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IL MASSAGGIO HA ORIGINI ASSAI REMOTE

IL MASSAGGIO E STATO, E PER CERTI ASPETTI E ANCORA, UNA PRATICA ISTINTIVA. LA MANO CAREZZA E PROTEGGE LA PARTE DOLENTE . GLI ANIMALI LECCANO I PROPRI CUCCIOLI

LA PAROLA MASSAGGIO AVREBBE ORIGINE DALLARABO MASS o MASCH, CHE SIGNIFICA FRIZIONARE, PREMERE; O DAL GRECO MASSO , STIMOLARE CON LE MANI O DAL LATINO MASSA, ATTACCATO ALLE DITA

NEL CONG FOU, TESTO CINESE DEL 2000 a.c. , VENGONO DESCRITTI ESERCIZI FISICI E VARI TIPI DI MASSAGGIO, IL CUI SCOPO ERA IL RAGGIUNGIMENTO DI UN PERFETTO EQUILIBRIO PSICO-FISICO.

I CINESI CURAVANO COI MASSAGGI: CONTUSIONI, IPERTONIE MUSCOLARI, DOLORI REUMATICI, ECC.

NEI LIBRI SACRI INDIANI AYUR-VEDA (1800 a.c.), SPECIALMENTE NEL IV LIBRO, VIENE DESCRITTO IL MASSAGGIO, CHE INIZIAVA ALLE MANI E TERMINAVA ALLE PIANTE DEI PIEDI, E VENIVA ASSOCIATO ALLA SAUNA.

IL MASSAGGIO PRIMA E DOPO IL BAGNO NEL GANGE ERA RITENUTO AVERE POSSIBILITA LIBERATORIE DELLO SPIRITO.

ESSO ERA USATO ANCHE DALLE POPOLAZIONI ORIGINARIE DELLAMERICA E DELLAFRICA

NELLANTICO EGITTO NESSUNO USCIVA DAL BAGNO, IN LOCALI PUBBLICI E PRIVATI, SENZA SOTTOPORSI A UNA MOBILIZZAZIONE SISTEMATICA E AD UN MASSAGGIO CHE COMPRENDEVA TUTTE LE PARTI DEL CORPO, ATTRAVERSO TRE FASI IN CUI LENERGIA APLLICATA AUMENTAVA IN PROGRESSIONE

INTORNO AL 1000 a.c. OMERO CI NARRA COME CIRCE SOTTOPOSE ULISSE A FRIZIONE CON OLI E UNGUENTI, E ALTRE DONNE MASSAGGIASSERO I CORPI DEI GUERRIERI.

NELLODISSEA E ANCHE CITATO IL MASSAGGIO A CUI FU SOTTOPOSTO TELEMACO DOPO UN BAGNO, DALLE ABILI MANI DI UNA ANCELLA APPOSITAMENTE ADDESTRATA.

ASCLEPIO O ESCULAPIO E IL PERSONAGGIO CHE HA DATO ORIGINE AL SIMBOLO DEI MEDICI (IL SERPENTE AVVOLTO AD UN BASTONE). LA LEGGENDA DICE CHE FU TRASFORMATO DA GIOVE IN UN DIO SERPENTE

PER ASCLEPIO, CONSIDERATO MASSIMA DIVINITA SALUTARE DELLANTICA GRECIA, IL MASSAGGIO ERA FONDAMENTALE ASSIEME A PRATICHE MISTICHE, PER RESTITUIRE LA SALUTE.

CON ERODOTO, MAESTRO DI IPPOCRATE, LARTE DELLA GINNASTICA E IL MASSAGGIO, CONSOLIDATE COME PRATICHE TERAPEUTICHE E IGIENICHE COMUNEMENTE RISERVATE AD ATLETI E GUERRIERI, INIZIARONO LA LORO GRANDE DIFFUSIONE COM METODO SALUTARE.

