Sei sulla pagina 1di 6

LUniverso stabile, instabile o metastabile?

Ing. Silvano DOnofrio

Sommario
LUniverso stabile, instabile o metastabile? ................................................................................................... 1
Il bosone di Higgs. .......................................................................................................................................... 4
INSTABILITA .................................................................................................................................................. 5
METASTABILITA ............................................................................................................................................ 5
STABILITA ...................................................................................................................................................... 5
In conclusione ............................................................................................................................................ 6

Ci siamo sempre domandati che fine far il nostro universo.


Collasser? Si espander?
Gli scienziati dicono che tutto dipende dalla densit della materia nelluniverso. Ovvero quanta
materia contenuta nelluniverso e dalle forze che la dominano.
In pratica se luniverso finir dipende dalla capacit della materia visibile e invisibile contenuta
nellUniverso a fermare la sua espansione. Per gravitazione.
Pi precisamente dipende dalla sua densit media.
Densit media delluniverso, cosa vuol dire? mi domanda lamico Nicola.
Ho capito che qui ci vuole pi di una spiegazione, cos con calma mentre sorseggio il mio latte
macchiato e mordicchio un cornetto alla nutella, raccolgo le idee per rendere la cosa meno
complicata.
Nessuno sa quanta materia ci stia nello spazio rispondo Luniverso fatto di immensi vuoti
dove pi bassa la presenza della materia e di galassie sparse qua e l dove la materia fortemente
condensata. A questa andrebbe aggiunta una materia non osservabile (oscura) sconosciuta che forse
rappresenta il 90% della massa presente nelluniverso.
Per semplificare le cose gli scienziati fanno finta che la materia occupi uniformemente luniverso
con una densit fittizia che per comodit chiamata densit media.
Ora possono succedere 3 cose.
Se la densit media della materia (distribuita omogeneamente in tutto luniverso, secondo il
principio cosmologico) pi grande di un certo valore critico, determinato dalla velocit di
espansione, lo spazio sincurva a un punto tale da chiudersi su se stesso. Le traiettorie percorse dai
corpi (dalle particelle alle galassie) e persino il cammino dei raggi di luce sincurvano e si parla in
questo caso di universo chiuso, con unestensione finita. (Universo finito). Luniverso collasser su
se stesso in un Big Cruch ovvero un Big Bang al contrario.
Se la densit minore del valore critico luniverso incurvato al contrario, verso lesterno, e si
dice aperto. In questo caso, lo spazio infinito. (Universo infinito)
Infine, se la densit coincide (uguale) con il valore critico, si ha il caso limite di un universo piatto
(anche in questo caso infinito). Ad un certo momento lespansione rallenterebbe fino ad arrestarsi e
luniverso entrerebbe in uno stato di stasi permanente. Gli scienziati sono convinti che la massa
presente nelluniverso sia quasi esattamente uguale alla massa critica
Non il caso che ora vi preoccupiate.
Dormite sonni sereni. Non un problema che gli scienziati debbono risolvere per domani mattina
per farvi passare una giornata tranquilla. Per ora non succeder proprio un bel niente. N domani,
n fra qualche miliardata di anni.
Allora qual il motivo di tanto interesse? interviene ancora Nicola.
Beh! a molti piace leggere sui social network i fatti altrui (o impicciarsi che la stessa cosa). Agli
scienziati piace impicciarsi dei fatti del cosmo.
Uhm, che centra tutto questo con lUniverso metastabile mi domanda Luigi (altro amico).
Tutto ruota attorno a una domanda: quanto stabile luniverso? Ovvero, quanto possiamo star
tranquilli che entit fondamentali come, per dirne due, protoni ed elettroni (per non dir di noi) non
siano una specie in via destinzione?
Come vedi i termini del ragionamento sono cambiati. Da un calcolo delle masse contenute
2

