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Decreto 14 settembre 1994, n.:739 Gazzetta Ufficiale 9 genna~o 1995, n ..6 Regolamento concernente l'illdividuazionedella figura' . e del relativo profilo professionale dell'Infermiere

n ministro.dellaSanta'
Visto l'articolo 6, commaS, del: Dig~ 30 dicembre 1992, n. 502, recante: "Riordino della. disciplina in materia sanitaria, a nornia dell'articolo l .della legge' 23 ottobre 1992, n; 421", nel testo modificato dal D19s7 dicembre 1993, n. 517;
.
. .

Ritenuto che,' in ottemperanza' alle precitate disposizioni,' spetta al rnnistro della Sanit. di individuareconproprio decreto le' figure professionali dal formare ed i relativi profili, relativamente alle aree del personale sanitrio infermieristico, tecnico e della riabilitazione; . Ritenuto di individuare con singoli provvedimenti le figure professionali; Ritenuto di individuare la figura dell'infermiere;
.
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..... ....

....,'

Ritenuto di prevedere e disciplinare la formazione complementare;


.
.

. Visto il pareredel Consiglio superiore di sanit, espresso nella seduta del 2 aprile 1994; '. . . .' .
".

Ritenuto che,' in considerazione della priorit attribuita dal piano sanitari nazionale alla' tutela della salute degli 'anziani, sia opportuno preveder espressamente la figura dell'infermiere geriatrico addetto .all'area geriatric anzich quella dell'infermiere addetto al controllo delle infezioni ospedaliere la cui casistica assume minor rilievo; . . . Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza' generale del luglio 1994; Vista la nota, in data 13 settembre 1994, con cui lo schema di regolamento stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agost 1988, n. 400, al presidente del Consiglio dei ministri Adotta il seguente regolamento:

Articolo 1

- E' individuata la :-:ufilo: l'infermiere' ::::riversitario abilitante ::e1 assistenza generale

figura professionale dell'infermiere con il seguente l'operatore sanitario che, in possesso delidiploma e dell'iscrizione all'albo professionale responsabile infermieristica, . .
.

_ - L'assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa eriabilitativa ..:. natura tecnica, ... relazionale, educativa. Le principali funzioni 'sono la ~venzl0ne delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le et e ~educazione sanitaria. _ - L'infermiere: a) partecipa all'identificazionedei bisogni di salute. della persona e della collettivit; . b) identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della . . collettivit formula i relativi obiettivi; c) pianifica, gestisce e valuta l'intervento assistenziale inferinieristico; d) .garantisce la corretta: applicazione delle prescrizioni diagnosticoterapeutiche; .. ... d) agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali; .. .. e) per l'espletamento delle funzioni siavvaIe, ove necessario, dell'opera del personale di supporto; f). svolge la sua attivit professionalein strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare,. in regime di dipendenza o libero-professionale.

- L'infermiere contribuisce alla forinazione del personale .di supporto e _ ncorredirettamente all'aggiornamento relativo al proprio profilo fessionale e alla ricerca. . .
.

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del 4

- - La formazione infermieristica post-base per la pratica specialistica intesa c. fornire agli infermieri di assistenza generale delle conoscenze cliniche c: anzate e delle capacit che permettano loro di fornire specifiche prestazioni infermieristiche nelle seguenti aree: a) b) c) d) e) sanit pubblica: infermiere di sanit pubblica; pediatria: infermiere pediatrico; . salute mentale-psichiatria: infermiere psichiatrico; geriatria: infermiere geriatrico; . area critica; infermiere di area critica.

to zosto

6 - In relazione a motivate esigenze emergenti dal Servizio sanitario . . nazionale, potranno essere individuate, con decreto del ministero della Sanit, ulteriori aree ~chiedenti una formazione complementare specifica. . . 7 - n percorso formativo viene definito :~ondecretodel niini~tero della Sanit e si conclude con il rilascio. di un attestato di formazion~ specialistica che costituisce titolo preferenziale per l'esercizio delle funzioni specifiche 'nelle .diverse aree,' dopo il. superamentorliapposite provevalutative. Lanatura preferenziale del titolo. strettamente legata alla .sussistenza d. obiettive necessit del servizio e recede in presenzadi mutate condizioni di fatto.
Articolo 2

..1- Il. diploma ~versitatio di infermiere, conseguito ai sensi. d~ll'articolo 6, comma 3, del Dlgs 30. dicembre 1992, n. 502 e successivemodificazioni, abilita all'esercizio ..della professione,. previa iscrizione al relativo Albo professionale.
Articolo 3 . 1 - Con decreto del ministro della Sanit di concerto cori il rmrustro dellDniverslt e della Ricerca~cientifia "e tecnologica so~o individuat{ i

diplomi e gli attestati, conseguiti in base al precedente 'ordinamento, che sono equipollenti al diploma universitario di cui all'articolo i ai fini dell'esercizio della relativa attivit professionale e dell'accessoai pubblici uffici. .

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{)

EVOLUZIONE DELL'ASSISTENZA INFERMIERISTICA


Brevi cenni sull'origine dell'arte del curare

L'assistenza

una pratica molto antica nata .esviluppatasidal

principio di

solidariet, Prendersi cura della vita, e assicurare lacontinuit dei gruppo e della specie, stata sicuramente una motivazione importante tanto che la . comparsa delle prime specie umane ha coinciso con I'inizio dell'assistenza, Per migliaia di anni l'assistenzanon fu aspetto car-atteristicodi un mestiere o . . di una professione ma venrie svoltada qualsiasi persona ch~ aiutava Un~altraa . provvedere a tutto ci che era necessario per sopravvivere in funzione della vita individuale sociale. L'assist~ilza stata 'espressione prettamente

'.femminile; per tale ragione la storia delI' a,s.sistenza: influenzata: e tal~olta coincide con la storia e con l'evoluzione del mondo femminile. Se~ondo gli antropologici la storia dell 'assistenza e delle cure si generataa partire da due bisogni che da ~empre motivano l'azione umana: perseguire il benee difendersi "dalmale o, in altre parole, garantire lo sviluppo della vita e allontan~e la morte. La necessit eli assicurare la. soddisfazione di questi bisogni.iequindi la soprnVvi~enza,h dato origine ti una. serie di attivit

.indispensabili tra le.quali trovaposto il prendersi cura. Curare quindi, nel suo significato originario, vuol dire mantenere la ~ita soddisfacendo un'insieme di . . bisogni

a essa indispensabili. Mentre. la donna: veniva elevata agarante

dello

sviluppo e del mantenimento della specie.all'uomo veniva assegnato il ruolo .di difensore del .Male: llccide~e per sopravvivere; utilizzare strumenti di incisione o il fuoco per difendersi. Fin dall'inizio si .venne dunque, a creare '. . . .
". '. '....

quella divisi~ne di ruoli che associa la donn~al assistenza e,quindi riserva all'uomo il ruoloatti~o forze del male.

ruolo di prestatrice di

.u "combattente". contro le

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periodo precrstano e cristiano. .

Gli storici .sono riusciti, malgrado la mancanza di documentazione, a costruire dalle caratteristiche delle civilt studiate, quali' fossero

I'organizzazione sociale, i problemi sanitari e le forme pi conosciute di ratiche assistenziali; affermando . che non vi era=alcuna distinzione tra .
.

assistenza, medicina e farmacologia, essendo tutte derivate e legate alla magia. Nell'antica Grecia la guarigione era affidata alle divinit, alle quali venivanoofferti sacrifici e doni nel tentativo di renderle propizie. L'avvento del cristianesimo,' segn un momento di rottura e una vera e propria rivoluzione del concetto. di assistenza, Tutto il pensiero magico-religioso precristiano viene condannato e perseguitato come forma di idolatria legata al culto di satana. Le donne guaritrici .che possedevano la conoscenza delle cure del corpo e delle propriet delle piante, subiraimo la repressione della chiesa e dei tribunali secolari-Su queste motivazione nascer la caccia alle streghe che crescer progressivainente .d'intensit fino a raggiW:igere. il culmine

dell'accanimento tra il XIII e il XVII secolo.

La nascita dei primi ospedali.

Dobbiamo alla civiltgreca e latina anche la nascita dei primi ospedali, che portano il nome di valetudinaria e xenodochia. I primi sorsero nei pressi degli accampamenti di guerra. per assistere i' soldati feriti o nei pressi di insediamenti agricoli, per curare .gli schiavi ammalati. I secondi sorsero dapprima. in oriente per poi diffondersi a partire dal IV secolo d.C. anche in Italia e nel resto dell'Europa a partite dal VI secolo d.C. La nascita e la diffusione di queste prime. strutture ospedaliere sono da mettere in relazione all'idea fondamentale dell' amore per il prossimo. diffusa dal cristianesimo. In realt, dato lo scarso sviluppo delle conoscenze mediche, essi non erano "ospedali", quanto piuttosto ricoveri gestiti da ecclesiastici che fornivano ospitalit ai ricchi e ai pellegrini. Fra ipi noti si ricordano quelli fondati da

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San Basilio aCesarea nel 370 d.C", quello fondato dalla nobildonna Fabiola a Roma nel 390 d.C., e quello, dell'imperatrice Eudossia aG~rusalelllIDe,

"intorno al 400 d.C. In 'queste strutture assistenziali, dove le cure continuavano "ad essere principalmente garantite da uomini e donne di, chiesa, compaiono fin , dall'i~O anche i paraboloni, figure laiche che ,oggi possilDl()identificare

come infermieri, i quali, tra i tanti compiti; erano anche addetti al trasporto del m~lati in ospedale. In particolare, 'numerosi in Itali~ nacquero, tra il' 1070 e

n 1200 '
,e

ospedali, per esempio nella ~OIia di Lucca, meta di pee~aggio

centro di sosta per chi era diretto a Roma: sorsero in questo periodo ben ~edalim~Ii18 nella r.egjpn.e
cjrCQB~

\7

Spesso questi ospedali,

, disponevano di pochi letti e ,monaci ,e servi erano' addetti a fornire assistenza. E' da notare che il termine servo non .aveva all'epoca
,-

il

significato'

dispregiativo

che,. gli, viene' oggi" attribuito, ma era da 'ricondursi al, termine


'.

, latino iservus infirmurum, '1000, un altro: importante


, "t,DN
LO '

ossia, "colui .che assiste gli infermi",

Intorno, al'

processo di.sgretolamento

elemento di 'rinnovamento fu. rappresentato. dal ' , ,' ,.i,..\ E.Bet; . " .', del.sistema feudale; Lo sviluppo economico, delle

, , arti favor la nascita delle Corporazioni che avevano naturalmente obiettivi di vario ordine:
.

economico,

politico

e' giuridico
'"

e, , tra ,questi,

rientrava

'l'assistenza

ai componenti' infermi.nascono
. .

cos alcuni ospedali come quello

, fio;entino d~gli Innocenti. In numero sempre maggiore enti laiciiniziarono . . . "-.

farsi carico della costruzione e della gestione degli ospedali, sui quali tuttavia la chiesa mantiene sempre un 'azione di sorveglianza e il diritto di' nomina dei " rappresentanti.

-Dall'assstenza

popolare alla caccia alle streghe.

Fin" dai primi secoli d.C., il periodo, cristiano ..attribu enorme rilievo alla dimensione spirituale dell'uomo, tutto ci che riguardava allontanavano l'uomo mettendo in secondo piano e, disprezzando

il corpo, ritenuto fonte di passioni e desideri che La naturale

dall 'unico bene: la salvezza dell'anima.

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conseguenza

di questa concezione

fu che tutte le pratiche. assistenziali

'popolari'tcominciarono

ad essere guardate con sospetto e poich esse erano

quasi sempre eseguite dalle donne, ne deriv che la donna venisse associata esse. in niodonegativo. Inoltre la donna possedeva da sempre

una
in

"conoscenza vissutadel-corpo"

legata alle sue.funzioni.biologiche,

Non

caso se in parecchie civilt le cure dei morti e i rituali funebri sono compito delle donne. Un altro elemento che concorse a creare unc1ima di sospetto nei confronti delle donne fu la loro conoscenza delle piante a uso medicinale, conoscenza .rasmessa ora~ente fin dall' antichit. Le piante divennero la base di tutte le

pratiche curative trasmesse oralmente dalle donne. Le donne, depositarie dei segreti del corpo e della natura, divennero cos, nel corso dei secoli, l'unico "medico" genere del popolo. QUelle che si dedicavano
.
.'

a tale

occupazione erano in
.'

donne povere e contadine,


.

spesso vedove, .ricche di. esperienza


. .

empirica sul potere terapeutico delle piante, per lo pi oltre .la cinquantina, lle di saranno proprio costoro. a subire maggiormente
.

il peso della caccia alle


.

streghe. Le ragioni di questo accanimento vanno ricercate inprimo fatto che siritene;a

luogo nel

che "chi sa curare sa anche nuocere". }{el. periodo della .

"caccia alle streghe" . la medicina ufficiale continua ad essere praticata. da .uomini e donne di chiesa. I primi studenti delle facolt di medicina, nel XII secolo;. furono. monaci e :anche quando cominciarono a essere ammessi

studenti laici, costoro almeno fino al 1452 conservarono l'obbligo del celibato e non potevano esercitare la professione
.' . .
'.

senza il consiglio di un prete. La


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~.

persecuzione

delle streghe durer in tutto quattro secoli (dal XIV al XVII} e, pi

Mentre i ricchi, ipotenti

ln generale,

gli abitanti delle citt ricevevano povero continuava a ricorrere, in

cure e assistenza negli Ospedali, ilpopolo

caso di necessit, al sapere terapeutico di queste donne.

