui, nella penombra di un bosco, vide un tempio costruito con una maestria davvero eccezionale. =on volendo lasciare nulla di intentato pur di poter conseguire la possibilit+ di sperare in meglio e determinata a non trascurare alcun dio al uale raccomandarsi, si avvicin4 alla sacra soglia. All'ingresso del tempio erano raccolti preziosi doni votivi) dai rami degli alberi e dai battenti delle porte, fra l'altro, pendevano frange ricamate in oro con il nome della dea, della uale attestavano in segno di riconoscenza le grazie ricevute. *siche si mise in ginocchio, abbracci4 l'altare ancora tiepido per recenti sacrifici e, asciugandosi gli occhi, lev4 la sua preghiera. >7 sposa e sorella del grande Ciove, che ti trattieni negli antichissimi santuari di 'amo#@ l'unica citt+ che pu4 vantarsi di averti dato i
#@

'amo era una delle localit+ della Crecia dove il culto di 3ra &Ciunone(risalivapi indietro nel tempo, probabilmente a prima che vi giungesse uel culto olimpico in base al uale la pre9ellenica dea delle donne e la somma divinit+ maschile del fulmine vennero affiancati in un 2matrimonio di convenienza2. 'econdo una leggenda, il culto di 3ra a 'amo sarebbe stato introdotto dagli Argonauti.

natali, d'aver sentito i tuoi primi pianti e d'aver nutrito la tua infanzia) che fre uenti le felici sedi dell'eccelsa .artagine#A, la uale ti onora sotto la specie della vergine portata dal leone che percorre i cieli in volo) che, presso le rive dell'Inaco, proteggi le inclite mura di Argo #G, la uale ti venera invece ormai compagna di Ciove "onante e regina delle dee) che infine tutto l'7riente venera sotto il nome di Iigia#5 e l'7ccidente tutto con uello di Lucina, sii davvero per me in uesti estremi mali la Ciunone che salva e, prostrata come sono da tante e tanto angosciose pene, liberami dalla paura del peri9 colo che continua a incombere su di me. *er
#A

1uando i :omani, con uistata .artagine, videro l'immagine della locale dea vergine "anith la identificarono con Ciunone e la chiamarono 6irgo .aelestis o semplicemente .aelestis. In effetti era proprio la dea regina del cielo del popolo punico, alata e portata da un leone a sua volta alato, con uno zodiaco attorno al capo, la luna in una mano e il sole nell'altra. #G La citt+ di Argo era gi+ consacrata a Ciunone nella sua forma olimpica ai tempi in cui nac uero le storie dell'Iliade e dell'7dissea. .ome emblema della donna per antonomasia che attraversa i tre stadi della giovinezza &verginit+(, della maturit+ &maternit+( e della vecchiaia era venerata ad Argo con feste in suo onore dette 3ree. Le donne si recavano tutte in un campo vicino alla citt+ e, suddivise in tre gruppi secondo le et+, correvano a seno nudo con le chiome sciolte. #5 Iigia , alla greca, Ciunone *ronuba, cio protettrice del vincolo coniugale) Lucina invece il nome di un'antica divinit+ italica protettrice dei parti, poi assimilata a Ciunone.

uel che io so, sei solita soccorrere di tua volont+ le donne gravide uando son #F tribolate .? ;entre pregava in codesto modo le apparve improvvisamente Ciunone in tutta la regale maest+ del suo nume e cos- le si rivolse/ >1uanto vorrei davvero esaudire le tue preghiereE ;a la buona creanza non mi permette di oppormi alla volont+ di 6enere, che mia nuora e a cui ho sempre voluto bene come fosse una figlia$J. *er di pi c' anche di mezzo la legge che proibisce che schiavi stranieri fuggiaschi siano accolti senza il consenso dei loro padroni$1.? 'convolta da uesto nuovo rovescio della sua sorte e non avendo pi la forza di continuare a cercare l'alato marito, persa ogni speranza di salvezza, *siche si abbandon4 tra s! e s! a
#F $J

.ome 3ros le aveva annunciato, *siche era incinta. 6enere era nuora di Ciunone in uanto sposa di 6ulcano, figlio di Ciunone appunto e di Ciove. $1 Ancora un cenno alle leggi operanti tra gli uomini, di cui Apuleio era esperto. *i profondamente, il rifiuto di aiutare *siche da parte di Ciunone, come gi+ era accaduto da parte di .erere, sottolinea in modo analogo l'insufficienza della religione tradizionale, uella olimpica in particolare, rispetto alle nuove esigenze spirituali dell'epoca di Apuleio.

