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Alexander Lowen Il linguaggio del corpo

Un ottimo libro senzaltro. Chiaro, esaustivo, ricco di citazioni. Il mio limite che non so coglierne i limiti. Mi dedicher quindi come sempre allestrapolazione di spunti interessanti. Levoluzione delle tecniche analitiche Con le prime due righe puoi chiudere il libro e guardare le stelle: la storia dellevoluzione dei concetti e delle tecniche dellanalisi la storia dei fallimenti terapeutici. E ancora la scoperta dellinconscio si attua andando incontro ad una costante resistenza del paziente. Anche Freud diceva, nel 1910, che lo scopo specifico del lavoro terapeutico la scoperta ed il superamento delle resistenze. Quello che il nostro Paolo sembra riuscire a fare con apparente agilit. Resistenza e transfert sono due aspetti della stessa funzione, e Freud notava spesso che proprio il primo la pi grande fonte di resistenza in terapia. Occorre affidarsi a Ferenczi per una delle pi felici definizioni di carattere. credeva che i problemi caratteriali si differenziassero dai sintomi nevrotici per la mancata introspezione della malattia. Il carattere cio sarebbe una psicosi privata tollerata, non riconosciuta dallIo narcisista, ed alla cui modifica si oppone lo stesso Io, aggiungo io allapparenza paradossalmente. Ferenczi quindi era sulla strada gestaltica, ma come spesso accade nella storia della scienza (e della fisica in particolar modo), mancavano le weltanschauung ed i relativi costrutti teorici per approdare al paradigma gestaltico: il carattere quindi, che per il nostro mondo loggetto di studio primario, non poteva essere ben compreso fintantoch funzioni psichiche e somatiche non furono considerate appartenenti allo stesso sistema. La base della bioenergetica si delinea con le prime affermazioni di Reich (in Analisi del carattere) dove viene per la prima volta concepita la rigidit muscolare come risultato del processo di repressione. Essa inoltre spiega come la repressione agisce a livello caratteriale, perci al tempo stesso sia il risultato del processo sia il meccanismo dello stesso. Nellottica bioenergetica la nevrosi diviene un disturbo cronico della motilit naturale dellorganismo, che tradotto in termini visibili diventa aumento o diminuzione dellaggressivit, intendendo con questultima landare verso (ad gredior). Laggressivit e la sessualit sono due elementi che connotano la bioenergetica, differenziandola dalla psicanalisi classica. Pi avanti se ne parler approfonditamente. La tecnica che ha permesso a questo paradigma di unificare la funzione psichica e quella somatica stata quella respiratoria. In sostanza i primi bioenergetici si erano resi conto che una pratica pressoch universale dei pazienti consisteva nel comprimere laddome per sopprimere lansia o altre emozioni. In situazioni dolorose si trattiene il respiro, Situazione pericolosa e ci produce contrazione del diaframma e tensione dei muscoli Trattenimento del respiro addominali. Se questo diventa un meccanismo cronico, ed abbastanza intuibile che lo diventi, allora il torace si erige in fase di Contrazione del diaframma inspirazione, la respirazione si fa superficiale e laddome duro: lassorbimento dossigeno risulta minore, cos come la produzione Tensione muscolare addominale energetica dipendente dal metabolismo. In termini psichici si perde affetto e tono emozionale. In termini a noi vicini, quello che osserva Sergio nel suo bodywork: non appena vede una contrazione del torace, opera per scioglierla. Lipotesi di lavoro della bioenergetica la presenza di unenergia vitale allinterno del corpo umano, che si manifesta indistintamente come fenomeno psichico o movimento somatico. Questa energia vitale Lowen la chiama bioenergia: processi psichici e somatici sono determinati dallazione di questa forma energetica, pertanto ogni processo vitale si pu considerare come una manifestazione di essa. Aspetto somatico della psicologia dellIo Sebbene Freud avesse abbandonato lidea di comprendere la nevrosi a livello psichico e somatico, non poteva fare a meno di considerare lIo come innanzitutto e soprattutto un Io corporeo. Ferenczi rincar la dose contestando lapproccio intellettuale dellanalisi classica, perch riteneva che nel sentiero dellintelligenza, che una delle funzioni dellIo, solitamente non succede niente di interessante. I bioenergetici sostengono che la base somatica della psicologia dellIo lIo come processo percettivo. Di pi, percezione della percezione, consapevolezza della consapevolezza. Lautoconsapevolezza per non pu esistere se prima non c la percezione. Lowen si chiede che cosa percepiamo: la risposta che percepiamo il movimento. Di solito ci accorgiamo solo dei movimenti appariscenti del corpo, e se vogliamo entrare in contatto con una parte di esso ne aumentiamo la motilit. La percezione quindi appannaggio dellIo, mentre al Super-Io competono le inibizioni. Queste ultime sono in sostanza limitazioni della motilit

sulle quali lIo non ha alcun controllo, il che determina una situazione di costante contrazione di una specifica fascia muscolare. Lowen ritiene che si potrebbe inferire la natura del Super-Io di una persona dallo stato di tensione del suo sistema muscolare: poich poi il modello di tensione muscolare che ognuno porta con s ne determina parimenti lespressione nel mondo, appare correlabile la Io = percezione movimenti tensione con la struttura caratteriale. Nellapproccio bioenergetico si ritiene che niente sia maggiormente SuperIo = inibizione muscolare disturbante per la personalit della scissione delle sue tendenze o inconscia pulsioni: a me sembra che in PTG si lavori invece per tollerare questa scissione, se questo il senso di quanto sostiene Cantaro a proposito della tensione allunicit come causa primaria di tutte le nevrosi caratteriali (e delle discussioni nella coppia). E penso che possa essere confinata in questarea anche limperativo operativo della posizione depressiva a discapito di quella schizo-paranoide. In bioenergetica invece lIo, impotente nei confronti del SuperIo, opera cercando nuovi modelli comportamentali che non vadano in conflitto con le proibizioni di questultimo: laddove lIo volesse combattere per mantenere inalterate le proprie posizioni - sottostanti al SuperIo - non si d crescita psichica. Quindi in questo approccio importante portare alla consapevolezza dellIo ci che stato represso dal SuperIo. E qui credo che ci sia un elemento di contatto con la Gestalt. Il principio del piacere Ancora un incipit di capitolo essenziale: tutte le terapie analitiche funzionano allinterno della struttura di quello che noto come principio di realt, cio della capacit di un organismo di sopportare il dolore e il dispiacere nella aspettativa di un pi grande piacere futuro. Lowen parla di terapie analitiche, ma penso che questo assunto si possa estendere anche alla PTG. Il principio di realt non altro che una derivazione del principio che muove tutti i pensieri ed i comportamenti degli organismi: il principio del piacere. Ed misurabile, sotto forma di potenziale bioelettrico, in altre parole il noto effetto psico-galvanico per il quale una sensazione di piacere aumenta il potenziale epidermico. A ci va aggiunta la legge fondamentale del funzionamento biologico degli organismi, coniata da Reich, ovvero la legge dellespansione e della contrazione, che a livello psichico lanalogo della percezione del piacere e del dolore. Esiste una specifica e distinta dinamica funzionale dellorganismo, per la quale il movimento dal centro verso la periferia corrisponde allespansione e quindi al piacere, mentre il movimento contrario corrisponde alla contrazione e di conseguenza al dolore. Questi due movimenti sono appannaggio dellEs. Secondo Lowen n Freud n Reich avevano per chiarito la distinzione fra dispiacere ed angoscia: succede che nella dinamica continua espansione/contrazione si generi un certo grado di tensione muscolare: essa viene tollerata dallorganismo perch sa che seguir un deflusso successivo. La tensione, che al confine tra mondo interno ed esterno, essendo Centro >> periferia = espansione = piacere superficiale e proprio al di sotto dellepidermide, un fenomeno dellIo, a differenza delle pulsioni che sono dellEs. Qui il Periferia >> centro = contrazione = dolore discorso di confine interessante secondo me perch analogico con la teoria del campo di Lewin, dove le zone di confine sono quelle dove avviene la maggior parte del cambiamento. Lanticipazione del piacere permette di sopportare gli stati di tensione muscolari. In situazioni per in cui non possibile permettere lanticipazione del deflusso, ecco che lorganismo prover ansia, il che non strettamente patologico. Lo diventa se sproporzionata alla situazione esterna che lha determinata: in generale lansia viene percepita dallorganismo come una minaccia dellIo, quindi cerca di eliminarla. Questa dinamica diventa patologica, per Lowen, quando tende alla cronicit, cio quando lorganismo opera di continuo per allontanare lansia, mentre la salute pu essere la capacit di mantenere la dinamica di pulsazione entro i limiti del principio di realt. Quindi se il dispiacere pu essere definito come stato di carica bioenergetica precedente la scarica, langoscia non altro che quella carica il cui movimento verso lesterno viene ostacolato. Il problema degli organismi che sono immersi in una realt, in un mondo esterno. Viceversa funzionerebbero come entit indipendenti: invece il fatto di essere calati in un mondo esterno determina un rapporto di dipendenza-indipendenza, a cui consegue una tendenza antitetica fondamentale verso il mondo interno o quello esterno. Detto in termini libidici, libido oggettuale vs. libido narcisistica. Il principio di realt Se il principio di piacere era il meccanismo di funzionamento dellEs, quello di realt il funzionamento dellIo. Questo principio consiste praticamente nellaccettazione di uno stato di tensione e nel differimento del piacere in un secondo momento, quando la realt esterna lo permetter. Detta cos nessuno vorrebbe funzionare in questa modalit: perch rimandare se si pu ottenere subito il piacere. Lowen precisa che il principio di realt, in cambio del differimento, promette un soddisfacimento maggiore conseguente al posticipo della scarica o in alternativa levitamento di un dolore pi grande.

