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Il sistema solare prima dellalba

Ing. Silvano DOnofrio

Gli astronomi hanno tracciato la crescita del sistema solare nel momento in cui era ancora nel suo
grembo cosmico, prima che il sole ed i pianeti fossero nati.
Prima che il sistema solare nascesse l fuori nella nostra galassia cera una enorme nuvola di
polvere e gas. Si ipotizza che la nebulosa avesse un diametro di circa 100 UA e una massa circa 23 volte quella del Sole.

Il sistema solare prima dellalba ........................................................................................................................ 1


Il sistema solare prima dellalba .................................................................................................................... 2
Il sistema solare dopo lalba ...................................................................................................................... 4

Il sistema solare prima dellalba


La datazione radiometrica di meteoriti ha dato agli scienziati una et precisa per il sistema solare:
4,57 miliardi anni, pi o meno qualche centinaio di migliaia anni.
A dircelo un gruppo di ricercatori guidato da unastrofisica italiana, Maria Lugaro, prima autrice
dello studio pubblicato su Science e ricercatrice al Monash Centre for Astrophysics (Australia), che
s avvalso di una serie di cosmocronometri, una sorta dorologi naturali recapitati sulla Terra a
bordo di meteoriti. Orologi il cui regolarissimo ticchettio, prodotto dal decadimento radioattivo di
particolari isotopi, ha permesso di assegnare con precisione una data e una durata alle fasi principali
di quellera oscura in senso letterale in cui il Sole ancora doveva venire alla luce.
Questo pu essere fatto stimando le abbondanze degli isotopi di alcuni elementi radioattivi
conosciuti per essere presente in tutta la Via Lattea quando il sistema solare si stava formando, e poi
confrontando tali abbondanze a quelli visti in meteoriti antichi. (Isotopi sono versioni di un
elemento che hanno un diverso numero di neutroni nei loro nuclei atomici.)
Dal momento che i materiali radioattivi decadono da un isotopo allaltro a tassi precisi, questa
informazione permette ai ricercatori di determinare quando la nube che ha formato il sistema solare
si disgregata dalla galassia, cio, quando termin il processo di assorbimento del materiale di
nuova produzione dal mezzo interstellare.
Ma andiamo per ordine.
La Lugaro cita due date chiave della preistoria del Sistema solare: 100 milioni di anni e 30 milioni
di anni prima che il Sole si accendesse.
Cos accaduto di cos importante in quelle due occasioni?
Prima fase.
Cento milioni di anni prima della nascita del Sole stato aggiunto alla materia del Sistema solare
lultimo pizzico di argento, oro, e platino. Circa l1% delloro presente negli anelli cosmici che
portiamo al dito arriva da questultima iniezione di elementi preziosi da parte di una supernova.
In pratica ci sono voluti 100 milioni di anni prima che il sistema solare avesse gli elementi per
potersi formare. Un tempo sorprendentemente lungo.
Seconda fase.
Trenta milioni di anni prima della sua nascita del Sole stato incorporato, nella materia del
Sistema solare, lultimo 1% delle terre rare, quelle che costituiscono una parte essenziale dei nostri
smart phones. Elementi provenienti da una gigante rossa.
I ricercatori sono riusciti a determinare queste date perch, insieme alloro e alle terre rare, queste
stelle hanno prodotto nuclei radioattivi i cui decadimenti possono essere utilizzati come cronometri
per determinare i tempi scala di queste ultime iniezioni.
Afnio.
Lelemento radiativo in questione prodotto dal sole lafnio 182, le cui abbondanze nel sistema
solare sono ben note.
Lafnio, come elemento, usato nellindustria dellelettronica. Ma il tipo di afnio che ha interessato
la Lugaro diverso: radioattivo e non esiste sulla Terra, a meno di non venire prodotto
artificialmente.
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Il nucleo dellafnio ha sempre 72 protoni, ma pu avere numeri diversi di neutroni. In particolare, se


ha 110 neutroni vive solo 9 milioni di anni prima di decadere e di trasformarsi da afnio-182 a
tungsteno-182.
Ed esattamente questo decadimento che ha permesso di ottenere i tempi dellultima aggiunta di
terre rare alla materia del Sistema solare.
In pratica si riusciti a datare a non pi di 30 milioni di anni una delle ultime iniezioni di elementi
da parte di stelle nella materia del Sistema solare. Ci significa che stiamo cominciando a capire
cos successo prima che si formasse il Sole, come e dove.
La nostra stima riferisce la Lugaro non esclude che il Sole possa essere nato in una nebulosa
insieme a migliaia di altre stelle.
In definitiva, stiamo cominciando a capire le circostanze che hanno portato alla nascita della nostra
stella e del nostro Sistema solare. E questo ci aiuter anche a comprendere la formazione di altri
sistemi planetari.