uesti pensieri/ >1uale altra strada mi resta da provare per porre rimedio ai miei affanni o in uale aiuto posso sperare se nemmeno le dee, per uanto non maldisposte e desiderose di farlo, non hanno potuto aiutarmiD ,ove dun ue continuare a portare i miei passi se sono coschiusa in trappola e sotto uale tetto o nascosta in uali tenebre potr4 sfuggire gli occhi che mi raggiungeranno ovun ue della grande 6enereD *erch! una buona volta non assumi un coraggio virile, con fortezza rinunci a speranze gi+ infrante, ti presenti spontaneamente alla tua regina e, con atto di totale anche se tarda resa, non cerchi di placare la sua ira tremendaD *er uello che ne sai, pu4 anche essere che colui che vai cercando da tanto tempo tu possa trovarlo proprio l+, nella casa di sua madre.? .os-, pi preparata a una sicura rovina che a un atto di osse uio dall'esito incerto, cercava di trovare tra s! e s! la forma migliore con cui avrebbe dato inizio alla futura preghiera. 6enere intanto, avendo rinunciato a continuare le sue ricerche in terra, ritorn4 in cielo. ,iede pertanto ordine che le preparassero

il cocchio che per lei 6ulcano come fosse un orafo aveva realizzato con un meraviglioso lavoro di pazienza, per regalarglielo come dono nuziale il giorno del matrimonio/ sgrossato e reso liscio a forza di lima, era davvero uno splendore e tanto pi prezioso uanto pi era l'oro andato perduto per realizzare tanta perfezione. "ra tante colombe che stavano d'abitudine nei pressi della dimora della dea ve ne erano uattro, candide, che muovendo con andatura festosa il collo iridato vanno a porsi sotto il giogo tempestato di gemme e, salita la padrona, si levano lietamente in volo. Al seguito del carro della dea con un allegro concerto di trilli e gorgheggi svolazzano i passeri e gli altri uccelli canori che, uando fanno sentire il loro dolce canto, avvertono dell'arrivo di 6enere. 3cco che le nubi si fanno da parte, il cielo spalanca le porte a sua figlia e l'accoglie con gioia, mentre l'intera famiglia canora di 6enere prosegue sicura, senza paura di imbattersi in un'a uila o in un falco rapace. 6enere si dirige senza esitazione alla reggia

di Ciove e fa con aria altera la richiesta di potersi servire di ;ercurio, il dio dalla voce sonante, per una sua uestione importante. Ciove non dice di no, facendo un cenno d'assenso con il suo scuro sopracciglio. Allora tutta contenta, accompagnata anche da ;ercurio$#, 6enere scende dal cielo e intanto gli dice con aria agitata/ >8ratello d'Arcadia, tu sai che tua sorella 6enere senza l'assistenza di ;ercurio non ha mai combinato niente di buono e di sicuro non ti ignoto da uanto tempo io vada alla ricerca di uella ragazza che proprio non mi riesce di trovare da nessuna parte. =ient'altro dun ue mi resta da fare che diffondere per mezzo tuo come banditore un pubblico annuncio, promettendo una ricompensa a chi me ne fa sapere ualcosa. 8a' dun ue in modo di rendermi in fretta uesto servizio e cerca di dare la massima diffusione ai particolari che possono farla riconoscere, perch!, se ualcuno colpevole d'averla nascosta, non si possa poi difendere con il pretesto che non ne sapeva nulla.? .os$#

;ercurio, nato sul monte Cliene, in Arcadia, era fratello di 6enere per via del comune padre Ciove.

dicendo 6enere gli diede un taccuino dov'erano riportati il nome e altri dettagli attinenti a *siche. 8atto ci4, se ne and4 a casa senza ulteriore indugio. ;ercurio non trascur4 il compito che gli era stato affidato. Andando in giro ua e l+ per il mondo di terra in terra, secondo le istruzioni ricevute, svolgeva cos- il suo dovere di banditore/ >'e ualcuno potr+ catturare o dare notizie su dove si nasconde una principessa di sangue in fuga, ancella di 6enere, di nome *siche, si presenti dal banditore ;ercurio, dietro le colonne di ;urcia$$, e in premio delle notizie che fornir+ ricever+ sette baci dolcissimi da 6enere in persona, ed uno ancora, di tutti il pi dolce, dato con la lingua.? ;ercurio diede il pubblico annuncio proprio in uesti termini e il desiderio di ottenere un premio cos- appetibile stimol4 a gara la passione di ogni mortale.
$$

=ell'indeterminatezza temporale e spaziale della fiaba, un curioso particolare realistico/ il tempio di 6enere ;urcia &appellativo probabilmente derivato da ;Krtea, nel significato di 2cui sacro il mirto2( si trovava a :oma nell'avvallamento tra il *alatino e l'Aventino.

8u proprio uesta circostanza a indurre *siche a una decisione senza pi esitare. 3ra gi+ vicina alla porta della sua regina uando le venne incontro una del seguito di 6enere di nome Abitudine$%, che subito incominci4 a sbraitarle contro/ >8inalmente, serva infame, hai incominciato a capire d'avere una padronaE ;a forse, visto come ti comporti in generale, fai anche finta di non sapere nemmeno uante pene abbiam dovuto affrontare per cercartiE 3h bravaE 'ei proprio caduta bene nelle mie mani/ fa' conto di esser caduta nelle grinfie dell'7rco$@ e ben presto pagherai il fio della tua spudorata superbia.?