Il principio di realt funzionalmente identico a quello del piacere: quindi, cos come in questultimo la funzione bioenergetica di base la dinamica centro-periferia, cos nel principio di realt loscillazione di natura pendolare tra estremit superiore ed estremit inferiore del corpo. Per Lowen il sistema dellIo equivale al principio di realt, mentre quello dellEs al principio di piacere, e la base somatica di entrambi il flusso longitudinale di energia, che per a differenza di questultimo ha il suo luogo di maggior scarico nella parte alta del corpo, nei pressi della testa. Mi sembra interessante questo approccio dellautore, perch ha una giustificazione di tipo fisico a monte: ritiene che lenergia bioenergetica sia di natura antigravitazionale, ed per questo appunto che oscilla dalla testa ai piedi. Il concetto bioenergetico degli istinti Limpulso un movimento di energia dal centro dellorganismo alla sua superficie, dove influenza il rapporto tra lo stesso ed il mondo esterno. Questo movimento ha due scopi fondamentali: uno di carica ed uno di scarica energetica. Lo sviluppo dellorganismo segue questo andamento ciclico vitale di carica e scarica, cercando il miglior Impulso = dal centro alla superficie, per caricare e scaricare energia equilibrio possibile per lorganismo tra principio del piacere e realt esterna. La modifica del principio del piacere, che da origine al principio di realt, si appoggia sulla separazione funzionale di carica e scarica energetica. Questa separazione organizza la prima polarit interna che plasmer tutto il prosieguo della vita futura individuale. Nella bioenergetica si assume la parte superiore del corpo come addetta alla carica di energia, mentre quella inferiore alla scarica. Laumento di consapevolezza dellIo va ad inserirsi in questa dinamica di polarit, per cui ad essa si contrappone il corpo con i suoi istinti, che quindi possono rappresentare linconscio. Ogni attivit inconscia istintiva e trainata dal principio del piacere, ovvero carica/scarica e tensione/rilassamento. Consapevolezza significa comprendere la divisione funzionale di questi meccanismi. La vita energia nella materia. Per esempio, dal punto di vista bioenergetico latto sessuale un fenomeno di scarica energetica, che implica la potenza aggressiva e la tenerezza che da significato allazione stessa. I sentimenti damore infatti non riuscirebbero a raggiungere la soglia di scarica senza la pulsione aggressiva. Quindi resta valida la divisione degli istinti nelle due grandi classi freudiane di vita e morte: la scissione totale degli istinti caratterizza la condizione psicotica, mentre quella incompleta, che conduce allambivalenza, uno dei sintomi pi comuni della nevrosi. Il movimento di energia scorre dallalto verso il basso ed di natura pendolare: questa oscillazione costituisce il primum movens di tutta la bioenergetica e della relativa terapia. Principi bioenergetici nella terapia analitica Lowen riteneva che n Reich n altri analisti avessero offerto una sistematizzazione della relazione fra funzione somatica e problemi psichici. Una conseguenza di questo deficit per esempio, la posizione analitica normale distesi su un lettino che limita del tutto laggressivit, intesa come andare verso. La bioenergetica intende invece lavorare proprio su questo, per rendere consapevole il paziente della relazione tra dinamiche emozionali complesse e relativi blocchi fisico-posturali. Per questo motivo va oltre quello che affermava Reich quando diceva che non esiste nevrosi senza funzione sessuale disturbata, sostenendo che non esiste problema nevrotico senza una compromissione funzionale dellindividuo. Lowen specifica che questo assunto deriva dalla concezione gestaltica dellorganismo come unit. Una volta appreso il linguaggio del corpo niente diviene pi chiaro da leggere. Sono le gambe ed i piedi quelli con i quali prendiamo contatto con la terra, con lunica realt invariabile della nostra esistenza. La mancanza di contatto con i piedi e con il suolo determina un sintomo comune, che lansia di cadere. Quando questo succede, quando vige uninsicurezza di fondo nella met inferiore dellorganismo, esso si compensa aggrappandosi con le braccia e con gli occhi alla realt oggettiva. In generale tutte le forme di ansia da caduta si trasformano ben presto in una paura di perdita di controllo dellIo. Le gambe del resto sono le strutture pi importanti adibite al movimento corporale: se la loro funzione indebolita lecito attendersi un disturbo della motilit, dipendente da debolezza, solidit e rigidit. Questultima per esempio pu essere considerata come una compensazione di sottostanti sentimenti di debolezza. In generale comunque nella bioenergetica ogni disturbo deve essere interpretato guardando gli effetti sulle funzioni di supporto e di movimento. Proseguendo, un bacino spostato in avanti e sollevato, con relativa tensione nei muscoli addominali e contrazione delle natiche, sembra indicare un organismo impegnato nella chiusura forzata dei suoi sbocchi naturali di scarica. Viceversa un bacino retratto pu essere indizio di una repressione sessuale. Ancora, nellanalisi classica non si fa nessun accenno alla spina dorsale, la cui debolezza indica invece un ampio disturbo della personalit. Spostandoci invece nel distretto superiore, la mobilit delle spalle significativa per le funzioni dellIo quanto quella delle gambe per quelle sessuali. Perci spalle ritirate possono indicare una collera repressa, perch lorganismo costantemente impegnato nel trattenere limpulso a colpire. Spalle alzate invece

indicano paura, quelle quadrate un profondo senso di assunzione delle responsabilit e quelle ricurve la sopportazione di un grosso peso. La testa, e soprattutto il suo portamento, strettamente connessa con la qualit e la forza dellIo: gli schizofrenici tendono a piegare la testa ad angolo. Lowen considera ogni paziente con questa sintomatologia come tendenzialmente incline al disturbo psicotico. importante anche considerare i nove mesi di vita intrauterina. Questo periodo di tempo fondamentale per preparare il feto alla vita futura, che rifletter i meccanismi di relazione avuti con la madre nei nove mesi di gravidanza. Le capacit di sviluppo del bambino possono svilupparsi solo se la realt glielo consente, e la sua realt si chiama madre: non esiste quindi nessuna possibilit di sostituire lamore materno sia a livello fisico che mentale. Nellottica bioenergetica ogni disturbo emozionale un disturbo della motilit. Infatti letimologia di emozione significa proprio andare verso lesterno, che nei Disturbo emozionale = disturbo della motilit mammiferi significa a sua volta scarica. Come terapeuti bioenergetici dovremmo essere attenti ad ogni blocco del flusso di energia verso gli organi di scarica, su tutti i genitali. Ogni cambiamento bioenergetico agisce a due livelli: somatico, con un aumento di motilit, coordinazione e controllo; psichico, con una riorganizzazione del pensiero e degli atteggiamenti. Lanalisi e la terapia bioenergetica procedono poi tenendo come punto di riferimento il carattere della persona, in analogia a quanto accade in PTG. Lanalisi del carattere Questo un capitolo molto interessante e vicino alla Gestalt. Dal lavoro iniziale di Reich a quello dei bioenergetici, emerge chiaramente come il carattere sia espressione unitaria della funzione dellindividuo sia nel regno psichico che in quello somatico, (Abraham e Freud agganciarono invece il carattere alla direzione degli impulsi dellorganismo). comunemente accettata la definizione di carattere come atteggiamento fondamentale con cui lorganismo affronta la vita, come lenneatipo. E se questo atteggiamento facilmente visibile negli altri, diventa tremendamente difficile in noi stessi. Il nostro modello di comportamento abituale, o il modo di reagire alle situazioni reali diventa definito, congelato e strutturato: nonostante questo facciamo fatica a vederlo. come se fosse il marchio di una persona, e in questo senso Lowen ritiene ogni struttura caratteriale patologica, al pari dellenneagramma. Mi sembra interessante la distinzione che lautore propone tra personalit e carattere: sono entrambi osservabili in una persona, ma la prima sembra avere a che fare da un lato con la sua soggettivit e dallaltro con la nostra risposta emotiva allincontro con laltro. Quindi i due termini non dovrebbero essere usati come sinonimi. Che relazione ci pu essere tra Io e carattere? LIo una percezione soggettiva di se stessi: quando un paziente descrive il suo Io, lo fa nei termini di quello ideale. Il problema che lindividuo nevrotico si identifica totalmente con il proprio carattere, e lIo ideale parte dello stesso. Questo succede perch la risposta caratteriale, che poi determina limpalcatura generale, lunica modalit con la quale lorganismo capace di funzionare a livello istintuale. per questo motivo che in terapia bioenergetica gli organismi fanno pi progressi se lasciano esprimere i propri movimenti spontaneamente, senza eseguire sceneggiate di grande clamore, tipo spargimenti di sangue o laceramento delle vesti. Parallelamente Lowen lavora sulla tensione necessaria a quellindividuo per muoversi spontaneamente, quella tensione che gli fa vivere il movimento come uno sforzo. Guida Il carattere la risultante di forze opposte, la guida e la difesa dellIo. Scopo della terapia tentare la separazione tra Io e struttura caratteriale nella quale imperniato, gettando le basi e soprattutto lo spazio per un cambio della struttura. Mi sembra che questo atteggiamento sia simile per certi versi a quello che noi chiamiamo scompattazione del sintomo: quando il Carattere paziente arriva dice che il suo mal di testa o il suo mal di pancia, quello che dovremmo fare portarlo verso la dialettizzazione del sintomo, per aprire lo spazio ad una nuova visione pi creativa e consapevole. Lautore sostiene che per portare a compimento questo compito occorre eliminare le difese caratteriali, individuando in questa operazione la mission di ogni Difesa IO terapia analitica, perch il carattere il disturbo fondamentale delle persone. Per questo motivo fintantoch la persona non lo riconosce, non pu fare progressi. Si pu lavorare bioenergeticamente facendo sperimentare alla persona il suo carattere nevrotizzato, che limita la crescita e lo sviluppo delle funzioni vitali dellIo. N il bravo n il cattivo ragazzo possono riuscire nella vita adulta, pu farlo luomo: mi sembra una bellissima verit questa di Lowen, e la sfida pi difficile per alcuni percorsi che personalmente ho seguito con giovani pazienti. Ma questa devessere il progetto terapeutico. Larmatura caratteriale cede nei suoi punti di maggior debolezza: lautore indica proprio questa come strategia terapeutica, agire sui punti di maggiore debolezza. In questo modo si risparmiano i punti cardinali e lorganismo pu provare una liberazione emotiva senza sperimentare una pressione eccessiva ed un altrettanto forte tensione muscolare.

