Sei sulla pagina 1di 80

Cataldo Nicodemo Scilanga

CAMPI D’APPLICAZIONE DELL’IPNOSI

Nicodemo Scilanga CAMPI D’APPLICAZIONE DELL’IPNOSI Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte può essere

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte può essere riprodotta in alcun modo senza il permesso scritto dell’Autore.

i diritti sono riservati. Nessuna parte può essere riprodotta in alcun modo senza il permesso scritto

L’Autore

La mia passione per l’ipnosi è nata casualmente alla tenera età di 7 anni allorquando mi capitò in mano un libro illustrato dal titolo “Ipnosi animale”. Mi incuriosii a tal punto che andai sul terrazzo della mia casa, dove mia madre allevava le galline, ed eseguii alla lettera le istruzioni per ipnotizzarne una. Conclusa la procedura la gallina rimase immobile ed io mi spaventai, non certo per la gallina ma per le sculacciate che avrei preso se mia mamma avesse saputo che gliela avevo uccisa. Quindi mi ingegnai per verificare se fosse ancora viva. Presi un bastone, la provai a smuovere e con mio grande sollievo la gallina si risvegliò dallo stato di ipnosi e si mise a camminare.

Da allora il mio interesse per l’ipnosi è sempre andato aumentando e, una volta conclusi gli studi universitari in Medicina e “divorati” tutti i libri di ipnosi esistenti sul mercato, iniziai a frequentare i corsi quadriennali tenuti presso le scuole post-universitarie dell’Istituto Italiano Studi di Ipnosi Clinica e Psicoterapia H. Bernheim (Verona), in quegli anni ancora diretto dal prof. Gualtiero Guantieri, e del Centro Italiano di Ipnosi Clinica Sperimentale (Torino), allora diretto dal prof. Franco Granone. Ottenuti i diplomi di specializzazione, ho continuato per anni a frequentare le scuole di queste società delle quali ero nel frattempo diventato membro. Successivamente completai un ulteriore corso quadriennale, diplomandomi alla Scuola di Formazione in Psicoterapia dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica (Milano), diretta dal dott. Piero Parietti già mio insegnante all’Istituto Bernheim.

V

Campi d’applicazione dell’ipnosi

Gli studi effettuati e la successiva attività pluriennale svolta presso le suddette società, mi hanno dato l’opportunità non solo di frequentare dei “maestri di ipnosi” come Guantieri, Granone e Parietti, i cui diversi approcci clinici hanno rappresentato i miei principali modelli di riferimento a livello operativo, ma anche di conoscere altri autorevoli esperti di ipnosi come Andrea Angelozzi, Gastone Benatti, Giuseppe De Benedittis, Angelo Gonella, Guglielmo Gulotta, Camillo Loriedo, Vincenzo Mastronardi, Giampiero Mosconi, Aureliano Pacciolla, Giuseppe Tirone, e di incontrare illustri medici come Vittorio Andreoli, Alberto Cossidente, Emiliano Panconesi, Antonio Suman e Massimo Rosselli.

Presso la Società Italiana di Ipnosi (Roma), diretta dal prof. Camillo Loriedo, ho frequentato per circa sette anni i workshop ai quali partecipavano i più prestigiosi ipnotisti a livello mondiale e, presso la sezione di Milano della suddetta società, ho seguito per un anno il “Corso di Terapia con Ipnosi del Dolore Cronico” condotto dal prof. De Benedittis. Per una decina di anni ho inoltre seguito i workshop dell’Istituto Internazionale di Ipnosi Dinamica e Comunicazione non verbale (Firenze), diretto da Stefano Benemeglio.

Da oltre venti anni partecipo ai più importanti congressi nazionali ed internazionali delle maggiori società di ipnosi italiane e straniere, frequentandone ogni volta i principali workshop. In queste occasioni, in special modo ai congressi dell’American Society of Clinical Hypnosis e dell’International Society of Hypnosis, ho avuto modo di conoscere e confrontarmi con autorevoli personaggi quali Éva Bányai, Arreed Barabasz,

VI

L’autore

Theodore Barber, Joseph Barber, Philip e Norma Barretta, Peter Bloom, Walter Bongartz, Graham Burrows, Harold Crasilneck, Frederick Evans, Dabney Ewin, Erika Fromm, Basil Finer, Claire Frederick, Harold Gisbon, John Gruzelier, Jay Haley, D. Corydon Hammond, Daniel Handel, Irving Kirsch, William Matthews, Ronald Melzack, Istvan Mészáros, Michael Nash, Karl Pribram, Ernest Rossi, Maggie Phillips, Teresa Robles, Alvin Shapiro, Peter Sheehan, Herbert e David Spiegel, Robb Stanley, John Watkins, Paul Watzlawick, André Weitzenhoffer, Michael Yapko e Jeffrey Zeig. Attraverso scambi di conoscenze e di esperienze con questi colleghi ho potuto affinare ulteriormente le mie competenze, ampliando ed approfondendo quanto appreso su grandi maestri ormai scomparsi, in primo luogo Milton Erickson. Inoltre, a seguito di incontri con alcuni discepoli di Erickson, quali Yapko e Zeig, l’approccio ericksoniano è divenuto un riferimento fondamentale per le mie modalità operative, così come già lo erano i metodi clinici di Guantieri, Granone e Parietti.

Già durante i lunghi anni di perfezionamento applicavo quanto appreso, praticando l’ipnosi sia in vari contesti privati (presso studi dentistici, a domicilio e nel mio studio) che in ambito ospedaliero. Quattro anni nel reparto di psichiatria, due nel reparto di gastroenterologia (sezione alcologica) e, a partire dall’ottobre 1989, vent’anni nell’Unità Operativa III (Medicina generale e pronto soccorso) diretta dal Prof. G. Berni a Careggi, Firenze, sono stati determinanti per la mia formazione, dando inoltre alla mia attività ipnologica notevole risonanza.

Grazie al mio impegno e costanza, furono avviate, nell’Unità operativa III, esperienze ipnologiche persino in un gruppo di

VII

Campi d’applicazione dell’ipnosi

medici

“organicista”.

considerato

di

orientamento

esclusivamente

La mia appartenenza a questo gruppo di medici di altissimo livello professionale mi ha dato l’opportunità di utilizzare l’ipnosi alla stregua di altri strumenti diagnostici e terapeutici. La vasta casistica accumulata durante la mia lunga esperienza mi ha fatto sentire l’esigenza di scrivere un testo scientifico, edito da Piccin, L’ipnosi in medicina e psicoterapia, composto di due parti: la prima prende in esame l’ipnologia generale; la seconda descrive il modello di ipnosi più adatto al contesto ospedaliero, la metodologia impiegata e i vari campi di applicazione accompagnati da un’abbondante casistica clinica.

“Campi d’applicazione dell’ipnosi”, approfondisce ed elabora un capitolo del suddetto trattato fornendo al vasto pubblico un’adeguata informazione ed al professionista della salute aggiornamenti sull’argomento.

Cataldo Nicodemo Scilanga

VIII

Indice

L’autore

V

Indice

IX

Introduzione

1

1.L’ipnosi nella ricerca

15

2.L’ipnosi nella diagnostica

19

3.L’ipnosi nella terapia

23

4.Preparazione emozionale del personale medico ed infermieristico

33

5.Applicazioni extramediche dell’ipnosi

35

Conclusioni

41

Riferimenti bibliografici

43

IX

Introduzione

In medicina e psicoterapia, l‟ipnosi rappresenta un prezioso metodo di ricerca clinica e sperimentale ed è un‟eccellente strumento diagnostico-terapeutico quando è utilizzato da personale competente su pazienti adeguatamente selezionati e informati. Molto ampia è la letteratura sull‟utilizzo dell‟ipnosi nei disturbi funzionali, che rappresentano un vasto campo per l‟applicazione dell‟ipnositerapia. In clinica, i disturbi funzionali possono spesso porre problemi di diagnosi differenziale con malattie di chiara origine organica, ed il medico può utilizzare l‟ipnosi per dare un‟efficace soluzione terapeutica ad una varietà di problemi rapportabili allo stress. In tempi relativamente recenti, si è cominciato a praticare l‟ipnosi anche nelle strutture ospedaliere per la diagnosi e la cura di patologie organiche. L‟ipnosi può essere utile per la cura sia dei sintomi fisici (come dolore, alterazione della cenestesi, disfunzione degli organi lesi), sia dei disagi psichici, conseguenza delle manifestazioni patologiche o della particolare situazione esistenziale in cui il paziente viene a trovarsi a causa della malattia. L‟entità di questi disturbi è in rapporto con la natura e la gravità della malattia ed anche con le modalità con cui si è sviluppata la personalità. Ogni malattia organica induce una regressione, da cui possono emergere ansia, angoscia, depressione, paura, aggressività, ed altri stati emozionali associati allo stress, forieri a loro volta di conflitti, motivi di tensioni e disagi. Lo stato di regressione è

- 1

-

Campi d’applicazione dell’ipnosi

correlato sia all‟eventuale immaturità della persona, sia alla gravità della patologia organica. Allorquando il grado di regressione non è tale da compromettere la relazione medico- paziente e la suscettibilità all‟ipnosi, i risultati sono più rapidi e soddisfacenti (1). L‟ipnosi trova inoltre utile applicazione nel preparare il personale medico e infermieristico a gestire le proprie emozioni e i rapporti interpersonali. Medici e infermieri, soprattutto in ambito ospedaliero, sono infatti sottoposti a notevoli carichi di stress, che possono comportare disagi e difficoltà sia nella sfera professionale che in quella familiare.

Lo stress è una risposta biologicamente programmata in tutti gli esseri viventi 1 e costituisce un aspetto fondamentale dell‟esistenza (2). Tutte le richieste ambientali, sociali o interne all‟individuo che rendono necessaria una modifica del proprio comportamento abituale costituiscono degli stimoli stressanti, ossia degli stressori 2 . In generale lo stress svolge una funzione adattiva,

1 Stress è una parola comunemente utilizzata nel linguaggio quotidiano, il cui significato è cambiato notevolmente nei secoli al variare del contesto storico- culturale. Nel 1600 la parola “stress” indicava un‟avversità, una difficoltà, oppure un‟afflizione; poi ha acquistato il significato meccanico di sollecitazione e di tensione. Nelle fabbriche inglesi durante la rivoluzione industriale, il termine stress era riferito alla resistenza opposta dalle strutture di metallo all‟applicazione di forze. Nell‟accezione moderna lo stress può essere definito uno stato di tensione in cui si attivano le difese dell‟organismo in reazione ad uno stimolo nocivo o ad una situazione di minaccia (G. Trombini:

Stress, fattori psicologici e risposte psicosomatiche. Psicologia Clinica. 1982. 1: 126-135). 2 “L‟aggettivo «stressante» (stressful) non indica necessariamente che una situazione sia nociva, ma solo che il sistema individuo-ambiente non si trova in uno stato di equilibrio, nel senso che esiste un dislivello tra l‟impegno richiesto dall‟evento e le risorse a disposizione della persona in quel particolare momento” (Trombini & Baldoni, 1999, p. 156).

- 2 -

Introduzione

aiutando la persona a sviluppare la capacità di mantenersi in una condizione di equilibrio omeostatico con l‟ambiente che la circonda 3 , ma in concomitanza con altri fattori, lo stress può diventare una concausa di malattia 4 , soprattutto se si protrae “nel tempo logorando gradualmente le capacità di adattamento e di resistenza dell‟organismo” 5 (3). Il corpo ha infatti una forte

3 Gli studi sulle risposte biologiche alle minacce verso l‟equilibrio dell‟organismo, iniziarono nella seconda metà dell‟Ottocento con le intuizioni del fisiologo francese Claude Bernard circa i meccanismi diretti a difendere l‟integrità fisica e la stabilità dell‟ambiente interno: la cosiddetta costanza del milieu interieur, costituente la caratteristica principale degli esseri viventi (C. Bernard: Leçons sur les phénomènes de la vie communs aux animaux et aux végétaux. Paris: Ballière, 1878). Il secolo successivo, Walter B. Cannon riprese questi concetti e coniò il termine omeostasi per descrivere il mantenimento dell‟equilibrio all‟interno dell‟organismo, attraverso sistemi di controllo e di regolazione delle funzioni fisiologiche, malgrado le modificazioni determinate da stimoli perturbanti (W.B. Cannon: Stresses and strains of homeostasis. American Journal of Medical Science. 1935. 189: 114). In pratica, egli sosteneva che di fronte ad un pericolo la “saggezza del corpo” provoca una “reazione di emergenza”, in cui l‟organismo mobilita le proprie risorse fisiologiche e biochimiche per difendersi da attacchi reali o presunti (W.B. Cannon: Bodily Changes in Pain, Hunger, Fear and Rage. New York:

Appleton, 1915. The Wisdom of the Body. New York: Norton, 1932). 4 Si distingue pertanto lo stress utile all‟esistenza (eustress), che rappresenta un‟“occasione di esperienze costruttive e appaganti”, dallo stress patologico (distress), “fonte di difficoltà e sofferenze che spingono l‟individuo ad assumere atteggiamenti difensivi fisici e psichici fino a comportare nei casi più gravi, lo sviluppo di malattie” (Trombini & Baldoni, 1999, p. 140; H. Selye:

Stress Without Distress. New York: New American Library, 1974). 5 Il fisiologo viennese Hans Selye ha descritto la reazione di stress come una “sindrome generale di adattamento” caratterizzata da tre fasi:

1)

la reazione di allarme

2)

lo stadio della resistenza

3) lo stadio dell‟esaurimento (H. Selye: The Stress of Life. New York:

McGraw-Hill, 1956). Nella fase di allarme, si verifica un‟attivazione simpato-adrenomidollare con varie alterazioni fisiologiche e rilascio di ormoni che innalzano la pressione

- 3 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

capacità di recupero dallo stress acuto, di breve durata, purchè non troppo intenso; mentre lo stress cronico induce modifiche metaboliche e funzionali persistenti che possono essere interpretate come precursori di malattia . La risposta psicofisiologica alle situazioni stressanti dipende:

1) dalle caratteristiche dell‟evento (pericolosità, intensità, durata), 2) da come esso viene percepito e 3) dalle capacità individuali, intese in senso biopsicosociale. Gli eventi che, comportando una perdita, un danno o la frustrazione di una pulsione, hanno effetti stressanti sulla maggior parte degli individui (4), possono suddividersi in due grandi categorie:

arteriosa ed incrementano l‟afflusso di sangue e di ossigeno ai muscoli, con riacutizzazione degli organi di senso e rallentamento della digestione. Nella fase di resistenza, si produce un‟attivazione corticosurrenale; aumenta la resistenza verso lo stimolo nocivo, ma si riducono le difese verso altri stimoli. È in questa fase che avviene l‟effettivo adattamento dell‟organismo.

Nella fase di esaurimento, si produce una riattivazione conclusiva simpato- adrenomidollare. Riappaiono sintomi analoghi a quelli della reazione d‟allarme, ma ormai irreversibili, per cui crollano le difese e cessa l‟effetto di adattamento.

Con una stimolazione troppo intensa o ripetuta la risposta fisiologica di stress può diventare patogena, produrre danni organici e scompensi metabolici, e contribuire alle “malattie di adattamento” (H. Selye : The Physiology and Pathology of Exposure to Stress. Montreal: Acta, 1950; Seyle, 1956): pressione arteriosa elevata, malattie cardiovascolari, malattie renali, eclampsia, artrite reumatoide, malattie infiammatorie della pelle e degli occhi, infezioni, malattie allergiche e dovute all‟ipersensibilità, malattie nervose e mentali, disturbi sessuali, malattie digestive, malattie metaboliche, cancro, e malattie di resistenza in generale (H. Selye: Stress in Health and Disease. Boston:

Butterworths, 1976).

- 4 -

Introduzione

1) gli eventi di vita (life events): i grandi cambiamenti esistenziali, gli avvenimenti improvvisi e importanti per le notevoli conseguenze che comportano 2) i problemi della vita quotidiana: le difficoltà e i fastidi giornalieri che richiedono piccoli cambiamenti, ma sono frequenti e ripetuti (5).

La prima categoria è composta da eventi ben identificabili e limitati nel tempo che possono riguardare sia esperienze personali significative (matrimonio, divorzio, licenziamento, lutto, malattia) (cfr. la Scala di valutazione del riadattamento sociale riportata nella tab.1) che avvenimenti collettivi (catastrofi naturali, crisi economiche o socio-culturali, guerre) (6). Lo stress quotidiano (daily stress) deriva invece dalla sovrapposizione e dall‟intreccio di diversi fattori (difficoltà lavorative, problemi familiari e vari tipi di pressioni sociali fra cui, ad esempio, i profondi cambiamenti determinati dall‟innovazione tecnologica e dal mutamento dei costumi). Questa interazione fra stimoli stressanti di diversa provenienza genera ed alimenta disagi fisici, emotivi e comportamentali, restituendoli amplificati in ciascun contesto.

Gli eventi stressanti rappresentano degli stimoli complessi, i cui effetti variano anche in base al modo in cui tali avvenimenti sono percepiti e valutati dall‟individuo (7). In altre parole, come mostrato dalle ricerche di psiconeuroendocrinologia dello stress, le persone non reagiscono in modo del tutto identico ai medesimi stressori (8). La risposta individuale allo stress risulta infatti innescata da una reazione emozionale, a sua volta preceduta dalla valutazione cognitiva (cognitive appraisal) degli stimoli stressanti 6

maggiore

individualizzata la risposta

6

Tanto

è

la

mediazione

essere

di stress (T. Cox & E. Ferguson: Individual

cognitiva,

tanto

più

tende

ad

- 5 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

(9).

Nella maggior parte delle situazioni, l‟individuo può utilizzare una serie di modalità di coping, apprese nel corso dell‟esperienza personale, che gli consentono di affrontare adeguatamente lo stress, in modo che i suoi effetti si esauriscano “in uno stato di momentaneo malessere che non altera l‟equilibrio generale dell‟organismo 7 ” (10).

Differences, Stress and Coping. In C.L. Cooper & R. Payne (eds): Personality and Stress. Chichester: Wiley, 1991). Sotto stress, peraltro, un individuo tende ad avere comportamenti reattivi, dettati dall‟instinto sull‟onda delle emozioni, per cui si limita a “reagire” anziché agire sulla base di scelte ragionate e consapevoli; ed è anche maggiormente esposto a comportamenti autodistruttivi come l‟eccessivo consumo di alcol, mangiare troppo, fumare molte sigarette e così via. (Yapko, 1990, pp. 268-269). 7 Per ammortizzare il disagio e ridurre la tensione derivanti da una situazione stressante può essere utile ad esempio: far valere le proprie ragioni con l‟assertività, esprimendo apertamente le proprie idee ed emozioni, in modo diretto, ma non aggressivo; rapportarsi con umorismo ai conflitti emotivi o agli stressori esterni enfatizzandone gli aspetti ironici; considerare la situazione da una diversa prospettiva; mantenere una posizione di fermezza di fronte alle avversità, contando di poter superare l‟impedimento al proprio benessere; sostituire un obiettivo difficoltoso con uno simile, ma che può essere raggiunto più facilmente (R. Canestrari: Psicologia generale e dello sviluppo. Bologna:

Clueb, 1984). Altri modi efficaci per scaricare lo stress sono lo svolgimento di attività fisica, coltivare interessi nel tempo libero, prendersi dei periodi di vacanza o di riposo. Molti atteggiamenti e comportamenti possono poi permettere ad una persona di “tirare avanti” senza necessariamente essere adattivi: ad esempio distogliere l‟attenzione da un problema per rivolgerla a qualcosa di piacevole e gratificante, compensare delusioni, limiti, o frustrazioni personali attraverso l‟impegno in determinate attività, evitare situazioni, persone, attività percepite come minacciose.

- 6 -

Introduzione

Tabella 1 Scala di valutazione del riadattamento sociale

EVENTO

IMPATTO

PUNTI

Morte del coniuge Divorzio Separazione coniugale Prigionia Morte di un parente stretto Danno o malattia personale Matrimonio Licenziamento Riconciliazione coniugale Pensionamento Modificazione della salute di un membro della famiglia Gravidanza Difficoltà sessuali Ingresso di un nuovo membro nella famiglia Riassetto negli affari Modificazione della posizione finanziaria Morte di un caro amico Adozione di un differente metodo di lavoro Modifica del numero dei litigi con il coniuge Ipoteca superiore a $ 10.000 Scadenza di un’ipoteca o di un debito Modifica delle responsabilità lavorative Figlio o figlia che se ne vanno di casa Problemi con i parenti acquisiti Importante traguardo personale Coniuge che inizia o smette di lavorare Inizio o fine della scuola Modifica delle condizioni di vita Revisione delle abitudini personali Problemi con il datore di lavoro Cambiamento nell’orario o nelle condizioni di lavoro Cambiamento di residenza Cambio di scuola Modifica degli svaghi Modifica delle attività religiose Modifica delle attività sociali Ipoteca o debito minore di $10.000 Modifica del riposo notturno Cambiamento del numero di riunioni familiari Modifica delle abitudini alimentari Vacanza Il Natale che si avvicina Reati minori

100

 

73

65

63

63

53

50

47

45

45

44

40

39

39

39

38

37

36

35

31

30

29

29

29

28

26

26

25

24

23

20

20

20

19

19

18

17

16

15

15

13

12

11

TOTALE

Se un evento menzionato si è verificato nell’anno passato oppure è atteso nel prossimo futuro, scrivere il punteggio corrispondente nell’apposita colonna (tante volte quante l’evento si è verificato o è atteso). Fonte: T.H. Holmes & R.H. Rahe: The Social Readjustment Rating Scale. Journal of Psychosomatic Research. 1967. 11: 213-218.