Il sistema solare dopo lalba

In due righe.
Una nebulosa collassa. Dopo un periodo di incubazione si forma una stella e poi tutta una corte di
otto pianeti, cinque pianeti nani, e miliardi di corpi minori.
Fine della storia.
Detta cos tutto chiaro.
Ma ancora oggi non sappiamo molte cose. Anzi sappiamo poco. O meglio ancora, oggi non
sappiamo dare una spiegazione a situazioni che appaiono in contrasto con i modelli matematici.
E di questo e di alcune stranezze che voglio parlare, (spero brevemente).
Vediamo.
Non so da dove cominciare. Allora comincio dalla nebulosa.
La sua dimensione doveva essere di circa 100 UA (cento volte la distanza Sole-Terra).
Come la nebulosa crollata a causa della sua gravit, si gir velocemente appiattendosi in un disco.
La maggior parte del materiale stato tirato verso il centro per formare il sole.
Il Sole assorbe cos il 99% della materia, lasciando ben poca cosa ai suoi pianeti interni, alla fascia
principale degli asteroidi, ai pianeti esterni e a due misteriosi corpi pieni di asteroidi e comete.
Ed ecco le stranezze.

1) Uno dei problemi posto dal momento angolare.


Con la concentrazione della grande maggioranza della
massa del disco al suo centro, anche il momento
angolare avrebbe dovuto concentrarsi allo stesso modo,
invece la velocit di rotazione del Sole inferiore a
quanto previsto dal modello teorico e i pianeti, pur
rappresentando meno dell1% della massa del sistema
solare, contribuiscono a oltre il 90% del momento
angolare totale.
Una possibile spiegazione che la rotazione del nucleo
centrale della nebulosa sia stata rallentata dallattrito
con gas e polveri. O forse dai corpi ghiacciati della
cintura di Kuiper e della nube di Oort.

E gi! la cintura di Kuiper e la nube di Oort. Anche


loro sono un bel mistero.
2) La nube di Oort, infatti, cos in realt? Fa parte del
sistema solare? Come si formata?
La nube di Oort una nuvola. Una nuvola di corpi a
forma di conchiglia che avvolge lintero sistema solare
che si estende in teoria da 5.000 a 200.000 volte la
distanza della Terra al Sole, ed sede di composti
principalmente di ghiaccio come lammoniaca, metano
ed acqua.
La stranezza consiste nella sua forma quasi sferica, la
distanza enorme dal Sole e la quantit smisurata di
corpi.
Come mai?

Si ritiene che la nube di Oort faccia parte del sistema solare eppure non ha la caratteristica forma
schiacciata. Probabilmente si appiattisce man mano che si avvicina al Sole, e pu fondersi con il
margine esterno della Fascia di Kuiper. Potrebbe inoltre essere allungata per effetto delle forze
mareali esercitate dal nucleo della Via Lattea.
Allora la domanda dove risiedevano questi corpi allatto della formazione del sistema solare?
Buona parte sono corpi residui della formazione del sistema solare che non sono riusciti ad
aggregarsi. Altri arrivano dalla cintura di Kuiper. Almeno cos si pensa.
La gravit degli altri pianeti-soprattutto giganti gassosi, in particolar modo Giove, li avrebbero
attratti allinterno del sistema solare per poi fiondarli verso lesterno, dove rimangono.
Si pensa che circa 2000 miliardi di corpi si addensino in questo guscio sferico.
Mentre la gravit ha attirato e messo insieme pezzi di polvere e ghiaccio a formare i corpi celesti
pi grandi del sistema solare, i corpi della Nube di Oort non sono stati cos fortunati.
E da questa regione che arrivano le comete di lungo periodo, con orbite di migliaia di anni, che
vengono scaraventate allinterno del sistema solare, forse a causa di fenomeni cosmici di varia
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natura che perturbano lequilibrio gravitazionale della nube.