$%

.onsuetudo, l'Abitudine, il primo nome di un'ancella di 6enere ad essere nominato) seguono poi l'Affanno e la "ristezza. 'ebbene non sia chiarissimo il significato simbolico di ciascuna ancella, sono tutte da mettere in relazione ai modi e ai tempi dell'espiazione cui *siche deve sottoporsi. Anche la flagellazione, alla uale si allude poco dopo e che in certi culti come uello di .ibele poteva esprimersi in forme brutali e sanguinose, era un aspetto delle religioni misteriche. $@ *er 7rco si intende generalmente il regno dei morti.

Le &rove &retese da (enere


3 pose violentemente mano alla chioma di *siche e con uella incominci4 a trascinarla senza che lei osasse opporre la minima resistenza. Appena 6enere, dopo che fu condotta in casa, se la trov4 davanti alla sua merc!, scoppi4 a ridere fragorosamente) poi, con le reazioni di una persona molto arrabbiata, scosse la testa e, grattandosi l'orecchio destro, esclam4/ >"i sei degnata, finalmente, di venire a salutare tua suoceraE 7ppure sei venuta a far visita a tuo marito, che a causa tua a letto ferito in modo preoccupanteD ;a stai tran uilla/ voglio riceverti con il riguardo che merita una brava nuora. ;a dove sono andate a finire le mie ancelleD ,ove sono Affanno e "ristezzaD? Le fece entrare e consegn4 loro la ragazza per sottoporla alle adeguate torture. 3d esse,

obbedienti agli ordini della padrona, oltre che colpire *siche con i loro frustini, le infliggono ogni sorta di tortura immaginabile, per ricondurla infine nuovamente al cospetto della loro signora. Allora 6enere scoppi4 di nuovo a ridere e disse/ >3cco/ convinta che nel vedere il suo ventre gravido io mi debba sciogliere di commozioneE 8iguriamociE ;i far+ la nonna felice di un illustre rampolloE .' proprio da esser contente/ venir chiamata nonna io, nel pieno fiore dell'et+, ed esser detto nipote di 6enere il figlio di uesta vile servaD ;a poi sono una sciocca a chiamarlo a sproposito figlio/ che nozze sono infatti uelle tra due di cos- diversa condizioneD 3 inoltre celebrate in campagna, senza testimoni, senza il consenso del padre... no, non pu4 dirsi un matrimonio legittimo e uindi il bambino che nascer+ sar+ un bastardo, ammesso che io consenta che venga alla luce$A.?
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ncora una volta il riferimento alle leggi degli esseri umani, in particolare a uella sul matrimonio &leL "ulia de maritandis ordinibus(, invalidatale esattamente per i motivi addotti da 6enere, ad esclusione di uello della celebrazione in campagna. I figli nati da ueste unioni non rispondenti ai dettami della legge erano pertanto da considerarsi 2bastardi2 a tutti gli effetti giuridici.

,opo aver parlato cos- le si avvent4 contro, le stracci4 la veste in tanti brandelli, le strapp4 i capelli e le fece un gran male a furia di colpi in testa. *oi fece portare del frumento, dell'orzo e del miglio, e in pi semi di papavero, lenticchie e fave) rimescol4 il tutto, cos- da fare un mucchio unico, e le disse/ >;i sembri una serva d'aspetto cos- sgradevole che in nessun altro modo potresti tenerti buoni gli amanti se non al prezzo di servizi che richiedono una lunga pazienza. *er uesto voglio proprio vedere di che cosa sei capace. "u devi fare la cernita$G dei vari chicchi e disporli in tanti mucchietti separati. "i do tempo fino a uesta sera.? Lasciatala l- con uel gran mucchio di semi, se ne and4 a un pranzo di nozze. *siche, davanti a uella mole confusa e senza criterio, non si sognava nemmeno di muovere un dito, ma se ne stava in silenzio come intontita,
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=ei miti, nelle religioni e nei racconti folcloristici il motivo della cernita molto comune e viene interpretato dalla psicologia del profondo come un'allusione all'inconscio collettivo, inteso in uesto caso come un coacervo di simboli e archetipi tutti da chiarire e da distinguere perch! sia possibile uno sviluppo della vita interiore individuale.

