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IL MONACO

GUERRIERO

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Tutto ci che avviene nella mia personale esperienza, nellesperienza di Joe Vitale,
causato da quello che Joe Vitale sta facendo nella sua interiorit.
Joe Vitale, Corso di risveglio, Il Punto dIncontro

Leroe colui che lotta allinterno di s.


Leroe compie un percorso iniziatico nel quale si confronta con le sue ombre
allo scopo di raggiungere un obiettivo, che in realt non mai lottenimento
dun oggetto materiale, in quanto loggetto da conquistare o il luogo da
raggiungere sono sempre metafore duna realizzazione interiore. Leroe il
monaco-guerriero sa che deve focalizzarsi allinterno se vuole realizzare
risultati di qualsiasi genere nellambiente circostante.

Il capitano disposto ad affondare con la sua nave possiede la psicologia


delleroe. Oggi nessuno sarebbe disposto a farlo, in quanto verrebbe
considerato un sacrificio inutile. Invece non cos. Se tu, capitano duna nave,
senti realmente, profondamente la nave, lequipaggio e i passeggeri come parti
di te, sai anche di essere responsabile per qualunque evento possa colpire la
tua nave: una tempesta, un ammutinamento, unavaria, un attacco da parte
dei pirati... Se accade qualcosa alla nave ci segno che esiste unincrinatura
nella tua interiorit. Tu e la nave siete una cosa sola, perch essa non pu che
rappresentare la psicologia del suo comandante. Lo stesso vale per il pilota
dun aereo, per il padrone dunazienda o dun negozio, per il preside duna
scuola, per linsegnante nei confronti della classe, per lallenatore e la sua
squadra, per il Presidente del Consiglio e il suo Paese...

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Se i commessi del tuo negozio, gli operai della tua fabbrica, i medici del tuo
ospedale, i ministri del tuo governo... lavorano bene o lavorano male, lunico
responsabile sei tu. Se i tuoi allievi delluniversit, del corso di tango o di jeet
kune do... sono capaci oppure no, dipende dallintegrit della tua anima, da
quanto tu sei centrato, ossia capace di gestire i tuoi giudizi, le tue lamentele, le
tue emozioni.

La regola una e inconfutabile: il capitano che disposto ad affondare con la


sua nave... comander una nave inaffondabile! La cultura giapponese, quando
era ancora tradizionale, poteva fare da esempio alle nostre, oramai sradicate
da qualunque significato etico/eroico: se la casa crollava larchitetto si
uccideva. Se lazienda falliva il presidente si uccideva.
Questo significa assumersi delle responsabilit!

Trasgredisci i confini psicologici che ti sono stati imposti. Diventa non-


contenibile. Se osservando la desolazione della civilt intorno a te non ti riesce
di scorgere via duscita, allora proprio tu sei stato designato a crearne una.
Siamo alla fine dun epoca dinterregno, durante la quale le masse
addormentate hanno governato eleggendo i loro capi, mentre gli svegli gli
eroi restavano celati. Senza pi valori provenienti dallalto, la
sopravvivenza a tutti i costi lurgenza di saziare il ventre divenuta essa
stessa valore. Ma nel frattempo, proprio nel corso dellepoca pi buia, un tipo
umano differenziato verticale si prodotto ed ora pronto a
riappropriarsi della posizione che gli consona... in Politica, in economia, nella
scienza, nella religione.

Il mondo fatto di strutture, organizzazioni, sistemi monolitici, poteri costituiti


che a un singolo individuo possono apparire inavvicinabili. Uomini comuni non
possono farcela. Per questo si rende necessaria una leadership verticale, che
non tiene conto dei problemi orizzontali e degli ostacoli contingenti. Una

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leadership dove lindividuo non deve rapportarsi agli altri, ma sempre solo a se
stesso. Il suo successo nella vita deriva dal grado di perfezionamento interiore
che riuscito a raggiungere. Cento per cento di responsabilit, cento per cento
di potere.