Quindi, tutto chiaro su questa nube?
Macch. Solo ipotesi. Questa nube infatti non mai stata osservata perch troppo lontana e buia (le
comete sono ricoperte di polvere) perfino per i telescopi odierni. Quindi nessuna certezza. Per ora.

3) La cintura di Kuiper, serbatoio di asteroidi,


pianeti mancati o cosa?
Tra le 35 e 70 UA (1 UA = 150 milioni di km
circa), quindi ai margini del sistema solare, oltre
lorbita di Nettuno, c una regione che
popolata da una serie di composti ghiacciati
misti a rocce delle dimensioni che vanno dal
metro a qualche centinaia di metri, fino a oggetti
delle dimensioni comparabili a Plutone. Forse 1
milione di corpi.
A differenza della nube di Oort, la cintura di
Kuiper ha forma di un anello e questo la
renderebbe lultima struttura del sistema solare.
E da questa frittella di particelle ghiacciate vicino lorbita di Plutone che arrivano le comete di
breve periodo con periodo dellordine di poche centinaia di anni.
Con i suoi oltre 800 oggetti, alcuni dei quali quasi grandi come dei pianeti, una delle regioni del
nostro sistema che pi desta la curiosit degli studiosi.
Non si conosce lorigine di questa fascia. Probabilmente i residui della nascita dei pianeti, o residui
scagliati in questa remota regione del sistema solare in seguito alle interazioni con i pianeti giganti.
Secondo il modello fisico di Nizza (che spiega la formazione del nostro sistema planetario) alcuni
corpi sono stati mandati oltre lorbita di Nettuno, altri, invece, gravitano ancora attorno a Giove e
Nettuno e sono i cosiddetti asteroidi troiani.
E per finire emerso che gli asteroidi con orbite quasi circolari che si trovano
approssimativamente sulla stesso piano delle orbite dei principali pianeti non vanno daccordo col
Nice Model, mentre quelli che hanno orbite irregolari lo seguono, che pone incertezze sulla loro
origine
Insomma chiaro/scuro di certezze.
4) Lorbita stravagante di Plutone
Plutone non considerato un pianeta, bens un
pianeta minore (pianetino o pianeta nano) a
causa della sua scarsa massa.
Ne parliamo perch la sua strana orbita (con i
suoi 5 satelliti) talmente ellittica che da una
parte interseca lorbita di Nettuno (ultimo
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pianeta) e dallaltra interseca la fascia di Kuiper


(la fascia bianca pi esterna) e per il suo asse di
rotazione che inclinato di 57,5.
Addirittura, Plutone sembra essere parte della fascia di Kuiper dove si trovano altri pianati minori
pi grandi.
Si pensa che un tempo Plutone (assieme a Tritone, satellite naturale di Nettuno)) ruotasse attorno a
Nettuno e per qualche motivo (gravitazionale da pianeti pi grandi) ne fu espulso.

Una parola va spesa su Plutone e il suo satellite Caronte che formano un


sistema binario, ovvero un sistema che ruota attorno ad un centro di
massa comune.
Si ritiene che la sua origine risalga a un impatto catastrofico fra Plutone
e un asteroide; parte dei frammenti del planetoide originario si sarebbero
poi riaggregati in orbita attorno a esso.
Ed ora, nel nostro viaggio di avvicinamento al Sole, vediamo alcune stranezze dei pianeti gassosi e
terrestri.
5) Il misterioso pianeta blu, Nettuno,
Nettuno lottavo e ultimo pianeta pi lontano
dal Sole e lultimo dei pianeti gassosi giganti Ha
una temperatura 50 K (223 C) ed una massa
17 volte quella della Tera. La temperatura al
centro del pianeta di circa 7 000 C,
comparabile con la temperatura superficiale del
Sole e simile a quella del nucleo di molti altri
pianeti conosciuti.