incapace di reazione di fronte all'immensa difficolt+ del compito che le era stato affidato. Allora la piccola formichina di campagna, che di tale impresa e della fatica necessaria era ben conscia, prov4 compassione per la compagna di un gran dio e, dopo essersi duramente espressa contro la cattiveria della suocera, andando ua e l+ di corsa, chiam4 a raccolta tutta la s uadra di formiche del paese gridando/ >Abbiate piet+ agili figlie della madre terra, abbiate piet+ di una bella ragazza, la sposa di 3ros, e correte prontamente ad aiutarla perch! si trova in pericoloE? Arrivano le une sulle altre come onde le schiere di uel popolo a sei zampe e di buona lena, un chicco dopo l'altro, disfano uel mucchio enorme, costruiscono tanti mucchietti uanti erano i semi di partenza e rapidamente spariscono dalla vista. 'ul far della notte 6enere di ritorno dal banchetto di nozze un po' alterata per il vino, fragrante per i balsami con cui si era profumata e con il corpo avvolto in ghirlande di rose splendide. ,opo aver visto la precisione con

cui era stato fatto uell'incredibile lavoro esclam4/ >=on farina del tuo sacco, malvagissima, uesto lavoro, ma di colui a cui sei piaciuta per tua disgrazia, anzi, soprattutto per sua disgraziaE? e cos- dicendo le gett4 un tozzo di pane e se ne and4 a dormire. Intanto .upido era tenuto in segregazione, chiuso sotto chiave e in pratica prigioniero in una stanza isolata all'interno del palazzo, sia perch! non aggravasse la ferita con le sue stravaganze amorose sia perch! non avesse modo di incontrarsi con la sua bella. .os- i due innamorati, separati anche se sotto lo stesso tetto, passarono ognuno per conto proprio una notte molto triste. =on appena l'Aurora risal- sul suo alato carro, mandata a chiamare *siche, 6enere le si rivolse in uesto modo/ >6edi uel bosco l+ in fondo che si stende lungo la riva del fiume e rispecchia i cespugli pi bassi nell'ac ua vicinaD L+ ci sono splendide pecore con un mantello di lana d'oro che pascolano libere senza un custode. Io desidero che tu mi porti al pi presto e a ualun ue costo un fiocco di uel

loro vello prezioso$5.? *siche si avvi4 volentieri, non per la verit+ contenta di eseguire l'ordine ricevuto, ma per far cessare una volta per tutte le sue pene gettandosi nel fiume da una rupe. ;a proprio dal fiume si sporse una canna flessibile, di uelle capaci di produrre soavi melodie, e, accompagnandosi al lieve fruscio di una dolce brezza, come se fosse un dio a parlare da dentro di essa, emise uesto vaticinio $F >7h *siche, come sei tribolataE ;a non voler profanare uccidendo te stessa le mie ac ue sacreE =on poi uesto il momento per avvicinarsi a uelle pecore terribili. Infatti, finch! ardono i caldi raggi del sole, sono a loro volta come in calore e van soggette a una rabbia feroce e con le corna puntute, la fronte dura come il sasso e talvolta anche morsi avvelenati infieriscono sugli uomini facendone strazio. In attesa che il pomeriggio attenui la
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Anche l'oro, che costituirebbe il vello delle pecore indicate da 6enere, da intendersi come portatore di un potente valore simbolico e misterico, probabilmente come il tesoro da raggiungere, in senso spirituale, dopo aver affrontato gli ostacoli e le fatiche dell'espiazione. $F Le ac ue pure e sorgenti erano nella mitologia sacre e uindi non andavano contaminate con materie vili o miasmatiche come la carne morta.

vampa del sole e le greggi si plachino molcite dal fresco che si alza dalla corrente del fiume, puoi startene nascosta sotto uel grande platano che si disseta con me alla stessa sorgente. 1uando poi le pecore, placata la loro furia, torneranno pacifiche, tu potrai andare a scuotere le fronde degli alberi del bosco ui attiguo e vi troverai la lana d'oro a fiocchi, rimasti impigliati nei grovigli delle frasche.? .os- l'umile canna con sentimenti umani insegnava all'infelice *siche il modo di salvarsi. *siche, accuratamente istruita, fu pronta a rispettare uei buoni consigli si sarebbe dovuta pentire se non lo avesse fattoE e, messe in atto le indicazioni avute, pot senza fatica riempirsi il grembo di uella lana vaporosa, morbida e tutta d'oro e portarla a 6enere. ;a nemmeno i pericoli di uesta seconda prova furono debitamente riconosciuti perch! 6enere, aggrottando le ciglia in una smorfia di scherno, le disse/ >'o bene, io, chi l'autore clandestino di uesta seconda impresaE ;a non aspetter4 a metterti uesta volta seriamente alla prova/ si vedr+ se possiedi

