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LEVOLUZIONE DELLE STELLE

Ing. Silvano DOnofrio

Sommario
LEVOLUZIONE DEL SOLE ................................................................................................................................... 1 ....................................................................................................................................................................... 2 Levoluzione del Sole parte prima: la catena p-p ....................................................................................... 2 ..................................................................................................................................................................... 10 Levoluzione del Sole parte seconda: il declino del Sole .......................................................................... 10 ..................................................................................................................................................................... 18 Levoluzione del Sole parte terza: la fase finale ....................................................................................... 18

Levoluzione del Sole parte prima: la catena p-p


Alziamo lasticella caro Bleff (il mio cane). Ogni punto del diagramma H-R caratterizzato dallavere Temperatura (Teff), Luminosit (L) e (M) Massa ben definiti. Il loro posizionamento nella Sequenza Principale (MS) dipende anche da una precisa relazione tra la massa e il raggio della stella. Il Sole, la nostra stella, una stella di media grandezza ed posizionata al centro della MS (mean sequence). Insomma in una posizione ideale. La prima domanda che ci poniamo perch la vediamo. Perch emette luce Banale vero? Mica tanto. In fisica la luce non altro che un quanto di energia che costituisce la radiazione elettromagnetica. Ovvero un pacchetto elementare di energia. Il vettore o mediatore una particella: il fotone. Il fotone in greco (phots) significa luce ed nello stesso tempo particella e onda. Cosa significa? Beh, questo un po complicato da spiegare. Diciamo che serve a mettere a posto certe teorie. Vi dico solo che comportandosi come particella, il fotone ha massa nulla e non trasporta alcuna carica elettrica. Nel vuoto i fotoni si propagano sempre alla velocit della luce e il loro raggio dazione illimitato. Questo significa che un fotone pu continuare a viaggiare nello spazio-tempo indefinitamente senza alcun limite, finch non viene assorbito da unaltra particella. Dal punto di vista ondulatorio, un fotone ha una sua frequenza di vibrazione e una sua lunghezza donda.

Sta di fatto che i nostri occhi vedono solo una parte di questa onda, una precisa lunghezza donda, tra 790 e 435 Hz di frequenza. Questo intervallo coincide con il centro della regione spettrale della luce emessa dal Sole che riesce ad arrivare al suolo attraverso latmosfera. Quindi abbiamo risposto alla prima domanda. Ora scatta automaticamente la seconda domanda. Come vengono emessi questi fotoni responsabili della luce? Per rispondere a questa domanda dobbiamo chiederci in che modo viene prodotta la energia generatrice della luce. La fonte dellenergia prodotta dal Sole (e dalle altre stelle) stata un mistero fino a che non si meglio compreso il nucleo atomico (1938). Sappiamo che una stella pu essere vista perch produce dellenergia. Questa energia energia che viene persa dalla stella. Affinch una stella sia visibile per un lungo periodo di tempo, nel suo interno devono esserci delle sorgenti di energia in grado di compensarne la perdita. Lo studio dei fossili sulla Terra di circa 4109 anni fa (4Gyr, quattro miliardi di anni) ha mostrato che in questo intervallo di tempo la temperatura della superficie terrestre non variata molto. Lenergia emessa dal Sole deve essere stata costante durante tutto questo tempo. Allora possiamo supporre che il Sole deve essere stato in grado di produrre una quantit tale di energia da compensare la perdita di energia per almeno 4Gyr. Come? Il Sole come ogni stella soggetta alla sua forza di gravitazione, eppure il Sole sembra essere soggetto a forze repulsive (di pressione verso lesterno) che la tengono in equilibrio. Questa situazione pu esser pensata come un sistema gassoso in cui esiste un equilibrio fra le forze gravitazionali e le forze di pressione.

