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I SETTE SPECCHI ESSENI

Chi sono gli Esseni? Chiamati anche nazareni Nazareth era un loro presidio molto importante il popolo da cui discende Ges Cristo e che si presume vivesse vicino a Masada. Gli esseni eranocontadini, frutticoltori e profondi conoscitori delle propriet delle erbe, dei cristalli e del colore con i quali curavano tutti coloro che richiedevano il loro aiuto. Detenevano quindi unantica conoscenza, tramandata da Atlantide, portata in Palestinada Mos e dal suo popolo (gli esseni) e divulgata successivamente in Europa dagli egizi.Medici e guaritori, con leggi e tradizioni ortodosse, imponevano a chi desiderava entrare nella loro comunit delle iniziazioni che duravano fino a sette anni. La loro era una stirpe reale, proveniente da una razza e cultura diversa da quella deirabbini e farisei del Tempio di Gerusalemme. Convinti vegetariani, non facevano sacrifici a Dio e dedicavano molto del proprio tempo a ringraziarlo, attraverso le preghiere che rivolgevano agli Angeli, a cui erano particolarmente devoti. Si dice che si alzassero allalba e andassero nei boschi a chiamare le energie angeliche, con le quali si intrattenevano in modo molto naturale. Abbandonate le vanit del mondo, si erano ritirati ad una vita semplice che consentiva di avvicinarsi allo spirito per viverlo nellamateria come successivamente Ges il Cristo (cristhos = sapere) ci ha ampiamente raccomandato. Si dice che il loro nome abbia una radice ebraica hasidim (Pii); altri sostengono che esseni derivi dallaramaico asya (medico). Ci che di ufficiale si sa di loro ci viene tramandato dagli scritti di Plinio il Vecchio, Flavio Giuseppe, Filone Alessandrino e dai Rotoli di Qumran ritrovati a Qumran, vicino al mar Morto, intorno al 1947. Questi antichi rotoli, decodificati dallebraico antico e dallaramaico, sono stati solo parzialmente divulgati. Perch non lo sono stati interamente? Cosa contenevano di cos pericoloso? La spiritualit Essena Molti dei loro insegnanti spirituali sono presenti in numerose religioni. In particolare, laspetto esoterico dellinsegnamento esseno era rappresentato dallalbero della vita e dalle comunioni essene con gli angeli di cui troviamo traccia nel libro Il Vangelo Essenodella Pace dove gli angeli vengono chiamati energie elettromagnetiche della luce, dellaria, della terra, dellacqua e del s. Lesperienza essena si ritrova nello Zend Avesta di Zarathustra, negli insegnamenti deiVeda e nel buddismo, dove il sacro albero dellilluminazione non altro che lalbero della vita. In Occidente contribuirono alla ricerca spirituale dello gnosticismo, della Cabalae del Cristianesimo. Uno tra i principali argomenti di studio della comunit essena riguardava il tema dellaresurrezione del corpo che trovava il suo fondamento nella convinzione che ci sarebbe stato un tempo (il nostro) in cui il corpo sarebbe risorto a nuova vita; un tempo in cui luomo avrebbe sconfitto la morte e i figli della luce (come gli esseni si definivano) avrebbero vissuto nella Luce. Il pensiero esseno sosteneva anche che lessere umano, in accordo con il proprio Dio interiore, custodisce un progetto dellanima e che, aiutato dai propri angeli custodi, dalleguide e dai maestri, arriva sulla Terra per imparare ci che si prefisso, acquisendointegrit ed esperienza per crescere nella consapevolezza di essere di luce. Luomo ha quindi il suo destino di predestinazione e poco pu fare per cambiarlo; pu agevolarlo o ritardarlo, ma solo una questione di tempo. Concetti quali la vita dellanima e la coscienza dopo la

