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Frazioni continue e zeta di Riemann, connessioni con la teoria


delle stringhe
Rosario Turco, Maria Colonnese, Michele Nardelli
Abstract

La Fisica e lAstrofisica devono molto alla Matematica: la
conoscenza dellUniverso sarebbe oggi impossibile senza di essa.

Quello che ogni giorno sorprende la semplicit dei modelli
fisici e matematici che la Natura utilizza.




Si scoperto relativamente da poco che anche altri settori
scientifici come medicina, bioingegneria, musica, economia, etc
possono attingere dei modelli matematici della Teoria dei numeri.

Gli autori in questo articolo mostrano come, partendo dalle
semplici frazioni continue, si possa giungere alle pi avanzate
teoria della Fisica, come le connessioni tra i primi e le stringhe
adiche, adeliche ed le stringhe-zeta; inoltre le connessioni tra i
frattali ed il numero aureo.

In particolare i settori esaminati nel seguito sono: "zeta non-
local scalar fields", "Lagrangians with Riemann zeta functions" e
"Lagrangians for adelic strings.


Inoltre dietro ad argomenti
elementari di Matematica come
le frazioni continue si celano
problemi di complessit
maggiore.

Il disegno della Natura come
se fosse stato concepito in
modalit bottom up: dai
piccoli mattoncini elementari,
fino alla realizzazione delle
cattedrali delluniverso.


2
Frazioni continue
Le frazioni continue sono del tipo:

1
1
1
1
2
1
3
4 ...
a
ao
b
a
a
a
a
= = +
+
+
+
+


Ogni numero pu essere espresso in questa forma, con sviluppo
finito o infinito a seconda se esso razionale o irrazionale.

Esempio
=116/43; con lalgoritmo di Euclide si ottiene

116 = 2 43 + 30

Dividendo per 43 otteniamo ancora:

116/43 = 2 + 30/43 = 2 + 1/43/30

Al secondo passo:
43 = 1 30 + 13

Dividendo per 30 otteniamo:

43/30 = 1 + 13/30 = 1 + 1/30/13

Se si prosegue fino a che lAlgoritmo di Euclide d resto nullo,
si ottiene che:

116 1
2 [2,1, 2, 3, 4]
1
43
1
1
2
1
3
4
= + =
+
+
+


Lalgoritmo di Euclide permette di trovare il MCD(a,b) senza
conoscere n i divisori di a, n quelli di b.

Fattorizzazione semiprimi ed espansioni periodiche
Tra le fattorizzazioni pi curiose e simpatiche di un semiprimo
N=p*q c' la tecnica della "Espansione periodica in base 10 della
frazione 1/N".

Facciamo un esempio: N=1517. Occorrono tre step per la
fattorizzazione del semiprimo.

Step 1: trovare la lunghezza del periodo T(1/N) della frazione 1/N
3
1/N=0.000659195781147000659195781147

dove per semplicit abbiamo marcato in bold rosso solo la "parte
periodica" della frazione 1/N. Se contiamo le cifre di tale
periodo (bold rosso) si ottiene che T(1/N)=15.

Step 2: fattorizzare la lunghezza del periodo della frazione 1/N
Si fattorizza un numero inferiore di quello di partenza; in
particolare fattorizziamo adesso la lunghezza del periodo T(1/N) =
15 = 3*5. Stesso risultato ottenibile da PARI/GP con
factor(15)), dove k1=3 e k2=5.

Step 3: trovare il MCD (in inglese GCD) di N con 10^k1-1 e di N
con 10^k2-1

GCD(1517,10^3-1)=37=p
GCD(1517,10^5-1)=41=q

Allora N=1517=37*41.

Controprova
Facciamo la contro-prova del metodo di sopra. Sappiamo che
N=1517=37*41.

Ora cerchiamo per p=37 e q=41 i pi piccoli valori k1 e k2 tali
che siano intere le quantit:

(10^k1-1)/p=3
(10^k2-1)/q=5

Cosa sono allora k1 e k2? Sono la lunghezza dei periodi delle
espansioni di 1/p e 1/q.

Come si dimostra che il tutto vero? Intanto ricordiamo che lcm
il minimo comune multiplo (mcm), mentre LCM il prodotto dei
minimi comuni multipli in gioco; inoltre indichiamo con T il
periodo di una frazione.

Se N=p*q allora : T(N)=LCM(T(p), T(q))

Se indichiamo g = GCD[T(p),T(q)] allora T(N) = T(p)T(q) / g.

Cos per qualche fattorizzazione T(N) = abg noi avremo:

T(p) = ag e T(q) = bg

ed in conclusione:

p = GCD [ N, 10^ag - 1 ]
q = GCD [ N, 10^bg - 1 ]

4
In tutto questo abbiamo usato la base B=10 ma nella dimostrazione
al posto del 10 potevamo mettere genericamente B:

p = GCD [ N, B^ag - 1 ]
q = GCD [ N, B^bg - 1 ]

Simpatico no? E' un metodo che si applica bene e facilmente ad un
numero semiprimo; mentre le cose si complicano di pi se non
semiprimo o se il periodo non si riesce a individuare.

Se N semiprimo ad esempio in PARI/GP possiamo saperlo con la
funzione bigomega(N): se N semiprimo difatti essa restituisce 2.
La bigomega fornisce il numero di fattori primi anche se ripetuti.

Esiste sempre un periodo? No, non sempre. Se N primo, 1/N
periodica ad eccezione del caso N=2 e N=5. Se N semiprimo N=p*q,
allora 1/N non periodica se p = q oppure p e q sono fattori
primi uguali a 2 o a potenze di 2 o uguali a 5 o a potenze di 5 o
prodotti di 2 e 5. Ovviamente il risultato potrebbe dare anche un
irrazionale oppure nessun periodo.

Le difficolt:
1. In PARI/GP non esiste una funzione predefinita (built-in) che
individua il periodo: occorre scrivere un algoritmo per T(1/N);
2. Non sempre la frazione periodica;
3. Per N grande, PARI/GP restituisce il valore in notazione
esponenziale (esempio di notazione esponenziale: 23 E-21)

Per il punto 1 di sopra cercare il periodo di una frazione, da
quanto visto sopra, significa cercare il pi piccolo valore k
tale che B^k = 1 mod N; per una ricerca esaustiva di ci non
sempre pi veloce di una "Trial Division". Tuttavia in PARI/GP
esiste un metodo semplice da collocare comunque nellambito di un
algoritmo; ad esempio sappiamo che sqrt(21)= 4,1,1,2,1,8 dove la
parte sottolineata il periodo T(sqrt(21)).
Se usiamo contfrac(sqrt(21)) otteniamo il vettore
[4,1,1,2,1,8,1,1,2,1,8,1,]
Ora se a1 il primo elemento del vettore e aj il j-esimo
elemento del vettore, allora il periodo T(sqrt(21))=j-1 se
aj=2*a1. Ovviamente il metodo poco applicabile se a1=0, ovvero
la frazione non periodica ma finita o infinita (numero
irrazionale).
L'esempio di fattorizzazione precedente era un caso banale.

Esaminiamo, invece, N = 66167 T(66167)=1092.

La fattorizzazione di 1092 = 2*2*3*7*13. Qui si deve vedere come
combinare le possibili partizioni di 1092. Ad esempio dopo qualche
5
tentativo si vede 1092=21*26*2 da cui ag=42 e bg=52. In questo
caso T(p) e T(q) non sono coprimi.

Da qui:

GCD[66167,10^(21*2)-1] = 127
GCD[66167,10^(26*2)-1] = 521

Ovviamente basta calcolarne solo uno dei fattori, l'altro
ottenibile per divisione, finch non si ottiene un fattore non
banale tale che GCD[N,B^k-1].

