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Ville e palazzi: forme geometriche e simmetrie

Riadatatta da Matematica 2003: Marina Dal, Paolo Nardini, Riccardo Ruganti, Luigi Tomasi

Introduzione................................................ Errore. Il segnalibro non definito. Descrizione dellattivit ................................. Errore. Il segnalibro non definito. Prima fase ................................................ Errore. Il segnalibro non definito. Seconda fase ............................................ Errore. Il segnalibro non definito. Terza fase ................................................ Errore. Il segnalibro non definito. Indicazioni metodologiche .................................................................................12 Spunti per un approfondimento disciplinare.........................................................13 Elementi per prove di verifica ............................................................................14 Spunti per altre attivit con gli studenti ..............................................................17 Bibliografia.................................................. Errore. Il segnalibro non definito. Sitografia.................................................... Errore. Il segnalibro non definito. Proposta di attivit per il corsista ................... Errore. Il segnalibro non definito.

Introduzione Analisi di costruzioni architettoniche

Lattivit propone un primo approccio alla geometria dello spazio attraverso un confronto con il mondo reale, visitando e osservando monumenti o analizzando loro fotografie o rappresentazioni tridimensionali in ambienti virtuali. Si affronta inoltre lo studio delle isometrie piane attraverso l'analisi di piante o sezioni di edifici, utilizzando la terminologia e il modo di descrivere proprio delle trasformazioni geometriche. E opportuno far presente al docente che legge lattivit che essa mira alla condivisione del linguaggio geometrico che gli alunni hanno in precedenza acquisito e che si tratta di una proposta per avviare il corso di geometria, senza che sia presente lambizione di arrivare ad una sistemazione definitiva del capitolo della geometria delle trasformazioni. Inoltre vale la pena osservare che questa attivit pu inserirsi in un curricolo di geometria basato sulla geometria delle trasformazioni, ovviamente in modo del tutto naturale, ma anche, con qualche adattamento, in un percorso euclideo, dal momento che lobiettivo principale consiste nella verifica delle conoscenze pregresse da parte degli studenti. In pi, si pu aggiungere che essa si adatta a qualsiasi curricolo di scuola secondaria di II grado, anche per quegli istituti che non prevedono leffettuazione di un percorso completo di geometria nel biennio. Descrizione dell'attivit Il lavoro prevede losservazione di fotografie di alcuni monumenti significativi, eventualmente presenti nel territorio cui appartiene la scuola e possibilmente preceduta da una visita degli stessi, per poi proseguire con una lettura e unanalisi di disegni che li raffigurano. Come esemplificazione stata qui scelta, lopera di Andrea Palladio (1508 - 1580), perch ben si presta allo scopo, essendo ricca di spunti in ambito geometrico. Gli studenti hanno cos lopportunit di osservare esempi di figure geometriche solide e piane in un contesto reale e di riconoscere alcune isometrie piane che trasformano tali figure in s. opportuno, prima di affrontare questa attivit, che pensata per essere svolta allinizio della scuola secondaria, rendere omogenee le conoscenze pregresse in geometria e la relativa terminologia che gli studenti hanno acquisito negli anni precedenti; ci al fine di evitare lincomprensione dei concetti matematici di cui si tratta, nel caso sia causata da fraintendimenti linguistici sul significato di alcuni specifici termini.

Nel seguito sono descritte due unit per lo sviluppo dellintera attivit. Attraverso la prima gli studenti consolidano le conoscenze geometriche e la capacit di visualizzazione in un ambiente a tre e a due dimensioni; con la seconda imparano a riconoscere nel mondo reale le diverse isometrie e le figure geometriche a loro gi note.

Prima unit

L'insegnante illustra l'attivit e presenta agli studenti fotografie e disegni di opere del Palladio oppure, nel caso decida di esplorare il territorio in cui gli studenti vivono, mostra loro quali edifici andranno a visitare e quali riproduzioni o eventuali plastici analizzeranno. A questo proposito si osserva che, sfruttando le risorse iconografiche disponibili in rete, gli studenti possono avviare una ricerca al fine di creare un archivio di immagini di monumenti da utilizzare nel seguito. Un ruolo importante ricoperto dalla scelta delle opere da considerare: in primo luogo esse devono essere ricche di elementi geometrici di facile lettura, per non disorientare eccessivamente gli studenti. Questa unit ha essenzialmente lo scopo di verificare quali figure geometriche gli studenti conoscono e sanno individuare. Essi acquisiscono in tal modo anche una certa consapevolezza delle proprie conoscenze. Linsegnante fornisce una scheda guida per le osservazioni, da utilizzare sia per il lavoro in classe, sia per quello allesterno. Ad esempio, si riporta di seguito limmagine di un edificio (Figura 1a, Andrea Palladio, La Malcontenta, Venezia) ritenuto significativo per sviluppare questa esperienza e si propone una scheda per la lettura delle opere presentate o dei monumenti visitati.