morte fisica erano ampiamente insegnati nelle loro scuole di saggezza e nello studio dei simboli come lalbero della vita. Per meglio conoscere la grande esperienza spirituale tramandata dagli esseni, occorre risalire al tempo del faraone egizio Amhenotep IV o Akhenaton della XVIII dinastia, che impose il culto monoteistico del disco solare Aton. Venuto sulla Terra con il preciso compito di divulgare alcune conoscenze sullunico dio Aton, Akenathon si dedic alla preparazione di un popolo che successivamente avrebbe per primo prodotto uncambiamento nella coscienza, iscritto nel DNA delle generazioni successive e che si sarebbe risvegliato a tempo debito. Il popolo in questione erano gli esseni, portati successivamente in Palestina da Mos, che alcuni sostengono essere stato Akenaton stesso. Leredit spirituale degli Esseni Un bellissimo colloquio fra Carlos Castaneda e Don Juan suo maestro dice: Un improvviso colpo di vento mi colp, facendomi bruciare gli occhi. Guardai il punto in questione e vidi che tutto era normale. Non riesco a vedere niente dissi. Lhai appena sentito rispose lui Cosa? Il vento?. Non solo il vento, disse lui, Ti pu sembrare il vento, perch il vento la sola cosa che conosci. Gregg Braden, famoso geologo e spiritualista americano, dice che noi siamo coloro che camminano tra i mondi, i pionieri, ovvero coloro che hanno un piede nella vecchia concezione del mondo e un altro nel nuovo risveglio che conduce a ricordare chi siamo veramente. Si sta ristabilendo il contatto con gli angeli, con quelle energie elettromagnetiche che sono perfettamente consapevoli e vive intorno a noi. Riflettete: che cosa sta succedendo? Quante sono le cose che non conosciamo? Le nostre convinzioni tradizionali e i nostri condizionamenti si stanno sgretolando per lasciar spazio a nuovi modi di essere e di pensare, ad emozioni capaci di risvegliare in noi quelle parti addormentate da molto tempo. A questo proposito gli esseni ci hanno tramandato una tecnologia che ci permette di velocizzare questo processo di trasformazione, rendendolo al tempo stesso piarmonioso e gentile. Si tratta di una tecnologia interiore, arrivata a noi grazie al prezioso lavoro di Gregg Braden, nota come I Sette Specchi Esseni dei rapporti umani e dellacompassione. Applicare questa tecnologia alla propria vita implica un cambiamento nelle emozioni e il raggiungimento della serenit e della quiete; tutto il mondo intorno a noi cambier, perch ci che noi siamo nel presente cambier. Luomo crea infatti la propria realt attraverso ipensieri e le emozioni; intervenire su pensieri ed emozioni pu quindi cambiare il mondo intero. Alcuni potrebbero obiettare che si tratta di un concetto semplicistico e incapace di modificare realt devastanti, quali la fame nel mondo e le guerre in atto in vari Paesi. Ma tutto inizia dal primo mattone; se il primo passo un atto di pace e di comprensione di ci che si nel presente, tutti i rapporti umani ne avranno un beneficio e chi sta di fronte cesser di essere il nemico. Di seguito riportiamo la tecnologia relativa ai Sette Specchi e alcuni passaggi tratti dalla videoconferenza Camminare tra i Mondi di Gregg Braden. I sette specchi Esseni Gli antichi esseni identificarono, forse meglio di chiunque altro, il ruolo dei rapporti umanidefinendoli in sette categorie: sette misteri corrispondenti ai vari tipi di rapporto che ciascun essere umano avrebbe sperimentato nel corso della propria vita di relazione. Gli esseni hanno definito queste categorie specchi, ricordandoci che, in ogni momento della vita, la nostra realt interiore ci viene rispecchiata dalle azioni, dalle scelte e dallinguaggio di coloro che ci circondano. Il primo Specchio Esseno riguarda la nostra presenza nel momento presente. Il mistero incentrato su cosa noi inviamo, nel presente, alle persone che ci stanno accanto. Quando ci troviamo circondati da individui e modelli di comportamento in cui dominano la rabbia o la paura, lo specchio funziona in entrambi i sensi.

