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Fabio Folgheraiter, Annalisa Pasini e Maria Luisa Raineri

(a cura di)

Apprendere il counseling
nel metodo di Mucchielli
Test degli atteggiamenti spontanei ed esercizi per il colloquio daiuto

Guida

Editing e progettazione Annalisa Pasini Silvia Larentis Sviluppo software Daniele De Martin Supervisione tecnica Matteo Adami Riprese video e audio Rocco Serani Interpreti Compagnia Teatrale GAD Trento Elaborazione grafica Riccardo Beatrici Copertina Riccardo Beatrici Fotocomposizione e packaging Tania Osele Rupa Marini Ringraziamenti Per linterpretazione dei personaggi nei video si ringrazia la Compagnia Teatrale GAD Trento nelle persone di: Sara Andreolli, Maria Bruna Fait, Renata Fedrizzi, Mauro Gaddo, Giuliana Germani Marco Mosna, Gabriele Penner, Giovanna Tomasi, Alberto Uez. Per laudio del counselor un ringraziamento particolare a: Bruno Vanzo Per le immagini fotograche si ringraziano gli attori e i collaboratori Erickson. Per la disponibilit dellutilizzo del Bar Naut si ringrazia la Cooperativa Sociale Samuele. Ristampe novembre 2008, aprile 2009 2006 Edizioni Centro Studi Erickson via Praga 5, settore E 38100 Gardolo (TN) tel. 0461 950690 fax 0461 950698 www.erickson.it info@erickson.it Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione con qualsiasi mezzo effettuata, se non previa autorizzazione dellEditore.

Fabio Folgheraiter, Annalisa Pasini e Maria Luisa Raineri


(a cura di)

Apprendere il counseling
nel metodo di Mucchielli
Test degli atteggiamenti spontanei ed esercizi per il colloquio daiuto

FABIO FOLGHERAITER
professore di Metodologia del lavoro sociale allUniversit Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove coordina il corso di Laurea in servizio sociale e il corso di Laurea magistrale in Scienze del lavoro sociale e delle politiche di welfare. co-fondatore del Centro Studi Erickson di Trento dove dirige la collana Metodi e tecniche del lavoro sociale e la rivista scientica Lavoro Sociale. autore di numerosi studi sul social work e le politiche di welfare. Tra le sue pubblicazioni pi recenti, oltre al classico Teoria e metodologia del servizio sociale (Angeli, 1998), si segnalano Lutente che non c (Erickson, 2000), La liberalizzazione dei servizi sociali (Erickson, 2003), Tossicodipendenti riessivi (Erickson, 2004), Il servizio sociale postmoderno (Erickson, 2004), Relational social work (Jessica Kingsley, 2004), La cura delle reti (Erickson, 2006), La logica sociale dellaiuto (Erickson, 2007).

MARIA LUISA RAINERI


Assistente sociale, ricercatrice e docente di Metodi del servizio sociale presso il corso di Laurea in Scienze del servizio sociale e il corso di Laurea magistrale in Scienze del lavoro sociale e delle politiche di welfare dellUniversit Cattolica di Milano. Coordinatrice della rivista Lavoro Sociale, le sue principali pubblicazioni sono Il metodo di rete in pratica. Studi di caso nel servizio sociale (Erickson, 2004) e Il tirocinio di servizio sociale (Angeli, 2003). da anni impegnata nella cooperazione sociale, nel cui ambito si occupa in particolare dellorganizzazione e della gestione di servizi per minori.

ANNALISA PASINI
Assistente sociale, sta completando il Dottorato di ricerca in Scienze organizzative e direzionali presso lUniversit Cattolica di Milano.

INDICE
Presentazione Guida alla navigazione
Esercizi per lautoformazione Versione per la formazione in aula p. p.