Su Nettuno, si possono trovare getti di venti che possono raggiungere facilmente le 1500 miglia
(circa 2500 km/h), pi forti di ogni altro pianeta nel Sistema Solare.
Rimane un mistero come venga prodotta lenergia per generare venti planetari cosi veloci,
nonostante il pianeta sia cos lontano dal sole, (a volte pi lontano dal Sole di Plutone) e pur avendo
calore interno relativamente debole.
Si ritiene che Nettuno abbia avuto un impatto profondo sulla regione subito oltre la sua orbita, da 30
UA fino a 55 UA dal Sole, conosciuta come fascia di Kuiper destabilizzando ed entrando in
risonanza con alcune sue regioni.

6) Le stranezze di Urano
Con la sua bellissima atmosfera bluastra, Urano
appare a prima vista come un pianeta tranquillo,
ma le ultime osservazioni hanno evidenziato un
sistema di tempeste globali complesso, da cui si
deduce che il clima su Urano davvero molto
bizzarro. Come Nettuno le nubi dellatmosfera
vengono trasportate da venti che soffiano in
direzione dei paralleli con una velocit variabile
con la latitudine: a latitudini medie possono
raggiungere velocit di 900 km/h nella direzione
di rotazione del pianeta.
Per non essendo lultimo pianeta del sistema
solare Urano ha la temperatura pi bassa: 49 K
(224 C).
Gigante gassoso?
La composizione chimica di Urano simile a quella di Nettuno ed entrambi hanno una
composizione differente rispetto a quella dei giganti gassosi pi grandi, Giove e Saturno.
Classificato tra i pianeti giganti gassosi per la presenza di idrogeno ed elio, latmosfera presenza
elementi ghiacciati di acqua, metano, ammoniaca, tanto che gli astronomi talvolta preferiscono
riferirsi a Nettuno e Urano trattandoli come una classe separata.
Linclinazione strana di Urano
Mentre tutti i pianeti hanno un asse quasi perpendicolare al piano dellorbita, Urano inclinato cos
tanto che orbita attorno al sole su un lato, con lasse del suo spin quasi indicando la stella. Molti
astronomi ritengono che questo orientamento insolito potrebbe essere dovuto ad una collisione con
un pianeta delle dimensioni della Terra subito dopo la sua formazione.

Le bizzarre aurore.
Solo recentemente sono state osservate strane aurore puntiformi nella
magnetosfera di Urano che non hanno riscontro su nessun altro pianeta
del Sistema Solare.
Le aurore sono prodotte nellatmosfera di un pianeta, quando particelle
cariche provenienti dal Sole (vento solare) vengono accelerate lungo le
linee di forza del campo magnetico planetario finendo nella regione dei
poli magnetici, dove interagiscono con particelle dellatmosfera, che,
eccitate, emettono le luci colorate caratteristiche delle aurore.
Ma il campo magnetico di Urano poco conosciuto. Sul perch di
quella forma si possono fare solo ipotesi.
Per non deludere le aspettative sulle sue stranezze, Urano ha un moto retrogato, ovvero ruota nel
verso opposto degli altri pianeti (eccetto Venere).

7) Saturno, solo il pianeta degli anelli?


Sappiamo molto di lui, quindi riporto solo qualche curiosit.
Un anello, troppo debole per essere visto dalla Terra e scoperto solo
nel 2009, misura almeno 200 volte il diametro del pianeta. Un
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miliardo di Terre potrebbe andare bene allinterno dellanello.


Lesagono di Saturno
Saturno pu essere pi famoso per i suoi anelli spettacolari, tuttavia,
niente come lesagono gigante che circonda il polo nord di Saturno
mai stato visto su qualsiasi altro pianeta. Con ciascuno dei suoi lati
circa 7500 miglia (12,5 mila chilometri) in tutto, abbastanza grande
da contenere quasi quattro Terre.

