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Odissea

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Odissea
(GRC)

(IT)

,
, ,

,

Narrami, o Musa,
dell'uomo dall'agile
mente, che tanto vag,
dopo che distrusse la
sacra citt di Troia.

Odissea

(Proemio)

L'Odissea (in greco antico , traslitterato in


Odsseia) uno dei due grandi poemi epici greci
attribuiti all'opera del poeta Omero. Narra delle vicende
riguardanti l'eroe Odisseo (o Ulisse, con il nome latino),
dopo la fine della Guerra di Troia, narrata nell'Iliade.

Il nome
L'etimologia del nome "Odisseo" ignota. Lo stesso
Testa di Odisseo rinvenuta nella Villa di Tiberio a
Omero cerca di spiegarla nel libro XIX connettendola al
Sperlonga
verbo greco "", il cui significato "essere
Autore Omero
odiato". Odisseo, quindi, sarebbe "colui che odia" (in
1 ed. originale VI secolo a.C.[1]
questo caso i Proci, che approfittano della sua assenza
Genere poema
per regnare su Itaca) oppure "colui che odiato" (in
Sottogenere epica
questo caso da tutti coloro che ostacolano il suo ritorno
Lingua originale greco antico
a Itaca). L'origine del nome, per, non viene dalla
Ambientazione Mediterraneo
Grecia ma da una regione dell'Asia Minore, la Caria. In
Protagonisti Odisseo
questa regione, Odisseo era il nome di un dio marino, il
Serie Ciclo troiano
quale, in seguito all'invasione delle popolazioni
indoeuropee, stato assimilato nella figura di
Poseidone. Ci, dunque, fa intuire che l'Odissea trae le sue radici in antichi racconti marinari. Il
nome, in definitiva, pu avere il significato di "Colui che odia ed odiato". Il nome Odisseo presenta
tuttavia assonanze interessanti con altri concetti: odos - ou che significa "viaggio" e oud-eis che
significa "nessuno" (da cui la risposta di Polifemo che ai ciclopi che gli chiedono perch avesse
urlato risponde: "Nessuno ha cercato di uccidermi"). Il nome Ulisse (Ulixes in latino, Ulixe in etrusco
e Oulixes in siculo), datogli da Livio Andronico nella sua traduzione dell'opera, la prima in assoluto
al di fuori dal greco, significa "Irritato" ed stato scelto dal traduttore perch era abbastanza diffuso
nel mondo latino e per l'assonanza con l'originale, a differenza di Odysses che suonava tipicamente
straniero. Altri teorici per ritengono che "Ulisse" sia un soprannome e significhi, al pari dell'etrusco
Clausus da cui Claudio, "Zoppo", e sia pi antico dell'opera di Andronico, in riferimento ad una
ferita alla gamba riportata da Odisseo.

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Divisione
L'Odissea un poema diviso in 24 libri, ognuno dei quali indicato con una lettera dell'alfabeto greco
minuscolo, per un totale di 12.110 esametri.
Il poema uno dei testi fondamentali della cultura classica occidentale, e viene tuttora comunemente
letto in tutto il mondo sia nella versione originale che attraverso le numerose traduzioni.
L'Odissea si presenta attualmente in forma scritta, mentre in origine il poema era tramandato
oralmente da abili ed esperti aedi e rapsodi. Questi ultimi recitavano i versi a memoria, mentre gli
Aedi, nella narrazione, si servivano di un metro regolare chiamato "esametro dattilico" o "esametro
epico". Ciascuno dei 12.110 esametri del testo originale composto da 6 piedi; ciascun piede
alternativamente un dattilo, uno spondeo ad eccezione dell'ultimo che pu anche essere un trocheo.

Datazione
L'opera, insieme all'Iliade, viene composta nella Ionia d'Asia intorno al IX secolo a.C., anche se
alcuni autori pensano che sia nata intorno al 720 a.C.
L'originale pi antico dell'opera risale alla fine dell'VIII secolo a.C., ed questo che il tiranno
ateniese Pisistrato usa quando, nel VI secolo a.C., decide di uniformare e dare forma scritta ad un
poema che fino ad allora si era tramandato quasi esclusivamente per forma orale.
Quest'ultima forma, per, continuer fino al III secolo d.C. in Egitto, con tutti i cambiamenti e le
mutazioni inevitabili nella forma orale. L'Odissea appartiene al ciclo dei cosiddetti "poemi del
ritorno", in greco nstoi.

Lingua e stile
La lingua dell'Odissea mescola forme appartenenti a diversi dialetti greci. Le forme attiche sono
decisamente minoritarie e si possono probabilmente spiegare come modificazioni effettuate nella
redazione di Pisistrato, le forme eoliche e ioniche, invece, sono entrambe molto presenti, anche se
con una predominanza delle seconde. Il dialetto ionico tradizionalmente la lingua dell'epica, quindi
le molte proposte avanzate hanno tentato di spiegare soprattutto la consistente presenza dell'eolico:
quella con pi seguito accademico sostiene che le forme eoliche possano essere spiegate da ragioni
quasi esclusivamente metriche e poetiche.
L'Odissea ricca di formule, ovvero espressioni usate in sedi metriche fisse per esprimere un'idea
essenziale, secondo la definizione di Milman Parry (gli esempi tipici potrebbero essere l'astuto
Odisseo o Aurora dalle dita rosate). Queste formule, oltre ad essere poetiche, ci mostrano l'originaria
natura orale dei poemi: sembra infatti che aiutassero gli aedi a comporre i loro canti improvvisandoli
su richiesta dell'uditorio.
L'Odissea anche stata vista come l'archetipo del romanzo, in quanto racconta dall'inizio alla fine la
vicenda scelta, senza lasciarsi troppo distrarre, per cos dire, da eventi secondari e non strettamente
correlati alle avventure di Odisseo.
da segnalare, infine, che la suddivisione in 24 libri non risale alla redazione di Pisistrato. Furono