Questo tipo di fattorizzazione pu lavorare su numeri inferiori
rispetto a N, ed utile soprattutto per i semiprimi. Ma, come
visto, non detto che sia pi veloce di una fattorizzazione di
tipo trial.

Cosa giustifica che il metodo delle frazioni continue sia corretto
per fattorizzare un numero RSA o semiprimo?

Abbiamo visto in [8] che un metodo per fattorizzare un numero RSA
di usare unequazione di secondo grado: difatti sia il prodotto
delle soluzioni dellequazione che la loro somma (somma legata
alla congettura di Goldbach) permettono di fattorizzare un numero
RSA.

Ora unequazione di secondo grado del tipo:

2
x + ax - b = 0
Si pu riscrivere come:

x(x + a) = b
b
x =
a+x
b
x a
x
= +


In entrambi i casi si pu generare una frazione continua:

b
b
a+
b
a+
a+...

b
a
b
-a+
b
-a+
-a+...
+
6
2. Le Frazioni continue e la zeta di Riemann

Lipotesi di Riemann e la fattorizzazione sono due problemi
sicuramente legati, ma non sono lo stesso problema. Inoltre non
affatto detto che la dimostrazione della RH porti ad un metodo
veloce per la fattorizzazione: come si userebbero gli zeri non
banali della zeta di Riemann ai fini della fattorizzazione? Se
fosse vero, in realt questo dovrebbe essere noto gi fin da
adesso, indipendentemente dalla dimostrazione della RH

Precedentemente con "Fattorizzazioni semiprimi e espansioni
periodiche", forse, venuta anche a voi una certa associazione di
idee: se le frazioni sono legate alla fattorizzazione, esse sono
di conseguenza legate anche alla zeta di Riemann?

Avete provato a dimostrarlo? Non semplice, se non sapete che
possibile scrivere la zeta di Riemann in un altro modo, attraverso
la trasformata di Mellin:

1
1
0
( ) ( )
1
s
s
s s h x x dx
s


(1)
Dove:
1 1
( ) h x
x x
(
=
(

(2)

detta mappa di Gauss, che rappresenta lespansione in frazioni
continue di x: il simbolo quadre chiuse di sotto indica il pi
grande valore minore o uguale di 1/x.

In particolare :

[ ]
1
1, 2, 3, 4,...
1
1
1
2
1
3
4 ...
x a a a a
a
a
a
a
= =
+
+
+
+


Ovviamente h(x) linverso; cio un reverse shift operator
sulla espansione delle frazioni continue.

Lo studio delle frazioni continue molto importante, pi di
quanto possa sembrare: esse sono legate alla zeta di Riemann, alla
soluzione dellequazione di Pell
1
, ai frattali (What? Yet Another

1
Le frazioni continue hanno un ruolo anche nella risoluzione dellequazione di Pell (vedi [6]), che una equazione
diofantea in due variabili del tipo:

x
2
dy
2
= 1, oppure
x
2
dy
2
= 1
7
Simmetry? Allora ancora zeta di Riemann, Beta e Gamma!!!), ai
sistemi dinamici, alle frazioni di Farey ed ai gruppi modulari
simmetrici SL(2, ).

Vogliamo esagerare e dire che da qui si arriva anche alla teoria
delle stringhe? Beh, sicuramente non sbagliamo affatto.

In realt il transfer operator della mappa di Gauss noto in
matematica come operatore di GaussKuzmin-Wirsing GKW ed ha
molte propriet interessanti.

Non solo, ma la mappa di Gauss si pu pensare anche come ad un
particolare elemento del gruppo di permutazioni che agisce su
uninfinita rappresentazione dimensionale di numeri reali.

Per lesattezza loperatore di Ruelle-Frobenius-Perron associato
con la mappa di Gauss loperatore di Gauss-Kuzmin-Wirsing (GKW)
h.

Questultimo una mappa lineare tra spazi di funzioni
nellintervallo unitario chiuso (spazi di Banach); cio se
assegnato uno spazio vettore di funzioni, dallintervallo chiuso
unitario allinsieme R dei numeri reali { } | :[0,1] f f = F , in tal
caso h un operatore lineare da F a F (vedi [1]).

h un operatore del tipo:

[ ]
( )
h 2
1
1 1
( )
n
f x f
n x
n x

=
| |
=
|
+
\ +

L (3)

Questo operatore non stato del tutto risolto, nel senso che non
sono note forme chiuse che esprimono tutti i suoi autovettori e
autofunzioni. E noto solo un autovettore:

1
( )
1
f x
x
=
+
(4)

corrispondente al suo autovalore unitario, soluzione fornita da
Gauss.



8



Tenendo presente loperatore h, possibile riscrivere la (1) nel
seguente modo:

1
1
h
0
( ) [ ]
1
s
s
s s dx x x
s


L (5)

La (5) assieme ad una migliore comprensione del GKW pu essere
utile ad approfondire sia la zeta di Riemann che la RH
2
.

E difatti possibile rimettere la zeta di Riemann secondo dei
coefficienti binomiali ed arrivare alla RH equivalente, Dirichlet
L-function, serie totiente, serie di Liouville etc (Vedi
[1],[2],[3],[4]). Poich sulloperatore di prima non esistono
semplici soluzioni, uno studio possibile quello di usare la (3)
e alcuni teoremi associabili (vedi [1]); inoltre si pu tentare di
trovare modelli con cui sostituire la (2).

I coefficienti binomiali di cui si parlava precedentemente per la
zeta di Riemann sono implicati in vari fenomeni frattali e la
congettura di Berry suggerisce che gli zeri non banali della zeta
di Riemann corrispondono allo spettro caotico di una sconosciuta
quantizzazione di un sistema meccanico caotico.

Ad esempio la (5) riscrivibile con una serie di Newton (vedi
[4]):
0
( ) ( 1) ( )
1 !
n n
n
n
b s
s s
s n

=
= +


(6)

Dove (s)n = s(s1)(sn+1) il simbolo discendente di Pochhammer.

La (6) ha una forte somiglianza con uno sviluppo in serie di
Taylor. Queste somiglianze generali sono lidea di base di una
tecnica denominata umbral calculus
3
. Nella (6) b
n
ha un ruolo

2
RH: lipotesi di Riemann, attualmente ancora una congettura non dimostrata e problema del Millennio.
3 Prima degli anni 70 umbral calculus individuava le forti somiglianze nelle espressioni polinomiali e le relative
tecniche ombra che potessero essere usate passando dalluna allaltra. La tecnica ombra in questo caso era una tecnica
Dietro a questo fatto esiste una
ampia classe di frattali e funzioni
discontinue che hanno autovalore 1.

Il trattamento prototipale delle
soluzioni ad esse legate pu
avvenire attraverso la derivata
della funzione di Minkowski
Question Mark ?(x), ovvero:

[ ]
h
?' ( ) ?'( ) x x = L

9
analogo alle costanti di Stieltjes nella espansione di Taylor ed
ha diverse propriet:

1
2
1
(1 ) ( 1) ( )
2
n
k
n n
k
b n H k

=
= +

(7)
Per n>0 e la costante di Eulero-Mascheroni. Inoltre :

1
1
n
n
m
H
m
=
=

(8)

che il numero armonico.

I primi valori di b
n
, ricavabili dalla (7), sono:

1
2
3
1
2
1
2
1
2 (2)
2
3 2 (3) 3 (2)
o
b
b
b
b



=
= +
= +
= +


Sebbene i termini intermedi diventano molto grandi, il risultato
tende, invece, a diventare piccolo:

1/ 4 2
( )
n
n
b n e

=

Dalla (7) si pu tentare di generalizzare bn a valori complessi:
2
1 1
( ) ( 1) ( )
2 1
k
k
s
b s s k
k k

=
| |
(
= + +
|
(

(9)

Dallo studio della generalizzazione di Riemann, attraverso le L-
function, si pu anche arrivare ad una struttura frattale della
distribuzione degli zeri, usando la cosddetta "Rescaled range
analysis".

