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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE /12 a.s.

2011

LICEO CLASSICO STATALE EMPEDOCLE
Via Empedocle 169, 92100 AGRIGENTO

(art. 5 comma 20 D.P.R. 23.7.1998 n. 323) CLASSE III SEZ. F

ANNO SCOLASTICO 2011/2012
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DOCUMENTI Premessa Descrizione della scuola Proposta educativa d’Istituto La classe Il Consiglio di classe Composizione della classe Profilo della classe Attività curricolare Attività extracurricolare Valutazione

___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___

ALLEGATI ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ELENCO RELIGIONE ITALIANO E LATINO GRECO STORIA E FILOSOFIA MATEMATICA E FISICA GEOGRAFIA ASTRONOMICA STORIA DELL’ARTE ECONOMIA EDUCAZIONE FISICA SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME SCHEDE DI VALUTAZIONE

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Prot. 3351

Il Consiglio della Classe III sez. F nella seduta del 11/05/2012, sulla base della Programmazione didattico-educativa annuale, sulla base degli obiettivi culturali e formativi specifici dell’indirizzo classico, nell’ambito delle finalità generali contenute nel Piano dell’Offerta Formativa, in attuazione delle disposizioni contenute nella normativa vigente sugli “Esami di Stato”, approva all’unanimità "il documento del 15 maggio" per la Commissione di Esame.

Esso contiene gli obiettivi, in termini di conoscenze, competenze e capacità raggiunti nelle singole discipline dalla scolaresca al termine del corrente anno scolastico, i contenuti disciplinari e pluridisciplinari, i metodi, gli spazi, i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati dal Consiglio di classe e ogni altro elemento significativo ai fini dello svolgimento degli esami.

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Chi siamo oggi
Codice mecc. Istituto Codice fiscale Istituto : Dirigente scolastico DSGA Sede centrale: Sede staccata:

 A  G  P  C  0  1  0  00  1   8  0  0  0  511 0  8 4 8
Dott.ssa Anna Maria Sermenghi Sig.ra Nadia Marini Via Empedocle, triennio classico Via Diodoro Siculo, biennio classico

Corsi nell’anno 2011/2012
6 corsi completi più VG, IG, III G e V H tutti ad indirizzo tradizionale con l’inserimento dello studio del Diritto e dell’Economia eccetto per le classi quarte e quinte (primo biennio)

Personale della Scuola Docenti n° 62 Artt. 4 e 17 CCNL29/07 n° 4 Tecnici n° 1 Ausiliari n° 12

Amministrativi n° 6

I nostri alunni ( anno scolastico 2011/2012) Primo biennio I LICEO II LICEO 1° 2° 3° 4° 6 8 7 6 M F M F M F M F 53 127 59 159 61 124 44 167

n° classi Allievi

III LICEO 5° 7 M F 39 129

931 ALUNNI TOTALI 34 M F 256 706

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Dove siamo
Sede centrale Via Empedocle, 169 92100 Agrigento Tel. 092220335 - Fax 092220237

www.liceoempedocle.it AGPC010001@istruzione.it

sede staccata Via Diodoro Siculo, 1 92100 Agrigento Tel. e Fax 0922610416

www.liceoempedocle.it AGPC010001@istruzione.it

Risorse interne
Presso la sede centrale sono disponibili alcune aule speciali, quali i laboratori di fisica, scienze, biologia, un'aula multimediale, una ricca biblioteca , una aula video con relativa videoteca, una palestra coperta, un’ aula magna. Presso la sezione staccata sono disponibili un'aula video, un'aula di informatica, un laboratorio di scienze, una biblioteca.

Biblioteca – O. Lo Dico La biblioteca del liceo “Empedocle” venne costituita all’atto di apertura della scuola, come testimoniano alcuni preziosi volumi risalenti alla seconda metà dell’Ottocento. La biblioteca oggi possiede più di tredicimila volumi e presenta una ricca sezione di storia, di letteratura, di filosofia, arte, scienze, nonché le prestigiose collezioni Belles Lettres. Negli ultimi trent’anni si è arricchita di riviste di filologia ed è molto frequentata dagli studenti che la animano offrendo il loro aiuto per aggiornare lo schedario e per elaborare degli elenchi che segnalano le “novità” presenti. La biblioteca è aperta alla consultazione interna ed esterna. I laboratori l laboratori, di consolidata tradizione, costituiscono un valido aiuto didattico per avvicinare gli allievi all’uso operativo degli strumenti di lavoro nella pratica della fisica sperimentale, delle scienze e della chimica. 5

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Il Museo di scienze naturali - F. Terrachini Nel 1868 viene accorpato al Liceo un museo di storia naturale, dedicato a Michele Foderà (illustre fisiologo agrigentino), che raccoglie pregiati minerali, un erbario, numerosi pesci essiccati, animali in soluzione e una ricca collezione di animali e uccelli tassidermizzati. Il museo viene collocato all’interno del convento di San Francesco. Durante i bombardamenti alleati del ’43 i reperti del museo finiscono sotto le macerie. Ciò che resta viene trasferito nelle varie sedi che nel frattempo il Liceo occupa. Alla fine della guerra si costruisce il nuovo Liceo Classico Empedocle, ma per il museo di storia naturale non vengono previsti spazi adeguati e i reperti, scampati ai bombardamenti, ai saccheggi e al tempo, vengono divisi tra i vari laboratori o trovano sistemazione lungo i corridoi. Negli anni Ottanta, si decide di ricostruire il museo nei locali della casa del custode in cui vengono raccolti tutti i reperti e gli animali restaurati dal tassidermista agrigentino Augello. Oggi il Museo Naturalistico del Liceo classico Empedocle è nuovamente fruibile e le sue collezioni rivestono un’enorme importanza scientifica e storica. I reperti presenti interessano varie branche delle scienze naturali: la paleontologia, la zoologia, l’entomologia, la botanica, la geologia. Tra i minerali che sono presenti vanno segnalati splendidi cristalli di gesso e zolfo formatisi circa sei milioni di anni fa, nel periodo Messiniano (Miocene). Una difesa di Elephasmnaidriensis, elefante nano vissuto in Sicilia circa 200.000 anni fa rappresenta un reperto fossile di straordinario pregio. La parte del museo, dedicata alla Zoologia, comprende 27 animali tassidermizzati, 24 pesci essiccati, 62 animali in soluzione, 18 uccelli tassidermizzati, 7 scheletri (pesci, rane e tartarughe). Un rarissimo esemplare di tapiro dalla gualdrappa o tapiro della Malesiae un ornitorinco, endemico dell’Australia orientale spiccano tra gli animali tassidermizzati. I pesci essiccati costituiscono un importantissimo patrimonio storico-scientifico. Essi sono stati realizzati ai primi del ’900 grazie ad un metodo in uso in quel periodo a Palermo, oggi non più noto. L’erbario, composto da 12 cassette con circa 100 fogli, è attualmente custodito presso i locali dell’Orto Botanico di Agrigento. Aule di informatica Le aule di informatica, una per la sede centrale, un’altra per la sede del Ginnasio, sono in grado di fornire un ambiente integrato per l’apprendimento delle lingue straniere o per attività multimediali. Computer collegati in rete sono a disposizione dei docenti e degli studenti per attività didattiche o semplicemente per familiarizzare con i nuovi strumenti informatici. Le aule vengono utilizzate anche per l’attivazione di corsi finalizzati al conseguimento della patente europea. Palestre Il nostro Istituto è dotato di una palestra coperta, intitolata a B. Milano, di tre campetti esterni per la sede del Liceo e di una palestra coperta per la sede del Ginnasio, che consentono di eseguire attività motorie utili allo sviluppo equilibrato della persona. E’ inoltre attivo il Centro Sportivo Scolastico per praticare: pallavolo, pallacanestro, corsa, salto in lungo, salto in alto, lancio del peso e del disco, ginnastica artistica, ginnastica aerobica, tennis da tavolo, calcio a cinque. Aula Magna L’Aula Magna, intitolata a G. Vivacqua, preside del Liceo per molti anni, viene utilizzata per le riunioni del Collegio dei docenti, per il laboratorio di scrittura e per le manifestazioni culturali che si organizzano durante l’anno, come quella , ormai consolidata, relativa al progetto extracurriculare “Incontro con l’autore”, che ha visto presenti negli anni recenti A. Camilleri, F. Camon, C. Martigli, A. Bajani, A. Pascale, D. Seminerio, P. Russo. L’aula è anche la sede dei corsi di aggiornamento del personale docente.

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Sistemi informatici E' stata realizzata un’infrastruttura tecnologica di rete per lo sviluppo dei servizi didattici ed amministrativi che consente il lavoro di gruppo e la condivisione delle risorse. Il nostro liceo è dotato di moderne tecnologie di interconnessione (INTERNET - INTRANET LAN - SERVER - PUNTI RETE NELLE AULE E NEI LABORATORI – LIM). Risorse consolidate
        Attività laboratori ali pomeridiane presso la sede centrale; Attuazione di diverse attività di ampliamento dell’offerta formativa: Educazione alla salute Attività BBCC Corsi integrativi extracurriculari Test Center Trinity (progetto di studio della lingua inglese) ECDL (progetto PON 20098/2010)

Finalità educative Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l'acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all'interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni tra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie. Il Liceo classico “Empedocle” vaglia autonomamente le proposte culturali provenienti dal territorio, accogliendo quelle strettamente coerenti con le finalità educative dell’Istituto. Obiettivi meta disciplinari Obiettivi socio-affettivi Educazione alla conoscenza critica di sé: consolidamento e ampliamento delle capacità raggiunte al fine di realizzare la propria identità individuale.  Educazione all’accettazione, l’interazione e al sostegno della diversità nell’ottica dell’interculturalità, valorizzando l' ascolto e il confronto.  Educazione alla responsabilità, autonomia, legalità, nell’ottica della convivenza civile, con apertura alle problematiche di carattere sociale, per elaborare un proprio progetto di vita, fattibile, coerente, appropriato. Competenze trasversali PRIMO BIENNIO
a) Asse dei linguaggi

-

Padroneggiare le nozioni fondamentali per la conoscenza delle tecniche della comunicazione scritta ed orale. Convivere in forma autonoma con il pluralismo dei messaggi e dei modelli culturali che attraversa e caratterizza la società odierna. Conoscere le lingue antiche e moderne in quanto veicolo di civiltà/cultura. Acquisire metodi e tecniche di progettazione.

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b) Asse matematico - Conoscere e padroneggiare i linguaggi e i metodi matematici, fisici. - Individuare le strategie per la soluzione di problemi. - Conoscere e padroneggiare gli strumenti informatici. c) Asse scientifico - tecnologico - Comprendere e valutare i concetti di sistema naturale ed artificiale. - Analizzare i fenomeni legati al mondo naturale ed artificiale. d) Asse storico-sociale - Comprendere e valutare i fenomeni e i contesti sociali e culturali nel loro evolversi diacronico nel tempo e nel loro sviluppo sincronico nello spazio. - Valorizzare le proprie radici culturali in opposizione ai processi di globalizzazione ed omologazione.

SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO
a) Area linguistica e comunicativa Padroneggiare le nozioni fondamentali per la conoscenza delle tecniche della comunicazione scritta e orale. - Convivere in forma autonoma con il pluralismo dei messaggi e dei modelli culturali che attraversa la società odierna. - Conoscere le lingue antiche e moderne in quanto veicolo di civiltà/cultura. - Acquisire metodi e tecniche di progettazione. b) Area matematico-scientifico-tecnologica - Conoscere e padroneggiare i linguaggi e i metodi matematici e fisici. - Individuare le strategie per la soluzione dei problemi. - Conoscere e padroneggiare gli strumenti informatici. c) Area storico-umanistica - Comprendere diritti e doveri che caratterizzano l’essere cittadini. - Saper collocare nello spazio e nel tempo gli avvenimenti, i contesti, i personaggi. - Saper leggere i processi storici. - Utilizzare gli strumenti idonei per la fruizione del patrimonio culturale. d) Area logico-argomentativa - Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le -

argomentazioni altrui.
Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni. Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse Forme di comunicazione. e) Area metodologica - Saper condurre autonomamente ricerche e risolvere problemi in situazioni nuove. - Saper applicare vari metodi disciplinari in ambiti differenti. - Saper cogliere ed elaborare interconnessioni tra metodo e contenuti delle discipline. -

Profilo formativo dell’alunno alla fine del triennio Le studentesse e gli studenti, alla fine del quinquennio, viste l’identità della scuola e le indicazioni nazionali, dovranno aver acquisito:  una coscienza civile nel rispetto della libertà personale e dei diritti altrui;  un metodo di lavoro autonomo, razionale e consapevole per affrontare con sicurezza gli studi universitari;  una capacità progettuale adeguata ai rapidi mutamenti della società;

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la conoscenza della lingue classiche necessaria per la comprensione dei testi greci e latini anche al fine di raggiungere una sicura padronanza della lingua italiana; una sicura capacità comunicativa anche in lingua straniera; i fondamenti epistemologici e il metodo proprio delle discipline scientifiche. Inoltre dovranno: conoscere le linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi aspetti, valorizzando anche le opportunità, straordinariamente favorevoli, e la specificità che il territorio offre; riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente; aver maturato nei vari ambiti disciplinari una solida capacità di argomentare e di riflettere criticamente sulle forme del sapere quali esse si manifestano in una società sempre più articolata e complessa.

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Nome e cognome Componente Angela Rita Iovino Josè Miccichè Giovanna Triassi Di Caro Francesco Pipia Maria Calogero Mallia Lucia C. Ingorgia Angela Mangione Santa Bennardo Salvatore Conti Docente a tempo ind. Docente a tempo ind. Docente a tempo ind. Docente a tempo ind. Docente a tempo ind. Docente a tempo ind. Docente a tempo ind. Docente a tempo ind. Docente a tempo ind. Docente a tempo ind.