Lavora indefessamente al tuo interno per trasmutare il Piombo in Oro. molto


semplice: comincia ad auto-osservarti giorno dopo giorno e smetti di
lamentarti e giudicare (usa i miei libri per saperne di pi). Questo deve
diventare il tuo obiettivo massimo, lunica preoccupazione della tua vita. Non
pensare ai soldi, perch questo lobiettivo sbagliato. Non pensare al
successo, alla tua missione, al posto di lavoro o alla felicit di coppia.
Successo, lavoro, coppia, denaro... tutti questi aspetti ti sono dovuti e
andranno al loro posto naturalmente; saranno costretti a farlo come
conseguenza di ci che avrai modificato al tuo interno. Il mondo non ha
volont propria, pu solo obbedire, pu solo riflettere la tua crescita interiore.
Se vuoi una vita diversa, devi diventare una persona diversa.

Il rapporto esistente fra la psicologia dun uomo e gli eventi che accadono nella
sua vita un campo di ricerca ancora poco esplorato per la scienza ufficiale (i
libri del biologo Bruce Lipton rappresentano unottima eccezione). Ma questo
lelemento decisivo nella questione del libero arbitrio. Capire che gli eventi del
mondo non causano, bens rispondono ai nostri stati interiori, la chiave per
trasformare un individuo nel leader di se stesso. Solo luomo verticale, ossia
quello che una volta veniva chiamato il Mago, possiede libero arbitrio, in
quanto ha ottenuto un controllo completo dei suoi stati interiori: lattivit
mentale, quella emotiva e quella sessuale.

Se il mondo proiettato dal mio apparato psicofisico la mia macchina


biologica nella misura in cui imparo a conoscere profondamente e gestire
questo apparato, posso controllare anche il mondo e acquisire libero arbitrio, il

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quale non mi viene dato per diritto di nascita. come se a un certo punto
decidessimo di uscire dal film e prendere in mano il proiettore che proietta il
film.

La tua psicologia il tuo destino. Il fatto che tu in questo momento sia nella
gioia oppure pieno di rabbia, decide inesorabilmente quale sar il tuo futuro.

Il lavoro da svolgere al fine di imparare a gestire gli stati interiori e, di


conseguenza, modificare il mondo esterno, si fonda principalmente sullauto-
osservazione. Lauto-osservazione porta infatti prima a una profonda auto-
conoscenza (lindividuo medio semplicemente non si conosce) e quindi alla
padronanza di s. La padronanza dei tuoi stati interiori ti d potere sul mondo,
essendo questultimo solo il riflesso passivo di tali stati. Attraverso
losservazione e il controllo di ci che accade dentro di te puoi prendere in
mano il timone della tua esistenza. Puoi letteralmente trasformare la macchina
biologica in una bacchetta magica.

Io ho scritto diversi libri dove espongo nei dettagli, in maniera chiara e


semplice, cosa il lavoro su di s e quali sono i relativi esercizi: Officina
Alkemica (2006), La Porta del Mago (2007), Risveglio (2008), Risvegliare la
macchina biologica per utilizzarla come strumento magico (2011).

Il Monaco Guerriero sente di essere sempre consciamente o inconsciamente


il creatore della sua realt, il Re del suo Regno.
Il Monaco Guerriero trattandosi duno stato della coscienza pu essere sia
uomo che donna, e pi spesso sincontrano Guerrieri dello Spirito fra le donne.

Il Monaco Guerriero non ha paura di morire, perch gi morto: non ha pi un


ego da difendere, non deve pi dimostrare niente n a se stesso n agli altri.
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Fa il lavoro per cui venuto sul pianeta... nel silenzio... aspettando che un
giorno, finalmente, muoia anche il corpo.

Il Monaco Guerriero vive nel Momento, non condizionato dai ricordi del
passato e non investe energie nel crearsi aspettative riguardo il futuro. Quando
combatte non pensa a un risultato finale, si concentra sul dare il meglio istante
dopo istante, perch sa che solo listante esiste. Se ha dato il meglio restando
sempre nel QuieOra senza farsi distrarre da pensieri ed emozioni... ha gi
vinto. Al di l del risultato esteriore, che solo apparente, il Guerriero dello
Spirito ha vinto perch ha vinto con se stesso, con i suoi limiti psicofisici, e il
fatto che allesterno possa anche incontrare un avversario pi forte, previsto,
e non lo infastidisce minimamente.