E opportuno precisare che limmagine della figura 1a d una rappresentazione realistica e pi significativa della villa, mentre la figura 1b (disegno originale di Andrea Palladio, non completamente seguito nella costruzione della villa) consente uno studio pi aderente allanalisi delle figure in termini di simmetrie e traslazioni che uno degli obiettivi di questa attivit.

Esempio di scheda di analisi dellopera architettonica: Figura analizzata (identificare con un numero la figura o la fotografia scelta) Solidi Caratteristiche principali della figura individuata

Caratteristiche Figure piane principali del solido individuato

Cilindri Fig.1b La Malcontenta Cubi

Il cilindro presenta una superficie rotonda

Triangoli isosceli

I triangoli sono isosceli se

Ci sono figure a cui non hai potuto attribuire un nome? Quali sono? (Indicale con un numero apposto sulla relativa illustrazione). Secondo te possibile descriverle? Prova a descriverle riferendoti agli elementi di geometria che ti sono noti? Fig.2

Linsegnante, dopo che gli studenti hanno compilato le schede, guida la discussione in classe ed inizia a rendere pi omogeneo il linguaggio degli allievi, ricavando inoltre alcune informazioni sulle loro conoscenze pregresse. Pu anche proporre agli studenti la lettura di alcuni passi significativi del libro Flatlandia dello scrittore inglese E. A. Abbott (1838 1926), per sollecitare una riflessione sui problemi della dimensione in geometria.

Seconda unit Prima fase

Linsegnante descrive agli studenti la nuova unit, precisando che lintento quello di riconoscere regolarit e simmetrie in alcune forme geometriche del mondo reale. per importante accertare, anche in questo caso, che cosa gli studenti conoscano gi dalla scuola media. Se linsegnante non ha proposto una prova dingresso o nella prova dingresso effettuata non vi erano quesiti relativi a questo argomento, si possono presentare ora alcune domande finalizzate ad accertare le conoscenze degli allievi in relazione al tema delle isometrie. Si riportano, nei successivi punti 7, 8, 9 e 10, alcuni esempi di quesiti. Le domande sono di diversa tipologia (domande aperte, test a risposta multipla, tabelle da completare,...) e presentano difficolt a vari livelli. Vengono introdotti termini che gli studenti potrebbero non conoscere o non comprendere. Conviene, perci, riservare in fondo alla prova uno spazio in cui gli studenti possano comunicare quali sono per loro le parole "difficili" o "sconosciute" che hanno incontrato. Nel test vanno formulate anche domande riguardo alle simmetrie centrali ed alle rotazioni.

Completate la seguente tabella e indicate con una crocetta se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F): V F

a) In una traslazione, coppie di punti corrispondenti si trovano su rette parallele b) Una traslazione un'isometria c) Una traslazione possiede punti uniti d) Se A e A', B e B' sono coppie di punti corrispondenti in una traslazione, il quadrilatero AA'B'B un parallelogramma e) Figure corrispondenti in una traslazione sono direttamente uguali f) Una traslazione non conserva le lunghezze Seguono suggerimenti nel punto successivo. Suggerimenti: Collocare questa tabella alla fine delle domande previste per il test, proponendo al docente corsista la formulazione di un test a scelta multipla alternativo, con domande espresse in un linguaggio pi semplice, aggiungendo una colonna per le spiegazioni da parte degli alunni (dal momento che la semplice indicazione V F pu non chiarire in dettaglio la reale convinzione dello studente che affronta il test stesso) . Inoltre, si pu pensare ad un elenco diverso delle domande che compongono il test, in ordine crescente di difficolt e di complessit del linguaggio geometrico utilizzato. Proposte per aggiungere ulteriori domande al test:

inserire illustrazioni (come, ad esempio, la figura 1b) da far descrivere agli alunni, ponendo laccento sulla misurazione e la valutazione approssimata di misure di angoli e distanze e la ricerca di eventuali similitudini tra figure geometriche elementari presenti; inserire immagini da descrivere in termini di simmetrie, riprese dallambiente degli studenti (ad esempio, una foto dellambiente scolastico, da analizzare proprio alla luce della ricerca di eventuali propriet di simmetria) oppure da scenari naturali, del mondo animale o vegetale, sempre alla ricerca di eventuali schemi di simmetria in esse presenti; richiedere la descrizione di figure o immagini con assi di simmetria non paralleli ai lati del foglio; proporre figure come la seguente, chiedendo se la retta evidenziata oppure non asse di simmetria per la figura stessa;

inserire la richiesta di spiegare il significato del termine simmetria, oltre che di isometria, allinterno di un quesito iniziale. In una simmetria assiale il segmento che unisce due punti corrispondenti: a) parallelo allasse; b) perpendicolare allasse; c) interseca lasse in un punto; d) pu avere qualsiasi direzione. Due rette parallele hanno la stessa direzione? E due rette perpendicolari? Due rette incidenti possono avere la stessa direzione? Se considerate tutte le rette passanti per un punto, avete tutte le possibili direzioni di un piano?

Giustificate le vostre risposte.


Il quadrato ha assi di simmetria? Se s, quanti sono? Avete sentito parlare di isometria ? In caso di risposta affermativa, descrivete con parole vostre il significato di tale termine.

Nel momento della stesura effettiva del test si procede a riformulare le domande per renderle pi semplici, ovvero pi adatte al contesto della classe nella fase iniziale dello studio della geometria.

A questo punto linsegnante ha acquisito un quadro informativo sulle conoscenze degli studenti utile per poter procedere a riprogettare in modo adeguato il percorso previsto. Seconda fase

L'insegnante ora pu procedere ad una riorganizzazione delle conoscenze emerse nellambito delle isometrie oppure pu dedicarsi allo svolgimento dellargomento, a seconda delle indicazioni emerse dai risultati della prova. Quanto segue va dunque realizzato adattandolo alla situazione in cui ci si trova ad operare. L'insegnante propone agli studenti un percorso di analisi e di ricerca di isometrie attraverso rappresentazioni significative. Le isometrie sono presenti nel mondo che ci circonda; soprattutto in architettura nel modo di ripetersi di motivi e ritmi. A titolo indicativo si propongono di seguito alcune opere palladiane che risultano particolarmente significative nellambito di questa attivit. Palladio nelle sue opere sceglie consapevolmente rapporti e ritmi geometrici; conosce l'architettura classica, sia attraverso l'opera di Vitruvio, sia grazie allo studio degli edifici classici compiuto a Roma; pubblica nel 1570 un trattato architettonico dal titolo Quattro libri dell'architettura. In esso indica alcune norme precise che tiene presenti quando progetta: per esempio, solitamente colloca una sala sull'asse centrale dell'edificio ed introduce un'assoluta simmetria tra gli ambienti minori situati ai lati. Pu essere opportuno far presente agli studenti il grande successo che questo tipo di progettazione ha ottenuto in Italia e all'estero, dando origine al cosiddetto palladianesimo. Di seguito sono proposte alcune piante e prospetti di ville del Palladio. L'insegnante presenta agli studenti queste ed altre immagini, su cui essi lavoreranno, evidenziando le relative particolarit e spiegando come in esse potranno individuare particolari isometrie. Nella figura 2 (Andrea Palladio, Villa Almerico detta La Rotonda, Vicenza) gli studenti possono rilevare simmetrie assiali (rispetto ad assi diversi), rotazioni nella pianta delledificio e simmetrie di struttura attraverso lo "spaccato" verticale, osservando come sia stato affrontato il problema della visualizzazione bidimensionale di un edificio tridimensionale.

Figura 2 Nella della figura 3 (Andrea Palladio, Villa Cornaro, Piombino Dese, Padova) gli studenti possono individuare e studiare le simmetrie della pianta, di alcuni ambienti e della facciata.