16

17

'L'assistenza dal

xn al XV secolo.

'A partire clalXII secolo(per i monaci intervengono regole pi severe, tendenti a proibire l'esercizio della professione al di fuori dei conven~)Si .avviacos la 'lentama progressiva scomparsa della medicina monastica che coincide con la

nascita delle prime universit: separandosi dalla religione; la medicina si fa sempre pi laica. La prima universit a creare una facolt di me~icina .quella di Saler.nto, sede fin dall'anno 1000 della celebre Schola. La scuola medica' di, Sale~E.'diveime,' l'unico centr~, di stdi ~edici, in Italia al' quale l'imperatore .Federico II concesse il diritto di dare ai propri studenti una "licenza di esercitare la professione di medico" dopo un corso di studi, di' 5 anni e un tirocinio di 1 anno sotto la guida e supervisione di un medico 'esperto. Tra i11220 e il 1370 in Italia sorsero ben 12 universit, le prime delle , quali furono in ordine quelle di Bologna edi Padova. L'anatomia, .che prima veniva' studiata dissezionarido solo anima, adesso comincia ad essere
" ,

, ' studiata su cadaveri. umani. Tale pratica inizia nel l315~'dapprima su cadaveri . .
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di donne che, secondo le credenze dell'epoca erano prive dell' anima. Lo studio, dell' anatomia avviene attraverso la pratica', settoria operata da' un
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"chirurgo" sotto la guida di un inedico. Sull'onda- dell'evoluzione della scienza medica, anche l'ospedale conosce. unaprofonda evoluzione. Nascono . .

nella seconda met del 1400 i primi Ospedali Maggiori quali per esempio la Ca' Grande di Milano e l'Ospedale. di Santo SPirito a Roma, nati appunto
" ,

.dall'unificazione di preesistenti piccoli ospedali. In questo periodo t'e malattie infettive, e in particolare la peste; decimavano la.popolazione. A1~a .malattia molto diffusa e contagiosa era la lebbra.

TI secolo XVIll: la nascita della clinica. il '700 fu dominato dall'Illuminismo che, pur non essendo l'unico movimento fil~sofi~o,d'Europa, ebbe sicurame~te un ruolo egemone. Il secolo dei lumi si pone l'obiettivo di liberare il.mondo dalla magia,dai dogmi, dai miti e dai

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_ egiudizi oltre che di assegnare alla ragione e alla scienza un ruolo dominante nella vita dell'uomo. L'Illuminismo influenzer anche l'ambito s .entifico. Anche la medicina ne fu influenzata e le scoperte del Seicento :rovarono Ora una spinta per introdurre quei cambiamenti da tempo auspicata dai medici scienziati. ' ,.. ..

questo periodo si diffuse anche la figura del medico che operava nel villaggi e nelle campagne, a contatto. con la popolazione meno abbiente,
. . .

recursore del medico. condotto.

In .Italia nel '700 proseguirono gli studi


. . . .. .

.
tt'.K.Q\\(J.J.
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sull' anatomia del corpo umano in particolare. daparle

d. Giambattistal:>.~~\)

Morgagni.' Furono inoltre inventati e migliorati. strumenti ad uso diagnostico come il termometro e l'orologio per misurare il polso. In ambito ospedaliero, : '700 vide la nascita degli "ospedali.clinici" in Europa, Per quanto concerne 'assistenza
.

infermieristica

nel
. .

territorio
.

italiano,. Nsta
.

consiste
. .

_rincipalmente nel sorvegliare i malati pi gravi . e nel rispondere alle .


.

rincipali esigenze di tutti gli altri. Diversa la situazione nel resto d'Europa, .
.

in particolare in Inghilterra, dove fin dal XVI secolo aveva avuto inizio una strutturazione dell'assistenza infermieristica con l'introduzione della figura ell'infermiera (nurse), nettamente distinta nei compiti dalla matron

e dalla

-' ter. Alla matron spettavano compiti organizzativi. alle sisters .quelle aberghiere.. mentre alla nurse. competevano i seguenti. compiti: .aiutare il aziente. a vestirsi e a svestirsidurante la visita del medico e del chirurgo, aiutare il paziente nei movimenti e nell;alimentazione, assistere il medico e il hirurgo durante .la visita, applicare le prescrizioni. del medico ed eseguire i listeri prescritti ...

L'assistenza infermieristica nel XIX secolo.:


.
.

L'ottocento fu molto influenzato dalle idee illuministiche e rivoluzionarie del '700 che avevano posto in primo piano il cittadino e i suoi diritti. A partire dall'Ottocento la medicina che divenne sempre pi precisa. e formalizzata,

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abbandon le commissioni teologico-filosofiche e si avvi verso il ruolo di uomo di scienza: ci fu dovuto in larga misura ai progressi intervenuti in.vari campi: nella batteriologia,' nella farmacologia e nella chirurgia .. Questi progressi determinarono una vera e propria rivoluzione in campo medico:
.

.'

dopo tali scoperte venne completamente ribaltata l'ottica con cui venivano affrontate le malattie: non era pi in primo piano la cura ma la prevenzione.

L'opera di Florence Nightiilgale. -

m~

Un ospedale in via di rinnovamento e di sviluppo richiedeva anche infermieri pi preparati che in precedenza. Nel 1880 venne istituita una scuola di istruzione per infermieri .e infe~ere presso l'ospedale maggiore a Torino. di Verona,

Negli anni a seguire iniziative analoghe furono pressogliospedali

Bologna, Vercelli, Pisa e Firenze. Nonostante Zih~~torinnovato interesse, I'infermieristica in Italia continuava in generale ad essere-caratterizzata da . .
. .' .

_.

forte arretratezza rispetto al resto d'Europa e in particolare all'Inghilterra, dove

a partire

dai primi anni dell' Ottocento era iniziato un processo di .

selezione per chi. decideva' di intraprendere questo mestiere. Ma la vera. e . propria svolta sul piano .infermieristico .inglese fu introdotta da Florence
. .

Nightingale. Nata nel 1820 da un'influente famiglia inglese, F. Nightingale ..


.

..

dedic la propria esistenza alla 'riforma dell' assistenza infermieristica;


'.

parere unaninie che sia' stata la fondatrice dell'assistenZa infeimieristica .


.
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moderna, un' assistenza non pi .basata solo. su intuito.~dedizione ma anche . su precise conoscenze scientifiche. Nel 1~59 scrisse Notes on nursing nel
.'

.":

quale spiegava quelli che per lei erano i concetti chiave dell 'infermieristica. In . particolare
.

riconosce la grande. importanza che ha l'ambiente


.
. :
".

(aria,

temperatura, ecc) nel condizionare .l'insorge~a


:.'

. .

della malattia. Altri aspetti


.
.

molto importanti nell'assistenza infermieristica sono l'osservazione accurata del paziente e I'attenzione : neiconfronh del suo stato' psicologico.

Dall'Inghilterra le idee dellaNightingale si diffusero in poco tempo in

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Francia, Germania; Scandinavia, Russia e Stati Uniti, mentre in Italia vennero accolte solo all'inizio' del ,'900. ' TI :xx secolo. Nel XX secolo il campo medico 'sub numerosi e rivoluzionari, progressi e quello dellacbirurgia ne uno degli esempi pi eclatanti. Per gran parte del
, ,

XIX secolo la chirurgia fu soprattutto conservativa: consisteva in incisioni, pun~re e bendaggi mentre rari 'erano gli interventi radicali per asportare calcoli dalla vescica.vper catarratta, per ernia e per amputazione di arti; dall'inizio del XX secolo essa si trasform diventando riparativa, cio mirante alla restituzione della funzione alterata., Anche', i progressi in campo farmacologico hanno portato un contributo decisivo allo sviluppo medico. Nel 1929 viene scoperta da Alexander Fleming lei.penicillina. Si ebbe anche un rapido sviluppo in campo della medicina 'teorica e pratica, ,'e conquiste altrettanto rivoluzionarie 'si ebbero 'nel campo della psichiatria e della psicologia con gli studi dell'austriaco Sigmund Freud. . .
.
.' . .

Nel carripo della terapia, in questi periodo, non sono ancora intervenuti cambiamenti rilevanti, e le forme di terapia. per eccellenza delle malattie rimangono ancora la disinfezione e l'isolamento degli infetti. Negli anni successivi (intorno al 1910) la sanititaliana conosce una trasformazione che viene evidenziata da un 'complessivo' miglioramento delle' condizioni in cui vive la popolazione, Anche in Italia, come nei resto d'Europa, cominciano a sorgere presso alcuni
. :.
.

ospedali l prim.e scuole per inf~rmiere. e ~engonodate alle stampe le prime' pubblicazionijnfermieristiche. La prima scuola era, infatti sorta nel 1895

presso" il policlinico di Roma seguita' nel l S96, dalla cosiddetta "la, Croce azzurra";' _ ei primi anni del '900 vi fu un acceso dibattito sul ruolo delle religiose ali'interno degli, ospedali; questo perch le' suore erano spesso obbligate a

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. limitare il proprio' intervento assistenziale:'. non .'potevano infatti prestare assistenza agli uomini, presenziare a certi' esami speciali e a certe operazioni sull 'uomo e sulla donna o eseguire le prescrizioni mediche in certe parti del corpo. TI loro' stesso modo' di vestire. era .ritenuto ipoco . adatto .all'attivit assistenziale, costituend() un vero e proprio pericolo per l'igi~ne- ospedaliera. ~ .
-.
'.'

L'impiego delle suore negli ospedali conobbe anche' dei. 'sostenitori, che '. '.
.' . .'

insistevano sul fatto' che, n~n. avendo .ohblighi familiari; potevano dedicarsi completamente all'assistenza dei malati e sapevano inoltre mantenere meglio
'.

l'ordine e la disciplina nelle corsie. In. fin dei conti; le opposizioni alloro impiego finirono presto per esaurirsi anche a causa delle difficolt a re~lutar'e . personale hiico adeguatamente preparato. . La prima.guerra
.

'.

mondiale impose un'accelerazione al rinnovamento.:. gli Negli

. ulteriori carichi di lavoro' richiesero personalecbnnuovecompeteni~: . .anni.seguentiilccnflitto


.

mondiale numerose furono le iniziative politiche per .

far cre~cere'le pochissime scuole professionali esistenti ,e .per sensibilizzare l'opinione pubblica, cercando di. valorizzare la' professione infermieristica mettendone in. evidenza, .oltre . agli . aspetti tecnici.. anche quelli. umam e psicologici. . '. .. .

.E'. nel 1925, in piena epoca fascista, ~he il profilo della figura. infermieristica viene delineata con maggiore precisione ..Si diffonde sempre pi il concetto di -.prevenzio~e della malattia: nel ventennio fascista che ~~en<ionoinfatti avvio gli importanti interventi di bonifica dell'ambiente come forma di lotta nei confronti della malaria , mentre la disinfezione, il miglioramento delle condizioni sociali' e. l'uso dei nuo~~ritrovati' teratiutici' permettono la.:lotta. alia tubercolosi. '. . Durante il periodo fascista e la seconda 'guerra mondiale, le donne diedero 'un importante contributo alla lotta antifascista ed ebbero un ruolo centrale nella resistenza con gruppi di difesa della condizione femminile.

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Dopo la seconda guerra mondiale, e pi precisamente con il referendum del 2 giugno del 1946, le 'donne ottengono il diritto di voto e, nascono le prime forme di rappresentanza professionale democratica.

1955 .: Nascono i collegi il 1955, gli italiani allontanano i ricordi della guerra e si preparano, senza

saperlo, agli anni del boom economico. In questo clima nascono i Collegi delle infermiere ,professionali, vigilatrici .d'infaazia e assistenti sanitarie visitatrici, voluti da un decreto governativo dell' ottobre 1954. E voluti soprattutto da quelle operatrici della sanit consapevoli di essere preziose, ma che non avevano ancora ottenuto uno specifico riconoscimento professionale, poich il decreto del. 1946 sulle professioni sanitarie si era limitato a ripristinare gli Ordini dei medici chirurghi, dei veterinari e dei farmacisti e ad istituire i Collegi delle ostetriche. Da questo momento in poi, i Collegi e la Federazione Ipasvi avranno un continuo sviluppo, registrando tutte le tappe della crescita e 'dei' cambiamenti che hanno' visto protagonista la professione infermieristica .' Un primo passo importante fu convincere ,le infermiere, le assistenti sanitarie visitatrici e le vigilatrici d'infanzia, religiose e laiche, ad iscriversi negli Albi professionali: i dati registrati nel 1959, in occasione del Censimento nazionale ,degli esercenti le professioni sanitarie, mostrano i .
. '.

buoni risultati raggiunti, 'llla:segnalano anche il perdurare di alcune difficolt.


,
,

1965 - Infermieri a Congresso

Pi benessere pi possibilit di movimento, anche grazie al diffondersi delle automobili. Cos finalmente la Federazione dei Collegi Ipasvi per il Paese evi pu indire il suo primo Congresso nazionale, svoltosi a Roma dal 31 maggio al 2 giugno del1965. -

La sede scelta per la cerimonia inaugurale fu il Palazzo degli Uffici all'Eur e registr la partecipazione di tutte le "massime autorit religiose, militari e

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..

civili";,

come

recitavano

. abitualmente

giornali.

dell' epoca.