Il Monaco Guerriero vince quando trova la centratura perfetta in se stesso, la


Quiete totale, la verticalit, non quando batte qualcuno allesterno.

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Il Monaco Guerriero sa che lavversario sempre solo una parte di s. In realt
non c nessuno l fuori, non c nessuno oltre i confini della sua coscienza. I
suoi nemici sono quelli della sua casa. Mentre combatte vede nellaltro solo un
frammento del suo inconscio da reintegrare. Infatti il suo scopo principe non
ucciderlo, ma imparare a conoscerlo e quindi dominarlo. La morte
dellavversario necessaria solo se lo anche la morte di quella parte di s.

Mentre fronteggia il nemico, in uno stato di totale presenza, fermo nel suo
Centro, la mente immobile, le emozioni assenti, il corpo in equilibrio, il respiro
sotto controllo, lattenzione orientata allinterno non meno che allesterno... a
un certo punto accade qualcosa: vede che lavversario si muove dentro di lui,
solo un prodotto della sua psiche, lestensione duna zona sconosciuta della sua
anima. Diviene cos consapevole che gli eventi non accadono a lui, bens dentro
di lui. Questo il risveglio interiore del Guerriero dello Spirito lo kshatriya
della tradizione ind e a ogni nuova battaglia tale risveglio pu accadere.

Avete mai visto due grandi maestri di arti marziali incontrarsi? Si fronteggiano
immobili per qualche minuto, in ascolto, talvolta a occhi chiusi, quasi senza
respirare. Ognuno sta irradiando la vibrazione del suo essere e al contempo
cerca di conoscere lessere dellaltro. un sottile scrutarsi interiormente. Si
chiedono il perch di quellincontro ed entrambi scoprono qualcosa di nuovo
riguardo se stessi: unemozione, unincertezza, unaspettativa, una qualunque
manifestazione egoica... ossia una crepa nellanima. A un certo punto,
silenziosamente, si stabilisce una Gerarchia: la forza interiore di uno si rivela
maggiore di quella dellaltro. Uno pi integro dellaltro, uno pi presente a
se stesso rispetto allavversario. Detto in termini volgari: uno ha vinto e laltro
ha perso, senza la necessit duno scontro sul piano fisico. Si salutano e si
abbracciano.

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Assume allora un senso diverso lusanza di abbracciare il proprio avversario ed
essergli grato inchinandosi. Ci che oggi rimasto come vuoto gesto di
cortesia una volta costituiva lovvia manifestazione duna comprensione
interiore di quanto era accaduto durante lincontro.

Oggi il risveglio interiore non lo si ottiene pi negli ashram, nelle sinagoghe o


nelle moschee, bens per mezzo delle battaglie quotidiane. I nuovi monasteri
sono le citt, dove il Monaco Guerriero si forgia lottando con le sue ombre nella
finanza, in politica, in fabbrica, in ufficio, in famiglia. Ovunque un proliferare
di spiritualisti del dopo-lavoro, coloro che svolgono per otto ore al giorno una
mansione che non li appassiona con gente che non sopportano e poi dedicano
a se stessi un paio dore serali di letture, meditazioni, esercizi spirituali o arti
marziali. Ma il moderno Guerriero dello Spirito il monaco-guerriero
occidentale costruisce il suo essere proprio grazie al posto di lavoro e non
nonostante questo.

I colleghi, i clienti, i superiori, i dipendenti... sono tutte parti di lui, sono i


frammenti del suo inconscio che emergono. Latteggiamento del Monaco
Guerriero sul posto di lavoro un atteggiamento di studio e allenamento, si
reca al lavoro come ci si reca nellashram. Quali parti di me emergeranno oggi
in ufficio? si chiede al mattino quando si desta.

