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ACCORGERSI DELLA VERITA NELLILLUSIONE.

Di Michele Perrotta

ANIMA

FAR GIUNGERE LA TUA MENTE PIU IN LA

INTRODUZIONE di Corrado Malanga ANIMA allinterno del sistema SPIRITO, MENTE e CORPO

Secondo le ricerche condotte nel campo delle interferenze aliene (ufologia), abbiamo impiegato lipnosi come mezzo principale di indagine. Nello stato ipnotico il soggetto in grado di rivivere parti della sua esperienza cancellate volutamente dalla interferenza aliena. Ma durante il fenomeno dellipnosi i due lobi del cervello tendono ad aumentare la loro lateralizzazione ed infine si cerca di fare emergere solo, o principalmente, quella parte di noi che storicamente stata sempre negata. Questa parte negata la definiamo in questo contesto con il termine di ANIMA. Anima qualcosa che ci appare atemporale, trascendente: era comunque qualcosa che doveva essere descrivibile almeno approssimativamente anche in modo matematico geometrico. Abbiamo tentato di costruire un modello geometrico che descrivesse lessere umano con i risultati di centinaia di ipnosi regressive condotte su soggetti che erano stati sottoposti a fenomeni di interferenza aliena. Da questo punto di vista, lessere umano sarebbe descrivibile come somma di quattro componenti Corpo, Spirito, Mente ed Anima ciascuna, a sua volta, descrivibile mediante tre soli assi cartesiani. In particolare il Corpo sarebbe formato da Spazio, Tempo ed Energia, ma non possiederebbe Coscienza: si tratterebbe, pertanto, di un guscio vuoto. La Mente sarebbe formata da Spazio, Tempo e Coscienza: sarebbe pertanto informazione coerente e cosciente di s. Lo Spirito sarebbe formato da Tempo, Energia e Coscienza e rappresenterebbe qualcosa che dappertutto (assenza del concetto di Spazio), fungendo da collante tra Mente e Corpo. LAnima sarebbe formata da Spazio, Energia e Coscienza, ma sarebbe priva di Tempo: essa sarebbe pertanto caratterizzata dallimmortalit. Si pu, tuttavia, dire di pi: delle quattro componenti proposte (Anima, Spirito, Mente e Corpo) sufficiente possederne solamente due per essere sicuri di entrare in questo universo poich due sole componenti garantiscono comunque la presenza di tutti e quattro gli assi coordinati.

Si pu sintetizzare questa caratteristica con la seguente matrice, attribuendo a ciascun asse un contributo intero, ma variabile tra zero e tre (0, 1, 2, 3):

COSCIENZA - ENERGIA - SPAZIO - TEMPO ANIMA SPIRITO MENTE CORPO 3 2 1 0 2 3 0 1 1 0 3 2 0 1 2 3

Secondo questa matrice lAnima a possedere pi Coscienza, poi lo Spirito, quindi la Mente; il Corpo non possiede affatto Coscienza. Daltra parte lAnima non possiede un contributo temporale ed la pi longeva, seguita da Spirito, Mente e Corpo, il quale risente in massima misura del Tempo. Si nota facilmente che la matrice ha le due diagonali che valgono, rispettivamente, 3 e 0. In parole povere stiamo esaminando una matrice che descrive un tetraedro nel quale i lati tre e zero sono ortogonali tra loro, ma posti su due piani paralleli rispetto allosservatore che guarda il tetraedro dallesterno. Cosa si intende per termine Coscienza? La Coscienza quella cosa che i mistici tendono ad identificare con Dio. Dio sarebbe dunque dentro anima, spirito e mente ma non dentro al corpo che sarebbe un tabernacolo della trinit. La definizione di essere vivente sarebbe da questo punto di vista identificata con avente coscienza. Il corpo dunque sarebbe in realt morto ma tenuto in vita dalle tre coscienze di anima mente e spirito. E evidente che anima pi cosciente di spirito che lo pi di mente. La differenza tra un uomo con Anima ed uno senza consisterebbe semplicemente nella diversa possibilit di avere coscienza di s. LAnima, infatti, porta un contributo di valore 3 allasse della Coscienza, mentre lo Spirito solo di valore 2. Questi valori sono del tutto arbitrari e ad oggi non so se la scala lineare da me proposta sia quella giusta. da notare che in questo contesto geometrico chi possiede Anima potrebbe non avere consapevolezza di possederla: di conseguenza sarebbe come se non lavesse. Potrebbe essere pi consapevole di s qualcuno che possieda uno Spirito evoluto, ma non lAnima, piuttosto di uno che possieda lAnima e Spirito poco evoluti. In ipnosi profonda le tre coscienze di anima mente e spirito possono essere dicotomizzate fino a interagire scambiandosi informazioni solo con la parte coscienziale animica. Anima allora prende il sopravvento sulle altre parti e descrive luniverso dal suo punto di vista totalmente atemporale. In quel contesto ANIMA descrive il suo rapporto con gli ALIENI che usano lei ed il suo contenitore (il corpo delladdotto/rapito ) per un solo scopo. Ottenere limmortalit. Anima infatti essendo immortale (mancante cio dellasse del tempo) sarebbe necessaria allalieno, che non la possiede, per guadagnarsi una immortalit corporea. Gli alieni, appunto perch tali, non possedendo parte animica, non sono molto coscienti che nella esperienza della morte che si conquista la consapevolezza della eternit e si ostinerebbero a cercare di prendere lenergia della parte animica degli uomini nel tentativo di rimandare allinfinito listante della morte fisica.

Anima invece dichiara di essere entrata nei corpi degli uomini proprio per fare lunica esperienza che non consoce, quella della morte. Ma per fare questa esperienza ecco che prima bisogna vivere, altrimenti le morti sarebbero prive di contenuto esperienziale. Lalieno invece vuole stravolgere il progetto di anima, e pi a monte della coscienza, che non solo appare immortale ma addirittura eterna. Assistiamo dunque alla descrizione di un universo abitato da esseri con anima, gli uomini ed esseri senza anima, gli umani (tra cui gli alieni) dove gli uomini sovente non hanno n consapevolezza della loro coscienza n paura della morte fisica e gli umani, che sanno perfettamente che devono morire ma non vogliono fare questa esperienza, per mancanza di adeguata coscienza di s. Un universo popolato da chi sovente inconsapevolmente animico e chi consapevolmente non animico. Un universo in cui i DEMONIi cio gli ALIENI contemporanei recitano la parte del male e gli uomini che recitano i personaggi dei poveri di spirito, come direbbero in certi ambienti religiosi. Dove gli alieni servono alluomo per fargli prendere consapevolezza di s prendendo coscienza della presenza di esseri diversi. In questa ottica lalieno strumentale alluomo mentre la presenza delluomo non serve allalieno per prendere consapevolezza, visto che lalieno stesso non ne ha i prerequisiti poich mancante di una buona dose di coscienza stessa, quella della forte componente animica. In questo teatro di realt virtuale gli ADDOTTI/RAPITI sono uomini con poca consapevolezza di essere 3

ANIMA. Anima che venuta per fare esperienza passiva, che si mette alla finestra e guarda cosa accade, non anima che in grado di decidere la propria esperienza, che in grado di prendersi la responsabilit della propria scelta ma anima bambina, poco matura ed in attesa che qualcuno le faccia notare che gli alieni la vogliono intrappolare per sempre per i loro scopi. Gli altri uomini non addotti dagli alieni sono anime forti, in grado di scegliere la loro esperienza e per questo di rifiutare lesperienza delladduzione. Va infatti sottolineato come anima che ha il contributo coscienziale pi elevato possa fare ci che vuole della realt che la circonda. Pu fare i MIRACOLI si potrebbe dire in un contesto religioso. Anima o meglio la sua coscienza crea spazio tempo ed energia quali stati di una realt virtuale cio modificabile. Anima dunque decide se eliminare gli alieni dalla sua esperienza o passivamente subirli. Dallaltro fronte invece abbiamo gli umani, tra cui gli alieni che hanno paura di morire perch non sanno che non si muore, hanno poca coscienza di s e finiscono per essere soggetti amorali che rubano ad altri ci che a loro non compete, che finiscono per rappresentare le classi degli stupidi e dei governanti e dei ricchi cio di tutti coloro che della esistenza hanno capito e capiranno comunque poco. Lumano non ha capito infatti proprio perch mancante di una bella fetta di coscienza che anche se un giorno riuscisse a rubare anima alluomo si trasformerebbe immediatamente in esso ma non essendo abituato al peso di anima si autodistruggerebbe nellimpossibilit di sopportare il fardello di una cosa cos incredibilmente pesante.

Lalieno non abituato ad ascoltare lurlo delluniverso che solo chi anima pu, se vuole, comprendere. Lalieno in parole povere non avrebbe affrontato tutte le tappe della sua acquisizione di consapevolezza ma avrebbe saltato tutti gli stadi intermedi. Non si sarebbe preparato geneticamente ad attendere di essere pronto per accogliere anima ma avrebbe preteso subito di averla. Esiste il tempo per cui le cose debbono essere fatte. Dare ANIMA agli ALIENI sarebbe come dare perle ai porci o la bomba atomica in mano ad un pazzo. Riusciranno gli uomini con anima consapevole a salvare baracca e burattini e rimettere le cose a posto? Questa una bella domanda a cui oggi non possiamo rispondere.

Corrado Malanga.

NOI (Potenze ALIENE o DEMONIACHE) ABBIAMO PRESO UNA PARTICELLA DAL CIELO, CHE ABBIAMO MESCOLATO E FUSO CON UNA PARTICELLA DELLA TERRA, E CON ESSE ABBIAMO FABBRICATO LUOMO . (TESTO GNOSTICO ANONIMO citato da J.Doresse Les livres secrets des gnostiques dEgypte P.129 n.71)

CIO NON FA MERAVIGLIA, PERCHE ANCHE SATANA SI MASCHERA DA ANGELO DI LUCE. NON E PERCIO GRAN COSA SE ANCHE I SUOI MINISTRI (ANGELI RIBELLI/DEMONI) SI MASCHERANO DA MINISTRI DI GIUSTIZIA; MA LA LORO FINE SARA SECONDO LE LORO OPERE . (2 CORINZI 11:14-15)

E QUESTI SARANNO I SEGNI CHE ACCOMPAGNERANNO QUELLI CHE CREDONO: NEL MIO NOME (CRISTO/Anima Suprema) SCACCERANNO I DEMONI, PARLERANNO LINGUE NUOVE, PRENDERANNO IN MANO I SERPENTI E, SE BERRANNO QUALCHE VELENO, NON RECHERA LORO DANNO, IMPORRANNO LE MANI AI MALATI E QUESTI GUARIRANNO . (MARCO 16:17-18)

ANIMA
ACCORGERSI DELLA VERITA NELLILLUSIONE.
Prefazione Di Michele Perrotta

MATERIA & SPIRITO - CORPO & ANIMA

Se guardiamo le nostre mani comprendiamo subito di non essere esse, il corpo umano quindi da considerarsi un contenitore o tempio che racchiude la nostra vera essenza, lindividuo che siamo, lIO. Come in una matrioska, il corpo grossolano detiene in s altri corpi sottili: COSCIENZA, SPIRITO ed ANIMA. Il corpo quindi un composto di sostanze chimiche ed MATERIA. Al contrario i corpi sottili sono metafisici e non si riescono a vedere ad occhio nudo e non sidentificano con i sensi materiali. Il corpo umano un veicolo che ospita il conducente, che linsieme dei corpi sottili. In questa dimensione spazio temporale, che la vita umana, chiamata anche terza dimensione, facilmente comprensibile capire che noi siamo il conducente che usa il veicolo, come il pescatore usa la propria barca per navigare e pescare in un oceano tempestoso e pieno di insidie (la vita), e non viceversa. La coscienza la percezione che si ha di se stessi. Essa varia dalla nostra purezza ed dovuta soprattutto al distacco che abbiamo dal mondo materiale. Comprendendo che questo mondo solo ILLUSIONE (Maya) e che soltanto LAMORE lunica verit, riallacciandosi anche al discorso sul nostro rapporto con il divino, possiamo gi ritenere la nostra coscienza pi vicina alla verit spirituale. Non dobbiamo mai farci ingannare dallillusione di questo finto piacere o bene materiale, compresi i piaceri dei cinque sensi che il corpo ci offre. La realizzazione spirituale si ottiene quindi comprendendo di essere distinti dal corpo, che materia di questo universo, come le stelle ed i pianeti, e che la nostra vera essenza LUCE che illumina tutto ed anima il cosmo. Lo spirito invece legato ad un concetto antico di SPIRITUS (soffio/respiro) di Dio, lenergia (PRANA/RUAH/PNEUMA) che tiene in vita lANIMA e il CORPO in questa dimensione spazio temporale.

IL SENSO DELLA VITA Quale il senso della vita? Cosa si nasconde nel nostro Io interiore? Esiste Dio? E come possiamo percepirlo? Queste domande sono eternamente in cerca di risposte esaurienti. Lessere umano deve tener conto del proprio rapporto con il DIVINO, come in una relazione che si ha con il proprio partner, senza far mancare alla nostra cara, o al nostro caro, le giuste attenzioni. Il pensiero verso Dio vola diritto al cuore quando siamo bambini, come quando lo si ha con la persona che ci piace o ci emoziona da adolescenti e da adulti; lamore verso lessenza di esser presenti e della felicit di esplorare e conoscere cose nuove che ci porta a formulare tutto questo. Se solo ci soffermassimo, anche per un solo istante, a meditare su chi siamo, magari durante la nostra quotidianit, mentre lavoriamo, andiamo in palestra, facciamo la spesa o mentre siamo immersi in una lettura e continuassimo a viaggiare con la mente su dove siamo diretti, e a cosa realmente siamo o a che valore ha la nostra vera essenza, e che parte ha il divino con noi stessi, ci renderemmo subito conto di essere parte di un disegno particolare di difficile comprensione. La materialit che ci circonda e il mondo che ci viene presentato continuamente come una fattoria del superfluo non ci aiuta affatto a comprendere linfinito e le nostre reali potenzialit. La nostra vera essenza sembra che abbia smarrito la propria identit, ammaestrata ed ingabbiata in

un guscio, anche perch spesso e volentieri noi esseri umani perseveriamo ad identificarci con il corpo e non con la nostra vera identit, lANIMA. Questa Scintilla di Luce o anima incarnata, si lasciata assuefare troppe volte dal corpo tramite il piacere dei sensi: GUSTO, TATTO, OLFATTO, VISTA, UDITO, e si dispersa in questo mondo materiale, assopito dai piaceri ed incapace di elevarsi. Lanima tuttavia cercher, se risvegliata, di ritornare alla sua fonte dorigine, cercando di evadere dalla bassezza in cui caduta, e con un crescente aumento di coscienza comprender di esser parte del Divino. Si dice che un libro sia sacro quando ha il potere di trasmettere verit spirituali allIO interiore. Il mio lavoro una sintesi di molti testi sacri da me studiati. Questo libro cercher di far chiarezza sul concetto di ANIMA e su tutto ci che ci circonda, analizzando varie dottrine teologiche ed esoteriche, spaziando anche in certi versi nel mistero pi totale. Michele Perrotta.

MATTEO 13:57 E si scandalizzavano per causa sua. Ma Ges disse loro: Un profeta non disprezzato se non nella sua patria e in casa sua . MARCO 6:4 Ma Ges disse loro: Un profeta non disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua . LUCA 4:24 Poi aggiunse: Nessun profeta bene accetto in patria . GIOVANNI 4:44 Ma Ges stesso aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella sua patria .

Io ho ritenuto e ritengo che le anime siano immortali... I Cattolici insegnano che non passano da un corpo in un altro, ma vanno in PARADISO, nel PURGATORIO o nell'INFERNO. Ma io ho ragionato profondamente e, parlando da Filosofo, poich l'ANIMA non si trova senza corpo e tuttavia non corpo, pu essere in un corpo o in un altro, o passare da un corpo all'altro. Questo, se anche pu non esser vero, almeno verosimile, secondo l'opinione di Pitagora ... . (Filippo Giordano Bruno Filosofo Bruciato vivo con laccusa di eresia dalla chiesa cattolica il 17 febbraio del 1600)

LA CHIESA & LE ISTITUZIONI RELIGIOSE MATERIALISTE


Moltissime volte mi sono chiesto che cosa centrassero il bene materiale e il potere con la spiritualit e la religione, e crescendo mi sono ACCORTO che purtroppo in questo mondo materiale, le persone collocate a qualsiasi vertice di potere POLITICO, SOCIALE, RELIGIOSO prescindono assolutamente da un potere per cui possono esercitarlo sulle masse per scopi non consoni alla natura di purezza e candida spiritualit. Gli esempi sono infiniti. Possiamo vedere levolversi del perseguitato che diviene poi il persecutore. I primi cristiani, infatti una volta raggiunto lobiettivo di fondare nel concilio di Nicea nel 325 D.C. una religione imperiale, quella del CRISTIANESIMO, hanno iniziato ad eliminare, costruendo i DOGMI (che sono ritenuti motivo di fede e che non possono essere mai messi in discussione) gli avversari spirituali, spesso e volentieri con luso della spada. Questi massacri furono fatti (in alcuni casi vengono effettuati tuttoggi) in nome di DIO. Questa contraddizione, menzionata in qualsiasi comandamento religioso al grido di NON UCCIDERE!, viene sviluppata in metodologie infinite, passando dal semplice martirio, alla persecuzione, fino ad arrivare alla PURIFICAZIONE tramite la tortura (vedi linquisizione). Ogni essere umano pu ricercare nel corso della storia queste differenze di barbarie commesse al proprio simile. Questa bassezza istintiva omicida che luomo possiede in s, viene, purtroppo, ciclicamente ripetuta e rinnovata; la societ di oggi discrimina, come allora, le diversit, e la paura del diverso rende lumanit soggetta alla pi meschina ignoranza che muta in indifferenza sociale. Tutto questo, secondo il mio punto di vista, scaturito da un percorso evolutivo non proprio consono alla DIVINA scintilla che risiede in noi ma da una dottrina fatta da uomini, collocati in alti ranghi del potere materiale per assoggettarsi le masse per scopi propri e anche qui gli esempi si sprecano. Possiamo notare la maestosa potenza della Chiesa Cattolica, le unioni di profitto delle Chiese Evangeliche, le Moschee islamiche, le Sinagoghe ebraiche, i templi Induisti e cos via. Tutte queste istituzioni religiose, se osserviamo attentamente la storia dellessere umano, entrano in conflitto tra di loro. Sembra infatti di vedere pi riffe tra caste socio-culturali di matrice religiosa, per assumere il controllo ed il potere (la Gerusalemme attuale la prova). Ogni religione ha sparso, ahim del sangue in nome di un Dio o di un altro, per imporre la VERITA di un popolo o di un credo e tutto questo entra in conflitto con il messaggio unico ed universale dellamore fraterno e del Dio creatore e amorevole dellessere umano e di tutto il creato. ACCORGERSI che la parola RELIGIONE (rilegare-luomo) oggi giorno, come allora, purtroppo motivo di ostinazione per arrivare a convincere di possedere lunica e sola VERITA ed imporla come DOGMA, una via per comprendere che qualsiasi persona allinterno di unistituzione, casta, sinagoga, chiesa, moschea, ashram etc. soggetta alla materialit del potere, ed in certi casi quindi, non guarda pi il prossimo come un suo simile ma come un uomo che ha la necessit di andare da lui, e quindi di avere una sorta di presa su di esso. Addirittura pare che i Gesuiti abbiano avuto il privilegio di diventare maestri del confessionale, e che questo port alla Chiesa Cattolica i segreti di stato di cui poter usufruire per ricattare altri imperi o stati per fini di potere, manipolando nel corso dei secoli cos la politica in Europa.

Esaminando moltissimi testi religiosi e molte dottrine, mi sono ACCORTO che lessere umano non ha bisogno di intermediari tra lui, il cosmo e Dio. Secondo le mie ricerche ed il mio pensiero, infatti, luomo non ha bisogno n di preti, n di sacerdoti, n di qualsiasi altra casta, intesa come mezzo religioso che intercede tra noi e il Divino, il ponte tra noi e Dio. In conclusione non dovrebbero esistere istituzioni religiose con poteri materiali, capaci di istigare guerre, conquiste, dogmi, e quindi non dovrebbe esistere un PONTEFICE, il ponte tra noi e Dio, capo supremo della Chiesa Cattolica, n tanto meno il DOGMA dellINFALLIBILITA PAPALE che afferma che il magistero del papa deve essere considerato infallibile quando viene espresso EX CATHEDRA, cio quando il pontefice usa il suo supremo ufficio di pastore e di dottore del popolo cristiano, vincolando cos tutta la Chiesa cattolica e la dottrina stessa della fede. Purtroppo la Chiesa cattolica, come molte altre istituzioni religiose di tutto il mondo, si macchiata di crimini e barbarie (accumulando un KARMA pesantissimo) che entrano in conflitto con lo stesso messaggio del Messaggero, o profeta, o Dio della religione praticata. Difatti le vittime delle guerre religiose secondo le ricerche del filosofo Fernando Savater, in cinquemilacinquecento anni di storia, per non andare addirittura in epoche precedenti, ammontano a milleduecentoquaranta milioni e le guerre che hanno scaturito questo numero sono quattordicimilacinquecentotredici, dati che ad oggi sono superati poich sono ciclici e tendono a ripertersi. Dividi ed impera, sembrerebbe questa la causa per controllare le persone e concentrare un certo determinato potere sulluomo. Ricordarsi che allinterno di ogni essere vivente risiede la luce del Dio creatore e che tutti gli uomini sono fratelli senza distinzioni n di credo religioso, n di diversit culturali, di differenti tipologie di etnie, e che lANIMA indescrivibile, non ha credo religioso, non ha partito politico, non ha nazionalit, ma invece connessa ad altre ANIME, porter unelevata comprensione di stile di vita per un mondo migliore, senza ripercorrere vie del passato demoniache che conducono sempre al male per la vita stessa e per tutti gli esseri del creato. Migliorarsi un dovere morale. Lumanit padrona del proprio destino, soggetta alla legge dellazione che comporta una reazione e deve valutare sempre nella sua saggezza ogni suo piccolo o grande atto. A maggior ragione chi si definisce portatore del messaggio DIVINO, come le istituzioni religiose, non dovrebbe discriminare mai il diverso, che sia esso un omosessuale, un ateo, un infedele, una strega, un mago, siamo tutti ANIME, gocce di luce delloceano infinito del vero DIO. QUANDO PREGATE, NON SIATE SIMILI AGLI IPOCRITI CHE AMANO PREGARE STANDO RITTI NELLE SINAGOGHE E NEGLI ANGOLI DELLE PIAZZE, PER ESSERE VISTI DAGLI UOMINI. . TU INVECE QUANDO PREGHI, ENTRA NELLA TUA CAMERA, E CHIUSA LA PORTA, PREGA IL PADRE TUO, CHE VEDE NEL SEGRETO, TI RICOMPENSERA . (MATTEO 6: 5-6)

QUESTO E IL MIO COMANDAMENTO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI, COME IO HO AMATO VOI. NESSUNO HA AMORE PIU GRANDE DI QUELLO DI DAR LA SUA VITA PER I SUOI AMICI. VOI SIETE I MIEI AMICI, SE FATE LE COSE CHE IO VI COMANDO. IO NON VI CHIAMO PIU SERVI, PERCHE IL SERVO NON SA QUELLO CHE FA IL SUO SIGNORE: MA IO VI HO CHIAMATI AMICI, PERCHE VI HO FATTO CONOSCERE TUTTE LE COSE CHE HO UDITE DAL PADRE MIO. NON SIETE VOI CHE AVETE SCELTO ME, MA SONO IO, CHE HO SCELTO VOI, E VI HO COSTITUITI PERCHE ANDIATE E PORTIATE FRUTTO E IL VOSTRO FRUTTO RIMANGA; AFFINCHE TUTTO QUELLO CHE CHIEDERETE AL PADRE , NEL MIO NOME , EGLI VE LO DIA. QUESTO VI COMANDO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI. (GIOVANNI 15: 12-17) ILLUMINATI DALLA VERA CONOSCENZA, GLI UMILI SAGGI VEDONO CON OCCHIO UGUALE IL BRAHMANA (SAGGIO) NOBILE ED ERUDITO, LA MUCCA, LELEFANTE, IL CANE E IL MANGIATORE DI CANI (LINTOCCABILE) . (BHAGAVAD GITA 5:18)

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ANIMA
ACCORGERSI DELLA VERITA NELLILLUSIONE.

Per offrire al lettore una maggiore e accurata analisi della questione spirituale, il libro verr presentato nella seguente maniera:

GLOSSARIO: Alcune citazioni da la Bhagavad-gita Cos com di A.C. Swami Prabhupada VOCABOLARIO: Piccole parti estratte da Vocabolario, le parole dei mondi pi grandi di Igor Sibaldi CAPITOLO UNO: LA BHAGAVAD GITA CAPITOLO DUE: LO GNOSTICISMO CAPITOLO TRE: LA VERA GENESI OCCULTATA (NASCOSTA) CAPITOLO QUATTRO: IL CRISTALLO COSMICO

DEL SIGNORE (YAHWE/ IL DIO DELLESSERE/ CREATORE DELLA MATERIA) E LA TERRA E QUANTO CONTIENE, LUNIVERSO E I SUOI ABITANTI . (SALMO 24: 1) NON PARLERO PIU A LUNGO CON VOI, PERCHE VIENE IL PRINCIPE DI QUESTO MONDO (IL DIO DELLA MATERIA); EGLI NON HA NESSUN POTERE SU DI ME, MA BISOGNA CHE IL MONDO SAPPIA CHE IO AMO IL PADRE (EL/ ELOHIYM/ TUTTA LA DIVINITA/ IL DIO TRASCENDENTE) E FACCIO QUELLO CHE IL PADRE MI HA COMANDATO. ALZATEVI ANDIAMO VIA DA QUI . (GIOVANNI 14: 30-21)

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GLOSSARIO da La Bhagavad Gita cos com di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

ANIMA:
Infinitesimale particella denergia, parte integrante di Dio, lanima costituisce lessere in s. E differente dal corpo materiale in cui situata ed lorigine della coscienza. Come Dio, lessere supremo, lanima ha unindividualit propria e una forma eterna (immortale), piena di conoscenza e felicit. Rimane tutta via distinta da Dio e non lo eguaglia mai, perch possiede i suoi attributi solo in minima quantit. Costituisce lenergia marginale di Dio, perch pu tendere sia verso lenergia materiale sia verso lenergia spirituale. E designata anche con i nomi di essere vivente (Atma), anima individuale (Jivatma), o anima infinitesimale (Anu-Atma), secondo laspetto che si desidera sottolineare.

ANIMA CONDIZIONATA:
E lanima incarnata che identificandosi col corpo, cade sotto il giogo delle leggi della natura e si fa ingannare dal piacere dei sensi.

ANIMA INCARNATA:
Essere vivente rivestito di un corpo.

ANIMA SUPREMA (PARAMATMA):


Emanazione Plenaria di Dio che vive nel cuore di ogni essere, in ogni atomo della creazione materiale e anche tra gli atomi. Costituisce laspetto localizzato, onnipresente, della verit assoluta e rappresenta il grado intermedio della realizzazione dellAssoluto.

CORPO MATERIALE:
Vestito temporaneo che ricopre lanima condizionata. E formato da otto elementi: cinque grossolani (terra, acqua, fuoco, aria, etere) e tre sottili (mente, intelligenza, falso ego).

CORPO SPIRITUALE:

Forma originale dellessere. E costituito di elementi spirituali (Sat-Cid-Ananda), cio leternit, la conoscenza e la felicit assoluta.

EGO MATERIALE:
Chiamato anche FALSO EGO: Lillusione di essere maestro assoluto, il proprietario supremo e il beneficiario legittimo di tutti i piaceri del mondo. Lanima individuale sidentifica cos col corpo materiale di cui rivestita e con tutto ci che lo riguarda (aspetto, nazionalit, razza, famiglia, ceto sociale, fede religiosa, piaceri e sofferenze). E allorigine del condizionamento materiale.

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EMANAZIONE PLENARIA:
Manifestazione di Dio, attraverso una forma personale che non la sua forma originale ma che possiede gli stessi poteri assoluti.

ENERGIA ILLUSORIA (MAYA):


Sotto il suo influsso, lanima condizionata crede di essere il controllore della creazione, il proprietario e il beneficiario supremo. Identificandosi con lenergia materiale, cio il corpo (con i sensi), con la mente e con lintelligenza materiale, lanima dimentica la relazione eterna che la unisce a Dio e, condizionata da questa energia, si lancia alla ricerca dei piaceri di questo mondo e sincatena sempre pi al ciclo di nascite e morti (Reincarnazione).

ENERGIA MARGINALE:
Una delle tre principali energie del Signore (spirituale, marginale e materiale). E costituita dagli esseri viventi, parti infinitesimali di Dio, che sebbene siano di natura spirituale possono cadere sotto lillusione dellenergia materiale a causa dei loro poteri limitati.

ENERGIA MATERIALE:
Energia esterna o natura materiale: Una delle tre principali energie del Signore (spirituale, marginale, e materiale). E la manifestazione della potenza esterna di Dio, formata dai ventiquattro elementi materiali (i cinque elementi grossolani, i tre elementi sottili, i cinque oggetti dei sensi, i cinque organi di percezione, i cinque organi dazione e linsieme delle tre influenze della natura allo stato non manifestato). Costituisce luniverso in cui viviamo. Linterazione dei suoi elementi si opera sotto linflusso del tempo e a contatto con lenergia spirituale del Signore, da cui si distingue perch talvolta manifestata e talvolta non manifestata.

ENERGIA SPIRITUALE:
Energia interna: Una delle tre principali energie del Signore (spirituale, marginale e materiale). E la manifestazione della potenza interna del Signore e costituisce il mondo spirituale, dimora originale di tutti gli esseri. Al contrario dellenergia materiale, fatta di eternit, conoscenza e felicit, e anima inoltre lenergia materiale.

ETERE:
Elemento materiale pi sottile dellaria. Penetra in ogni cosa.

IGNORANZA:
la sua influenza comporta illusione, confusione, ozio e paura del diverso e del nuovo.

INTELLIGENZA:
Intelligenza materiale: E definita come la capacit di valutare gli impulsi ricevuti dalla mente e di analizzare la natura e il funzionamento dellenergia materiale. Ma poich questa analisi compiuta senza considerare il rapporto che esiste tra la natura e Dio, causa originale di tutte le cose, lintelligenza materiale rimane incompleta ed impegnata solo per soddisfare le esigenze del corpo. E dunque unenergia materiale sottile che pu velare la coscienza del s spirituale.

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Intelligenza spirituale (Buddhi): E lintelligenza originale dellessere, permette di comprendere come tutte le cose (compresi s stessi) esistano in relazione a Dio. Essa ci libera dalle concezioni materiali della vita.

KARMA:
Legge della natura secondo cui ogni azione materiale, buona o cattiva, comporta una conseguenza che lega ancora pi il suo autore allesistenza condizionata e al ciclo di nascite e morti (Reincarnazione).

KUNDALINI (Serpente di fuoco):


Energia che risiede nel corpo umano a livello sottile, situata e arrotolata alla base della spina dorsale. Se parzialmente risvegliata pu attivare tutti i Chakra (ruote) situati allinterno del nostro corpo, consentendoci di connetterci al Cosmo.

LIBERAZIONE (Mukti):
La liberazione. Con questa parola sintende generalmente il fatto di sfuggire alle rigide leggi della natura materiale (nascita, malattia, vecchiaia, morte), o anche lo scopo di annientare lego per diventare Uno con lAssoluto. La liberazione finale consiste nel ritrovare il legame personale che ci unisce eternamente a Dio.

MAESTRO SPIRITUALE:
Anima realizzata che ha il potere di guidare gli uomini sul sentiero della realizzazione spirituale e liberarli cos dal ciclo di nascite e morti (Reincarnazione).

NIRVANA:
Stato che mette fine allesistenza materiale e che precede lattivit spirituale, devozionale.

PASSIONE:
E uninfluenza della natura materiale. Sotto il suo influsso si sviluppa lavidit, un grande senso di attaccamento alle cose materiali, desideri incontrollabili e aspirazioni ardenti. Colui che subisce il suo influsso sempre insoddisfatto, cerca continuamente di migliorare la sua condizione materiale e di godere sempre pi dei frutti del suo lavoro.

PIANETI INFERNALI:
Pianeti che appartengono al sistema planetario inferiore. L latmosfera particolarmente tenebrosa e demoniaca, e gli esseri che a causa dei loro atti colpevoli sono costretti a vivervi, conducono unesistenza di estrema sofferenza.