PRIMA DELLATTIVITA GINNICA I GIOVANI VENIVANO UNTI CON OLI AROMATIZZATI CON VARIE SOSTANZE E MASSAGGIATI.

LE VIRTU DEL MASSAGGIO FURONO CONFERMATE DA IPPOCRATE (QUATTRO SECOLI PRIMA DI CRISTO), CHE NE DESCRISSE I BENEFICI EFFETTI SULLE ARTICOLAZIONI, SUL TONO DEI TESSUTI E SULLO STATO TROFICO GENERALE

A ROMA ASCLEPIADE, MEDICO GRECO, AL PRINCIPIO DEL II SEC. a.c. ATTRIBUI GRANDE IMPORTANZA AL MASSAGGIO. EGLI APRI A MASSAGGIO. ROMA SCUOLE DI

I ROMANI INFLUENZATI DAI VINTI GRECI, TRASFERIRONO E DIFFUSERO ENORMEMENTE A ROMA LIMPIEGO DELLA GINNASTICA, DEI BAGNI E DEI MASSAGGI. NASCONO COSI LE TERME.

NEL II sec. d. c. GALENO FU IL PRIMO A CODIFICARE IL MASSAGGIO FACENDONE UNA TECNICA

NEGLI OSCURI SECOLI DEL MEDIO EVO, DURANTE I QUALI ANDARONO IN DECADIMENTO ANCHE LE CURE IGIENICHE DEL CORPO, LEREDITA GRECO-ROMANA FU RACCOLTA DALLA MEDICINA ARABA.

AVICENNA DETTE UNA DETTAGLIATA DESCRIZIONE DEI METODI DI MASSAGGIO.

IL MASSAGGIO FU TENUTO IN GRAN CONTO DAI TURCHI E PERSIANI. GLI ANTICHI SLAVI E I POPOLI DEL NORD USAVANO PROCEDURE DI FRIZIONAMENTO CON RAMOSCELLI DI GINEPRO.

I RUSSI E I FINNICI FACEVANO PASSARE I SOGGETTI DAL BAGNO A UNA STANZA CALDA E SATURA DI VAPORE E LI PICCHIETTAVANO CON RAMOSCELLI DI BETULLA BAGNATI, POI VERSAVANO SUL LORO CORPO SECCHI DI ACQUA CALDA E FREDDA ALTERNATI, DOPO DI CHE POTEVANO IMMERGERSI IN ACQUA GELIDA SENZA PERICOLO.

COL RINASCIMENTO RINACQUE ANCHE LARTE DEL MASSAGGIO, RACCOMANDATO DA PARACELSO, AMBROISE PARE, FABRIZIO DACQUAPENDENTE E GIROLAMO MERCURIALE.

DAL 1600 AI GIORNI NOSTRI, LA DIFFUSIONE DELLE TECNICHE MASSOFISIOTERAPICHE IN AMBITO IGIENICO, RIABILITATIVO, ESTETICO E SPORTIVO, LA LORO PROGRESSIVA REGOLAMENTAZIONE IN AMBITO GIURIDICO, IL LORO INSEGNAMENTO, NON HANNO AVUTO SOSTE PARALLELAMENTE AL PROGREDIRE DEGLI STUDI DI ANATOMIA, FISIOLOGIA E DELLE VARIE PATOLOGIE

FISIOLOGIA DEL MASSAGGIO

IL MASSAGGIO E UN INSIEME DI MANOVRE EFFETTUATE CON LE MANI, INTESE AD OTTENERE. uno stato generale di benessere; un pi favorevole decorso di lesioni traumatiche o di forme patologiche; un miglioramento estetico; un miglioramento della prestazione e un pi rapido recupero funzionale in ambito sportivo

DIVERSI SONO PERTANTO I CAMPI DI APPLICAZIONE DELLA MASSOTERAPIA: ESSI DIPENDONO DAL FINE PREPOSTO E POSSONO ESSERE COSI SUDDIVISI: TERAPEUTICO, ESTETICO E SPORTIVO.