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Il Monaco Guerriero uscito dalle categorie della mente duale: mi
simpatico/mi antipatico, uno in gamba/ un imbranato, carino/ bruttino.
Lui me stesso! dovrebbe concludere ogni volta che incontra un nuovo
cliente o rivede il vecchio collega. Cosa mi sta facendo vedere di me? Perch
lo sto creando nella mia vita?
Allora il Monaco Guerriero piange di commozione, perch vede la perfezione di
quanto gli accaduto: gli incontri, le amicizie, i licenziamenti, gli incastri
perfetti di persone e luoghi, le sincronicit che lo hanno condotto per mano fin
dove ora.

In uffici che sono anguste celle dinsetti, lo schiavo moderno operosamente


lavora per bisogno, non per passione. La manipolazione allinterno della
neuroprigione perfetta, direi geniale, consiste nel far credere a uno schiavo
il quale per sopravvivere deve lavorare otto ore al giorno arricchendo qualcuno
che si trova in cima alla piramide di essere un uomo libero che esercita il suo
diritto al lavoro. Far percepire la prigionia come un diritto... questo stato il
vero capolavoro dingegneria psichica. Folle che manifestano nelle piazze per il
loro diritto a essere schiave... questa la pazzia invisibile.

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Il Monaco Guerriero non si piega mai al bisogno, accetta di lavorare solo se la
sua mansione lo appassiona, altrimenti vivere o morire non fa pi alcuna
differenza. Lavora perch vuole realizzare un sogno, non per sopravvivere.
Quando il sogno pi grande della paura di morire di fame, allora il Guerriero
si butta nella vita, rischia... e se il suo ardore autentico la vita lo premia...
sempre.

Il mondo una tua completa creazione, e se tu cambi lui costretto a seguirti.

Ma se si butta titubando, la vita lo schiaccia, perch non ama i tiepidi. Se sta


scappando da qualcosa o da qualcuno, la vita lo ricaccia indietro, perch non
ama i codardi. Se ancora schiavo della psicologia del posto fisso ci a cui
anelano i servi , se prima di buttarsi nellavventura si preoccupa di avere una
scorta sufficiente di denaro sul conto in banca, se fa in modo di poter tornare
indietro nel caso non andasse bene... verr stritolato dallo stesso mondo di
cui ha paura. Come pu vincere il Guerriero che prepara gi la ritirata? I
soldati tedeschi, durante la seconda guerra mondiale, una volta superate le
linee nemiche facevano saltare i ponti su cui erano passati, i ponti che
dovevano assicurare la loro ritirata: o vittoria o morte!

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Il Monaco Guerriero non mendica il lavoro... lo crea!
Per lui non c crisi e non c disoccupazione; egli verticale, per cui il suo
benessere non dipende da quanto accade nel mondo, ma dalla forza del suo
sogno, perch sente che il mondo dentro di lui e riflette ci che lui .
Leconomia delluomo verticale non subisce le circostanze dellambiente
esterno... perch per lui non c un ambiente esterno.

Venire scelti da qualcuno per un lavoro, come una puttana che si offre sulla
strada e viene scelta dal suo cliente; andare a un colloquio e sperare di
risultare adatti agli scopi di qualcun altro, tutto questo lede la dignit del
Guerriero. Non importa chi e cosa mi fa fare, purch paghi per la
prestazione: che vi piaccia o no sentirvelo dire, questo in sostanza il
lavoratore stipendiato, anche se guadagna diecimila euro al mese.

Insegnare a un giovane a cercare lavoro, istruirlo su come scrivere il


curriculum, su come vestirsi e cosa dire al colloquio... significa addestrare il
nuovo mendicante affinch faccia impietosire i passanti, come insegnare a
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una puttana a truccarsi per risultare pi provocante. Fra il lavavetri al
semaforo e il dirigente che lavora nei quadri della Fiat c solo un differenza
quantitativa, non qualitativa, sono entrambi privi dun sogno, non hanno una
visione e stanno mendicando uno stipendio da qualcuno.

Chi non ha un sogno destinato a seguire chi ce lha.