nelluniverso che nessuno conosce, si passati a ragionare su qualcosa di cui la stessa materia
costituita. Infatti lunico modo fare riferimento alla fisica delle particelle elementari, le cui
caratteristiche e il cui comportamento sono strettamente collegati alla storia e al destino
delluniverso.
Ebbene, la chiave sta nel bosone di Higgs. Ci crediate o meno.
S, proprio in questa particella ed al campo ad esso associato.
La cosa sembrerebbe seria perch a suggerirlo c uno studio di quelli arciteorici, quattro paginette
fitte fitte di formule, firmato da Alexander Bednyakov del Joint Institute for Nuclear Research di
Dubna (Russia) insieme a tre colleghi di Amburgo e di prossima uscita su Physical Review Letters.
Gli stati teoricamente possibili sono tre: stabilit, instabilit e metastabilit. La prima facile da
capire: se luniverso fosse stabile, tutti i giochi sarebbero fatti. Nel senso che le particelle, le forze e
le leggi della fisica che lo definiscono avrebbero gi raggiunto la forma definitiva, non
cambierebbero mai pi.
Anche la seconda facile da capire: se luniverso fosse instabile, con le leggi della fisica in
continuo cambiamento, semplicemente non saremmo qui, non essendoci per esempio modo per la
materia dorganizzarsi, con le costanti della natura che le cambiano sotto i piedi.
Dal momento che noi esistiamo possiamo escludere linstabilit. Com allora luniverso: stabile o
metastabile?
Comunque vadano le cose, la decisione stata presa parecchio tempo addietro: circa 14 miliardi di
anni fa, per lesattezza un centesimo di miliardesimo di secondo dopo il big bang.
Proprio a quellepoca entra in azione il bosone di Higgs, (anche se pi corretto parlare di
meccanismo di Higgs): i quark e leptoni (elettroni e neutrini) acquistano massa.
Quanta massa?
Dipende da quanto interagiscono con il campo di Higgs.
Io non cho mai capito niente in questa storia del bosone di Higgs interviene nuovamente Nicola
Tutto assomiglia ad una grande montatura dei fisici per dare spiegazioni alla domanda misteriosa di
come si formata la materia.
Vero controbatte Aldo anchio credo che sono solo belle teorie, invenzioni della mente umana.
Calma, ragazzi rispondo non vi agitate. Io spiego le cose come stanno e poi voi decidete.
Ascoltare non vi fa male.
Come abbiamo detto il conferimento della materia sempre stato un mistero.
Tuttavia verosimile pensare che allistante del Big Bang non esisteva materia. La domanda era
cosa ha formato la materia un attimo dopo. Cosa ha conferito materia alle particelle elementari
liberate dal Big Bang.
Se non avessimo massa, se non lavessero gli atomi, cio i protoni, i neutroni, gli elettroni di cui noi
stessi siamo costituiti, saremmo solo particelle che schizzano nel vuoto alla velocit della luce.
Saremmo videogiochi, non realt consistenti.

Il bosone di Higgs.
Tralasciamo le spiegazioni divine che non fanno parte
della scienza. Ci sono voluti pi di sessantanni da
quando si pensato che ci doveva esserci qualche
particella responsabile al pari delle particelle
mediatrici delle quattro forze fondamentali.
Ci sono voluti oltre 4 triliardi di collisioni tra protoni,
che hanno prodotto solo poche di cosiddetti eventi
positivi, come sono definiti gli urti, per avere
qualche probabilit di imbatterci in un bosone. Alla
fine lhanno scovato.
Nei primissimi istanti dellUniverso tutto era troppo caldo perch il bosone di Higgs potesse fare il
suo lavoro. Poi lUniverso si raffreddato (era trascorso un decimo di miliardesimo di secondo dal
Big Bang) e ha avuto luogo una delle trasformazioni pi drammatiche di tutta la sua storia:
comparsa questa particella, il bosone di Higgs, con il suo campo diffuso ovunque, e ha cambiato la
simmetria del mondo (delle simmetrie parler unaltra volta). Sono nate, cos, le particelle con la
loro massa.
Ma come avviene questo trasferimento di materia E Luigi a chiedermelo.
Luigi un chimico in pensione. Ha poca dimestichezza con il mondo subatomico, pi abituato a
equilibrare le reazioni di ossido riduzione e a trattare le macromolecole.
Oramai il latte macchiato lho bevuto tutto, come pure ho dato lultimo morso al cornetto. Il
discorso si presenta lungo, cos usciamo dal bar. La bella giornata invita ad una passeggiata.
Raccolgo mentalmente quel poco che so e che ho letto e mi avventuro in una spiegazione.
Il bosone di Higgs una particella che occupa tutto lo spazio. Per questo motivo gli viene anche
dato il nome di campo.
Questo campo viene attraversato da particelle come i quark, gli elettroni, i fotoni. Tutte queste
particelle, tranne i fotoni, vengono rallentate dal campo di Higgs: come se ci fosse un attrito tra
loro e il campo. Queste particelle non viaggiano pi alla velocit della luce (tranne i fotoni), perch
si sono appesantite, cio hanno acquistato massa. Alcune sono rallentate moltissimo e hanno
assunto quindi una massa grande, come il quark top o il bosone W, altre invece attraversando il
campo pi velocemente, rimangono pi leggere, come ad esempio gli elettroni.
Se il bosone di Higgs ha dato massa a tutto, che cosa ha dato la massa al bosone di Higgs? mi
domanda Aldo.
Questa una bella domanda, caro Aldo rispondo.
Il bosone di Higgs lunica particella che conosciamo che prende la sua massa interagendo con se
stesso. Anche il bosone di Higgs, come tutte le altre particelle massicce, prende massa navigando
e interagendo con il suo campo. Proprio il valore di questa interazione, lattrito sperimentato dal
bosone di Higgs quando nuota nel mare da lui stesso prodotto, determina alla fine la stabilit o
meno del vuoto in cui il nostro Universo si trova.