I MECCANISMI DAZIONE ATTRAVERSO I QUALI AGISCE IL MASSAGGIO SONO DUE: LAZIONE DIRETTA INDIRETTA E QUELLA

LAZIONE DIRETTA E QUELLA CHE INFLUENZA DIRETTAMENTE LE PARTI TRATTATE INTERESSANDO LA CUTE ED I SUOI ANNESSI, I MUSCOLI E LE ARTICOLAZIONI.

LAZIONE INDIRETTA SI ESPLICA CON MECCANISMO NEURORIFLESSO E UMORALE

IL MASSAGGIO E UN INSIEME DI 5 MANOVRE COORDINATE TRA LORO.

ESISTONO DUE MANOVRE SUPERFICIALI, IN QUANTO INTERESSANO LE REGIONI PIU ESTERNE DELLORGANISMO E NON PRODUCONO MODIFICAZIONI IN PROFONDITA. ESSE SONO: LO SFIORAMENTO E LA FRIZIONE

LE MANOVRE CHE INVECE INTERESSANO ANCHE GLI ALTRI STRATI PIU PROFONDI SONO TRE: LIMPASTAMENTO, LA PERCUSSIONE, LA VIBRAZIONE

IN TOTALE ABBIAMO 5 MANOVRE CHE SI ALTERNANO TRA LORO E CHE DANNO VITA AL MASSAGGIO MANUALE CLASSICO.

A SECONDA DELLAZIONE TERAPEUTICA AVREMO: UNA AZIONE ANTALGICA E DECONTRATTURANTE, UNA AZIONE STIMOLANTE, UNA AZIONE EPURATRICE ED UNA TROFICA.

ANALIZZIAMO ORA PIU SPECIFICAMENTE I MECCANISMI DAZIONE, DIRETTI ED INDIRETTI, DEL MASSAGGIO SUI TESSUTI INTERESSATI

SULLA CUTE DETERMINA UN EFFETTO DIRETTO ANTALGICO POICHE INTERESSA I RECETTORI SENSISTIVI

SULLA CUTE STIMOLA LA SECREZIONE DELLE GHIANDOLE SEBACEE E SUDORIFERE; FACILITA LA TRASPIRAZIONE CUTANEA ASPORTANDO, CON LAZIONE MECCANICA DELLE MANI, LE CELLULE PIU VECCHIE DELLO STRATO CORNEO DELLA PELLE

SULLA CUTE DILATA I CAPILLARI ED AUMENTA IL NUMERO DI CAPILLARI CHE PASSANO DA UNO STATO DI INATTIVITA AD UNO STATO DI FUNZIONE ATTIVA MIGLIORANDO COSI IL TROFISMO

SULLA CUTE LIBERA SOSTANZE COME LISTAMINA E LACETILCOLINA, AUMENTA LA TEMPERATURA LOCALE, ESERCITA EFFETTI RIFLESSI A DISTANZA (CUTANEO-VISCERALI)

SUI MUSCOLI IL MASSAGGIO DETERMINA I SUOI EFFETTI INFLUENZANDO LA CIRCOLAZIONE E IL TONO MUSCOLARE

AGENDO SULLA CIRCOLAZIONE PRODUCE: 1) MIGLIORAMENTO DEL TROFISMO MUSCOLARE PER AFFLUSSO MAGGIORE DI GLICOGENO 2) UN PIU RAPIDO DEFLUSSO DELLE SOSTANZE DI RIFIUTO DERIVANTI DAL METABOLISMO 3) UN PIU ASSORBIMENTO DEI DEPOSITI POST-TRAUMATICI 4) RISOLUZIONE DELLE NODOSITA E DEGLI ESITI CICATRIZIALI