PIANETI SUPERIORI:
Pianeti che appartengono al sistema planetario superiore. L gli esseri sono pi evoluti, la vita pi lunga e i piacere materiali molto pi intensi che sugli altri pianeti delluniverso. Le anime virtuose vengono inviate su questi pianeti per raccogliere il frutto delle loro buone azioni. Ma anche l nascita e morte sono presenti, perci il devoto non attratto da essi.

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PURO DEVOTO:
Colui che si dedica, anima e corpo, al servizio del signore dopo essersi liberato da ogni attaccamento ai frutti delle sue azioni (Karma) e alla conoscenza speculativa (Jnana) e raggiunge cos la perfezione della devozione a Dio e lapogeo della realizzazione spirituale.

REALIZZAZIONE SPIRITUALE:
Consiste dapprima nel comprendere che lanima, per la sua natura eterna e immutabile, piena di conoscenza e felicit, si distingue dal corpo di materia; si deve poi realizzare la verit assoluta e ritrovare la propria relazione con lAssoluto, Dio, servendolo con amore e devozione.

SAMADHI (concentrazione mentale):


Stato di estasi perfetta raggiunta con lassorbimento totale nella coscienza di Dio.

SE SPIRITUALE:
Vera identit dellessere individuale, altro nome per ANIMA.

YOGA (unione con lAssoluto, Dio):


Ogni metodo che permette di controllare la mente e i sensi e di unire lessere individuale allessere Supremo, Dio.

Glossario da La Bhagavad Gita cos com di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

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VOCABOLARIO tratto da: VOCABOLARIO - le parole dei mondi pi grandi- di Igor Sibaldi. Anima Edizioni.

ACCORGERSI:
Considerato uno dei verbi pi importanti, per chi vuole esplorare la SAPIENZA, pi di CREDERE e CAPIRE. Il significato il seguente: - Notare qualcosa che prima non si era notato - Cambiare idea, rendersi conto di aver avuto torto - Percepire irresistibilmente la verit di qualcosa, dato che non ci si pu accorgere di qualcosa che non sia vero - Fare tutto ci autonomamente: nessuno, infatti, pu obbligarti ad ACCORGERTI di una qualunque cosa (mentre capita spesso che qualcuno riesca a farti credere qualcosa, o a farti capire qualcosa in un determinato modo). Il che spiega perch Ges parli spesso dellACCORGERSI, nei vangeli: quei quattro del verbo sono proprio le operazioni mentali che vengono richieste ai discepoli prima dogni altra, e in qualsiasi circostanza dellesistenza. Ma per comprensibili motivi, ogni volta che nei Vangeli compare il verbo ACCORGERSI (in greco, METANOEIN: letteralmente, far giungere la tua mente pi in l. Le versioni consuete lo traducono: convertirsi, come se dovesse per forza significare il passaggio da una religione a unaltra, cio da un modo di CREDERE a un altro. Il che davvero non . Al contrario, chi si accorge smette di CREDERE, cio di fidarsi di quel che altri gli dicono mentre solo chi non si ancora accorto di una determinata cosa pu CREDERE che quella cosa sia vera, fidandosi di quel che ne sente dire da altri.

* Nota mia: In questo mio libro troverete spesso la parola ACCORGERSI scritta in maiuscolo per ricordare limportanza di questo termine. ARCHETIPO:

Dal greco ARKETYPOS, modello originario. E un termine moto usato nella psicologia junghiana, a indicare immagini presenti nel cosiddetto inconscio collettivo, che deriverebbero da esperienza ancestrali dellumanit. Jung attribuisce agli archetipi uno speciale potere numinoso: quando cio nella realt o nei sogni si incontra qualcuno o qualcosa che ha valore archetipico, se ne profondamente turbati senza saper dire perch. Per lo pi, inoltre, Jung raccomanda qui cautela: mette in guardia dai pericoli di quella che lui chiama lidentificazione con larchetipo, o la proiezione di archetipi su altri; e, pi in generale, intende levoluzione della psiche umana, sia individuale, sia collettiva, come una progressiva lierazione dalle fascinazione archetipiche.

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BAMBINO:
SE NON DIVENTERETE COME UN BAMBINO, NON ENTRERETE NEL REGNO DEI CIELI (MATTEO 18:3) Il termine bambino corrisponde a ci che gli antichi egizi e altre culture mediterranee intendevano con iniziato. Le sue caratteristiche fondamentali sono, proprio come nei bambini propriamente detti: - Lessere sempre se stessi, senza identificarsi in nessun ruolo, se non per gioco - Il superare continuamente se stessi, attraverso il naturale impulso del desiderio (cio del rendersi conto dellinsufficienza di quel che gi si ha o che gi si conosce) - Linesausta curiosit, il domandarsi spesso perch?, sia riguardo a ci che si scorge intorno sia riguardo a ci che troviamo in noi - Il valutare spesso possibilit di vita e di ragionamento diverse da quelle a cui si abituati - Le sensazioni di avere un immenso futuro, da vivere intensamente - Lintensit dei sentimenti daffetto, di amicizia, amore, come anche dei sentimenti di sdegno e dolore dinanzi alle ingiustizie e alle insincerit - Un vivido senso della felicit, che costituisce la guida pi sicura in qualsiasi decisione.

CAPIRE:

E un verbo molto sopravvalutato. In realt deriva dal latino CAPERE, cio contenere e far contenere, e indica dunque latto (in genere lo sforzo) di inserire qualcosa di nuovo in un recipiente di cui gi si dispone. Non migliore il suo sinonimo, comprendere, dal latino COMPREHENDERE, stringere dassedio, incatenare. Pi promettente sarebbe il termine usato in ebraico al posto di capire: HEBIN, che, decifrato come geroglifico, significa lasciare che linvisibile profuca cosa nuove.

CORAGGIO:
Viene dal latino COR, cuore. E al pari di molte altre parole che finiscono per aggio, indica: - Un agire che abbia un preciso scopo (come in atterraggio il giungere terra; in ancoraggio lancorarsi ecc.) - Lampiezza di qualcosa (come in voltaggio, amperaggio, pescaggio ecc.) Coraggio, perci, vuol dire fare cose che rivelino (a te innanzitutto) il tuo cuore, cio la tua autenticit; e scoprire in tal modo quanto grande quel che in te autenticamente tuo. Mentre al contrario del coraggio, la CODARDIA, landare a coda bassa, accodandosi ad altri. In tal senso letterale, il coraggio ci che, consapevolmente o inconsapevolmente, cerca chiunque sia attratto dalla SAPIENZA. Perci lultima fase dellINIZIAZIONE si chiama da millenni lopera al rosso o rubedo: il momento in cui, nella personalit delliniziato, il cuore comincia a battere e il sangue a pulsare. Bisogna collocare il cuore al suo posto, dicevano i sacerdoti egizi; e saper dire s quando per te si, e no quando per te no, diceva Ges nei vangeli (Matteo 5:37). E una perfetta definizione della salute psichica, dellarmonia interiore.

CREDERE:
Da circa diciotto secoli suppergi, il verbo credere, viene usato per indicare la capacit di lasciarsi attrarre da SIMBOLI, come da vere e proprie correnti denergia tanto pi potenti quanto meno si sa dire che cosa precisamente rappresentino. Prima si preferiva usare, per tali capacit, verbi come ADORARE, VENERARE, OBBEDIRE, ma il discredito gettato dal cristianesimo sui culti politeistici determin lo spostamento semantico; si cominci a dire credere perch cerano simboli nuovi di cui avvertite la forza, e quella forza appariva non soltanto grande ma anche vicina, amica, amorevole, tale insomma da potersi AFFIDARE a essa (e AFFIDARSI il senso originario sia del greco PISTEUEIN, sia del suo equivalente latino CREDERE).

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DIVENIRE:
E un buon sinonimo di Aldil: sia il divenire sia lAldil sono infatti ci di cui non ci si ancora ACCORTI, e che quindi non esiste, non c ancora per noi bench gia agisca, e potentemente, su tutto ci che gi e che gi siamo.

ESSERE:
Questo verbo apparentemente tanto semplice (che in realt oggetto di complicatissime teorie sia nella filosofia antica, sia e ancor pi nella filosofia del Novecento) corrisponde al Nome di uno dei principali Volti di Dio che compaiono nella Bibbia, cio YAHWEH (il Dio dellESSERE) che nelle versioni consuete viene tradotto IL SIGNORE DIO, per distinguerlo dallaltro volto di Dio, ELOHIYM, il CREATORE, che nelle versioni consuete tradotto invece DIO. Il nome Yahweh, in ebraico, appunto il participio del verbo ESSERE LESSENTE e gi nelle lettere geroglifiche che lo compongono si vede sia qual la sua caratteristica determinante, sia anche ci che il verbo ESSERE significa: Y-H-W-H, in geroglifico, infatti COLUI CHE FA ASSUMERE FORME VISIBILI ALLINVISIBLE ENERGIA VITALE, e che in tal modo pone dei limiti a tale energia. Nellaldil, nel DIVENIRE ed ELOHIYM , in tal senso, il padre celeste a cui si riferisce Ges nei vangeli.

Yahweh non padre, non genera, non crea: corrisponde piuttosto a quello che Ges chiama LARCONTE DI QUESTO MONDO O IL PRINCIPE DI QUESTO MONDO (Giovanni 14:30), cio il SIGNORE, il DOMINATORE del mondo che gi esiste; il suo compito far essere in questo mondo ci che ELOHIYM pu creare: operare cio una sorta di cambiamento di stato, solidificando e plasmando ci che , perch diventi e abbia limiti ben precisi. Cos al principio Yahweh plasma in elementi terreni lADAM (Genesi 2:7) e poco dopo fa involucri di pelle per lADAM e la ISHAH (Genesi 3:31). Per varie ragioni, questa differenza tra ELOHIYM e YAHWEH viene menzionata assai di rado dai teologi sia cristiani, sia ebrei. I pi ritengono addirittura che Yahweh sia il Dio (o laspetto di Dio) supremo, superiore a Elohiym. La ragione principale di ci indicata proprio in quella definizione data da Ges: Yahweh davvero il Dio di questo mondo; chi a questo mondo legato vede Yahweh il non plus ultra della divinit; e un teologo, un individuo cio che aspira a mettere ordine (LOGOS) in quel che in questo mondo gi si sa del divino inevitabilmente attratto dal potere di Yahweh. Certo limportanza di Yahweh innegabile, per ciascun individuo: ESSERE O NON ESSERE, come diceva Amleto, una questione che va decisa e sempre si decide, in ogni aspetto della vita; nel mondo, tu esisti nella misura in cui decidi di essere qualcuno o qualcosa, altrimenti non puoi sapere nulla di preciso su di te. Ma, altrettanto innegabilmente, ESSERE non tutto, e sarebbe un gran limite pensare che lo sia: essere qualcuno o qualcosa ti impedisce, finch lo sei, di diventare qualcosaltro, e dunque nella vita occorre anche saper non essere pi, per evitare che ci che sei intralci quel che puoi scoprire di te, quel che puoi fare in pi. Cos, Yahweh, in quanto Dio dellessere, ha tutte le ragioni per vietare allADAM (lumanit) di nutrirsi dei frutti dellalbero (in ebraico: della CRESCITA) della conoscenza del bene e del male; ma lADAM, creato da Elohym, ha a sua volta il profondo impulso e tutti i diritti di disobbedirgli, di conoscere di pi e di morire (cio staccarsi da ci che gi) per crescere e diventare di pi. Dopo linutile divieto posto alla conoscenza nellEDEN, il Dio dellessere ha numerose altre occasioni di frenare il divenire, lEVOLUZIONE delluomo: tenta di fermare caino, lo scopritore dellinvisibile; colpisce lumanit con il DILUVIO; blocca la costruzione della torre di Babele ecc. Yahweh diviene poi, ai tempi di Mos, il Dio della legge, il Dio geloso, il Dio che fa VENDETTA mentre Elohiym rimane sempre il Dio del superamento di ogni limite, il Dio del perdono, del crescere e moltiplicarsi delle scoperte di ciascun individuo. Nondimeno, unanalisi accurata del Testo sacro mostra che tra questi due aspetti divini il contrasto soltanto apparente: in realt queste due divinit agiscono in profondissimo accordo, luno come guida ed energia trascendente, e laltro (in ci consiste il suo splendido segreto) come un maestro di CORAGGIO INIZIATICO, che con i suoi divieti, segnala quei tratti del processo evolutivo in cui si richiede, agli uomini, il coraggio di superare importanti resistenze.

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Riflettere su questa accezione dellESSERE molto importante tutte le volte che ci vengono alla mente frasi del tipo IO SONO INCAPACE, IO SONO UNO CHE SBAGLIA ecc. e cos pure in frasi come IO SONO EUROPEO, IO SONO UN CATTOLICO ecc. Nessuna di queste affermazioni ci pone una condizione assoluta; tutte descrivono soltanto uno sforzo di NON ESSERE PIU DI TANTO, necessario a continuare a compiere. E in tutte queste asserzioni si apre, bens, la via verso la scoperta di quellIO pi grande che da esse limitato e i cui modi di rivelarsi vanno assai al di l dellESSERE cos come lo si intende nel mondo.

INIZIAZIONE:
Con questo termine si indica ogni rito di passaggio da una condizione di vita a unaltra. Gli antropologi e gli psicologi credono fermamente che il pi importante di tali passaggi sia quello dalladolescenza allet adulta, e di conseguenza danno per scontato che consacrare liniziazione di questultima fosse lo scopo di tutti i riti iniziatici diffusi nella culture arcaiche (le cui tracce si trovano ancora nelle religioni attuali: la cresima, la circoncisione ecc.). - Iniziazione eroica, regale, o profetica, scopo della quale impedire che un individuo diventi e rimanga per tutta la vita un banale membro adulto della comunit, e fargli invece recuperare la genialit, lintensit, la libert interiore propria dei bambini, qualit tutte indispensabili a una personalit eccezionale.

MITO:

In greco, MYTHOS, significa, racconto; ma ci che teologi e psicologi chiamano miti non sono semplici racconti. Sono bens i prodotti di un modo di pensare antico che, a differenza del persiero teologico e psicologico attuale, impiega anche limmaginazione e larte come suoi strumenti essenziali, e i cui argomenti, daltra parte, non si differenziano affatto da quelli della psicologia e dalla teologia. I miti narrano infatti vicende di Dei e di uomini, di creazioni, colpe, riscatti, nascite, morti, resurrezioni, riti, profeti, sacerdoti, e al contempo descrivono le origini, le dinamiche e anche le terapie di nevrosi, isterie e traumi e blocchi psichici con tale precisione, da aver abbondantemente alimentato la nuova psicologia fin dai suoi inizi (si pensi al mito di Edipo ). Ci nonostante, psicologi e teologi non ricorrono mai al discorso mitico cio allIMMAGINAZIONE, allarte per affrontare i problemi delle loro rispettive discipline: sembrano dare per scontato che il discorso mitico sia espressione di uomini ancora incalzati da antiche angosce, e in cerca di soluzione, mentre vedono in se stessi coloro che hanno finalmente trovato una serie di risposte e metodologie sufficienti a star tranquilli.

ORGOGLIO:
Nella lingua italiana corrente orgoglio viene spesso inteso come un sinonimo di fierezza, e ci fa ritenere chelorgoglio sia una buona cosa, solo perch la fierezza lo . In realt, le due parole sono molto diverse tra loro: fierezza la consapevolezza del proprio valore, orgoglio un eccessivo senso della propria superiorit su altri. Si pu essere fieri soltanto di qualcosa che si riusciti a fare, mentre orgoglioso chi contento di essere com e non ha bisogni di fare nulla per migliorare. Cos propriamente inteso, lorgoglio costituisce (a differenza della FIEREZZA) un notevole ostacolo sia alla ricerca spirituale, sia pi in generale a qualsiasi evoluzione della personalit.

PAURA:

E il contrario della PACE INTERIORE: la sensazione della paura proviene, dalle funzioni dellIO meno differenziate, che interferiscono in vario modo con le nostre attivit, con le nostre percezioni e con la nostra fiducia in noi stessi e nelluniverso. Ne consegue che facilmente la sensazione della paura precede il verificarsi di circostanze temibili nella nostra vita; bens la paura stessa (sono ci quelle interferenze) a spingerci verso situazioni pericolose o, molto pi spesso, a vedere pericoli l dove non ce ne sono. Il principale errore che si possa compiere con le nostre paure perci il non volersi accorgere: da un lato, infatti, il rifiuto di accorgersene costringe a limitare notevolmente sia la nostra visuale, sia il nostro campo dazione:

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dallaltro, le paure di cui non ci si vuole accorgere fanno che aumentare dintensit, e la riduzione di visuale e di attivit che ne deriva fa s che lindividuo incappi ben presto in qualche pericolo serio. Viceversa quando decidiamo di ACCORGERCI delle nostre paure, esse diventano altrettante occasioni di crescita, appunto perch ci indicano quali funzioni dellIO abbiamo trascurato. Lindicazione sempre netta nei casi in cui la paura riguardi noi stessi: se ho paura di chi pi forte di me, o di qualche problema economico, dovr certamente esplorare la mia funzione di autodifesa, o il mio rapporto con il denaro. Lindicazione invece un po pi complicata quando riguarda altri: se per esempio ho paura che possa accadere qualcosa di male a una persona che mi cara, la funzione dellIO che richiede la mia attenzione potr essere il mio rapporto con la sconfitta, o il mio rapporto con le profondit, o una delle funzioni del CORAGGIO e dovr accertarmi di quale di queste si tratti. Ci richiede pazienza ma, in compenso, non vi tentativo di interpretare in tal modo una nostra paura, che non venga generosamente ricompensato.

RELIGIONE:

Deriva dal latino RELIGARE, cio tener legati. Alcuni sostengono che il RILEGARE delle religioni si riferisca soprattutto ai testi, ai riti, alle tradizioni di cui ciascuna religione costituita, e che una religione sia dunque una specie di archivio ben ordinato. Ma ben evidente che il religare delle religioni si riferisca anche e soprattutto alle loro greggi: al tener vincolate, cio, il maggior numero possibile di persone, perch non si appassionino di altre religioni o non decidano magari di amarle tutte quante, e dunque di non farsi RELIGARE da nessuna di esse. Il principale svantaggio culturale delladerire a una sola religione consiste appunto in questa limitazione dellorizzonte che dai RELIGATI non avvertita come tale, bens come certezza che SOLO NOI ABBIAMO RAGIONE, MENTRE TUTTE LE ALTRE RELIGIONI DEL MONDO HANNO TORTO. E il principale rischio psicologico del DUBBIO: fastidiosissimo fenomeno, per il quale il credente REPRIME in s i dubbi che gli possono sorgere sulle ragioni della fede alla quale deve relegarsi, e manifesta perci un crescente nervosismo nei confronti di chi, nella sua religione, non appaia abbastanza represso, cio degli eretici, dei mistici, dei liberi pensatori. I vantaggi, invece, delladerire a una religione sono numerosi, soprattutto nelladolescenza, nella vecchiaia e nei momenti critici della vita: la sensazione di far parte di una comunit pi o meno compatta, di avere una patria spirituale, un prontuario di risposte precise su problemi morali, etici e metafisici, e soprattutto un fiducioso accesso a rituali elaborati nel corso di millenni, scopo dei quali (in tutte le religioni) aumentare lenergia personale e medicare i traumi interiori. Quanto a questo, la pi generosa tra le religioni certamente il cattolicesimo, capolavoro di psicologia delle masse e del singolo: i suoi innumerevoli crimini non impediscono di apprezzare i risultati a cui lhanno potuta condurre il fatto di avere, da quasi due millenni, una sede stabile, unefficiente gerarchia e quel mirabile strumento di analisi che la confessione. Per i pi colti, inoltre, lappartenenza a una religione garantisce laccesso facilitato a millenarie tradizioni di pensiero simbolico e filosofico, ignote alla stragrande maggioranza dei non credenti; mentre, per i pi ribelli, lessere appartenuti a una religione diviene per contrasto ottimo stimolo per unancor pi appassionata ricerca dindipendenza e libert.

SIMBOLO:
Questa parola viene udita spesso, perch stata molto importante nella storia dellumanit: ma pochi sanno cosa significhi precisamente: alcuni la usano per indicare un segno distintivo (es. la croce il simbolo dei cristiani), per indicare unallegoria (la Dea bendata il simbolo della giustizia), o un emblema (la colomba il simbolo della pace) e nessuna di queste eccezioni permette di cogliere limportanza e i benefici dei simboli, di capire perch i templi e i testi sacri di ogni religione ne siano pieni. In realt, simbolo un qualsiasi oggetto, situazione o essere vivente, la cui immagine sia ben chiara nel mondo, ma il cui significato non si possa cogliere pienamente, se non nellAldil; in tal senso, il termine originario greco, SYMBOLON che letteralmente significa LO SFORZO NECESSARIO A CONNETTERSI (SYM) il contrario di DIABOLOS (Diavolo), cio COLUI CHE SI SFORZA DI SEPARARE (DIA), di impedire le connessioni tra lIO e le sfere superiori dellAldil.

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Proprio per contrastare lazione di ogni sorta di DIABOLOI, tutte le tradizioni religiose hanno fabbricato simboli particolarmente evidenti, e per cos dire facilitati: immagini appositamente enigmatiche, che incongrue (es. gli Angeli, raffigurati come stani ibridi tra uomo e varie specie duccelli; Maria vergine eppure incinta; lArca di No che contiene coppie di tutti gli animali del mondo ecc.) dinanzi alla quali la gente imparasse a domandarsi Ma cosa significano queste cose, e perch son fatte cos? e a cercare le risposte in una dimensione spirituale. Lo scopo era, naturalmente, che la gente cercasse e trovasse proprio questultima, e l poi si ACCORGESSE di poter conoscere, insieme a quelle risposte, anche tante altre cose. Purtroppo, ci che pi dogni altra cosa intralcia tale desiderio di conoscenza (e permette ai DIABOLOI di prevalere) la FEDE cos come viene intesa dalla parte pi ottusa del clero di ogni RELIGIONE: cio il non percepire, nei SIMBOLI, enigmi da risolvere, ma il credere che le loro immagini bastino a se stesse e che dunque gli Angeli siano davvero cos alati e lArca di No fosse davvero gigantesca. Quando li si intende cos i simboli tradizionali hanno un effetto dannoso: indeboliscono le menti, disinformandole, a esclusivo vantaggio di chi su quelle menti vuole imporre il proprio potere. Se infatti le mie conoscenze escludono che possa esservi un ibridazione tra luomo e i volatili, o che un natante di legno possa navigare con a bordo milioni di animali, posso credere in queste cose, cio COSTRINGERMI a RITENERLE VERE, solo a condizione di ritenere infondate le mie conoscenze, e dunque sbagliato il mio modo di conoscere. Allora potranno avvenire due cose: - O esiter a pormi domande non soltanto sui simboli, ma anche su ci che mi circonda e su me stesso (tanto a che servirebbe se il mio modo di conoscere sbagliato?) e, per timore che qualcuno mi imbrogli ( facile, infatti, che succeda, se non ho fiducia in me stesso) mi aggrapper a qualche autorit spirituale che molti altri onorano; - Oppure mi rifiuter di credere ai simboli religiosi, e facilmente arriver a pensare che siano disonestamente oscuri, che mirino solo a confondere solo e ad intimidire lintelligenza dei fedeli. La prima via viene seguita dalle persone deboli; la seconda, condanna chi la segua allignoranza, al riduttivismo, al concretiamo. Ci che va perso, nelluno e nellaltro caso laccesso individuale a una connessione con lAldil, con tutta lenergia che tale connessione renderebbe disponibile. Di questa energia i SIMBOLI sono i veicoli, i veri e propri conduttori quando si riesce a intenderli correttamente cio a domandarsi perch? a loro riguardo. E la cosa pi bella che, una volta che si sia stabilita la connessione (una volta, cio, che cominci a trovare nellAldil di qualche SIMBOLO religioso) lenergia che ne trae ti fa cogliere simboli anche fuori dai templi e dai TESTI SACRI: ti spinge cio a considerare come ENIGMI da risolvere nellAldil anche situazioni, cose ed esseri viventi che incontri nella tua vita quotidiana e ciascuna di queste situazioni e cose e ciascuno di quegli esseri viventi diviene unulteriore connessione e rende disponibile unulteriore quantit di energia. Cos quando ti domandi perch gli Angeli hanno le ali?, perch Maria una bambina incinta?, perch i Re Magi sono tre?, o perch nel presepe ci sono il bue e lasino? (anche questi ultimi infatti sono simboli), e pian piano scopri che le ali degli Angeli rappresentano la connessione dellIO con lAldil; e che Maria rappresenta il tuo IO tornato VERGINE, liberandosi da ci che ha imparato dagli altri, e perci divenuto capace di generare in te una vita nuova e salvifica; e che i Magi rappresentano le funzioni il Toro Apis e il Dio Seth, cio i patroni dellINIZIAZIONE EGIZIA (alla quale San Francesco si ispir per il suo presepe): nel procedere di tutte queste tue scoperte, sviluppi le abilit e il coraggio necessario anche per domandarti proprio come fanno i BAMBINI perch tante persone fanno un lavoro che a loro non piace, oppure perch il secondo CHAKRA sia cos importante nella generazione, oppure perch i bambini chiedano tanto spesso perch? e gli adulti smettono di farlo, e cos via allinfinito, in un sbocciare di risposte (in base allantichissima legge: se chiedi, ti viene dato). Per te, allora, tutto diventa simbolo mentre per tanti altri, dice Ges: tutto in PARABOLE (Marco 4:11) Parabol, in greco, era letteralmente ci che viene messo accanto. Ovvero ci a cui tu passi accanto senza ACCORGERTI che c, una domanda inascoltata, unoccasione perduta di risveglio, di crescita spirituale.

tratto da: VOCABOLARIO - le parole dei mondi pi grandi - di Igor Sibaldi. Anima Edizioni.

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CAPITOLO UNO: LA BHAGAVAD GITA


La Bhagavad-Gita il dialogo tra Sr Krishna, descritto in alcuni Veda come la Persona Suprema (Dio), e Arjuna, suo devoto, discepolo e intimo amico. Questo straordinario testo fa parte del Mahabharata, la narrazione storica delle imprese del re Bharata e dei suoi discendenti fino ai tre figli: Dhartarastra, Pandu e Vidura. La Bhagavad gita presenta la scienza trascendentale della saggezza vedica e della realizzazione spirituale, si presume che fu scritta 5000 anni fa. In questo capitolo verranno presentati solo alcuni aspetti di fondamentale interesse della spiritualit racchiusa in questo poema.

LANIMA NELLA BHAGAVAD GITA

SI DEVE MEDITARE SULLA PERSONA SUPREMA (DIO) COME SULLESSERE ONNISCIENTE, IL PIU ANTICO, COLUI CHE CONTROLLA E MANTIENE TUTTO, CHE E PIU PICCOLO DEL PIU PICCOLO (PENETRANTE IN OGNI COSA), CHE E INCONCEPIBILE E RIMANE QUINDI AL DI LA DI OGNI COMPRENSIONE MATERIALE, PUR RESTANDO SEMPRE UNA PERSONA. LUMINOSO COME IL SOLE, EGLI TRASCENDE QUESTA NATURA MATERIALE . (Bhagavad Gita - Cap. 8 verso 9)

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Dio viene dipinto come colui che d senso a tutto il creato, lessere perfetto, lorigine di tutto, lonnipresente, colui che pu ogni cosa. Se leggiamo attentamente la Bhagavad gita ci rendiamo subito conto che questo straordinario testo Veda, di oltre cinquemila anni, ci offre una dettagliata sintesi di una certa linea di pensiero orientale su Dio e sullesistenza stessa della vita; viene menzionata la legge del Karma (azione), la Reincarnazione (ciclo delle nascite e morti), la vera natura degli esseri, limportanza del Bhakti yoga (servizio di devozione damore a Dio) e moltissime altre verit sulla realizzazione spirituale. In questo straordinario testo sacro viene descritta limportanza dellanima, che non solo la vera essenza dellessere individuale, ma viene spiegato in maniera specifica che la sua natura immortale, pacifica ed al di fuori dello spazio e del tempo: COLORO CHE VEDONO LA VERITA HANNO CONCLUSO CHE NON VI E DURATA IN CIO CHE NON ESISTE (CORPO MATERIALE) E NON VI E CAMBIAMENTO IN CIO CHE E ETERNO (LANIMA). STUDIANDO LA NATURA DI ENTRAMBI, ESSI SONO GIUNTI A QUESTA CONCLUSIONE SAPPI CHE NON PUO ESSERE DISTRUTTO CIO CHE PERVADE IL CORPO. NESSUNO PUO DISTRUGGERE LANIMA ETERNA (Bhagavad Gita Cap. 2 verso 16-17) NON E SITUTATO NELLA CONOSCENZA COLUI CHE CREDE CHE LANIMA POSSA UCCIDERE O ESSERE UCCISA; LANIMA INFATTI NON UCCIDE NE MUORE . (Bhagavad Gita Cap. 2 verso 19) PER LANIMA NON VI E NASCITA NE MORTE. LA SUA ESISTENZA NON HA AVUTO INIZIO NEL PASSATO, NON HA INIZIO NEL PRESENTE E NON AVRA INIZIO NEL FUTURO. ESSA E NON NATA, ETERNA, SEMPRE ESISTENTE E PRIMORDIALE. NON MUORE QUANDO IL CORPO MUORE . (Bhagavad Gita Cap. 2 verso 20) Abbiamo appreso in questi versi che lanima individuale un essere eterno e senza cognizione temporale, una straordinaria essenza in cerca di esperienze, affinch possa acquisire sempre pi coscienza. Ecco spiegata la sua caparbiet nel persistere, nel risiedere, se pur in maniera differente, in altri corpi: animali, vegetali, umani o addirittura in esseri celesti. Lanima cambia il corpo e prova emozioni differenti ogni volta che si reincarna: COME UNA PERSONA INDOSSA ABITI NUOVI E LASCIA QUELLI USATI, COSI LANIMA SI RIVESTE DI NUOVI CORPI MATERIALI, ABBANDONANDO QUELLI VECCHI E INUTILI . (Bhagavad Gita Cap. 2 verso 22)

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La natura dellanima fantastica e non pu essere identificata con la percezione sensitiva: MAI UNARMA PUO TAGLIARE A PEZZI LANIMA NE IL FUOCO PUO BRUCIARLA; LACQUA NON PUO BAGNARLA NE IL VENTO INARIDIRLA . (Bhagavad Gita Cap. 2 verso 23) E DETTO CHE LANIMA E INVISIBILE, INCONCEPIBILE E IMMUTABILE. SAPENDO CIO, NON DOVRESTI LAMENTARTI PER IL CORPO . (Bhagavad Gita Cap. 2 verso 24) Lanima immensamente grandiosa ed indecifrabile: ALCUNI VEDONO LANIMA COME UNA MERAVIGLIA, ALTRI LA DESCRIVONO COME UNA MERAVIGLIA, ALTRI ANCORA NE SENTONO PARLARE COME DI UNA MERAVIGLIA, MA CE CHI NON RIESCE A CONCEPIRLA NEANCHE DOPO AVERNE SENTITO PARLARE . (Bhagavad Gita Cap. 2 verso 29) In questo mondo materiale, pieno di piaceri materiali, lanima pu restare assuefatta dal piacere dei sensi corporei e smarrirsi, e a questo proposito necessario meditare sulla nostra vera essenza per trascendere tutto questo: LANIMA INCARNATA PUO ASTENERSI DAL GODIMENTO DEI SENSI, SEBBENE IL GUSTO PER GLI OGGETTI DEI SENSI RIMANGA. MA SE PERDE QUESTO GUSTO SPERIMENTANDO UN PIACERE SUPERIORE, RESTERA FISSA NELLA COSCIENZA SPIRITUALE . (Bhagavad Gita Cap. 2 verso 59) I SENSI SONO COSI FORTI E IMPETUOSI, CHE TRAVOLGONO PERFINO LA MENTE DI UN UOMO SAGGIO CHE SI SFORZA DI CONTROLLARLI . (Bhagavad Gita Cap. 2 verso 60)

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Solo concentrandosi sullinfinito e su Dio possiamo evitare questo burrascoso evento: CHI FRENA I SENSI TENENDOLI SOTTO CONTROLLO, E FISSA LA COSCIENZA IN ME (DIO), E CONSIDERATO UN UOMO DALLINTELLIGENZA FERMA. CONTEMPLANDO GLI OGGETTI DEI SENSI SI SVILUPPA ATTACCAMENTO PER ESSI; DALLATTACAMENTO SI SVILUPPA LA CUPIDIGIA E DALLA CUPIDIGIA NASCE LA COLLERA. DALLA COLLERA NASCE LA COMPLETA ILLUSIONE E DALLILLUSIONE LA CONFUSIONE DELLA MEMORIA. QUANDO LA MEMORIA E CONFUSA LINTELLIGENZA E PERDUTA, E QUANDO LINTELLIGENZA E PERDUTA SI CADE DI NUOVO NELLA PALUDE DELLESISTENZA MATERIALE . (Bhagavad Gita Cap. 2 verso 61-62-63) SOLTANTO COLUI CHE NON E PIU ATTRATTO DALLA GRATIFICAZIONE DEI SENSI, CHE VIVE LIBERO DAI DESIDERI CHE HA LASCIATO OGNI SENSO DI POSSESSO E SI E SPOGLIATO DEL FALSO EGO, PUO RAGGIUNGERE LA VERA PACE. QUESTA E LA VIA DELLA VITA SPIRITUALE E DIVINA E DOPO AVERLA CONSEGUITA LUOMO NON E PIU CONFUSO. CHI INTRAPRENDE QUESTA VIA, FOSSE ANCHE IN PUNTO DI MORTE, ENTRA NEL REGNO DI DIO . (Bhagavad Gita Cap. 2 verso 71-72) In questo passo possiamo apprendere che solo lasciando il piacere materiale possiamo trovare la pace interiore e capire che la nostra vera essenza, non ha bisogno del superfluo (la materialit) ma dellamore del Padre, inteso come Dio o come unenergia che fortifica il tuo IO interiore. Questo lamore trascendentale.