Potrebbe invece trattarsi di gioia, estasie felicit perch ci che vediamo nel primo specchio limmagine di quello che noi siamo nel presente. Chi ci vicino ce lo rimanda, rispecchiandoci. Il secondo Specchio Esseno ha una qualit simile alla precedente, ma un po pi sottile, anzich riflettere ci che siamo, ci rimanda ci che noi giudichiamo nel presente. Se siete circondati da persone, i cui modelli di comportamento vi provocano frustrazione o scatenano la vostra rabbia e se percepite che quei modelli non sono vostri in quel momento, allora chiedetevi: Mi stanno mostrando me stesso nel presente?. Se potete onestamente rispondervi con un no, c una buona probabilit che vi stiano invece mostrando ci che voi giudicate nel momento presente. La rabbia, lastio o la gioia che voi state giudicando. Il terzo Specchio Esseno uno degli specchi pi facili da riconoscere, perch percepibile ogni volta che ci troviamo alla presenza di unaltra persona, quando la guardiamo negli occhi e, in quel momento, sentiamo che accade qualcosa di magico. Alla presenza di questa persona, che forse non conosciamo nemmeno, sentiamo come una scossa elettrica, la pelle doca sulla nuca o sulle braccia. Che cosa successo in quellattimo? Attraverso la saggezza del terzo specchio ci viene chiesto di ammettere la possibilit che, nella nostra innocenza, rinunciamo a delle grosse parti di noi stessi per poter sopravvivere alle esperienze della vita. Queste parti di noi possono venir perse pi o meno consapevolmente, o portate via da coloro che esercitano un potere su di noi. Se vi trovate in presenza di qualcuno e, per qualche motivo inspiegabile, sentite lesigenza di passare del tempo con lui, ponetevi una domanda: che cosha questa persona che io ho perduto, ho ceduto, o mi stato portato via? La risposta potrebbe sorprendervi molto, perch in realt riconoscerete questa sensazione di familiarit quasi verso chiunque incontriate. Vedrete cio delle parti di voi stessi in tutti. Questo il terzo mistero dei rapporti umani. Il quarto Specchio Esseno una qualit un po diversa. Spesso nel corso degli anni ci accade di adottare dei modelli di comportamento che poi diventano tanto importanti da farci riorganizzare il resto della nostra vita per accoglierli. Sovente tali comportamenti sono compulsivi e creano dipendenza. Il quarto mistero dei rapporti umani ci permette diosservare noi stessi in uno stato di dipendenza e compulsione. Attraverso esse rinunciamo lentamente proprio alle cose cui teniamo di pi, le cediamo, le lasciamo. Ad esempio, quando parliamo di dipendenza e compulsione, molte persone pensano allalcol e alla nicotina. Ma ci sono altri modelli di comportamento pi sottili; si pensi allesercizio di controllo in ambito aziendale e in famiglia, alla dipendenza dal sesso e dalpossedere o generare denaro e abbondanza. Quando una persona incarna un simile modello di comportamento, pu star certa che il modello, che pur bello di per s, si creato lentamente nel tempo. Se riorganizziamo le nostre vite per far posto al modello dellalcolismo o allabuso di sostanze, forse stiamo rinunciando a porzioni della nostra vita rappresentate dalle persone che amiamo, dalla famiglia, dal lavoro, dalla nostra stessa sopravvivenza. Il tratto positivo di questo modello che pu essere riconosciuto ad ogni stadio, senza dover arrivare agli estremi e perdendo tutto. Possiamo riconoscerlo, guarirlo e ritrovare la nostra interezza ad ogni step. Il quinto Specchio Esseno forse il pi potente in assoluto, perch ci permette di vedere meglio, e con maggiore profondit degli altri, la ragione per cui abbiamo vissuto la nostra vita in un dato modo. Esso rappresenta lo specchio che ci mostra i nostri genitori e linterazione che intratteniamo con loro. Attraverso esso ci viene chiesto di ammettere la possibilit che le azioni dei nostri genitori verso di noi riflettano le credenze e leaspettative che nutriamo nei confronti del rapporto pi sacro che ci sia dato di conoscere sulla Terra: il rapporto che intercorre fra noi, la nostra Madre e il nostro Padre Celeste, vale a dire con laspetto maschile e femminile del nostro creatore, in qualunque modo lo concepiamo. La relazione con i nostri genitori pu quindi svelarci il nostro rapporto con ildivino. Per esempio, se ci sentiamo continuamente giudicati o se viviamo in una condizione per cui non mai abbastanza, altamente probabile che il rapporto con i nostri genitori rifletta la seguente verit: siamo noi che, grazie alla percezione che abbiamo della nostra persona e del Creatore, crediamo di non essere allaltezza e che forse non abbiamo realizzato quello che da noi ci si aspettava. Il sesto Specchio Esseno ha un nome abbastanza infausto; gli antichi lo chiamarono infatti loscura notte dellanima. Ma attenzione, lo specchio in s non necessariamente sinistro come il nome che porta. Attraverso unoscura notte dellanima ci viene infatti ricordato che la vita e la natura tendono verso lequilibrio e che ci vuole un essere magistrale per bilanciare quellequilibrio. Nel momento in cui

