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Studio Antropologico della ripercussione dell'urbanistica rinascimentale di Ferrara sulla societ della citt

Javier Blzquez Guijarro Facolt di Lettere e Filosofia Antropologia culturale 2011-12

Indice
Ferrara, la citt dell'urbanistica rinascimentale
Introduzione Ferrara, patrimonio dell'umanit Le origine e sviluppo della citt Ferrara e la ripercussione della famiglie degli Este Le mura Ripercussione urbanistica nella societ Bibliografia

Ferrara, la citt dell'urbanistica rinascimentale


Introduzione
Dovuto al corso di studio di Storia del arte che sono facendo nella universit di Murcia, ho voluto collegare nella mia tesina antropologica la evoluzione della societ Ferrarese influenzata per la evoluzione urbanistica della citt sofferta negli ultimi anni del secolo XV e inizi del secolo XVI. Ho eletto queste tema di investigazione antropologica sulla architettura della citt perch considero che la urbanistica de una citt e unica tipologicamente perch organizza e strutture gli edifici della citt e cos a suoi abitanti, facendo di ogni citt un luogo unico. La gente di un luogo un riflesso di se stessa quindi penso che il teme essenziale per trattare nella mia tesina. Nonostante sembrare che l'influenza sembra minima, la conservazione de la sua mura e del centro storico ripercuote nella vita della via e quindi ella vita esteriore dei pedoni, come per esempio nel modo di spostarsi in citt, nei loro programmi giornalieri e cossi nei pilastri fondamentali di una citt come pu essere la economia, nelle suoi tradizioni e nelle suoi costumi tra altre cose. Per capire il mio sviluppo in materia, considero un tuffo profondo sulla creazione della citt e la sua evoluzione architettonica nella sua storia per presentare le mie idee e pensieri sulla societ della citt e evidenziare le loro caratteristiche che li fanno essere diversi da qualsiasi altro gruppo sociale.

Ferrara, patrimonio dell'umanit


Dal 1995 il centro storico di Ferrara stato iscritto dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio mondiale dell'Umanit. Il riconoscimento stato esteso alla conservazione de la pianificazione urbanistica della citt e al Delta del Po come eccezionale paesaggio culturale

che conserva la sua forma originale. Secondo la UNESCO, le residenze ducali nel Delta del Po illustrano l'influenza della cultura rinascimentale sul paesaggio naturale in modo eccezionale. Ferrara una citt rinascimentale che ha mantenuto il suo tessuto urbano praticamente intatto. Il centro storico rimasto quasi completamente circondato dalle mura che, a loro volta, hanno mantenuto intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli. Secondo me, questa conservazione della citt e del suo intorno ha ripercuoto sulla popolazione e il suo modo di interagire in questo marco. Tra le grandi citt italiane, Ferrara l'unica ad avere un piano originale che non deriva da un impianto romano. Non si sviluppano da una zona centrale ma piuttosto su un asse lineare, lungo le rive del fiume Po, con strade longitudinali e molte strade si incrociano intorno al quale stata organizzata la citt medievale. La caratteristica pi significativa della storia urbana di Ferrara si basa sul fatto che si sviluppato a partire dal secolo XIV e, per la prima volta in Europa, sulla base di piani regolatori che sono in uso al giorno d'oggi in tutte le citt moderne. Gli sviluppi in urbanistica ha avuto una profonda influenza sullo sviluppo del disegno urbano nel corso dei secoli successivi. Il ducato degli Este attir una costellazione di artisti, poeti e filosofi nel corso del Rinascimento. Tutto questo, all'epoca, benefici a la citt come centro culturale e di questa forma quindi considerato uno dei pi importanti del Rinascimento culturale italiano.