8 p. 8 p. 12
p. 14 p. 14 p. 14 p. 20 p. 24 p. 25

Le sezioni del CD-ROM


1. I tuoi atteggiamenti spontanei 2. Cosa comunica comprensione e cosa no 3. Risposte di comprensione Letture per approfondire

Bibliograa

PRESENTAZIONE
Questo CD-ROM stato ideato per aiutarti a muovere i primi passi nella relazione di aiuto. Si basa sulla metodologia proposta nel libro Apprendere il counseling (Erickson, 1996) di Roger Mucchielli (19191981), psicologo e pedagogista francese, fra i pi apprezzati formatori nelle scienze umane e sociali. Il CD-ROM propone tecniche e accorgimenti utili per costruire una buona relazione con persone che ti parlano dei loro problemi per via della tua professione, del tuo ruolo di volontario, del tuo semplice interesse per gli altri. Attraverso esercizi mirati, semplici e immediati grazie allutilizzo di personaggi in audio e video, puoi scoprire quali atteggiamenti assumi spontaneamente e puoi imparare a migliorarli grazie alle tecniche del counseling. Cos riuscirai a offrire alla persona che hai di fronte un ascolto attento e attivo, potrai comunicarle la tua comprensione e la aiuterai a esplorare i suoi problemi, i suoi sentimenti, i suoi vissuti. Il CD-ROM ha un carattere introduttivo e per questo ti propone personaggi che raccontano situazioni di vita molto comuni, per quanto faticose o pesanti. Non per questo per le indicazioni su come aiutare nel modo pi efcace valgono solamente in contesti quotidiani. Le tecniche base del counseling, cos come sono proposte da Mucchielli, costituiscono le fondamenta anche per una buona relazione di aiuto professionale: i presupposti che facilitano la creazione di un clima di ducia e danno allinterlocutore la sensazione di poter parlare liberamente ed essere ascoltato sono validi in qualsiasi tipo di colloquio. La prima parte del CD-ROM ti aiuta a riconoscere come il counselor pu facilitare la persona nellesplorazione del suo problema e come invece, senza esserne consapevole, pu ostacolarla. Molto di tutto questo avviene sul piano verbale: rispondere a una persona in un certo modo piuttosto che in un altro pu provocare in lei reazioni molto diverse. Per questo importante anzitutto riconoscere i propri atteggiamenti istintivi e spontanei, per poi apprendere alcune abilit tecniche per comunicare la propria comprensione e aiutare linterlocutore. Lefcacia del counselor, comunque, non dipende soltanto da ci che dice. Per creare un clima di ducia e di comprensione sono importanti anche il contesto in cui la conversazione si svolge (il cosiddetto setting), nonch la postura e latteggiamento con cui ascolta linterlocutore. Nel CDROM alcuni efcaci esercizi ti aiuteranno proprio a riconoscere quali di questi elementi facilitano il colloquio e quali lo ostacolano. Una volta identicato come puoi comunicare comprensione allinterlocutore, la seconda parte del CD-ROM ti introduce allapprendimento della tecnica di base del counseling. Ti eserciterai a riconoscere e a ideare risposte
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efcaci di aiuto, utili a comunicare la tua comprensione allinterlocutore, costruite con la tecnica della riformulazione. Ciascuna sezione del CD-ROM corredata di una introduzione teorica attraverso cui familiarizzare con i concetti formulati da Mucchielli e dotarti di alcune semplici nozioni metodologiche per affrontare gli esercizi successivi e costruire la tua base di counseling. Puoi leggere queste note direttamente a video oppure, se preferisci, utilizzare la versione stampabile contenuta nelle pagine che seguono. Uninteressante opportunit offerta dal programma il suo utilizzo non soltanto come strumento di autoformazione, ma anche quale utile supporto per la formazione in gruppo. Entrando nel software, si pu accedere alla Versione per la formazione in aula, in cui il docente trova tutto il materiale necessario per proporre gli esercizi in un contesto daula: i lmati da presentare con un videoproiettore, un foglio di calcolo per il test iniziale, varie schede da stampare e distribuire agli studenti. Le esercitazioni cos proposte possono rivelarsi utili nelle lauree triennali per le professioni sociali e sanitarie, nei licei psico-socio-pedagogici, nella formazione dei volontari. Il CD-ROM si conclude con alcune indicazioni relative a letture utili per approfondire la conoscenza del counseling proseguendo la formazione sullargomento.

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GUIDA ALLA NAVIGAZIONE


La videata iniziale del programma consente di utilizzare il CD-ROM per due scopi differenti. Cliccando Esercizi per lautoformazione lutente accede agli esercizi proposti per lapprendimento personale delle principali tecniche di counseling. Il pulsante Versione per la formazione in aula, specicamente pensato per i docenti, apre un menu specico che fornisce i materiali per lutilizzo degli esercizi nella formazione di gruppo di studenti o di altri interessati. Nella stessa schermata possibile visualizzare la Guida duso, cliccando sullapposito pulsante.

