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Studio di funzione

R.Argiolas

STUDIO DI FUNZIONE

Introduzione
Presentiamo lo studio del grafico di alcune funzioni svolte durante le
esercitazioni del corso di analisi matematica I e assegnate nelle prove
scritte.
Ringrazio anticipatamente tutti quelli che vorranno segnalarmi eventuali
errori o consigli per migliorare il lavoro.
R.A.

110

STUDIO DI FUNZIONE

Indice
Ricerca degli asintoti di una funzione

Asintoto verticale

Asintoto orizzontale

Asintoto obliquo

pag. 112

Punti di non derivabilit

Punti angolosi

Cuspidi

Flesso a tangente verticale

pag. 113

Teoremi sulle derivate

pag.117

Esercizi sullo studio di funzione

pag. 119

111

STUDIO DI FUNZIONE

Ricerca degli asintoti di una funzione

Asintoto verticale
Se al tendere di x a x 0 la funzione tende ad infinito, cio se verificata la condizione:
lim
f ( x) =
x x
0

la retta di equazione x = x 0 (retta parallela all'asse delle ordinate) un asintoto della


funzione detto asintoto verticale. La ricerca degli asintoti verticali si riconduce quindi
a quella dei valori finiti che rendono infinita la funzione.
Osservazioni:
1. una funzione algebrica intera non presenta asintoti verticali,
2. una funzione algebrica razionale fratta ammette tanti asintoti verticali quanti sono
gli zeri del suo denominatore,
3. una funzione algebrica irrazionale fratta ammette tanti asintoti verticali quanti sono
gli zeri reali del suo denominatore appartenenti al dominio di tutti i radicali di indice
pari,
4. le funzioni goniometriche ammettono infiniti asintoti verticali o nessuno,
5. la funzione esponenziale a f ( x ) ammette tanti asintoti verticali quanti sono i valori
finiti della x che rendono infinita, positiva, la funzione f(x) se a>1, infinita negativa se
0<a<1,
6. la funzione logaritmica ammette tanti asintoti verticali quanti sono gli zeri reali della
funzione e i valori finiti della x che rendono infinita la funzione.
Asintoto orizzontale
Se al tendere di x a la funzione tende ad un numero finito, cio se verificata la
condizione:
lim
f ( x) = k
x

la retta di equazione y = k (retta parallela all'asse delle ascisse) un asintoto della


funzione detto asintoto orizzontale.

112

STUDIO DI FUNZIONE

Osservazioni:
1. una funzione algebrica intera non presenta asintoti orizzontali,
2. una funzione algebrica razionale fratta ammette asintoto orizzontale y=k (con k
uguale al rapporto tra i coefficienti di grado massimo) quando il numeratore e il
denominatore sono dello stesso grado, inoltre una funzione algebrica razionale fratta
ammette per asintoto l'asse delle ascisse se il grado del denominatore superiore al
grado del numeratore.
Asintoto obliquo
Assegnata una funzione, si utilizza il calcolo dei limiti per determinare l'eventuale
asintoto obliquo a tale funzione. Ricordiamo che un asintoto obliquo una retta del
tipo:
y = mx + q

tale che

[ f ( x) (mx + q)] = 0
lim
x
dove:

m x= lim

f ( x)
deve esistere finito diverso da zero
x

( f ( x) mx ) deve esistere finito


q = lim
x
Osservazioni:

1. una funzione algebrica intera non presenta asintoti obliqui,


2. una funzione algebrica razionale fratta ammette un solo asintoto obliquo (che non
potr mai coesistere con l'asintoto orizzontale) solo quando il grado del numeratore
supera di uno il grado del denominatore,
3. le funzioni irrazionali il cui campo di esistenza si estende all'infinito potranno anche
aver pi asintoti obliqui o asintoti orizzontali e obliqui.

Punti di non derivabilit


Punti angolosi

113

STUDIO DI FUNZIONE

Indicati con D e D rispettivamente il dominio della funzione f(x) e della sua derivata
f ( x ) , se in un punto x 0 D ma x 0 D , esistono finite e diverse la derivata sinistra
f ( x ) e destra f +( x ) , si dice che il grafico della funzione presenta nel punto un
P( x 0 , f ( x 0 ) ) punto angoloso (si pu chiamare anche punto angoloso un punto per
quale uno dei due limiti destro o sinistro del rapporto incrementale esista finito e l'altro
infinito).
Esempio:

La funzione f ( x) = x

presenta in x=0 un punto angoloso, infatti la funzione

definita su tutto l'asse reale mentre la sua derivata prima definita ovunque tranne che
nell'origine.
Grafico della funzione

5
4
3
2
1
-4

-2

1
x
f ( x) = =
x
1

4
x>0
x<0

La derivata destra e sinistra sono diverse fra loro ma finite, infatti:


f +(0) = 1

f (0) = 1

quindi l'origine un punto di non derivabilit per la funzione assegnata e prende il


nome di punto angoloso.
Cuspidi

Indicati con D e D rispettivamente il dominio della funzione f(x) e della sua derivata
f ( x ) , se in un punto x 0 D , ma x 0 D , e inoltre

lim f ( x) = +

lim f ( x) =

x x0 +

x x0

oppure

114

STUDIO DI FUNZIONE

lim f ( x) =

lim f ( x) = +

x x0 +

x x0

il grafico della funzione presenta nel punto P( x 0 , f ( x 0 ) ) una cuspide.


Esempio
1

La funzione f ( x) = x 3 presenta nell'origine un punto di cuspide, infatti definita su


tutta lasse reale ed ivi continua, ma la sua derivata prima:
f ( x) =

1 23 x
x
3
x

non definita nell'origine. In tale punto si ha:


f +(0 ) = +

f (0 ) =

Grafico

1.2
1
0.8
0.6
0.4
0.2
-2

-1

Flesso a tangente verticale

Indicati con D e D rispettivamente il dominio della funzione f(x) e della sua derivata
f ( x ) , se un punto x 0 D , ma x 0 D e inoltre:
lim f ( x) = +

lim f ( x) = +

x x0 +

x x0

oppure

lim f ( x) =

lim f ( x) =

x x0 +

x x0

allora si dice che il grafico della funzione presenta nel punto P( x0 , f ( x 0 ) ) un flesso a
tangente verticale.