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DIO CREATORE DEL COSMO E DI OGNI ESSERE VIVENTE

Nella Bhagavad-gita come in molti altri testi sacri, si apprende che Dio il creatore di tutto il creato e risiede in ogni essere vivente, se pur in forma diversa. Questa sua onnipresenza da considerarsi unamicizia segreta che ci accompagner nellarco dellintera esistenza. QUESTO INTERO UNIVERSO E PERVASO DA ME, NELLA MIA FORMA NON MANIFESTATA. TUTTI GLI ESSERI SONO IN ME, MA IO NON SONO IN LORO. TUTTA VIA NIENTE DI CIO CHE E CREATO E IN ME. GUARDA LA MIA POTENZA MISTICA! SONO IO IL SOSTEGNO DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI, SONO PRESENTE IN OGNI LUOGO, EPPURE NON SONO PARTE DI QUESTA MANIFESTAZIONE COSMICA IN QUANTO IO STESSO SONO LA FONTE DELLA CREAZIONE . (Bhagavad gita Cap. 9 verso 4-5) E impossibile, nella percezione umana, dare forma alla divinit suprema, poich non siamo in grado di comprendere in pieno la totale essenza del vero Dio. La nostra limitazione palesemente dovuta alla mancanza della totale pienezza dei poteri di Dio, il creatore di tutto. COME IL VENTO POSSENTE CHE SOFFIA IN OGNI DIREZIONE RIMANE SEMPRE NELLO SPAZIO ETEREO, SAPPI CHE TUTTI GLI ESSERI CREATI RIMANGONO IN ME. ALLA FINE DI UNERA TUTTE LE MANIFESTAZIONI MATERIALI ENTRANO NELLA MIA NATURA, E ALLINIZIO DELLERA SUCCESSIVA, IN VIRTU DELLA MIA POTENZA, IO LE CREO DI NUOVO. LINTERO ORDINE COSMICO E SOGGETTO AL MIO CONTROLLO. PER MIA VOLONTA OGNI VOLTA SI MANIFESTA DI NUOVO, E SEMPRE PER MIA VOLONTA ALLA FINE E ANNIENTATO. TUTTE QUESTE ATTIVITA MATERIALI NON POSSONO LEGARMI. SEMPRE DISTACCATO DA ESSE, IO RIMANGO NEUTRALE. LA NATURA MATERIALE, CHE E UNA DELLA MIE ENERGIE, AGISCE SOTTO LA MIA DIREZIONE, GENERANDO TUTTI GLI ESSERI, MOBILI E IMMOBILI. SECONDO LE SUE LEGGI QUESTA MANIFESTAZIONE E CREATA E ANNIENTATA IN UN CICLO SENZA FINE. GLI SCIOCCHI MI DERIDONO QUANDO DISCENDO NELLA FORMA UMANA (Avatara colui che discende). NON CONOSCONO LA MIA NATURA TRASCENDENTALE E LA MIA SUPREMAZIA SU TUTTO CIO CHE ESISTE. COSI CONFUSI, ESSI PREDILIGONO CONCEZIONI ATEE E DEMONIACHE. IN QUESTA ILLUSIONE LE LORO SPERANZE DI LIBERAZIONE, LE LORO ATTIVITA INTERESSATE E LA LORO CONOSCENZA SONO TUTTE SCONFITTE . (Bhagavad gita Cap. 9 verso 6-12)

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Dio, la persona suprema si descrive come il tutto: DI QUESTO UNIVERSO IO SONO IL PADRE, LA MADRE, IL SOSTEGNO E LANTENATO. SONO LOGGETTO DELLA CONOSCENZA, IL PURIFICATORE E LA SILLABA OM (vibrazione sonora che rappresenta la verit assoluta). SONO ANCHE IL RG, IL SAMA E LO YAJUR VEDA (purificazione di tutti i MANTRA). SONO LA META, IL SOSTEGNO, IL MAESTRO, IL TESTIMONE, LA DIMORA, IL RIFUGIO E LAMICO PIU CARO. SONO LA CREAZIONE E LA DISSOLUZIONE, IL FONDAMENTO DI TUTTO CIO CHE ESISTE, SONO IL LUOGO DI RIPOSO E IL SEME ETERNO. SONO LA FONTE DEL CALORE, ELARGISCO E TRATTENGO LA PIOGGIA. SONO LIMMORTALITA E ANCHE LA MORTE PERSONIFICATA. LO SPIRITO E LA MATERIA SONO ENTRAMBI IN ME . (Bhagavad gita Cap. 9 verso 17-19) Dio parla inoltre di come funzionano le reincarnazioni e la suprema devozione, e di tutti i benifici che unanima pu ottenere o rinunciare a seconda della sua libera scelta o libero arbitrio: COLORO CHE STUDIANO I VEDA E BEVONO IL SOMA AL FINE DI RAGGIUNGERE I PIANETI CELESTI MI ADORANO INDIRETTAMENTE. PURIFICATI DALLE REAZIONI DEL PECCATO, ESSI RINASCONO SUL PIANETA VIRTUOSO DI INDRA (essere celeste che controlla la pioggia e la folgore; regna sui pianeti superiori e su tutti gli altri esseri celesti) DOVE GODONO DI PIACERI PARADISIACI. QUANDO, DOPO AVER GODUTO A LUNGO DEI PIACERI PARADISIACI, IL FRUTTO DELLE LORO ATTIVITA PIE E STATO CONSUMATO, ESSI TORNANO DI NUOVO SU QUESTA TERRA MORTALE. COSI LE PERSONE CHE SI CONFORMANO AI PRINCIPI DEI TRE VEDA PERCHE AMBISCONO AL PIACERE DEI SENSI OTTENGONO SOLTANTO DI NASCERE E MORIRE RIPETUTE VOLTE . (Bhagavad gita Cap. 9 verso 20-21) In questi versi della Bhagavad-gita viene spiegato che ogni essere libero di venerare chi vuole, un essere celeste, un antenato, i demoni o il vero Dio, a seconda delle sue azioni la legge del KARMA far il suo corso. Se si desidera ottenere dei piaceri materiali in altri mondi e risiedere in dei corpi di esseri celesti possibile, ma tutto questo non comporta altro che vivere unaltra esistenza materiale, anche se di gran lunga pi comoda e facile di quella umana; ma se si vuole ottenere la realizzazione suprema, dobbiamo venerare soltanto Dio, la persona suprema, affinch si possa ottenere la pace spirituale senza essere soggetti alla reincarnazione dei mondi materiali, e solo cos possiamo elevarci nei mondi spirituali. MA A COLORO CHE MI ADORANO CON DEVOZIONE ESCLUSIVA MEDITANDO SULLA MIA FORMA TRASCENDENTALE, IO FORNISCO IL NECESSARIO E PRESERVO CIO CHE GIA POSSIEDONO. COLORO CHE SI DEDICANO AD ALTRI DEI E LI ADORANO CON FEDE, IN REALTA ADORANO ME SOLTANTO, MA LA LORO ADORAZIONE E MAL ORIENTATA . (Bhagavad gita Cap. 9 verso 22-23) Qui esplicitamente spiegato che non abbiamo bisogno di intermediari tra Dio e noi; come in una scala gerarchica se vogliamo arrivare al vertice del comando per portare un messaggio, non ci soffermiamo di certo a parlare con un servo di casa, ma ci incamminiamo verso il signore, il padrone della residenza.

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IO SONO LUNICO BENEFICIARIO E LUNICO OGGETTO DEL SACRIFICIO. COLORO CHE NON RICONOSCONO LA MIA VERA NATURA TRASCENDENTALE SI DEGRADANO. CHI ADORA GLI ESSERI CELESTI NASCERA TRA GLI ESSERI CELESTI, CHI ADORA GLI ANTENATI RAGGIUNGERA GLI ANTENATI, CHI ADORA I FANTASMI E GLI ALTRI SPIRITI RINASCERA TRA QUESTI ESSERI, E CHI ADORA ME VIVRA CON ME . (Bhagavad gita Cap. 9 verso 24-25) Solo venerando il vero Dio possiamo ottenere la suprema residenza affianco a lui, e se perseveriamo nellignoranza spirituale, accontentandoci di venerare esseri celesti o addirittura parenti defunti, non facciamo altro che rimanere attaccati ad un passato materiale. In questi versetti della Bhagavad-gita si apprende che possibile anche reincarnarsi in FANTASMI o SPIRITI poich queste entit hanno un corpo, se pur chiamato CORPO SOTTILE. Il corpo sottile differente dal corpo grossolano che usufruisce del piacere dei sensi, ma altrettanto capace di ospitare unanima, ecco perch importante ricordarsi che la materia, intesa come vita materiale, non porta altro che allattaccamento ad essa. Se si vuol raggiungere altri orizzonti bene dedicarsi ed arricchirsi nella via spirituale per non ottenere di nuovo una vita nel mondo materiale.

LONNIPOTENZA DI DIO

Avendo appreso che Dio, la persona suprema, il creatore di ogni essere vivente e che solo aspirando a lui soltanto, possiamo ottenere dei benefici che non ci riportino pi nella bassezza dei mondi materiali, ma ci elevino fino a recarci in sua compagnia nei mondi spirituali, continuiamo a vedere lonnipotenza di Dio e come lui pu essere tutto: LA PERSONA SUPREMA DISSE: TI DESCRIVERO LE MIE GLORIOSE MANIFESTAZIONI, MA SOLTANTO LE PIU IMPORTANTI, PERCHE LAMIA OPULENZA NON HA LIMITI. SONO LANIMA SUPREMA SITUTATA IN OGNI CUORE DI OGNI ESSERE. SONO LINIZIO, LA META E LA FINE DI TUTTI GLI ESSERI. TRA GLI ADITA (gruppo di dodici esseri celesti, figli di Aditi) SONO VISNU, TRA GLI ASTRI SONO IL SOLE RADIANTE, TRA I MARUT SONO MARICI (Deva-maestro degli spazi celesti, il pi importante dei Marut) E TRA LE STELLE SONO LA LUNA (la luna viene considerata una stella nella Bhagavad-gita, nella letteratura vedica non si accettano lesistenza di pi soli, le stelle vengono considerati come satelliti simili alla luna, il sole ritenuto la fonte suprema della luce e viene dipinto come unico nel suo genere). TRA I VEDA SONO IL SAMA VEDA, TRA GLI ESSERI CELESTI, SONO INDRA, IL RE DEL CIELO, TRA I SENSI SONO LA MENTE E NEGLI ESSERI VIVENTI SONO LA FORZA VITALE (LA COSCIENZA). TRA I RUDRA (figlio di BRAHMA; altro nome di SIVA/SHIVA) SONO SHIVA, TRA GLI YAKSA E I RAKSASA SONO IL SIGNORE DELLE RICCHEZZE (KUVERA), TRA I VASU SONO IL FUOCO (AGNI) E TRA LE MONTAGNE SONO MERU. SAPPI, CHE TRA I SACERDOTI IO SONO IL CAPO, BRHASPATI. TRA I GENERALI SONO KARTIKEYA E TRA LE DISTESE DACQUA SONO LOCEANO.

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TRA I GRANDI SAGGI IO SONO BHRGU, TRA LE VIBRAZIONI SONO LOM, LA SILLABA TRASCENDENTALE, TRA I SACRIFICI SONO IL CANTO DEI SANTI NOMI (JAPA) E TRA LE MASSE INAMOVIBILI SONO LHIMALAYA. TRA GLI ALBERI SONO IL BANIANO E TRA I SAGGI DEL REGNO CELESTE SONO NARADA. TRA I GANHARVA SONO CITRARATHA, E TRA LE ANIME PERFETTE SONO IL SAGGIO KAPILA. SAPPI CHE TRA I CAVALLI SONO UCCAIHSRAVA, NATO DALLOCEANO CHE FU FRULLATO PER OTTENERE IL NETTARE. TRA I NOBILI ELEFANTI SONO AIRAVATA E TRA GLI UOMINI SONO IL MONARCA. TRA LE ARMI SONO LA FOLGORE E TRA LE MUCCHE SONO LA SURABHI. TRA LE CAUSE DELLA PROCREAZIONE SONO KANDARPA, IL DIO DELLAMORE, E TRA I SERPENTI SONO VASUKI (ANNATA, RE DEI SERPENTI). TRA I NAGA, I SERPENTI DALLE MOLTEPLICI TESTE, SONO ANNATA, E TRA GLI ESSERI ACQUATICI SONO IL DIO DELLE ACQUE, VERUNA. TRA GLI ANTENATI SONO ARYAMA E TRA GLI AMMINISTRATORI DELLA LEGGE SONO YAMA, IL SIGNORE DELLA MORTE. TRA I DEMONIACI DAITYA, SONO IL DEVOTO PRAHLADA, TRA I DOMINATORI SONO IL TEMPO, TRA LE BESTIE SONO IL LEONE E TRA GLI UCCELLI SONO GARUDA (uccello gigantesco che trasporta VISNU). TRA I PURIFICATORI SONO IL VENTO, E TRA COLORO CHE PORTANO LE ARMI SONO RAMA; TRA I PESCI SONO LO SQUALO, E TRA I CORSI DACQUA SONO IL GANGE. DI OGNI CREAZIONE SONO LINIZIO, LA FINE E ANCHE LA META. TRA TUTTE LE SCIENZE SONO LA SCIENZA SPIRITUALE DEL SE, E TRA I LOGICI SONO LA VERITA CONCLUSIVA. TRA LE LETTERE SONO LA A, E TRA LE PAROLE COMPOSTE SONO LA PAROLA DOPPIA, SONO ANCHE IL TEMPO INESAURIBILE, E TRA I CREATORI SONO BRAHMA (primo essere creato nelluniverso. Ricevette dal Signore Supremo il potere di creare ogni cosa nelluniverso, di cui il reggente principale. E anche la divinit della passione). SONO LA MORTE CHE TUTTO DIVORA E IL PRINCIPIO GENERATORE DI TUTTO CIO CHE SARA. TRA LE DONNE SONO LA FAMA, LA FORTUNA, LELOQUENZA, LA MEMORIA, LINTELLIGENZA, LA FERMEZZA E LA PAZIENZA. TRA GLI INNI DEL SAMA VEDA SONO IL BRHAT-SAMA, E TRA LE POESIE SONO LA GAYATRI. TRA I MESI SONO MARGASIRSA (novembre-dicembre), E TRA LE STAGIONI LA PRIMAVERA FIORITA. TRA LE TRUFFE SONO IL GIOCO DAZZARDO E SONO LO SPLENDORE DI TUTTO CIO CHE RISPLENDE. SONO LA VITTORIA, LAVVENTURA E LA FORZA DEL FORTE. TRA I DISCENDENTI DEI VRSNI SONO VASUDEVA, TRA I PANDAVA SONO ARJUNA (amico, discepolo e devoto di KRISHNA), TRA I SAGGI SONO VYASA E TRA I GRANDI PENSATORI SONO USANA (maestro spirituale dei demoni). TRA I VARI METODI DI LOTTA CONTRO LILLEGALITA SONO LA PUNIZIONE, E TRA COLORO CHE CERCANO LA VITTORIA SONO LA MORALITA. DELLE COSE SEGRETE SONO IL SILENZIO E DEL SAGGIO LA SAGGEZZA. INOLTRE SONO IL SEME GENERATORE DI TUTTE LE ESISTENZE. NON CE ESSERE, MOBILE O IMMOBILE, CHE POSSA ESISTERE SENZA DI ME. NON CE FINE ALLE MIE MANIFESTAZIONI DIVINE. CIO CHE TI HO RIVELATO NON E CHE UNINDICAZIONE DELLE MIE OPULENZE INFINITE. SAPPI CHE TUTTO CIO CHE E BELLO, POTENTE E GLORIOSO SCATURISCE DA UNA SEMPLICE SCINTILLA DEL MIO SPLENDORE. MA A CHE SERVONO TUTTI QUESTI PARTICOLARI? CON UN SOLO FRAMMENTO DELLA MIA PERSONA PERVADO E SOSTENGO LUNIVERSO INTERO. (Bhagavad gita - Cap. 10 verso 20-42)

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Dio rappresenta il tutto, onnipresente, senza la sua presenza tutto il creato sarebbe inanimato e inerme. In questi versetti della Bhagavad-gita, abbiamo appreso che Krishna Dio, la persona suprema, egli superiore addirittura alla Trimurti ind, BRAHMA, VISNU e SHIVA, Dio luno che comprende lassoluto, e che ogni tanto discende in forma umana (AVATARA - colui che discende), come in questo caso, dove racconta ad Arjuna, amico e devoto, la sua opulenza dellassoluto. DI OGNI CREAZIONE SONO LINIZIO, LA FINE E ANCHE LA META. TRA TUTTE LE SCIENZE SONO LA SCIENZA SPIRITUALE DEL SE, E TRA I LOGICI SONO LA VERITA CONCLUSIVA . (Bhagavad Gita - Cap.10 verso 32)

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IL FINE ULTIMO

DIO LA PERSONA SUPREMA DISSE: COLORO CHE FISSANO LA MENTE SULLA MIA FORMA PERSONALE, E SONO SEMPRE IMPEGNATI NELLADORARMI (fedeli/credenti/devoti) CON UNARDENTE FEDE SPIRITUALE, SONO CONSIDERATI DA ME I PIU PERFETTI. QUANTO A COLORO CHE SI VOTANO COMPLETAMENTE AL NON MANIFESTATO, INACCESSIBILE ALLA PERCEZIONE DEI SENSI, ONNIPERVADENTE, INCONCEPIBILE, IMMUTABILE, FISSO E INAMOVIBILE (LA CONCEZIONE IMPERSONALE DELLA VERITA ASSOLUTA); CONTROLLANDO I SENSI, MOSTRANDOSI EQUANIMI VERSO TUTTI GLI ESSERI E PRODIGANDOSI PER IL BENE ALTRUI, ANCHESSI ALLA FINE MI RAGGIUNGERANNO. PER COLORO LA CUI MENTE E ATTRATTA DAL NON MANIFESTATO, DALLASPETTO IMPERSONALE DEL SUPREMO, LAVANZAMENTO E PIENO DI DIFFICOLTA. PROGREDIRE SU QUESTA VIA E SEMPRE DIFFICILE PER GLI ESSERI INCARNATI. MA PER COLORO CHE MI ADORANO E ABBANDONANO OGNI ATTIVITA DEDICANDOSI ESCLUSIVAMENTE A ME, ASSORTI NEL SERVIZIO DEVOZIONALE E MEDITANDO SEMPRE SU DI ME (DIO), IO SONO IL LIBERATORE CHE LI SOTTRARRA PRESTO ALLOCEANO DI NASCITA E MORTE (REINCARNAZIONE). FISSA LA TUA MENTE SU DI ME, DIO, LA PERSONA SUPREMA, E IMPEGNA IN ME TUTTA LA TUA INTELLIGENZA. COSI, SENZA DUBBIO, VIVRAI SEMPRE IN ME. (Bhagavad Gita - Cap.12 verso 2-8)

LA CONOSCENZA SUPREMA
LUMILTA, LASSENZA DI ORGOGLIO, LA NONVIOLENZA, LA TOLLERANZA, LA SEMPLICITA, LATTO DI AVVICINARE UN MAESTRO SPIRITUALE AUTENTICO, LA PULIZIA, LA COSTANZA, IL CONTROLLO DI SE, LA RINUNCIA AGLI OGGETTI DEL PIACERE DEI SENSI, LASSENZA DI FALSO EGO, LA PERCEZIONE CHE NASCITA, MALATTIA, VECCHIAIA E MORTE SONO MALI DA COMBATTERE, IL DISTACCO, LA LIBERTA DAI LEGAMI CON MOGLIE, FIGLI, CASA E CIO CHE LI RIGUARDA, LEQUANIMITA IN OGNI SITUAZIONE, PIACEVOLE E DOLOROSA, LA DEVOZIONE PURA E COSTANTE VERSO DI ME, LASPIRAZIONE A VIVERE IN LUOGHI SOLITARI E IL DISINTERESSE PER LA FOLLA, IL FATTO DI RICONOSCERE LIMPORTANZA DELLA REALIZZAZIONE SPIRITUALE E LA RICERCA FILOSOFICA DELLA VERITA ASSOLUTA IO DICHIARO ( KRISHNA che parla) CHE QUESTA E CONOSCENZA E TUTTO IL RESTO E IGNORANZA. (Bhagavad Gita - Cap.13 verso 8-12)

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LO SPIRITO SUPREMO

Analizzeremo in questo breve paragrafo la natura dellAnima suprema e di come agisce in tutto il creato: TI SPIEGHERO ORA CIO CHE DEVESSERE CONOSCIUTO E GRAZIE A QUESTA CONOSCENZA POTRAI GUSTARE LETERNO. IL BRAHMAN (laspetto impersonale della Verit Assoluta), LO SPIRITO, CHE NON HA INIZIO ED E SUBORDINATO A ME, E AL DI LA DELLA CAUSA E DELLEFFETTO DI QUESTO MONDO MATERIALE. IN OGNI LUOGO SONO LE SUE MANI E LE SUE GAMBE, I SUOI OCCHI, LE SUE TESTE E I SUOI VOLTI, E IN OGNI LUOGO SONO I SUOI ORECCHI. IN QUESTO MODO, PERVADENDO OGNI COSA, LANIMA SUPREMA ESISTE. LANIMA SUPREMA E LA FONTE ORIGINALE DI TUTTI I SENSI, SEBBENE SIA PRIVA DI SENSI; MANTIENE TUTTI GLI ESSERI VIVENTI, MA E DISTACCATA DA TUTTI; TRASCENDE LE INFLUENZE DELLA NATURA MATERIALE, MA NELLO STESSO TEMPO E MAESTRA DI QUESTE INFLUENZE. LA VERITA SUPREMA E ALLESTERNO E ALLINTERNO DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI, MOBILI E IMMOBILI (lanima suprema, parte di Dio, in ogni essere animale e vegetale). PER LA SUA NATURA SOTTILE, ESSA E AL DI LA DEL POTERE DI PERCEZIONE E DI COMPRENSIONE DEI SENSI MATERIALI. INFINITAMENTE LONTANA E ANCHE MOLTO VICINA. PUR APPARENDO DIVISA TRA TUTTI GLI ESSERI, LANIMA SUPREMA RIMANE INDIVISIBILE (la connessione di Dio con tutto il creato). E UNA. SEBBENE MANTENGA TUTTI GLI ESSERI VIVENTI, SAPPI CHE E SEMPRE LEI CHE LI DIVORA E LI FA SVILUPPARE. LANIMA SUPREMA E LA FONTE DI LUCE IN TUTTO CIO CHE E LUMINOSO. E AL DI LA DELLOSCURITA DELLA MATERIA ED E NON MANIFESTATA. E LA CONOSCENZA, LOGGETTO DELLA CONOSCENZA E IL FINE DELLA CONOSCENZA. E SITUATA NEL CUORE DI TUTTI GLI ESSERI . (Bhagavad gita - Cap.13 verso 13-18)

LAnima suprema ci accompagna ogni giorno della nostra esistenza e ci rafforza sempre di pi se riusciamo a percepirla. Ogni volta che entriamo in profonda meditazione e realizziamo idee su chi siamo e dove siamo diretti, possiamo elevarci ed emanare energie positive ed esser parti della luce suprema di Dio. MA NEL CORPO E PRESENTE UN ALTRO ESSERE, UN BENEFICIARIO TRASCENDENTALE; E IL SIGNORE, IL PROPRIETARIO SUPREMO, IL SUPERVISORE E IL CONSENZIENTE, CONOSCIUTO COME ANIMA SUPREMA (DIO). CHI COMPRENDE QUESTA FILOSOFIA CHE RIGUARDA LA NATURA MATERIALE, LESSERE VIVENTE E LINTERAZIONE DELLE INFLUENZE MATERIALI E SICURO DI OTTENERE LA LIBERAZIONE. IN QUALUNQUE SITUAZIONE SI TROVI NON RINASCERA MAI PIU IN QUESTO MONDO. ALCUNI PERCEPISCONO LA PRESENZA DELLANIMA SUPREMA ALLINTERNO DI SE CON LA MEDITAZIONE, ALTRI COLTIVANDO LA CONOSCENZA, ALTRI ANCORA RINUNCIANDO AI FRUTTI DELLATTIVITA. INOLTRE VI SONO ALCUNI CHE, PUR NON ESSENDO ESPERTI NELLA CONOSCENZA SPIRITUALE, COMINCIANO AD ADORARE IL SIGNORE SUPREMO DOPO AVER SENTITO PARLARE DI LUI. POICHE SONO INCLINI AD ASCOLTARE GLI INSEGNAMENTI DELLE AUTORITA, ANCHEESSI TRASCENDONO IL CICLO DI NASCITE E MORTI. TUTTO CIO CHE ESISTE, SIA MOBILE CHE IMMOBILE, NON E CHE LUNIONE TRA IL CAMPO DAZIONE (IL CORPO) E IL CONOSCITORE DI QUESTO CAMPO (LANIMA).

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CHI VEDE LANIMA SUPREMA (DIO) CHE ACCOMPAGNA LANIMA INDIVIDUALE (LA COSCIENZA DELLINDIVIDUO, LESSERE, LIO) IN TUTTI I CORPI, E COMPRENDE CHE LANIMA E LANIMA SUPREMA SITUATE NEL CORPO DISTRUTTIBILE NON SONO MAI DISTRUTTE (IMMORTALI), VEDE VERAMENTE. CHI VEDE IN OGNI ESSERE LANIMA SUPREMA (il Divino), OVUNQUE LA STESSA, NON SI LASCIA TRASCINARE DALLA MENTE ALLA DEGRADAZIONE. SI AVVICINA COSI ALLA DESTINAZIONE TRASCENDETALE. CHIUNQUE RIESCA A VEDERE CHE E IL CORPO, CREATO DALLA NATURA MATERIALE, A COMPIERE OGNI AZIONE, MENTRE IL SE NON AGISCE MAI, VEDE VERAMENTE. QUANDO LUOMO SENSIBILE CESSA DI VEDERE IDENTITA DIFFERENTI A CAUSA DEI CORPI MATERIALI, E VEDE CHE GLI ESSERI SONO PRESENTI IN OGNI LUOGO, RAGGIUNGE IL CONCETTO DEL BRAHMAN. COLORO CHE HANNO LA PERCEZIONE DELLETERNITA POSSONO VEDERE CHE LANIMA ETERNA E SPIRITUALE E INESAURIBILE ED E AL DI LA DELLE INFLUENZE DELLA NATURA. SEBBENE SIA A CONTATTO COL CORPO MATERIALE, LANIMA NON AGISCE MAI E NON E MAI LEGATA. COME LETERE NON PUO MISCHIARSI A NIENTE PER LA SUA NATURA SOTTILE, SEBBENE PERVADA OGNI LUOGO, COSI LANIMA, CHE E DELLA STESSA SOSTANZA DEL BRAHMAN, NON SI MISCHIA COL CORPO, SEBBENE SIA SITUATA NEL CORPO (come lessere umano non si mischia con il mare o con loceano se fa il bagno in esso). COME UN UNICO SOLE ILLUMINA LINTERO UNIVERSO, COSI LANIMA SPIRITUALE, UNA NEL CORPO, ILLUMINA CON LA COSCIENZA IL CORPO INTERO. COLORO CHE VEDONO CON GLI OCCHI DELLA CONOSCENZA LA DIFFERENZA TRA IL CORPO E IL CONOSCITORE DEL CORPO (LANIMA), E POSSONO ANCHE COMPRENDERE IL METODO PER LIBERARSI DALLA PRIGIONIA DELLA NATURA MATERIALE (REINCARNAZIONE), RAGGIUNGONO LA DESTINAZIONE SUPREMA . (Bhagavad Gita - Cap.13 verso 23-35)

Dio in tutto ci che esiste, lAnima Suprema che risiede nellarmonia degli opposti, il tutto. Comprendere che ogni cosa lintera creazione che dipende esclusivamente dal vero creatore, Dio, lo spirito supremo e che in ogni essere vivente risiede una parte di Dio e che non dobbiamo esercitare violenza sul prossimo ma portare un grande rispetto per la vita stessa, una grande ricchezza.

