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Interazione debole

Ing. Silvano DOnofrio

Sommario
Interazione debole............................................................................................................................................. 1
Forza nucleare forte. ..................................................................................................................................... 2
Forza nucleare debole. .................................................................................................................................. 3
La contraddizione. ......................................................................................................................................... 4

Il 16 agosto del 2010 moriva a Roma il fisico Nicola Cabibbo.


Si laure in fisica nel 1958 discutendo una tesi sulle interazioni deboli e successivamente descrisse
tutti i processi che possono prevedibilmente nascere dallurto ad alta energia fra elettroni e
positroni.
Ancora non si conoscevano i quark, ma Cabibbo gi spiegava come tre di loro potessero, per
esempio, ritrovarsi in un protone o in un neutrone. Spiegava, in altri termini, come possa esistere
quella che noi chiamiamo la materia ordinaria.
In pratica il mescolamento di quark spiegato in anticipo da Nicola Cabibbo oggi alla base della
cromodinamica quantistica e del Modello Standard delle Alte Energie; ovvero di tutta la fisica delle
particelle elementari.
Ma cosa sa la gente di questa interazione debole?
La gente comune sa poco o nulla o comunque in maniera confusa. Allora voglio schiarirmi le idee
anchio e con me chi lo vuole senza andare troppo in profondit, perch cosa complicata anche per
i fisici teorici.
La interazione (forza) debole responsabile del decadimento beta dei nuclei atomici, associato alla
radioattivit.
Questa la definizione classica, ma detta in questa maniera, sinceramente difficile immaginare
che la casalinga di Verona abbia capito, n tanto meno tutti noi.
Allora cerchiamo di capirci qualcosa, o per meglio dire vi racconto come lho capita io.
Il fatto che la materia delle galassie, la Terra e noi stessi siamo tenuti assieme implica una stabilit
delle particelle dellatomo e la esigenza di una notevole quantit di energia.
Ogni atomo formato da un nucleo contenente protoni, neutroni e da un numero di elettroni che gli
orbitano intorno, equivalente a quello dei protoni. Essendo i protoni carichi positivamente essi
tendono a respingersi per via della forza di Coulomb e, se non ci fossero altre forze a tenerli uniti, i
nuclei non sarebbero stabili.
A rendere stabili i nuclei atomici ci pensa la cosiddetta forza nucleare forte.

Forza nucleare forte.


Ora sappiamo che i protoni e neutroni sono composti rispettivamente da tre quark. Sappiamo anche
come agisce la forza nucleare forte a tenerli uniti, anche se non tutto ancora completamene chiaro,
infatti di recente la scoperta di tetraquark e pentaquark, neutroni e protoni con quattro e cinque
quark.
Possiamo dire per semplificare le cose che i tre quark
sono tenuti assieme da particelle, gluoni, che li
incollano e li tengono confinati allinterno del nucleo.
Queste particelle, apparentemente prive di massa,
trasmettono la pi intensa forza di tutte le forze. Per
distinguerli dalle altre particelle elementari i fermioni
(quark, elettroni, neutrini), vengono chiamati
mediatori della forza nucleare forte ed agiscono
come degli elastici la cui forza (interazione forte)
diventa pi debole nelle vicinanze dei quark, diventa pi intensa da lontano e assente al difuori dei
neutroni e protoni.
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A tenere assieme i quark ci sono altre particelle anche loro mediatrici della interazione forte, pioni e
mesoni composti da un quark e antiquark, che non stiamo qui a trattare per non complicare le cose.
Ogni qual volta quark e gluoni interagiscono tra loro in questa mutua azione di tira e molla i quark
variano di carica (forza) che i fisici chiamano carica di colore.
E con questo meccanismo di tira e molla tra quark e gluoni che i quark sono tenuti assieme
rendendo il nucleo stabile.
I fisici spiegano che tutto questo fa parte di un meccanismo chiamato simmetria di gauge,
simmetria in scala locale, difficile da spiegare.
In poche parole sappiamo che una figura simmetrica se la sua forma non varia quando viene
sottoposta a trasformazioni quali traslazioni, rotazioni o riflessioni, al variare cio della sua
posizione nello spazio. Questo avviene anche nel campo delle particelle. Quindi la simmetria
considerata come indice di equilibrio, di stabilit. Ovvero per quanto le particelle (quark) cambino
colore (forza) mescolandosi tra loro, il nucleo mantiene tutte le sue caratteristiche di simmetria.
Fin qui tutto facile mi pare.
A questo punto potremmo concludere dicendo che tutto chiarito. La interazione forte rende stabile
il nucleo e di conseguenza luniverso, la Terra, noi stessi. La simmetria rispettata.
Ma quando le forze allinterno del nucleo non sono per perfettamente bilanciate (ovvero il nucleo
instabile) questo tende spontaneamente a raggiungere uno stato stabile attraverso lemissione di
una o pi particelle.
Perch?
Anche stavolta parto da lontano per capire meglio.
Molti degli isotopi esistenti in natura sono stabili, per alcuni isotopi naturali e buona parte degli
isotopi artificiali sono instabili. Tale instabilit induce la spontanea trasformazione in altri isotopi
(rottura della simmetria) che si accompagna con lemissione di particelle atomiche. Questi isotopi
sono chiamati isotopi radioattivi. La disintegrazione (o decadimento radioattivo) la trasformazione
di un atomo radioattivo che decade in un altro atomo, il quale pu essere anchesso radioattivo
oppure stabile.
Questo fenomeno viene chiamato decadimento beta dei nuclei atomici, associato alla radioattivit,
per il quale un neutrone si trasforma in un protone con lemissione di elettroni (radiazione beta) e
neutrini.
Ebbene la causa di tutto ci attribuita alla forza nucleare debole.