Risulta chiaro quindi che il carattere non viene razionalizzato, proprio perch una risposta involontaria agli impulsi dellorganismo: lo diviene dopo aver subito lattacco, ad opera del terapeuta. Il paziente sente allora che chiamato ad abbandonare un territorio conosciuto per addentrarsi nella terra di mezzo, ma non facile, perch come guardare la sponda opposta del fiume senza sapere come guadarlo. La resistenza sar forte, ma se anche la motivazione forte allora lanalista, o il terapeuta gestaltico nel nostro caso, deve prendere per mano il paziente e con amore fraterno mostrargli sia il funzionamento nevrotico che quello sano. Se il soggetto sperimenta il nuovo modo di essere nel mondo, pu darsi che gli piaccia e voglia risperimentarlo: la situazione resta comunque difficile, perch le acque da guadare sono parimenti pericolose, e allora ci si deve aggrappare al transfert. In PTG si parlerebbe di relazione tra il pz ed il tp. Il problema viene dallillusoriet dellequilibrio caratteriale: in condizioni nevrotiche il soggetto risponde classicamente agli stimoli. Questo per in realt solo un equilibrio apparente. Mi sembra molto utile a tal proposito il concetto di equilibrio termodinamico: esso non mai definitivo ma sempre oscillante, seppur lievemente attorno ad un valore. Loscillazione pu essere anche pi ampia, e difatti il cambio di stato dipende proprio da questo, da unoscillazione che ha portato il sistema ad una nuova configurazione di equilibrio. Questo delle apparenze un punto interessante: il carattere potrebbe essere come la nuotata di un atleta (siamo in periodo mondiali Roma 2009). Da lontano la sua nuotata appare rettilinea: in realt a scala molto pi ridotta si noter che essa la risultante di un procedere zigzagante. Sembra in equilibrio, ma in realt la sommatoria di piccoli e leggeri spostamenti dalla linea che li unisce tendenzialmente e gli restituisce una forma rettilinea. Se accettiamo questo, dobbiamo accettare anche che lequilibrio si pu spostare, pi in alto o pi in basso. Quello che succede per con le persone, secondo Lowen, che quando viene mosso loro un attacco, e quindi quando si va anche solo a scalfire larmatura caratteriale, si sentono smarriti e confusi. Quando lanalisi tocca il carattere, subito si sviluppa una resistenza. Di solito le persone iniziano la terapia con i migliori intenti, hanno un atteggiamento positivo. Lowen sostiene che sia solo superficiale, e che in realt ben presto si osserver la resistenza del carattere. Pi il transfert diventa positivo e pi gli atteggiamenti negativi vengono nascosti dal paziente: questo accade, nellottica bioenergetica, quando il terapeuta ha assunto un ruolo genitoriale, che in primis il responsabile delle strutturazione caratteriale. Questo fenomeno non dovrebbe verificarsi in PTG, dove sappiamo che non dobbiamo relazionarci come genitori, ma come fratelli. Il carattere come un cavaliere medievale, e larmatura la sua difesa. Come ogni armatura, anche quella caratteriale limita la mobilit e diminuisce la difesa: credo per che il cavaliere ci sia affezionato e se la tenga stretta perch difende anche dalla spada nemica. Si pu barattare la sensibilit con il portare a casa la pelle. Credo quindi che come terapeuti dovremmo lavorare sulla possibilit di non andare sempre in giro corazzati, piuttosto che toglierla del tutto a prescindere. Ma in unottica bioenergetica larmatura da figurata diventa reale nel sistema muscolare: Reich infatti parlava di armatura muscolare come manifestazione di tensione e rigidit muscolari. molto difficile diagnosticare il carattere in base alla struttura corporea. Lowen stesso ritiene che sia indispensabile una conoscenza molto profonda dei processi bioenergetici ed una grande esperienza di osservazione dei pazienti: in questo modo per lui diventava facile lavorare con una paziente, per esempio, proponendole di sciogliere le tensioni muscolari intorno alla mascella. Lowen conclude il capitolo con un modo a me carissimo: affianca lanalisi bioenergetica alla Divina Commedia, dove a Dante viene risparmiata la punizione, ma non la comprensione delle sue colpe e delle conseguenze che esse hanno. Ecco allora che Virgilio pu raffigurare lanalista, che ha gi affrontato i problemi del suo carattere e li ha risolti, Dante il paziente e lInferno la sofferenza connessa con le pulsioni nevrotiche dellindividuo. Formazione e struttura del carattere Sempre fedele a Reich, Lowen gli attribuisce limportanza della definizione funzionale economica del carattere. Reich infatti sosteneva che esso serve nella vita reale come la resistenza caratteriale serve durante lanalisi, ovvero per evitare il dispiacere e per la creazione e conservazione dellequilibrio (seppure nevrotico). Freud aveva affermato, per chi come me si sentisse in colpa per il mantenimento di questo meschino equilibrio, che una condizione di salute emozionale perfetta impossibile allinterno della realt civilizzata moderna. Allora Lowen ritiene che si possa parlare di salute come assenza di un modello tipico di comportamento, le cui doti principali diventano allora spontaneit ed adattabilit alle dinamiche relazionali di ogni situazione. Utilizzando le metafore si potrebbe parlare di salute come stato fluido e di nevrosi come stato cristallizzato e rigidamente strutturato. Ci sono varie fasi nello sviluppo dellIo, ma non sono determinate e fisse, perch due soli sono i punti fissi nella formazione di un individuo, e sono nascita e morte. In questo ambito si definisce allora fase orale il periodo della vita dellorganismo in cui egli assolutamente dipendente, perch il bisogno di ricevere nutrimento e sostentamento dirige tutto il suo comportamento. Quando la crescita fisica ha raggiunto un buon grado, lorganismo si ritrova con un eccesso di energia da smaltire: Lowen ritiene che questo eccesso sia connaturato con tutti i processi di sviluppo, dove appunto si produce sempre pi energia di quanta ne