La propriet di autosimilarit frattale (vedremo di seguito) della
distribuzione degli zeri delle L-function di grande rilievo ed
contraddistinta da una dimensione frattale d=1.9. Una dimensione
frattale cos grande stata trovata per molti zeri della funzione
zeta di Riemann e anche per quelli di funzioni-L di altro tipo.

di soluzione che andava bene su un espressione polinomiale nota e veniva ricondotta alle espressioni simili. Di solito si
prendono di riferimento di solito lo sviluppo in serie di Taylor, lespansione binomiale, etc. Un esempio lespansione
binomiale, da cui discendono i polinomi di Bernoulli.

10
Frazioni e serie di Farey
Alcune propriet delle frazioni furono scoperte dal geologo Farey.

Consideriamo la serie Fn con n=3 ottenibile dallinsieme delle
frazioni minori o uguali di 1, che hanno a numeratore e
denumeratore tutti i numeri da n=0 fino ad esempio a n=3; infine
eliminiamo i valori equivalenti e riordiniamoli dal pi basso al
pi grande:
3
0 1 1 2 1
, , , ,
1 3 2 3 1
F =

Escludendo i termini che danno 0 oppure 1, si possono osservare
delle propriet interessanti.

Ad esempio per la serie di sopra possiamo considerare solo gli
elementi 1/3, 1/2 e 2/3. I due elementi esterni detti convergenti
se sommati danno lelemento centrale, detto mediante. Questo in
generale vero per ogni N e per ogni terzetto di frazioni
escludendo quelle esterne che danno 0 e 1. Inoltre quando N
primo si ottengono N-1 frazioni ovvero (N).

La serie di Farey fornisce anche la prova di un importante
corollario dellalgoritmo di Euclide: per due interi m e n con
gcd(m,n) = 1 e m n, esistono interi positivi a e b tali che ma -
nb = 1.

La prova fu fornita da Cauchy e una interpretazione geometrica
stata fornita da Lester R. Ford. La serie di Farey legata
allalbero di Stern-Brocot almeno in termini di dimostrazione.
(vedi [5]).

Infine tra due adiacenti di Farey si pu, anche, definire una
operazione nota come somma di Farey:

p/q r/s = (p+q)/(r+s)

il numero risultante il mediante ed quello di minor
denominatore che si trova nellintervallo (p/q,r/s). Il mediante
risulta utile per descrivere lordine gerarchico delle risposte di
sincronizzazione in un oscillatore periodicamente forzato: la
risposta caratterizzata dal mediante, (p+q)/(r+s), possiede la
regione di stabilit pi importante tra tutte quelle che si
trovano nellintervallo definito dai numeri p/q e r/s.

Da qui si scopre giocando con gli oscillatori non lineari forzati
che qualsiasi sistema dinamico forzato da due o pi frequenze
mutualmente incommensurabili, non pu produrre delle risposte
periodiche.
11

Sezione Aurea, serie di Fibonacci e serie di Farey
Una particolare frazione continua infinita :

(0,1,1,1,1,1,1,1,1,) (10)


La (10), in effetti, corrisponde al numero , la sezione aurea:
1
1
1
1
1
1
1
1
1 ...
= +
+
+
+
+

Difatti :
2
1 2
1
1 0 (1 5) / 2
1


= + = =
+



Si pu anche considerare la (10) come vari pezzetti di termini
convergenti; ad esempio:

(0) = 0
(0, 1) = 1
(0, 1, 1) = 1/2
(0, 1, 1, 1) = 2/3
(0, 1, 1, 1, 1) = 3/5
(0, 1, 1, 1, 1, 1) = 5/8
(0, 1, 1, 1, 1, 1, 1) = 8/13

I vari pezzetti visti prima ci danno due legami inattesi della
sezione Aurea: uno forse noto con la serie di Fibonacci, laltro
con la serie di Farey!

Notiamo tra i pezzetti il ripetersi della sequenza 1, 2, 3, 5, 8,
13, come nei numeri di Fibonacci. Escludendo (0), per ottenere
il terzo elemento si devono sommare i primi due, per ottenere poi
il successivo termine si devono sommare i precedenti due etc.

Sempre dai pezzetti si osserva che due successivi convergenti
della sezione aurea soddisfano la relazione (ps - qr) = 1. Ad
esempio con 5/8 e 8/13 si ha che 5*13-8*8=65-64=1.

3. I frattali
stato Benoit Mandelbrot nel 1975 a parlare per la prima volta di
fractal. Fractal deriva dal latino fractus che significa
irregolare o frammentato.

12


Diversi frattali classici sono infatti stati descritti da celebri
matematici del passato come Cantor, Hilbert, Peano, von Koch,
Sierpinski ma fu solo con The Fractal Geometry of Nature (1982)
che essi trovarono una teoria unificata e geometrica, che ne
sottolineava i legami con forme tipiche della natura (coste,
alberi, montagne, farfalle, ...).

Intuitivamente, un frattale una figura in cui un singolo motivo
viene ripetuto su scale decrescenti. Ingrandendo una parte della
figura, possiamo individuarvi una copia in scala della figura
stessa.
I frattali, quindi, sono anche sintomo di simmetria ricorsiva.
In generale un frattale un insieme che gode di una o pi
propriet seguenti:

autosomiglianza: l'unione di copie di se stesso a scale
differenti;
struttura fine: il dettaglio dellimmagine non cambia ad ogni
ingrandimento;
irregolarit: non si pu descrivere come luogo di punti che
soddisfano semplici condizioni geometriche o analitiche; la
funzione ricorsiva ed irregolare localmente e globalmente
dimensione frattale: sebbene possa essere rappresentato in
uno spazio convenzionale a due o tre dimensioni, la sua
dimensione non necessariamente un intero; pu essere una
frazione, ma spesso anche un numero irrazionale. E di solito
maggiore della dimensione topologica.
Le propriet di sopra sono esprimibili anche matematicamente.
La dimensione frattale quindi il numero che misura il grado di
irregolarit e di interruzione di un oggetto, considerato in
qualsiasi scala.
Da quando Mandelbrot ha introdotto la geometria frattale, nato
un nuovo linguaggio di descrizione delle forme complesse della
natura: essi richiedono algoritmi, semplici funzioni ricorsive,
che iterate un gran numero di volte forniscono un'immagine.
Mandelbrot da considerarsi il padre della
teoria dei frattali.

Egli formalizz le propriet di queste
figure, considerate, prima di lui, delle
curiosit.
13
Negli anni '80 con tale nuova geometria si sono trovati frattali
in ogni ambito: dalla natura fino alla medicina e alla musica e si
sviluppata una branca della geometria frattale che studia i
cosiddetti frattali biomorfi ed una sui frattali con condensing,
che utilizzano le trasformazioni geometriche del piano, i metodi
IFS ed L-System.
Ovviamente i frattali compaiono anche nello studio dei sistemi
dinamici.
I frattali sono usati da fisici e ingegneri per costruire modelli
che descrivono il moto dei fluidi turbolenti - ma secondo gli
autori sono importanti anche per le dimensioni extra ed i
fenomeni di combustione. Inoltre hanno applicazione nella
compressione delle immagini e dei film virtuali. Infine sono utili
per la riproduzione di mezzi porosi e lo studio degli idrocarburi
e della Natura in generale: coste geografiche, corsi dei fiumi
etc.
In [7] si visto che nel caso delle dimensioni extra arrotolate,
se si fa lanalogia con un tubo di pompa in cui viene spinta con
forte pressione dellacqua, questultima viene prima proiettata
con forza sulle pareti laterali e poi prosegue nella direzione
longitudinale. Ora ad una distanza piuttosto piccola, le linee di
forza della gravit si comportano allo stesso modo: a breve
distanza o dimensione piuttosto piccola si diffondono radialmente
in tutte le direzioni, per poi prolungarsi nella dimensione
maggiore in modo lineare. Questo fenomeno, usando una tecnica
umbrale che scopiazza il moto dei fluidi turbolenti, ci pu
portare a notare una sorta di frattale della gravit.