Esercizi per lautoformazione


Login Allinizio del programma appare la schermata del login in cui lutente deve registrare il suo nome. La prima volta deve quindi digitare il nome e il cognome (minimo 3 caratteri) e la password (facoltativa) e confermarla. Dopo aver inserito questi dati, cliccando Ok si d la conferma e si entra nel programma; cliccando Annulla si ritorna alla lista utenti. Inserimento di un nuovo utente Se invece lutente gi registrato, deve selezionare il proprio nome dalla lista e cliccare Entra. Acceder al Menu da cui potr selezionare Login: inserimento di un nuovo utente

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una sezione a scelta o riprendere da dove aveva interrotto. Per scorrere la lista dei nomi possibile usare il cursore a lato. Il pulsante Aggiungi utente permette di aggiungere sempre un nuovo utente. Il pulsante Elimina utente permette di eliminare lutente selezionato, mentre il pulsante Password permette di reimpostare la password precedentemente inserita. Per uscire dal programma, cliccare Esci; per consultare la guida interna, premere Guida. Menu Il Menu contiene lindice dettagliato di tutte le sezioni presenti nel programma per lautoformazione. In corrispondenza dei titoli di ciascuna sezione, si trovano lintroduzione e il dettaglio degli esercizi, tutti liberamente cliccabili. Le sezioni del programma sono cos suddivise: Presentazione 1. I tuoi atteggiamenti spontanei 2. Cosa comunica comprensione e cosa no 3. Risposte di comprensione Letture per approfondire Una volta vericato ciascun esercizio, cliccando Avanti lutente ritorner automaticamente al Menu. Menu per lautoformazione

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Nella colonna Fatto apparir un ag verde e su quella Rifai un pallino cliccabile, per rifare lesercizio selezionato. Il pulsante Menu presente in alto a destra in ogni videata del programma e permette di ritornare in qualunque momento al menu/indice per selezionare unaltra sezione, vericare se e quali esercizi sono stati svolti, ed eventualmente rifarne uno o pi. Funzione dei pulsanti Allinterno del programma sono presenti i seguenti pulsanti nella barra in alto: Istruzioni: cliccando questo pulsante si torna alla videata in cui viene spiegato lesercizio e vengono date le istruzioni per il suo completamento. Attivit: cliccando le lettere che indicano le attivit si passa direttamente allattivit selezionata. Sintesi: questo pulsante, presente soltanto in alcuni esercizi (2.1, 2.2 e 3.1), visualizza uno schema sintetico delle risposte dellutente allattivit, permettendo di confrontarle con quelle corrette. Verifica: per verificare le risposte date si clicca il pulsante Feedback, che permette di accedere alla videata di ciascuna attivit, come compilata dallutente, integrata con la scelta corretta e il relativo commento. La verica pu essere eseguita indipendentemente dallo svolgimento delle singole attivit: le risposte corrette e i commenti appariranno comunque. In alcuni esercizi, la videata della Verica prevede lapposito pulsante Totali, per accedere alle tabelle con i risultati complessivi dellesercizio. Si ricorda che una volta cliccato il pulsante Verica, le risposte date non sono pi modicabili e lesercizio potr essere svolto nuovamente solo se annullato nel Menu con il pulsante Rifai. Menu: permette di tornare al menu/indice principale. Pulsante X: permette di accedere alla nestra di conferma per uscire denitivamente dal programma. Nella barra in basso a destra sono sempre presenti: il pulsante per escludere laudio; ricliccandolo si ripristina; la barra per alzare/abbassare il volume; i pulsanti per scorrere le videate (Freccia avanti: per passare alla videata successiva; Freccia indietro: per tornare alla videata precedente). In molti esercizi, a sinistra della videata presente limmagine di uno dei personaggi possibili persone che si rivolgono a un counselor di
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cui possibile avviare un breve video e leggere le parole attraverso i seguenti pulsanti: Esempio di videata