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LAVATARA (COLUI CHE DISCENDE) & LA CONOSCENZA TRASCENDENTALE


IL SIGNORE SUPREMO, DISSE: HO INSEGNATO QUESTA SCIENZA IMMORTALE DELLO YOGA A VIVASVAN, IL DIO DEL SOLE, E VIVASVAN LHA INSEGNATA A MANU, IL PADRE DEL GENERE UMANO; MANU A SUA VOLTA, LHA INSEGNATA A IKSVAKU . (Bhagavad Gita - Cap. 4 verso 1) << Questo verso narra la storia della BHAGAVAD-GITA fin dai tempi pi antichi; quando il suo insegnamento fu impartito ai sovrani dei pianeti delluniverso, a cominciare dal sovrano del sole. I dirigenti di ogni pianeta hanno il compito di proteggere i popoli, perci hanno il dovere di capire la scienza della Bhagavad-gita, se desiderano governare perfettamente lo stato e proteggere i cittadini dalla cupidigia che li incatena alla materia. La vita umana deve servire a coltivare la conoscenza spirituale e a riscoprire la relazione eterna che ci unisce a Dio, la persona suprema. Spetta dunque ai dirigenti di ogni nazione e di ogni pianeta diffondere questa conoscenza tra i cittadini offrendo loro educazione e cultura e insegnando il principio della devozione a Dio. In altre parole, i capi di stato devono diffondere la scienza di Krishna affinch tutti possano trarre beneficio da questa grande scienza e possano vivere unesistenza utile, traendo il miglior vantaggio dalla forma umana. Tratto dalla spiegazione di A.C. BHAKTIVEDANTA SWAMI PRAHUPADA del versetto uno del capitolo quattro da: LA BHAGAVAD GITA COSI COME pag. 166 >>

QUESTA SCIENZA SUPREMA FU COSI TRASMESSA IN SUCCESSIONE DA MAESTRO A DISCEPOLO, E I RE SANTI RICEVETTERO IN QUESTO MODO; NEL CORSO DEL TEMPO; TUTTAVIA, LA CATENA DEI MAESTRI SI E INTERROTTA E QUESTA SCIENZA COSI COME SEMBRA ORA PERDUTA. OGGI, QUESTA ANTICHISSIMA SCIENZA DELLA RELAZIONE COL SUPREMO LA ESPONGO A TE (Arjuna), PERCHE TU SEI MIO DEVOTO E MIO AMICO E PUOI QUINDI CAPIRNE IL MISTERO TRASCENDENTALE. ARJUNA DISSE: VIVASVAN, IL DIO SEL SOLE, E NATO MOLTO PRIMA DI TE. COME CONCEPIRE DUNQUE CHE SIA STATO TU ALLINIZIO A IMPARTIGLI QUESTA SCIENZA? IL SIGNORE SUPREMO DISSE: ENTRAMBI, TU ED IO, ABBIAMO ATTRAVERSATO INNUMEREVOLI NASCITE. IO POSSO RICORDARLE TUTTE, MA TU NON PUOI, O VINCITORE DEL NEMICO. ANCHE SE IO SONO IL NON NATO E IL MIO CORPO TRASCENDENTALE NON SI DETERIORA MAI, ANCHE SE SONO IL SIGNORE DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI, DISCENDO IN OGNI ERA NELLA MIA FORMA ORIGINALE TRASCENDENTALE. OGNI VOLTA CHE IN UN LUOGO DELLUNIVERSO LA RELIGIONE DECLINA E LIRRELIGIONE AVANZA, O DISCENDENTE DI BHARATA, IO VENGO IN PERSONA. DISCENDO DI ERA IN ERA PER LIBERARE LE PERSONE PIE, PER ANNIENTARE I MISCREDENTI E RISTABILIRE I PRINCIPI DELLA RELIGIONE. COLUI CHE CONOSCE LA NATURA TRASCENDENTALE DELLA MIA APPARIZIONE E DELLE MIE ATTIVITA, NON DOVRA PIU NASCERE IN QUESTO MONDO MATERIALE QUANDO AVRA LASCIATO IL CORPO, MA RAGGIUNGERA LA MIA ETERNA DIMORA. (Bhagavad Gita - Cap.4 verso 2-9)

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<< Una delle parole importanti in questo verso srjami. Questo termine non pu avere qui il significato di creazione che gli si d generalmente perch, secondo il verso precedente, n la forma n il corpo di Dio sono stati creati: tutte le forme con cui egli appare sono eterne. Il termine srjami significa dunque che il Signore si manifesta cos com. Sebbene di solito egli appaia in periodi determinati (una volta ogni giorno di Brahma, sotto il regno del settimo Manu, nel ventottesimo mah-yuga, alla fine del Dvapara-yuga), questa regola non lo vincola, perch egli pienamente libero di agire a suo piacere. Discende dunque, di sua volont, ogni volta che lirreligione predomina e la sua vera religione soccombe. I principi della religione sono contenuti nei Veda e chi trascura di seguirli cade al livello degli empi. Lo Srimad-Bhagavatam insegna che questi principi sono le leggi di Dio. Soltanto Dio pu creare la religione. Fu dunque il Signore stesso che in origine enunci i Veda nel cuore di Brahma, il primo essere creato. I principi del Dharma (Religione, funzione naturale ed eterna dellessere individuale che consiste nel seguire le leggi stabilite da Dio e servirlo con amore e devozione), della vera religione, sono i diretti insegnamenti della Persona Suprema e si ritrovano in tutta la Bhagavad-gita. I Veda hanno dunque lo scopo di stabilire questi principi secondo le istruzioni del Signore Supremo, e il Signore afferma, alla fine della Bhagavad-gita, che il pi alto principio religioso consiste nellabbandonarsi a lui soltanto. I principi vedici conducono dunque a questo fine ultimo, che labbandono totale a Dio, e il Signore appare ogni volta che uomini demoniaci ostacolano la giusta applicazione di questi principi. Buddha, per esempio, come ci spiega lo Srimad-Bhagavatam, una manifestazione di Krishna. Egli visse in unepoca in cui il materialismo aveva invaso la terra e gli atei giustificavano i loro atti perversi col pretesto di seguire i Veda. In nome dei sacrifici persone di natura demoniaca abbattevano bestie innocenti, senza tener conto delle severissime restrizioni di Veda sui sacrifici di animali. Buddha venne per mettere fine a questi inutili massacri e per istituire i principi vedici della nonviolenza. Ogni AVATARA o AVATAR (colui che discende), o manifestazione del Signore, ha dunque una particolare missione da compiere, che rivelata dalle scritture. Nessuno pu essere considerato un Avatar se non corrisponde alla descrizione di questi testi. Alcuni affermano che il Signore appare soltanto in India. Non esatto; Egli pu manifestarsi dove e quando desidera. Quando discende in una delle sue forme, rivela agli uomini quel tanto di conoscenza spirituale che possono assimilare, secondo il luogo e le circostanze in cui si trovano. Ma la missione di tutti gli Avatara rimane sempre la stessa: condurre lumanit alla coscienza di Dio e al rispetto dei principi religiosi. Krishna discende talvolta personalmente, altre volte invia un suo rappresentante autentico, che pu essere suo figlio o il suo servitore o lui stesso sotto celata forma. Tratto dalla spiegazione di A.C. BHAKTIVEDANTA SWAMI PRAHUPADA del versetto sette del capitolo quattro da: LA BHAGAVAD GITA COSI COME pag. 175-176 >>

Nota: lAvatara Buddha (Avatar di Vishnu) menzionato nei testi induisti si differenzia dal Siddharta (il principe risvegliato del Buddismo- Guatama Buddha).

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Questa spiegazione di A.C.Bhaktivedanta Swami Prahupada mi ha subito trasmesso e proiettato interiormente la similitudine del Dio fatto uomo, o figlio di Dio, Ges Cristo, che discese sotto forma umana per insegnare la via nuova al popolo ebraico, che perseverava nellerrore di interpretazione della legge del Dio Yahw sui sacrifici. Nel tempio di Gerusalemme infatti venivano sacrificati animali, e il Dio Yahw fu maestro di istigazioni alle guerre sante e terribile nelle punizioni divine.

Ges di Nazaret, insegn una via alternativa e parl cos:

AVETE INTESO CHE FU DETTO: OCCHIO PER OCCHIO, DENTE PER DENTE . MA IO VI DICO DI NON OPPORVI AL MALVAGIO; ANZI SE UNO TI PERCUOTE LA GUANCIA DESTRA, TU PORGIGLI ANCHE LALTRA . (MATTEO 5:38-39) MA A VOI CHE ASCOLTATE, IO DICO: AMATE I VOSTRI NEMICI, FATE DEL BENE A COLORO CHE VI ODIANO, BENEDITE COLORO CHE VI MALEDICONO, PREGATE PER COLORO CHE VI MALTRATTANO . (LUCA 6:27-28)

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Parole, queste, che vanno in contrasto con la legge del Dio dellAntico testamento (Yahw) la quale insegnava queste cose: Se uno far una lesione al suo prossimo, si far a lui come egli ha fatto allaltro: frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si far la stessa lesione che egli ha fatta allaltro . ( LEVITICO 24:19) Nessuna persona votata allo sterminio potr essere riscattata; dovr essere messa a morte . ( LEVITICO 27,29) Perch io il Signore tuo Dio (Yahw/Ihoah/Geova) sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano, ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti . ( DEUTERONOMIO 5:9 Poich il faraone si ostinava a non lasciarci partire, il Signore (Yahw) ha ucciso ogni primogenito nel paese dEgitto, i primogeniti degli uomini e i primogeniti del bestiame. Per questo io sacrifico al Signore ogni primo frutto del seno materno, se di sesso maschile, e riscatto ogni primogenito dei miei figli. Questo sar un segno sulla tua mano, sar un ornamento fra i tuoi occhi, per ricordare che con braccio potente il Signore ci ha fatti uscire dallEgitto . ( ESODO 13:15) La vittima, perch sia gradita, dovr essere perfetta: senza difetti. Non offrirete al Signore nessuna vittima cieca o storpia o mutilata o con ulceri o con la scabbia o con piaghe purulente; non ne farete sullaltare un sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore . (LEVITICO 22:21) Il Signore (Yahw) disse a Mos: Compi la vendetta degli Israeliti contro i Madianiti, poi sarai riunito ai tuoi antenati. Marciarono dunque contro Madian come il Signore aveva ordinato a Mos, e uccisero tutti i maschi Gli Israeliti fecero prigioniere le donne di Madian e i loro fanciulli e depredarono tutto il loro bestiame, tutti i loro greggi e ogni loro bene; appiccarono il fuoco a tutte le citt che quelli abitavano e a tutti i loro attendamenti e presero tutto il bottino e tutta la preda, gente e bestiame . ( NUMERI 31-7)

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Se un uomo avr un figlio testardo e ribelle che non obbedisce alla voce n di suo padre n di sua madre e, bench labbiano castigato, non d loro retta, suo padre e sua madre lo prenderanno e lo condurranno dagli anziani della citt, alla porta del luogo dove abita, e diranno agli anziani della citt: Questo nostro figlio testardo e ribelle; non vuole obbedire alla nostra voce, uno sfrenato e un bevitore. Allora tutti gli uomini della sua citt lo lapideranno ed egli morir; cos estirperai da te il male e tutto Israele lo sapr e avr timore . ( DEUTERONOMIO 21:18) Se uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, ladultero e ladultera dovranno esser messi a morte . (LEVITICO 20:10) Il bastardo (figlio di genitori non sposati) non entrer nella comunit del Signore; nessuno dei suoi, neppure alla decima generazione, entrer nella comunit del Signore . ( DEUTERONOMIO 23:3) Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadr su di loro . (LEVITICO 20:13) Chi bestemmia il nome del Signore (Yahw infatti il nome impronunciabile del Dio degli ebrei ) dovr essere messo a morte: tutta la comunit lo dovr lapidare. ( LEVITICO 24:16) Il lebbroso colpito dalla lebbra porter vesti strappate e il capo scoperto, si coprir la barba e andr gridando: Immondo! Immondo! Sar immondo finch avr la piaga; immondo, se ne star solo, abiter fuori dellaccampamento . ( LEVITICO 13:45) Osserverete dunque il sabato, perch lo dovete ritenere santo. Chi lo profaner sar messo a morte; chiunque in quel giorno far qualche lavoro, sar eliminato dal suo popolo. Durante sei giorni si lavori, ma il settimo giorno vi sar riposo assoluto, sacro al Signore. Chiunque far un lavoro di sabato sar messo a morte. Gli Israeliti osserveranno il sabato, festeggiando il sabato nelle loro generazioni come unalleanza perenne . ( ESODO 31:14)

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Come ben sappiamo, Ges Cristo aiutava gli ultimi, accudiva i lebbrosi e non osservava come legge divina il sabato, perch riteveva che il sabato fosse fatto per gli uomini e non viceversa; questa irreligiosit degli ebrei era dovuta, (lo vedremo pi avanti nel capitolo dello Gnosticismo ) alla venerazione del Dio minore, il Demiurgo Yahw/Geova. Ges di Nazaret discese dallAlto per confermare solo in parte le legge di Mos, se pur in maniera differente, ovvero portando il frutto dellamore e del perdono, la vera essenza del vero Dio, immolandosi con il suo estremo sacrificio corporeo, rendendo i sacrifici dellAntico Testamento non pi necessari. POI GESU DISSE: QUESTO E IL MIO SANGUE, IL SANGUE DELLA NUOVA ALLEANZA, CHE E SPARSO PER MOLTI . (MARCO 14:24) Tornando alla Bhagavad-gita, nel capitolo quattro dove si parla della conoscenza trascendentale si apprende inoltre che: LIBERI DALLATTACAMENTO, DALLA PAURA E DALLA COLLERA, PIENAMENTE ASSORTI IN ME E CERCANDO RIFUGIO IN ME, NUMEROSI FURONO COLORO CHE NEL PASSATO SI PURIFICARONO IMPARANDO A CONOSCERMI, E TUTTI SVILUPPARONO COSI UN AMORE TRASCENDENTALE PER LA MIA PERSONA. TUTTI SEGUONO LA MIA VIA IN UN MODO O NELLALTRO, E NELLA MISURA IN CUI SI ABBANDONANO A ME, IO LI RICOMPENSO. IN QUESTO MONDO GLI UOMINI ASPIRANO AL SUCCESSO NEL COMPIMENTO DELLATTIVITA INTERESSATA, PERCIO ADORANO GLI ESSERI CELESTI; CERTAMENTE QUAGGIU RACCOLGANO IN BREVE TEMPO IL FRUTTO DEL LORO LAVORO. IO HO CREATO LE QUATTRO DIVISIONI DELLA SOCIETA UMANA SULLA BASE DELLE TRE INFLUENZE DELLA NATURA MATERIALE E DELLE ATTIVITA AD ESSE COLLEGATE; SAPPI PERO CHE SEBBENE IO SIA IL CREATORE DI QUESTO SISTEMA, NON AGISCO ALLINTERNO DI ESSO PERCHE SONO IMMUTABILE. NON CE AZIONE CHE MI CONTAMINI NE IO ASPIRO AI FRUTTI DELLAZIONE (GLI ESSERI VIVENTI AGISCONO NEL LIBERO ARBITRIO). COMPRENDENDO QUESTA VERITA SULLA MIA PERSONA, NESSUNO SIMPIGLIA PIU NELLE REAZIONI DELLATTIVITA INTERESSATA. TUTTE LE ANIME LIBERATE DAL PASSATO AGIRONO NELLA COMPRENSIONE DELLA MIA NATURA TRASCENDENTALE. COMPI DUNQUE IL TUO DOVERE SEGUENDO IL LORO ESEMPIO. ANCHE LUOMO INTELLIGENTE RESTA PERPLESSO NEL DETERMINARE CIO CHE E LAZIONE E CIO CHE E LINAZIONE. ORA TI SPIEGHERO CHE COSE LAZIONE E CON QUESTA CONOSCENZA TI LIBERERAI DA OGNI AVVERSITA. LA NATURA INTRICATA DELLAZIONE E MOLTO DIFFICILE DA CAPIRE; SI DEVE QUINDI DETERMINARE IN MODO APPROPRIATO CHE COSA SONO LAZIONE, LAZIONE PROIBITA E LINAZIONE. LUOMO CHE VEDE LINAZIONE NELLAZIONE E LAZIONE NELLINAZIONE SI DISTINGUE PER LA SUA INTELLIGENZA E SEBBENE SIMPEGNI IN ATTIVITA DI OGNI GENERE E SITUATO SUL PIANO TRASCENDENTALE. LUOMO CHE AGISCE LIBERO DA OGNI DESIDERIO DI GRATIFICAZIONE DEI SENSI E DA CONSIDERARSI SITUATO NELLA PIENA CONOSCENZA. DI LUI I SAGGI AFFERMANO CHE IL FUOCO DELLA PERFETTA CONOSCENZA HA RIDOTTO IN CENERE LE CONSEGUENZE DEI SUOI ATTI. ABBANDONANDO OGNI ATTACCAMENTO AI RISULTATI DELLAZIONE, SEMPRE SODDISFATTO E INDIPENDENTE, EGLI NON COMPIE ATTI INTERESSANTI, BENCHE SIA IMPEGNATO IN OGNI GENERE DI ATTIVITA. UN UOMO DOTATO DI TALE COMPRENSIONE AGISCE CON MENTE E INTELLIGENZA PERFETTAMENTE CONTROLLATE, ABBANDONA OGNI DESIDERIO DI POSSESSO E AGISCE SOLO PER

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PROVVEDERE ALLE SUE STRETTE NECESSITA VITALI. COSI FACENDO NON E COLPITO DALLE REAZIONI DEL PECCATO. CHI E SODDISFATTO DI CIO CHE GIUNGE SPONTANEAMENTE, CHI E LIBERO DALLA DUALITA E DALLINVIDIA, ED E EQUANIME NEL SUCCESSO E NEL FALLIMENTO, BENCHE AGISCA NON RIMANE MAI LEGATO DALLE SUE ATTIVITA. LE AZIONI DELLUOMO CHE NON SUBISCE LE INFLUENZE DELLA NATURA MATERIALE ED E PIENAMENTE SITUATO NELLA CONOSCENZA TRASCENDENTALE SI FONDONO COMPLETAMENTE NELLA TRASCENDENZA. LA PERSONA PIENAMENTE ASSORTA NELLA COSCIENZA DI KRISHNA E SICURA DI RAGGIUNGERE IL REGNO SPIRITUALE GRAZIE AL SUO PIENO CONTRIBUTO ALLE ATTIVITA SPIRITUALI, IN CUI LA CONSUMAZIONE E ASSOLUTA E CIO CHE E OFFERTO PARTECIPA DELLA MEDESIMA NATURA SPIRITUALE. ALCUNI YOGI ADORANO PERFETTAMENTE GLI ESSERI CELESTI (DEVA) CON LOFFERTA DI SACRIFICI, ALTRI OFFRONO SACRIFICI NEL FUOCO DEL BRAHMAN SUPREMO. ALCUNI (I PURI BRAHMACARI) SACRIFICANO LUDITO E GLI ALTRI SENSI NEL FUOCO DELLA MENTE CONTROLLATA, E ALTRI (I GRHASTHA) SACRIFICANO GLI OGGETTI DEI SENSI NEL FUOCO DEI SENSI. ALTRI ANCORA, INTERESSATI A RAGGIUNGERE LA REALIZZAZIONE SPIRITUALE CONTROLLANO LA MENTE E I SENSI, OFFRONO LE FUNZIONI DEI SENSI E DEL SOFFIO VITALE COME OBLAZIONI NEL FUOCO DELLA MENTE CONTROLLATA. SEGUENDO I RIGIDI VOTI, ALCUNI SONO ILLUMINATI DAL SACRIFICIO DEI BENI MATERIALI E ALTRI DAL COMPIMENTO DI SEVERE AUSTERITA, ALTRI ANCORA DALLA PRATICA DELLO YOGA MISTICO IN OTTO FASI, OPPURE DALLO STUDIO DEI VEDA AL FINE DI ACQUISIRE LA CONOSCENZA TRASCENDENTALE. ALCUNI, INOLTRE, CERCANO LESTASI COL CONTROLLO DEL RESPIRO E SI ESERCITANO A FONDERE IL SOFFIO ESPIRATO NEL SOFFIO INSPIRATO, E IL SOFFIO INSPIRATO IN QUELLO ESPIRATO, GIUNGENDO COSI A SOSPENDERE OGNI RESPIRAZIONE E A CONOSCERE LESTASI. ALTRI ANCORA, LIMITANDO IL NUTRIMENTO, SACRIFICANO IL SOFFIO ESPIRATO IN SE STESSO. TUTTI COLORO CHE CONOSCONO LO SCOPO DEL SACRIFICIO (NON INTESO COME SACRIFICARE ESSERI VIVENTI) SI PURIFICANO DALLE REAZIONI DEL PECCATO, E AVENDO GUSTATO IL NETTARE DEI FRUTTI DEL SACRIFICIO AVANZANO VERSO LA SUPREMA ED ETERNA ATMOSFERA. SENZA SACRIFICI NON SI PUO VIVERE FELICI SU QUESTO PIANETA O IN QUESTA VITA; CHE DIRE DELLA PROSSIMA? TUTTI QUESTI DIFFERENTI SACRIFICI SONO APPROVATI DAI VEDA E SONO CONCEPITI SECONDO LE DIVERSE FORME DI ATTIVITA. SAPENDO QUESTO, SARAI LIBERATO. O VINCITORE DEL NEMICO, IL SACRIFICIO COMPIUTO IN CONOSCENZA (vedi GESU CRISTO) E SUPERIORE AL SEMPLICE SACRIFICIO DEI BENI MATERIALI PERCHE IN REALTA IL SACRIFICIO DELLAZIONE CULMINA NELLA CONOSCENZA TRASCENDENTALE. CERCA DI CONOSCERE LA VERITA AVVICINANDO UN MAESTRO SPIRITUALE, PONIGLI DELLE DOMANDE (essere come un BAMBINO) CON SOTTOMISSIONE E SERVILO. LANIMA REALIZZATA PUO RIVELARTI LA CONOSCENZA PERCHE HA VISTO LA VERITA. E QUANDO AVRAI ACQUISITO LA VERA CONOSCENZA DA UNANIMA REALIZZATA NON CADRAI MAI PIU NELLILLUSIONE PERCHE GRAZIE A QUESTA CONOSCENZA CAPIRAI CHE TUTTI GLI ESSERI SONO PARTE DEL SUPREMO; IN ALRTE PAROLE, ESSI MI APPARTENGONO. (Bhagavad Gita - Cap.4 verso 10-35) Il sacrificio fatto da Ges Cristo di finire in croce per lumanit stato il gesto che ha permesso di sfuggire (a chi crede in LUI/DIO) dal ciclo delle nascite e morti (reincarnazione) ? La RESURREZIONE del Cristo la possiamo ottenere tutti quanti noi. Nellarchetipo dellinteriorit spirituale, possiamo infatti resuscitare spiritualmente passando da un concetto di morte, intesa come vita materiale, ad una pi elevata vita nella coscienza di Dio, la realizzazione spirituale.

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DIO INFATTI HA TANTO AMATO IL MONDO DA DARE IL SUO UNIGENITO FIGLIO, PERCHE CHIUNQUE CREDE IN LUI NON MUOIA, MA ABBIA VITA ETERNA . (GIOVANNI 3:16)

ANCHE SE TU FOSSI CONSIDERATO IL PEGGIORE DEI PECCATORI, UNA VOLTA SALITO SUL VASCELLO DELLA CONOSCENZA TRASCENDENTALE RIUSCIRAI A SUPERARE LOCEANO DELLA SOFFERENZA. COME IL FUOCO ARDENTE RIDUCE IN CENERE IL LEGNO, COSI IL FUOCO DELLA CONOSCENZA RIDUCE IN CENERE TUTTE LE REAZIONI DELLE ATTIVITA MATERIALI. IN QUESTO MONDO NIENTE E COSI SUBLIME E PURO COME LA CONOSCENZA TRASCENDENTALE. TALE CONOSCENZA E IL FRUTTO MATURO DI OGNI MISTICISMO. CHI E DIVENTATO PERFETTO NELLA PRATICA DEL SERVIZIO DEVOZIONALE GODE IN SE STESSO DI QUESTA CONOSCENZA NEL CORSO DEL TEMPO. LUOMO DI FEDE, CHE E VOTATO ALLA CONOSCENZA TRASCENDENTALE E DOMINA I SENSI, E IDONEO A OTTENERE TALE CONOSCENZA, E DOPO AVERLA RAGGIUNTA CONQUISTA PRESTO LA SUPREMA PACE SPIRITUALE. MA GLI UOMINI IGNORANTI E PRIVI DI FEDE CHE DUBITANO DELLE SCRITTURE RIVELATE NON POSSONO DIVENTARE COSCIENTI DI DIO E SI DEGRADANO. PER COLUI CHE DUBITA NON CE FELICITA NE IN QUESTA VITA NE NELLA PROSSIMA. LUOMO CHE AGISCE NEL SERVIZIO DEVOZIONALE RINUNCIANDO AI FRUTTI DELLAZIONE, E HA ELIMINATO I DUBBI CON LA CONOSCENZA TRASCENDENTALE, E FERMAMENTE STABILITO NEL SE; NON E QUINDI LEGATO DALLE CONSEGUENZE DELLAZIONE. I DUBBI CHE SONO SORTI NEL TUO CUORE A CAUSE DELLIGNORANZA DEVONO DUNQUE ESSERE TRONCATI CON LARMA DELLA CONOSCENZA. ARMATO DELLO YOGA (UNIONE CON DIO) O ARJUNA, ALZATI E COMBATTI . (Bhagavad Gita - Cap. 4 verso 36-42)

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LILLUSIONE, LA NATURA MATERIALE & LA NATURA DEMONIACA

Lanima viene catapultata in questo mondo ed soggetta al piacere dei sensi e alle tre influenze della natura materiale:

LA NATURA MATERIALE E FORMATA DA TRE INFLUENZE: VIRTU, PASSIONE E IGNORANZA. O ARJUNA DALLE POTENTI BRACCIA, QUANDO LESSERE VIVENTE ENTRA IN CONTATTO CON LA NATURA MATERIALE SUBISCE IL CONDIZIONAMENTO DI QUESTE TRE INFLUENZE. O ARJUNA SENZA PECCATO, LINFLUENZA DELLA VIRTU, CHE E PIU PURA DELLE ALTRE, ILLUMINA LESSERE E LO LIBERA DALE CONSEGUENZE DI TUTTE LE SUE COLPE. CHI SUBISCE IL SUO INFLUSSO E CONDIZIONATO DA UN SENSO DI FELICITA E DI CONOSCENZA. LINFLUENZA DELLA PASSIONE NASCE DA DESIDERI ILLUMINATI E ARDENTI. ESSA LEGA LANIMA INCARNATA ALLAZIONE MATERIALE E AI SUOI FRUTTI. O DISCENDENTE DI BHARATA, SAPPI CHE LINFLUENZA DELLE TENEBRE, NATA DALLIGNORANZA, E CAUSA DILLUSIONE PER TUTTI GLI ESSERI INCARNATI. LA PAZZIA, LINDOLENZA E IL SONNO, CHE LEGANO LANIMA CONDIZIONATA, SONO IL RISULTATO DI QUESTA INFLUENZA. LA VIRTU CONDIZIONA LUOMO ALLA FELICITA. LA PASSIONE LO CONDIZIONA AI FRUTTI DELLAZIONE, E LIGNORANZA, COPRENDO LA CONOSCENZA, LO VINCOLA ALLA PAZZIA. TALVOLTA LINFLUENZA DELLA VIRTU PREVALE E SCONFIGGE LINFLUENZA DELLA PASSIONE E DELLIGNORANZA. TALVOLTA E LINFLUENZA DELLA PASSIONE A SCONFIGGERE VIRTU E IGNORANZA, E ALTRE VOLTE, LIGNORANZA SCONFIGGE VIRTU E PASSIONE. COSI, QUESTA LOTTA PER IL SOPRAVVENTO NON HA MAI FINE. QUANDO TUTTE LE PORTE DEL CORPO UMANO (NOVE PORTE: DUE OCCHI, DUE ORECCHI, DUE NARICI, UNA BOCCA, UN ORIFIZIO GENITALE E UNO ANALE) SONO ILLUMINATE DALLA CONOSCENZA, SI POSSONO SPERIMENTARE GLI EFFETTI DELLA VIRTU. QUANDO VI E UN INCREMENTO DELLA PASSIONE, SI SVILUPPANO I SINTOMI DI UN GRANDE ATTACCAMENTO, SI MOLTIPLICANO LE ATTIVITA INTERESSATE E GLI SFORZI INTENSI, I DESIDERI INCONTROLLABILI E LE ASPIRAZIONI ARDENTI. QUANDO LIGNORANZA CRESCE, SI MANIFESTANO LE TENEBRE, LOZIO E LILLUSIONE . (Bhagavad Gita - Cap.14 verso 5-13) << Senza illuminazione non c conoscenza. Chi avvolto dallignoranza non segue alcun principio regolare, agisce per capriccio, senza uno scopo. Anche se ha la capacit di lavorare, non vuole fare questo sforzo. Questa lillusione. Nonostante la conoscenza sia presente in lui, la sua vita inattiva. Queste sono le caratteristiche di colui che sotto linfluenza dellignoranza. Tratto dalla spiegazione di A.C. BHAKTIVEDANTA SWAMI PRAHUPADA del versetto tredici del capitolo quattordici da: LA BHAGAVAD GITA COSI COME pag. 593 >>

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CHI MUORE SOTTO LINFLUENZA DELLA VIRTU RAGGIUNGE I PIANETI SUPERIORI, I PIANETI PURI DOVE VIVONO I GRANDI SAGGI. CHI MUORE SOTTO LINFLUENZA DELLA PASSIONE RINASCE TRA COLORO CHE SI DEDICANO ALLATTIVITA INTERESSATA: CHI MUORE SOTTO LINFLUENZA DELLIGNORANZA RINASCE NEL REGNO ANIMALE. LAZIONE COMPIUTA IN VIRTU, LAZIONE PIA, PORTA ALLA PURIFICAZIONE, QUELLA COMPIUTA IN PASSIONE PORTA ALLA SOFFERENZA, MENTRE LAZIONE COMPIUTA IN IGNORANZA ALLA STUPIDITA. DALLA VIRTU SI SVILUPPA LA VERA CONOSCENZA, DALLA PASSIONE, SI SVILUPPA LAVIDITA E DALLIGNORANZA SI SVILUPPA LA STUPIDITA, LA FOLLIA E LILLUSIONE. LE PERSONE SITUATE NELLA VIRTU SI ELEVANO GRADUALMENTE AI PIANETI SUPERIORI. LE PERSONE DOMINATE DALLA PASSIONE VIVONO SUI PIANETI TERRESTRI, E COLORO CHE SUBISCONO IL CONDIZIONAMENTO IGNOBILE DELLIGNORANZA SCIVOLANO NEI MONDI INFERNALI. QUANDO IN OGNI AZIONE SI COMPRENDE CON CHIAREZZA CHE SONO SOLTANTO LE INFLUENZE DELLA NATURA MATERIALE AD AGIRE, E CHE IO, IL SIGNORE SUPREMO, LE TRASCENDO, ALLORA SI RAGGIUNGE LA MIA NATURA SPIRITUALE. QUANDO LESSERE INCARNATO E IN GRADO DI SUPERARE QUESTE TRE INFLUENZE CHE ACCOMPAGNANO IL CORPO, SI LIBERA DALLA NASCITA, DALLA MORTE, DALLA VECCHIAIA E DALLE SOFFERENZE CHE NE DERIVANO, E PUO GUSTARE IL NETTARE IN QUESTA VITA STESSA. ARJUNA CHIESE: MIO CARO SIGNORE, DA QUALI SINTOMI SI RICONOSCE COLUI CHE HA GIA SUPERATO LE TRE INFLUENZE MATERIALI? COME SI COMPORTA E IN CHE MODO LE TRASCENDE? DIO, LA PERSONA SUPREMA DISSE: O FIGLIO DI PANDU, CHI NON PROVA AVVERSIONE PER LILLUMINAZIONE, LATTACCAMENTO E LILLUSIONE, NE PROVA DESIDERIO PER QUESTE COSE IN LORO ASSENZA; CHI NON VACILLA NE SI LASCIA TURBARE DA TUTTE QUESTE REAZIONI CAUSATE DALLE INFLUENZE MATERIALI, MA RESTA NEUTRALE E TRASCENDENTALE SAPENDO CHE SONO SOLTANTO QUESTE INFLUENZE AD AGIRE; CHI SITUA NEL SE E GUARDA CON EQUANIMITA IL PIACERE E LA SOFFERENZA; CHI CONSIDERA DELLO STESSO VALORE LA ZOLLA DI TERRA, LA PIETRA E LORO, CHI E EQUANIME VERSO CIO CHE E DESIDERABILE E CIO CHE NON LO E, CHI E STABILE, EQUILIBRATO DI FRONTE ALLELOGIO E AL RIMPROVERO, DI FRONTE ALLONORE E AL DISONORE, CHI TRATTA CON IMPARZIALITA LAMICO E IL NEMICO, E HA RINUNCIATO A OGNI ATTIVITA MATERIALE DI QUESTA PERSONA SI PUO AFFERMARE CHE HA TRASCESO LE INFLUENZE DELLA NATURA MATERIALE. CHI SIMPEGNA COMPLETAMENTE NEL SERVIZIO DEVOZIONALE, SENZA DEVIARE IN NESSUNA CIRCOSTANZA, TRASCENDE SUBITO LE TRE INFLUENZE DELLA NATURA MATERIALE E RAGGIUNGE IL LIVELLO DEL BRAHMAN. IO SONO LA BASE DEL BRAHMAN IMPERSONALE, CHE E IMMORTALE, IMPERITURO, ETERNO ED E LA POSIZIONE COSTITUZIONALE DELLA FELICITA SUPREMA. (Bhagavad Gita Cap.14 verso 14-27)

