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Appunti di Analisi Matematica

1. Le funzioni e le loro generalit


1) Definizione di Funzione: dati due insiemi A e B non vuoti si dice funzione una legge che associa ad ogni elemento dellinsieme A uno e un solo elemento dellinsieme B

una funzione si indica con la notazione: linsieme A si dice dominio della funzione, se allora f( x0 ) si dice immagine del valore x0 secondo la funzione

. Si dice codominio linsieme delle immagini della funzione. Esempio: E una funzione perch ad ogni numero reale associa uno e un solo quadrato. Di solito per non si scrive una funzione nel modo esteso ma semplicemente con la scrittura in questo caso si intende come dominio linsieme di numeri reali per cui possibile assegnare un valore attraverso la funzione. Ad esempio nel caso della funzione y = x2 il dominio linsieme R = () . Date le funzioni:

1) 2)

le x per cui si pu assegnare un valore sono le le x per cui si pu assegnare un valore sono le

il dominio sar quindi: A = [0 il dominio sar: A = (il dominio sar: A = ( ).

) )

3) y = logax le x per cui si pu assegnare un valore sono le

Le altre funzioni con cui avremo a che fare saranno y = ax; y = x3 ; y = sen x ; y = cos x definite sul dominio (mentre la funzione y = tg x definita per ogni x .

),

Un esempio notevole di funzione una successione se il dominio linsieme dei numeri naturali o un sottoinsieme Si potrebbe scrivere

Ma generalmente per brevit si scrive soltanto : Si dir grafico di una funzione ordinata limmagine del valore secondo f insieme di punti del piano aventi come ascissa un valore del dominio e come . Ricorderemo a memoria i grafici delle seguenti funzioni:

1)

2)

3) y = logax
se a >1 se 0<a<1

4) y = ax
se a >1 se 0<a<1

5) y = x2

6) y = x3

7) y = cosx

8) y = tgx

9) y = senx

Data una funzione si pu costruire unaltra funzione il grafico di questa sar traslato di k unit in alto se k >0 oppure verso il basso . Cos ad esempio: y = sen x +2 risulta traslata di due unit verso lalto

Mentre y = sen x 2 risulta traslata di due unit verso il basso:

Data una funzione

si pu costruire unaltra funzione si pu costruire

il cui grafico sar simmetrico rispetto

allasse delle ascisse. Ad esempio: partendo da

Come si vede la parte al di sopra dellasse delle scisse viene ribaltata verso il basso e viceversa quella in basso viene ribaltataverso lalto. Chiaramente si possono combinare i due effetti introdotti, ad esempio: y = -2x+1, in cui a partire dalla funzione y = 2x passando per y = - 2x si arriva infine a: y = - 2x+1

y = 2x

y = -2x

y = -2x+1

Come si vede nel grafico finale lasintoto y = 0 (lasse delle ascisse) si trasla dallasse delle x alla retta y = 1. Diamo ora la definizione di funzione crescente: una funzione si dice crescente in un certo intervallo se per ogni coppia di punti di questo intervallo x1 < x2 f( x1 ) < f( x2 )

Esempi: y = x2 crescente nellintervallo [0 , +) infatti se prendiamo x1, x2

x1 < x2

x1 2 < x22

Se una funzione crescente in tutto il dominio si dice monotona crescente. Esempio y = 2x

Si dice crescente in senso lato (o non decrescente) in un certo intervallo se per ogni coppia di punti di questo intervallo x1 < x2 f( x1 ) f( x2 ) .

Diamo ora la definizione di funzione crescente: una funzione si dice decrescente in un certo intervallo se per ogni coppia di punti di questo intervallo x1 < x2 f( x1 ) > f( x2 )

Esempi: y = x2 decrescente nellintervallo ( -; 0] infatti se prendiamo x1, x2 ( -; 0]

x1 < x2

x1 2 > x22

Se una funzione crescente in tutto il dominio si dice monotona decrescente. Esempio y =

Si dice decrescente in senso lato (o non crescente) in un certo intervallo se per ogni coppia di punti di questo intervallo x1 < x2 f( x1 ) f( x2 ) .

Una funzione ha segno positivo ovvero su un certo insieme (a ; b) se per ogni valore di questo insieme assume immagini positive, ci si visualizza negli intervalli sopra i quali il grafico si trova al di sopra dellasse delle ascisse. Una funzione ha segno negativo ovvero su un certo insieme (a ; b) se per ogni valore di questo insieme assume immagini negative ci si visualizza negli intervalli sopra i quali il grafico si trova al di sopra dellasse delle ascisse. Se Una funzione ha uno zero in se in si ha f( x0 ) = 0 e ci lascissa del punto in cui il grafico interseca lasse x

delle ascisse. Per esempio la funzione

x > 0 sullintervallo (0; 1) ;

x < 0 sullintervallo (1; + ), mentre

uno zero perch

2. Introduzione intuitiva di limite


Mettiamo a confronto gli andamenti di due funzioni note : com noto, sono: e i cui grafici,

evidente dalla lettura del grafico che gli andamenti delle due funzioni sono entrambi decrescenti, per nel loro decrescere c un andamento diverso. Possiamo evidenziare ci se andiamo a fare la tabella delle due funzioni: x 1 2 4 8 16 x 1 2 4 8 16 0 -1 -2 -3 -4