Anche-se k fotografie sembrano raccontarci una realt molto rigida e formale, . il discorso di apertura dell' allora presidente Laura Sterbini Gaviglio non fu affatto rituale. ripercorrendo le. tappe dei dieci anni' di vita dei Collegi, sottoline tutte le difficolt con le 'quali la professione si doveva confrontare, dalla mancanza di scuole statali ,e gratuite perla formazione, ai problemi di inquadramento contrattuale, ,alla 'pi generale difesa della dignit della 'professione infermieristica, concludendo con l'affermazione di ,essere ormai .in tempi "maturi per il raggiungimento di Un sistema di sicurezza sociale" ..

1971 - Largo agli uomini! .: "Estensione val personale maschile dell'esercizio della professione , di

infermiere professionale": recita cos.1alegge' n.124 del 25 febbraio ~971, con la quale si sancisce una vera.rivoluzine nel mondoinfermieristico: storia' della' professione
.

La

...

era stata fino, a questo momento' esclusivo


...

-.

:.

appannaggio delle donne: una santa per proteggerle, quella matrona Fabiola
.
, '

che, si dedicava all'assistenza nell'antica Roma, mia donna come modello ideale, 'ovvero Florence Nightingale, e poi tante altre donne, negli os~edali, nelle visite igieniche" alle zone, pi difficili. del Paes~'l1el1'assistenza " . all'infanzia. TI lavoro
.

infermieristico,
....

visto
..

come

"ausiliario,"
.

"vocazionale" ,era giudicato particolarmente adatto alle donne, e soprattutto alle religiose.. che furono per molti anni la maggior parte del corpo infermieristico. Una situazione che produceva, come conseguenza forse non voluta, la curiosa .
. .

.,

""anticipazione" di un protagonismo femminile anche in ruoli di'vertice, 'si , pensi ad esempio alle due rappresentanti inJ~rmieristiche chiamate, di diritto,
.'

. .

nel 1957 a far parte del Consiglio superiate di Sanit.

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Ma lo sviluppo della, societ porta progressivamente, ad una radicale trasformazione del ruolo delle infermiere, che acquistano sempre pi competenza e autonomia professionale.
, ,

Dunque, anche per ragioni di equit sociale, la professione non pu pi essere preclusa agli uomini; ai qualioltretutto era invece gi consentita la funzione . . .
.

di infermiere,generico (e proprio sulla distinzione tra irifermiere professionale


.
',' '.

..".

.',

e infermiere generico si aprir un non 'facile dibattito tra i, legislatori, interessati a reclutare personale, e i Collegi Ipasvi,,preoccupati della tutela di una qualificazione professionale acquisita attraverso molti, anni di studio).'
, '

L'immissione,

degli uomini 'nei


. .

ruoli, professionali
.

produrr
.

anche,

un'accelerazione del cambiamento dei percorsi formativi, a cominciare dai Convitti che dovranno derogare cll'internato per inu6vi allievi.

1973 - Formazione all'europea

L'Italia recepisce l' Accordo europeo sull'istruzione e formazione degli infermieri professionali (legge 15 novembre 197~, n. 795). Si tratta di, una, tappa importante nella storia della professione infermieristica: il documento sar il' punto di riferimento di tutto il processo di riordin normativo che si, ' svilupper dagli anni Settanta ad oggi.

L 'A~cord di Strasburgo
, ,

indica infatti'

i punti' essenziali per una revisione dei programmi d'insegnamento 'e definisce' la funzione educativa del tirocinio pratico degli aliievi. Per uDiformarsi alle . . .. '... .'
:.

".

'.

....,

.'

indicazioni europee, che prevedono 4600 ore di insegnamento, saranno . .


. . ."

elaborati nuovi programmi di studio e la durata dei corsi passer d~ due a tr~' anni. L'obiettivo duplice: far cresc,ere la qualit della formazione e consentire la possibilit per gli infermieri di lavorare nei vari Stati fimiatari dell' Accordo

1974 - Si ririnovano le mansioni

25

---.-

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-~._--_._--- ------ ... --------_

..

_-----_ _-_._--_
..

..

--_._----- --_ .... -._.-.---

A definire il campo delle attivit e le competenze degli infermieri nel '1974


interviene il Dpr 225, il cosiddetto' "mansionario", che, modifica le precedenti norme di regolanientazione della professione ri~alenti allontano

1940.

IL MANSIONARIOD.P.R 14 MARZO 1974' MANSIONI DELL'INFERMIERE PROFESSIONALE


1 Le attribuzioni di carattere organizzativo edamministrativo professionali. sono le seguenti: a. Programmazione proprie di propri piani di lavoro e di quelli del personale alle presentazione, al supenon e, successiva degli infermieri

dipendenze.loro

attuazione; b. Annotazione sulle schede c1inichedegliabituali,


.-.

rilievi ''

di
.

,competenza( temperatura.polso ,respiro .pressione.secreti.escreti)e ..

conservazione di tutta la documentazione clinica sino al momento della ' ,consegna, agli, archivi' centrali.registrazione prescrizioni
.
.'

su ,apP~slt'o diario delle. eseguite


. .

mediche.delle
'. ".

consegne
'. .

e delle, osservazioni
."

durante il servizio;
.

..

.. : .

c. Richiesta ordinaria e urgente' di interventi medici e di altro personale a 'seo~dadelle d. Compil~one esigenze ~anitarie,sociali e spiri~all degli' assistiti; ,,', dei dati" sul' movimento 'degli: assistiti e' collaborazione dati statistici relativi' -~ servizio;

, alla raccolta ed elaborazion~ili

,e. Tenuta e compilazione 'deiregistIi e 'dei moduli di usocorrente; f. Registrazi~ne del carico' e scarico dei ~~dicmali,d~i disinfettanti,dei

veleni' e degli stupefacenti.loro custodia' e sorveglianza


.
'.'

sulla
.
.'

distruzione. Custodia
.

delle

apparecchiature e delle ,

dotazioni di, reparto; , e riscaldamento di

g. Controllo della pulizia, ventilazione.illuminazione tutti i locali del reparto? h. Sorvegli'!-llZa, sulle attivit dei malati affinch

le stesse si attuino

secondo le norme di convivenza prescritte dai regolamenti interill. ,


26

Gli infernlieri professionali sono inoltre tenuti

a. A partecipare alle riunioni periodiche di gruppo ed alle ricerche sulle tecniche e sui tempi dell' assistenza; . b. A promuovere tutte le iniziative di competenza per soddisfare le

esigenze psicologiche del malato e per mantenere un clima di buone

e
a

relazioni umane con i pazienti e con le loro famiglie; c. Ad eseguire ogni altro compito inerente alle loro funzioni.

2 . Le

attribuzioni

assistenziali.

dirette

ed

indirette.

degli

infermieri

professionali sono le seguenti: .. 1. Assistenza completa: dell'infermo; 2. Somministrazione


.'.

dei medicinali
.

prescritti
.

ed

esecuzione

.dei

trattamenti speciali curativiordinati a 3. Sorveglianza

dal medico; delle diete;

ti somministrazione
delle condizioni

4. Assistenza al medico nelle varie attivit di reparto e di sala operatoria; e

5~ Rilevamento

generali. dd

pazierite,del

polso,della

temperatura.della pressione arteriosa e della frequenza respiratoria; 6. Effettuazione degli esami di laboratorio pi semplici; 7. Raccolta.conservazione ricerche diagnostiche; ile 8. Disinfezione malato; di 9. Opera di educazione sanitaria del paziente e dei .suoi familiari; . lO.Opera
.

ed invio in laboratorio

del materiale per le

e sterilizzazione

del materiale per l'assistenza

diretta al

di ~orientaInento e di istruzione
.'

nei confronti del personale

generico.degli allievi e del personale esecutivo; .

26

l lInterventi

d'urgenza(respirazione artificiale,ossigerioterapia,massaggio

cardiaca estemo,manovre emostatiche)seguiti da immediata richiesta di .. intervento medico; 12 Somministrazione-dei medicinali prescritti-ed esecuzione dei seguenti
.
.
'.

trattamenti diagnostici e curativi ordinati dal medico: .' . a. Prelievo capillare e venoso del sangue; b. Iniezioni 'ipodermiche.intramuscolari e testsallergo-diagnosti~i; . c. Ipodermoclisi; d.Vaccinazioni peiovia orale.per via iritramuscolare e percutanee; e. Rettoclisi: f. Frizioni,impacchi,massaggi;ginnastica medica; -g. Applicazioni elettriche pi vsemplici.esecuzione di E.e.G., similari; h. Medicazioni e bendaggi;
.
.' .

E.E.G.e
~

i. Clisteri evacuanti.medicamentosi e nutritivi; ..


j. Lavande vaginali;

k. Cateterismo nella donna; ...' , 1.Cateterismo nell 'uomo con cateteri molli; .mSondaggio gastrico eduodenale a scopo diagnostico; n. Lavanda gastrica; o. Bagni terapeutici e medicati; p. Prelevamento di secrezioniedescrezioni dei tamponi. Le prestazioni di cui ai punti d),g),o),p),d~bbono .essere eseguite su prescnzione e sotto' controllo medico.E' consentita agli infermieri a scopo diagnostico;prelevamento

professionali la pratica delle iniezioni endovenose. Tale attivit' potr essere svolta .dagli infermieri professionali. soltanto nell' ambito di organizzazioni ospedaliere o cliniche .universitarie e sotto .' . indicazione specifica del medico responsabile del reparto.

28

gIO

La riforma del Servizi~~tario,

che vedr la luce nel

1978 con

l'approvazione deUa 833~~preceduta da unlungoperiodo preparatorio in cui si pone mano'. al. riordino delle. attivit deUe professioni. sanita2i1;~el ti complesso il "nuovo" mansionario viene accolto con favore dagli organismi di rappresentanza.' .della . professione . che;' pur sottolineandone Lalcune

contraddizioni, al momento dell' emanazione lo considerano una tappa importante del processoevolutivo dell' assistenza infermieristica. Il testo tende a stabilire un diverso approccio 'con l'assistito, non pi visto . solo come un malato' con dei problemi clinici, ma come una. persona che esprime bisogni psichici, .fisici e sociali. In questa logica, diventano fondamentali gli aspetti relazionali dell' attivit .infermieristica, che' viene . e valorizzata neUe sue funzioni, come evidenzia la stessa. terminologia che viene usata nel Dpr. Ad esempio, il termine "eseguire", presente nel dettato normativo precedente, viene quasi sempre corretto con "programmare" e "promuovere ... iniziative"; inoltre viene introdotto il termine "coordinare" e soppresso "dipendere"."
. .
'.'

Il mansionario estende il campo. di attivit infermieristica dall'ospedale al


.
'. '.

servizi di sanit ,pubblica e abbraccia i settori della prevenzione,' della cura, . della' riabilitazione e dell'assistenza sanitaria. Viene riconosciuto anche il ruolo didattico dell'infermiere in rapporto all'assistito e alle famiglie; ma anche nei confronidi altri~peiatori~degliallievi. In sintesi con il Dpr 225

I'infermiere acquista unapropria caratterizzazione professionale pi adeguata ai tempi,. il .cui corrispondono il riconoscimento. di una certa autonomia operativa e' precise responsabilit relative alle attivit individuate dal legislatore come specifiche: un elenco destinato, comunque, a invecchiare ben presto nell'impatto con le trasformazioni indotte dal progresso scientifico e .
o

tecnologico.

1978 - Basta mutue.nasce il S.S.N.

29

Nel 1978 a dieci giorni dal Natale, presidente del Consiglio Giulio Andreotti, ministro. della 'Sanit vastissimo, dell'elezione Tina Anselmi
'.

-' uno
. .

schieramento.

parlamentare

che in tempi. recenti. si potuto rivedere

solo in occasione

di Ciampi a Presidente della Repubblica, dopo anni di dibattiti e di mi Servizio sanitario nazionalepubblico
' ...
'.

scontri diceva s all'istituzione


. .' ..

con
.

i soli voti contrari del Movimento sociale, del Partito Liberale e l'astensione
' ..... '. o~~"

dei

repubblicani
.

. (in' tutto

meno ,del . ISo/a . degli. elettori


.'
".

dell'epoca).
.

Con una maggioranza

quasi. plebiscitaria, .q~indi, anche l'Italia entrava nel

club di quei Paesi che avevano' scelto di dotarsi di un sistema nazionale di . tutela. . della salute ponendo la prevenzione.la
.' .'

cura

e .la,riabilitaziope

delle

malattie tra i primi 'compiti della Repubblica. .Le vecchie .mutue, caratterizzate da .evidenti .sperequazioni .tra le diverse

categorie di assistiti, lasciavano il posto alle UsI, Unit. sanitarie locali, che assumevano sanitaria: (ma a proprio carico tutte lecompetenzb

materia di assistenza

n finanziamento

del' sistema sar assicurato dalla. fiscalit generale quasi un ventennio prima dell'effettiva il.Fondo

occorrer

attendere'

fiscalizzazione

dei vecchi' contributi mal~ttia). e viene istituito

sanitario nazionale E!:e en~ a far parte diun ~PP9sitocapitolo


Ministero del Tesoro. La. riforma del' 1978 sar oggetto culminati nella provvedimenti di modifica e . integrazione,
.