serva. Questo abbastanza intuitivo e succede nella vita di tutti i giorni, basti pensare alle produzioni industriali o a molte madri che cucinano in eccesso Successivamente lorganismo passa alla genitalit, dove il bambino impara a controllare i suoi movimenti. Per questo motivo lautore guarda alloralit come dipendenza e alla genitalit come indipendenza. Il problema che ogni interferenza con il processo di crescita pu virtualmente produrre una dinamica caratteriale patologica, difficile da estirpare in seguito. Le interferenze derivano dalla fase di allattamento/sostentamento: in questa fase infatti possono verificarsi episodi di privazione che incidono fortemente sul carattere: cos come un eccesso di amore pu essere eccessivo e soffocante. Il problema per Lowen che non esistono regole, ed ogni bambino sa realmente di quanto contatto ha necessit, mentre quello di cui non ha bisogno quello che la madre pensa sia la sua richiesta di contatto. In antichit le madri allattavano fino a tre anni, oggi questo non pi possibile, ma lautore lo ritiene un problema, perch sebbene piccoli la loro storia personale diventa gi densa di significati. Laddove il comportamento di massima dellindividuo sia centrato prettamente su sentimenti di privazione, paure di perdita delloggetto amato, vuoto interiore e disperazione, si parla di un carattere orale. Gli individui con questa strutturazione caratteriale sono fortemente dipendenti. Per produrre una dinamica tale, la privazione devessere stata condotta nei primi sei mesi di vita: qualora sia intervenuta successivamente invece la struttura dellIo sar pi evoluta ma sempre con tratti oralit livello bioenergetico ci significa una debolezza nella forza delloscillazione longitudinale, quindi n testa n genitali sono caricati fortemente. Il bambino prosegue il suo sviluppo e se non ha subito particolari frustrazioni e privazioni, approda alla fase genitale, dove comincia a subire invece la pressione civilizzante, condotta per mano genitoriale: quindi se il bambino ha ben sviluppato la sua genialit non si ritira dalla realt e al massimo cerca di nascondere i suoi impulsi genitali, ma non li cede mai. Lindividuo che si ferma a questo stadio dello sviluppo caratterizzato da un forte grado di inflessibilit dellIo, ed possibile trovare questa situazione nel carattere maschile fallico-narcisistico, in quello femminile isterico, in quelli anali, nei coatti e nei nevrotici ossessivi. Questa rigidit tipica di queste formazioni, indusse Reich a parlare di armatura muscolare e correlarla alla sua analoga psicologica: tale armatura si presenta per solo a partire da questo grado di sviluppo, poich gli individui orali non hanno difesa, e pertanto non si pu parlare di corazza caratteriale per loro. I tipi corazzati provano poca ansia, perch larmatura serve proprio ad evitare langoscia. Il rovescio di tale medaglia diventa la limitatezza nel mondo esterno. La funzione terapeutica quella di spezzare questa corazza, e quando il terapeuta ci riesce subito lindividuo rigido/genitale sperimenta angoscia. Che sempre auspicabile rispetto al serio rischio di collassare nella sfera fisica ed emozionale. Il carattere masochista si pu inserire tra i due perch privo di rigidit ed al contempo non presenta fluttuazioni dumore per il ritiro dalla realt tipico delloralit. E se questultima dipendeva dalle privazioni avvenute nel primo anno di vita e la rigidit dalle frustrazioni alla genialit intorno al terzo, per la dinamica masochista occorre inserire un terzo elemento culturale: lautore ritiene infatti che tra il primo ed il terzo anno di vita, madri troppo protettive, sollecite e attente producono strutture caratteriali masochiste, laddove appunto lamore naturale diventa eccessivo. Il masochismo quindi sembra nascere da esperienze di sommersione dellIo infantile prima che esso possa raggiungere saldamente la genitalit. La differenza fra privazione e soppressione sta nella dinamica connessa alla realizzazione degli scopi materni: se nel primo caso non si fornisce sostentamento-allattamento, nel secondo lo si fornisce ma solo per forzare il bambino a raggiungere gli scopi materiali voluti dalla madre. Mentre la differenza con la frustrazione consiste nel fatto che attraverso la soppressione si cerca di adattare il pi possibile gli istinti del bambino alle forme adulte. Quindi la dinamica connessa con il masochismo si pu allincirca situare nel secondo anno di vita, e produce una struttura pregenitale. Se il carattere orale si afferma solo in condizioni favorevoli, mentre quello rigido lo fa sempre in maniera dura e coatta, quello masochista prova unangoscia fortissima ogniqualvolta debba attingere allaggressivit, quindi allandare verso il mondo. Solitamente molti nevrotici presentano tratti masochisti. Non bisogna commettere C. Orale: nasce dalla privazione e comporta forte dipendenza, debole la forza delloscillazione longitudinale, ritiro dalla realt. lerrore classico di vedere ogni problematica caratteriale a s C. Genitale: nasce dalla frustrazione, forte rigidit strutturale e somatica, stante. Lowen pone giustamente assenza di ansiet in modalit nevrotica, contatto con la realt lattenzione sul fatto che nella C. Masochista: nasce dalla soppressione, forte angoscia nellaggressivit civilt moderna impossibile non essere stati sottoposti a fenomeni di privazione, soppressione o frustrazione, pertanto ogni individuo porter con s tratti orali, masochisti e rigidi/genitali. Lanalisi del carattere non si compie prendendo come criterio la purezza del tipo (o enneatipo se vogliamo guardarla con le nostre lenti), bens con la dominanza. Non facile condurre questa analisi, perch occorre molta esperienza ed inoltre sono molti i casi al limite fra i disturbi riferiti. Lowen ci tranquillizza ripetendo che non troveremo mai, al mondo, due caratteri orali, masochisti o rigidi perfettamente uguali: quello che troveremo sono due caratteri con gradazioni di oralit, masochismo o rigidit differenti in termini qualitativi e quantitativi.

Parte II Il carattere orale Vengono adesso affrontate le strutture caratteriali. In ogni capitolo le storie di alcuni pazienti, che tralascio per ovvi motivi. Quello che lautore ripete spesso, sia per il carattere orale che per tutti gli altri, la dominanza delle tendenze: cio la diagnosi si conduce prendendo come criterio la tendenza del carattere ad essere orale piuttosto che rigido o masochista. Gli orali hanno un fortissimo senso di privazione, originato nella primissima infanzia. Questo li porta tendenzialmente - a non avere successo nel lavoro o a mantenerlo per pi di un certo periodo. Idem per le relazioni damore: ha un interesse narcisistico, ma poich ritiene il partner incapace di soddisfarlo, ecco che ritorna nel tunnel della privazione e si ammanta di sentimenti di rifiuto, risentimento ed ostilit. E viceversa non riesce quasi mai a soddisfare le esigenze del compagno, per cui c un grande conflitto, una grande ostilit che fa da specchietto per le allodole alla grande dipendenza di fondo. In terapia si pu lavorare cercando di raggiungere un posizione in cui il pz accetti la realt, mentre solo in un secondo momento si pu lavorare sulla paura del rifiuto, che in questi caratteri significa paura di perdere loggetto damore. Oggetto di cui richiede fortemente lamore: non riesce cio a stare nel rapporto in maniera adulta, con un dare ed un avere, bens in maniera infantile, per cui laltro considerato come il dispensatore di bisogni. anche un grande parlatore, ama parlare di s mettendosi in luce favorevole e non ha problemi a stare al centro della scena. Anche questa dinamica sottende il bisogno di attenzione ed amore, di cui appunto stato privato da piccolo. Generalmente sono tendenti alla depressione, e Lowen ritiene che laddove essa domini la personalit si possa attribuire la personalit orale. Hanno difficolt con la percezione del desiderio, e spesso dichiarano di non sapere cosa vogliono, mentre quando lo capiscono poi non muovono un dito per ottenerlo. Lautore ha osservato anche una grande incapacit a reggersi sulle proprie gambe, per cui si avvinghiano allaltro come ledera al muro, e questo un altro dei tratti caratteristici di questa strutturazione. Nellesecuzione dellesercizio della percussione del divano, che Lowen somministra sempre a tutti i suoi pazienti, gli orali si stancano prestissimo. Stanchezza e mancanza di energia, sebbene non costituiscano un elemento predittivo, sono comunque elementi che indicano una tendenza orale del carattere. A livello bioenergetico il torace sgonfio e le gambe non vengono percepite come sostegni stabili, tanto che in posizione eretta lorganismo tende a serrare le ginocchia per compensare la debolezza nelle gambe. Resta comunque forte la paura di cadere. Soffrono spesso di mal di testa, che pu essere spiegato secondo Lowen dalle forti tensioni del collo della testa, di natura aggressiva/ostile. La funzione genitale debole, essendosi arrestato lo sviluppo in et infantile ben prima della genitalit. Per questo motivo la sua pulsione diretta verso il contatto con il partner, piuttosto che verso la scarica sessuale, che diviene secondaria. Sono veramente incapaci di riempirsi di energia, e metaforicamente si possono immaginare come dei sacchi vuoti, perci anche la pulsione aggressiva risulta immobilizzata. Lowen ritiene che la natura stessa di questo carattere nasca dallimmobilizzazione di questa pulsione. Dallincapacit di essere consegue latteggiamento infantile nei confronti della realt esterna, con il suo incedere fortemente richiedente ma privo di volizione nel prendere. Lenergia di questo organismo scorre verso lalto piuttosto che verso il basso, il che determina uno scarso contatto con il suolo, il corrispettivo psicologico della mancanza di contatto con la realt. Per questo sembrano stare tra le nuvole. Nella sua fase di massima esaltazione ritorna ad essere bambino, e la logorrea che accompagna questi momenti mira a soddisfare narcisisticamente lIo, cercando ammirazione ed affetto. Sono quindi privi della funzione adulta dellIo, che consiste nel dare e nel prendere, essendo fermi alla fase infantile dove c soltanto capacit di prendere ed assorbire. Le sue grandi pretese prima o poi arrivano ad urtare contro un ostacolo, perch il mondo adulto non pu sempre soddisfare i capricci di un bambino: da questa dinamica che nasce il rifiuto e la conseguente delusione e depressione, con una capacit di tollerare la tensione molto scarsa, figlia di un principio della realt molto poco sviluppato. Ira e pianto sono spesso presenti, ma con funzioni diverse: lira diretta nei confronti dellostacolo che si frappone alla realizzazione dei suoi desideri, mentre il pianto viene generato dal senso di privazione. Entrambe queste dinamiche sono comunque sottese ad evitare lattacco depressivo. Per concludere quindi, psicologicamente e somaticamente il carattere orale il frutto di una maturazione e di una indipendenza forzate, e raggiunte anzitempo: avendo delle radici deboli, risulta privo di ancoraggi e lenergia sale verso lalto. Ecco perch lobiettivo della terapia con i pazienti orali quello di aumentare le sensazioni genitali e la capacit di scarica genitale.