Materia d’insegnamento Italiano Latino-Greco Storia -Filosofia Matematica Fisica Scienze Diritto ed economia Storia dell'arte Ed. Fisica Religione

I° Si Si Si No No Si Si SI Si Si

II° Si SI Si Si Si Si Si Si Si Si

III° SI Si Si Si Si Si Si Si Si Si

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ALUNNI
1) Capizzi Clarissa 2) Casà Giuseppe 3) Casula Valeria 4) Chianetta Giulio Gerlando 5) Chiarelli Angela 6) Contino Giorgia 7) Di Noto Pietro 8) Di Rosa Oscar 9) Fragapane Antonella 10) Ginex Valentina 11) Gueli Luigi 12) Iacono Giorgia 13) Mendolia Silvia 14) Miccichè Giordana 15) Papia Ilaria 16) Restivo Sonia 17) Rizzo Federica 18) Scozzari Marco 19) Terrana Luigi 20) Terrana Marco 21)Vaccaro Giuseppina Maria 22) Vella Arianna Maria 23)Veneziano Girolamo

COMUNE PROVENIENZA Realmonte Raffadali Agrigento Agrigento Aragona Agrigento Raffadali Favara Sant’Angelo Muxaro Agrigento Raffadali Raffadali Favara Agrigento Aragona Racalmuto Favara Agrigento Aragona Aragona Sant’Angelo Muxaro Raffadali Aragona

DI

PROVENIENZA II F II F II F II F II F II F II F II F II F II F II F II F II F II F II F II F II F II F II F II F II F II F II F

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La classe III, sez. F, composta all’inizio dell’anno scolastico da 23 studenti, risulta adesso, per il ritiro dalle attività di classe di un’alunna, effettivamente formata da 22 elementi, 13 ragazze e 9 ragazzi, quasi tutti pendolari. Gli alunni hanno percorso insieme l’iter degli studi del triennio liceale, tranne una che si è inserita al secondo anno, proveniente dal corso D. La scolaresca ha goduto della continuità didattica in quasi tutte le discipline ad eccezione della Religione, affidata al Prof. Conti dal secondo liceo e della Matematica, da quest’anno assegnata al Prof. Di Caro. La classe ha raggiunto un buon livello di socializzazione e ha consentito, nel suo equilibrio interno, un dialogo sempre aperto e corretto con i propri docenti, all'insegna del reciproco rispetto. Quasi tutti hanno maturato una coscienza civile e hanno acquisito un metodo di lavoro responsabile e consapevole per affrontare gli studi universitari, nonché una solida capacità di argomentare e di riflettere criticamente sulle forme del sapere in una società sempre più articolata e complessa. Si evidenzia che la scolaresca è stata coinvolta nella sperimentazione del Diritto ed economia. SITUAZIONE DIDATTICA DELLA CLASSE L'attività didattica, nel suo insieme, nel corrente anno scolastico, ha subito un certo rallentamento nello svolgimento di quanto programmato nelle singole discipline a causa delle numerose attività integrative d’istituto, sia pure formative sul piano umano ed educativo. Quanto alla specifica situazione della classe, gli alunni hanno partecipato con interesse al dialogo educativo, facendo avvertire nel tempo, nella maggioranza dei casi, segnali di crescita sia nell’assunzione di atteggiamenti di responsabilità di fronte ai propri impegni di studio sia nella qualità degli esiti espressi. Alcuni elementi hanno avuto, comunque, bisogno di costanti stimoli per un'applicazione pienamente responsabile nel proprio compito e rispondente tanto alle effettive possibilità di rendimento quanto alle esigenze didattiche. Il profitto, nel complesso soddisfacente, risulta variamente differenziato all’interno della classe, in rapporto a specifiche situazioni culturali di base, alle attitudini, alle capacità di approfondimento critico, alla forza di volontà espressa nel proprio compito. Alcuni alunni si sono distinti per la vivacità delle capacità intellettive e per la solida padronanza dei contenuti culturali criticamente approfonditi e rielaborati con linguaggio personalizzato; altri,invece si sono fatti apprezzare per la responsabile partecipazione al dialogo educativo e per la buona volontà con cui si sono applicati nello studio, con esiti nel complesso buoni o discreti. Soltanto pochi, nonostante gli stimoli e le sollecitazioni, hanno mostrato discontinuità ed esiti

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appena accettabili. Un caso in particolare si presenta problematico e verrà discusso in sede di scrutinio finale. Il consiglio di classe ha cercato di stimolare gli interessi formativi degli alunni accogliendo anche diverse e varie occasioni di arricchimento culturale.

Alla classe è stata proposta la partecipazione ai seguenti progetti curricolari ed extracurricolari di natura interdisciplinare: • • • • • • • • • • • Convegno “Il Mantello”, in collaborazione con l’Hospice di Agrigento. Convegno “Il futuro è nei classici” in occasione dei 150 anni del Liceo Classico Empedocle. Progetto “Etna, tetto d’Europa”. Natale dello studente. Convegno “L’ingiustizia nel diritto e la saggezza nella ragione”. Viaggio di istruzione a Siracusa per un percorso d’arte su Caravaggio. Convegno “Le figure femminili in Dante”. Giornata della memoria con la visione del film “Vento di primavera”. Viaggio di istruzione a Berlino. Visita all’osservatorio di Roccapalumba. Tematiche multidisciplinari: “Sentimento, etica e morale”.

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La valutazione altro non è che l’accertamento, la registrazione e la lettura delle informazioni concernenti l’apprendimento ed il comportamento degli allievi. Essa è intimamente collegata ad ogni momento dell’attività didattica, infatti,  “accerta” la situazione di partenza (valutazione iniziale o diagnostica);   “rileva” i risultati intermedi (valutazione in itinere o formativa); “tiene conto” della scansione in trimestre e pentamestre, delle competenze raggiunte in relazione agli obiettivi programmati e delle caratteristiche individuali dell’alunno, del suo impegno, dell’ambiente socio-economico di provenienza, dei ritmi di apprendimento, dei livelli raggiunti e del suo comportamento.

VALUTAZIONE DELL’ALUNNO
Il D.P.R. dell’11/06/2009 disciplina la valutazione degli alunni per quanto riguarda il loro processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo. Tenuto conto che la valutazione è uno dei momenti del processo educativo-formativo degli alunni, l’azione dei docenti è stata volta a:  accertare il raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati    mantenere alto il livello di motivazione e di partecipazione alle attività didattiche; definire e controllare i livelli di competenza raggiunti con verifiche periodiche e sistematiche; intervenire con strategie di rinforzo, di approfondimento e di recupero, in stretta relazione con le carenze o con le potenzialità verificate.

Poiché la valutazione ha funzione di diagnosi, di orientamento, di conoscenza di sé, di valorizzazione delle capacità, d’uso formativo dell’insuccesso, essa è stata:  finalizzata a sostenere, motivare, orientare, valorizzare la crescita e l’apprendimento;     tesa alla promozione e alla valorizzazione delle capacità e delle caratteristiche individuali; comunicata agli alunni nei suoi valori positivi e nelle sue intenzioni costruttive; trasparente e chiara; volta a rendere consapevole l’alunno degli errori, aiutandolo ad affrontare i propri insuccessi con serenità al fine di motivarlo al superamento degli stessi.

Criteri generali d valutazione
Relativamente ai criteri generali di valutazione del profitto scolastico, i singoli docenti all’interno di ciascun Consiglio di Classe, nella determinazione degli esiti intermedi (trimestre e pentamestre) e di fine anno, hanno tenuto conto dei seguenti indicatori:  livelli di partenza;  partecipazione al dialogo educativo;

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   

frequenza scolastica; impegno, assiduità e metodo di studio; livello di conoscenze e competenze acquisite; capacità di rielaborazione individuale.

Le verifiche hanno avuto carattere di sistematicità e, in osservanza all’art. 2 comma 4 del D.P.R.27/06/99 N.249, i loro esiti sono stati comunicati agli alunni anche in termini di giudizio qualitativo. Il grado di acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze è stato misurato attraverso:  prove di ingresso    produzioni orali e scritte questionari ed esercizi applicativi osservazioni in itinere della crescita culturale ed umana dell’alunno.

Gli elaborati corretti, con il voto riportato, sono stati dati in visione agli alunni entro un tempo congruo (max 10-15 gg.)al fine di dare un significato formativo alla discussione/valutazione degli stessi. Per rendere omogenea la valutazione del profitto degli alunni, i Consigli di Classe hanno adottato per le prove scritte griglie valutative proposte dai vari dipartimenti.

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VALUTAZIONE FINALE
L'art. 14, comma 7 del DPR 122/2009 (Regolamento sulla valutazione) prevede: «A decorrere dall’anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. […] Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo».

DEROGHE
Come previsto dal predetto articolo, il Collegio dei docenti ha deliberato, ai fini della valutazione, delle deroghe per le seguenti motivazioni straordinarie: 1. ricoveri ospedalieri e periodi di post ricovero certificati 2. gravi patologie e assenze per malattia certificate ( oltre 4 giorni) 3. gravi motivi familiari riguardanti parenti ed affini entro il secondo grado 4. obblighi di presenza di fronte ad autorità giudiziaria 5. partecipazione a concorsi ed esami 6. partecipazione a gare sportive di campionati organizzati da enti riconosciuti dalla scuola e attività di studio presso Istituti accreditati 7. partecipazione alle attività della Consulta Provinciale, Studentesca e degli Organi Collegiali di Istituto, anche in fase pre-elettorale.

 PROFITTO
1. sono ammessi alla classe successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in tutte le discipline, compresa la condotta; 2. vengono sospesi dal giudizio gli alunni che presentano insufficienze in non più di tre discipline. L’integrazione dello scrutinio finale, previo accertamento del recupero delle lacune, si effettuerà durante il periodo estivo, prima dell’inizio del successivo anno scolastico. 3. non sono ammessi alla classe successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale presentano insufficienze in più di tre discipline.

 CREDITI CREDITO FORMATIVO
Il credito formativo è stato valutato sulla base di esperienze (scolastiche o extrascolastiche) coerenti con l'indirizzo di studi della scuola e debitamente documentate dagli enti, associazioni, istituzioni presso cui lo studente ha maturato l’esperienza.

CREDITO SCOLASTICO
Il credito scolastico rientra nel sistema di valutazione della scuola media superiore, relativamente agli ultimi tre anni di corso. E’ espresso in numero intero ed è attribuito nello scrutinio finale dal Consiglio di classe sulla base dei seguenti criteri:

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    

media dei voti; assiduità nella frequenza; partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari e integrative; credito formativo; l’interesse con il quale lo studente ha seguito l’insegnamento della Religione Cattolica, se scelta, ovvero dell’attività alternativa, ed il profitto che ne ha tratto.

Nell’ambito della valutazione di fine anno, la media dei voti ha determinato il credito scolastico secondo la seguente tabella ministeriale: TABELLA A

Media dei voti I anno M=6 6<M≤7 7<M≤8 8<M≤9 9< M ≤ 10 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8

Credito scolastico (Punti) II anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 III anno 4-5 5-6
6-7 7-8 8-9

NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media ( M) dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media ( M) dei voti. All’alunno sospeso nel giudizio, in caso di accertato superamento delle insufficienze, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella.

Tenendo conto della tabella si precisa che

Credito scolastico Media dei voti M=6 6<M≤7 I anno In assenza di crediti = 3 In presenza di crediti = 4 6.01/6.50= 4 6.51/7 = 5 II anno In assenza di crediti = 3 In presenza di crediti = 4 6.01/6.50= 4 6.51/7 = 5 III anno In assenza di crediti = 4 In presenza di crediti = 5 6.01/6.50= 5 6.51/7 = 6

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7<M≤8

7.01/7.50 = 5 7.51/8 = 6 8.01/8.50 = 6 8.51/9 = 7

7.01/7.50 = 5 7.51/8 = 6 8.01/8.50 = 6 8.51/9 = 7

7.01/7.50 = 6 7.51/8 = 7 8.01/8.50 = 7 8.51/9 = 8

8<M≤9

9< M ≤ 10

9.01/9.30 = 7 9.31/10 = 8

9.01/9.30 = 7 9.31/10 = 8

9.01/9.30=8 9.31/10=9

La fascia relativa alla media dei voti 9< M ≤ 10 ammette un margine di oscillazione più ampio rispetto alle fasce precedenti per poter riconoscere pienamente l’impegno degli studenti che raggiungono già i livelli di eccellenza. Nell’attribuzione del punteggio, previsto dalla relativa banda di oscillazione, concorrono, oltre ai valori sopra precisati, quelli attribuibili secondo il presente schema: Credito scolastico punti 0,05 Molto assidua = 10% assenze 0,05 0,05 per ciascuna attività 0,10 per ciascuna attività Partecipazione attiva e costruttiva al dialogo educativo Partecipazione ad attività complementari ed integrative prevista dal POF all’interno dell’Offerta Formativa certificata dall’insegnante referente del progetto (max 2 attività) 1. Conseguimento patente europea di informatica 2. Superamento degli esami TRINITY e PET a partire dal 6° livello; 3. Riconoscimenti, premi e qualificazioni in concorsi e certamina; 4. Risultati nel settore sportivo a partire dal livello regionale; Religione cattolica o attività alternativa richiesta 0,10 (max 2 attività) Moltissimo

Parametri aggiuntivi Assiduità nella frequenza Partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative

Credito formativo E’ riconosciuta validità ai fini di quanto sopra ai seguenti titoli, coerenti con il curriculum e con le discipline del liceo classico

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 CONDOTTA
La normativa vigente stabilisce che il comportamento dello studente concorrerà alla determinazione della media dei voti e del credito scolastico. Un giudizio di insufficienza determinerà la non ammissione alla classe successiva o la non ammissione agli esami di Stato. Il voto verrà attribuito dal Consiglio di Classe in base ai seguenti indicatori e griglia di valutazione adottati in osservanza del D.L. 137 ‐ 1/9/2008 in materia di “valutazioni sul comportamento degli studenti”. INDICATORI: 1. frequenza e puntualità; 2. interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo; 3. rispetto dei doveri scolastici; 4. rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico, del Regolamento interno d’Istituto. Il C.d.C. nell’attribuire il voto al comportamento dell’alunno ha tenuto conto della prevalenza dei descrittori corrispondenti al voto proposto (almeno tre sui quattro indicati). Il calcolo della percentuale è relativo alle ore di assenza.
GIUDIZIO DI COMPORTAMENTO Assenze irrilevanti (0-4%). Interesse costante e curioso e partecipazione assidua alle lezioni. Comportamento corretto. Scrupoloso rispetto delle regole di classe, del regolamento d’Istituto, delle norme di sicurezza. Assenze minime (5-8%). Vivo interesse e attiva partecipazione alle lezioni. Comportamento corretto ed educato. Scrupoloso rispetto delle regole di classe, del regolamento d’Istituto, delle norme di sicurezza. Assenze saltuarie (9-12%) non frequenti ma sempre giustificate. Partecipazione alle attività scolastiche. Comportamento per lo più corretto ed educato. Osservanza regolare delle norme relative alla vita scolastica. Assenze rilevanti (13-16%). Disinteresse e non adeguata partecipazione alle attività scolastiche. Frequente disturbo delle lezioni. Funzione poco collaborativa all’interno della classe. Assenze frequenti (17-20%). Disinteresse e poca partecipazione alle attività scolastiche. Assiduo disturbo delle lezioni. Sanzioni deliberate dal Consiglio di Classe. SUFFICIENTE 6 DISCRETO 7 BUONO 8 OTTIMO 9 LIVELLO DI COMPORTAMENTO ESEMPLARE VOTO 10

1. 2. 3. 4.

1. 2. 3. 4.

1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4.

19

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE /12 a.s. 2011
1. 2. 3. Assenze frequenti (=/>21%). Completo disinteresse e scarsa partecipazione alle attività scolastiche. Note disciplinari sul registro di classe o sul registro personale del docente. Sanzioni deliberate dal Consiglio di classe, o dagli organi competenti. INSUFFICIENTE <6

4.

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_______________________________________________________________________________ LICEO CLASSICO STATALE "EMPEDOCLE"  0922.20335 92100 AGRIGENTO  0922.20237 _________________

Versione di greco
(inserire il testo)

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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE /12 a.s. 2011

_______________________________________________________________________________ LICEO CLASSICO STATALE "EMPEDOCLE"  0922.20335 92100 AGRIGENTO  0922.20237 _________________

tipologia B
   FIRMARE IMMEDIATAMENTE TUTTI I FOGLI CONSEGNATI. NON È POSSIBILE USCIRE PRIMA DI 75 MINUTI. IL TEMPO A DISPOSIZIONE È DI 120 (CENTOVENTI) MINUTI. punti ……………………. …………………… …………………… ………………….. Totale ………..………… Totale / 4 …………………. La terza prova scritta prescelta dalla _______ Commissione, tipologia “B” prevede 12 quesiti a risposta singola, max 7 righe, per quattro discipline, volti ad accertare la conoscenza ed i livelli di competenza raggiunti dal candidato su argomenti riguardanti le singole materie, possono essere articolati in una o più domande chiaramente esplicitate. Le risposte debbono essere in ogni caso autonomamente formulate dal candidato. Ad ogni disciplina verranno attribuiti 15 punti. La valutazione finale si otterrà dividendo per 4 il punteggio complessivo ottenuto

Disciplina …………………. …………………. ………………… ………………..