Pulsante Avvio: permette di accedere, a tutto schermo, al video del personaggio rafgurato. Per ritornare alla videata precedente si clicca la X in alto a destra. Testo: permette di leggere le parole del personaggio nel video. Il testo si pu scorrere cliccando le frecce di scorrimento. Solitamente nello spazio principale della videata si trovano le possibili risposte del counselor al personaggio: Pulsante Audio: permette di ascoltare la risposta formulata dal counselor e di leggerne il testo. Ricliccandolo, laudio si ferma. Risposta n.: permette di leggere le parole del counselor senza ascoltarne laudio. Ricliccandola, il testo scompare dal video. Se si vogliono visualizzare contemporaneamente i testi di tutte le risposte, si pu scorrere la videata con le frecce di scorrimento, a destra dello schermo. A destra dello schermo si trovano le richieste dellesercizio. Cliccando Pulsante Audio o Risposta n. si pu svolgere lesercizio relativo alla singola domanda. In alcuni esercizi, il pulsante Risposta n. pu essere sostituito da Interazione n., da cliccare per svolgere ciascuna richiesta dellesercizio.
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Individua latteggiamento prevalente

Versione per la formazione in aula


Il CD-ROM pu essere un utile strumento di supporto per la formazione in aula. Con lausilio di un videoproiettore si possono far visionare i frammenti di colloquio dei personaggi e, dopo aver distribuito i materiali stampabili per far svolgere gli esercizi a livello individuale, proiettare le veriche per commentarle in gruppo. Si consiglia di utilizzare delle casse audio pi potenti rispetto a quelle inserite nei pc portatili. La versione per i docenti prevede un Menu in cui si trovano riproposti, in altra forma, tutti gli esercizi presenti nella versione per lautoformazione (ad esclusione dellEsercizio 1.2). Cliccando su ciascuno di essi, si pu accedere: ai Video previsti per le attivit di ciascun esercizio; alle Schede da distribuire agli studenti in formato pdf, da stampare e distribuire a ciascuno studente; alla Griglia per la verifica, fornita in due versioni: una da proiettare e una in formato pdf, da stampare e distribuire a ciascuno studente. Il docente potr inserire in ciascuna casella dello schema il numero di persone che ha risposto nello stesso modo (ad esempio il numero di coloro che, per lAttivit A, hanno scelto la risposta 1 e cos di seguito). Nella tabella successiva poi, trover classicato il numero di
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Menu della formazione in aula

risposte date dal gruppo, suddivise per atteggiamento. In questo modo il docente potr ragionare in aula su vari aspetti: la variet e soggettivit delle risposte; la predominanza di un certo atteggiamento allinterno del gruppo, osservando quale atteggiamento ha ottenuto il maggior numero di risposte; la potenza induttrice della situazione e del personaggio che parla, osservando, caso per caso, quale atteggiamento stato scelto dalla maggioranza delle persone. (Per ulteriori indicazioni in merito, rimandiamo al testo di R. Mucchielli, Apprendere il counseling, Trento, Erickson, 1996, 3a ed., pp. 136-137). Ricordiamo che ogni video ed ogni file possono essere utilizzati separatamente, in modo da favorire la scelta del docente, in base ai tempi e agli scopi dellapprendimento.

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LE SEZIONI DEL CD-ROM


1. I tuoi atteggiamenti spontanei
I due esercizi di questa sezione sono proposti volutamente senza premesse teoriche per consentire allutente di identicare quali atteggiamenti assume spontaneamente quando vuole dare una risposta di aiuto a qualcuno che racconta qualcosa di s. importante che siano eseguiti senza riettere, in accordo con la propria spontaneit, perch diano efcaci indicazioni rispetto al modo in cui si tende a rispondere istintivamente. Si tratta del primo passo per riconoscere ci che pi o meno efcace per offrire aiuto allinterlocutore. Pi avanti, alla sezione 2, i vari atteggiamenti verranno illustrati in dettaglio e lutente potr esercitarsi a riconoscerne gli effetti.

ATTENZIONE!
molto importante che gli esercizi di questa sezione vengano svolti per primi e prima di studiare le note teoriche che seguono, altrimenti perdono di utilit. Si potr poi passare alle sezioni successive.