Le origine e sviluppo della citt


La citt di Ferrara sorge sulle sponde del fiume Po di Volano, situata nella bassa pianura emiliana. Le origine del nome di la citt, Ferrara, rimane di antichi cronisti che avevano detto che nel prato del comune, situato lungo le sponde del fiume Po di volano, si tenevano importanti fiere due volte al anno: La domenica delle palme e il giorno di San Martino. Il luogo in cui si svolgevano queste due grandi fiere veniva chiamato in latino Feriarum area che significa piazza delle fiere da cui ricavo il nome di la citt che ha avuto origine nel sito.
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La citt e stata fondata nel secolo VI ma ufficialmente nel 754 quando il re Lombardo Astolfo, occupata la zona, utilizzo il nome di Ferrara in un documento scritto in cui si citava la localit come facente parte dell'Esarcato di Ravenna. Nel medioevo fu governata da una serie di conti di cui poco si sa. Nel secolo XII il vescovo Landolfo Sottrasse la citt al controllo degli arcivescovi di Ravenna e con ci favori di la nascita del comune, che si svilupp rapidamente e si arricchi grazie al controllo della navigazione lungo il fiume. Furono questi gli anni delle prime manifestazioni dell'autonomia della Citt. Allontanarsi dal porto fluviale sul Po, una grande piazza del mercato fu costruita a ridosso delle mura nord, che correvano allora pi o meno lungo l'asse attuale di corso Giovecca-viale Cavour, qui Cominciava in seguito a urbanizzare il proprio territorio grazie a la costruzione di numerosi monumenti come gli edifici del potere politico, sia comunale che principesco, e gli edifici del potere religioso, come la nuova cattedrale. In questa zona nel corso dei secoli si concentrata la vita della citt, che ancora oggi gravita attorno queste vie e a queste piazze. Dal porto fluviale sul Po, che fino al secolo XII scorreva a sud della citt, alla grande piazza del mercato si svilupp nei secoli del basso medioevo un reticolato di strade si servizio e di vie commerciali fiancheggiate da negozi, che in buona parte sopravvissuto fino ai nostri giorni. Quasi nella stessa zona, vicino la mercato, si insediarono fin da quegli anni gli ebrei, molti dei quali erano commercianti, artigiani e banchieri. Per questo il governo pontificio all'inizio del Seicento, quando decise istituire un ghetto a Ferrara, scelse di sbarrare con cinque portoni le attuali vie Mazzini, Vignataglita e Vittoria, dove gi abitava la maggior pare della comunit israelitica locale. Via Mazzini era la strada principale dell'antico ghetto, dove un tempo si concentravano i negozi degli ebrei e i vecchi edifici che hanno mantenuto la loro struttura originaria. Al suo imbocco verso la piazza della Cattedrale vi era uno dei cinque cancelli di chiusura del quartiere e in alto, tra i due archi, una lapide ricorda l'istituzione del ghetto. Nella attualit, rimane un gran numero di popolazione ebraica, questo grande centro di popolazione ebraica dovuta l'integrazione e insediamento di questa
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comunit nei secoli passati. A finale del secolo XIII, il marchese Nicol II ordin la realizzazione della prima addizione che ingloba fra le mura una zona gi parzialmente costruita, ma ancora libera in molte sue parti, passibile di una pianificazione che ne condizioni il futuro sviluppo della citt. Nella zona nord-orientale del abitato, si inizi la costruzione di palazzi e chiese in un misto di architetture medievali e rinascimentali. Essiccatosi il ramo dell'antico Po che separava la citt dall'isola di Sant'Antonio, quest'ultima fu inglobata dentro le mura per volere del duca Borso, creando un nuovo quartiere che ruotava attorno all'asse della Via della Ghiara (oggi via XX Settembre e delle Ghiara).