Le immagini termiche mostrano che raggiunge circa 60 miglia (100 chilometri) verso il basso
nellatmosfera del pianeta. Gli scienziati hanno sbandierato diverse altre idee riguardanti lorigine
dellesagono. Una idea che lesagono nasce da una complessa interazione tra onde sinuose
attraverso latmosfera e il movimento dei gas
8) Giove, il re dei pianeti, dove tutto
grande.
Il maggiore pianeta del sistema solare (2468
volte la somma di quelle di tutti gli altri
pianeti messi insieme), non un corpo
solido, costituito principalmente da
idrogeno ed elio, stella mancata (ha una
composizione simile a quella del sole),
classificato gigante gassoso insieme a
Saturno, Urano, Nettuno, possiede anelli ed
una corte di satelliti, un gruppo di asteroidi
chiamati troiani, ecc. ecc. ecc.

Aspetto.
Laspetto pi caratteristico della superficie di Giove, osservabile dalla Terra anche con un modesto
telescopio, lalternarsi di bande chiare (le cosiddette zone) e scure (le fasce), disposte
parallelamente allequatore. Le zone sono grigiastre, mentre le fasce sono variamente colorate, con
un prevalere di toni rossicci e bruni. Perch?
Le zone e le fasce sono originate dai moti convettivi dei gas atmosferici. Le zone chiare
corrispondono a materiale, proveniente dal basso, che si raffredda negli strati pi alti dellatmosfera,
condensandosi in nuvole. Le fasce scure corrispondono invece a correnti discendenti.
Nelle fasce, e ancor pi ai confini fra queste e le zone, si individuano numerose strutture di tipo
vorticoso, simili alle aree cicloniche e anticicloniche dellatmosfera terrestre.
La grande macchia rossa di Giove
La caratteristica pi straordinaria sulla superficie di Giove senza dubbio la Grande Macchia
Rossa, una tempesta gigante vista da pi di 300 anni. Al suo diametro pi largo (larga 14.000 km
e lunga 30.000 km.), la Grande Macchia Rossa pu contenere quasi tre volte la Terra.
Si tratta di un immenso vortice, in cui i gas ruotano in senso antiorario. Ogni tanto, il vortice
svanisce del tutto.
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Non ancora noto cosa determini la colorazione rossa della macchia.

9) Satelliti con atmosfera


Di tutti i satelliti naturali del sistema solare solo sette
possiedono unatmosfera apprezzabile.
Europa di Giove (uno degli oggetti pi lisci nel sistema
solare),
Io di Giove (la sua superficie presenta montagne pi alte
dellEverest)
Ganimede di Giove (lunico satellite del sistema solare
per cui nota lesistenza di un campo magnetico
proprio)
Callisto di Giove ( il satellite naturale che presenta il
maggior numero di crateri da impatto)
Titano di Saturno (composto principalmente di ghiaccio
dacqua e materiale roccioso, il pi massiccio del
sistema solare)
Encelado di Saturno (geologicamente attivo, sono stati
osservati pennacchi ricchi dacqua)
Tritone di Nettuno ( particolare fra tutti i principali
satelliti del sistema solare a causa della sua orbita
retrograda attorno al pianeta).

10) La fascia del pianeta mancato.


Tra Marte e Giove, ad una distanza di circa 2,77 UA, il
sistema solare ospita un disco di detriti che contiene
vasti frammenti di roccia immersi in un mezzo costituito
da piccoli grani di polvere dalle dimensioni comprese tra
1 e 100 nano metri.
Fra questi frammenti, quattro asteroidi hanno circa met
della massa totale della fascia.
Come mai?
Si pensa che la crescita di questi asteroidi sia stata
abortita dalla presenza ingombrante della massa di
Giove. I continui scontri poi hanno polverizzato i
restanti corpi.

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11) Marte il pianeta rosso


Tra tutti i pianeti del sistema solare Marte
quello con il clima pi simile a quello terrestre
per via dellinclinazione del suo asse di
rotazione.
Dei suoi due satelliti forse asteroidi catturati,
Phobos e Deimos, il primo sembra essere
destinato nei prossimi 50 milioni di anni a
cadere su Marte disintegrandosi.