davvero tanta forza d'animo e una cosstraordinaria perizia. Cuarda la cima di uell'altissima rupe, in alto, che incombe sul fianco a strapiombo della montagna/ di l+ sgorga una tetra sorgente di ac ue tenebrose che, raccogliendosi nel fondo della valle sottostante, sboccano poi nella palude dello 'tige e alimentano le correnti del .ocito %J che risuonan di funebri lamenti. ,evi dun ue andarmi a prendere proprio l+, nel ventre della rupe donde sgorga uella sorgente altissima, un po' di uell'ac ua gelida e portarmela subito raccolta in uesta piccola brocca.? ,icendo cos- e aggiungendo in sovrappi parole oscuramente minacciose, le diede un piccolo recipiente di cristallo lavorato. 3 *siche, affrettando volutamente il passo perch! desiderosa di farla finita con la sua orrenda vita, si diresse verso la cima della montagna. Appena fu vicina alla vetta che le era stata indicata si rese conto di uanto l'impresa fosse cos- disperata da presentarsi
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II paludoso fiume 'tige e il fiume .ocito sono due noti elementi del paesaggio mitologico infernale classico.

come mortale. La rupe era infatti di proporzioni gigantesche, altissima, cos- priva di asperit+ e di appigli da essere praticamente inattaccabile. 0uttava fuori uelle ac ue spaventose dalla viva roccia ed esse, che affioravano dalle crepe del dirupo, vi precipitavano sopra e a un certo punto sparivano entro un solco da esse stesse scavato, per andare poi a strapiombare, senza che se ne potesse vedere il percorso, nella sottostante vallata. ,a un lato e dall'altro negli antri scavati nella roccia strisciano terribili draghi%1 con collo e petto protesi, con gli occhi condannati ad esser sempre aperti e le pupille ad emettere una luce senza fine. ,el resto le stesse ac ue, dotate di voce, si difendevano da s! gridando di continuo/ >6atteneE .he faiD 0adaE ;a che faiD Attenzione, fuggi viaE ;orraiE? ,i fronte a un'impresa cos- impossibile, *siche era rimasta impietrita/ fisicamente presente, ma completamente fuori di s! uanto
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Il drago un'immagine assai comune nel folclore e nella mitologia, dove pu4 incarnare il male cosmico, la potenza cio che frena un armonioso svilupparsi della vita, in tutte le sue manifestazioni, ma pu4 anche essere il custode di un bene oppure di un luogo incantato, di cui deve proibire ogni profanazione, condannata da sacri divieti. In uesto senso il drago anche collegato ai culti misterici.

a cuore e ragione, si sentiva come schiacciata sotto la mole di un pericolo inaffrontabile e in uello stato le era venuto meno persino il conforto delle lacrime. Le pene di uell'anima innocente non sfuggirono agli occhi profondi della pietosa *rovvidenza. Infatti ecco comparire in un battibaleno l'uccello reale del sommo Ciove, l'a uila rapace. 3ssa, consapevole di avere in altra circostanza reso a Ciove certi favori un po' particolari, uando, sotto la guida di 3ros, aveva rapito per lui il coppiere frigio%#, volendosi rendere utile ancora una volta e ingraziarsi uesta seconda potente divinit+ con l'essere di aiuto alla sua sposa in gravi ambasce, lasci4 le luminose vie dell'7limpo e, volando presso il volto della fanciulla, le si rivolse cos-/ >'ei davvero ingenuaE .ome puoi sperare, proprio tu che non sai nulla di ueste cose, di poter portar via o anche appena toccare una
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II riferimento mitologico a Canimede, bellissimo giovane principe di "roia, nella 8rigia, rapito appunto da un'a uila inviata da Ciove, che si era invaghito della sua bellezza perch! fosse portato sull'7limpo e vi diventasse il coppiere degli dei.

sola goccia di uesta fonte, santissima e atrocissima insiemeD =on sai, almeno per sentito dire, che anche gli dei, compreso lo stesso Ciove, hanno paura delle ac ue dello 'tige e che, come voi siete soliti far giuramenti sulla potenza degli dei, gli dei da parte loro fanno giuramenti sulla potenza dello 'tigeD 'uvvia, dammi uella piccola broccaE? 'ubito le prese con gli artigli tale recipiente di mano e si dette da fare per riempirlo d'ac ua e librando la mole delle sue ali e ondeggiando un po' da una parte e un po' dall'altra riusc- a farsi varco tra uelle mascelle terribili, irte di denti aguzzi, tra lo scroscio delle lingue triforcute dei draghi. .os- riusc- a prender l'ac ua, che si rifiutava vigorosamente di essere attinta e la tempestava di minacce perch! se ne andasse di buon grado. ;a l'a uila aveva detto di essere venuta a prenderla per ordine di 6enere e che a 6enere l'ac ua doveva essere recata/ cos- ebbe pi facilit+ ad avvicinarsi. :icevuta con immensa gioia la brocchetta, *siche uasi di corsa la riport4 a 6enere. =emmeno uesta volta tuttavia riusc- ad