Attivit
1.1. Test degli atteggiamenti spontanei Concentrati sui personaggi e su ci che dicono, ascoltandoli una volta soltanto. Per prima cosa elimina, mano a mano, le risposte che proprio non daresti e poi scegli la risposta che pi si avvicina (o meno distante) a quanto diresti tu. 1.2. Come svolgi un colloquio? Scegli la risposta che pi si avvicina (o meno distante) a quella che daresti tu di fronte alla persona che ti racconta la sua difcile situazione. A seconda di quale risposta sceglierai, il colloquio proceder in maniera diversa e potrai scegliere nuovamente come risponderle, e cos una terza volta.

2. Cosa comunica comprensione e cosa no


In questa sezione lutente pu approfondire quali elementi comunicano comprensione allinterlocutore e quali no. Anzitutto ci si sofferma sugli aspetti verbali della comunicazione, ma si incontrano anche due esercizi specici per riconoscere gli aspetti positivi e negativi dellambiente in cui il colloquio si svolge e della postura degli interlocutori. Lesercizio nale invita ad analizzare alcuni colloqui in cui il counselor oscilla tra atteggiamenti di comprensione e atteggiamenti ostacolanti,
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Esempio di video del colloquio

per osservare quali effetti le diverse risposte possono provocare nellinterlocutore. Mucchielli ha identicato sei atteggiamenti spontanei che si possono assumere quando si vuole aiutare una persona e ha analizzato i loro effetti sul colloquio. Cinque di questi atteggiamenti rischiano di ostacolare il colloquio, perch possono bloccare la persona nellesprimere ci che pensa e come si sente. Il sesto, latteggiamento di comprensione, quello che meglio comunica il desiderio di capire davvero la persona e di accompagnarla a esplorare la sua situazione. Gli atteggiamenti si esprimono attraverso le parole, ma in un colloquio sono molto importanti anche lambiente in cui ci si trova e i messaggi non verbali: sono tutti elementi che contribuiscono a facilitare oppure ostacolare il tuo interlocutore. In questa sezione ti eserciterai a riconoscere tutti gli elementi che incidono sul colloquio, per imparare a esprimere al tuo interlocutore la maggior attenzione possibile. Gli atteggiamenti ostacolanti, che non facilitano il colloquio, sono: valutazione interpretazione sostegno indagine soluzione
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Questi cinque atteggiamenti nascondono tutti due difetti principali: possono limitare o mettere in difficolt la persona nellesplorare la sua situazione o il suo problema; sono centrati sul counselor: lattenzione rivolta a ci che pensa il counselor; ci che dice il counselor viene messo in primo piano e ci che la persona sta esprimendo passa in secondo piano. Cos, diventa difcile comprendere a fondo quello che la persona esprime. Imparare a riconoscere i potenziali effetti dannosi di questi atteggiamenti ti aiuter a capire come e perch assumere latteggiamento di comprensione. Atteggiamento di valutazione Consiste nel fare riferimento a norme o a valori, indicando ci che bene o male. Chi assume un atteggiamento di valutazione offre un consiglio morale (o moralistico): mette in guardia, approva, disapprova, invita a pensare in una certa maniera, allude ai criteri che si devono ritenere validi, secondo lui. Potenziali effetti dannosi Linterlocutore pu sentirsi frainteso e quindi costretto a retticare. Se per latteggiamento si ripete pi volte, esso produce: il disinteresse dellinterlocutore nel proseguire lesplorazione della sua situazione: cambier argomento o mostrer un accordo solo di cortesia; una crescente irritazione; un blocco difensivo (resistenza). Atteggiamento di interpretazione Si manifesta in vari modi: a volte il counselor pone laccento su uno tra gli elementi espressi dallinterlocutore che lui giudica essenziale e quindi fa un riassunto parziale e orientato; altre volte il counselor deforma il signicato di quello che stato detto partendo da sue categorie di interpretazione; altre volte ancora il counselor d una spiegazione della situazione che la persona gli riporta, con un tono didascalico: come se, ponendosi implicitamente in una posizione di superiorit, volesse spiegare alla persona che cosa le sta accadendo. Possiamo anche trovare una varia mescolanza di questi modi di porsi.