<!!J;pesa del di moltissimi prima grande

'. riforma della riforma .(quella del biennio 1992/~)3) che trasform le UsI in . "Aziende . cosiddetta sanitarie l~cali'; dotate "aziendalizzazione'vdel

di

autononria giuridica dando il via alla .

sistema e .dalla "riforma ter" .(pi nota

come riforma Bindi dal miillstro della sanit che la mise a punto) varata nel 1999, ma rimasta in gran parte ancorajnattuata, cambio di maggioranza . seguito alle elezioni
..

soprattutto politiche

a causa del

del. 2001 e dal

avvio dell~ riform~ federalista'dello .stato che ha rafforzato . ulteriormente il molo delle Regioni nel governo della .sanit.

contemporaneo

30

---_.~._--..,---,_ ...

__

._ .._ .. ""--

2 - Arrivano i diplomi universitari - no circa.mille i primi studenti che nell'anno accademico 1992/93 varcano .e oglie dell'Universit -=::ermiere, avviati nell'Universit
.
.

per frequentare i corsi di diploma universitario per 18 Atenei italiani. L'ingresso


-.."

in

della

formazione

ilpuntod'arrivo

di un decennio di battaglie portate avanti da

__ ta

la professione

per adeguare 'i percorsi formativi al ruolo di grande

responsabilit ano .e

svolto dagli infermieri in ogni struttura del sistema sanitario per entrare a pieno titolo . In Europa. disegno' di

esta esige~a

si integra. perfettamente

con' il complessivo

zifrma dell'Universit, .e 'lauree brevi".

varato nel 1990; che istituisce anche nel nostro Paese

Alla fine del 1992 viene emanato il Digs 502 (poi 517) che, oltre a definire le competenze dell'Universit? delle Regioni e delle Aziende del Ssn in materia ~. formazione infermieristica, stabilisce come requisito per. l'accesso
.
.

alle
.

scuole a ai corsi il possesso del diploma di scuola secondaria superiore di secondo grado di durata quinquennale. La nuova norma' si. prefigge di

salvaguardare il patrimonio di esperienza didattica delle precedenti Scuole, evedendo.I'accreditamento


.
.
.'

delle sedi idonee con l 'Universit. Nel 1996/97


. .

J periodo. di transizione al' nuovo sistema formativo si conclude con il


_ assaggio definitivo di tutta la formazione di base m'ambito universitario. Sul iploma; accanto alla' firma del Responsabile del corso; figura ora quella ddRettore dell'Universit.

199~- Una grande manifestazione in piazza


il 10 luglio del 1994, per lestrade anit, infermieri professionali di Roma sfilano 50 mila lavoratori .della che

per la gran. parte. Una manifestazione

hiedeva pi attenzione per il sistema sanitario pubblico, in. anni in cui la ricetta privatistica sembr-ava la -soluzione di- ogni problema, e soprattutto

interventi per una migliore qualificazione delle professioni sanitarie, ovvero i

31

----

---

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".-'00

nuovi profili professionali sui quali, si discuteva da tempo ma che tardavano ad arrivare. Ma il lungo corteo' romano rappresent anche un, morrientodipassaggio ,fondamentale . perla
- -

costruzione' di una nuova, e pi forte identit


-

professionale:striscicini, cartelli, migliaia di palloncini mostrarono a tutti che gli infermieri di oggi erano lontani e diversi dagli stereotipi del passato.Tutti gli slogan ruotavano intorno a questa consapevolezza: "infermiere qualificato, paziente tutelato", "Vogliamo migliorare per assistere e curare", ed anche, in , una polemica ironica ma non priva di fondamento, "Signor dottore ho -. ".
.

commesso un gran reato, ho pensato, ho pensato". Senza dimenticare anche gli obiettivi immediati: "Costa, Costa, vogliamo una risposta". E la risposta arriv rapidamente, perch pochi .mesi dopo, a settembre, .I'allora ministro . della'Sanit Raffaele Costafirm il decreto ministeriale chedefiniva ruolo e funzioni degli infermieri professionali. '

.~~ 1994 - Gli infermi~ri hanno un nuovo profilo .


,

Il "profilo

,professionale ,

la

pietra 'miliar~

nel

processo,
' ,

di

professionalizzazione 739/94 . riconosce

dell'attivit, infermieristica. Il decreto" ministeriale 'l'infermiere responsabile, dell'assistenza generale

infermieristica, precisa la natura dei, suoi interventi,' gli ambiti operativi, la metodologia del lavoro, le interrelazioni con gli altri operatori, gli ~biti professionali di approfondimento culturale e operativo, le cinque aree della formazione
.

specialistica
-' .

(sanit'
.

pubblica,
,

'area
'.

. pediatrica,
.
'.

.Salute
,

mentale/psichiatria, geriatria, ,area critica).

n profilo
.

disegnato dal, decreto

quello di un professionista intellettuale, competente, autonomo e responsabile.. Analoga definizione 'dei campi' di attivit, .-e delle competenze, verr ,successivamente stabilita anche per l'infermiere pediatrico (Dm 70/97) e per, .altri 20 profili professionali, tra cui"figurano quello dell' assistente' sanitario, dell'ostetrica, del terapista della riabilitazione, del tecnico di laboratorio, ecc.