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infatti i filologi alessandrini a suddividere i due poemi omerici in 24 capitoli e ad assegnare ad ogni
capitolo una lettera dell'alfabeto greco (composto da 24 lettere, appunto) maiuscole per l'Iliade e
minuscole per l'Odissea.

Suddivisione dei 24 libri


All'interno dei 24 libri, possiamo distinguere 5 nuclei tematici principali:
Libro I - Libro IV
Si descrive la situazione determinatasi ad Itaca in assenza di Odisseo e si narra la cosiddetta
Telemacha, ovvero il viaggio del figlio di Odisseo, Telemaco, a Pilo, presso il re Nestore, e
successivamente a Sparta, presso Menelao ed Elena, i quali alla fine si sono riconciliati. In questa
sezione Odisseo non compare come personaggio.
Libro V - Libro VII
Occupati dalla "Feacide", che narra il naufragio di Odisseo nell'isola di Scheria, abitata appunto dai
Feaci. La causa del naufragio stato Poseidone, uno dei pi accaniti antagonisti di Odisseo. Nella
"Feacide", inoltre, non viene solo narrato il naufragio di Odisseo, ma anche la sua permanenza presso
i Feaci e il loro re, Alcinoo.
Libro VIII - Libro XII
Occupati dai cosiddetti "Apologhi presso Alcinoo" (altrimenti detti , mythoi, racconti): nella
notte del ventitreesimo giorno dall'inizio del poema, Odisseo narra ad Alcinoo e alla sua corte tutte le
sue peripezie e le sue avventure per mare allo scopo di giungere in patria. Gli "Apologhi presso
Alcinoo", quindi, costituiscono un'analessi, un salto indietro nel tempo in cui vengono narrati i fatti
precedentemente accaduti.
Libro XIII - Libro XXIII
Accompagnato dai Feaci, impietositi dalla triste storia di Odisseo e dalle sue disavventure, il
protagonista sbarca sulla costa della tanto agognata Itaca. Il poema, per, non ancora finito. Infatti,
inizia ora la sua seconda macrosequenza, che narra la vendetta sui proci da parte di Odisseo, che si
riconciliato con il figlio Telemaco nella tenda del fedele servo Eumeo. Dopo aver superato la "prova
dell'arco", Odisseo si vendica dei proci e dei servi infedeli e torna a regnare su Itaca con la fedele
moglie Penelope.
Libro XXIV
Ultimo libro, costituito da una sorta di "riepilogo" che fa un quadro generale della vicenda.

La vicenda
L'opera canonica appartiene ai poemi Nostoi (N, "ritorni"), i poemi greci del ciclo epico che
descrivevano il ritorno degli eroi achei in patria dopo la distruzione di Troia. Questo ritorno si pu
anche descrivere in tre nuclei:

Telemachia (I-IV)
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Telemaco, il figlio di Ulisse, era ancora un bambino quando suo padre part per la Guerra di Troia. Al
momento in cui la narrazione dell'Odissea ha inizio, dieci anni dopo che la guerra stessa terminata,
Telemaco ormai un uomo di circa vent'anni; condivide la casa paterna con la madre Penelope e, suo
malgrado, con un gruppo di nobili locali arroganti, i proci, che intendono convincere Penelope ad
accettare il fatto che la scomparsa del marito ormai definitiva e che, di conseguenza, lei dovrebbe
scegliere tra loro un nuovo marito; la donna ha promesso che lo far solo quando avr finito di
tessere un sudario per il suocero Laerte; ma Penelope di notte disfa la tela tessuta durante il giorno.
La dea Atena, protettrice di Ulisse, in un
momento in cui il dio del mare Poseidone, suo
nemico giurato, si allontanato dall'Olimpo,
discute del destino dell'eroe con il re degli dei,
Zeus. Quindi, assunte le sembianze di uno
straniero di nome Mente, va da Telemaco e lo
esorta a partire al pi presto alla ricerca di
notizie del padre. Telemaco gli offre ospitalit e
insieme assistono alle gozzoviglie serali dei
proci, mentre il cantastorie Femio recita per
loro un poema. Penelope si lamenta del testo
scelto da Femio, ovvero il "Ritorno da
Troia"[2], perch le ricorda il marito scomparso,
ma Telemaco si oppone alle sue lamentele.