Agrigento, ________________ Il Presidente
__________________________

La Commissione
______________ ______________ ______________ ______________ ______________

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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE /12 a.s. 2011 ______________

Nome………………………………………………………Classe ………….. sez. ………… _____________________________ 1 ______________________________________

2 ______________________________________

3 ______________________________________

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1. Legenda “Livelli di prestazione” 2. Griglia “Prima Prova” 3. Scheda di correzione “Prima Prova” 4. Griglia “Seconda Prova” 5. Scheda di correzione “Seconda Prova” 6. Griglia “Terza Prova” 7. Scheda di correzione “Terza Prova” 8. Griglia “Colloquio” 9. Scheda “Colloquio”

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LICEO CLASSICO STATALE EMPEDOCLE
Via Empedocle 169, 92100 AGRIGENTO

LEGENDA relativa ai livelli di prestazione individuati nelle griglie di valutazione di ciascuna prova

LIVELLI DI PRESTAZIONE ECCELLENTE OTTIMO DISTINTO BUONO DISCRETO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE GRAVEMENTE INSUFFICIENTE SCARSO Padronanza totale rispetto ai parametri di riferimento Completa rispondenza ai parametri di riferimento Ampia rispondenza ai parametri di riferimento Soddisfacente rispondenza ai parametri di riferimento Adeguata rispondenza ai parametri di riferimento Prestazione accettabile e sufficiente rispondenza ai parametri di riferimento Prestazione inadeguata e parziale rispondenza ai parametri di riferimento Prestazione incompleta e lacunosa rispondenza ai parametri di riferimento Prestazione scarsa e mancata rispondenza ai parametri di riferimento

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LICEO CLASSICO EMPEDOCLE
________________ COMMISSIONE ESAMI DI STATO ANNO SCOLASTICO 2011/12 GRIGLIA DI VALUTAZIONE I PROVA SCRITTA

CAPACITA’ LIVELLI DI PUNTEGGI ESPRESSIVE PRESTAZIONE Elementi formali e Uso della lingua: Espressione Eccellente/Ottimo 4 funzionali: Correttezza Comunicazione Distinto/Buono 3,5 Grammatica Proprietà Produzione Discreto/Sufficiente 3 Sintassi Rispondenza consapevole del Insufficiente 2 Codice del registro linguistico testo Grav. Insuff./scarso 1 Registro Funzioni alla funzione del testo CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’ LIVELLI DI PUNTEGGI LOGICOPRESTAZIONE LINGUISTICHE Argomento Svolgimento della Tipologia A: Eccellente/Ottimo 7 trattato trattazione in Decodificazione, Distinto 6,5 rapporto alla traccia analisi Buono 6 Tipologia B: Discreto 5,5 Costruzione del testo Argomentazione e Sufficiente 5 in funzione della sintesi Insufficiente 4 trattazione Tipologia C: Grav. insufficiente 3 Argomentazione e Scarso 2/1 valutazione Tipologia D: Elaborazione e giudizio critico Quadro di Organicità Coerenza Ermeneutiche Eccellente/Ottimo 3 riferimento Distinto/Buono 2,5 generale Discreto/Sufficiente 2 Insufficiente 1,5 Grav. Insuff./scarso 1 CONOSCENZE Background culturale personale COMPETENZE Problematizzazione Rielaborazione originale CAPACITA’ CRITICHE Sviluppo critico Creatività LIVELLI DI PRESTAZIONE Eccellente Ottimo PUNTEGGI 1 0,5

CONOSCENZE

COMPETENZE

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LICEO CLASSICO EMPEDOCLE
___________________ COMMISSIONE ESAMI DI STATO ANNO SCOLASTICO 2011/12 SCHEDA DI CORREZIONE - I PROVA SCRITTA Candidato _________________________________ Classe_________ Sez_______ TIPOLOGIA____________________________________________________________________ CAPACITA’ LIVELLO DI ESPRESSIVE PRESTAZIONE Elementi formali e Uso della lingua: Espressione funzionali: Correttezza Comunicazione Grammatica Proprietà Produzione Sintassi Rispondenza consapevole del ______________ Codice del registro linguistico testo Registro Funzioni alla funzione del testo CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’ LIVELLO DI LOGICOPRESTAZIONE LINGUISTICHE Argomento Svolgimento della Tipologia A: trattato trattazione in Decodificazione, rapporto alla traccia analisi Tipologia B: Costruzione del testo Argomentazione e in funzione della sintesi ______________ trattazione Tipologia C: Argomentazione e valutazione Tipologia D: Elaborazione e giudizio critico Quadro di Organicità Coerenza Ermeneutiche riferimento ______________ generale CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’ LIVELLO DI CRITICHE PRESTAZIONE Background Problematizzazione Sviluppo critico culturale Rielaborazione Creatività ______________ personale originale TOTALE PUNTEGGIO _______/15_______ Agrigento. ______________2012 LA COMMISSIONE _______________________ _______________________ _______________________ _______________________ IL PRESIDENTE ____________________________ CONOSCENZE COMPETENZE PUNTEGGIO

______

PUNTEGGIO

______

_______ PUNTEGGIO

_______

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LICEO CLASSICO EMPEDOCLE
______________________ COMMISSIONE ESAMI DI STATO ANNO SCOLASTICO 2011/12 GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA SCRITTA – VERSIONE DAL GRECO

PARAMETRI

LIVELLI DI PRESTAZIONE Eccellente/Ottimo Distinto Buono Discreto Sufficiente Insufficiente Gravemente insufficiente Scarso

PUNTEGGI

Capacità di comprensione del testo

7 6,5 6 5,5 5 4/3 2 1

Conoscenza delle strutture morfosintattiche

Eccellente/Ottimo Distinto Buono Discreto Sufficiente Insufficiente
Grav. Insuff./scarso

5 4,5 4 3,5 3 2 1

Competenza nella ricodifica in lingua italiana

Eccellente/Ottimo Distinto/Buono Discreto/Sufficiente Insufficiente
Grav. Insuff./scarso

3 2,5 2 1,5 1

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LICEO CLASSICO EMPEDOCLE
______________________ COMMISSIONE ESAMI DI STATO ANNO SCOLASTICO 2011/12 SCHEDA DI CORREZIONE II PROVA SCRITTA – VERSIONE DAL GRECO

Candidato_______________________________Classe______Sez.______

PARAMETRI

LIVELLO DI PRESTAZIONE

PUNTEGGIO

Capacità di comprensione del testo Conoscenza delle strutture morfosintattiche Competenza nella ricodifica in lingua italiana

_______________________

___________

_______________________

___________

_______________________

___________

TOTALE PUNTEGGIO _______/15______

Agrigento, __________ 2012

IL Presidente

La Commissione _________________________ _________________________ _________________________ _______________________ _______________________ _______________________

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LICEO CLASSICO EMPEDOCLE
_________________ COMMISSIONE ESAMI DI STATO ANNO SCOLASTICO 2011/12 Scheda DI VALUTAZIONE III PROVA SCRITTA – Tipologia “B”

Candidato_______________________________Classe______Sez.______
Materia: ________________________________________ Quesito n. 1 Quesito n. 2 Sc ar so 1 1 1,5 2,5 3,25 Di sc re to 3,5 3,5 4 B 4 u o n 4 o 4,25 4,25 Di sti nt o 4,25 4,75 O 4,75 t t i m4,75 o In 2,5 Gr 1,5 Su 3,25 su av ffi ffi . ci ci In en 1,5 en 2,5 3,25 su te te ff. E c c e ll e n t e 5 5 PUNTI

Quesito n. 3

1

3,5

5

TOTALE Materia: ________________________________________ Quesito n. 1 Quesito n. 2 Sc ar so 1 1 1,5 2,5 3,25 Di sc re to 3,5 3,5 4 B 4 u o n 4 o 4,25 4,25 Di sti nt o 4,25 4,75 O 4,75 t t i m4,75 o In 2,5 Gr 1,5 Su 3,25 su av ffi ffi . ci ci In en 1,5 en 2,5 3,25 su te te ff. E c c e ll e n t e 5 5 PUNTI

Quesito n. 3

1

3,5

5

TOTALE Materia: ________________________________________ Quesito n. 1 Quesito n. 2 Sc ar so 1 1 1,5 2,5 3,25 Di sc re to 3,5 3,5 4 B 4 u o n 4 o 4,25 4,25 Di sti nt o 4,25 4,75 O 4,75 t t i m4,75 o In 2,5 Gr 1,5 Su 3,25 su av ffi ffi . ci ci In en 1,5 en 2,5 3,25 su te te ff. E c c e ll e n t e 5 5 PUNTI

Quesito n. 3

1

3,5

5

TOTALE

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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE /12 a.s. 2011

Materia: ________________________________________ Quesito n. 1 Quesito n. 2 Sc ar so 1 1 1,5 2,5 3,25 Di sc re to 3,5 3,5 4 B 4 u o n 4 o 4,25 4,25 Di sti nt o 4,25 4,75 O 4,75 t t i m4,75 o In 2,5 Gr 1,5 Su 3,25 su av ffi ffi . ci ci In en 1,5 en 2,5 3,25 su te te ff. E c c e ll e n t e 5 5

PUNTI

Quesito n. 3

1

3,5

5

TOTALE Totale punteggio per tutte le materie Agrigento, ________________ Il Presidente __________________________ La Commissione ______________ ______________ ______________ ______________ ______________ ______________

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LICEO CLASSICO EMPEDOCLE
_____________________ COMMISSIONE ESAMI DI STATO ANNO SCOLASTICO 2011/12 SCHEDA DI VALUTAZIONE III PROVA SCRITTA – Tipologia “B”

Griglia di valutazione
La terza prova scritta prescelta dalla _______ Commissione, tipologia “B” prevede 12 quesiti a risposta singola, max 7 righe, per quattro discipline, volti ad accertare la conoscenza ed i livelli di competenza raggiunti dal candidato su argomenti riguardanti le singole materie, possono essere articolati in una o più domande chiaramente esplicitate. Le risposte debbono essere in ogni caso autonomamente formulate dal candidato. Ad ogni disciplina verranno attribuiti 15 punti. La valutazione finale si otterrà dividendo per 4 il punteggio complessivo ottenuto.

CRITERI DI VALUTAZIONE PER CIASCUN QUESITO

PARAMETRI

LIVELLI DI PRESTAZIONE Eccellente Ottimo Distinto Buono Discreto Sufficiente Insufficiente Gravemente insufficiente Scarso

PUNTEGGI

Conoscenza dei contenuti. Competenze linguistiche Capacità analitico/sintetiche

5 4,75 4,25 4 3,5 3,25 2,25 1,5 1

Agrigento, ________________ Il Presidente __________________________ La Commissione ______________ ______________ ______________ ______________ ______________ ______________

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LICEO CLASSICO EMPEDOCLE
________________________ COMMISSIONE ESAMI DI STATO ANNO SCOLASTICO 2011/12 Griglia per il colloquio

E c c e
Indicatori Descrittori

Ot ti m o

Di sti nt o

B uo no

Di sc re to

Su ffi ci en te

In su ffi ci en te

Gr av . In sif f.

Sc ar so

Su b to tal e

ll e n t e
30 28-29 25-27 23-24 21-22

20

15-20

11-14

1-10

Padronanza dei Conoscenze contenuti generali e Raccordi specifiche pluridisciplin ari Morfosintas si e lessico Competenze Sviluppo linguistiche delle argomenta zioni Capacità di Elaborazione elaborazione personale logica originale

TOTALE
___: 5

PUNTEGGIO

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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE /12 a.s. 2011

Corrispondenza tra i livelli di prestazione e le bande di oscillazione dei punteggi: ECCELLENTE OTTIMO DISTINTO BUONO DISCRETO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE GRAVEMENTE INSUFFICIENTE SCARSO PRESTAZIONE MANCATA 30 28÷29 25÷27 23÷24 21÷22 20 15÷20 11÷15 1÷10 0

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LICEO CLASSICO EMPEDOCLE
________________________ COMMISSIONE ESAMI DI STATO ANNO SCOLASTICO 2011/12 Scheda di valutazione per il colloquio

Candidato_______________________________Classe______Sez.______

E c c e
Indicatori Descrittori

Ot ti m o

Di sti nt o

B uo no

Di sc re to

Su ffi ci en te

In su ffi ci en te

Gr av . In sif f.

sc ar so

Su b to tal e

ll e n t e
30 28-29 25-27 23-24 21-22

20

15-20

11-14

1-10

Padronanza dei Conoscenze contenuti generali e Raccordi specifiche pluridisciplin ari Morfosintas si e lessico Competenze Sviluppo linguistiche delle argomenta zioni Capacità di Elaborazione Agrigento, ________________ elaborazione personale logica Il originale Presidente __________________________

La Commissione

____________________________ ___: 5 ____________________________ PUNTEGGIO

TOTALE

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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE /12 a.s. 2011

Al

presente

documento

vengono

allegati

i

consuntivi

delle

programmazioni e i programmi delle singole discipline, che ne costituiscono parte integrante.

COMPONENTI
IOVINO Angela Rita Italiano

FIRMA

MICCICHE’ Josè

Latino - Greco

TRIASSI Giovanna

Filosofia e Storia

DI CARO Francesco

Matematica

PIPIA Maria

Fisica

MALLIA Calogero

Scienze

MANGIONE Angela

Storia dell’arte

INGORGIA Lucia Carmela

Diritto ed Economia

BENNARDO Santa

Ed. Fisica

CONTI Salvatore

Religione

Agrigento il 15/05/2012 Il Dirigente Scolastico Il Coordinatore 36

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE /12 a.s. 2011

LE DISCIPLINE
1 2 3 4 5 RELIGIONE (relazione e programma) ITALIANO (relazione e programma) LATINO/GRECO (relazione e programma) STORIA/FILOSOFIA (relazione e programma) MATEMATICA/FISICA (relazione e programma) SCIENZE (relazione e programma) ECONOMIA (relazione e programma) STORIA DELL’ARTE (relazione e programma) EDUCAZIONE FISICA (relazione e programma)

6 7 8 9

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Docente: Prof. Salvatore Conti

Disciplina: : Religione Cattolica

Libro di testo: Tutti i colori della vita Autore: Luigi Solinas Edizione: SEI Presentazione del lavoro svolto Gli obiettivi e i contenuti d’insegnamento della religione cattolica, sono stati posti in rapporto alle esigenze e alle problematiche del processo formativo degli alunni, tenendo conto degli approcci diversi e contributi offerti da altre discipline. Muovendo dagli interrogativi e dalle situazioni concrete dell’uomo oggi, e, ponendo come nucleo tematico centrale “il problema etico”, abbiamo trattato argomenti specifici riguardanti la persona umana, la sua dignità e la libertà, visti all’interno del significato dell’esistenza nelle sue diverse interpretazioni. Gli alunni, pur differenziandosi per capacità critico espressive, per interesse e impegno, costituiscono un’armonica unità caratterizzata da spirito di solidarietà, di reciproca collaborazione e di vicendevole comprensione. Se sotto il profilo didattico-culturale può, quindi, definirsi una realtà composita, eterogenea, sotto l’aspetto umano, invece, si distingue per una apprezzabile sensibilità alle tematiche oggetto di studio e ai problemi emergenti del momento storico attuale.

