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Tokamak: energia per il futuro?

Ing. Silvano DOnofrio

Sembra che per i futuri viaggi spaziali lenergia per spingere le navicelle sar generata dai motori al
plasma.
Cosa sono i motori al plasma?
La mia mente allora va indietro nel tempo, va ai miei ricordi universitari quando erano da poco
passati poco pi di dieci anni da quando fu concepita una macchina chiamata Tokamak nata per
generare una fusione termonucleare allo scopo di estrarre lenergia prodotta dal plasma.
Il nome deriva dal russo to(roidalnj) ka(mera) mak(kina) e significa macchina (per fusione
nucleare) a camera toroidale, dove il toro in geometria una figura tridimensionale a forma di
ciambella.
C, subito, da dire che la fusione termo-nucleare si basa su un concetto diametralmente opposto
alla fissione nucleare.
La fissione nucleare prevede la riduzione, ovvero la rottura, di un nucleo in frammenti di minore
dimensioni con emissione di una enorme quantit di energia e radioattivit.
La fusione termo nucleare al contrario una reazione che prevede la fusione di nuclei di due o pi
atomi emettendo pi energia di quanta ne richieda il processo di innesto della fusione.
Il funzionamento di tale macchina simula il meccanismo che avviene nel Sole e le altre stelle. A
causa di ci, sembrava non avere applicazioni pratiche per le altissime temperature generate dal
plasma. Nessun materiale avrebbe resistito.
Ricordo che la maggior parte dei plasmi generati in natura sono caratterizzati da alte temperature
elettriche: si va dai quasi 30.000 gradi di un fulmine, fino ai milioni di gradi della corona solare e
degli esperimenti di fusione termonucleare negli acceleratori.
Ma lidea geniale degli scienziati (russi) fu quella di confinare il plasma entro una struttura a
ciambella (toridale) impedendo il contatto del plasma con il suo contenitore con un elevato campo
magnetico.
Perch ne voglio parlare?
La fusione termonucleare controllata oggi considerata da tutti i paesi pi industrializzati una
opzione molto concreta come fonte di energia sicura, compatibile con lambiente e praticamente
inesauribile.
Le attivit di ricerca per la fusione vengono eseguite nel nostro paese da alcuni decenni,
contribuendo al raggiungimento degli obiettivi e benefici previsti dalla fusione nel lungo periodo. Il
programma fusione coordinato a livello europeo dallEuratom e vede la partecipazione di tutti i
paesi UE pi la Svizzera.
Le attivit italiane, sono condotte dallENEA, che ha la funzione di coordinatore, dal CNR e da
molte Universit italiane. (fonte: Enea)
Come funziona? Come si fa a generare un plasma?
I fisici teorici, gli ingegneri elettrotecnici e nucleari lo sanno benissimo. Ora lo saprete anche voi.
Si sfruttano le propriet del campo magnetico ed elettrico.
Il principio fisico si basa sulla cosiddetta Forza di Lorenz.
E la forza che si sviluppa su un oggetto carico elettricamente sottoposto ad un campo
elettromagnetico.
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In pratica la forza che fa muovere una carica elettrica in un campo magnetico e/o un campo
elettrico.

Dove: q=particella carica, v=velocit delle particella, E=campo elettrico, B=campo magnetico.
Pi precisamente, la carica si muove in direzione del campo elettrico ad esso proporzionale, ovvero
pi alto il campo elettrico pi alta la velocit della particella.

A che serve il campo magnetico?


Il campo magnetico perpendicolare al campo elettrico. Il suo effetto contribuisce solamente sulla
direzione del moto della particella carica deviandola dal suo verso.
Infatti, poich la forza applicata ad uno spostamento genera un lavoro, la forza lavoro risulta nulla
in quanto langolo di 90 (L=F*s*cos).
In altre parole serve solo con la sua intensit a deviare la direzione della particella.
Fin qui ci siete? Pi o meno.
Passiamo al principio di funzionamento.
Il plasma un gas estremamente carico elettricamente. E considerato il quarto stato della materia.
Dentro una camera toroidale (verde in figura) vi inizialmente un gas che deve essere portato ad
altissime temperature.