I fisici la chiamano equilibrio idrostatico. E non c motivo di non considerarla vera anche per le altre stelle. Domanda: Quali sono le sorgenti di energia? La fisica ci dice che lenergia cinetica e lenergia potenziale gravitazionale di un sistema in equilibrio idrostatico sono legate dalla seguente equazione: 2Ec + Eg =0 nota come equazione del Viriale dove Eg = GM2/R Questa equazione ci dice che met dellenergia gravitazionale va in energia interna, ovvero a riscaldare il sistema. Una stella sorretta solo dalla energia interna durerebbe molto poco. E stato calcolato che il nostro Sole durerebbe solo 15 milioni di anni. Allora deve esserci unaltra sorgente di energia in grado di compensare lenergia persa dalla stella. Quale? La fusione nucleare. Si sa infatti che le reazioni nucleari sono in grado di produrre una enorme quantit di energia. Ma per capire il meccanismo della fusione nucleare necessario dire qualcosina sullatomo. Sar breve e conciso. I nuclei atomici sono legati insieme dalla Forza Nucleare Forte. La forza nucleare forte la pi forte delle 4 forze fondamentali. Agisce, tanto per dare una idea su scale dellordine di 10-13 cm. La carica positiva di un atomo (protoni) confinata nel nucleo assieme ai neutroni. Lo spessore del nucleo dellordine di 10-13 cm. Gli elettroni sono ospitati su orbitali ad enorme distanza dal nucleo.

Affinch una reazione di Fusione Nucleare possa avvenire, necessario che due atomi si avvicinino fino ad una distanza minima di 10-13 cm. A questa distanza per le forze di repulsione sono molto forti e quindi bisogna accelerare le particelle in modo da riuscire a vincere la repulsione elettrostatica (forza di Coulomb) tra i protoni. In pratica necessario superare lopposizione di queste forze, ovvero la cosiddetta Barriera Coulombiana.

Ma come? La barriera di Coulomb pu essere superata quando la temperatura e la densit del gas sono estremamente elevate. Quando gli atomi sono costretti ad essere molto vicini tra loro. Questo avviene quando la temperatura molto alta, cio quando lenergia termica del sistema sufficientemente elevata, le particelle possono essere accelerate in modo tale da superare la barriera Coulombiana. Allo stesso modo se la densit del gas sufficientemente alta, le particelle possono essere costrette ad avvicinarsi fino a distanze tipiche di <10-13 cm. In entrambi i casi si ha linnesco di una reazione di fusione nucleare. Ma ogni elemento ha il suo punto critico oltre il quale avviene la reazione.

Fra tutti gli elementi lidrogeno (H) ha la barriera coulombiana pi bassa. Man mano che il numero atomico degli elementi aumenta la barriera coulombiana diviene pi elevata e quindi temperatura e densit critiche devono aumentare a loro volta.

Nella tabella sono mostrate la temperatura Tc (K) e la densit c (gr/cm3) critica per diversi tipi di reazioni nucleari e la durata tipica ( t yr ) delle singole fasi riferite ad una stella di circa 25 M (masse solari). Si capisce quindi che il primo elemento a subire una reazione nucleare lidrogeno che, tra laltro, lelemento pi abbondante nella stella. Ecco, ora caro mio compagno di passeggiate posso spiegarti come avviene la fusione nucleare. In maniera semplice (spero). Nel momento in cui la temperatura centrale della stella raggiunge circa i 10 milioni di gradi kelvin, inizia la combustione dellidrogeno che porta alla fusione di quattro protoni in un nucleo di elio. Lo so, detta cos non molto chiaro. Ma se mi seguite con un minimo di attenzione (non necessario avere una laurea in fisica) riusciamo a capire il meccanismo chiamato catena protone-protone. A questo scopo faccio un po di facile teoria (o meglio un ripasso). Il protone la particella di carica positiva al centro del nucleo in compagnia con i neutroni che non hanno nessuna carica. Tuttattorno ci sono gli elettroni di carica negativa. Il numero di protoni equilibrato dai suoi elettroni. (atomo neutro)