Odisseo e Nausicaa - Pieter Lastman 1619 - Alte


Pinakothek, Monaco di Baviera

Il mattino seguente Telemaco convoca


un'assemblea dei cittadini di Itaca e chiede loro
di fornirgli una nave ed un equipaggio. Sciolta l'assemblea senza aver ottenuto nulla, Telemaco
raggiunto da Mentore che gli promette la nave e i compagni. Cos, all'insaputa della madre, fa vela
verso la casa di Nestore, il pi venerabile dei guerrieri greci che avevano partecipato alla guerra di
Troia e che aveva fatto ritorno nella sua Pilo. Da qui Telemaco, accompagnato dal figlio di Nestore,
Pisistrato, si dirige via terra verso Sparta, dove incontra Menelao ed Elena che si sono alla fine
riconciliati. Gli raccontano che erano riusciti a fare ritorno in Grecia dopo un lungo viaggio durante
il quale erano passati anche per l'Egitto: l, sull'isola incantata di Faro, Menelao aveva incontrato il
vecchio dio del mare Proteo che gli aveva detto che Odisseo era prigioniero della misteriosa Ninfa
Calipso. Telemaco viene cos a conoscenza anche del destino del fratello di Menelao, Agamennone,
re di Micene e capo dei greci sotto le mura di Troia, che era stato assassinato dopo il suo ritorno a
casa da sua moglie Clitemnestra con la complicit dell'amante Egisto.

Arrivo di Odisseo a Scheria e racconto del suo viaggio (V-XII)


Intanto Odisseo, dopo svariate peripezie che dobbiamo ancora apprendere, ha trascorso appunto gli
ultimi sette anni prigioniero sulla lontana isola Ogigia dove viveva la bellissima ninfa Calipso.
Quest'ultima si innamor perdutamente di Odisseo. Il messaggero degli dei Ermes la convince per a
lasciarlo andare, e Odisseo si costruisce a questo scopo una zattera. La zattera, dato che il dio del
mare Poseidone gli nemico, fa inevitabilmente naufragio, ma egli riesce a salvarsi a nuoto toccando
alla fine terra a Scheria sulla cui riva, nudo ed esausto, cade addormentato. Il mattino dopo,
svegliatosi udendo delle risa di ragazze, vede la giovane Nausicaa che era andata sulla spiaggia
spinta da Atena a giocare a palla con le sue ancelle. Odisseo le chiede cos aiuto, ed ella lo esorta a
chiedere l'ospitalit dei suoi genitori Arete e Alcinoo, re dei Feaci. Questi lo accolgono

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amichevolmente senza nemmeno, dapprima,


chiedergli chi egli sia. Resta parecchi giorni
con Alcnoo, partecipa ad alcune gare atletiche
ed ascolta il cieco cantore Demodoco esibirsi
nella narrazione di due antichi poemi.
Il primo narra di un altrimenti poco noto
episodio della guerra di Troia, "La lite tra
Odisseo ed Achille"; il secondo il divertente
racconto della storia d'amore tra due di
dell'Olimpo, Ares e Afrodite. Alla fine Odisseo
chiede a Demodoco di continuare ad occuparsi
della guerra di Troia, e questi racconta dello
Odisseo nella casa di Alcinoo - Francesco Hayez
stratagemma del Cavallo di Troia, episodio nel
1813 - Galleria nazionale di Capodimonte, Napoli
quale Odisseo aveva svolto la parte
dell'indiscusso protagonista. Incapace di
dominare le emozioni suscitate dall'aver rivissuto quei momenti, Odisseo finisce per rivelare la sua
identit, ed inizia a narrare l'incredibile storia del suo ritorno da Troia.
Dopo aver saccheggiato la citt di Ismara, nella terra dei Ciconi, lui e le dodici navi della sua flotta
persero la rotta a causa di una tempesta che si abbatt su di loro. Approdarono nella terra dei lotofagi
e finirono per essere catturati dal ciclope Polifemo figlio di Poseidone, riuscendo a fuggire, dopo aver
subito sei gravi perdite, con lo stratagemma di accecargli l'unico occhio e uscire dalla sua grotta
appendendosi al ventre delle sue pecore. Questo scaten per la rabbia di Poseidone. Sostarono per
un periodo alla reggia del signore dei venti Eolo, che diede ad Odisseo un otre di pelle che
racchiudeva quasi tutti i venti, un dono che avrebbe garantito loro un rapido e sicuro ritorno a casa. I
marinai, per, aprirono sconsideratamente l'otre mentre Odisseo dormiva: i venti uscirono insieme
dall'otre, scatenando una tempesta che ricacci le navi indietro da dove erano venute.
Pregarono Eolo di aiutarli nuovamente, ma egli
rifiut di farlo. Rimessisi in mare finirono per
approdare sulla terra dei mostruosi cannibali
Lestrigoni: solo la nave di Odisseo riusc a
sfuggire al terribile destino. Nuovamente
salpati, giunsero all'isola della maga Circe, che
con le sue pozioni magiche trasform in maiali
molti dei marinai di Odisseo. Il dio Ermes
venne quindi in soccorso di Odisseo e gli don
un infuso a base di erbe magiche, utile come
antidoto contro l'effetto delle pozioni di Circe.
Odisseo nella grotta di Polifemo Jakob Jordaens
In questo modo egli costrinse la maga a
secolo XVI Museo Puskin Mosca
liberare i suoi compagni dall'incantesimo.
Ulisse divent poi l'amante di Circe, tanto che
rest con lei sull'isola per un anno. Alla fine, i suoi uomini riuscirono a convincerlo del fatto che era
giunto il momento di ripartire.
Grazie anche alle indicazioni di Circe, Odisseo e la sua ciurma attraversarono il Mar Mediterraneo e
raggiunsero una baia situata all'estremo limite occidentale del mondo conosciuto, nella terra dei
Cimmeri. L, dopo aver celebrato un sacrificio in loro onore, Odisseo invoc le ombre dei morti, allo
scopo di interrogare lo spettro dell'antico indovino Tiresia sul suo futuro. Incontr poi lo spettro di
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sua madre, che era morta di crepacuore durante la sua lunga assenza, ricevendo cos per la prima
volta notizie di quanto succedeva nella sua casa, messa in serio pericolo dall'avidit dei proci.
Incontr poi molti altri spiriti di uomini e donne illustri e famosi, tra i quali il fantasma di
Agamennone (che lo mise al corrente del suo assassinio), quello di Aiace Telamonio (che si rifiut di
parlargli) e quello di Achille (che gli domand notizie di suo figlio Neottolemo e del suo vecchio
padre Peleo).
Quando tornarono all'isola di Circe questa, prima della loro nuova partenza, li mise in guardia sui
pericoli che li attendevano nelle rimanenti tappe del loro viaggio. Riuscirono a fiancheggiare indenni
gli scogli delle Sirene e passare in mezzo alla trappola rappresentata da Scilla, mostro dalle
innumerevoli teste, e dal terribile gorgo Cariddi, approdando sull'isola Trinacria. Qui i compagni di
Odisseo, ignorando gli avvertimenti ricevuti da Tiresia e Circe, catturarono e uccisero per cibarsene
alcuni capi della sacra mandria del dio del sole Elio. Questo sacrilegio fu duramente punito dal Dio,
che, con l'aiuto di Poseidone, colp Odisseo e i suoi compagni con un naufragio nel quale tutti, tranne
Odisseo stesso, finirono annegati. L'Eroe fu spinto dai flutti sulle rive dell'isola di Calipso, che lo
costrinse a restare con lei come suo amante per sette anni.

