Sei sulla pagina 1di 5

Massa

Ing. Silvano DOnofrio








Si fa presto a dire massa.
Ma siete proprio sicuri di sapere cos effettivamente la massa?
Nel linguaggio comune le parole peso e massa si usano come se fossero sinonimi, in realt si
tratta di due grandezze fisiche differenti e solo la seconda una caratteristica intrinseca degli
oggetti.
Qual allora la differenza?
Per impedire che un oggetto nelle vostre mani cada per terra dovete applicare una forza contraria:
una forza peso.
Impedire che lo stesso oggetto non cada sulla Luna o su Marte la forza necessaria inferiore.
Da cosa dipende?
Dipende dalla forza gravitazionale imposta dalla Terra, o dalla Luna o da Marte.
Il peso quindi la forza che un corpo risente da parte della Terra, risultante dellattrazione
gravitazionale terrestre. In altri termini, la forza che deve essere equilibrata per mantenere il corpo
in quiete rispetto alla Terra.
Loggetto nelle vostre mani chiamato massa ed una aggregazione di materia.
La massa rimane quella, non importa dove siete, se sulla Terra, su Marte, in orbita intorno a un
corpo celeste o immersi nellacqua.
Ma cosa effettivamente la massa e di cosa fatta? E tutta materia?
La storia del concetto moderno di massa comincia con Newton in cui vengono enunciate le leggi
della dinamica classica.
Per Newton, la massa compare nellespressione della forza di gravit, come misura dellintensit
dellattrazione gravitazionale dei corpi, cio come massa gravitazionale.
Ma la massa anche la costante di proporzionalit tra la forza e laccelerazione, nella seconda legge
della dinamica (F=ma).
Pi precisamente, questa la massa inerziale, la grandezza che quantifica linerzia di un corpo,
cio la sua resistenza alle accelerazioni.
In linea di principio, la massa inerziale e la massa gravitazionale sono grandezze distinte.
Tuttavia, il fatto che i corpi cadano tutti con la stessa accelerazione, come osserv per la prima volta
Galileo, indica che massa inerziale e massa gravitazionale sono uguali. Questa uguaglianza, stata
verificata oggigiorno con grandissima precisione.
Ora se loggetto nelle vostre mani una barretta di chiccolato fondente (mi piace fondente) e la
spezziamo a met avremo ancora due pezzi di cioccolato.
Se spezzate ancora le due parti, abbiamo ancora del cioccolato. Andando oltre nella frantumazione
dei pezzettini di cioccolato si arriver alla pi piccola parte del cioccolato che ne conservi ancora la
composizione chimica e che ne determini il comportamento chimico e chimico-fisico.
Al passo successivo il cioccolato perder ogni sua caratteristica chimico fisica e troveremo solo
elettroni, protoni e neutroni. Insomma dove finito il cioccolato?
Cosa ne rimasta della massa della nostra barretta di cioccolato?
Un mucchietto di atomi.
Ora prestate attenzione perch vi dir qualcosa che vi far restare a bocca aperta.
Prendete unaltra barretta di cioccolato (fondente o al latte, secondo i vostri gusti, tanto la cosa non
cambia). Ammettiamo che pesi 50 g. Frantumatela per bene.
Ora se raccogliamo tutti i minuscoli frammenti, ma proprio tutti, quale sar il suo peso?
50 grammi.
Risposta sbagliata.
Strano?
Strano, eppure cos, credeteci.
Allora cosa successo?
Fino a pochi decenni fa, non avremmo saputo rispondere (e, a dire il vero, non eravamo neanche
consapevoli del problema).
Allora facciamo un passo indietro.
Fino a non molto tempo fa pensavamo che la materia fosse costituita solo da elettroni, protoni e
neutroni, questultimi a formare il nucleo. Nei neutroni era concentrata tutta la massa,
Poi veniamo a sapere che questi a loro volta, sono composti da quark, particelle elementari prive di
struttura interna, attualmente considerate i costituenti ultimi della materia.
Ora se mettessimo assieme anche le masse di tutti i quark della nostra barretta di cioccolato, la
bilancia segnerebbe appena qualche frazione di grammo.
Dov il resto della massa?
Allinizio degli anni settanta fu elaborata una teoria, la cromodinamica quantistica (QCD, Quantum
ChromoDynamics), che descrive i protoni e i neutroni (i costituenti dei nuclei atomici) come
composti da quark che interagiscono fortemente fra loro, scambiandosi delle particelle di massa
nulla, chiamate gluoni, termine che deriva dallinglese glue (colla).
Ecco la risposta sorprendente della QCD.
La massa di protoni e neutroni non dovuta alle masse dei quark, che sono molto piccole, ma
allenergia dei quark e dei gluoni.
Ma cosa centra la massa con lenergia?
Il fatto che la massa di un oggetto sia determinata non solo dalle masse, ma anche dalle energie dei
suoi costituenti, una conseguenza della relativit speciale di Einstein.
E=mc
2