Figura 3

Altri esempi significativi sono: 1. la Basilica Palladiana di Vicenza, nella cui facciata si individuano elementi ripetuti per traslazione o per simmetrie; 2. le chiese del Redentore e di San Giorgio Maggiore a Venezia, che consentono molteplici analisi di isometrie. Linsegnante pu far comprendere agli studenti il ruolo fondamentale che la simmetria, la traslazione e la rotazione hanno avuto, in generale, in architettura. Terza fase Linsegnante organizza la classe in piccoli gruppi e suddivide tra essi i materiali di lavoro mostrati nella fase precedente (con consegne diverse per ogni gruppo). Invita gli studenti ad individuare le trasformazioni isometriche presenti in ciascuna figura. La verifica della presenza della trasformazione pu esser fatta, da parte degli studenti, in vari modi, utilizzando carta da lucido o fogli trasparenti, piegature di un foglio non opaco o servendosi di un software di geometria dinamica che permetta di lavorare sulle immagini. In un software di geometria dinamica, per esempio, possibile associare ad un segmento o ad un poligono unimmagine in modo da poterne poi analizzare le regolarit geometriche come per esempio figure che si ripetono per traslazione o per simmetria.

Figura 5

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Anche in questo caso pu essere consegnata agli studenti una scheda di osservazione. Al termine del lavoro ogni gruppo espone allinsegnante ed ai compagni i risultati cui pervenuto, dandone opportuna motivazione. Quarta fase Sempre a gruppi gli studenti elaborano, in base a quanto finora osservato, una propria proposta di pianta o di facciata che presenti caratteristiche analoghe a quelle viste in precedenza. Possono anche ricercare altre opere architettoniche o piante significative di citt (per esempio Palmanova, in Friuli) o, eventualmente, analizzare opere dotate di una certa notoriet, quali, per esempio, i disegni di Escher o i mosaici dell'Alhambra di Granada (Spagna). Se il contesto ne offre la possibilit, ogni studente potrebbe ricercare nel proprio territorio edifici o monumenti che presentino caratteristiche simili a quelle gi evidenziate, fotografarli e ricercare piantine, disegni, cartoline o pubblicazioni che ne offrano una rappresentazione utile al loro studio. In questultima attivit bene che l'insegnante collabori con gli studenti per effettuare una scelta di immagini che non comportino eccessive difficolt di lettura e siano coerenti con lintera proposta di lavoro. L'importante che gli studenti, con la loro fantasia o aiutandosi con le riproduzioni di opere esistenti, cerchino di realizzare disegni in cui sono presenti le diverse trasformazioni geometriche. In questa fase pu essere utile avvalersi anche di un software di geometria al fine di ottimizzare e velocizzare lesecuzione del disegno. Gli studenti devono domandarsi se la ripetitivit di alcuni elementi architettonici consenta di individuare una sorta di "modulo" che si conserva secondo certe "regole", che in genere variano da figura a figura. Gli studenti annotano in una griglia quali sono gli elementi che rimangono invariati. Qui di seguito si mostrano, come esempio, due vedute aeree, figure 6 e 7, che forniscono una visione realistica e significativa della citt di Palmanova (Udine).

La figura 8 rappresenta la mappa di Palmanova stilizzata: gli studenti possono esercitarsi a trovare gli eventuali assi di simmetria o le rotazioni rispetto alle quali la configurazione di tale citt rimane sostanzialmente invariata. Si pu tra laltro chiedere se la piazza centrale ha un centro di simmetria e se la stessa cosa pu essere affermata per il perimetro disegnato dai bastioni e rimarcato in giallo nella seguente figura, sempre usando un software di geometria dinamica con la possibilit di operare sulle immagini.

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Suggerimento: Si pu inserire unimmagine da descrivere che non presenti assi di simmetria paralleli ai bordi del foglio o che preveda anche aspetti di asimmetria.

Quinta fase Il docente propone, per esempio, ad uno dei gruppi di progettare la facciata o la pianta di un edificio e di commissionarne il relativo disegno ad un altro gruppo, mediante una descrizione che faccia riferimento al linguaggio delle trasformazioni con cui gli studenti hanno familiarizzato nelle fasi precedenti.