Quando le modalità cognitive e comportamentali non risultano sufficienti a moderare il disagio derivante da una situazione

- 7 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

stressante, si attivano meccanismi di difesa inconsci, e quando anche le difese psicologiche non sono in grado di far fronte allo stress, si attivano e difese biologiche 8 che possono impegnare l‟organismo sia a livello generale che a livello dei singoli organi e apparati. Le difese biologiche generali possono suddividersi in due modelli:

a) la reazione di lotta o fuga (fight or flight response), che è sollecitata dalle situazioni che mettono in pericolo l‟integrità fisica e predispone il corpo alle due possibili alternative di comportamento di un animale di fronte ad una minaccia 9 ;

8 Il passaggio non è così netto, in quanto gli stati emotivi suscitati dallo stress sono sempre accompagnati da modificazioni fisiologiche mediate dal sistema nervoso e dal sistema endocrino (alterazioni della pressione arteriosa e della frequenza respiratoria, variazioni del metabolismo, rilascio di sostanze ormonali, ecc.), aventi una funzione puramente adattiva, utile all‟organismo per predisporsi ad affrontare le difficoltà ambientali (Trombini & Baldoni, 1999, pp. 162-163, 201; T. Cox, S. Cox, & M. Thirlway: The psychological and physiological response to stress. In A. Gale & J.A. Edwards (eds):

Physiological Correlates of Human Behavior. London: Academic Press, 1983. T. Cox & S. Cox: The role of the adrenals in psychophysiology of stress. In E. Karas: Current Issues in Clinical Psychology. London: Plenum, 1985).

9 La reazione di lotta o fuga è accompagnata da vari stati emotivi, quali ansia, paura, e rabbia, mentre a livello fisiologico si hanno aumenti dei livelli di catecolamine periferiche (Cannon, 1932), l‟attivazione dei diversi assi neuroendocrini (ipotalamo-ipofisi-corticosurrene, ipotalamo-ipofisi-G.H. ed ipotalamo-ipofisi-tiroide) e modificazioni metaboliche secondarie (quali l‟aumento della glicemia e degli acidi grassi circolanti). Tali alterazioni servono a sostenere l‟azione comportamentale difensiva (Mason, 1968, 1975; P. Pancheri: Stress, emozioni, malattia. Milano: Mondadori, 1980; Cox, Cox, Thirlaway, 1983; Cox & Cox, 1985) ed a “favorire la riparazione di eventuali danni a organi e tessuti” (Trombini & Baldoni, 1999, p. 164).

- 8 -

Introduzione

b) la reazione di ritiro-conservazione (conservation- withdrawal), che ha lo scopo di ridurre il più possibile l‟attività dell‟individuo, isolandolo dall‟ambiente esterno e risparmiando energia per mantenere l‟equilibrio omeostatico dell‟organismo e avere una maggiore resistenza a ciò che lo minaccia 10 .

Le difese biologiche locali possono avere lo scopo di diluire/digerire oppure espellere gli agenti nocivi 11 , alterando le

10 La reazione di ritiro conservazione (F. Alexander: Psychosomatic Medicine:

Its Principles and Applications. New York: WW Norton, 1950. Engel, op. cit., 1962. G.L. Engel & A.H. Schmale: Psychoanalytic theory of somatic disorder:

Conversion, specificity and the disease onset situations. Journal of American Psychoanalytic Association. 1967. 15: 344-365) è sollecitata da situazioni che sono “percepite come dolorose, inevitabili e irrimediabili, particolarmente quando sono conseguenti ad un‟esperienza di perdita significativa (sia reale che simbolica o immaginaria)” (Trombini & Baldoni, 1999, p. 165). La persona avverte un senso di rinuncia, tristezza, inermità, sfiducia, disperazione, esaurimento, ineluttabilità. La rabbia, se è presente, è controllata e rivolta inconsciamente verso l‟individuo anziché sfogata all‟esterno. Questi stati emotivi sono accompagnati da modificazioni biologiche caratterizzate da una prevalente attività del sistema nervoso parasimpatico e da un ipotono simpatico (inibizione generale dell‟attività motoria e viscerale con diminuzione del tono muscolare, riduzione della motilità e dell‟attività digestiva gastrointestinale), oltre che da alterazioni neuroendocrine (diminuzione secretiva generalizzata di ghiandole e mucose) e alterazioni immunitarie (Trombini & Baldoni, 1999, pp. 166-167; Taylor, 1987; Biondi & Pesci, 1992). 11 Nel primo caso sono particolarmente interessate “la cute, le congiuntive e le mucose delle vie respiratorie e digestive, le quali appariranno gonfie per l‟edema, arrossate per l‟iperemia e umide per fenomeni di ipersecrezione”; l‟individuo perciò “potrà avvertire sensazioni fastidiose come congestione delle vie respiratorie, nausea, difficoltà digestive e stipsi” (Trombini & Baldoni, 1999, p. 169). Nel secondo caso, si attivano “la muscolatura dell‟esofago, dello stomaco, dell‟intestino, dell‟apparato urinario e di quello respiratorio”, con le corrispondenti “manifestazioni … quali spasmi e crampi gastrointestinali,

- 9 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

funzioni di particolari organi o tessuti. Negli ultimi decenni, le reazioni biologiche locali allo stress sono state oggetto di molti studi che, avvalendosi di mezzi tecnologici sempre più sofisticati, hanno permesso di accumulare evidenza ed approfondire la conoscenza sulle correlazioni tra vissuti emotivi e risposte fisiologiche. Gli effetti somatici derivanti dall‟attivazione dei sistemi biologici generali o locali di difesa, anche se sono avvertiti soggettivamente come sintomi fastidiosi, non risultano in genere lesivi, in quanto i mutamenti fisiologici associati allo stress hanno una funzione adattiva e non comportano conseguenze patologiche sui tessuti e gli organi interessati; ma in situazioni che superano le capacità omeostatiche dell‟organismo, sottoposto a stress per un tempo eccessivo oppure già debilitato da una patologia preesistente, possono insorgere danni organici anche irreversibili. Le modificazioni circolatorie determinate da una reazione di lotta- fuga possono ad esempio “superare le limitate capacità compensatorie di un individuo affetto da una cardiopatia ischemica comportando conseguenze gravi come un‟insufficienza ventricolare, un edema polmonare o un infarto cardiaco”; mentre la risposta di ritiro-conservazione, alterando “le difese dell‟organismo verso l‟ambiente esterno, rappresentate in particolare dall‟apparato immunitario e neuroendocrino”, può rendere l‟individuo più vulnerabile alle malattie psichiche come la depressione e facilitare lo sviluppo o la riacutizzazione di gravi patologie organiche (infezioni virali, malattie autoimmuni, cancro) (11). Le alterazioni derivanti dalle reazioni biologiche locali possono anch‟esse, se protratte eccessivamente, comportare danni fisici: ad esempio, la diarrea può indurre uno stato di disidratazione; la

vomito, diarrea, bisogno impellente di urinare e broncospasmo” (Trombini & Baldoni, 1999, p. 170).

- 10 -

Introduzione

stipsi può provocare un‟occlusione intestinale; una congestione delle vie respiratorie può favorire lo sviluppo di sinusiti, otiti, infezione broncopolmonari (12).

Per alleviare la sofferenza e il disagio derivanti da una situazione stressante, l‟individuo utilizza tutte le difese psicologiche e biologiche di cui dispone. Le capacità fisiche e mentali di risposta

di cui dispone. Le capacità fisiche e mentali di risposta non sono uguali per tutte le

non sono uguali per tutte le persone, né risultano disponibili in tutte le occasioni, perché variano in base a fattori quali l‟età, la costituzione genetica, l‟esperienza personale, l‟eventuale presenza di problemi fisici o psicologici, il grado di maturità, l‟intelligenza emotiva, la cultura, la possibilità di ricevere sostegno familiare o sociale. Tutti questi fattori influiscono sulla percezione dello stress da parte dell‟individuo, cosicché uno stesso stimolo può

- 11 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

essere considerato e vissuto come stressante da una persona ma non da un‟altra (13). Come mostra la fig. 1, dai modelli di risposta attivati nei confronti di un evento o una situazione di stress dipende la conservazione di uno stato di relativo benessere oppure la perdita dell‟equilibrio con il conseguente manifestarsi, a seconda del locus minoris resistentiae dell‟individuo, di disturbi fisici (condizioni mediche quali ipertensione, disturbi gastrointestinali, disturbi dermatologici) o disturbi psicologici/psichiatrici (disturbi d‟ansia, disturbi del sonno, disturbi somatoformi, disturbi alimentari, dipendenze, disfunzioni sessuali, problemi relazionali e familiari).

L‟ipnosi consente di aumentare la capacità dell‟individuo di affrontare lo stress, favorendo l‟equilibrio psicofisiologico (ad esempio per mezzo del rilassamento) e dando sostegno emozionale e psicologico attraverso vari approcci cognitivi e comportamentali, dal rinforzo dell‟Io all‟apprendimento di modalità efficaci per gestire l‟ansia e la rabbia (14). L‟utilizzo dell‟ipnosi risulta efficace nel:

prevenire lo stress;

identificare e gestire lo stress prima che raggiunga un livello tale da avere conseguenze negative sulla salute;

trattare una varietà di condizioni mediche e problemi psicologici, direttamente o indirettamente correlati allo stress (15).

Le opzioni terapeutiche variano a seconda che i fattori stressanti siano rispettivamente:

1)

immodificabili

- 12 -

Introduzione

2)

parzialmente modificabili

3)

risolvibili.

1)Immodificabili: le opzioni sono alquanto limitate ed il trattamento è diretto principalmente a rafforzare sotto vari aspetti il paziente, in modo che impari a destreggiarsi al meglio nella convivenza con fattori stressanti che non si possono modificare. o 2) Parzialmente modificabili: le possibilità di intervento sono molto più ampie e l‟approccio terapeutico può essere strutturato in modo da apportare modifiche in grado di ridurre i fattori di stress. 3)Risolvibili: l‟obiettivo della terapia diventa la risoluzione del problema del paziente e il trattamento è quindi rivolto all‟eliminazione dei fattori stressanti (16) .

Nei prossimi paragrafi tracciamo un quadro generale dei campi di applicazione dell‟ipnosi in riferimento a quattro ambiti principali:

ricerca

diagnostica

terapia

formazione psico-emotivo-comportamentale del personale medico e infermieristico.

L‟ipnosi può inoltre trovare applicazione in altri settori extramedici come descritto nel paragrafo 5.

- 13 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

.

- 14 -

1. L’ipnosi nella ricerca

Nella ricerca sperimentale, l‟ipnosi costituisce sia un oggetto di studio sia uno strumento per esplorare altri processi e fenomeni psicologici (17). La ricerca “intrinseca”, ossia rivolta ad esplorare la natura dell‟ipnosi stessa e i relativi fenomeni, è ricca di importanti implicazioni diagnostiche e terapeutiche (come dimostrano gli studi sperimentali sulla neuropsicofisiologia dell‟ipnosi). L‟utilizzo “strumentale” dell‟ipnosi nella ricerca, di cui riportiamo una sintesi nel presente paragrafo, ha altrettanta rilevanza non solo per lo studio del normale funzionamento psicologico e neuropsicologico, ma anche per la comprensione e il trattamento di un‟ampia serie di condizioni cliniche (18). La ricchezza sperimentale sulla sintomatologia delle manifestazioni psicologiche è tale che si può affermare che qualunque teoria della mente, per poter essere accettata, deve passare il banco di prova dell’ipnosi (19); è interessante ricordare ad esempio una serie di esperienze condotte da Milton Erickson sui meccanismi mentali e sui processi inconsci come pure sulla riproduzione ipnotica sperimentale di situazioni generatrici di lapsus, dimenticanze, e di altri aspetti propri della psicopatologia della vita quotidiana (20). L‟ipnosi consente sperimentazioni ed indagini che di solito è difficile o persino impossibile condurre in condizioni di veglia (21). Tale aspetto era già stato sottolineato da Freud (22) e studi successivi (23) hanno dimostrato di poter utilizzare l‟ipnosi per eguagliare o riprodurre in miniatura i maggiori fenomeni delle malattie mentali. Questo è avvenuto attraverso:

la creazione di conflitti sperimentali e di conseguenti gravi sintomi nevrotici, che potevano essere controllati con test e curati (24);

- 15 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

la creazione di una nevrosi parallela in un soggetto con una forma nevrotica preesistente, e successiva terapia della forma originaria attraverso interventi sulla forma indotta (25);

suggestioni postipnotiche con la creazione di un comportamento ossessivo (26).

Negli ultimi anni si è assistito ad un crescente utilizzo dell‟ipnosi come strumento di indagine sperimentale, particolarmente con le moderne tecniche di neuroimmagini, nella ricerca psicologica e neuropsicologica (27). Le aree di ricerca esplorate comprendono:

la memoria (28)

l‟effetto Stroop 12 (29)

la cecità isterica (30)

le allucinazioni visive (31)

la percezione dei colori (32)

il dolore (33)

il controllo motorio volontario (34)

la simulazione neuropatologica (35)

il dolore e i movimenti dell‟arto fantasma (36).

Questi ed altre ricerche sperimentali, in cui l‟ipnosi è utilizzata per creare temporanee alterazioni funzionali, aiutano non solo a comprendere i meccanismi cerebrali normalmente coinvolti in questi tipi di esperienze, ma anche a far luce su alcuni dei sintomi

12 Questo fenomeno si riferisce all‟interferenza del significato delle parole scritte sulla denominazione del loro colore. Lo Stroop test consiste nel mostrare una serie di parole che sono nomi di colori, ma che sono scritte con un colore differente dal nome del colore che rappresentano (ad es. la parola “rosso” è scritta in inchiostro blu). Al partecipante viene richiesto di dire velocemente il colore delle parole senza badare al loro significato. Per la maggior parte delle persone il compito è difficile e richiede un considerevole sforzo di attenzione.

- 16 -

che

clinico (37).

comportano

L’ipnosi nella ricerca

maggiori

perplessità

- 17 -

diagnostiche

in

ambito

Campi d’applicazione dell’ipnosi

- 18 -

2. L’ipnosi nella diagnostica

L‟ipnosi può favorire la diagnosi sia confermando elementi importanti sotto il profilo diagnostico, sia aggiungendo altri dati significativi a quelli ottenuti attraverso il colloquio clinico, l‟esame obiettivo, eventuali esami di laboratorio, indagini strumentali e test psicologici (38).

I principali campi di applicazione dell‟ipnosi nella diagnostica sono:

a) Integrazione degli elementi emersi nel corso del colloquio clinico, aumento della validità e dell‟attendibilità dei test psicologici, e superamento delle difficoltà che si possono incontrare nel corso dell‟anamnesi (39).

Molti pazienti, non essendo in grado di affrontare i propri problemi emozionali, manifestano resistenza all‟indagine anamnestica con un silenzio enigmatico o offrono solo vaghe repliche alle domande che gli sono rivolte. Gli approcci ipnotici possono risultare estremamente utili ad aggirare queste resistenze ed efficaci a svelare il sintomo più importante, che non sempre è quello dichiarato o quello prevalente.

b) Ausilio nella diagnostica differenziale tra disturbi organici e funzionali (40).

- 19 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

Non sempre i problemi medici ricadono in nosologie nette. L‟ipnosi permette lo sviluppo di fenomeni spontanei e indotti che, con il dovuto riguardo per altri segni e sintomi, possono risultare utili per stabilire l‟eziologia organica o funzionale del dolore (41), dei sintomi di conversione(42), dei disturbi dell‟apparato cardiovascolare, respiratorio, genitourinario, e gastrointestinale (43), dei disordini neurologici 13 e muscoloscheletrici 14 (44), dei problemi del linguaggio (45), ecc. Per distinguere un sintomo organico da uno funzionale è importante tenere conto della durata del miglioramento del sintomo ottenuto con l‟ipnosi. Il dolore cronico organico ad esempio, tende a ricorrere più rapidamente dopo il trattamento ipnotico di quanto non faccia il dolore cronico di origine funzionale. Parimenti, qando il paziente con dolore cronico funzionale riceve importanti guadagni secondari, la terapia risulterà molto difficoltosa e talvolta persino fallimentare (46). Comunque, dove “l‟ipnosi riesce ad alleviare il tremore di origine

organica

tremore

funzionale può … essere mitigato per giorni dopo una sola induzione ipnotica riuscita” (47). La scomparsa dei sintomi in ipnosi deve essere comunque valutata con molta cautela e unitamente ad altri dati, in quanto non

soltanto

per

brevi

periodi

di

tempo

il

13 L‟accurata osservazione di un paziente in ipnosi può rivelare movimenti corporei spontanei, riscontrabili anche durante il sonno naturale. Attraverso particolari suggestioni è possibile fare diagnosi differenziale tra lesioni organiche e funzionali relative a diversi apparati (C.N. Scilanga: Esperienze condotte presso la U.O. di Medicina III G. Berni, Azienda Ospedaliera di Careggi, Firenze, 1995).

14 I disturbi muscoloscheletrici di tipo funzionale si possono facilmente confondere con quelli organici. In molti casi di disturbi muscoloscheletrici “è difficile fare una diagnosi differenziale, specie quando il sintomo principale è il dolore”(Crasilneck & Hall, 1975, p. 158).

- 20 -

L’ipnosi nella diagnostica

sempre essa indica la presenza di un problema funzionale, così come il mancato effetto ipnotico sul sintomo non implica necessariamente la presenza di un problema organico 15 (48).

c)

Aumento

della

compliance

dei

pazienti

da

sottoporre

ad

indagini strumentali e microinvasive.

Mediante suggestioni di rilassamento, sollievo dall‟ansia e dalla paura, analgesia e anestesia, l‟ipnosi può facilitare le procedure diagnostiche in radiologia ed agevolare la preparazione e l‟esecuzione di manovre microinvasive nonché di procedure terapeutiche (49):

preparazione alla risonanza magnetica

preparazione alla tac

preparazione alla broncoscopia

preparazione alla gastroscopia

agoaspirazione di noduli tiroidei

biopsia osteomidollare

coronarografia

chemioterapia

altre eventuali procedure strumentali.

15 Quanto riferito è legato alla suggestionabilità costituzionale d‟apparato secondo la scuola italiana che fa capo a F. Granone.

- 21 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

- 22 -

3. L’ipnosi nella terapia

Quando non esistono mezzi più indicati o in associazione con altre modalità di trattamento, se non vi sono controindicazioni, dopo un‟adeguata preparazione del paziente, l‟ipnosi consente di ottenere risultati terapeutici positivi in molti problemi e situazioni. Riportiamo, di seguito, un elenco dei campi di applicazione terapeutica dell‟ipnosi, con i riferimenti bibliografici di alcuni dei principali studi nei quali è stata utilizzata l‟ipnosi nella prevenzione e nella terapia dei disturbi a base organica, dei disturbi funzionali e dei problemi psicologici.

a. Terapia del dolore: l‟ipnosi può trovare applicazione nel trattamento del dolore acuto e del dolore cronico (50). Alcuni esempi dell‟utilizzo dell‟ipnosi in questo campo sono il trattamento delle nevralgie trigeminali (51) e del dolore neoplastico(52). Si suggerisce la lettura del volume “ Dolore e Ipnosi” dello stesso autore. Per chi fosse interessato all‟argomento il volume può essere richiesto a : ascuoladiautoipnosi@email.it.

b. Malattie cardiovascolari: il principale campo di applicazione dell‟ipnosi nelle malattie dell‟apparato cardiovascolare è rappresentato dalla terapia dell‟ipertensione arteriosa essenziale (53). Sono stati inoltre oggetto di trattamento le extrasistoli parossistiche sopraventricolari (54), le nevrosi post-infartuali (55), le cefalee su base vascolare (56). Si suggerisce la lettura del volume “ Stress e ipertensione arteriosa – l‟ipnosi nella

- 23 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

diagnostica e nella terapia” dello stesso autore. Per chi fosse interessato all‟argomento il volume può essere richiesto a : ascuoladiautoipnosi@email.it.

c. Disturbi respiratori: numerosi autori hanno utilizzato l‟ipnosi nel trattamento dell‟asma (57) e nella prevenzione della comparsa dell‟accesso asmatico (58).

d. Cefalee: tutti i pazienti sofferenti di cefalea possono trarre giovamento dall‟ipnosi, diminuendo sia l‟intensità sia la frequenza del disturbo (59); i migliori risultati si ottengono nel trattamento delle cefalee muscolo-tensive (60).

e. Disturbi neuromuscolari e riabilitazione funzionale: l‟ipnoterapia è stata utilizzata per trattare tic (61), balbuzie (62), paraplegia funzionale (63), contratture, lombalgia, sciatalgia (64), tinnito auricolare (65). Nella riabilitazione funzionale, l‟ipnosi è stata utilizzata nel trattamento di disordini muscolo-scheletrici (66) e nei casi di accidenti cerebro-vascolari in cui i pazienti non avevano risposto ai trattamenti farmacologici (67). In combinazione con la terapia ortopedica e reumatologica, l‟ipnosi può contribuire a mitigare le sofferenze dell‟artrite e permettere una maggiore funzionalità delle articolazioni (68).

f. Disturbi gastrointestinali: in questo campo si è operato molto nel trattamento di: conati di vomito e vomito (69), “dumping syndrome” (70), acalasia

- 24 -

L’ipnosi nella terapia

esofagea (71), disfagia funzionale (72), ulcera gastroduodenale 16 (73), sindrome del colon (74), volontaria o involontaria incontinenza psicologica delle feci (75). Si suggerisce la lettura del volume “ Emozioni e gastroenterologia intervento ipnotico” dello stesso autore. Per chi fosse interessato all‟argomento il volume può essere richiesto a : ascuoladiautoipnosi@email.it.

g. Disordini urinari: l‟ipnosi è stata applicata in urologia nella risoluzione di quadri clinici determinati da disordini vescicali su base organica, con incontinenza e ritenzione urinaria (76). Risultati notevoli sono stati ottenuti nel trattamento della pollachiuria e disuria (77).

h. Ginecologia: mediante l‟ipnosi sono state trattate la tensione premestruale (78), la dismenorrea (79) e l‟amenorrea (80).

i. Disfunzioni sessuali: i problemi più frequentemente trattati sono l‟impotenza (81), la frigidità (82), il vaginismo (83) e la dispareunia (84). È stata inoltre oggetto di trattamento l‟infertilità (85). Si suggerisce la lettura del volume “ L‟ipnosi nelle disfunzioni sessuali” dello stesso autore. Per chi fosse interessato all‟argomento il volume può essere richiesto a :

16 Come trattamento aggiuntivo alla terapia farmacologica in presenza di componenti emozionali che tendono ad alimentare il disturbo.