Lidrogeno ha numero atomico 1, ovvero ha un solo protone nel nucleo. Di conseguenza ha un solo elettrone. Allo stato naturale lidrogeno si presenta sotto forma di molecola biatomica H2 (due atomi messi assieme). Lidrogeno ha dei gemelli, detti isotopi, che si differenziano per il numero di neutroni nel nucleo. Il prozio (1H) non ha neutroni. Il deuterio (2H) ha un solo neutrone. Il trizio, radiativo, (3H) ha due neutroni. Eccoci arrivati: La catena protone-protone. Prima fase. Allinizio due nuclei di idrogeno 1H si fondono per formare un atomo di deuterio 2H, rilasciando un positrone e+ (antiparticella dellelettrone) ed un neutrino e (particella piccolissima priva di carica)
1H

+ 1H 2H + e+ + e

Questo processo molto lento. Il motivo sta nel fatto che necessario superare la barriera coulombiana (repulsione elettrostatica) per avvicinare i due protoni. Inoltre il decadimento dei due protoni a deuterio avviene per interazione debole, ovvero per una forza nucleare debole. Il positrone liberato si annichilisce immediatamente con un elettrone. Questa fusione genera due raggi fotoni.

e+ + e 2
Seconda fase. Il deuterio formato si fonde con un altro atomo di idrogeno per produrre un isotopo leggero dellelio 3He liberando energia
3H

+ 1H 3He + + energia (5,49 MeV)

Fasi successive. La fase successiva pu avvenire con modalit diverse. Nella maggior parte dei casi (85%), due nuclei di elio leggero ( 3He) si uniscono direttamente, producendo un nucleo di elio (4He) con lemissione di due protoni (1H).
3He

+ 3He 4He + 1H +1H+ e +e

Il risultato finale della catena p-p :

4 H He + (2+2) + 3,2 MeV ()


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Questa nota come bruciamento dellidrogeno. La figura chiarisce la catena delle reazioni.

Bene. Se non siete stanchi andiamo avanti ancora per un pochino. Solo un pochino. Per completare questa parte non ci rimane che da calcolare la quantit di energia che viene rilasciata dal processo di fusione e quanto tempo occorre al Sole per spegnersi. La cosa non molto semplice, bisogna tener presente del peso atomico dellidrogeno e dellelio contenuto in un grammo di massa, per poi applicare il risultato sulla intera massa della stella. E di molte altre cose. Ma c chi i calcoli li ha gi fatti per noi.

Applicando infatti lequazione di Einstein (E=mc2) si trova che 1 nucleo di idrogeno (1H), ovvero un solo gr di idrogeno, che si trasforma in elio (4He) produce un energia data da:

E=mc2= 6.610 erg


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Se si considera M la massa del Sole, con q1=0,7 la frazione di idrogeno che compone il sole, e con q2=0,1 la frazione di essa nella quale avviene la reazione nucleare si ottiene la energia totale rilasciata:

E = E*q1*q2 = 910 erg Poich 1 erg = 2.39 10 calorie E = 2,151 10 Kcalorie


TOT 50 -8 TOT 40

Non vi dice niente vero? Per guardate lesponente. E impressionante. E impressionante lenergia rilasciata. Non rimane ora che rispondere allultima domanda. Quando si spegner il Sole? Il tempo nucleare tN necessario a consumare tutto il incombustibile nucleare dato da:

tN = ETOT / L
dove L lenergia totale emessa nellunit di tempo, ovvero la luminosit che conosciamo

L = 3,827 1026 W
Da cui:

tN = 2.41017 sec =7.6 Gyr ~ 8 Gyr


Allora, qual la conclusione di tutto questo discorso? La reazione nucleare allinterno del Sole permette di generare una enorme quantit di energia da un solo elemento, lidrogeno. Questa reazione la auto sostiene impedendo di spegnersi emettendo luce e calore sotto forma di radiazioni. Il Sole in vita circa 4,7 Gyr, quindi si spegner tra circa 4 Gyr (quattro miliardi di anni). Miglione di anni in pi o in meno. Ci fa comodo pensare tra 5 Gyr.