Sesta fase Linsegnante sintetizza le osservazioni emerse dallattivit degli studenti ed i risultati cui essi sono giunti. Li guida ad organizzare i contenuti, ad individuare con chiarezza gli elementi che si conservano nelle trasformazioni esaminate e mette in luce le propriet invarianti delle figure piane rispetto alle isometrie. Indicazioni metodologiche Le fasi in cui si articola lattivit si basano su momenti in cui si procede in modo pi operativo e su altri in cui si astrae e si formano concetti e conoscenze: dalloperare concreto si perviene alla sintesi delle osservazioni e delle analisi effettuate ed allo sviluppo della capacit di utilizzare le competenze apprese. Gli oggetti matematici presentano, infatti, una natura complessa e luso di oggetti fisici, nelliter di apprendimento, pu facilitarne la comprensione.

I modelli matematici, in generale, fanno riferimento allo stretto legame che gli oggetti geometrici hanno con la realt. Nello stesso tempo la conoscenza, che parte dallesperienza, deve arrivare ad un livello teorico: attraverso lanalisi ed il superamento dei dati ottenuti con la percezione, si deve giungere allastrazione, cosicch la conoscenza stessa possa divenire consapevole e fondata razionalmente.

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Partendo dagli aspetti empirici linsegnante guida gli studenti verso l'acquisizione degli aspetti formali, passando cos dalle descrizioni alle definizioni e dalle osservazioni alle eventuali dimostrazioni formali. Spunti per un approfondimento disciplinare Lattivit offre al docente la possibilit di approfondire la composizione di isometrie, anche partendo da unimmagine opportunamente scelta, per esempio come quella riportata di seguito che ripropone la pianta de La Rotonda di Palladio.

Figura 10

- Lo studio della composizione di isometrie permette di introdurre lo studio delle propriet dei gruppi. Una prima proposta potrebbe essere relativa alla commutativit. Questo passaggio aiuta gli studenti a generalizzare: essi, partendo da un esempio concreto, sono condotti ad individuare propriet, che possono essere rappresentate con una simbologia adeguata. - Unopportunit di approfondimento pu riguardare la geometria dello spazio con una analisi degli spazi e dei volumi, di cui si pu trovare un esempio dinamico nel sito della mostra sul Palladio (Vicenza, settembre 2008 gennaio 2009). Inoltre si pu integrare questo argomento con lo studio delle simmetrie nei poliedri sviluppato nellaltra attivit Simmetrie nei poliedri presente in piattaforma.

Altro materiale per lavorare con gli studenti pu essere trovato nel sito matematita. Per i docenti, si pu trovare un quadro di riferimento per approfondimenti sullo studio delle isometrie del piano e dello spazio, in particolare dei poligoni e delle tassellazioni, nel libro Forme di Maria Ded (Decibel-Zanichelli ed., 1999).

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Elementi per prove di verifica Suggerimento: Si potrebbe inserire unimmagine di un edificio o di unopera darte tridimensionale da far descrivere agli allievi, in analogia con la richiesta iniziale dellattivit. 1. Osservare una fotografia (un ritratto, un paesaggio, un interno, ...) e studiare se e con quali soggetti ci si pu accorgere se nella stampa il negativo stato inavvertitamente ribaltato. 2. Studiare le lettere dellalfabeto maiuscolo classificandole rispetto alle loro eventuali simmetrie. Cercare parole che lette allo specchio non si modificano (per esempio OTTO). 3. Studiare le simmetrie delle carte da gioco. 4. Individuare le simmetrie nelle seguenti figure: a. b. c. d. e. f. g. h. i. j. un rombo; un rettangolo, un parallelogramma; un pentagono regolare; un esagono regolare; un cerchio; una retta; due rette parallele; due rette perpendicolari; due rette incidenti non perpendicolari.

5. Descrivere mediante quali trasformazioni pu essere ottenuto il triangolo T partendo dal triangolo T.

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6. Scrittura tradizionale e grafico della melodia Fra Martino

Qui sopra stato riprodotto uno schema che permette di effettuare unanalisi melodica del celebre motivo Fra Martino. Riconoscere se ci sono elementi che si ripetono nel suddetto schema, descrivendo i movimenti che consentono di passare da un elemento allaltro. 7. Determinare limmagine del seguente triangolo. dopo avergli applicato:

prima la rotazione di ampiezza (a tua scelta) e poi la rotazione di ampiezza (a tua scelta) attorno al punto O.