- 25 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

j. Dermatologia: la dermatologia rappresenta un notevole campo di applicazione dell‟ipnosi, anche in considerazione del fatto che molti quadri di patologia cutanea rappresentano uno scarico di conflitti inconsci o sono legati a turbe emotive e quindi trattabili con ipnoterapia (86). L‟ipnosi è stata applicata nella terapia dei seguenti disordini cutanei: eczema (87) neurodermatiti (88), dermatite atopica (89), dermatite refrattaria (90), prurito (91) orticaria (92). Sono state trattate le lesioni erpetiche (93) ed eliminate le verruche (94). Risultati positivi sono stati ottenuti nella psoriasi (95), nell‟alopecia areata (96), nella tricotillomania (97), nell‟acne escoriata (98) nel lichen planus (99), nell‟ittiosi (100). Si suggerisce la lettura del volume “ L‟ipnosi in dermatologia” dello stesso autore. Per chi fosse interessato all‟argomento il volume può essere richiesto a :

k. Ustioni: nel trattamento delle ustioni, l‟ipnosi è stata utilizzata per ridurre l‟ansia e la paura e mitigare il dolore nelle procedure di medicazione e negli interventi di escissione e innesto di tessuti; accelerare il processo di guarigione (attenuando la risposta infiammatoria della lesione e limitando il progresso dell‟ustione dal primo al secondo grado, o dal secondo al terzo); aumentare l‟attiva partecipazione del paziente alla terapia e sostenerlo durante la riabilitazione; accrescere l‟appetito

(101).

- 26 -

L’ipnosi nella terapia

l. Obesità e disordini endocrini: l‟ipnosi risulta un metodo assai efficace nel trattamento dell‟obesità, con effetti terapeutici sia fisici che psicologici, facilitando la modifica dell‟appetito e dell‟immagine corporea (102). L‟ipnosi è stata anche utilizzata nel diabetico per ridurre il fabbisogno di insulina (103) e gli effetti dei fattori dello stress che contribuiscono alla malattia (104). Si suggerisce la lettura del volume “ Obesità- aspetti biologici, psicologici e socioculturali - approccio terapeutico a mezzo di ipnosi” dello stesso autore. Per chi fosse interessato all‟argomento il volume può essere richiesto a :

m. Ostetricia: è stata verificata l‟utilità dell‟ipnosi nella preparazione al parto, nell‟assistenza psicologica di sostegno delle pazienti abbastanza ansiose verso il ruolo genitoriale, e per agevolare e rendere più rapido il travaglio (105).

n. Odontoiatria: l‟ipnosi presenta notevole utilità nella pratica odontoiatrica per alleviare il bruxismo, preparare il paziente all‟intervento (diminuzione del livello d‟ansia, della salivazione, dell‟emorragia; immobilità della lingua, analgesia), controllare i conati di vomito, trattare le fobie dentali (106). Si suggerisce la lettura del volume “ L‟ipnosi in odontoiatria” dello stesso autore. Per chi fosse interessato all‟argomento il volume può

- 27 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

essere richiesto a : ascuoladiautoipnosi@email.it.

o. Dipendenze e abuso di sostanze: l‟ipnosi è adoperata per cessare abitudini nocive e risolvere vari tipi di dipendenze, quali:

- fumo (107). Si suggerisce la lettura del

volume “ L‟ipnosi nella disassuefazione dal fumo”dello stesso autore. Per chi fosse

interessato all‟argomento il volume può essere richiesto a : ascuoladiautoipnosi@email.it.

- alcolismo (108) Si suggerisce la lettura del

volume “ L‟ipnositerapia nell‟alcoldipendenza” dello stesso autore. Per chi fosse interessato

all‟argomento il volume può essere richiesto a :

- tossicodipendenze 17 (109). Si suggerisce la

lettura del volume “ Tossicodipendenze – una prospettiva ipnologica” dello stesso autore. Per chi fosse interessato all‟argomento il volume

può essere richiesto ascuoladiautoipnosi@email.it.

a

:

p. Psichiatria, psicologia clinica e psicoterapia:

l‟ipnositerapia consente di ottenere ottimi risultati nel trattamento di disturbi mentali, quali:

- insonnia (110). Si suggerisce la lettura del

volume “ L‟insonnia – dalla diagnostica alla

17 Secondo l’esperienza dell’Autore, i pazienti tossicodipendenti che possono ottenere i migliori risultati con l’ipnositerapia sono i cocainomani (Scilanga, 2006).

- 28 -

L’ipnosi nella terapia

terapia ipnotica” dello stesso autore. Per chi fosse interessato all‟argomento. Il volume può

- fobie (111)

- attacchi di panico (112) Si suggerisce la

lettura del volume “ Disturbi d‟ansia e ipnosi- quando non riesci ad ottenere una mano…” dello stesso autore. Per chi fosse interessato

all‟argomento il volume può essere richiesto a :

- disturbo d’ansia generalizzato (113)

- disturbo ossessivo-compulsivo (114)

- disturbi da stress acuto e post-traumatico

:

richiesto

a

(115)

- anoressia-bulimia (116) Si suggerisce la

lettura del volume “ Anoressia e bulimia-dalla

diagnostica alla terapia ipnotica” dello stesso autore. Per chi fosse interessato all‟argomento.

essere richiesto a :

Il

volume

può

- disturbi di conversione e altri disturbi

somatoformi (117). Si suggerisce la lettura del

volume “ Disturbi isterici dalla diagnostica

alla terapia ipnotica” dello stesso autore. Per chi fosse interessato all‟argomento il volume può

essere richiesto

:

a

- depressione minore (118).

q.

Problematiche relazionali della famiglia e della coppia: gli approcci ipnotici possono integrare la

- 29 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

terapia familiare e di coppia aiutando i pazienti a superare molte delle barriere che ostacolano le loro relazioni. Si possono utilizzare le tecniche ipnotiche per chiarire le reciproche aspettative, aumentare il livello di partecipazione, migliorare le capacità comunicative, e risolvere i conflitti inconsci in tema di intimità e impegno (119).

r. Pediatria: le applicazioni cliniche dell‟ipnosi in pediatria si rivolgono a numerose problematiche dell‟infanzia e dell‟adolescenza: disturbi del sonno, ansie e fobie di vario tipo, difficoltà scolastiche, problemi di nutrizione, dislessia, balbuzie, suzione del pollice, onicofagia, tricotillomania, enuresi 18 ,

(120).

s. Emergenze: l‟ipnosi può aiutare a gestire le situazioni difficili del pronto soccorso medico ed essere applicata come modalità primaria di trattamento o come strumento ausiliario per vari tipi di emergenze, quali ustioni, dolore acuto, procedure pediatriche, situazioni ostetriche, procedure chirurgiche, condizioni psichiatriche (ad es. disturbi di conversione, crisi di ansia, stress postraumatico), crisi scatenate da problemi di incomunicabilità 19 (121).

18 Lo stesso problema può presentarsi anche nei giovani adulti e nelle persone anziane, dove verosimilmente il problema è più di natura organica che funzionale (cfr. supra). 19 Secondo la mia esperienza, le difficoltà comunicative (ad es. nel caso di pazienti extracomunitari) possono scatenare reazioni difficilmente gestibili e tali da assorbire indebitamente le energie di infermieri, medici e rappresentanti delle forze dell‟ordine. Il medico ipnologo, proprio perché abile nella

- 30 -

L’ipnosi nella terapia

t. Chirurgia: in ambito chirurgico l‟ipnosi può risultare utile per la preparazione all‟intervento, la riduzione di anestetici 20 , la riduzione o l‟abolizione di complicanze post-operatorie, la diminuzione del tempo di degenza (122).

u. Oncologia: le tecniche ipnotiche possono essere utilizzate per migliorare la qualità e la durata della vita, come sostegno al malato per diversi aspetti del trattamento (reazione alla chemioterapia, preparazione alle manovre strumentali, terapia del dolore) e come supporto ai vari specialisti che si occupano della patologia oncologica (123).

comunicazione

verbale

e

non

verbale,

può

risolvere

rapidamente

queste

situazioni.

20 In anestesiologia l‟ipnosi sembra offrire l‟opportunità di diminuire la quantità

di anestetici, riducendo di conseguenza i potenziali rischi ad essi associati

(Yapko, 1990, p. 71). In passato l‟ipnoanestesia è stata effettivamente utilizzata

in chirurgia, ma con gli sviluppi della farmacologia, essa può ormai essere

considerata quasi esclusivamente un campo sperimentale per convalidare i dati acquisiti sull‟ipnoanestesia e la portata terapeutica dell‟ipnosi.

- 31 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

- 32 -

4. Preparazione

emozionale

del

personale

medico ed infermieristico

L‟ipnosi e l‟autoipnosi sono molto utili per facilitare la preparazione emozionale del personale sanitario, consentendo ai medici e agli infermieri di gestire al meglio lo stress, aumentare la tranquillità interiore, ed agevolare l‟interazione con i pazienti e i colleghi, riducendo l‟impatto delle problematiche lavorative sulla vita familiare e viceversa. L‟apprendimento degli approcci ipnotici fa inoltre acquisire un‟acuta capacità di osservazione e di ascolto ed abitua il personale medico e infermieritisco a fare uso, con la massima efficienza, di modalità di comunicazione verbale e non verbale che risultano assai utili nel contesto diagnostico-terapeutico (124).

- 33 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

- 34 -

5. Applicazioni extramediche dell’ipnosi

Come abbiamo spiegato fin dal primo capitolo di questo volume, l‟ipnosi trova utile applicazione in qualsiasi attività o problema che coinvolga le dinamiche mentali. In questo paragrafo descriviamo i principali settori applicativi dell‟ipnosi extramedica:

a. Istruzione “L‟ipnosi facilita l‟apprendimento” (125), diminuendo l‟ansia e migliorando la concentrazione, e consente di aumentare le abilità di insegnamento dei docenti e il rendimento scolastico degli studenti (126). Ad ogni livello di istruzione, l‟ipnosi e l‟autoipnosi possono aiutare molto efficacemente lo studente a superare i disagi scolastici, imparare a studiare con metodo, presentarsi agli esami con tranquillità, riprendere con profitto un corso di studi interrotto. L‟autore ha un‟ampia casistica in questo settore avendo trattato molti casi del genere. Studenti, incapacitati per vari motivi a terminare gli studi intrapresi (odontoiatria, psicologia, ingegneria, giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio, agraria, conservatorio), sono riusciti a completarli in breve tempo e con successo tanto da fare omaggio all‟Autore delle loro tesi di laurea. Nel caso dello studente del conservatorio, a cui si erano improvvisamente bloccate le articolazioni della mano sinistra e si trovava perciò incapacitato a suonare il violino, un numero esiguo di sedute di ipnosi ha ripristinato i movimentI delle dita restituendogli fiducia e sollievo e mettendolo in grado di terminare brillantemente gli studi. (127).

- 35 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

b. Professioni artistiche – L‟ipnosi può aiutare artisti - scrittori, pittori, scultori, attori, musicisti - ad usare al meglio il proprio talento, facendo superare i momenti di stallo creativo e facilitando l‟aumento della fiducia in sé e della capacità di concentrazione e di espressione. Inoltre, è accaduto che persone, ignare di possedere talento artistico, abbiano scoperto l‟estro creativo in ipnosi tanto da combiare professione per dedicarvisi con successo.

(128).

c. Sport L‟attività sportiva ad ogni livello richiede un ampio grado di controllo fisico e di concentrazione. L‟ipnosi (e l‟autoipnosi) può facilitare l‟uno e l‟altra in modo molto efficace, aiutare a gestire la tensione delle competizioni e mettere lo sportivo nella condizione di sfruttare al meglio le proprie capacità atletiche, amplificando la relazione mente-corpo, focalizzando l‟attenzione sull‟obiettivo e costruendo aspettative e immagini positive in grado di aumentare notevolmente il rendimento. Alcune discipline in cui l‟ipnosi è stata utilizzata con successo sono ad esempio l‟atletica, il calcio, lo sci, il baseball, il nuoto 21 (129).

d. Criminologia e scienze forensi – L‟ipnosi è stata utilizzata come strumento di indagine

21 L’Autore ha personalmente sperimentato l’utilità dell’autoipnosi per aumentare la resistenza nel nuoto, restando in mare fino a dodici ore consecutive e percorrendo chilometri e chilometri, senza provare fame né sete.

- 36 -

Applicazioni extramediche dell’ipnosi

criminologica (130), come mezzo per la facilitazione della memoria, la verifica dell‟attendibilità e la veridicità delle deposizioni 22 (131) e per alleviare lo stress cui sono sottoposti testimoni e vittime di atti criminali 23 . (132). Sull‟ipnosi forense esiste una letteratura relativamente ampia (133), ma agli effetti pratici l‟utilizzo delle tecniche ipnotiche in ambito processuale resta ancora poco conosciuto. L‟Autore ritiene invece che l‟ipnosi abbia grandi potenzialità in questo campo in quanto attraverso l‟utilizzo della comunicazione non verbale 24 è possibile svelare quanto non viene detto a parole e accertare che le deposizioni rese in tribunale risultino veritiere. Su questo argomento si suggerisce la lettura del volume dello stesso autore “La grammatica delle emozioni espresse dal corpo”, disponibile su richiesta a:

ascuoladiautoipnosi@email.it.

e.

Economia

comunicazione può portare al successo o

rovina un‟impresa. Sostituire modelli di comunicazione rigidi con approcci più flessibili

efficace della

alla

L‟utilizzo

22 L‟utilizzo dell‟ipnosi in ambito processuale presenta diversi problemi (M.T. Orne, 1979, 1985), data la possibilità che fattori motivazionali intrinseci ed estrinseci all‟ipnosi interferiscano con l‟attendibilità e l‟accuratezza delle deposizioni (Sheehan & McConkey, 1993). 23 L’Autore ha trattato in diverse occasioni vittime di atti criminali riuscendo a far loro superare lo shock iniziale attraverso procedure di abreazione emotiva. 24 Cfr. Cap. VI.

- 37 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

può migliorare il rendimento economico a molteplici livelli (134). Nel mondo degli affari, l‟ipnosi non è utilizzata in modo formale (ossia usando in modo manifesto delle procedure di induzione ipnotica), ma piuttosto come modalità di comunicazione in grado di amplificare l‟efficacia dei messaggi trasmessi al mercato. L‟utilità degli approcci ipnotici risulta evidente per molti importanti aspetti delle attività (135):

la presentazione e l‟implementazione di un piano di marketing la comunicazione d‟impresa e l‟attuazione di campagne pubblicitarie sviluppo delle capacità manageriali (decision making, problem solving, maggior uso creativo dell‟immaginazione, ecc.) la gestione strategica delle risorse umane il coordinamento all‟interno di un‟industria il miglioramento dell‟atmosfera dell‟ambiente di lavoro l‟autoaffermazione professionale (sostegno nella competizione e aiuto contro il mobbing ed altre forme di stress sul luogo di lavoro).

f. Politica Tecniche suggestive e modalità di comunicazione “ipnotica” informali sono ampiamente utilizzate dalla classe politica nella sua opera di propaganda per condurre le periodiche campagne elettorali e per legittimare l‟azione di

- 38 -

Applicazioni extramediche dell’ipnosi

governo o per contestarla 25 (136). L‟efficacia della comunicazione è altrettanto essenziale per la conduzione della politica estera, sia nelle ordinarie relazioni diplomatiche che nella gestione delle crisi internazionali (137).

g. Informazione Tutti i sistemi di comunicazione, specialmente quelli pilotati, che non ammettono feedback dai riceventi all‟emittente 26 (quali la televisione e la stampa), esercitano un certo grado di influenza sulle persone, formando opinioni che col tempo possono consolidarsi in vere e proprie convinzioni. Vari “attori” (compagnie multinazionali, gruppi di interesse, partiti politici, ecc.) si avvalgono dei mass media per catturare il consenso dell‟opinione pubblica attraverso messaggi suggestivi e costrutti di realtà che equivalgono ad una sorta di “ipnosi di massa”

(138).

25 L’Autore si è esercitato per anni ad osservare la comunicazione non verbale di vari esponenti politici in televisione per esplorare l’attendibilità delle loro asserzioni.

26 Gli sviluppi della telematica permettono oggi al pubblico forme di interazione che tendono a ridurre la comunicazione a “senso unico” da parte dei mass media.

- 39 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

- 40 -

Conclusioni

L‟ipnosi offre grandi possibilità alla ricerca e alla sperimentazione (139); consente di ampliare, facilitare e rafforzare in vari modi le possibilità della diagnostica (140); costituisce uno strumento terapeutico efficace per trattare un‟ampia gamma di condizioni mediche e problemi psicologici (141). Le applicazioni specifiche dell‟ipnosi nei diversi campi della medicina e della psicoterapia sono molto differenziate. Ad ogni modo, “l‟ipnosi può aiutare il medico nel trattamento di quasi tutti i pazienti”, rappresentando un ausilio prezioso per ottenere il grado di rapport necessario a garantire la osservanza e la messa in atto delle prescrizioni terapeutiche (142). Un‟ulteriore area di particolare interesse è la preparazione emozionale dei medici e degli infermieri, che possono trarre molti vantaggi dall‟autoipnosi nello svolgimento della propria professione e nel mantenimento di un buon equilibrio tra lavoro e vita privata (143). A questo proposito si suggerisce la lettura del volume “ A scuola di autoipnosi” dello stesso Autore, disponibile su richiesta a: ascuoladiautoipnosi@email.it.

- 41 -

- 42 -

Riferimenti bibliografici

1)

Guantieri G: L’ipnosi. Milano: Rizzoli, 1973. Guantieri G: Terapia del dolore. Rivista

2)

dell'Istituto Italiano Studi di Ipnosi Clinica e Psicoterapia "H. Bernheim”. Ottobre 1989. Selye H: The evolution of the stress concept. American Scientist. 1973. 61: 692. Pratt GJ,

3)

Wood DP, Alman BM: Stress Management. In Pratt GJ, Wood DP, Alman BM: A Clinical Hypnosis Primer. Expanded and Updated. New York: Wiley, 1988. 115-153. Trombini G & Baldoni F: Psicosomatica. Bologna: il Mulino, 1999.

4) Engel GL: Psychological Development in Health and Disease. Philapdelphia/London:

5)

Saunders, 1962 (tr. it.: Medicina Psicosomatica. Bologna: Cappelli, 1981). Holmes TH & Rahe RH: The Social Readjustment Rating Scale. Journal of Psychosomatic Research. 1967. 11: 213-218. Brown GW & Harris TO: Life Events and Illness. New York:

6)

Guilford, 1989. Thoits PA: Stress, Coping and Social Support Processes: Where Are We? What Next? Journal of Health and Social Behavior. 1995. S: 53-79. Trombini & Baldoni, op. cit., 1999.

7)

Hinkle LE: Ecologic observations of the relations of physical illness, mental illness, and the

8)

social enviroment. Psychosomatic Medicine. 1961. 23: 289-296. Mason JW: A review of psychoendocrine research on the pituitary-adrenal cortical system.

9)

Psychosomatic Medicine. 1968. 30: 576-607. Lazarus RS: Psychological stress and the coping process. New York: McGraw-Hill, 1966.

10)

Lazarus RS & Folkman S: Stress, Appraisal and Coping. New York. Springer, 1984. Mason JW: A re-evaluation of the concept of non-specificity in stress theory. Journal of Psychiatric Research. 1971. 8: 323-333. Mason JW: A historical view of the stress field. J. Hum Stress. 1975. 1: 22-36. Trombini & Baldoni, op. cit., 1999.