32

0 __

",_-

~~~=-------_.L'attivazione del profilo si presenta come il banco di prova per. verificare la mpliance tra le' aspirazioni e le potenzialit degli infermieri, che sono chiamati ad assumere. - anche formalmente -la responsabilit di gestire

~ tonomamente il processo assistenziale, dal momento decisionale a quello artuativo;valutativoedi confronto .'.

- _1999 - Mai pi "ausiliari"

_.on pi "professione sanitaria ausiliaria": finalmente questa anacronistica impropria. definizione attribuita agli

infermieri viene definitivamente

cancellata da una legge dello Stato. La.legge 42i99 (Disposizioni in materia di


professioni sanitarie)

sancisce che il campo proprio di attivit e di

responsabilit dellaprofessione infermieristica determinato dai contenuti del decreto istitutivo del profilo, dagli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi di diploma universitarioedi formazione post base, nonch dai Codici

deontologici che la professione si d.

2000:- Laurea specialistica e dirigenza

A fissare gli. ultimi tassellial

percorso di. riordino. della. professione. la


sanitarie' infermieristiche, tecniche;

251/2000 (Disciplina' delle professioni della riabilitazione,


."

della prevenzione
.

nonch, della professione .ostetricai.


.
.

Questa, legge stabilisce. che gli infermieri in possesso dei titoli .di studio rilasciati' con i precedenti ordinamenti possono accederealla laurea di secondo
. .

livello in Scienze infermieristiche.. Passa cos, dopo una lunga battaglia della Federazione Ipasvi, il principio dell'equipollenza dei titoli' ai fini della prosecuzione' degli studi. Ma l'importanza della 251 consiste soprattutto nel riconoscimento "formale" della dirigenza: per gli infermieri si aprono cos le porte per 1.' accesso alla nuova qualifica unica di dirigente del ruolo sanitario:

33

In

attesa

dell'entrata

a regime della, stabiliscono'

specifica

disciplina

concorsuale, possono

disposizioni" transitorie

che, le ' .Aziende .sanitarie

comunque procedere all'attribuzione dell'assistenza'


.

degli incarichi di dirigente dei Servizi "attraverso


,

infermieristica

' e 'ostetrica

idonea
'.

procedura
'

selettiva tra i candidati in possesso di requisiti di esperienza e qualificazione


.

professionale predeterminati". ,la gestione ,funzioni, delle attivit

A, tali figure sono' attribuite la responsabilit infermieristica

di assistenza

e delle connesse

nonch la revisione 'dell'organizzazione

del lavoro incentivando

modelli di assistenza personalizzata.

2001- Lauree in armonia con l'Europa I decreti del 2 aprile del 200 l sulla determinazione delle classi di laurea delle ,professioni
..

sanitarie" si' "inqmldrano


.....

nel

generale
.

processo

di

riforma

'dell'Universit,

.che va avanti per aririonizzarsi con lo scenario europeo: i per infenmere si trasformano cos in laurea

corsi di diploma universitario

triennale e viene prevista la laurea specialistica 'nelle Scienze nfermieristiche , e ostetriche, a cui accedere sulla base dd crediti acquisiti nella formazionedi . . . .
.
",

.'

, base. N~lla specifica infermieristiche dell'infermiere,


,

classe di laurea, riservata


"

alle, professioni

'sanitarie

e alla professione

sanitaria ostetrica sono collocati i profili pediatrico.

dell'ostetrica e dell'infermiere

"2002-Una

legge per arginare l'emergenza di una legge cheriguarda .


.'.

, . Il 2002 si apre con l'emanazione . LdellS

gli infermieri" '. . la n.


,. .

gennaio (Conversione in legge.con modificazioni 2001," n. 402, recante


.

del decreto legge' in materia


'.

12 novembre personale

disposizioni
'.

urgenti
.

di

sanitario).

Il provvedimento,
'.'

nato sulla spinta dell' emergenza . di, carattere ,pi generale:'

'llfermieristica,in

realt

fissa alcuni principi

- riconosce agli infermieri dipendenti del Ssn la possibilit di svolgere attivit libero-professionale all'interno delle strutture della loro Amministrazione per

,34

gsrantire attraverso "prestazioni aggiuntive ... gli standard assistenziali nei reparti di degenza e l'attivit delle sale operatorie"; - prevede la possibilit di riaminettere .olontariamente "'eterminato; . - definisce le funzioni dell' operatore svolge le sue attivit socio-sanitario, ribadendo che esso in servizio nfermieri che abbiano

risolto il rapporto di lavoro, stipulando contratti a tempo

"conformemente od ostetrica complementare


.

Alle dir~ttive

del responsabile

ell'assistenza - valorizza
.

infermieristica la fomiazione
.

o sotto la sua supervisione"; e attribuisce 'valore rdi titolo

.alutabile ai fini della carriera ai Master e agli altri corsi post base .

.-004 - Al via le lauree specialistiche


.

!
.

Con decreto del 9 luglio 2004 il Miur fissa le modalit e i contenuti delle . prove di ammissione ai corsi di laurea specialistica in Scienze infermieristiche . e con decreto del 27 luglio. definisce i posti per le imniatTIcolazioni. 11 l ottobre, con un ulteriore decreto, riconosce ai fini dell'ammissione al superamento
. .

"in deroga gi in

dell'apposita
.

prova" la posizione
.

degli infermieri
. .
.

possesso dei titoli rilasciati dalle Scuole dirette a fini speciali e titolari, da . almeno due anni, dell'incarico di direttore dei Servizi. infermieristici .
. .

o di

direttore o coordinatore dei corsi di Laurea.Cos, nell'anno accademico 20042005 la Laurea specialistica diventa finalmente una realt concreta e i corsi partono in 15 Atenei italiani.Un Ipasvi hanno perseguito possibilit diversificati,
-.

obiettivo che la Federazione

e i Collegi

con tenacia, con il fine di offrire agli infermieri la percorsi formativi


.

di intraprendere
..

sempre

pi

articolati

che li rendano protagonisti

attivi e competenti di un mondo

sanitario in continuo sviluppo.

Li Laurea specialistica (o magistrale ) non una tappa formativa obbligatoria,


. .

ma un'opportunit

per gli infermieri

che intendano

acquisire

il livello

35

_._

_-~_._...

-----_._----_._-~-

professionale' necessario ad esercitare' specifiche funzioni' nell'area clinicoassistenziale avanzata, nella gestione, nella formazione e nella ricerca: . TI decreto.' 739/94 sulla. determinazione .del profilo'. professionale . . .
.
. .". .

.dell'infermiere rappresenta

una

pietra. miliare . nel processo di

professionalzzazone'dell'attivit nfermierlstica.

n Dm 739/94riconosce l'infermiere
.
,

responsabile dell'assistenza generale .


.' .

infermieristica, precisa la natura dei suoi.interventi, gli ambiti operativi, . ." . la metodologia del lavoro; le inte~relazioni con gli altri operatori, gli
.

ambiti professionali diapprofondimento culturale e operatvovle cinque aree della .form~zionespecialJstica (sanit, pubblica.area pediatrica, salute mentale/psichiatrica, geriatria, area critica).

profilo dise~nato,dal Dni 'quello di un' professionista intellettuale,

competente.uutonomo.e responsabile.

36

iiiiijjj;e.

.A

PRINCIPALI TEORIE INFERMIERISTICHE

Virginia Henderson .

CENNI BIOGRAFICI

Figlia di un avvocato di Washington.Virginia Henderson nasce a Kansas City 1897.


. .

el 1918 si scrive alla scuola militare di nursingdi Washington. Si diplom alla Army Schoolof Nursing nel 1921. Nel 1926 le furono assegnati il

Bachelor of Science e il Master of Arts in' istruzione infermieristica dal Theacers College della Columbia Universitydi New york.
.'

'.'

S~olse la sua attivit come direttrice di corsi infermieristici.e dal 1930 si dedic' all'insegnamento universitario presso laColumbia University di New York. Pubblica inoltre numerosi
.
.

testi e

SI

occupa attivamente. di. n cerca,

principalmente presso la Yale University. ..


.

Ogni categoria . ~ dovrebbe poter riconoscere e distinguere le proprie funzioni, e


. -:

quella dell'infermiere "quella


. . . .

di assistere la persona; sana o malata, per

aiutarla.. acompi~re tutti gli atti che tendono .


.

al mantenimento della salute, o


della

.alla guarigione; atti che la persona compirebbe da solasedisponesse .

forza, della volont, o delle .conoscenzenecssarier' inoltre quella di favorire la partecipazione della persona,' in modo da aiutarla a riacquistare prima possibile la sua indipendenza."

37

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~-L-EME-NT-I-C-":'E-~I D~LL~TEORIA
~. J

. .Attraversol un iungo processo la .Henderson arriva a rendersi conto ,della


. l' '. . . .

necessit, Ipi che di formulare una vera e propria teoria dell' assistenza infermieristica, di dare di essa una, definizione operativa che ne esprima la specificit e la differenzi dalle.altre attivit professionali. " Virginia Henderson identifica nella sua teoria come' elemento saliente la
.
"

definizione di funzione dell'infermiere. In Principlesand Practice of Nursing Henderson dichiara che "l'assistenza infermieristica . essenzialmente aiutare l'individuo (malato o' sano) nello,' svolgimento di, quelle attivit che . contribuiscono alla salute q al sUo,rec~pero,(o a una morte serena), che egli , compirebbe senza aiuto se avesse la necessaria forza, 'volont e conoscenza. Il contributo specifico . dell'assistenza infermieristica aiutare l'individuo , .essere indipendente da. tale assistenza il pi presto~.possibile"(1955). Tale . .. .
.',.
,"

'

affermazione 'venne poi riformulata nel testo: Basic Principles of Nursing Care, indicando che: "funzione specifica dell'infermiere quella di assistere l'individuo, sano o malato, per aiutarlo a 'compiere tutti quegli atti tendenti al mantenimento della salute ci alla guarigione .(0 a. prepararlo a .una 'morte , serena); atti che compirebbe da solo se disponesse della forza, della volont o 'de.llecognizioni necessarie di favorire la suapartecipazione attiva in modo da. ,aiutarloa riconquistare il pi . rapidamente :possibile la' propria

indipendenza" (1960). Da ci si evince come l'indipendenza del paziente sia un criterio molto importarite''per l'assistenza e per la salute del, paziente. La Henderson .individua' 14 bisogni -fondamentali -, ,. che, costituiscono componenti dell'assistenza infermieristica: i primi, sette riguardano . ."....',.
.'

le la:

fisiologia, l'ottavo eilnono

riguardano lasicurezza,

il decimo si riferisce

all'auto stima, il e decim e I'undicesimoriguardano la 'sfera emotiva e il senso di appartenenza, gli ultimi tresi riferiscono all'autorealizzazione

38

Secondo Virginia Henderson all'infermiere

deve essere riconosciuta

piena

autorit d'iniziativa e di controllo mantenendo come figura centrale sempre il malato. L'obiettivo centrale dell'assistenza deve essere quello di aiutare il. con il piario di cura

paziente al suo normale ritnio di vita, compatibilmente previsto dal medico. Nell'assistenza

di base .l'infermiere costituisce l'autorit

competente; per assistenza di base si intende l'aiuto da dare al paziente per seguire le. seguenti attivit, solo:
'.

per metterlo nelle condizioni di eseguirle da ",


.

X l0t

\\~"0-&~
.

~SN~~'\

~{)'.
'. .

I BISOGNI:

espirare normalmente;

mangiare e b~re in modo adeguato alle sue condizioni di salute; provvedere alle.sue funzioni di. eliminazione; muoversi e mantenersi in posizione idonea; riposare e dormire; . scegliere gli indumenti appropriati; vestirsi e sVestirsi/ mantenere
. , .

. corporea mediante un vestiario

normale la temperatura

. adatto ed eventuali modifiche dell' ambiente; . provvedere pelle;' .. proteggersi dai pericoli dell'ambiente ed evitare di essere fonte di all'igiene e alla cura del corpo ed alla protezione della

pericolo per altre persone; . comunicare con gli altri,' esprimere i propri sentimenti, bisogni, timori, opnnom; praticare la propria religione;

svolgere un'attivit che dia un senso di compiutezza; partecipare a forme di svago di vario tipo; apprendere, scoprire' o soddisfare le. curiosit che conducono ad' uno sviluppo adeguato, alla salute, e all 'utilizzazione delle risorse sanitarie.

39

La relazione infermiere-paziente dinamica e cambia col modificarsi delle riecessit del. paziente nella sua tensione verso l'au~onomit:tpersonale: l'infermiere pu sostituirsi al paziente, pu aiutarlo, pu semplicemente essere il . suo partner. nell'elaborazione : di . un . progetto assistenziale.

La stesura! di tale progetto deve; dunque, coinvolgere. appena possibile il paziente e la sua famiglia e deve integrarsi con il progetto. terapeutico del
.
.

medic~ e degli altri operatori saDitari.

si desume, da questa breve analisi; come l'influenza di Abraham Maslow sia


presente.

Concetti fondamentali della disCiplina infermieristica

1. Persona:

..- per la Henderson come un individuo cheriecessita di assistenza per poter . ..giungere ad uno stato di salute edi indlpendenza' oppure - La persona e la famiglia son considerati comunit. .
. .

ad Una morte.serena.
.
.

:..L'uomo viene definito come rinindividuo sano o malato che consiste di .componenti bio-fisiologiche (patrimonio genetico),psicologiche, sociologiche . e spirituali che tende a. una condizione di indipendenza, Quest'ultima pu
.

essere raggiunta con il ristabilimento o il mantenimento della salute.


.

- L'uomo . necessita di forza, volont. o .conoscenze per. eseguire attivit necessarie ad una vita sana.

. 2. Ambiente

~Non viene definito esplicitamente dalla Henders.on. .- Coinvolge il rapporto di una persona con la propria famiglia.

40

----.----

~~ .. o,",,_~~----

- Pu essere controllato dagli individui sani; mentre la malattia pu ostacolare _ esta abilit.
- PU

influire sulla salute: i fattori personali (et, bagaglio culturale, capacit rivestono un ruolo

::s1ca e intelletto) e i fattori fisici (aria, temperatura) :mportante nel benessere della persona: - L'assistenza infermieristica pu contribuire

nel supp0rtare

il .malato,

incapace .di operare in modo indipendente, al fine di evitare i pericoli dell'ambiente e proteggere gli altri da eventuali pericoli provenienti dal malato stesso.

3. Salute

-La definizione di salute strettamente collegata al concetto di indipendenza e in particolare si riferisce alla capacit di un individuo di operare in modo indipendente rispetto al soddisfacimento dei 14 bisogni fondamentali. - Richiede forza, volont e conoscenze.
.

- L'alterazione

di

una delle componenti determina

dell'uomo (biologica, psicologica, cori relativa malattia

sociale e spirituale) dipendenza. .

un disequilibrio

4. Assistenza infermieristica

- Viene definita come l'assistenza di un individuo ammalato o sano affinch esegua attivit che contribuiscano alla salute o a Una morte serena; attivitche