115

STUDIO DI FUNZIONE

Esempio
1

La funzione f ( x) = x 3 definita su tutto l'asse reale ed ivi continua ma presenta


nell'origine un flesso a tangente verticale, infatti:
f ( x) =

1 23
x
3

non definita nell'origine. In tale punto si ha:


f +(0 ) = +

f (0 ) = +

Esercizio

Studiare la continuit e derivabilit della funzione:


y = arccos 1 x 2

Svolgimento

La funzione goniometrica irrazionale con indice pari.


Dominio:

C.E. = 2 , 2

La funzione continua in tutto il dominio di definizione.


Calcoliamo la derivata

y ( x ) =

1 1 x2

1 x2

x 1 x2

1 x2
=

1 x2
x
2
x 1 2 x 2

definita per x 2 ,1 ( 1,0 ) (0,1) 1, 2

1 < x < 1

x < 1 x > 1

Analizziamo il comportamento della derivata destra e sinistra nei punti di non


derivabilit:
f +(0 ) = 1

f (0 ) = 1

116

STUDIO DI FUNZIONE

In x=0 si ha un punto angoloso con tangenti rispettivamente di coefficiente angolare 1


e -1. Le equazioni delle rette tangenti sono y=x (tangente destra) e y=-x (tangente
sinistra).
Inltre
f +( 1) =

f ( 1) = +

Quindi in x=-1 si ha un punto di cuspide.


Mentre in x=1 si ha
f +(1) =

f (1) = +

Perci in x=1 abbiamo un altro punto di cuspide.


Inoltre

( )

f + 2 = +

f 2 =

Grafico
1.5
1.25
1
0.75
0.5
0.25
-1

-0.5

0.5

Teoremi sulle derivate


Il teorema di Lagrange

Data una funzione continua nell' intervallo chiuso e limitato [a, b]


nell'intervallo aperto (a, b ) esiste (almeno) un punto c tale che:

f (c ) =

e derivabile

f (b) f (a )
ba

Significato geometrico del teorema

Il teorema di Lagrange afferma che sempre possibile determinare un punto


appartenente all'intervallo considerato per il quale la retta tangente al grafico della

117

STUDIO DI FUNZIONE

funzione in quel punto parallela alla retta congiungente gli estremi. Infatti la
quantit:
f (b) f (a)
ba
individua il coefficiente angolare della retta di estremi A(a, f (a)), B(b, f (b)) mentre
f (c ) individua il coefficiente angolare della retta tangente ( vedi significato
geometrico di derivata di una funzione in un punto ) nel punto C (c, f (c))
L'uguaglianza tra le due quantit la ben nota condizione di parallelismo tra due rette.
Osservazione:

Il teorema afferma l'esistenza di almeno un punto c. Ci equivale ad affermare non


l'unicit di tale punto ma la possibilit che di punti che soddisfano tale condizione ve
ne siano pi di uno! Un punto per sempre possibile determinarlo (purch siano
soddisfatte le ipotesi del teorema!!!)
Esempio

Dire se applicabile il teorema di Lagrange alla funzione y = x negli intervalli [-2,1]


, [1,3], [0,1].
Svolgimento

1. La risposta negativa nell'intervallo [-2,1]. Infatti la funzione assegnata non


soddisfa le ipotesi del teorema, non derivabile nel punto 0 che appartiene
allintervallo ( -2,1), bench sia continua in tutto l'intervallo assegnato.
2. La risposta positiva nell'intervallo [1,3], infatti in tale intervallo la funzione
continua e derivabile in qualsiasi punto.
3. La risposta positiva nell'intervallo [0,1], infatti si osservi che bench la funzione
non sia derivabile nel punto 0 questo non crea problemi perch il teorema richiede
come ipotesi la derivabilit nell'aperto e non negli estremi!
Grafico

5
4
3
2
1
-4

-2

118

STUDIO DI FUNZIONE

Esercizio

Dire se applicabile il teorema di Lagrange alla funzione:


y = arctan

x 1

nellintervallo [ 1,2] .
Svolgimento

La funzione assegnata continua in tutto l'intervallo (chiuso), bisogna stabilire anche


se derivabile in tutto l'intervallo aperto, per far questo calcoliamo la derivata prima:
y =

1
2(1 + x 1 )

1
x 1

sgn ( x 1)

Si vede con pochi calcoli che la funzione presenta un punto di cuspide ( e quindi di
non derivabilit) nel punto di ascissa x=1, pertanto nell'intervallo assegnato non
applicabile il teorema di Lagrange.
Grafico
1
0.8
0.6
0.4
0.2

-2

-1

Esercizi sullo studio di funzione


Nello studio di una funzione f ( x ) sempre meglio seguire uno scheda preordinato in
modo poter utilizzare tutte le informazioni necessarie per poter tracciare un grafico
della funzione il pi accurato possibile. Lo schema che consigliamo il seguente:
1. Determinare il campo di esistenza della funzione assegnata (questo il punto
pi importante, determinare un errato campo di esistenza compromette l'intero

119

STUDIO DI FUNZIONE

studio di funzione). A tal proposito, ricordiamo quanto gi enunciato nella


dispensa funzioni reali di variabile reale e continuit:
Le funzioni elementari

Si dividono in due classi:


1. Funzioni algebriche

Sono costituite da quelle funzioni dove il legame tra x e y di tipo algebrico.