Cosa vuol dire che il bosone determina pi o meno la stabilit dellUniverso? E sempre Aldo, il
meno istruito di tutti, ma il pi arguto, a chiedermelo.
Bravo Aldo. Ecco, proprio di questo che volevo parlare.
Al bosone di Higgs, croce e delizia della fisica delle particelle,
strettamente legato il destino dellUniverso. Pi precisamente,
linformazione cruciale sta nella massa di questa incredibile
particella.
LHiggs gioca un ruolo cruciale per capire com fatto
lUniverso: la misura precisa della sua massa ci permetter di
conoscere il passato (quello che avvenuto un decimo di
miliardesimo di secondo dopo il Big Bang) cos come il futuro.
Infatti il destino dellUniverso, in termini di stabilit o
instabilit, dipende criticamente dalla massa del bosone.
C stata molta incertezza e molta difficolt nel determinare la massa dello Higgs.
Il bosone avrebbe potuto avere una massa allinterno di un intervallo abbastanza ampio, a partire da
114 GeV/c2 fino a 126 GeV/c2.
Variando il valore del peso dellHiggs nel quadro del Modello Standard, la teoria che spiega le
interazioni tra le forze e le particelle note, si ottengono due scenari possibili: da un lato il collasso
dellUniverso e dallaltro la sua espansione indefinita.

INSTABILITA
Con massa di Higgs inferiore a 120 GeV/c2, secondo il Modello Standard, il nostro universo non
esisterebbe. La nostra esistenza dimostrerebbe che necessario lintervento di una nuova fisica ad
integrare il Modello Standard.

METASTABILITA
Con massa dellHiggs Standard tra i 120 e 126 GeV/c2, il nostro universo va incontro ad una
trasformazione che lo porter in una nuova fase, ma ci vorranno miliardi di anni.

STABILITA
Con massa dellHiggs Standard maggiore di 126 GeV/c2, il nostro universo si conserverebbe cos
com.
Quindi gli scienziati non sanno ancora un bel niente, mi pare di capire interviene ancora Nicola.
Lui sempre un po polemico, ma un bravo amico.
Non vero. I fisici di Atlas e Cms, i due esperimenti indipendenti che hanno scoperto il bosone di
Higgs nel 2012, hanno presentato per la prima volta una stima unica per la massa della particella. Il
bosone di Higgs pesa 125,09 0,24 GeV/c2. Poco meno dei 125,3 e 126 GeV/c2 precedentemente
dichiarati.
Cosa vuol dire?
Il bosone di Higgs sicuramente lelemento-chiave del nostro futuro.
Vuol dire che il valore stimato dellHiggs fa s che universo ne esce metastabile. Ma vuol anche dire
che il nostro universo si trova in una regione al confine tra stabilit e instabilit. E non si pu
5

escludere che, se il valore della massa del bosone di Higgs si discosta anche solo di poco dalla stima
attuala, luniverso possa in realt risultare stabile.
Il fatto, per, che saremmo cos vicini ad una situazione di stabilit forte implica che il tempo
richiesto al nostro Universo per compiere il passaggio dallo stato in cui oggi viviamo a quello in cui
non ci sarebbero pi le condizioni necessarie per la nostra esistenza, diventa molto pi lungo dei 13
miliardi di anni e passa trascorsi dal Big Bang iniziale. Insomma, come un pallone che colpisce il
palo: se il bosone di Higgs avesse avuto un centesimo di massa in pi il pallone sarebbe entrato in
rete, cio lUniverso sarebbe stato stabile in tutta la sua evoluzione futura; un centesimo in meno, e
il pallone sarebbe clamorosamente uscito, cio lUniverso avrebbe imboccato la strada di uno stato
di vuoto instabile in cui non ci sarebbe stato posto per la nostra esistenza.
In conclusione.
Secondo questo recente studio la fine del cosmo cos come lo conosciamo, non solo altamente
improbabile ma addirittura impossibile.
Quindi luniverso non si contrarrebbe, n si espanderebbe infinitamente in un mare indistinto di
particelle.
E questa una bella notizia.
Naturalmente, c poco da preoccuparsi per il genere umano: qualsiasi cosa succeder, il Sole si
sar spento da un bel pezzo. Ma resta comunque un interrogativo estremamente intrigante per la
scienza.