Forza nucleare debole.


Linterazione debole lunica a provocare un cambiamento nella carica di sapore (forza) delle
particelle coinvolte, e soprattutto lunica forza a violare la simmetria (rottura della simmetria), e
pi precisamente la simmetria di parit P, la simmetria di carica C e la simmetria CP delle
particelle. (vedi mio articolo).
La forza nucleare debole lunica forza che provoca la trasformazione di un atomo, poco stabile,
che decade in un altro atomo pi stabile.
In altre parole.

Mentre linterazione forte tende a rendere uniti i quark con la collaborazione dei suoi mediatori,
gluoni, la forza debole non contribuisce alla coesione dei quark quanto alla sua trasformazione.
In sostanza contribuisce a rendere stabile la materia.
Ok, penserete voi, ma chi causa di tutto ci?
Ovvero in che modo agisce la forza nucleare debole
sui quark?
Bene, siamo arrivati al nocciolo della questione.
Anche la interazione debole agisce attraverso i suoi
mediatori personali, le particelle con le quali i
quark si scambiano le forze. Questo avviene tramite
alcune particelle chiamate bosoni, i bosoni del
gauge, i cosiddetti bosoni deboli W e Z, che non
funzionano come dei collanti tra i quark come i loro
cugini gluoni. Essi sono responsabili del
cambiamento di coesione (colore) tra i quark.
Sappiamo infatti che ogni quark di tipo up (up,
charm e top) pu cambiarsi in un quark di tipo
down (down, strange e bottom) e viceversa.
Questo, sotto lazione della interazione debole, avviene quando uno dei quark di tipo down (d) del
neutrone (udd) decade in un quark di tipo up (u) emettendo il suo bosone virtuale W che trasforma
il neutrone in un protone con due quark up ed un quark down (uud). Il bosone W decade in un
elettrone e un antineutrino elettronico.

Il meccanismo di trasformazione del sapore provoca un processo radioattivo chiamato decadimento


beta.
A questo punto (credo) che vi state domandando perch considerata una forza debole.
Chiariamo anche questo.
I bosoni di gauge sono particolarmente massivi, linterazione debole ha un raggio dellinterazione
molto ridotto e dunque azioni molto deboli. Infatti proprio a causa della grande massa di W e Z
(circa 80 e 90 GeV/c), la vita media di questi bosoni molto breve di circa 3 1024 secondi.
Questo aspetto limita considerevolmente il raggio dazione dellinterazione debole, che risulta pi
o meno 1018 metri, circa mille volte pi piccolo del diametro del nucleo atomico.
La debole intensit dellinterazione debole fa s che i decadimenti in cui coinvolta siano pi lenti
di quelli elettromagnetici (che hanno tempi tipici di decadimento dellordine di 1016 secondi) o di
quelli relativi allinterazione forte (con tempi di decadimento dellordine di 1023 secondi).

La contraddizione.
In tutto questo ragionamento c una contraddizione di fondo che contrasta con il Modello
Standard.
Infatti perch sia conservata linvarianza di gauge (simmetria locale delle particelle), i bosoni di
gauge sono descritti matematicamente come particelle prive di massa e di conseguenza per forze a
lungo raggio. La contraddizione tra questa teoria e levidenza sperimentale riguardante il corto
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raggio della interazione elettrodebole ha richiesto ulteriori approfondimenti teorici sfociati nel
meccanismo di Higgs. Si ritiene che questo meccanismo del bosone di Higgs che da materia alle
particelle conduca alla formazione dei bosoni W e Z massivi a partire da particelle inizialmente
senza massa.
In conclusione
Linterazione debole rappresenta un equilibrio fra le forze interiori dei diversi quark. Ha raggio
dazione breve ed 100.000 volte pi debole della forza forte. Questa forza non in grado di tenere
unite delle particelle e, data la sua debolezza, si spezza lequilibrio tra i quark e permette al
neutrone di scindersi in un protone, elettrone e neutrino (decadimento beta).
Possiamo concludere dicendo che questo evento regolato dal decadimento dovuto alla forza di
interazione debole.