affrontiamo le pi grandi sfide della vita, possiamo star certi che esse divengono possibili solo dopo aver accumulato gli strumenti necessari per superarle con grazia e facilit; perch quello il solo modo per superarle. Fino a che non abbiamo fatto nostri quegli strumenti, non ci troveremo mai nelle situazioni che ci richiedono di dimostrare determinati livelli di abilit. Quindi, da questa prospettiva, le sfide pi alte della vita, quelle che ci vengono imposte dai rapporti umani e forse dalla nostra stessa sopravvivenza, possono essere concepite come delle grandi opportunit, che ci consentono di saggiare la nostra abilit, anzich come dei test da superare o fallire. E proprio attraverso lo specchio della notte oscura dellanima che vediamo noi stessi nudi, forse per la prima volta, senza lemozione, ilsentimento ed il pensiero, senza tutte le architetture che ci siamo creati intorno per proteggerci. Attraverso questo specchio possiamo anche provare a noi stessi che il processo vitale degno di fiducia e che tale fiducia pu essere accordata anche a noi, mentre stiamo vivendo la vita. La notte oscura dellanima rappresenta lopportunit di perdere tutto ci che ci sempre stato caro nella vita. Confrontandoci con la nudit di quelniente, mentre ci arrampichiamo fuori dallabisso di ci che abbiamo perso e percepiamo noi stessi in una nuova luce, possiamo per esprimere i nostri pi alti livelli di maestria. Il settimo Specchio Esseno dalla prospettiva degli antichi era il pi sottile e, per alcuni versi, anche il pi difficile. E quello che ci chiede di ammettere la possibilit che ciascunaesperienza di vita, a prescindere dai suoi risultati, di per s perfetta e naturale. A parte il fatto che si riesca o meno a raggiungere gli alti traguardi che sono stati stabiliti per noi da altri, siamo invitati a guardare i nostri successi nella vita senza paragonarli a niente. Senza usare riferimenti esterni di nessun genere. Il solo modo in cui riusciamo a vederci sotto la luce del successo o del fallimento quando misuriamo i nostri risultati facendo uso di un metro esterno. Ma a quel punto sorge la seguente domanda: A quale modello ci stiamo rifacendo per misurare i nostri risultati? Quale metro usiamo? Nella prospettiva di questo specchio ci viene chiesto di ammettere la possibilit che ogni aspetto della nostra vita personale qualsiasi aspetto sia perfetto cos com. Dalla forma e peso del nostro corpo, ai risultati personali in ambito accademico, aziendale o sportivo. Ci renderemo conto insieme che, in effetti, questo vero e che un risultato pu essere sottoposto agiudizio solo quando viene paragonato ad un riferimento esterno. Il settimo specchio ci invita quindi a permetterci di essere il solo punto di riferimento per i risultati che raggiungiamo. Esseni | L'alimentazione

Grazie alla vasta conoscenza del suolo e delle condizioni climatiche che avevano, gli Esseni coltivarono una notevole quantit di frutta e di vegetali, i quali formavano la base della loro alimentazione. Ma per capire meglio che cosa significasse per loro impegnare una parte del tempo al lavoro nei campi, bisogna leggere alcuni passi dei loro manoscritti: "Prima di tutte le cose c' l'amore, amatevi gli uni con gli altri e amate tutte le creature di Dio, da questo sapranno che siete miei discepoli." Per la stessa ragione, il pasto cessa di essere una convenzione con lo stomaco per sposare il sacro: "Respirate a lungo, e profondamente, durante tutti i vostri pasti, affinch l'Angelo dell'aria possa benedirli. Masticate bene il vostro cibo, affinch diventi liquido e l'Angelo dell'acqua lo possa trasformare in sangue per il vostro corpo. Mangiate lentamente, come se cibarsi fosse una preghiera che innalzate al Signore." Esseni | Le comunioni con gli Angeli Secondo gli Esseni nessuna pace pu regnare nel corpo di un uomo se questi non diventa un Tempio egli stesso della Santa Legge, quel sentiero luminoso degli Angeli della Madre Terra e del Padre Celeste che essi percorrevano e onoravano ogni giorno. Queste le vibranti parole che ci hanno lasciato: "Anche se non li si vede, non li sente e non li si tocca, l'uomo circondato in ogni momento dagli angeli di Dio. E, finch i suoi occhi e i suoi orecchi saranno chiusi dall'ignoranza e dalla brama dei piaceri di Satana, egli non potr sicuramente vederli n udirli n toccarli. Quindi se qualcuno che soffre dolori e gravi affezioni vi chiede aiuto, esortatelo a rinnovare se stesso con il digiuno e la preghiera. Ditegli di invocare l'Angelo del Sole, l'Angelo dell'Acqua e l'Angelo dell'Aria affinch essi possano entrare nel suo corpo e scacciare il potere di Satana".