Ferrara e la ripercussione della famiglie degli Este


Ferrara gode di un importante periodo aureo quando nel basso medioevo e nel rinascimento sotto il governo della famiglia degli Este viene trasformata in un centro artistico di grande importanza. Questa famiglia diventato l'arbitro del destino della citt. Il Papa ha nominato la famiglia a governare la citt nel 1332, prima come marchesato e poi come un ducato, un titolo mantenuto fino al 1598. Niccol II d'Este ha dato particolare attenzione alle questioni relative alla pianificazione e nel 1386 intraprese il primo di una serie di addizioni alla citt. Ampli la citt, spingendo pi lontano le mura a nord. Durante il rinascimento a Ferrara si realizza una delle pi importanti progettazioni urbanistiche della storia Europea moderna, il primo esempio di pianificazione ragionata degli spazi urbani per Biagio Rossetti. Rossetti fu architetto che fossero in Ferrara. Suggeri al Duca Ercole I la grande impresa d'ingrandire la Citt, che fu chiamata Addizione Erculea, fu disegnata, e messa in esecuzione cui suo indirizzo. Essa contribui a formare uno de migliori progettazioni urbanistiche della storia europea moderna, l'Addizione Erculea, il primo esempio di pianificazione ragionata degli spazi urbani, commissionata nel 1484 dal duca Ercole I d'Este,da cui prende il nome all'architetto. La nuova parte della citt viene chiamata Arianuova sia per la sua collocazione esterna al vecchio asse del castello medievale. Fu a Ferrara dove si materializz la visione umanista della citt ideale con i
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quartieri costruiti dopo il 1492. Il lavoro di Rossetti stato il punto di partenza di urbanistica moderna e lasciare un segno profondo sul sua successiva evoluzione. Rossetti che inizi come ingegnere militare e architetto ducale la sua impresa pi titanica su la citt. Rossetti pianific i nuovi quartieri innestandoli su quelli medievali, sempre tenendo conto delle preesistenze, cominciando dalla nuova cinta muraria fino al reticolo delle strade, e disegnando anche alcuni edifici importanti sia civili che ecclesiastici. La rete stradale e le mura di cinta sono strettamente collegati con i palazzi, le chiese, i giardini. La sua evoluzione si conclusa dopo il secolo XVII sotto l'amministrazione pontificia, e la citt non ha subito le estensioni per i quasi tre secoli. Il piano della citt di raddoppiare la sua superficie, un ampliamento limitato a sud del castello. Questa estensione stata completata da un nuovo sistema e molto difensivo costituito da elementi appartenenti alle varie estensioni effettuate nel corso dei secoli diversi (bastioni, torri semicircolari, bastioni, barbacani, ecc.). Queste alterazioni completamente cambiato l'aspetto della citt con nuove strade sono state create su una griglia ed edifici in un nuovo stile sono stati costruiti.

Le mura
Le mura, costruite in diverse epoche storiche, le mura di Ferrara sono un vero e proprio riflesso della citt. Le fortificazioni meridionali sono costituite il larga parte dalla cortina eretta dal Duca Borso a protezione della seconda addizione. Il loro aspetto attuale per caratterizzato da tre ponenti baluardi costruiti per volere di Alfonso II fra il 1575 e il 1585. Il tratto delle mura sud.-orientali fu concepito da Alfonso I d'Este, tra il 1512 a il 1518. Vi si segnala un baluardo a punta di freccia dietro il quale una collinetta artificiale segnala il punto in cui si trovava un giardino ducale purtroppo scomparso. Le mura settentrionali furono elevate in gran parte tra il 1493 3 il 1505 nell'ambito della realizzazione dell'addizione Erculea, su progetto di Biagio Rossetti. Il terrapieno particolarmente largo, e ombreggiato da due file di alberi. Nella parte nord fuori della citt, incontriamo l'area verde del parco che congiurava Ferrara al Po.

Le Mura di Ferrara sono lunghe all'incirca 9 km e hanno mantenuto pressoch inalterate le loro condizioni giungendo ai giorni nostri come si presentavano in epoca medievale. Dotate di numerosi baluardi difensivi, specialmente nella parte sud, in tempi antichi erano interamente circondate da un fossato e ornate da importanti varchi di accesso .