L'arrivo a Itaca e la sconfitta amara dei Proci (XIII-XXIV)


Dopo aver ascoltato con grande interesse e curiosit la sua lunga storia, i Feaci, che sono un popolo
di abili navigatori, decidono di aiutare Odisseo a tornare a casa: nottetempo, mentre profondamente
addormentato, lo portano ad Itaca approdando in un luogo nascosto. Al suo risveglio la dea Atena lo
trasforma in un vecchio mendicante. In questi panni si incammina verso la capanna di Eumeo,
guardiano dei porci, che gli rimasto fedele anche dopo cos tanti anni. Il porcaro lo fa accomodare e
gli d da mangiare. Dopo aver cenato insieme, racconta ai suoi contadini e braccianti una falsa storia
della propria vita. Dice loro di essere nativo di Creta e di aver guidato un gruppo di suoi conterranei
a combattere a Troia al fianco degli altri Greci, di aver quindi trascorso sette anni alla corte del re
dell'Egitto e di essere alla fine naufragato sulle coste tesprote e da l venuto ad Itaca.
Intanto Telemaco fa vela da Sparta verso casa e
riesce a scampare ad un'imboscata tesagli dai
Proci. Dopo essere sbarcato sulla costa di Itaca,
va anche lui alla capanna di Eumeo.
Finalmente il padre e il figlio si incontrano:
Odisseo si rivela a Telemaco (ma non ancora ad
Eumeo) e insieme decidono di uccidere i Proci.
Dopo che Telemaco tornato a palazzo per
primo, Odisseo, accompagnato da Eumeo, fa
ritorno nella sua casa ma continua a restare
Ulisse e le sirene
travestito da mendicante. In questo modo
osserva il comportamento violento e tracotante
dei Proci e studia il piano per ucciderli. Incontra per primo il suo cane Argo che lo riconosce e dopo
un ultimo sussulto di gioia muore felice per aver rivisto il padrone, incontra poi anche sua moglie
Penelope, che non lo riconosce; egli cerca di capire le sue intenzioni raccontando anche a lei di
essere cretese e che un giorno sulla sua isola aveva incontrato Odisseo. Incalzato dalle ansiose
domande di Penelope, dice anche che di recente in Tesprozia ha avuto notizia delle sue pi recenti
avventure.
La vecchia nutrice Euriclea capisce la vera identit di Odisseo quando egli si spoglia per fare un

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bagno, mostrando una cicatrice sopra il ginocchio che si era procurato da bambino, ed egli la
costringe a giurare di mantenere il segreto. Il giorno dopo, su suggerimento di Atena, Penelope
spinge i Proci a organizzare una gara per conquistare la sua mano: si tratter di una competizione di
abilit nel tiro con l'arco e i Proci dovranno servirsi dell'arco di Odisseo, che nessuno a parte lui
stesso mai riuscito a tendere. Nessuno dei pretendenti riesce a superare la prova e a quel punto, tra
l'ilarit generale, quello che creduto un vecchio mendicante chiede di partecipare a sua volta:
Odisseo naturalmente riesce a tendere l'arma e a vincere la gara, lasciando tutti stupefatti. Prima che
si riprendano dalla sorpresa rivolge quindi l'arco contro i Proci e, con l'aiuto di Telemaco, li uccide
tutti. Odisseo e il figlio decidono poi di far giustiziare dodici delle ancelle della casa che erano state
amanti dei Proci e uccidono il capraio Melanzio che era stato loro complice. Adesso Odisseo pu
finalmente rivelarsi a Penelope: la donna esita e non riesce a credere alle sue parole, ma si convince
dopo che il marito le descrive alla perfezione il letto che lui stesso aveva costruito in occasione del
loro matrimonio.
Il giorno dopo, insieme a Telemaco, va ad
incontrare suo padre Laerte nella sua fattoria,
ma anche il vecchio accetta la rivelazione della
sua identit solo dopo che Odisseo gli ha
descritto il frutteto che un tempo Laerte stesso
gli aveva donato. Gli abitanti di Itaca hanno
seguito Odisseo con l'intenzione di vendicare le
uccisioni dei Proci loro figli: quello che sembra
essere il capo della folla fa notare a tutti che
Odisseo stato la causa della morte di due
intere generazioni di uomini a Itaca, prima i
marinai e coloro che l'avevano seguito in
guerra dei quali nessuno sopravvissuto, poi i
Proci che ha ucciso con le sue mani. La dea
Atena per interviene nella disputa e convince
tutti a desistere dai propositi di vendetta.