Possono essere cosi suddivise:
a) Funzioni razionali intere
b) Funzioni razionali fratte
c) Funzioni irrazionali
2. Funzioni trascendenti

Sono costituite da quelle funzioni dove il legame tra x e y non di tipo algebrico.
Possono essere cosi suddivise:
a) Funzioni goniometriche
b) Funzioni esponenziali
c) Funzioni logaritmiche
Dominio o campo di esistenza

Assegnata una funzione necessario determinare linsieme dei valori della variabile
indipendente che definisce la funzione. Ricordiamo il dominio delle funzioni
elementari.
1. Funzioni algebriche

a) Le funzioni razionali intere sono definite in tutto il campo reale


b) Le funzioni razionali fratte sono definite per tutti quei valori che NON
annullano il denominatore

f ( x) =

P(x )
Q(x )

C.E. = {x / Q( x ) 0}

c) Il dominio delle funzionali irrazionali dipende dallindice della radice,


distinguiamo quindi due casi.

Se lindice della radice un numero pari il campo di esistenza dato da


tutti quei valori della x che rendono il radicando maggiore o uguale a
zero.

120

STUDIO DI FUNZIONE

f ( x ) = n Q( x )

C.E. = {x / Q( x ) 0}

con indice pari

Se lindice dispari, le funzioni irrazionali sono definite su tutto il campo


reale.
f ( x ) = n Q( x )

con indice dispari

C.E. = .

2. Funzioni trascendenti

a) Le funzioni goniometriche come seno e coseno sono definite in tutto lasse


reale, mentre tangente e cotangente sono definite per tutti quei valori che non
annullano il denominatore. Le funzioni inverse sono definite come segue:

f ( x ) = arcsin x

C.E. : {x / x 1}

f ( x ) = arccos x

C.E. : {x/ x 1}

f ( x ) = arctan x

C.E. :

f ( x ) = arc cot x

C.E. :

b) Le funzioni esponenziali sono definite in tutto lasse reale.


c) La funzione logaritmica definita per tutti i valori della x che rendono
largomento (del logaritmo) strettamente positivo.
C.E. = (0,+ )

f ( x) = log a x

2. Stabilire se vi sono eventuali simmetrie (rispetto all'origine, rispetto all'asse y o


rispetto ad una retta generica, etc.).
Ricordiamo che:
Una funzione si dice pari (o simmetrica rispetto allasse delle ordinate) se
f ( x) = f ( x

x C.E.

Una funzione si dice dispari (o simmetrica rispetto allorigine) se


f ( x) = f ( x

x C.E.

3. Determinare le eventuali intersezioni con gli assi.

121

STUDIO DI FUNZIONE

4. Studiare il comportamento della funzione agli estremi del dominio di


definizione, determinando quindi gli eventuali asintoti verticali, orizzontali e
obliqui.
5. Se conviene, studiare il segno della funzione per stabile dove positiva e dove
negativa ( a seconda della funzione questo calcolo risulta complicato, conviene
quindi non utilizzarlo sempre, ma solo quando conveniente).
6. Studiare la derivata prima. Analizzare i punti di non derivabilit e
successivamente studiare il segno della derivata per determinare eventuali punti
di massimo e minimo.
7. Calcolare, quando conveniente, la derivata seconda e determinare gli
eventuali punti di flesso.
Concavit e convessit

Sia f : I , dove I un intervallo di numeri, una funzione continua due volte


derivabile in I.
Diremo che:
f convessa in I se e solo se f 0 in I
f concava in I se e solo se f 0 in I
Test di monotonia
Sia f : I , derivabile. Allora
f
f

f ( x ) 0

crescente
decrescente

f ( x ) 0

x I
x I .

_____________________________________________________________________

ESERCIZI
Esercizio 1
Studiare il grafico della seguente funzione:
f ( x) = xe

1
x

Dire se applicabile il teorema di Lagrange nell'intervallo [-1,1].


svolgimento

122

STUDIO DI FUNZIONE

Si tratta di una funzione esponenziale fratta.


Dominio
C.E. = ( ,0 ) (0,+ )

Simmetrie
La funzione dispari, infatti
f ( x) = ( x )e

1
x

= f (x

x C.E.

sar quindi sufficiente studiarla solo nell'intervallo (0,+ ) . Si osservi che nel dominio
considerato il valore assoluto superfluo!
Comportamento della funzione agli estremi del campo di esistenza

lim+ xe

=0

x 0

Nel punto x=0 la funzione presenta una discontinuit eliminabile. Possiamo quindi
prolungare con continuit la funzione ridefinendola come segue:

x
xe

G(x ) =
0

x0
x=0

Inoltre
lim
xe
x +

1
x

= +

Non ci sono asintoti orizzontali.


Ricerca di eventuali asintoti obliqui.

xe x
x
m = lim
=
lim
e
=1
x +
x +
x

q = lim
( xe
x +

1
x

x) = lim
x (e
x +

poich:

123

1
x

1)

STUDIO DI FUNZIONE

1
x

1
x

si ha:
1
q = lim
x
(

) = 1
x +
x
quindi la retta y = x-1 un asintoto obliquo per la funzione.
Derivata prima e ricerca dei punti di massimo e minimo
1

1
f (x ) = e x 1 +
x

la derivata prima, nell'intervallo considerato, non si annulla mai ed sempre positiva,


la funzione quindi sempre crescente. Si osservi inoltre che:
1

1
lim+ f (x ) = e x 1 + = 0
x 0
x

Derivata seconda

f ( x ) =

1 1x
e
x3

La derivata seconda non si annulla mai in (0,+ ) , inoltre poich la funzione sempre
crescente in (0,+ ) , la derivata seconda sempre positiva in (0,+ ) .
Grafico

0.01

-1

-0.5

0.5
-0.01

-0.02

124

STUDIO DI FUNZIONE

a) Il teorema di Lagrange non applicabile poich la funzione non continua nel


punto x=0 (punto interno all'intervallo assegnato)

Esercizio 2
Studiare il grafico della seguente funzione:
f ( x) = x e
2

1
x

svolgimento

Si tratta di una funzione esponenziale fratta.


Dominio
C.E. = ( ,0 ) (0,+ )

Simmetrie

La funzione pari, infatti:


f ( x) = ( x ) e
2

1
x

= f (x )

Sar quindi sufficiente studiarla solo nell'intervallo (0,+ ) .