11)

Trombini & Baldoni, op. cit., 1999. Taylor GJ: Pychosomatic Medicine and Contemporary

Psychoanalysis. New York: International Universities Press, 1987 (tr. it.: Medicina psicosomatica e psicoanalisi contemporanea. Roma: Astrolabio, 1993). Biondi M & Pesci A:

12)

Psicosomatica del lutto. In Biondi M: La psicosomatica nella pratica clinica. Roma: Il Pensiero Scientifico, 1992. 373-391. Trombini & Baldoni, op. cit., 1999.

13)

Trombini & Baldoni, op. cit., 1999.

14)

Pratt, Wood, & Alman, op. cit., 1988.

15)

Yapko MD: Essentials of Hypnosis. New York: Brunner/Mazel, 1995.

16) Scilanga CN: Esperienze ventennali di ipnosi in medicina, in psicoterapia e nella vita quotidiana. Firenze: manoscritto inedito, 2007a. 17) Reyher J: A paradigm for determining the clinical relevance of hypnotically induced psychopathology. Psychological Bulletin. 1962. 59: 344-352. Barnier AJ & McConkey KM:

Hypnosis, human nature and complexity: Integrating neuroscience approaches into hypnosis reasearch. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2003. 51: 282-308. 18) Oakley DA: Hypnosis as a tool in research: Experimental psychopathology. Contemporary Hypnosis. 2006. 23: 3-14.

- 43 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

19) Miller GA, Galanter E, & Pribram K: Plans and Structure of Behavior. New York: Holt, Rinehart, & Winston, 1960 (ed. it.: Piani e strutture del comportamento. Milano: Angeli,

1983).

20) Erickson MH: Experimental demonstrations of the psychopathology of everyday life. The Psychoanalitic Quarterly. 1939a. 8: 338-353. Erickson MH: The Collected Papers of Milton H. Erickson on Hypnosis. Vol. III. Hypnotic Investigation and Psychodynamic Processes

 

(Rossi EL, ed.). New York: Irvington, 1980 (tr

it.: Opere. Volume III. L‟indagine ipnotica

21)

dei processi psicodinamici. Roma: Astrolabio, 1983). Erickson MH: The Collected Papers of Milton H. Erickson on Hypnosis. Vol. IV. Innovative

22)

Hypnotherapy (Rossi EL, ed.). New York: Irvington, 1980 (tr. it.: Opere. Volume IV. L‟ipnoterapia innovatrice. Roma: Astrolabio, 1984). Freud S: Introduzione alla psicoanalisi. 1915-17. Torino: Boringhieri, 1978.

23)

Luria A: The Nature of Human Conflicts. New York: Liveright, 1932. Huston PE, Shakow D,

24)

& Erickson MH: A study of hypnotically induced complexes by means of the Luria technique. Journal of General Psychology. 1934 . 11: 15-97.Kubie LS & Margolin S: The process of hypnotism and the nature of the hypnotic state. American Journal of Psychiatry. 1944. 100: 611-622. Erickson, op. cit., 1939a. Erickson MH: Demonstration of mental mechanisms by hypnosis, Archives of Neurology and Psychiatry. 1939b. 42: 367-370. Erickson MH: The application of hypnosis to psychiatry. Medical Record. 1939c. 150: 60-65. Erickson MH: The Collected Papers of Milton H. Erickson on Hypnosis. Vol. II. Hypnotic Alteration of Sensory,

Perceptual and Psychophysical Processes (Rossi EL, ed.). New York: Irvington, 1980 (tr. it.:

Opere. Volume II. L‟alterazione ipnotica dei processi sensoriali, percettivi e psicofisiologici. Roma: Astrolabio, 1982). Granone, op. cit., 1989. 25) Erickson MH: A study of an experimental neurosis hypnotically induced in a case of ejaculatio praecox. British Journal of Medical Psychology. 1935. 15: 34-50. Erickson, op. cit., 1939c. Erickson, op. cit., Vol. III, 1980. Erickson, op. cit., Vol. IV, 1980. McDowell M: An abrupt cessation of major neurotic symptoms following an hypnotically induced artificial conflict. British Journal of Medical Hypnotism. 1952. 4: 2-11. 26) Brickner R & Kubie L: A miniature psichotic storm produced by a superego conflict over simple posthypnotic suggestion. Psychoanalytic Quarterly. 1936. 5: 467-487. Erickson, op. cit., Vol. IV, 1980.

27)

28) Barnier AJ: Post-hypnotic amnesia for autobiographical episodes: A laboratory model of functional amnesia? Psychological Science. 2002. 13: 232-237. Cox RE & Barnier AJ:

Posthypnotic amnesia for a first romantic relationship: Forgetting the entire realtionship versus forgetting selecte events. Memory. 2003. 11: 307-318. 29) Raz A, Shapiro T, Fan J, Posner M: Hypnotic suggestion and the modulation of Stroop interference. Archives of General Psychiatry. 2002. 59: 1155-1161. Raz A, Fan J, & Posner M: Hypnotic suggestion reduces conflict in human brain. Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America. 2005. 102: 968-971. MacLeod CM & Sheehan PW: Hypnotic control of attention in the Stroop task: A historical footnote. Consciousness and Cognition. 2003. 12: 347-353. Egner T, Jamieson G, & Gruzelier J:

Hypnosis decouples cognitive control from conflict monitoring processes of the frontal lobe. NeuroImage. 2005. 27: 969-978.

Bryant RA & McConkey KM: Functional blindness: A Construction of cognitive and social

30)

influences. Cognitive Neuropsychiatry. 1999. 4: 227-241. 31) Szechtman H, Woody E, Bowers KS, & Nahmias C: Where the imaginal appears real: A positron emission tomography study of auditory hallucinations. Proceedings of the National

Barnier & McConkey, op. cit., 2003. Oakley, op. cit., 2006.

- 44 -

Rilevazioni di reparto su fumo e patologie fumo-correlate

Academy of Sciences. 1998. 95: 1956-1960. 32) Kosslyn SM, Thompson WL, Costantini-Ferrando MF, Alpert NM, & Spiegel D: Hypnotic

visual illusion alter color processing in the brain. American Journal of Psychiatry. 2000. 157:

1279-1284.

Rainville P, Duncan GH, Price DD, Carrier B, et al.: Pain affect encoded in human anterior cingulate but not somatosensory cortex. Sicence. 1997. 277: 968-971. Hofbauer RK, Rainville P, duncah, GH, & Bushnell MC: Cortical representation of the sensory dimension of pain. Journal of Neurophysiology. 2001. 86: 402-411. Whalley MG & Oakley DA: Psychogenic pain: A study using multidimensional scaling. Contemporary Hypnosis.2003. 20: 16-24.

Derbyshire SWG, Whalley MG, Stenger VA & Oakley DA: Cerebral activation during hypnotically induced and imagined pain. NeuroImage. 2004. 23: 392-401. Schultz-Stubner S, Krings T, Meister IG, Rex S, et al.: Clinical hypnosis modulates functional magnetic resonance imaging signal intensities and pain perception in a thermal stimulation paradigm. Regional Anaesthesia and Pain Medicine. 2004. 29: 549-556. Raij TT, numminen J, Narvarnen S, Hiltunen J, et al.: Brain correlates of subjective reality of physically and psychologically induced pain. Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America. 2005. 102: 2147-2151. Walter H, Lesch OM, Stöhr H, Grünberger J, et al.:

33)

Reaction to pain stimulus before and during hypnosis measured by pupillary reaction. American Journal of Clinical Hypnosis. 2005/2006. 48: 145-152. 34) Halligan PW, Athwal BS, Oakley DA, & Frackowiak RSJ: The functional anatomy of a hypnotic parlysis: Implications for conversion hysteria. The Lancet. 2000. 355: 986-987. Blakemore SJ, Oakley DA, & Frith CD: Delusions of alien control in the normal brain. Neuropsychologia. 2003. 41: 1058-1067. Haggard P, Cartledge P, Dafydd M, & Oakley DA:

2004: Anomalous control: When „free-will‟ is not conscious. Consciousness and Cognition.

2004. 13: 646-654.

35)

Ward NS, Oakley DA, Frackowiak RSJ, & Halligan PW: Differential brain activations during

intentionally simulated and subjectively experienced paralysis. Cognitive Neuropsychiatry.

2003.

8: 295-312.

36)

Ersland L, Rsoen G, Lundervold A, Smievoll AI, et al.: Phantom limb imaginary fingertapping causes primary motor cortex activation: An fMRI study. NeuroReport. 1996. 8:

207-210. Willoch F, Rosen G, Tolle TR, Oye I, et al.: Phantom limb in the human brain:

Unravelling nerual circuits of phantom limb sensations using Positron Emission Tomography. Annals of Neurology. 2000. 48: 842-849. Rosen G, Willoch F, Bartenstein P, Berner N, et al.:

37)

Neurophysiological processes underlying the phantom limb pain experience and the use of hypnosis in tis clinical management: An intensive examination of two patients. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis.2001. 49: 38-55. Oakley, op. cit., 2006.

Lippincott, 1977. Erickson, op. cit., Vol. IV, 1980. Power E: Hypnosis as a diagnostic

38)

Guantieri, op. cit., 1973. Dorcus RM: The Use of Hypnosis as a Diagnostic Tool. In Dorcus

RM (ed): Hypnosis and Its Therapeutic Applications. New York: McGraw-Hill, 1956. 1-19. Benatti G: L‟ipnosi nella diagnostica. La <<tecnica della doppia anamnesi>> in medicina psicosomatica. Rass. Ipnosi Med. Psicos. 1977. 34: 1017. Kroger WS: Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia:

auxiliary medium in internal medicine, gynecology, and obstetrics. American Journal of Clinical Hypnosis. 1961. 4: 127. Watkins JG: Hypnotherapeutic Techniques. New York:

39)

Irvington, 1987. Spiegel H, Shor J, & Fishman S: An hypnotic ablation technique for the study of personality development. Psychosomatic Medicine. 1945. 7: 273-278. Brownfain J. F: Hypnodiagnosis. In Gordon JE (ed): Handbook of Clinical and Experimental Hypnosis. New York: Macmillan,

- 45 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

40)

1967. 203-237. Guantieri, op. cit., 1973. Kroger, op. cit., 1977. Crasilneck HB & Hall JA: Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune

& Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977). Dorcus, op. cit., 1956. Guantieri, op. cit., 1973. Pavesi PMA & Mosconi G: Tecniche e

applicazioni dell’ipnosi medica. Padova: Piccin, 1974. Kroger, op

cit., 1977. Granone, op.

cit., 1989. Stanton HE: Brief therapy and the diagnostic trance: Three case studies. Contemporary Hypnosis. 1992. 9: 1301-35. Orne MT, Dinges DF, & Bloom PB: Hypnosis. In Kaplan HI & Sadock BJ (eds): Comprehensive Textbook of Psychiatry VI (6 th ed.). Baltimore:

Williams & Wilkins, 1995. 1807-1821. Chaves JF: Hypnotic Strategies for Somatoform

41)

Disorders. In Lynn SJ, Kirsch I, & Rhue JW: Casebook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1996. 131-151. Crasilneck & Hall, op. cit., 1975.

42) Erickson MH: Special techniques of brief hypnotherapy. Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1954. 2: 109-129. Guantieri, op. cit., 1973. Kroger, op. cit., 1977.

Kroger, op. cit., 1977. Magonet AP: Hypnosis in dysphagia. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1961. 9: 291-295. Crasilneck & Hall, op. cit., 1975.

44) Crasilneck & Hall, op. cit., 1975. Rudlova B & Rudlova L: Hypnosa v neuroloii (Ipnosi e

43)

45)

neurologia). Českil. Psychol. 1961. 5: 251-254. Madison L: The use of hypnosis in the differential diagnosis of a speech disorder. Journal of

Hypnosis in physical medicine and rehabilitation. J. Med. Assoc. Ga.1960. 49: 233-235.

46)

Clinical and Experimental Hypnosis. 1954. 2: 140. Crasilneck & Hall, op. cit., 1975.

47)

Crasilneck & Hall, op. cit., 1975. Bird HW: Varying hypnotizability in a case of

48)

Parkinsonism. Bull. Menninger Cli. 1948. 12: 210-217. Buell FA & Biehl JP: The influence of hypnosis on the tremors of Parkinson‟s diseaes. Dis. Ner. Syst. 1949. 10: 20-23. Becker F:

Granone, UTET, Vol. 1, 1989, p. 50.

49)

Kroger, op. cit. 1977. Watkins JG, op. cit., 1987. Granone, op. cit., 1989. Adams PC & Stenn PG: Liver biopsy under hypnosis. Journal of Clinical Gastroenterology. 1992. 15: 122-124. Fayenz S: Possibilità dell‟applicazione della ipnosi in endoscopia digestiva. Istituto Italiano Studi di Ipnosi Clinica e Psicoterapia “H. Bernheim”. Newsletter. 1992. V: 18-31. Cadranel JF, Benhamou Y, Zylberberg P, et al.: Hypnotic relaxation: A new sedative tool for colonscopy? Journal of Clinical Gastroenterology. 1994. 18: 127-129. Bejencke C: Painful Medical Procedures. In Barber J (ed): Hypnosis and Suggestion in the Treatment of Pain. A

50)

Clinical Guide. New York: Norton, 1996. 209-266. Zimmerman J: Hypnotic technique for sedation of patients during upper gastrointestinal endoscopy. American Journal of Clinical Hypnosis. 1998. 40: 284-287. Scilanga CN: Esperienze cliniche condotte in ospedale e in ambulatorio dal 1990 al 2006. Firenze, 2006a. Crasilneck HB & Hall JA: Clinical hypnosis in the problems of pain. American Journal of Clinical Hypnosis. 1973. 15: 153-161. Crasilneck HB & Hall JA: Hypnosis in the Control of Pain. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 95-105). Hilgard ER & Hilgard, JR: Hypnosis in the Relief of Pain. Los Altos, CA: Kaufmann, 1975. Erickson, op. cit., Vol. IV, 1980. Barber J: Incorporating Hypnosis in the Management of Chronic Pain. In Barber J & Adrian C (eds): Psychological Approaches to the Management of Pain. New York: Brunner/Mazel, 1982. 40-59. Sacerdote P: Techniques of hypnotic Intervention with Pain Patients. In Barber J & Adrian C (eds): Psychological Approaches to the Management of Pain. New York: Brunner/Mazel, 1982. 60-83. Chaves JF: Hypnosis in the Management of Phantom Limb Pain. In Dowd T & Healy J (eds): Case Studies in Hypnotherapy. New York:

Guilford, 1986. 198-209. Chaves JF: Hypnotic Control of Clinical Pain. In Spanos NP &

- 46 -

Rilevazioni di reparto su fumo e patologie fumo-correlate

Chaves JF (eds): Hypnosis: The Cognitive-Behavioral Perspective. Buffalo, NY: Prometheus, 1989. 242-272. Chaves JF: Hypnosis in Pain Management. In Rhue JW, Lynn SJ & Kirsch I:

Handbook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association,

1993. 511-532. Chaves JF: Recent advances in the application of hypnosis to pain

management. American Journal of Clinical Hypnosis. 1994. 37: 117-129. Chaves JF:

Applying hypnosis in Pain Management: Implications of Alternative Theoretical Perspectives.

In Kirsch I, Capafons A, Cardeña-Buelna E, & Amigo S: Clinical Hypnosis and Self- Regulation.Cognitive-Behavioral Perspectives. Washington, DC: American Psychological Association, 1998. 227-247. Brown D & Fromm E: Hypnosis and Behavioral Medicine.

Hillsdale, NJ: Erlbaum, 1987. Orne MT & Dinges DF: Hypnosis. In Adelman G (ed):

Encyclopedia of Neuroscience. Vol. I. Cambridge, MA: Birkhauser Boston, 1987. Udolph R:

Handbook of Hypnosis for Professionals (2 nd ed.). New York: Van Nostrand Reinhold, 1987. Granone, op. cit., 1989. Spinhoven P: Hypnosis and Pain Control. Leiden: The Netherlands:

University of Leiden, 1989. Hammond DC (ed): Hypnosis in Pain Management. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 45-83. Yapko MD:

Trancework: An Introduction to the Practice of Clinical Hypnosis. New York:

Brunner/Mazel, 1990. Bassman SW & Wester WCII: Hypnosis in Pain Control. In Wester WC II & Smith AH Jr (eds): Clinical Hypnosis. A Multidisciplinary Approach. Cincinnati, OH: Behavioral Science Center, 1991. 236-287. Barber J (ed): Hypnosis and Suggestion in the Treatment of Pain. A Clinical Guide. New York: Norton, 1996. Holroyd J: Hypnosis treatment of clinical pain: Understanding why hypnosis is useful. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1996. 44: 33-51. Eimer B: Clinical applications of hypnosis for brief and efficient pain management psychoterapy. American Journal of Clinical Hypnosis. 2000. 43: 17-40. Evans FJ: Hypnosis in Chronic Pain Management. In Burrows GD, Stanley RO, & Bloom PB: International Handbook of Clinical Hypnosis. New York:

Wiley, 2001. 247-260. Rose L: Hypnosis and Pain. In Burrows GD, Stanley RO, & Bloom PB: International Handbook of Clinical Hypnosis. New York: Wiley, 2001. 261-271. Svensson PW: Hypnosis in the management of acute and persistent pain: support from the recent literature. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2004. 32: 103- 110. Scilanga, op. cit., 2006a. 51) Shafer TA: Hypnosis in the management and control of trigeminal neuralgia: Two case reports. American Journal of Clinical Hypnosis. 1962. 5: 138-140. Scilanga CN:

Considerazioni cliniche sul trattamento di un paziente con dolore trigeminale. Firenze, 2006b.

52)

Erickson MH: Hypnosis in painful terminal illness. American Journal of Clinical Hypnosis. 1959. 1: 117-121. Erickson MH: The confusion technique in hypnosis. American Journal of

Clinical Hypnosis. 1964. 6: 183-207. Cangello VW: The use of hypnotic suggestion for pain relief in malignant disease. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis.

1961.

9: 17-22. Sacerdote P: Terminal Cancer: Pain Relief through Hypnotherapy.

“Psychosomatic Aspects of Neoplastic Disease”, 3 rd International Conference, Cambridge, July 26, 1963. Sacerdote P: Theory and practice of pain control in malignancy and other protracted or recurring painful illness. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1970. 18: 160-180. Hilgard JR & LeBaron S: Hypnotherapy of Pain in Children with Cancer. Los Altos, CA: Kaufmann, 1984. Granone F: L‟ipnosi nel trattamento multidisciplinare del dolore neoplastico. X Congresso Nazionale A.I.S.D. Torino, 1987. Rass.

53)

Psic. Ipnosi. Agosto 1987. Finer B: Hypnosis in the Therapy of Pain. 6 th European Congress of Hypnosis in Psychotherapy and Psychosomatic Medicine, August, 1993. Menšikov FK & Malenkovič AB: Terap. Arkh. Marzo 1953. Kreymer AY: Hypnotherapy of hypertension. Klinicheskaia Meditsina Moskva. 1954. 32: 65-67. Smetnev AS: Treatment of Hypertension with hypnotic sleep. Terapvticheskii Archiv (Moskva). 1956. 28: 18-26.

- 47 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

Kennedy A: The medical use of hypnotism. BMJ. 1957. 1: 1317-1319. Zheltakov MM, Isaeva LD, & Stripkin IK: Effect of suggestion in hypnosis on arterial pressure. Sovetskaia

Meditsina. 1957. 21 (5): 100-103. Bryan WJ Jr.: Hypnosis and hypertension. British Journal of Medical Hypnotism. 1960. 12: 21-26. Bull PI: La suggestion et l’hypnose dans la clinique des maladies internes. Paris: Dion, 1969. Deabler HL; Fidel E, Dillenkoffer RL & Elder ST:

The use of relaxation in lowering high blood pressure. 1973. 16: 75-83. Guantieri, op. cit.,

1973. Friedman H & Taub HA: The use of hypnosis and biofeedback procedures for essential

hypertension. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1977. 25: 335-

347. Kroger WS: Hypnosis in Internal Medicine. In Clinical and Experimental Hypnosis in

Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 192. Jackson JA: Hypnosis in the treatment of a hypertensive patient: A longitudinal study. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1979. 7: 199-206. Case DB, Fogel DH & Pollack AA: Intrahypnotic and long-term effects of self-hypnosis on blood pressure in mild hypertension. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1980. 28:

27-38. Peresson L: Ipnositerapia. Le suggestioni. 3° Vol. Faenza: Faenza Editrice, 1982. Watkins JG, op. cit., 1987. Hammond DC (ed): Hypnosis with Medical Disorders. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 217. Tosi DJ & Baisden BS: Cognitive Experiential Therapy and Hypnosis. In Wester WC II & Smith AH Jr: Clinical Hypnosis. A Multidisciplinary Approach. Cincinnati, Ohio: Behavioral Science Center, 1991. 155-178. Tosi DJ, Rudy DR, Lewis JW, Murphy MA: The psychobiological effects of cognitive experiential therapy, hypnosis, cognitive restructuring and attention placebo control in the treatment of essential hypertension. Psychotherapy. 1992. 29: 274-284. Yapko, op. cit., 1995. Scilanga CN: L‟ipnosi nella diagnostica e terapia della ipertensione arteriosa. XVIII Congresso Nazionale S.I.M.P. “Il significato della visione olistica nella medicina moderna”. Milano, 8-11 novembre 2001. Gay MC: Effectiveness of hypnosis in reducing mild essential hypertension: A one-year follow-up. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2007. 55: 67-83. 54) Schneck JM: Hypnoanalytic study of a patient with extrasystole. Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1953. 1: 11-17. Scilanga, op. cit., 2006a. 55) Schneck JM: Psychogenic reaction interpreted and successfully treated with hypnosis. Psychoanal. Rev. 1948. 35: 14-19. Nuland W: The use of hypnotherapy in the treatment of the pstmyocardial infacrtion invalid. International International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1968. 16: 1391-50. Benatti G: L‟ipnosi in medicina interna. Convegno, Verona, 1993. 56) Ambrose G & Newbold G: Handbook of Medical Hypnosis. Baltimora, MD: Williams & Wilkins, 1959. Wolberg LR: Hypnoanalysis (2 nd ed.). New York: Grune & Stratton, 1964.