Le comunioni essene -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------tratte dal IV volume dellInsegnamento degli Eletti E avvenne che Ges radun i Figli della Luce sulla riva del fiume per rivelare ad essi le cose rimaste segrete, poich erano passati sette anni e ciascuno di loro era pronto per la Verit, come il fiore che sboccia allorch gli angeli del sole e dell'acqua lo maturano. Ed erano tutti diversi luno dallaltro, alcuni avevano ancora la rugiada della giovinezza sulle gote, altri erano cresciuti secondo le tradizioni dei loro padri, certi altri non avevano neanche conosciuto il padre e la madre, ma tutti avevano comunicato con gli Angeli di Madre Terra, obbedendo alle sue Leggi per sette anni. Ges condusse i Figli della Luce presso un antico albero situato sulla riva del fiume e insegn loro che gli alberi sono fratelli degli uomini, infatti gli alberi sono figli della Madre Terra il cui sangue scorre, sia nella linfa dellalbero, che nel corpo del Figlio delluomo. Ges invitava ad osservare con gli occhi dello Spirito i rami dellalbero della Vita che si estendono verso il regno del Padre Celeste e le cui radici discendono nel seno di Madre Terra. Per sette anni i Figli della Luce avevano lavorato con gli Angeli di Madre Terra e per sette anni avevano riposato tra le braccia del Padre Celeste. Ora Ges rivelava loro i mantra per richiamare il potere della Madre Terra, dirigendo i suoi Angeli, dominando totalmente il suo regno, e richiamando la gloria del Padre Celeste. Egli disse: Ascoltatemi Figli della Luce, vi riveler i mantra in modo che rivolgendovi al mattino a Madre Terra e la sera al Padre Celeste, possiate unirvi sempre pi strettamente ai regni della Terra e del Cielo, realizzando quella fusione a cui il Figlio delluomo destinato dal principio dei tempi. Al mattino quando aprite gli occhi, ancor prima che lAngelo del Sole richiami il vostro corpo, pronunciate queste parole: Io entro nelleterno e infinito giardino dei misteri con lo spirito unito al Padre Celeste, il corpo unito a Madre Terra e il cuore in armonia con i miei fratelli figli degli uomini; dedico il mio spirito , il mio corpo e il mio cuore a quellinsegnamento santo puro e redentore che fu rivelato anticamente a Enoch (o Melchisedek). Dopo che queste parole saranno entrate nel vostro spirito pronunciate ogni giorno un mantra, al mattino rivolgendovi alla Madre Terra e la sera al Padre Celeste. il primo mattino, quello del SABATO, dite queste parole: "Madre Terra e io siamo UNO. Il suo respiro il mio respiro; il suo sangue il mio sangue; le sue ossa, la sua carne, le sue viscere, i suoi occhi e i suoi orecchi sono le mie ossa, la mia carne, le mie viscere, i miei occhi e i miei orecchi. Io non la diserter mai e lei nutrir e sosterr sempre il mio corpo" e il secondo mattino dopo il Sabato, dite queste parole: "Angelo della Terra fai fruttificare il mio seme e con il tuo potere vivifica tutto il mio corpo". E il seme del vostro corpo non ha bisogno necessariamente del corpo della donna per generare vita perch lAngelo della Terra, da esso, pu generare la vita dello Spirito dentro di voi, cos come genera la vita del corpo fuori di voi. e il terzo mattino dopo il Sabato, dite queste parole: "Angelo della Vita entra con forza nelle membra del mio corpo". E recitando queste parole sentite come il potere dellAngelo della Vita scorre nelle vostre braccia, nella vostre gambe e in ogni parte del vostro corpo cos come la linfa in primavera scorre nel tronco dellalbero fin quasi a traboccarne. e il quarto mattino, dite questa parole: "Angelo della Gioia discendi sulla Terra portando bellezza a tutti i Figli di Madre Terra e del Padre Celeste". E dopo la pioggia andate nei prati a ringraziare Madre Terra per il profumo dei fiori, perch essi hanno lo scopo di portare gioia al cuore del Figlio delluomo. Ascoltate con nuovi orecchi il canto degli uccelli e guardate con nuovi occhi i colori del sole allalba a al tramonto. Cos