addolcire lo sguardo accigliato della dea furibonda. ;inacciandola infatti di guai ancora pi grandi e pi brutti, con il solito sogghigno cattivo le si rivolge cos-/ >;i sembra davvero che tu sia una maga, e di uelle malefiche, per di piE Altrimenti come avresti potuto eseguire con tanta precisione i miei ordiniD ;a ora, bambolina, devi rendermi un altro servizio. *rendi uesta scatoletta &e intanto gliela diede in mano( e recati con uesta veloce negli Inferi, proprio nel funereo palazzo del dio *lutone. =el consegnarla a *roserpina le dirai/ 26enere ti prega di mandarle un briciolo della tua bellezza, anche una uantit+ bastante per un giorno solo) uella che aveva se l' infatti sciupata e compromessa a furia di vegliare il figlio malato.2 0ada di non tardare troppo/ mi serve per ornarmi prima di andare a una riunione dell'assemblea olimpica.? 1uesta volta *siche ebbe la sensazione pi chiara che mai di aver toccato il fondo del suo terribile destino e che, accantonata ogni finzione, la si voleva proprio votare apertamente alla morte. 3 cheD

La si costringeva ad andare spontaneamente con i suoi piedi negli Inferi%$, nel regno della morteE 'enza riflettere oltre, sal- su un'altissima torre, pienamente determinata a buttarsi di sotto a capofitto/ pensava infatti che fosse uello il modo pi sbrigativo e migliore di andare direttamente all'inferno. Improvvisamente tuttavia la torre si mise a parlare/ >*erch!, povera disgraziata, ti vuoi uccidere gettandoti a capofitto nel vuotoD *erch! arrenderti senza lottare di fronte al pericolo che comporta l'ultima prova richiestaD 1uando il tuo spirito si separer+ dal tuo corpo raggiungerai il regno dei morti/ uanto a tornare, tuttavia, sarebbe davvero impossibileE ,ammi dun ue ascolto. =on lungi da ui sorge 'parta, nobilissima citt+ dell'Acaia. .erca un promontorio di nome "enaro%%, che si alza ai
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1uello della discesa negli Inferi di un personaggio ancora in vita un motivo ricorrente e profondo di varie mitologie e religioni, anche se la ragione per cui ui 6enere richiede a *siche uesta prova terribile sembra essere un po' forzatamente futile. "ale discesa, in ambito misterico, simboleggiava la stessa sostanza del culto, teso a consentire all'adepto il superamento della morte e il conseguimento di una salvezza immortale. %% =el promontorio di "enaro, attuale .apo ;atapan, si apriva una grotta della uale si diceva che desse accesso agli Inferi.

confini di uesta regione, ma dislocato in luoghi poco fre uentati. B ui che si apre l'accesso agli Inferi. Attraverso l'apertura spalancata si riesce a vedere un sentiero accidentato. Appena varcata la soglia, prendi uesta strada e vedrai che percorrendo tutto il budello arriverai proprio nel regno di *lutone. La cosa che conta che tu non te ne vada in giro per uelle tenebre a mani vuote/ devi portare con te due focacce di fa9 rina d'orzo impastate con miele e vino, una per ciascuna mano, e devi metterti due monetine in bocca%@. ,opo aver percorso un bel pezzo di uella strada che conduce nel regno dei morti, incontrerai un asino zoppo carico di legna con un conducente ridotto nella stessa brutta maniera. 1uesti ti domander+ di raccogliere un po' dei rametti che gli cadono lungo il cammino, ma tu fa' finta di niente e zitta zitta prosegui per la tua strada. ,opo non molto arriverai al fiume dei morti, al uale preposto .aronte. 1uesti ti chieder+ subito
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'econdo il rito funebre classico nella bocca di un morto veniva riposto l'obolo di una monetina, per pagare .aronte, il traghettatore delle anime. *oich! *siche doveva garantirsi anche il ritorno, il .onsiglio della torre uello di mettersi in bocca il doppio dell'obolo.

l'obolo per il pedaggio, perch! solamente a uesta condizione fa passare, con la sua barca tutta rattoppata e riaggiustata, le anime all'altra sponda. ,evi infatti sapere che anche tra i defunti l'avarizia non cessa di vivere e .aronte, che il custode degli Inferi, una divinit+ non certo irrilevante, lo stesso uno che non fa niente per niente. *er cui se uno muore povero, dovr+ cercarsi il denaro per il viaggio e se non ce l'ha uando si presenta non gli danno nemmeno il permesso di morire tran uillo. ,un ue a uel laido vegliardo consegnerai per il tuo pedaggio una delle due monetine che avrai portato con te, ma la devi disporre in modo che lui stesso possa cavartela dalla bocca con le sue mani. Un altro avvertimento/ mentre sarai traghettata su uell'ac ua torbida, vi vedrai galleggiare il cadavere di un vecchio che, tendendo verso di te le braccia ormai decomposte, ti supplicher+ di raccoglierlo in barca. "u non devi fare nulla, perch! in uel luogo non sono contemplati gesti di piet+. Attraversato il fiume e percorso ancora un