La legge di Gauss per la gravit in forma differenziale si indica:

dove
indica divergenza,
G la costante della Gravitazione universale,
la densit di massa per ogni punto.
Le due forme della legge di Gauss per la gravit sono
matematicamente equivalenti. Il teorema della divergenza :

dove
14
V una regione chiusa limitata da una semplice superficie
chiusa orientata V,
g un campo vettoriale continuamente differenziabile
definito su un intorno di V,
dV una parte infinitesimale del volume V.
Essendo anche

possiamo applicare il teorema della divergenza alla forma
integrale della legge di Gauss per la gravit, che diviene:

che pu essere riscritta:

Questo deve valere simultaneamente per ogni possibile V di volume;
e ci accade soltanto se gli integrandi sono uguali. Quindi,
arriviamo a:

che la forma differenziale della legge di Gauss per la gravit.

La forma differenziale della legge di Gauss per la gravit pu
anche essere derivata dalla legge della gravitazione universale di
Newton. Usando lespressione della legge di Newton, otteniamo il
campo totale ad r usando un integrale per sommare il campo ad r
dovuto alla massa ad ogni altro punto nello spazio rispetto ad un
sistema di coordinate s, per ottenere



Se prendiamo la divergenza di entrambi i membri di tale equazione
rispetto ad r , ed usiamo il teorema conosciuto
15

dove (s) la funzione delta di Dirac, il risultato

Usando la "sifting property" della funzione delta di Dirac,
arriviamo a

che la forma differenziale della legge di Gauss per la gravit,
come desiderato.
Poich il campo gravitazionale ha torsione zero (equivalentemente,
la gravit una forza conservativa), esso pu essere scritto come
il gradiente di un potenziale scalare, definito potenziale
gravitazionale:
,
Allora la forma differenziale della legge di Gauss per la gravit
diviene lequazione di Poisson:
,
Ci fornisce una maniera alternativa di calcolare il potenziale
gravitazionale ed il campo gravitazionale.
Nei sistemi simmetrici radiali, il potenziale gravitazionale una
funzione di soltanto una variabile ( ), e lequazione di
Poisson diviene:

mentre il campo gravitazionale :


possibile che lequazione di Poisson produce frattali nel
caso specifico delle dimensioni extra compattificate? Questo
dipende dalle condizioni al contorno o dal fatto che
possibile semplificare lequazione , in
16
unequazione di Laplace? S, possibile. Infatti, ricordiamo
che ad una distanza molto piccola, le linee di forza della
gravit si comportano allo stesso modo: per una breve
distanza o una piccola dimensione si ha una propagazione
radiale in tutte le direzioni, e successivamente si
estende, nella dimensione pi grande, in maniera lineare.


Lo spazio AdS (Anti de Sitter) curvo e la curvatura negativa.
La famosa incisione di Escher Limite del cerchio IV una mappa
di uno spazio a curvatura negativa che mostra esattamente come
apparirebbe una fetta bidimensionale di uno spazio AdS. In essa le
figure si alternano senza fine, sfumando in un bordo frattale
infinito (anche qui presente il numero aureo ).




Ora aggiungiamo il tempo e mettiamo tutto insieme in una figura
che rappresenta uno spazio anti de Sitter. Mettiamo il tempo lungo
lasse verticale. Ciascuna sezione orizzontale rappresenta lo
spazio ordinario ad un particolare istante. LAds si pu quindi
pensare come uninfinita sequenza di sottili fettine di spazio
che, impilate una sullaltra, formano un continuo spaziotemporale
di forma cilindrica.
Immaginiamo adesso di zoomare su una regione prossima al bordo
della figura e di farne un ingrandimento tale da far apparire il
17
bordo quasi rettilineo. Se semplifichiamo limmagine sostituendo
le figure scure con quadrati, limmagine diventa una specie di
reticolo fatto di quadrati sempre pi piccoli man mano che ci si
avvicina al bordo frattale infinito. Possiamo immaginare lAdS
come un muro infinito di mattoni quadrati: scendendo lungo il
muro, ad ogni nuovo strato la larghezza dei mattoni raddoppia.
Lo spazio anti de Sitter come una lattina di minestrone. Le
sezioni orizzontali della lattina rappresentano lo spazio, mentre
lasse verticale rappresenta il tempo. Letichetta allesterno
della lattina il bordo, mentre linterno rappresenta lo spazio-
tempo vero e proprio. Lo spazio AdS puro una lattina vuota, che
pu essere resa pi interessante riempiendola di minestrone
ossia materia ed energia. Witten spieg che, ammassando abbastanza
materia ed energia nella lattina, possibile creare un buco nero.
Lesistenza di un buco nero nel minestrone deve avere un
equivalente sullologramma al bordo, ma che cosa? Nella sua
teoria di bordo Witten sostiene che il buco nero nel
minestrone equivalente ad un fluido caldo di particelle
elementari essenzialmente gluoni. Ora, la teoria dei campi un
caso particolare di meccanica quantistica, ed in meccanica
quantistica linformazione non viene mai distrutta. I teorici
delle stringhe capirono immediatamente che Maldacena e Witten
avevano dimostrato senza ombra di dubbio che non possibile far
sparire informazione dietro lorizzonte di un buco nero.

Prendiamo adesso in considerazione lAdS, visto da un punto molto
vicino al bordo: chiameremo questo bordo UV-brana. La UV-brana
quindi una superficie vicina al bordo. (Ritorniamo nuovamente
allimmagine dellAdS come un muro infinito di mattoni quadrati:
scendendo lungo il muro, ad ogni nuovo strato la larghezza dei
mattoni raddoppia. Ricordiamo, inoltre, che il bordo un bordo
frattale infinito).
Immaginiamo di allontanarci dalla UV-brana e dirigerci verso
linterno dove i quadrati si allargano e gli orologi rallentano
indefinitamente. Gli oggetti che in prossimit della UV-brana sono
piccoli e veloci diventano grandi e lenti quando ci addentriamo
nello spazio AdS. Ma lAdS non la cosa pi adatta per descrivere
la QCD. Chiamiamo questo spazio anti de Sitter modificato Q-
spazio. Come lAdS, il Q-spazio ha una UV-brana dove le cose
rimpiccioliscono ed accelerano ma, diversamente dallAdS, possiede
anche un secondo bordo, chiamato IR-brana. La IR-brana una
specie di barriera impenetrabile dove i quadrati raggiungono la
loro estensione massima. Immaginiamo di mettere una stringa
quantistica in un Q-spazio, dapprima in prossimit della UV-brana.
Essa apparir minuscola forse con diametro paragonabile alla
lunghezza di Planck e rapidamente vibrante. Ma se la stessa
particella (stringa) viene spostata verso la IR-brana sembrer
ingrandirsi, come se fosse proiettata su uno schermo che si
allontana. Ora prendiamo in considerazione le vibrazioni. Queste
costituiscono una sorta di orologio che, accelerer
avvicinandosi allUV-brana, e rallenter quando si muove verso la
IR-brana. Una stringa in vicinanza della IR-brana non solo
18
apparir come unenorme gigantografia della propria versione
miniaturizzata UV, ma osciller anche molto pi lentamente di
questultima. Se le particelle ultrapiccole (alla scala di Planck)
della teoria delle stringhe vivono in prossimit della UV-brana
e le loro versioni ingigantite gli adroni (particelle
strettamente parenti del nucleo atomico: protoni, neutroni, mesoni
e glueball. Gli adroni sono costituiti da quark e gluoni) vivono
nei pressi della IR-brana, quanto distano esattamente le une dalle
altre? Secondo la figura prima riportata, per andare dagli oggetti
planckiani agli adroni bisogna scendere di circa 66 quadrati. Ma
ricordando che ogni gradino alto il doppio del precedente,
raddoppiare 66 volte corrisponde grosso modo ad unespansione di
un fattore 10
20
.
Il punto di vista pi eccitante, che le stringhe nucleari e
quelle fondamentali sono davvero gli stessi oggetti, visti
attraverso una lente che ne distorce limmagine e ne rallenta il
moto. Secondo questo modo di vedere, quando una particella (o
stringa) si trova in vicinanza della UV-brana appare piccola,
energetica e rapidamente oscillante: ha laspetto di una stringa
fondamentale, si comporta come una stringa fondamentale, dunque
deve essere una stringa fondamentale. Una stringa chiusa situata
in prossimit della UV-brana, ad esempio, sarebbe un gravitone.
(Notiamo che una stringa chiusa ha grosso modo una forma
circolare, quindi in essa insito che per la semplice
relazione arccos = 0,2879 connesso con il numero aureo. Inoltre le
vibrazioni emettono frequenze in ottimo accordo con gli
esponenti del numero aureo). Ma la stessa stringa, se si avvicina
alla IR-brana, rallenta e si espande. Da tutti i punti di vista si
comporta come una glueball (adrone costitutito solo da gluoni). In
questa interpretazione il gravitone e la glueball sono esattamente
lo stesso oggetto, situato in punti diversi del fascio di brane.
(Quindi, un bosone il gravitone ed un fermione la glueball
sono in corrispondenza biunivoca, cio dalluno si ottiene laltro
e viceversa, secondo la relazione fondamentale del modello
Palumbo-Nardelli(P-N):
( ) ( )