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COMPETENZE SVILUPPATE IN RIFERIMENTO AL PECUP • collocare nel tempo e nello spazio gli avvenimenti, i contesti, i personaggi; • utilizzare gli strumenti idonei per la fruizione consapevole del patrimonio culturale. • Esaminare criticamente alcuni ambiti dell’agire umano per elaborare alcuni orientamenti che perseguano il bene integrale della persona. • Affrontare la trattazione scritta o orale di una problematica, tenendo conto delle differenti angolature e dei differenti approcci culturali possibili e pertanto pervenire con maturità critica a conclusioni personali. METODOLOGIA Per quanto riguarda la metodologia si è privilegiato il dialogo tra gli alunni e tra questi e l’insegnante, al fine di coinvolgere tutti i ragazzi nella vita culturale della classe e al fine di acquisire un comportamento sociale fondato sul rispetto delle opinioni, che non esclude il confronto. Non si è trascurata la lezione frontale, valida per proporre i contenuti su cui riflettere ed elaborare le considerazioni critiche. L’approccio alla I AREA TEMATICA, è partito dagli interrogativi e dalle situazioni dell’uomo di oggi al fine di motivare l’urgenza del problema etico e al fine di conoscer alcuni concetti base dell’etica e della morale cristiana. Sono state proposte alcune tematiche fondamentali per quella che possiamo definire la vita activa. L’opzione teologica è stata la caratteristica della seconda area tematica che, traendo spunto dal Discorso della montagna, ha sottolineato come in Gesù e conseguentemente nel cristianesimo, la novità non significa abolizione ma consiste nel congiungere al Decalogo il precetto dell’amore. Nell’ultima parte ci si è soffermati sul significato concreto di un “progetto cristiano di vita”. MEZZI E STRUMENTI Per lo svolgimento delle attività didattiche è stato, innanzitutto, privilegiato l’uso del testo in adozione e, accanto ad esso ,sono stati usati : la Bibbia – documenti del Magistero della Chiesa – articoli – brevi saggi – ricerche– documenti. SPAZI Aule didattiche – Biblioteca – Aula Magna. Strumenti per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici

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VERIFICA E VALUTAZIONE FORMATIVA Il momento valutativo è centrale anche nell’insegnamento della religione cattolica. La sequenza didattica inizia con la valutazione diagnostica per accertare le esigenze emergenti e i pre-requisiti necessari all’attuazione del progetto educativo. Lungo l’itinerario didattico-educativo la valutazione formativa avrà il ruolo di feed-back per un necessario adeguamento degli obiettivi, dei contenuti, delle attività. Base della valutazione formativa saranno gli obiettivi di apprendimento e gli obiettivi educativi prefissati. Verrà, altresì, stabilito un confronto tra i risultati man mano raggiunti dagli alunni e gli obiettivi. Oggetto della valutazione sarà l’insieme della programmazione elaborata e prenderà in considerazione i vari settori della personalità degli alunni. La verifica verrà effettuata attraverso colloqui, prove oggettive, test di profitto. VERIFICA E VALUTAZIONE SOMMATIVA Si verificherà se lo studio della disciplina è stato valutato e considerato dall’allievo con la giusta attenzione e se sono cresciuti l’interesse e la partecipazione durante le lezioni. Si rileverà se l’allievo ha cercato di affrontare complessivamente lo studio della disciplina con spirito critico, cercando di liberarsi dai pregiudizi e dagli stereotipi che possono avere condizionato il suo rapporto con i contenuti della materia. Si valuterà se lo studente ha cercato di attuare il necessario passaggio richiesto dal piano della conoscenza a quello della consapevolezza e dell’approfondimento dei contenuti. Infine, si terrà conto del fatto che l’alunno abbia o meno conseguito gli obiettivi cognitivi e formativi che sono stati indicati durante il progetto educativo.

Agrigento, 15.05.2012

IL DOCENTE Prof. Salvatore Conti

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Programma svolto al 15 maggio 2012
NUCLEO TEMATICO CENTRALE: IL PROBLEMA ETICO E L’AGIRE CRISTIANO I^ AREA TEMATICA: Il problema etico (la morale cristiana nella cultura). META FINALE: scoprire una concezione del vivere caratterizzata da valori etici. CONTENUTI: • i tratti peculiari della morale cristiana in relazione alle problematiche emergenti: 1. una nuova e più profonda comprensione della coscienza, della libertà, della legge, dell’autorità; 2. l’affermazione dell’inalienabile dignità della persona umana, del valore della vita, del valore della famiglia, dei diritti umani fondamentali, del primato della carità; 3. il significato dell’amore umano, del bene comune,dell’impegno per una promozione dell’uomo nella giustizia e nella verità; 4. il futuro verso i <<cieli nuovi e terra nuova>>. II AREA TEMATICA: L’AGIRE CRISTIANO ( proposta di Dio – risposta dell’uomo). META FINALE: approfondire i principi dell’etica cristiana.

CONTENUTI: • La risposta della Bibbia come spiegazione della dinamica bene – male. • Le istruzioni normative del Decalogo. • La loro interpretazione da parte di Gesù. • Una lettura dei problemi esistenziali umani alla luce dell’insegnamento di Gesù, visto soprattutto attraverso il Comandamento dell’amore e il discorso della montagna (Mt 1,10). • Le virtù cristiane come strumento per poter diventare uomini e donne liberi.

Programma che verrà svolto dopo il 15 Maggio • Una lettura dei problemi esistenziali umani alla luce dell’insegnamento di Gesù, visto soprattutto attraverso il Comandamento dell’amore e il discorso della montagna (Mt 1,10). • Le virtù cristiane come strumento per poter diventare uomini e donne liberi.
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Agrigento, 15/05/2012 I Rappresentanti di Classe ______________________ ______________________ IL DOCENTE __________________________ Prof. Salvatore Conti

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Docente Prof.ssa Angela Rita Iovino

Disciplina : Italiano

Libri di testo Guido Baldi, Silvia Giusso, Marino Razzetti, Giuseppe Zaccaria, Testi e Storia della Letteratura Italiana voll. 4-6, Casa editrice PARAVIA Dante, Divina Commedia: Paradiso a cura di N. Sapegno

Competenze sviluppate in riferimento al PECUP: • potenziamento di un metodo di studio; • acquisizione di una conoscenza diacronica del patrimonio letterario della lingua italiana; • potenziamento delle capacità di rielaborazione personale sia scritta che orale di tipo analitico e sintetico; • correttezza e padronanza dei mezzi espressivi nella ricezione e nella produzione scritta e orale; • formazione di un gusto letterario e maturazione delle capacità di giudizio;

Metodologie di insegnamento adottate E’ stata privilegiata la lezione frontale integrata da momenti di discussione. Si è cercato di articolare gli argomenti letterari in maniera diacronica, problematica e critica in modo da stimolare gli alunni a prendere coscienza di quanto trattato e da indurli a costruirsi una propria interpretazione con l'aiuto di letture critiche. Si è proceduto alla lettura dei brani antologici, che sono stati lo strumento necessario e indispensabile per la comprensione dei periodi e degli scrittori trattati. Lo studio diretto dei testi, inoltre, ha contribuito a creare una mentalità analitica e critica, in quanto ogni discente ha avuto la possibilità di crearsi un giudizio personale, senza subire in modo cattedratico suggerimenti di lettura. Per evitare uno studio informativo e nozionistico, si è cercato di articolare le lezioni su una base dialogata, muovendo sempre dalle possibilità intellettive e dai bisogni reali della classe, rendendoli sempre partecipi della loro stessa crescita mentale. Per quanto riguarda l'educazione alla scrittura, sono state proposte esercitazioni sulle diverse tipologie previste dalle prove di esami.

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Percorsi pluridisciplinari • Gli alunni, nel corso dell’anno, sono stati sollecitati a riflettere sul ruolo degli Intellettuali nella storia e in particolare a mettere in luce il loro complesso rapporto con il potere e la differenza tra Etica e Morale.

Mezzi e strumenti di lavoro: Libro di testo; Materiale in fotocopie; Appunti Spazi: Aula Verifiche e criteri di valutazione Le verifiche sono avvenute attraverso forme di produzione orale e scritta. Sono state forme di verifica orale: 1. l'analisi e il commento ad un testo; 2. l'esposizione argomentata delle tematiche studiate; 3. il colloquio per accertare la padronanza della materia e la capacità di orientarsi tra i concetti; 4. l'interrogazione per ottenere risposte puntuali su dati di conoscenza e competenza. Sono state forme di verifica scritta: questionari, parafrasi, riassunti, analisi di testi, saggi brevi, articoli di giornali, temi. Per la valutazione sono state allegate griglie all'interno di ogni genere testuale; inoltre si è tenuto conto dell'impegno, della costanza, del livello di partenza, della padronanza e capacità di rielaborare autonomamente e con senso critico i contenuti presi in esame. Agrigento, 15 maggio 2012 Docente

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Programma di Italiano svolto fino al 15 maggio
Letteratura italiana: I caratteri generali del Neoclassicismo e del Preromanticismo in Europa. Novità e continuità rispetto alla cultura dominante dell’Illuminismo. 1. Ugo Foscolo: la vita e le opere e la poetica. da ‘Ultime lettere di Jacopo Ortis’: Il sacrificio della patria nostra è consumato dai Sonetti’ A Zacinto In morte del fratello Giovanni Dei sepolcri: struttura, lettura e analisi (Passim) Le Grazie, la bellezza sopra le rovine: Il velo delle Grazie Aspetti generali del Romanticismo europeo ed italiano con riferimenti alle condizioni storiche e sociali, alla figura dell’intellettuale, alla concezione dell’arte, ai temi e ai generi letterari. 2. Berchet: La lettera semiseria: Il nuovo pubblico della letteratura 3.Alessandro Manzoni: la vita, le opere e la poetica. da una lettera a Fauriel: Lingua parlata e lingua letteraria dalle Odi: Il cinque maggio dall’Adelchi: Coro dell’atto III Coro dell’atto IV I Promessi Sposi: la scelta del romanzo storico, le diverse redazioni sotto l’aspetto linguistico, conoscenza dell’intreccio. 4.Giacomo Leopardi: la vita, le opere e il pensiero. dallo Zibaldone: La teoria del piacere dai Canti: L’infinito A Silvia Il sabato del villaggio Canto notturno di un pastore errante dell'Asia Il passero solitario La ginestra (passim) dalle Operette morali: Dialogo della Natura e di un Islandese dal Ciclo di Aspasia: A se stesso La letteratura del secondo Ottocento. Il superamento della cultura romantica. Il rapporto intellettuale-società con particolare riferimento ai problemi dello stato unitario. La Scapigliatura aspetti generali.
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Il Verismo e i rapporti con il Naturalismo francese. La poetica e la tecnica narrativa. 5. G.Verga: dalle novelle: Fantasticheria Rosso Malpelo La lupa Libertà da I Malavoglia: L’addio di ‘Ntoni Da Mastro Don Gesualdo: La morte di Mastro Don Gesualdo Il linguaggio della poesia, della prosa narrativa, del teatro tra Ottocento e Novecento. Le condizioni storiche. Il Decadentismo e i riferimenti nella cultura europea. La visione del mondo. La figura dell'artista e la perdita dell'aureola. Il Simbolismo. G. Baudelaire: L'albatro Corrispondenze 6. G.Pascoli: la vita, le opere e la poetica. Arano Novembre X Agosto Il gelsomino notturno da Il fanciullino: E' dentro noi un fanciullino Il linguaggio della poesia, della prosa narrativa, del teatro nel primo cinquantennio del Novecento. Le condizioni storico-culturali. 7. I. Svevo: la vita, le opere e il pensiero. La ‘fabula’ dei tre romanzi. da La coscienza di Zeno: La morte del padre Psico-analisi: La vita è malattia Il fumo L’Apocalisse 8. L.Pirandello: la vita,le opere e il pensiero. La ‘fabula’ dei romanzi: ‘Il fu Mattia Pascal’ e ‘Uno, nessuno, centomila’. da L’umorismo: "La forma e la vita" da Il fu Mattia Pascal:
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Un impossibile ritorno da Uno, nessuno e centomila: Il furto Le stagioni teatrali di Pirandello Il primo Novecento. Il ruolo dell’intellettuale. Le forme e le tendenze letterarie. Il Futurismo, Marinetti: Manifesto teorico della letteratura futurista. 9.G.Ungaretti: la vita, le opere e la poetica. Il porto sepolto Veglia Fratelli I fiumi San Martino del Carso Soldati Si prevede di svolgere entro la fine dell'anno scolastico quanto segue: Cenni sul Crepuscolarismo: Aldo Palazzeschi: "Chi sono?"- Lasciatemi divertire" Tra le due guerre: L’Ermetismo. 10. E. Montale: la vita, le opere e la poetica. Non chiederci la parola Spesso il male di vivere ho incontrato Meriggiare pallido e assorto Non recidere forbice quel volto La Divina Commedia. Il Paradiso: lettura e analisi dei canti 1, 3, 6,8, 33.

Agrigento, 15 Maggio 2012 Gli alunni Docente

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RELAZIONE

Docente Prof.ssa Josè Miccichè

Disciplina: Latino e Greco

Libri di testo: Latino - Corso integrato letteratura latina vol. 4. La prima età imperiale. Vol. 5 La tarda età imperiale; Gian Biagio Conte – Emilio Pianezzola Ed. Le Monnier; Greco - Storia e testi della letteratura greca. Vol. 3 Tomo I e II Mario Casertano – Gianfranco Nuzzo Ed. Palumbo; - Euripide Medea a cura di Antonella Agostinis Loffredo Editore;

Presentazione del lavoro svolto Gli alunni della III F, nel corso del triennio hanno saputo instaurare un rapporto valido e collaborativo con l’insegnante, che ha permesso di lavorare in un clima sereno e proficuo, evidenziando buone qualità umane, adeguate doti intellettuali, e apprezzabile volontà di impegno e di motivazioni. Gli allievi, per la maggior parte, hanno partecipato al dialogo educativo con soddisfacente impegno, condividendo le finalità educative proposte dalla docente e manifestando buona volontà a superare le difficoltà talvolta emerse e causate da una certa discontinuità didattica. Ciò ha richiesto ai discenti la necessità di reimpostare il metodo di lavoro e alla docente la necessità di una certa flessibilità e di un’attenzione particolare al percorso didattico precedentemente svolto dalla scolaresca. Sul piano qualitativo, purtroppo, è stato necessario decurtare l’estensione dei contenuti disciplinari programmati a causa del notevole numero di giorni e di lezioni andati perduti, per iniziative culturali e di varia natura, per attività extrascolastiche, per i servizi di orientamento universitario. Si è lavorato, durante il triennio, sulle capacità e sulle potenzialità di ciascuno, spingendo ogni alunno ad acquisire un metodo di studio autonomo ed efficace.