Nella teoria relativistica, quella speciale del 1905, Einstein aveva rivoluzionato la nozione di massa
inerziale. Secondo la relativit speciale, la misura dellinerzia di un corpo non la sua massa, bens
la sua energia.
Poich nel limite di basse velocit le predizioni relativistiche si riducono a quelle newtoniane,
quando un corpo fermo la sua energia E (linerzia relativistica) deve coincidere con la massa m
(linerzia newtoniana), salvo un fattore costante che garantisce le corrette dimensioni fisiche delle
grandezze: in formula, E=mc
2
, dove c la velocit della luce nel vuoto (che, in base alla teoria della
relativit, una costante fondamentale della natura).
m = E/c
2

La massa, dunque, una forma di energia, come si verifica in tutti quei processi nucleari e
subnucleari, dalle reazioni di fissione e fusione nucleare agli urti negli acceleratori, in cui vi
conversione di massa in energia cinetica o, al contrario, materializzazione di energia cinetica in
massa. (la fissione di un grammo di uranio sprigioni decine di migliaia di chilowattora di energia)
La massa di un sistema composto la somma delle masse e delle energie dei suoi costituenti.
A questo punto apro una doverosa parentesi.
Se pesiamo una massa troveremo il suo peso espresso in chilogrammi o grammi.
Le cose cambiamo quando i fisici trattano le particelle subnucleari.
Un grammo una massa enorme: corrisponde, per avere unidea, alla massa di un miliardo di
miliardi di miliardi (10
27
) di elettroni.
Lunit di misura pi usata dai fisici delle particelle si ottiene secondo la famosa formula E=mc
2

dividendo ununit di misura dellenergia, lelettronvolt (eV), per il quadrato della velocit della
luce (c
2
)
cio:
lelettronvolt/c
2
= (eV/c
2
), equivalente a poco pi di 10
-36
chilogrammi.
I suoi multipli sono il MeV/c
2
(un milione di eV/c2), il GeV/c
2
(un miliardo di eV/c
2
) e il TeV/c
2

(mille miliardi di eV/c
2
).
Un elettrone, per esempio, ha una massa di circa mezzo MeV/c
2
, mentre protoni e neutroni hanno
una massa di poco inferiore al GeV/c
2
.
Tra le particelle elementari, le pi leggere sono i neutrini, le cui masse non sono note ma si stima
siano inferiori al decimo di eV/c
2
, la pi pesante il quark top, la cui massa (174 GeV/c
2
).
Ok, non siete scappati via?
Lo so che questultima parte stata noiosa, ma serve par capire lordine di grandezza di queste
particelle che altrimenti non riusciamo nemmeno ad immaginare.
Tutto qui, penserete?
Dov finita la nostra massa di cioccolato fondente?
Calma. C unaltra sorpresa per voi.
La struttura della materia dovuta alle cosiddette forze della natura non riconducibili ad altre forze.
Sono state individuate quattro forze o interazioni che regolano e tengono unita tutta la materia
esistente: linterazione gravitazionale, linterazione elettromagnetica, linterazione nucleare debole
e linterazione nucleare forte.
Queste interazioni avvengono attraverso lo scambio, cio lemissione e lassorbimento, di una o pi
particelle mediatrici di forza, una specie di particella che rimbalzava tra le stesse particelle. Pi
velocemente veniva scambiato questo portatore di forza mediatrice tanto maggiore doveva essere
lattrazione tra le particelle.
Tanto per capire, nellinterazione gravitazionale questa particella mediatrice il gravitone, nel caso
della forza elettromagnetica questa particella mediatrice il fotone (trasportatore della luce).
I bosoni W e Z sono particelle che mediano la forza debole (responsabile del decadimento beta dei
nuclei atomici, associato alla radioattivit), e i gluoni, che mediano la forza forte (quark a formare i
neutroni e protoni).
Attenti ora, arriva la sorpresa finale.
Il modello standard stabilisce che sia le particelle mediatrici della forza gravitazionale, i gravitoni,
come le particelle che mediano la forza debole, i bosoni W e Z, sia i gluoni, le particelle elementari
di materia (quark e leptoni) che i fotoni che responsabile della forza elettromagnetica abbiano
massa nulla.
Un mondo formato da massa nulla.
Un mondo cos evanescente ben lontano dalla realt.
Allora cos la massa e da dove deriva?
Beh qui interviene il bosone di Higg.
La storia la conoscete.