Rosso perch?
Per le grandi quantit di ossido di ferro che lo ricoprono.
Le tempeste su Marte.
Le tempeste di polvere di Marte sono le pi grandi del sistema solare.
Sono in grado di ammantare tutto il pianeta rosso per mesi. Una teoria
sul motivo per cui le tempeste di polvere possono diventare cos grande
su Marte inizia con particelle di polvere sospese nellaria che assorbono
la luce del sole riscaldano latmosfera marziana nelle loro vicinanze.
Sacche di aria calda scorrono verso regioni pi fredde, generando venti. I
venti sollevano altra polvere da terra, che a sua volta riscalda latmosfera
generando pi vento e solleva ncora pi polvere.
Gli alti e bassi di Marte
Il pianeta rosso ospita sia la montagna pi alta e la pi profonda, la pi
lunga valle nel sistema solare. Olympus Mons di circa 27 chilometri di
altezza, circa tre volte alte come lEverest, mentre la Valles Marineris
pu andare in profondit da 8 a 10 chilometri in alcuni punti e si estende
per circa 4.000 km, praticamente vicino alla larghezza dellAustralia.
La vita sulla Terra arriva da Marte?
Sono molti a pensarlo. Lo dimostrerebbero anche frammenti di roccia marziana caduti sulla Terra
che avrebbero favorito la vita sulla Terra a quellepoca inadatta da sola a sviluppare molecole
organiche come RNA, DNA e le proteine.
Sebbene oggi Marte sia inospitale, era invece abitabile miliardi di anni fa e i ritrovamenti di
Curiosity hanno aggiunto conferme a questa ipotesi

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12) Il pianeta della vita, la Terra


I modelli teorici sullevoluzione del Sole
suggeriscono che nel periodo compreso fra 3,8 e
2,5 miliardi di anni fa il Sole avesse soltanto il
75% della luminosit attuale. Una stella cos
debole non sarebbe stata in grado di mantenere
lacqua allo stato liquido sulla superficie
terrestre, rendendo dunque impossibile lo
sviluppo della vita. Tuttavia, le prove
geologiche dimostrano che la Terra ha
mantenuto una temperatura media relativamente
costante lungo tutta la sua esistenza, anzi che la
giovane Terra fosse persino pi calda di quella
attuale.

In nessun altro luogo nel sistema solare si pu trovare atmosfere cariche di ossigeno libero, che alla
fine si rivelata fondamentale per una delle altre caratteristiche uniche della Terra: noi.

13) La stella del mattino, Venere


Cos chiamata perch loggetto pi luminoso nel
cielo notturno (dopo la Luna).
Atmosfera acida.
Venere, per niente amorevole e ospitale, a causa
del suo spesso strato di nubi di acido solforico,
anidride carbonica, diossido di zolfo, leffetto
serra generato rende la temperatura della
superficie del pianeta a valori di oltre 460 C
(abbastanza per fondere il piombo), pi caldo di
Mercurio che pi vicino al Sole.

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14) Gli sbalzi di umore selvaggi di Mercurio


E il pianeta pi vicino al Sole.
La superficie di Mercurio pu raggiungere una
temperatura cocente di 450 gradi C. Tuttavia,
poich questo mondo non ha abbastanza
atmosfera per intrappolare il calore, la
temperatura notturna pu crollare fino a -170 C.
Loscillazione della temperatura la pi grande
del sistema solare.

15) Il Sole.
Sappiamo quasi tutto sul Sole, e poi basta andare
su internet per trovare tutte le notizie che volete.
Voglio aggiungere solo una cosa che forse non
sapete.
Luniverso si formato 13,798 miliardi di anni fa,
ma il Sole si formato solo 4,6 miliardi di anni
fa.
Come mai? Eppure cera abbastanza materia per
dare inizio al collasso.
Diciamo che la nebulosa pro-generatrice del sistema solare ha dormito un po e forse avrebbe
dormito per chiss quanti altri milioni di anni.
Fin quando, secondo le pi recenti scoperte, la sua formazione sarebbe stata indotta
dallesplosione, circa 5 miliardi di anni fa, da una o pi supernova/e nelle vicinanze di unestesa
nube molecolare del Braccio di Orione che avrebbe innescato il rapido collasso della nube.
Le inclusioni in epoche successive ricche di argento, oro, e platino, prima , terre rare , calcio e
alluminio, residuate dalla formazione stellare, formarono poi un disco protoplanetario attorno alla
stella nascente, dando il via alla sua accensione.
Il sole si spegner fra 5 miliardi di anni (salvo fenomeni imprevisti).
FINE

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