Come si vede, in

mentre la x assume valori sempre pi grandi (diremo sempre pi vicini a +) assume valori

sempre pi vicini allo zero (anche se non assumer mai il valore 0) e ci si esprimer con il simbolo

che si legge: il limite di Al contrario in

per x che tende a pi infinito uguale a zero. mentre la x assume valori sempre pi grandi (diremo sempre pi vicini a +) assume valori e questo fatto si esprime scrivendo:

sempre pi negativi ovvero diremo tendenti a

che si legge: il limite di

per x che tende a pi infinito uguale a meno infinito.

Altre funzioni hanno andamento analogo alle funzioni precedenti, ad esempio la funzione

Com facile osservare qui sotto la tabella x 1 2 4 8 16 mentre la x assume valori sempre pi grandi (diremo sempre pi vicini a +) assume valori sempre pi vicini allo zero (anche questa come gi non assumer mai il valore 0) questo fatto si esprime sempre con il simbolo

Si osservi per inciso che il valore 0 rappresenta sia per la funzione

che per

proprio il valore dellasintoto

orizzontale (si ricorda infatti che le due funzioni hanno asintoto di equazione y = 0) a cui il grafico si avvicina. Se prendiamo per esempio la funzione con lasintoto orizzontale y = 1: il cui grafico quello di traslato verso lalto di un 1 e quindi

Avremo questa volta

Confermato dal fatto che facendo la tabella x 1 2 4 8 16 i valori assunti dalla funzione sono sempre pi vicini a 1, cos questa volta il limite per x che tende a pi infinito esso sar proprio il valore 1 Si osserva quindi che in una funzione f (x) con asintoto orizzontale y = k facile capire che il limite per x che tende a pi infinito sar proprio il valore k, ovvero: Prendendo ad esempio il seguente grafico di una funzione incognita

si vede che la retta: y = 2 rappresenta un asintoto orizzontale, per cui potremo scrivere

si osservi come non sia importante per stabilire il limite per x che tende a + ci che succede nel grafico prima dello zero avremmo potuto limitarci a considerare semplicemente la parte di grafico per le x positive:

e avremmo comunque concluso che quindi solo la parte del grafico corrispondente alle x positive che va considerato per evidenziare landamento di f(x) per x che tende a + . Cos quindi se fosse richiesto di rappresentare il grafico di una funzione che abbia

basterebbe tracciare il grafico di una funzione con lasintoto y = -2 per esempio:

ma la funzione

si potrebbe tracciare anche il grafico di questo tipo:

limportante infatti perch

non la crescenza o decrescenza della funzione ma il fatto che lasintoto del grafico sia la retta y = -2, in questo caso vuol dire solo che si avviciner al valore -2 per x che tende a pi infinito da valori pi piccoli di -2. Si consideri ancora il grafico di

Si vede che il grafico ha in y = -2 lasintoto e anche

Infatti, facendo la tabella

x 1 2 4 8 16 Si osserva come la funzione tende ad assumere il valore 2, ma, questa volta, assumendo valori pi piccoli di -2.

corrisponde graficamente ad un andamento asintotico verso un certo valore k Cambiamo caso. La situazione Ovvero x che tende a pi infinito tende a meno infinito, orrisponde ad un andamento per cui man mano che la x aumenta i valori corrispondenti assumono valori sempre pi negativi, ancora il caso ad esempio di

facendo la tabella x 1 2 4 8 16 Si osserva come alaumentare delle x ovvero per x che tende a + la y tende a valori sempre pi negativi ci si riassume dicendo che

Questo si pu vedere dalla parte del grafico corrispondente alla parte positiva delle x, ovvero bastava puntare lattenzione sulla parte del grafico a destra, ovvero:

per cui guardando il grafico analogo come nel grafico della funzione

Anche questa volta la parte che ci serve per analizzare landamento per x che tende a pi infinito basta puntare lattenzione alla parte di grafico corrispondente alla x positive ovvero:

Ma basterebbe osservare solo la parte sotto al grafico perch lo studio della funzione solo per x che tende a pi infinito e allora al fine di leggere il limite per x che tende a pi infinito basta considerare la parte del grafico per x abbastanza grandi quindi, ad esempio, questa parte soltanto

che evidenzia come allaumentare delle x la y tenda a diventare sempre pi piccole verso valori sempre pi negativi possiamo dire quindi che questa funzione ha

Quindi dal grafico di una funzione

possiamo evidenziare se per x che tende a +

la funzione tende a he ha grafico

vedendo se ha un andamento simile a quello evidenziato nei grafici suddetti, cos come in