=
(



g f G G Tr g g
G
R
g x d
2
1
8
1
16
26

( ) ( )

+ =
0
2
2 2
10
2
10
2
3
2 2 / 1 10
2
10
~
2
1
4
2
1
F Tr
g
H R e G x d

.
Anche questa interpretazione, quindi, rafforza e convalida il
modello P-N che lega le stringhe bosoniche a quelle fermioniche, e
la connessione con il numero aureo, insito in tale formula ).



Stringhe p-adiche ed adeliche e stringhe-zeta [9] [10] [11]
[12] [13]

Come nellordinaria teoria di stringa, il punto di partenza delle
stringhe p-adiche la costruzione delle corrispondenti ampiezze
19
di scattering. Ricordiamo che lordinaria ampiezza simmetrica
incrociata di Veneziano pu essere rappresentata nelle seguenti
forme:


( )
( ) ( )
( )
( ) ( )
( )
( ) ( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
=

=
(

+

+
+

+
+

= =

c
c
b
b
a
a
g
a c
a c
c b
c b
b a
b a
g dx x x g b a A
R
b a

1 1 1
1 ,
2 2
1 1
2

( )
( )



=
|

\
|
=
4
1
2 2 2
exp
2
exp
j
j
j
X ik d X X d
i
DX g

, (1 4)

dove 1 = h , / 1 = T , e ( )
2
1
s
s a = = , ( ) t b = , ( ) u c = con la
condizione 8 = + + u t s , cio 1 = + + c b a .
La generalizzazione p-adica dellespressione sopra

( )

=
R
b a
dx x x g b a A
1 1
2
1 , ,

:
( )


=
p
Q
b
p
a
p
p p
dx x x g b a A
1 1
2
1 , , (5)

dove
p
... indica il valore assoluto p-adico. In questo caso soltanto
il parametro del foglio duniverso di stringa x trattato come
una variabile p-adica, e tutte le altre quantit hanno la loro
solita (reale) valutazione.
Adesso, ricordiamo che gli integrali di Gauss soddisfano la
formula del prodotto adelico


( ) ( )


= + +
R
P p
Q
p p
p
x d bx ax x d bx ax 1
2 2
,

Q a , Q b , (6)

che consegue da

( ) ( )
|
|

\
|
= +

v
Q
v
v
v v v
a
b
a a x d bx ax
4
2
2
2
1
2
, ... ,..., 2 , p v = . (7)

Questi integrali di Gauss si applicano nella valutazione degli
integrali di cammino di Feynman

( ) ( )

|

\
|
=
' ' , ' '
' , '
' '
'
, ,
1
' , ' ; ' ' , ' '
t x
t x
v
t
t
v v
q D dt t q q L
h
t x t x K & , (8)

per i kernels ( ) ' , ' ; ' ' , ' ' t x t x K
v
delloperatore di evoluzione nella
meccanica quantistica adelica per Lagrangiane quadratiche. Nel
caso della Lagrangiana

20
( )
|
|

\
|
+ = 1
4 2
1
,
2
q
q
q q L
&
& ,

per il modello cosmologico di de Sitter si ottiene


( ) ( )

=
P p
p
x T x K x T x K 1 0 , ' ; , ' ' 0 , ' ; , ' ' , Q x x , ' , ' ' ,

Q T , (9)

dove
( ) ( ) ( ) [ ]
( )
|
|

\
|

+ + + =

T
x x T
x x
T
T T x T x K
v
v
v v
8
' ' '
4
2 ' ' '
24
4 8 0 , ' ; , ' '
2 3 2
2
1

. (10)

Anche qui abbiamo il numero 24 che corrisponde alla funzione di
Ramanujan che ha 24 modi, che corrispondono alle vibrazioni
fisiche di una stringa bosonica. Quindi, otteniamo la seguente
connessione matematica:

( ) ( ) ( ) [ ]
( )

|
|

\
|

+ + + =

T
x x T
x x
T
T T x T x K
v
v
v v
8
' ' '
4
2 ' ' '
24
4 8 0 , ' ; , ' '
2 3 2
2
1



( )
(
(

|
|

\
|
+
+
|
|

\
|
+

(
(
(

4
2 7 10
4
2 11 10
log
'
142
'
cosh
' cos
log 4
2
'
'
4
'
0
2
2
w t
itw e
dx e
x
txw
anti
w
w
t
w x

. (10b)

La funzione donda adelica per il pi semplice stato fondamentale
ha la forma


( ) ( ) ( )
( )

= =
P p
p
A
Z Q x
Z x x
x x x
\ , 0
,
, (11)

dove ( ) 1 =
p
x se 1
p
x e ( ) 0 =
p
x se 1 >
p
x . Poich questa funzione
donda diversa da zero soltanto nei punti interi, essa pu
essere interpretata come distinzione dello spazio dovuto agli
effetti p-adici nellapproccio adelico. Le funzioni Gelfand-
Graev-Tate gamma e beta sono:

( ) ( )
( )
( )


= =

R
a
a
a
x d x x a

1 1
, ( ) ( )

= =
p
Q
a
a
p p
a
p
p
p
p
x d x x a
1
1
1
1
, (12)
( ) ( ) ( ) ( )

= =
R
b a
c b a x d x x b a B
1 1
1 , , (13)
( ) ( ) ( ) ( ) c b a x d x x b a B
p p p
Q
p
b
p
a
p
p
p
= =

1 1
1 , , (14)
21

dove C c b a , , con la condizione 1 = + + c b a e ( ) a la funzione zeta
di Riemann. Con una regolarizzazione del prodotto delle funzioni
gamma p-adiche si hanno i prodotti adelici:

( ) ( )

=
P p
p
u u 1, ( ) ( )

=
P p
p
b a B b a B 1 , , , , 1 , 0 u , , , c b a u = (15)

dove 1 = + + c b a . Notiamo che ( ) b a B ,

e ( ) b a B
p
, sono le ampiezze
standard simmetriche incrociate e p-adiche di Veneziano per lo
scattering di due stringhe tachioniche aperte. Introducendo reali,
p-adiche ed adeliche funzioni zeta come

