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IL DOLCE STILNOVO

ORIGINE DEL TERMINE DOLCE STIL NOVO


Nella Divina Commedia, nella cantica del Purgatorio ( canto XXIV, versi 49 e seguenti), Dante incontra lanima di Bonagiunta degli Orbicciani un poeta toscano contemporaneo di Dante; i due parlano di poesia e Bonagiunta chiede a Dante di parlargli delle caratteristiche del suo stile poetico iniziato con la canzone Donne chavete intelletto damore che Dante ha posto esattamente al centro dellopera intitolata: Vita Nova. Donne chavete intelletto damore formata da 70 versi endecasillabi divisi in cinque stanze col seguente schema metrico: ABBC ABBC CDDCEE. Di seguito si riporta la prima stanza: Donne ch'avete intelletto d'amore, i' vo' con voi de la mia donna dire, non perch'io creda sua laude finire, ma ragionar per isfogar la mente. Io dico che pensando il suo valore, Amor s dolce mi si fa sentire, che s'io allora non perdessi ardire, farei parlando innamorar la gente. E io non vo' parlar s altamente, ch'io divenisse per temenza vile; ma tratter del suo stato gentile a rispetto di lei leggeramente, donne e donzelle amorose, con vui, ch non cosa da parlarne altrui. (Dante Alighieri, Vita Nova, XXIX) Lo stile quello della lode, e secondo le parole del critico letterario Guglielmo Gorni, con questa canzone Dante passa dalla poesia comunicazione, legata strettamente al saluto dell'amata, alla poesia celebrazione, in cui il poeta, direttamente ispirato da Amore (La mia lingua parl quasi come per se stessa mossa dice nell'introduzione in prosa), trova appagamento dalla lode stessa della propria donna. Cambia anche il destinatario: Dante individua subito il suo pubblico nelle donne e, tra di esse, in quelle che hanno intelletto (cio che hanno piena conoscenza, esperienza) d'amore, sempre pi inteso come amore caritas.

Al poeta Orbicciani, Dante risponde che la novit della sua poesia consiste nel mettersi a disposizione dellamore e nello scrivere ci che lamore stesso ditta dentro= dice al cuore (leggi il testo riportato nella nota 1). E Dante usa proprio lespressione: Dolce Stil novo per indicare la sua poesia, quella di cui la canzone Donne chavete intelletto damore, costituisce il manifesto = contiene cio la spiegazione e le regole.

Mariangela Zandonadi IIS Giolitti 2010

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Dunque: mettersi a disposizione dellamore e scrivere ci che lamore stesso ditta dentro= dice al cuore: questo quello che non hanno saputo fare n Giacomo da Lentini, n Guittone dArezzo. Dante dice allamico Orbicciani che le belle rime che egli ha composto non sono sue, sono di Amore, cio sono un dono divino. ATTENZIONE: sempre nel Purgatorio, un po oltre, al canto XXVI, verso 97, Dante incontra Guido Guinizelli e lo chiama il padre/ mio e degli altri miei miglior, che mai/ rime damor usar dolci e leggiadre (= Guinizzelli stato per me e per i miei amici poeti il maestro e la guida del fare poesia secondo questo nuovo modo di concepire e di scrivere sullamore). Secondo quello che ci ha detto Dante, Guido Guinizzelli dunque il precursore (= liniziatore) della nuova tendenza poetica, da Dante chiamata Dolce stil novo.