Legami con l'Iliade

Odisseo e Tiresia nel regno dei morti - Vaso greco del


IV secolo a.C.

L'Odissea non un'opera totalmente estranea a


quella scritta in precedenza da Omero (secondo gli unitari), l'Iliade. Al contrario di quanto si possa
pensare, sono molti i legami che accomunano le due opere. L'Odissea, infatti, non altro che un
intreccio di pi vicende. Dal libro I al libro IV, Odisseo viene lasciato in "disparte". Questi quattro
libri, infatti, sono occupati dalla Telemacha, che prende il nome dal figlio dell'eroe greco, Telemaco.
In seguito al concilio degli dei, i quali decidono che Odisseo stato lontano dalla patria fin troppo
tempo, Atena si reca a Itaca, da Telemaco per convincerlo a recarsi a Pilo e a Sparta, alla corte
rispettivamente di Nestore e Menelao, due eroi greci dell'Iliade, appunto. La Telemacha, infatti,
consiste in questo: Telemaco si reca da Nestore e poi da Menelao per avere informazioni sul padre
Odisseo, loro compagno di battaglia nell'Iliade. A questo proposito, Menelao racconta a Telemaco
ci che ha appreso dal gigante Proteo: non solo le notizie su Odisseo e il motivo per cui non torna a
Itaca, ma anche le notizie sugli altri eroi greci che non hanno avuto un felice ritorno in patria
(Agamennone ucciso dalla moglie Clitemnestra, sposatasi con Egisto, figlio di Tieste, che il fratello
di Atreo, padre di Agamennone; la morte di Achille per mano di Paride sostenuto da Apollo; il
suicidio di Aiace Telamonio, in quanto non gli erano state concesse le armi del defunto Achille). Un
altro legame si trova nella , ovvero l'incontro di Odisseo con le anime dei defunti, tra cui
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quella di Agamennone, che racconta la sua morte (la stessa raccontata da Menelao a Telemaco).
Inoltre la celeberrima storia del cavallo di Troia viene raccontata sia da Elena (sempre nella
Telemacha) che da Demdoco, un aedo alla corte di Alcinoo.

Varie edizioni
L'edizione pisistratea, comunque, non rappresenta un canone fisso. In seguito, infatti, convive con le
successive edizioni scritte delle citt greche di Massalia (odierna Marsiglia), Creta, Cipro, Argo e
Sinope. Queste edizioni vengono dette "politiche" (dal greco , kat pleis), nel senso di
appartenenti alle poleis, alle citt.
Esiste un'edizione pre-ellenistica di origine ignota, chiamata (polisticos, letteralmente
"con molte linee"), e che presenta un maggior numero di versi rispetto alla versione pisistratea: gli
studiosi tendono a considerarla una versione "annacquata" da interventi operati da chi la tramandava
oralmente.
Esistono poi delle edizioni di cui si sa molto poco dette "personali" (dal greco ' ,
cat'ndra), nel senso che appartenevano a uomini (ndra) illustri, come Antimaco di Colofone o
Euripide (figlio del pi famoso drammaturgo). Sembra non confermato il fatto che anche il filosofo
Aristotele avesse un'edizione personale delle opere di Omero.

Il protagonista Ulisse
Per approfondire, vedi Odisseo.

Ulisse (o Odisseo, dal greco , Odysseus), originario di Itaca, uno degli eroi achei
descritti e narrati da Omero nell'Iliade.
Al contrario di Achille, personaggio principale dell'Iliade, che agisce dominato dagli istinti
primordiali (l'Ira in particolare), Ulisse invece (uomo dal multiforme ingegno) ricorre sovente a
stratagemmi e ai suoi molteplici talenti ( in grado di costruirsi una zattera sull'isola di Calipso o di
fare il cantastorie presso i Feaci, ad esempio).