( ) ( )

\
|
= =

R
a
a a
x d x x a
2
exp
2
1
2
, (16)
( ) ( )

=
p
Q
a p
a
p p
p
p
x d x x
p
a
1
1
1
1 1
1
, 1 Re > a , (17)
( ) ( ) ( ) ( ) ( )


= =
P p
p A
a a a a a , (18)

si ottiene

( ) ( ) a a
A A
= 1 , (19)

dove ( ) a
A
pu essere chiamata funzione zeta adelica. Abbiamo anche
che

( ) ( ) ( ) ( ) ( ) = = =


P p
p A
a a a a a ( )

R
a
x d x x
1
2
exp ( )

p
Q
p
a
p p
x d x x
p
1
1
1
1
. (19b)

Notiamo che ( )
2
exp x e ( )
p
x sono funzioni analoghe nei casi reale
e p-adico. Loscillatore armonico adelico connesso con la
funzione zeta di Riemann. Il pi semplice stato di vuoto
delloscillatore armonico adelico la seguente funzione di
Schwartz-Bruhat:

( ) ( )

=

P p
p
p
x
A
x e x
2
4
1
2

, (20)

la cui trasformazione di Fourier

( ) ( ) ( ) ( )

= =

P p
p
p
k
A A A
k e x kx k
2
4
1
2

(21)

ha la stessa forma di ( ) x
A
. La trasformazione di Mellin di ( ) x
A


22
( ) ( ) ( ) ( ) ( )

\
|
=

= =
R
P p
Q
a
p
a
p
a
A
a
A A
p
a
a
x d x x
p
x d x x x d x x a
2
1
1
1
2
2
1
1
(22)

e la stessa per ( ) k
A
. Allora in accordo alla formula di Tate si
ottiene (19).
Lesatta Lagrangiana fondamentale per leffettivo campo scalare
che descrive la stringa tachionica aperta p-adica

(

+
+

=
+

1
2
2
2
1
1
2
1
1
1
p
p
p
p
p
p
g

L , (23)

dove p qualche numero primo,
2 2
+ =
t
il dAlambertiano D-
dimensionale ed adottiamo una metrica con segnatura ( ) + + ... .
Adesso, vogliamo mostrare un modello che incorpora le Lagrangiane
di stringhe p-adiche in un ristretto modo adelico. Prendiamo la
seguente Lagrangiana




+

+
+ =

= =
1 1 1 1
1
2
2 2
1
1
2
1 1 1
n n n n
n
n n n
n
n
g n
n
C L

L L . (24)

Ricordiamo che la funzione zeta di Riemann definita come

( )

= =
1
1
1 1
n p
s s
p n
s , i s + = , 1 > . (25)

Impiegando la solita espansione per la funzione logaritmica e la
definizione (25) possiamo riscrivere (24) nella forma
( )
(

+ +
|

\
|
= 1 ln
2 2
1 1
2

g
L , (26)

dove 1 < .
|

\
|
2

agisce come un operatore pseudodifferenziale nel


seguente modo:

( )
( )
( )dk k
k
e x
ixk
D


~
2 2
1
2
2
|
|

\
|
=
|

\
|
, + > = 2
2 2
0
2
k k k
r
, (27)

dove ( )
( )
( )dx x e k
ikx


=
~
la trasformata di Fourier di ( ) x .
Le dinamiche di questo campo sono incluse nella forma
(pseudo)differenziale della funzione zeta di Riemann. Quando il
dAlambertiano un argomento della funzione zeta di Riemann noi
chiameremo tale stringa una stringa zeta. Conseguentemente, la
sopra una stringa zeta scalare aperta. Lequazione di moto per
la stringa zeta

23

( )
( )

+ >

=
|
|

\
|
=
|

\
|


2
2
2 2
0 1
~
2 2
1
2
k k
ixk
D
dk k
k
e r

(28)

che ha una evidente soluzione 0 = .
Per il caso di soluzioni omogenee spazialmente dipendenti dal
tempo, abbiamo la seguente equazione di moto

( )
( )
( )
( )
( ) t
t
dk k
k
e t
k
t ik
t

=
|
|

\
|
=
|
|

\
|

+ >

1
~
2 2
1
2
0 0
2
0
2
2
0
0
. (29)

Riguardo le stringhe zeta scalari aperte e chiuse, le equazioni di
moto sono



( )
( )
( )

=
|
|

\
|
=
|

\
|
n
n
n n
ixk
D
dk k
k
e


1
2
1 2
~
2 2
1
2

, (30)


( )
( )
( )
( )
( )
( )

+ =
|
|

\
|
=
|

\
|
1
1
1
2
1 2
1
1 2
1 ~
4 2
1
4
2
n
n
n n
n ixk
D
n
n n
dk k
k
e



, (31)

e si pu facilmente notare la soluzione banale 0 = = .
Lesatta Lagrangiana di livello fondamentale del campo scalare
effettivo , che descrive la stringa aperta p-adica tachionica :


(
(

+
+

=
+

1
2
2
2
1
1
2
1
1
2
p
m
p
D
p
p
p
p
p
p
g
m
p

L , (32)

dove p qualche numero primo,
2 2
+ =
t
il dAlambertiano D-
dimensionale e adottiamo una metrica con segno ( ) + + ... , come prima.
Adesso vogliamo introdurre un modello che incorpora tutte le
Lagrangiane di stringa precedenti (32) con p sostituito da N n .
Quindi, prendiamo la somma di tutte le Lagrangiane
n
L nella forma



+
=
+
+
= (
(

+
+

= =
1
1 2
1
2
2
1
1
2
1
1
2
n
n m
n n
D
n
n n n
n
n
n
n
g
m
C C L
n

L , (33)

La cui esplicita realizzazione dipende dalla particolare scelta di
coefficienti
n
C , masse
n
m e costanti di accoppiamento
n
g .
Adesso, consideriamo il seguente caso


h n
n
n
C
+

=
2
1
, (34)

dove h un numero reale. La corrispondente Lagrangiana si legge
24



(
(

+
+ =

+
=
+
+
=

1
1
1
2
2
1 2
1 2
n
n
h
n
h
m
D
h
n
n
n
g
m
L

(35)

ed essa dipende dal parametro h . In accordo alla formula del
prodotto di Eulero si pu scrivere




+
=

=
p
h
m
n
h
m
p
n
2
2
2
1
2
1
1

. (36)

Ricordiamo che la definizione standard della funzione zeta di
Riemann

( )

+
=

= =
1
1
1 1
n p
s s
p n
s , i s + = , 1 > , (37)

che ha il prolungamento analitico allintero piano complesso s ,
escluso il punto 1 = s , dove esso ha un polo semplice con residuo 1.
Impiegando la definizione (37) possiamo riscrivere la (35) nella
forma


(

+
+
|

\
|
+ =

+
=
+

1
1
2 2
1 2 2
1
n
n
h D
h
n
n
h
m g
m
L

. (38)

Qui
|

\
|
+ h
m
2
2

agisce come un operatore pseudo-differenziale



( )
( )
( )dk k h
m
k
e x h
m
ixk
D


~
2 2
1
2
2
2
2 |
|

\
|
+ =
|

\
|
+

, (39)

dove ( )
( )
( )dx x e k
ikx


=
~
la trasformata di Fourier di ( ) x .
Consideriamo la Lagrangiana (38) con prolungamenti analitici della
funzione zeta e le serie di potenze

+
1
1
n
h
n
n
,cio


(

+
+
|

\
|
+ =

+
=
+

1
1
2 2
1 2 2
1
n
n
h D
h
n
n
AC h
m g
m
L

, (40)

dove AC indica prolungamento analitico.
Il potenziale dei campi scalari zeta di sopra (40) uguale a
h
L
a 0 = , cio,

25
( ) ( )
|
|

\
|
+
=

+
=
+

1
1
2
2
1 2
n
n
h D
h
n
n
AC h
g
m
V

, (41)

dove 1 h poich ( ) = 1 . Il termine con la funzione- si annulla
per ,... 6 , 4 , 2 = h . Lequazione di moto in forma differenziale ed
integrale

+
=

=
|

\
|
+
1
2
2
n
n h
n AC h
m


, (42)

( )
( )

+
=

=
|
|

\
|
+
1
2
2
~
2 2
1
n
n h
R
ixk
D
n AC dk k h
m
k
e
D

, (43)

rispettivamente.