Se Dante ci ha detto che lui ha imparato da Guinizzelli, CERCHIAMO allora di CONOSCERE GUINIZZELLI e il suo pensiero.
I critici e gli studiosi della letteratura hanno cercato di identificare tutti coloro che hanno scritto rime dolci e leggiadre; essi sono: Guido Guinizelli, Guido Cavalcanti, Dante Alighieri, Lapo Gianni, Gianni Alfani, Dino Frescobaldi, Cino da Pistoia: questi sono oggi chiamati i poeti del Dolce stil novo. Sono tutti poeti fiorentini o comunque toscani, tranne Guinizelli che era bolognese, ma sappiamo che tra Firenze e Bologna intercorrevano intense relazioni. E alcuni furono legati anche da sincera e profonda amicizia. Guinizzelli era bolognese; Bologna in quel tempo era sede di una delle due maggiori universit del tempo; Parigi era il centro degli studi filosofici e teologici, Bologna era sede di eccellenza degli studi giuridici = sulle leggi. A Bologna arrivavano studenti da tutta la penisola e questo incontro ha permesso il formarsi di una parlata italiana media in cui, da una parte confluiscono modi comuni di dire, dallaltra si attenuano le forme pi marcatamente locali delle varie parlate. Quindi: a) Guinizzelli viene presentato come il precursore (= colui che d inizio) della nuova tendenza poetica b) ma nelle sue opere d anche un esempio di modello di lingua volgare elevata, solenne ed armoniosa adatta a sostituire il latino non solo come lingua parlata ma anche come lingua della letteratura (ricordi quanto hai studiato a proposito dellopera di Dante: De vulgari eloquentia?). Guinizzelli vive dunque a Bologna e studia legge; gli piace il ragionamento, ed inizia parlare delle teorie anche dellamore cortese: lui non vive a corte e non ha come modello i rapporti feudali o letichetta (= i modi di fare) di corte come i poeti siciliani. Guinizzelli parla delle teorie damore secondo le concezioni filosofiche.
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La poesia damor cortese si trasforma in riflessione filosofica. Nel fare questo (= parlare di poesia secondo le teorie filosofiche), i poeti bolognesi usano per il buonsenso e non dimenticano di essere poeti e non filosofi: evitano quindi i ragionamenti troppo filosofici che avrebbero reso largomento amore troppo lontano dallesperienza umana e troppo simile ad una fredda teoria.

I contenuti e i valori della poesia del Dolce stil novo


La poesia di Guido Guinizzelli (che per Dante lesempio del nuovo modo di poetare): Al cor gentil rempaira sempre amore considerata il manifesto di questo nuovo modo di fare poesia.

1 - In questa poesia lautore si pone alcune domande filosofichesullorigine e sulle caratteristiche


dellamore cortese e ci d alcune risposte: - la nobilt del cuore inseparabile dallamore, come lo splendore del sole inseparabile dallastro che lo emana. - come il sole purifica la terra e poi le stelle infondono nella materia purificata le loro virt, cos prima la natura purifica un cuore e poi la donna gli infonde virt damore - come langelo motore di un cielo vede in Dio come debba muovere il cielo a lui affidato (vedi il concetto del cosmo dantesco), cos il poeta vede nella donna quali debbano essere i modi nobili in cui comportarsi - nel congedo (= parte finale del testo poetico) torna ad essere affrontato il conflitto: amore per la donna o amore per Dio? Guinizzelli dice che se dopo la morte Dio lo rimproverer di aver fatto della sua donna il punto di riferimento, il poeta si scuser dicendo che la donna sembrava un angelo.

2 - La poesia cortese trobadorica conteneva gi laccenno ad un argomento che viene molto


sviluppato oltre che da Guinizzelli anche dal gruppo di poeti del Dolce stil novo: - la nobilt vera non quella di sangue. Guinizzelli vive nella realt urbana in cui una classe dirigente di origine borghese vuole sempre pi pari dignit con il mondo dellaristocrazia feudale (= della nobilt di sangue, ereditaria): nelle citt si costituita ormai una nuova nobilt cittadina che non ha titolo di duca, marchese o conte ma che molto attiva e impegnata nella cultura e nelleconomia. Questa la dimostrazione che per essere nobili non basta ereditare un titolo (duca, marchese,..); occorre il valore personale dellanimo, senza il quale anche la nobilt di sangue come un raggio di luce che trapassa lanimo senza fermarsi. La nobilt un valore personale, un dono di natura che si sviluppa per merito personale, sotto linfluenza di un modello di perfetta umanit: la donna angelo.