Magonet AP: Hypnosis in asthma. Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1956. 4:

57)

92. Magonet AP: Hypnosis in asthma. International International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1960. 8: 121-127. Edwards G: Hypnotic treatment of asthma. BMJ.

1960.

492-497. Sinclair-Gieben AHC: Treatment of status asthamticus by hypnosis. BMJ.

1960.

1651-1652. Brown EA: The treatment of bronchial asthma by means of hypnosis as

viewed by the allergist. J. Asthma Res. 1965. 3: 101-119. Hartland J: Medical and Dental Hypnosis and Its Clinical Applications. London: Bailliere, Tindall & Cassell, 1966 (2 nd ed., 1971) (tr. it.: Ipnosi in medicina e odontoiatria. Bologna: Monduzzi, 1980). Collison DR:

Hypnotherapy in the management of asthma. American Journal of Clinical Hypnosis. 1968. 11: 6-11. Collison DR: Hypnotherapy in Asthmatic Patient and the Importance of Trance Depth. In Frankel FH & Zamansky HS (eds): Hypnosis and its Bicentennial: Selected Papers. New York: Plenum, 1978. 261-274. Sutton PH: A Trial of group hypnosis in asthmatic children. British Journal of Clinical Hypnosis. 1969. 1: 11-14. Maher-Loughnan GP:

- 48 -

Rilevazioni di reparto su fumo e patologie fumo-correlate

Hypnosis and atuohypnosis for the treatment of asthma. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1970. 18: 1-14. Guantieri, op. cit., 1973. Hanley FW: Individualized hypnotherapy of asthma. American Journal of Clinical Hypnosis. 1974. 16: 275-279. Crasilneck HB & Hall JA: Hypnosis in the Treatment of Psychosomatic Illness. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 146-149). Chong TM: The management of bronchial asthma. Journal of Asthma Research. 1977. 14: 73-89. Kroger WS:

Hypnosis in Internal Medicine. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 207-208. Kohen DP:

Application of relaxation/mental imagery (self-hypnosis) to the management of asthma:

Report of behavioral outcomes of a two year, prospective controlled study. American Journal of Clinical Hypnosis. 1986a. 28: 196. Kohen DP: The value of relaxation/mental imagery (self-hypnosis) to the management of children with asthma: A cyberphysiologic approach. Topics in Pediatrics. 1986b. 4: 11-18. Watkins JG, op. cit., 1987. Antonelli F: Atti del IV Congresso della Società Italiana della Medicina Psicosomatica, Firenze, 1993. Scilanga, op. cit., 2006a. Brown D: Evidence-based hypnotherapy for asthma: A critical review. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2007. 55: 220-249. Hansen K: Analyse, indikation, understand grenze der psychotherapie beim bronchialasthma. Deutsche Medizinische Wochenschrift. 1947. 55: 1462-1464. Raginsky BB: Hypnosis in internal medicine and general practice. In Schneck JM (ed): Hypnosis in Modern Medicine. Springfield, Illinois: Thomas, 1953. 28-60; Raginsky BB: The use of hypnosis in internal medicine. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1960. 8: 181-194. Chong TM: The value of hypnotherapy as an adjunct in the treatment of bronchial asthma. Singapore Medical Journal. 1969. 10: 182-186. Hoskovec JC: Teorie hypnozy. Praha: Univ. Karlov, 1970. Guantieri, op. cit., 1973. Scilanga, op. cit., 2006a.

59) Erickson MH: The therapy of a psychosomatic headache. Journal of Clinical and

58)

Experimental Hypnosis. 1953. 1: 2-6. Horan JS: Hypnosis and recorded suggestions in the treatment of migraine: Case report. Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1953. 1:

7-10. Van Pelt SJ: Migraine, emotion and hypnosis. British Journal of Medical Hypnotism. 1954. 6: 22-24. Harding HC: Hypnosis and migraine or viceversa. Paper read at the 11 th Annual Scientific Meeting of the Society for Clinical and Experimental Hypnosis, San Francisco, August, 1959. Blumenthal LS: Hypnotherapy of headaches. Headache. 1963. 2:

197-202. Hanley FW: Hypnotherapy of migraine. Can. Psychiatr. Assoc. J. 1964. 9: 254-257. Dengrove E: Behavior therapy of headache. J. Am. Soc. Psychom. Dent. Med. 1968. 15: 41- 48. Andreychuk T & Skriver C: Hypnosis and biofeedback in the treatment of migraine headache. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1975. 23: 172-183. Graham GW: Hypnotic treatment of migraine headaches. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1975. 23: 161-171. McDowell MH: The utilization of biofeedback instrumentation in hypnotherapy. “7 th Annual Meeting, Internationl Society for Clinical and Experimental Hypnosis, Chicago, 1975. Kroger WS: Hypnosis in Internal Medicine. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 199-200. Kukuruzovic R: Hypnosis in the treatment of migraine. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2004. 32: 53-61. Hammond DC: Review of the efficacy of clinical hypnosis with headaches and migraines. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2007. 55: 207-219. Crasilneck HB & Hall JA: Hypnosis in the Treatment of Psychosomatic Illness. In Clinical

Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 159-161). 61) De Stavola: L‟ipnologo di fronte alle terminologia psiconalitiche e reflessologiche. Med.

60)

- 49 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

62)

Psicosom. 1970. 15: 15-20. Scilanga, op. cit., 2006a. Erickson MH: Hypnotic approaches to therapy. American Journal of Clinical Hypnosis. 1977.

63)

20: 20-35. Spiegel H & Spiegel D: Miscellaneous Behavior Disorders (Stuttering). In Trance and Treatment. Washington, DC: American Psychiatric Press, 1987 (orig. work pub. 1978). 292-293. Granone, op. it., 1989. Moss GJ & Oakley DA: Stuttering modification using hypnosis: An experimental single-case study. Contemporary Hypnosis. 1997. 14: 126-131. Abraham G: Hypnosis and psychoanalysis. Minerva Medica. 1969. 60: 1960-1963.

64) Alexander F: Psychosomatic Medicine. New York: Norton, 1950 (tr. it.: Medicina Psicosomatica. Firenze: Marzocco, 1951). Johnson RC: The Imprisoned Splendour. New York: Hodder & Stoughton, 1954. Burte JM, Burte WD, & Araoz DL: Hypnosis in the treatment of pain. 9 th Convention of Australian Hypnotherapists. Australian Journal of

65)

Hypnotherapy and Hypnosis. 1994. 15: 93-115. Guild J: Hypnosis for tinnitus. Can. Med. Assoc. J. 1959. 78: 426. Minalyka EE & Whanger AD: Objective tinnitus aurium hypnoticaly treated. American Journal of Clinical Hypnosis.

1959.

2: 85-86. MacLoed-Morgan C, Court J, & Roberts R: Cognitive restructuring: A

66)

technique for the relief of chronic tinnitus. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1982. 10: 27-33. Burte JM: The role of hypnosis in the treatment of tinnitus. Australian Journal of Clinical Hypnotherapy and Hypnosis. 1993. 14: 41-52. Mason J & Rogerson D: Client-centered hypnotherapy for tinnitus: Who is likely to benefit? American Journal of clinical Hypnosis. 1995. 37: 294-299. Scilanga, op. cit., 2006a. Galeotto E: Introduzione alla biologia ed alla clinica suggestione. Padova: Gregoriana, 1968.

Erickson, op. cit., Vol. IV, 1980.

67)

Crasilneck HB & Hall JA: Hypnosis in Neurological Problems and Rehabilitation. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 234-256). Kroger WS: Hypnosis in Physical Rehabilitation of Neuromuscolar Disorders. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 259-265. Scilanga, op. cit., 2006a. Becker F: Medical hypnosis in physical medicine and rehabilitaion. J. Med. Assoc. Ga. 1960.

68)

49: 233-235. Wright ME: Hypnosis nad rehabilitation. Rehabil. Lit. 1960. 21: 2-12. Naruse G, Uchiyama K, Kaneko J, Takaishi N, & Ono K: The complete instructions about saimingaku (hypnosis). Nagoya, Japan: Reimei-Shobo, 1970. Crasilneck HB & Hall JA: The use of hypnosis in the rehabilitation of complicated vascular and post-traumatic neurological patients. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1970. 18: 149-159.

Raginsky, op. cit., 1953. Crasilneck HB & Hall JA: Hypnosis in the Treatment of

69)

Psychosomatic Illness. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 164- 165). Kroger WS: Hypnosis in Internal Medicine. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 200-201. Horton JR & Mitzdorf U: Clinical Hypnosis in the treatment of rheumatoid arthritis. Psychologische-Beitrage. 1994. 36: 205-212. Scilanga, op. cit., 2006a. Lait VS: A case of recurrent compulsive vomiting. American Journal of Clinical Hypnosis.

1972.

14: 196-198. Crasilneck HB & Hall JA: Hypnosis in the Treatment of Psychosomatic

70)

Illness. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 144-146). Scilanga, op. cit., 2006a. Raginsky, op. cit., 1953. Raginsky, op. cit., 1960. Dorcus RM & Goodwin P: The treatment of patients with the dumping syndrome by hypnosis. Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1955. 3: 200-202. Leonard AS, Papermaster AA, & Wangesteen OH: Treatment of

- 50 -

Rilevazioni di reparto su fumo e patologie fumo-correlate

71)

postgastrectomy dumping syndorme by hypnotic suggestion. JAMA. 1957. 165: 1957-1959. Schneck JM: Hypnotherapy for achalasia of the esophagus (cardiospasm). Am. J. Psychiatry.

1958.

114: 1042-1043.

72)

Magonet, op. cit., 1961. Schneck JM: Principles and Practice of Hypnoanalisys. Springfield,

73)

IL: Thomas, 1965. Scilanga, op. cit., 2006a. Moody H: An evaluation of hypnotically induced relaxation for the reduction of peptic ulcer

symptoms. British Journal of Medical Hypnotism. 1953. 5: 23-30. Kroger WS: Hypnosis in Internal Medicine. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 195-198. Whorwell PJ: Use of

74)

hypnotherapy in gastrointestinal disease. British Journal of Hospital Medicine. 1991. 45: 27- 29. Scilanga, op. cit., 2006a. Dias MM: Hypnosis in irritable colon. Rev. Brasil. Med. 1963. 20. 132-134. Whorwell PJ, Prior A, & Faragher EB: Controlled trial of hypnotherapy in the treatment of severe refractory irritable-bowel syndrome. Lancet. 1984. 2: 1232-1234. Whorwell PJ, Prior S, & Colgan SM:

Hypnotherapy in severe irritable bowel syndrome: Further experience. Gut. 1987. 28: 423- 425. Harvey RF, Hinton RA, Gunary RM, & Barry RE: Individual and group hypnotherapy in the treatment of refractory irritable bowel syndrome. Lancet. 1989. 1: 424-425. Waxman D:

The irritable bowel: A pathological or a psychological syndrome? Hypnos: Swedish Journal of Hypnosis in Psychotherapy and Psychosomatic Medicine. 1989. 16: 127-133. Palsson OS, Turner MJ, Johnson DA, Burnelt CK, & Whitehead WE: Hypnosis treatment for severe irritable bowel syndrome: Investigation of mechanism and effects on symptoms. Dig. Dis. Sci.

2002.

47: 2605-2614. Gonsalkorale WM, Miller V, Afzal A, & Whorwell PJ: Long term

benefits of hypnotherapy for irritable bowel syndrome. Gut. 2003. 52: 1623-1629. Gonsalkorale WM: Gut-directed hypnotherapy: The Manchester approach for treatment of

irritable bowel syndorme. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis.

2006.

54: 27-50. Simren M, Ringstrom G, Bjornsson ES, & Abrahamsson H: Treatment with

hypnotherapy reduces the sensory and motor component of the gastrocolonic response in irritable bowel syndrome. Psychosomatic Medicine. 2004. 66: 233-238. Tan G, Hammond DC, & Gurrala J: Hypnosis and irritable bowel syndrome: A review of efficacy and mechanism of action. American Journal of Clinical Hypnosis. 2005. 47: 161-178. Barabasz A & Barabasz M: Effects of tailored and manualized hypnotic inductions for complicated irritable bowel syndrome patients. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2006. 54: 100-112. Brock AJ: The use of hypnosis for irritable bowel syndrome.

Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2006. 33: 218-231. Whitehead WE: Hypnosis for irritable bowel syndrome: the empirical evidence of therapeutic effects.

75)

International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2006. 54: 7-20. Scilanga, op. cit., 2006a. Silber S: Encopresis: Rectal rebellion and anal anarchy? J. Am. Soc. Psychosom. Dent. Med.

1968.

15: 97-106. Scilanga, op. cit., 2006a.

76) Brown TD: Hypnosis in genito-urinary diseases. American Journal of Clinical Hypnosis.

1959. 1: 165-168. Cucinotta S: Acute urinary retention successfully treted with hypnosis.

American Journal of Clinical Hypnosis. 1961. 3: 201-202. Werner WEF: Hypnosis in the

prevention, control and therapy of urinary retention. American Journal of Clinical Hypnosis.

1962. 5: 64-66. Van Dyke PB: The case of the recalcitrant bladder. American Journal of

Clinical Hypnosis. 1972. 14: 256-259. Kroger WS: Hypnosis in Genitourinary Conditions. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 277-278. Erickson, op. cit. Vol. IV, 1980. Chertok L: Hypnose et suggestion. Paris: Presse Universitaire de France, 1989. Blum NJ: Nocturnal enuresis:

Behavioral treatments. Urological Clinics of North America. 2004. 31: 499-507.

- 51 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

77)

78) Kroger WS: Hypnosis in Gynecology. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 249. Amigó S & Capafons A: Emotional Self-Regulation Therapy for Treating Orimary Dysmenorrhea and Premenstrual Distress. In Lynn SJ, Kirsch I, & Rhue JW: Casebook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1996. 153-171. 79) Kroger WS: Psychosomatic Gynecology: Including Problems of Obstetrical Care. Philadelphia: Saunders, 1951. Kroger WS: Hypnosis in Gynecology. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia:

Lippincott, 1977. 244-245. Kroger WS & Freed SC: Psychosomatic treatment of functional dysmenorrhea by hypnosis. Am. J. Obstet. Gynecol. 1943. 46: 817. Erickson MH:

Guantieri, op. cit., 1973. Kroger, op. cit., 1977.

Psychogenic alteration of menstrual functioning: Three instances. American Journal of Clinical Hypnosis. 1960b. 2: 227-231. Leckie FH: Hypntheraopy in gynecological disorders. Interantional Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1964. 12: 121-146. Hartland, op. cit., 1966. Cheek DB & LeCron LM: Clinical Hypnotherapy. New York: Grune & Stratton, 1968. Crasilneck HB & Hall JA: Hypnosis in Obstetrics and Gynecology. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 298-299). Amigó & Capafons, op. cit., 1996. 80) Heyer GR: Hypnose und Hypnotherapie in die psychischen Heilmethoden. Hrsg. Von Karl Birnbaum. Leipzig: Thieme, 1927. 73-135. Dumbar F: Emotions and Bodily Changes. New YorK: Columbia University Press, 1938. Kroger WS: Hypnotherapy in obstetrics and gynecology. Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1953. 1: 61. Kroger WS:

Hypnosis in Gynecology. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 242-243. Hartland, op. cit., 1966. 81) Dittborn J: Hypnotherapy of sexual impotence. Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1957. 4: 181-192. Schneck JM: Psychogenic impotence with a hypnotherapy case illustration. Psychosomatics. 1970. 11: 352-354. Levit HI: Marital crisis intervention:

Hypnosis in impotence/frigidity cases. American Journal of Clinical Hypnosis. 1971. 14: 56- 60. Alexander L: Treatment of impotence and anorgasmia by psychotherapy aided by hypnosis. American Journal of Clinical Hypnosis. 1974. 17: 33-43. Guantieri, op. cit., 1973. Kroger WS: Hypnosis in Genitourinary Conditions. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 278-279. Crasilneck HB: The use of hypnosis in the treatment of psychogenic impotency. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1979. 2: 147-153. Crasilneck HB: A follow- up study in the use of hypnotherapy in the treatment of psychogenic impotency. American Journal of Clinical Hypnosis. 1982. 25: 52-61. Crasilneck HB: Hypnotic techniques for smoking control and psychogenic impotence. American Journal of Clinical Hypnosis. 1990. 32: 147-153. Crasilneck HB & Hall JA: The Use of Hypnosis in Impotence, Frigidity and Sexual Problems. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 320- 329). Hammond DC: Hypnosis with sexual disorders. American Journal of Preventative Psychiatry & Neurology. 1992. 3: 37-41.Yapko, op. cit., 1995. Stanley RO & Burrows GD:

Hypnotic Interventions in the Treatment of Sexual Dysfunctions. In Burrows GD, Stanley RO, & Bloom PB: International Handbook of Clinical Hypnosis. New York: Wiley, 2001. 233-246. Araoz DL: Hypnosis in human sexuality problems. American Journal of Clinical Hypnosis. 2005. 47: 229-242.

Richardson TA: Hypnotherapy in frigidity. American Journal of Clinical Hypnosis. 1963. 5:

194-199. Richardson TA: Hypnotherapy in frigidity and para-frigidity problems. J. Am. Soc.

82)

- 52 -

Rilevazioni di reparto su fumo e patologie fumo-correlate

Psychosom. Dent. Med. 1968. 15: 88-96. Leckie, op. cit., 1964. Chernenkoff W: A case of frigidity. American Journal of Clinical Hypnosis. 1966. 11: 195-198. Abraham G:

Possibilities of hypnosis in the treatment of frigidity. Minerva Medica. 1972. 63: 962-963. Beigel HG: The use of hypnosis in female sexual anesthesia. J. Am. Soc. Psychosom. Dent. Med. 1972. 19: 4-14. Levit, op. cit., 1971. Alexander, op. cit., 1974. Crasilneck HB & Hall JA: The Use of Hypnosis in Impotence, Frigidity and Sexual Problems. In Clinical Hypnosis:

Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica:

principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 330-335). Cheek DB: Short-term Hypnotherapy for frigidity using exploration of early life attitudes. American Journal of

Clinical Hypnosis. 1976. 19: 20-27. Kroger WS & Fezler WD: Hypnosis and Behavior Modification: Imagery Conditioning. Philadelphia, PA: Lippincott, 1976. Kroger WS:

83)

Hypnosis in Gynecology. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 246-247. Lemke W : Utilizing hypnosis and ego-state therapy to facilitate healthy adaptive differentiation in the treatment of sexual disorders. American Journal of Clinical Hypnosis. 2005. 47 : 179-189. Scilanga, op. cit., 2006a. Leckie, op. cit., 1964; Schneck JM: Hypnotherapy for vaginismus. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1965b. 13: 92-95. Dolezeal A: The role of hypnosis in the treatment of vaginismus. Ile Clin. Gynecol. Univ. Karl, Praha. Excerpta Medica. 1972. 25:

222. Fuchs K, Hoch Z, Paldi E, Abramovici H, Brandes JM, Timor-Tritsch I, & Kleinhaus M:

84)

Hypno-desensitization therapy of vaginismus: Part I. In vitro method. Part II. In vivo method. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1973. 21: 144-156. Fuchs K, Abramovici H, Hoch Z, Timor-Tristsch I, Kleinhaus M: Vaginismus - hypnotherapeutic approach. Journal of Sex Research. 1975. 11: 39-45. Fuchs K & Peretz BA: Therapy of vaginismus by hypnotic desensitization. Hypnos. 1990. 17: 190-198. Araoz, op. cit., 2005. Lemke, op. cit., 2005. Scilanga, op. cit., 2006a. Leckie, op. cit., 1964. Crasilneck HB & Hall JA: The Use of Hypnosis in Impotence, Frigidity and Sexual Problems. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 330). Kroger WS: Hypnosis in Gynecology. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 247-248. Kandyba K & Binik YM: Hypnotherapy as a treatment for vulvar vestibulitis syndrome: A case report. Journal of Sex and Marital Therapy. 2003. 29: 237-242. Scilanga, op. cit., 2006a.

85) August RV: Hypnosis: An additional tool in the study of infertility. Fertility and Sterility. 1960. 11: 118-23. Wollman L: The role of hypnosis in the treatment of fertility. British Journal of Medical Hypnotism. 1960. 2: 3. Kroger WS: An integrated approach to infertility. Journal of Psychosomatics. 1962. 3: 1. Kroger WS: Hypnosis in Gynecology. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia:

Lippincott, 1977. 245-246. Leckie FH: Further gynecological conditions treated by hypnotherapy. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1965. 13: 11-25. Scilanga, op. cit., 2006a.