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Potenziali effetti dannosi Linterlocutore pu sentirsi frainteso e quindi costretto a retticare. Se per latteggiamento si ripete pi volte, esso produce: il disinteresse dellinterlocutore nel proseguire lesplorazione della sua situazione: cambier argomento o mostrer un accordo solo di cortesia; una crescente irritazione; un blocco difensivo (resistenza). Atteggiamento di sostegno La risposta di sostegno nalizzata a dare supporto, incoraggiamento, consolazione. A volte fa riferimento a una comunanza di esperienze tra interlocutore e counselor ( capitato anche a me...). Il pensiero e le emozioni della persona vengono considerate naturali. Si cerca di rassicurare la persona sdrammatizzando e minimizzando il problema. Lessenza della risposta di sostegno un atteggiamento paternalistico. Potenziali effetti dannosi Linterlocutore potrebbe, a lungo andare: sentirsi portato a mantenere una certa dipendenza dal counselor per non perdere la sua vicinanza emotiva, accettando di essere guidato, di rimanere in attesa delle sue proposte e dei suoi suggerimenti; restare passivo, per la sensazione di aver sbagliato a preoccuparsi della questione (ansia, vergogna per effetto della minimizzazione); rifiutarsi di essere trattato con piet paternalistica o arrabbiarsi perch questioni che per lui sono importanti vengono considerate di poco conto. Atteggiamento di indagine (o investigazione) Consiste nel porre domande per ottenere dallinterlocutore indicazioni aggiuntive su aspetti che il counselor ritiene importanti per comprendere la situazione. Il counselor non lascia che sia la persona a esplorare la sua situazione e i suoi sentimenti. ma guida il colloquio in una precisa direzione, scelta da lui. Potenziali effetti dannosi Latteggiamento di indagine pu provocare, a seconda della personalit dellinterlocutore: lorientamento del colloquio nella direzione indicata dal counselor. La persona assumer latteggiamento di chi risponde a un interrogatorio e interromper (o non svilupper) la sua riessione interiore;
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una reazione ostile. La persona pu percepire il counselor come qualcuno che vuole metterla alle strette o pu avere limpressione che il counselor la giudichi negativamente perch tiene nascosti certi dettagli; messa in allarme delle difese sociali. La persona reagisce cercando di dare di s la migliore immagine possibile. Atteggiamento di soluzione Il counselor propone allinterlocutore una soluzione per uscire dalla situazione. Pu consigliare a chi altri rivolgersi, pu suggerire quale , secondo lui, lobiettivo da perseguire e come fare a realizzarlo, pu fare una proposta pratica. Potenziali effetti dannosi Le possibili conseguenze di questo atteggiamento possono essere: linterlocutore si sente sminuito per non aver pensato da s alla soluzione e quindi portato ad accettarla, anche se non ne convinto. facile che questo lo porti a mettersi in un atteggiamento passivo e a delegare completamente al counselor la responsabilit di risolvere il problema; la persona non accetta la soluzione e quindi interrompe il contatto o con palese insoddisfazione, o mostrando un accordo di cortesia in merito al consiglio ricevuto, che poi per non terr davvero in considerazione. Atteggiamento di comprensione Latteggiamento di comprensione si differenzia da tutti gli altri perch non centrato sul counselor, ma nasce dal tentativo di entrare nel problema cos come vissuto dalla persona. Le risposte di comprensione possono essere di diverso tipo (come vedremo nella sezione 3), ma mirano tutte a ritornare alla persona che parla, in sintesi e con altre parole, lessenza o parte di ci che ha detto esplicitamente o implicitamente, focalizzando i fatti o le emozioni o i vissuti personali. Leffetto della risposta di comprensione di accrescere la ducia e la motivazione dellinterlocutore a proseguire e approfondire la sua narrazione. Latteggiamento di comprensione pu esprimersi a due livelli: Comprensione 1: atteggiamento di ascolto comprensivo che cerca di riportare il pi fedelmente possibile ci che linterlocutore ha detto esplicitamente.

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Comprensione 2: atteggiamento di ascolto comprensivo che cerca di chiarire, senza deformare, lessenza di ci che linterlocutore vuole esprimere esplicitamente o implicitamente.