IN RIFERIMENTO AL TONO MUSCOLARE, IL MASSAGGIO HA EFFETTO RISOLUTIVO: 1) IN PRESENZA DI CONTRATTURA ANTALGICA CHE VIENE ALLEVIATA DALLE MANOVRE SUPERFICIALI: SFIORAMENTO E FRIZIONE 2) IN PRESENZA DEL DEFICIT DEL TONO MUSCOLARE CHE VIENE INCREMENTATO DALLE MANOVRE PROFONDE: IMPASTAMENTO, PERCUSSIONE E VIBRAZIONE

SULLE ARTICOLAZIONI IL MASSAGGIO AGISCE SIA NEI TESSUTI PERIARTICOLARI, SIA NELLA CAVITA ARTICOLARE STESSA, REGOLARIZZANDO LA QUANTITA DI LIQUIDI FISIOLOGICI PRESENTI E MIGLIORANDO LA CAPACITA REATTIVA AGLI STIMOLI PROPRIOCETTIVI

NEGLI ESITI POST-TRAUMATICI DELLE ARTICOLAZIONI, IL MASSAGGIO ASSUME UN RUOLO DETERMINANTE INSIEME ALLA CHINESITERAPIA PER LA RIABILITAZIONE FUNZIONALE, IN QUANTO AIUTA A FAR RIASSORBIRE I VERSAMENTI INTERNI, ED INOLTRE ELIMINA LE FORMAZIONI FIBROSE RIPARATIVE E GLI ESITI CICATRIZIALI PERITENDINEI E IN PROSSIMITA DEI LEGAMENTI , RIDONANDO LELASTICITA AI TESSUTI LESI.

LAZIONE INDIRETTA SI ESPLICA, ATTRAVERSO IL SISTEMA NERVOSO VEGETATIVO (S.N.V) SIA LOCALMENTE SULLA PARTE TRATTATA, SIA SULLORGANISMO IN GENERALE, INTERESSANDO LE FUNZIONI PRINCIPALI QUALI: LA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA, IL RICAMBIO METABOLICO, LA PSICHE.

IL MASSAGGIO AGISCE SULLE VENE AGEVOLANDO IL DEFLUSSO, FAVORENDO QUINDI LA RISOLUZIONE DI CONGESTIONI E STASI

NON VA TRASCURATA LIMPORTANZA DEL MASSAGGIO SUI FENOMENI PSICHICI DEL SOGGETTO TRATTATO

ESSO PUO AVERE UNA AZIONE SEDATIVA SUI SOGGETTI ANSIOSI ED UNA AZIONE STIMOLANTE SUI SOGGETTI PSICHICAMENTE DEPRESSI.

MOLTO DIPENDE DALLOPERATORE E DAL PAZIENTE

LE MANOVRE DEL MASSAGGIO

LO SFIORAMENTO E LA PRIMA MANOVRA DEL MASSAGGIO

SFIORAMENTO E FRIZIONE, LO RICORDIAMO, RAPPRESENTANO LE MANOVRE SUPERFICIALI, IN QUANTO IL LORO EFFETTO E LIMITATO AI TESSUTI PIU SUPERFICIALI: CUTE, SOTTOCUTE, MUSCOLI.

LO SFIORAMENTO E LA PRESA DI CONTATTO DELLOPERATORE CON IL SOGGETTO; ESSO RIVESTE NOTEVOLE IMPORTANZA PSICOLOGICA. IL SUO EFFETTO TERAPEUTICO AL CONTRARIO E SCARSO

LO SFIORAMENTO TROVA LA SUA PRINCIPALE INDICAZIONE NELLE PERSONE ANSIOSE, TESE, IN QUANTO SI ESPLICA COME CAREZZA DELLA MANO SULLA CONTRATTURA MUSCOLARE PRESENTE. HA INOLTRE EFFETTO ANTALGICO (INNALZAMENTO DELLA SOGLIA DOLORIFICA) PER AZIONE SULLE TERMINAZIONI NERVOSE, TRAMITE ELIMINAZIONE DI PRODOTTI TOSSICI LOCALI E AUMENTO DELLA TEMPERATURA.