86)

Gordon H: Hypnosis in dermatology. BMJ. 1955. 1: 1214. Fernandez GR: Hypnotherapy in dermatology. British Journal of Medical Hypnotism. 1957. 9: 38-40. Cheek DB: Possible uses of hypnosis in dermatology. Medical Times. 1961. 89: 76-82. Scott MJ: Hypnosis in dermatologic therapy. Psychosomatics. 1964. 5: 365-368. Hartland, op. cit., 1966. Hartland J:

Hypnosis in dermatology. British Journal of Clinical Hypnosis. 1970.1: 2-7. Guantieri, op. cit., 1973. Crasilneck HB & Hall JA: The Use of Hypnosis in Dermatological Problems. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.:

Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 306-318). Kroger WS:

- 53 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

Hypnosis in Dermatology. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 253-258. Orne MT & Dinges, op. cit., 1987. Hammond DC: Hypnosis with Dermatologic Disorders. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 22-228. Shenefelt PD: Hypnosis in dermatology. Archives of Dermathology. 2000. 136: 393-399. Shenefelt PD: Complementary psychotherapy in dermatology: Hypnosis and biofeedback. Clinical Dermatology. 2002. 20:

595-601. Shenefelt PD: Biofeedback, cognitive-behaviorl methods, and hypnosis in dermatology: Is it all in your mind? Dermatological Therapy. 2003. 16: 114-122. Scilanga, op. cit., 2006a. Scott MJ: Hypnosis in Skin and Allergic Diseases. Springfield, IL: Thomas, 1960. Scott, op.

87)

cit., 1964. Portnoy ME: Un caso de asma y eczema tratado con hipnosis. Acta-Hypnol. Lat.- Am. 1961. 1: 71-76. Goodman HP: Hypnosis in prolonged resistant eczema: A Case report. American Journal of Clinical Hypnosis. 1962. 5: 144-145. Motoda K: A case report of the counter conditioning treatment of an eczema patient by hypnosis. Jap. J. Hypn. 1971. 15: 46- 49. Raine S: Hypnosis with eczema. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2004. 32: 62-70. 88) Horan JS: Management of neurodermatitis by hypnotic suggestion: Report of two cases. British Journal of Medical Hypnotism. 1950. 2: 43-46. Kline MV: Delimited hypnotherapy:

The acceptance of resistance in the treatment of a long standing neurodermatitis with a sensory-imagery technique. Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1953. 1: 18-22. Sacerdote P: Hypnotherapy in neurodermatitis: A case report. American Journal of Clinical

Hypnosis. 1965a. 7: 249-253. Lehman RE: Brief hypnotherapy of neurodermatitis: A case with four-year follow-up. American Journal of Clinical Hypnosis. 1978. 21: 48-51. Bongartz B: Using self-hypnosis for behavioral change in the treatment of neurodermatitis. Hypnos.

1993. 20: 59-62.

89)

West JR, Kierland RR, & Litin EM: Atopic dermatitis and hypnosis. Archives of

90)

Dermatology. 1961. 84: 579-588. Stewart AC & Thomas SE: Hypnotherapy as a treatment for atopic dermatitis in adults and children. British journal of Dermatology. 1995. 132: 778-783. Twerski AJ & Naar R: Hypnotherapy in a case of refractory dermatitis. American Journal of Clinical Hypnosis. 1974. 16: 202-205.

91) Rosen H & Erickson MH: The Hypnotic and hypnotherapeutic investigation and determination of symptom-function. Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1954. 2:

201-219. Hartland, op. cit., 1966. Crasilneck HB & Hall JA: The Use of Hypnosis in

Dermatological Problems. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York:

Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio,

1977. 313). J.G. Watkins, op. cit., 1987. Sampson RN: Hypnotherapy in a case of pruritus and

Guillain-Barre syndrome. American Journal of Clinical Hypnosis. 1990. 32: 168-173. Scilanga, op. cit., 2006a. 92) Hartland, op. cit., 1966. Shetzer CL & Lookingbill DP: Effects of relaxation therapy and hypnotizability in chronic urticaria. Archives of Dermatology. 1987. 123: 913-916. Suzuki T:

Hypnotic imagery: Therapy for a hives patient with alexithymic characteristics. European

93)

Journal of C linical Hypnosis. 2005. 6: 94-98. Scilanga, op. cit., 2006a. Cheek DB: Personal Communication, December 1974. Crasilneck HB & Hall JA: The Use of Hypnosis in Dermatological Problems. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma:

94)

Astrolabio, 1977. 314-315). Kroger & Fezler, op. cit., 1976. Arone di Bertolino R: Terapia psicosomatica dell‟<<Herpes simplex>> recidivante. Rassegna di ipnosi, sofrologia, stati di rilassamento e medicina psicosomatica. 1980. 2: 81. McDowell M: Juvenile warts removed with the use of hypnotic suggestion. Bull. Menninger

- 54 -

Rilevazioni di reparto su fumo e patologie fumo-correlate

Clin. 1949. 13: 124-126. Obermeyer ME & Greenson RR: Treatment by suggestion of verrucae planae of the face. Psychosomatic Medicine. 1949. 11: 163-164. Sinclair-Geben AH & Chalmers D: Treatment of warts by hypnosis. Lancet. 1959. 2: 480-482. Ullman M & Dudek S: On the psyche and warts. II. Hypnotic suggestions and warts. Psychosomatic Medicine. 1960. 22: 68-76. Hartland, op. cit., 1966. Crasilneck HB & Hall JA: The Use of Hypnosis in Dermatological Problems. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma:

Astrolabio, 1977. 307-312). Granone, op. cit., 1989. Ewin DM: Hypnotherapy for warts (verruca vulgaris): 41 consecutive cases with 33 cures. American Journal of Clinical Hypnosis. 1992a. 35: 1-10. Dubreuil SC & Spanos NP: Psychological Treatment of Warts. In Rhue JW, Lynn SJ, & Kirsch I (eds): Handbook of Clinical Hypnosis. Washington, DC:

95)

American Psychological Association, 1993. 623-648. Goldstein RH: Successful repeated hypnotic treatment of warts in the same individual: A case report. American Journal of Clinical Hypnosis. 2005. 47: 259-264. Kline MV: Psoriasis and hypnotherapy: A case report. Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1954. 2: 318-322. Secter II & Barthelemy CG: Angular cheilosis and psoriasis as psychosomatic manifestations. American Journal of Clinical Hypnosis. 1964. 7: 79-81. Frankel FH & Misch RC: Hypnosis in a case of long-standing psoriasis in a persone with character problems. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1973. 21:

96)

121-130. Tausk F & Whitmore SE: A pilot study of hypnosi in the treatment of patients with psorias. Psychotherapy and Psicosomatics. 1999. 68: 221-225. Scilanga, op. cit., 2006a. Hartland, op. cit., 1966. Crasilneck HB & Hall JA: The Use of Hypnosis in Dermatological

Problems. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 313-314). Harrison PV & Stepanek P: Hypnotherapy for alopecia areata (letter). British Journal of Dermatology. 1991. 124: 509-510. Scilanga, op. cit., 2006a. 97) Fabbri R Jr & Dy AJ: Hypnotic treatment of trichotillomania: Two cases. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1974. 22: 210-215. Galski TJ: The adjunctive use of hypnosis in the treatment of trichotillomania: A case report. American Journal of Clinical Hypnosis. 1981. 23: 198-201. Rowen R: Hypnotic age regression in the treatment of a self-destructive habit: Trichotillomania. American Journal of Clinical Hypnosis. 1981. 23:

195-197. Hynes JV: Hypnotic treatment of five adult cases of trichotillomania. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1982. 10: 109-116. Barabasz M:

Trichotillomania: A new treatment. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1987. 35: 146-154. Spiegel H & Spiegel D: Miscellaneous Behavior Disorders. Hair Pulling (Trichotillomania). In Trance and Treatment. Washington, DC: American Psychiatric Press, 1987 (orig. work pub. 1978). 286-292. Oakley DA: Emptying the habit: A case of trichotillomania. Contemporary Hypnosis. 1998. 15: 109-117. Scilanga, op. cit.,

2006a.

98)

Hollander MB: Excoriated acne controlled by post-hypnotic suggestion. American Journal of Clinical Hypnosis. 1959. 1: 122-123. Shenefelt PD : Using hypnosis to facilitate resolution of psychogenic escoriations in acne excoriée. American Journal of Clinical Hypnosis. 2004. 46:

239-245.

99)

Scott, op. cit., 1960. Tobia L: L‟ipnosi in dermatologia. Minerva Medica. 1982. 73: 531-537.

100) Mason AA: A case of congenital ichthyosiform erythroderma of brocq treated by hypnosis. BMJ. 1952. 2: 422-423. Schneck JM: Ichthyosis treated with hypnosis. Dis. Nerv. Syst. 1954. 15: 211-214. Schneck JM: Hypnotherapy for ichthyosis. Psychosomatics. 1966. 7: 233-235. Mullins JF, Murray N, & Shapiro EM: Pachyonichia congenita: A Review and new approach to treatment. Arch. Dermatol. 1955. 17: 265-268. Wink CAS: Congenital ichthyosiform

- 55 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

erythroderma treated by hypnosis. BMJ. 1961. 2: 741-743. Kidd CB: Congenital ichthyosiform erythrodema treated by hypnosis. Br. J. Derm. 1966. 78: 101-105. Guantieri, op. cit., 1973. 101) Crasilneck HB, Stirman JA, Wilson BJ, et al.: Use of hypnosis in the management of patient with burns. JAMA. 1955. 158: 103-106. Crasilneck HB & Hall JA: Hypnosis and Surgery. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.:

Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 124-128). Hartley RB:

Hypnosis for alleviation of pain in treatment of burns: Case report. Archives of Physical Medicine. 1968. 49: 39-41. Shafer DW: Hypnosis in a burn unit. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1975. 23: 1-14. Ewin DM: Clinical use of hypnosis for attenuation of burn depth. In Frankel FH & Zamansky HS (eds): Hypnosis at Its Bicentennial:

Selected Papers. New YorK: Plenum, 1978. 155-162. Ewin DM: Hypnosis in Burn Therapy. In Burrows GD, Collison DR, & Dennerstein L (eds): Hypnosis 1979. Amsterdam: Elsevier, 1979. 269-277. Ewin DM: The use of hypnosis in the treatment of burn patients. Psychiatric Medicine. 1992. 10: 79-87. Ewin DM: The Use of Hypnosis in the Treatment of Burn Patients. In Burrows GD, Stanley RO, & Bloom PB: International Handbook of Clinical Hypnosis. New York: Wiley, 2001. 273-284. Patterson DR, Questad KA, & Boltwood MD:

Hypnotherapy as a treatment for pain in patient with burns: Research and clinical considerations. Journal of Burn Care and Rehabilitation. 1987. 8: 263-268. Patterson DR, Goldberg M, & Ehde D: Hypnosis in the treatment of patient with severe burns. American Journal of Clinical Hypnosis. 1996. 38: 200-213. Scilanga, op. cit., 2006a. 102) Wolberg LR: Medical Hypnosis, Vol. I. New York: Grune & Stratton, 1948. Hershman S:

Hypnosis in the treatment of obesity. Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1955. 3:

136-139. Erickson MH: The utilization of patient behavior in the hypnotherapy of obesity:

Three case reports. American Journal of Clinical Hypnosis. 1960a. 3: 112-116. Weinberg A:

Hypnotherapy in the control of obesity. British Journal of Medical Hypnotism. 1960. 12: 38- 40. Wollman L: Hypnosis and weight control. American Journal of Clinical Hypnosis. 1962. 4: 177-180. Brodie EI: A hypnotherapeutic approach to obesity. American Journal of Clinical Hypnosis. 1964. 6: 211-215. Cheek & LeCron, op. cit., 1968. Grabovska M & Oleneva VA:

Hypnosis in complex treatment of obesity of alimentary origin. Sovetskaia Meditsina. 1968. 31: 54-56. Kroger WS: Comprehensive management of obesity. American Journal of Clinical Hypnosis. 1970. 12: 165-176. Kroger, op. cit., 1977. Wick E, Sigman R, Kline MV:

Hypnotherapy and therapeutic education in the treatment of obesity: Differential treatment factors. Psychiatr. Q. 1971. 45: 234-254. Stanton HE: Weight loss through hypnosis. American Journal of Clinical Hypnosis. 1975. 18: 34-38. Stanton HE: Weight loss, hypnosis, and the expectancy factor. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1976. 4: 38-44. Crasineck HB: Clinical hypnosis: Its application in smoking and obesity problems. Dallas Medical Journal. 1976. 62: 296-302. Cohen SB: Hypnosis for obesity. American Journal of Clinical Hypnosis. 1979. 22: 1-2. Channon LD: Hypnosis in a self-control behavior modification programme for weith reduction. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1980. Kline MV: Hypnotherapy in the treatment of obesity. In Wolman BB (ed): Psychological Aspects of Obesity. New York: Van Nostrand Reinhold, 1982. 268-290. Andersen MS: Hypnotizability as a factor in the hypnotic treatment of obesity. International Journal of Clinical and Exoperimental Hypnosis. 1985. 33: 150-159. Citrenbaum C, King M, & Cohen W: Modern Clinical Hypnosis for Habit Control. New York: Norton, 1985. Cochrane GJ: Hypnotherapy in weight-loss treatment. Journal of Consulting and Clinical Psychology. 1987. 54: 489-492. Spiegel H & Spiegel D: Eating Disorders (Obesity). In Trance and Treatment. Washington, DC: American Psychiatric Press, 1987 (orig. work pub. 1978). 220-227. Barabasz M & Spiegel D: Hypnotizability and weight

- 56 -

Rilevazioni di reparto su fumo e patologie fumo-correlate

loss in obese subjects. International Journal of Eating Disorders. 1989. 8: 335-341. Hammond DC: Hypnosis with Obesity. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 380-461. Levitt EE: Hypnosis in the Treatment of Obesity. In Rhue JW, Lynn SJ, & Kirsch I (eds): Handbook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1993. 533-553. Vanderlinden J & Vandereycken W: The (limited) possibilities of hypnotherapy in the treatment of obesity. American Journal of Clinical Hypnosis. 1994. 36: 248-257. Vanderlinden J: Hypnotherapy in Obesity. In Burrows GD, Stanley RO, & Bloom PB: International Handbook of Clinical Hypnosis. New York: Wiley, 2001. 221-232. Allison DB & Faith MS: Hypnosis as an adjunct to cognitive-behavioral psychotherapy for obesity: A Meta-analytic reappraisal. Journal of Consulting and Clinical Psychology. 1996. 64: 513-516. Kirsch I: Hypnotic enhancement of cognitive-behavioral weight loss treatment: Another meta-analysis. Journal of Consulting and Clinical Psychology. 1996. 64: 517-519. Green JP: Hypnosis and the Treatment of Smoking Cessation and Weight Loss. In Kirsch I, Capafons A, Cardeña-Buelna E, & Amigo S: Clinical Hypnosis and Self-Regulation. Cognitive-Behavioral Perspectives. Washington, DC:

American Psychological Association, 1998. 249-276. Scilanga, op. cit., 2006a. 103) Raginsky, op. cit., 1953. 104) Kroger WS: Hypnosis in Internal Medicine. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 201-202. Scilanga, op. cit., 2006a. Xu Y & Cardeña E: Hypnosis ass an adjunct therapy in the management of diabetes. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2008. 56: 47-62. 105) Abramson M & Heron WT: An objective evaluation of hypnosis in obstetrics: Preliminary report. Am. J. Obstet. Gynecol. 1950. 59: 1069-1074. Schneck JM: Self-hypnosis in obstetrics: Case report and comment. British Journal of Medical Hypnotism. 1952. 3: 53-55. Kline MV & Guze H: Self-hypnosis in childbirth: A clinical evaluation of a patient conditioning program. Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1955. 3: 142-147. Baer W: Hypnosis in obstetrics. Minn. Med. 1957. 40: 235-237. Mosconi G: L‟ipnosi in ostetricia. Med. Psicosom. 1958. 3: 2. Mosconi G: Considerazioni pratiche sull‟applicazione dell‟ipnosi nel parto. Minerva Medica, 1967. 58: 4469. Pavesi & Mosconi, op. cit., 1974. Hoffman GL Jr. & Kopenhauer DB: Medical hypnosis and its use in obstetrics. Am. J. Med. Sci. 1961. 241: 788-810. Kroger WS: Psychosomatic Obstetrics, Gynecology, and Endocrinology. Springfield, IL: Thomas, 1962. Kroger WS: Hypnosis in Obstetrics. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 227-240. Carter JE: Hypnotic induction of labor: A review and report of cases. American Journal of Clinical Hypnosis. 1963. 5: 322-325. Werner WE:

The use of the hypnoreflexogenous technique in obstetrical delivery. J. Int. Fed. Gynecol. Obstet. 1963. 6: 15-21. Gianelli A: Il metodo ipnotico per la preparazione della gestante al parto. Rassegna Ipnosi Med. Psicosom. 1968. 8: 1566-1570. Cheek & LeCron, op. cit., 1968. Collison DR: Hypnosis in obstetrics. Australian Journal of Clinical Hypnosis. 1974. 2: 20-25. Crasilneck HB & Hall JA: Hypnosis in Obstetrics and Gynecology. In Clinical Hypnosis:

Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica:

principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 290-305). Erickson, op. cit., Vol. IV, 1980. Hammond DC: Obstetrical Hypnosis: Childbirth Training. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 271-296. Scilanga, op. cit., 2006a. 106) Heron WT: Hypnosis and dentistry. British Journal of Medical Hypnotism, 1950. 1: 37-43. Burgess TO: Hypnosis in Dentistry. In LeCron LM (ed): Experimental Hypnosis. New York:

Macmillan, 1952. 322-351. Moss AA: Hypnodontics. In LeCron LM (ed): Experimental Hypnosis. New York: Macmillan, 1956. 303-319. Moss AA: Hypnodontics: Hypnosis in

- 57 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

Dentistry. In Kroger WS: Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 321-334. Pavesi PMA: L’ipnosi in odontoiatria. Pavia: Cortina, 1958. Pavesi & Mosconi, op. cit., 1974. Raginsky BB:

Psychosomatics, pharmacology, premedication, and hypnosis in dentistry. Annals of Dentistry. 1958. 17: 6-19. Shaw SI: Clinical Applications of Hypnosis in Dentistry. Philadelphia: Saunders, 1958. Mason AA: Hypnotism for Medical and Dental Practitioners. London: Secker & Warburg, 1960. Marcus HW: Hypnosis in Dentistry. In Schneck JM (ed):

Hypnosis in Modern Medicine (3 rd ed.). Springfield, IL: Thomas, 1963. 229-279. Secter II:

Some notes on controlling exaggerated gag reflex. American Journal of Clinical Hypnosis. 1960. 2: 149-153. Secter II: Applied psychology in dentistry. American Journal of Clinical Hypnosis. 1965. 8: 122-127. Stolzenberg J: Technique in conditioning and hypnosis for control of gagging. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1961. 9: 97- 104. Hartland, op. cit., 1966. Bartlett KA: Gagging: A case report. American Journal of Clinical Hypnosis. 1971. 14: 54-56. Finkelstein S: Hypnosis in Dentistry. In Wester WC II & Smith AH Jr (eds): Clinical Hypnosis. A Multidisciplinary Approach. Philadelphia:

Lippincott, 1984. 337-352. Finkelstein S: Hypnotically assisted preparation of th anxious patient for medical and dental treatment. American Journal of Clinical Hypnosis. 1991. 33:

187-191. Hammond DC: Suggestions in Dental Hypnosis. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 183-197. Mehrstedt M & Wikstrom PO (ed): Hypnosis in Dentistry. Munich Germany: M.E.G. Stiftung, 1997. Gerschman JA:

Dental Anxiety Disorders, Phobias and Hypnotizability. In Burrows GD, Stanley RO, & Bloom PB: International Handbook of Clinical Hypnosis. New York: Wiley, 2001. 299-307. Gerschman JA, Reade PC, & Burrows GD: Hypnosis and Dentistry. In Burrows GD & Dennerstein L (ed): Handbook of Hypnosis and Psychosomatic Medicine. Amsterdam:

Elsevier/North-Holland Biomedical, 1980. 443-480. Glazer D: Hypnosis in Dentistry. In Burrows GD, Stanley RO, & Bloom PB: International Handbook of Clinical Hypnosis. New York: Wiley, 2001. 285-298. Scilanga, op. cit., 2006a. 107) Von Dedenroth TEA: The use of hypnosis with “tobaccomaniacs”. American Journal of Clinical Hypnosis. 1964. 6: 326-331. Further help for the “tobaccomaniac”. AJCH. 6: 332- 337. Von Dedenroth TEA: The use of hypnosis in 1,000 cases of “tobaccomaniacs”. American Journal of Clinical Hypnosis. 1968. 10: 194-197. Dengrove E: A single-treatment method to stop smoking using ancillary self-hypnosis: Discussion. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1970. 18: 251-256. Kline MV: The use of extended group hypnotherapy sessions in controlling cigarette habituation. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1970. 18: 270-282. Nuland W & Field PB: Smoking and hypnosis: A systematic clinical approach. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1970. 18: 290-306. Spiegel H: A single-treatment mehtod to stop smoking using ancillary self-hypnosis. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1970. 18: 235-250. Spiegel H & Spiegel D: Smoking Control. In Trance and Treatment. Washington, DC: American Psychiatric Press, 1987 (orig. work pub. 1978). 210-219. Wright ME: A single-treatment method to stop smoking using ancillary self-hypnosis: Discussion. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1970. 18: 261-267. Johnston E & Donoghue JR: Hypnosis and smoking: A review of the lierature. American Journal of Clinical Hypnosis. 1971. 13: 265-272. Perry C & Mullen G: The effects of hypnotic susceptibility on reducing smoking behavior treated by an hypnotic technique, Journal of Clinical Psychology. 1975. 31: 498-505. Crasilneck, op. cit., 1990. Crasilneck HB & Hall JA:

The use of hypnosis in controlling cigarette smoking. Southern Medical Journal. 1968. 61:

999-1002. Crasilneck HB & Hall JA: Hypnosis in the Control of Smoking. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi

- 58 -

Rilevazioni di reparto su fumo e patologie fumo-correlate

clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 193-202). Hall JA & Crasilneck HB:

Development of a hypnotic technique for treating chronic cigarette smoking. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1970. 18: 283-289. Watkins HH: Hypnosis and smoking: A five session approach. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1976. 24: 381-390. Barkley RA, Hastings JE, & Jackson TL: The effects of rapid smoking and hypnosis in the treatment of smoking behavior. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1977. 25: 7-17. Sanders S: Mutual group hypnosis and smoking. American Journal of Clinical Hypnosis. 1977. 20: 131-135. Stanton HE: A one-session hypnotic approach to modifying smoking behavior. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1978. 26: 22-29. Stanton HE: The relationship between hypnotic susceptibility and smoking behavior. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1985a. 32: 33-35. Holroyd JD: Hypnosis treatment for smoking: An evaluation review. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1980. 28: 341-357. Holroyd J: The uncertain relationship between hypnotizability and smoking treatment outcome. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1991. 39: 93-102. Powell DH: Helping habitual smokers using flooding and hypnotic desentization technique: A brief communication. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1980. 28:

192-196. Cornwell J, Burrows GD, & McMurray N: Comparison of single and multiple sessions of hypnosis in the treatment of smoking behavior. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1981. 9: 61-76. Basker AM: Hypnosis in the Alleviation of the Smoking Habit. In Waxman D, Misra PC, Gibson M, & Basker AM (eds): Modern Trends in Hypnosis. New York: Plenum, 1985. 269-275. Citrenbaum, King, & Cohen, op. cit., 1985. Zeig JK: Ericksonian Approaches to Promote Abstinence from Cigarette Smoking. In Zeig JK (ed): Ericksonian Psychotherapy. Vol.1. Structures. New York: Brunner/Mazel, 1985. Baer L, Carey RJ, & Meminger SR: Hypnosis for smoking cessation: A clinical follow-up. International Journal of Psychosomatics. 1986. 33: 13-16. Barabasz AF, Baer L, Sheehan D, & Barabasz: A three-year follow-up of hypnosis and restricted environmental stimulation theraphy for smoking. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1986. 34: 169-181. Wester WC: Hypnosis for smoking cessation. In: Clinical Hypnosis: A Case Management Approach. Cincinnati, Ohio: Behavioral Science Center. 1987. 173-182. Wester WC & Robinson JA: Hypnosis for smoking cessation: A personal approach with 100 patients. Hypnos: Swedish Journal of Hypnosis in Psychotherapy ans Psychosomatic Medicine. 1991. 18: 98-106. Hammond DC: Hypnosis with Smoking and Addictions. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 409-429. Marriot JA & Brice GL: A single session of hypnosis to stop smoking. Australian Journal of Clinical Hypnotherapy and Hypnosis. 1990. 11: 21-28. Lynn SJ, Neufeld V, Rhue JW, Matorin A:

Hypnosis and Smoking Cessation: A Cognitive-Behavioral Treatment. In Rhue JW, Lynn SJ, & Kirsch I (eds): Handbook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1993. 555-585. Green JP: Cognitive-Behavioral Hypnotherapy for Smoking Cessation: A Case Study in a Group Setting. In Lynn SJ, Kirsch I, & Rhue JW: Casebook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1996. 223-248. Green, op. cit., 1998. Green JP & Lynn SJ: Hypnosis and Suggestion-Based Approaches to Smoking Cessation: An Examination of the Evidence. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2000. 48: 195-224. Brown DC: A hypnosis smoking cessation program. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1997. 18: 91-102. Barber J: Freedom from smoking: Integrating hypnotic methods and rapid smoking to facilitate smoking cessation. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2001. 49: 257-266. Elkins GR & Rajab MH: Clinical hypnosis for smoking cessation:

Preliminary results of a three session intervention. International Journal of Clinical and

- 59 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

Experimental Hypnosis. 2004. 52: 73-81. Rosewarne P: Hypnosis and smoking. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2004. 32: 86-102. Elkins G, Marcus J, Bates

J, et al.: Intensive hypnotherapy for smoking cessation: A prospective study. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2006. 54: 303-315. Scilanga, op. cit., 2006a. 108) Kroger WS: The conditioned reflex treatment of alcoholism. JAMA. 1942. 120: 8. Kroger WS: Hypnosis in the Removal of Habit Patterns (Alcoholism). In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology. (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott,

1977. 308- 314. Wolberg LR: Medical Hypnosis, Vol. II. New York: Grune & Stratton, 1948.

Bjorkem J: Alcoholism and hypnotic therapy. British Journal of Medical Hypnotism. 1956. 7:

23-32. Miller MM: Treatment of chronic alcoholism by hypnotic aversion. JAMA. 1959. 171:

1492-1495. Feamster JH & Brown JE: Hypnotic aversion to alcohol: Three-year follow-up of one patient. American Journal of Clinical Hypnosis. 1963. 6: 164-166. Feamster JH & Brown JE: Hypnotic Aversion to Alcohol. In Dengrove E (ed): Hypnosis and Behavior Therapy. Springfield, IL: Thomas, 1976. 342-348. Abrams S: An evaluation of hypnosis in the treatment of alcoholics. American Journal of Psychiatry. 1964. 120: 1160-1165. Granone F:

Modalità di tecnica ipnotica per il divezzamento degli etilisti. Minerva Medica. 1966. 57:

1066-1067. Granone F: L‟ipnositerapia nel divezzamento degli alcolisti. Rassegna di Ipnosi e Medicina Psicosomatica. 1967. 7: 4451-4465. Granone F: Hypnotism in the treatment of chronic alcoholism. Journal of the American Institute of Hypnosis, 1971. 12: 32-39. Granone F: L‟ipnositerapia dell‟alcolismo e delle tossicomanie nel contesto della loro assistenza. XIII Congresso Internazionale di Psicoterapia. Opatjia, 1985. Granone F: L‟ipnositerapia nella disassuefazione degli alcolisti. In Trattato di ipnosi. Torino: UTET, 1989. 511-538. Hartman BJ: Hypnotic susceptibility in chronic alcoholics. Journal of the National Medical Association. 1966. 58: 197-198. Hartman BJ: Hypnotherapeutic approaches to the treatment of alcoholism. Journal of the National Medical Association. 1976. 68: 101-103. Langen D:

Modern hypnotic treatment of various forms of addiction, in particular, alcoholism. British Journal of Addiction. 1967. 62: 77-81. McCord H: Hypnotic treatment of alcoholism: Brief case history. Journal of the American Society of Psychosomatic Dentistry and Medicine. 1967. 14 : 104-105. Crasilneck & Hall, op. cit., 1975. Mastronardi V: Prospettive psicoterapeutiche nel trattamento degli etilisti. Roma: Il Pensiero scientifico. 1977. Clarke C:

Hypnotherapy in the treatment of alcoholism. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1979. 7: 1-5. Waxman D: The Treatment of Alcohol and Drugs Addiction: An overview. In Waxman D, Misra PC, Gibson M, & Basker MA (eds): Modern Trends in Hypnosis. New York: Plenum, 1985. 277-287. Orman D: Reframing an addiction via hypnotherapy: A case presentation. American Journal of Clinical Hypnosis. 1991. 33:

263-271. Beiglboeck W & Feselmayer S: Hypnotherapie und systemische Therapie bei Abhaengigen. In Peter B & Schmidt G (eds): Erickson in Europa. Heidelberg: Auer, 1992. 103-111. Beiglboeck W & Feselmayer S: Hypnotherapie bei Suchtkranken: Thoeretische Modelle und therapeutische Konzepte. Hypnose und Kognition. 1994. 11: 138-148. Collot G & Saina M: Hypnosis and Alcoholism. In Bongartz W (ed): Hypnosis: 175 Years After Mesmer Recent Developments in Theory and Application. Kostanz: Universitats Verlag, 1992. 279-284. Pekala RJ, Maurer R, Kumar VK, & Elliott N: Self-hypnosis relapse prevention training with chronic drug/alcohol users: effects on self-esteem, affect, and relapse. American Journal of Clinical Hypnosis. 2004. 46. 281-297. Potter G: Utilizing

hypnosis in the treatment of substance abuse disorders. American Journal of Clinical Hypnosis. 2004. 47: 21-28. Scilanga, op. cit., 2006a. 109) Koster S: Pain, insomnia, drug addiction and hypnosis. British Journal of Medical Hypnotism.

1957. 8: 17-24. Levine J & Ludwig AM: The hypnodelic treatment technique. International

Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1966. 14: 207-215. Baumann F: Hypnosis

- 60 -

Rilevazioni di reparto su fumo e patologie fumo-correlate

and the adolescent drug abuser. American Journal of Clinical Hypnosis. 1970. 13: 17-21. Hartman BJ: The use of hypnosis in the treatment of drug addiction. Journal of National Medical Association. 1972. 64: 35-38. Granone F: Il problema dell‟assistenza al tossico- dipendente e l‟ipnositerapia delle tossicomanie e dell‟alcolismo. Medicina sociale. 1976. 26:

89-98. Granone, op. cit., 1989. Waxman, op. cit., 1985. Page RA & Handley GW: The use of hypnosis in cocaine addiction. American Journal of Clinical Hypnosis. 1993. 36: 120-123. Yapko, op. cit., 1995. Walsh BJ: Utilization sobriety: Brief, individualized substance abuse treatment employing ideomotor questioning. American Journal of Clinical Hypnosis. 2003. 45: 217-224. Pekala, Maurer, Kumar et al., op. cit., 2004. Potter, op. cit., 2004. Scilanga, op. cit., 2006a. 110) Hartland, op. cit., 1966. Kroger WS: Hypnosis in the Removal of Habit Patterns (Insomnia). In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology. (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 316-317. Basker MA: Insomnia and Hypnotherapy. In Burrows GD, Collison DR, & Dennerstein L (eds): Hypnosis 1979. Amsterdam:

Elsevier/North Holland, 1979. 173-180. Spiegel H & Spiegel D: Anxiety, Concentration, and Insomnia. In Trance and Treatment. Washington, DC: American Psychiatric Press, 1987 (orig. work pub. 1978). 233-237. Cochrane G: The use of indirect hypnotic suggestions for insomnia arising from generalized anxiety. American Journal of Clinical Hypnosis. 1989. 31:

199-203. Stanton HE: Hypnotic relaxation and insomnia: A simple solution? Hypnos:

Swedish Journal of Hypnosis in Psychotherapy and Psychosomatic Medicine. 1989a. 16: 98- 103. Stanton HE: Hypnotic relaxation and the reduction of sleep onset insomnia. International Journal of Psychosomatics. 1989b. 36: 64-68. Hammond DC: Hypnosis with Sleep Disorders. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 253-255. Scilanga, op. cit., 2006a. 111) Cautela JR: Desensitization factors in the hypnotic treatment of phobias. Journal of Psychology. 1966. 64: 277-288. Horowitz SL: Strategies within hypnosis for reducing phobic behavior. Journal of Abnormal Psychology. 1970. 75: 104-112. Clarke JH & Jackson JA:

Hypnosis and Behavior Therapy: The Treatment of Anxiety and Phobias. New York:

Springer, 1983. Brown DP & Fromm E: Clinical Applications of Hypnotherapy and Hypnoanalysis (Phobias). Hypnotherapy and Hypnoanalysis. Hillsdale, NJ: Erlbaum, 1986. 229-235. Spiegel H & Spiegel D: Phobias. In Trance and Treatment. Washington, DC:

American Psychiatric Press, 1987 (orig. work pub. 1978). 238-250. Stanton HE: Using the clenched fist technique in the treatment of phobias. British Journal of Experimental and Clinical Hypnosis. 1988. 5: 125-130. Yapko MD: Brief Therapy Approaches to Treating Anxiety and Depression. New York: Brunner/Mazel, 1989. Hammond DC: Hypnosis with Phobias. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 175-182. Crawford HJ & Barabasz AF: Phobias and Intense Fears: Facilitating their Treatment with Hypnosis. In Rhue JW, Lynn SJ, & Kirsch I: Handbook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1993. 311-337. Ginsberg SH:

Hypnosis as an adjunct to broad spectrum psychotherapy in the treatment of simple phobia. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1993. 21: 39-59. Schoenberger NE: Cognitive-Behavioral Hypnotherapy for Phobic Anxiety. In Lynn SJ, Kirsch I, & Rhue JW: Casebook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1996. 33-49. Scilanga, op. cit., 2006a. 112) Van Pelt SJ: Hypnosis and panic. British Journal of Medical Hypnotism. 1964. 16: 23-25. Clark DF: A comment on Fewtrell's psychological approaches to panic attack. British Journal of Experimental and Clinical Hypnosis. 1984: 1: 25-26. Brown DP & Fromm E: Clinical Applications of Hypnotherapy and Hypnoanalysis (Agoraphobia). Hypnotherapy and Hypnoanalysis. Hillsdale, NJ: Erlbaum, 1986. 235-239. Frankel FH & Orne MT: Treatment

- 61 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

of anxiety and panic disorders: Strategies of relaxation, self-control and fear-mastery. In American Psychiatric Association: Task Force on the Treatment of Anxiety Disorders. Washington, D.C.: APA, 1989. 2007- 2009. Werner TR: Hypnosis in Psychiatry (Treatment Applications Anxiety Disorders). In Wester WC II & Smith AH Jr (eds): Clinical Hypnosis.

A Multidisciplinary Approach. Cincinnati, OH: Behavioral Science Center, 1991. 355-358.

Marriott J: Panic attacks and abandonement. Australian Journal of Clinical Hypnotherapy and Hypnosis. 1992. 13: 1-8. Wilson RR: Brief strategic treatment of panic disorder and OCD. Paper presented at the annual meeting of the American Psychological Association, Boston, Massachusetts, August 1999. Iglesias A & Iglesias A: Awake-alert hypnosis in the

treatment of panic disorder: A case report. American Journal of Clinical Hypnosis. 2005. 47:

249-257. Scilanga, op. cit., 2006a. 113) Brown DP & Fromm E: Clinical Applications of Hypnotherapy and Hypnoanalysis (Anxiety States and Anxiety Neurosis). Hypnotherapy and Hypnoanalysis. Hillsdale, NJ: Erlbaum,

1986. 225-228. Hammond DC: Hypnosis with Anxiety. In Handbook of Hypnotic Suggestions

and Metaphors. New York: Norton, 1990. 156-175. Barnett EA: Hypnosis in the Treatment of Anxiety and Chronic Stress. In Wester WC II & Smith AH Jr (eds): Clinical Hypnosis. A Multidisciplinary Approach. Cincinnati, OH: Behavioral Science Center, 1991. 458-475. Gilbertson AD & Kemp K: Uses of hypnosis in treating anxiety states. Psychiatric Medicine.

1992. 10: 13-20. Sapp M: Relaxation and hypnosis in reducing anxiety and stress. Australian

Journal of Clinical Hypnotherapy and Hypnosis. 1992. 13: 39-55. Gaffney S: Hypnosis in the alleviation of anxiety. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1993. 21:

19-25. Laidlaw TM: Hypnosis and breathing training in the treatment of anxiety: Three cases. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1994. 22: 137-145. Stanley RO, Norman TR, & Burrows GD: Hypnosis in the Management of Stress and Anxiety Disorders. In Burrows GD, Stanley RO, & Bloom PB: International Handbook of Clinical Hypnosis. New York: Wiley, 2001. 113-127. Scilanga, op. cit., 2006a. 114) Crasilneck HB & Hall JA: Hypnosis and Emotional Problems: Psychiatry, Clinical Psychology, and Psychotherapy. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma:

Astrolabio, 1977. 274-275). Brown DP & Fromm E: Clinical Applications of Hypnotherapy and Hypnoanalysis (Obsessive-Compulsive Symptoms). Hypnotherapy and Hypnoanalysis. Hillsdale, NJ: Erlbaum, 1986. 245. Hoogduin CAL: Hypnotizability in obsessive- compulsives. Hypnos. 1988. 15: 14-19. Moore K & Burrows GD: Hypnosis in the treatment

of obsessive-compulsive disorder. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis.

1991. 19: 63-75. Wilson, op. cit., 1999. Frederick C: Liberating Sisyphus: Hypnotically

facilitated therapy for the treatment of obsessive-compulsive disorder. Hypnos. 2002. 29: 99- 105. Frederick C: Hypnotically facilited treatment of obsessive-compulsive disorder: Can it be evidence-based? International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2007. 55:

189-206. Scilanga, op. cit., 2006a. 115) Erickson MH: Hypnotic techniques for the therapy of acute psychiatric disturbances in war. American Journal of Psychiatry. 1945. 101: 668-672. Erickson MH: Hypnotic approaches to

therapy. American Journal of Clinical Hypnosis. 1977. 20: 20-35. Watkins JG: Hypnotherapy

of War Neuroses. New York: Ronald, 1949. Watkins JG: The Practice of Clinical Hypnosis,

Vol. II: Hypnoanalytic Techniques. New York: Irvington, 1992. Brown DP & Fromm E:

Clinical Applications of Hypnotherapy and Hypnoanalysis (Hypnosis and Post-Traumatic Stress Disorders). Hypnotherapy and Hypnoanalysis. Hillsdale, NJ: Erlbaum, 1986. 262-285. Hammond DC: Hypnosis with Post-Traumatic Stress Disorder and Multiple Personality Disorder. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 333-348. Spiegel D: Hypnosis in the Treatment of Posttraumatic Stress Disorders. In Rhue

- 62 -

Rilevazioni di reparto su fumo e patologie fumo-correlate

JW, Lynn SJ, & Kirsch I: Handbook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1993. 493-508. Spiegel D: Hypnosis in the Treatment of Posttraumatic Stress Disorder. In Lynn SJ, Kirsch I, & Rhue JW: Casebook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1996. 99-111. Spiegel D:

Hypnosis, Dissociation and Trauma. In Burrows GD, Stanley RO, & Bloom PB: International Handbook of Clinical Hypnosis. New York: Wiley, 2001. 143- 158. Watkins HH: Ego-State therapy: An overview. American Journal of Clinical Hypnosis. 1993. 35: 232-240. Lumsden A: Treatment of PTSD utilizing CBT and hypnotherapy. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1999. 27: 150-157. Evans BJ: Hypnosis for post-traumatic stress

disorder. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2003. 31: 71-90. Smith W: Brief hypnotherapy of severe depression linked to sexual trauma: A case study. 2004. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 52: 203-217. Pantesco VF: The body‟s story: A case report of hypnosis and physiological narration of trauma. American Journal of Clinical Hypnosis. 2005. 47: 149-159. Scilanga, op. cit., 2006a. Lynn SJ & Cardeña E: Hypnosis and the treatment of posttraumatic conditions: An evidence-based approach. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2007. 55: 167-188. 116) Brenman M & Gill M: Hypnotherapy. Madison, CT: International Universities, 1947. Raginsky, op. cit., 1953. Guantieri, op. cit., 1973. Crasilneck & Hall, op. cit., 1975. Kroger, op. cit., 1977. Erickson MH & Rossi EL: Hypnotherapy: An Exploratory Casebook. New York: Irvington, 1979 (tr. it.: Ipnoterapia. Roma: Astrolabio, 1982). Thakur K: Treatment of Anorexia Nervosa with Hypnotherapy. In Wain H (ed): Clinical Hypnosis in Medicine. Chicago: Yearbook, 1980. 446-493. Thakur KS: Hypnotherapy for Anorexia Nervosa and Accompanying Somatic Disorders. In Wester WC II & Smith AH Jr (eds): Clinical Hypnosis.

A Multidisciplinary Approach. Cincinnati, OH: Behavioral Science Center, 1991. 476-493.

Gross M: Hypnosis in the therapy of anorexia nervosa. American Journal of Clinical Hypnosis. 1983. 26: 175-181. Yapko MD: Hypnotic strategic intervention in the treatment of anorexia nervosa. American Journal of Clinical Hypnosis. 1986. 28: 224-232. Baker EL & Nash MR: Applications of hypnosis in the treatment of anorexia nervosa. American Journal

of Clinical Hypnosis. 1987. 29: 185-193. Spiegel H & Spiegel D: Eating Disorders (Anorexia

Nervosa). In Trance and Treatment. Washington, DC: American Psychiatric Press, 1987 (orig. work pub. 1978). 227-228. Vanderlinden J & Vandereycken W: The use of hypnosis in the treatment of bulimia nervosa. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1990. 38: 101-111. Lynn SJ, Rhue JW, Kvaal S, & Mare C: The treatment of anorexia nervosa: A hypnosuggestive framework. Contemporary Hypnosis. 1993. 10: 73-80. Nash MR & Baker EL: Hypnosis in the Treatment of Anorexia Nervosa. In Rhue JW, Lynn SJ, & Kirsch I: Handbook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1993. 383-394. Hornyak LM: Hypnosis in the Treatment of Anorexia Nervosa. In Lynn SJ, Kirsch I, & Rhue JW: Casebook of Clinical Hypnosis. Washington, DC:

American Psychological Association, 1996. 51-73. Torem MS: Eating Disorders Anorexia and Bulimia. In Burrows GD, Stanley RO, & Bloom PB: International Handbook of Clinical Hypnosis. New York: Wiley, 2001. 205-219. Anbar AA & Savedoff AD: Treatment of binge eating with automatic word processing and self-hypnosis: A case report. American Journal of Clinical Hypnosis. 2005/2006. 48: 191-198. Scilanga, op. cit., 2006a. Walsh BJ: Hypnotic alteration of body image in the eating disordered. American Journal of Clinical Hypnosis. 2008. 50: 301-310.