. .

".'

eseguirebbe senza aiuto se possedesse sufficiente forza, volont o conoscenza. - Nel testo The Nature of Nursing l'assistenza infermieristica viene intesa

principalmerite come l'aiuto che viene dato al paziente rispetto .ai.quattordici bisogni, con l'obiettivo di creare le condizioni velocemente l'indipendenza: affinch possa recuperare

41

1) Aiutare l'animalatoa respirare 2) Aiutare l'ammalato a mangiare e a bere 3) Aiutare l'ammalato nelle sue funzioni eliminatorie 4) Aiutare l'ammalato a mantenere una corretta posizione, sia camminando, sia seduto o sdraiato, e a cambiare posizione . 5) Aiutare l'ammalato a riposare e adormire 6) Aiutare l'ammalato a scegliere i suoi indumenti, a vestirsi e a spogliarsi .7) Aiutare l'ammalato a mantenere la temperatura del corpo a livello normale 8) Aiutare i'ammalato a tenersi pulito, ordinato e a proteggere la pelle 9) Aiutare l'ammalato .

a proteggersi

dai pericoli dell'ambiente, ad evitare di . .

essere fonte di pericolo per gli altri: infezioni o violenza lO) Aiutare l'ammalato li comunicare con gli altri, ad esprimere leproprie necessit, a manifestare i suoi sentimenti Il) Aiutare l'ammalato nella pratica della propria religione o ad agire secondo la sua concezione di bene e di male 12) Aiutare l'ammalato ad occuparsi in un'attivit che gli dia l'impressione di . fare qualcosa di utile 13) Aiutate l'amma1~tonella ricreazi~ne 14) Aiutare l'ammalatoad informarsi. .-L'Assistenza Infermieristica aiuta un paziente .a soddisfare i 14 bisogni . . .
'.

.. fondamentali attraverso la formazione di un rapportoinfermiere-paziente in cui l'infermiere agisce come supplente nei confronti dell'individuo cio
. .

supplisce l'individuo nelle sue funzioni vitali e fondamentali. - Aiuta una persona ad essere indipendente dall'assistenza non appena ci . .
'.'

..

. possibile oppure a giungere serenamente alla morte. - Richiede conoscenze basilari dellediscipline sociali e llmanisti<:;he, cos come la conoscenza di costUmi sociali e delle pratiche religiose per valutare le aree di possibile conflittoo i bisogni umani non soddisfatti. .

42

....

- Non vengono definiti m modo esplicito i metodi e gli strumenti per , applicazione' dei concetti nella quotidianit, - Per erogare in, modo efficace l'assistenza infermieristica necessano ormulare un programma ed elaborare in forma scritta' la valutazione e la
, ,
'

i
"

pianificazione ,assistenziale

poich' questo favorisce .maggiormente

la

considerazione dei bisogni individuali del malato.

Dorothea Orero

CENNI BIOGRAFICI

Dorothea Oremnacque a Baltimora nel 1912, si diplominfermiera negli anni' Trenta. Nel 1939 ottenne .ilBachelor .of Sciencein Nursing e, nel 1945, .il '.
'.

'.

.'

Master in formazione .infermieristica all'Universit Cattolica d'America di Washington. Nel 1976 ricevette la laurea ad honorem. Ha prestato la sua opera come infrmi~:ra,insegnante, amministratore ,e consulente. Nel 1959 la Orem pubblic per la prima volta il suo concetto di assistenzainfermieristica in una pubblicazione governativa. Nel 1971' svilupp ulteriormente i suoi
.
. .

.'

':.'
."

,concetti, il. cui fulcro era costituito dall'individuo, nel testo Nursing: Concepts
',.

of Practice.fipubblicato nel 1980, nel 1985 (m cui perfezion.ed ampli le


,

sue teorie per includere la cura di s, di famiglie, gruppi e comunit) e nel


1991.

ELEMENTICENTRALIDELLATEORlA

La teoria di Dorothea Orem consiste in tre' teorie in 'stretta relazione fra loro
.. .
. .

che insieme costituiscono la teoria generale dell'assisteriza infermieristica o teoria del deficit di'self-care. Le tre teorie sono:

43

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~'

SE<'"

. Theory of self-care (teoria della cura di s);

Theory of self-care deficit (teoria della carenza della cura di s);

Theoryof nursing system (teoria dei sistemi di. assistenza infermieristca).

Teoria della cura di s

- Cura di s: descrive e spiega la cura di s intesa come la pratica di attivit che ogni individuo inizia e svolge in modo indipendente nel proprio interesse . per promuovere e mantenere il benessere personale per tutta la vita.
~

Capacit. di' cura. di s; normalmente


. .

gli adulti che hanno acquisito e autonomamente

1a

capacit di .self-care si occupano volontariamente

di se

stessi mentre i neonati, i bambini,' gli anziani,' gli animalati

e. i disabili

necessitano di cure complete e di assistenza. Consiste di due agenti;


.'

'.

l) l'agente di cura di s, cio la persona che fornisce la cura di s;


.
.

2) l'agente di cura dipendente soggetto dipendente.


.

cioIa persona che fotnisc~ la cura ad un

~ Requisiti di.cura di s: azioni che devono essere espletate dagli .individui, o da altri per loro, allo scopo di controllare ~umandl ~~~amento e lo SV1lupp~dI e ambientaJ~ tre tipi: . .'

1) requisiti universali di self-care (comuni a..tutti gli individui durante gli. stadi

vitali come l'assunzione

di aria, acqua, cibo e l'eliminazione;

attivit che

44

mantengano l'equilibrio come attivit e nposo,. solitudine e . interazione sociale; prevenzione dei. rischi. per la vita, il funzionamento e il benessere umano).

2) Requisiti di self-careperlo

sviluppo (sono requisiti specialiuniversali di

cura di s che derivano dalla maturit, oppure requisiti nuovi che si sviluppano come risultato di una condizione o di un evento. Essi sono definiti in: requisiti per creare e mantenere le condizioni che favoriscono i processi vitali e promuovorioo6 sviluppo e requisiti per fornire le cure associate effetti di condizioni che. possmo influenzare negativamente umano).

I!
i

lo .sviluppo

3) Requisiti d self-care in situazioni che deviano da una condizione di salute (requisiti che derivano da una malattia; lesione o dalla relativa terapia; comprendono attivit quali la ricerca di assistenza medica, l'espletamento di .una terapia medica.Tespletamento di una. terapia prescritta, la modifica del concetto di s e l'immagine di s~ttts!"V6.rS~l'accettazione di se stessi cbm~ individui in un particolare stato di salute, la capacit di imparare a convivere con gli effetti di una malattia e di una terapia).

Teoria della carenza della cura di s


. .

.'

~Carenza della curadi s: si riferisce al rapporto tra la capacitdi self-care e


.

..

le richieste teraputiche di self-care di quegli individui nei quali le capacit 'non sono in grado di soddisfare alcune o tutte le 'componenti delle loro richieste terapeutiche di self-care.

45 .. ~ .:.

., _ ......... ..;,;----~--._-_.:-_.---.-._-_._.---_._----_._--- .. _._._--_._._--;._---_._---~_

..

__ ._-

-----_._-----_._._---:---------._.-.--_

.. _-~._._- .....,..------

_"'-- .

- . Vengono ..esplicitate le modalit con .cui .1e persone possono essere supportate . dall'assistenza infermieristica, legittimando la .necessit di

quest'ultima perpersonecon deficit di self-care

Teoria dei Sistemi di assistenza infermieristic

. - l'elementopeculiare della teoria infermieristica del deficit di cura di s in . quanto viene definitoil tipo di assistenza infermieristica in rapporto.

- Il sistema di assistenza infermieristica

un tipo di sistema che ha unasua

organizzazione, con la descrizione delle responsabilit dell'assistenza, i ruoli dell'infermiere.edel pazie~te,f\'Rincipi:g~ itllll"'l>jl~e i tipi di

azioni necessarie per soddisfare le capacit e la richiesta terapeutica di cura '" del paziente.
.

..

Vi sono tre tipi di condizioni contre tipologie di sistemi:

l) sistema di assistenza infermieristica totalmente compensatorio;

2) sistenia di assistenza infermieristica parzialmente compensatorio;

3) sistema di assistenza infermieristica educativodi supportO

-Sistema dassistenza
. .

infermieristicatotalmentecompensativo:si
.
...:

applica

.quando il paziente possiede incapacit di impegnarsi in quelleazioni di self.

care .che richiedono una deambulazione controllata e autodifetta e dei


.
. . .

movimentimanipolatori, attivit.

oppure la prescrizione medica di astenersi da ogni

46

Tali persone .presentano quindi dipendenza da altre persone per la propria sistenza e il proprio benessere, per cui l'infermiere copre un ruolo principale.

-Sistema di assistenza infermlerstca parzialmente

compensatorio: ~

attori,. (infermiere" e' paziente).-'effettuano assistenza, .che '..prevede atti di zaanipolazionc e di deambulazione, a seguito della effettiva limitazione del paziente per cui il ruolo principale all'infermiere nell'eseguire la cura.
'. . .
"

attribuibile sia al paziente che

- Sistema di assistenza infermerstca educativo di supporto: il paziente . ..


.

in grado di eseguire' ma necessita di assistenza. nella fase decisionale,' nel controllo del proprio comportamento o nella fase di acquisizione delle conoscenze.

Concetti fondamentali della disciplina infermieristica

1. Persona

- Per la Orem, la persona un essere che funziona biologicamente, .simbolicamente. esocialmente e che si distingue dagli altri essere viventi per la capacit di apprendimento e di sviluppo.. - un individuo soggetto alle. forze della natura con una capacit di
.
.

conoscenza di s che pu impiegarsi in azioni volute, valutare le esperienze ed eseguire azioni benefiche.
- Un individuo in grado di imparare i requisiti di cura di s.

47

2. Ambiente

- La Orem non. definisce in modo preciso questo. termine anche se.mette in


.
.
','",

":".

'.

rilievo la spiccata relazione fra i due sistemi tali per cui si influenzano l'un . l'altro. ... :-Consiste in fattori, elementi e condizioni ambientali e ambienti di sviluppo.

3. Salute

- "La salute .devecomprendere mentale), operando


.'

ci che rende .umana una persona (vita a, meccanismi


,-',

corigiun~~~te

fisiologici
.

.psicofisiologici, .

a una.struttura materiale (vita biologica) , in. relazione alla . .. . .

coesistenza con altri esseri umani (vita interpersonale e sociale)" . ..; . Comprende la promozione e il mantenimento della salute, la cura della malattia e l~ prevenzione di complicaziorii per cui lei condizione di salute di .., una persona non pu prescindere da un'attenta analisi di queste componenti.

4. Assistenza infermeristica

:..La Orem: definisce l'assistenza .infermieristica come Un servizio sanitario: specializzato ~he viene attivalo per l'assistenza di s e degli altri quando le . persone non sono in grado di prOvvedere in modocont{nuativo al self-care. -: necessaria quando le richieste. assistenziali dicura di se per soddisfare . alcuni elementi di cura superano le capacit di cura di s di un paziente .: . . ~ -PrOmuoveilruolodell'infermiere,come agente di cura di s. - Utilizza uno o .pi sistemi di assistenza infermieristica per promuovere il self-care di ogni paziente. ... . ... .

- L'infermiere deve possedere abilit e conoscenze specifiche, acquisite dopo . un percorso formativo specifico costituito da teoria e pratica ...

48

Modello delle Prestazioni Infermieristiche

ENN1 BIOGRAFICI

modello+delle' prestazioni Infermieristiche. scaturisce.i.dall'opera. .'della Prof.ssa Marisa Cantarelli e della Scuola SUDI di' Milano, 'proposto al Convegno "Un Modello professionale per l'assistenza infermieristica -. Il passaggio da un'assistenza per mansioni ad un'assistenza per. prestazioni" tenutosi a Milano nel1987. Marisa Cantarelli consegue il diploma di infermiera nel 1950, a.
CUI SI

aggiungono nel tempo quello di Assistente sanitaria Visitatrice e di ])irigente dell'Assistenza Infermieristica .. Nel corso della sua vita professionale viene nominata Vice-Direttrice della Scuola Universitaria di Discipline Infermieristiche (SUDI) dell'Universit di Milano.

ELEMENTI CENTRALI DELLA TEORIA

II Modello delle Prestazioni Infermieristiche si focalizza su colui che riceve. l'assistenza infermieristica. In questa teoria si parte danr~~~~~~ I'individuo ha per sua natura dei .

bisogni che lui stesso in grado di soddisfare con l'originalit che ogni uomo riesce ad applicare (primo livello).
. .
. . .

Durante alcune fasi delia vita, per; la persona non ha pi questa capacit totale di soddisfacimento per cui necessita del supporto di altri (bisogno di
aiuto). Questo supporto necessario. per ogni aspetto della vita. (sociale-

culturale, biologico, psicologico). La risposta che scaturisce dal bisogno' di . aiuto viene denominata "azione di assistenza" che pu sopraggiungere

49

inizialmente nella dimensione sociale e nella competenza culturale da diverse persone (secondo livello). Nel terzo livello i .bisogni non sono ..soddisfatti dalla competenza culturale, trasmessa da un gruppo socialmente codificato, per cui diventano bisogni specifici di, assistenza infermieristica cio "la necessit, l'esigenza da parte dell'uomo di ricevere. assistenza infermieristica qualora si verifichino particolari condizioni fisiche. o psichiche che 16 richiedano. TI.bisogno specifico di assistenza infermieristi~tpu essere soddisfatto unicamente dal

, professionista infermiere" (Cantarelli, 1990). Ogni bisogno specifico di assistenza infermieristica, .non sempre noto alla persona, composto dauna componente biologica-fisiologica, socio-culturale e psicologica. La prima componente rappresenta ci che pu essere oggettivo, . le restanti componenti determinano la domanda di assistenza infermieristica . ., .L'infermiere risponde al bisogno specifico di assistenza infermieristica con
. .
.

una prestazione cio un risultato che deriva un complesso . coordinato di azioni ..


.

.'

Mentre il compito. richiede un passivo esecutore, la mansione arricchita del professionista, richiede:
completezza

. autonomia . . . responsabilit
. .
'.'

..

La sua attivit pi ricca e complessa e si fonda su: . . Conoscenze scientifiche .Originali ed elaborati .modelli teorici di riferimento Precisa deontologia professionale Responsabilit sull'autonomia . operano nel medesimo campo .. operativa rispetto ad altre figure che

50

-...=.

modello "tecnico ", basato sulla routine delle attivit, subentra il modello

~Tofssionale". il primo passivamente esecutivo, mentre il secondo attivo

= _ ropositivo.
_ 'infermiere professionista,
o

oltre ad essere autonomo, conosce il processo di


o

- voro.istabilisce i-risultati potenziali ::

e risponde
.
.'

dei risultati raggiunti, almeno come ormai tutti


.

quanto concerne il suo ambito di, interventovpoich,

S2lI10,
=:

in ambito sanitario, come in altri ambiti d'altronde, i risultati sono


. .'

esso il frutto dell'efficiente lavoro di squadra.


.
.

-A.

Cantarelli chiariti iconcetti dibisogno,

uomo, salute e ambiente individua