Non c nulla di male a seguire il sogno dun altro, se questo diventato anche
il tuo sogno, se lo senti in maniera appassionata nel tuo Cuore. Per ogni
grande impresa infatti servono collaboratori e dipendenti che condividano con
entusiasmo gli stessi scopi, gli stessi sogni. La frustrazione nasce quando fai
per lungo tempo qualcosa in cui non credi e che non ti d gioia, solo perch ti
stanno pagando bene (nellipotesi migliore).

Il Monaco Guerriero insegue un sogno, una passione, e se la sua anima


integra, centrata, priva di paura, allora irradia intorno a s una Forza che attira
le circostanze, il denaro, i collaboratori, altri monaci-guerrieri che lo aiuteranno
a realizzare il suo progetto. Solo lui ne il responsabile, solo lui pu realizzarlo
o farlo fallire. Il successo esterno sempre il prodotto naturale dello sviluppo
dellanima dun individuo. Il vero leader sa che le basi del successo
dunimpresa si costruiscono allinterno di s. Se lanima impeccabile, lazione
sar sicura e il risultato certo.


Nelle antiche scuole iniziatiche laddestramento del Guerriero dello Spirito
sempre stato distribuito su tre livelli: fisico, emotivo e mentale.
Il Monaco Guerriero alla fine del suo lungo addestramento di norma capace di
consumare un solo pasto al giorno e dormire tre o quattro ore per notte.
Mangiare solo lessenziale fa s che non si abbia bisogno di dormire molto. Ma

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per mangiare e dormire poco necessario introdurre energia in altro modo, la
regola infatti che non si pu togliere niente in maniera forzata, ma si deve
sempre sostituire. Lo scopo non consiste nello sforzarsi di mangiare o dormire
come un grande monaco-guerriero il che sarebbe unimitazione esterna
bens nelladdestrarsi come lui. Come conseguenza di tale addestramento verr
incrementato il livello di energia interiore, e se a questo punto il corpo
richieder di mangiare e dormire in minor misura il praticante seguir questo
sentire, altrimenti non si sforzer di modificare alcun comportamento esterno.
Non si devono confondere la causa con leffetto, n mettere il carro davanti ai
buoi.

Per avere pi energia a disposizione necessario addestrarsi.


Laddestramento, oltre che unattivit fisica regolare, comprende un duro
lavoro sugli altri due livelli: emotivo e mentale. Da qui il monaco-guerriero
ricava la maggior quantit di energia.

Sul piano emotivo e su quello mentale ci sono alcune regole cui attenersi.
Lautosservazione, lo sforzo di non lamentarsi mai, di non giudicare il
comportamento degli altri, la capacit di stare sul dolore senza fuggire... tutto
ci rende integro, inattaccabile, invulnerabile lessere interiore, e con il tempo
porta serenit, successo e abbondanza anche sul piano materiale.

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La disciplina mentale consiste nelleliminare la lamentela, la critica, il
pettegolezzo e il giudizio dalla propria vita. Detto in una frase: smetterla di
buttare addosso al mondo esterno la responsabilit per quanto ci accade.
Daltronde che senso avrebbe per il guerriero incolpare il mondo di qualcosa
che non va, quando sa bene che lui stesso a creare inconsciamente le sue
fortune e i suoi dolori?
Smettendo di lamentarsi egli acquisisce sempre pi potere interiore.
[ si veda a tal proposito il mio libro Risvegliare la macchina biologica ]

La disciplina emotiva, inizialmente, consiste nel non esprimere allesterno le


emozioni negative; il che non significa non provare pi rabbia o gelosia, ma
solo non esprimerle allesterno attraverso parole, azioni, espressioni facciali,
tono della voce. Ci fa s che si accumuli energia allinterno. Non questa la
sede per approfondire largomento che ho gi trattato negli altri miei libri
ma si badi bene che ci non ha nulla a che vedere con la repressione delle
emozioni. come un gioco: non far capire allesterno cosa stiamo provando.
Questo permette di osservare con accuratezza lentit delle energie che si
spostano al nostro interno. E per i nostri scopi pi che sufficiente.

Salvatore Brizzi
(professione: cane di Dio
D.O.G. = Dogs Of God)
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