117) Erickson, op. cit., 1954. Bryan LL: Hypnotherapy of conversion hysteria. American Journal

of Clinical Hypnosis. 1961. 3: 226-230. Moskowitz AE: A clinical and experimental approach

to the evaluation and treatment of a conversion reaction with hypnosis. International Journal

of Clinical and Experimental Hypnosis. 1964. 12: 218-227. Abraham A: Hypnosis used in the

- 63 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

treatment of somatic manifestations of a psychiatric disorder. American Journal of Clinical Hypnosis. 1968. 10: 304-309. Crasilneck HB & Hall JA: Hypnosis and Emotional Problems:

Psychiatry, Clinical Psychology, and Psychotherapy. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 266-269). Stein C: Brief hypnotherapy for conversion cephalalgia. American Journal of Clinical Hypnosis. 1975. 17: 198-201. Brown DP & Fromm E: Clinical Applications of Hypnotherapy and Hypnoanalysis (Hysteria: Conversion Reactions). Hypnotherapy and Hypnoanalysis. Hillsdale, NJ: Erlbaum, 1986. 239-245. Spiegel H & Spiegel D: Psychosomatic Disorders and Conversion Symptoms. In Trance and Treatment. Washington, DC: American Psychiatric Press, 1987 (orig. work pub. 1978). 263- 285. Frederick C & Phillips M: The use of hypnotic age progressions as interventions with acute psychosomatic conditions. American Journal of Clinical Hypnosis. 1993. 35: 89-98. Hoogduin CAL & Roelofs K: Conversion Disorders. In Burrows GD, Stanley RO, & Bloom PB: International Handbook of Clinical Hypnosis. New York: Wiley, 2001. 159-170. Scilanga, op. cit., 2006a. 118) Miller H: Depression A Specific Cognitive Pattern. In Wester WC & Smith AH (eds):

Clinical Hypnosis: A Multidisciplinary Approach. Philadelphia: Lippincott, 1984. 421-457. Yapko MD: When Living Hurts: Directives for Treating Depression. New York:

Brunner/Mazel, 1988. Yapko, op. cit., 1989. Yapko MD: Hypnosis and the Treatment of Depressions: Strategies for Change. New York: Brunner/Mazel, 1992. Yapko MD: Hypnosis and Depression. In Rhue JW, Lynn SJ, & Kirsch I: Handbook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1993. 339-355. Yapko MD: A Brief Therapy Approach to the Use of Hypnosis in Treating Depression. In Lynn SJ, Kirsch I, & Rhue JW: Casebook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1996. 75-98. Yapko MD: Treating Depression with Hypnosis: Integrating Cognitive-Behavioral and Strategic Approaches. New York: Brunner/Routledge, 2001. Burrows GD & Boughton SG: Hypnosis and Depression. In Burrows GD, Stanley RO, & Bloom PB: International Handbook of Clinical Hypnosis. New York: Wiley, 2001. 129-142. Gafner G & Benson S: Depression. In Hypnotic Techniques. For Standard Psychotherapy and Formal Hypnosis. New York: Norton, 2003. 270-289. Scilanga, op. cit., 2006a. Alladin A. & Alibhai A: Cognitive hypnotherapy for depression: An empirical investigation. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2007. 55: 147-166. 119) Haley J: Uncommon Therapy: The Psychiatric Techinques of Milton H. Erickson, M.D. New York: Norton, 1973 (tr. it.: Terapie non comuni. Roma: Astrolabio, 1976). Ritterman M:

Using Hypnosis in Family Therapy. San Francisco: Jossey-Bass, 1983. Ritterman M: Family Context Sympton Induction and Therapeutic Counterinduction: Breaking the Spell of a Dysfunctional Rapport. In Zeif JK (ed): Eriksonian Psychotherapy: Vol. 2, Clinical Applications. New York: Brunner/Mazel, 1985. Lankton S & Lankton C: Enchantment and Intervention in Family Therapy. New York: Brunner/Mazel, 1986. Sargent GA: Family Systems and Family Hypnosis. In Dowd ET & Healy JM (eds): Case Studies in Hypnotherapy. New York: Guilford, 1986. 83-98. Araoz DL & Negley-Parker E: The New Hypnosis in Family Therapy. New York: Brunner/Mazel, 1988. Protinsky H: Hypnotic strategies in strategic marital therapy. Journal of Strategic and Systemic Therapies. 1988. 7:

29-34. Hammond DC: Hypnosis in Marital and Sex Therapy. In Stahmann RF & Hiebert WJ (eds): Counseling in Marital and Sexual Problems. Lanham, MD: Lexington, 1984. 115-130. Hammond DC: Hypnotic Suggestions for Interpersonal Relationships. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 371-377. Braun BG:

Hypnosis in Family Therapy. In Wester WC II & Smith AH Jr (eds): Clinical Hypnosis. A Multidisciplinary Approach. Cincinnati, OH: Behavioral Science Center, 1991. 325-336.

- 64 -

Rilevazioni di reparto su fumo e patologie fumo-correlate

Kershaw C: The Couple’s Hypnotic Dance. New York: Brunner/Mazel, 1992. Loriedo C:

L‟induzione diretta come tecnica indiretta nella psicoterapia ipnotica. In Del Castello E & Loriedo C: Tecniche dirette ed indirette in ipnosi e psicoterapia. Milano: Franco Angeli,

1995.

91-106. Loriedo C & Santilli W (a cura di): La relazione terapeutica. Milano: Angeli,

2000.

Loriedo C, Nardone, G, Watzlawick P, & Zeig JK (a cura di): Strategie e stratagemmi

della psicoterapia. Milano: Angeli, 2002. Yapko, op. cit., 1995. Rich B: Case notes: Marital

hypnotherapy. Australian Journal of Clinical and Experimental Hypnosis 2004. 32: 111-125. Scilanga, op. cit., 2006a. 120) McCord H: Hypnotherapy and stuttering. Journal of Clinical and Experimental Hypnosis.

1955. 3: 210-214. Erickson MH: Pediatric Hypnotherapy. American Journal of Clinical

Hypnosis. 1958. 1: 25-29. Solovey G & Milechin A: Concerning the treatment of enuresis. American Journal of Clinical Hypnosis. 1959. 2: 22-30. Shaw SI: A survey of the management of children in hypnodontia. American Journal of Clinical Hypnosis. 1959. 1:

155-162. Falck FJ: Stuttering and hypnosis. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1964. 12: 67-74. Schneck JM: Hypnoanalytic elucidation of childhood germ phobia. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1966. 14: 305-307. Ambrose G: Hypnosis in the treatment of children. American Journal of Clinical Hypnosis. 1968. 11: 1-5. Gardner GG: Hypnosis with children. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1974. 22: 20-38. Gardner GG: Hypnotherapy in the management of childhood habit disorders. Journal of Pediatrics. 1978. 92: 834. Garder GG & Hinton RM: Hypnosis eith children. In Burrows GD & Dennerstein L (eds): Handbook of Hypnosis and Psychosomatic Medicine. Amsterdam: Elsevier, 1980. 205-232. Crasilneck HB & Hall JA: Applications of Hypnosis in Pediatric Problems. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 203-233). Olness K: The use of self-hypnosis in the treatment of children nocturnal enuresis. Clinical Pediatrics. 1975. 14: 273-279. Olness K & Gardner GG: Hypnosis and Hypnotherapy with Children (2 nd . ed.). New York: Grune & Stratton, 1988. Kroger WS: Hypnosis in Pediatrics. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 288-303. Stanton HE: Changing the personal history of the bed-wetting child. Hypnos: Swedish Journal of Hypnosis in Psychotherapy and Psychosomatic Medicine. 1985b. 12: 76-79. Barabasz A & Barbasz M: Neurotherapy and Alert Hypnosis in the Treatment of the Attention Deficit Hyperactivity Disorder. In Lynn SJ, Kirsch I, & Rhue JW: Casebook of Clinical

Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1996. 271-291. Granone, op. cit., 1989. Hammond DC: Hypnotic Suggestions with Children. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 465-506. Wester WC & O‟Grady DJ:

Clinical Hypnosis with Children. New York: Brunner/Mazel, 1991. Wagstaff GF & Royce C:

Hypnosis and the treatment of nailbiting: A preliminary trial. Contemporary Hypnosis. 1994 11: 9-13. Dowd ET: Hypnotherapy in the Treatment of Adolescent Enuresis. In Lynn SJ, Kirsch I, & Rhue JW: Casebook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1996. 293-307. Kohen DP: Hypnotherapeutic management of

pediatric and adolescent trichotillomania. Journal of Development and Behavioral Pediatrics.

1996. 17: 328-334. Kohen DP: Applications of Clinical Hypnosis with Children. In Burrows

GD, Stanley RO, & Bloom PB: International Handbook of Clinical Hypnosis. New York:

Wiley, 2001. 309-325. Kohen DP & Olness K: Hypnotherapy with Children. In Rhue JW, Lynn SJ & Kirsch I: Handbook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association, 1993. 357-381. Millings LS & Costantino CA: Clinical hypnosis with children: First steps toward empirical support. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2000. 48: 113-137. Zalsman G, Hermesh H, & Sever J:

- 65 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

Hypnotherapy in Adolescents with Trichotillomania. American Journal of Clinical Hypnosis. 2001. 44: 63-68. Iglesias A: Hypnosis as a vehicle for choice and self-agency in the treatment

of children with trichotillomania. American Journal of Clinical Hypnosis. 2003. 46: 129-137.

Scilanga, op. cit., 2006a. 121) Goldie L: Hypnosis in the casualty department. BMJ. 1956. 2: 1340-1342. Jameson RM:

Hypnosis for minor surgical procedures. British Journal of Anaesthesia. 1963. 35: 269-271.

McCord H: Hypnotic control of nose

10: 219. Deltito JA: Hypnosis in the treatment of acute pain in the emergency department

setting. Postgradute Medical Journal. 1984. 60: 263-266. Ewin DM: Emergency room hypnosis for the burned patient. American Journal of Clinical Hypnosis. 1986. 29: 7-21. Swartz MS & McCraken J: Emergency room management of conversion disorders. Hospital and Community Psychiatry. 1986. 37: 828-832. Wain HJ & Amen DG: Emergency room use of hypnosis. General Hospital Psychiatry. 1986. 8: 19-22. Bierman SF: Painless wound injection through use of two finger-confusion technique. American Journal of Emergency Medicine. 1988. 6: 266-267. Bierman SF: Hypnosis in the emergency department. American

American Journal of Clinical Hypnosis. 1968.

Journal of Emergency Medicine. 1989. 7: 238-242. Peebles-Kleiger MJ: The use of hypnosis

in emergency medicine. Emergency Medicine Clinics of North America. 2000. 18: 327-338.

Scilanga, op. cit., 2006a. 122) Crasilneck HB, McCranie EJ, & Jenkins MT: Special indications for hypnosis as a method of anesthesia. JAMA. 1956. 162: 1606-1608. Crasilneck HB & Jenkins MT: Further studies int the use of hypnosis as a method of anesthesia. Journal of Clinical and Experimental

Hypnosis. 1958. 6: 152-158. Crasilneck HB & Hall JA: Hypnosis in Surgery. In Clinical Hypnosis: Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica: principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 117-132). Marmer MJ: Hypnosis in Anesthesiology. Springfield, IL: Thomas, 1959. Marmer MJ: Hypnosis in Anesthesiology and Surgery. In Schneck JM (ed): Hypnosis in Modern Medicine (3 rd ed.). Springfield, IL:

Thomas, 1963. Papermaster AA, Doberneck RC, Bonello FJ, et al.: Hypnosis in surgersy II. Pain. American Journal of Clinical Hypnosis. 1960. 2: 200-224. Lassner J: Hypnosis in Anesthesiology. Berlin: Springer, 1964. Lassner J: Hypnosis and anesthesiology. International Anesthesiology Clinics. 1965. 3: 589-603. Wollman L: Hypnosis for the surgical patient. American Journal of Clinical Hypnosis. 1964. 7: 83-85. Van Dyke PB: Some uses of hypnosis in the management of the surgical patient. American Journal of Clinical Hypnosis. 1970. 12: 227-235. Grant G: Suggestion and hypnosis in surgery. Australian Journal of Clinical Hypnosis. 1974. 2: 6-12. Pavesi & Mosconi, op. cit., 1974. Chaves JF & Barber TX:

Hypnotic procedures and surgery: A critical analysis with applications to “acupuncture analgesia”. American Journal of Clinical Hypnosis. 1976. 18: 217-236. Kroger WS: Hypnosis

in Surgery and Anesthesiology. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry

and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 212-221. Spanos NP & Chaves JF: Hypnotic analgesia, surgery, and reports of nonvolitional pain reduction. British Journal of Experimental and Clinical Hypnosis. 1989. 6: 131-139. Hammond DC: Hypnoanesthesia and Preparation for Surgery. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New

York: Norton, 1990. 85-107. Ewin DM: Hypnosis in Surgery and Anesthesia. In Wester WC

II & Smith AH Jr (eds): Clinical Hypnosis. A Multidisciplinary Approach. Cincinnati, OH:

Behavioral Science Center, 1991. 210-235. Peebles-Kleiger MJ: The use of hypnosis in emergency medicine. Emergency Medicine Clinics of North America. 2000. 18: 327-338. Lillian FE: The Use of Hypnosis in Surgery and Anesthesiology. Springfield, IL: Thomas, 2001. Shenefelt PD: Hypnosis-Facilitated Relaxation Using Self-Guided Imagery During Dermatologic Procedures. American Journal of Clinical Hypnosis. 2003. 45: 225-231. Wain HJ: Reflections on hypnotizability and its impact on succesful surgical hypnosis: A sole

- 66 -

Rilevazioni di reparto su fumo e patologie fumo-correlate

anesthetic for septoplasty. American Journal of Clinical Hypnosis. 2004. 46: 313-321. 123) Butler B: The use of hypnosis in the case of the cancer patient. Cancer. 1954. 7: 1-14. Erickson, op. cit., 1959. Cangello VW: Hypnosis for the patient with cancer. American Journal of Clinical Hypnosis. 1962. 4: 215-226. Sacerdote P: Additional contributions to the hypnotherapy of the advanced cancer patient. American Journal of Clinical Hypnosis. 1965b. 7: 308-319. Sacerdote P: Hypnosis in cancers patient. American Journal of Clinical Hypnosis.

1966. 9: 100-107. Sacerdote: Involvement and communication with the terminally ill patient.

American Journal of Clinical Hypnosis. 1968. 10: 244-248. Sacerdote, op.c it., 1970. Crasilneck HB & Hall JA: Hypnosis: Its Use with Cancer Patients. In Clinical Hypnosis:

Principles and Applications. New York: Grune & Stratton, 1975 (ed. it.: Ipnosi clinica:

principi e applicazioni. Roma: Astrolabio, 1977. 133-140). Kroger WS: Hypnosis in Oncology. In Clinical and Experimental Hypnosis in Medicine, Dentistry and Psychology (2 nd rev. ed.). Philadelphia: Lippincott, 1977. 282-287. Hammond DC: Hypnosis with Cancer Patients. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 199-216. Liossi C: Hypnosis in cancer care. Contemporary Hypnosis. 2006. 23: 47-57. Scilanga, op. cit., 2006a. 124) Scilanga CN: Osservazioni e interventi effettuati in medicina generale, in pronto soccorso e nell‟attuale medicina d‟urgenza. Firenze: n.p., 2007b. 125) Kroger, op. cit., 1977. 126) Wolf T: Hypnosis and Ericksonian Interventions with Children in the Elementary School. In Yapko MD (ed): Hypnotic and Strategic Interventions: Principles and Practice. New York:

Irvington, 1986. 209-214. Yapko, op. cit., 1990. Stanton HE: Test anxiety and hypnosis different approach to an important problem. Australian Journal of Education. 1977. 21: 179-

186. Stanton HE: Hypnosis and rational-emotive therapy a destressing combination: A brief

communication. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1989c. 37: 95- 99. Stanton HE: Self-hypnosis: One path to reduce test anxiety. Contemporary Hypnosis.

1994. 11: 14-18. De Vos HM & Louw DA: The effect of hypnotic training programs on the

academic performance of students. American Journal of Clinical Hypnosis. 2006. 49: 101-

112. Scilanga, op. cit., 2006a.

127) Erickson MH: Hypnosis in examination panics. American Journal of Clinical Hypnosis. 1965. 7: 356-358. Kroger, op. cit., 1977. Stanton, op. cit., 1977. Stanton HE: Using hypnotherapy to overcome examination anxiety. American Journal of Clinical Hypnosis. 1993. 35: 198-204. Stanton, op. cit., 1994. Granone F: Trattato di ipnosi Torino: UTET, 1989. Hammond DC:

Enhancing Academic Performance. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 436-461. Yapko, op. cit., 1990. Klauber RW: Hypnosis in Education and School Psychology. In Wester WC II & Smith AH Jr (eds): Clinical Hypnosis. A Multidisciplinary Approach. Cincinnati, OH: Behavioral Science Center, 1991. 591-622. Scilanga, op. cit., 2006a. 128) Kroger, op. cit., 1977. Hammond DC: Suggestions for Aesthetic Refinement. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 461-464. Scilanga, op. cit., 2006a. Council JR, Bromley KA, Zabelina DL, & Waters CG.: Hypnotic Enhancement of Creative Drawing. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 2007. 55:

467-485.

129) Yapko, op. cit., 1990. Thomas SE: Hypnosis in athletes. Hypnosis. 1955. 1: 11. Naruse G:

The hypnotic treatment of stage fright in champion athletes. International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis. 1965: 13: 63-70. Shultz JH & Naruse G: Autogenic Training and Self-Hypnosis. Tokio: Seiskin, 1963. Kroger, 1977. Granone, op. cit., 1989. Hammond DC:

Enhancing Sports and Atheltic Performance. In Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors. New York: Norton, 1990. 465-472. Jencks B & Krenz E: Clinical Application of

- 67 -

Campi d’applicazione dell’ipnosi

Hypnosis in Sports. In Wester WC II & Smith AH Jr (eds): Clinical Hypnosis. A Multidisciplinary Approach. Cincinnati, OH: Behavioral Science Center, 1991. 574-590. Masters K: Hypnotic susceptibility, cognitive dissociation, and runner‟s high in a sample of marathon runners. American Journal of Clinical Hypnosis. 1992. 34: 193-201. Ward W:

Hypnosis, Mental Images, and “Peer-Coaching” in Gymnasts. In Bongartz W (ed): Hypnsosi 175 Yaers After Mesmer. Konstanz: Universitats Verlag, 1992. 451-460. Liggett D & Hamada S: Enhancing the visualizazion of gymnasts. American Journal of Clinical Hypnosis. 1993. 35: 190-197. Morgan WP: Hypnosis and Sport Psychology. In Rhue JW, Lynn SJ & Kirsch I:

Handbook of Clinical Hypnosis. Washington, DC: American Psychological Association,

1993. 649-670. Scilanga, op. cit., 2006a.

130) Estabrooks GH: Hypnotism. New York: Dutton, 1957 (tr. it.: Ipnotismo. Roma:

Mediterranee, 1964. Aarons A: Hypnosis in Criminal Investigation. Springfield, IL: Thomas,

1962. Levendula D: Hypnosis and criminal investigation. Postgraduate Medicine. 1962. 31:

A24-A30. Kroger, op. cit., 1977. Gulotta G: Ipnosi: aspetti psicologici, clinici, legali, criminologici. Milano: Giuffrè, 1980. Hibler NS: Investigative Aspects of Forensic Hypnosis. In Wester WC II & Smith AH Jr (eds): Clinical Hypnosis. A Multidisciplinary Approach. Cincinnati, OH: Behavioral Science Center, 1991. 525-557. McConkey KM & Sheehan PW:

Hypnosis, Memory, and Behavior in Criminal Investigation. New York: Guilford, 1995.

131) Kline MV: Forensic Hypnosis: Clinical Tactics in the Courtroom. Springfiled, IL: Thomas,

1983. Wagstaff GF: Hypnosis and Forensic Psychology. In Kirsch I, Capafons A, Cardeña-

Buelna E, & Amigo S: Introduction. In Kirsch I, Capafons A, Cardeña-Buelna E, & Amigo S:

Clinical Hypnosis and Self-Regulation.Cognitive-Behavioral Perspectives. Washington, DC:

American Psychological Association, 1998. 277-308. Wagstaff GF, Brunas-Wagstaff J, Cole J, & Wheatcroft J: New directions in forensic hypnosis: Facilitating memory with focused meditation. Contemporary Hypnosis