Il carattere masochista Tende a lamentarsi di continuo. Se nella terapia con gli orali si ottengono dei risultati costanti, con questi ad uniniziale miglioramento fa seguito una ricaduta nello stile comportale classico. Lowen ritiene importante analizzare sempre le lamentele del pz: nel caso del masochista si noter che dietro di esse c una forte angoscia. un tipo di angoscia diversa da quella del carattere orale, perch interviene prima di essere dentro la situazione, mentre invece nell'altro caso lansia nella situazione concreta, lavorativa o sociale. Questa leggera differenza determina luno o laltro carattere perch proprio la sensazione di essere sempre sotto pressione che precipuo del carattere masochista. In precedenza si era detto che questa conformazione caratteriale deriva dalla soppressione condotta dalla madre: lautore riferisce di casi di suoi pazienti costretti a stare sul water per pi ore finch non facevano i propri bisogni, ben prima che ci fosse un naturale controllo degli sfinteri. Nella fase adulta il masochista non nega la realt come lo schizofrenico o la rifiuta come lorale, ma la combatte in un conflitto esasperato che nessuna altra tipologia caratteriale sembra conoscere. Lowen parla di piagnucolio come di una dinamica classica, e per questo occorre analizzare il piagnucolio nella voce dei masochisti. Si trover che esso maschera un desiderio inesaudibile, un desiderio di amore che laltro non sar mai capace di soddisfare. Entro certi limiti questo carattere spera che lamore non venga esaudito: infatti in primo luogo il fallimento gli consente di continuare a lamentarsi, ed in seconda battuta il successo lo porterebbe troppo sulla ribalta emozionale, provocandogli unangoscia terribile connessa con lesibizionismo. Difatti Lowen sostiene che il masochista debba essere immaginato come un individuo profondamente umiliato che si percepisce molto inferiore agli altri. C pochissimo ottimismo nella vita di questi pz, perch la disperazione permea tutto il carattere, tanto che sia lautore che Reich parlano della presenza della funzione del diavolo, una forza negativa che si oppone a fede ed amore verso la relazione terapeutica, inondandola di dubbio e sfiducia. Questa funzione blocca ogni tentativo di espansione verso lesterno, e fintantoch attiva il tp si deve attendere una reazione terapeutica negativa. A livello di funzione genitale anche qui troviamo i problemi gi affrontati per il carattere orale, con la differenza che se nel primo la scarica era funzionalmente debole perch mancava il contatto con il suolo (lenergia fluiva verso lalto), in questo carattere la forte contrazione addominale che nega la scarica. Il masochista spinge il bacino in avanti ma non lo fa oscillare, come invece dovrebbe accadere naturalmente sotto scarica genitale, perch stringe le natiche ed ha gli addominali contratti. Inoltre le gambe, che contribuiscono al movimento pelvico, sono molto bloccate, quasi immobilizzate lorale invece le ha molto deboli. Si pu vedere quindi come il masochista sacrifica il movimento a favore della sicurezza, cio preferisce rimanere saldamente al sicuro, ma fermo, piuttosto che muoversi. Il Super-Io molto severo, e dietro i suoi comportamenti ci sono odio e disprezzo. Sono strutturalmente robusti, sia i maschi che le femmine, di una robustezza simile a quella di un gorilla. E sembrano tali anche perch tendono ad avere la schiena incurvata sotto il grande sforzo della tensione addominale, che gli provoca anche una sensazione di esplosione interna imminente. Non ha avuto problemi con la privazione, anzi ha sentito benissimo che la madre lha amato, ma il modo con il quale stato amato ad aver creato la sua conformazione, non certo la sua assenza come nellorale. Si pu allora parlare di madri soffocanti e repressive. La repressione viene mascherata da uneccessiva attenzione, uneccessiva protettivit e sollecitudine, il tutto per far diventare il piccolo bambino un bravo ragazzo. Le madri sono molto abili nel minacciare il bambino di non amarlo pi se non far quello che le richiede. Si determina quindi uno stato confusionale altissimo: la sua tenerezza per lamore materno gli impedisce la scarica delle pulsioni aggressive, e di converso laggressivit (landare verso) bloccata impedisce la tenerezza. Lowen ritiene, come gi detto, che nessun altro carattere sperimenti una tale conflittualit. Nello sviluppo muscolare il bambino passa da una naturale funzione di movimento ad una di presa nevrotica, per cui i muscoli si sono sviluppati per trattenere gli impulsi negativi e controllare quelli naturali. Ci comporta per esempio gravi tensioni nel collo e nella gola. Perch teme la scarica involontaria e si attiva per controllarla: il controllo rende il piacere nullo o quantomeno insoddisfacente, quindi ne viene ricercato altro e altro ancora. un circolo vizioso per il quale aumenta il desiderio ed aumenta anche il controllo. Nella secondo capitolo dedicato al masochismo lautore affronta con pi specificit le dinamiche comportamentali. Bisogna sempre avere presente la sua sensazione soggettiva di sofferenza ed infelicit, che si trasforma oggettivamente in lamentela. La sua sofferenza autentica, come giustificate sono le lagnanze, ma difficile convincere questo carattere che se elimina i determinanti del piagnucolio annuller anche la sofferenza. Le due dinamiche non sono correlate, lo sono solo apparentemente. Spesso il masochista si lamenta che la terapia analitica non sia di grande aiuto, nonostante lui faccia dei grandi sacrifici: motivo per il quale la colpa debba essere ricercata altrove. E pi si sforza, pi la situazione peggiora, perch si intrappola da solo, avendo un direzionamento dellaggressivit verso linterno, piuttosto che verso lesterno. Diffida del mondo e del terapeuta, avendo la pretesa che questultimo lo liberi senza muovere un dito, camminando