La geografia dell'Odissea
L'Odissea si svolge principalmente nel Peloponneso, nelle isole ioniche e nel mediterraneo
occidentale (visto dagli antichi greci oltre i loro confini "le colonne d'Ercole" ovvero lo stretto di
Gibilterra); ma identificare esattamente i luoghi visitati da Ulisse appare quasi impossibile, anche
perch il testo offre in genere assai pochi spunti per identificare geograficamente i luoghi. Gli
studiosi non sono nemmeno unanimemente concordi nell'identificare l'Itaca di Odisseo con la
moderna Itaca, poich le descrizioni geografiche e il numero di isole dell'arcipelago non
corrispondono.
Tradizionalmente si identifica nella Sicilia la terra dei Ciclopi e dei Lestrigoni, in una delle isole
Eolie l'isola in cui Ulisse incontr il dio Eolo, e in Corf la terra dei Feaci, Scheria. Secondo uno
studioso tedesco, il professor Armin Wolf, i Feaci erano invece ubicati in Calabria, pi precisamente
nei pressi di Catanzaro.[3]

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Successivamente sono stati proposti molti altri luoghi, la maggior parte di questi situati nell'area
mediterranea, ma alcuni studiosi sono anche arrivati ad ipotizzare che Ulisse abbia raggiunto
l'Oceano Atlantico o addirittura che tutta la sua vicenda si sia svolta nel Mar Baltico (la cosiddetta
"teoria dell'Omero nel Baltico").

Influenze dei miti mediorientali


Alcuni studiosi ritengono di poter rintracciare nell'Odissea forti influenze da parte di temi tipici della
mitologia mediorientale. Martin West ha evidenziato sostanziali parallelismi tra l'Epopea di
Gilgamesh e il poema omerico.[4]
Sia Odisseo che Gilgamesh compiono un viaggio fino ai confini della terra e discendono da vivi nel
mondo dei morti. Nel corso della sua discesa agli inferi Odisseo segue i consigli e le indicazioni
dategli da Circe, una semidea figlia del dio del sole Elio, la cui isola Eea si trova ai limiti del mondo
conosciuto e per la quale si pu fare una chiara associazione con il sole. Come Odisseo, Gilgamesh
trova il modo di raggiungere il mondo dei morti grazie ad un aiuto divino: nel suo caso quello della
dea Siduri che, come Circe, vive in mare nei pressi dei confini del mondo. Anche la sua casa in
relazione con il sole: Gilgamesh la raggiunge attraversando una galleria che passa sotto al monte
Mashu, l'alta montagna dietro la quale il sole sorge per poi innalzarsi nel cielo.
West ne deduce quindi che le somiglianze dei viaggi di Odisseo e Gilgamesh ai confini della terra
siano il risultato dell'influenza avuta dall'epopea di Gilgamesh sulla composizione dell'Odissea.

Traduzioni
Per approfondire, vedi Traduzioni dell'Odissea.

Una delle pi note traduzioni in italiano dell'Odissea quella di Ippolito Pindemonte, di stampo
decisamente classicistico, mentre quella oggi pi usata di Rosa Calzecchi Onesti ed uscita per la
prima volta nel 1963. Questa traduzione, pur essendo comunque in poesia, sicuramente pi
moderna e di pi facile lettura. Ma c' anche la pregevole traduzione (pi moderna e semplice
rispetto a quella della Calzecchi) di Aurelio Privitera. Inoltre c' la traduzione di Emilio Villa,
pubblicata una prima volta da Feltrinelli nel 1964 e ripubblicata nel 2004 da Derive Approdi. Da
ricordare, inoltre, la traduzione in prosa di Maria Grazia Ciani per Marsilio Editori. Attualmente la
traduzione pi affidabile filologicamente (in versi, ma senza un metro fisso) quella che Vincenzo di
Benedetto ha realizzato per la BUR nel 2010. Consigliabile anche il commento ricchissimo di questa
edizione.

Opere ispirate all'Odissea


La storia vera di Luciano di Samosata, scritta nel II secolo, una sorta di parodia dell'Odissea
che descrive un viaggio immaginario oltre le Colonne d'Ercole e sulla Luna.
La prima met dell'Eneide di Virgilio ha una struttura parallela a quella dell'Odissea.
Alcuni dei racconti di Sindbad il marinaio contenuti ne Le mille e una notte sono ripresi
dall'Odissea di Omero.
Ulisse, romanzo modernista di James Joyce, pubblicato nel 1922, si ispira all'Odissea, ed
ognuno dei diciotto capitoli rimanda ad un episodio del poema di Omero.