3 - Altri temi della poesia di Guinizzelli: a) la lode della donna amata non si richiede che lamore sia ricambiato, ma si esprime la gioia di contemplare la donna amata: amare affermare laltro, amore gioire perch laltro c ed offerto alla tua contemplazione. b) Lamore cos grande, coinvolgente ed infinito da dare la sensazione di morire. Sono entrambi temi che ritroveremo sia in Dante che in Cavalcanti.
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4 - Tema insistente della poesia stilnovista anche: - come luomo si innamora: per rispondere a questa domanda, gli stilnovisti fanno riferimento alla cultura araba: la medicina araba affermava che nelluomo cerano gli spiriti e con questo termine indicavano le facolt sensibili ed intellettuali degli occhi e del cuore. Gli stilnovisti spiegano linnamoramento in questo modo: quando gli spiriti degli occhi sono colpiti da Amore (personificazione del sentimento provato) mandano le informazioni agli spiriti del cuore che si innamora. Nel mondo arabo questa era una specie di rappresentazione visiva di cui sono protagonisti i vari sentimenti personificati e messi in rapporto tra loro. 5 - Un tema particolare nella poesia di Guido Cavalcanti: - Lamore provoca in chi lo vive una sensazione di sbigottimento (= incredulit, paura di perdere il contatto con la realt) analogo a quello del mistico rapito in estasi. Guido Cavalcanti parla di amor doloroso, espressione che fa pensare allamore pi come una passione che una virt, una passione che fa soffrire lanima e introduce il binomio amore e morte.

LO STILE DELLA NUOVA FORMA DI FAR POESIA: stile dolce


Il nuovo stile dolce ( si cercano rime dolci e leggiadre dice Dante). Questa poesia rinnova anche il lessico (le parole scelte) e la sintassi poetica (il modo di costruire i versi): lessico e sintassi devono esprimere con dolcezza e finezza la lode alla donna. N.B.: Il dolce stile ha molto influenzato anche la successiva produzione poetica trecentesca: perfino Petrarca, negli anni giovanili avr un modo di poetare simile a quello dello stilnovo.

TESTI NOTA n. 1 Purgatorio, canto XXIV, versi 49 e sgg. ..Ma di sio veggio qui colui che fore trasse le nove rime, cominciando Donne chavete intelletto damore. E io a lui: I mi son un che, quando Amor mi spira, noto, e a quel modo che ditta dentro vo significando O frate, issa veggio disselli, il nodo chel Notaro e Guittone e me ritenne di qua dal dolce stil novo chi odo! Io veggio ben come le vostre penne di retro al dittator sen vanno strette che de le nostre certo non avvenne; e qual pi oltre a gradire oltre si mette, non vede pi da luno a laltro stilo; e, quasi contentato si tacette Parafrasi: Ma dimmi se io vedo qui proprio colui che inizi una nuova maniera poetica con la canzone Donne chavete intelletto damore. Mariangela Zandonadi IIS Giolitti 2010 Pag. 4

Ed io gli risposi: Io sono uno che quando Amore parla e mi ispira, ascolto e scrivo subito, di getto e, seguendo quello che mi dice nellanimo, scrivo in versi. Ah, fratello, ora comprendo lostacolo che imped invece a me, a Jacopo da Lentini e a Guittone di far parte di questo gruppo del dolce stil novo di cui ora sento parlare! Io vedo chiaramente come le vostre penne scrivano fedelmente ci che colui (il cuore) detta, cosa che non accaduta nel nostro scrivere; chi - come noi - si mette ad approfondire razionalmente i concetti non vede pi la differenza tra luno e laltro (= tra il sentimento e il ragionamento). Quindi tacque, quasi soddisfatto.