contemporaneamente nel mondo con un senso di sfiducia grandissimo. In questo senso Lowen ritiene i masochisti come i caratteri pi sfiduciati di tutta la sua teoria della personalit. Ma c una via analitica percorribile: andando ad analizzare con accuratezza il piagnucolio della voce, si potr scoprire che il soggetto in realt sta evitando di dichiarare il suo vero problema. Lamentandosi di continuo come un bambino, alla fine provoca lirritazione del tp: questo lo fa stare bene, perch correla con la sua dinamica classica di provocazione/punizione. Ti provoco affinch tu mi possa percuotere, ed io possa godere. Autolesionismo e autodenigrazione sono altri due elementi caratteriali presenti. Il funzionamento a livello intestinale, con la forte tensione nella parte addominale, e a livello inconscio c un forte senso di appartenenza alla terra, per cui difficilmente tengono il corpo in stazione eretta e sembrano sempre accasciarsi al suolo. Lorigine di queste dinamiche comportamentali sta nel profondo senso di umiliazione provato da piccoli: sono stati fatti sentire inadeguati ed inutile dai propri genitori, colpevolizzandoli molto anche sulle funzioni di scarica anale, uretrale e genitale che sono quasi sempre considerate sporche. Sin da piccoli sono stati costretti a guardare con disgusto e riprovazione le parti sporche del loro corpo: cercano di ribellarsi, ma solitamente le madri li hanno in pugno e senza nemmeno esercitare la forza li puniscono disapprovandoli duramente. Allora si sottomettono e a questo punto la dinamica caratteriale si innescata, perci da quel momento in poi funzionano tendendo ad ottenere lapprovazione di tutti. Tutti i masochisti mostrano quindi un bisogno smodato di essere approvati. Fanno di tutto per piacere, ed alla lunga ovviamente vanno incontro al fallimento, essendo diventati nel frattempo molto servili. Questo comporta che prima o poi scoppino in sfoghi dira, nutrendo grande rancore per qualcuno. una formazione caratteriale pregenitale, che funziona a livello di scarica soltanto spingendo o spremendo fuori qualcosa. Ma in questa attivit lavora con lintestino, non con il cuore: sono dei lavoratori alacri, pi degli orali che sono intrinsecamente deboli, ma alla lunga crollano sotto il peso della tensione che mettono in atto. Nonostante la goffaggine nellespressione, sono persone molto sensibili ed intelligenti, hanno grande percezione del comportamento altrui ma non dei motivi, delle forze che determinano questo comportamento, perch la loro intelligenza a servizio della loro Caratteristiche principali: grandi lamentele, bisogno di essere sfiducia di base. Sono anche consapevoli approvati, grande senso di colpa associato alla sessualit, dellambivalenza di amore e odio che portano voglia di soffrire, non voglio dentro di s, e per questo motivo hanno un senso di colpa pervasivo nonch un Super-Io terrificante. A livello muscolare c un forte sviluppo, ma non per muoversi bens per impedire al corpo di muoversi, in quanto la loro struttura ipertrofizzata e contratta. Uno dei tratti che pi spicca il collo taurino. Quando riescono a raggiungere una scarica, essa minima e comporta grande fatica e contorsione addominale, perci resta sempre imprigionata una grande quantit di energia ed eccitazione disponibile. Da piccoli sono stati umiliati, quindi da grande non rischieranno di nuovo, avvalendosi di un grandissimo senso del dubbio e della sfiducia. Piangeranno spesso e sentiranno tutta la loro angoscia, ma solo dopo il pianto trovano sollievo: ecco perch sono convinti che debbano sempre soffrire. Se il carattere orale si ritira dal mondo, quello masochista riesce a starci, ma la sua sfiducia tale che si ritrae prima di raggiungere lobiettivo. Il primo caratterizzato da un inconscio non posso, mentre il secondo da un inconscio non voglio. Il carattere isterico Se lorale ed il masochista sono strutture mancanti dellIo, listerico deriva invece da una strutturazione ben ancorata ad una funzione genitale sviluppata, che per si cristallizzata in un rapporto incestuoso. Lowen descrive una paziente isterica, e attraverso essa espone le caratteristiche principali dellisterico. Occorre precisare che questo carattere unicamente femminile: il suo corrispondente maschile il falliconarcisistico, che espone nel capitolo successivo. Sessualmente si sottomettono per ottenere il favore o lamore del partner. Spesso hanno una divisione del corpo ben distinta, per cui ad una parte inferiore molle e cedevole corrisponde una superiore molto rigida. Sarebbe lanalogo corporeo di una accondiscendenza genitale che non tale a livello di cuore. La rigidit a livello genitale determina una modesta capacit di scarica energetica, ed il carattere naviga perennemente a vista nella relazione metaforicamente incestuosa con il suo partner, non riuscendo ad integrare tenerezza e sensualit. Una differenza con il carattere masochista che in questultimo viene represso il contenimento delle fantasie che sono consce mentre invece nellisterico sono repressi i desideri, che quindi restano per lo pi a livello inconscio. Quindi viene prodotta energia ma non c una grande capacit di scaricarla, come specificato precedentemente: ci comporta un accumulo di angoscia, soprattutto in et adolescenziale. Un incremento improvviso ed acuto della produzione energetica, a sua volta originante dalla liberazione di un affetto represso, determina quella angoscia impellente che lattacco isterico cerca di reprimere. Quindi il soggetto va in attacco isterico per non sentire lansia derivante dalla grande scarica energetica. Lattacco di natura esplosiva e pu essere localizzato in una parte specifica del corpo, determinando una sintomatologia isterica

come ad esempio una paralisi di un arto. Lesplosivit dellattacco dipende dallo scatenarsi di forze chiuse allinterno di un sistema rigido, quale appunto la struttura caratteriale isterica: questo processo di irrigidimento corrisponde in sostanza ad unarmatura. Lowen specifica che in realt tutti i nevrotici tentano di corazzarsi contro langoscia, ma altres vero che il carattere orale e quello masochista ci riescono parzialmente, e quindi sviluppano altre modalit difensive: la capacit di schermarsi con unarmatura tipica soltanto delle formazioni caratteriali che hanno raggiunto la genitalit. A livello bioenergetico si nota molto bene la rigidit a carico della schiena, con un collo stretto ed un capo ben eretto, bacino contratto e parte anteriore del corpo molto dura. Psicologicamente larmatura lanalogo funzionale di colui che si irrigidisce di fronte ad un attacco, difendendosi piuttosto che contrattaccare. Nella seconda parte del capitolo Lowen specifica meglio la natura conflittuale sessuale, derivante da una situazione edipica irrisolta. Cita Reich che riferiva come per questo carattere sia intenso il senso di ambivalenza verso loggetto sessuale, e si determini una dinamica contorta in cui il desiderio sessuale bloccato dalla rabbia repressa del rifiuto delloggetto di amore, rabbia che si era bloccata a causa del desiderio represso. Il carattere isterico si ritrova quindi in una dinamica complicata, e vi reagisce non andando direttamente verso il proprio partner, ma facendosi inseguire e finendo sottomesso. Psicologicamente la sottomissione non un atto damore, bens una strategia per scaricare il senso di responsabilit dellatto sessuale sullaltro; questo atteggiamento sembra molto simile al comportamento del masochista, ma a differenza di esso listerico non passivo, anzi dietro la sottomissione cela una grande aggressivit. Qualora si riscontri una sottomissione che nasconde dellaggressivit, siamo autorizzati da Lowen ad attribuire un carattere isterico. La sottomissione si fonda sulla paura, nella fattispecie la paura di andare incontro ad una grandissima pulsione genitale ed esserne sopraffatti perdendo il controllo. paragonabile ad una specie di autodifesa della genitalit da una genitalit vissuta come eccessiva. A livello bioenergetico ci sono tensioni specifiche nei muscoli vaginali e negli adduttori delle cosce, e sebbene tutta la struttura corporale sia rigida, il bacino risulta vivo, a differenza che negli orali e nei masochisti che sono meno caricati energeticamente. Comunque listerica risulta asintomatica fintantoch c equilibrio, anche patogeno, fra produzione e scarica di energia. Per questo motivo la terapia con listerica prevede laumento della produzione di energia (laumento di consapevolezza non porta da sola a risolvere il problema) e lacquisizione della tolleranza e dello scarico di questo surplus. Il problema che se la terapia sta funzionando, il bacino tender a bloccarsi, poich era abituato a funzionare con un determinato livello di energia, ed un grande aumento della stessa lo paralizza: dopo poco tempo per e dopo lattenta osservazione terapeutica, leffetto scompare. Si capisce allora che il carattere isterico non teme la genitalit quanto piuttosto i sentimenti che nascono dal cuore. per questo motivo che si cerca di arrivare al suo cuore egli mette in atto una difesa estrema. A livello bioenergetico si traduce in spasmi muscolari del collo e delle mascelle, che si traducono funzionalmente in figure di orgoglio e determinazione, due elementi che sono costantemente riscontrabili nel carattere isterico, mentre invece risultano assenti nellorale e nel masochista. Questo grande senso di orgoglio deriva dalloffesa primitiva ricevuta dalla bambina che ha offerto il suo amore alla figura sbagliata il padre. Dinamica che si ripete in et adolescenziale: in questo periodo infatti lindividuo vive un grande risveglio della sessualit, a livello genitale soprattutto, e ci correla con una discreta paura di subire un nuovo rifiuto. Allora il carattere mantiene leccitazione a livello genitale, senza aprire il cuore alla relazione. Questo per non fa che aumentare il senso di offesa per la doppia ferita ricevuta, in et infantile ed adolescenziale, e di conseguenza anche lorgoglio cresce a livello esponenziale. Questa grande paura di cedere allamore si manifesta bioenergeticamente come rigidit delle gambe. La frigidit sempre un problema del carattere isterico, secondo Lowen. Non si trovano strutture orali o masochiste con questa fenomenologia, tanto che sempre secondo lautore tipico di questi caratteri sognare larrivo di un amante che libera la loro sessualit repressa. In sostanza comunque listeria un problema di angoscia, perch la tendenza di questi soggetti quella di produrre un livello di energia tale e sufficiente per la sola scarica. Tutto ci che produce pi energia di quella scaricabile determina una grandissima angoscia e di conseguenza un attacco isterico. La rigidit della struttura dellIo, la sua armatura muscolare, differente dalle tensioni specifiche del carattere orale poich unarmatura totale che combacia con tutta la muscolatura. Il carattere orale ha invece solo delle tensioni specifiche ed privo dellancoraggio alla realt dellisterico, mentre quello masochista gi collassato prima di schermarsi. Questa dinamica di rigidit una conseguenza della frustrazione genitale del periodo edipico, dove la bambina si sentita rifiutata e reagisce chiudendo le porte del suo cuore a qualsiasi altra esperienza. I primi due caratteri non erano in grado di offrire amore, in quanto lorale vuole essere amato e laltro cerca approvazione: qui invece c una discreta capacit di offrire amore, ma come se fosse congelata sotto larmatura. La rigidit non patologica in s e per s, poich sempre una difesa organismica di fronte ad un attacco, ad unesperienza di frustrazione: lo diventa nella misura in cui, come sempre, pervade il carattere e diventa lunica modalit di comportamento disponibile.