Comportamento della funzione agli estremi del campo di esistenza

lim+ x 2 e

1
x

x 0

=0

Il punto x=0 una discontinuit eliminabile. Possiamo quindi prolungare con


continuit la funzione ridefinendola come segue:
2 x
x e

G(x ) =
0

x0
x=0

Inoltre
lim
x 2e
x +

1
x

Quindi non ci sono asintoti orizzontali.

125

= +

STUDIO DI FUNZIONE

Ricerca degli asintoti obliqui


x 2e
m = lim
x +
x

1
x

= lim
xe
x +

1
x

= +

non vi sono quindi asintoti obliqui (si ricordi che m deve esistere finito diverso da
zero).
Derivata prima e ricerca dei punti di massimo e minimo
f (x ) = e

1
x

(2 x + 1)

La derivata prima, nell'intervallo considerato, cio (0,+ ) non si annulla mai ed


sempre positiva, la funzione quindi sempre crescente. Inoltre si osservi che:
lim+ f ( x ) = lim+ e
x 0

x 0

1
x

(2 x + 1) = 0

Derivata seconda
2
1
2x
+ 2x + 1
f (x ) = e x

x2

La derivata seconda sempre positiva (nell'intervallo considerato) essendo la funzione


sempre crescente.
Grafico

0.6
0.5
0.4
0.3
0.2
0.1
-1

-0.5

0.5

Esercizio 3.
Studiare il grafico della seguente funzione:

126

STUDIO DI FUNZIONE

f ( x) =

x
+ arctan
4 3

x 1

svolgimento

Si tratta di una funzione goniometrica irrazionale (con indice pari).


Dominio

La funzione definita su tutto l'asse reale


C.E. = ( ,+ )

Comportamento agli estremi del dominio

x
lim
f
(
x
)
lim
=
+ arctan
x
x
4 3

x 1 =

Non ci sono asintoti orizzontali.


Ricerca di eventuali asintoti obliqui.

x
+ arctan
4
3
m = lim
x
x
x
q = lim
+ arctan
x
4 3
quindi la retta y =

x 1

x 1

1
4

1

x = lim
+ arctan
x
4
3


x 1 =
6

x
+ un asintoto obliquo per la funzione.
4 6

Derivata prima e ricerca dei punti di massimo e minimo.

1 1
1

x >1
f 1 ( x) = 4 + x 2 x 1
1
1
1
x 1

=
f ( x) = +
4 1+ x 1 2 x 1 x 1
1
1
1
f 2( x) =
x <1

4 2 x 2 1 x
Si osservi che il campo di definizione della derivata differente da quello della
funzione iniziale, infatti per la derivata abbiamo:

127

STUDIO DI FUNZIONE

C.E. della derivata = ( ,1) (1,+ )

Studio dei punti di non derivabilit:


lim+ f ( x ) = +

lim f ( x ) =

x 1

x 1

quindi nel punto di ascissa x=1 si ha una cuspide. Sostituendo x=1 nella funzione
1
determiniamo il punto P1, .
4 3
Si osservi inoltre che f 1( x) sempre positiva per x>1, mentre per f 2( x) si ha:
1
1
1
(2 x) 1 x 2

>0
>0
4 2 x 2 1 x
4(2 x ) 1 x

(2 x) 2 (1 x) > 4

x( x 2 5 x + 8) < 0

(2 x) 1 x > 2

x<0

Il punto Q 0, un punto di massimo per la funzione.


12

Derivata seconda
1 3x

(
)
=
f
x
x >1
1

2
(
)
4
1
1

x
x
x

f ( x) =

1
4 3x
f 2( x) =

x <1
2
(2 x ) 4(1 x ) 1 x

Non ci sono punti di flesso.


Grafico

128

STUDIO DI FUNZIONE

0.5

-7.5

-5

-2.5

2.5

7.5

-0.5
-1
-1.5

Esercizio 4
Studiare il grafico della funzione:
f ( x) =

3
1 ln( x 2)

Svolgimento

Si tratta di una funzione logaritmica fratta


Dominio
x 2 > 0

1 ln( x 2) 0

x > 2

x e + 2

C.E. = (2, e + 2) (e + 2,+)

Comportamento agli estremi del dominio:

lim+
x2

3
=0
1 ln( x 2)

In x=2 vi un punto di arresto.


Inoltre
lim

x ( e + 2 )+

3
=
1 ln( x 2)

129

STUDIO DI FUNZIONE

lim

x ( e + 2 )

3
= +
1 ln( x 2)

La retta x=2+e un asintoto verticale.


infine
lim
x +

3
=0
1 ln( x 2)

La retta y=0 un asintoto orizzontale, non vi sono asintoti obliqui.


Derivata prima e ricerca dei punti massimo e minimo

f ( x) =

3
(x 2)(1 ln( x 2) )2

si osservi che la derivata prima non si annulla mai, inoltre positiva per:

(x 2)(1 ln( x 2) )

>0

per x C.E.

La funzione non presenta n massimi n minimi, ed sempre crescente.


Derivata seconda

f ( x) =

3(1 + ln( x 2) )
(x 2)2 (1 ln( x 2) )3

Grafico
40
20

-20
-40

Esercizio 5

130

STUDIO DI FUNZIONE

Studiare il grafico della seguente funzione:

x
f ( x) = log1

x 1

Svolgimento

Si tratta di una funzione logaritmica fratta


Dominio

x
>0
x 1

x
<1
x 1

x < x 1

x<

inoltre x 1 0
quindi:
1

C.E. = ,
2

Comportamento agli estremi del dominio di definizione

Si osservi che:
1
log x 1

x
f ( x) = log1
=
x 1

2x 1
log

x 1
quindi:
2x 1
lim log
=
1
x
x 1
2
La retta x =

1
un asintoto verticale (destro) per la funzione
2

Inoltre
1
lim
log
=
x
x 1
Non vi sono asintoti orizzontali

131

x0

0< x<

1
2

1
2

STUDIO DI FUNZIONE

Ricerca di eventuali asintoti obliqui.