SCHEMATIZZANDO:
IL DOLCE STIL NOVO: - un importante movimento poetico italiano che si sviluppato in Italia nel tredicesimo secolo - influenzer parte della poesia italiana fino a Petrarca - nasce a Bologna e completa il suo sviluppo a Firenze, citt d'origine di quasi tutti i componenti del movimento stilnovistico, (escludendo il caposcuola Guinizelli) IL MANIFESTO di questa nuova corrente poetica la canzone di Guinizelli "Al cor gentil rempaira sempre amore" ; in questo componimento egli dice quali sono le caratteristiche della donna cos come vista dagli stilnovisti. LA FIGURA FEMMINILE cambia rispetto alla visione dellamor cortese: il Dolce stil novo infatti introduce nei testi riferimenti filosofici, morali e religiosi, che a volte hanno reso difficile la comprensione delle poesie. Per gli stilnovisti la donna diventa donna-angelo, intermediaria tra uomo e Dio, capace di rendere puro il desiderio maschile purch l'uomo possegga un cuore gentile, cio nobile d'animo. AMORE E CUORE GENTILE finiscono cos con l'identificarsi totalmente. Dopo Guinizzelli, questa teoria alla base della poesia di Dante e di coloro che fecero parte dello Stil Novo. IL TEMA DELLAMORE: Si afferma un nuovo concetto di amore, e quindi un nuovo concetto di donna, vista ora come donna angelo: la donna, nella visione stilnovistica, ha la straordinaria virt di nobilitare l'animo dell'uomo e di fare da tramite fra questo e Dio. Lamore pu iniziare attraverso lo scambio di uno sguardo: dagli occhi arriva al cuore. Nella canzone "Al cor gentil rempaira sempre amore", Guido Guinizelli immagina di dover spiegare a Dio perch ha cos tanto lodato un essere umano con le lodi e l'amore che a Lui solo debbono essere rivolte; a queste domande, Guinizzelli risponde con le seguenti parole: "Tenne d'angel sembianza / che fosse del tuo regno; / non me fu fallo, s'in lei posi amanza" (vv. 57-60). Dice cio: "(la donna) aveva l'aspetto (semblanza) di un angelo che appartenesse al tuo regno, non considerare (o Dio) peccato (non me fu fallo) se posi in lei il mio amore (amanza). LO STILE: La novit dell'esperienza poetica dello "Stil Novo" sta anche nella nuova concezione stilistica. La poesia di Guittone d'Arezzo era una poesia molto raffinata e difficile, caratterizzato da concetti e immagini oscuri e da difficili sperimentazioni stilistiche; lo Stilnovo invece - caratterizzato da rime dolci e piane, segnate da una simpatica cantabilit del verso.
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AUTORI: I principali esponenti di questa corrente letteraria sono quasi tutti toscani: Guido Guinizelli considerato il padre del movimento, Dante Alighieri, Guido Cavalcanti, Lapo Gianni, Gianni Alfani, Cino da Pistoia, Dino Frescobaldi. Tra questi autori, Dante e Cavalcanti hanno dato il maggior contributo; Cino da Pistoia ha svolto l'importante ruolo di mediatore tra lo Stil Novo ed il primo Umanesimo, tanto che nelle sue poesie si notano i primi tratti dell'antropocentrismo. Questi poeti appartenevano ad una cerchia ristretta di intellettuali, che di fatto costituivano un'aristocrazia, non di sangue, ma di nobilt d'animo, culturale e spirituale. Erano tutti molto amanti dello studio, e appartenevano all'alta borghesia universitaria. Il pubblico a cui si rivolgevano quello di una stretta cerchia di eletti cio di persone molto preparate, che avevano studiato poesia, stile, autori del passato, ed erano quindi capaci di comprendere le loro. Questi autori erano convinti che per produrre poesie d'amore fossero necessarie conoscenze scientifiche e teologiche: da qui il disprezzo verso i guittoniani, non sempre dotati di tali conoscenze. Guido Guinizzelli (INIZIATORE) con la canzone: Al cor gentil rempaira sempre amore TEMI: - amore - gentilezza danimo - nobilt come virt individuale dellanimo e non ereditaria - inizia il parallelo DONNA-ANGELO
(questi temi in parte erano gi presenti nella poesia provenzale)

In questo Autore domina ancora la DESCRIZIONE FISICA DELLA DONNA (v. Io voglio del ver la mia donna laudari) Guido Cavalcanti: la sua canzone "manifesto" Donna me prega incentrata sugli effetti prodotti dall'amore TEMI: - capire la reale natura dellamore: un sentimento intenso e per questo anche drammatico - fare dellamore il centro della vita spirituale delluomo - lamore causa angoscia quando luomo sente di non saper capire il valore della donna - DONNA ANGELO (per manca o gni riferimento al significato religioso dellesperienza amorosa) Dante Alighieri: il sonetto Tanto gentile e tanto onesta pare importante per capire il suo pensiero sullamore. TEMI: - assente ogni descrizione fisica - Le qualit delle donne descritte sono tutte morali (gentile, onesta, umile) - Donna = cosa celeste che trasmette un messaggio divino - Beatrice manifesta virt per tutti gli uomini = ha effetti universali

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