Adesso, consideriamo cinque valori di h , che sembrano essere i pi
interessanti, riguardo alla Lagrangiana (40): , 0 = h , 1 = h ed 2 = h .
Per 2 = h , la corrispondente equazione di moto adesso si legge:


( )
( )
( )
( )


+
=
|
|

\
|
=
|

\
|

D
R
ixk
D
dk k
m
k
e
m
3 2
2
2
1
1 ~
2
2 2
1
2
2



. (44)

Questa equazione ha due soluzioni banali: ( ) 0 = x e ( ) 1 = x . La
soluzione ( ) 1 = x pu essere mostrata anche prendendo
( ) ( )( )
D
k k 2
~
= e ( ) 0 2 = nella (44).
Per 1 = h , la corrispondente equazione di moto :



( )
( )
( )


=
|
|

\
|
=
|

\
|

D
R
ixk
D
dk k
m
k
e
m
2 2
2
2
1
~
1
2 2
1
1
2



. (45)

dove ( )
12
1
1 = .
Lequazione del moto (45) ha una soluzione banale costante
soltanto per ( ) 0 = x .
Per 0 = h , lequazione del moto


( )
( )


=
|
|

\
|
=
|

\
|
D
R
ixk
D
dk k
m
k
e
m


1
~
2 2
1
2
2
2
2

. (46)

Essa ha due soluzioni: 0 = e 3 = . La soluzione 3 = segue
dallespansione di Taylor delloperatore della funzione zeta di
Riemann

26
( )
( )
( )

\
|
+ =
|

\
|
1
2 2
2 !
0
0
2
n
n
n
m n m

, (47)

come anche da ( ) ( ) ( ) k k
D
3 2
~
= .
Per 1 = h , lequazione del moto :


( )
( ) ( )

=
|
|

\
|
+
D
R
ixk
D
dk k
m
k
e
2
2
2
1 ln
2
1 ~
1
2 2
1

, (48)

dove ( ) = 1 fornisce ( ) =
1
V .
In conclusione, per 2 = h , abbiamo la seguente equazione del moto:


( )
( )
( )


=
|
|

\
|
+
D
R
ixk
D
dw
w
w
dk k
m
k
e

0
2
2
2
2
1 ln ~
2
2 2
1
. (49)

Poich luguaglianza

( )
( )

=
= =

1
0
1
2
2
1 1 ln
n
n
dw
w
w


mantenuta, si ha la soluzione banale 1 = nella (49).

Adesso, vogliamo analizzare il seguente caso:
2
2
1
n
n
C
n

= . In tale
caso, dalla Lagrangiana (33), otteniamo:


(

+
)
`

\
|
+
|

\
|
=


1 2
1
2 2
1
2
2 2 2
m m g
m
L
D

. (50)

Il corrispondente potenziale :

( )
( )
2
1 24
7 31

=
g
m
V
D
. (51)

Notiamo che 7 e 31 sono numeri primi naturali, cio della forma
1 6 n con n =1 e 5, primi e numeri di Fibonacci. Inoltre, il numero
24 connesso alla funzione di Ramanujan che ha 24 modi che
corrispondono alle vibrazioni fisiche di una stringa bosonica.
Quindi, otteniamo:

27
( )
( )
2
1 24
7 31

=
g
m
V
D
( )
(
(

|
|

\
|
+
+
|
|

\
|
+

(
(
(

4
2 7 10
4
2 11 10
log
'
142
'
cosh
' cos
log 4
2
'
'
4
0
'
2
2
w t
itw e
dx e
x
txw
anti
w
w
t
w x

. (51b)

Lequazione del moto :


( ) [ ]
( )
2
2
2 2
1
1 1
2
1
2
+
=
(

\
|
+
|

\
|



m m

. (52)

La sua approssimazione di campo debole :

0 2
2
1
2
2 2
=
(

\
|
+
|

\
|

m m

, (53)

che implica la condizione sullo spettro della massa

2
2
1
2
2
2
2
2
=
|
|

\
|
+
|
|

\
|

m
M
m
M
. (54)

Dalla (54) segue una soluzione per 0
2
> M a
2 2
79 . 2 m M e molte
soluzioni tachioniche quando
2 2
38m M < .
Notiamo che il numero 2.79 connesso con
2
1 5
= e
2
1 5 +
= , cio
la sezione aurea ed il rapporto aureo. Infatti abbiamo che:

78 , 2 772542 , 2
2
1 5
2
1
2
1 5
2
2
=
|
|

\
|

+
|
|

\
|
+
.

Inoltre, abbiamo anche che:

( ) ( ) 79734 , 2 179314566 , 0 618033989 , 2
7 / 25 7 / 14
= + = +



Riguardo allestensione dellordinaria Lagrangiana, abbiamo la
Lagrangiana, il potenziale, lequazione del moto e la condizione
sullo spettro della massa che, quando
2
2
1
n
n
C
n

= , sono:


(

+ +
)
`

\
|

\
|
=

1
ln
2
1
2
1
2 2
2
2
2
2 2 2 2
m m m g
m
L
D

, (55)
28
( ) ( ) ( )
(

+ + =

1
1
ln 1 0 1
2
2
2
2
g
m
V
D
, (56)

( )
2
2
2
2 2 2
1
2
ln 1
2
1
2

+ + =
(

+
|

\
|
+
|

\
|

m m m

, (57)

2
2
2
2
2
2
2
1
2 m
M
m
M
m
M
=
|
|

\
|
+
|
|

\
|
. (58)

In aggiunta a molte soluzioni tachioniche, lequazione (58) ha due
soluzioni con massa positiva:
2 2
67 . 2 m M e
2 2
66 . 4 m M .
Notiamo anche qui, che i numeri 2.67 e 4.66 sono connessi al
numero aureo. Infatti, abbiamo che:

6798 . 2
2
1 5
5 2
1
2
1 5
2

|
|

\
|

+
|
|

\
|
+
,
64057 . 4
2
1 5
2
1
2
1 5
2
1 5
2
2

|
|

\
|
+
+
|
|

\
|
+
+
|
|

\
|
+
.

Inoltre, abbiamo anche che:

( ) ( ) 6777278 , 2 059693843 , 0 618033989 , 2
7 / 41 7 / 14
= + = +

;
( ) ( ) 6646738 , 4 1271565635 , 0 537517342 , 4
7 / 30 7 / 22
= + = +

.