Non vi sono asintoti obliqui, infatti:


1 1
log(1 x)
m = lim
log
=0
= lim
x
x
x x 1
x
(m deve esistere finito diverso da zero)
Derivata prima e ricerca dei massimi e minimi

f ( x) =
1

x
x 1

1
( x 1) 2

1
x

x 1
x 1 =

1
x 1
(2 x 1)( x 1)

x<0

0< x<

1
2

Si osservi che il campo di esistenza della derivata differente da quello della funzione
assegnata, infatti si ha:
1
C.E. della derivata : ( ,0) 0,
2
Determiniamo quindi gli eventuali punti di non derivabilit:

lim+
x 0

1
= 1
(2 x 1)(x 1)
lim
x0

1
=1
(x 1)

In x=0 la funzione presenta un punto angoloso. In corrispondenza di tale punto si


hanno due rette tangenti al grafico della funzione, y=-x (retta tangente destra) e y=x
(retta tangente sinistra).
Inoltre

f ( x) > 0

x
1 x 1 > 0

>0
x 1

132

x<0

STUDIO DI FUNZIONE

quindi la funzione crescente per x<0, decrescente in 0<x<1/2.


Derivata seconda
1
( x 1)2

f ( x) =

4x 3

2
2
(2 x 1) ( x 1)

x<0

0< x<

1
2

Si verifica facilmente che non ci sono punti di flesso.


Grafico:
-8

-6

-4

-2
-1
-2
-3
-4

Esercizio 6.
Studiare il grafico della seguente funzione:
1

f ( x) = ( x 2 1) 5 e ( x +1)

Svolgimento

Si tratta di una funzione esponenziale irrazionale (con indice dispari)


Dominio:
C.E. = ( ,+ )

Comportamento agli estremi

133

STUDIO DI FUNZIONE

lim
( x 2 1) 5 e ( x +1) = 0
x +

(per la gerarchia degli infiniti)

La retta y=0 un asintoto orizzontale destro, mentre


1

lim
( x 2 1) 5 e ( x +1) = +
x

quindi non vi asintoto orizzontale sinistro.


Ricerca di eventuali asintoti obliqui.
1

( x 2 1) 5 e ( x +1)
m = lim
= +
x
x

Non ci sono asintoti obliqui.


Derivata prima e ricerca di eventuali punti di massimo e minimo:

f ( x) =

5x 2 2x 5
5( x 2 1)

4
5

e ( x +1 )

campo di esistenza della derivata:


C.E. = ( ,1) ( 1,1) (1,+ )

studio dei punti di non derivabilit:

lim f ( x) =

lim f ( x) =

x 1

x 1+

lim f ( x) = +

lim+ f ( x) = +

x 1

x 1

nei punti di ascissa x = 1 il grafico della funzione presenta dei flessi a tangente
verticale.
Si osservi inoltre che:
f ( x) > 0

5x 2 2x 5 < 0

la funzione presenta nei punti di ascissa x =

1 26
1 + 26
<x<
5
5

1 26
1 + 26
e x=
, rispettivamente,
5
5

un minimo e un massimo.

134

STUDIO DI FUNZIONE

Grafico (lasciato al lettore come esercizio con il calcolo della derivata seconda)

Esercizio 7.
Studiare il grafico della seguente funzione:
x+4

f ( x) = xe x 2

svolgimento

Si tratta di una funzione esponenziale fratta


Dominio:
C.E. = ( ,2 ) (2,+ )

Comportamento agli estremi del dominio


x+4

lim+ xe x 2 = +
x2

x+4

lim xe x 2 = 0
x2

la retta x=2 un asintoto verticale destro per la funzione


Si osservi che:
x+4

xe x 2 ~ xe per x
quindi
x+4

lim
xe x 2 =
x
x+4

lim
xe x 2 = +
x +

Perci non ci sono asintoti orizzontali


Ricerca di eventuali asintoti obliqui:
x+4

x+4

xe x 2
m = lim
=e
x
x

xe x 2
m = lim
=e
x +
x

135

STUDIO DI FUNZIONE

xe x 2 ex = lim xe e x 2 1 1
q = lim

x+4

x+4

xe x 2 ex = lim xe e x 2 1 1
q = lim

x +

x +

x+4

x+4

si osservi che:
e x 2 1 1 ~ 6
per x

x2
x+4

quindi:
x+4
e x 2 1 1 = lim xe 6 = 6e
q = lim
xe

x
x
x2

abbiamo il seguente asintoto obliquo: y=ex+6e


Derivata prima e ricerca dei punti di massimo e minimo:
x+4

6x
f ( x) = e x 2 1
2
(x 2)

x 2 10 x + 4 xx + 24
=
e
( x 2) 2

Si osservi che il campo di esistenza della derivata lo stesso della funzione iniziale,
non vi sono quindi punti di non derivabilit.
Inoltre:

f ( x) > 0

x 2 10 x + 4 > 0

x < 5 21, x > 5 + 21

abbiamo in corrispondenza dei punti x = 5 21 e x = 5 + 21 , rispettivamente, un


punto di massimo e uno di minimo.
Derivata seconda

f ( x) =

60 x 48 xx + 24
e
( x 2) 4

4 4
Annullando la derivata seconda si trova il punto di flesso per F , e 4 .
5 5
Grafico (lasciato al lettore come esercizio)

136

STUDIO DI FUNZIONE

Esercizio 8.
Studiare il grafico della seguente funzione:
2

f ( x) = x 3 log x

svolgimento

Si tratta di una funzione logaritmica irrazionale (con indice dispari).


Dominio:
C.E. = (0,+ )

Comportamento agli estremi del dominio


2
1
log y
lim+ x 3 log x = [0 ] = posto ( y = ) = lim
=0
2
y +
x0
x
y3

(dalla gerarchia degli infiniti)

In x=0 si ha una discontinuit di terza specie (eliminabile). Inoltre


2

lim
x 3 log x = +
x +

Non ci sono asintoti orizzontali.