Non una bella notizia, ma dobbiamo rassegnarci, tutto ha un inizio ed una fine.

Levoluzione del Sole parte seconda: il declino del Sole


Nella prima parte abbiamo visto che il posizionamento delle stelle nella Sequenza Principale (MS) dipende dalla massa e dal loro raggio. Come si vede dal grafico, via via che la temperatura effettiva delle stelle aumenta, oltre ad aumentare la luminosit delle stelle aumenta anche la loro massa. Esiste una intima relazione tra massa e il suo raggio. E non una cosa scontata visto che parliamo di sistemi gassosi.

R M
(dove significa proporzionale) Con = 0.570.8 La massa anche legata alla energia totale emessa nellunit di tempo, ovvero la luminosit.

L M ma tN M/L allora: tN 1/M


Tradotto in linguaggio comprensibile significa che maggiore la massa della stella tanto pi breve il suo tempo di vita sulla MS. Infatti allaumentare del denominatore la frazione diminuisce. Nonostante sia maggiore la quantit di combustibile, questo viene bruciato pi velocemente. Strano, ma vero.

Quindi: Poich per definizione una stella in Sequenza Principale una stella che brucia idrogeno nel centro, e poich lungo la MS la massa di una stella aumenta, possiamo immaginare che nella parte alta della MS le stelle sostino meno rispetto alla parte bassa, e quindi possiamo immaginare la MS come una sequenza in et delle stelle mostrata nel grafico. La MS anche caratterizzata da un valore minino di Luminosit e Temperatura che corrisponde ad una massa di ~0.08 M. Gli oggetti al di sotto di questo valore di massa non presentano nel loro interno le condizioni necessarie allinnesco dei bruciamenti nucleari. Questi oggetti non producono lenergia sufficiente che gli consente di brillare come tutte le altre stelle (essi sono sempre in equilibrio idrostatico ed a causa della contrazione emettono solo parte dellenergia termica), per questo non siamo in grado di osservarli e per questo vengono chiamati nane brune. Turn Off. Una stella non destinata a restare per sempre nella Sequenza Principale. Parliamo del Turn Off. Turn-Off (TO), rappresenta il punto in cui le stelle lasciano la MS per spostarsi in altre regioni del diagramma-HR, caratterizzato da temperature sempre pi elevate e da luminosit sempre pi basse. Il Turn-Off indica il momento in cui la stella esaurisce lH nel centro.

Domanda: Perch le stelle lasciano la loro posizione. Come avviene? Per capirlo bene dobbiamo arrivarci piano piano, passo dopo passo. Sappiamo che una stella in Sequenza Principale caratterizzata dal bruciamento dellH in He (idrogeno in elio) nel suo centro. E questo il nostro punto di partenza. La struttura di una stella di Sequenza Principale, quindi come il Sole, pu essere schematizzata come in figura, ovvero un nucleo centrale entro il quale avvengono le reazioni di fusione dellidrogeno in elio (bruciamento dellH) ed un inviluppo esterno costituito da gas inerte di idrogeno (1H).

In maniera schematica, quindi, la struttura del Sole pu essere pensata come un equilibrio tra le seguenti sorgenti energetiche: 1. La Sorgente Nucleare 2. La Sorgente Gravitazionale 3. La Sorgente Termica (o Interna) La sorgente dominante quella nucleare. Nel caso in cui la stella non in grado di produrre Energia Nucleare (esaurimento di un combustibile) entra in gioco la Sorgente Gravitazionale. Eccezionalmente, quando sono esaurite le Sorgenti Nucleari e la stella non in grado di contrarsi subentra la Sorgente di Energia Interna. Allinizio della sua storia evolutiva la stella ha una massa iniziale (Mi), ovvero la massa quando comincia a bruciare lH sulla MS. Per questo motivo la MS anche indicata come Sequenza Principale di Et Zero, e rappresenta il punto di partenza dellevoluzione di una stella. Nel nostro caso del Sole.