Provare ora ad applicare allo stesso triangolo


prima la rotazione di ampiezza poi la rotazione di ampiezza .

Che cosa cambia rispetto alla prima composizione? Si pu dunque concludere che loperazione di composizione di rotazioni

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8. La composizione di due traslazioni ancora una traslazione? Per rispondere a questa domanda provare a traslare un punto A componendo due traslazioni assegnate.

9. Completare le seguenti affermazioni: Una rotazione identificata se vengono dati...... La distanza di un punto dal centro di rotazione ....... alla ... del suo trasformato dal medesimo centro di rotazione. Il punto A e il suo corrispondente A in una rotazione di centro O appartengono . 10. In una simmetria centrale gli invarianti sono: la lunghezza dei lati V F lampiezza degli angoli V F lorientamento dei vertici V F il parallelismo V F le aree V F La simmetria centrale possiede punti fissi? Esprimere la propria opinione.

11. In una simmetria assiale il segmento che unisce due punti corrispondenti: 1. 2. 3. 4. parallelo allasse perpendicolare allasse incidente allasse pu avere qualsiasi direzione.

Scegliere qual laffermazione corretta e giustificare la risposta.

12. Date le seguenti figure, determinare quali si corrispondono in una simmetria centrale.

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Spunti per altre attivit con gli studenti Composizioni di isometrie: esempi e descrizione.

Bibliografia AAVV, Matematica 2001. Materiali per un nuovo curricolo di matematica con suggerimenti per attivit e prove di verifica (scuola elementare e scuola media).

AAVV, Matematica 2003. Materiali per un nuovo curricolo di matematica con suggerimenti per attivit e prove di verifica (ciclo secondario).

PISA 2003, Valutazione dei quindicenni a cura dellOCSE, Roma, Armando Armando, 2004.

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P. Bellingeri, M. Ded, S. Di Sieno, C. Turrini, Il ritmo delle forme. Itinerario matematico e non) nel mondo della simmetria, Milano, Mimesis, 2001.

R. Betti, E. Marchetti, L. Rossi Costa, Simmetria: una scoperta matematica, Milano, Polipress, 2007. N. Sala, G. Cappellato, Viaggio matematico nellarte e nellarchitettura, Milano, Franco Angeli, 2003. V. Villani, Cominciamo dal punto, Bologna, Pitagora, 2006. La traduzione italiana, Flatlandia. Racconto fantastico a pi dimensioni, a cura di M. d'Amico stata ripubblicata dall'editore Adelphi - Milano 1996. Maria Ded, Forme - simmetria e topologia, Padova, Decibel editrice, 1999 (distributore Zanichelli). Sitografia Universit di Bologna: Matematica, didattica per la scuola, sitografia.

Universit di Bologna: Matematica 2003 Attivit didattiche e prove di verifica per un nuovo curricolo di Matematica Ciclo secondario.

INVALSI: OCSE-PISA 2006 - Programme for International Student Assessment Versione inglese di OCSE-PISA 2006. Edizione in lingua inglese di Flatlandia. Immagini per la matematica Simmetria, giochi di specchi (si pu accedere anche dal sito di matematita). Proposta di attivit (da condividere e discutere in rete) Leggere lattivit, le indicazioni metodologiche e gli approfondimenti: individuare i principali nodi didattici cui la situazione fa riferimento; esporli sinteticamente per scritto. Aggiungere qualche problema in altri contesti, relativo alle stesse abilit e conoscenze. Sperimentare lunit proposta:

fare una ricognizione del contesto scolastico specifico in cui si svolger l'attivit; esplicitare gli adattamenti necessari;

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formulare il progetto didattico relativo; preparare una prova di verifica adatta a valutare le conoscenze e abilit relative alla situazione didattica posta (anche con riferimento alle prove OCSE-PISA e INVALSI).

Scrivere un diario di bordo (narrazione e documentazione del processo di sperimentazione vissuta in classe): linsegnante dovr elaborare un diario con lesposizione dellesperimento svolto, delle reazioni degli studenti alla proposta didattica, delle difficolt incontrate in particolare nel processo di costruzione di significato e di procedura di soluzione e di come sono state superate le difficolt. Esplicitare i compiti dati agli studenti e le modalit con cui gli studenti stessi sono stati responsabilizzati all'apprendimento.

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