Ricerca di eventuali asintoti obliqui:
2

log x
x 3 log x
=
lim
=0
m = lim
1
x +
x +
x
3
x

non ci sono asintoti obliqui.


Derivata prima e ricerca dei punti di massimo e minimi

f ( x) =

1 13
x (2 log x + 3)
3

Risulta
f ( x) > 0 2 log x + 3 > 0

nel punto di ascissa x = e

3
2

x>e

la funzione presenta un minimo.

137

3
2

STUDIO DI FUNZIONE

Inoltre si osservi che:


1 1
lim+ f ( x) = lim+ x 3 (2 log x + 3) =
x 0
x 0
3
Derivata seconda

f ( x) =

1 43
x (2 log x + 3)
9

3 3
Annullando la derivata seconda si trova il punto di flesso F e 2 , e .
2
Grafico:

Esercizio 9
Studiare la seguente frunzione:
f ( x) = x 2 e arctan( x 2 )

Svolgimento

La funzione goniometrica.
Dominio

C.E. = (,+)

138

STUDIO DI FUNZIONE

Si osservi che operando la traslazione X=x-2 la funzione assume la forma:


g ( x) = f ( X + 2) = x e arctan x

Comportamento agli estremi del dominio


lim
xe arctan x = +
x +

lim
xe arctan x =
x

Non ci sono asintoti orizzontali.


Ricerca degli eventuali asintoti obliqui

m = lim
x +

xe arctan x
arctan x
2
= lim
e
=
e
x +
x

xe arctan x e 2 x = lim xe 2 e 2 + arctan x 1 = [0 ]=H lim x e arctan x = e 2


q = lim

x +

x +
x +
1+ x2

m = lim
x

xe arctan x
arctan x
2
= lim
e
=

e
x +
x

xe arctan x + e 2 x = lim xe 2 e 2 + arctan x + 1 = [0 ]=H lim x e arctan x = e 2


q = lim

x
x
1+ x2

abbiamo

quindi

lasintoto

obliquo

y = e 2 ( x 1) per x +

y = e 2 ( x 1) per x .

Derivata prima e eventuali punti di massimo e minimo

La derivata non definita in x=0, analizziamo la natura di questo punto di non


derivabilit:

arctan x x + 1 + x 2

e
2
x
1
+

x
x
arctan x

g ( x) = e
x + 1+ x2 =


x +1+ x2
e arctan x

1+ x

x>0

x<0

La derivata non definita in x=0, analizziamo la natura di questo punto di non


derivabilit:

139

STUDIO DI FUNZIONE

x +1+ x
lim+ e arctan x
=1
2
x 0
1+ x

2
x +1+ x
lim e arctan x
x 0
1+ x2

= 1

abbiamo qundi un punto angoloso di ascissa x=0.


Si osservi inoltre che la derivata prima non si annulla mai, e la funzione sempre
crescente per x 0 e decrescente per x<0.
Grafico:
10
8
6
4
2

-6

-4

-2

Esercizio 10.
Studiare il grafico della seguente funzione:
2
x 1
f ( x) = x + 2 3 arcsin 2

x +1

Svolgimento

Si tratta di una funzione goniometrica fratta


Dominio

Si osservi che il denominatore della frazione sempre diverso da zero, deve risultare:

x2 1
1
x2 +1

x2 1 x2 +1

quindi

140

x 2 0 (tranne x = 0)

STUDIO DI FUNZIONE

C.E. = ( ,+ )

Comportamento della funzione agli estremi del dominio


2

x 1

x
lim
2
3
arcsin
+

2
=
x
x + 1

Non vi sono asintoti orizzontali.


Ricerca di eventuali asintoti obliqui
2
x 1
x + 2 3 arcsin 2

x +1

=1
m = lim
x
x

3
x 1

2
3
arcsin
2
q = lim
x
x

x
2
x +1

abbiamo determinato l'asintoto obliquo di equazione:


y = x+2

3
2

Derivata prima e ricerca dei massimi e minimi:

x + 7
x2 +1

6x
3
4x
f ( x) = 1
2
= 1
=
2
2
2
2
x ( x + 1) 2
x 1 ( x + 1)
x 5
1 2

2
x
+
1

x +1
2

x<0

x>0

si osservi che il campo di definizione della derivata differente dal campo di


definizione della funzione iniziale, per la derivata si ha:
C.E. = ( ,0 ) (0,+ )

Studiamo quindi la derivata sinistra nel punto zero:


lim f ( x ) = 7

lim f ( x ) = 5

x0

x 0+

Nell'origine si presenta un punto angoloso

141

STUDIO DI FUNZIONE

Studiando il segno della deriva prima si determina un punto di minimo con ascissa
x= 5.
Derivata seconda

12 x
( x 2 + 1)2

f ( x) =
12 x
2
2
( x + 1)

x<0

x>0

Grafico:
6

-2

-2

-4

Esercizio 11.
Studiare il grafico della seguente funzione:

x + 1

f ( x ) = arctan

Svolgimento

Si tratta di una funzione goniometrica fratta

142

STUDIO DI FUNZIONE

Dominio

Posto x 1 0 , da cui segue che:


C.E. = ( ,1) ( 1,1) (1,+ )

Comportamento agli estremi del dominio

x +1

lim
arctan
x
x 1 = 4

La retta y =

un asintoto orizzontale.

Inoltre
x +1
=
lim arctan
2
x 1

x
1

x + 1
=
lim+ arctan

x 1
2
x 1

Perci nel punto x=-1 si ha una dicontinuit di prima specie.


Infine
x +1
=
lim arctan

x 1
2
x 1

x +1
=
lim+ arctan
2
x 1
x
1

Nel punto x=1 si ha una dicontinuit di prima specie.