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Si è utilizzato il testo in lingua come strumento vivo di comunicazione e testimone di ideali che, seppure elaborati nel passato, risultano attuali e spesso illuminanti per capire le contraddizioni del presente e per scoprire se stessi. Il profitto, nel complesso soddisfacente, è variamente differenziato all’interno del gruppo classe, in rapporto alla preparazione di base, alle attitudini per l’indirizzo di studi seguito, alle capacità di approfondimento critico, all’impegno profuso nel portare a termine lo studio personale. Alcuni alunni, nel triennio, sostenuti dal sicuro possesso di prerequisiti cognitivi e culturali e da una notevole motivazione allo studio, hanno sviluppato ottime capacità critiche e hanno acquisito i contenuti delle discipline in modo sicuro ed organico; altri, animati da pari impegno e motivazione sono riusciti, gradualmente, a superare le difficoltà iniziali, dovute a una conoscenza piuttosto lacunosa delle strutture morfologico-sintattiche delle lingue classiche, conseguendo discreti risultati; nello specifico questi alunni sono riusciti a raggiungere risultati positivi anche grazie allo studio della letteratura, affrontato in modo consapevole, con serenità e curiosità intellettuale, che li ha visti sempre interessati e partecipi; c’è infine, un esiguo gruppo di alunni che, a causa dell’impegno discontinuo e di un metodo di studio non proprio sicuro e autonomo, ha raggiunto risultati soltanto sufficienti. Quasi tutti, in ogni modo, naturalmente con le variabili individuali e con quanto già precisato, hanno raggiunto le mete educative fissate all’inizio del triennio. Competenze sviluppate in riferimento al PECUP Competenze trasversali • scritti e saperne elaborare corrette interpretazioni. in prospettiva

• Sapere collegare i contenuti delle varie discipline interdisciplinare per salvaguardare l’unità del sapere.

• Sapere collocare i prodotti della cultura, i fenomeni e i movimenti sociali, gli eventi storici nel panorama temporale che li vide nascere e che contribuisce a spiegarli. • Sapere utilizzare la conoscenza critica dei contenuti disciplinari sia per elaborare cultura sia per sviluppare competenze operative. Competenze specifiche Area metodologica • Saper condurre autonomamente ricerche e risolvere problemi in situazioni nuove.
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• discipline. • Area logico-argomentativa • strumenti espressivi e argomentativi in contesti comunicativi. • Area linguistica-comunicativa • Comprendere testi differenti per natura e complessità. • Produrre testi adeguati ai contesti e agli scopi comunicativi. • Esporre con linguaggio adeguato ai contesti e agli scopi comunicativi. • Operare raffronti tra la lingua italiana e le altre lingue moderne ed antiche ed utilizza intercalazioni di differenti idiomi. • Utilizzare i mezzi informatici in itinerari di ricerca e produrre testi multimediali. • Area storico-umanistica • Saper collocare nel tempo e nello spazio gli avvenimenti, i contenuti, i personaggi. • Confrontare tradizioni letterario-artistico-filosofiche di culture differenti. Finalità educative • Educazione al rispetto per le istituzioni sociali e politiche locali, nazionali e internazionali per la formazione del cittadino italiano, europeo e del mondo consapevolmente responsabile dei suoi doveri mentre esercita i suoi diritti, ispirando la sua condotta ai valori proclamati dalla Costituzione e dalle Dichiarazioni internazionali dei diritti. • Educazione al pluralismo culturale, etnico, politico e religioso nel rispetto di ogni forma di diversità e nella consapevolezza che essa è una risorsa. Lavori pluridisciplinari svolti dalla classe Gli alunni, nel corso dell’anno, sono stati sollecitati a riflettere sul tema dell’Etica e della Morale, nonché su quello del Sentimento.

Metodologia Circa i criteri metodologici e didattici si è sempre cercato di evitare che gli alunni assumessero atteggiamenti esclusivamente ricettivi, ma al contrario acquisissero la capacità di documentarsi sui contenuti, di misurarsi con essi rielaborandoli sia a livello personale sia attraverso il dialogo- confronto con i compagni e con il docente. La lezione frontale, pertanto è stata sempre e solo il momento introduttivo di ciascuna unità didattica, articolata, a seconda delle necessità, ora con
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procedimento deduttivo ora con procedimento induttivo ed integrata, di volta in volta con la metodologia della ricerca. Il centro dell’azione didattica è stato sempre l’allievo, che è stato guidato, attraverso le letture antologiche, a sviluppare una capacità critica, autonoma tale da consentirgli un approccio consapevole e globale con la civiltà classica, in una continua osmosi e vitalità, onde trarre spunti significativi per confronti con il presente. Sono stati opportunamente scelti i brani antologici più significativi ed utili per comprendere le poetiche di ogni autore. Lo studio della letteratura ha così assunto valore formativo tentando di realizzare un reale coinvolgimento degli allievi, che spesso hanno tratto dall’antichità l’occasione per ampliare alcune tematiche con un lavoro di approfondimento personale. L’approccio ai singoli autori, preceduto da un quadro di riferimento storico, è stato finalizzato a coglierne il pensiero ed il messaggio. Non sono mancati momenti di approfondimento e confronto intertestuale finalizzati a far cogliere il rapporto di contiguità – alterità tra il mondo greco e quello latino, base dello sviluppo del pensiero occidentale. Lo studio dei classici è stato proposto, nonostante le difficoltà talora registrate, in modo da sviluppare nei discenti la capacità di analizzare un testo contestualizzandolo, rilevandone gli aspetti stilistici ed estetici e cogliendo l’occasione, proficua e continua, per revisionare gli apprendimenti morfologici – sintattici. Si è cercato, quindi, di ampliare gli orizzonti culturali e di offrire a tutti gli alunni stimoli significativi per comprendere la realtà contemporanea. Costante è stata, altresì, la volontà di relazionare la disciplina con tutte le altre in prospettiva interdisciplinare in nome dell’unità del sapere e delle sue articolazioni. Mezzi e strumenti di lavoro - Libro di testo; - Materiale fotocopiato; - Vocabolario. Spazi - Aula. Strumenti per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici - Traduzione di brani dal latino e dal greco; - Verifiche orali. - Trattazione sintetica di argomenti di letteratura secondo diverse tipologie

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Criteri di valutazione Per le versioni: 1) La comprensione e l’interpretazione del testo; 2) L’elaborazione in lingua italiana; 3) La competenza morfologico-sintattica. Per le verifiche orali: 1) Conoscenze; 2) Capacità di operare collegamenti; 3) Capacità di argomentare; 4) proprietà di linguaggio. Agrigento, 15/05/2012

IL DOCENTE Prof. ___________________

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Programma di Latino (svolto al 15 Maggio 2012) Storia della letteratura - L’età imperiale da Tiberio a Flavi; - I generi poetici nell’età Giulio-Claudia; - La favola: Fedro; - Seneca: La vita e le opere I Dialogi e la saggezza stoica Filosofia e potere La pratica quotidiana della filosofia Le Epistulae ad Lucilium Lo stile “drammatico” Le tragedie L’ Apokolokyntosis. Antologia - Seneca: Il valore del tempo ( De brevitate vitae, 8); Come trattare gli schiavi ( Epistulae ad Lucilium 13, 1-13); - Lucano: La vita e le opere Una storia versificata Lucano e Virgilio L’elogio di Nerone e le evoluzione della poetica lucanea Lo stile Antologia: - Lucano: Bellum civile 1, 1-32; Catone, ovvero la virtù 2,380 – 391; - Petronio: Il Satyricon Antologia: - Petronio: Satyricon, Encolpio e le cause della corrotta eloquenza, 1-2; Invito a cena da Trimalchione, Inizio del banchetto 31,3-33,8; Chiacchiere tra convitati 44-46; - La satira sotto il principato: Persio e Giovenale; Antologia: - Persio: Choliambi 1-14; Satire 1,1-12; Satire 4; - Giovenale: Satire 6,136-141 “ La moglie ricca”; 7,22-47 “ I finti mecenati ”; - L’epica di età Flavia - Marziale: La vita e le opere L’Epigramma come poesia realistica Il meccanismo dell’arguzia

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Antologia: - Marziale: Epigrammi: 12,34 “ Il dolore per il distacco”; 4,49 “ I gusti del pubblico”; 12,94 “ Gli Imitatori”; 11,108 “Il compenso economico”; 1,30 Da medico a becchino; 1,84 Il pater familiare; 3,26 Proprietà private … e beni comuni; - La retorica: Quintiliano; Antologia: - Quintiliano: Institutio oratoria 2,24, 4-13 Il buon maestro; - L’età degli imperatori per adozione; - Plinio il giovane - Tacito: La vita e le opere Le cause della decadenza dell’oratoria Agricola e la sterilità dell’opposizione Le radici del principato - Apuleio: La vita e le opere Una figura complessa di oratore, scienziato, filosofo Apuleio e il romanzo Lingua e stile Antologia: - Apuleio: Metamorfosi 4,28 La fiaba di Amore e Psiche. Da trattare dopo il 15 Maggio - Dai Severi a Diocleziano - La letteratura Cristiana: cenni - Ambrogio - Agostino: Le Confessiones Lettura di testi in lingua originale - Seneca: De brevitate vitae 1,1-4; 2,1-3. Epistulae morales ad Lucilium 1,1-3; 41,1-5; 47,1-13. De tranquillitate animi 2,6-15. - Tacito: Agricola 1,1-4; 3,1-3, Historiae 1,1. Annales 1,1. Germania 1,1-3. da trattare dopo il 15 Maggio - Tacito: Dialogus de oratoribus 36. -Agostino:confessiones 2,4.9; 3, 1.1

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Programma di Greco (svolto al 15 Maggio 2012) - La civiltà ellenistica - La civiltà del libro. - Storia del termine “Ellenismo”. - Quadro storico - politico. - I luoghi di produzione della cultura. - Caratteri della civiltà ellenistica. - La commedia nuova: Menandro - Il Misantropo. - L’arbitrato. - Lo scudo: argomento. - Il teatro di Menandro. - L’umanesimo menandreo. - La tecnica teatrale. - Struttura e lingua. Antologia: Menandro, Il misantropo;vv1-188 , L’arbitrato,vv558-611 - La poesia elegiaca: Callimaco - La rivoluzione callimachea. - Gli Aitia. - I Giambi. - I carmi melici e l’Ecale. - Gli Inni. - Gli epigrammi. - Poetica di Callimaco. Antologia: - Callimaco, Aitia , Contro i Telchini fr. I Pfeiffer vv.1-38, La storia di Acontio e Cidippe fr 75 Pfeiffer vv.1-49; La chioma di Berenice fr110 Pfeiffer vv. 1-78. Giambo IV , fr 194 Pfeiffer vv.22-92;La contesta tra l’ alloro e l’ulivo. Inni: Inno ad Artemide, vv.186.Per i lavacri di Pallade,vv.70-142. Epigrammi; epigrammi erotici: Promesse d’amore XXV;Il vero cacciatore XXXI; Rivelazione XLIII; Vita e arte XXVIII; Epigrammi funebri: Oltre la morte II; Epigrammi dedicatori ed encomiastici: La quarta grazia LI. - La poesia elegiaca dal III sec. a.c. al tardo ellenismo - La poesia epica: Apollonio Rodio - Tra Omero e Callimaco. - Il poema degli Argonauti. - Struttura del poema.
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- Apollonio fra epos e dramma. - I protagonisti del poema. Antologia:Apolllonio Rodio .Argonautiche; Il proemio I,1-22; Il sogno di Medea 3,616- 664; Tormento notturno 3,744-769;802-824;L’ incontro tra Medea e Giasone 3,9481024;1063-1132 - La poesia bucolico-mimetica: Teocrito - Il realismo fantastico di Teocrito. - Il corpus teocriteo. - Gli Idilli bucolici. - I mimi urbani. - Motivi della poesia di Teocrito. Antologia: Teocrito ;IdillioVII;Idillio II E Idillio XV - Eroda - L’epigramma - La lunga storia dell’epigramma. - Le raccolte. - L’epigramma di età ellenistica. - L’epigramma dorico-peloponnesiaco. - Leonida Antologia: Leonida. A.P 7,715 Scritto per il proprio sepolcro ;A.P 7,736 Non cercare lontano;A.P 7,506 Doppia sepoltura; A.P 7,504 Una morte atroce ;A.P 7,472 Miseria umana - L’epigramma ionico-alessandrino - Asclepiade Antologia: Asclepiade. A.P 12,46 Il male di vivere; A.P 5,169 A ognuno la sua dolcezza;A.P 12,50 Breve il giorno; A.P 5,158 Avvertimento. - L’epigramma fenicio: - Meleagro Antologia: Meleagro A.P 5,165 Gelosia; A.P 5,8 I testimoni del giuramento;A.P 5,155 Scolpita nel cuore, A. P. 5,147 Fiori per Eliodora - La storiografia ellenistica e Polibio - Diffusione del genere storiografico. - Polibio: La nuova riflessione sulla storia; Le storie; L’analisi delle costituzioni; Caratteri della Storiografia poliziana; Polibio storico e scrittore.

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Antologia: - Polibio. Le storie, 1.1.4 Utilità dell’opera polibiana; 1,35 L’insegnamento della storia sulla volubilità della fortuna,12,25b-25 e Il compito specifico dello storiografo,Il secondo proemio e l’analisi delle cause. - L’età greco-romana - L’età greco-romana. - Il periodo storico. - La Grecia sotto il periodo romano. - La cultura greca nei primi III secoli. - La crisi del III secolo. - La letteratura ebraica – cristiana. - La retorica e il trattato Sul Sublime - Il predominio della retorica. - Asianesimo e atticismo. - Le polemiche retoriche. - Il trattato Sul Sublime. Antologia: - Il trattato sul sublime 1-2;7-9,3 le fonti del sublime. - Luciano e la seconda Sofistica. Programma che verrà svolto dopo il 15 Maggio 2012 - Il romanzo greco: struttura e contenuto – il problema delle origini. - Il Nuovo Testamento, cenni. Lettura di testi in lingua originale - Euripide, Medea, prologo vv.1-95; primo episodio vv. 214-270. - Euripide Medea vv.358-409. - Platone, Apologia di Socrate 18 a – e; 22 e – 23 c. da svolgere dopo il 15 maggio 2012 - Platone: Apologia di Socrate 28 a – d. Simposio, 180d – 182a; 203b-e Agrigento, 15 Maggio 2012 I Rappresentanti di Classe _______________________________ DOCENTE Prof.ssa Josè MICCICHE’

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Liceo Classico "Empedocle" -AgrigentoRelazione finale di Storia e Filosofia della classe terza sez. F Anno scolastico 2011 - 2012 Prof.ssa Giovanna Triassi. ___________¬___________ Libri di testo. Storia: Chiaroscuro, Feltri, Bertazzoni, Neri. Filosofia: Abbagnano Fornero. Altri testi utilizzati di Filosofia: Reale Antiseri e Tassinari. “ “ “ “ Storia: Popoli e civiltà, A. Brancati. Gli alunni della terza F, in vista dell'esame di stato, nonostante alcuni problemi emersi nel corso di quest'anno scolastico, ed altri pregressi, che hanno ostacolato il normale sviluppo degli argomenti del piano di lavoro, si sono mostrati responsabili e hanno cercato di recepire con impegno e diligenza le varie proposte delle discipline storico-filosofiche. Tutti risultano dotati di vivace intelligenza, e il dialogo ha consentito loro, non solo l'acquisizione delle diverse tematiche ma, anche l'affinamento e il po¬tenziamento delle loro capacità espressive e critiche. Il programma per gli ostacoli anzidetti, non si potrà svolgere secondo il preventivo, e al¬cuni argomenti sono stati trattati approfonditamente, altri nelle linee essenziali, altri ancora si dovranno completare in quest'ultimo scorcio d'anno scolastico. Le lezioni, perciò, si sono susseguite e proseguono ancora a ritmo serrato per il breve tempo a disposizione. Il profitto generale della classe risulta soddisfacente, e si presume una serena ammissione agli esami. Qualche caso particolarmente problematico verrà discusso in sede di scrutinio finale. Per quanto attiene, infine, gli obiettivi prefissati nella programmazione curricolare, gli alunni in termini di conoscenze , competenze e capacità sono in grado di:

Filosofia 1. Comprendere, usare la terminologia specifica 2. Conoscere periodizzazioni e correnti filosofiche 3. Ricostruire in forma di analisi e sintesi la rete concettuale di ogni filosofo 4. Individuare analogie e differenze tra i singoli filosofi o le varie correnti 5. Comprendere che nessun filosofo è depositario di verità assolute. Storia 1. Cogliere i principali fattori implicati nella genesi di un evento storico. 2. Organizzare il contenuto in maniera logica, critica e personale. 3. Avvalersi di un linguaggio adeguato. 4. Problematizzare il passato per capire il presente.
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5. Comprendere che la ricerca storica non è scienza assoluta ma, un processo sempre in atto e mai concluso. 6. Comprendere che un fatto storico subisce, come interpretazione, l'influsso delle diverse ideologie.