LAZIONE SVOLTA DALLO SFIORAMENTO E PREVALENTEMENTE INDIRETTA, IN QUANTO STIMOLA IL S.N.V.

LO SFIORAMENTO SI EFFETTUA CON TUTTA LA MANO APERTA, MODELLATA SUI TRATTI ANATOMICI MASSAGGIATI.

LO SFIORAMENTO PUO ESSERE ESEGUITO CON DUE MODALITA: -SFIORAMENTO BIMANUALE ALTERNATO -SFIORAMENTO BIMANUALE SIMULTANEO. IL RITMO E LENTO, COSTANTE, E LINCEDERE DELLE MANI SICURO E LEGGERO

LO SFIORAMENTO E IL BIGLIETTO DA VISITA DELLOPERATORE; SE EFFETTUATO CON IMPERIZIA COMPROMETTE LEFFETTO DELLA SEDUTA DI MASSAGGIO

LA FRIZIONE E LA SECONDA MANOVRA DEL MASSAGGIO: E SUPERFICIALE COME LO SFIORAMENTO, MA A DIFFERENZA DI ESSO E DI NOTEVOLE IMPORTANZA TERAPEUTICA

ESSA E CARATTERIZZATA DAL FATTO CHE LA PELLE, ADERENTE ALLA MANO O A PARTE DI QUESTA, VIENE FATTA SCORRERE SUI PIANI SOTTOSTANTI.

LA SUA AZIONE DI SCOLLAMENTO DEI TESSUTI SUPERFICIALI DA QUELLI PROFONDI, LA SUA DUPLICE MODALITA DI ESECUZIONE (STATICA E DINAMICA) E LA VASTA GAMMA DI TECNICHE POSSIBILI (ESSA PUO ESSERE EFFETTUATA CON IL PALMO DELLA MANO, A CAVALCAMANO, MONODIGITALE, BIDIGITALE A CAVALCADITO, CON SOLO IL PALMO DELLA MANO, CON LE SOLE DITA DELLA MANO) NE FANNO LA MANOVRA PRINCIPALE DEL MASSAGGIO TERAPEUTICO.

LIMPASTAMENTO E LA TERZA MANOVRA DEL MASSAGGIO, LA PRIMA DELLE PROFONDE (CHE, LO RICORDIAMO, SONO TRE: IMPASTAMENTO, PERCUSSIONE, VIBRAZIONE). SI PRESENTA IN DUE MODALITA: SUPERFICIALE E PROFONDO.

NELLA SUA ESECUZIONE CLASSICA (IMPASTAMENTO PROFONDO) ABBIAMO 4 TEMPI: PRESA, SOLLEVAMENTO, TORSIONE E RILASCIAMENTO DELLA REGIONE CORPOREA TRATTATA.

COME NELLE 2 PRECEDENTI MANOVRE LE MANI DURANTE LESECUZIONE NON SI STACCANO MAI DAL CORPO DEL SOGGETTO TRATTATO; MA A DIFFERENZA DI ESSE, OLTRE A SCORRERE CON MAGGIORE O MINORE PRESSIONE SULLE MASSE MUSCOLARI, LE PRENDONO, LE SOLLEVANO, LE TORCONO E LE RILASCIANO, INTERESSANDO IN TAL MODO ANCHE I TESSUTI PIU PROFONDI SPREMENDONE IL SANGUE E CREANDO CON IL SUCCESSIVO RILASCIAMENTO UN VORTICE DI RICHIAMO PER I LIQUIDI, COSI DA AVERE LEFFETTO DI UNA POMPA.