Derivata prima e ricerca dei punti di massimo e minimo

f ( x) =

1
x +1

1 +

x
1

x
( x 1) x ( x + 1)
x
x

( x 1)

x
x (1 + x 2 )

Si osservi che il dominio della derivata differente dal dominio della funzione
assegnata.
La derivata ha il seguente dominio:
C.E. = ( ,1) ( 1,0 ) (0,1) (1,+ )

Studiamo quindi il comportamento della derivata in x=0

143

STUDIO DI FUNZIONE

x
= 1
lim+
2

x 0
x
x
(
1
)
+

x
=1
lim
2

x 0
x
x
(
1
)
+

ne deduciamo che nel punto x=0 si ha un punto angoloso.


Si osservi inoltre che la funzione sempre decrescente per x>0, mentre crescente per
x<0.
Derivata seconda
f ( x) =

x
(1 + x 2 ) 2

Grafico:
1.5
1
0.5
-7.5

-5

-2.5

2.5
-0.5
-1
-1.5

Esercizio 12.
Studiare il grafico della seguente funzione:

f ( x) = log(log(1 x))
Svolgimento

Si tratta di una funzione logaritmica


Dominio

144

7.5

STUDIO DI FUNZIONE

1 x > 0

log(1 x) > 0

x < 1

1 - x > 1

x<0

Quindi
C.E. = ( ,0 )

Comportamento agli estremi del dominio:

lim log(log(1 x)) =


x 0

Non ci sono asintoti orizzontali.


La retta x=0 un asintoto verticale destro.
Inoltre
lim
log(log(1 x)) = +
x

Ricerca di eventuali asintoti obliqui:

m = lim
x

log(log(1 x))
log( y )
= (posto y = log(1 x) = lim
=0
y
x
1 ey

Non ci sono asintoti obliqui.


Derivata prima e ricerca dei punti di massimo e minimo

f ( x) =

1
1

log(1 x) 1 x

La deriva prima non si annulla mai nel dominio di definizione, inoltre sempre
negativa, quindi la funzione sempre decrescente.
Derivata seconda
f ( x) =

1 log(1 x )
(1 x )2 log 2 (1 x)

Grafico

145

STUDIO DI FUNZIONE

-10

-8

-6

-4

-2

-2

-4

-6

Esercizio 13.
Studiare il grafico della seguente funzione:
f ( x) = ( x 2) 3 log( x 2)

Svolgimento

La funzione logaritmica irrazionale


Dominio
3
( x 2) > 0

x 2 > 0

x>2

Comportamento agli estremi


lim+ ( x 2) 3 log( x 2) = (posto y =
x2

1
1
) = lim
( log y ) = 0
3
y +
x2
2
y

Inoltre
lim
( x 2) 3 log( x 2) = +
x +
Non ci sono asintoti orizzontali.
Ricerca di eventuali asintoti obliqui.

146

STUDIO DI FUNZIONE

( x 2) 3 log( x 2)
= +
m = lim
x +
x

Derivata prima e ricerca dei punti di massimo e minimo


1

3
f ( x) = ( x 2) 2 log( x 2) + 1

Si ha:
f ( x) = 0

(x 2)

1
2

3
3
log(
2
)
1
=
0

=
2
x
=
2
+
x

+
x
e

Inoltre:
1

3
lim+ f ( x) = lim+ ( x 2) 2 log( x 2) + 1 = 0
x2
x2

Derivata seconda:

f ( x) =

1
1
(x 2) 2 3 log( x 2) + 4
2

Si ha:

f (2 + e 3 ) =

3 13
e >0
2

x = 2+e

2
3

ascissa del punto di minimo.

Si osservi che il punto x=2 va escluso in quanto non appartiene al campo di esistenza.
8

Annullando la derivata seconda si trova il punto di flesso F 2 + e 3 , e 4


3

Inoltre la funzione crescente per x > 2 + e 3 , mentre per 2 < x 2 + e


decrescente.
Grafico

147

2
3

la funzione

STUDIO DI FUNZIONE

Esercizio 14.
Studiare il grafico della seguente funzione:
2 x +1

f ( x) = xe x 1

svolgimento

Si tratta di una funzione esponenziale fratta


Dominio:
C.E. = ( ,1) (1,+ )

Comportamento agli estremi del dominio


2 x +1

lim xe x 1 = 0
x 1

2 x +1

lim+ xe x 1 = +
x 1

la retta x=1 un asintoto verticale sinistro per la funzione


Inoltre

148

STUDIO DI FUNZIONE

2 x +1

lim
xe x 1 =
x
2 x +1

lim
xe x 1 = +
x +

Non ci sono asintoti orizzontali


Ricerca di eventuali asintoti obliqui:
2 x +1

2 x +1

xe x 1
m = lim
= e2
x +
x

xe x 1
m = lim
= e2
x +
x

xe x 1 e 2 x = lim xe 2 e x 1 2 1
q = lim

x +

x +

2 x +1

2 x +1

xe x 2 e 2 x = lim xe 2 e x 1 2 1
q = lim

x+4

2 x +1

si osservi che:
e x 1 2 1 ~ 3

x 1
2 x +1

per x

quindi:
2 x +1
2
3
2
2
x 1
q = lim
xe
e
1 = lim
xe 2
= 3e

x
x

x 1

abbiamo il seguente asintoto obliquo: y = e 2 ( x + 3)


Derivata e ricerca dei punti di massimo e minimo:

f ( x) =

x 2 5 x + 1 2xx+11
e
( x 1) 2

Si osservi che il campo di esistenza della derivata lo stesso della funzione iniziale,
non vi sono quindi punti di non derivabilit.
Inoltre:
f ( x) > 0

x 2 5x + 1 > 0

149

x<

5 21
5 + 21
, x>
2
2

STUDIO DI FUNZIONE

abbiamo in corrispondenza dei punti x <

5 21
5 + 21
e x>
, rispettivamente, un
2
2

punto di massimo e uno di minimo.


Grafico: (lasciato al lettore come esercizio insieme al calcolo della derivata seconda)

Esercizio 15
Studiare il grafico della seguente funzione:
x2 2

f ( x) = log

Svolgimento

Si tratta di una funzione logaritmica fratta.