saprete che nessuno pu avvicinarsi al Padre Celeste se lAngelo della Gioia non lo lascia passare, perch con gioia fu creata la Terra e con Gioia Madre Terra e il Padre Celeste generarono il Figlio delluomo. e il quinto mattino, dite queste parole: "Angelo del Sole entra nel mio corpo e dammi il fuoco della vita". E voi sentirete i raggi del Sole nascente entrare nel vostro corpo attraverso il suo centro fisico, che anche il punto dove si uniscono gli Angeli del giorno e della notte, e potrete dirigere il potere del Sole in ogni sua parte, perch il vostro corpo dimora degli Angeli. e il sesto mattino, dite queste parole:: "Angelo dellAcqua entra nel mio sangue e dai al mio corpo lAcqua della vita". E sentirete il potere dellAngelo dellAcqua entrare nel vostro sangue. Ci vi porter benessere perch il suo potere grande e lo diriger ovunque voi vogliate, perch tutto possibile quando gli Angeli di Dio dimorano nel Figlio delluomo. e il settimo mattino, dite queste parole:: "Angelo dellAria entra nel mio respiro e dai al mio corpo laria della vita". Sappi Figlio della Luce che lAngelo dellAria il messaggero del Padre Celeste e che nessuno pu avvicinarsi a Dio se lAngelo dellAria non lo lascer passare. Voi non pensate allangelo dellAria quando respirate, perch lo fate senza pensarci. Ma quando nel vostro respiro sar entrato il potere della vita allora ogni volta che invocherete lAngelo dellAria, voi invocherete gli Angeli sconosciuti del Padre Celeste, avvicinandovi sempre di pi ai regni Celesti. e la sera del SABATO, dite questa parole: "Il Padre Celeste e io siamo UNO". Poi chiudete gli occhi e nel sonno entrate nei regni sconosciuti del Padre Celeste dove potrete attingere alla Conoscenza, al flusso dAmore e alla Saggezza. E un giorno gli occhi del vostro spirito si apriranno e voi conoscerete tutte le cose. e la prima sera dopo il Sabato, dite queste parole : "Angelo della Vita eterna discendi su di me e dai la vita eterna al mio spirito". E nel sonno contemplate l'unit di tutta la vita di ogni luogo. Perch in verit di giorno i vostri piedi poggiano a Terra e non hanno ali per volare ma il vostro spirito non vincolato alla Terra e durante la notte trascendete i vostri legami terreni per ricongiungervi a ci che eterno. Perch il Figlio dell'uomo non solo ci che sembra e solo con gli occhi dello spirito potrete vedere quei fili d'oro che vi legano a tutta la vita di ogni luogo. e la seconda sera dopo il Sabato, dite queste parole: "Angelo del Lavoro Creativo discendi sulla Terra e dai abbondanza a tutti i Figli degli Uomini". Di tutti gli Angeli del Padre Celeste questo il pi potente, infatti esso genera movimento e solo il movimento vita. Dunque o Figli della Luce lavorate nel giardino della Comunit per creare sulla Terra il regno dei Cieli. E mentre coi lavorate l'Angelo del lavoro creativo nutrir e maturer il vostro spirito affinch voi possiate vedere Dio. e la terza sera dopo il Sabato, dite queste parole: "Pace, Pace, Pace, Angelo della Pace sii sempre in ogni luogo". Cercate l'Angelo della Pace in tutto quello che pensate, in tutto ci che fate e in ogni parola che pronunciate, perch