:.- isogni di assistenza infermieristica: l. bisogno di respirare 2. bisogno di alimentarsi e idratarsi


o o

3. bisogno di eliminazione urinaria e intestinale 4~ bisogno di igiene 5. bisognodi movimento 6, bisogno di riposo esonno 7. bisogno di mantenere la funzione cardiocircolatorie 8. bisogno di un ambiente sicuro 9. bisogno diinterazionenella
o

comunicazione

lO.bisogno di procedure terapeutiche Il. bisogno di procedure diagnostiche

Ad ogni bisogno corrisponde una particolare prestazione cio:


o

infermieristica

l. assicurare la respirazione 2. assicurare l'alimentazione e'l'idratazione


o o

3. assicurare l'eliminazione urinaria e intestinale 4. assicurare l'igiene 5. assicurare il movimento

51

6. assicurare il riposo e il sonno 7. assicurare la funzionecardiocircolatoria 8. assicurare un ambiente sicuro 9. assicurare .l'interazione nella comunicazione

lO. applicare le procedure terapeutiche l l.eseguire le procedure diagnostiche Mentre sino al nono bisogno le prestazioni infermieristiche si identificano con

il verbo "assicurare"(iri. cui l'autonomia. dell'infermiere completa), il decimo -si esplica con il verbo "applicare"
. . .

e l'undicesimo

con il verbo "eseguire" (in

. cui l'autonomia dell'infermiere limitata). Nell'ambito di ciascuna prestazione, l'infermiere mette in atto delle azioni, che modulano il suo intervento. Lungo il continuum autonomia-dipendenza
. .

della

persona assistita, l'infermiere si preoccuper di: . indirizzare guidare .sostenere compensare - sostituire .
."

-.'

Il modeiIo delia Cantarelli gi stato sperimentato

con successo in alcune

realt nazionali, aumentando il grado di soddisfazione di infermieri migliorando la qualit dell'assistenza.


.. .

clienti e

Si tratta di un modello jnanageriale maggiore empowerment,. maggiore

nuovo, che richiede autonomia .e pi

agli infermieri .motivazione.

Rappresenta" intanto, una forte gratificazione per l'infermiere il passaggio un'assistenza personalizzata tecnica standardizzata. ad un'assistenza per prestazioni,

Il
pi

e professionale. Il modello dellaCantarelli


.

ha inoltre il merito
.

non trascurabile di essere logico, conseguente, razionale, fuori da astruserie metafisiche, applicabile nella realt concreta con relativa facilit. Permette

52

inoltre di, documentare .sione e raffinatezza.

e misurare

l'attivit

infermieristica

con gr:ande

Concetti fondamentali della disciplina infermieristica

1. Persona - il concetto di persona nel modello delle prestazioni avviene tramite le

elaborazioni della teoria dei sistemi, secondo la quale l'uomo ha in s diversi sottosistemi in continua relazione fra loro, generanti un sistema globale che da , nn valore maggiore rispetto alla somma delle singole parti. - La persona viene d~finita' sistema aperto, cio in continuo scambio di energia, informazioni e materia con l'ambiente - L'individuo quindi portatore di. molteplici "bisogni, ' ,con diverse

sfaccettature peculiari, e quindi carico della sua unicit

2. Ambiente

'.

- Viene anch'esso visto come un sistema' aperto, capace di influenzare soddisfacimento dei bisogni della persona. - "L'ambiente/natura visto come luogo pi ameno circoscritto.iin

il

cui si

svolge la vita dell'uomo, con i suoi aspetti, le sue risorse, i suoi 'equilibri, considerato sia in se stesso,' sia nella trasformazioneoperata.dall'uomo nuovi equilibri e nei

che ne
'

sono risultati" (Cantarelli, 1996).

3. Salute

"

- n'concetto di salute viene identificat~6cm la misura della capacit dell'uomo di soddisfare azione.'

i propri

bisogni' e di adattarsi all'ambiente che esercita' la sua

53

., E un concetto non statico


.

e definibile

Con una affermazione. definitiva, ma


.

dinamico e mutevole in .base . al tempo, alla cultura e alla societ .. . ~ .

4. Assistenza infermieristica - Viene definita come un comportamento . .


. .

osservabile che si espleta 'mediante


. ". '. . .

la prestazione
. .

cio un complesso di' azioni fra loro coordinate,


.

"

'

'.

",

soddisfare un bisogno specifico di assistenza infermieristica persona. .:


)o!)[)iS.~

presente in una

.'.

al fine di
~\

;,....' ..
li;, , .

- La risposta al bisogno specifico di assistenza infermieristica delle persone l'obiettivo che si vuole raggiungere. '.'

"

. Madelene Lennger

CE~

BIOGRAFICI.

'.

Madeleine. Leininger si diploma infermiera nel 1948, nel 1950 consegue il .


..'

Bachelor of Scie~ce 'e nel 1953' ilMaster


,

ofScience
,

in Nursing. Presta la sua scaturisce la sua

"attivit

presso ospedali iscrizione,


a],

psichiatricivpediatrici corso di .antrpologia,

,da' 'cui

successiva

conseguendo

nel 1965 il

P .b.D,in antropologia. Leininger


.'

organizza,
. .

: dal
.'

1960, '.corsi ,.' di , assistenza,


"

.infermieristica

, transculturale e pubblica diversi libri sulla tematica,

ELEMENTI CENTRALI DELLA TEORIA'


. . ... . .

Leininger fonda la sua teoria sull'assistenzainfermieristica . : sfaccettatura del' nursing che analizza : e compara

transculturale,

una

le diverse

culture

considerando valori, credenze e pratiche infermieristiche.

54

sistenza (care) e Assistere (caring): comportamenti assistenziali e di orto che promuovono o migliorano la condizione di una persona o il suo o di vivere. Ha significati diversi a seconda delle culture. E fondamentale .
.

z.ella.cura e nella guarigione in quanto non si pu curare senza assistere;' - Assistenza culturale (culture care): valori e credenze che vengono utilizzate
JeT

~antenereil benessere, migliorare l,condizioni .di salute o affrontare la . .

ziorte o la disabilit in un contesto con una determinata cultura; - Assistenza infermieristica ~anscultuIale (transcultural nursing): disciplina - ientifica e professione transculturale, che per .essere benefica si basa sulla
. . .
'.

cultura, dalla quale vengono riconosciuti ed utilizzati i valori e i modelli d assistenza culturale (Manzon, 1997). La rappresentazione della teoria avviene tramite il noto Modello del Sole ascente che permette di visualizzare in maniera globale le diverse dimensioni della teoria.'

Concetti fondamentali della disciplina infermieristica

1. Persona

- Leininger definisce la persona "essere umano" . . Se utilizzato . infermieristica transculturalmente, dovrebbe


-

troppo

limitativo:' l'assistenza infermiere-

pensare

all'interazione

famiglia/gruppo/ comunit, - capace di dispensare cura e aiuto degli altri.

2. Ambiente

. ~Non viene definito esplicitamente nella sua teoria. un evento/esperienza, in quanto d significato alle ~ssloili

~o

- Viene trattato il concetto dicontesto ambientale, riferendolo~_-tJt~' e .

55

~ __

.J

iRri!ftrf:. in particolare, al contesto .fisico, ecologico,


culturale (Leininger 1991).

sociale, politico,

e/o

3. Salute

-Viene definita come stato di benessere, esercitato e valutato culturalmente .. - universale in tulle le culture tuttavia definita da ognuna in maniera
diversa, a seconda dei valori e delle credenze ..

4. Assistenza Infermerstca
.~ Arte umanistica e. disciplina che .si basa su comportamenti; processi e

funzioni personalizzati per assistere, supportare e facilitare persone e gruppi a . promuovere, migliorare o mantenere la salute oppure aiutarli Ilell'affro.nt~e la .morte. - Usa tre sistemi di azione (conservazione, dell'assistenza culturale) per dispensare adattamento. e rimodellamento chejnaggiormente
SI

l'assistenza

adatta alla cultura della persona . . - Richiede ia conoscenza e comprensione pratiche specifiche della cultura del paziente. dei valori, delle credenze e delle

56

I BISOGNI DELL'UOMO
L'uomo dal punto di vista biologico rappresenta il pi evoluto dei mammiferi, poich caratterizzato da: stazione eretta, scarsa pelosit, mani atte a lavoro, grande intelligenza, capacit di comunicare attraverso un linguaggio articolato e tendenzaalla vita suciale. .
. -....
\

....

'.

Sono proprio queste caratteristiche (intelligenza, parola, .ecc. ..) che pongono . . .
. .... .

l'uomo al centro dell'universo, non solo come essere. biologico ma anche. come essere spirituale , ed proprio che dal conce!i0 di filosofia, si estrapola la teoria dei bisogni dell'uomo. Riassumendo, i bisogni dell'uomo; sono notevoli . F~cendo un'accurata . analisi i bisognidell'uomo si possono considerare secondo una scala di valori, Consideriamo il bisogno secondo ''Virginia Handerson" secondo "Maslow" (psicologo) e secondo kalish.
.

(infermiera),
.

Secondo la. Handerson, il bisogno definisce una necessit piuttosto che lilla mancanza, lei ne considera 14. come aspetti assistenziali e se uno non
e

soddisfatto, l'individuo. non completo e indipendente. Questo concetto riguarda ci che indispensabile per l'esistenza. Secondo Maslow la soddisfazione crescente dei bisogni, porta lo sviluppo . . . . .
. .'.
. .

fisiologico, psichico e socialedell 'individuo,partendo da stadi pi semplici, a stadi pi complessi, ed un pi alto grado d;evoluzione della personalit, la soddisfazione dei bisogni migliori, porta al sorgere, di quelli secondari. Per classificare i bisogni, necessario considerare l'uomo dal punto di vista olistico. La visione olistica, considera l'uomo dal punto. di vista fisico, psicologico e sociale nellasuaglobalit. Distinguiamoi bisogni in due categorie: primari, e secondari.
".

',:.'

"

Dei bisogni primari, il pi importante il bisogno di respirare, la respirazione si svolge in due fasi: inspiratoria dove I'aria dell'atmo;fera ric~ad'ossigeIio arriva ai polmoni, e la fase espiratoria, dove l'aria ricca d'anidride carbonica espulsa all'esterno del nostro organismo.La frequenza respiratoria,
57

determinata dal numerod'inspirazioni ed espirazioni che avvengono nell'arco


,.
".

di un minuto, varia in ~ase' all'et ~ dell'individuo: in un uomo adulto le respirazioni di,un minuto vanno da 16 a'20 circa, nel bambino dai 25 ai 30, .,. nelneonato dai 40 ai 44' circa respiri, al minuto. La respirazione pu essere,
, '

addominale, diaframmatica,' costale. Ovviamente la respirazione pu essere influenzata da varie patologie:


, "

-Aumento della temperatura corporea (4 atti respiratori. in pi perogni GO) , :.'


.

-Riduzione funzionale dell'apparato respiratorio -Traumi del .torace o del diaframma ' , ,-Insufficienza cardiocircolatoria ,-EID9ITage La. diminuzione della frequenza respiratoria pu inoltre' essere di. tipo fisiologico, per es. durante
il

sorinoe il riposo. ' '


.

, "L'ambiente adatto per mia bumia respirazione deve essere caratterizzato da: . .. . , , temperatura non' eccessivamente elevata,' .aria e ambiente con appropriato grado d'umiditprivod'odori sgradevoli e buona ventilazione. E'importante

c~rcare di mantenere il"paziente il pi tranquillo possibile, facendo assumere se il caso, la posizione semiseduta cosL11diafrari:unasiabbassa esi espande .la gabbia toracica, favorendo l' eIDissioned;aria. Un altro bisogno essenziale perla vita' dell'individuo, quello di bere

,'mangiare; La persona assume liquidi da tre fonti principali: ,

{cibi solidi soddisfano all'in'circa la met del fabbisogno di liquidi di un 'adulto medio (750 ml).Il contenuto

in acqua delle verdure fresche circa del

, 90% e nella frutta fresca circa' dell' 85%'. I liquidi ingeriti, come l'acqua e succhi, soddisfano all'inch-cala met del rimanente fabbisogno dI liquidi. Le richieste idriche dipendono dall'et e 'd~llo stato di salute dll'individuo.

58

Anche I' ossidazione all'interno

del. nostro orgamsmo . produce acqua.

L'ossidazione un processo chimico caratterizzato dalla combinazione delle s stanze con l'ossigeno; si libera energia formando delle sostanze. L'et un fattore importante nello stabilire il faboiscgno di liquidi di un indviduo. Neonati e bambini in crescita hanno un maggiore .ricambio di liquidi rispetto al'adulto, ci comporta una perdita maggiore d'acqua.Inoltre
.. .
'.

anche lo stato di salute e l'attivit fisica influiscono sul bisogno di liquidi, poich l'assunzione di questi controbilanciata dall'eliminazione.degli stessi. Ad es. un paziente che ha la febbre, avr bisogno di assumere una quantit di liquidi. abbastariza elevata, giacch' questi, sararino persi attraverso il respiro

la grande sudorazione. Anche l'attivit fisica aumenta il metabolismo basale, il respiro. e la perspirazio, il che aumenta il bisogno di liquidi. Per quanto riguarda il bisogno di nutrirsi esso essenziale, poich gli alimenti . .'
,

che I'organismo assume sono assorbite per viadigerente, e utilizzate spesso per:
.
. .' .

Riparare il suo logorio ed eventualmente accrescere la massa;


. .

Fornirgli il materiale .chimico dal quale ne deriver poi .calore, .lavoro o altre forme d'energia.' Tutti gli alimenti sono ingeriti per mezzo della bocca,' nel. tub9' digerente, . subendo quindi importanti modificazioni chimiche e chimico-fisiche. .' Ogni .'cibo pu ".contenere' alcuni' gruppi dell~_seguenti sostanze chimiche: acqua, sali minerali, proteine, lipidi, glucidi e vitamine. . '.

Per mantene~sirn vita l'organismo.ha quindibisogno di un certo quantitativo d'alimenti, poich senza loro perderebbeuna parte dei suoi. tessuti che sono .utilizzati nella produzione d'energia .. Alcuni problemi di salute fanno variare' i bisogni. alimentari' es. il diabete; anche a livello psicologico, le emozioni possono influenzare la quantit e la . qualit dell'alimentazione; la bulimia e l'anoressia ne sono degli esempi; o magari, anche cultura e religione portano a determinati stili d'alimentazione.
,

59

Per i pazienti non autosufficienti l'infermiere provveder direttamente alla somministrazione 'del, pasto,' mettendoli possibilmente a proprio agio,

mininiizzando le loro condizioni; ~tilizzaudo tutte le tecniche di conoscenza e competenza, dovr provvedere.alla sua assistenza, attraverso altre vie: ,
, ,

-Liquidi pervia endovenosa; -Nutrizione attraverso sondini nasogastrici; ,'


. . .
"

-Nutrizione attraverso una gastrostomia o una digiunostomia (posizionamento di una sonda di plastica o gomma all'interno dello stomaco o del digiuno); ,
"

. .

Inoltre dovr badare a mantenere 'l'ambiente idoneo alla somministrazione dei , pasti. il corpo umano consuma degli .alimenti, ma elimina dei prodotti di rifiuto
.'

..

.:

'.

metabolici; questo per mantenere l'omeostasi corporea. Quindi consideriamo l'eliminazione dei prodottidi scarto della ct.igestioneessenziali per l'integrit' , fisica. Un'adeguata .eliminazione
. .

dipende '. dal. corretto funzionamento


. . ~. .:'
.'

'. .

.'.

'.

.-