Esaurimento del combustibile A questo punto vediamo cosa succede quando si esaurisce il combustibile al centro della stella. Questo il momento cruciale della nostra stella. Per prima cosa viene a mancare la sorgente principale di energia ovvero la energia nucleare. Al suo posto subentra la sorgente gravitazionale dovuta alla contrazione del nucleo centrale che non pi contrastata dalla pressione generata dalla fusione nucleare. A causa del Teorema del Viriale (vedi formula nel post precedente) lenergia gravitazionale prodotta dalla contrazione per met si trasforma in energia termica, la quale viene trasferita al nucleo e agli strati sovrastanti il nucleo che cominciano a riscaldarsi. Linnalzamento della temperatura in questi strati pu essere sufficiente a creare le condizioni adatte per linnesco del bruciamento dellH in una corona circolare attorno al nucleo (shell). Questo significa che il nucleo centrale di He tende ad aumentare la sua massa. In definitiva si viene a creare un nucleo centrale costituito da He inerte, una shell (strato) subito al di sopra di questo nucleo in cui sta avvenendo il bruciamento dellH ed ancora un inviluppo inerte di H.

Cosa succede ora? Fase di Sub Gigante Rossa Lenergia prodotta del bruciamento dellH nella shell viene trasferita agli strati superiori i quali si riscaldano e tendono ad espandersi. La stella aumenta il suo raggio. Laumento del raggio produce un abbassamento della temperatura. Il motivo dato da una formuletta che gi conosciamo: L = 4R2 T4 (dove L la luminosit, R il raggio, T la temperatura, una costante)

T4 = L / 4R2
Restando la luminosit costante allaumentare del raggio R la frazione diminuisce e con essa la temperatura. Al diminuire della temperatura la stella lascia la MS e si sposta nel diagramma-HR verso le regioni pi fredde. Siamo entrati in quella che nota come fase di sub gigante rossa.

Domanda: Cosa succede ora che finito il carburante al centro della stella. Cosa succede ora che formato da elio (He) inerte? Fase di Gigante Rossa Facciamo un passo indietro. Nel post precedente ho illustrato una tabella che mostrava come ogni elemento ha il suo punto critico oltre il quale avviene la reazione. Quello che succede adesso che il nucleo continua a contrarsi e quindi lenergia gravitazionale si trasforma in energia termica (Teorema del Viriale) riscaldando il nucleo. La sua temperatura e la densit aumenta finch possibile linnesco del bruciamento dellelio 4He nellisotopo del carbonio 12C. Gli strati esterni invece mantengono una temperatura pi o meno costante, mentre la luminosit aumenta. E questo il momento in cui la stella entra nella fase di gigante rossa.

La stella lascia la fase di Sub Gigante Rossa risale il Ramo delle Giganti Rosse (RGB).

Questo quello che avviene nelle stelle con massa iniziale Mi>0,5 M , che hanno il nucleo di He pronto per il bruciamento. Per le stelle di massa inferiore ci avviene pi lentamente dopo il bruciamento della shell. La struttura della stella in questa fase molto complicata. La possiamo schematizzare cos : 1. bruciamento dellHe (4He in 12C) nel nucleo della stella; 2. uno strato di He inerte; 3. una shell di bruciamento dellH in He; 4. un inviluppo di H inerte. Il bruciamento dellelio in carbonio (4He in 12C) nel nucleo avviene circa ~10 volte pi veloce del bruciamento dellH. A questo punto viene ripristinata la sorgente di energia nucleare, il nucleo smette di contrarsi e la stella si sposta verso la regione del diagramma-HR a maggiore temperatura. La stella avr una luminosit leggermente pi bassa. Siamo nella fase del cosiddetto Ramo Orizzontale (HB)