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la natura dellillusione viene descritta da Krishna ad Arjuna in questo modo: COLORO CHE SONO LIBERI DAL FALSO PRESTIGIO, DALLILLUSIONE E DALLE FALSE RELAZIONI, CHE COMPRENDONO LETERNO, CHE HANNO CHIUSO CON LA LUSSURIA MATERIALE E HANNO SUPERATO LA DUALITA DELLA GIOIA E DEL DOLORE, E SENZA PERPLESSITA SANNO COME ARRENDERSI ALLA PERSONA SUPREMA, RAGGIUNGONO QUESTO REGNO ETERNO. QUESTA MIA SUPREMA DIMORA NON E ILLUMINATA NE DAL SOLE NE DALLA LUNA NE DAL FUOCO O DALLELETTRICITA. COLORO CHE LA RAGGIUNGONO NON TORNANO MAI PIU IN QUESTO MONDO. GLI ESSERI VIVENTI, IN QUESTO MONDO DI CONDIZIONI, SONO MIEI FRAMMENTI ETERNI, MA ESSENDO CONDIZIONATI LOTTANO DURAMENTE CON I SEI SENSI, TRA CUI LA MENTE. COME LARIA TRASPORTA GLI ODORI, COSI LESSERE VIVENTE, NEL MONDO MATERIALE, TRASPORTA DA UN CORPO ALLALTRO LE SUE DIVERSE CONCEZIONI DI VITA. COSI SI RIVESTE DI UNA FORMA CORPOREA, POI DI NUOVO LABBANDONA PER PRENDERNE UNALTRA. OGNI VOLTA CHE SI RIVESTE DI UN NUOVO CORPO GROSSOLANO, LESSERE VIVENTE OTTIENE UN PARTICOLARE SENSO DELLUDITO, DELLA VISTA, DEL TATTO, DEL GUSTO E DELLODORATO, CHE GRAVITANO ATTORNO ALLA MENTE. EGLI GODE COSI DI UNA DETERMINATA GAMMA DI OGGETTI DEI SENSI. GLI STOLTI NON RIESCONO A CAPIRE COME LESSERE VIVENTE LASCI IL CORPO O DI QUALE SPECIE CORPOREA DOVRA GODERE SOTTO LINCANTESIMO DELLE TRE INFLUENZE MATERIALI, MA COLORO CHE HANNO GLI OCCHI ILLUMINATI DALLA CONOSCENZA POSSONO CAPIRLO. GLI SPIRITUALISTI FERMAMENTE STABILITI NELLA REALIZZAZIONE SPIRITUALE POSSONO VEDERE TUTTO CIO CON CHIAREZZA, MA COLORO CHE NON HANNO UNA MENTE EVOLUTA E NON SONO SITUATI NELLA REALIZZAZIONE SPIRITUALE, SEBBENE SI SFORZINO, NON RIESCONO A COGLIERE CIO CHE ACCADE. LO SPLENDORE DEL SOLE CHE DISSIPA LE TENEBRE DEL MONDO INTERO EMANA DA ME. E ANCHE LO SPLENDORE DELLA LUNA E DEL FUOCO EMANANO DA ME. ENTRO IN TUTTI I PIANETI E CON LA MIA ENERGIA LI MANTENGO NELLA LORO ORBITA. DIVENTO LA LUNA E FORNISCO COSI LA LINFA VITALE A TUTTI I VEGETALI. SONO IL FUOCO DELLA DIGESTIONE NEL CORPO DI OGNI ESSERE VIVENTE E MI UNISCO ALLARIA VITALE, INSPIRATA ED ESPIRATA, PER ASSIMILARE LE QUATTRO VARIETA DI ALIMENTI. SONO NEL CUORE DI OGNI ESSERE E DA ME VIENE IL RICORDO, LA CONOSCENZA E LOBLIO. IL FINE DI TUTTI I VEDA E QUELLO DI CONOSCERMI. IN VERITA IO SONO COLUI CHE HA COMPOSTO IL VEDANTA (LA CONCLUSIONE DEL SAPERE) E SONO COLUI CHE CONOSCE I VEDA. ESISTONO DUE CATEGORIE DI ESSERI, I FALLIBILI E GLI INFALLIBILI. NEL MONDO MATERIALE OGNI ESSERE E FALLIBILE, MA NEL MONDO SPIRITUALE TUTTI SONO INFALLIBILI. OLTRE A QUESTE DUE CATEGORIE DI PERSONE VI E LA PIU GRANDE PERSONALITA VIVENTE, LANIMA SUPREMA, LETERNO SIGNORE IN PERSONA, CHE ENTRA NEI TRE MONDI E LI SOSTIENE. POICHE SONO TRASCENDENTALE, AL DI LA DEL FALLIBILE E DELLINFALLIBILE, E POICHE SONO IL PIU GRANDE, SONO CELEBRATO NEL MONDO DEI VEDA COME LA PERSONA SUPREMA. COLUI CHE MI CONOSCE COME DIO, LA PERSONA SUPREMA, E NON HA DUBBI, CONOSCE OGNI COSA, PERCIO SIMPEGNA CON TUTTO SE STESSO NEL SERVIRMI CON DEVOZIONE. (Bhagavad Gita - Cap. 15 verso 5-19)

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Per quanto riguarda la NATURA DEMONIACA, esaminiamo la questione dal punto di vista della spiegazione di Krisna, il quale ci racconta le metodologie dei potenti della terra che puntano esclusivamente al bene materiale e alla ricchezza, escludendo lamore e la verit divina; la Bhagavad-gita infatti ci racconta nel capitolo sedici le differenti nature: ORGOGLIO, ARROGANZA, PRESUNZIONE, COLLERA, RUDEZZA E IGNORANZA SONO LE QUALITA CARATTERISTICHE DEGLI UOMINI DI NATURA DEMONIACA. LE QUALITA DIVINE PORTANO ALLA LIBERAZIONE, MENTRE LE QUALITA DEMONIACHE PORTANO ALLA SCHIAVITU. MA NON TEMERE, TU SEI NATO CON QUALITA DIVINE. IN QUESTO MONDO ESISTONO DUE CATEGORIE DI ESSERI CREATI, GLI UNI DIVINI E GLI ALTRI DEMONIACI. TI HO GIA PARLATO A LUNGO DELLE QUALITA DIVINE, ORA ASCOLTA DA ME GLI ATTRIBUTI DEMONIACI. LE PERSONE DEMONIACHE NON SANNO CIO CHE SI DEVE FARE E CIO CHE NON SI DEVE FARE. IN LORO NON CE NE PUREZZA, NE COMPORTAMENTO CORRETTO, NE VERIDICITA. DICONO CHE QUESTO MONDO E IRREALE, PRIVO DI FONDAMENTO E DI UN DIO CHE LO CONTROLLI; DICONO CHE E PRODOTTO SOLTANTO DAL DESIDERIO SESSUALE E NON HA ALTRA CAUSA CHE LA LUSSURIA. SULLA BASE DI TALI CONCLUSIONI, GLI UOMINI DEMONIACI, SMARRITI E PRIVI DI INTELLIGENZA, SIMPEGNANO IN ATTIVITA DANNOSE E IGNOBILI DESTINATE ALLA DISTRUZIONE DEL MONDO (I POTENTI DELLA TERRA APPARTENENTI ALLE PIU ANTICHE SOCIETA SEGRETE/MASSONERIA/ ILLUMINATI). GLI UOMINI DEMONIACI, PREDA DELLILLUSIONE, SI RIFUGIANO IN UNA LUSSURIA INSAZIABILE E NELLA PRESUNZIONE DELLORGOGLIO E DEL FALSO PRESTIGIO. ATTRATTI DA CIO CHE E TEMPORANEO, SONO SEMPRE SPINTI VERSO ATTIVITA MALSANE (GUERRA/ POTERE E RICCHEZZE). ESSI CREDONO CHE LA GRATIFICAZIONE DEI SENSI SIA LA NECESSITA PRIMARIA DELLA CIVILTA UMANA, COSI FINO AL TERMINE DEI LORI GIORNI VIVONO UNANSIA SENZA LIMITI. IMPIGLIATI IN UNA RETE DI DESIDERI, IMMERSI NELLA LUSSURIA E NELLA COLLERA, ACCUMULANO DENARO CON MEZZI ILLECITI PER SODDISFARE I SENSI. LUOMO DEMONIACO PENSA: OGGI POSSIEDO TUTTA QUESTA RICCHEZZA E SECONDO I MIEI PIANI NE OTTERRO ANCORA DI PIU. QUELLUOMO ERA UN MIO NEMICO E IO LHO UCCISO E ANCHE GLI ALTRI MIEI NEMICI SARANNO A LORO VOLTA UCCISI. IO SONO IL PADRONE DI TUTTO, SONO COLUI CHE GODE DI TUTTO. SONO PERFETTO, POTENTE E FELICE. SONO LUOMO PIU RICCO E SONO ATTORNIATO DA UNA PARENTELA ARISTOCRATICA. NON ESISTE NESSUNO POTENTE E FELICE COME ME. COMPIRO SACRIFICI, FARO LA CARITA E COSI POTRO GODERE. ECCO COME QUESTE PERSONE SONO SVIATE DALLIGNORANZA. COSI, AGITATO DA MOLTEPLICI ANSIE E IMPRIGIONATO IN UNA RETE DILLUSIONI, SI ATTACCA TANTO FORTEMENTE AL PIACERE DEI SENSI CHE SCIVOLA VERSO LE REGIONI INFERNALI. COMPIACIUTO DI SE, SEMPRE ARROGANTE, SVIATO DALLA RICCHEZZA E DAL FALSO PRESTIGIO, TALVOLTA PER ORGOGLIO COMPIE SACRIFICI CHE SONO TALI SOLO DI NOME (PREDICANDO BENE MA RAZZOLANDO MALE), SENZA SEGUIRE ALCUN PRINCIPIO E ALCUNA REGOLA. POICHE SI RIFUGIANO NEL FALSO EGO, NELLA PREPOTENZA, NELLORGOGLIO, NELLA LUSSURIA E NELLA COLLERA, I DEMONI DIVENTANO INVIDIOSI DI DIO, LA PERSONA SUPREMA, CHE RISIEDE NEL LORO STESSO CORPO E IN QUELLO DEGLI ALTRI, E BESTEMMIANO LA VERA RELIGIONE. GLI INVIDIOSI E I MALVAGI, PIU DEGRADATI TRA GLI UOMINI, IO LI GETTO PER SEMPRE NELLOCEANO DELLESISTENZA MATERIALE TRA LE VARIE SPECIE DI VITA DEMONIACA.

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RINASCENDO VITA DOPO VITA NELLE SPECIE DEMONIACHE, TALI PERSONE NON RIESCONO MAI AD AVVICINARSI A ME (QUESTO INFERNO VIENE INTESO COME LA CONDANNA DI NON POTER VEDERE MAI LA LUCE DELLAMORE DI DIO). A POCO A POCO SPROFONDANO IN CONDIZIONI DI ESISTENZA SEMPRE PIU ABOMINEVOLI. SONO TRE LE PORTE CHE CONDUCONO A QUESTO INFERNO: LA LUSSURIA, LA COLLERA E LAVIDITA. OGNI UOMO SANO DI MENTE DOVREBBE ALLONTANARSENE PERCHE ESSE PORTANO ALLA DEGRADAZIONE DELLANIMA. LUOMO CHE HA SAPUTO EVITARE QUESTE TRE PORTE DELLINFERNO, SI DEDICA AD ATTIVITA CHE FAVORISCOO LA REALIZZAZIONE SPIRITUALE E GRADUALMENTE RAGGIUNGE LA DESTINAZIONE SUPREMA . (Bhagavad Gita - Cap. 16 verso 4-23)

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LE ERE COSMICHE
Tratto dalla spiegazione di A.C.Bhaktivedanta Swami Prabhupada dalla Bhagavad Gita cos com pag 361362: << La durata delluniverso materiale limitata e si manifesta per cicli di kalpa. Ogni kalpa costituisce un giorno della vita di Brama e conta mille cicli di quattro ERE,o YUGA: il Satya-yuga, il Treta-yuga, lo Dvapata-yuga e il Kali-yuga. Il Satya-yuga, dove regnano la virt, la saggezza e la religione, senza la minima traccia dignoranza o di vizio, dura 1.728.000 anni. Il Treta-yuga, in cui comincia ad apparire il vizio, dura 1296.000 anni. Lo Dvapara-yuga, durante il quale la virt e la religione declinano ancora mentre il vizio aumenta, dura 864.000 anni. E il Kali-yuga (cominciato 5.000 anni fa), in cui abbondano i conflitti, lignoranza, lirreligione, il vizio e in cui la vera virt praticamente scomparsa, dura 432.000 anni. In questa era limmoralit incalza a tal punto che alla fine il Signore Supremo appare in persona (SECONDA VENUTA DI CRISTO/APOCALISSE- nota mia), sotto forma dellAvatara KALKI, per vincere i demoni, salvare i suoi devoti e dare inizio a un nuovo Satya-yuga. E il ciclo ricomincia. Questi quattro yuga ripetuti mille volte formano un giorno della vita di Brahma, lessere creatore, e ogni sua notte dura altrettanto, Brahma vive centanni, che corrispondono dunque a 311 bilioni 40 miliardi (311.040.000.000.000) dei nostri anni terrestri, poi muore. Ma questa longevit formidabile, per noi quasi infinita, non che un lampo nello scorrere delleternit. LOceano Causale contiene innumerevoli Brahma che appaiano e scompaiano come bolle nellAtlantico: poich appartengono alluniverso materiale, come il mondo che governano, questi Brahma sono in un incessante divenire. Nessuno, nelluniverso materiale, neppure Brahma, sfugge alla nascita, alla vecchiaia, alla malattia e alla morte (ECCO SPIEGATA LA MORTE MATERIALE DI GESU (CROCIFISSIONE) CHE POI RESUSCITERA IN ALTRA FORMA- nota mia). Brahma, tutta via, poich serve direttamente il Signore Supremo governando luniverso, gi liberato. Sul suo pianeta, Brahmaloka, che il pi evoluto delluniverso e sopravvive anche ai luoghi paradisiaci del sistema planetario superiore, vanno i sannyasi avanzati: ma per le leggi della natura materiale n Brahma n gli abitanti di Brahmaloka sfuggono alla morte >>.

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CAPITOLO DUE: LO GNOSTICISMO


Il termine Gnosticismo deriva dalla parola greca Gnosis (conoscenza), ma nella letteratura gnostica non si tratta affatto di un sapere qualunque. La Gnosi si presenta come una meravigliosa conoscenza di prestigio, ma pi che un antico sapere, sembrerebbe una rivelazione misteriosa o di natura celeste.

La gnosi un sistema complesso in cui confluiscono le pi variegate tradizioni religiose, inclini a dimostrare un unico pensiero: la discesa dellanima nella materia corporea che trova la salvezza solo con il risveglio della scintilla divina interiore, tramite la conoscenza. Lo gnosticismo dipinge con chiarezza i differenti sistemi di pensiero, che agli albori della tarda antichit hanno cercato di armonizzare i fondamenti salvifici della dottrina ellenistica e della religione orientale, con il nascente Cristianesimo. La sua origine misteriosa sembrerebbe collegata allEgitto, a Babilonia, allIran, alle religioni misteriche del mondo mediterraneo, alla filosofia greca, allesoterismo giudaico e perfino dallIndia, lo gnosticismo considerato inoltre da molti studiosi, come lestrema ellenizzazione del Cristianesimo. Lo Gnosticismo si oppone alla comune Pistis (fede comune o credenza) dei semplici fedeli, nelle sette gnostiche si afferma che il loro sapere deriva da libri di origine allogena, ovvero una conoscenza superiore al mondo materiale in cui viviamo. Queste opere sono attribuite ad inviati celesti e personaggi prestigiosi, gli gnostici cristiani affermano di seguire il messaggio segreto di Ges Cristo. Lo gnosticismo quindi si pu considerate a tutti gli effetti, una dottrina segreta in cui la via da seguire nella conoscenza salvifica.

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Simboleggiata da un fuoco illuminatore e generatore, la GNOSI risveglia lanima delleletto dal sonno profondo in cui era intrappolata, portando lo stato dellessere dalla semplice coscienza ad uno stadio di super-coscienza, questa conoscenza porta ad unilluminazione, la quale consente di elevarti pi degli altri. LUOMO, INFATTI E UN VIVENTE ESSERE DIVINO, CHE VA ACCOSTATO NON AL RESTO DEGLI ESSERI VIVENTI, MA A QUELLI SUPERIORI E CELESTI CHE CHIAMIAMO DEI. SE ANZI NON DOBBIAMO TEMERE DI DIRE LA VERITA, LUOMO VERAMENTE UOMO SI COLLOCA ANCORA PIU IN ALTO DEGLI DEI, O, PER LO MENO, VI E UNA COMPLETA EGUAGLIANZA DI POTERI FRA LUNO E GLI ALTRI. IN EFFETTI, NESSUNO DEGLI DEI CELESTI VARCHERA MAI I CONFINI DEL CIELO PER SCENDERE SULLA TERRA; AL CONTRARIO, LUOMO E IN GRADO DI ELEVARSI FINO AL CIELO, PUO MISURARLO E CONOSCERE CIO CHE E IN ALTO NEL CIELO E CIO CHE E IN BASSO, TUTTO IMPARANDO CON PRECISIONE E MERAVIGLIA SUPREMA; NON HA NEPPURE BISOGNO DI LASCIARE LA TERRA PER STABILIRSI LASSU, TANTO LUNGI SI ESTENDE IL SUO POTERE . (CORPUS HERMETICUM X:24-25)

GNOSTICISMO & LA REINCARNAZIONE


Nella KABBALAH, la mistica ebraica, si crede fermamente alla teoria della reincarnazione, e la maggior parte delle correnti gnostiche difendono con fermezza la teoria delle rinascite e morti, la reincarnazione. Durante un processo inquisitorio un cataro afferm queste parole: LA TUA ANIMA, HA GIA ABITATO CENTO CORPI E PIU . Addirittura alcuni gnostici interpretavano lOdissea di Omero come unallegoria dei viaggi burrascosi che trascorre lanima in questo mondo, nel travaglio delle nascite e morti. Il manicheismo chiama questo ciclo di nascite e morti, TRAVASI. Alcuni gnostici come Marcione, che non credevano alla reincarnazione, erano tuttavia ossessionati ugualmente dal tempo, che lo consideravano fonte dangoscia, e carcere delluomo.

LA PRIGIONE CORPOREA
Lideologia gnostica afferma che la carne nata dalla corruzione e che quindi il corpo materiale fosse fonte di depravazione, lo gnostico convinto che il suo vero IO sia imprigionato dentro il corpo: IO SONO UN DIO NATO DAGLI DEI, RISPLENDENTE, SCINTILLANTE, RADIOSO, PROFUMATO E BELLISSIMO, MA ORA SONO PIOMBATO NELLA MISERIA. RIPUGNANTI DIAVOLI SENZA NOME MI HANNO AFFERRATO E RIDOTTO ALLIMPOTENZA . (Testo Canteo citato da S.Petrement - LE DUALISME CHEZ PLATON, Op. cit. P. 186.)

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Anche il desiderio e latto sessuale, vengono visti dagli gnostici estremisti con ripugnanza, il congiungimento carnale, il concepimento, la nascita, la vecchiaia e morte, sono considerati avvenimenti della natura fisica materiale e fonte di bassezza. Spesso il corpo viene paragonato ad un cadavere, una prigione, ad un drago divoratore od addirittura ad una tomba. Il corpo attira lo spirito verso il basso, verso la materia, ed considerato, nella corrente gnostica, strumento dumiliazione e di sofferenza per lanima caduta. GLI ARCONTI DEL DESTINO (I Vigilanti/Guardiani/Demoni) SONO QUELLI CHE COSTRINGONO LUOMO A PECCARE . (PISTIS SOPHIA 131:336) Lo stesso San Paolo in una sua lettera afferma che:

La nostra battaglia infatti non contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potest, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti .
(Efesini 6:12)

Questa ideologia pessimista del corpo la ritroviamo anche nel pensiero del Buddha : LA NASCITA E SOFFERENZA, LA VECCHIAIA E SOFFERENZA, LA MALATTIA E SOFFERENZA, LA MORTE E SOFFERENZA, ESSERE UNITI A CIO CHE NON SI AMA E SOFFERENZA, ESSERE SEPARATI DA CIO CHE SI AMA E SOFFERENZA, NON AVERE CIO CHE SI DESIDERA E SOFFERENZA . LA RINASCITA E CAUSATA DA UN DESIDERIO SEMPRE INCONTENTABILE, ACCOMPAGNATO DA UN ATTACCAMENTO PASSIONALE, UN ATTRAZIONE NEI CONFRONTI DELLA VITA IN QUESTO O IN UNALTRA FORMA, VALE A DIRE DEL PIACERE SENSUALE, DELLESISTENZA O DELLANNULLAMENTO . (Sermone di Benares)

Molti gnostici adottano la teoria platonica secondo la quale il male si spiega con lignoranza, e ciascun uomo accoglie dentro di s una sorta danima demoniaca che soffoca il principio buono. Lessere umano possiede due anime: unANIMA CELESTE che rappresenta il suo vero IO, e unANIMA INFERIORE, posta in lui da demoni/Arconti per farlo cadere nel peccato e nella bassezza della materia. Nella Pistis Sophia troviamo lidea secondo cui lanima umana composta di tre parti: Una parte superiore, spirituale. Una parte inferiore, materiale. Uno spirito contraffattore, posto nelluomo alla nascita, che causa del peccato, una sorta di peccato originale, anche San Paolo condivideva questo pensiero e divideva luomo in questo concetto tripartico.

Gli gnostici dividevano il mondo in tre categorie: a livello pi basso si situavano gli ILICI (uomini dominati dalla materia, sordi a qualsiasi richiamo), nella seconda categoria ci sono gli PSICHICI (i cristiani comuni che intuiscono qualcosa di diverso), la categoria pi elevata appartiene ai PNEUMATICI (coloro che si sono messi in discussione e hanno iniziato la ricerca del Dio nascosto). C un analogia anche con la tripartizione Dantesca (Dante Alighieri conosceva benissimo le scuole misteriche di matrice occulta): INFERNO, PURGATORIO, PARADISO.

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DA DOVE VIENE E PERCHE ESISTE IL MALE?


Il pessimismo gnostico pu racchiudersi in tutta la creazione materiale, definita come unopera perversa di un Dio minore e malvagio. Lo gnostico opporr il Dio creatore della materia, creatore del mondo e dei corpi, considerato perverso, al vero Dio del tutto trascendentale e pieno di luce e amore. Il pensiero gnostico si sofferma pi volte sullidea di sofferenza che lanima subisce nel mondo materiale; lanima caduta in questo mondo perde la sua luminosit entrando in contatto con la materia. Il mondo il luogo della sofferenza, della bassezza e del male, e luomo prigioniero degli Arconti (vigilanti) o guardiani. Gli gnostici hanno adottato lantica dottrina cosmica delle sfere di cristallo che ruotano intorno alla terra, che fungono da ostacoli per lanima che cerca di evadere da questo mondo. Nei cancelli di ogni sette sfere, sono appostati gli ARCONTI, principi del cosmo. Gli dei planetari caldei sono divenuti potenze malvagie che instaurano nel mondo un rigoroso controllo: i sette pianeti rappresentano divinit che cercano continuamente di importunare luomo ed ingannarlo. QUANDO GLI GNOSTICI PARLANO CON ORRORE DELLE POTENZE DEL MONDO, DELLE AUTORITA DEI PRINCIPATI, DELLE DOMINAZIONI, DEI TIRANNI, DEGLI ARCONTI, LOPPRESSIONE SOCIALE FA SICURAMENTE PARTE DI CIO CHE DETESTANO . (S. Petrement - LE DUALISME CHEZ PLATON, Op. cit, P.158)

Noi sappiamo che siamo da Dio, mentre tutto il mondo giace sotto il potere del maligno . (1 GIOVANNI 5:19)

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IO NON SONO DI QUESTO MONDO


Lo gnostico prova un profondo senso di solitudine, si sente gettato ed abbandonato in un mondo che non gli appartiene, la natura in cui si rispecchia totalmente differente e lo porta continuamente a pensare alla sua origine e pienezza, in un altro mondo fatto esclusivamente di pura luce. Lo gnostico si accorge ogni giorno di non appartenere a questo mondo, e non si meraviglia affatto nel sapere dessere originario di un aldil divino. Il suo pensiero lo conduce a credersi un eletto o un essere superiore, ipercosmico, si sente continuamente esiliato dal suo regno di luce e prova dentro di s una logorroica nostalgia della sua patria originaria. TU NON VIENI DA QUI, LA TUA STIRPE NON E DI QUI: IL TUO LUOGO E IL LUOGO DELLA VITA . (GINZA DI SINISTRA III:4) IL MIO REGNO NON E DI QUESTO MONDO; SE IL MIO REGNO FOSSE DI QUESTO MONDO I MIEI SERVITORI AVREBBERO COMBATTUTO PERCHE NON FOSSI CONSEGNATO AI GIUDEI; MA IL MIO REGNO NON E DI QUAGGIU . (GIOVANNI 18:36)

La parte superiore dellessere individuale considerata un principio divino che quaggi si trova in esilio, come ben descritto nel racconto iniziatico, Il canto della perla o dellanima; negli atti aporcrifi di Tommaso, attraverso latto della Gnosi o conoscenza, essa riconosce la sua origine, e trova la salvezza. LA CONOSCENZA DELLUOMO E LINIZIO DELLA PERFEZIONE; LA CONOSCENZA DI DIO NE E IL COMPIMENTO . (Frammento gnostico citato da Ippolito Philosophoumena V:6-6 La gnosi la conoscenza della realt soprasensibile che si ritiene costituisca, nel cuore e al di l del mondo sensibile, lenergia motrice di ogni forma di esistenza .)

IL PARDONE DI QUESTO MONDO


Un Demiurgo malvagio governa il mondo da lui stesso creato, un padrone che ama il sangue ed il sacrificio, lautore del Secondo libro di Jeu si rivolge ai cattolici e agli ebrei cos: IL VOSTRO DIO E MALVAGIO. ASCOLTATE ORA, MENTRE VI ANNUNCIO LA SUA COLLOCAZIONE E NATURA. SI TRATTA DELLA TERZA POTENZA DEL GRANDE ARCONTE; IL SUO NOME E TARICHEAS, FIGLIO DI SABAOTH ADAMAS; EGLI E NEMICO DEL REGNO DEI CIELI; LA SUA FACCIA E QUELLA DI UN CINGHIALE, I SUOI DENTI FUORIESCONO DALLA BOCCA, E NEL LATO POSTERIORE HA UNALTRA FACCIA, QUELLA DI UN LEONE . (Secondo libro di Jeu Cap. 43)

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Questo testo copto mostra che il creatore del male non il vero Dio, ma una divinit inferiore. Molto spesso nel concetto gnostico troveremo molte potenze temibili che si oppongono allumanit e al vero Dio. Spesso il Demiurgo viene dipinto come un artigiano che cerca invano di imitare le imprese magistrali del vero Dio. Nella dottrina gnostica troviamo quindi due divinit, una superiore allaltra; e il Cristo viene presentato come figlio di un Dio sconosciuto e al tempo stesso pieno damore e di verit, mentre Yahw/Geova il Signore Dio dellAntico Testamento, viene considerato il suo contrario. Marcione interpretava le sacre scritture proprio in maniera letteraria e non riteneva affatto che lAntico Testamento fosse una raccolta di miti o leggende, anzi, credeva totalmente che in esso, venivano citate storie mostruose del tirannico dominio del Dio creatore della materia e di come questultimo fosse un Dio geloso, sanguinario e punitivo, responsabile della Legge mosaica e della creazione materiale; il Dio creatore della materia si oppone in modo cristallino al Dio supremo, rimasto sconosciuto al mondo fino alla rivelazione Cristica. La maggior parte degli gnostici cristiani identifica il Demiurgo, responsabile della creazione del mondo visibile e dellimprigionamento delle anime nella carne, con il Dio delle guerre e dei sacrifici, ovvero il Dio degli Ebrei. Questo Demiurgo tuttavia non veniva inteso come un Diavolo, ma come un Dio minore, un entit estranea alla concezione di bene assoluto. Lo gnostico valentiniano Tolomeo scrisse: SE INFATTI CODESTA LEGGE (legge Mosaica) NON E STATA ISTITUITA DALLO STESSO DIO PERFETTO E NEMMENO DAL DIAVOLO QUESTO LEGISLATORE DEVESSERE UNA TERZA ENTITA. SI TRATTA DEL DEMIURGO, CREATORE DELLINTERO MONDO (materiale) E DI TUTTO CIO CHE CONTIENE, DIVERSO DALLE ALTRE DUE ESSENZE, INTERMEDIO FRA LUNA E LALTRA; COSI, GLI VERRA ATTRIBUITO A GIUSTO TITOLO IL NOME DI INTERMEDIO . (Lettera a Flora - Tolomeo) Il mondo non creato dal vero Dio scaturisce, in origine, la totale dualit di tutto; luomo assiste a questa dualit creata in maniera passiva come scintilla del vero Dio incastrata nella materia creata dal Dio minore.

LUCE E TENEBRE

Il dualismo tra bene e male sembra esser legato dalla convinzione del trascendente, di un ignoto che non tangibile in questo mondo, ma percepibile alla sensibilit dellanima. Lo gnostico si ritiene allogeno ed estraneo a questa dualit, si considera superiore al concetto di questo mondo dualista, perch la sua origine di natura cosmica e quindi superiore alla banale concezione degli opposti. Il male tuttavia, non esercita solo nella separazione, ma anche nella mescolanza, confusione e caos ed da qui che nasce lideologia che la luce si ritrovi imprigionata nelle tenebre: NOI (Potenze ALIENE o DEMONIACHE) ABBIAMO PRESO UNA PARTICELLA DAL CIELO, CHE ABBIAMO MESCOLATO E FUSO CON UNA PARTICELLA DELLA TERRA, E CON ESSE ABBIAMO FABBRICATO LUOMO . (TESTO GNOSTICO ANONIMO citato da J.Doresse Les livres secrets des gnostiques dEgypte P.129 n.71) Lo stesso Demiurgo viene presentato come un essere di natura allogena e demoniaca che ha sottratto al vero Dio un raggio di luce o scintilla al fine di animare con esso la Gerusalemme terrestre e tutta la materia. Il Demiurgo spesso chiamato con i nomi ebraici di JALDABAOTH o figlio del caos, e SABAOTH, viene anche dipinto come un polipo che avvinghia il mondo o un rettile con la testa di leone, di maiale o di asino che capace di

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tormentare gli esseri umani, facendo passare le loro anime attraverso incessanti trasmigrazioni, condannandole a continui cicli di nascite e morte. Nellebraismo si parla spesso di Angeli caduti nella corruzione per colpa del peccato sessuale e nellapocrifo Libro di Enoch si parla dei NEFILIM, creature divine che caddero nel peccato ribellandosi al vero Dio, e che si accoppiarono con donne umane, la stessa Bibbia menziona questo fatto nel libro della Genesi: I FIGLI DI DIO VIDERO CHE LE FIGLIE DEGLI UOMINI ERANO BELLE E NE PRESERO MOGLI QUANTE NE VOLLERO . (GENESI 6:2) Vi sono molte correnti dello gnosticismo e altrettante cosmogonie che narrano differenti principi di creazione, assai curiosa la cosmogonia tratta da LAPOKRYPHON (Libro segreto di Giovanni), la quale racconta la creazione formata da Jaldabaoth-Saklas, dei cieli e della terra con laiuto di numerose entit con sembianze mostruose o animalesche. A queste potenze si oppongono alte entit di pura luce. IL PARACLITO VIVENTE VIENE A ME E MI PARLA, RIVELANDOMI LARCANO MISTERO CHE FU NASCOSTO AL MONDO E ALLE GENERAZIONI, IL MISTERO DELLA PROFONDITA E DELLALTEZZA, IL MISTERO DELLA LUCE E DELLE TENEBRE, IL MISTERO DELLA LOTTA E IL MISTERO DELLA GUERRA CHE LE TENEBRE HANNO SCATENATO; MI RIVELA COME LA LUCE SI SIA MESCOLATA ALLE TENEBRE, E COME SIA STATO COSTRUITO QUESTO MONDO . (KEPHALAIA I - P.14-15) FORTUNATO COLUI CHE CONOSCE I DUE ALBERI E LI SEPARA LUNO DALLALTRO, E SA CHE NON SONO NATI LUNO DALLALTRO, NON SONO DERIVATI LUNO DALLALTRO, E CHE NON SONO NEMMENO NATI DA UN SOLO CEPPO . (IVI, II P.22-23)

LA PARTICELLA ANIMICA
Per la gnosi lanima una particella luminosa strappata alla Divinit e imprigionata in questo mondo, caduta in origine dalla luce eterna e concepita in maniera sessuale: il seme divino che si smarrisce nellutero del caos, solo il SALVATORE potr recuperarlo, attirando su di s tutte le anime elette che si sono smarrite. DOPO CHE MI RITROVAI LEGATA ALLA CARNE, HO DIMENTICATO LA MIA NATURA DIVINA. HO BEVUTO ALLA COPPA DELLA FOLLIA, MI SONO RIBELLATA CONTRO ME STESSA . (S. Petrement - LE DUALISME CHEZ PLATON , Op, cit. P.258) Per lo gnostico il senso della vita consiste nel sapere come la propria anima o scintilla divina smarrita possa tornare alle regioni superiori da cui caduta. Il tormento dello gnostico aumenta nel sapere che langoscia dellanima non trova pace, perch costantemente deportata di prigione in prigione (differenti corpi) durante il ciclo delle incessanti reincarnazioni.