la Pace la chiave di tutta la conoscenza e di tutti i misteri della vita. Satana regna dove non c' pace e i figli delle tenebre bramano rubare la pace ai Figli della Luce. Allora stanotte recatevi presso quel torrente di luce d'oro che riveste l'Angelo della Pace e, al mattino al vostro ritorno, portate con voi quella pace di Dio che supera ogni comprensione, affinch con quella pace perfetta, voi possiate confortare il cuore dei Figli degli uomini. e la quarta sera dopo il Sabato, dite queste parole: "Angelo del Potere discendi su di me e riempi di potere tutte le mie azioni". Vi dico, in verit, che come non c' vita sulla Terra senza il Sole, cos non vi vita dello Spirito senza l'Angelo del Potere. In sua assenza i vostri pensieri e i vostri sentimenti sarebbero come scritture morte. Ma i Figli della Luce non solo penseranno, non solo sentiranno, ma sapranno anche agire e le loro azioni saranno la realizzazione dei loro pensieri e dei loro sentimenti, come il frutto dorato dell'estate d compimento alle gemme verdi della primavera.

e la quinta sera dopo il Sabato, dite queste parole: "Angelo dell'Amore, discendi su di me e riempi d'Amore tutti i miei sentimenti". Perch per mezzo dell'Amore che il Padre Celeste, Madre Terra e il Figlio dell'uomo diventano UNO. L'Amore eterno. L'Amore pi forte della morte. E il Figlio della Luce dovrebbe bagnarsi ogni notte nelle acque sante dell'Angelo dell'Amore affinch, al mattino, egli possa poi battezzare i Figli degli uomini con gesti e parole gentili. Perch, quando il cuore del Figlio della Luce di si immerge nell'Amore, allora ne scaturiscono solo parole nobili e gentili. e la sesta sera dopo il Sabato, dite queste parole: "Angelo della Saggezza, discendi su di me e riempi di saggezza tutti i miei pensieri". Sappiate Figli della Luce che i vostri pensieri sono potenti come il fulmine quando si scarica, squarcia la tempesta e schianta l'albero possente. Per questo avete atteso 7 anni prima vi fosse insegnato a parlare con gli Angeli, perch voi non conoscete il potere dei vostri pensieri. Usate dunque la saggezza in tutto ci che pensate, dite e fate. Perch in verit vi dico che ci che si fa senza saggezza come un puledro senza cavaliere, che galoppa follemente verso l'abisso. Ma quando l'Angelo della Saggezza predieder alle vostre azioni, allora si traccer il sentiero verso i regni sconosciuti e le vostre vite saranno governate dall'ordine e dall'armonia. E queste comunioni con gli Angeli sono date ai Figli della Luce affinch, con i corpi purificati da Madre Terra e gli spiriti purificati dal Padre Celeste, essi possano servire gli Angeli secondo l'ordine stabilito: all'arrivo della Luce, al suo deflusso serale, per tutte le generazioni del tempo. Siano benedetti tutti i Figli della Luce che hanno affidato la loro sorte alla Legge e che procedono fedelmente in tutte le loro vie. Possa la Legge benedirli con ogni bene e proteggerli da ogni male, possa illuminare i loro cuori con la comprensione profonda delle cose della vita e possa gratificarli con la conoscenza delle cose eterne. E Ges concluse: "La Legge fu impiantata per premiare i Figli della Luce con salute, pace e abbondanza, con lunga vita e col seme fecondo di infinite benedizioni, con la gioia eterna nell'immortalit della Luce Eterna". E i Figli della Luce risposero: "Con l'arrivo del giorno abbraccio mia Madre, con l'arrivo della notte mi unisco a mio Padre e col procedere del mattino e della sera respirer la loro Legge; non interromper queste comunioni fino alla fine del tempo."