La parte che dobbiamo evidenziare nello studio del limite per x che tende a +

la parte corrispondente alla x positiva

Come si evidenzia anche dalla tabella

x 1 2 3 4 5

allaumentare delle x, ovvero per x che tende a +, la y tende a valori sempre pi negativi e ci si pu riassumere scrivendo:

Cambiamo ancora caso Abbiamo bisogno di descrivere landamento del grafico della funzione

che come si vede nella tabella x 1 2 3 4 5 allaumentare delle x, ovvero per x che tende a +, i valori corrispondenti di y tendono a valori sempre pi grandi, ci si esprimer scrivendo:

Lo stesso vale per

anche qui per capire landamento del grafico per x che tende a + basta evidenziare la parte corrispondente alle x positive

come si vede facendo la tabella x 1 2 3 4 5 allaumentare delle x, ovvero per x che tende a +, la y tende a valori sempre pi grandi ci si riassume dicendo che

Quindi in generale basta vedere dal grafico di una funzione un andamento simile a questi evidenziati e capire che

Per cui se abbiamo una funzione

con questo grafico

evidenziamo nel grafico la parte che riguarda le x pi grandi ovvero la parte

Si pu capire come per questa funzione abbia un andamento simile a quello di che:

da cui possiamo dire

Lultimo caso quello ad esempio della funzione

di cui noto il grafico:

In questo caso il grafico non ha nessun asintoto orizzontale, n tende a diventare sempre pi grande o sempre pi piccolo in questo caso si dice che il limite per x che tende a pi infinito non esiste:

3. Introduzione rigorosa di limite per x


Abbiamo visto in modo intuitivo il concetto di limite

corrisponde ad un andamento di questo tipo

dove cio allaumentare delle x, ovvero per x che tende a +, i valori corrispondenti di y tendono a valori sempre pi grandi, il caso ad esempio del limite

Ci proponiamo ora di rendere rigoroso il concetto di limite. Immaginiamo di stabilire unasticella ad altezza K >0

come si vede il grafico si trover al di sopra dellasticella a partire da un valore > 0 che rappresenta lascissa del punto di intersezione della retta con il grafico

Si vede come infatti per le x maggiori del valore >0 i valori f (x) assunti dalla funzione sono maggiori di K

e questo fatto sar vero quale che sia il valore K prescelto. Cio potremo dire che

Dicendo che per

qualunque K >0 esiste in corrispondenza un >0 tale che per ogni x > allora il valore corrispondente, cio sar maggiore del valore K.
Tenendo conto dei seguenti simboli:

per qualunque:

esiste:

tale che:

; allora:

potremo scrivere la definizione con la seguente simbologia:

K>0

>0 /

x>

Abbiamo visto in modo intuitivo il concetto di limite

corrisponde ad un andamento di questo tipo

dove cio allaumentare delle x, ovvero per x che tende a +, i valori corrispondenti di y tendono a valori sempre pi piccoli, il caso ad esempio del limite

ci proponiamo ora di rendere rigoroso il concetto di limite di una funzione che tende a

Immaginiamo di stabilire unasticella ad altezza -K <0 (posto K >0 certamente K sar negativo)

Come si vede il grafico si trover al di sotto dellasticella a partire da un certo valore > 0 che rappresenta lascissa del punto di intersezione della retta con il grafico, si vede come infatti per le x maggiori del valore >0 i valori f (x) assunti dalla funzione sono minori di K

e questo fatto sar vero quale che sia il valore K prescelto. Cio

significa che per qualunque K > 0 esiste in corrispondenza un >0 tale che per ogni x > allora il valore corrispondente, cio sar minore di -K. Tenendo conto dei simboli gi enunciati potremo scrivere la definizione: K>0 Ora introduciamo >0/ x>

Dove l un valore finito. Ad esempi:

Questo significa che allaumentare delle x, ovvero per x che tende a +, i valori corrispondenti di y tendono a valori sempre pi vicini a -2. Per esprimere rigorosamente questo fatto si considera solo la corrispondente alle x positive visto che si sta calcolando il limite per x che tende a +,

e prendiamo un intorno di -2 ovvero un intervallo (-2 ; -2 +

e costruiamo poi una striscia parallela allasse delle x

si vede come il grafico contenuto nella striscia da un certo punto in poi e precisamente da un certo valore

questo valore dipende dal fatto che, come si vede, per ogni x > (-2 ; -2 + . Potremo trovare per ogni intorno del genere un . appartiene allintorno (-2 ; -2 +

il valore corrispondente f( x) appartiene allintorno corrispondente per cui per x > il valore f( x)

Cio in generale se al posto di -2 abbiamo un valore qualsiasi l

significa che per qualunque > 0 esiste in corrispondenza un >0 tale che per ogni x > allora il valore corrispondente, cio apparterr a (l ; l + ..

Tenendo conto dei simboli gi enunciati potremo scrivere la definizione: >0 Ci si pu scrivere anche >0 >0/ x> l >0/ x>