po' di cammino, ti imbatterai in alcune vecchie tessitrici intente a lavorare una tela. .ostoro ti pregheranno di dare loro un po' di aiuto, ma tu ricordati che non ti consentito di fare nemmeno uesto. ,evi infatti sapere che in tutte ueste cose e in altre ancora ci sar+ sempre l'insidia di 6enere, affinch! tu abbandoni l'una o l'altra delle due focacce che avrai nelle mani. 3 non pensare che uesta uestione delle due focacce sia una cosa irrilevante/ basterebbe che tu ne perdessi anche una sola per non poter tornare a rivedere la luce del sole. .' infatti un cane grandissimo, una spaventosa bestia con tre teste enormi che con le sue fauci sonanti latra addosso alle ombre e, bench! ormai non possa far loro pi niente di male, cerca ugualmente di spaventarle/ se ne sta di guardia sempre sdraiato davanti all'ingresso e nel buio vestibolo di *roserpina e difende la reggia di *lutone. Cettandogli da mangiare una delle due focacce non ti sar+ difficile tenerlo sotto controllo e oltrepassarlo e in uesto modo potrai arrivare alla casa di *roserpina. 3lla ti ricever+ con cortese benevolenza e ti inviter+

persino ad accomodarti e a riprender forze con un lauto pranzo. "u per4 siediti semplicemente a contatto con la nuda terra, chiedi solo un tozzo di pane nero e soltanto di uesto cibati) poi le dirai il motivo per cui ti sei recata da lei e, preso in consegna ci4 che vorr+ darti, ti incamminerai per la strada del ritorno. "ornando, ti saranno rimaste la seconda focaccia per placare la gola famelica del mostro canino e la monetina da dare all'avido nocchiere) cos-, riattraversato il fiume, non dovrai che ricalcare i tuoi stessi passi fino a tornare a uesto coro di stelle celesti. "uttavia una cosa ancora mi preme di raccomandarti/ non ti venga in mente di aprire la scatoletta che porterai con te o di voler guardare curiosa il contenuto della bellezza divina che vi racchiuso.? .on ueste parole la torre pose termine al suo profetico intervento. *siche, senza frapporre indugi, part- per il regno dei morti/ si procur4 le monetine e le focacce, secondo uanto le era stato suggerito,

e si avventur4 dentro uel cunicolo che conduce agli Inferi. 'enza proferir parola oltrepass4 l'asinaio zoppicante, diede l'obolo al nocchiere, non si lasci4 commuovere dal cadavere galleggiante, respinse le suppliche insidiose delle tessitrici, plac4 l'ansia famelica del cane dandogli in pasto una focaccia e pot cos- giungere al palazzo di *roserpina. 1ui rifiut4 il comodo sedile e il lauto pasto che l'ospite voleva offrirle e, sedutasi umilmente ai suoi piedi, si accontent4 di un pezzo di pane. *oi le rifer- la richiesta di 6enere. 1uindi afferr4 senza indugio la scatoletta segretamente riempita e sigillata, riusc- a superare una seconda volta il cane latrante grazie all'altra focaccia che aveva tenuto in serbo, consegn4 al barcaiolo la seconda monetina e risal- con sentimenti molto pi sereni di uelli con cui era discesa. .osrivide e benedisse uesta nostra candida luce. ;a, bench! avesse premura di portare a termine l'incarico, fu all'improvviso preda di una inopportuna curiosit+ e si disse/ >.ome sono scioccaE Ho con me uesta bellezza divina e non me ne prendo neanche un briciolo per

piacere di pi al mio innamoratoE? .os- dicendosi, apr- la scatoletta. *urtroppo dentro era vuota/ nemmeno l'ombra della bellezzaE .onteneva solo del sonno, un sonno davvero infernale e degno del luogo donde veniva, il uale, non appena fu liberato dal coperchio, avvolgendo all'istante *siche in una spessa nuvola soporifera, la fece cadere di botto a terra, in mezzo alla strada. :est4 cosimmobile, lunga e distesa che pareva una morta. ;a 3ros intanto era tornato a star bene, essendosi cicatrizzata la sua ferita, e non riusciva pi a sopportate di stare lontano dalla sua *siche. 'i cal4 cos- da una finestra altissima e fugg- dalla stanza dove era tenuto segregato. Le sue penne, dopo il lungo e forzato riposo, avevano come raddoppiato la forza. 6olando pi in fretta di prima, raggiunse la sua *siche, le scroll4 di dosso il tremendo sonno che l'aveva colpita e di nuovo lo ripose con cura dentro la sua scatoletta. *oi la dest4 senza farle male con una lieve puntura della sua freccia e le disse/ >'ciocchina, stavi per

finir male un'altra volta per la tua curiosit+E 'uvvia, ora porta a termine la commissione affidatati da mia madre che al resto penser4 io.? ,etto ci4, si alz4 leggero sulle sue ali e *siche si affrett4 a consegnare a 6enere il dono di *roserpina.