Un gas, che ha la propriet ad ionizzarsi a temperature ordinarie, si ionizza completamente, ovvero


gli atomi perdono completamente i propri elettroni, ad alte temperature.
Un gas in condizioni di totale ionizzazione si chiama plasma.
Bene, chiarito questo concetto, vediamo cosa ci vuole per far salire la temperatura del gas.
Si usa un sistema che ricorre a giganteschi campi magnetici che avvolgono la ciambella (contenitore
di vuoto toroidale). Sono i magneti centrali che vedete in figura.
Va detto che la temperatura a cui deve essere portato un dato plasma con una compressione
magnetica non casuale, chiamata temperatura di ignizione. E va applicata per un tempo di
compressione minimo necessario a raggiungere la temperatura in cui iniziano a fondere i nuclei del
plasma medesimo e non superiore per evitare pericolosi innalzamenti incontrollati della
temperatura.
Lelevato campo magnetico ha anche la funzione di portare i nuclei del gas sempre pi vicini per
farli fondere pi facilmente.
A questo punto vi ricordate la forza di Lorenz di cui abbiamo parlato precedentemente? Ebbene una
particella carica immersa in un campo magnetico che avvolge la ciambella toroidale seguir una
traiettoria elicoidale (detta anche moto di ciclotrone) secondo lequazione di Larmor, che definisce
il raggio di Larmor.

dove v la velocit della particella perpendicolare al campo magnetico, m


la sua massa, B lintensit del campo magnetico, Ze la carica dello ione (per lelettrone Z=1,
ed e negativa).
Questo significa che una particella (elettrone o ione che sia) non si pu allontanare pi di tanto dalla
linea di campo. Quindi un campo magnetico pu confinare in modo efficace un plasma. Il moto
delle particelle in qualche modo vincolato dalla dinamica delle linee di campo magnetico
percorrendo delle orbite ad anello intorno al buco del toro.

Ovviamente le cose non sono cos semplici come trattato, ma tanto basta per avere una chiara idea.
Unaltra semplice idea ora ce la facciamo nel descrivere come il plasma viene riscaldato.

Accensione del gas.

Va detto che in termini schematici il Tokamak un trasformatore, il cui primario rappresentato


dal magnete centrale (statore) e il toro il secondario.
Non importante che capiate il significato, quello che conta che la corrente fatta circolare nelle
spire dello statore crea un campo magnetico che a sua volta genera un forza (forza elettromotrice)
sul gas.
Gli atomi neutri vengono ionizzati, si crea una scarica con elettroni via via pi numerosi per effetto
degli urti fra elettroni e atomi neutri. Si genera cos il plasma.
Nel plasma che un conduttore elettrico si genera una corrente indotta.
A questo punto la corrente elettrica indotta, per effetto Joule, riscalda il plasma a temperature anche
molto elevate (qualche milione di gradi).
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Nel frattempo nelle bobine del campo toroidale viene immessa corrente per tenere confinato il
plasma.
Magnete del campo verticale.
Ai pi attenti di voi non sar sfuggito, vedendo le figure, di notare dei magneti chiamati di campo
verticale.
Succede che il campo magnetico creato in questo modo dal magnete centrale (statore) pi debole
allesterno che allinterno del plasma; senza correzioni il plasma si sposterebbe quindi verso
lesterno del toro.
Le bobine chiamate anche bobine di campo poloidali dei magneti verticali sono utilizzati per la
correzione. Esse generano una corrente secondaria nel plasma, simile ad un trasformatore; questo
campo magnetico secondario completa linclusione del plasma.
Tuttavia, la corrente nella bobina di campo poloidale non pu prendere qualsiasi intensit e non pu
crescere indefinitamente. Le lunghezze di impulso previste per alcune macchine come ITER
hanno la durata di alcuni minuti fino ad unora.
Conclusione:
Bene, io ho finito con la velleitaria speranza che abbiate capito.
Ora una domanda: c la realistica speranza che questa macchina possa essere utilizzata per la
produzione di energia e di metterla in rete?
Dalla spiegazione (quasi) teorica che ho fornito sembrerebbe tutto facile. Tuttavia il percorso verso
la fusione nucleare solo agli inizi, anche se le ricerche vanno avanti da decenni, perch le
difficolt tecniche sono molte e di enorme portata.

A questo va aggiunto che molti paesi avanzano in ordine sparso. Si confida ora sulla macchina:
International Thermonuclear Experimental Reactor (ITER) il pi avanzato progetto internazinale
di ricerca sulla fusione nucleare, in costruzione nel sud della Francia.
Gli ottimisti puntano attorno agli anni 2040. Ma c chi addirittura spera che tale macchina possa
sostituirsi ai generatori nucleari di quarta generazione basati sulla fissione.
Saranno i prossimi decenni e le considerazioni di ordine politico a decidere.