Mezzi e strumenti:_____________________________________ Spazi:________________________________________________

Metodologie Le metodologie adoperate sono state le lezioni frontali, i dialoghi individualizzati e i dibattiti. Materiali didattici Come materiali didattici sono stati adottati i libri di testo e testi vari, scelti dall'insegnante come integrazione o approfondimento. Tra i quali: Filosofia: N. Abbagnano – G. Fornero. G. Reale D. Antiseri. S. Tassinari. Storia: Feltri – Bertazzoni – Neri. Chiaroscuro. A.Brancati. Popoli e civiltà. Valutazione e verifica. Per la valutazione e la verifica sono stati privilegiati il colloquio e l'esposizione libera per la possibilità di "navigare" sulle rotte del pensiero filosofico pur in maniera logica, consapevole e personale. Sono, inoltre, state effettuate prove scritte in forma di quesiti a risposta aperta o se¬mistrutturate a simulazione della terza prova prevista dall’esame di stato. L’insegnante (Prof.ssa Giovanna Triassi) ____________________

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PROGRAMMA DI FILOSOFIA CLASSE III F ANNO SCOLASTICO 2011/2012. Modulo 1. Jean-Jacques Rousseau: l’illuminista eretico

U.D. a) Vita e opere. b) I due noti Discorsi. c) L’uomo nello stato di natura. d) Il contratto sociale. e) L’Emilio, ovvero l’itinerario pedagogico. f) Professione di fede del Vicario Savoiardo. Modulo 2. Kant e il Criticismo

U.D. a) Vita e opere di Kant. b) Dagli scritti precritici agli scritti critici. c) La Dissertazione di ordinariato del 1770. d) La "Critica della Ragion Pura": l'estetica trascendentale, l'analitica trascendentale, la dialettica trascendentale. e) "La Critica della Ragion pratica". f) " La Critica del Giudizio". Modulo 3. Il Romanticismo e l'Idealismo Tedesco.

U.D. a) Il Romanticismo come problema. b) Atteggiamenti caratteristici del Roman¬ticismo Tedesco. c) Esaltazione del sentimento e dell'arte. d) «Streben e Sehnsucht». e) La nuova concezione della storia. f) La filosofia politica romantica. g) la nuova concezione della Natura. h) significati del termine Idealismo, caratteri generali dell'Idealismo. Modulo 4. Idealismo tedesco

U.D. a) G.W.F.Hegel: Vita e opere. Il pensiero e l’evoluzione degli scritti giovanili: Cristianesimo, Ebraismo e mondo Greco; perdita e nostalgia dello spirito di bellezza. b) I capisaldi del sistema.
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c) La "Fenomenologia dello Spirito". d) La "Filosofia dello Spirito" : lo spirito soggettivo, lo spirito oggettivo, lo spirito assoluto, con particolare riferimento alla moralità, allo stato, alla storia, all'arte, alla filosofia. Modulo 5. Ragione e Rivoluzione

U.D.1) a) Destra e Sinistra Hegeliana. b) L.Feuerbach: vita e opere. c) La critica alla religione. d) La critica ad Hegel. e) Umanismo e filantropismo.

U.D.2) a) K.Marx : vita e opere. b) La critica a Hegel. c) La critica ai Socialisti Utopisti e ai Giovani di sinistra hegeliana. d) La critica agli economisti. e) "alienazione del la¬voro". f) Critica a Feuerbach. g) La religione come oppio dei po¬poli. h) Materialismo storico e materialismo dialettico. i) La rivoluzione e la dittatura del proletariato. Modulo 6. Il Positivismo

U.D. a) Caratteri ge¬nerali del Positivismo. Modulo 7. I contestatori dell'hegeli¬smo.

U.D. a) Schopenhauer : vita e opere. b) Radici culturali del sistema. c) Il mondo della rappresentazione come " Velo di Maya". d) La scoperta della via d’accesso alla cosa in sé. e) Caratteri e manifestazioni della volontà di vivere. f) Il pessimismo : dolore, piacere e noia; la sofferenza universale; l'illusione dell'amore; rifiuto dell'ottimismo cosmico, dell'ottimismo sociale, dell'ottimismo storico. g) Le vie di liberazione dal dolore.
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Modulo 8.

Il caso Nietzsche.

U.D. a) F.Nietzsche: vita e opere. b) Filosofia e malattia: nuovi punti di vista critici. c) La denuncia delle menzogne millenarie dell’umanità e l’ideale di “oltre-uomo” d) Nietzsche e Schopenhauer. e) Il dionisiaco e l’apollineo come categorie interpretative del mondo greco. f) L’accettazione totale della vita. g) La critica della morale e la trasvalutazione dei valori. h) Morte di Dio e avvento del superuomo. i) Il problema del nichilismo e del suo superamento. l) L’eterno ritorno. m) Il superuomo e la volontà di potenza. Modulo 9. La rivoluzione psicanalitica

un

U.D. a) S. Freud: vita e opere. b) Dagli studi sull’isteria alla psicanalisi. c) La scoperta dell’inconscio. d) La scomposizione psicanalitica della personalità. e) I sogni, gli atti mancati e i sintomi nevrotici. f) La teoria della sessualità e il complesso edipico.

L’insegnante (Prof.ssa Giovanna Triassi) ____________________

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PROGRAMMA DI STORIA CLASSE III F ANNO SCOLASTICO 2011/2012. 1) Un decennio decisivo (1849-1859) La reazione a Napoli, in Toscana, nello Stato Pontificio, nel LombardoVeneto,Vittorio Emanuele 2° e il Pie¬monte costituzionale; il ministero D'Azeglio, le leggi Siccardi; Camillo Benso conte di Cavour: politica interna e politica estera. Il secondo impero in Francia: Napoleone 3°- politica interna e politica estera. La questione d'Oriente e la guerra in Crimea. La spedizione di Carlo Pi¬sacane; l'attentato di Felice Orsini. 2) Dalla seconda guerra d'Indipendenza alla spedizione dei mille. 3) I problemi dell'Italia unita. 4) I Governi della Destra in Italia. 5) L'età del liberalismo La seconda rivoluzione indu¬striale. La fondazione della prima Internazionale. Mikail Bakunin. La chiesa di fronte alla questione sociale Lo splendido isolamento dell'In¬ghilterra durante il regno della Regina Vittoria. La Francia di Na¬poleone 3° e la politica liberale. L'avventura messicana. La guerra di secessione americana. La Prussia di Guglielmo 1° e di Ottone di Bi¬smarck, la guerra franco-prussiana. L'impero austro-ungarico. La terza Repubblica in Francia, la Comune. 6) I governi della sinistra in Italia: politica interna e questione sociale. Il trasfor¬mismo. La fondazione del Partito Socialista Italiano (1892). La politica economica e l'emigrazione. 7) Politica estera e colonialismo in Italia nell'età di Crispi. Trattato di Uccialli; i fasci siciliani; primo ministero Giolitti; secondo governo Crispi. 8) Economia, società e cultura nell'età dell'imperialismo. La seconda rivoluzione industriale; La seconda internazionale; il taylorismo; colonialismo e imperialismo europeo (caratteri generali); La questione sociale e la chiesa: Leone XIII e la Rerum Novarum; La “Belle époque”; nazionalismo e razzismo, xenofobia e sciovinismo; l'antisemitismo, il pangermane¬simo. 9) L'età giolittiana.

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10) Le cause della prima guerra mondiale. L'attentato di Serajevo e la dichiarazione di guerra. Neutralismo ed interventismo in Italia. Il 1917: da Caporetto al Piave, il ritiro della Russia dal conflitto, l’intervento degli Stati Uniti d’America. La vittoria di Vittorio Veneto. Conseguenze della guerra. Trattati di pace: conferenza di Parigi; trattato di Versailles; società delle nazioni, trattato di Saint-Germain, trattato di Sèvres. 11) La rivoluzione bolscevica. Crisi di guerra; Manifesto dei Soviet; La rivoluzione di Ottobre; Bolscevichi al potere e pace di Brest-Litovsk; Controrivoluzione e guerra civile; Comunismo di guerra. 12) L'Italia nell'immediato dopoguerra. Il 1919; tensioni sociali, l'avventura di Fiume, vittoria dei partiti di massa; Ultimo ministero Giolitti; La marcia su Roma. 13) Il regime fascista. Gran consiglio e Milizia; Legge Acerbo e assassinio Matteotti; l’Aventino; Le leggi “fascistissime”; la “liturgia del consenso”; Totalitarismo e opposizione clandestina; Il regime e la chiesa; I Patti Lateranensi; La politica economico-sociale del regime; L’autarchia, le “battaglie” del fascismo; La politica aggressiva dell’Italia contro l’Etiopia; La Società delle Nazioni e le sanzioni economiche contro l’Italia; Vittorio Emanuele III imperatore d’Etiopia.

L’insegnante (Prof.ssa Giovanna Triassi) ____________________

Filosofia fino al 11/05/2012 Ore di lezione: 81 (ottantuno). Ore effettivamente svolte: 70 (settanta).
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Undici ore sono state dedicate ad altre attività scolastiche extra-curricolari. Storia fino al 11/05/2012 Ore di lezione: 76 (settantasei). Ore effettivamente svolte: 67 (sessantasette). Nove ore sono state dedicate ad altre attività scolastiche extra-curricolari. Agrigento 11/05/2012.

L’insegnante (Prof.ssa Giovanna Triassi) ____________________

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LICEO CLASSICO STATALE EMPEDOCLE" Agrigento Relazione finale Classe III F Prof. Francesco Salvatore Di Caro Matematica

Libro di testo: Corso base blu di Matematica 4. Autori: Bernardini – Trifone – Barozzi. Ediz: Zanichelli. Presentazione del lavoro svolto Competenze sviluppate in riferimento al PECUP Come già detto in sede di programmazione annuale, al fine di rilevare i livelli di partenza somministrando un apposito test di ingresso, è stato rilevato che solo una piccola parte degli alunni possedeva ad inizio anno, una preparazione di base sufficiente, la maggior parte invece mostrava conoscenze frammentarie e difficoltà nelle applicazioni. Buona parte degli alunni ha però, da subito mostrato, discrete capacità di apprendimento, sufficiente interesse per la disciplina e soprattutto, una notevole disponibilità al dialogo educativo. Altri hanno mostrato, oltre alle già dette carenze di base, un impegno non sempre costante per poter recuperare le conoscenze indispensabili per la comprensione dei vari argomenti da trattare. La classe è risultata, aperta al dialogo educativo e alle problematiche umane e culturali proposte, nonché con un positivo atteggiamento di condivisione nei confronti delle scelte didattiche dell’insegnante, coscienti dell’alto valore formativo della matematica e consapevoli del fatto che lo studio di questa concorre, attraverso l'acquisizione delle metodologie e delle conoscenze specifiche di questa disciplina, alla formazione della personalità dell'allievo, favorendo lo sviluppo di una cultura di base per la costruzione di una professionalità polivalente, flessibile, capace di compiere astrazioni e generalizzazioni, che sappia effettuare scelte adeguate alle varie situazioni proposte. Nella consapevolezza di tali fattori, si è cercato di offrire stimoli culturali che, oltre ad ampliare le conoscenze degli alunni, hanno avuto come obbiettivo l’acquisizione di un linguaggio scientifico-matematico, la capacità di risolvere problemi, anche attinenti a situazioni pratiche, capacità logico-deduttive, e competenze nel calcolo matematico. In particolare gli obbiettivi variamente raggiunti dagli alunni in termini di competenze e capacità sono stati: • Operare con gli angoli e con le funzioni goniometriche. • Risolvere specifici problemi con applicazioni della trigonometria. • Esporre con maggiore rigore e linguaggio appropriato definizioni, proprietà e teoremi studiati
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• Sviluppo delle capacità di astrazione • Dimostrare proprietà di figure geometriche • Utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate • Riconoscere e costruire semplici relazioni e funzioni • Conoscere ed usare il linguaggio specifico disciplinare • Matematizzare semplici situazioni riferite alla comune esperienza e a vari ambiti disciplinari • Adoperare i metodi e gli strumenti matematici introdotti Per quanto riguarda l’andamento didattico, il lavoro in classe e lo svolgimento del programma va detto che la classe ha lavorato in una situazione oggettivamente non favorevole per l’infelice sistemazione delle ore di matematica (due), posizionate nel fine settimana, alla 5° ora del venerdì e del sabato, e di non avere avuto continuità didattica avendo cambiato insegnante proprio l’ultimo anno conclusivo del liceo. Inoltre va detto anche, che la partecipazione della classe ad attività scolastiche diverse dall’insegnamento, sebbene di grande valore formativo, ha però sottratto qualche preziosa ora di lezione, negli ultimi mesi dell’anno scolastico. Spesso si è avuta anche la necessità di dover riprendere e ripassare più volte gli argomenti trattati. Per quanto detto prima si è avuto qualche rallentamento nello svolgimento del programma e delle esercitazioni. D’altra parte però, aver ripreso e ripassato più volte gli argomenti ha consentito agli alunni di assimilare meglio gli argomenti in programma e ha dato ad alcuni di essi la possibilità di recuperare la dove si erano manifestate lacune e carenze. Nella media la classe ha raggiunto un livello complessivamente positivo, sia dal punto di vista didattico che disciplinare. Dal punto di vista didattico, una parte degli alunni ha conseguito, alla fine dell’anno scolastico, risultati più che discreti; un’altra parte ha conseguito risultati discreti e una parte invece, seppur ampiamente stimolata, ha raggiunto risultati solo sufficienti. Metodologia Le lezioni sono state organizzate il più possibile in forma dialogata e problematica stimolando la partecipazione degli studenti. Gli allievi sono stati guidati ad organizzare definizioni e formule matematiche, evidenziandone il legame con la realtà che ci circonda, facilitando la partecipazione di tutta la classe al processo educativo. La parte teorica è stata integrata con numerosi esercizi svolti collettivamente in classe. Gli allievi sono stati invitati a fare ipotesi personali e a verificarne la validità, ad esporre quanto appreso con linguaggio corretto e con uso appropriato della terminologia. Si è favorito il confronto fra diverse modalità didattiche per individuare le alternative migliori, modificando quando necessario, le sequenze operative proposte agli alunni.
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Per quanto riguarda il lavoro individuale, è stato fatto in modo da valorizzare al meglio il lavoro svolto in classe, riservando a quello individuale momenti di riordino, di approfondimento e di esercitazione. Mezzi e strumenti. Le lezioni frontali sono state integrate frequentemente con l’uso della lavagna per le esercitazioni e con l’uso di testi alternativi e dispense. Inoltre durante il corso delle lezioni gli studenti sono stati invitati a prendere appunti e a fare brevi sintesi dei contenuti trattati, al fine di tenere viva l’attenzione. Strumenti per la verifica e la valutazione del percorso didattico. Per controllare il processo di apprendimento degli allievi in itinere, prima di affrontare un nuovo argomento, si sono effettuate, durante lo svolgimento dei moduli, verifiche brevi, attraverso la discussione collettiva sui concetti più complessi, stimolando continuamente gli alunni a manifestare dubbi e perplessità. I colloqui con gli alunni, per la verifica e la valutazione del percorso didattico, hanno avuto come scopo la verifica del raggiungimento degli obiettivi di conoscenza, comprensione, applicazione, analisi, sintesi, e valutazione. Le verifiche formative di fine modulo e la valutazione dei contenuti appresi, al fine di valutare il grado di assimilazione dei contenuti e delle abilità acquisite, è stata fatta sulla base di colloqui orali e di verifiche scritte. Agrigento 15. 05. 2012 L’Insegnante Prof. Francesco S. Di Caro