Attivit
2.1. Riconosci gli atteggiamenti (esercizio base) I dieci personaggi del test iniziale ti permettono di allenarti a riconoscere nelle risposte del counselor i cinque atteggiamenti ostacolanti e latteggiamento di comprensione. Scegli quale atteggiamento prevale in ciascuna risposta. 2.2 Riconosci gli atteggiamenti (esercizio avanzato) Anche questo esercizio serve per imparare a riconoscere nelle risposte del counselor i cinque atteggiamenti ostacolanti e latteggiamento di comprensione, distinguendo fra comprensione 1 e comprensione 2. Scegli quale atteggiamento prevale in ciascuna risposta. Attenzione! Le risposte sono otto perch uno qualsiasi degli atteggiamenti ripetuto due volte, cos da rendere meno intuitiva la classicazione 2.3. Analizza brevi interazioni In questo esercizio incontri di nuovo la donna con la madre anziana bloccata a letto e trovi cinque possibili interazioni con il counselor. Esercitati a individuare quale atteggiamento riconoscibile in ogni risposta del counselor e scrivi il motivo della tua scelta. 2.4 Analizza il setting Osservando le cinque immagini, identica quali aspetti dellambiente (il setting) possono favorire oppure ostacolare la comunicazione tra il counselor e linterlocutore. 2.5 Analizza la postura Osserva nelle cinque immagini la postura del counselor e del suo interlocutore e scrivi quali messaggi non verbali ti sembra che trasmettano, inuenzando la possibilit di creare il clima di ascolto e di ducia necessario alla relazione. 2.6 Analizza due brevi colloqui Ascolta ciascun colloquio e analizza ciascuna interazione, indicando se la risposta del counselor facilita oppure ostacola lespressione della persona. Scrivi il motivo della tua scelta.

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Cosa comunica la postura degli interlocutori

3. Risposte di comprensione
Con gli esercizi di questa sezione si entra nel vivo delle tecniche base del counseling. Dopo aver identicato gli elementi che possono ostacolare il colloquio, ora lutente pu esercitarsi a riconoscere le risposte che comunicano comprensione, distinguendo tra riformulazioni a specchio ed esplicitanti; inoltre pu esercitarsi a formularne di proprie e inne allenarsi a distinguere tra riformulazioni centrate sullesterno e centrate sulla persona. Hai imparato a riconoscere gli atteggiamenti spontanei e i loro potenziali effetti dannosi per il colloquio di aiuto. Hai anche scoperto che latteggiamento di comprensione facilita lespressione dellinterlocutore e una formulazione sempre pi chiara di ci che ha da dire. Nel counseling, linterlocutore considerato il massimo esperto della sua situazione, colui che pi di chiunque altro nella posizione di poter percepire in maniera completa il problema che lo riguarda. Dunque, quando vogliamo aiutare una persona, il primo passo fondamentale consiste nellaccompagnarla a esplorare ci che pensa e ci che sente. Mettere in parole la propria situazione, esplicitando un poco alla volta i pensieri e le emozioni che la accompagnano, aiuta la persona a chiarirsi e a vedere possibili strade di miglioramento.
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In questa terza sezione puoi apprendere gli elementi base delle tecniche che servono a facilitare la persona in questo percorso di esplorazione del problema. La tecnica principale per trasmettere latteggiamento di comprensione la riformulazione. La riformulazione consiste nel ritornare, in sintesi e con altre parole, alla persona che parla, lessenza o parte di ci che ha espresso esplicitamente o implicitamente, focalizzando i fatti, le emozioni, i vissuti personali. In questo modo: il counselor non introduce nulla di estraneo rispetto a quanto espresso pi o meno direttamente dallinterlocutore e quindi rimane centrato sullaltro, non su se stesso; linterlocutore sente di essere ascoltato e compreso ed stimolato a esprimersi ulteriormente; il counselor ha conferma se ha davvero compreso ci che gli stato espresso. La riformulazione di solito unaffermazione (non una domanda, tranne nel caso in cui sia necessaria la conferma a una deduzione), introdotta da espressioni quali: Lei mi sta dicendo che... In altre parole... Quindi... La riformulazione pu avere diversi gradi: La riformulazione a specchio un rimando puntuale di ci che la persona ha effettivamente comunicato, sia verbalmente sia attraverso il suo atteggiamento non verbale, per esempio unevidente preoccupazione o rabbia... Non va confusa con una ripetizione letterale (a pappagallo), che con tutta probabilit avr leffetto di irritare la persona, invece di farla sentire capita. La riformulazione esplicitante un rimando ipotetico di ci che la persona forse voleva dire o di ci che si pu dedurre dalle sue affermazioni. Il counselor non vuole fornire uninterpretazione come in uno degli atteggiamenti spontanei ma far emergere ci che sembra latente. Spesso la riformulazione esplicitante seguita da una forma interrogativa ( cos? Ho capito bene?) che trasmette la cautela del counselor e la ricerca di conferma.