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Nikos Kazantzakis ha scritto nel 1938 , un poema epico in 33.333 versi che
continua la narrazione delle avventure di Odisseo dopo il suo ritorno a Itaca.
Il poema Ulisse di Alfred Tennyson, e anche i Mangiatori di loto dello stesso autore.
Nel poemetto L'ultimo viaggio dai Poemi conviviali Giovanni Pascoli immagina che dopo il
ritorno ad Itaca Ulisse riparta in viaggio.
Gabriele D'Annunzio nella poesia L'incontro di Ulisse (nella raccolta Maia) immagina invece,
di incontrare lui stesso Ulisse.
2001: Odissea nello spazio, film fantascientifico diretto da Stanley Kubrick nel 1968.
"Odissea: una versione teatrale" un lavoro in due atti del 1993 scritto da Derek Walcott e
messo in scena per la prima volta dalla Royal Shakespeare Company.
La Markus Zohner Theater Compagnie ha prodotto lo spettacolo ODISSEA in lingua italiana,
con Patrizia Barbuiani e Markus Zohner, che da diversi anni sta girando il mondo.
Il film Fratello, dove sei? (O Brother, Where Art Thou?), con George Clooney, riprende in
senso lato la trama dell'Odissea. Gli autori, i fratelli Joel ed Ethan Coen, ammettono di essersi
molto parzialmente ispirati al poema (tanto da citarlo come fonte nei titoli di testa), ma
sostengono di non averlo in effetti letto.
Nel 1968 la RAI ha realizzato una versione televisiva a puntate dell'Odissea (L'Odissea), per la
regia di Franco Rossi, interpretata da Bekim Fehmiu e Irene Papas.[5]
Un'altra versione televisiva stata realizzata nel 1997 da Andrei Konchalovsky, interpretata da
Armand Assante, Greta Scacchi, Isabella Rossellini, di nuovo Irene Papas (interpreta Anticlea)
e Vanessa L. Williams. Si tratta di una versione che modifica leggermente la trama dell'opera,
accorciandola e includendo anche parti tratte dall'Iliade.
La Penelopeide un romanzo scritto da Margaret Atwood che riscrive la storia narrandola dal
punto di vista di Penelope.
"Nascita dell'odissea" un romanzo del 1927 dello scrittore francese Jean Giono. Nel romanzo
si ipotizza che Odisseo stesso, sotto le mentite spoglie di un vecchio aedo, una sera davanti al
focolare racconti ad un pubblico occasionale, inventandole, le avventure che lo avrebbero
tenuto lontano da casa per dieci anni. Dando cos origine all'Odissea.
"Telemachus Clay" di Lewis John Carlino un'opera teatrale contemporanea che racconta i
viaggi di un giovane, Telemaco appunto, che in una grande citt cerca il padre che non ha mai
conosciuto, incontrando sulla sua strada molti strani personaggi.
Il musical di Broadway The Golden Apple scritto nel 1954 dal librettista John Treville
Latouche e dal compositore Jerome Moross un libero adattamento dell'Iliade e dell'Odissea
che sposta l'azione negli U.S.A. nello stato di Washington durante il periodo della guerra
ispano-americana.
Nel film di Jean-Luc Godard Le Mpris del 1963, il regista tedesco Fritz Lang interpreta s
stesso mentre dirige un adattamento cinematografico dell'Odissea.
Il romanzo Cold Mountain scritto nel 1997 da Charles Frazier, che narra il ritorno a casa di un
disertore dell'esercito confederato, ispirato all'Odissea. Dal romanzo stato successivamente
tratto nel 2004 il film Ritorno a Cold Mountain, diretto da Anthony Minghella.
Il film Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo diretto nel 2007 da Gore Verbinski, presenta
diversi caratteri dell'Odissea: il viaggio, la ninfa Calipso, ecc.
Odds Bodkin ha pubblicato una riscrittura dell'Odissea, composta sia da parti recitate che
dall'accompagnamento musicale. L'opera, che ripercorre la maggior parte della vicenda del
poema omerico, scritta dal punto di vista personale di Odisseo.
Il personaggio principale del film di animazione di Hayao Miyazaki, Nausica della Valle del
vento ( Kaze no tani no Naushika ? ) del 1984, porta lo stesso nome ed
ispirata alla principessa dell'Odissea.

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R.A. Lafferty racconta la storia in chiave fantascientifica nel suo romanzo "Space Chantey".
Altra opera simile il romanzo "Negative Minus"di R. L. Fanthorpe, che ha la caratteristica di
presentare tutti i nomi scritti al contrario (es. Aessido, Ecric, Acati ecc,).
Luigi Malerba. Itaca per sempre. Milano, Mondadori, 1997. (racconta i pensieri e le sensazioni
dei due protagonisti, Odisseo e la moglie Penelope)
Marco Grieco(testi e musiche), Massimo Grieco(testi):Odissea, the Musical. Musical in 3 atti
completamente cantato sull'Odissea di Omero scritto dai fratelli salernitani Marco e Massimo
Grieco tra il 2003 ed il 2004. Primo musical della storia rappresentato anche in Second Life il
9 maggio 2008 e diretto da Dario de Judicibus.
Il film Nostos - il ritorno del regista Franco Piavoli, girato nel 1989, ispirato alle vicende di
Odisseo/Ulisse.
Giuseppe Paolo Mazzarello "Odissea" poema[6]
Pier Paolo Di Mino "Storia Aurea" racconto in versi. Roma, Edilet, 2010.
"Ulisse" di Umberto Saba
Ulisse 31 (31 Uchu densetsu Ulysses 31), un anime televisivo
co-prodotto nel 1981 dalla francese DIC Entertainment e dalla giapponese Tokyo Movie
Shinsha.
Il romanzo di Filippo Tommaso Marinetti Mafarka il Futurista ha profonde influenze
dall'Odissea[7]
La poesia di Guido Gozzano L'ipotesi (Poesie sparse) si conclude con una rilettura in chiave
borghese dell'Odissea
Il libro di genere young-adult Chasing Odysseus, pubblicato nel 2010 da Sulari Gentill,
scrittrice australiana. Il testo una riscrittura dell'Iliade e dell'Odissea adattata a un pubblico di
ragazzi, anche se il rimando all'Iliade presente solo nella prima parte. La trama mantiene i
principali viaggi di Ulisse cambiando per il punto di vista da cui la vicenda narrata.
Qualche tratto dell'Odissea presente anche nel libro Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - Il
Mare Dei Mostri