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LICEO CLASSICO STATALE EMPEDOCLE" Agrigento ____________________________ MATEMATICA Programma di Matematica svolto al 15 maggio 2012 per la Classe III F. Anno Scolastico 2011/2012. Prof. Francesco Salvatore Di Caro Goniometria Richiami sugli angoli e sulle proprietà relative. Misura degli angoli e degli archi in gradi sessagesimali ed in radianti. Archi orientati e angoli orientati. Funzioni goniometriche: seno, coseno, tangente, cotangente, secante, cosecante. La circonferenza goniometrica. Punto associato. Seno, coseno e tangente di un angolo definiti nella circonferenza goniometrica. Variazioni e periodicità del seno, coseno e tangente. Le funzioni inverse e le funzioni periodiche. Sinusoide, cosinusoide e tangentoide. Prima e seconda relazione fondamentale della goniometria. Archi associati: complementari, che differiscono di 90°, supplementari, che differiscono di 180°, la cui somma è 270°, che differiscono di 270°, esplementari ed opposti. Funzioni degli angoli di: 18°, 30°, 45°, 60°. Identità ed equazioni goniometriche Identità, equazioni elementari, equazioni riconducibili a elementari, equazioni lineari in seno e coseno, equazioni omogenee, equazioni riconducibili ad omogenee. Formule goniometriche di addizione e sottrazione, di duplicazione, di bisezione. Trigonometria Teoremi sui triangoli rettangoli (enunciati e formule) Geometria solida Introduzione allo studio della geometria solida. Le rette e i piani nello spazio: posizione di due rette nello spazio, posizione di due piani nello spazio, posizione di una retta e di un piano nello spazio. Le rette perpendicolari a un piano: piede della perpendicolare, distanza di un punto da un piano. I diedri e poliedri. I prismi e alcuni prismi particolari. La piramide. Il triedro. Due piramidi particolari: piramide retta e piramide regolare. Il tronco di piramide. I poliedri regolari. I solidi di rotazione: il cilindro, il cono, la sfera. Le aree dei solidi notevoli: superficie di un poliedro, del prisma retto, del parallelepipedo rettangolo, del cubo, della piramide retta, del tronco di piramide retta, del cilindro, del cono, del tronco di cono. L’area della superficie sferica.

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I volumi dei solidi notevoli: il volume del parallelepipedo rettangolo, del cubo, del prisma, della piramide, del tronco di piramide, del cilindro, del cono, del tronco di cono, della sfera.

Programma di Matematica che verrà svolto dopo il 15 maggio 2012 per la Classe III F. Anno Scolastico 2011/2012. Prof. Francesco Salvatore Di Caro Goniometria Significato goniometrico del coefficiente angolare di una retta (con dimostrazione). Condizione di parallelismo e perpendicolarità di due rette (con dimostrazione). Angolo formato da due rette (con dimostrazione). Teoremi sui triangoli qualunque: teorema dei seni e teorema del coseno o di Carnot (enunciati e formule). Agrigento, 15.05.2011 Firma Prof. Francesco Salvatore Di Caro ……………………………… ……… Gli alunni …………………….. ……………………. …………………….

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RELAZIONE DOCENTE PROF.SSA: MARIA PIPIA DISCIPLINA: FISICA LIBRO DI TESTO: UGO AMALDI-CORSO DI FISICA-ZANICHELLI. PRESENTAZIONE DEL LAVORO SVOLTO OBIETTIVI RAGGIUNTI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA’ Negli alunni di questa classe, sia pure in misura diversa, gli argomenti svolti sono riusciti a promuovere le facoltà sia intuitive che logiche, educare ai procedimenti di ricerca ed anche ai processi di astrazione e formazione dei concetti e sviluppare le attitudini sia analitiche che sintetiche. Alcuni alunni di questa classe dimostrano di conoscere gli argomenti trattati durante l’anno scolastico e di padroneggiare l’organizzazione complessiva soprattutto sotto l’aspetto concettuale, gli altri espongono gli argomenti evidenziando superficialità e delle incertezze. METODOLOGIE L’insegnamento è sempre stato condotto adeguatamente alle effettive possibilità degli alunni tenendo conto dei ritmi di apprendimento. E’ stato importante cercare di instaurare un rapporto libero e aperto con la classe non rifiutandosi di ritornare su argomenti già trattato per ulteriori chiarimenti ed approfondimenti. Gli alunni hanno avuto in ogni momento chiara la loro posizione nel percorso didattico proposto ed hanno acquisito consapevolezza delle loro eventuali possibilità di recupero. La lezione è stata organizzata il più possibile in forma dialogica e problematica. Oltre alle domande del posto aventi il duplice scopo di riassumere quanto sviluppato nella lezione precedente di valutarne l’avvenuto apprendimento sono state fatte delle periodiche verifiche orali. Le domande poste sono state di carattere generale in modo da consentire all’alunno di presentare l’argomento richiesto nella sua completezza. Solo in un secondo momento sono state poste domande specifiche al fine di valutare il grado di approfondimento raggiunto. MEZZI E STRUMENTI Esperimenti nel laboratorio di Fisica hanno fatto approfondire alcuni degli argomenti svolti in classe. SPAZI L’aula e il laboratorio di Fisica. STRUMENTI PER LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE DEI PERCORSI DIDATTICI Per la valutazione ho tenuto conto dei risultati cui l’alunno è pervenuto analizzandone le varie parti quali la partecipazione, l’interesse, l’impegno e la conoscenza dei contenuti e loro presentazione. AGRIGENTO, 15-05-2012 DOCENTE Prof.ssa Maria Pipia PROGRAMMA SVOLTO AL 15 MAGGIO 2012 TERMOLOGIA Il termometro. La dilatazione lineare dei solidi. La dilatazione volumica dei solidi. Le trasformazioni di un gas. Le Leggi di Boyle. Le due leggi di Gay-Lussac. Il
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gas perfetto. L’equazione di stato del gas perfetto. Calore e lavoro. Capacità termica e calore specifico. Il calorimetro. Conduzione e convezione. L’irraggiamento. La teoria microscopica della materia. Il moto browniano. La pressione del gas perfetto. La temperatura dal punto di vista microscopico. La velocità quadratica media. L’energia interna. Gas liquidi e solidi. I cambiamenti di stato: la fusione e la solidificazione. La vaporizzazione e la condensazione. Il vapore saturo e la sua pressione. La condensazione e la temperatura critica. La sublimazione. Il primo principio della termodinamica. L’energia interna di un sistema fisico. Il principio zero della termodinamica. Trasformazioni reali e trasformazioni quasistatiche. Il lavoro termodinamico. Enunciazione del primo principio della termodinamica.. Applicazioni del primo principio. Trasformazioni isocore, isobare, cicliche, adiabatiche. Il secondo principio della termodinamica. Le macchine termiche: Gli enunciati di Lord Kelvin e di Rudolf Clausius del secondo principio della termodinamica. Trasformazioni reversibili e irreversibili. Il teorema di Carnot. Il motore dell’automobile. Il frigorifero. ELETTROMAGNETISMO La carica elettrica e la Legge di Coulomb: l’elettrizzazione per strofinio. I conduttori e gli isolanti. L’elettrizzazione per contatto. La carica elettrica. La legge di Coulomb. La forza di Coulomb nella materia. L’elettrizzazione per induzione. La polarizzazione degli isolanti. Il campo elettrico e il potenziale: il vettore campo elettrico. Il campo elettrico di una carica puntiforme. Le linee di campo elettrico. L’energia potenziale elettrica. Il potenziale elettrico. Le superfici equipotenziali. La deduzione del campo elettrico dal potenziale. Fenomeni di elettrostatica: la distribuzione della carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico. Il campo elettrico e il potenziale in un conduttore all’equilibrio. Le convenzioni per lo zero del potenziale. La capacità di un conduttore. Il condensatore. La corrente elettrica: l’intensità della corrente elettrica. I generatori di tensione e i circuiti elettrici. Collegamento in serie. Collegamento in parallelo. La legge di Ohm. I resistori in serie e in parallelo. La seconda legge di Ohm. PROGRAMMA DA SVOLGERE DOPO IL 15 Maggio 2012 Fenomeni magnetici fondamentali: la forza magnetica e le linee di campo magnetico. Forze tra magneti e correnti. Forze tra correnti. Intensità del campo magnetico. La forza magnetica su un filo percorso da corrente. Il campo magnetico di un filo percorso da corrente.

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RELAZIONE FINALE CLASSE 3^ F - a.s. 2011/2012 Docente Prof. Calogero MALLIA Materia SCIENZE NATURALI

Materia: Scienze Naturali Docente: Prof. Calogero MALLIA Libro di testo: Titolo: “ Il globo terrestre e la sua evoluzione“ – sesta edizione Autore: LUPIA PALMIERI - PAROTTO Casa editrice: Zanichelli Prezzo: € 39,50 Codice ISBN: 9788808167309 Ore di lezioni effettuate : 46 (al 15/05/2012) Ore di lezioni da effettuare: presumibilmente 7 scolastico. fino al termine dell’anno

PRESENTAZIONE DEL LAVORO SVOLTO Profilo della classe: La classe III F ha usufruito della continuità didattica per l’insegnamento delle Scienze nel corso del triennio. Quasi tutti gli alunni sono riusciti a instaurare un rapporto di collaborazione con l’insegnante e hanno evidenziato maturità di pensiero, un proficuo metodo di lavoro e adeguate capacità cognitive. Nel corso dell’anno l’alunna Restivo Sonia si è ritirata, mentre l’alunna Chiarelli Angela ha frequentato saltuariamente e con un impegno modesto. In entrambi i casi le famiglie sono state più volte contattate ed informate della situazione sia dalla coordinatrice che dal sottoscritto. Un’altra criticità è rappresentata dall’alunno Casà Giuseppe che, pur avendo frequentato regolarmente, ha dimostrato un impegno modesto, nonostante le sollecitazione da parte del docente. Anche in questo caso la famiglia è stata sempre tempestivamente informata. Più volte è stata data loro la possibilità di recuperare, effettuando delle pause nello svolgimento del programma. I rimanenti allievi, per la maggior parte, hanno partecipato al dialogo educativo con soddisfacente impegno, condividendo le finalità educative proposte dal docente e manifestando buona volontà a superare le difficoltà talvolta emerse. In merito alla preparazione e alla maturità culturale, la classe ha espresso livelli eterogenei: un gruppo di alunni, sostenuti dal sicuro possesso di prerequisiti cognitivi e culturali e da una buona motivazione allo studio, ha raggiunto livelli eccellenti nella preparazione della disciplina; un altro gruppo è riuscito a conseguire ottimi risultati; un esiguo numero di alunni, pur animato da uguali impegno e motivazione è riuscito, invece, a conseguire buoni risultati; pochi
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alunni che, a causa dell’impegno non sempre costante, hanno raggiunto risultati sufficienti o discreti. COMPETENZE SVILUPPATE IN RIFERIMENTO AL PECUP AREA METODOLOGICA OBIETTIVI COMPETENZE • Acquisire un metodo autonomo e flessibile.

Sa condurre autonomamente ricerche e risolvere problemi e situazioni nuove.

AREA LOGICO ARGOMENTATIVA OBIETTIVI COMPETENZE • Padroneggiare strumenti espressivi e argomentativi. • Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico.

Utilizzare gli strumenti espressivi e argomentativi in contesti comunicativa terminologia tipica del pensiero matematico.

AREA LINGUISTICA E COMUNICATIVA OBIETTIVI COMPETENZE • Padroneggiare la lingua italiana nelle sue quattro abilità. • Studiare, ricercare e comunicare attraverso le tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni.

Comprendere testi differenti per natura e complessità. Esporre con linguaggio adeguato ai contesti e agli scopi comunicativi.
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COMPETENZE SPECIFICHE • CONSAPEVOLEZZA delle relazioni che intercorrono tra realtà geologica, realtà biologica e attività umane e della crescente influenza dell’uomo nell’ambiente; • COMPRENSIONE dell’importanza delle risorse, esauribili e non sempre rinnovabili, che l’uomo “riceve” dal pianeta Terra; • CONSAPEVOLEZZA della sempre più urgente necessità di assumere atteggiamenti razionali e lungimiranti negli interventi di previsione, prevenzione e difesa dei rischi ecologici. Lavori pluridisciplinari svolti dalla classe: All’inizio dell’anno scolastico è stato programmato il lavoro pluridisciplinare su “Sentimento, etica e morale”. Per quanto riguarda le Scienze della Terra sono state trattate le seguenti tematiche: • sviluppo sostenibile; • impatto ambientale. Metodologia: Nell’insegnamento della disciplina, seppure con il limite delle due ore settimanali previste, si è sempre sottolineato, oltre che l’aspetto conoscitivo, anche quello applicativo, affinché ogni studente potesse cogliere l’importanza che queste conoscenze assumono per l’uomo nel suo rapporto con l’ambiente in un’epoca che richiede il soddisfacimento di numerosi e sempre più crescenti bisogni. Si è lavorato, quindi, in modo da stimolare, altre l’apprendimento dei contenuti, la capacità di metter in relazione quanto appreso con la realtà che ci circonda, con le diverse branche della stessa disciplina e, quando possibile, con le altre discipline del corso di studi. Si è cercato di spingere gli allievi verso l’autonomia nell’apprendere, rielaborare ed approfondire i contenuti trattati. Mezzi e strumenti di lavoro : - Libro di testo; - Materiale fotocopiato; - Appunti. Spazi - Aula. Partecipazione ad attività extracurricolari : -Progetto P.O.F. “La terra, la Sicilia ed i suoi vulcani” in collaborazione con la soc. “Urania “ di Palermo; -Visita guidata al CE.S.A.R. di Roccapalumba (PA). Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione:
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Le verifiche sono state di tipo formativo e sommativo, orali e scritte (strutturate e semistrutturate). Nel corso della seconda parte del pentamestre sono state effettuate due prove di verifica, la prima di tipologia “C” e la seconda di tipologia “B”, in previsione della simulazione della terza prova formulata dal Consiglio di Classe. I criteri valutativi hanno fatto riferimento alla griglia di valutazione prevista dal P.O.F. e rielaborata in sede di dipartimento. AGRIGENTO, 15 MAGGIO 2012 L’INSEGNANTE Prof. Calogero MALLIA