L'%pilogo
3ros intanto, che si sentiva consumare dal desiderio, era triste in viso e assai preoccupato per l'improvvisa severit+ di sua madre. :itorna perci4 alle vecchie abitudini e, con rapido volo, si addentra nei cieli fino al punto pi alto e l- si getta supplice ai piedi del grande Ciove, onde difendere davanti a lui le sue ragioni. Ciove gli fece un buffetto, lo attir4 alle sue labbra, lo baci4 e gli rispose cos-/ >'ignor nipote, proprio vero che tu personalmente non mi hai mai reso uell'osse uio che tutti gli altri dei hanno decretato di riservarmi. Anzi, pi volte hai colpito con i tuoi strali uesto mio cuore che regola le leggi della natura e i movimenti degli astri celesti e spesso lo hai umiliato costringendolo al contatto con avventure e amori terreni. Inoltre, hai leso il mio onore e la mia reputazione, coinvolgendomi in turpi adulteri del tutto illegali, in dispregio della

stessa legge Ciulia%A e della pubblica morale, trasformando la divina maest+ del mio volto nell'aspetto immondo di un serpente, di una fiamma, di una belva, di un uccello, di un animale del gregge. "uttavia, con la mia consueta clemenza e considerando che sei cresciuto tra le mie braccia, esaudir4 tutto ci4 che mi chiedi. "i avverto per4/ attenzione ai rivaliE 3 se poi in uesto momento sulla terra c' una ualche ragazza davvero graziosa ricordati che tu, in cambio del piacere che ti faccio, sei tenuto a presentarmelaE? .os- si espresse Ciove, e diede a ;ercurio l'ordine di convocare immediatamente l'assemblea generale degli dei e di render noto che sarebbe stata fatta pagare un'ammenda di diecimila sesterzi a chi avesse disertato la riunione. In seguito a uesta minaccia, la sala di adunanza dei celesti si riemp- e Ciove, dal trono eccelso sul uale sedeva e dominava i convenuti, cos- parl4/ >7 dei iscritti nell'albo
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II riferimento, del tutto comico in uesto contesto, alla leL lulia de adulteriis, promulgata nel 15 a... da Augusto e con la uale l'adulterio veniva dichiarato reato.

delle ;use, certamente sapete tutti che io personalmente mi sono dedicato ad allevare uesto ragazzo. 7ra per4 mi sembra giusto porre un argine agli ardori della sua prima giovinezza/ si gi+ abbastanza rovinata la reputazione con gli adulteri e le sconcezze di cui si reso protagonista. ;a adesso occorre privarlo di ogni occasione del genere e porre un freno alla sua dissolutezza giovanile con il vincolo del matrimonio. 3gli si scelto una ragazza e le ha tolto la verginit+. 'e la tenga dun ue, abbracci la sua *siche e goda eternamente del suo amoreE? *oi continu4 rivolgendosi a 6enere/ >"u, figlia mia, non affliggerti, non temere che un matrimonio con una fanciulla mortale possa recar ualche macchia al prestigio del tuo illustre casato. Io far4 subito in modo che ueste nozze non avvengano tra sposi di rango diverso, ma siano legittime e conformi al diritto civile.? 'ubito dun ue diede ordine a ;ercurio di prendere *siche e di portarla in cielo. 1ui, porgendole da bere una coppa di ambrosia, le disse/ >0evi *siche e sii immortaleE 3ros non

ripudier+ il vincolo che lo unisce a te. ,a oggi siete marito e moglie per l'eternit+.? Immediatamente fu servito un sontuoso banchetto di nozze. Lo sposo stava sdraiato sul letto pi alto tenendo *siche tra le braccia e cos- faceva Ciove con Ciunone, e cos- tutti uanti gli dei in ordine di grado e dignit+. 0en presto incominci4 a circolare il nettare che la loro bevanda speciale e a Ciove lo versava il celebre pastorello suo coppiere, a tutti gli altri 0acco. 6ulcano cucin4 il pranzo, le 7re avvolgevano ogni cosa di una nube porporina di rose e di altri fiori) le Crazie spargevano profumi e le ;use deliziavano i presenti facendo echeggiare la loro voce melodiosa. Apollo cant4 accompagnandosi con la lira e anche 6enere entr4 attivamente nella festa facendo armoniosi passi di danza al soave ritmo della musica di un concerto che lei personalmente aveva cos- predisposto/ le ;use facevano il coro, 'atiro suonava il flauto, mentre un piccolo *an cantava accompagnandosi con la zampogna. In uesto modo *siche fu data in isposa ad 3ros con tutte

le formalit+ del rito e uando i tempi per il parto furono maturi nac ue dalla loro unione una figlia che chiamarono 6olutt+.