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SOPHIA (LA SAPIENZA)


La storia di Sophia stata oggetto di molteplici varianti, e la pi diffusa la seguente: Il trentesimo e ultimo degli Eoni o Aeoni (ETERNI), Sophia (la sapienza), ha voluto generare senza un compagno, riuscendo a mettere al mondo soltanto un aborto di fronte al quale viene presa da vergogna e disgusto. Gli altri Eoni pregano in favore di Sophia la divinit suprema, che ordina a Nous e Aletheia di emanare una nuova sizigia, quella di Christos e Pneuma (lo Spirito Santo, Eone femminile); nel frattempo, il pro-Padre emette un nuovo Eone, Horos (il Limite) o Stauros (la Croce), per separare il Pleroma dalla crezione inferiore di cui Sophia ha prodotto il primo elemento. Tuttavia laborto femminile generato da Sophia, Achamoth (nome ebraico della Sapienza), la Sophia inferiore, stato escluso dal mondo superiore, e pertanto freme nei luoghi dellombra e del vuoto. Il Cristo intelligibile ha piet di lei, e le d forma nella sostanza per poi ritrarsi verso il Pleroma (la Luce di tutto e pienezza di Dio). Achamoth si lancia alla ricerca della luce, ma Horos glielo impedisce; dalle sue passioni (paura, tristezza, angoscia) nascer la materia con cui sar formato il mondo sensibile. Gli Eoni le inviano allora un compagno, il Salvatore, con cui la Sapienza inferiore metter al mondo degli angeli; il Salvatore toglie alla sventurata le sue passioni, che converte poi in essenze permanenti, origini del cosmo visibile. Nella Pistis Sophia invece, la Sapienza Sophia vuole elevarsi fino alla luce suprema del padre, ma una potenza malefica, Authades (larrogante), emana una forza, Jaldabaoth , che fa balenare davanti a Sophia una falsa luce, che ella scambia per quella a cui aspira; caduta nella trappola menzoniera, precipita nel caos, dove viene tormentata da forze oscure che vogliono privarla della particella di luce che possiede. La liberazione di Sophia arriver soltanto dopo molte travagliate peripezie. Le numerosi varianti del mito di Sophia fanno dimenticare il senso del piano teogonico e cosmologico, la passione e la salvezza delle anime umane e la caduta di esse durante la catastrofe cosmica. Lelemento divino (luce, soffio, profumo) disceso nelle tenebre, nellimpura matrice, la materia; si tratta di salvare questa scintilla (ANIMA) giunta dal cielo. Nello gnosticismo lanima e lo spirito vengono concepite in questo modo: lANIMA SUPERIORE pura luce e lo spirito considerato una luce, o un fuoco, un soffio intrappolato nel corpo. Luomo deve recuperare il proprio essere autentico, il che gli consentir di ritrovare la sua origine luminosa e divina: IO SONO TE E TU SEI ME.

LA CREAZIONE DELLUOMO
Come per il mito di Sophia, troviamo qui quello delluomo primordiale, LArkanthropos, preesistente al mondo caduto nella materia. Non si tratta del primo uomo, Adamo, ma di unentit metafisica e/o mitologica: il Grande Uomo, che alcuni gnostici chiamano ADAMAS. Nel Manicheismo questUomo Primordiale come lIO di Dio, emanazione o proiezione della sostanza divina: ciascuna delle anime umane rappresenta una particella dellAnima universale, delluomo Primordiale; a questo titolo che essa rappresenta un raggio emanato dalla LUCE DIVINA.

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MENTRE PHOS (LUOMO/LUCE) SI TROVAVA IN PARADISO RIPOSANDO, SPINTI DALLA FATALITA GLI ARGONTI LO CONVINSERO, PRESUMENDO CHE FOSSE SENZA MALIZIA NE SAGACIA, A RIVESTIRE IL CORPO DI ADAMO USCITO DALLE LORO MANI, GENERATO DALLA FATALITA E FORMATO CON I QUATTRO ELEMENTI. EGLI, PRIVO DI MALIZIA, NON RIFIUTO, ED ESSI SI ESALTARONO PENSANDO DI TENERLO ORMAI IN SCHIAVITU . (Lettera Omega citato da J.Doresse, Les livres secrets, Op. cit. t.i. P.107)

LArkanthropos o Anthropos da alcuni sistemi assimilato alluniverso, al macrocosmo: per i Naasseni attraverso la conoscenza delluomo, vale a dire, in questo senso delluniverso, che si perviene alla conoscenza di Dio. Il mondo spirituale un UOMO PREESISTENTE immanente a Dio; ma anche il cosmo, che la sua immagine, un GRANDE UOMO, il macrocosmo: luomo terrestre sar linsieme di microcosmo che riassume luniverso e mediante il seme spirituale che possiede, limmagine dellAdamas celeste. IL VERO DIO E QUELLO DI CUI IL CORPO UMANO RISPECCHIA LA FORMA. PER QUESTO, IN CONSIDERAZIONE DELLA FORMA DELLA DIVINITA, IL CIELO E TUTTI GLI ASTRI, BENCHE PER LORO ESSENZA SUPERIORI ALLUOMO, HANNO ACCONSENTITO A SERVIRE QUESTO ESSERE PER LA SUA ESSENZA INFERIORE A LORO . (OMELIE CLEMENTINE III:7) Anche nella Bibbia, se stiamo attenti, ci accorgiamo nel libro della Genesi, di due creazioni fatte da due entit divine differenti, la prima creazione viene fatta da DIO: DIO CREO LUOMO A SUA IMMAGINE; A IMMAGINE DI DIO LO CREO; MASCHIO E FEMMINA LI CREO . (GENESI 1:27) successivamente nellaltra creazione, che viene effettuata da IL SIGNORE DIO, che non lo stesso, possiamo leggere i seguenti versetti: ALLORA IL SIGNORE DIO PLASMO LUOMO CON POLVERE DAL SUOLO E SOFFIO NELLE SUE NARICI UN ALITO DI VITA E LUOMO DIVENNE UN ESSERE VIVENTE . (GENESI 2:7) IL SIGNORE DIO PLASMO CON LA COSTOLA, CHE AVEVA TOLTA ALLUOMO, UNA DONNA E LA CONDUSSE ALLUOMO . (GENESI 2:22) Ma come non aveva gi creato luomo e la donna nel capitolo uno della Genesi nel versetto ventisette? Perch prima questa Divinit viene mensionata semplicemente con lappellativo di DIO e successivamente gli viene dato un ulteriore attributo, IL SIGNORE DIO ?

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E semplice. Si parla di due entit differenti luna dallaltra, e addirittura se ci soffermiamo a leggere attentamente la Bibbia, ci ACCORGIAMO subito che non si tratta di un libro di natura monoteista: ORA IO SO CHE IL SIGNORE (YAHWE) E IL PIU GRANDE DI TUTTI GLI DEI, POICHE EGLI HA OPERATO CONTRO GLI EGIZIANI CON QUELLE STESSE COSE DI CUI ESSI SI VANTAVANO . (ESODO 18:11) Addirittura, se leggiamo il versetto ventitre del capitolo due della Genesi, ci accorgiamo che mentre nella prima creazione fatta da Dio si cre un essere di LUCE, maschio e femmina, nella seconda creazione fatta da IL SIGNORE DIO, ci ACCORGIAMO che luomo e la donna sono materializzati, prendono corpo, diventano creature fisiche: ALLORA LUOMO DISSE: QUESTA VOLTA ESSA E CARNE DELLA MIA CARNE E OSSO DELLE MIE OSSA. PERCHE DALLUOMO E STATA TOLTA . (GENESI 2:23) Il filologo e studioso di teologia e traduttore di molti testi sacri Igor Sibaldi, nel suo libro LA CREAZIONE DELLUNIVERSO, spiega dettagliatamente una creazione differente da quella che ci viene presentata nella comune dottrina; lorigine dellessere umano resta ancora avvolta nel mistero pi totale. La Genesi menzionata nella Bibbia ci ricorda curiosamente, (se pur in maniera differente) la ormai famigerata storia delle TAVOLETTE SUMERE, tradotte da Zecharia Sitchin, e la traduzione la seguente: esseri superiori Extraterrestri, chiamati, ANUNNAKI (visitatori - figli del Dio AN), crearono tramite libridazione e la trasformazione del DNA, luomo, durante let delloro, per assoggettarselo e schiavizzarlo. Potete consultare il libro di Zecharia Sitchin, Il pianeta degli Dei e Laltra Genesi. Nella tradizione islamica si racconta una storia simile: O INVIATO! GRIDA IN NOME DEL TUO SIGNORE, CHE HA CREATO LUOMO DA UN GRUMO DI SANGUE. GRIDA CHE IL TUO SIGNORE E IL GENEROSISSIMO, COLUI CHE HA INSEGNATO LUSO DEL CALAMO, CHE HA INSEGNATO ALLUOMO CIO CHE NON SAPEVA. INVECE NO! LUOMO SI RIBELLA, APPENA PENSA DI BASTARE A SE STESSO . (CORANO XCVI:1-7) Tornando alla creazione delluomo nello gnosticismo, c da dire che nella maggior parte della gnosi, la creazione delluomo di carne non considerata opera divina: quando il Dio superiore interviene, lo fa per correggere lopera maldestra e perversa di entit malvagie. Lo gnostico Saturnino immagina la creazione di Adamo cos: i sette Arconti (Guardiani), avendo percepito una radiosa immagine giunta dalla potenza suprema, ma non essendo riusciti a trattenerla, tentarono di modellare un uomo, ma a causa della loro incapacit riuscirono a fabbricare soltanto un ESSERE STRISCIANTE, incapace di reggersi in piedi. Dal cielo la virt ebbe piet e gli invi una scintilla di vita, che gli permise di vivere e di alzarsi in piedi. Nel Manicheismo troviamo unantropologia particolarmente differente dove si afferma che: luomo prende forma grazie a dei Demoni, che vollero imprigionare in Adamo la massima quantit possibile di LUCE. Dio per dalla sua immensa piet, aiut la creatura cieca, sorda e incosciente, luomo smarrito, incapace di comprendere la sua natura e la stirpe da cui venne forgiato (illuminato dal GESU di LUCE, un Eone

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trascendente, da non confondere con il Cristo terreno). Adamo si ricord dellorigine luminosa e divina dello spirito imprigionato nel suo corpo, forgiato da esseri allogeni di natura demoniaca. Dio invier successivamente ai discendenti di Adamo, dei messaggeri per illuminare le loro vie: SETH, ENOCH, HENOCH, NICOTEO, NOE, SEM, ABRAMO, ZOROASTRO, BUDDHA, GESU e lo stesso MANI, che dar origine al pensiero del Manicheismo. Nello gnosticismo cristiano sincontra spesso lidea di una RAZZA ELETTA, il seme di Seth ; questo patriarca era nato da Eva e da Adamo ma, secondo quanto si riteneva, in modo non carnale, e pertanto i suoi discendenti non potevano essere altro che la razza dei PERFETTI, degli SPIRITUALI LUCENTI. Questo concetto di Seth, deriva da una tradizione apocrifa dellAntico Testamento, nella quale si credeva che Seth fosse linventore dellastronomia, e i suoi figli venivano chiamati FIGLI DI DIO, dipinti spesso come esseri nostalgici del PARADISO.

IL SOTER (SALVATORE)

Alcune sette gnostiche non menzionano un vero e proprio Salvatore, per il motivo che la salvezza sta semplicemente nella conoscenza stessa; la Gnosi sufficiente, considerata come un rivelatore o una dottrina profetica, molte altre invece hanno bisogno di un INVIATO DIVINO, il solo capace di superare lABISSO della divinit suprema, la materia. IN OGNI CIELO, IO HO PRESO FORMA DIVERSA, AL FINE DI RIMANERE NASCOSTO ALLE POTENZE ANGELICHE, E SONO DISCESO FINO A ANNOIA, CHE VIENE DETTA ANCHE PRUNIKOS O SPIRITO SANTO, INSIEME ALLA QUALE HO CREATO GLI ANGELI, CHE A LORO VOLTA HANNO CREATO IL COSMO E GLI UOMINI . (Testo di Simone citato Epifanio, Panarion, 21,2-4) Per i Sethiani, il Salvatore ha ingannato il creatore della materia rivestendo la forma stessa del mostro, quella di un serpente (altri gnostici invece esaltano il serpente identificandolo come animale sacro); in tal modo, il VERBO riuscito a penetrare nellutero impuro per sciogliervi i legami della scintilla divina prigioniera nella materia, c unanalogia nel Vangelo di Giovanni: E IL VERBO SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI; E NOI VEDEMMO LA SUA GLORIA, GLORIA COME DI UNIGENITO DEL PADRE, PIENO DI GRAZIA E DI VERITA . (GIOVANNI 1:14)

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Presso altre sette gnostiche, si fa riferimento ad un combattimento fra lINVIATO CELESTE e gli ARCONTI, da lui sconfitti: EGLI HA DISTRUTTO I LORO POSTI DI GUARDIA E HA APERTO UNA BRECCIA NELLA LORO FORTEZZA . (Libro Mandeo di Giovanni, 69, 5-6) Nel Pistis Sophia c un passaggio che ci illustra di come Ges, vestito di abiti splendenti, abbia rovesciato lordine delle sfere delluniverso sensibile. Fino alla discesa dellinviato celeste gli uomini erano assoggettati a uninflessibile fatalit da parte degli Arconti planetari, ma il Cristo ha trasformato il moto regolare delle sfere in un moto alterno, e luomo ormai LIBERO. Gli gnostici cristiani affermano di essere i soli depositari di una tradizione segreta che offre lautentica chiave dellinsegnamento evangelico. Infatti, il personaggio di Ges assume per loro un aspetto peculiare: salvo rare eccezioni (Carpocrate, che ad esempio credeva che Ges fosse un uomo come gli altri; la sua anima, tuttavia, possedeva il privilegio divino di ricordare ci che prima di incarnarsi aveva completato nel mondo superiore (TEORIA PLATONICA della REMINISCENZA), gli gnostici rifiutano di credere allincarnazione e alla Passione di Cristo; tali eretici assertori di quello che viene chiamato DOCETISMO. GESU NON E FATTO DELLA NOSTRA CARNE, DIO NON E MAI VENUTO A RIVESTIRE LA NOSTRA CARNE MORTALE NEL SENO DELLA BEATA VERGINE; MARIA NON E LA MADRE DI DIO . (Raymonde Bezeza Cataro. Citazione intorno al 1270) Contrariamente al suo maestro Marcione (fautore del docetismo integrale), Apelle ritiene che Ges avesse un corpo reale, pur non essendo come gli altri uomini: il Signore si formato un corpo con la sostanza eterea dei mondi superiori. La Passione scandalizza la maggior parte degli gnostici cristiani: Basilide, non vuole ammettere che il Cristo abbia subito il martirio: al suo posto sulla croce, morto Simone il Cireneo (anche la tradizione islamica fermamente convinta di questa teoria, che al posto di Ges sia stato ucciso un sosia). Sono assai poche le gnosi che credono alla necessit della crocifissione: Ges ha sofferto nel suo corpo terreno affinch il corporeo possa far ritorno all informe. Per Apelle, Cristo ha veramente sofferto; dopo la RESURREZIONE, il Signore si spogliato della sua carne. SE SEI CONSAPEVOLE DI ESSERE FATTA DI VITA E DI LUCE, TORNERAI ALLA VITA E ALLA LUCE . (Pimandro, 21)

VOI SIETE IMMORTALI FIN DALLINIZIO, SIETE FIGLI DELLA VITA ETERNA E VOLETE CONDIVIDERE LA MORTE AL FINE DI ESAURIRLA E DISSOLVERLA, E VOLETE CHE LA MORTE MUOIA IN VOI E GRAZIE A VOI. POICHE QUANDO DISSOLVETE IL COSMO SENZA DISSOLVERE VOI STESSI, SIETE PADRONI ASSOLUTI DELLA CREAZIONE E DELLA CORRUZIONE . (Omelia di Valentino citata da Clemente Alessandrino, Stremata, IV: 13,89)

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LA GNOSI RAPPRESENTA LA CONOSCENZA DELLA VIA VERSO LALTO E DEI MEZZI ATTI A REALIZZARLA. MA LUOMO PUO PERVENIRVI SOLTANTO PERCHE RACCHIUDE IN SE, IN PICCOLO, IL MONDO INTERO: IN QUANTO MICROCOSMO; COMPOSTO DI MATERIA, CONTIENE ANCHE IL LOGOS, LO SPIRITO DIVINO VIVENTE CHE REGNA SULLE REGIONI SUPERIORI DEL COSMO . (Lo Gnose H. Leisegang, op. cit. P. 27) Uno dei miti pi caratteristici della gnosi quello dellELEVAZIONE dellANIMA attraverso le sfere planetarie: sotto diverse forme, lo gnosticismo sviluppa il tema dellascesa delluomo illuminato verso la patria dorigine. Lo gnostico cerca sempre di sfuggire alla fatalit di questo mondo e di recuperare la condizione che gli apparteneva prima della caduta.

CONCLUSIONE
Lo gnosticismo cristiano ha una dottrina differente dal cristianesimo comune, secondo la quale la salvezza non frutto del sacrificio di Cristo , morto per il perdono di tutti, ma della gnosi (conoscenza), il risveglio dellanima attraverso la sapienza. Il Cristo scende direttamente dal Pleroma per liberare lumanit dalla prigione

della carne, il mondo materiale. Il pleroma paradisiaco la totalit di tutto ci che consideriamo DIVINO, tutte le emanazioni del vero Dio, leterno principio di luce dellamore Divino. Questo mondo in cui viviamo controllato dagli Arconti (Vigilanti) o GUARDIANI, che incatenano lumanit nel ciclo delle rinascite e morti (reincarnazione), ingannando le loro anime nel piacere dei sensi con il corpo materiale. LEone Sophia (unemanazione femminile di Dio / Dea della Sapienza), autogener un aborto, una creatura che non apparteneva al Pleroma. Questo essere, il DEMIURGO, spesso citato con il nome di JALDABAOTH, e considerato da molti gnostici come il Dio punitivo e geloso dellAntico Testamento (Yahw/Geova), il creatore della materia, la prigione delluomo. LEone Cristo (emanazione di Dio) discese sulla terra in forma umana per liberare lumanit dal principe di questo mondo, il Demiurgo o Dio minore; mostrando la Via alle Anime intrappolate nei corpi materiali, per il ritorno al Pleroma, risvegliandole tramite la GNOSI, la sublime conoscenza celeste.

I discepoli dissero, "Maestro, perch stai ridendo (della nostra) preghiera di ringraziamento?

Abbiamo fatto ci che giusto. " Egli rispose dicendo loro, "Non sto ridendo di voi. Perch non state facendo ci per vostra volont ma perch attraverso di questo che il vostro Dio (sar) onorato. Quando i suoi discepoli udirono questo, cominciarono ad arrabbiarsi ed infuriarsi iniziando a bestemmiare contro di lui nei loro cuori. Quando Ges cap la loro mancanza di (comprensione, disse) a loro, "Perch questa agitazione vi ha condotti alla rabbia? Il vostro Dio che presso voi e (...) vi ha provocati per fare arrabbiare (dentro) le vostre anime . (Vangelo di Giuda tratto dalla Scena 1) 60

Incipit. QUESTE SONO LE PAROLE SEGRETE CHE GESU IL VIVENTE HA DETTO E CHE DIDIMO GIUDA TOMMASO HA SCRITTO: EGLI DISSE: - CHIUNQUE TROVA LA SPIEGAZIONE DI QUESTE PAROLE NON GUSTERA LA MORTE. GESU DISSE: COLUI CHE CERCA NON CESSI DAL CERCARE, FINCHE NON TROVA E QUANDO TROVERA SARA COMMOSSO, E QUANDO SARA STATO COMMOSSO CONTEMPLERA E REGNERA SU TUTTO. GESU DISSE: SE COLORO CHE VI GUIDANO VI DICONO: ECCO! IL REGNO E NEL CIELO , ALLORA GLI UCCELLI DEL CIELO VI PRECEDERANNO. SE ESSI VI DICONO IL REGNO E NEL MARE , ALLORA I PESCI VI SARANNO PRIMA DI VOI. MA IL REGNO E DENTRO DI VOI ED E FUORI DI VOI. QUANDO CONOSCERETE VOI STESSI, SARETE CONOSCIUTI E SAPRETE CHE SIETE FIGLI DEL PADRE VIVENTE. MA SE NON CONOSCERETE VOI STESSI, ALLORA SARETE NELLA PRIVAZIONE E SARETE VOI STESSI PRIVAZIONE. GESU DISSE: LUOMO VECCHIO DI GIORNI NON ESITI AD INTERROGARE IL FANCIULLO DI SETTE GIORNI SUL LUOGO DELLA VITA ED EGLI VIVRA. POICHE MOLTI CHE SONO I PRIMI SARANNO GLI ULTIMI E DIVENTERANNO UNO SOLO. GESU DISSE: CONOSCI CIO CHE E DAVANTI AL TUO VISO, E CIO CHE TI E NASCOSTO TI VERRA RIVELATO, POICHE NON VI E NULLA DI NASCOSTO CHE NON VENGA UN GIORNO RIVELATO . (Vangelo di Tommaso 1:1-5)

Per maggiori informazioni sullo gnosticismo, vi consiglio il seguente libro dove ho estrapolato molte delle informazioni menzionate in questo capitolo: LO GNOSTICISMO di Serge Hutin, massone che raggiunse i pi alti gradi del Rito Scozzese prima di ricostruire lOrdine massonico ermetico del rito egiziano creato e praticato da Cagliostro.

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CAPITOLO TRE: LA VERA GENESI OCCULTATA (NASCOSTA)


LAdam, rappresenta lumanit, e fu creata dagli ELOHIYM (tutta la Divinit) come corpo sottile, successivamente il Dio dellessere, delle limitazioni (Dio del limite) e delle proibizioni, YAHWE, plasm questa creatura, incatenando lumanit nellEDEN, che non rappresenta affatto un giardino; in ebraico la parola EDEN significa SFERA TEMPORALE, lumanit fu quindi incatenata in una prigione temporale. LAdam (umanit) prigioniero dello spazio-tempo assistette alla trasformazione di se stesso, il Dio Yahw plasm lAdam nuovamente, e raccolse lAISHAH/ EVA/ ISHAH (lanima), aprendo linvolucro, cos facendo, il corpo stesso dellAdam si pot rispecchiare. Una volta aperto linvolucro, fuoriusc la luce creata dagli Elohym, la parola ebraica TZEL, infatti, non significa COSTOLA, (come ci hanno insegnato, che da questa costola Dio form Eva), ma INVOLUCRO. Non lEva ma Aishah , rappresenta il nome femminile dellIO, lo specchio di noi stessi, che ci permette di essere un tuttuno tra il mascolino e il femminino che risiedono interiormente in noi, la completezza dellessere stesso, larmonia degli opposti. LANIMA quindi il ponte tra lumanit e le dimensioni superiori. Yahw, il Dio dellessere, si pentir poi di aver dato questa facolt allumanit poich oltre ad essere il Dio che proibisce, il Dio geloso, anche il Dio del limite, lui stesso limitato in questa dimensione; infatti, lumanit, proprio per via di questo ponte (lAnima/AISHAH) pu trascendere ed arrivare alle verit pi elevate e raggiungere la dimensione degli ELOHIYM, e del vero Dio/ TUTTA LA DIVINITA. Studiando attentamente i testi sacri mi sono ACCORTO che il SERPENTE della Genesi non rappresenta affatto SATANA ma lenergia KUNDALINI (la Coscienza Cosmica/Forza Generativa) che dona il frutto della conoscenza allAnima e allumanit aiutandola a sfuggire dal limite imposto dal Dio Yahw. GESU GRIDO CON VOCE FORTE: ELOI ELOI LEMA SABACTANI?, CHE SIGNIFICA: DIO MIO, DIO MIO, PERCHE MI HAI ABBANDONATO? . (MARCO 15:34) Il Dio Yahw/Ihoah cercher di impedire questa trascendenza e questo legame tra lumanit (Adam) e le dimensioni celesti, cercando di dividerli (DIABOLOI - DIAVOLO); la parola diavolo significa, infatti, colui che divide, ecco perch ritengo che la massima depravazione del DEMIURGO, Yahw, sia SATANA (lavversario del vero Dio), laltra faccia della stessa medaglia (vedere la scommessa che i due fanno a discapito del povero Giobbe). Il Signore (Yahw) disse a satana: "Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno come lui sulla terra: uomo integro e retto, teme Dio ed alieno dal male". Satana rispose al Signore e disse: "Forse che Giobbe teme Dio per nulla? Non hai forse messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e a tutto quanto suo? Tu hai benedetto il lavoro delle sue mani e il suo bestiame abbonda di terra. Ma stendi un poco la mano e tocca quanto ha e vedrai come ti benedir in faccia!". Il Signore disse a satana: "Ecco, quanto possiede in tuo potere, ma non stender la mano su di lui". Satana si allontan dal Signore . (Giobbe 1:8-12) Giobbe rappresenta la fede impersonificata nelluomo che viene messa alla prova. Egli perder infatti tutti i beni materiali, la casa, il bestiame e gran parte della famiglia per una scommessa fatta da Yahw e Satana per testare la sua fedelt. Il Dio del limite (Yahw) continuer a plasmare altre creature imitando il vero Dio creatore (non riuscendosi perfettamente) e nutrendo la vendetta verso lumanit, forgiando dagli animali, alieni di ogni specie, come: dagli

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insetti alcune tipologie di razze aliene tipo i GRIGI, dai rettili e/o dinosauri i RETTILOIDI (alieni di tipo RETTILIANO). IL GRANDE DRAGO, IL SERPENTE ANTICO, COLUI CHE CHIAMIAMO IL DIAVOLO E SATANA E CHE SEDUCE TUTTA LA TERRA, FU PRECIPITATO SULLA TERRA E CON LUI FURONO PRECIPITATI ANCHE I SUOI ANGELI , (APOCALISSE 7:9) IL SERPENTE ERA LA PIU' ASTUTA DI TUTTE LE BESTIE SELVATICHE FATTE DAL SIGNORE DIO (Yahw). (GENESI 3:1) Il famoso Zul Credo Mutwa ci narra nellintervista fatta dallo scrittore inglese David Icke di una Razza di uomini rettile chiamata CHITAURI, i quali non sarebbero soltanto alieni, ma originari di questo pianeta, anche se evoluti da milioni di anni, questi esseri, agiscono tuttoggi sulla razza umana facendo esperimenti di natura biologica e sessuale perch compatibili ad essi. Nelle tradizioni africane come i Dogon (e non solo) si dice che gli antichi re e regine avessero il diritto di sovranit grazie alla discendenza stellare, il sangue divino legato alla genetica aliena e che venivano venerati come antichi DEI. Tuttoggi sembra che questo diritto di sovranit su molti popoli e nazioni non sia cambiato perch i governanti, ancora oggi sarebbero loro discendenti e legati geneticamente a queste creature. C chi sostiene addirittura che tutto questo non sia altro che la coscienza dei dinosauri estinti milioni di anni fa che si evoluta e trasformata in qualcosa di questo genere; esseri evoluti con milioni di anni desperienza in pi delluomo. Oggi giorno sono migliaia le testimonianze di chi dice di aver visto questi esseri, ma come sempre alcune verit vengono celate o preservate per pochi ELETTI.

LA DINASTIA CELESTE DI SETH


ADAM = (UMANITA) AISHAH - HEWAH/EVA = (LANIMA/LESISTENZA) CAINO = (IL POSSESSORE) ABELE = (IL LIEVE) HANOCK = (IL BALUARDO INTORNO) IRAD = (LIMPULSO CONTINUO) MEHUIA EL = (LA FORZA CHE FA MOSTRA DI SE) METHUSHA EL = (LO SPALANCARSI DELLA MORTE) Pi che a nomi di persona identificabili nellindividuo dobbiamo pensare ai figli dellAdam/umanit come a delle POTENZIALITA CELESTI che lumanit stessa possiede; sono modi di agire e di pensare, sia nella vita sia nella profonda riflessione verso le realt superiori e verso Dio.

E forse spiegata in questa chiave di lettura la longevit dei primi uomini che non sono affatto tali, ma rappresentano invece correnti di pensiero e di stile di vita? La seconda umanit nata da ADAM e AISHAH prese il nome di SETH e sembrerebbe unumanit pi evoluta, connessa e quindi pi vicina agli ELOHYM. Questa NUOVA UMANITA viene anche chiamata pi volte nella bibbia con lappellativo I FIGLI DI DIO.

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SETH = (IL SECONDO FONDAMENTO) ENOSH = (LUOMO DEL SENTIMENTO) QAINAN = (IL POSSESSO CHE SI E ESTESO) MAHOLLAEL = (LA FORZA CHE PRODUCE LA GLORIA) IERED = (LA PERSEVERANZA) Fino ad arrivare (se pur in unaltra corrente genealogica) a: HANOKH/ENOCH = (IL BALURDO INTORNO) METHUSHALAH/MATUSALEMME = (IL TRATTO CHE CONDUCE ALLA MORTE) LAMEKH = (CIO CHE IMPEDISCE LA DISGREGAZIONE) NOAH/NOE = (IL RIPOSO) No, il quale gener: SHEM = (IL NOME) HAM = (IL SOLE TORRIDO) IAPHETH = (LESTENDERSI) Tutto questo fu ed tuttora: lumanit, colma di queste grandiose opere interiori che sono occultate ma vive dentro di noi, le nostre capacit divine.

MOSE LEGIZIO
Lautore dei primi libri dellAntico Testamento fu Mos, questo almeno il pensiero della tradizione ebraica, ma se analizziamo con cura tutta la storia del popolo israelita ci ACCORGIAMO che la verit su questo popolo unaltra. Sembrerebbe infatti, che gran parte degli esponenti che hanno costruito il popolo ebraico altro non fossero che una minoranza di persone appartenenti ad una determinata casta sacerdotale egizia in cerca di una propria identit autonoma. Lo stesso nome MOSE in egizio significava FIGLIO o GENERATO DA, e questo appellativo ci induce a sostenere la tesi che in realt questo personaggio aveva archetipicamente uno straordinario desiderio di essere adottato da un popolo nuovo; nonostante tutti sapessero che Mos fosse figlio di una principessa Egizia, la gente del popolo Israelita accett la favola che Mos fosse anchegli un figlio dIsraele. Ci sono moltissime informazioni riguardanti Mos e di come non riuscisse a parlare perfettamente la lingua del vero popolo Israelita (schiavi nomadi deportati in Egitto), e di come era difficile per lui farsi capire nei suoi linguaggi SIMBOLICI, derivanti dalle scuole misteriche egizie. Tutto sommato se facciamo unaccurata analisi delle scritture bibliche, possiamo trovare grandissime similitudini sia tra lalfabeto ebraico e i geroglifici egizi, sia tra la Genesi e la cosmologia egiziana. Molti studiosi sono concordi nel dire che il popolo ebraico guidato da Mos durante lEsodo altri non fossero che membri di una casta sacerdotale costituitasi con il faraone monoteista AKHENATON, i quali furono costretti ad abbandonare la terra dEgitto, facendo cos nascere il mito dellESODO biblico. Tutto questo ci porta a comprendere che in realt non esiste un POPOLO ELETTO, (gli ebrei), n tanto meno una razza o religione preferita dal VERO DIO; agli occhi di Dio siamo tutti uguali, lanima non ha n etnia, n religione, non schierata, n tanto meno politicizzata. Siamo tutti figlio di Dio in qualche modo. IN QUELLA NOTTE IO PASSERO PER IL PAESE DEGITTO E COLPIRO OGNI PRIMOGENITO NEL PAESE DEGITTO, UN UOMO O BESTIA; COSI FARO GIUSTIZIA DI TUTTI GLI DEI DELLEGITTO. IO SONO IL SIGNORE ! (YAHWE) . (ESODO 12:12)

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LA PIETRA Le pietre simboleggiano la stabilit interiore contro tutte le avversit. La venerazione delle pietre sacre come nellIslam per la CABA dove allinterno situato un meteorite risalente ad un periodo preislamico, o nellebraismo nella venerazione delle due pietre custodite dentro lArca dellalleanza, rappresentano un qualcosa di tangibile per rendere visibile la Divinit nella quotidianit.
Ges disse: Indicami la pietra respinta dagli edificatori! Essa la pietra dangolo/la Chiave di volta. (Vangelo di Tommaso - verso 67- LIndividuo Tempio e Chiesa di se stesso)

Successivamente la venerazione di pietre o immagini venne proibita e condannata come idolatria, addirittura la venerazione della Dea madre Ashtar, considerata la moglie di Yahw (quando era presente una ideologa politeista), venne proibita e per qualche ragione gli Israeliti misero un punto fermo sullideologia monoteista e sulle proibizioni, forse dovuto al codice dei Talmudisti, i quali credono fermamente che sia un bene: Alzare sempre una siepe attorno la Torah, rendendo inaccessibile alcune verit allinterno delle sacre scritture. Segreti che solo pochi ELETTI possono osservare al di l del velo. Forse derivano da qui i segreti di una Genesi o di un Esodo alternativo?
Un Ebreo crea un Ebreo, e questo chiamato cos: "proselito"; ma un proselito non crea un

proselito. Coloro che sono nella Verit sono come quelli e ne creano altri; ai secondi invece sufficiente entrare nell'esistenza. Lo schiavo aspira soltanto ad essere libero, ma non aspira alle ricchezze del padrone. Il figlio invece non soltanto figlio, ma si attribuisce l'eredit del padre. Coloro che ereditano da chi morto sono essi stessi morti ed ereditano cose morte. Coloro che ereditano da chi vivo sono essi stessi vivi ed ereditano le cose vive e le cose morte. Coloro che sono morti non ereditano nulla. Come potrebbe, infatti, ereditare un morto? Ma se colui che morto eredita da chi vivo. egli non morir; anzi, il morto vivr di nuovo. Un pagano non muore, perch egli non mai vissuto, per dover morire. Colui che ha creduto nella Verit ha trovato la vita, e quest'uomo pu correre il pericolo di morire, poich vivo. Dal giorno che il Cristo venuto, il mondo creato, le citt adornate, e ci che morto gettato via. Quando noi eravamo Ebrei eravamo orfani e avevamo soltanto nostra madre. Ma da quando siamo divenuti Cristiani abbiamo acquistato un padre e una madre .(Vangelo di Filippo 1:1-6)
Il Cristo venuto a riscattare alcuni, a liberare altri, a salvare altri. Quelli che erano stranieri egli li ha riscattati e li ha fatti suoi. Ed ha separato i suoi, quelli che ha costituito come pegno, secondo la sua volont. Non solo quando si manifestato egli ha deposto la sua anima quando ha voluto, ma da che esiste il mondo, egli ha deposto la sua anima. E quando ha voluto, allora venuto a riprenderla, poich essa era stata lasciata come pegno. Era in mezzo a ladroni ed era stata tenuta prigioniera: egli l'ha riscattata e ha salvato i buoni nel mondo, e anche i cattivi.La luce e le tenebre, la vita e la morte, ci che a destra e ci che a sinistra, sono fratelli fra di loro: non possibile separarli. Per questo motivo n i buoni sono buoni, n i cattivi sono cattivi, n la vita vita, n la morte morte. Perci ciascuna cosa sar distinta secondo l'origine del suo essere. Ma quelli che sono innalzati sopra il mondo sono indissolubili ed eterni .(Vangelo di Filippo 1:9-10)

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CAPITOLO QUATTRO:

IL CRISTALLO COSMICO

Il cristallo una formazione minerale solida, un oggetto solido costituito da atomi e molecole. I cristalli si formano per solidificazione graduale di un liquido o per brinamento (il brinamento il passaggio dallo stato aeriforme allo stato solido di una sostanza) di un gas. La cristallizzazione, un particolare stato di solidificazione, una trasformazione di fase della materia da liquido a solido, la formazione di una singola particella solida, il germe di cristallizzazione costituisce il punto dinizio del processo di cristallizzazione: tale singola entit funge da agglomerante, catalizzando la formazione del solido per accrescimento successivo. Quindi tutto ci che favorisce la formazione del primo germe (nucleazione) o l'accrescimento successivo, favorisce la solidificazione. Io credo che anche nel campo spirituale possa succedere una determinata e specifica cristallizzazione di unentit superiore, per interagire con questa dimensione spazio-temporale che il mondo in cui oggi ci troviamo. Il CRISTO quindi il CRISTALLO COSMICO, la trasformazione di unentit celeste in materia, un Avatara o Avatar (Colui che discende/disceso), un essere che sembra nella percezione comune, un essere umano, ma che in realt un entit superiore. Secondo la religione Induista, un Avatara l'assunzione di un corpo fisico da parte di Dio o di uno dei Suoi aspetti. Questa parola deriva dalla lingua sancrita e significa "colui che discende"; nella tradizione religiosa induista consiste nella deliberata incarnazione di un DEVA (ESSERE CELESTE), o del SIGNORE stesso (DIO, LA PERSONA SUPREMA), in un corpo fisico al fine di svolgere determinati compiti. Se consideriamo che il corpo di un puro devoto SPIRITUALE, perch e' sempre a contatto con Dio, lo spirito supremo, lAvatara da reputarsi quindi come una barra di ferro nel fuoco. Non e' pi solo ferro ma fuoco. Se la tocchiamo brucia, poich non agisce pi da ferro ma da fuoco. Similmente, GESU CRISTO appare come un "UOMO" ma agisce come DIO.