Inoltre, riguardo al valore
2 2
38m M < , abbiamo la seguente
connessione con il numero aureo:

( ) ( ) ( ) ( ) [ ] ( ) 36 3 05572809 , 0 23606798 , 0 61803399 , 0 09016994 , 11 3
7 / 42 7 / 21 7 / 7 7 / 35
= + + + = + + +


e 36 un valore minore di 38.
Adesso, descriviamo il caso di ( )
2
1
n
n
n C
n

= . Qui ( ) n la funzione
di Mobius, la quale definita per tutti gli interi positivi ed ha
valori 1, 0, 1 dipendenti dalla fattorizzazione di n in numeri
primi p . Essa definita come segue:

( ) ( )

=
, 1
, 1
, 0
k
n
( )

= =
=
=
. 0 , 1
, ...
2 1
2
k n
p p p p p n
m p n
j i k
(59)

La corrispondente Lagrangiana


( ) ( )
(
(

+
+ + =

+
=
+
=
+
1 1
1
2
2 0 0
1 2
1
2 n n
n
m
D
n
n
n
n
g
m
C L


L (60)
29

Ricordiamo che la funzione zeta di Riemann inversa pu essere
definita da


( )
( )

+
=
=
1
1
n
s
n
n
s

, it s + = , 1 > . (61)

Adesso la (60) pu essere riscritta come

( )
(
(
(
(

+
|

\
|
+ =

0
2
2 0 0
2
1
2
1

d
m
g
m
C L
D
M L

, (62)

dove ( ) ( )

+
=
+ + = =
1
11 10 7 6 5 3 2
...
n
n
n M Il corrispondente
potenziale, equazione del moto e formula dello spettro della massa
sono, rispettivamente:

( ) ( ) ( ) ( )
(

= = =



0
2 2 2 0
2
ln 1
2
0 d
C
g
m
L V
D
M , (63)
( ) 0 ln 2
2
1
0 2 0
2
=
|

\
|

C
m
C
m

M , (64)
0 1 2
2
1
0 2
2
0
2
2
= +
|
|

\
|
C
m
M
C
m
M

, 1 << , (65)

dove usata la solita relazione cinematica relativistica
2 2 2
0
2
M k k k = + =
r
.

Adesso, prendiamo i numeri puri inerenti le equazioni (54) e
(58). Essi sono: 2.79, 2.67 e 4.66. Notiamo che tutti i numeri
sono connessi con
2
1 5 +
= , quindi con il rapporto aureo,
attraverso le seguenti espressioni:

( )
7 / 15
79 , 2 ; ( ) ( )
7 / 21 7 / 13
67 , 2

+ ; ( ) ( )
7 / 30 7 / 22
66 , 4

+ . (66)


5. Connessioni matematiche.

Adesso descriviamo alcune possibili connessioni matematiche tra
alcune equazioni inerenti la Sezione 2 ed alcune equazioni
inerenti la Sezione 4.
30
Notiamo che dalle equazioni (1) e (2) della Sezione 2, abbiamo
che:

( )


(

=
1
0
1
1 1
1
dx x
x x
s
s
s
s
s
; (1)


Tale equazione, connessa con le equazioni (28), (43) e (49),
della Sezione 4, come segue:


( )


(

=
1
0
1
1 1
1
dx x
x x
s
s
s
s
s

( )
( )

+ >

=
|
|

\
|
=
|

\
|


2
2
2 2
0 1
~
2 2
1
2
k k
ixk
D
dk k
k
e r

, (2)

( )


(

=
1
0
1
1 1
1
dx x
x x
s
s
s
s
s

( )
( )

+
=

=
|
|

\
|
+
1
2
2
~
2 2
1
n
n h
R
ixk
D
n AC dk k h
m
k
e
D

, (3)

( )


(

=
1
0
1
1 1
1
dx x
x x
s
s
s
s
s

( )
( )
( )


=
|
|

\
|
+
D
R
ixk
D
dw
w
w
dk k
m
k
e

0
2
2
2
2
1 ln ~
2
2 2
1
. (4)

Adesso, notiamo che lequazione (5) della Sezione 2, pu
riscriversi, utilizzando le equazioni (6) e (7), sempre sella
Sezione 2, nella seguente forma



1
1
h
0
( ) [ ]
1
s
s
s s dx x x
s


L = ( )
( )
( ) ( ) ( )

=

=
+ +

n
k
k
n
n
n
n
k H n
n
s
s
s
2
1
0
1
2
1
1
!
1
1
. (5)

Quindi, abbiamo le seguenti connessioni matematiche con le
equazioni (28), (43), (49) e (62):



1
1
h
0
( ) [ ]
1
s
s
s s dx x x
s


L = ( )
( )
( ) ( ) ( )

=

=
+ +

n
k
k
n
n
n
n
k H n
n
s
s
s
2
1
0
1
2
1
1
!
1
1


( )
( )

+ >

=
|
|

\
|
=
|

\
|


2
2
2 2
0 1
~
2 2
1
2
k k
ixk
D
dk k
k
e r

, (6)


1
1
h
0
( ) [ ]
1
s
s
s s dx x x
s


L = ( )
( )
( ) ( ) ( )

=

=
+ +

n
k
k
n
n
n
n
k H n
n
s
s
s
2
1
0
1
2
1
1
!
1
1


( )
( )

+
=

=
|
|

\
|
+
1
2
2
~
2 2
1
n
n h
R
ixk
D
n AC dk k h
m
k
e
D

, (7)


1
1
h
0
( ) [ ]
1
s
s
s s dx x x
s


L = ( )
( )
( ) ( ) ( )

=

=
+ +

n
k
k
n
n
n
n
k H n
n
s
s
s
2
1
0
1
2
1
1
!
1
1

31

( )
( )
( )


=
|
|

\
|
+
D
R
ixk
D
dw
w
w
dk k
m
k
e

0
2
2
2
2
1 ln ~
2
2 2
1
, (8)


1
1
h
0
( ) [ ]
1
s
s
s s dx x x
s


L = ( )
( )
( ) ( ) ( )

=

=
+ +

n
k
k
n
n
n
n
k H n
n
s
s
s
2
1
0
1
2
1
1
!
1
1

( )
(
(
(
(

+
|

\
|
+ =

0
2
2
0 0
2
1
2
1

d
m
g
m
C L
D
M L

. (9)


Anche qui possiamo notare che esiste la connessione matematica con
la sezione Aurea. Infatti, ricordiamo che , che presente nelle
equazioni (2) (4) e (6) (8), legato alla sezione Aurea
2 / 1 5 = dalla seguente semplice relazione:

2879 , 0 arccos =









Per ulteriori dettagli, cliccare sul seguente link:

http://150.146.3.132/1163/01/TCN6.pdf




RIFERIMENTI

[1] The Gauss-Kuzmin-Wirsing operator - LINAS VEPTAS
[2] A series representation for the Riemann Zeta derived from the Gauss-Kuzmin-
Wirsing Operator - LINAS VEPTAS
[3] On a Gauss-Kuzmin-type problem for a new continued fraction expansion with
explicit invariant measure - Gabriela Ileana Sebe
[4] Notes Relating to Newton Series for the Riemann Zeta Function - LINAS
VEPTAS
[5] http://www.cut-the-knot.org/blue/Farey.shtml
[6] http://it.wikipedia.org/wiki/Equazione_di_Pell
[7] Le dimensioni extra nascoste, la particella di Higgs ed il vuoto
quantomeccanico, supersimmetria e teoria delle stringhe -
Rosario Turco, Maria Colonnese
[8] Sulle spalle dei giganti - Rosario Turco, prof. Maria Colonnese, dott.
Michele Nardelli, prof. Giovanni Di Maria, Francesco Di Noto, prof.Annarita
Tulumello
[9] Branko Dragovich: Adelic strings and noncommutativity arXiv:hep-
32
th/0105103v1- 11 May 2001.
[10] Branko Dragovich: Adeles in Mathematical Physics arXiv:0707.3876v1 [hep-
th] 26 Jul 2007.
[11] Branko Dragovich: Zeta Strings arXiv:hep-th/0703008v1 1 Mar 2007.
[12] Branko Dragovich: Zeta Nonlocal Scalar Fields arXiv:0804.4114v1 [hep-
th] 25 Apr 2008.
[13] Branko Dragovich: Some Lagrangians with Zeta Function Nonlocality
arXiv:0805.0403 v1 [hep-th] 4 May 2008.