,dell'intestino tenue e dell'intestino crasso, del sistema nervoso e dell'apparato urinario, , cos' come da alcuni fattori quali' la dieta, l'esercizio fiSICO,
,

'

, l'introduzione

di liquidi e la Vita'regolata.

Le caratteristiche di, feci, urine, e sudore sono tutti indici di un'adeguata ,eliminazione.
.
.

.'

In condizioni normali la 'quantit giornaliera di Jeci,si aggira sui 200.. 300 gr, il colore bruno per la'presenza di stercobilinogeno (prodotto di degradazione
della bilirubina), il colore sar pi chiaro in un 'alimentazione ricca di vegetali

e frutta; giallo oro nei lattanti; verde da Clorofilla se' si assumono verdure; ,nero se si assumono mirtilli, carbone o ferro. La reazione nelle feci normali 'acida in presenza .di dieta ricca di 'vegetali e,' grassi; alcalina se

prevalentemente carnea; in condizioni fisiologiche sono solide di forma, cilindrica;


.'

"
,

"
'

"
.

'
.

'

Le propriet fisiche dell 'urina sono molto variabili, in relazione a fattori


.
.

alimentari metabolici e costituzionali. 'Il .volume giornaliero nell 'individuo

60

aciulto di 1000-1600 cc e varia con la quantit di liquidi ingeriti, la densit solitamente compresa tra 1015-1025.

n pH di norma acido ma pu variare

, !

da 4,4 a 8, con valori intermedi intorno a 6. Al momento dell'emissione chiara e trasparente ma pu essere torbida perl' effetto di un pasto abbondante o unadietaalcalina, o per unelevato contenuto .di lipidi. E' normalmente di

colore giallo pi 6 meno intenso."

n sudore un liquido incolore, leggermente salato ~~e


,

acida e con
'

composizione variabile di sali, in rapporto alle diverse 'condizioni fisiologiche dell'organismo. La funzioneprincipale di contribuire alla regolazione della -:=r-"""'V"ratura corporea mediante il raffreddamento della superficie cutanea
" ','

provocato dall' evaporazione dell' acqua;' che costituisce 'la massima parte, del secreto. La quantit di sudore secreta da una persona nelle 24 ore dipende
, ,

.5alla termoreglazione' e' ,aumenta con l'aumentare '::"'ll'ambientee del lavoro muscolare."

della temperatura

_ livelio psicologico le emozioni possono influenzare queste esigenze; lo s-:ressad es. pu' aumentare ,la frequenza delle minzioni e dell' eliminazioni fecali,'o.la~secrezione di sudore. : .....
j
'.'

inferrnleri sono spesso coinvolti' nell' assistenza di pazienti con differenti connessi a stati' morbosi, ,a .test diagnostici,
,

__ blemi intestinali' edurinari .

~- :et, ,6 'ad errate norme igiemche.Comuni presidi' sono 'l'uso della padella, .. . .
'.. . .
A

etere, som'mjnjstr~ione d' clisteri e posizionamento di sonde rettali o di

__ oste.'

= corpo' umano

ha inoltre .bisogno di muoversi; -Ie attivit della vita

__ tidiana obbligano l'individuo' a spostarsi e fare dei movimenti: Implicati _ :a soddisfazione di questo bisogno 'sono:' il .sistemarosto-articolare, _ scolare, il sistema nervoso e il sistema cardio-respiratorio. Questo bisogno zria in' base all'et, ad emozioni psicologiche le quali possono causare ori, tic o al contrario apatia. '

61

._-----------_.

__ ._---.

--'~------:-

..

_-------------.-_._-------'~- ---~

L'infermiere che aiuta una persona a muoversi, deve conoscere ed utilizzare . . . . . .


.

:tecniche corrette ..Un, allineamento corretto' deve. essere mantenuto per evitare '. .
,".

': sforzi. inutili alla struttura muscolo scheletrica del paziente. La, meccanica corporea, l'utilizzo corretto e coordinato' del corpo' sia durante . . -. ~ il riposo sia
. .

. durante i movimenti, coinvolgerallineamento .adeguatofpostura);' equilibrio (stabilit); ed i movimenti coordinati del corpo. .. Ma per quaIitopossaessere
.

essenziale il movimento, troviamo' sullo stesso


'

livello il bisogno di dormire e riposarsi, il riposo intesosil mentale, importante per la prevenzione di 'tensionie asteniaAlla

fisico sia privazione e la .

del sonno;' fanno .seguitorIa sonnoleIiza, .un .forte desiderio .dido~ire tendenza' ad addormentarsi,

un

leggero tremore.iuna

lieve irritabilit

occasionali .disattenzioni .o false percezioni. Se la privazione del sonno si .. prolunga per un. tempo maggiore, si pu arrivare addirittura. a perdita della' . memoria, a segni di delirio e allucinazioni ...

. .
'.

'.

..,

..

il ciclo normale del sonno; costituito da 4 stadi. Dalla fase 1 si passa nel giro . . -di pochi minuti alla. 2 . e alla.
'. .

3,

il, sonno cos va .a diventare sempre pi


'.

profondo, il che vuol dire che .'per svegliarsi occorronostimolisempre . . .. -.


'. ....

pi . passa
.

intensL L'ultima' fase, quella pi profonda, lo stadio 4.a questo punto. per . ..... . . non si
.

prosegue un sonno tranquillo


.

e ; profondo, _ poich
. .

SI

continuamentedauno
,'. " '.

stadio all'altro.
.'

.'

..

La scoperta dei movimenti rapidi degli occhi nelcorso del sonno, ha portato i ricerc~tori a definire il sonno in:' REM e NREM (nonREM)'.Nel' corso del . sonno si passa, in continuazione dal sonno REM al' sonno NREM~La prima fase accompagnata da un'intensa attivit del sistema nervoso autonomo, le .pulsazioni cardiache possono scendere
"

a 45 al minuto o aumentarefino
.'
:.,

a 100
.

in un tempo. relativamente breve, la respirazione jrregolare,


. "

inoltre. gli
.'

"

'.

'.

uomini hanno un'erezione del pene nel 90% circa del periodo di durata della fase REM, mentrenelle donne aumenta la l~brifi.c~ione e la vasocongestione (aumento dell'afflusso. del sangue) nell'area vaginale.Nella
fase NREM le

62

-,.:--.

~r=

pulsazioni cardiache sono circa, 60 al minuto, e la respirazione piuttosto regolare. Il disturbo del sonno pi frequente l'insonnia, possono essere: i, fattori che la provocano

un ambiente

disturbato, l'uso di farmaci e d'a1col, l'ansia, I farmaci utilizzati per la ma

problemi fisici ,come il dolore, le droghepsicoattive. prevenzione di questa patologia, forniscono

un sollievo temporaneo,

possono causare effetti collateralinegativi L'infermiere

oltre a provocarne la dipendenza,

deve raccogliere le informazioni relative alle caratteristiche, del


,

sonno: il numero d'ore di sonno, l'ora in cuiil paziente si corica esi sveglia,
,

la qualit del sonno;' la facilit ad addormentarsi,


.
'. '.

le interruzioni del sonno


"

e
1 ,

durante 'la notte" la qualit del riposo al risveglio.Sarebbe abitudini e rituali dell'andare a letto, .come l'accendere

infine utile le una' lampada,

la

l'impiegare pi cuscini od oggetti per dormire ecc. ~ ~ La produzione d'energia destinata ad essere dissipata e la sua dispersione .nervosi. Il fine ultimo di

,sono sottoposti al controllo di complessimeccanismi tale, regolazione

di assicurare .I' equilibrio fra la produzione, e perdita di del corpo. Gli esseri

calore e quindi di mantenere costante la temperatura


, ,

in grado' di mantenere' questo equilibrio sono detti omeotermie L'organismo umano presenta una temperatura corporea quasi, costante, intorno ai 37C. Questa costante, controllata dai centri termoregolatori
1

localizzati a livello di

dell'ipotalamo.

Qui arrivano le informazioni

.relative ai' cambiamenti caldo e di freddo. '

~l

"temperatura dai recettori cutanei, peffe sensazi~nidi L'organismo Umano produce automaticamente

calore" che ' poi disperso

attraverso la cute, mediante la\~cJ~~~

delle.ghiandole sudoripare, ed anche di perdere calore

, per mezzo della respirazione; che consente, all'organismo dalla superficie delle 'mucose' aeree e della bocca. a e e "Quando .l'ambiente

esterno , pi freddo di quello dell'organismo

esso

SI

difende contro il raffreddamento, limitando la dispersione di calore. Se invece ,.la "temperatura esterna , pi calda, ' nell'organismo si determina, una

52

63

..

..

2f\

(~~J~i~t~~.

vasodilatazionecutanea

con conseguente aumento dell'attivit delle ghiandole

sudoripare. Alcuni problemi di salute come le infezioni, possono danneggiare i normali meccanismi di regolazione e inoltre le emozioni possono agire sulla temperatura provocando per es. freddo alle mani e 'ai piedi, o improvvisi colpi .di calore.' .

Ci sono poi bisogni che sono secondari ma che possono, in certe situazioni, essere inclusi tra quelli primari. Tra questi ricordiamo il bisogno di lavarsi' poich l'igiene' personale. funge inoltre un senso di benessere. . .L'individuo

mi
.

barriera contro .le infezioni, garantendo


. .

autonomo, eseguir autonomamente Se invece l'individuo quello . di dargli

le cure igienichesecondo

le

proprie abitudini. dell'infermiere .quest'esigenza. abitudini

non autosufficiente, e aiutarlo


il

compito soddisfare

assistenza,

Sar innanzitutto necessario che l'infermiere la frequeriza delle cure igieniche, .


'.

si informi sulle il tipo (bagno, dentifricio.,.).

del paziente,

..... doccia) cos come sui 'prodotti

utilizzati (sapone,

profumo,
lilla

dovr inoltre valutare le condizionipsi~ologiche '.dar poca importanza' a questo bisogno ). La stima personale e 1'immagine

(per es.

persona depressa . la ~ercezione .elemento

ri~ altro bisogno secondario. i~&?tante

che vogliamo

dare . di noi; La stima di s ~un

"essenziale per stare bene d,a soli ein societ .

..Un altrobisogno
Inizialmente successivamente

quello d'affliazone, .

o meglio il bisogno di compagnia. .


. ,

SI' credeva v.che . questo

bisogno

derivasse

dall'ansia, ma' piuttosto

ma la

si cap che non era .'1'ansia aprovocarlo

.... paura; possibile, infatti, che i primogeniti o i figli unici siano pi motivati ad avere rapporti d'affiliazione con altri quando. hanno paura-perch, da bambini

hanno potuto usufruire felicemente del sostegno da parte dei genitori in quelle situazioni che, incutevano' timore. Esistono' naturalmentealtnmo1;iyi'
.' .

che d'altri

spingono ad affiliarsi ad altri; a volte per es. cerchiamo la compagnia

per allontanare la noia, per divertirei e per trovarci in situazioni stimolanti.

64

._-_ .._------------"""""

Divertirsi il bisogno che permette di scaricare le tensioni della vita.Varia in

. ase all'et ed al livello di sviluppo. Sul piano psicologico le emozioni influenzano la capacit di rilassarsi e di divertirsi. Per es. la scelta delle attivit di svago sar influenzata dallo scopo chel'individuo persegue: sfogo delle tensioni piuttosto che puro-piacere.. TI bisogno di vestirsi

spogliarsi, necessario perch gli indumenti sono'

considerati come una protezione contro gli elementi esterni come il freddo, il calore, l'umidit. La scelta degli induinentisar appunto fatta in base aquesti stessi fattori. Le emozioni influiscono sul modo di vestirsi; poich proprio attraverso gli abiti si cerca di esprimere la propria personalit e gli stati d'animo. Bisogna per tener contoanche delle origini culturali, perch alcune societ o la religione, influiscono nei confronti dell'abbigliamento e della nudit: Secondo Maslow l'individu

motivato a soddisfare i bisogni vitali o

fondamentali: egli utilizza una struttura gerarchica a cinque livelli perdefinire i 'bisogni in relazione. ai bisogni fisici, di. sicurezza, di appartenenza e di amore, di stima .. ..In generale . i bisogni fisici sono di aria, cibo, .liquidi, . SOMO, riposo, sesso, . .esercizio fisico, eliminazione, stimolazione, eccitazione, e rispostemateme. Il ....
.

sesso non '' considerato un bisogno fondamentale perch. si puvivere in.


. .

-'

. '.

perfetta salute anche senza soddisfarlo. Maslow sostiene che le persone i cui bisogni sono sempre stati soddisfatti,' sono preparate. a sopportare alcune privazioni, invece le persone i cui bisogni 'non sono. stati soddisfatti nel passato reagiranno in maniera differente da coloro che hanno sempre
.
....

'soddisfatto i propri bisogni. Il bisogno di sicurezza secondo Maslow considerato I'espressione del bisogno di libert dalla paura e pertanto implica bisogno di struttura, di leggi, di ordine, di limiti e della forza' di una persona che protegga, Gli esseriumani hanno bisogno di una routine strutturata e scandita, crescono in un ambiente

65

.regolato da leggi, pacifico e ordinato; hanno la possibilit di vivere grazie alla funzione protettiva dei genitori in una situazione familiare normale. Il turbamento delle relazioni familiari, dovuto a. liti,violenze, separazrom, .
. :.

abbandono. o morte e J'ospedalizzazionesonoparticolarmente

devastanti. se

tutto ci impedisce di mantenere sicurezza, poiche' la perdita d~lla protezione dei familiari, i nuovi compiti, la convivenza con persone estranee, gli oggetti .non familiari, la.malattia e la morte aumentano il bisogno di sicurezza. I bisogno di amore e di appartenenza sono espressiattraverso il desiderio di tenerezza,affetto, contatto; intimit e possibilit di avere incontri privati. Ma slow sostiene chegli ostacoli posti all~oddisfazionedei.bisogni
.

di amore e

.. di appartenenza siano fra le ragioni principali delle turbe, anche gravi,~iella . . . .


. .
. .

sfera psicologica. Ilbisognodl amore.

amore comprende sia il dare che ricevere

I bisogni di stimaniergono quando. sono soddisfatti i bisognoi di amore. e di . '.


. .
'.

.... appartenenza.

La
.

sodisfazione.dei bisogni di stima porta alla fiducia in se,.


....
.

forza ecapacit,dignit,fam~edapprezzamento.

_..

La ~ancata soddisfazione,
.
.

provoca, invece,un senso di inferiorit, di disperazione, in casi pi gravi pu condurre .a comportamenti altamente nevrotici
.'

Kalish ha sviluppato una gerarchia di bisogni prendendo. spunto .dai primi lavori di Maslow ; egli ha adattato la scala gerarchicadi sistema pi idoneo all' assistenza. Tale scala gerarchica cos suddivisa: Primo livello: si incentra sul bisogno di sopravvivenza e comprende la
-'
.
.'.

Maslow ad un

."...

,"

necessit del cibo, dell'aria, dell'acqua, del riposo e dell'assenza. di dolore .Secondo livello:si incentra sulla necessit di .stimolazioni .e .comprende . l'esplorazione, il contatto, le notizie, la sessualit.
.
.

Terzo livello: si incentra sul bisogno di sicurezza protezione

e tutela

.Quarto livello: si incentra sul bisogno di affettivit di. relazioni familiari edi , appartenenza a un gruppo.

66

Quinto livello: si incentra sul bisogno di stima.. di riconoscimento, . indipendenza, di dignit e di libert esto livello o auto-realizzazione raggiungere il massimodelle

di utilit,

il massimo livello incui vi il bisogno di

capacit fisiche, mentali, emozionali. e sociali alcool


. .:

per sentirsi il genere di persona che si. desideraessere.L'abuso.di


.

droghe, nevrosi, comportamenti violenti verso di se 9 su altri possono essere intomi di una incapacit di fondo a raggiungere illi~ello di autorealizzazione

67