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Matteo Nobile

20120114

Pesi e rendimenti Prendiamo un portafoglio pi o meno classico con 60% di obbligazioni sicure (AAA e a breve scadenza), 20% di obbligazioni corporate, 15% di azioni e 5% di liquidit. Se avessimo le obbligazioni sicure con un rendimento del 4%, quelle corporate a 5% e la liquidit che rende il 2%, calcolassimo un costo di 0.5% all'anno tra tasse, commissioni, ... la matematica ci dice che il portafoglio resterebbe positivo anche con perdite tra il 20% e il 21% sulla quota azionaria. Se per le azioni calcolassimo un rendimento medio di lungo termine del 9%, con una volatilit del 20%, avremmo circa 6% di probabilit di essere in negativo. I rendimenti delle obbligazioni oggi sono per circa 1.45% per le AAA a breve scadenza (3-5 anni), 3.7% per le corporate e 0.5% per la liquidit. La matematica ci dice ora che basta una perdita di 8%-9% sulle azioni per mandare in negativo il portafoglio. Con la stessa volatilit, la probabilit di avere il portafoglio in negativo salirebbe al 20%. Se invece di usare il 9% prendessimo solo il dividend yield di 3.8% di un indice come lo stoxx 600, la probabilit salirebbe a 26%. Se il portafoglio non usasse la componente di obbligazioni corporate, ma solo massima sicurezza, il rischio salirebbe a 32%. il problema dei portafogli classici in uno scenario di rendimenti obbligazionari ridicoli. Se gi in precedenza la quota azionaria rappresentava in modo predominante il rischio di portafoglio, ai giorni nostri viene anche a mancare il supporto del rendimento obbligazionario. Non si tratta ovviamente di aumentare la quota azionaria, per la quale il rischio non cambiato, ma di fare attenzione nel credere che i portafogli sicuri possano raggiungere i rendimenti sperati.

Matteo Nobile

20120114

Bond

Invece di un panic selling, il downgrade di mezza Europa sembra aver tolto rischio ai mercati con gli operatori che si sono trovati con emissioni italiane, spagnole e francesi andate piuttosto bene. A pagarne lo scotto sono state le obbligazioni tedesche e i treasury, mentre gli emergenti hanno invece approfittato del risk on. Siamo sempre vicini ai massimi precedenti, quindi non ancora il caso di dichiarare tutto a posto, ma comunque meglio di niente. Occhio per alle posizioni troppo sicure.

Matteo Nobile

20120114

Corporate bond

In uno scenario di risk on, sono le obbligazioni pi dislocate come gli high yield a mettere a segno i maggiori rialzi, mentre nelle obbligazioni corporate necessario distinguere tra le corporate industriali (relativamente tranquille) e quelle finanziarie (che invece hanno fatto piuttosto bene nelle ultime settimane (grazie alla BCE). Gli High Yield europei hanno di fatto recuperato praticamente quasi tutte le perdite degli ultimi mesi.

Matteo Nobile

20120114

Equity

Bene tutti i mercati azionari che da qualche mese stanno riprezzando una situazione che probabilmente sembrava loro troppo tragica. Nella speranza che in Grecia non facciano particolari disastri e non saltino fuori altri problemi (Portogallo?) le cose al momento sembrano funzionare piuttosto bene.

Matteo Nobile

20120114

Commodities

Qui il quadro un po' contrastante: sappiamo che le materie prime sono maggiormente richieste dai paesi emergenti e sappiamo che la Cina ha segnalato un rallentamento della crescita... perch i metalli industriali salgono ? Sappiamo che in atto una ricerca di risky assets (equity e high yield)... perch stanno salendo anche i metalli preziosi ?

Matteo Nobile

20120114

Forex

Tanto pi vicini al limite, tanto pi stabile la traiettoria. EURCHF si sta livellando. Grazie, forse, anche ad un certo ritorno di fiducia sull'euro stesso, dopo le operazioni della BCE e le emissioni governative. Attenzione quindi a non voler dar per forza spacciato l'EUR a questi livelli, in quanto potrebbe giocare brutti scherzi.

Matteo Nobile

20120114

Considerazioni e portafogli Sono probabilmente i primi effetti delle fat tails, quindi la probabilit, maggiore a prima e maggiore a quanto possono indicare i modelli matematici classici, che succedano eventi estremi. Con i giornali che scommettono sul disastro epocale, pochi considerano che in fondo la probabilit piuttosto simmetrica: potrebbe anche succedere l'incredibile e le cose si possano risolvere (lo scenario indicato dai politici). A differenza forse di una decina di anni fa, il rischio questa volta su tutte le asset classes. Posizionarsi su un bund tedesco a 10 anni, considerato da molti il massimo della sicurezza potrebbe (condizionale e ipotetico) dare qualche brutta sorpresa. Resto dell'idea che considerare una strategia alla stregua di una asset class, permetta di avere decisamente maggiori possibilit di diversificare efficacemente il portafoglio. Quanto pi si lavora solo con obbligazioni e azioni, tanto maggiore invece il rischio di incappare in una tails, dalla parte sbagliata.