Man mano che procede il bruciamento dellHe, questo viene consumato. Quando comincia ad esaurirsi la stella lascia la fase di HB per spostarsi nuovamente verso la regione del diagramma-HR con pi bassa temperatura. La stella risale il diagramma-HR verso luminosit maggiori lungo quello che chiamato Ramo Asintotico (AGB).

Levoluzione del Sole parte terza: la fase finale

Fase finale della stella (Sole) A questo punto della fase della vita la stella ha una struttura per cui: 1. Nel suo centro c un nucleo di C-O in contrazione; 2. Una shell in cui continua il bruciamento dellHe (4He 12C); 3. Una shell di He inerte; 4. Una shell in cui invece abbiamo il bruciamento dellH (1H 4He); 5. Un inviluppo di H inerte (1H).

La fase finale della stella (Sole): La Post Sequenza Principale Stelle con Mi < 5 M Facciamo ancora una volta la distinzione di massa delle stelle. Le stelle con massa iniziale minore di 5 masse solari (Mi < 5 M) non sono in grado di innescare il bruciamento dellC nel nucleo. Questo dipende dal fatto che i bruciamenti di H ed He non sono in grado di costruire un nucleo di carbonio sufficientemente massiccio che sia in grado di raggiungere la temperatura necessaria per linnesco del bruciamento del C stesso. Domanda. Cosa succede a queste stelle? Queste stelle a seguito della fase di espansione lungo il Ramo Gigante (RGB) prima e lungo il Ramo Asintotico (AGB) poi, (entrambe le fasi sono caratterizzate da un fenomeno cosiddetto di perdita di massa) perderanno gran parte dellinviluppo esterno, e si sposteranno velocemente verso le regioni del diagramma-HR a temperatura pi elevata mantenendo quasi costante la loro massa e quindi luminosit. Questa fase dura solo 1003 yr (centomila anni). Siamo nella fase di Nebulosa Planetaria (PN).

La stella continua a contrarsi. Molto lentamente si sposta verso temperature e luminosit pi basse. Lunica fonte di energia quella interna per cui loggetto tende a raffreddarsi. Siamo entrati in quella che nota essere la fase di Nana Bianca (WD). A seconda della massa iniziale (Mi) possono esserci diversi tipi di WDs, in particolare una stella che non in grado di innescare il bruciamento del C diventer una Nana Bianca di C-O.

Limmagine mostra invece un tipico esempio di Nana Bianca ancora circondata dal gas che una volta costituiva il suo inviluppo e che via via si sta allontanando dalla stella.

Stelle con Mi > 5 M Le stelle con massa iniziale maggiore di 5 masse solari (Mi > 5 M) sono in grado di innescare il bruciamento di C. Stelle con massa iniziale (Mi > 12 M) possono accendere anche gli elementi pi pesanti del C come ad esempio lossigeno (16O 30Si) fino ad arrivare al silicio Si (30Si 56Fe). In generale queste reazioni avvengono in modo pi o meno violento e la stella esplode come SuperNova (SN). Domanda. Quali sono gli effetti? Gli strati esterni della stella vengono sparati ad altissima velocit nel mezzo interstellare e si forma un cosiddetto Resto di Supernova (SNR) che pu essere una Stella di Neutroni o un Buco Nero (BH) a seconda della sua massa iniziale. Stelle con Mi > 20-30 M Quando la massa iniziale della stella supera le Mi > 20-30 M i resti dellesplosione della supernova hanno una massa tale che la stella si pu trasformare in un Buco Nero (Black-Hole, (BH).

Ora se siete stati attenti sarete anche in grado di capire la fine del nostro Sole.

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