LE INDICAZIONI DELLIMPASTAMENTO SONO MOLTEPLICI. CON ESSO POSSIAMO OTTENERE LELIMINAZIONE DELLE SOSTANZE DI RIFIUTO DEL METABOLISMO CELLULARE, ATTRAVERSO UNA AZIONE DI SPREMITURA, LO SVUOTAMENTO DI QUELLE AREE DI EDEMA CHE HANNO SEDE NEGLI SPAZI INTERSTIZIALI DEL TESSUTO CONNETTIVO E DI QUELLO MUSCOLARE

LA PERCUSSIONE E LA QUARTA MANOVRA DEL MASSAGGIO; E ANCHESSA RICCA DI MANOVRE DIVERSE TRA LORO MA ACCOMUNATE NELLA FINALITA: LA STIMOLAZIONE NEUROMOTORIA DELLE MASSE MUSCOLARI TRATTATE

DIFFERISCE DALLE ALTRE MANOVRE POICHE LE MANI NON HANNO CONTATTO CONTINUO CON LA PARTE TRATTATA; IN PRATICA NON ESISTE LO SCIVOLAMENTO DELLE MANI, MA CE LA BATTITURA.

QUESTA BATTITURA PUO ESSERE EFFETTUATA CON IL PUGNO, A FENDENTE, CON LE MANI ATTEGGIATE A COPPA ED INFINE CON UNA TRIPLICE BATTUTA: POLSO, FACCIA INTERNA DELLA MANO, DITA.

LA PERCUSSIONE HA UNA AZIONE TONIFICANTE SUI TESSUTI, POICHE LO STIMOLO IMPRESSO CON ESSA SCATENA UNA REAZIONE NEUROUMORALE NELLA REGIONE TRATTATA, TALE DA DETERMINARE UN RAPIDO AFFLUSSO DI SANGUE, QUINDI MAGGIOR NUTRIMENTO, ED UNA SERIE DI STIMOLI NERVOSI CHE ECCITANO LA RISPOSTA FISIOLOGICA DEI TESSUTI INTERESSATI.

LA VIBRAZIONE E LA QUINTA ED ULTIMA MANOVRA DEL MASSAGGIO; E LA PIU FATICOSA DI TUTTE

ESSA PUO AVERE SIA UNA AZIONE SEDATIVA CHE UNA STIMOLANTE; DIPENDE DAL RITMO IMPRESSO CON LE MANI

LE MANI SI MUOVONO SIA TRASVERSALMENTE CHE LONGITUDINALMENTE RISPETTO AL PIANO TRATTATO. PUO ESSERE EFFETTUATA CON TUTTA LA MANO O DIGITALMENTE

INDICAZIONI E CONTROINDICAZIONI DEL MASSAGGIO

LA MASSOTERAPIA E PARTICOLARMENTE INDICATA NELLA CURA DEI POSTUMI DI: FRATTURE, DISTORSIONI, LUSSAZIONI, STRAPPI, CONTUSIONI, ECC.

IMPORTANTE E LAZIONE AUSILIARIA DEL MASSAGGIO IN AMBITO ESTETICO (PANNICOLITE, OBESITA, ECC..)

IL MASSAGGIO SPORTIVO E DETERMINANTE SPESSE VOLTE QUALE VALIDO AUSILIO PER PREPARARE LATLETA AD UNA GARA, E PER IL RECUPERO DELLA MIGLIORE CONDIZIONE FISICA, SPECIALMENTE QUANDO NON CE MOLTO TEMPO TRA UN IMPEGNO AGONISTICO E LALTRO

LE CONTROINDICAZIONI POSSONO ESSERE SUDDIVISE: CONTROINDICAZIONI GENERALI CONTROINDICAZIONI LOCALI E

VI PUO ESSERE INNANZITUTTO UNA CONTROINDICAZIONE DI CARATTERE GENERALE DIPENDENTE DALLA IPERSENSIBILITA O INTOLLERANZA DA PARTE DEL SOGGETTO.