IO SONO LA VIA, LA VERITA E LA VITA. NESSUNO VIENE AL PADRE SE NON PER MEZZO DI ME . (GIOVANNI 14:6)

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Analizzando attentamente le scritture sacre, ad ogni ENTITA DIVINA viene attribuita una nascita straordinaria, o un parto fuori dallordinario comune, e la nascita di Ges Cristo particolarmente curiosa e spettacolare. Sappiamo oggi, e molti Biblisti sono concordi in questo, che la venuta al mondo di Ges di Nazaret non avvenne nellanno zero ma bens nel 7. a.C. e, questa data conferma difatti quel fenomeno considerato da tutti come il segno divino, ovvero la STELLA DI BETLEMME, che altro non che una tripla congiunzione planetaria tra GIOVE e SATURNO nella costellazione dei PESCI che apparve in Giudea nel 7 a.C. Nota: il pesce sar anche il SIMBOLO dei primi cristiani, Ges stesso il Messia dellERA dei PESCI - ERA attuale fino al 2012 - si passer poi nellERA dellACQUARIO. DOVE IL RE DEI GIUDEI CHE E NATO? ABBIAMO VISTO SORGERE LA STELLA, E SIAMO VENUTI PER ADORARLO . (MATTEO 2:2) Questo evento ha aperto, a mio avviso, un varco; ha generato la connessione celeste e favorito la strada per il ponte di un mondo superiore che arriva fino al nostro, e da qui DISCESA unentit che si trasformata in materia/carne e che divenne un UOMO, il Cristo. IN PRINCIPIO ERA IL VERBO, IL VERBO ERA PRESSO DIO E IL VERBO ERA DIO . (GIOVANNI 1:1) E IL VERBO SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI; E NOI VEDEMMO LA SUA GLORIA COME DI UNIGENITO DAL PADRE, PIENO DI GRAZIA E VERITA . (GIOVANNI 1:14)

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IL NAZARENO
Il termine Nazareno deriva dal greco o Nazoraios, aramaico Nazorai, latino Nazarenvs. Vi sono molte teorie su questo termine: Nazareno, di Nazaret la citt. Al maestro degli Esseni gli si attribuiva questo termine Altri studiosi sono concordi nel dire che la parola Nazireo indicherebbe un consacrato a Dio, che ha fatto un voto e che deve seguire rigidi concetti di dottrina e di vita. Yeshua Nazir Ges Nazareno. Nel dicembre del 2007 scrissi un Ebook intitolato Il Messia Yeshua ben Youssef Ges di Nazaret, e in questo mio primo lavoro vengono menzionate molte informazioni riguardanti Ges Cristo. In questo paragrafo vorrei soffermarmi esclusivamente sulla parte divina di questo personaggio. La figura CRISTICA, la possiamo vivere e percepire in due modi: alla lettera o interiormente La prima chiave di lettura semplice, si prende alla lettera ci che in un testo sacro viene scritto. La seconda, invece, rappresenta linteriorit dei simboli e degli archetipi, proiettati dentro noi e che generano un determinato messaggio che porta alla trascendenza; lIO interiore che ci connette nel regno che dentro di noi per comunicare o visionare il mondo celeste.

Credo fermamente che tutte e due le opzioni siano veritiere, poich come viene spesso menzionata nella frase di natura esoterica IN ALTO COME IN BASSO o nellanaloga frase nella preghiera religiosa di Ges Cristo, il Padre nostro: COME IN CIELO COSI IN TERRA; tutto fa parte di una funzione connessa, ovvero quello che succede nel cosmo ci riguarda. Gli esseri non sono avulsi ai corpi celesti ma connessi ad essi, e come ad ogni azione corrisponde una specifica reazione, il simbolo della CROCE, (inteso come due linee sovrapposte, (+), questo simbolo raccoglie ed unisce, sovrapponendole, le due linee; la linea verticale (SPIRITO) a quella orizzontale (MATERIA), e questo ci lega ad entrambe le chiavi di lettura menzionate precedentemente. Possiamo infatti vivere ogni cosa nella maniera spirituale o nella maniera materiale, possiamo leggere e credere alla lettera di tutti i testi sacri o interpretarli interiormente, interrogando il nostro IO.

La chiave di interpretazione di fondamentale importanza perch ci fa trasformare di continuo le nostre idee evolvendo piano piano verso differenti realt interiori. Siamo in un eterno mutamento interiore, cresciamo ed impariamo cose nuove ogni giorno, percepiamo interiormente e distinguiamo ci che vero da ci che falso solo esclusivamente interrogando noi stessi e domandandoci sul perch delle cose come fanno i bambini. Se metabolizziamo limportanza ed il messaggio del SIMBOLO, possiamo vedere al di l del velo, oltre la materia di questo mondo, se esaminiamo infatti ogni gesto e ogni pensiero formulato da un MAESTRO o da un qualsiasi individuo, ci accorgiamo che lazione, da egli messa in atto, ci riguarda perch ci rende partecipi, ci connette e siamo quindi in COMUNIONE. Esaminando i miracoli di Ges Cristo possiamo avere questo quadro bivalente di chiave di lettura:

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CHIAVE DI LETTURA ALLA LETTERA: TRASFORMARE LACQUA IN VINO: E il primo miracolo di Ges in pubblico, voluto dalla MADRE Maria, rappresenta ci che scritto. RIDARE LA VISTA AI CIECHI: Ges in quanto essere divino ha il potere di fare tutto, quindi CREA (come Dio) degli occhi nuovi per luomo o la donna in questione. CAMMINARE SULLE ACQUE: E lelevata spiritualit divina nelluomo Ges che in grado di trascendere la materia corporea e quindi ingannare le leggi della fisica di questo mondo. RESUSCITARE I MORTI: Questo miracolo rappresenta lonnipotenza di Dio che in grado di riportare la Vita in questo mondo e di far felici con lamore, le genti che hanno perso la persona cara. MOLTIPLICAZIONE DEI PANI E DEI PESCI: E il miracolo per cui Dio pu sfamare la gente che ha fame. ESORCISMO: Il dono di Dio per chi ha fede in lui, inteso come bene assoluto, pu scacciare il male, i demoni, parassiti amanti del corpo umano e del piacere dei sensi. PLACARE TEMPESTE: Come per il miracolo di camminare sulle acque, Ges cristo, essendo il Dio fatto uomo, ha il potere di trasformare gli eventi di natura atmosferica e di placare la burrascosa tempesta. RIMETTERE I PECCATI (ASSOLUZIONE): Solo Dio ha questo potere, come un giudice celeste, egli soltanto pu lavare le anime contaminate dal peccato, in particolare questo miracolo chiamato MIRACOLO RIVELATORE, perch incoron luomo Ges come il Dio fatto uomo, il figlio di Dio e Messia Divino.

CHIAVE DI LETTURA INTERIORE: TRASFORMARE ACQUA IN VINO: Questo miracolo rappresenta lALCHIMIA interiore, ovvero la trasformazione di noi stessi verso le verit pi alte. E la nostra crescita spirituale trasformata dalla percezione della vita che muta la nostra essenza da figli delluomo a figli di Dio. RIDARE LA VISTA AI CIECHI: Rappresenta il ricevere una VISIONE nuova della verit spirituale, a discapito di quella cecit che molti non sanno nemmeno di avere. Riacquistando la Vista possiamo quindi vedere il mondo e le cose in una prospettiva spirituale pi elevata.

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Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove n tignola n ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. La lucerna del corpo l'occhio; se dunque il tuo occhio chiaro, tutto il tuo corpo sar nella luce; ma se il tuo occhio malato, tutto il tuo corpo sar tenebroso. Se dunque la luce che in te tenebra, quanto grande sar la tenebra! Nessuno pu servire a due padroni: o odier l'uno e amer l'altro, o preferir l'uno e disprezzer l'altro: non potete servire a Dio e a mammona (il Dio denaro) . (MATTEO 6: 22-524) CAMMINARE SULLE ACQUE: Possedere una fermezza di fede e di sicurezza spirituale per la quale non possibile affogare nellerrore, nellignoranza e nel peccato. RESUSCITARE I MORTI: Dare una nuova vita SPIRITUALE ad una persona che morta interiormente poich divenuta esclusivamente una persona vuota, materiale e priva di spiritualit. C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodmo, un capo dei Giudei. Egli and da Ges, di notte, e gli disse: "Rabb, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti pu fare i segni che tu fai, se Dio non con lui". Gli rispose Ges: "In verit, in verit ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non pu vedere il regno di Dio". Gli disse Nicodmo: "Come pu un uomo nascere quando vecchio? Pu forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?". Gli rispose Ges: "In verit, in verit ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non pu entrare nel regno di Dio. Quel che nato dalla carne carne e quel che nato dallo Spirito Spirito. Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto (RINASCITA SPIRITUALE) . (GIOVANNI 3:1-7) Ges faceva riferimento solo ed esclusivamente alla rinascita spirituale o accennava anche alla REINCARNAZIONE? MOLTIPLICAZIONE DEI PANI E DEI PESCI: Sfamare spiritualmente le ingiustizie subite, cogliere la forza che ti permette di continuare nonostante il male subito, e colmare cos liniquit, moltiplicando le proprie ricchezze spirituali. ESORCISMO (SCACCIARE I DEMONI): In questo particolare miracolo possiamo interpretare la chiave di lettura interiore come una sorta di forza interna capace di sopraffare il nostro alter ego (laltro IO) negativo. PLACARE TEMPESTE: Significa semplicemente di calmare le acque intese come: litigi, baruffe, incomprensioni, situazioni alterate; portando la pace in modo da poter calmare le tempeste, a differenza del DIAVOLO inteso come qualsiasi essere che divide lumanit. RIMETTERE I PECCATI (ASSOLUZIONE): Significa essere spiritualmente elevati ed essere liberi da ogni DOGMA imposto e non aver rimorsi o rimpianti per un qualcosa che ci stato proibito di fare, da un credo religioso o da una setta.

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E importante riconoscere i propri errori portando frutto (migliorando dallerrore stesso che stato commesso) che piuttosto tenerlo dentro di noi e viverlo come un PECCATO verso DIO che ci logora dallinterno. Vi sono altre storie che possiamo leggere con questa chiave di lettura, tipo: IL DILUVIO UNIVERSALE: Il Diluvio che lava ed affoga le nostre coscienze limitate dal vecchio modo di pensare, la nostra ARCA (SALVEZZA) la costruiamo solo se ci ACCORGIAMO di essere perennemente a rischio di DILUVIO e non facciamo niente per migliorare noi stessi e le persone che ci stanno accanto. LA TORRE DI BABELE (CONFONDERE LE LINGUE): A differenza del miracolo di Ges di placare le tempeste questa storia lazione del Dio dellessere Yahw sullumanit, il Dividi ed impera. Yahw limit lessere umano facendo cessare la facolt della telepatia che possedeva, atrofizzando una parte del cervello, e facendo iniziare le differenze socio-culturali tra gli uomini per via di molte lingue che lumanit non poteva pi comprendere. GIUDA: La figura di Giuda Iscariota che consegna Ges al martirio viene interpretata come il tradimento del popolo dei Giudei che rinnega il proprio Messia.

YESHUA - ISSA- ISHA - GESU


La figura di Yeshua ben Youssef (nome in aramaico di Ges figlio di Giuseppe), oltre che nei vangeli, viene menzionata in altri testi sacri: nel CORANO, in alcuni testi BUDDISTI, in un testo VEDA (il BHAVISHYA PURANA), in altre storie leggendarie legate ai DRUIDI, MORMONI e TESTIMONI di GEOVA. Nella tradizione islamica come in gran parte delle sette Gnostiche, Ges non muore in croce, (qualcuno fu reso ai loro occhi simile a Lui, CORANO - IV: 157.), Ascese al Cielo (CORANO III:55), senza dunque risorgere (Iddio lo innalz a S, CORANO IV:158); ci nonostante Ges, chiamato nellislam ISSA Ibn MARYAM (Ges figlio di Maria), viene dipinto come un grande uomo e profeta di Dio; gli vengono attribuiti molti miracoli (con il permesso di ALLAH) come: parlare nella culla quando appena un infante, plasmare dallargilla degli uccelli che poi prenderanno il volo, resuscita i morti, rende la vista ai non vedenti, cura i lebbrosi e ritorner alla fine dei tempi per sconfiggere Al Massih Al DAJJAL (il Messia Bugiardo/lAnticristo). " E quando gli angeli dissero: " In verit, o Maria, Allah ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo. O Maria, sii devota al tuo Signore, prosternati e inchinati con coloro che si inchinano ". Ti riveliamo cose del mondo invisibile, perch tu non eri con loro quando gettarono i loro calami per stabilire chi dovesse avere la custodia di Maria e non eri presente quando disputavano tra loro. Quando gli angeli dissero: " O Maria, Allah ti annuncia la lieta novella di una Parola da Lui proveniente : il suo nome il Messia, Ges figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei pi vicini Dalla culla parler alle genti e nella sua et adulta sar tra gli uomini devoti". Ella disse: "Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?". Disse: " cos che Allah crea ci che vuole: quando decide una cosa dice solo "Sii" ed essa ." E Allah gli insegner il Libro e la saggezza, la Torh e il Vangelo. E [ne far un] messaggero per i figli di Israele [che dir loro]: "In verit vi reco un segno da parte del vostro Signore. Plasmo per voi un simulacro di uccello nella creta e poi vi soffio sopra e, con il permesso di Allah, diventa un uccello. E per volont di Allah, guarisco il cieco nato e il lebbroso, e resuscito il morto. E vi informo di quel che mangiate e di quel che accumulate nelle vostre case. Certamente in ci vi un segno se siete credenti! [Sono stato mandato] a confermarvi la Torh che mi ha preceduto e a rendervi lecito qualcosa che vi era stata vietata. Sono venuto a voi con un segno da parte del vostro Signore. Temete dunque Allah e obbeditemi. In verit Allah il mio e vostro Signore. AdorateLo dunque: ecco la retta via". (CORANO - SURA III 42-51)

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Questa straordinaria analogia tra il Divino e Ges Cristo mi ha impresso interiormente limmagine di un legame che lessere umano ha eternamente con Dio; Ges Cristo rappresenta il Dio che si fa UOMO e in qualche maniera ci ricorda e simboleggia anche il DIVINO che risiede in tutti gli uomini tramite lANIMA SUPREMA. Nel Bhavishya purana, unantica Scrittura vedica composta 5000 anni fa, la quale predice lavvento di Ges e menziona che egli avrebbe visitato lIndia, ci racconta di come Ges Cristo sia nato da una vergine, si fa chiamare Isha Putra e ritorner alla fine dei tempi: Una volta, il soggiogatore dei Saka si diresse verso Himatunga e nel centro della regione chiamata Huna (Hunadesh la zona vicino Manasa Sarovara o la montagna Kailash nel Tibet Occidentale), il potente re vide una persona propizia che viveva su una montagna. La carnagione delluomo era di colore dorato e indossava abiti bianchi. ... Il re chiese: Chi sei , o signore? Egli rispose con grande gioia: Dovresti sapere che io sono ISHA PUTRA, il Figlio di DIO e sono nato da una VERGINE (Ges Cristo)... Io sono lillustratore della RELIGIONE degli mleccha e aderisco rigorosamente alla VERITA' ASSOLUTA. Sentendo ci, il re gli chiese: Secondo la tua opinione, quali sono i principi della religione? ... Ascoltando queste domande del re Salivahara, Isha Putra disse: O re, quando sopravvenuta la distruzione della VERITA', io, Masiha (Messia) ,il profeta, sono venuto in questo paese di persone degradate e dove i princpi della religione non sono seguiti. Imbattendomi in quella condizione tremenda e irreligiosa di barbari che si propagava da Mleccha-Desha, mi sono dedicato al profetismo. ... O re, per favore, ascolta quali princpi religiosi ho stabilito tra gli mleccha. Lessere vivente soggetto a contaminazioni buone e cattive. La mente deve essere purificata accettando unadeguata condotta e recitando il japa. Recitando i santi nomi si ottiene la pi alta PURIFICAZIONE. Come il sole inamovibile attrae, da tutte le direzioni, gli elementi di tutti gli esseri viventi, il Signore della regione solare, che fisso e che infinitamente affascinante, attrae i cuori di tutti gli esseri viventi. Cos, seguendo le regole, essendo veritiero, sereno e meditativo, o discendente di Manu, si dovrebbe adorare il SIGNORE inamovibile. ... Avendo posto la FORMA ETERNAMENTE PURA e propizia del SIGNORE SUPREMO nel mio cuore, o protettore del pianeta Terra, ho predicato questi princpi attraverso la stessa fede degli mleccha e cos il mio nome diventato isha-masiha (Ges, il Messia). ... Dopo avere ascoltato queste parole e offrendo i propri omaggi a quella persona che adorata dalle persone viziose, il re umilmente gli chiese di fermarsi in quella tremenda terra degli mleccha. ... Il re Salivahara, dopo avere lasciato il suo regno esegu unasvamedha-yajna e dopo avere governato sessanta anni, and sui PIANETI CELESTI. Allora, per favore ascolta che cosa accadde quando il re and su Svargaloka . (BHAVISHYA PURANA - Testo VEDA)

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Il Messia Ges di Nazaret viene inoltre citato in alcuni rotoli buddisti scoperti e pubblicati da Nicolas Notovitch nel 1894; i rotoli riguardavano LA VITA DEL SANTO ISSA (Ges), Notovitch intitol il suo libro: la vita sconosciuta di Ges cristo. Moltissime autorit (in primis il Vaticano) denigrarono il lavoro fatto da Notovitch e molti altri, incuriositi da questa straordinaria storia che raccontava le vicende dei diciassette anni vissuti da Ges in oriente, ripercorsero tutte le tappe del giornalista russo per cercare di far luce su questa faccenda delicata. Altri ricercatori andarono in pellegrinaggio nei monasteri menzionati da Nicolas Notovitch per saperne di pi e unaffermazione detta da un Lama non fece altro che rendere ancora pi intrigante la questione sulla vita sconosciuta di Ges: QUESTI LIBRI DICONO CHE IL VOSTRO GESU E STATO QUI! Oltre a queste storie unaltra leggenda sulla vita sconosciuta di Ges mi ha assai incuriosito ed quella che narra la vicenda di come Ges accompagnato da un suo prozio (Giuseppe di Arimatea ) viaggi in Inghilterra dove in quel tempo esistevano quaranta universit DRUIDICHE. Glasytonbury era un noto centro del druidismo e pare che nelle tradizioni e nel credo dei druidi si accennava alla TRINITA e alla venuta di CRISTO. Il reverendo C.C. Dobson, esperto delle tradizioni druidiche, scrive: NON POTREBBE ESSERE CHE NOSTRO SIGNORE, PORTANDO CON SE LA LEGGE DI MOSE E STUDIANDOLA INSIEME AI SEGRETI ORALI DEL DRUIDISMO, SI PREPARO A DIFFONDERE IL SUO MESSAGGIO CHE PRODUSSE TANTA MERAVIGLIA FRA GLI ANZIANI EBREI? . Ancora oggi sappiamo poco della vita di Ges Cristo , specialmente il periodo che va dai tredici anni ai trenta; la ricerca del Ges storico inizi alla fine del diciottesimo secolo quando gli studiosi e i teologi cominciarono ad esaminare in modo critico le fonti principali sulla vita del Cristo: i vangeli. Accompagnati dallinnovativa corrente di pensiero dellIlluminismo, gli studiosi hanno discusso sulla figura di Ges interrogandosi su ipotesi di natura umana, divina o addirittura elaborando un concetto di tipo mitologico o che Ges Cristo potesse rappresentare tutte le ipotesi insieme; se era un profeta venuto per fondare un nuovo credo o una nuova religione, se era un rivoluzionario ZELOTA, se il suo appellativo di Nazareno non avesse un analogia con la parola NAZIREO attribuita ai maestri ESSENI etc.

Le prove storiche extra evangeliche sullesistenza delluomo Ges di Nazaret sono ancora oggi oggetto di discordia tra gli studiosi e ricercatori, c chi dubita della sua esistenza storica, chi della sua natura divina e c chi addirittura ipotizza una mistificazione di una storia inventata ed infilata in un certo periodo storico con nomi di persona e di luogo riscontrabili alla geografia e alla storia del tempo, e c anche chi crede nella bizzarra vicenda che Ges Cristo altri non sarebbe che Giovanni di Gamala, un rivoluzionario pretendente alla carica di Messia dIsraele.

(LUCA 9:44)

METTETEVI BENE IN MENTE QUESTE PAROLE: IL FIGLIO DELLUOMO SARA DATO NELLE MANI DEGLI UOMINI .

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Nel primo capitolo del libro IL MESSIA YESHUA ben YOUSSEF GESU DI NAZARET scissi: Il nostro calendario tuttora basato sulla nascita di Ges , ma pochi sanno che la sua vera nascita risale a prima dell'anno zero. SUB PONTIO PILATO: Pilato il nesso storico di questa vicenda, il suo nome lo possiamo sentire durante la messa come punto di riferimento con la frase Pat sotto Ponzio Pilato. La presunta data di nascita del Cristo, risalente allanno zero, non fu altro che un errore di calcolo fatto da un monaco di origine Sciita, vissuto a Roma nella prima met del sesto secolo dopo Cristo di nome DIONIGI " IL PICCOLO ". I PIU' GRANDI BIBLISTI SONO CONCORDI NEL DIRE CHE IL CRISTO MORI' NELLANNO 30. POICHE, SAPPIAMO CHE PONZIO PILATO, GOVERNAVA IN GIUDEA NEGLI ANNI DAL 26 AL 36 DC. SAPPIAMO INOLTRE CHE LA CROCIFISSIONE DI CRISTO NON AVVENNE NEGLI ULTIMI ANNI DI MANDATO DI PILATO. LO SI APPRENDE DA ALCUNI MANOSCRITTI DELL'APOSTOLO PAOLO DURANTE I SUOI VIAGGI. NEL VANGELO DI LUCA NEL CAPITOLO TRE, VENIAMO A CONOSCENZA CHE IL MINISTERO DI GIOVANNI BATTISTA HA INIZIO NELL'ANNO QUINDICESIMO DELL'IMPERO DI TIBERIO CESARE, MENTRE PONZIO PILATO ERA GOVERNATORE DELLA GIUDEA, RE ERODE ANTIPA TETRARCA DELLA GALILEA E NEL TEMPIO DI GERUSALEMME VERANO I SOMMI SACERDOTI HANNA E CAIFA. QUESTI PUNTI DI RIFERIMENTO CI FANNO CAPIRE TRAMITE LA STORIA CHE SI TRATTA DI UN PERIODO RICORRENTE DAL 28 AL 33 DC. IL CRISTO NASCE IN GIUDEA AL TEMPO DI RE ERODE " IL GRANDE ". SAPPIAMO INOLTRE CHE IN QUEL TEMPO C'ERA UN SACERDOTE DI NOME ZACCARIA (PADRE DEL GIOVANNI BATTISTA). CONSIDERANDO CHE ERODE IL GRANDE MUORE NEL 4 A.C., POSSIAMO QUINDI SOSTENERE CHE GESU' NASCE PRIMA DELL'ANNO ZERO, DATO CHE LA FAMOSA " STRAGE DEGLI INNOCENTI " COMANDATA DAL RE ERODE, AVVIENE PRIMA DELLA SUA MORTE. SAPPIAMO INOLTRE CHE IL DECRETO DI CENSIMENTO FATTO DA CESARE AUGUSTO E L'INFORMAZIONE TRATTA DAL VANGELO DI LUCA, CHE CITA QUIRINIO GOVERNATORE DI SIRIA, CI FANNO CONFERMARE CHE LA DATA DI NASCITA DI GESU' CRISTO, E' INTORNO AL 6 O 7 A.C. PER QUANTO RIGUARDA IL 25 DICEMBRE, LA DATA CHE TUTTOGGI RAPPRESENTA IL "NATALE" DEL CRISTO, CI SONO ALCUNE TEORIE CHE SI RIFERISCONO AL SIMBOLISMO DEL SOLSTIZIO D'INVERNO, ACCUSANDO LA CHIESA CATTOLICA DI VOLER SOVRASTARE LA DATA DELLA " PERICOLOSA " FESTA PAGANA DEL "SOL INVICTUS", SOSTITUENDOLA ALLA NATIVITA' DEL CRISTO PER EVIDENZIARE LA RELIGIONE CRISTIANA. ADDIRITTURA, SECONDO CLEMENTE ALESSANDRINO, UN ILLUSTRE TEOLOGO DEGLI INIZI DEL TERZO SECOLO, VOLER CONOSCERE IL GIORNO PRECISO DELLA NASCITA DI CRISTO, SAREBBE UN PECCATO DI CURIOSITA' TROPPO SPINTA. APPRENDIAMO, NONOSTANTE L'AMMONIZIONE DI CLEMENTE ALESSANDRINO, CHE LA DATA DELL'ANNUNCIAZIONE DA PARTE DELL'ARCANGELO GABRIELE A MARIA VERGINE, SULLA NASCITA DI CRISTO AVVENNE INTORNO AL 25 MARZO, NOVE MESI PRIMA DELLA FATIDICA DATA DI DICEMBRE. SI APPRENDE INOLTRE, CHE CON L'AIUTO DI DIO MISERICORDIOSO, UNA COPPIA DANZIANI (ZACCARIA & ELISABETTA) DARA' ALLA LUCE IL GIOVANNI BATTISTA, PRECURSORE DEL CRISTO RE. IL VECCHIO SACERDOTE ZACCARIA APPRESE L'ANNUNCIO DI QUESTO FATTO DALL'ARCANGELO GABRIELE, DURANTE IL TURNO DEL SUO OPERATO DI SACERDOZIO NEL TEMPIO. IL SERVIZIO DEL TEMPIO DELLA CLASSE DABIA, DI CUI FACEVA PARTE ZACCARIA, SECONDO RECENTI SCOPERTE DI ALCUNI ROTOLI DEL QUMRAN, E' FRA SETTEMBRE ED OTTOBRE.

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SEI MESI DOPO AVVENNE IL CONCEPIMENTO DEL GIOVANNI BATTISTA E NOVE MESI DOPO, LA NASCITA DI GESU', COME' SCRITTO NEL VANGELO DI LUCA. LA NASCITA DEL CRISTO AVVENNE IN UNA GROTTA DI BETLEMME NEI GIORNI DI FINE DICEMBRE. IL TUTTO FA PRESUPPORRE CHE IL 25 DICEMBRE SIA LA VERA DATA DELLA NATIVITA' DI GESU' CRISTO. ATTUALMENTE A BETLEMME E' VISIBILE LA GROTTA DELLA NATIVITA' CERCATA E TROVATA DA ELENA MADRE DI COSTANTINO. L'ENTRATA HA L'ALTEZZA DI 125 CM ED E' CHIAMATA " PORTA DELL'UMILTA' ", PERCHE COSTRINGE TUTTI AD INCHINARSI PER ENTRARE. ALL'EPOCA NON PERMETTEVA DI FARE ENTRARE NESSUNO A CAVALLO SALVAGUARDANDO COSI' LA GROTTA DALLA PROFANAZIONE. TRA LE MIE VARIE RICERCHE SONO VENUTO A CONOSCENZA DI STORIE SIMILI A QUELLE LEGATE ALLA FIGURA DI GESU NELLA VITA, MORTE E RESURREZIONE. IL CULTO EGIZIO DEL DIO DEL SOLE HORUS NATO DALLA VERGINE ISIDE, CHE MORI IN CROCE E DOPO TRE GIORNI RESUSCITO SEMBRA AVERE UNA STRAORDINARIA SOMIGLIANZA PER NON DIRE IDENTICITA CON LA RELIGIONE CRISTIANA. OLTRE CHE AL CULTO DI MITRA, ANCHE NELLINDUISMO HO TROVATO UNA STORIA SIMILE; QUELLA DEL DIO SRI VIRISHNA NATO ANCHESSO DA UNA VERGINE IL 25 DICEMBRE 1200 ANNI PRIMA DI CRISTO. LA CHIESA HA DICHIARATO CHE QUESTE STORIE SONO STATE ANTICIPATE DA SATANA PER CONFONDERE E FAR SGRETOLARE LA FEDE AI CREDENTI. IO CREDO OLTRE A CIO CHE HA AFFERMATO LA SANTA SEDE, CHE DIO PUO OGNI COSA E PERCIO PLASMA E FONDA VARIE DOTTRINE SPIRITUALI. TUTTO VIENE DA DIO, CON ESSO ANCHE IL DUALISMO TRA IL BENE ED IL MALE, LUCE E TENEBRE, SOLE E LUNA, YIN E YANG (TAOISMO), OLTRE CHE LE VARIE DOTTRINE DI FEDE. UN DISEGNO DIVINO A NOI SCONOSCIUTO CHE LEGA LA VERITA AD ALTRE VERITA, E CHE IN QUESTO CASO POTREBBE AVER RINNOVATO E RIGENERATO IL TUTTO, PER IL SUO POPOLO ELETTO GLI EBREI, CON LA VENUTA DEL CRISTO E CON IL SUO MESSAGGIO DI PACE. COME IN CIELO, COSI IN TERRA, TUTTO E IN FUNZIONE AD UNISONO CON LUNIVERSO IN UNO SPAZIO-TEMPO CICLICO, DOVE UN EVENTO SPECIALE VIENE RIPETUTO E RINNOVATO.