Dominio:
2
x 2
x4 >0

x 4 0

2
x 2 > 0

x 4

) (

C .E . = , 2

2 ,4 (4,+ )

Comportamento agli estremi del dominio:

x2 2
=
lim log

x 2
x
4

x2 2
=
lim+ log

x 2
x
4

La retta x = 2 un asintoto verticale (sinistro), mentre la retta x = 2 un asintoto


verticale (destro). Inoltre
x2 2
= +
lim log

x4
x4

x2 2
= +
lim+ log

x4
x4

La retta x = 4 un asintoto verticale


Inoltre

150

STUDIO DI FUNZIONE

x2 2

lim
log
x
x 4 = +

perci non vi sono asintoti orizzontali.


Ricerca di eventuali asintoti obliqui

1 x2 2
m = lim
log
=0
x
x 4 x

1 x2 2
m = lim
log
=0
x +
x x4

Infatti:
2
x
x

2 log x + log1 2 log 4 log1


log
1 x 2
4 = lim 4 = 0
x
m = lim
log
= lim
x
x
x
x
x
x
4 x
2

Non vi sono asintoti obliqui.


Derivata prima e ricerca dei massimi e minimi

f ( x) =

x 2 8x + 2
( x 4)( x 2 2)

Si osservi che f ( x) > 0 quando:


x 2 8x + 2
>0
( x 4)( x 2 2)

x 4 + 14 ,+

(nella risoluzione della disequazione si tenuto conto anche del campo di definizione
della funzione)
La funzione presenta un minimo in x = 4 + 14 .
Lasciamo al lettore lo studio della derivata seconda.
Grafico:

151

STUDIO DI FUNZIONE

8
6
4
2
-10

-5

5
-2
-4
-6

Esercizio 16
Studiare il grafico della seguente funzione:
4
f ( x) = log

3 x
Svolgimento

Si tratta di una funzione logaritmica fratta.


Dominio:

4
>0

3 x

x<3

quindi:
C.E. = ( ,3)

Simmetrie

Non vi sono simmetrie


Comportamento agli estremi del dominio

4
4
= log lim
lim log
= +

x 3
3 x
x 3 3 x

152

10

STUDIO DI FUNZIONE

La retta x=3 un asintoto verticale (sinistro) per la funzione.


Inoltre
4
4
lim
log

=
= log lim
x
x
3 x
3 x
quindi non vi sono asintoti orizzontali
Ricerca di eventuali asintoti obliqui

1 4
lim
log
=0
x
x 3 x

(dalla gerarchia degli infiniti)

non vi sono asintoti obliqui.


Derivata prima ricerca dei punti di massimo e minimo

f ( x) =

1
3 x

La derivata prima non si annulla mai, inoltre sempre positiva nel dominio
considerato, quindi la funzione sempre crescente.
Derivata seconda

f ( x) =

1
(3 x )2

Grafico
6
5
4
3
2
1
-10

-8

-6

-4

-2

2
-1

Esercizio 17.

153

STUDIO DI FUNZIONE

Studiare il grafico della seguente funzione:


3x
f ( x) = log

x 1
Si tratta di una funzione logaritmica fratta
Dominio:
3x
>0
x 1

x > 0

x > 1

x<0

x >1

quindi:
C.E. = ( ,0 ) (1,+ )

Simmetrie

La funzione non presenta simmetrie.


Comportamento della funzione agli estremi del dominio:

3x
lim log
=
x 0
x 1

3x
lim+ log
= +
x 1
x 1

La retta di equazione x=0 un asintoto verticale sinistro mentre la retta x=1 un


asintoto verticale destro.
Inoltre
3x
lim
log
= log 3
x
x 1

3x
lim
log
= log 3
x +
x 1

La retta y=log 3 un asintoto orizzontale per la nostra funzione (non vi sono quindi
asintoti obliqui).
Derivata prima e ricerca dei massimi e minimi

f ( x) =

1
x( x 1)

La derivata prima non si annulla mai. Inoltre sempre positiva nel dominio di
definizione, quindi la funzione sempre decrescente.
Derivata seconda

154

STUDIO DI FUNZIONE

f ( x) =

2x 1
x ( x 1) 2
2

E facile verificare che la funzione non presenta flessi.


Grafico:

6
4
2
-10

-5

10

-2
-4

Esercizio 18
Studiare il grafico della seguente funzione:
f ( x) = e

x +1 1

Si tratta di una funzione esponenziale irrazionale (con indice pari) e fratta.


Dominio:

x +1 1 0

x + 1 0

x 0

x 1

quindi:

C.E. = [ 1,0 ) (0,+ )

Simmetrie

la funzione non presenta simmetrie.


Comportamento della funzione agli estremi del dominio

155

STUDIO DI FUNZIONE

lim e

x +1 1

x 0

=0

lim+ e

x +1 1

x0

=0

Nel punto x=0 la funzione presenta una discontinuit di seconda specie, inotre la retta
di equazione x=0 un asintoto verticale (sinistro) per la funzione.
Inoltre
1

lim
e
x +

x +1 1

=1

la retta y=1 un asintoto orizzontale per la funzione. Non vi sono quindi asintoti
obliqui.
Inoltre si osservi che:
f (1) = e 1

Derivata prima e ricerca dei massimi e minimi

f ( x) =

2 x +1 1

x +1

x +1 1

La derivata non si annulla mai, inoltre sempre negativa nel dominio di definizione,
quindi la funzione sempre decrescente. Si osservi anche che il campo di definizione
della derivata differente dal campo di esistenza della funzione f(x) , infatti la derivata
non definita nel punto di ascissa x=-1. Studiamo quindi il comportamento della
derivata prima in tale punto:

1
lim+
e
2
x 1
2
1
1
1
x
x
+

1
x +1 1

Grafico (lasciato al lettore come esercizio insieme al calcolo della derivata seconda).

156