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Il carattere fallico-narcisistico Nei caratteri genitali il comportamento sessuale diverso, nonostante la funzione disturbata sia identica: ecco perch Lowen specifica le due formazioni. Nel trattamento con un suo paziente lautore indica le molte rigidit somatiche e di conseguenza caratteriali di questo tipo. Il soggetto in questione aveva come scopo terapeutico lacquisizione di un sentimento spontaneo, che una contraddizione in termini. La sua volont infatti veniva tradita da una significativa rigidit di mascelle, spalle e schiena. Stare sulla pressione, con un aumento della stessa a livello muscolare, oppure sulla responsabilit e sulla lotta il famoso cuscino del divano di terapia non sembra appropriato con questi pazienti. Bisogna invece seguire la via del pianto: esso infatti provoca i singhiozzi, che sono una liberazione convulsiva della tensione. Si capisce bene quindi che i fallico-narcisistici non vedono di buon occhio questa pratica. La tecnica, nellaccezione bioenergetica, quella di provocare una fortissima tensione, fino quasi al punto di rottura, e poi ritirarla immediatamente. La difficolt al pianto derivava da una storia familiare dove i genitori avevano comunicato pi volte la loro infelicit e sofferenza, e questo impediva al figlio di concedersi un aumento del carico sofferente, con il suo pianto. Le spalle diritte ed ampie sono un altro chiaro segno di responsabilit prematura, dinamica questa che correla moltissimo con la paura del fallimento, tipica di questi caratteri. Molto forte anche laggressivit, e Reich riteneva che in queste strutture essa fosse costituzionalmente pi intensa e radicata rispetto ad altre formazioni. Loscillazione energetica ancorata al cervello ed alla funzione genitale, il che determina una buona caricatura energetica a differenza dellorale ed unassenza del senso di colpa a differenza del masochista. Lincanalamento della corrente energetica in queste due strutture produce rigidit e riduce la flessibilit dellorganismo. La sessualit, bench sia potente, non in realt goduta: spesso i maschi fallici non provano piacere dalle loro attivit sessuali. Quindi nasce della frustrazione, che il fallico pu cercare di compensare nelleccitazione della caccia ad una nuova preda: una volta trovata una nuova partner, o magari unamante, si ritorna per nella vecchia dinamica, per cui nuovamente il piacere sessuale svanisce e ricomincia la ricerca, in un loop continuo. E se la frigidit era precipua dellisterica, analogamente leiaculazione precoce tipica del fallico-narcisistico. Una funzione genitale sana si basa sulla pienezza della scarica, piuttosto che sulla forza dellerezione: e questa precisamente la differenza fra potenza orgiastica e potenza erettiva, differenza in cui cade spesso il maschio fallico. Il paziente svilupp molta paura nei confronti della terapia e altrettanta poca fiducia in Lowen: interessante stato il sistema gestaltico (o forse noi veniamo dopo di lui e ci avochiamo ingiustamente la paternit di questa tecnica cos creativa?!) con il quale Lowen acquisisce la fiducia del pz: lo impegna in un tiro alla fune molto serrato con gli asciugamani di casa, fino a quando non lo lascia vincere. Ci fece scomparire la resistenza del pz. Lautore affronta poi il problema dei caratteri coatti, che un sottoinsieme di quelli fallici-narcisistici, ma 1 preferisco soprassedere . In generale comunque la rigidit maschile dipende dalla paura inconscia della punizione paterna, per via dellattivit genitale del bambino. Questo il funzionamento nevrotico di questa personalit: di fronte a questa intensa paura il carattere diventa diffidente, ribelle, aggressivo, con questultima che sovradeterminata ed ha la funzione di provocare una ritorsione. Il carattere passivo-femminile Un breve ritorno sulle modalit orali e masochiste permette di introdurre questo carattere: la prima determinata da forte dipendenza e debolezza della funzione aggressiva, mentre la seconda apparentemente aggressiva ma in realt provocatoria. A livello bioenergetico il primo caso sottocaricato, mentre il secondo sovracaricato. Pu succedere che le pulsioni pregenitali siano ben equilibrate: il caso del carattere passivo-femminile. Nonostante laggettivazione potrebbe far pensare ad unattribuzione soltanto femminile, questa tipologia caratteriale pensata da Lowen per gli individui di sesso maschile. A suo parere la caratteristica principale la voce dolce ed effemminata, nel senso che priva di risonanze profonde e dellasprezza che si pu incontrare nei toni maschili. Questo carattere non crolla mai, ma non nemmeno fortemente aggressivo, come invece si verifica per il masochista che comunque abbiamo visto essere un provocatore pi che un aggressore. In un certo senso sono strutture molto rigide, ed in questa rigidit impediscono il collasso che porterebbe alla scarica aggressiva. Ad essa infatti associata unintensa angoscia di castrazione, mentre la regressione che potrebbe compiere su se stesso a sua volta bloccata dalla paura dellomosessualit. Quindi ancorato alla genitalit ma immobilizzato dalla paura. Non possibile n il movimento in avanti n quello indietro, n in avanti verso altre forme di carattere pienamente genitali, n quello indietro verso le pregenitali. Per lautore come se la fase dellorganizzazione dellIo fosse a livello genitale, ma il comportamento conseguente fosse bloccato da una intensa paura.

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Per maggiori approfondimenti vedi pagg.260-265

Il caso di un paziente illustra bene questa formazione: lindividuo aveva un grande conflitto con il padre autoritario, e lo trasferiva sulla madre e sulle sorelle, accumulando su di esse tutto lodio che aveva nei confronti del primo. A tal proposito Lowen differisce questo carattere da quello masochista anche per latteggiamento nei confronti dellautorit, che in questultimo non mai eccessivamente sfrontato e sfidante. Il pz voleva essere una donna, quindi a livello dellIo mostrava tendenze femminili e a livello genitale era sessualmente maschile ma passivo. Parlava del padre senza alcun risentimento per la sua rigidit, mentre tutto lodio che provava nei confronti della madre non portava da nessuna parte essendo una formazione difensiva. Allora in terapia si comportava molto educatamente con il tp, in maniera molto accondiscendente: compito del tp era quello di mostrargli il profondo odio che si celava dietro questo atteggiamento compiacente, in maniera tale da risolvere il conflitto con la parte maschile. Occorre lavorare bioenergeticamente sullenergia del pz che non alta perch altrimenti provocherebbe la scarica aggressiva e con ci langoscia di castrazione: tale energia deve essere portata verso il basso Lowen non specifica ma presuppongo intenda verso la parte genitale in maniera tale da riaccendere il conflitto edipico. La paura di questi pz si pu notare anche dalle spalle ampie e quadrate: infatti si reagisce alla paura trattenendo il fiato, tirando indietro il ventre ed alzando le spalle, gonfiando in questo modo il torace e bloccando lenergia al suo interno. Spalle ampie e quadrate sono un segno primario della passivit, associate a fianchi stretti, come risultato delle gravi tensioni al bacino ed alle cosce che diminuiscono la capacit pelvica e la conseguente potenza genitale. La genesi di questi caratteri dipende da una privazione orale nella primissima et e da una frustrazione genitale che paralizza laggressivit: ne consegue una povert di espressione emozionale ed una relativa immobilit fisica. Superficialmente il conflitto psicologico ruota tutto attorno alla figura della donna, della quale ha un forte bisogno di contatto (tendenza orale), bisogno che per va in conflitto con limpulso genitale di scarica e soddisfacimento (tendenza masochista). Ci comporta che il maschio passivo-femminile non riesca mai ad essere luomo di una donna, ma quasi sempre o il bambino in una relazione con una donna pi anziana oppure il padre di una ragazza pi giovane e dipendente. Il versante femminile di questo carattere viene affrontato in pochi paragrafi: in sostanza Lowen ritiene lanalogo femminile di questo carattere quello dei soggetti che hanno un comportamento tendenzialmente dominato verso la competizione con il maschio. Allora si parla di carattere aggressivo-maschile. Il parallelismo funzionale cos garantito: laggressivit la caratteristica genitale naturale del maschio, in tutti i mammiferi, e la sua inibizione produce appunto un carattere passivo; nellanimale femmina il corrispettivo la ricettivit aggressiva, in analogia con la direzione del flusso energetico, che nella donna verso linterno piuttosto che lesterno. Una donna che non ha sviluppato questa ricettivit si trova con unaggressivit desessualizzata ed al servizio dellIo, non a servizio dellapparato genitale. Il carattere schizofrenico Entriamo adesso nel campo delle psicosi. Bella la sua metafora della differenza fra nevrosi e psicosi: se pensiamo alla prima come ad una forma di miopia, possiamo vedere la seconda come una vera e propria cecit. Per cui non c pi contatto con la realt, e non c unione tra i vari aspetti della personalit che spesso sono conflittuali, ma che lindividuo sano o nevrotico riesce a gestire. Uno dei sintomi pi classici di questo fenomeno la spersonalizzazione, che determina quindi una perdita di contatto con il proprio corpo e di conseguenza con la realt. Se non riconosco pi il mio corpo, non posso nemmeno guidarlo o farmi guidare da lui nel mondo che mi circonda. Per lo sdoppiamento di personalit Lowen avanza unipotesi bioenergetica: leccitazione dellindividuo raggiunge livelli alti e ci comporta un aumento di motilit e della carica energetica dellindividuo. Allulteriore aumento della carica lorganismo perde i suoi confini, lIo viene sommerso e lEs a diretto contatto con luniverso circostante. Non si tratta quindi di una perdita di se stessi ma dei propri confini, e siccome la realt un prodotto dellIo, perdendo i confini dello stesso si indebolisce il senso della realt. Lautore ritiene anche che non si possano paragonare isteria e schizofrenia, infatti la prima una difesa dellIo mentre la seconda il risultato di una sua disorganizzazione: la scissione della personalit dipende infatti dalla scissione tra impulsi aggressivi ed Eros, la forza spirituale dellorganismo. La psicosi si differenzia dalla nevrosi nel senso che la scissione istintuale totale, laddove invece nel nevrotico parziale. Il contatto oculare unaltra peculiarit degli psicotici: gestiscono il rapporto con laltro basandosi fortemente su questo canale, al contrario della tendenza nevrotica. Fissare laltro negli occhi maschera una paura grandissima di perderlo, perch il problema dei caratteri schizofrenici proprio la mancanza di identificazione dellIo e perci il bisogno assoluto dellaltro ed una debolezza conseguente del sistema muscolare. Se prendiamo per vere queste ipotesi bioenergetiche, vediamo che non lEros lagente unificatore dellorganismo, come aveva dichiarato Freud, bens limpulso aggressivo-genitale, che spinge lindividuo verso lunione con luniverso. Negli schizofrenici e negli schizoidi per il flusso energetico interrotto dalle articolazioni, tanto che gli impulsi aggressivi non affiorano alla consapevolezza. Ci