IO SONO LALFA E LOMEGA, DICE IL SIGNORE DIO, COLUI CHE E E CHE VIENE, IL PRINCIPIO E LA FINE, LONNIPOTENTE !. (APOCALISSE 1:8)

NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE. TUTTO SI TRASFORMA

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LA PASSIONE DI CRISTO
Tratto dal MESSIA YESHUA ben YOUSSEF GESU DI NAZARET: Ogni pio ebreo, almeno una volta nella sua vita, doveva entrare nel tempio di Gerusalemme per omaggiare all'Altissimo un sacrificio. Sappiamo che Ges and a Gerusalemme almeno tre volte. Si dice 40 giorni o qualche tempo dopo la sua nascita, quando lo presentarono ai sacerdoti, allet di 12 anni quando dialog con i saggi del tempio, fornendo prova denorme saggezza nonostante la sua et. I suoi cari in quella circostanza non riuscivano a trovarlo, pensarono che si fosse perso, e una volta trovato nel tempio, gli chiesero perch lavesse fatto. Lui in tutta tranquillit, rivolgendosi ai suoi cari, afferm che si stava occupando delle cose del Padre suo, e fu lui che domand loro perch lo stessero cercando. Poi sappiamo che il Messia arriv in citt per l'ultima settimana della sua vita, durante la Pasqua ebraica, dove entr in trionfo su di unasina per poi trovare la morte sulla croce. DURANTE L'ANNO 30 D.C. GESU' ED I SUOI DISCEPOLI, SI RECARONO A GERUSALEMME PER FESTEGGIARE LA PASQUA EBRAICA (IL PASSAGGIO DALLA SCHIAVITU' NELLA TERRA D'EGITTO ALLA TERRA PROMESSA D' ISRAELE, CAPEGGIATI DA MOSE' CHE ATTRAVERSO' IL MAR ROSSO CON IL SUO POPOLO NELL'ESODO). GESU' ENTRA IN CITTA' SU DI UNASINA (COME ADEMPIVA UNA PROFEZIA) ED OSANNATO DALLA GENTE " OSHANNA" (SALVACI). IL GIOVEDI' SERA DOPO QUELLA CHE NOI CONOSCIAMO COME " ULTIMA CENA ", GESU' VIVE UNESPERIENZA STRAORDINARIA NEL MONTE DEGLI ULIVI. SUDA SANGUE (EMATIDROSI) E VIENE TENTATO ANCORA UNA VOLTA DA SATANA. IL CRISTO ACCETTA IL SUO DESTINO E SUCCESSIVAMENTE SI FA ARRESTARE DALLE GUARDIE DEL TEMPIO, UNA SORTA DI POLIZIA EBRAICA. GESU' FU TRADITO (CONSEGNATO) DA UNO DEI SUOI DISCEPOLI (GIUDA), CHE CONDUSSE LE GUARDIE NELL'ORTO DEI GETSEMANI (MONTE DEGLI ULIVI) DOVE LUI ED I SUOI APOSTOLI ERANO ACCAMPATI. GESU' VENNE ARRESTATO, POI CONDOTTO ED INTERROGATO DAI SADDUCEI E FU INGANNEVOLMENTE ACCUSATO DI STREGONERIA E BLASFEMIA. FU MESSO A MORTE DA PILATO, IL QUALE FU VITTIMA DI UN RICATTO DA PARTE DEI SACERDOTI, CHE SOSTENEVANO CHE SE LUI NON AVESSE CONDANNATO GESU, NON SAREBBE STATO AMICO DI CESARE, POICHE', SEMPRE SECONDO I SACERDOTI, GESU' AVEVA GENERATO UNA SOMMOSSA CONTRO ROMA. LACCUSA IN QUESTIONE ERA QUELLA DI NON PAGARE I TRIBUTI A ROMA E SOPRATTUTTO QUELLA DI ESSERSI AUTO PROCLAMATO CAPO DI UNA " SETTA " CHE LACCLAMAVA COME FIGLIO DI DAVID, IL RE PROMESSO DEI GIUDEI QUINDI IL MESSIA ATTESO. DA RICORDARE CHE ROMA ESIGEVA LA SOLA SOVRANITA' DEL TERRITORIO E IL SOLO IMPERATORE CESARE TIBERIO DOVEVA ESSERE L' UNICO SOVRANO. NON SI DOVEVA RICONOSCERE ALTRI RE AL DI FUORI DI LUI E TANTO MENO MESSIA. PONZIO PILATO, LAVANDOSENE LE MANI, FU COSI' COSTRETTO A CONDANNARE GESU' PER MEZZO DELLA CROCIFISSIONE, UNANTICA PENA DI MORTE DOVE LA VITTIMA VENIVA INCHIODATA AD UNA CROCE DI LEGNO E LASCIATA LI PER MOLTO TEMPO. NON FU IL CASO DI GESU', PERCHE' IL TUTTO SUCCESSE ALLA VIGILIA DELLA PASQUA EBRAICA, ED ERA CONSIDERATO IMPURO LASCIARE CORPI APPESI SIA VIVI CHE MORTI IN QUEI GIORNI DI FESTA. PONZIO PILATO, RIVOLGENDOSI AL SOMMO SACERDOTE, SOSTENEVA DI NON AVER RESPONSABILITA' SUL SANGUE DEL GALILEO (GESU').

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CAIFA, IL SOMMO SACERDOTE, RISPOSE INSIEME AL POPOLO: " IL SUO SANGUE RICADA SOPRA DI NOI E SOPRA I NOSTRI FIGLI ". (MATTEO 27:25) Ges, dopo esser stato flagellato, fu messo in croce. Trov la morte alle tre del pomeriggio, probabilmente per arresto cardiaco dovuto alla lunga agonia che dovette subire prima di morire.

I.N.R.I. IL TITULUS CRUCIS (IESVS NAZARENVS REX IVDAEORVM)


Il Titulus Crucis il cartello scritto da Ponzio Pilato in tre lingue: aramaico, latino e greco che sottoscriveva il motivo di condanna. In questo caso si tratt di unaccusa politica con scritto: " Ges Nazareno Re dei Giudei " (GIOVANNI 19: 19-20). SAPPIAMO CHE GESU' ERA GALILEO PER DOMICILIUM (RESIDENZA GIURIDICA DELL'IMPERO DI ROMA), NATO A BETLEMME, IN GIUDEA MA RESIDENTE A NAZARET IN GALILEA. ERA CONSIDERATO OFFENSIVO CITARE UN GALILEO COME RE DEI GIUDEI, COME FU SCRITTO NEL CARTELLO. IL SOMMO SACERDOTE CAIFA TENTO' INFATTI DI FARE RISCRIVERE LA SENTENZA DI MORTE SUL TITULUS CRUCIS A PILATO, MA EGLI RISPOSE CHE CIO' CHE AVEVA SCRITTO DOVEVA RIMANERE TALE. " CIO' CHE HO SCRITTO, HO SCRITTO ". (GIOVANNI 19:22) NON FU UNA RIPICCA DEL PROCURATORE ROMANO, MA TUTTALTRO, VISTO CHE L'IMPERO DI ROMA NON VOLEVA ENTRARE IN DISCUSSIONE SULLE DIATRIBE RELIGIOSE DEI VARI POPOLI E PROVOCARE VARIE SOMMOSSE. PILATO PERO' NON POTEVA ORMAI CAMBIARE LA SCRITTA SUL CARTELLO, PERCHE SAREBBE STATO ILLEGALE. UNA VOLTA CHE VENIVA DEPOSITATA E LETTA LA SENTENZA DI MORTE DA PARTE DEL PROCURATORE, INFATTI NON POTEVA ESSERE CAMBIATA NEMMENO UNA SOLA LETTERA, POICHE' ORMAI TALE SENTENZA ERA RITENUTA COME STRUMENTO GIURIDICO DELLA PROVINCIA, E TALE DOCUMENTO ERA INFATTI STATO REGISTRATO ED INVIATO A ROMA. QUESTO E UN ALTRO MOTIVO CHE CI FA SOSTENERE CHE GLI EVANGELISTI SONO TESTIMONI OCULARI DELLE USANZE NELL'EPOCA DI GESU' E CHE CONOSCEVANO BENE IL MONDO EBRAICO OCCUPATO DAI ROMANI. FATTORI QUESTI ULTIMI CHE EVIDENZIANO LA STORICITA' DEI VANGELI, CHE NON SEMBRANO PER NIENTE SUCCESSIVI AL PRIMO SECOLO. TRA LE TANTE TESTIMONIANZE, TROVIAMO QUELLA DI SVETONIO NELLA VITA DI CALIGOLA, CHE RIMARCA IL FATTO DELLE CROCIFISSIONI DICENDO CHE, UNA VOLTA ALZATA LA CROCE, IL CARTELLO ERA INCHIODATO AL PALO VERTICALE SOPRA LA TESTA DEL CONDANNATO E NON SOTTO I PIEDI, TUTTO CIO' PER AVERE MAGGIORE VISIBILITA' DEL MOTIVO DI CONDANNA. ABBIAMO ANCORA UNA VOLTA VISTO UNALTRA PROVA CHE SOTTOLINEA LA VERIDICITA SCRITTA NEI VANGELI.

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IL LUNGO TRAVAGLIO DI GESU' E LA SUA PASSIONE


GESU' FU ARRESTATO DI GIOVEDI' SERA, PROCESSATO DAI SACERDOTI E CONDOTTO DA PILATO VENERDI' MATTINA, CHE A SUA VOLTA RIMANDO' " IL PRIGIONIERO " DA ERODE ANTIPA POICHE' QUESTULTIMO AVEVA GIURISDIZIONE SUI GALILEI. GESU' CHE ABITAVA A NAZARET ERA GALILEO PER DOMICILIUM. PONZIO PILATO GUADAGNO' COSI' IL FAVORE DERODE VISTO CHE GESU' ERA CONSIDERATO UN SANTO, UNA SORTA DI REGALO, UN DONO DI PILATO AD ERODE. ERODE TENTO' DI FARGLI FARE DEI PICCOLI MIRACOLI, MA OVVIAMENTE GESU', NON RIVOLGENDOGLI NEMMENO PAROLA, SI RIFIUTO'. ERODE LO SCHERNI' E COME OMAGGIO GLI DIEDE UN MANTELLO DA RE, PROBABILMENTE UN VECCHIO MANTELLO SPORCO E GREZZO PER EVIDENZIARE SEMPRE DI PIU' IL SUO SCHERNO VERSO QUELL'UOMO . ERODE SI RIFIUTO' DI GIUDICARLO, POICHE' NON TROVAVA IN LUI NESSUNA COLPA CHE VALESSE LA SENTENZA DI MORTE . GESU' FU QUINDI RIPORTATO ANCORA UNA VOLTA DA PILATO, IL QUALE TENTO' DI LIBERARLO TRAMITE UNANTICA USANZA ROMANA IL PRIVILEGIUM PASCHALE. DURANTE LA PASQUA EBRAICA ROMA CONDONAVA LA LIBERAZIONE DI ALMENO UN PRIGIONIERO, E IN QUESTO CASO LA SCELTA ERA FRA GESU' E BARABBA, E FRA I DUE LA FOLLA SCELSE DI SALVARE BARABBA. GESU' DOPO ESSERE STATO PRECEDENTEMENTE FLAGELLATO, VENNE MESSO IN CROCE DOVE TROVO' LA MORTE. Ges risorge dopo tre giorni come aveva profetizzato, realizzando il cambiamento totale dell'umanit. IO DISTRUGGERO QUESTO TEMPIO FATTO DA MANI DUOMO, E IN TRE GIORNI NE RICOSTRUIRO UN ALTRO, NON FATTO DA MANI DUOMO . (MARCO 14:58)

Abbiamo appena letto due profezie: lannunciazione della distruzione del tempio di Gerusalemme e la similitudine della resurrezione del "tempio" corporeo, che racchiude lessenza divina del Dio fatto uomo. La resurrezione di Cristo rester nella storia come " IL MIRACOLO DEI MIRACOLI ". Alla base del Cristianesimo questo fenomeno della resurrezione considerato il fulcro della religiosit cristiana poich, come scrisse S.PAOLO, nella lettera ai Corinzi : "... E SE CRISTO NON E' STATO RISUSCITATO, VANA DUNQUE E' LA NOSTRA PREDICAZIONE E VANA PURE E' LA VOSTRA FEDE ". (CORINZI 15:14)

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Nei Vangeli furono alcune donne le prime testimoni oculari della resurrezione; assistettero alla visione nel sacro sepolcro di un angelo che diceva loro che il Cristo era risorto dalla morte. Nel sepolcro donato da GIUSEPPE DARIMATEA trovarono solo il sudario vuoto ed intatto. LE DONNE ERANO ANDATE LI PER PULIRE IL CORPO COME SI USAVA ALL'EPOCA CON OLI, ERBE E SPEZIE, E NEL VEDERE LA TUNICA SENZA CORPO, FORSE PENSARONO CHE IL CADAVERE ERA STATO RAPITO O NASCOSTO, POI MARIA DI MAGDALA EBBE LA VISIONE DI CUI PARLAVO PRIMA. MARIA DI MAGDALA DISSE AI DISCEPOLI QUELLO CHE AVEVA VISSUTO E VISTO. IL CRISTO ERA RISORTO DAI MORTI, MA NON FU CREDUTA. SUCCESSIVAMENTE GESU' APPARVE A DUE DEI SUOI DISCEPOLI DIRETTI AD EMMAUS, E SECONDO LE FONTI APPARVE IN SEGUITO UNDICI VOLTE DOPO LA RESURREZIONE. PER CHI SOSTIENE ANCORA UNA VOLTA CHE I VANGELI SONO FRUTTO DELL'INVENZIONE DEGLI APOSTOLI, BISOGNA FAR NOTARE CHE AVREBBERO POTUTO E DOVUTO INVENTARSI UNALTRA STORIA, POICHE A TESTIMONIARE QUESTO STRAORDINARIO EVENTO (RESURREZIONE), CHE E' ALLA BASE DEL CRISTIANESIMO, SONO STATE ADDIRITTURA DELLE DONNE, LE STESSE DONNE CHE ALL'EPOCA NON AVEVANO NEMMENO IL DIRITTO DI TESTIMONIANZA, PERCHE RITENUTE INFERIORI, POCO SERIE, E DI CONSEGUENZA NON CREDIBILI. LA RESURREZIONE RIMARRA' NELLA STORIA COME FORTEZZA DELLA FEDE E MISTERO DEL CRISTIANESIMO.

IL SIGNORE GESU DOPO AVER PARLATO CON LORO, FU ASSUNTO IN CIELO E SEDETTE ALLA DESTRA DI DIO . (MARCO 16:19)

NOLI ME TANGERE!
La resurrezione del Cristo stata a mio avviso un fenomeno straordinario, tutta via non credo assolutamente alla possibilit di una resurrezione della carne. Se studiamo bene i Vangeli ci ACCORGIAMO che Ges quando incontra la Maddalena una volta resuscitato gli dice: GESU DISSE: NON MI TOCCARE/TRATTENERE, PERCHE NON SONO ANCORA SALITO AL PADRE;MA VA DAI MIEI FRATELLI E DI LORO: IO SALGO AL PADRE MIO E PADRE VOSTRO, DIO MIO E DIO VOSTRO. (GIOVANNI 20:17) Questo un chiaro segno che Ges non aveva ancora acquisito completamente (una volta risorto) le sembianze umane o il corpo umano (infatti non venne riconosciuto), lAvatara essendo pura luce stava nuovamente prendendo forma e come abbiamo detto prima come una barra di ferro nel fuoco se la mettiamo allinterno di esso e la tocchiamo ci bruciamo perch non agisce pi da ferro ma da fuoco, in questo caso Ges stava riprendendo la sua forma umana ed infatti una volta ripresa il Cristo dice a Tommaso successivamente:

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POI DISSE A TOMMASO: METTI QUA IL TUO DITO E GUARDA LE MIE MANI; STENDI LA TUA MANO, E METTILA NEL MIO COSTATO; E NON ESSERE PIU INCREDULO MA CREDENTE! (GIOVANNI20:27) La resurrezione della carne che avverr alla fine dei tempi un Dogma che non approvo affatto, gli illustri teologi devono spiegare con fermezza come il corpo che resusciter prender forma: Prender la forma di un bambino? Prender la forma di un adolescente? Prender la forma di un uomo maturo? Prender la forma di un anziano? Prender la forma dellet in cui il corpo trapassato? A mio avviso proprio perch credo nella possibilit della REINCARNAZIONE, sono convinto che la RESURREZIONE avverr in forma non corporea ma di pura luce metafisica che pur sempre un CORPO SOTTILE. ANCHE SE IO SONO IL NON NATO E IL MIO CORPO TRASCENDENTALE NON SI DETERIORA MAI, ANCHE SE SONO IL SIGNORE DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI, DISCENDO IN OGNI ERA NELLA MIA FORMA ORIGINALE TRASCENDENTALE. OGNI VOLTA CHE IN UN LUOGO DELLUNIVERSO LA RELIGIONE DECLINA E LIRRELIGIONE AVANZA, O DISCENDENTE DI BHARATA, IO VENGO IN PERSONA. DISCENDO DI ERA IN ERA PER LIBERARE LE PERSONE PIE, PER ANNIENTARE I MISCREDENTI E RISTABILIRE I PRINCIPI DELLA RELIGIONE. (Bhagavad Gita Cap.4 Verso 6-8) PER TANTO IL SIGNORE STESSO VI DARA' UN SEGNO. ECCO: " LA VERGINE CONCEPIRA' E PARTORIRA' UN FIGLIO, CHE CHIAMERA' EMMANUELE " ( DIO CON NOI) . (ISAIA 7:14)

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LA STORICITA DI GESU

GIUSEPPE FLAVIO Allo stesso tempo, circa, visse Ges, uomo saggio, se pure uno lo pu chiamare uomo; poich egli comp opere sorprendenti, e fu maestro di persone che accoglievano con piacere la verit. Egli conquist molti Giudei e molti Greci. Egli era il Cristo . (Antichit Giudaiche, Libro XVIII:63) Quando Pilato ud che dai principali nostri uomini era accusato, lo condann alla croce. Coloro che fin da principio lo avevano amato non cessarono di aderire a lui. Nel terzo giorno, apparve loro nuovamente vivo: perch i profeti di Dio avevano profetato queste e innumeri altre cose meravigliose su di lui. E fino ad oggi non venuta meno la trib di coloro che da lui sono detti Cristiani . (Antichit Giudaiche,Libro XVIII:64)

Ci fu verso quel tempo un uomo saggio che era chiamato Ges, che dimostrava una buona condotta di vita ed era considerato virtuoso (o: dotto), e aveva come allievi molta gente dei Giudei e degli altri popoli. Pilato lo condann alla crocifissione e alla morte, ma coloro che erano stati suoi discepoli non rinunciarono al suo discepolato (o: dottrina) e raccontarono che egli era loro apparso tre giorni dopo la crocifissione ed era vivo, ed era probabilmente il Cristo del quale i profeti hanno detto meraviglie . (Antichit Giudaiche,Libro XVIII:63 e 64 - Versione in Arabo) Con il carattere che aveva, Anano pens di avere un'occasione favorevole alla morte di Festo mentre Albino era ancora in viaggio: cos convoc i giudici del Sinedrio e introdusse davanti a loro un uomo di nome Giacomo, fratello di Ges, che era soprannominato Cristo, e certi altri, con l'accusa di avere trasgredito la Legge, e li consegn perch fossero lapidati . (Antichit Giudaiche,Libro XX:200)

MARA BAR SERAPION "Che vantaggio trassero gli ateniesi dal condannare a morte Socrate?... gli uomini di Samo dal bruciare Pitagora?... i giudei dal giustiziare il loro sapiente Re? Fu proprio dopo tale [delitto] che il loro regno fu distrutto [evidentemente la distruzione di Gerusalemme]. Dio giustamente vendic questi tre uomini saggi: gli ateniesi morirono di fame; gli uomini di Samo furono sopraffatti dal mare; i giudei, rovinati e cacciati dalla loro terra, vivono in completa diaspora. Ma Socrate non mor per i buoni; continu a vivere nell'insegnamento di Platone. Pitagora non mor per i buoni; continu a vivere nella statua di Hera. N mor per i buoni il Re sapiente; continu a vivere nell'insegnamento che aveva impartito ". (Mano scritti siriaci del British museum supplemento 14-658)

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PUBLIO CORNELIO TACITO Ma non le risorse umane, non i contributi del principe, non le pratiche religiose di propiziazione potevano far tacere le voci sui tremendi sospetti che qualcuno avesse voluto l'incendio. Allora, per soffocare ogni diceria, Nerone spacci per colpevoli e condann a pene di crudelt particolarmente ricercata quelli che il volgo, detestandoli per le loro infamie, chiamava cristiani. Derivavano il loro nome da Cristo, condannato al supplizio, sotto l'imperatore Tiberio, dal procuratore Ponzio Pilato . (ANNALI -Vita di Claudio Nerone -)

GAIO SVETONIO TRANQUILLO Poich i Giudei si sollevavano continuamente su istigazione di un certo Cresto, li scacci da Roma .
(Vita dei Cesari)

EUSEBIO DI CESAREA 1. La miracolosa risurrezione del Salvatore nostro e la sua ascensione al cielo erano gi note da tempo alle genti. E poich una consuetudine antica imponeva ai governatori provinciali di segnalare all'autorit dell'imperatore ci che di nuovo accadesse nel loro territorio cos che nessun fatto gli sfuggisse, Pilato inform l'imperatore Tiberio della risurrezione dai morti del Salvatore nostro Ges, cosa di cui parlava ormai tutta la Palestina. 2. Ed era venuto a sapere anche degli altri suoi miracoli, e che la folla lo credeva gi Dio, risuscitato dai morti dopo la passione. Dicono che Tiberio rifer questo in Senato per l'approvazione, ma la proposta venne respinta, in apparenza perch non era stata sottoposta a previo esame - un'antica legge comandava in-fatti ai Romani di non riconoscere nessuno come Dio, se non per voto e decreto del Senato -, ma in realt perch l'insegnamento salutare del messaggio divino non aveva bisogno n della conferma n dell'appoggio degli uomini. 3. Cos il Senato romano respinse la relazione sottopostagli a proposito del Salvatore nostro, ma Tiberio mantenne l'opinione che aveva e non escogit alcun male contro la dottrina di Cristo. (Storia Ecclesiastica Libro II Cap. 2)

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QUINTO SETTIMIO FIORENTE TERTULIANO 1. Per dire una parola sull'origine di tali leggi, esisteva un vecchio decreto, che nessun dio fosse da un capitano consacrato, se l'approvazione del senato ottenuto questo dio non avesse. Lo sa Marco Emilio del suo dio Alburno. Anche questo fa alla nostra causa, che tra di voi l'accoglimento di una divinit dall'arbitrio degli uomini viene fatto dipendere. Se un dio dell'uomo il gradimento non avr incontrato, non sar dio: sar ormai l'uomo, che dovr mostrarsi propizio al dio. 2. Dunque Tiberio, al tempo del quale il Cristianesimo entr nel mondo, i fatti annunziatigli dalla Siria Palestina, che col la verit avevano rivelato della Divinit stessa, sottomise al parere del senato, votando egli per primo favorevolmente. Il senato, poich quei fatti non aveva esso approvati, li rigett. Cesare rest del suo parere, pericolo minacciando agli accusatori dei Cristiani. 3. Consultate le vostre memorie: vi troverete che Nerone per la prima volta con la spada imperiale contro questa setta infier, che proprio allora sorgeva in Roma. Di un tale iniziatore della nostra condanna anche ci gloriamo. Chi infatti costui conosce, pu comprendere che non pot non essere un qualche gran bene quello che fu da Nerone condannato . (Apologia - Citaz. riportata anche da Eusebio di Cesarea)

PUBLIO LENTULLO Ho inteso, o Cesare, che desideri sapere quanto ora ti narro: esiste qui un uomo, chiamato Ges Cristo, il quale vive di grandi virt. Dalla gente detto profeta, ed i suoi discepoli lo tengono per divino, e dicono che egli figlio di Dio, Creatore del cielo e della terra, e di tutte le cose che in essa si trovano e sono fatte. In verit, o Cesare, ogni giorno si sentono cose meravigliose di questo Cristo: risuscita i morti, e sana gli infermi con una sola parola. Uomo di giusta statura, molto bello di aspetto; ed ha grande maest nel Volto, e quelli che lo mirano sono forzati ad amarlo e temerlo. Ha i capelli color della nocciola ben matura; sono distesi sino alle orecchie, e dalle orecchie sino alle spalle sono color della terra, ma pi risplendenti. Ha nel mezzo della fronte in testa il crine spartito ad usanza dei Nazareni, il volto senza ruga, o macchia, accompagnato da un colore modesto. Le narici e le labbra non possono da alcuno essere descritte. La barba spessa ed ha somiglianza dei capelli, non molto lunga, ma spartita nel mezzo. Il suo mirare molto severo e grave: ha gli occhi come i raggi del sole, e nessuno pu guardarlo fisso per lo splendore; e quando ammonisce si fa amare, ed allegro con gravit. Dicono che nessuno l'ha mai veduto ridere, ma bens piangere. Ha le mani e le braccia molto belle; nella conversazione contenta molti, ma si vede di rado; e quando Lo si trova, molto modesto all'aspetto, e nella presenza il pi bell'uomo che si possa immaginare, tutto simile alla madre, la quale la pi giovane che siasi mai vista in queste parti. Per se la Maest tua, o Cesare, desidera di vederlo come negli avvisi passati mi scrivesti, fammelo sapere, che non mancher subito di mandartelo. Di lettere fa stupire la citt di Gerusalemme. Egli non ha studiato giammai con alcuno, eppure sa tutte le scienze. Cammina scalzo, senza cosa alcuna in testa; molti ne ridono in vederlo, ma in presenza sua nel parlare con lui tremano e stupiscono. Dicono che un tal uomo non mai stato veduto, n inteso in queste parti. In verit secondo quanto mi dicono gli ebrei non si sentito mai nessuno di tali consigli, di cos grande dottrina,

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come insegna questo Cristo, e molti Giudei lo tengono per divino e lo credono; e molti altri me lo querelano con dire che contro la Maest tua, o Cesare. Si dice che non ha mai fatto dispiacere ad alcuna persona, anzi, tutti quelli che lo conoscono e che L'hanno incontrato dicono di aver ricevuto benefizi e sanit. O Cesare, alla Maest tua, alla tua obbedienza sono prontissimo: quanto mi comandi sar eseguito. Vale. Da Gerusalemme ripartizione settima, luna undicesima. Della Maest tua fedelissimo e obbedientissimo . (Lettera a Tiberio - Publio Lentulo - Governatore della Giudea)

TALMUD (LIBRO DELLINSEGNAMENTO EBRAICO) Addirittura nel Talmud viene menzionato il personaggio Ges anche se in modo dispregevole: Ges nacque bastardo (Yebamoth, 49b; Jewish Encyclopedia). Maria era una prostituta (Sanhedrin, 106a,b). Ges "pratic la stregoneria e port Israele all'apostasia (Sanhedrin, 43a). Ges fu punito e mandato all'inferno dove fu gettato in "escrementi ribollenti (Gittin, 56b,57a). I cristiani andranno all'inferno e "saranno puniti l per tutte le generazioni (Rosh Hashanah, 17a).

LIMPORTANZA DEL SIMBOLO


I simboli, intesi come immagini o statue sono delle forme darte di cui luomo si serve per dipingere o creare Dio a SUA IMMAGINE, ben vengono se utilizzate per facilitare la connessione tra noi ed il trascendente, ma guai se strumentalizzate, come purtroppo la storia ci ha dimostrato per benedire massacri. Lattuale dottrina cristiana inchiodata ad antichi dogmi e alle moltitudini di forme ritualistiche che non consentono altre vie di salvezza (secondo le istituzioni citate) se non per mezzo di intermediari di cui loro stessi fanno parte (preti, vescovi, cardinali, pastori, patriarchi, papi, Etc.), inchiodando la figura ed il messaggio Cristico ad un feticcio o crocifisso, che non permette a questo messaggio unevoluzione nel campo spirituale allumanit, riducendolo infatti, il tutto ad un simbolo materiale, edificando solo ed esclusivamente altro potere che loro esercitano sulle masse, cambiando continuamente la percezione di molti, anche in contesti laici come ad esempio la politica, il costume e la societ. La spiritualit e il messaggio Cristico sono altra cosa! Risiedono solo ed esclusivamente nellAMORE.

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" NON ACCUMULATEVI TESORI SULLA TERRA, DOVE TIGNOLA E RUGGINE CONSUMANO E DOVE LADRI SCASSINANO E RUBANO; ACCUMULATEVI INVECE TESORI NEL CIELO (SPIRITUALI), DOVE NE' TIGNOLA NE' RUGGINE CONSUMANO, E DOVE LADRI NON SCASSINANO E NON RUBANO. PERCHE' LA' DOV'E' IL TUO TESORO, SARA' ANCHE IL TUO CUORE. LA LUCERNA DEL CORPO E' L'OCCHIO (COSCIENZA); SE DUNQUE IL TUO OCCHIO E' CHIARO, TUTTO IL TUO CORPO SARA' NELLA LUCE; MA SE IL TUO OCCHIO E' MALATO, TUTTO IL TUO CORPO SARA' TENEBROSO. SE DUNQUE LA LUCE CHE E' IN TE E' TENEBRA, QUANTO GRANDE SARA' LA TENEBRA! (CECITA' SPIRITUALE) NESSUNO PUO' SERVIRE A DUE PADRONI: O ODIERA' L'UNO E AMERA' L'ALTRO, O PREFERIRA' L'UNO E DISPREZZERA' L'ALTRO: NON POTETE SERVIRE A DIO E A MAMMONA (IL DIO DENARO). PERCIO' VI DICO: PER LA VOSTRA VITA NON AFFANNATEVI DI QUELLO CHE MANGERETE O BERRETE, E NEANCHE PER IL VOSTRO CORPO, DI QUELLO CHE INDOSSERETE; LA VITA FORSE NON VALE PIU' DEL CIBO E IL CORPO PIU' DEL VESTITO? GUARDATE GLI UCCELLI DEL CIELO: NON SEMINANO, NE' MIETONO, NE' AMMASSANO NEI GRANAI; EPPURE IL PADRE VOSTRO CELESTE LI NUTRE. NON CONTATE VOI FORSE PIU' DI LORO? ". (MATTEO 6:19-26)

Non di fondamentale importanza sapere se il Cristo fu crocifisso nelle mani o nei polsi, n che aspetto avesse, se fosse biondo con occhi chiari o moro con occhi scuri come un normale uomo del medioriente; tuttavia se solo applicassimo il suo messaggio damore senza soffermarsi in domande sterili potremmo davvero resuscitare un mondo spirituale che fino ad oggi ha avuto solo continue divergenze tra credi e fedi religiose. Il Vaticano, a mio avviso, non altro che la continuazione dellimpero Romano dove invece che limperatore a governare tutto il Papa e sotto di lui tutte le gerarchie ecclesiastiche, lespansione di un potere millenario che punta al controllo mentale e materiale sullindividuo. Ges Cristo venne crocifisso una volta, ma il suo insegnamento stato e viene crocifisso continuamente dalla gente ignorante. La comprensione e lapplicazione di questi insegnamenti percepiti intuitivamente, mostrer come la Coscienza Cristica di Ges, liberata dalla crocifissione teologica, pu essere riportata una seconda volta nelle anime degli uomini . (Paramhansa Yoganandaji)

CHI VEDE LANIMA SUPREMA (DIO) CHE ACCOMPAGNA LANIMA INDIVIDUALE (LA COSCIENZA DELLINDIVIDUO, LESSERE, LIO) IN TUTTI I CORPI, E COMPRENDE CHE LANIMA E LANIMA SUPREMA SITUATE NEL CORPO DISTRUTTIBILE NON SONO MAI DISTRUTTE (IMMORTALI), VEDE VERAMENTE, (Bhagavad Gita Cap.13 verso 28)

CREDETEMI: IO SONO NEL PADRE E IL PADRE E IN ME: SE NON ALTRO CREDETELO PER LE OPERE STESSE . (GIOVANNI 14:11)

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" Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi l'AMORE/CARITA, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede cos da trasportare le montagne, ma non avessi l'AMORE, non sarei niente. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi l'AMORE, niente mi gioverebbe. L'AMORE paziente, benigno; non invidioso, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verit.... .... " Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ci che era da bambino l'ho abbandonato. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscer perfettamente, come anch'io sono conosciuto. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carit; ma di tutte pi grande la carit ! (L'AMORE) ". (1 CORINZI 13:1-6 11-13)

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Alla fine di questo percorso mi sono nuovamente ACCORTO che: LAMORE E LUNICA VERITA TUTTO IL RESTO E ILLUSIONE. Michele Perrotta.

Fine
Gennaio 2010

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