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Programma di SCIENZE NATURALI CLASSE 3^ F a.s. 2011/2012 Argomenti svolti: L ‘UNIVERSO : l’espansione dell’universo; il big bang; il futuro dell’universo. LE STELLE : come nasce una stella; come si evolve una stella; come muore una stella; magnitudine apparente e magnitudine assoluta; le dimensioni delle stelle; il diagramma H-R; le galassie. LE GALASSIE: cosa sono; classificazione; gruppo locale; ammassi. IL SOLE : origini; struttura. UNITA’ DI MISURA : unità astronomica; anno luce; parsec. IL SISTEMA SOLARE: origini; i corpi che formano il sistema solare; le leggi di Keplero; Le leggi di Newton; i pianeti del sistema solare. IL PIANETA TERRA: origini; forma e dimensioni; il moto di rotazione e le sue conseguenze; il moto di rivoluzione e le sue conseguenze; i moti millenari della terra; il reticolato geografico; i punti cardinali; le coordinate topografiche; le coordinate geografiche; i fusi orari. LA LUNA : origini; il paesaggio lunare; i moti della luna; le eclissi. LE CARTE GEOGRAFICHE : le proprietà delle carte; la classificazione delle carte in base alla scala di riduzione; la classificazione delle carte in base al contenuto; la classificazione in base al metodo di costruzione; la carta topografica d’Italia. STRUTTURA INTERNA DELLA TERRA : modello geochimico; modello geofisico; strutture continentali; strutture oceaniche. DINAMICA ESOGENA : la deriva dei continenti; la tettonica delle placche; i movimenti delle placche: LITOSFERA : minerali e rocce; proprietà fisiche dei minerali; i minerali delle rocce; ciclo litogenetico: sedimentario, magmatico, metamorfico. VULCANI : l’attività vulcanica; gli edifici vulcanici; i plutoni; classificazione dei vulcani e della lave; rischio vulcanico in Italia. Da trattare dopo il 15 Maggio: TERREMOTI : i fenomeni sismici; le cause dei terremoti; le onde sismiche;come si rilevano i movimenti sismici; intensità e magnitudo; scale di misurazione; rischio sismico in Italia.

AGRIGENTO, 15 MAGGIO 2012 L’INSEGNANTE Prof. Calogero MALLIA …………………………….. GLI ALUNNI

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Docente Prof Lucia Carmela Ingorgia Disciplina : Economia Politica Libri di testo: Cultura Economica economia politica nella storia G.Bacceli Presentazione del lavoro svolto La classe III F risulta composta da 23 alunni,in parte pendolari provenienti dai paesi limitrofi. Un ‘alunna non frequenta dal mese di febbraio. E' una classe che ho conosciuto in quinto ginnasio, matura, il cui comportamento non ha destato mai problemi. E' una classe eterogenea per rendimento, infatti la maggior parte dei discenti si è subito interessato alla disciplina, acquisendo un adeguato metodo di studi che consiste nel fare le giuste collocazioni delle correnti del pensiero economico nel periodo storico considerato, tale da condurre un percorso di tipo interdisciplinare. La classe nel complesso risulta motivata, attiva e sollecita al dialogo educativo conseguendo in media notevoli gradi di appendimento Ogni alunno ha acquisito,durante l’anno scolastico ,le seguenti competenze in riferimento al PECUP; Sa esporre i contenuti oggetto di studio in maniera chiara e corretta con un metodo autonomo e flessibile. Ha compreso testi differenti per natura e complessità. Riesce a fare la giusta collocazione nei periodi storici delle principali correnti di pensiero economico effettuando i dovuti richiami, tali da condurre un discorso completo e interdisciplinare. Ragiona con rigore logico ed utilizza gli strumenti espressivi ed argomentativi in distinti contesti comunicativi Comprende i meccanismi della realtà quotidiana di cui i discenti fanno parte,oggi consumatori ed utenti dei servizi pubblici e domani di lavoratori,cittadini , elettori e contribuenti. Ha potenziato gli strumenti linguistici propri della disciplina. Metodologia. L'itinerario didattico previsto nella programmazione è stato svolto ed è stato diviso in tempi diversi di apprendimento,osservando la scansione trimestrale e pentamestrale. Gli alunni, riguardo la disciplina si sono dovuti riabituare al linguaggio economico abbandonato al ginnasio; a tal proposito si è reso necessario, all’inizio dell’anno scolastico, fare dei richiami dei principi economici. Ho curato l’evoluzione del pensiero economico,il mercantilismo la politica fisiocratica e la tradizione classica. Nella seconda parte dell’anno scolastico ci si è soffermati sullo stato sociale e sulla tradizione Keynesiana . Ho trattato anche di argomenti di portata attuale come la Borsa Valori e il sistema bancario. In questo periodo rimanente si ripasseranno tutte le tematiche trattate .La metodologia utilizzata è stata la lezione frontale e somministrazione di prove strutturate durante l’abituale dialogo scolastico

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Mezzi e strumenti Costituzione, Codice Civile e testi di economia politica. Strumenti per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici. Si sono seguite le linee programmatiche delineate nel POF. Agrigento,15.05.2012 Il Docente Lucia Carmela Ingorgia

Programma svolto al 15 maggio 2012 Le tradizioni di ricerca in economia politica Descrizione e spiegazione in economia politica Scienze naturali e scienze sociali Le tradizioni di ricerca - La tradizione classica - La tradizione neoclassica - La tradizione keynesiana Il periodo prescientifico L’economia delle comunità primitive La società del mondo antico - La struttura economico-sociale - Il pensiero economico Il modo di produzione feudale - La struttura economico-sociale - Il pensiero economico La transizione dal feudalesimo al capitalismo Il modo di produzione capitalistico La rivoluzione scientifica Il mercantilismo La Fisiocrazia Il sistema economico come organismo Statica e dinamica del sistema economico: dall’anatomia alla fisiologia -L’individuazione delle parti: le classi sociali -L’individuazione delle relazioni tra le parti La teoria del valore La tradizione classica Smith e l’illuminismo scozzese La sfera economica
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Distribuzione e impiego del prodotto sociale Legge di Say Lavoro contenuto e lavoro comandato I salari La teoria quantitativa della moneta e la spiegazione dell’inflazione La dialettica hegeliana e il materialismo storico Marx: differenze pluslavoro e plusvalore Lo stato sociale: il debito pubblico

La Crisi del Borsa e sistema bancario: Le banche, il credito al consumo, il Tan e Taeg La borsa valori I sistemi economici Il sistema economico delineato dalla Costituzione Il sistema liberista La crisi economica degli anni trenta Il collettivismo Il sistema a economia mista L’imprenditore e l’impresa Le imprese moderne Le imprese multinazionali

1929

Agrigento 15.05.2012 I rappresentanti di Classe

DOCENTE Lucia Carmela Ingorgia

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Docente Prof. Mangione Angela Disciplina : Storia dell’arte Libri di testo: Autori: Dorfles, Buganza, Stoppa; Storia dell’arte Volume: 2 Atlas Autori: Dorfles, Laurocci, Vettese; Storia dell’arte Volume: 3 Atlas Lo studio della Storia dell’arte è stato quello di stimolare gli alunni verso la conoscenza delle opere d’arte del passato e della contemporaneità attraverso i suoi rappresentanti più eminenti che hanno dato e continuano a dare impulso allo sviluppo delle arti figurative fin dagli albori della civiltà.

Presentazione del lavoro svolto Competenze sviluppate in riferimento al PECUP Gli alunni hanno partecipato con interesse al dialogo educativo e culturale, evidenziando un miglioramento complessivo delle capacità ed un approfondimento globale delle conoscenze. In particolare, si segnala un gruppo di ragazzi che si è sempre impegnato con continuità, raggiungendo un ottimo livello di preparazione, grazie anche alle eccellenti capacità interpretative. Alcuni alunni, hanno ottenuto un profitto più che discreto o buono grazie alla loro abitudine allo studio; altri sono pervenuti a risultati più che sufficienti o apprezzabili a causa di difficoltà legate al metodo di studio e per qualche carenza di base. Le mete educative e didattiche conseguite in relazione alla situazione della classe sono state le seguenti: uso di un adeguato linguaggio artistico, proprietà e chiarezza dell’espressione; capacità di analisi; sintesi e rielaborazione generale; saper collocare un autore nell’ambiente del suo tempo, facendo riferimento a quei fatti storici, politici, sociali e culturali che hanno influenzato la sua formazione; uso di un valido metodo di studio. Metodologia. Lezione frontale attività di recupero, sostegno ed integrazione. Lo studio della disciplina è stato svolto per sollecitare negli alunni l’interesse alla conoscenza e l’analisi dell’opera d’arte, il gusto estetico ed il senso critico. E’ stata data molta importanza al nesso fondamentale tra realtà storica, sociale e produzione artistica, sia per quanto riguarda l’aspetto culturale complessivo dentro cui si è prospettata e realizzata l’opera d’arte, sia per quanto riguarda i contenuti stessi dell’opera d’arte. Man mano che gli argomenti sono stati trattati, si è cercato di suscitare negli alunni l’interesse per la disciplina, l’importanza del ruolo dell’artista nel tempo e la consapevolezza del linguaggio espressivo. Si è tenuto conto dell’attenzione,
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dell’impegno, del progresso evidenziato rispetto ai livelli di partenza e degli obiettivi didattici programmati.

Mezzi e strumenti. Si è utilizzato il libro di testo, considerato come base di partenza per discutere e approfondire gli argomenti, dando origine anche a conversazioni tra e con gli alunni in modo da giungere ad un lavoro frutto di considerazioni personali. Spazi. Aula. Strumenti per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici. Le verifiche sono state sempre effettuate al fine di constatare il ritmo di apprendimento dei discenti e confermare la validità delle proposte didattiche. Esse non sono state considerate come momenti fiscali di verifica, ma come occasioni per prendere coscienza se quanto studiato fosse stato assimilato e se si fosse in grado di rielaborare quanto trattato. Durante la spiegazione sono state fatte domande per poter meglio notare il grado di apprendimento e partecipazione dell’argomento. Verifiche orali, colloqui, verifiche collettive, dibattiti con la partecipazione degli alunni.

Agrigento, 15.05.2012

IL DOCENTE Prof. …………………..…….

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Programma svolto al 15 maggio 2012 SEICENTO: Barocco I Carracci Caravaggio G.L. Bernini F. Borromini SETTECENTO: F. Juvara Vedutismo Canaletto F. Guardì OTTOCENTO: Neoclassicismo Canova J.L. David F. Goya ROMANTICISMO Gericault Delacroix Constable Turner REALISMO Courbet Daumier Millet

Programma che verrà svolto dopo il 15 maggio 2012 IMPRESSIONISMO Manet Monet Renoir Degas Post-impressionismo Van Gooh I MACCHIAIOLI
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C. Fattori S. Lega

Agrigento, 15.05.2012

I RAPPRESENTANTI DI CLASSE

DOCENTE prof. ………………………

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Docente Prof. Santa Bennardo

Disciplina: EDUCAZIONE FISICA

Libro di testo: In movimento Autori: G Fiorini, S. Coretti, S. Bocchi Casa editrice: Marietti Scuola Codice ISBN 978.88.393.0215.1 € 18,00 Presentazione del lavoro svolto Il lavoro prefissato all'inizio dell'anno scolastico ha avuto nel complesso un regolare svolgimento e gli obiettivi sono stati, nel complesso, conseguiti da parte di tutti gli alunni, anche se in misura differente secondo la preparazione di base e l'applicazione di ogni singolo alunno. Alla fine dell'anno scolastico gli alunni evidenziano un miglioramento del loro livello psicomotorio di partenza. Essi, infatti, sono riusciti a sviluppare le capacità motorie di base, ad affinare gli schemi motori di base, a consolidare il carattere, a sviluppare la socialità e il senso civico. Competenze sviluppate in riferimento al PECUP Utilizzare il lessico specifico della disciplina; Elaborare e dare adeguate risposte motorie alle diverse situazioni; Trasferire e ricostruire autonomamente,e in collaborazione con il gruppo,tecniche, strategie di gioco adattandole alle capacità, spazi e tempi di cui dispone. Assumere stili di vita e comportamenti responsabili nei confronti della salute dinamica, conferendo il giusto valore all’attività fisica e sportiva. Metodologia Nelle scelte delle prestazioni motorie si è tenuto conto delle effettive esigenze e delle disponibilità psico-motorie di ogni singolo allievo. Le attività sono state graduate per intensità e durata e hanno incluso un corretto alternarsi di momenti di lavoro e di recupero. Ci si è orientati verso una metodologia basata sull'organizzazione di attività in "situazione", sull'individuazione e autonoma correzione dell'errore. E' stato utilizzato sia il lavoro individualizzato sia il lavoro di gruppo in relazione alle necessità e agli interessi degli alunni. La classe con il suo positivo atteggiamento ha contribuito notevolmente al buon risultato finale. Mezzi e strumenti Piccoli e grandi attrezzi, attrezzi non codificati, materiale fotocopiato, libro di testo. Spazi La scuola è dotata di una palestra coperta e di un'adeguata attrezzatura, dispone anche di spazi esterni in cui sono tracciati un campo di pallavolo ed uno di basket. Strumenti per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici Ogni percorso didattico è stato verificato sia attraverso le osservazioni sistematiche sia attraverso l'applicazione di prove oggettive per le capacità motorie quantificabili, sia attraverso momenti di verifica in classe. La valutazione ha tenuto conto del livello di partenza degli alunni e dei progressivi miglioramenti

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ottenuti in relazione anche all'impegno, alla partecipazione e all'interesse dimostrati. Agrigento, 15.05.2012 IL DOCENTE Prof.

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Programma svolto al 15 maggio 2012 • esercizi di mobilizzazione a corpo libero (individuali e a coppie); • esercizi con i piccoli attrezzi; • esercizi ai grandi attrezzi; • Stretching. • Corsa lenta e prolungata (corsa in “endurance”); • Corsa con variazioni di ritmo; • Esercizi di opposizione-resistenza; • Circuiti; • Esercizi a carico naturale; • Esercizi con sovraccarico; • Ginnastica addominale. • Esercizi di reazione a segnali diversi; • Sprint con partenza da diverse posizioni; • Esercizi con gli ostacoli. • Esercizi di riduzione della base di appoggio al suolo, sul posto e in movimento; • Esercizi con l’eliminazione del riferimento visivo; • Esercizi di coordinazione; • Attività individuali e di gruppo in forme variate e sempre più complesse, in situazioni diversificate e inusuali. • Fondamentali di gioco della pallavolo; • Fondamentali di gioco della pallacanestro; • Esercizi con i palloni medicinali; • Esercizi propedeutici al getto del peso e tecnica di lancio; • Salto in alto; • Salto in lungo; • Corsa ad ostacoli. Educazione alimentare: bulimia, anoressia; I principali "traumi" dell'esercizio fisico e il pronto soccorso; Il doping. Programma che verrà svolto dopo il 15 maggio 2012 Gli effetti del movimento La corsa veloce e la partenza dai blocchi Partite di pallavolo e di basket Agrigento,15.05.2012 I RAPPRESENTANTI DI CLASSE

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