LE CONTROINDICAZIONI GENERALI RIGUARDANO PIU SPESSO STATI PATOLOGICI E PROCESSI INFIAMMATORI QUALI: STATI FEBBRILI, CARDIOPATIE GRAVI, TROMBOFLEBITI, ARTRITI IN FASE ACUTA, TUMORI, ASCESSI, FORUNCOLOSI, NEURITI, OSTEOMIELITI, MALATTIE DEL SANGUE E DEI CAPILLARI, MALATTIE GINECOLOGICHE IN FASE ACUTA, ECC..

ALTRO GRANDE GRUPPO DI PATOLOGIE CHE CONTROINDICANO IL MASSAGGIO SONO LE AFFEZIONI CUTANEE BATTERICHE O MICOTICHE, IN QUANTO LOPERATORE PUO INFETTARSI E A SUA VOLTA TRASMETTERE LINFEZIONE AD ALTRI SOGGETTI

IL MASSAGGIO E CONTROINDICATO ANCHE NEI TRAUMI RECENTI, RAPPRESENTATI DA: FERITE, FATTURE, LUSSAZIONI, DISTORSIONI, STRAPPI, ECC..

LE CONTROINDICAZIONI LOCALI RIGUARDANO LA PRESENZA DI STATI MORBOSI LOCALI, QUALI FERITE NON RIMARGINATE O ALLA PRESENZA DI NEI (IN QUESTO CASO PER MASSAGGIARE LA REGIONE CIRCOSTANTE E SUFFICIENTE APPLICARVI UN CEROTTO) E LE ZONE DEL CORPO UMANO UMANO INTERDETTE PER LA PRESENZA DI GHIANDOLE LINFATICHE E VASI SANGUIGNI

LE ZONE INTERDETTE AL MASSAGGIO DE CORPO UMANO SONO: IL CAVO POPLITEO, IL CAVO ASCELLARE, IL TRIANGOLO DI SCARPA (REGIONE INGUINALE), I CAPEZZOLI

ESISTE UNA PARTICOLARE TECNICA DI MASSAGGIO, IL DRENAGGIO LINFATICO, CHE TRATTA IN MODO SPECIFICO LE REGIONI AD ALTA DENSITA DI LINFOGHIANDOLE QUALI APPUNTO SONO IL CAVO POPLITEO, LASCELLARE, IL TRIANGOLO DI SCARPA E LA REGIONE SUB-MENTONIERA

NORME ESECUTIVE GENERALI DELLE TECNICHE DEL MASSAGGIO

IL MASSAGGIO DEVE ESSERE EFFETTUATO LONTANO DAI PASTI, PER NON PROVOCARE DISTURBI ALLA DIGESTIONE

LAMBIENTE IN CUI SI EFFETTUA IL MASSAGGIO DEVE ESSERE AREATO MA PRIVO DI CORRENTI DARIA; LA TEMPERATURA OTTIMALE E DI CIRCA 20

SI DEVE MASSAGGIARE SEMPRE IN SENSO CENTRIPETO, CIOE DALLA PERFIERIA VERSO IL CENTRO, SVUOTANDO PRIMA I GRANDI VASI SANGUIGNI

LE MANI O ALMENO UNA DI ESSE DEBBONO TENERE IL CONTATTO CON IL PAZIENTE: QUESTA E UNA REGOLA IMPORTANTISSIMA PER IL FINE EUTROFICO DEL MASSAGGIO E PER LA SUA BUONA RIUSCITA

LA PRESSIONE DELLE MANO DEVE ESSERE FATTA IN MODO DA NON PROVOCARE DOLORE: NE TROPPO LEGGERA, NE TROPPO PESANTE

IL MASSAGGIO DEVE ESSERE FATTO SECONDO SCIENZA E COSCIENZA: LE REGOLE CI SONO ED E GIUSTO CHE VENGANO RISPETTATE; MA ESSENDO IL MASSAGGIO ANCHE UNARTE, LA SUA ESECUZIONE TROVA UNA PERFETTA RIUSCITA ED UN RISULTATO ARMONIOSO GRAZIE ALLA SENSIBILITA ED ALLINTELLIGENZA DELLOPERATORE

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