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Una riformulazione, a specchio o esplicitante, pu essere: riformulazione centrata sullesterno: quando mette in evidenza fatti oggettivi, oppure opinioni, sentimenti o azioni di terze persone; riformulazione centrata sulla persona: quando mette in evidenza opinioni, sentimenti o azioni della persona con cui il counselor sta parlando. Pu venire espressa in molti modi, attraverso varie forme sintattiche, che per hanno sempre un signicato analogo a: Mi stai dicendo che TU (pensi provi ti senti fai).... Il counselor decide che tipo di riformulazione pi adeguata al momento in cui linterlocutore esprime la sua affermazione. In una fase iniziale probabilmente si limiter a una riformulazione a specchio. A mano a mano che il colloquio prosegue, il counselor pu utilizzare riformulazioni di esplicitazione, utili allinterlocutore per meglio esplorare alcuni aspetti della questione di cui sta parlando. In maniera analoga, se la persona parla di quello che pensano/fanno altri, con il procedere del colloquio utile proporle riformulazioni centrate sulla persona. Le riformulazioni centrate sulla persona preparano la strada alla soluzione, perch aiutano linterlocutore a focalizzare le dimensioni del problema che gli appartengono e su cui egli pu lavorare. Altri interventi del counselor mirati alla comprensione possono essere: Interiezioni di conferma: cenni di ascolto attivo da parte del counselor che dimostra alla persona che la si sta seguendo mentre parla; Domande aperte: le domande aperte sono quelle che lasciano allinterlocutore la libert di esporre la sua situazione come desidera, senza doversi adeguare ad alcuna richiesta precisa del counselor. Allopposto le domande chiuse, tipiche dellindagine, costringono linterlocutore a concentrarsi su alcune questioni speciche, scelte da chi ha posto la domanda. Le domande aperte possono aiutare la persona, soprattutto nella fase iniziale del colloquio, a sentirsi accolta e a prendersi lo spazio per esprimersi. Esempi di domande aperte possono essere: Di cosa vuole parlarmi? ...Com, per lei, tutto questo? Come vede la situazione? Riassunti Soprattutto quando la persona ha esplorato per un po la situazione, pu essere utile riassumere quanto detto no l, per chiarire il percorso fatto e per stimolarla a proseguire.
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Attivit
3.1 Riconosci riformulazioni a specchio ed esplicitanti Per ciascuna risposta che il counselor d ai personaggi, indica se si tratta di una riformulazione a specchio, di una riformulazione esplicitante oppure se non affatto una riformulazione. 3.2 Elabora riformulazioni Ascolta ciascun personaggio e prova a scrivere una tua risposta di comprensione. Ricorda che per scegliere se fare una riformulazione a specchio o esplicitante non c una regola ssa: scegli in base a ci che ti sembra meglio per la persona che hai davanti. Dopo aver scritto la tua risposta, trovi tre possibili risposte del counselor. Indica se si tratta di una riformulazione a specchio, di una riformulazione esplicitante oppure se non affatto una riformulazione. Riconosci riformulazioni a specchio o esplicitanti

3.3 Riconosci riformulazioni centrate sullesterno e centrate sulla persona Ascolta i personaggi e poi le sette possibili risposte del counselor. Questa volta, dopo aver identicato se sono riformulazioni a specchio o esplicitanti (o se non sono riformulazioni), prova anche a individuare se le riformulazioni sono centrate sullesterno oppure sulla persona.

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Denisci le riformulazioni

Letture per approfondire


In questa videata lutente pu trovare lindicazione di alcuni materiali di approfondimento relativi al counseling. Si tratta prevalentemente di volumi pubblicati dalle Edizioni Erickson, dotati di link alla pagina web con la corrispondente scheda di presentazione, nonch di alcuni articoli e dellinteressante CD-ROM Larte di aiutare nel metodo di Carkhuff.

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2006, Apprendere il counseling, Erickson

BIBLIOGRAFIA
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