Ripercussione urbanistica nella societ


Tutto il periodo urbanistico di Ferrara nel Medioevo e del Rinascimento, ha colpito la societ ad oggi, perch la citt sempre lo stesso come stato costruito in questo periodo, senza produrre nessuna trasformazione urbana ad eccezione di alcune espansione in periodi successivi. Vivere in una citt che non ha subito alcuna variazione e che conserva la sua struttura antica e suoi edifici, a condizione che la societ rimasta intrappolata nella maniera metaforica dentro le mura. Sottolinea della citt le mura. Questa mura segna il territorio della citt, diventando il centro di Ferrara su un'isola sulla terra. Le mura anticamente fungeva da protezione dagli attacchi, ma oggi, frenare lo sviluppo della citt. La gente vive nella parte interna del muro o vicino, ad l'eccezione di Via Bologna, che un'estensione di quello che era l'antica Via degli Angeli a venire a Porta Paula. La gente di solito non vogliono vivere fuori dalle mura, e pur essendo una citt di piccole dimensioni, che vivere fuori dalle mura come una esclusione indiretta sociale. Per esempio, quando gli studenti arrivano in citt, le immobiliare offre primo piani fuori le mura, perch la gente di citt non vogliono affittare queste piani e come parte della societ, sanno che queste non sono le migliori basi per la convivenza in citt e la sua integrazione. Non solo riguarda la struttura urbana nella societ, anche il suo colore. Ferrara stata chiamata la citt rossa per la costruzione con mattoni. Questo ha impatto per la decorazione delle case dei loro cittadini che, dall'antichit, appendere le tende rosso in sintonia con la citt. ancora la tipologia delle case sono diversi da molti dei casi in altre citt. Le case Ferrarese sono con cortili interni, ma in Veneto per esempio, i cortili delle case sono esterni. se si cammina per Ferrara vedrete blocchi di mattoni, per se si vola puoi vedere lo spazio
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verde circondato da case. Anche questa struttura della citt ripercuote nel modo di spostarsi. Le mura limita il transito degli macchine, e anche le macchine devono pagare una tassa per circolare nel interiore delle mura e le vie sono molto piccole. Da anni fa, si scelse per spostare per la citt con i biciclette, che sono il riflesso pi evidente delle societ Ferrarese. Tutti i cittadini di Ferrara hanno Bicicletta. Ferrara e la citt delle biciclette dell'Italia. la forma di andare per le vie piccole e un medio di trasporto per tutti gli et e anche economico, rapido e ecologico. Ci sono diverse linee di autobus, ma la gente preferisce muoversi in bicicletta, anche gli autobus non sono accessibili a tutti le strade. Le antiche piazze che servivano come centri di scambi commerciali e dove si trovarono tutti i negozi e ghetti, come piazze Ariostea, Trento Trieste e Travaglio, si trovano dove sono stati creati e ancora svolgere la stessa funzione. In queste piazze si sviluppano varie fiere commerciale come della natale, il mercato della domenica, fiere della ceramica Ferrarese e prodotti tipiche di Ferrara, tutto questo, da fa tempo di tradizioni antiche. Tutti queste datti dicono della societ Ferrarese che una societ attuale, che si hanno adattato a i tempi moderne ma sempre influenzata per la sua citt e per la sua struttura urbanistica.

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Bibliografia
RIMONDI, R. (2011) Ferrara, la nuova guida. Cirelli e Zanirato editore. WWW.UNESCO.ORG Ferrara, voci di una citt. Rivista semestrale di cultura informazione e attualit. Anno 14, numero 26 - Giugno 2007. Ferrara, voci di una citt. Rivista semestrale di cultura informazione e attualit. Anno 14, numero 27 - Dicembre 2007. UGHI, L.(1803). Dizionario storico degli uomini illustri ferraresi. WWW.FERRARATERRAEACQUA.IT

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