L'Odissea nella cinematografia


L'Odissea, regia di Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan (1911)
Ulisse, regia di Mario Camerini (1954)
Odissea, sceneggiato televisivo per la regia di Franco Rossi (1968)
Odissea, serie televisiva per la regia di Andrej Konalovskij (1997)
Il ritorno di Ulisse (Odysseus), serie televisiva, in coproduzione internazionale per la regia di
Stphane Giusti (2013)

Note
1. Stesura scritta promossa da Pisistrato
2. Questo particolare racconto un tempo esisteva
sotto forma scritta, ed era chiamato i "Nostoi",
ma andato perduto.
3. Ulisse sbarc in Calabria,
Archiviolastampa.it, 24 agosto 1988. URL
consultato l'8 agosto 2011.
4. West, Martin. The East Face of Helicon: West

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Asiatic Elements in Greek Poetry and Myth. (Il


volto orientale dell'Elicona: elementi
mediorientali nella poesia e nei miti greci)
(Oxford 1997) 402-417.
5. Odissea su Rai
6. Poesie, Biografie, Foto e molto altro...
Novit ODISSEA
7. Lorenza Miretti, "Mafarka il Futurista. Epos e
avanguardia", Gedit, 2005

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Bibliografia
Bernard Andreae. L'immagine di Ulisse: mito e archeologia. Torino, Einaudi, 1983.
Paolo Granzotto. Ulisse. Milano, Rizzoli, 1988. ISBN 88-17-53355-6
Raffaele Cantarella e Giuseppe Scarpat. Breve introduzione ad Omero. Milano, Societ
Editrice Dante Alighieri, 1989.
Pietro Citati. La mente colorata (2002). Milano, Mondadori, 2002. ISBN 88-04-50275-4
Giuseppe Micunco. Omero. Odissea. L'uomo che conobbe. Bari, Stilo Editrice, 2005. ISBN
88-87781-30-3
Uvo Hlscher. L'Odissea. Epos tra fiaba e romanzo. Firenze, Le Lettere, 1991. ISBN
88-7166-034-X
Moses Finley. Il mondo di Odisseo. Cappelli, 1966.
Piero Boitani. L'ombra di Ulisse. Figure di un mito. Bologna, Il Mulino, 1992. ISBN
88-15-03428-5
Piero Boitani. Sulle orme di Ulisse. . Bologna, Il Mulino, 1998. ISBN 88-15-06769-8
Eva Cantarella. Itaca. Milano, Feltrinelli, 2002. ISBN 88-07-81817-5
Antonio Mercurio. "Ipotesi su Ulisse" Carra Editrice, 2008, ISBN 88-86406-50-9
Eric Auerbach. La cicatrice di Ulisse in "Mimesis - il realismo nella letteratura occidentale vol.1" Torino, Einaudi, 1956.
Luciano de Crescenzo. Nessuno. L'Odissea raccontata ai lettori d'oggi. Milano, Mondadori,
1997. ISBN 88-04-42532-6
Omero, Odissea, trad. da E. Romagnoli, presentata e annotata da M. Candiani e P. Meroni,
Itacalibri, 2010. ISBN 978-88-526-0222-1
Francesca Alghisio, Nicola Fedel. "L'importanza di chiamarsi Ulisse". Roma, Luiss University
Press, 2010. ISBN 978-88-6105-025-9
Renato Lo Schiavo, La teoria dell'origine siciliana dell'Odissea, Palermo, ISSPE, 2003

Voci correlate
Traduzioni dell'Odissea
Ulisse (o Odisseo)
Ciclo Troiano
Filologia classica
Moly
Nostoi
Kleos

Altri progetti
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Collegamenti esterni
Testo dell'Opera in formato ebook gratuito
Odissea in greco con traduzione in italiano
Approfondimenti sulla mitologia dell'Odissea
(EN) Mitologia greca: l'Odissea
(EN) L'importanza della tradizione nell'Odissea di Omero a cura di Marcel Bas. Si analizza
l'Odissea dalla prospettiva delle tradizioni e religioni Indoeuropee.
(EN) Fonti sull'Odissea di Omero presenti sul web a cura di Jorn Barger. Riporta links alla
versione originale e a varie traduzioni di pubblico dominio.
Giuseppe Lentini, Odisseo dai molti percorsi, dal sito del'Enciclopedia Italiana Treccani
Audiolettura tratta dall'Odissea
Scolii dell'Odissea:
(GR) (LA) Homeri Ilias et veterum in eam scholia quae vulgo appellantur Didymi,
Cantabrigiae ex officina Joann. Hayes, 1689.
(GR) (LA) Scholia antiqua in Homeri Odysseam, maximam partem e codicibus
ambrosianis ab Angelo Maio prolata, nunc e codice Palatino et aliunde auctius et
emendatius edita a Philippo Buttmanno, Berolini in libraria myliana, 1821.
(GR) (LA) Eustathii commentarii in Homeri Odysseam. Ad fides exepli romani, 2 voll.,
Lipsiae, sumptibus Joann. Aug. Gottl. Weigel, 1825-26: vol. 1, vol. 2, index.
(GR) (LA) Scholia graeca in Homeri Odysseam ex codicibus aucta et emendata, Karl
Wilhelm Dindorf (a cura di), 2 voll., Oxonii, e typographeo academico, 1855: vol. 1,
vol. 2.
Controllo di
autorit

VIAF: 214278437 LCCN: n80008528 GND: 4193022-8 BNF: cb120084354 (data)

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