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determina una rottura secondaria fra pulsione e percezione della pulsione: su questo stesso schema si applicano le allucinazioni visive ed uditive. Ancora, una intensa esperienza di minaccia alla propria esistenza che restituisce lesperienza di terrore dello schizofrenico: queste esperienze producono una regressione fortissima, tanto che se il carattere orale pu essere pensato come il bambino aggrappato al seno della madre, quello schizofrenico il bambino dentro il suo grembo. per questo motivo che ha bisogno totalmente dellaltro come si vede attraverso il contatto con gli occhi come lembrione ha bisogno dellutero materno. Il problema che incapace di chiederlo. Lowen ritiene che si possa fare molto per i pz schizofrenici se solo fosse loro consentito di sfasciare vecchi mobili o cose vecchie in un ambiente controllato: questo potrebbe riattivare in loro il circuito dellaggressivit. E non un caso che molte testimonianze schizofreniche parlino proprio di benefici dopo vissuti di distruzione materiale. Daltronde questi individui vivono una condizione di perenne spasticit muscolare, e larrivo di una forte energia determina una situazione di dolore e di pericolo: sente che qualcosa di grave sta per succedere, e quindi serra ancora di pi i muscoli e incrementa la tensione. Il risultato di ci che la tensione impedisce allenergia di raggiungere il suo organo di bersaglio, per leffettuazione del movimento, e che il dolore associato indica un conflitto insanabile tra lenergia e lostacolo frapposto al suo scarico regolare. Secondo lautore un tp non dovrebbe mai forzare la barriera del dolore, nonostante la tolleranza ad esso sia la base del principio di realt. Si conclude il capitolo tornando sugli occhi dei pz schizofrenici. In generale sono gli occhi dei pz che restituiscono le sensazioni migliori al tp, e riferisce che in tutta la sua carriera si sempre fidato di questo indicatore. Proprio negli occhi dello schizofrenico si pu cogliere la sua malattia, perch sono vacui ed assenti, ed al contempo non sembrano guardarti ma penetrarti. Lo schizofrenico non vede ma guarda, ed il suo viso come una maschera. Prova delle sensazioni ma incapace di focalizzarle sugli altri, e senza il circuito a feedback delle emozioni un individuo non pu vivere. Il carattere schizoide Fenichel defin gli schizoidi come quegli individui che, senza avere una vera e propria psicosi, presentano tratti o meccanismi di tipo schizofrenico. Lowen ritiene valida questa definizione ed aggiunge che gli schizoidi sono caratterizzati dalla disposizione psicotica. Essa un insieme di quegli atteggiamenti che individuavano i caratteri, ovvero lio voglio della struttura rigida, lio non voglio di quella masochista e lio non posso di quella orale. Lattitudine fondamentale degli schizoidi una negazione dei valori della realt materiale, pertanto non c nemmeno bisogno di combatterla. Possono sussistere in superficie delle tendenze orali e masochiste, ma non sono correlate allIo, perci non si incontrano nemmeno nella situazione transferenziale n tantomeno come resistenze. La pressoch totale o la totale assenza di difese dellIo tipica degli schizoidi, e questo per certi versi facilita la terapia con loro, perch appunto non oppongono inconsciamente le resistenze che invece mettono in campo i nevrotici. Sono cio privi del controllo delle reazioni che questi ultimi possiedono. Si era detto precedentemente che il carattere schizofrenico perde totalmente il rapporto con la realt, spersonalizzandosi: nel carattere in questione ci accade in misura minore, ed come se il soggetto trattenesse il suo Io. Questa peculiarit indica la via da seguire per il trattamento, ovvero provocare per prima cosa unidentificazione con il proprio corpo e con la sensazione cinestesica dello stesso; successivamente passare ad aumentare il movimento espressivo; infine sviluppare e migliorare il rapporto con gli oggetti come cibo, oggetti damore e di lavoro. Esternamente gli schizoidi sono riconoscibili per il pendolamento della testa, che non sembra mai attaccata completamente al corpo, mentre il viso assume le sembianze di una maschera. Un buon osservatore noter con il passare del tempo anche assenza totale di gioia e di luminosit, elementi questi che producono una personalit fredda. Nellesercizio della percussione del divano sembrano meccanici, come se le loro braccia fossero staccate dal resto del corpo. Le articolazioni in generale sembrano congelate, ed anche la respirazione caratteristica: lespansione della cassa toracica accompagnata dalla contrazione della cavit addominale, il che rende impossibile la discesa del diaframma. Cos, sia schizoidi che schizofrenici respirano con il torace e come se si trovassero in uno stato perenne di terrore, che ritorna anche nellespressione degli occhi e del volto. Dopo aver descritto le caratteristiche schizoidi Lowen si lancia in unipotesi molto affascinante sulla genesi di questo carattere. Ritiene che una sola sia lesperienza capace di avviare una strutturazione schizoide, ed lodio della madre per il proprio bambino, un odio a livello inconscio, molto dannoso, persistente ed operante nel primissimo periodo di vita dellorganismo. Com definibile un odio di questo tipo? Innanzitutto differenziandolo dalla collera: questultima un sentimento caldo che serve per rimuovere un ostacolo che impedisce il flusso della libido, mentre il primo un sentimento freddo. Ancora, la collera non vuole distruggere loggetto di attaccamento libidico, mentre lodio s, e quando lira svanisce possibile veder riaffiorare i sentimenti teneri. Freud aveva definito lodio come totalmente antitetico allamore: possiamo allora definire lamore per comprendere laltro. Lowen lo ritiene il pi forte sentimento di tenerezza espresso

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con la pi forte aggressivit. quindi lespressione pi completa di un organismo. Si pu definire lodio come amore congelato, che si sviluppa grazie a tre fattori: la presenza di una struttura rigida, il freddo e la pressione. chi odia ha un cuore freddo e duro, quasi di ghiaccio, che diventa tale poich stato sottoposto ad una grande pressione, la pressione di un amore rifiutato. Lautore ritiene che solo le strutture rigide possono essere in grado di odiare, non quelle orali o masochiste. Il figlio di una donna piena dodio pu essere soggetto al freddo, al congelamento prima di nascere. Questo congelamento produce una scissione dellembrione, per cui lenergia libera dellorganismo si ritira verso il centro, lasciando sguarnita la periferia. Il nucleo vivo, mentre gli elementi superficiali congelano, proprio come accade in una soluzione di acqua e zucchero che viene sottoposta a congelamento. Si noter che la parte fluida della sostanza si ritrae verso il centro, mentre la periferia si congela. una caratteristica questa di tutti i fluidi sottoposti a congelamento. E se lambiente uterino cos complesso, ancora pi disastrosa la situazione del contesto reale non appena il bambino viene alla luce, con una madre che tendenzialmente sar ancora pi disperata di averlo fatto nascere. Ci mette in serio rischio-vita il neonato, e nessuna spiegazione meglio di questa pu rendere conto del profondissimo terrore che questi individui vivono da adulti. La relazione con il terapeuta lunica loro ncora di salvezza. Verso di esso, cos come verso tutte le altre persone da cui dipendono, sviluppano una grandissima sensibilit e riescono a rispondere allinconscio dellorganismo che li ha di fronte. Per questo motivo Lowen ritiene che siano in grado di vedere dentro il terapeuta molto pi velocemente di quanto questultimo faccia con loro. E sempre per questo motivo un professionista che opera con uno schizoide deve mettersi in gioco con umilt ed onest, nonch con calore. Il calore del tp il fattore che riesce a riportare il pz pi profondamente nella realt, e siccome sono privi di difese e della sfiducia (tipica dei nevrotici), laddove un tp fornir calore essi sono in grado di prenderselo tutto.

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Autorizzo lIstituto Gestalt Firenze srl a pubblicare il presente lavoro a mezzo internet, solo ed esclusivamente allurl ww.igf-gestalt.it. Firenze, 29.08.2009 Nicola Sereni